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L'estate comincia a cedere dopo la calura del Ferragosto e il 23 di agosto di

ogni anno il Sole entra nella costellazione della Vergine.


Per la natura il principio d'una fase nuova, dove le messi sono oramai
falciate, i semi raccolti e le foglie nate per prime nella ormai lontana primavera cadono
bruciate dalla siccit, alle prime brezze settembrine. La sostanza, quindi, inizia il ciclo
di ritorno verso l'essenza. La Vergine, sesto Segno zodiacale, termina il primo grande
ciclo evolutivo e conclude l'involuzione dell'essenza della materia e dell'entit in via di
manifestarsi. Segna anche la transizione dalla fase dell'individuazione e della
coscienza dell'Io-Non Io alla fase della coscienza intuitiva dell'unit cosmica.
Riportiamo volentieri un bel passo della Senard tanto suggestivo a proposito
del senso di questo Segno zodiacale:

L'energia dualistica delle facolt razionali del Leone rischia di esaurirsi nella
sterilit della lotta. La dialettica del pro e del contro ruota vanamente nel circolo vizioso di
argomentazioni basate sulla logica e sui dati sensoriali. L'uomo finisce per constatare
l'insufficienza dei suoi metodi di ricerca e scopre molte incognite nella scienza e
nell'intellettualismo.

D'altra parte, l'egoismo e la volont dell'Io vengono ad essere frustrati; la


volont di possesso e potenza, la consapevolezza della potenzialit dell'essenza umana
fanno sentire insufficienti le sole conquiste materiali.
L'uomo comincia ad aspirare ad altre cose. Seguendo allora la via tracciata dal
ciclo del divenire, bisogna che la Vergine s'inginocchi ai piedi della Croce Spazio-
Tempo-Materia e capisca il senso della sua incarnazione. La Vergine situata alla
base del braccio perpendicolare della Croce, la quale rappresenta il tronco dell'Albero
della Vita, dove la sommit si inserisce nel punto del cerchio della manifestazione,
segnato nello zodiaco egiziano delle costellazioni australi - dalla uscita fuori del
Cerchio del flusso di vita e perdentesi nell'oceano dell'Assoluto e dell'Infinito. Nelle
pi comuni iconografie, il Segno della Vergine rappresentato nella Zodiaco da una
giovane fanciulla alata, in piedi, in atto di incedere, col piede sinistro appena sollevato;
nella mano destra ha un tralcio vegetale e una spiga; talvolta la spiga tenuta anche
nella mano sinistra. Probabilmente, il tralcio nella destra - che sollevato nel senso
della crescita vegetale - indica la continuit del ciclo naturale mentre la spiga nella
mano sinistra, piegata verso il basso, suggerisce il taglio delle messi, la ricchezza del
grano.
Il geroglifico della Vergine la lettera M tracciata in una grafia goticheggiante:
dall'ultima gamba parte un tratto diagonale che volge indietro verso il basso. Si tratta
di una stilizzazione dell'ideogramma della Vergine alata.
Molti sono i significati della lettera M di questo simbolo zodiacale. Senard dita
la lettera runica madr come corrispondente alla M latina col significato intrinseco di
origine divina, conoscenza superiore. Basta fare l'associazione M Madre Vergine Maria
Madonna, per giungere all'immagine religiosa trascendente il simbolo umano. La M
esprime evoluzione spirituale e intellettuale verso la potenzialit universale. Una
interpretazione naturalistica della Vergine pu essere riferita al ciclo naturale della
terra: questa ha ormai prodotto il suo massimo sforzo per dare vita a tutte le piante e
alle sementi; in questo periodo dell'anno perci una terra isterilita e non produttiva,
ma proprio in questo momento che si riapre il ciclo e la terra ne costituisce il suo
humus, preparandosi a ricevere i nuovi semi.
L'analogia sterilit-fecondit da farsi con la Vergine umana, la quale associa
la purezza alla fecondit. Nelle religioni presente, nella stessa funzione, questa
analogia: gi i misteri di Eleusi e di Efeso contenevano la figura della Vergine.
Ci sembra superfluo accennare al significato della Vergine nella simbologia
cristiana, che ne intensamente pervasa.
Sul piano umano, in Vergine si realizza un rafforzamento dello spirito e
dell'intelligenza. Come nel Leone nasce l'individualit con la prima coscienza dell'Io
autonomo nella libert, cos nella Vergine la coscienza soggettiva si amplia e si affina.
Si realizza il lento ma progressivo allontanarsi dal dionisiaco immanente, per integrare
l'apollineo trascendente; si arricchisce il livello razionale mentre si ridimensiona quello
istintivo; per questa ragione che si considera il Segno della Vergine come espressione
della Ragione e del processo acquisitivo, imperniato sulla Logica. Se pensiamo che il

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Segno governato da Mercurio - il dio Hermes - allora ci facile intendere la Vergine
come il Segno della intellettualizzazione, ove la disponibilit verso l'integrazione
dell'essere si amplifica.
Possiamo anche pensare alla Vergine quale simbolo zodiacale del Matriarcato e
archetipo della Madre. Per Alice Bailey, la parola Virgo la corruzione di una antica
radice mediterranea che in quei remoti tempi indicava il principio materno. Lilith, la
mitica femmina, fu sicuramente l'ultima Vergine mater che domin la civilt del
bacino del Mediterraneo. Tutti questi miti mostrano il liberarsi dell'uomo spirituale
dalla schiavit della materia. La Virgo per diversa - nel suo substrato femminile -
dal materno del Cancro, in quanto questo strettamente riferito alla gestazione, alla
fase embrionale-fetale dell'essere.
La figura mitica pi vicina alla Vergine senza dubbio Demetra, dea delle
messi dorate, che ha il suo omonimo nella stella Spica. La leggenda narra che Ade, dio
degli inferi, aveva scelto come sposa Persefone, figlia di Demetra. La rapisce
portandola via su un carro trainato da quattro cavalli neri.
Ignara del fatto, Demetra va alla ricerca della figlia, chiamandola per nome
presso tutti quelli che incontra. Ma ogni volta le torna soltanto l'eco del grido e lei si
perde invano ad accorrere laddove le sembra sia partita una voce, che invece solo la
propria.
Questo errore produce in Demetra sterilit ed essa perde ogni contatto con la
natura, sino a trovarsi in mezzo alle rocce di Eleusi. Allora la vegetazione si dissecca,
le messi si inaridiscono. Qui si palesa il significato del mito: la madre deve sapere
accettare che la figlia si distacchi.
La Vergine deve tollerare il sacrificio per la iniziazione alla vita differenziata; se
Demetra si dispera per mantenere integro il cordone che la lega a Persefone, tradisce il
rapporto con la natura, le messi, le vegetazioni, cos che il calore verginale passa allora
nel senso negativo di sterilit distruttiva, anzich di conservazione. Il pianto disperato
di Demetra muove a compassione Ecate, la quale si rivolge al dio Elios - il Sole - per
rintracciare Persefone con l'aiuto di Hermes - Mercurio, messaggero degli Dei.
Ma Mercurio si scontra con un ostacolo: non la decisione di Ade, bens la
stessa Persefone, che oramai ha scelto il mondo nuovo dopo aver conosciuto i frutti di
melograno offerti dallo sposo. La leggenda dice allora che la questione fu portata
dinanzi a Giove, padre degli di. Egli emette un giudizio molto equilibrato: Persefone
non deve separarsi da Demetra n lasciare Ade, e stabilisce che ella trascorra il
periodo invernale - in cui la terra dorme - presso Ade negli inferi e il periodo della
infiorescenza e maturazione con la madre Demetra, nell'Olimpo.
Ecco quindi espressa la fusione dell'istintuale con l'ordine razionale; quella pi
generale e il senso del sacrificio a rinunciare alla unilateralit su ogni piano. Con il
simbolo espresso da Demetra-Persefone, la visione soggettiva e individuale
dell'esistenza si conclude, per aprirsi ad una pi vasta e altruistica valutazione del
mondo: questo il senso radicale del Segno e il significato psicologico del tipo Vergine.
necessario - ci sembra - andare oltre la valutazione razionale delle cose e
accedere alla loro intima struttura, al fine di intenderle totalmente. Demetra il genio
tutelare della Vergine, ma non nel senso della madre egoista e tormentata come la
vediamo nel mito, bens la Dea operosa del grano e dei ritmi stagionali, divinit
eleusina dell'iniziazione salvatrice, che presiede al mistero semplice e pacifico della
spiga di grano.
La psicologia del tipo Vergine piuttosto complessa e il suo .studio non
semplice date le ampie implicazioni simboliche ed necessario demistificare la
tendenza a svalutare astrologicamente questo Segno - a torta ritenuto debole,
sfortunato o negativo - che reca in s enormi ambivalenze. La struttura pi diffusa
ciclotimica-malinconica e la qualit mercuriale crea il soggetto nervoso, per cui la sfera
mentale e psichica prevale di gran lunga su quella istintuale. Nel tipo Vergine si
riscontra una diffusa difficolt di adattamento alle relazioni con l'ambiente e alle
esperienze. Spesso c' una predisposizione all'inquietudine sorda e profonda che
determina un continuo oscillare ansioso dagli stati di benessere a quelli di malessere,
cos come nel simbolo si passa dalla sterilit alla fecondit. L'atteggiamento mentale
selettivo, regolato da una accentuata ipersensibilit che sottintende una natura
raffinata, talvolta veramente aristocratica, anche se occultata dal diniego.

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In questo Segno astrologico troviamo concentrato il pessimismo e talvolta il
senso del catastrofico ossessivo: c' Demetra come analogia simbolica, con la sua
disperazione delirante e la fuga dal rapporto oggettivo col reale naturale. L'aridit della
Vergine rispecchia il rapporto della dea con la terra, la quale, come abbiamo gi detto,
diviene arida e sterile a causa della follia materna di Demetra, che perde la propria
funzione archetipica divina per isolarsi e identificarsi con un tema materno ossessivo.
Ma abbiamo detto che la Vergine anche feconda e creativa: infatti Demetra, nel suo
errare nella vana ricerca di Persefone, giunge a Eleusi nelle sembianze di una vecchia
e si presenta alla reggia del re Celeo. Costui le affida il figlio Trittolemo perch lo allevi.
La dea nutre il bambino con ambrosia e nottetempo, di nascosto, lo purifica con il
fuoco, per renderlo immortale.
Ma una volta scoperta dai genitori, essa deve interrompere tali pratiche, rivela
la propria divinit, ordina a Celeo di erigere un tempio in suo onore a Eleusi e dopo
avere iniziato Trittolemo ai misteri eleusini, gli offre appunto la spiga di grano, gli
insegna il modo di coltivarla e gli comanda di percorrere le vie del mondo, per
insegnare l'agricoltura agli uomini e la civile convivenza.
Questo l'aspetto duplice della Vergine, il suo lato creativo, vitale, ordinato
secondo il principio di vita, che si oppone alla Demetra-Ecate pessimista e nevrotica.
Questo Segno astrologico nega gli sviluppi naturali, per tentare ancora la
conservazione del tema edipico, ma nel contempo accetta il ritmo della esistenza e ne
crea le leggi. Per questo motivo, Mercurio-Hermes, il dio alato, anche il Pianeta della
Vergine, l'intelligenza ordinatrice, la ratio. Sul piano psicologico-oroscopico la Vergine
realizza i simboli delle funzioni riconducibili all'attivit, all'intelligenza e alla
concretezza.
Dice la Senard, in proposito:

l'attivit costante in parte causata dalla tensione verso altre cose, che agisce
nell'inconscio come ricerca dell'ideale motivo di peregrinazione di Iside. La Vergine come
tormentata da una inquietudine del meglio, si manifesta con un bisogno irresistibile
d'azione che diviene persino virulento e pu giungere alla psicosi quasi per un bisogno
ossessivo ed esagerato dei dettagli di esecuzione.

L'intelligenza il tratto specifico della Vergine che tutta orientata sul piano
razionale pratico-analitico; tanto che ogni particolare minuzia ha il suo valore e viene
focalizzata per giungere al fondo delle cose. Da tale atteggiamento intellettivo deriva
anche un notevole senso pratico.
Il tipo Vergine ha un temperamento nervoso e la sfera psichica prevale su
quella fisica sino al punto di provocare, talvolta, il rifiuto dell'istintuale e il complesso
della analit trattenuta. Qui si vede l'analogia con il mito di Demetra, la quale non
riconosce l'amore di Persefone per Ade e rifiuta la realt dell'istintuale dionisiaco. La
sua depressione la porta a ritirare la sua libido dalla terra, lasciandola inaridire senza
preoccuparsi d'altro che della propria ossessione di riavere la figlia! Il comportamento
della Demetra mitica vorrebbe essere il corrispettivo del tono psicopatologico del Segno
della Vergine.
L'analit trattenuta - come la definisce il freudiano Barbault - porta il tipo
Vergine ad essere facilmente troppo economo, puntiglioso, controllato, molto
scrupoloso o addirittura maniacale. Se questa analit viene sublimata, nel tipo
superiore, allora abbiamo l'intellettuale di valore e persino l'artista. Nel tipo inferiore
invece, l'oscuro complesso inconscio costringe i 'individuo nei labirinti dei
condizionamenti razionalizzanti che delimitano l'esistenza nella mediocrit coatta. Se
un tipo Vergine evita la meticolosit o il perfezionismo, equilibrando lo psichico con
l'istintutale (e questa possibilit dipende dalla costellazione oroscopica individuale),
allora si realizza in una dimensione sovrarazionale, armoniosa e altamente creativa.