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RAGEOP

A CURA DI A.G.E.O.P. RICERCA ONLUS

Notizie
ENTE MORALE D.M. 15-02-93

C/C Postale: N. 14704407


A.G.E.O.P. RICERCA ONLUS
Pubblicazione trimestrale.

ICERCA
Poste italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 2, DCB Filiale di Bologna.
Autorizzazione del Tribunale di Bologna N. 5321 del 17-12-1985.
In caso di mancato recapito inviare a Ufficio BO CMP per la restituzione
al mittente che si impegna a versare la dovuta tassa.

Numero 2 > 2009 - Aprile Maggio Giugno

Essere parte
DI UN REPARTO
I gruppi di rilassamento
PSICOCORPOREO
In questo numero di AGEOP RICERCA Notizie le prime pagine, chiamate AGEOP IN, saranno dedicate
all’apertura dei nuovi Punti AGEOP, che invito tutti a visitare. Non sarete delusi! Lascio, quindi,

ARIO
questo mio spazio per ospitare un articolo di Daria Foracchi Sassoli de’Bianchi, Responsabile della
Promozione e artefice, insieme a tanti volontari e sostenitori dal cuore grande, di questi nuovi
bellissimi locali dell’Associazione. Riprenderò la penna in AGEOP OUT per illustrare l’importante
convegno che si è tenuto a Roma in febbraio sul tema del gravoso problema dei congedi parentali
per i genitori, costretti ad accompagnare i figli attraverso il doloroso e difficile percorso della
malattia. Il tema di questo numero è il Reparto e potrete leggere le testimonianze di tutti coloro che
compongono questo variegato mondo, genitori, infermieri, medici, bambini, insegnanti, psicologo,
SO
che si sono prestati a raccontare la loro esperienza per poterla condividere con voi.
Suzanne Lynn Cappello, Presidente A.G.E.O.P. RICERCA

3 A N
Facciamo “il punto”
DARIA FORACCHI SASSOLI DE’ BIANCHI

A
Voglio mamma e papà
SUZANNE LYNN CAPPELLO

7 M M
Essere parte di un reparto
DOTT.SSA FRAIA MELCHIONDA

9 SIC A MA
I gruppi di rilassamento psicocorporeo in reparto
DOTT.SSA ROSSELLA MIGLIORI, DOTT.SSA DORELLA SCARPONI

M M
Infermieri si cresce
MARCO SACCHI

A P A
Un’esperienza lunga tredici anni
MAESTRA LUCIA BAGNINI

4 A P A
Progetto “Smart Inclusion”
DOTT. ROBERTO RONDELLI

5 V A A
Dare+avere=condividere
CATERINA TOSCHI-VALENTINA CASILLO

6 R A A
In questo numero ringraziamo
A CURA DI PAOLA MINGHETTI

8 V
Manifestazioni...di affetto
A CURA DI PAOLA MINGHETTI

A.G.E.O.P. RICERCA NOTIZIE E-mail


Proprietà: A.G.E.O.P. RICERCA ONLUS ageoped@aosp.bo.it

Direzione Redazione Sito internet


Ematologia ed Oncologia Pediatrica “Lalla Seràgnoli” www.ageop.org
Ospedale S.Orsola Malpighi - via Massarenti, 11
40138 Bologna - Tel. 051/399621 - Fax 051/309650
C.F. 91025270371 Progetto Grafico e Impaginazione
Argento e China
Direttore Responsabile
Tino Ferrari Stampa
Tipografia Negri - Bologna
Segreteria di Redazione
Paola Minghetti Informativa Privacy sul sito
AGEOP IN
Facciamo
“il punto”
Daria Foracchi Sassoli de’ Bianchi, Responsabile Settore Promozione

NUMERI! chiara identità legata ad una sede che si sta rivelando


Fra i tanti numeri che diamo in associazione, 1,2,3..5 x decisiva e preziosa in vista di un costante incremento
1000, 6 partenze per Eurodisney, 4 case per i genitori e del settore. Nel ruolo di coordinatore delle attività e
“N” altri, ogni tanto è necessario fermarsi per tracciare delle risorse che afferiscono al “Punto AGEOP” di via
la rotta, fare, come si usa dire, il punto: bene da Bentivogli è stata assunta Monica Simoni.
settembre scorso ad oggi ne abbiamo fatti 3, tre Punti
AGEOP che a pochi mesi uno dall’altro hanno aperto i
battenti a volontari, soci, sostenitori, curiosi. Andiamo
per ordine.
VIA BENTIVOGLI
A dicembre, in concomitanza con l’inizio della
“Campagna di Raccolta Giochi” ha aperto il primo
“Punto AGEOP” Bologna, grande investimento
immobiliare voluto per dare una visibilità permanente
e funzionale all’incessante lavoro di raccolta fondi, Le vetrine di via Bentivogli
sgravando così l’ufficio, la clinica e gli appartamenti
destinati alle famiglie, soprattutto via Siepelunga, di FABBRICO
una massiccia presenza di persone, merci e lavoro, Aperto in via ufficiosa ed informale da anni, anche il
pur avvantaggiandosi della strategica vicinanza al “Punto AGEOP” di Fabbrico (RE), dall’inizio del 2009 è,
Sant’Orsola. Il bilancio, ad oggi, è più che positivo, a tutti gli effetti, una nuova vetrina dell’associazione.
tutti i turni di apertura sono coperti dalla presenza Diretto da Titti Marani, mamma di quel Graziano
di volontari, i gruppi di produzione hanno finalmente ex-paziente, ex-consigliere e ospite frequente del
una sede idonea e il grande magazzino consente un Notiziario, nonchè volontaria storica, promuove una
più razionale stoccaggio delle merci. In generale tutta capillare informazione e sensibilizzazione della mission
l’area promozione ha beneficiato di una maggiore e più dell’associazione nel territorio e incrementa la raccolta
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fondi attraverso le campagne istituzionali e la vendita dei agli altri ciò che urge dentro; fotografarla per fissare il tempo,
prodotti dei nostri volontari. per ritrovare una emozione, per cogliere una luce, un’ombra,
...E CATTOLICA un colore, un riflesso, un profilo e per cento altri motivi.”
Artefice della nascita di A.G.E.O.P. fu il prof. Guido Paolucci, Come accade nella vita spesso le passioni si intrecciano, si
appassionato sostenitore di quell’alleanza terapeutica fra sommano e si confondono, in un rinnovamento di quell’amore
genitori, operatori e volontari che fa sì “che il lungo tunnel e quella memoria che costruiscono panorami inediti e inedite
della malattia sembri più breve se percorso insieme”. sinergie. Per questo domenica 4 maggio si è celebrata una
nuova alleanza “terapeutica” fra il luogo delle radici del prof.
Paolucci e la parte più umana della sua lunga, feconda e
felice carriera di medico, fra Cattolica ed A.G.E.O.P. RICERCA:
l’apertura di un nuovo “Punto AGEOP” a Cattolica, voluto
fortemente da Rosetta, moglie del prof. Paolucci e volontaria
dell’associazione, che ha saputo raccogliere, intorno alla
realizzazione di questo progetto, gli sforzi, la passione e
l’affetto delle istituzioni, degli amici, dei sostenitori che da
sempre legano il territorio al Prof. e ad AGEOP.

GRAZIE A VOI
In quanto ONLUS, AGEOP RICERCA non può esercitare
un’attività commerciale tradizionale se non in occasioni
istituzionali dedicate e definite nel tempo. Può, invece,
vendere senza alcuna limitazione ogni tipo di merce donata
o acquistata e trasformata dai volontari come, ad esempio,
bomboniere, borse, articoli decoupati ecc. E’ per questo che
Più recentemente il professore scriveva della sua amata chiediamo a chiunque abbia oggetti da donare di qualsiasi
AGEOP IN

Cattolica: “Assaggiarla da bambino costruendo precari castelli tipologia merceologica, giacenze di magazzino, seconde
di sabbia sul bagnasciuga che la risacca erode; gustarla adulto scelte, scarti di produzione, abiti usati e/o nuovi da adulto
ripetendo le vacanze nel passare degli anni, magari con la e bambino, di contattarci: provvederemo al loro ritiro, a
moglie e poi con i figli e poi con i nipoti; sfiorarla d’inverno rinnovarli e venderli, così che tanti “Punti” uniti insieme
con la nebbia che ovatta le vie e con il lamento della sirena possano tracciare una rotta di solidarietà e di sorrisi.
che sale dal porto; vederla con la galaverna che caramella gli
alberi smerigliando le orecchie; anticiparla alla festa dei fiori Si ringraziano la Banca di Credito Cooperativo di Gradara, le
quando la natura esplode in mille colori; soffrirla sperando che Signore Wilma Galluzzi e Annamaria Fuzzi, l’amico Valerio
il garbino passi presto; lambirla dai finestrini di un treno che Marchi e tutta l’Amministrazione di Cattolica. I tantissimi altri
corre e non si ferma e lascia dietro, nel mare che fugge, brandelli che hanno permesso la realizzazione del “Punto Cattolica”...
di ricordi e di immagini felici; raccontarla nei libri per dire e dare nel prossimo numero...solo per motivi di spazio!

Riceviamo e pubblichiamo da Titti Vezzani,


referente del Punto A.G.E.O.P. di Fabbrico
Vorrei ringraziare gli amici che mi hanno sempre aiutato e
sostenuto dal 1985, da quando cioè ho iniziato per la prima
volta “La befana dell’AGEOP” a Fabbrico, nel Palazzetto dello
Sport, ed ho continuato fino al 2007.
Ringrazio il Comune di Fabbrico che mi ha sempre dato la
possibilità di realizzare nel mio paese le iniziative e i progetti
dell’associazione. Ringrazio la mia famiglia, mio marito che mi
ha sempre sostenuto.
La cartoleria Spery per i fax e le fotocopie a metà prezzo; il
gruppo 35 millimetri per la collaborazione gratuita per tanto
tempo; i Maltagliati di Rolo “befane” per quattro anni; Rita Croce
ed Elsa insegnanti di ballo che per anni hanno fatto meravigliosi rendere accogliente il nuovo Punto A.G.E.O.P. di Fabbrico.
spettacoli e il palazzetto si riempiva di ragazzi con tutte le Grazie al signor Giorgio Ferrari per l’ospitalità che mi ha regalato,
scuole, dagli asili alle medie; la Palestra 2000 per le esibizioni per più di un anno, nel suo negozio.
dei bambini che sapevo di farlo per i nostri bimbi. Ringrazio la mia squadra: Luciano Ricchi, Eros Sberveglieri,
Perfino i Nomadi si sono esibiti gratuitamente per AGEOP, nel Walter, Lelia, Luciana, Giuliana, Lucia, Rodi, Simona, Eva, Sergio
1993 e fecero uno strepitoso incasso di 7 milioni! Magnanini. Un grazie affettuoso a Valchiria .
Ringrazio le Associazioni ADMO, AIDO, AVIS, CROCE ROSSA, Un grazie speciale a Franco Catellani che si è esibito in marzo
CENTRO GRUPPO ANZIANI ARCI, GRUPPO PRIMAVERA per essere con tanta passione e amore per AGEOP.
sempre attenti e disponibili ogni volta che chiedo una mano.
Grazie a Luppi e Bussei che per anni mi hanno aiutato e montare Per concludere desidero sottolineare come tutta la comunità di
palchi, moquette, cartelloni, attaccare pubblicità...sempre Fabbrico sia da sempre vicina ad AGEOP e come senta propri gli
pronti! Ora, nel 2009 ringrazio Luigi Paltrinieri e Carlo Rossi, obiettivi dell’Associazione.
ringrazio ancora mio marito Servio, per avermi aiutato nel
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AGEOP OUT
Voglio Mamma e Papà
Il lavoro di Cura un diritto dei genitor
Suzanne Lynn Cappello, Presidente A.G.E.O.P. RICERCA

Il giorno 11 febbraio 2009, in occasione della VII Giornata la timidezza, rischiando l’antipatia, per dare loro informazioni sulle
Internazionale contro il Cancro Infantile, si è organizzata a Roma pratiche e mi accorgo che questo è l’ultimo loro pensiero perché la loro
l’annuale conferenza della Federazione Italiana delle Associazioni testa è in altri posti.
Genitori Oncologia Pediatrica (FIAGOP) che, come tutti gli anni, tratta IL LAVORO DI CURA: IL DIRITTO DEL GENITORE – Presupposto
un aspetto dei molteplici problemi gestiti dalle nostre associazioni. alla discussione sui congedi parentali è il fatto che se i nuclei
Quest’anno la conferenza è stata dedicata al complesso problema familiari riescono a rimanere uniti e a collaborare alle attività
dei congedi parentali, per malattia del figlio, per sensibilizzare terapeutiche, la percentuale di guarigione aumenta in modo
l’opinione pubblica e le istituzioni su un problema molto gravoso molto significativo fino ad arrivare, se curati in centri di eccellenza,
per le nostre famiglie. Al centro della conferenza vi era un’indagine ad oltre il 75% dei bambini diagnosticati. Permettere, quindi, al
fatta su 52 famiglie di bambini sofferenti di tumore o di leucemia in genitore un sereno affiancamento all’attività dei medici significa
contatto con l’Associazione Peter Pan di Roma. L’indagine è parziale, garantire a lui la serenità che gli deriva dalla garanzia di una non
e sarà allargata alle altre associazioni genitori associate a FIAGOP, modificazione, in senso deteriore, della situazione economica e
ma i primi dati emersi sono significativi e raccontano una storia che lavorativa per effetto della malattia. Significa permettere all’altro
merita di essere divulgata. genitore di attendere all’assistenza e alla cura degli altri componenti
TESTIMONIANZA: Sono nonno Lollo... della famiglia, anche loro soggetti da tutelare e a rischio dal punto
… vivo in un paese a 90 km. da Roma, e dal 2002 accompagno la mia di visto psicologico, affettivo e educativo.
nipotina all’Ospedale “Bambin Gesù”. Ho fatto 1000 viaggi e a mio UN DRAMMA NEL DRAMMA - Il dato forse più sconcertante
figlio non ho fatto prendere un giorno di permesso retribuito della dell’analisi di questo gruppo è che di un genitore su quindici, quasi
Legge 104, terrorizzato dal pensiero che un giorno potrebbe perdere il 7%, ha perso il lavoro a causa delle prolungate assenze per
il posto di lavoro: perché senza lavoro potrebbe arrivare la povertà assistere il figlio. Il dramma, così, non è solo affettivo, psicologico,
vera, e con la povertà mancherebbe anche la nostra dignità. Forse familiare (spesso i genitori devono separarsi: uno in ospedale, l’altro
non tutti sanno che quando una giovane famiglie viene colpita da una a casa fra lavoro e altri figli ), ma anche economico. La famiglia è
patologia infantile così grave, la loro vita di coppia viene stravolta … sempre colpita economicamente, affrontando spese di viaggio e di
abbandonano le loro case, il lavoro, le abitudini e con la loro valigia trasferta. Il licenziamento può portare la famiglia oltre il baratro.
piena di speranze si trasferiscono nelle grandi città dove esistono Ma la storia non finisce qua e l’indagine rivela un percorso
ospedali organizzati ad assistere i loro bambini. Spesso non sanno accidentato tra disinformazione, burocrazia e leggi complicate
dell’esistenza di alcune leggi che in qualche modo cercano di tutelarli ... per affrontare la malattia e accedere a ciò che dovrebbe essere un
quando ho un primo contatto con una nuova famiglia metto da parte diritto di ogni bambino e di ogni famiglia.

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LE LEGGI DI RIFERIMENTO - Conteggi alla mano, considerando le MOLTI I DISAGI - Fortunatamente, un intervistato su otto riceve
varie fasi della malattia (diagnosi e, a seconda del tipo di tumore, aiuto da colleghi o datori di lavoro comprensivi ma, in ogni caso,
chemioterapia, chirurgia, radioterapia, seguite dai controlli del follow l’80% consuma tutto ciò che può (ferie, permessi e persino
up), le giornate dedicate all’assistenza di un piccolo paziente «malattia»). E quasi tutti i genitori hanno evidenziato motivi
sono circa 150 all’anno. Per le persone affette da patologie di disagio: disinformazione generale, disinformazione e mancanza
onco-ematologiche esiste un ben preciso riferimento normativo in di comunicazione anche tra INPS e ASL che spesso ignorano del
materia di assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone tutto le norme di riferimento per questi casi, burocrazia e tempi
invalide e handicappate: la Legge 104/1992 e le sue successive lunghi, trattamenti difformi fra le varie regioni, disagi psicologici
integrazioni e modificazioni che hanno parlato specificamente ed economici. Così c’è chi, in attesa di delibera, non ha avuto
anche del bambino oncologico, introdotte dalla Legge 53/2000 l’esenzione per i farmaci, chi ha dovuto chiedere un prestito, chi -
e dal Decreto Legislativo 151/2001. Queste leggi concedono vari dopo due anni – si è ritrovato con un debito da 3600 euro perchè
diritti a chi è stato riconosciuto invalido dall’apposita Commissione non aveva inoltrato la pratica all’INPS.
Invalidità, e alla sua famiglia, quali assegni di accompagnamento «NON PENSAVO CHE SUO FIGLIO VIVESSE UN ALTRO ANNO»
o di frequenza, permessi e congedi dei genitori dal lavoro «Noi siamo alla quarta recidiva ed abbiamo già usufruito dei due anni
dipendente, retribuiti e non retribuiti, e di vario periodo di tempo che ci spettano per legge – continua Giuseppe -. Alla seconda recidiva
fin anche ai due anni di assenza dal lavoro nel caso del bambino con sono stato licenziato dalla fabbrica, ero un caporeparto, e ora ho
grave malattia. Il problema però, come purtroppo spesso accade nel trovato, ma con grande difficoltà, un’occupazione in una ditta edile.
nostro Paese, è duplice. Primo, essere informati dei propri diritti (e La prima volta mi hanno riconosciuto i benefici per un solo anno.
doveri). Secondo, districarsi nella burocrazia. La visita per la revisione, dodici mesi dopo, l’ho chiesta domiciliare
SCOPRIRE I PROPRI DIRITTI - «I problemi sono stati tanti – racconta perché mio figlio stava male e ho domandato perché mi costringessero
Giuseppe, ex caporeparto in una fabbrica di Benevento, che ha a tutta quella trafila ogni anno. La risposta? “Non pensavo che suo
perso il posto di lavoro per seguire il figlio con un tumore e che figlio sopravvivesse, molti se ne approfittano e continuano a usufruirne
oggi tira faticosamente avanti con impieghi saltuari nell’edilizia -. anche se il bambino è morto”.
L’INPS di zona non sapeva dei due anni di aspettativa retribuita. Da quel momento però mi hanno concesso il riconoscimento per
Si è incaricato un commercialista di scaricare la legge da Internet tre anni. Pochi giorni fa, all’ultima visita di revisione, subito dopo la
e dimostrare all’INPS che ne avevo diritto. “….poi, però, nascevano quarta recidiva, ho chiesto di poter portare solo i certificati perché il
AGEOP OUT

questioni se chiedevo i giorni frazionati. Volevano sempre che prendessi bimbo sta di nuovo male e fatica a uscire. All’INPS mi hanno detto
i mesi interi perché altrimenti dovevano riempire un mucchio di carte che devono vedere il bambino per verificare personalmente che
e facevano tante storie…” I due problemi fondamentali sono il non sia morto…»
tempo che passa dalla richiesta al riconoscimento e la durata dei UNA CERTIFICAZIONE DIGNITOSA - Importante è l’obbligato
permessi. La legge 104 che concede i congedi parentali e l’assegno controllo del bambino che si deve presentare presso la commissione
di accompagnamento, è tuttavia un provvedimento «insufficiente e che deve certificare il suo stato di invalidità, perché non bastano
inadeguato» secondo Maria Teresa Barracano Fassanelli, presidente le dichiarazioni dei medici specialisti delle cliniche. Oltre alla
onorario di Peter Pan, perché “garantisce tutele solo ai lavoratori difficoltà di portare un bambino davanti alla commissione
dipendenti, lasciando fuori artigiani, lavoratori autonomi e i quando sta male o quando è ricoverato lontano dalla propria
lavoratori precari”. ASL di riferimento, ed oltre ad essere spesso traumatici questi
PASSAPAROLA IN REPARTO - Secondo l’indagine promossa appuntamenti per il bambino, per mancanza di delicatezza di chi
dall’associazione romana (con il contributo progettuale e realizzativo compone la commissione, la commissione raramente contiene
offerto da SGS Italia – Ricerche di Mercato), due genitori su tre un membro specializzato in oncologia pediatrica e capace quindi
dichiarano di venire a conoscenza della legge dopo la diagnosi e di certificare il vero stato di salute del bambino. Negli ultimi
quando le terapie sono già iniziate e ben uno su cinque lo scopre anni in Emilia Romagna si è ottenuto di far venire la commissione
al termine delle cure. Altro nodo cruciale: il 60 per cento degli direttamente in ospedale, risparmiando al bambino la necessità di
interessati dichiara di esserne informato da altri genitori (in reparto) recarsi in un luogo estraneo e confrontarsi con persone sconosciute.
e sostiene che la legge è poco o per nulla chiara. Questo permette la presenza degli specialisti della clinica, che
Ma i medici non vi hanno informato? «Dopo la notizia della diagnosi, possano illustrare meglio lo stato di salute del piccolo paziente. In
vedevo il medico che parlava ma non capivo più cosa mi dicesse» è altre regioni d’Italia, questa facilitazione non esiste.
la risposta pressoché univoca dei genitori. Lo shock iniziale della COSA FARE - Le relazioni presentate alla conferenza individuano
diagnosi, e le tante informazioni che il genitore deve assorbire, alcune necessità da affrontare nel richiedere modifiche all’attuale
rendono difficile trattenere e capire le informazioni date. Forse legge, preferibilmente attraverso la promulgazione di una legge
sarebbe utile – come suggeriscono dalla FIAGOP fornire in prima nuova apposita per l’oncologia pediatrica, considerata la sua
istanza soltanto un supporto psicologico e quel sostegno pratico peculiarità: introdurre un sistema di accesso ai benefici, semplificato,
necessario per affrontare lo shock emotivo iniziale. E, in un secondo volto a salvaguardare i diritti dei bambini malati e dei loro familiari
momento, dare ai genitori le informazioni necessarie a gestire la tale da impedire di sottoporli a procedure di accertamento della
malattia nel concreto, sia dal punto di vista terapeutico sia per il malattia gravemente offensive e lesive della dignità della persona;
mondo esterno all’ospedale. estendere la legge anche ai disoccupati, ai precari, ai piccoli
SOLI FRA LE SCARTOFFIE – La strada burocratica, poi, è tutta in artigiani e a tutti i lavoratori autonomi, tenendo conto del
salita. Circa l’80 per cento delle famiglie si occupano personalmente reddito; allungare i tempi dei congedi parentali secondo le reali
di questo difficile percorso ma si muovono soltanto dopo molti necessità, valutate caso per caso. Il percorso terapeutico, quando
mesi. Una piccola percentuale si rivolge ad un patronato, di solito subentra una ricaduta o il bambino non risponde alle terapie, può
dopo che la prima richiesta è stata respinta, o ad un avvocato o allungarsi molto più dei due anni concessi dalle attuali normative.
commercialista. Alla fine, la maggior parte delle famiglie ottiene
il giusto riconoscimento, solo dopo difficoltà logistiche, lunghe
attese e il doversi confrontare con personale talvolta scortese e Ringrazio Vera Martinella della Fondazione Veronesi, che ha
indelicato. E se il 35 per cento riesce a ottenere il riconoscimento saputo fare una buona sintesi dell’argomento presentato alla
dopo sei mesi, otto intervistati su 38 dichiarano di aver dovuto conferenza, pubblicata nell’edizione del Corriere della Sera del 13
attendere oltre un anno. Bisogna anche ricordare che, essendo febbraio 2009, che ho integrato al mio articolo.
i tumori infantili malattie rare, i centri specializzati in oncologia
pediatrica non si trovano ovunque e spesso la famiglia si trasferisce Abbiamo il diritto di essere uguali quando la
o si divide: solitamente la mamma vive in clinica, e papà resta a
casa fra lavoro e la cura di eventuali altri figli. In questa situazione,
differenza ci rende inferiori e abbiamo il diritto
accedere agli uffici territoriali di competenza diventa molto di essere diverse quando l’uguaglianza ci rende
difficile. privi delle nostre caratteristiche.

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MED CO INFORMA
Essere parte
di un reparto
Dott. ssa Fraia Melchionda

Il Reparto di Oncologia ed Ematologia volte mi piace pensare che sia per questo motivo che
Pediatrica, meglio noto nel resto della pediatria come alle pareti è stato scelto di raffigurare i disegni del mare.
il “5° piano”, è una struttura in grado di accogliere 10 So bene che è un approdo tanto temuto e certamente
pazienti pediatrici affetti da patologia oncologica ed l’ultimo posto al mondo dove chiunque vorrebbe portare
ematologica. In Reparto siamo in grado di fornire le cure il figlio, tuttavia preferisco concentrarmi sul fatto che,
più adeguate ed innovative necessarie al trattamento se la malattia c’è e bisogna curarla, non vi sia un posto
di patologie complesse quali quelle oncoematologiche, migliore che essere qui con noi.
in Reparto però non ci sono solo le stanze e le aree Non vorrei che questa affermazione sembrasse
per eseguire medicazioni e preparazione farmaci ma arrogante; è chiaro che non dico questo pensando
anche ampie zone dedicate al gioco ed ai genitori onde che sia il nostro il “miglior” reparto di oncologia ed
limitare i disagi dovuti dalla spesso lunga degenza. ematologia esistente, ma sapendo che gli sforzi compiuti
All’interno del Reparto, così come in tutta la strategia qui negli anni da tutti, medici, psicologi, infermieri,
terapeutica, tentiamo di porre il piccolo paziente ausiliari e volontari, hanno creato un luogo speciale
al centro di ogni nostra attenzione, e di consentire dove non solo si cura ma soprattutto ci si prende cura
l’erogazione delle cure con il minor sacrificio possibile. del bambino malato e della sua famiglia. Amo molto
So bene che alcune dinamiche risultano ostiche o poco un termine della lingua inglese che racchiude questa
chiare ai “non addetti ai lavori” ma so anche che, dopo sfumatura, “take care”, che è ciò che cerchiamo di fare
averle spiegate adeguatamente, le famiglie ne colgono quotidianamente al 5° piano.
l’importanza o meglio la necessità. Il nostro intento è di dare alla famiglia ed al bambino
L’arrivo dei bimbi e dei genitori in Reparto è spesso l’immediata sensazione di essere presi in carico e
esito di una più o meno lunga, ma certamente faticosa, di essere non solo accuditi ma anche custoditi dal
peregrinazione compiuta in altri ospedali o reparti fatta team terapeutico; a volte penso quanto grande sia il
per un iniziale inquadramento diagnostico. Immagino disorientamento di un genitore che di colpo è costretto
quindi il loro l’arrivo al 5° piano come un approdo, a a modificare ogni ritmo, ogni cosa, e necessariamente
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P

debba affidarsi a noi per ogni passo, quasi non più in grado di dalle tante attività che sono possibili in reparto, e che
compiere decisioni che prima erano assolutamente autonome portiamo avanti con l’aiuto dei volontari, dei genitori e
(dal cosa mangiare al dove poter andare quando si è fuori del personale. Non mancano i giochi, le sfide a monopoli,
dall’ospedale). Sicuramente questa, imposta dalla malattia, a carte, la creazione di tonnellate di gioielli, di perline che
è una lezione di vita molto severa che purtroppo tocca ai orgogliosamente noi dottoresse ed infermiere sfoggiamo, e
genitori, che repentinamente vedono cambiare i sogni, le poi i disegni, il karaoke e chi più ne ha più ne metta.
aspettative per i propri figli e devono accettare un dolore Tutti hanno poi a disposizione nella propria stanza internet,
enorme, forse mai immaginato. non solo per fare i compiti o seguire lezioni di scuola ma
Chi vi è passato capisce subito che all’interno del team di anche per divagare, giocare ed ovviamente navigare almeno
lavoro ci sono diverse figure, ognuna importante, ognuno virtualmente in posti lontani.
anello di una catena che trova in questo la sua forza e che La vita in reparto però è anche fatta da tante regole che
diventa fortissima quando il bambino e la famiglia diventano ahimè sono necessarie, come le limitazioni di visita e talvolta
“anelli” della catena assieme a noi. la mascherina protettiva per proteggere tutti i bimbi dalle
Per tutti noi è importante fare il massimo per i piccoli da un pericolosissime infezioni, i digiuni necessari all’esecuzione di
MED CO INFORMA

punto di vista assistenziale ma il nostro “fare il massimo” alcuni esami, il divieto di assumere alcuni dei cibi quando
deve preservare la centralità e la dignità dei bimbi. controindicati e le tante altre regole di comportamento che
A volte la malattia e le cure necessarie stravolgono in incessantemente suggeriamo e ricordiamo a tutti.
maniera drastica la vita delle famiglie ma penso che tutti La cosa più difficile ed anche la più bella per noi medici, o
coloro che entrano al 5° piano abbiano immediatamente la comunque per me, è trovare e costruire con i piccoli e le
consapevolezza che c’è il pieno impegno di tutti nel prendersi famiglie un canale comunicativo, insomma il modo giusto di
cura di loro. relazionarsi, mai uguale. Ogni bimbo è speciale ed ha bisogno
di attenzioni peculiari, sta a noi trovare la chiave di lettura
delle necessità di ognuno e farla conciliare con le esigenze
terapeutiche. Questo non lo insegna nessun libro, non ci sono
linee guida AIEOP, ed è pertanto sempre un’esperienza nuova
e stimolante.
Io spesso mi trovo ad accogliere i bambini e la famiglia nelle
prime ore al loro arrivo. Di solito mi presento… “benvenuti
sono la dottoressa …”, e già dalla stretta di mano e dallo
sguardo di mamme e papà colgo la fatica che vi sta dietro, qui
inizia il lavoro di prendere sulle nostre spalle un po’ di questa
loro fatica, per iniziare il necessario, ma difficile percorso che
obbligatoriamente si accompagna ad una diagnosi di malattia
oncologica o ematologica.
Spesso ci vedete “abbassarci fisicamente” all’altezza dei
bambini, sedendoci a chiacchierare o a giocare nelle loro
seggioline. In realtà ogni volta ho la netta impressione
La giornata in reparto inizia prestino, ancora è buio e già che neanche mettendomi in punta di piedi potrò mai
l’infermiere arriva per i prelievi del sangue, poi giù dal letto riuscire ad arrivare alla loro altezza; negli anni ho ricevuto
anche per i più pigri e via con i parametri vitali, il peso e grande insegnamento da questi piccini, dal vedere come
finalmente la colazione. Non ancora finito l’ultimo biscotto portano fieramente i loro corpi spesso feriti dalla malattia
ecco i dottori arrivare nelle stanze per la visita e per fare il ed affrontano anche le cose più complesse e faticose con
piano della giornata dove terapie, trasfusioni e quant’altro entusiasmo, con il sorriso, con un coraggio insospettabile, ma
si susseguono e procedono 24 ore su 24, poco importa se soprattutto contagioso.
sabato o domenica. Qualcuno, che per sua fortuna non ha mai necessitato delle
Tutto ciò viene eseguito cercando di non rompere alcuni ritmi nostre cure, vedendo il 5° piano forse potrebbe pensare che
importanti per il bambino ed è per questo che i medici e gli i confort e le agevolazioni che abbiamo siano esagerate; a
infermieri si alternano ai maestri di scuola, alle psicologhe, ben pensarci io non vedo come esagerato, ma altresì come
alle signore delle pulizie, alle fisioterapiste e perché no ad una necessarie, le nostre attrezzature: non solo le macchine del
partita a calcio balilla o, essendo noi tutti “modernissimi”, ad laboratorio e della diagnostica, ma anche l’avere un proprio
una sfida con la Wii in saletta. bagno o il letto articolato elettricamente come indispensabili
Sembra facile ma sincronizzare tutto ciò è complesso, ed è durante una chemioterapia fortemente emetizzante o nei
possibile solo per la rigida organizzazione del lavoro di tutti, giorni faticosi di mucosite e diarrea, o quando si è bloccati a
medici ed infermieri, che è supervisionata e guidata dai “capi” letto per tanti giorni. E poi, perché no, avere internet ed una
il nostro Direttore Prof. Andrea Pession e dalla caposala Silvia tv tutta per sè nei ricoveri prolungati per non lasciare del
Bolognini. tutto la propria scuola e gli amici.
Il pomeriggio appare più tranquillo, noi dottori chiusi nella Agli osservatori più disattenti tutto ciò sembra superfluo, un
guardiola, “la nostra stanza dei bottoni”, prepariamo tutte le lusso, invece a parer mio è il minimo che possiamo fare per
terapie e gli esami da fare il giorno successivo. tentare almeno di entrare nel modo più rispettoso possibile
Per i piccoli la noia delle ore in ospedale è un po’ spezzata nell’intimità dei nostri “grandi piccini”.
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PS COLOGA N FORMA
I gruppi di rilassamento
psicocorporeo in reparto
Dott.ssa Rossella Migliori, Dott.ssa Dorella Scarponi

L’insorgenza della patologia oncologica in un (Holmes,1994). Tali modalità coinvolgono in prima linea
paziente pediatrico comporta un ovvio coinvolgimento la dimensione corporea, in quanto il bambino cercherà
del gruppo familiare e ricadute significative sulle attivamente la vicinanza fisica del corpo materno,
condizioni psicofisiche di ciascun membro della aggrappandosi e protestando in caso di allontanamento
famiglia stessa. Malgrado le cure siano focalizzate sui finché il pericolo è percepito come presente. Il corpo
pazienti, il benessere corporeo e psicologico dei genitori materno è a sua volta attivato, secondo meccanismi
rappresenta un’imprescindibile risorsa da proteggere adattivi impliciti, a fornire il contenimento fisico e la
e incentivare per favorire un contenimento efficace protezione a fronte del pericolo, vivendo uno stato
dell’evento malattia e la continuità nell’accudimento d’allerta che si esprime anche sul piano muscolare e
del figlio malato. posturale.
A partire dalla metà del mese di settembre 2007,
all’interno delle attività di supporto psicologico • Il corpo del bambino malato diventa il veicolo
rivolte ai genitori dei pazienti ricoverati nel M.O. di primario di espressione della sofferenza e per risonanza
Oncologia ed Ematologia Pediatrica “Lalla Seràgnoli”, il corpo della madre può raccoglierla ed esprimere,
sono stati inseriti gruppi di rilassamento psicocorporeo anche se con modalità diverse, una sofferenza analoga.
(conduttrice Dott.ssa Rossella Migliori; responsabile La qualità del contenimento emozionale della coppia
Dott.ssa Dorella Scarponi). genitoriale di pazienti oncologici è stata esaminata in
uno studio (Trombini et al.,1998), da cui è emerso che
Perché il corpo? la sofferenza psicologica si esprime in modo diverso nei
Per quale motivo prestare attenzione alla dimensione due genitori: il padre mostra sintomi primariamente
somatica, oltre che psichica, dei genitori? psicologici, privilegiando per l’espressione della
propria sofferenza il canale mentale, mentre la madre
• Il trauma dell’ospedalizzazione e la sofferenza tende a mostrare una prevalenza di sintomi somatici,
legata alla malattia attivano nel paziente modalità riecheggiando le modalità comunicative prettamente
comportamentali primarie di attaccamento tipicamente corporee del rapporto gestazionale col bambino.
innescate da situazioni percepite come pericolose Pertanto il ricorso a tecniche di rilassamento corporeo

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può essere un modo per sintonizzarsi sulle specifiche necessità Sono gruppi aperti, che prevedono, date le dimensioni della
materne di supporto. palestra, un massimo di 4 partecipanti a seduta.
La composizione del gruppo dipende ovviamente dai ricoveri di
• Il senso di minaccia di morte che la patologia oncologica ogni singolo giorno: possono partecipare al gruppo i genitori
comporta, coinvolge tutto il gruppo parentale, che lo esprime dei pazienti che sono di volta in volta ricoverati in Reparto e
con modalità verbali e non. Il linguaggio non verbale assume nell’Unità Trapianto Cellulare.
grande rilevanza all’interno del sistema di decodifica dei La conduttrice è una psicologa, che lavora all’interno del
segnali ricevuti dal bambino per valutare il significato di Reparto e conosce i pazienti e i genitori.
quanto gli sta accadendo a seguito dell’ospedalizzazione.
Il paziente monitora costantemente le emozioni dell’adulto Ciascun partecipante lavora su di sé, a occhi chiusi e le
sulla base dell’espressione mimica del volto (Scarponi et indicazioni della conduttrice sono verbali. Non si tratta di
PS COLOGA N. .FORMA

al., 1998), sia per valutare la gravità del proprio stato, sia un lavoro corporeo relazionale in cui siano previsti massaggi
per intuire la disponibilità del genitore a stabilire con lui reciproci tra partecipanti o da parte della conduttrice.
una relazione sicura e protettiva , che lo difenda dai vissuti L’elemento che accomuna i genitori e determina la loro
angosciosi della malattia. Tale comunicazione non verbale presenza in reparto è un evento traumatico: l’ospedalizzazione
passa anche attraverso l’assetto posturale del genitore e viene del proprio figlio a seguito della diagnosi di una patologia
colto in modo implicito e immediato dal piccolo. Agire su tale oncologica. Pertanto il fattore che rende omogeneo il gruppo
assetto, oltre a dare sollievo rispetto a tensioni muscolari e non rappresenta un elemento favorevole. Questo aspetto,
contratture dolorose, può ammorbidire la rigidità corporea unito allo stato di particolare allerta in cui vivono i genitori,
del genitore e trasmettere al paziente che lo stato d’ansia e e al fatto che la composizione del gruppo varia di seduta in
tensione genitoriali si sono ridimensionati e la situazione di seduta, suggerisce la necessità di adottare adeguate misure
pericolo è allentata. di sicurezza per garantire il più ampio rispetto della sfera
corporea di ciascun partecipante, evitando un eccesso di
• Per i genitori che trovano difficile accettare il supporto intimità, che potrebbe generare vissuti di violazione.
psicologico diretto attraverso metodiche veicolate dalla
parola, può rappresentare una valida alternativa l’offerta di Il lavoro inizia con alcune tecniche di visualizzazione, per
uno spazio in cui la “cura” è mediata da modalità corporee favorire il distacco mentale temporaneo dal contesto.
non invasive, finalizzate al raggiungimento di uno stato di Si procede dando grande rilievo alla percezione delle
rilassamento fisico, con ricadute positive indirette sullo sensazioni che derivano dall’appoggio a terra. Lo stesso
stato psichico. La cultura, inoltre, ormai diffusa che connota rilievo verrà dato alla percezione dei cambiamenti muscolari
in termini favorevoli il ricorso a tecniche corporee per intervenuti a seguito dei movimenti suggeriti.
promuovere il benessere della persona, fornisce una sorta di Tale affinamento della percezione corporea, attraverso la
autorizzazione sociale ad avvalersi dell’intervento proposto. continuità del lavoro, spesso favorisce un miglioramento
dell’ascolto, da parte del genitore, del proprio stato fisico e
• La presenza nel reparto ospedaliero di una palestra a permette di associare a una migliore postura uno stato di
disposizione dei genitori per un utilizzo spontaneo, ma nella benessere.
quale vengono anche organizzate attività di promozione Si introducono, poi, tecniche di respirazione specifiche,
del loro benessere psicofisico, rappresenta un segnale di finalizzate a rallentare la frequenza cardiaca e a favorire la
attenzione da parte dell’istituzione alla cura non solo del prevalenza di attivazione del Sistema Parasimpatico.
paziente pediatrico, ma di tutto il nucleo familiare. Veicola, Successivamente, si suggeriscono delicate forme di
inoltre, il messaggio che il prendersi cura di sé, cosa che il automassaggio, che aiutano i partecipanti ad ammorbidire le
genitore fatica a permettersi in un momento in cui tutte fasce connettivali che rivestono la muscolatura.
le energie sono spese per la guarigione del paziente, riceve Si passa poi all’allungamento dei muscoli attraverso lenti
l’autorizzazione istituzionale come strumento oltre che di e piccoli movimenti descritti nel dettaglio, denominando
benessere personale, anche di ottimizzazione delle risorse i muscoli col loro nome e aiutando i partecipanti a
psicofisiche genitoriali finalizzate all’accudimento del figlio. riconoscerne la localizzazione e a identificarne il grado di
tensione e contrattura. Queste indicazioni aiutano il genitore
a riappropriarsi della propria consapevolezza corporea,
Il setting e la tecnica spesso caduta in secondo piano o del tutto negata rispetto
I gruppi di rilassamento per genitori hanno avuto inizialmente all’emergenza primaria della corporeità del figlio, messa in
cadenza settimanale e poi bisettimanale. pericolo dalla malattia. Frequentemente questo comporta
La durata è di un’ora. La fascia oraria iniziale era pomeridiana; forti contratture muscolari che, se già non vanno ad aggravare
successivamente è diventata serale. tensioni preesistenti, ne cronicizzano di nuove.
Si termina con una breve fase di riposo, per consentire al
rilassamento di raggiungere il massimo grado.

Conclusioni
Il grado di partecipazione e le espressioni di apprezzamento
dei genitori, il buon livello di rilassamento e benessere
raggiunti dal gruppo, ci incoraggiano a dare al progetto
continuità e sviluppo.

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NFERM ERE INFORMA
Infermieri
si cresce
Marco Sacchi- Infermiere

Almeno una sveglia, ma spesso anche due. medico che gli si profila
Ecco come inizia la nostra giornata, quella dei vostri alle spalle è in continuo
infermieri. L’aria fresca del mattino aiuta, più frizzante movimento. Cambiate voi,
in inverno, più morbida il resto dell’anno. Ma un buon ed al contempo cambiamo
caffè, il secondo ovviamente, quello con i colleghi, frequentemente anche noi.
aiuta di più. Chiacchiere leggere, confronti soffici, Anche da questo punto di
l’umorismo del mattino. Quando ripenso all’inizio di vista, il nostro è un reparto
una mia giornata in reparto, la immagino così: un estremamente dinamico.
momento semplice, quasi conviviale. Chi rimane, chi è qui da
(Se ve lo state chiedendo, sì, sono di buon umore molti anni, si sente spesso investito di una grande
stamattina.) responsabilità verso voi tutti e verso le proprie scelte
Piccoli istanti in cui, anche noi, oltre a completare professionali: farsi traghettatori e garanti del miglior
il risveglio, cosa non sempre scontata, impariamo livello e della migliore qualità di cura possibile, in
a conoscerci e condividiamo degli aspetti del nostro questo rapido succedersi di eventi. Chi arriva, partecipa
modo di essere, per poi tornare al nostro lavoro: essere e contribuisce fin da subito a tutto questo, anche se,
i professionisti che si confrontano su, e con, argomenti spesso, ma non sempre, ne ha meno consapevolezza,
di assoluta rilevanza, perchè ruotano intorno a voi. poichè più volte degli altri si domanda quanto ci
Non è semplice apprendere le competenze che ci sono vorrà prima che passi il mal di mare, in questa lunga
richieste, anche se non è una peculiarità esclusiva della traversata.
nostra professione, me ne rendo conto. La complessità Il tutto farcito dalla variabilità della personalità di
stà soprattutto, dopo che le si è apprese, nel mantenerle ogni individuo, che rende tutto più meravigliosamente
di alto profilo, in un contesto di rapidi cambiamenti, umano, e soprattutto complicato. Abbiamo molte
come quello in cui lavoriamo. Cambiamenti scientifici, regole, alcune delle quali vi potranno sembrare
che sono sostanziali, perchè il grande apparato eccessive. Ebbene non lo sono.

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C’è stata una fase della mia vita, in cui ho pensato che le A volte capita che siano due infermieri con molta esperienza
regole fossero state create per stimolare la creatività, nella ma è un miracolo. Alla mattina, in aggiunta, è presente
trovando il modo di aggirarle. La notizia buona è che la mia in reparto anche il nostro “Referente Organizzativo”.
creatività è ancora fervida. La cattiva è che ho compreso E’ un figura di collegamento tra il nostro Coordinatore, gli
che, quante più esigenze devi tutelare e far coesistere, tante altri Infermieri e Voi. C’è infine, ma questo solo nella parte di
più ne devi pianificare e prevedere, per evitare che le nostre degenza, una ulteriore figura infermieristica che è presente
particolari esigenze, mettano a rischio le particolari esigenze solo nei turni diurni, che ad un certo punto, prima degli altri,
di qualcun altro. svanisce nel nulla e voi vi ritrovate con un infermiere che
Un esempio su tutti. Il regolamento degli accessi al quinto prima non si occupava di voi. Lui è il cosiddetto “diurnista”.
piano, il numero dei genitori per stanza, norme igieniche Quando sono stato io il diurnista l’ultima volta, veniva detto
più rigide dell’ usuale, norme rigide anche sulla gestione alle mie colleghe, che mi sostituivano quando andavo via, che
NFERM ERE INFORMA

dei CVC o dell’alimentazione, sono solo alcune delle regole, mi preferivano trasformato in loro. Effettivamente...non ho
tratte da una serie di indagini di carattere scientifico, fatte molte obiezioni in merito.
a livello internazionale, che hanno identificato una serie di A qualcuno, però, adesso va peggio, perchè spesso se ne vanno
raccomandazioni contro lo sviluppo delle infezioni. le mie belle colleghe e rimango io.
E non è che uno solo dei nostri grandi temi, che affronta, Negli orari diurni, sono poi presenti i nostri Operatori Socio-
però, uno dei nostri grandi più grandi nemici. Ecco quindi Sanitari che vi supportano dal punto di vista “alberghiero”
perchè lo sceriffo è arrivato in città (da buon estimatore di (per intenderci, tra le varie, il rifacimento letti, la consegna
Sergio Leone). del pasto), e che supportano anche noi dal punto di vista
Alcuni genitori conoscono la nostra organizzazione ed i nostri logistico nelle attività che dobbiamo svolgere, che non sono
turni meglio di noi. Ma spesso, molti altri, ci rivolgono delle mai poche.
domande perchè ancora non si sono ancora fatti un’idea Ecco come siamo organizzati per buona pace della tranquillità
precisa. Ho pensato quindi di poter cogliere questa occasione del nostro Coordinatore, che tra le tante responsabilità, deve
per una carrellata generale di informazioni (per quelle più provvedere affinchè tutto l’apparato funzioni al meglio.
precise c’è sempre il nostro Coordinatore). Un ruolo sicuramente non semplice nemmeno il suo, se si
Anche i più “distratti” avranno notato che, nella loro stanza, considera che molte delle pecorelle del nostro gregge, a
entra spesso lo stesso infermiere nelle varie fasce giornaliere. cominciare dal sottoscritto, lo ammetto, hanno un personalità
Esatto, quello è il vostro non facile da gestire.
infermiere di riferimento Una volta all’anno i vostri
per quel turno. Infatti, infermieri insieme ai vostri
dopo il caffè della mattina medici recitano per voi in
(io anche quello del quella che è ormai la celebre
pomeriggio e della notte) “Recita di Natale”. E’ il nostro
e dopo esserci scambiati le modo di cercare di divertirci
informazioni rilevanti per insieme in maniera diversa,
pianificare il nostro lavoro senza divisa, oserei dire
in maniera adeguata (ossia senza veli, ma non troppo.
il sacro momento delle Non saremo Gassman o Lella
“consegne”), identifichiamo Costa, ma in fondo, facciamo
chi deve seguire chi, e che lavori diversi, e riusciamo ad
cosa. Lo si fa in base ad un essere orgogliosi di noi come
semplice principio di una attori, e sopratutto del nostro
equilibrata e proporzionale grande-piccolo pubblico.
suddivisione delle attività É il lato umano del fare
pianificate e preventivabili, e del tipo di turno dell’infermiere. l’infermiere in oncoematologia pediatrica.
Infatti, una ulteriore discriminante è che ci sono infermieri Probabilmente non basterebbe un romanzo per cercare di
turnisti, che lavorano il giorno e le notti, e gli infermieri raccontare il grande privilegio di lavorare per voi e con voi
diurnisti, che lavorano solo nei turni diurni, mattina e per i nostri bimbi.
pomeriggio per intenderci.
Ogni turno infermieristico è composto da un nucleo base di Non so neanche se basta una vita per capire cosa ti lascia e si
due infermieri: uno bello ed uno brutto, mai il cattivo. prende di te ogni giorno. Però credo di poter riassumere così
Era una battuta, non lo devo spiegare vero? Va bene la smetto. ciò che ad oggi mi è chiaro:
(Chi mi conosce lo sa, sono fatto così). Ma dicevamo un “Un mago, nella penombra, sullo sfondo rosso-amaranto, di
nucleo base di due infermieri. Uno che lavora da un pochino un teatro senza tempo, prende in una mano il suo cappello.
più di tempo ed uno che lavora da un pochino meno tempo Nell’altra un coniglietto bianco, che si dimena e che deposita,
nel nostro reparto. Preciso nel nostro reparto, perchè molti di tenendolo per le orecchie, sul fondo del cappello nero.
noi, che non sono qui da moltissimo tempo, in realtà hanno Chiude gli occhi, biascica la formula, e rivolge il cilindro verso
avuto importanti esperienze professionali in altre realtà. terra. Non esce nulla che il pubblico, basito per lo stupore, riesca
Ad ogni buon conto, questo è pensato per garantire un buon a vedere. Il mago sorride, fa un inchino, velandosi con il suo
bagaglio di esperienza complessiva nei vari turni. mantello, lascia il palco, senza che si chiuda il sipario”.

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w A G E O P

SCUO A IN OSPEDA E
Un’esperienza
lunga tredici anni
Lucia Bagnini - Insegnante di scuola primaria

Dal 1996 insegno presso la sezione informazioni e materiali utili per l’intervento
di scuola ospedaliera del Reparto di Oncologia didattico.
ed ematologia del Gozzadini: prima nel Day È molto importante che il bambino resti
hospital e da sette anni nell’Unità degenza. “ancorato” alla sua scuola e senta che tutte le
Mi è difficile raccontare in poche righe questi attività, che faremo insieme durante il ricovero,
ultimi anni passati ad insegnare ai bambini abbiano “un senso”: nonostante la malattia è
ricoverati al V° piano, perché ci vorrebbero possibile continuare il percorso scolastico.
intere giornate per dire tutte le esperienze che Insieme decidiamo quali argomenti affrontare,
ho vissuto assieme a tutti i “miei” alunni. quali contenuti approfondire e le modalità che
seguiremo.
IL VALORE DELLA SCUOLA PER I NOSTRI ALUNNI Penso che, specialmente con i bambini di scuola primaria,
I bambini presenti nel reparto di degenza provengono non sia importante lasciare a loro in po’ di spazio decisionale
solo dalla nostra regione, ma anche da tutta Italia e da che li faccia sentire soggetti attivi del loro percorso
paesi extraeuropei, con lunghi periodi di lontananza da scolastico, anche in questo contesto di totale distacco
casa, dai coetanei e dalla scuola. dalla scuola e dai loro coetanei.
Spesso il periodo del primo ricovero dura alcune settimane
e, sin dai primi giorni, mi presento al bambino e ai UNA SCUOLA PER OGNI BAMBINO
genitori. Questa iniziale fase di accoglienza e conoscenza La funzione della scuola per i bambini ricoverati è quella
ritengo sia di fondamentale importanza per stabilire con di soddisfare il loro diritto allo studio. Per favorire ciò la
il bambino, “catapultato” in un ambiente nuovo e diverso “nostra” scuola è completamente diversa rispetto a quella
da quello suo abituale, una buona relazione di fiducia. di provenienza. La prima cosa che si nota è il rapporto
Ciò sarà alla base del buon rapporto che continuerà, anche tra l’alunno e l’insegnante, l’assenza del rumore spesso
con la famiglia, per tutto il ricovero. presente in una classe con tanti bambini e una conoscenza
Dopo aver presentato tutte le opportunità che la scuola reciproca più profonda e significativa.
offre, in accordo con i genitori, contatto gli insegnanti Le unità didattiche che propongo sono concordate con il
della scuola di provenienza per favorire scambi di bambino in base ai suoi interessi: cerco di renderle il più

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P Z

possibile accattivanti, diversificate e adeguate alle sue capacità, e voglia di fare. In ogni caso, vengono mantenuti contatti anche
tenendo sempre presente il raggiungimento degli obiettivi fornendo periodicamente schede o altro materiale.
didattici prefissati. Essendo la nostra una sezione di scuola ospedaliera statale,
Il tipo di intervento si basa su una didattica individualizzata e vengono inviate alle scuole di appartenenza, relazioni sulle
calibrata “su misura” per ogni alunno. attività svolte e le competenze acquisite,gli apprendimenti e le
Dico sempre loro: “Qui siamo una scuola un po’ speciale: non è valutazioni periodiche e/o finali (le “vecchie pagelle”).
importante la quantità, ma la qualità di ciò che facciamo!”. Parte importante di tutto questo percorso è la programmazione
Così cerco di stimolare la naturale curiosità che è alla base del e condivisione continua con la collega del day hospital, perché,
desiderio di ogni bambino di imparare cose nuove, in un contesto dopo la dimissione dal reparto, seguono periodi di controllo e,
in cui mancano gli stimoli che il gruppo-classe fornisce. spesso, altri ricoveri di durata variabile.
L’intervento della scuola inteso, quindi, non come un
“passatempo”, ma come qualcosa che faccia capire loro che ciò Nel dizionario troviamo che insegnare vuole dire: “fare apprendere
SCUOLA IN OSPEDALE

che stanno facendo è importante: per “non restare indietro”, per con metodo, teorico o pratico, una disciplina”.
ampliare e consolidare le conoscenze pregresse, per imparare Insegnare in ospedale, per me, significa ben altro: vuol dire
cose nuove, per reinserirsi nel contesto scolastico senza grosse ricevere da tutti, sempre e comunque, tante emozioni che non
difficoltà, ma , soprattutto, per andare avanti nel loro percorso terminano quando torno a casa, ma che mi porto dentro il cuore
di crescita e maturazione non solo scolastica. e che fanno, ormai, parte del mio “corredo genetico”.
Per i bambini presenti nell’unità di trapianto, essendo un Devo dire grazie anche ai medici e a tutto il personale con cui
reparto di isolamento, il mio intervento è sempre subordinato sono in contatto quotidianamente, ma soprattutto, ai miei alunni
all’autorizzazione del medico: qua i bambini hanno ancora più per me tutti un po’ speciali.
desiderio di contatti con la maestra e mostrano tanto entusiasmo

Progetto “Smart Inclusion”


Dott. Roberto Rondelli
Si tratta del primo progetto italiano di teledidattica, classe e visualizzare
intrattenimento e gestione dei dati clinici per i bambini l’insegnante e gli
ospedalizzati realizzato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria alunni partecipando
di Bologna con Telecom Italia, Scuola Media Irnerio e con la attivamente e in
supervisione scientifica e progettuale del CNR. Il progetto è stato diretta alle lezioni,
tenuto a battesimo a Bologna il 6 febbraio 2009 dal Ministro per mentre nell’area
la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, che Intrattenimento è
ha dedicato la giornata al Prof. Guido Paolucci, “padre e fondatore possibile accedere
dell’oncologia pediatrica in Italia”. a canali televisivi
Il CNR, che ne ha curato la realizzazione attraverso Netositel tematici e scegliere
(New Technology Open System Test Lab), l’ha definito…un ‘ponte’ i contenuti audio-
tecnologico che riduce la distanza sociale, umana e culturale che video preferiti, tra cartoni animati, film, documentari, sport,
separa i bambini degenti in ospedale per lunghi periodi dalla loro nonché effettuare videochiamate con i propri familiari a casa i
realtà affettiva e scolastica, realizzato attraverso le avanzate quali si potranno connettere attraverso un PC dotato di webcam.
tecnologie “Smart School” e “Smart Hospital” fornite dal Gruppo Nell’area Ospedale, sempre utilizzando lo stesso terminale, il
Telecom Italia. personale sanitario può accedere, previa autorizzazione, a tutta la
Il progetto “Smart Inclusion”, oltre a permettere ai piccoli pazienti documentazione clinica dei pazienti e aggiornarla nei contenuti.
di partecipare alla vita sociale collegandosi con scuola e casa, Questa funzione è il risultato di un progetto aziendale denominato
mette a disposizione dei medici strumenti in grado di ottimizzare “Galileo”, già attivo in fase sperimentale nell’U.O. di Oncologia ed
la gestione dei processi di cura. Ematologia Pediatrica “Lalla Seràgnoli” e che sarà presto esteso
Il ‘ponte’ tra ospedale e scuola viene realizzato da due terminali. a tutto il Policlinico, studiato per integrare alcune applicazioni
Con la tecnologia “Smart School”, le stazioni di lavoro sono clinico-gestionali essenziali nell’intento di facilitare l’attività
costituite da un terminale posto al lato della cattedra e da una del personale sanitario quando opera al letto del paziente.
lavagna interattiva, integrata nella rete scolastica, che permette L’attivazione del programma avviene in seguito al riconoscimento
di condividere lezioni opportunamente registrate su un server. dell’operatore tramite “badge” personale, con successivo accesso al
Il secondo terminale dotato della tecnologia “Smart Hospital” è ‘cruscotto’ delle funzioni previste dal progetto, tra cui la possibilità
installato in ospedale a fianco del letto e supporta le funzioni di consultare direttamente i referti degli esami di laboratorio,
clinico-assistenziali quali l’identificazione del personale sanitario istologici e radiologici e di compilare note e commenti per gli altri
e la visualizzazione e gestione della cartella clinica, rendendo operatori e, nel prossimo futuro, di consultare e compilare una
possibile la sorveglianza dello stato del paziente. Tale terminale è vera e propria cartella clinica elettronica del paziente, compresa
utilizzabile dal paziente con la pressione del dito sullo schermo, la programmazione degli esami e le prescrizioni terapeutiche.
senza ricorrere a mouse o tastiere, ed è dotato di telecamera In conclusione, sia il progetto “Smart Inclusion”, con l’interazione
e microfono allo scopo di permettere l’attivazione della del bambino ospedalizzato con il suo contesto sociale, sia il
videocomunicazione sia intraospedaliera, sia extraospedaliera. progetto “Galileo”, con l’integrazione delle informazioni sanitarie
Da questo terminale touchscreen “Smart Care” (immagine) al letto del paziente, si dimostreranno molto utili, oltre che per
i bambini possono accedere alle due aree tematiche a loro ottimizzare il percorso assistenziale, anche per migliorare la
dedicate: nell’area Scuola possono collegarsi “da remoto” con la qualità di vita dei pazienti e degli operatori sanitari coinvolti.

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Dare+avere=condividere
Al mattino della domenica Ogni volta che si bussa si offre un pezzettino
l’atmosfera per le strade di Bologna è di se stessi, quel pezzettino che non può
quasi surreale; lasci la città nel traffico avere maschere, proprio quello che nella vita
caotico del sabato, con auto strombazzanti lavorativa, nella vita quotidiana di relazioni si
e nervosismi nei sorpassi per ritrovarla al sta attenti a tenere BEN nascosto sotto strati
mattino di un giorno festivo immersa in e strati di sicurezza ed educazione per paura
un quieto torpore: qualcuno che passeggia di apparire troppo spontanei.
sul marciapiede – non corre frettoloso, A volte dietro quelle porte si riceve un NO,
veramente passeggia svagato! – le strade che è comunque importante imparare ad
sono sgombre, non c’è il rumore fastidioso accettarlo riconoscendo che anche ESSERE
dei motorini. LI’ fa la differenza. Comunque quasi sempre

VOLONTARIATO
Si può partire da casa con una sensazione la risposta è SI e ci si diverte sul serio! Non
di sonnolenza, soprattutto se si è fatto ha prezzo giocare a calcetto gridando FORZA
tardi al sabato, ma appena arrivi davanti BOLOGNA per la sala giochi, fare le formine di
all’Ospedale cominci a pensare a cosa stai ceramica sporcando il pavimento tutto intorno,
per vivere e le sensazioni poco alla volta si svegliano e ti vedere i bambini che sghignazzano imbrattandosi le mani e il
accompagnano su per le scale verso il reparto. pigiamino di colla vinilica, far sorridere un musetto di bimbo
Appena varcata la porta c’è un attimo in cui ti chiedi: sarò che un attimo prima era tetro e lungo così, e qualche volta
all’altezza oggi? Sarò frizzante quanto basta? Poi basta sentirsi dire: torni oggi pomeriggio?!
entrare nella routine della preparazione, aprire l’armadio, Ecco secondo me questo significa sentirsi di “fare la
firmare la presenza, mettere il camice con cromatismi sempre differenza”, seppur in piccolo, seppur a volte con fatica
più azzardati e surreali (grazie ai lavaggi-selvaggi in lavatrice), iniziale, seppure con momenti di tristezza, questo stare
che la micro ansietà si trasforma in un’onda di entusiasmo e insieme e saper vivere quei momenti con energia come se
di curiosità: Che si fa oggi? Cosa propongo? A che si gioca? fossero fuori dalla dimensione del reparto, questo è ciò che
Chi ci sarà? davvero ti da la carica e ti fa sentire un pochino importante!
Il momento difficile è sempre rompere il ghiaccio; entrando Il buffo è che la maggior parte delle volte, quando esci dal
nel reparto sai che dovrai bussare a tante porte e metter in turno in reparto, sei più energico di quando sei entrato.
gioco te stesso, perchè offri la tua disponibilità a giocare, la Grazie bambini.
tua voglia di fare, magari provi a proporre qualche attività Caterina Toschi-volontaria
che nemmeno tu sai fare veramente!

Oggi il volontariato è molto diffuso, infatti sono parte, poichè sono sensibili, dolci e simpatiche.
sempre più numerose le associazioni che operano Anche questa associazione fa molto per gli altri.
in questo campo. Alcuni formano associazioni Essa organizza eventi molto importanti come la
private, per dare il loro contributo a chi ne ha festa dell’associazione che si fa a settembre, in un
più bisogno, solitamente si tratta di persone grande spazio all’aperto.
particolarmente sensibili e molto altruiste. Questa è una festa speciale per noi , soprattutto
A me personalmente piace tantissimo il per me. Si allestiscono anche dei mercatini dove
volontariato, perchè puoi aiutare gli altri stando vengono venduti oggetti fatti a mano da alcune
a stretto contatto con loro. Io, per mia fortuna o mamme che purtroppo non hanno più il loro
sfortuna, sono stata aiutata da un’ associazione bambino, però la gioia è nel sapere che i soldi
che si interessa di persone affette da leucemie, ricavati andranno in beneficenza per aiutare altri
linfomi e tumori del bambino, che si chiama Ageop. bambini. Secondo me, il volontariato non serve
In questa associazione ci sono tante persone solo per aiutare gli altri , ma anche per aiutare
che si danno tantissimo da fare per cercare di se stessi a stare bene, sapendo di aver fatto
migliorare le condizioni di questi bambini malati. la cosa giusta. Io non sono mai andata a fare
Si organizzano eventi e situazioni, dove si cerca volontariato in una vera e propria associazione,
per un momento di far apparire una realtà però mi piacerebbe molto poterlo fare poichè ne
fantastica, dove i bambini si perdono e cominciano sento proprio il bisogno. Aiutare gli altri mi fa
a giocare. sentire bene non solo perchè mi piace quello che
Io per fortuna non ho più l’incubo della malattia le altre persone ti possono dare, ma anche perchè
e tutt’ora contribuisco a sostenere questa mi piace sapere che quelle persone stanno bene
associazione. Inoltre faccio parte, e ne sono per merito mio, magari solo per aver ricevuto un
molto fiera , di un’altra associazione di persone sorriso o un abbraccio affettuoso.
cardiopatiche che si chiama Piccoli Grandi Credo che le persone che tu aiuti ti possono dare
Cuori. quel non so che di particolare, che ti porta a
Questa associazione mi piace tantissimo, conoscere storie di vita diverse dalla tua, che però
soprattutto perchè non mi fa sentire il peso di aver ti possono arricchire molto.
avuto una malattia. Valentina Casillo
Più che altro mi piacciono le persone che ne fanno

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BELLO SEN TIRSI A CASA


E’ bello sentirsi a casa in un Vorremmo trasmettere a chi
luogo dove all’inizio si è entrati con ci legge la sensazione che,
molta titubanza, esitazione ed il timore spesso, il timore di fare le cose
di “intralciare“ un lavoro importante e ci blocca fino ad annullare la
gravoso come quello che viene svolto al nostra buona volontà, mentre
quinto piano del Policlinico Sant’Orsola invece dovremmo trovare la
di Bologna. gioia di scavalcare ostacoli che
E’ questa, invece, ora la sensazione di poi in concreto si rivelano quasi
molti di noi (sentirsi come a casa) di Amici inesistenti.
nel Sorriso che, da gennaio 2008, siamo Con le ultime rappresentazioni
ospitati periodicamente e costantemente abbiamo cercato di coinvolgere
al quinto piano del Gozzadini per animare, anche i ragazzi stessi nella
con qualche piccolo spettacolo, il venerdì colorazione delle scenografie,
pomeriggio. cercando di creare così un’attesa
VOLONTARIATO

Entrare e incontrare il sorriso di tutti, dal portiere a piano dell’evento e stimolare quello spirito di collaborazione
terra, al gestore nel parcheggio della via di fronte, al reciproca che è l’obiettivo della nostra attività.
personale di Ageop ed al personale di reparto, è un ulteriore Il pubblico a volte è davvero esiguo, ma la sensazione che
piccolo riscontro dell’entusiasmo con cui la nostra attività abbiamo noi che stiamo “di qua dal palco” è sempre quella
è stata accolta da tutto il reparto, anche se il suo fine di “essere nel posto giusto” e se quei due soli occhi che
primario è far comparire il sorriso sui visi stanchi, annoiati abbiamo di fronte si piegano all’insù anche una sola volta
e a volte anche arrabbiati dei ragazzi ricoverati e dei loro allora...bingo! ce l’abbiamo fatta !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
genitori. A volte ci appaga la distensione che per la nostra
Questo tempo ci ha insegnato ad accantonare le ansie di mezz’oretta si fa strada nell’anima dei genitori che stanno
una recitazione pregevole, alla quale comunque tendiamo, vivendo il loro dramma e se, invece, dovesse capitare di
per dare maggiore risalto all’aspetto di reciprocità tra la non avere di fronte nessuno, pazienza ci riproveremo la
parte attrice ed il pubblico. settimana successiva, e anche quella dopo e quella dopo
Tanti sono quelli di noi che si sono avvicinati ad una recita ancora...con la nostra tenacia e con la forza che ci ha spinto
per la prima volta, a volte lottando anche con le remore a proporre in questo luogo la nostra attività che si riassume
di una non più tenera età, ma che poi hanno saputo far nella voglia di DONARE un sorriso dove le vicende della
prevalere il divertimento del prossimo rispetto all’ansia del vita, l’hanno portato via….e davvero, donare spensieratezza
debutto. e sorrisi è la più meravigliosa delle esperienze e se chi è di
Ci sono bellissimi ricordi di personaggi “cattivi” come fronte è un bambino la sensazione che si prova è ancora
il lupo, assaliti a colpi di mascotte!!!....di bambini che più intensa e impossibile da descrivere, tanto che per noi
alla fine della recita hanno voluto provare maschere e veramente è molto di più quello che riceviamo...
scenografie..di papà e mamme che hanno approfittato
della nostra presenza per andare a bersi un caffè insieme E’ con questa passione che ci rivolgiamo a chiunque
come non riuscivano a fare da tempo...di una piccola che attore, attrice, scrittore, scrittrice senza distinzioni
pur avendo già la lettera di dimissioni e lo zaino pronto, ha di età o di sesso o di estrazione sociale che voglia
voluto aspettare la mezz’ora del nostro spettacolo prima di unirsi a noi lasciando il nostro indirizzo e-mail
andare...ed altre ancora. amicinelsorriso@libero.it e spiegando che se qualcuno
ne ha voglia, si butti perché
ci ringrazierà e ricordate...
come dice il proverbio:
ogni (occasione) lasciata è
persa!!!

AMICI NEL SORRISO


Compagnia amatoriale nata dalla
volontà di un gruppo di persone
che hanno in comune l’amore per
il teatro e sentono la necessità di
portare qualche attimo di felicità
a chi si trova in un momento
particolare della vita

16
In ques o numero ng aziamo
G ZI NC UT COLO O CH C L N OSIT C H N O P R S N R IL U O P OB
P C I G NIT F ZION P R I T RI L I P R C C

Le donazioni f nalizzate IL NOSTRO GRAZIE PIÙ SINCERO


• Al signor Pietro Bottazzi e alla signora Sassani Maria Antonietta cromosomico delle cellule leucemiche dei pazienti pediatrici.
per avere, con le loro donazioni, permesso l’acquisto di una Workstation • A CO.TA.BO per il contributo a favore del progetto di pittura dei
per l’analisi genomica, ad uso del Laboratorio di Oncologia ed bimbi per l’anno 2009. Un grazie anche alla Scuola di Panico, cari
Ematologia Pediatrica “Lalla Seràgnoli”, per analizzare l’assetto compagni di questa iniziativa

CENA DEI CRETINI


L’incasso del divertentissimo spettacolo messo in scena dalla Compagnia degli ASCO…ppiati è stato di 1.284,16 €. Nuovamente rinnoviamo
i ringraziamenti all’Associazione ASCO di Zola Predosa; il contributo è stato finalizzato all’acquisto di uno strumento laser indispensabile
per eseguire diagnosi precoci ed ottenere risposte tempestive.

Per permettere di regalare un magnifico sogno ad Eurodisney anche nel 2009 ai bimbi ed alle loro famiglie, GRAZIE

R NGRAZIAMENTI
• Settemila volte grazie al Circolo Dipendenti della Regione Emilia Imeri; al presentatore Sergio Magnanini; ai tecnici Armando Caroli,
Romagna: non sappiamo veramente più come ringraziarli per Teresa Melegari, Olivetta Sacchi, Catellani Holman e Edison; a Elena
accompagnarci da anni con immenso affetto e immensi contributi per Lusvardi con nonna Lulù; a Mirco Pergreffi e Glauco Ferretti; a Fausto
il nostro viaggio a Eurodisey, l’ultima donazione di 7.000 € ricavata da e Tazia; alla “squadra”, sempre pronta a dare una mano, composta da
mercatini ci consente ancora una volta di essere orgogliosi della loro Luciano, Lucia, Eros, Giuliana, Luciana, Simona, Luisa, Carla e Ubaldo e
amicizia. naturalmente il grazie più grande ai nostri Titti e Graziano.
L’incasso è stato di 1260 €.
• Ancora grazie alla comunità di Fabbrico; al bravo e sensibile Franco
Catellani per lo spettacolo benefico “ La vita è … un cancinculo”; al • Al Circolo ARCI, sempre di Fabbrico, per aver voluto contribuire con
Sindaco per la disponibilità del teatro; alla compagnia “Borgovecchio”; 500 € alla fantastica avventura
ai pensionati SPI e CGIL per la pubblicità; alla violinista prof. ssa Alda

Le donazioni UN GRAZIE GRANDE


• Al caro amico e alleato Remo Mariani per i 5.000 € donati e l’altruismo manifestato, un grazie grande alla regista Antonella
Doronzo e un grazie specialissimo a Rita Patuelli.
• Al Presidente dell’Agenzia pubblicitaria Tuttifrutti di Ravenna,
signor Nevio Ronconi, al Presidente del Lions Club Bisanzio, al • A A.E.L. per la generosissima donazione in ricordo di Mario
Presidente Slow Food per la tangibile manifestazione di amicizia Calzolari a un anno dalla scomparsa
in occasione dell’iniziativa Giovin Bacco in festa che si è svolta a
Ravenna. Grazie di cuore per la donazione di 2.050 € • A tutti gli anziani che
gestiscono il Centro Sociale
• A Banca Mediolanum per il contributo di 1.000 € Antinori (nella foto) di Castel
Maggiore per aver pensato a
• A IRSAP che ha donato 1000 € noi in occasione della festa del
1° Maggio
• Alla Compagnia amatoriale Leggeri per Forza per la messa in
scena dello spettacolo “Se avessi coraggio andrei nella giungla. • Alla Scuola di danza CREA
Pensieri fango urbani a 10 centesimi di euro al minuto” il cui di Reggio Emilia per averci dedicato lo spettacolo di fine anno e aver
incasso è stato interamente donato ad A.G.E.O.P. RICERCA. Tanti donato 500 € Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato alla
ringraziamenti agli artisti, ai tecnici…. a tutti .. per la generosità realizzazione dell’iniziativa.

Le donazioni materia i GRAZIE DI CUORE a


• A NESTLE’ ITALIA per la dolcissima, buonissima, graditissima e • All’artista Daniela Acciari per aver donato preziosi gioielli creati
abbondante donazione di prodotti dolciari! da lei
Un grazie speciale a Mario Marchetti e Saverio Vescovi.
• Ad A.SERVICE da Recanati per le donazioni relative a premi di
• A FAAC per aver donato desideratissime PSP e macchine fotografiche concorsi non assegnati
molto apprezzate
• Alla storica Scuderia OM di San Giovanni in Persiceto per aver
• A Vera Srl e al Prof. Francesco Martani per la gradita donazione invitato due bimbe a vedere i meravigliosi e famosi cavalli trottatori
di numerose copie del libro “La luce oltre il buio” che sta ottenendo ed i piccoli puledrini
molto successo
• Alla Casa delle Farfalle di Cervia/Milano Marittima per aver fatto
• A Pietro Sammito e Giovanna Raniolo da Pozzallo (Rg) per i trascorre una giornata davvero molto speciale e felice ad un gruppo di
manufatti artigianali, bellissimi! bimbi con le loro famiglie

• A Franco Lucidi e Flavio del Fan Club Valentino Rossi per i bellissimi
e preziosi gadgets di Valentino

Un grazie a tutti coloro che hanno voluto ricordare con grande affetto la nostra Giada e il nostro Elia, grazie all’Ufficio
Sicurezza Unicredit per l’importante contributo.

ERRATA CORRIGE N°1/09 pag. 14 il contributo di European Association of Police è di 1650 €, non di 500 €, ci scusiamo sentitamente con EPA.
17
P Z

Le co renze GRAZIE
IL RR S D N B MBIN È A GI ER IL M D N ND D RRI I È LA T A ER A…
…Per questo tanti amici, in occasioni liete, pensano che un sorriso di gratitudine possa essere il più bel dono,
devolvendo ad A.G.E.O.P. RICERCA il corrispettivo di regali e bomboniere.
L n s BENVENUTI!
Sofia Reggiani; Achille Ricci; Samuele Rizza; Matteo Rodi; Martina Rossi;
Riccardo Rotatori; Simone Sacchetti; Federico Salsini; Andrea Sazzini; Rita
Arturo da parte dei nonni Trentini;
Serafini; Claudio Serra; Federico Silvi; Francesca Simone; Simone Stagni;
Matteo Aliprandi; Alessandro Bovaretti
Chiara Stefanelli; Santo Surace; Emanuele Tampellini; Riccardo Tassinari;
festeggiato dai nonni Claudio e Fiorella;
Benedetta Burzacca; Martina Barlesi; Manuel Taruffi; Rebecca Tasinato; Andrea Tedeschi; Alessia Terzi; Giusy
Greta Bassi; Nicole Bazzani; Mariagiulia Tomaiolo; Giada Uragani; Tommaso e Giacomo Vaccari; Caterina Vanelli
Breviglieri; Valentina Bonfiglioli; Coralli, ringraziamo tutti coloro che hanno voluto festeggiarla con generose
Cecilia Bulighin; Nicole Cian; Irene e donazioni; Francesca Vantini; Alice Ventura; Greta Venturi; Riccardo
Marta Cortese; Francesco Collina; Luca Verducci; Nicolò Vergnana; Riccardo Vignoli; Gabriele Vinci; Zanarini
Curti; Chiara D’Ascia; Alessandro e Gabriele; Giacomo Zannini; Francesco Zavoli; Michele Zucchini; i bambini
Sofia Di Benedetto; Vanessa Di Cesare; di San Giuseppe di Comacchio : Arianna, Chiara, Eleonora, Edoardo, Elisa
Giacomo Fabbri; Andrea Fagiolino; Alice Vittoria, Felipe, Francesca, Giulia S., Giulia N., Linda, Melissa, Nausicaa,
Presentiamo il nipotino della nostra
Fioravanti; Nicole India Gamberini; Riccardo, Roberto, Kevin, Umberto, classe 3° C e 3° e Scuola Primaria Ca’ de’
orgogliosa volontaria Caterina!!!
Daniele Gardenghi; Francesca Gonelli; Fabbri; Francesco Zavoli.
Giorgia Lama; Gabriele Ortensi; Tommaso Maioli; Tommaso Mascagni;
Lorenzo Masini; Mattia Musto; Matteo Nardi; Sara Negroni; Elena Pallotti; I m n EVVIVA GLI SPOSI A.G.E.O.P RICERCA
Giulia Pozzi; Martina Sacchetti; Davide e Marco Sanchini; Matteo Senzani; Roberto Amadori e Fabiana Fugani; Balboni Pietro e Barbara Tiboni; Bigi
Ilaria Tommasi; Fabio Toni; Chiara Valadè; Irene Venturelli; Sofia Violanti; Andrea e Catellani Maria Grazia con le piccole Caterina e Greta, festeggiati
R NGRAZIAMENTI

Alessandro Vittuani; Joshua Zanella. anche da Claudio e Franca Lorenzini; Silvan Bilotti e Annalisa Turci; Damiano
nn MOLTI AUGURI A e Maria Elisa Bonvicini; Dario Catanese e Valentina Sergio; Dino Cavalieri
Melania Delle Viole; Pierluigi Tomesani che ringraziamo anche per la sensibilità e Maurizia Cesari; Pasquale Colonna e Dorota Drybanjka; Elvis e Giulia;
dimostrata rinunciando ai regali; Giorgia Faietti dagli zii Sauro e Giuliana; Alessandro D’Andrea e Simona Gironi ai quali va un pensiero specialissimo
Giacomo Pirani festeggiato da Rita Lorenzini , Maria Rosa Ballardini, Camilla, per averci scelto come “lista di nozze”, ringraziamo i tanti amici e parenti
Anna, Carlotta, Nicol, Emanuele, Matteo, Daniele, Riccardo, Claudio, Paolo, che hanno condiviso la loro scelta; Davide Dezulian e Laura Fiori; Giovanni
Massimiliano, Roberto, Federico M. Franceschelli e Federica Zauli; Marco e Vittoria Gentili; Andrea Ingratta e
Anna Sorrentino; Marco Ivrato e Lia Pallotti; Stefano La Giusa e Milena
L C m AUGURI GRANDI A Zanotti; Johnatan Lanzoni e Eleonora Paganelli; Gianni Lisi e Maddy Botti;
Eleonora Al Toum; Matteo Amorati; Elisa Angelini; Riccardo Antola; Lorenzo Davide Magnani e Loretta Del Monte; Mirco Masina e Chiara Facchini;
Avoni; Mattia Avoni; Carolina Baldi; Simone Baldissarri; Tommaso Ballini; Mauro Motta e Vanessa Roma; Nicola Natali e Maddalena Campagnoli;
Asia Banchelli; Barbara Baraldi; Federico Baraldi; Greta Bascin; Martina Riccardo e Claudia Nascè; Alessandro Neri e Michela Coccolini; Claudio
Bassini; Sofia Battisti; Michelangelo Baudanza; Alessia Bellini; Matteo Orioli e Federica Casadei; Alessandro Pace e Alessia Tabarroni; Alessandro e
Bello; Giacomo Bernardi; Elisa Betelli; Filippo Billi; Giacomo Bilotti; Thomas Ambra Pira; Michele e Barbara Poggi; Alan Roveri e Nadia Muzzioli; Marco
Binelli; Elisa Biolcati; Desireè Biondi; Benedetta Bonfiglioli; Greta Bonora; Sabatini e Maria Teresa Gambetti; Danilo Soverini e Mirca Zocca; Gaetano
Beatrice Bortolotti; Enrico Bortolotti; Flavio Bossalini; Federica Bottoni; Tarantino e Chiara Ziosi; Roberto Tironi e Alessia Castaldelli; Christian Tosi
Riccardo Brighenti; Niccolò Bugamelli; Chiara Buganè; Federico Calabresi; e Maria Lucia Scaglioni; Simone Venturi e Francesca Bassi; Lorenzo Vinci
Nicol Cantoni; Irene Caraceni; Elisa Carli Ballola; Elia Carli; Gabriele Casini; e Valentina Bianchi; Vincenzo Vitti e Manuela Pappadia; Roberto e Irene
Filippo Cavagnoli; Matteo Cavalletto; Chiara Chiluzzi; Riccardo Chinaia;
Zanarini. EV A GL O R Salvatore e Maria Pittalis.
Giulia Cicimarra; Alessia Cimbri; Simone Cinti; Luca Colucci; Roberto
Conti; Simone Conti; Sofia Correnti; Tommaso Costa; Giovanna Cresta; A rt va RINGRAZIAMO SINCERAMENTE
Matteo Cristoni; Martina Cumuli; Chiara Cuppini; Filippo Curti; Gabriele Le Scuole, i Gruppi Sportivi , le Associazioni, i Centri
Dantoni; Lorenzo Dalla Noce; Sofia Dall’Olio; Sara Degli Esposti; Irene Sociali, Culturali , i Circoli Aziendali, i Mercatini...
Dovadoli; Federico Evangelisti; Lorenzo Faniglione; Cosimo Fattoruso; Pallavolo Fabbrico per aver donato 200 € e per l’affettuosa solidarietà;
Federico Ferretti; Leonardo Filippetti; Lorenzo Filippin; Cecilia Fiorini; C.I.A.O. Comitato Indipendente Ambulanti Organizzati per la donazione e la
Riccardo Fiorini; Luca Flora; Elena Forni; Camilla Freddi; Daniel Fossati; vicinanza; Elia Sabioni da Monteveglio per i tanti mercatini dell’usato a nostro
Silvia Franchini; Andrea Franzoni; Maria Fraticelli; Francesca Fumo; Rosa favore; la piccola Giulia Catulli che vende i suoi giochi per donare i soldini ai
Galasso; Gabriele Gentili; Giulio Giacomo Gervasi; Greta Ghedini; Beatrice nostri bimbi; la classe II° D della Scuola Camerani di Ravenna, la classe V A
Giacometti; Lorenzo Gobitta; Francesco Granese; Enrico Grazioli; Tiziano Scuola Silvani e le tante scuole per il regalo solidale di fine anno scolastico
Guerzoni; Matteo Guidotti; Lorenzo Lamberti; Alessia Lambertini; Lorenzo alle maestre; i colleghi Assessorato Mobilità Regione Emilia Romagna per la
Lanzi; Emilio Laudadio; Giovanni Lenzi; Massimo Leoni; Ilaria Lolli; Camilla solidarietà dimostrata in occasione del pensionamento di Angelo Bizzini e i
Lorenzoni; Matilde Lorenzoni; Nicolò Maggiorini; Francesca Malossi; colleghi Giben per il pensionamento
Nicole Mandreoli; Maria Lucrezia Mantovani; Ludovica Marano; Marinella di Libero Bassi; le classi IV A e V B
Marchi; Massimo Marzocchi; Marina Marrano; Marcello Masia; Maria Sole della Scuola Elementare Fortuzzi
Mastropasqua; Francesca Melossi; Alessio Merli; Samuele Merola; Andrea per l’organizzazione di una partita
Milito; Mattia Minardi; Alessandro e Matteo Mita; Riccardo Montalti; di calcio a favore dei nostri bimbi, il
Montanari Francesco; Marta Morara; Davide Mori; Federico Muratori; ricavato è stato di 328,40 € (FOTO);
Danilo Musolesi; Martina Muzio; Filippo Neri; Tommaso Nini; Alessandro ARCI di Monte San Pietro per la
Ognibene; Jacopo Oliva; Andrea e Francesco Ortensi; Alice Paleari; Andrea costante e sensibile attenzione che
Pagano; Simone Pandolfi; Francesca Paradiso; Gianfranco Parisini; Alice ci accompagna dal 1998.
Parma; Giulio Pastorello; Francesco Pecorella; Mattia Pifferi; Federica
Pinelli; Marco Pinza; Samuele Polga; Vincenzo Polizzi; Aurora Ponti; Camilla
Eccoli, eccoli...I Soliti Ignoti
il…veramente solito DAM, Valda Sacchetti...senza indirizzo, 13 € anonimi
Quarta; Andrea Ramazza; Chiara Rambaldi; Davide Randellini; Giulia e
per quota associativa.

a t ia
È con immensa gratitudine che desideriamo ringraziare Castiglione
Viaggi, in particolare il titolare signor Stefano Mattioli e le signore
Maurizia Marangoni ed Elisabetta Rossini per averci voluto al
loro fianco, come beneficiari delle donazioni, in occasione della
meravigliosa cena evento, ad invito con offerta libera, che si è svolta
nella fantastica cornice del Castello della Giovannina a San Matteo
della Decima, per inaugurare la stagione estiva dell’Agenzia.
Il ricavato è stato di 1.553 €. Ringraziamo per la preziosa
dimostrazione di affetto e di amicizia e ci complimentiamo per lo
spirito solidale di questo evento davvero unico.

18
Round Table Italia SETTIMANA DEL BASKET
Campione Successo trionfale per la quinta edizione della Settimana del
Di Solidarieta’ basket: sono stati incassati più di 6.000€ con la vendita delle
tradizionali uova di Pasqua.
Non smetteremo mai di ringraziare il Comitato Regionale
…ecco l’eccezionale ricavato della più grande asta on line di memorabilia sportive della Federazione Pallacanestro in particolare il Presidente
mai tenutasi in Italia. Questo grandioso progetto benefico organizzato, anche signor Giancarlo Galimberti e soprattutto il nostro volontario
grazie alla disponibilità di eBay, da Round Table Italia, A.C. Siena, Montepaschi Fabio Galimberti per l’entusiasmo e l’energia prodigate da
Mens Sana Basket e Viadana Rugby, ha permesso di far acquistare on line più anni in questa manifestazione.
di 150 oggetti di tutte le maggiori discipline sportive. Ringraziamo Basketcity: Virtus e Fortitudo, insieme per noi.
Il consistente contributo economico sarà finalizzato per il progetto di utilizzo Grazie ai tifosi Virtus e ai Foreverboys!!!
di nuove tecnologie di analisi genomica presso il Laboratorio di Ematologia ed Grazie per le lotterie, con in premio uova pasquali giganti,
Oncologia Pediatrica “Lalla Seràgnoli “. Agli organizzatori va la nostra sconfinata alle Società: FIP Parma, FIP Piacenza, Pensare Basket,
gratitudine. A chi ha acquistato un grazie grandissimo. A Enrico Liverani il Polisportiva San Mamolo, Libertas Basket, Società
rinnovo della nostra stima e del nostro affetto. Sportiva Dilettantistica Basket di Salsomaggiore, Unione
Dilettantistica Basket Borgonovo Val Tidone (PC), U.S
11° MEMORIAL GIL QUINTALE

EVENTI
Pallacanestro 4 Torri di Ferrara.
Il ricavato ci permetterà di poter acquistare un importante
Si è rinnovato, per l’undicesimo anno, il ricordo dell’indimenticabile Gil, e la sempre strumento denominato Termociclatore col quale si possono
coinvolgente serata benefica danzante. Ringraziamo ancora una volta....dopo tanti determinare le caratteristiche della cellula leucemica
anni di preziosa collaborazione è proprio difficile trovare parole nuove...gli straordinari all’esordio di malattia ed in tutte le fasi del protocollo
infaticabili organizzatori della Cumpagnì di Esen: Romano e Gregorio, il Circolo Arci terapeutico. Arrivederci al prossimo anno!
Tolara per la sala gratuita, gli innumerevoli sponsor, Meliconi di Cadriano, i donatori,
il presentatore, il soprano, il dj e l’orchestra, nonna Pina e tutti coloro che ogni anno
rendono possibile la riuscita di questo particolare evento. Sempre straordinario anche
l’incasso: 3.233,00 € ed in più la donazione di 1.500,00 € da parte del Club Carlo
Venturi che ringraziamo sinceramente.

M I N I O L I M P I ADI
UN ’ OCCASIONE DI SPORT E A MICIZIA
Trofeo della solidarietà: quadrangolare di Nella foto: da sinistra Suzanne Cappello, Gerardo Guarino, Marco Strada,
Giancarlo Galimberti e Claudio Sabatini
calcio a 7 . La nostra squadra: alcuni biologi del
laboratorio, 2 papà e in panchina i black and
decker e nostri volontari maschi (pochi).
Sembra impossibile ma ABBIAMO VINTO….
infatti le altre due squadre: Consiglieri Comunali
e Papà in gamba, si sono lasciate trascinare Alla faccia della crisi abbiamo distribuito 7.131 uova di
dal furore calcistico e… sono state eliminate!!!, pasqua e 3.304 ovetti, 522 in più dello scorso anno e 1.804
quindi da terzi siamo diventati primi!!! ovetti in più!!!! Noiosisimma classifica...sempre uguale da
Grandiosi!! Grazie agli organizzatori AGIMAP anni, UOVO D’ORO al Gruppo di Imola e dintorni che non
per l’accoglienza in queste due coinvolgenti ha rivali: 1.500 uova distribuite. Un sempre dolce grazie
giornate, grazie ai volontari che hanno distribuito a Catia Trerè e al suo braccio destro Carlotta Santandrea,
palloncini, palloncini e ancora palloncini e alla mamma di Catia per la concessione del magazzino, ai
un grazie veramente grande a Benedetta per Consigli d’Amministrazione Cefla e Sacmi che permettono la
l’organizzazione e il coordinamento di questa distribuzione delle uova, al Centro Leonardo per l’ospitalità,a
intensa iniziativa. tutti gli amici, alla squadra di volontari imolesi, a tutti coloro
senza i quali non sarebbe possibile ottenere risultati così

Una testimonianza d’affetto importanti.


UOVO D’ARGENTO: sempre e solo a Giovanna Casarini di
Monteveglio, l’infaticabile , anche quest’anno si è superata :
854 uova distribuite nelle scuole della zona.
UOVO DI BRONZO: ancora il nostro promoter dott. Paolo
Sacco con 478 uova, anche lui ha superato il record
personale.
Nella classifica alta le grandiose sorelle Fabbiani di Forlì…
anche loro in salita con 276 e la volontaria Marisa Gavioli,
col supporto del marito, con 233 e a seguire le Parrucchiere
Clara e Valeria di Imola con 171 e la volontaria Miria
Minari con 148 e ben 230 ovetti.
Un grazie grandissimo agli amici di Mercatone Uno per
l’acquisto dei biglietti pasquali e la donazione di 4000 €.
Ad Hair Clips Acconciature, titolare e clienti, per la
tradizionale mini lotteria pasquale.
Grazie per l’ospitalità e la concessione di spazi per i banchetti
pasquali all’Azienda Ospedaliera S.Orsola Malpighi, al
Comune di Bologna, a Comet e grazie soprattutto ai nostri
indispensabili e infaticabili volontari.

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Daria Foracchi Sassoli de’ Bianchi, Responsabile Settore Promozione

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