Sei sulla pagina 1di 6

I Sei Câkrâ nel

Corpo Umano
{Trascritto da un manoscritto di Aleister Crowley1}

1. Mûlâdhâra la sede della radice o del principio è alla base della colonna
vertebrale. Ha 3 petali e 55 raggi, è la sede del Prithivi 2 o del Bhu.
Qui la Kundalinî giace avvolta in 3 ½ di rotolo nella forma di un serpente,
sopra l’entrata del canale Sushûmna3, così strettamente attorcigliato attorno ad
esso che il Prana non può passare.
2. Svadisthâna la “giusta sede” della Kundalinî nello Yogi. Situato nell’ombelico.
Sede dell’Apas Tattwa4.
3. Manipûra la “città delle gemme” così chiamato poiché è molto luminoso. È nel
plesso solare.
Dimora dell’Agni5 Tattwa.
4. Anáhata anche chiamato Hridiyama che significa “suono senza collisioni” o
“cuore”.
Situato nel cuore.
Dimora del Vâyu6 Tattwa.
5. Vishûddha significa “purezza”.
È alla radice del collo sotto la laringe.
Sede dell’ Akâsa7 Tattwa.
6. Ajñâ tra le sopracciglia. Significa “Conoscenza”.
È la sede del Mano8 Tattwa.
7. Sahasrâra sopra il capo significa i “mille-petali”.

_________________________________________________________________

1
Traduzione di Luca Piccolo, titolo originale: “The Six Câkrâ in the Human Body”.
2
Prithvi è una personificazione indù della Terra madre. n.d.T.
3
Sushûmna è una delle tre nadi, ovvero i canali attraverso il quale scorre l’energia. n.d.T.
4
I tattwa sono rappresentazioni simboliche dei cinque elementi, vengono utilizzati nella Golden Dawn per accedere ad
altri piani. Apas è il tattwa legato all’acqua. n.d.T.
5
Tattwa del fuoco. n.d.T.
6
Tattwa dell’ aria. n.d.T.
7
Tattwa dell’etere. n.d.T.
8
Riguardo questo Tattwa sono un po’ indeciso poiché di solito il Tattwa associato alla terra è Prithvi, tuttavia per
esclusione dobbiamo ammettere che questo Tattwa sia collegato alla Terra. n.d.T.
Ci sono 3 respirazioni:

Rechakam: buttare fuori.

Kumbhakam: immagazzinare.

Purakam: inspirare.

Primi esercizi di

respirazione

per purificare le Nadi9 (fiumi o {…})

Assumete un Asana (postura) che tenga ferma la colonna vertebrale e la testa in una
linea verticale.

Con il pollice e l’anulare della mano destra chiudete Pingala10 e fate Rechakam
attraverso Ida11.

[Note Pîngala è la corrente Solare (Surya = a) nella mano destra del


corpo umano maschile; Ida è la corrente Lunare (Candra = ☾) nella mano sinistra.

Nella donna ciò è al contrario.

Sushumna o Devamarga (sentiero degli Dei) è nel mezzo ed è il vincolo di Agni.]

Poi senza nessuna pausa, fate Purakam attraverso Ida.

Poi chiudete Ida con l’anulare e fate Recakam attraverso Pingala.

E così via.

Un ciclo potrebbe essere erroneamente definito Prana-yama.

Fatelo 80 volte ad esempio 4 volte al giorno; ma non più di 80.

9
Le Nadi sono i canali attraverso i quali fluisce l’energia.
10
Una delle tre Nadi.
11
Una delle tre Nadi.
I periodi del giorno sono

(a) un’ora dopo l’alba


(b) a mezzogiorno prima di cibarsi (questo vale universalmente)
(c) dopo il tramonto
(d) a mezzanotte

Ogni uomo deve accertare il proprio tasso di Pranayama per se stesso: l’idea è
quella di respirare più lentamente, ma più profondamente.
_______________________
Prana-yama significa “controllo del Prana”. Il Prana è lo Spirito cosmico della
Vita.
Trattenendo il respiro, poi, abbiamo trattenuto il Prana: trattenendo il Prana
abbiamo pensato: il pensiero, all’inizio, lascia spazio (Eb. nello spazio) per il nulla.
_______________________
Ora diviene ammissibile, i nervi iniziano a purificarsi facendo un più corretto di
quanto descritto Prana-yama, che è identico al superiore ma interno Kumbhakam.
Uno Yoglet capisce quando le sue Nadi sono purificate dall’apparenza dei seguenti
segni:
1. Pelle chiara 
2. Voce meravigliosa 
3. Calma apparente della faccia
4. Occhi luminosi
5. Ascolto costante del Nada (silenzio)

Pratyâhâra lo “strumento” di tutte le facoltà: cioè introspezione come una costante


e una qualificata attitudine naturale.
Dhârana “concentrazione mentale su un oggetto”. Questo risulta da Pratyahara.
Dhyâna è “quando il pensiero scorre in un flusso continuo verso l’oggetto del
Dhârana”.
Cittam il pensiero.
Samâdhi è quando l’anima, rimanendo fissa nel Dhyâna, scarta il fenomeno sul
quale si medita, e rimane concentrato sul suo noumeno12.

12
Il noumeno nella filosofia Platonica rappresenta un idea o una specie intellegibile che non può essere percepita nel
modo tangibile, ma può essere raggiunta solamente tramite ragionamento. n.d.T.
Ci sono due tipi di Samadhi
Sa-vikalpa con un soggetto
Nir-vikalpa senza soggetto
Sa-vipalka dà potere.
Nir-vikalpa dà Môksha.

Moksha ha un significato duplice. È il superamento del pensiero e viene


erroneamente associato al Nirvana. Moksha è la Pace o la Beatitudine ottenuta dal Nir-
vikalpa.
Ci sono due tipi di Moksha
Abhâva la non-esistente, riferito ai senso e al pensiero
Ahamkâra la facoltà di svilupparsi dell’Ego
Ahimsa la non sofferenza

La Costituzione

dell’Organismo Umano

Atma l’Io o la Conoscenza


Sat assoluta esistenza
Chit assoluta saggezza
Ananda assoluta estasi o beatitudine
Queste non sono qualità dell’Atma, ma l’Atma è queste tre.
_______________________

Anthakarana lo strumento interno


A Atma
( Manas la mente o la facoltà del pensiero
A n Buddhi la facoltà perspicace
k Cittam il pensiero
G Ahanakara l’individualità

N.B. Manas e Cittam sono diversi come è diverso il movimento dell’acqua di un


lago dal movimento dell’acqua stessa.
Seguono cinque organi di conoscenza Gnanendriyam. (
Cinque organi di azione Karmendriyam. n
Cinque arie sottili o Prânas. G
I Cinque tattwa. A(nGk di k
_______________________

L’Atma di Antakarana ha 5 involucri, chiamati Kos’a.


A
1. “Corpo di beatitudine” è il più interno
Anandamayakosá è ancora un’illusione. Atma Buddhi e Manas tutt’al
più partecipano.
2. Manomayakosá l’illusorio involucro del pensiero che include Manas Buddhi
Cittam Ahanakara unitamente con uno o più dei Gnanendriyams.
3. Viññanamyakosá l’involucro del conscio consistente in Antakarana unitamente
ad un organo di azione o di senso (Gnan- & Karm-endriyam.)
4. Pranamayakosà Qui noi discendiamo sotto Antakarana. Consiste nelle cinque
arie.
5. Annamayokosá “Il corpo del nutrimento”. La facoltà di nutrire i cinque tattwa.
_______________________

I tre Sharirani, o corpi


1. Karana Sharira Corpo Causale cioé = La prima forma dell’uomo (Adam)13
2. Sukshuma Sharira Corpo Sottile. Consistente nelle arie vitali & c.
3. Sthula Shirara Corpo Grosso.

{…}14 l’Anima Incarnata, immersa in Tamas, Rajas & Sattvas (Oscurità, Energia e
Calma) e limitata dai citati 25 strumenti, e l’Anima Libera, puro Atma o Paramatma o
Viananukti, con la virtù della pratica dello Yoga hanno separato loro stesse dalla servitù
dei 25 e si sono unite nel puro Brâhma.15

13
nella versione inglese viene usato il termine protoplast, che in teologia ha questo significato. n.d.T.
14
La parte superiore del manoscritto è cancellata qui.
15
Nota nel manoscritto: < distinguere nel frattempo Jivatma la {freccia appuntita di Brahama nella linea superiore}>
16

{…}17
Tatsâvitútvarényåm
Bhârya Orasys Dhimahi
Dhiya Yo Na Prachoddyat

___________________
Aum! Meditate sulla Adorabile Luce di questo divino Savtri, Lei Può illuminare le
nostre menti!
Aum! Tat Sat! Aum!
O la Vera Esistenza! O!

16
Nota dal manoscritto (scritto da Yorke): <Nella mano di Allan Bennet, Frater Iehi a quindi Skikkhu Ananda Metteya.>
17
Il titolo è stato cancellato.