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SFRUTTAMENTO MINORILE

DATI SULLO SFRUTTAMENTO


MINORILE
Secondo i dati ILO, oggi nel modo ci sono circa 218 milioni di
bambini che lavorano. Alcuni collaborano normalmente al lavoro
della famiglia o sono impiegati in contesti di lavoro informale, spesso
ambiti indispensabili per permettere loro di far fronte alle spese
scolastiche e ai bisogni primari delle loro famiglie. Molti altri invece
lavorano in condizioni inaccettabili, sfruttati e privati della possibilit
di ricevere un'educazione e una istruzione oltre che dei diritti umani
fondamentali, e soprattutto di vivere un'infanzia serena. Di questi 218
milioni, circa 126 milioni sono esposti a forme di lavoro
particolarmente rischiose, che mettono in pericolo il loro benessere
fisico, mentale e morale.
Ma il dato peggiore che circa otto milioni di minori sono sottoposti
alle peggiori forme di sfruttamento: schiavit, lavoro forzato,
sfruttamento sessuale, traffico di stupefacenti e non ultimo
larruolamento come bambini soldato in milizie armate.
LILO E LA CONVENZIONE
SUL LAVORO MINORILE
LILO stato uno dei principali promotori del movimento mondiale contro il lavoro minorile:
il suo IPEC, lanciato nel 1992, presente in oltre 80 paesi. Come per altri aspetti riguardanti
il lavoro dignitoso, leliminazione del lavoro minorile un problema sia di diritti umani che
di progresso e per questo la politica ed i programmi dellorganizzazione internazionale
hanno come obiettivo quello di garantire ai minori leducazione e la formazione di cui
necessitano per crescere.
Gli strumenti principali messi in atto per raggiungere questi obiettivi sono la convenzione
n.182 sulle peggiori forme di lavoro minorile adottata nel 1999, che stata ratificata dalla
quasi totalit degli Stati membri, e la convenzione n.138 sullet minima, adottata nel
1973, gi ratificata dall80% degli Stati membri.
Per promuovere la conoscenza e lazione per combattere il lavoro minorile stata istituita
la Giornata mondiale contro il lavoro minorile, che viene celebrata ogni 12 giugno. In
particolare l'ultima giornata celebrata nel 2009 ha segnato il decimo anniversario
delladozione della Convenzione n. 182 e sottolinea ancora una volta il bisogno di
adottare misure per combattere le forme peggiori di lavoro minorile. Oltre a celebrare i
progressi registrati negli ultimi dieci anni, la Giornata Mondiale ha sottolineato le continue
sfide che si presentano, riservando grande attenzione alla situazione delle bambine e delle
ragazze. Sono infatti circa 100 milioni le ragazze in tutto il mondo coinvolte nel lavoro
minorile. Molte di loro svolgono gli stessi lavori dei ragazzi, ma spesso devono sopportare
pi difficolt e affrontare maggiori rischi.
IPEC

Il Programma internazionale per leliminazione del lavoro minorile


dellILO - IPEC - stato creato nel 1992. Da dicembre 2005,
operativo in 86 paesi, con una spesa annuale per i progetti di
cooperazione tecnica che supera i 70 milioni di dollari. LIPEC il
principale programma internazionale per leliminazione del lavoro
minorile come pure il pi importante programma di questo tipo
allinterno dellILO
CONVENZIONE SUI DIRITTI DEI
MINORI
La Convenzione ONU sui diritti dellinfanzia (CRC) composta di 54 articoli ed suddivisa in tre parti: la
prima parte (articoli 1-41) contiene lenunciazione dei diritti, la seconda (art. 42-45) individua organismi
preposti e modalit per limplementazione e il monitoraggio della Convenzione stessa e la terza (art. 46-
54) descrive la procedura di ratifica.
Le procedure contenute nella seconda parte della Convenzione, oltre a garantire il rispetto e
ladempimento degli obblighi convenzionali, prevedono un sistema di monitoraggio basato sulla
redazione di rapporti periodici da parte degli Stati contraenti e sotto il controllo del Comitato ONU sui
Diritti dellInfanzia e dellAdolescenza. Il Comitato ONU analizza lattuazione della CRC nei Paesi che
lhanno ratificata, organizza delle giornate dedicate a temi specifici e redige i Commenti Generali, utili
ad interpretare correttamente la CRC.

Il Comitato ONU ha individuato quattro principi generali, trasversali a tutti i principi espressi dalla CRC ed
in grado di fornire un orientamento ai governi per la sua attuazione:
non discriminazione (art. 2), tutti i diritti sanciti dalla CRC si applicano a tutti i minori senza alcuna
distinzione;
superiore interesse del minore (art. 3), in tutte le decisioni il superiore interesse del minore deve
avere una considerazione preminente;
diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo (art. 6), non solo il diritto alla vita ma garantire
anche la sopravvivenza e lo sviluppo;
partecipazione e rispetto per lopinione del minore (art. 12), per determinare in che cosa consiste il
superiore interesse del minore, il suo diritto di essere ascoltato e che la sua opinione sia presa in
considerazione.
ARTICOLI CONVENZIONE
GIORNATA MONDIALE DEI
MINORI
Il 20/11 lOnu celebra bambini e adolescenti.
La scelta per la celebrazione ricorda il giorno in cui, nel 1989,
lAssemblea generale delle Nazioni Unite adott la Convenzione Onu
sui diritti dellinfanzia e delladolescenza, quello che sarebbe
divenuto il trattato sui diritti umani pi ratificato della storia.
Venticinque anni fa il mondo, attraverso la Convenzione Onu sui
diritti dellinfanzia e delladolescenza, ha fatto una promessa ai
bambini: che avrebbe fatto tutto il possibile per proteggere e
promuovere i loro diritti, per consentire loro di crescere e di
esprimere il loro pieno potenziale.

Da allora molta strada stata fatta, a cominciare dal calo della


mortalit infantile e dallaumento delle iscrizioni scolastiche, ma
ancora tanta ne resta da percorrere, basti pensare che oltre 150
milioni di bambini sono ancora costretti a lavorare rinunciando a
svago e istruzione
GRAZIE PER LASCOLTO
Martina Esperti
Aurora Businaro
Sara Polonio
Lisa Suman