Sei sulla pagina 1di 22

issn elettronico 1824-355x

isbn 978-88-6227-749-5
issn 1724-6105

CONTEMPORANEA
Rivista di studi sulla letteratura
e sulla comunicazione

11 2013

estratto

PISA ROMA
FABRIZIO SERRA EDITORE
MMXIV
Rivista fondata da Piero Cudini
*
Periodico annuale

Comitato scientifico Scientific Board


Sergia Adamo (Universit di Trieste) Carla Benedetti (Universit di Pisa)
Clotilde Bertoni (Universit di Palermo) Vincenzo Binetti (University of
Michigan, mi) Giampaolo Borghello (Universit di Udine) Remo Ceserani
(Universit di Bologna) Massimo Fusillo (Universit dellAquila)
Francesco Guardiani (University of Toronto) Karolina Krizova (Universit
di Brno) Franco La Polla (Universit di Bologna) Martin McLaughlin
(Oxford University) Tullio Pagano (Dickinson College, Carlisle, pa) Vincenzo
Pascale (Fordham University, ny) Federica Pedriali (University of Edinburgh)
Jir Pelan (Universit di Praga) Albert Sbragia (University of Seattle, wa)
Walter Siti (Universit dellAquila) Endre Szkrosi (elte, Budapest)
Cristina Terrile (Universit de Tours)

Comitato di redazione Editorial Committee


Valeria Cudini Roberto Fratini Serafide Simona Micali
Florian Mussgnug Attilio Scuderi Gianluigi Simonetti

Coordinamento Supervision
Marina Polacco
*
Contemporanea una rivista internazionale, il cui comitato scientifico composto
da docenti di ruolo nelle universit italiane e nelle universit di numerosi Paesi esteri.
I saggi pubblicati dalla rivista sono sottoposti a un processo di peer review, che comprende
una discussione approfondita allinterno del comitato di redazione e la valutazione anonima
da parte di due esperti esterni.
anvur: a.
*
Per la migliore riuscita delle pubblicazioni, si invitano gli autori ad attenersi, nel predisporre
i materiali da consegnare alla Redazione ed alla Casa editrice, alle norme specificate
nel volume Fabrizio Serra, Regole editoriali tipografiche & redazionali,
Pisa-Roma, Serra, 20092 (ordini a : fse@libraweb.net).
Il capitolo Norme redazionali, estratto dalle Regole, cit., consultabile Online
alla pagina Pubblicare con noi di www.libraweb.net.
il mito di Kaspar Hauser
Nicola Barilli Remo Ceserani

P rima di parlare dellaffascinante tentativo compiuto da Paolo Zanotti di raccontare


ancora una volta la storia di Kaspar Hauser (2013), facciamo un breve quadro della
vicenda storica che si svolta nella citt di Norimberga fra il 1828 e il 1833, della leggenda
che si formata quasi subito attorno a essa e dei numerosi esempi di ricostruzione, evo-
cazione, narrazione e riscrittura di quella storia che sono stati prodotti in tutto il mondo
e in tutte le forme mediatiche possibili.
Il 26 maggio 1828 verso sera, in una piazza di Norimberga, detta la Unschlittplatz,
comparve un giovane adolescente vestito da contadino, malfermo sulle gambe, le scar-
pe sfasciate. Era il luned di Pentecoste, giorno di festa, e gran parte della popolazione
era andata in campagna. Un calzolaio di nome Weichmann not il ragazzo, che non sa-
peva quasi parlare e camminava a grande fatica. Aveva in mano una lettera indirizzata
al capitano von Wessenig di un locale squadrone di cavalleria, cos intestata Dai confini

della Baviera, luogo ignoto, 1828 . Lanonimo autore spiegava che il ragazzo era stato

affidato alla sua custodia il 7 ottobre 1812 e che lui laveva educato alla lettura, alla scrit-
tura e alla religione cristiana, ma che mai gli aveva permesso di muovere anche un solo

passo fuori da casa sua . Il ragazzo ora desiderava di entrare in cavalleria, come suo pa-

dre, e lautore della lettera invitava il capitano ad accontentarlo o a impiccarlo. Unaltra


breve lettera era acclusa, apparentemente scritta dalla madre del ragazzo al suo custode,
che dichiarava il suo nome essere Kaspar e la sua data di nascita il 30 aprile 1812.
Non interessa qui riferire minutamente quanto stato ormai scritto migliaia di vol-
te, da storici di buona fama, medici, psicologi ed esperti di cose giudiziarie, giornalisti
interessati ai casi clamorosi della cronaca sociale e criminale, testimoni diretti e cultori
di complotti e vicende romanzesche. 1 Molti hanno ricostruito la vicenda di Kaspar, dai

due mesi passati nella torre Vestner sotto la guardia del carceriere Andreas Hiltel, con
le frequenti visite del borgomastro Binder e di via via sempre pi numerosi curiosi ; agli

anni seguenti, trascorsi prima presso il maestro di scuola e filosofo Friedrich Daumer,
che gli insegn molte cose e scoperse il suo talento per il disegno, speriment su di lui
lomeopatia e gli effetti del magnetismo ; poi, dopo un misterioso attentato alla sua vita,

presso il commerciante e magistrato Johann Christian Biberbach ; poi, dopo linterven-

to del nobile diplomatico inglese Lord Philip Henry Stanhope, che si propose come
tutore di Kaspar, nella casa del professore Johann Georg Meyer a Ansbach (una citt
della Baviera lontana una quarantina di chilometri da Norimberga), assistito dal sotto-
tenente della gendarmeria Josef Hickel (che accompagn Kaspar per due volte, a spese
di Stanhope, in Ungheria, dove si sospettava fossero le sue origini) ; e infine nella casa

del professor Meyer, dove egli rientr la sera del 14 dicembre 1833 ferito gravemente in
un secondo misterioso attentato, e dove mor tre giorni dopo, accompagnato dalle pre-
ghiere del parroco Heinrich Fuhrmann.
Le testimonianze dirette, di persone che furono in contatto con il giovane Kaspar e
poterono osservare i suoi comportamenti, parlare con lui, raccogliere i suoi pensieri e

1 Fra le ricostruzioni storiche pi serie, che tuttavia solo in parte hanno risolto i numerosi dubbi sulleffettivo svolgi-
mento della vicenda e si dividono nettamente nelle conclusioni : Pies 1925, 1987 ; Mayer-Tradowski 1984 ; Leonhardt

1987 ; Fuchs 1995 ; Tradowski 1998 ; Heydenreuter 1999, 2003.


contemporanea 11 2013
34 nicola barilli remo ceserani
ricordi, sono abbastanza numerose, ma spiccano, per qualit e interesse umano, quel-
le di Friedrich Daumer (1838), primo, anche se abbastanza bizzarro, tutore che ebbe
Kaspar in casa sua e gli fece da maestro a lungo e soprattutto quelle del magistrato (e
padre del noto filosofo) Paul Johann Anselm von Feuerbach (1838), che, in quanto presi-
dente della locale corte dAppello, investig il caso, fu attratto dal carattere e dallintel-
ligenza del ragazzo e prese paternamente a proteggerlo e ad aiutarne la sistemazione, e
accett poi con entusiasmo la proposta di un altro bizzarro personaggio, il Lord inglese
Stanhope, che si era offerto di adottare Kaspar e portarlo con s in Inghilterra, e si ado-
per per attuarla. Feuerbach mor dimprovviso nel maggio 1833, prima che la vicenda
di Kaspar giungesse, quel dicembre stesso, alla sua tragica conclusione e prima anche
che Lord Stanhope cambiasse radicalmente il suo atteggiamento verso Kaspar e si met-
tesse in linea con coloro che sostenevano egli fosse in realt un impostore. Feuerbach
aveva inviato una memoria (la si legge in appendice a molte edizioni del libro che scris-
se su Kaspar, lasciandolo al momento inedito) alla regina Carolina di Baviera, zia del
margravio Leopold in quel momento in carica nello Stato di Baden, tra la Baviera e la
Francia, e cognata della duchessa Stphanie di Beauharnais, figlia adottiva di Napoleone
e prima moglie del margravio Karl, che aveva avuto da lui un bambino il 29 settembre
1812, morto quindici giorni dopo la nascita. Feuerbach, nel documento riservato inviato
a Monaco, avanzava il sospetto che quel bambino in realt non fosse morto, fosse stato
invece sostituito nella culla e fosse ricomparso sedici anni dopo a Norimberga con il no-
me di Kaspar Hauser. Cominci allora, nonostante la missiva di Feuerbach fosse riser-
vata, presentata con prudenza e accompagnata dallavvertimento che le sue potessero
essere semplici fantasie romantiche, a diffondersi la diceria che Kaspar fosse per davvero
il legittimo erede del margravio Karl e che a ordinare il complotto, a cui avrebbe parte-
cipato addirittura Lord Stanhope, e a inviare a Norimberga e Ansbach i sicari che avreb-
bero attentato alla vita di Kaspar e alla fine ne avrebbero causato la morte, fosse stata la
seconda moglie di Karl, Luise Freiin Geyer von Geyersberg, per favorire uno dei suoi
figli, uno dei quali era appunto Leopold, nominato margravio nel 1830. Fra le dicerie in-
teressate circol anche quella che la morte dello stesso Feuerbach fosse stata procurata
artificialmente con del veleno per togliere di mezzo uno scomodo testimone, oppure
quella, sostenuta da coloro che ritenevano invece che Kaspar fosse un impostore, e resa
pubblica dal poco affidabile Lord Stanhope, che lo stesso Feuerbach negli ultimi tempi
avesse cominciato a dubitare della sincerit di Kaspar. 1

Da allora, e fino ad oggi, si sono confrontati due partiti, con interventi di medici,
psicologi ed esperti vari, e vere e proprie liti in tribunale : da una parte i sostenitori

della teoria del complotto e della nascita principesca di Kaspar, sulla base dei movi-
menti sospetti di Lord Stanhope, di ammissioni di funzionari delle corti di Baden e
della Baviera, delle reazioni imbarazzate delle corti interessate e di altri indizi : cos

Feuerbach (1832), Garnier (1834), Karlsruhe (1883), Artin, il quale dichiar nel 1892 che
il mistero era ormai risolto ; inoltre la scrittrice inglese Evans (1892), il massimo co-

noscitore ed editore dei documenti depoca Pies (1925 e 1987), i successori di Pies nel
curare la memoria di Kaspar in quel di Ansbach Mayer e Tradowski (1984 e 1998), la

1 Il primo a rendere pubblico il sospetto di impostura fu il funzionario di polizia Johann Friedrich Karl Merker (1830).
Seguirono altri, fra cui, dopo qualche tempo, lo scrittore danese Daniel Friedrich Eschricht (1857). Il primo a diffondere
ampiamente la teoria del complotto e a sostenere il coinvolgimento di funzionari e diplomatici manovrati dalla corte di
Baden, fra cui addirittura Metternich, fu il giornalista repubblicano e democratico (e mazziniano) Joseph-Henri Garnier,
autore di un pamphlet (1835), nel quale prometteva di scrivere un libro sullintera vicenda che in realt non vide mai la
luce. Segu, nel 1840, lufficiale giudiziario prussiano Sebastian Seiler, con un libro che appariva pubblicato a Parigi, in
realt a Zurigo.
il mito di kaspar hauser 35
ricercatrice tedesca Leonhardt (1987), fino a Geminello Alvi nella Postfazione italiana al
Kaspar Hauser di Feuerbach (1996) ; dallaltra parte i sostenitori della falsit dei racconti

di Kaspar e della sua abilit nel creare lintera messa in scena (le lettere che portava in
mano sarebbero state in realt scritte da lui, come risultava dallesame calligrafico, gli
attentati subiti erano veramente ferite inflitte a s da lui stesso, per continuare a su-
scitare interesse e piet sulla sua persona) : cos Merker (1830), Stanhope nel libro che

scrisse per sostenere dessere stato ingannato da Kaspar (1835), Julius Meyer, il figlio
dellultimo tutore del ragazzo (1872), Linde (1887), la Powlett, duchessa di Cleveland e
figlia di Lord Stanhope, che denunci in tribunale la Evans e scrisse un libro in difesa
del padre (1893). Alcuni storici specializzati nelle vicende delle corti tedesche, come
Fuchs (1895) e Heydenreuter (1999 e 2003) hanno dato un sostegno ai sostenitori della
tesi dellimpostura. Due successive ricerche sul dna, promosse dalla rivista Spiegel

ed eseguite dallIstituto di medicina legale di Monaco su tracce di sangue lasciate da


Kaspar su un paio di mutande e su tre suoi campioni di capelli e, a confronto, su per-
sone appartenenti alla casa regnante di Baden si sono concluse con un parere negati-
vo, da taluni considerato non conclusivo. 1 Alla fine degli anni ottanta su una rivista

tedesca di questioni giuridiche comparso un saggio (Seifert 1989, p. 289), che si con-
cludeva con laffermazione che la scienza e la storia non possono, purtroppo, offrire

ormai una soluzione ai troppi problemi posti dalla storia di Kaspar Hauser ; ma subito

dopo, sulla stessa rivista, uno psichiatra e neurologo (Hesse 1989, p. 367) respingeva
questa tesi e, sicuro di s, dichiarava che era chiarissimo : Kaspar Hauser non era un

principe, bens un povero malato tirolese . 2


Non il caso di addentrarci qui oltre in una questione che rimane intricata. bene
tuttavia ricordare che il testo principale dedicato a Kaspar da Feuerbach opera di una
persona molto esperta, capace di cogliere le contraddizioni dei testimoni, studioso di
personalit criminali (come dimostra un libro da lui dedicato allargomento proprio ne-
gli anni che ci interessano, 1828-1829) : esso pieno di osservazioni psicologiche molto

fini e di umana simpatia per il suo soggetto, ha un valore superiore a tanti altri dedicati
allargomento e come tale stato giudicato da molti studiosi, fra cui, per citarne solo
alcuni al di fuori della cerchia degli specialisti della grande controversia, Walter Ben-
jamin, 3 ad es., o il professore americano Paul A. MacKenzie (1982, p. 118), che lo ha

descritto come il primo studio approfondito di Kaspar Hauser, notevole per la sua am-

piezza e anche per il suo grado di obbiettivit, qualit estremamente rara nella letteratu-
ra sullargomento , oppure leconomista e saggista Geminello Alvi, che nella Postfazione

alla traduzione italiana del libro di Feuerbach (1989, p. 208) ha rievocato la figura del
probo giurista , promotore in Baviera della campagna contro la tortura, sulla sfondo

di una Germania di fiaba, e mai guerresca, incline a misticizzare, che predilige Schel-

ling, Novalis e Goethe a Hegel, e tutto indaga con spregiudicatezza infantile non ancora
pervertita da ideologismi, aperta a ogni esito .

1 Offene Fragen : Die dna-Analysen, in Feuerbach 1832 [2009, pp. 90-91].


2 Hesse era lautore di vari articoli e studi medico-psichiatrici sulla cosiddetta sindrome Kaspar (ad es. 1967), una ma-
lattia secondo lui particolarmente diffusa nel Tirolo, il che lo ha portato a ipotizzare che Kaspar fosse il figlio di una con-
tadina tirolese e di un soldato della cavalleria bavarese che aveva occupato il Tirolo. Numerosi sono stati, gi nei primi
anni dopo la fine di Kaspar, gli interventi e studi sul caso di medici, psichiatri, psicologi soprattutto americani, e pi tardi
psicoanalisti, fra cui il controverso psicoanalista americano Jeffrey Masson (Masson 1996). Si veda in particolare Koch
1995, Renner 1997, Oberlerchner 1999. La debolezza di molte di queste teorie, dalla sindrome Kaspar dei medici al
complesso Kaspar degli psicoanalisti sta nel fatto che il paziente di cui parlano morto molti anni fa e non pu essere
n esaminato n analizzato (a parte lesame del dna sui suoi resti).
3 Egli raccont la storia di Kaspar, basandosi sul libro di Feuerbach, in una trasmissione radiofonica per bambini, nel
1929, che si pu leggere in appendice alla traduzione italiana del libro di Feuerbach (1989), pp. 193-203
36 nicola barilli remo ceserani
La storia di Kaspar Hauser ha avuto un fortissimo impatto sullimmaginario colletti-
vo e non si contano le opere in molte letterature (ma anche in teatro e al cinema) 1 che

vi hanno accennato, lhanno collegata con altre storie in qualche modo simili, come
quella di Victor, il ragazzo selvaggio prepubere comparso nei boschi del Dipartimento
francese dellAveyron a cui il medico Jean Itard insegn il linguaggio e i rudimenti della
civilt, reso famoso da un libro di Itard (1801) e da un bellissimo film di Franois Truf-
faut : Lenfant sauvage (1970), o quella, precedente, ma anchessa capace di stimolare il

dibattito illuministico sulluomo, lo stato di natura e lopera di civilizzazione, di Peter il


selvaggio di Hannover, trovato nel 1726 nei boschi vicino a Hameln in Bassa Sassonia,
durante una battuta di caccia, dal re inglese Giorgio e portato in Gran Bretagna nel 1726,
come racconta lilluminista e linguista scozzese James Burnett Lord Monboddo (1773). 2

Molte opere quella storia hanno provato in vari modi a raccontarla e riraccontarla, ne
hanno preso spunto per creare nuove storie pi o meno collegate con essa. Fortemente
presente naturalmente la letteratura tedesca, per la quale non mancano le tesi di dot-
torato dedicate ai tanti echi e rifacimenti della storia nellambito di quella letteratura
(Stern 1920, Jungmann 1935). Una germanista americana, Ursula Sampath, vi ha scrit-
to un libro che porta il titolo significativo Kaspar Hauser. A Modern Metaphor (1991). Un
germanista tedesco che insegna a Princeton, Ulrich Struve, vi ha dedicato uno studio
molto approfondito e unantologia di testi (1992, 1995). 3 Per le altre letterature, basta

ricordare i saggi dedicati allargomento da uno studioso americano, che era professore
al Lycoming College, alle ripercussioni della vicenda nella letteratura britannica (1982)
e in quella americana (1992, 1996).
Numerosissimi sono i casi in cui levocazione della figura e della storia di Kaspar Hau-
ser compare semplicemente nel corso della narrazione di unaltra storia come esempio
di bambino selvaggio o di reietto comparso in mezzo alla civilt dopo anni trascorsi in
unoscura prigione. Herman Melville, ad es., ricorda pi volte nei suoi romanzi la figu-
ra di Kaspar. In The Confidential Man (Luomo di fiducia, 1957 ; trad. it. 1961, p. 8) alcuni

personaggi che si trovano su un battello a vapore in viaggio sul Mississippi verso New
Orleans, notano che a bordo c un viaggiatore strano e misterioso. Mentre lui dorme
gli altri passeggeri tuttintorno tentano di indovinare chi sia (Endimione ? Giacobbe ?) e

commentano : Che razza di tipo ! , Poveretto ! , Chi mai pu essere ? Kasper Hau-

ser , Santo cielo ! . In Billy Budd, il romanzo scritto fra il 1889 e il 1891, rimasto incom-

piuto e pubblicato postumo nel 1924 (trad. it. 1998, p. 129), la descrizione del giovane
marinaio protagonista richiama inevitabilmente il nome di Kaspar Hauser. Billy un
bambino abbandonato ma di origini alte, bello di aspetto, arruolato a forza su una nave
militare della marina britannica. ingenuo di natura (non serpente, ma neppure colom-
ba) ; ha virt trasmesse per istinto, come se venisse da un tempo precedente al peccato

originale e al delitto di Caino ; analfabeta, non sa leggere, ma sa cantare e come lusi-


gnolo analfabeta compone da solo le sue stesse canzoni :

Il carattere dotato di tali qualit ha, per un olfatto non corrotto, un profumo puro e genuino come quel-
lo dei frutti selvatici, mentre luomo pienamente civilizzato, anche in un esemplare di buona razza, ha,
per il medesimo palato morale, un gusto dubbio di vino adulterato. A qualunque superstite erede di tali
primitive qualit che si trovi, come Kaspar Hauser, a vagare stupefatto in qualsiasi capitale cristiana dei

1 Anche, addirittura, nello spettacolo popolare. Il famoso impresario newyorchese P. T. Barnum, gi dieci anni dopo
la morte di Kaspar, lo incluse nei suoi musei delle meraviglie e aggiunse alle sue attrazioni anche Kaspar, il ragazzo

selvaggio dei boschi , met uomo, met scimmia, dotato della parola, cammina a quattro zampe e cos via : vedi Wal-

lace 1959, pp. 83-94. 2 Sul fenomeno, vedi Blumenthal 2005.


3 Fra gli altri saggi importanti, ispirati spesso alla comparsa, nel 1968, del dramma di Peter Handke, ricordo Mayer
1969, Theisz 1976.
il mito di kaspar hauser 37
nostri tempi, si attaglia ancora la famosa apostrofe che il buon poeta di circa duemila anni fa [Marziale]
rivolge al bravo rustico fuori dal suo guscio nella Roma dei Cesari : Onesto e povero, leale nel pensiero

e nei detti,/ cos, Fabiano, che ti porta in citt ?.


Una menzione di Kaspar la si incontra anche in un racconto di Andersen, peraltro non


uno dei suoi migliori : Deilig ! (Incantevole !, 1859 ; trad. it. 1986, pp. 439-445), ma interes-

sante scoprire, in una biografia dello scrittore danese (Jens Andersen 2003, p. 25), che
Andersen stesso, da giovane campagnolo ingenuo e inesperto arrivato nella grande citt,
ha ispirato al suo biografo un paragone con Kaspar : vediamo infatti, nelle pagine della

biografia, arrivare a Copenhagen il giovane Andersen quattordicenne, figlio di un calzo-


laio e di una madre rimasta vedova, e iniziare a frequentare due volte la settimana la casa
del maestro del coro del teatro reale Giuseppe Siboni, e trovarsi con impaccio fra intel-
lettuali e gente di societ ; secondo il biografo deve essere apparso come Kaspar Hauser

o uno dei ragazzi selvaggi di cui raccontano le storie dellOttocento . In un romanzo

(ben noto a Paolo Zanotti) dellottimo scrittore newyorchese contemporaneo Paul Au-
ster incontriamo unaltra interessante menzione di Kaspar. Il romanzo City of Glass, che
fa parte della New York Trilogy (1985) si presenta come un giallo e ha per protagonista
uno scrittore-detective, Quinn, che stato ingaggiato per seguire le mosse del filosofo ed
ex prigioniero Peter Stillman e impedirgli di uccidere il proprio figlio, che si chiama an-
che lui Peter Stillman. Lenigma vero del romanzo tuttavia rappresentato dallavven-
tura esistenziale di Quinn, dalla coscienza confusa che ha della propria identit e dalla
tendenza a identificarsi con il detective Max Work, che limmaginario protagonista
dei romanzi gialli che lui scrive : Quinn si confronta con le figure ambigue e imprendibili

di Peter Stillman padre e figlio e, seguendo il racconto delle esperienze di Stillman figlio,
spinto a riflettere sulle vicende di bambini cresciuti fuori dalla normalit della vita, in
solitudine, e sugli effetti che ha su di essi la privazione della comunicazione e del lin-
guaggio. Ricorda lApologia di Raymond Sebond di Montaigne, il destino del marinaio Ale-
xander Selkirk abbandonato su unisola deserta (il modello, come si sa, della ben diversa
storia di Robinson Crusoe), e di altri casi simili ; soprattutto dei ragazzi selvaggi rimasti a

lungo isolati, il Peter di Hannover, il Victor dellAveyron e, naturalmente, Kaspar Hau-


ser, di cui rievoca per sommi capi la storia : il cavallino di legno, le abitudini alimentari, le

difficolt linguistiche e poi lo straordinario sviluppo delle capacit intellettive, ma anche


il persistente disinteresse per il sesso e per il denaro, e infine lassassinio di cui fu vittima.
Un momento importante, nella diffusione della storia di Kaspar in Europa, rappre-
sentato da una poesia scritta da Paul Verlaine, il quale, avendo probabilmente letto in
traduzione francese il libro di Feuerbach, 1 si immaginato di essere un secondo Kaspar

Hauser, e ne ha parlato sia in una poesia, che comincia con i versi : Je suis venu, calme

orphelin, / Riches de mes seuls yeux tranquilles / Vers les hommes des grandes villes /
Ils ne mont pas trouv malin (1873, ed. 1995, p. 7), sia in uno scenario inedito per un

balletto (1888), dove Kaspar, di cui sono di nuovo descritti i begli occhi, viene coinvolto
in una grande festa (o orgia). La poesia di Verlaine, nella quale lallusione alle grandes

villes , appellativo che si applica pi agevolmente a Parigi che non a Norimberga, svela

la forte motivazione autobiografica, ha avuto una grande fortuna. Essa ha ispirato nu-
merose canzoni, alcune delle quali si rifanno direttamente al testo di Verlaine ; ad es.

la canzone Kaspar (1971) di Reinhard Mey, compositore tedesco di Lieder nello stile dei
chansonnier francesi, che racconta la storia di Kaspar e in particolare la sua fine, dal pun-
to di vista del giovane figlio del maestro Meyer (il futuro autore di libri sullargomento
decisamente ostili a Kaspar), il quale assiste al rientro a casa di Kaspar ferito ; oppure il

1 Vedi nota di Jacques Borel in P. Verlaine, uvres en prose, ed. 1970, p. 1188.
38 nicola barilli remo ceserani
Lied del noto cantautore tedesco Wolf Bierman Kaspar Hauser singt, nach Verlaine (1986,
p. 111), o, in area francese, le messe in musica della poesia di Verlaine fatte da Georges
Moussaki (2008) e dal gruppo Chanson Plus Bifloure (2011). Diversa, e diversamente
interessante, la scelta della folksinger americana Suzanne Vega, che si probabilmente
ispirata al film di Herzog e in Wooden Horse (1987) si concentrata sul cavallino di legno
caro a Kaspar. 1

Unaltra bella poesia, quella del grande poeta espressionista austriaco Georg Trakl,
intitolata Kaspar Hauser Lied (1913), scritta dopo la pubblicazione del romanzo di Ja-
kob Wassermann, molto frequentata da critici e interpreti, 2 rappresenta il destino di

Kaspar dallesterno, con limmedesimazione affidata soltanto allempatia e allo splen-


dore del paesaggio. Essa inizia con una scena naturale e con il legame profondo fra il
figlio della natura , la bont del suo cuore e il fulgore degli elementi, mentre nellom-

bra si staglia il profilo del suo assassino : Er wahrlich liebte die Sonne, die purpurn

den Hgel hinabstieg, / Die Wege des Walds, den singenden Schwarzvogel / Und die
Freude des Grns . Dello stesso anno il testo di un altro poeta tedesco, aperto al

modernismo, Richard Dehmel, autore di un Lied Kaspar Hausers (1913, ed. 1918, p. 50),
mentre poco tempo dopo Hans Arp ha scritto una poesia parodica e dadaista sullo
stesso soggetto, pubblicata solo nel 1919, con gustosi nonsense : kaspar ist tot / weh

unser guter kaspar ist tot / wer trgt nun die brennende fahne im wolkenzopf verbor-
gen tglich zum schwarzen schnippchen schlagen / wer dreht nun die kaffeemhle
im urfass / wer lockt nun das idyllische reh aus der versteinerten tte . I poeti di tutte

le letterature sono poi molte volte tornati sullargomento : ricordo soltanto il poema

in nove canti Caspar Hauser (1994) del poeta inglese David Costantine, noto anche
come traduttore dal tedesco (suo un ottimo Faust nelle edizioni Penguin), due poesie
americane : Kaspar Hauser (2003) di Maggie Nelson e Self-Portrait Kaspar Hauser (2004)

di Lucie Brock Broido ; inoltre il raffinato poemetto dellitaliano Paolo Ferraro, intito-

lato Il diario di Kaspar Hauser (2003), che sposta la vicenda da Norimberga a Ratisbona,
introduce memorie e documenti degli scopritori e tutori di Kaspar, attribuendoli a
personaggi locali di Ratisbona che assomigliano ai nostri Daumer e poi fa parlare Ka-
spar in un diario in versi.
Abbiamo gi ricordato il romanzo di Wassermann (2008), che al pari della poesia
di Verlaine negli anni ottanta dellOttocento ha contribuito, allinizio del Novecento,
a incrementare notevolmente linteresse per la figura, ormai divenuta mitologica, di
Kaspar Hauser, cos come hanno fatto pi tardi, in due tappe successive, il dramma
tragico Kaspar di Peter Handke (1968), che and in scena per la prima volta a Francofor-
te, con la regia di Claus Peymann e, nel 1974 luscita del film di Werner Herzog Kaspar
Hauser Jeder fr sich und Gott gegen alle. Il romanzo di Wassermann, che ha per titolo
Caspar Hauser, oder die Trgheit des Herzens (Caspar Hauser, o linerzia del cuore) forse
il meno riuscito dei suoi lavori, meno compatto, severo e controllato del Caso Mauri-
tius, di Etzel Andergast o di Gli ebrei di Zindorf. Lautore si permesso molte libert nella
ricostruzione degli ambienti, delle persone coinvolte, delle loro motivazioni. Ma certo
non manca di penetrazione psicologica e sicuramente ha conquistato molti lettori e li ha
spinti a partecipare emotivamente alle vicende del giovane Caspar (ha anche rafforzato
le posizioni dei sostenitori del complotto dinastico). Il suo non stato il primo roman-
zo dedicato allargomento e non neppure stato lultimo. Certamente stato uno dei
pi impegnati e influenti. Fra i molti testi romanzeschi che hanno cercato di sfruttare
il sensazionalismo della vicenda se ne salvano pochi, notevoli se non altro per qualche

1 Su questo testo MacKenzie 1993. 2 Vedi ad es. Metzner 1974, Marey 1975 e Theisz 1976.
il mito di kaspar hauser 39
soluzione originale. Tale il romanzo Kaspar Hausers letzte Tage di Karl Rttger (1938),
in cui si immagina che Kaspar, alla fine, sogni di viaggiare verso il paradiso. La scelta di
far parlare Kaspar in prima persona, a differenza di quanto avviene nel grande romanzo
di Wassermann, che ha il solito narratore onnisciente, e anche nel grande Lied di Trakl,
era incoraggiata anche dal fatto che non mancano, fra i documenti che ci sono giunti da
Norimberga e da Ansbach, i testi autobiografici in cui Kaspar racconta in prima perso-
na la sua storia. Essa stata fatta propria non solo da Verlaine e dai poeti e cantautori
che abbiamo ricordati, portati, come naturale, a calarsi nella situazione di Kaspar, ma
anche da altri (e sar fatta anche da Paolo Zanotti). Alla prima persona ricorsa an-
che lamericana Marianne Hauser, autrice del romanzo Ishmael (1963). La narrazione, in
questo romanzo, comincia proprio dando la parola al giovane Kaspar : Per tutta la mia

vita mi hanno chiamato un impostore e un bugiardo . Il titolo del romanzo unevi-


dente allusione alla storia biblica del figlio della schiava Agar, che Abramo, spinto dalla
gelosissima moglie Sara, scacci da casa, costringendo Agar e Ismaele ad andare a vive-
re nel deserto di Paran. Lallusione, naturalmente, anche a Melville e al personaggio
di Moby Dick, come dimostra la citazione in exergo del passo che abbiamo citato di The
Confidence Man. La stessa scelta di far parlare Kaspar in prima persona stata fatta dallo
scrittore americano Steven Millhauser in un racconto intitolato Kaspar Hauser Speaks
(1998). Il Kaspar di Millhauser ancora un po goffo nel parlare, ma anche molto fiero
di essere diventato un uomo civile un uomo razionale . Basandosi sui testi di Feu-

erbach e Wassermann, e probabilmente sul film di Herzog, Millhauser inserisce nel di-
scorso commosso di Kaspar i soliti ricordi : la torre, il cavallino di legno, lincidente della

candela, lattentato delluomo nero e cos via. Kaspar dichiara che il suo desiderio pi

profondo di non essere pi uneccezione, di non essere pi una curiosit, un oggetto


di stupore , di poter abitare il paese tranquillo della vita ordinaria .

Fra i romanzi pi recenti, ma qui entriamo nel campo della letteratura di consumo,
ricordiamo un giallo non banale, anzi abbastanza ben fatto, scritto a quattro mani da
due autori tedeschi : Hans Georg Thiemt e Hans Georg Schreeb, intitolato Feuerblumen

(1994), che ha per protagonista un notaio di nome Winzer, e ricostruisce con una certa
precisione gli sfondi biedermeier della vicenda di Kaspar. Pi corrivo e sensazionalista il
romanzo di un altro scrittore tedesco : Eberhard Raetz (1997). Naturalmente, avendo a

che fare con una storia come questa, non poteva mancare la fantascienza. Si tratta quasi
sempre di analogie fra le situazioni che vengono raccontate (sdoppiamenti, alienazione,
misteri creaturali) e la storia di Kaspar, che sembra nota agli autori, almeno nelle sue
linee essenziali. il caso del pioniere inglese Eric Frank Russell, che ha pubblicato gran
parte dei suoi libri in America, il quale accenna a Kaspar the man from nowhere nel

suo primo romanzo Sinister Barrier (1939), storia di invasione di esseri misteriosi. Il buon
scrittore americano Robert Heinlein nel romanzo, non tra i suoi migliori, Glory Road
(1963, p. 133), accenna a tipi come Kaspar persons from nowhere, speaking no known

language and never able to account for themselves (p. 133). Laccenno serve se non

altro da prova che egli conosceva la storia e che, anche se non ne parla esplicitamente,
limmagine del ragazzo tedesco sbucato dal nulla gli era presente quando scrisse il suo
romanzo pi noto e pi bello : Stranger in a Strange Land (1961). Un altro americano,

Henry Kuttner rientra in questo breve catalogo con il romanzo The Portal in the Picture
del 1949 (poi intitolato Beyond Earths Gates, scritto a quattro mani con la moglie C. L.
Moore, 1911-1987), in cui compare un accenno a Kaspar. Tema del romanzo quello dei
mondi paralleli : il personaggio, che lavora come attore a Broadway, assiste alla scom-

parsa di una sua donna dentro un quadro (siamo quindi al rovesciamento del tema fan-
tastico del quadro animato) e poi lui stesso scompare in un quadro e si trova in un altro
40 nicola barilli remo ceserani
mondo, che si chiama Malesco. A un certo punto, a proposito di un altro personaggio
scomparso a sua volta mentre si trovava in mezzo a un campo aperto, in una parentesi,
osserva : Sareste sorpresi se sapeste che vi dico che alla fine ho capito che il suo nome,

preso foneticamente, suonava uguale a quello di Kaspar Hauser ? . Un altro americano

ancora, Harlan Ellison (1934- ), ricorda Kaspar en passant in un racconto che mescola una
rivisitazione orrorosa della storia di Jack lo Squartatore con il tema della proiezione nel
futuro.
Per il teatro va segnalato il grande dramma tragico Der Turm (1928) a cui lo scritto-
re austriaco Hugo von Hofmannsthal ha lavorato negli ultimi anni della sua vita, la-
sciando anche una seconda versione. Il dramma ha per protagonista il giovane principe
Sigismund relegato dal padre, il re polacco Basilius, a vivere prigioniero in una torre.
Gi Walter Benjamin 1 aveva fatto notare, e la cosa stata spesso ripetuta nei numerosi

studi pubblicati su questo testo, che inevitabile avvertire in esso la presenza di modelli
come La Vida es sueo di Caldern de la Barca o Der Traum ein Leben del drammaturgo
austriaco dellOttocento Franz Grillparzer, anche leco della vicenda di Kaspar. In ogni
caso il testo teatrale pi importante nella nostra rassegna il Kaspar (1968) di un altro
scrittore austriaco : Peter Handke, abilissimo sperimentatore di forme teatrali e narrati-

ve. In questa versione Kaspar un adolescente autistico che compare sulla scena come
totalmente sperduto e con una sola frase a disposizione nel suo linguaggio. Addestrato
da suggeritori che usano sequenze di parole logiche e illogiche straordinariamente di-
vertenti, Kaspar impara a parlare un linguaggio normale e a diventare sorprendente-
mente creativo, impara cio a fare ci che vuole con il linguaggio. Per questo viene alla
fine annichilato.
Quanto ai rifacimenti filmici, fra i non pochi tentativi di raccontare la storia di Kaspar
con i mezzi del cinema, spicca su tutti il film realizzato dal regista tedesco Werner Her-
zog nel 1974 : Kaspar Hauser Jeder fr sich und Gott gegen alle (Lenigma di Kaspar Hauser).

Il film, girato in gran parte a Dinkelsbhl in Baviera (una cittadina sulla Romantische
Strae, con le case a graticcio ben conservate), ha come protagonista un attore preso
dalla strada (letteralmente un musicista di strada), scoperto per caso da Herzog : Bruno

Schleistein. Viene naturale confrontare il film di Herzog con quello di Truffaut : mentre

Truffaut raccontava una storia illuministica di progressivo incivilimento e di conquista


da parte del giovane selvaggio di una piena dimensione umana, Herzog d della sua sto-
ria uninterpretazione pessimistica : lintegrazione di Kaspar nella societ comporta una

perdita di genuinit e di potenzialit naturali e lirrigidimento costrittivo delleducazio-


ne borghese e delle strutture logiche del linguaggio. Una studiosa di scuola lacaniana,
Kate Silverman, in una lettura approfondita del film (1981-1982), si sofferma a lungo sul-
la situazione iniziale di Kaspar, quando arriva sulla piazza di Norimberga : quella che

Freud definiva dell io oceanico e per la quale Lacan aveva coniato il termine lho-

melette (un io che, come un uovo, si espande in tutte le direzioni). Lincivilimento e il


processo educativo comportano limposizione di una forma e di una struttura rigide al


soggetto a cui vengono applicate.
C infine da ricordare una graphic novel, intitolata Kaspar (2007), opera della canadese
di origine indiano-americana Diane Obomsawin. Ispirata in parte dalla storia della sua
gente (le trib indiane dei suoi antenati), quella di Obomsawin una versione semplifi-
cata al massimo della storia, con pochi particolari : la stanza chiusa della prigione, la sede

della polizia, la scoperta della natura, gli alberi, la neve. Il tratto grafico molto efficace
e il risultato davvero molto bello.

1 W. Benjamin, Hugo von Hofmannsthal, in Ombre corte 1993, pp. 56-59.


il mito di kaspar hauser 41

Zanotti ha cominciato a scrivere il romanzo tratto dalla vicenda di Kaspar Hauser nel
2010. La morte prematura ha lasciato, purtroppo, interrotto il suo lavoro. Tuttavia la
parte rimasta pi o meno met del testo previsto sufficiente per tentare un provvi-
sorio e parziale inquadramento dellopera.
Innanzitutto salta allocchio la qualit della prosa di Paolo, forse superiore anche alle
sue precedenti prove romanzesche (Bambini bonsai e Il testamento Disney) finora pubbli-
cate. Una scrittura non astrattamente bella, ma al servizio della complessit della sto-
ria : come gi accennato in precedenza il romanzo narrato in prima persona da Kaspar

Hauser, il quale, cresciuto e acculturato, scampato al tentato assassinio che nella realt
gli si dimostr fatale ; 1 insomma, un personaggio consapevole di ci che gli accaduto

e che scrive una sorta di confessione indirizzata al suo Protettore o Angelo Custode

(cio il suo antico carceriere), verso il quale mostra un sentimento misto di curiosit,
condiscendenza e dipendenza, mai di odio. Ebbene, la prosa che d forma a questa per-
sonalit, cos complessa, partecipa di entrambe le fasi della vita del protagonista : precisa

e fluente, lessicalmente ricca come quella di un colto uomo maturo (il Kaspar narrante)
e allo stesso tempo esitante, piena di interrogazioni sul linguaggio come quella di chi sta
cominciando a parlare per la prima volta (il Protokaspar ).

Per quel che riguarda la scelta del soggetto, si pu dire con sufficiente certezza che
non era nelle intenzioni di Paolo confrontarsi apertamente con tutta lamplissima tra-
dizione di opere letterarie e cinematografiche che negli ultimi due secoli hanno ripre-
so la storia di Kaspar Hauser che stata precedentemente rievocata. Una tradizione
che comunque Paolo certamente non ignorava, soprattutto nei suoi capisaldi : ad es., il

testo del gi citato Anselm von Feuerbach gli stato indubbiamente di grande utilit,
e da esso ha tratto spunti poi variamente rielaborati nel testo. Questo particolarmen-
te significativo : Linfanzia perduta, proprio perch trascorsa in quel sonno di cui si

diceva, non poteva perci essere superata, ma solo recuperata, e dora in poi essa lo
seguir fin negli ultimi anni sempre fuori tempo, e proprio per questo non come un
genio sorridente, bens come uno spettro inquietante . 2 Si tratta di una plausibile spie-

gazione degli scompensi psichici che la segregazione ha causato nel Kaspar Hauser
storico : linfanzia come spettro inquietante il segno di ci di cui stato defraudato,

e costituisce il motivo di quel carattere perturbante, cos peculiare, che promana dalla
vicenda storica e che letterariamente rielaborato emerge anche dalle pagine del testo.
Se gi nel referto di Feuerbach viene riportato che a Kaspar i crocifissi suscitavano un

orrore indicibile poich distinto continuava a considerare vive le immagini dipinte o


scolpite , un certo immaginario legato ai giocattoli, alle marionette, agli automi, che

deriva in parte da autori tedeschi come Hoffmann e Kleist (ma il tema dellautoma
tipico di tutta la letteratura romantica tedesca), molto presente nel testo, e lo stesso
Kaspar viene descritto pi volte come un giocattolo. Bastino due esempi : uno allini-

zio, quando i figli del borgomastro, dopo essersi accorti di Kaspar, se lo bisticciarono

come, appunto, un giocattolo ; laltro, verso la fine, nella brillante scena dellincontro

tra Hegel e Kaspar, quando il primo guarda il secondo un po intenerito e un po

rattristato, come si guarda un giocattolo . (Stando ai fogli preparatori, il tema dei


giocattoli sarebbe dovuto intervenire anche a un altro livello nella narrazione, sfrut-

1 Non sono ancora arrivato a capire cosa ti aspettassi da me, mio Angelo Custode, con quale scopo tu mi abbia messo

in quel mondo. Spero che un giorno ti degnerai. Di la verit : hai creduto come tutti che io fossi sul serio morto ? [].

Tutti mi hanno creduto morto perch ormai mi vedevano come un giocattolo invecchiato, che differenza poteva fare ?

Tu invece non ci potevi credere, e non puoi quindi essere cos sorpreso, ora, di leggere questa lettera senza indirizzo che
anche la mia storia (Zanotti, kh, p. 34).

2 Feuerbach 1996, p. 54.
42 nicola barilli remo ceserani
tando il fatto storico che Norimberga era la capitale della coeva industria europea del
giocattolo).
Soffermiamoci un po pi a fondo sullincontro tra Hegel e Kaspar Hauser. Non
riportato nei documenti storici, uninvenzione che non ha riscontro nella lunga tra-
dizione di riletture della vicenda di Kaspar Hauser, e per questo motivo oltre che per
la straordinaria riuscita letteraria particolarmente rilevante. Hegel appare nel testo
allinsegna dellironia. Kaspar ospite presso il professor Daumer, il quale, daccordo
col borgomastro Binder, si assunto il compito di provvedere alla sua educazione.
Hegel, di passaggio a Norimberga, fa visita a Daumer un tempo suo allievo per
conoscere quel ragazzo selvaggio di cui si parla in tutta Europa. Hegel, per Kaspar,
luomo che sa tutto , e si meraviglia per le domande che il filosofo gli pone, uguali

a quelle di tutti gli altri : Perch mi faceva quelle domande ? Me le avevano gi fatte

in tanti. Forse era cos che si diventa luomo che sa tutto : chiedendo tutto daccapo,

perch entri meglio in testa . La figura di Hegel viene immediatamente abbassata : il


grande filosofo dunque come tutti, fa a Kaspar le stesse domande che tutti gli hanno
gi posto. Ma il processo di demistificazione non finisce qui. Hegel accompagnato
dal figliastro Ludwig, avuto dalla sua affittacamere nel 1807, a cui ha inibito luso del
suo cognome (si chiama Ludwig Fischer, il cognome della madre). Il rapporto tra pa-
dre e figlio un continuo battibecco, con momenti di comicit straniante. A un certo
punto Kaspar chiede il permesso di fare a sua volta una domanda alluomo che sa
tutto, e ottenutolo domanda nientemeno a cosa serve la guerra. Hegel, dopo averci
pensato un po su, risponde :

Come il movimento dei venti difende il mare dalla putredine, cos la guerra aiuta i popoli e gli stati a
non fossilizzarsi, cosa che fatalmente accadrebbe in una condizione di pace duratura o perpetua. 1

Kaspar, non capendo i termini usati da Hegel nella sua risposta, va verso il suo diziona-
rio per cercarne il significato, ma viene trattenuto da Fischer :

No, lascia, lascia. Vuol dire che se una cosa sta ferma troppo a lungo, va a male. Mio padre ha sempre

avuto il vizio dei paroloni .

Il professor Hegel lo guard, apr la bocca, la lasci cos per un po. Solo dopo qualche istante ne usc
qualcosa : Ti avevo ordinato di non chiamarmi padre .

Come vuole, padre rispose Fischer. 2


Laver fatto di Hegel il filosofo della modernit solida e dello Stato, del fondamento
razionale di tutto lesistente, e soprattutto dellidea che basti farsi una famiglia e avere
un impiego per ottenere tutta la felicit possibile su questa terra un uomo che non
riesce a farsi prendere sul serio dal proprio figlio non forse un caso.
Il rapporto tra individuo e educazione percorre gran parte della letteratura e della
filosofia coeve, e una figura come quella di Kaspar Hauser mette in crisi le costruzioni
filosofiche (soprattutto quelle pi sistematiche la Hegel) in merito alla formazione
dellindividuo : a casa del professor Daumer Kaspar riceve lezioni teoriche sulle buo-

ne maniere, su come ci si comporta, come si mangia a tavola, ecc. (tutto un complesso


di norme che Paolo ha mediato dalla lettura della Civilt delle buone maniere di Norbert
Elias), 3 gesti che ai suoi occhi vergini non possono non sembrare vuoti rituali svuotati

di senso :

Ma perch Kaspar deve mangiare con tutte queste cose ?


Perch sta bene .


Che sta bene ? .


1 kh, p. 123. 2 Ivi, p. 122. 3 Elias 1998.


il mito di kaspar hauser 43
Significa che acconcio alla natura umana e alla decenza .

Acconcio ? Decenza ? Che coserano ? Perch il maestro Daumer non glielo spiegava meglio ? 1

Le norme di comportamento non vengono criticate apertamente da Kaspar ; ne ven-

gono semplicemente richieste le motivazioni, in modo talmente aperto e innocente da


costringere Daumer a rifugiarsi nella magniloquenza quindi, sostanzialmente, a non
rispondere :

Il fatto che, di fronte alle domande del Protokaspar, a un certo punto il suo maestro scappava via e
chiudeva il discorso con frasi che suonavano diverse dalle altre. Per esempio :

Un uomo si giudica da come si comporta a tavola e da come mantiene il proprio desco .


Ho imparato poi che frasi come questa si chiamano massime, perch il loro peso massimo. Le
massime sono fatte come le altre frasi, solo che contengono spesso parole molto difficili e per qualche
ragione non le si pu discutere e non ci si pu interrogare sul loro vero significato. 2

Daumer sembra incarnare la classica parte delladulto che, di fronte alle insistenti do-
mande di un bambino, taglia corto dicendo che non c davvero motivo per cui ci si
deve comportare in questo modo, cos e basta, con la differenza, per, che qui a essere
messo in questione il processo di civilizzazione nel suo complesso. In questo senso kh
appare (anche) come un romanzo storico in cui, pi che la ricostruzione pi o meno
fedele di eventi e personaggi di un dato periodo, si mettono in scena conflitti profondi e
di lunga durata, che travalicano i confini temporali del periodo preso in considerazione :

il conflitto, ampio e generale, tra natura e cultura, se si vuole, o tra individuo e societ
moderna, ma anche quello tra due Germanie, o meglio tra due idee di Germania : quel-

la, come accennato, plasmata dalla rigidit delle forme e delle istituzioni, ben rappresen-
tata da una figura come quella di Hegel, e unaltra Germania, romantica e premoder-
na, ironica e critica. 3 Se ne pu forse cogliere un segno nelle primissime pagine, in cui

lapparizione di Kaspar Hauser viene tratteggiata come il primo evento storico degno di
nota accaduto a Norimberga dopo le Guerre Napoleoniche :

Il cavallo e luomo di fiamma sopra di lui hanno conquistato lEuropa [] hanno infranto i cardini e
fatto nascere il tempo e la politica, ma poche terre sono cadute cos facilmente come questa. [] No-
rimberga si addormenta []. Finch un giorno si risveglia []. Fu una nascita, o unapparizione mite,
e non lirruzione dallesterno di un cavallone sia pur bianco, sia pur biondo, sia pur bello. 4

Forse, per, pi che nel rapporto con la storia, col romanzo di formazione che kh
dialoga pi profondamente. Una traccia significativa di questo rapporto si pu ravvisare
alle soglie del testo, nellesergo, che recita :

Conosci la casa ? Su colonne riposa il suo tetto,


risplende la sala, rifulge la stanza


e statue di marmo mi stanno a guardare :

Povero bimbo, che ti hanno fatto ?


Lo conosci bene ? Laggi !


Laggi vorrei con te,


mio protettore, andare. 5

1 kh, p. 88. 2 Ibidem.


3 Si riprende questintuizione dalla gi citata Postfazione di G. Alvi al Kaspar Hauser di Feuerbach : []. Una Germa-

nia inattuale che sovverte i luoghi comuni, le partizioni della politica e della storia consuete. [] Kaspar Hauser erede
al trono del Baden rapito dalla culla ; Wagner ventenne che il 22 gennaio del 1833 gli venne presentato ; le case dai tetti

aguzzi come quelle delle fiabe dei Grimm ; la teoria dei colori di Goethe, pi che avversa, altra da quella di Newton [].

Il tutto si compone in una Germania inattesa, di cui quella seguente ha cancellato persino il ricordo (G. Alvi, Postfazione

a Feuerbach 1832 [1996, p. 208]). Lidea che lavvento di Kaspar Hauser abbia rappresentato una specie di alternativa
storica non percorsa un tuttuno con lipotesi della sua origine nobiliare. 4 kh, pp. 18-19.
5 Ivi, p. 15.
44 nicola barilli remo ceserani

Si tratta con tutta evidenza di una rielaborazione della celebre canzone di Mignon pre-
sente nellarchetipo del romanzo di formazione, il Wilhelm Meister di Goethe (Gli anni di
apprendistato). Qui le prime due strofe :

Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni ?

Brillano tra foglie cupe le arance doro,


Una brezza lieve dal cielo azzurro spira,
Immobile il mirto, alto lalloro !

Lo conosci tu ?

Laggi ! Laggi !

Con te vorrei andare, amato mio !

Conosci tu la casa ? Sulle colonne posa il tetto,


La grande sala splende, scintillano le stanze,


Alte mi guardano marmoree statue :

Che ti hanno fatto, mia povera bambina ?

Lo conosci tu ?

Laggi ! Laggi !

Con te vorrei andare, mio difensore ! 1

A un primo livello, si sempre visto nella canzone di Mignon un momento della nostal-
gia goethiana per lItalia, luogo in cui ai suoi occhi linnocenza, la bellezza e la cultura
si fondevano in ununit armonica. Lesergo del romanzo sembra quindi optare per
un calco abbastanza singolare : nello stesso modo intriso di nostalgia e di struggimen-

to con cui Mignon si rivolge allamatissimo Wilhelm, auspicando di andare con lui in
Italia, Kaspar dirige la sua allocuzione al suo antico carceriere, sovrapponendo allItalia
il suo probabile luogo di detenzione. Ma se si considera pi da vicino il personaggio di
Mignon, capiamo che non si tratta di sindrome di Stoccolma, o non soltanto. Mignon
uno dei personaggi pi significativi di quellopera estremamente complessa che il
Wilhelm Meister. Bambina di origine ignota (ha fatto voto alla Madonna di non rivela-
re a nessuno la sua origine) e di et incerta, oscillante gli 11 e i 13 anni, viene affrancata
dalla compagnia di attori girovaghi che Wilhelm incontra a un certo punto, e da quel
momento si lega a lui con un rapporto di forte dipendenza. A disagio nei confronti della
realt, incapace di esprimersi nella vita quotidiana se non in un confuso mistilinguismo
fatto di parole tedesche, francesi e italiane, capace per di cantare canzoni meraviglio-
se e, in parte, inquietanti. uno dei personaggi su cui si scritto di pi a proposito del
Meister, e basti una breve citazione dalla Storia della letteratura tedesca del Mittner : Di

una sorprendente e sconvolgente originalit sono invece i rapporti tra Wilhelm e Mi-
gnon, che rispecchiano alcuni insondabili misteri dellanima goethiana. Angelo e zinga-
ra a un tempo, creatura e dello spirito e tutta natura, Mignon incarnazione goethiana
dellarchetipo del divino fanciullo, lanima bambina del poeta proiettata in una figu-
ra femminile o pi esattamente androginica . 2 Insomma, sono diversi i parallelismi e le

somiglianze tra Mignon e Kaspar, soprattutto in ci che riguarda il rapporto conflittuale


con la realt, gli aspetti indecifrabili della personalit e pi in generale una certa incapa-
cit di comprendere il vivere sociale nei suoi elementi pi comuni.
Ma a differenza di Mignon, personaggio statico, come gi accennato prima Kaspar
Hauser subisce unevoluzione, uno sviluppo il cui punto di svolta viene indicato chia-
ramente nella prima bugia da lui proferita : in quel momento, mentendo, nasce lindi-

viduo Kaspar Hauser dotato di volont e autonomia di giudizio proprie, e significati-


vamente il racconto passa dalla terza persona alla prima (il narratore Kaspar non parla

1 Goethe 2006, p. 127. 2 Mittner 1984, p. 536.


il mito di kaspar hauser 45
pi di s in terza persona). Kaspar dice la prima bugia per non rivelare che Jacobine, la
figlia del borgomastro, gli ha dato un appuntamento. Quando Daumer gli chiede cosa
gli abbia detto allorecchio Jacobine, Kaspar risponde :

Kaspar non ha capito .


Il suo maestro professor Daumer scosse la testa, ci sarebbe stato ancora da lavorare. Per quel giorno
per era soddisfatto. Quel giorno il suo allievo aveva superato un esame e, per la prima volta, aveva
riso.
Non sapeva per che, per la prima volta, il Protokaspar aveva anche detto una cosa non vera, una
cosa falsa. Aveva mentito.
Io avevo mentito. 1

Pinocchio viene rovesciato : le bugie non fanno rimanere burattini, ma, al contrario, sono

la testimonianza di una consapevolezza di s che nessun automa, giocattolo, marionet-


ta o burattino pu possedere :

No, la mia prima bugia non stato un atto di malvagit come quelle raccontate nei libri, pagine intere
in cui gli autori ancora si rammaricano di averla detta e di aver smesso di punto in bianco di essere bam-
bini. [] Quella bugia mi ha fatto nascere. Perch lho detta senza pensarci. Perch per la prima volta
volevo una cosa e sentivo che non era pi il caso di lasciare che qualcun altro dirigesse la marionetta
kasparhauser. Finalmente sarei stato io a dirigere la marionetta. 2

Significativo che questa presa di coscienza arrivi alla fine di un capitolo, bellissimo, de-
dicato alla progressiva scoperta del linguaggio da parte di Kaspar. Dallincontro con le
metafore lessicalizzate cio con il fatto che i tavoli hanno le gambe come gli uomi-
ni alla comprensione del concetto di falso a partire dalle vicende narrate nei libri per
bambini, il significato delle parole e le corrispondenze interne del linguaggio vengono
lentamente scoperti, studiati, compresi. A volte anche esperiti fisicamente, come nel
caso delle gambe :

Gamba ? Il suo maestro professor Daumer aveva una gamba, anzi due. Anche il Protokaspar aveva due

gambe. Il tavolo ? Si era avvicinato al tavolo, aveva silenziosamente confrontato le due gambe con le

quattro, aveva scalciato il tavolo preparandosi a ricevere un calcio di ritorno. Non era arrivato. Era
paziente, il tavolo ? 3

Linteresse per il linguaggio era comune a molti pensatori e filosofi romantici, basti pen-
sare a Herder, a Jacob Grimm, a Schelling, a Wilhelm von Humboldt, e anche il film di
Herzog insiste molto su questo aspetto. In questo caso lo ritroviamo legato a un altro
tema romantico, quello della marionetta : il linguaggio che libera la marionetta dai

suoi fili e le fornisce un io. Kleist, in un testo importante dal titolo Sul teatro di marionette,
conduce la seguente riflessione : la grazia, la pi alta perfezione artistica non risiedono

nella coscienza e nella riflessivit ma, al contrario, in quello stato di natura privo di

valori etici che gli uomini hanno abbandonato da molto tempo ; uno stato simile viene

ravvisato nelle marionette, non solo perch lo spirito non pu sbagliare, l dove non

esiste , ma anche perch non soggiacciono alla forza di gravit : la forza che le solleva

in aria maggiore di quella che le incatena alla terra . 4

grazie al linguaggio in cui eccelle ( Con le parole, lallievo Protokaspar dava molta

pi soddisfazione che non con le posate. Era pi curioso, e imparava in fretta ) 5 e alla

conseguente autoriflessivit, che il Kaspar marionetta diventa un io, un individuo. Pri-


vo di quella grazia misteriosa che lo accompagnava allinizio, ma in grado di avere una
storia e di raccontarla retrospettivamente.

1 kh, p. 102. 2 Ivi, p. 104. 3 Ivi, p. 95. 4 Kleist 1992, p. 81.


5 kh, p. 96.
46 nicola barilli remo ceserani

Riferimenti bibliografici
Andersen H. Chr. 1859, Deilig !, in Nye Eventyr og Historier. Frste Rkke. Fjerde Samling, Kbenhavn ;

trad. it. Incantevole !, in Fiabe, a cura di A. Cambieri e A. Castagnoli Manghi, Milano, Mondadori,

1986, pp. 439-445.


Andersen J. 2003, H. C. Andersen. En Biografi, Kbenhavn, 2003, trad. ingl. Hans Christian Andersen. A
new Life, New York, Overlook Duckworth, 2005.
Arp H. 1919, Kaspar ist tot, in Dada Almanach. Im Auftrag des Zentralamts der deutschen Dada-Bewegung,
hrsg. von R. Huelsenbeck, Berlin, Reiss, 1920, pp. 114-116.
Artin A. von 1892, Kaspar Hauser : Des Rthsels Lsung, Zrich ; neue Auflage hrsg. von A. Wiesinger,

Freiburg i.B., Dreisam, 1983.


Auster P. 1985, New York Trilogy, Los Angeles, Sun and Moon ; trad. it. Trilogia di New York, Torino,

Einaudi, 1996.
Benjamin W. 1993, Ombre corte. Scritti 1928-1929, a cura di Giorgio Agamben, Torino, Einaudi.
Bierman W. 1986, Affenfels und Barrikade. Balladen, Kln, Kieperheuer und Witsch.
Blumenthal P. J. 2005, Kaspar Hausers Geschwister. Auf der Suche nach dem wilden Menschen, Mnchen,
Piper.
Brock Broido L. 2004, Self-Portrait as Kaspar Hauser, poesia, in Trouble in Mind, New York, Knopf, p.
44.
Brown F. 1949, Come and Go Mad, raccolto in Space on my Hands, New York, Bantam Books, 1953 ; trad.

it. Vieni e impazzisci, in Tutti I racconti (1941-1949), Milano, Mondadori, 1991, pp. 296-326.
Burnett J. Lord Monboddo 1773, Of the Origin and Progress of Language, Edinburgh-London, Balfour
and Cadell, vol. i, pp. 173-174.
Chanson Plus Bifleure 2011, Gaspard, canzone [registrazione].
Constantine D. 1994, Caspar Hauser. A Poem in Nine Cantos, Newcastle, Bloodaxe Books.
Daumer G. F. 1832, Mitteilungen ber Kaspar Hauser von seinem ehemaligen Pflegevater, Nrnberg, H. Hau-
benstricher, [rist. spesso insieme con la memoria di Feuerbach e in molte raccolte di documenti sulla
vita di Kaspar].
Dehmel R. 1913, Erlsungen. Gedichte und Sprche, in Gesammelte Werke, vol. i, Berlin, Fischer, nuova
ed. 1918.
Elias N. 1998, La civilt delle buone maniere, Bologna, il Mulino.
Ellison H. 2002, The Prowler in the City at the Edge of the World, in Dangerous Visions, ed. by Idem,
London, Gollanz ; trad. it. Lombra in caccia nella citt sullorlo del mondo, in Dangerous Visions, Milano,

Mondadori, 1991, pp. 153-177.


Erscricht D. F. 1857, Unverstand und schlechte Erziehung. 4 populre Vorlesungen ber Kaspar Hauser,
Berlin, s.i.e.
Evans E. 1892, The Story of Kaspar Hauser from Authentic Records, London, Sonneschein.
Feuerbach P. J. A. von 1828-1829, Aktenmige Darstellung merkwrdiger Verbrechen, Frankfurt a.M.,
Heyer, 1849 ; nuova ed. Berlin, Buchverlag Der Morgen, 1976.

Feuerbach P. J. A. von 1838, Kaspar Hauser. Beispiel eines Verbrechens am Seelenleben eines Menschen,
Ansbach, Dollfu ; ed. insieme con i ricordi di Daumer, hrsg. von J. Meyer und J. M. Masson,

Frankfurt a.M., Eichborn, 1995 ; [ed. con materiali daccompagnamento] hrsg. von J. Wolff,

Stuttgart, Klett, 2009 ; ed. e-book [a cura della redazione di Moderne Zeiten , con molti materiali

daccompagnamento], Berlin, Moderne Zeiten, 2013 ; trad. it. Kaspar Hauser. Un delitto esemplare contro

lanima, con uno scritto di W. Benjamin e una nota di G. Alvi, Milano, Adelphi, 1996.
Feuerbach P. J. A. von 1832, Hauserbriefe an E. von der Recke, in Leben und Wirken aus seinen ungedruckten
Briefe und Tagebcher [1852], a cura di L. Feuerbach, Leipzig, Wigand, vol. ii, pp, 171-280, [ripreso
in varie edizioni].
Fuchs W. P. 1995, Das Kaspar-Hauser-Problem, in Studien zu Groherzog Friedrich I. von Baden, Stuttgart,
Geschichtliche Landeskund, pp. 9-35.
Fuhrmann H. 1834, Kaspar Hauser, beobachtet und dargestellt in der letzten Zeit seines Lebens von seinem
Religionslehrer und Beivachter, Ansbach, Dollfu.
Garnier J.-H. 1834, Einige Beitrge zur Geschichte Caspar Hausers, nebst einer dramaturgischen Einleitung,
Offenbach, Kaspar-Hauser-Verlag.
Goethe J. W. von 2006, Wilhelm Meisters Leherjahre ; trad. it. Wilhelm Meister. Gli anni dellapprendis-

tato, Milano, Adelphi.


Handke P. 1968, Kaspar, Frankfurt a.M., Suhrkamp ; trad. it. in Teatro, Milano, Feltrinelli, 1969.

Hauser M. 1963, Prince Ishmael, New York, Stein and Day ; repr. Los Angeles, Sun and Moon Press,

1989.
il mito di kaspar hauser 47
Heinlein R. A. 1961, Stranger in a Strange Land, New York, Putnam ; trad. it. Straniero in terra straniera,

Piacenza, La Tribuna, 1964.


Herzog W. 1974, Kaspar Hauser Jeder fr sich und Gott gegen alle (Lenigma di Kaspar Hauser), film.
Herzog W. 1977, Jeder fr sich und Gott gegen alle, [Sceneggiatura], Mnchen, Skellig ; trad. it. Lenigma

di Kaspar Hauser, a cura di S. Petraglia, prefazione di A. Barbera, Milano, Feltrinelli, 1979.


Hesse G. 1967, Die Krankheit Kaspar Hauser, Mnchner medizinische Wochenschrift , 109, pp.

156-163.
Hesse G. 1989, Das Rtsel Kaspar Hauser - doch gelst ?, Neue juristische Wochenschrift , 6, pp.

365-367.
Heydenreuter R. 1999, Hermann und der Fall Kaspar Hauser, in Friedrich Benedikt Wilhelm von Hermann
(17951868). Ein Genie im Dienste der bayerischen Knige. Politik, Wirtschaft und Gesellschaft im Aufbruch,
hrsg. von M. Pix, Mnchen, Sparkassenverb. Bayern, pp. 523-539.
Heydenreuter R. 2003, Knig Ludwig I. und der Fall Kaspar Hauser, in Staat und Verwaltung in Bayern.
Festschrift fr Wilhelm Volkert zum 75. Geburtstag, hrsg. von K. Ackermann und A. Schmid, Mnchen,
Beck, pp. 465-476.
Hofmannsthal H. von 1928, Der Turm, in Gesammelte Werke, hrsg. von W. Bellmann, vol. xvi-xvii,
Frankfurt a.M., Fischer, 1991-2000.
Hrisch J. 1979 (hrsg. von), Ich mchte ein soldier werden wie : Materialien zur Sprachlosigkeit des Kaspar

Hauser, Frankfurt a.M., Suhrkamp.


Itard J. M. G. 1801, De lducation dun homme sauvage, Paris Goujou fils ; trad. it. Il fanciullo selvaggio

dellAveyron, a cura di P. Massimi, Roma, Armando, 1980.


Jungmann O. 1935, Kaspar Hauser : Stoff und Problem in ihrer literarischen Gestaltungen, Dissertation,

Frankfurt Universitt.
Karlsruhe F. von 1883, Kaspar Hauser. Seine Lebensgeschichte und der Nachweis seiner frstlichen Herkunft,
Regensburg, Coppenrath.
Kleist H. von 1992, Sul teatro di marionette, in R. M. Rilke, Ch. Baudelaire, H. von Kleist , Bambole,
a cura di L. Traverso, Firenze, Passigli.
Koch F. 1995, Der Kaspar-Hauser-Effekt. ber den Umgang mit Kindern, Opladen, Leske + Budrich.
Kuttner H.-M. C. L. 1949, The Portal in the Picture, Startling Stories , 20, 1, September 1949 ; [poi pub-

blicato con il titolo Beyond Earths Gates, New York, Ace, 1954].
Leonhardt U. 1987, Prinz von Baden genannt Kaspar Hauser, Reinbeck bei Hamburg, Wunderlich.
Linde A. von der 1887, Kaspar Hauser, eine neugeschichtliche Legende, Offenbach a.M., Kaspar-Hauser-
Verlag.
Marey S. 1975, Georg Trakl et Kaspar Hauser, Aspects de la Civilisation Germanique - Travaux , 7, 12,

pp. 189-203.
Masson J. M. 1996, Lost Prince. The unsolved Mystery of Kaspar Hauser, New York, Free Press ; ed. tascabile

con il titolo Wild Child, New York, Free Press, 1997.


Mayer J., Tradowsky P. 1984, Kaspar Hauser : das Kind von Europa, Stuttgart, Urachhaus.

Mayer H. 1969, Kaspar der Fremde und der Zufall. Literarische Aspekte der Entfremdung, in Das Geschehen
und das Schweigen. Aspekte der Literatur, Frankfurt a.M., Suhrkamp, pp. 101-125.
McKenzie P. A. 1982, Kaspar Hauser in England. The First Hundred Years, German Life and Letters ,

35, 2, pp. 118-137.


McKenzie P. A. 1993, Kaspars Wooden Horse : A Metaphor of Childood ?, Modern Language Review ,

88, 4 (1992), pp. 905-911.


McKenzie P. A. 1996, Kaspar Hauser in America : The Innocent Abroad, German Life and Letters , 49,

4, pp. 438-458.
Melville H. 1857, The Confidence Man ; trad. it. Luomo di fiducia (Una mascherata), a cura di S. Perosa,

Venezia, Neri Pozza, 1961.


Melville H. 1886, Billy Budd, Sailor ; trad. it. Billy Budd, marinaio, in Benito Cereno, Daniel Orme, Billy

Budd, a cura di M. Bacigalupo, Milano, Mondadori, 1998, pp. 115-244.


Merker J. F. C. 1830, Caspar Hauser, nicht unwahrscheinlich ein Betrger, Berlin, Rcker.
Metzner E. E. 1974, Die dunkle Klage des Gerechter. Poesie pure ? Tsyionalitt in Georg Trakls Sptwerk, darg-

estellt am Beispiel Kaspar Hauser Lied , Germanisch-Romanische Monatschrift , 24, pp. 446-472.

Mey R. 1971, Kaspar, [lied tedesco (registrazione)].


Meyer J. 1872, Authentische Mittheilungen ber Kaspar Hauser, Seybold ; zweite erweiterte Auflage,

Ansbach, Seybold, 1913.


Millhauser S. 1998, Kaspar Hauser Speaks, in The Knife Thrower and Other Stories, New York, Crown,
pp. 225-236.
Mittner L. 1984, Storia della letteratura tedesca, Torino, Einaudi, vol. ii, tomo 2.
Moussaki G. 2008, Gaspard, [canzone (registrazione)].
48 nicola barilli remo ceserani
Nelson M. 2003, Kaspar Hauser, poesia in The Latest Winter, Brooklyn, Hanging Loose Press, p. 85.
Neuman A. 2009, El viajero del siglo, Madrid, Alfaguara ; trad. it. Il viaggiatore del secolo, Milano, Ponte

alle Grazie, 2013.


Oberlerchner H. 1999, Der Kaspar-Hauser-Mythos. Psychoanalytisch orientierte Assoziationen auf den
Spuren des rtselhaften Findlings, Berlin, Wissenschaft & Praxis.
Obomsawin D. 2007, Kaspar, graphic novel, Montreal, National Film Board of Canada, edn. 2012.
Pies H. 1925, Kaspar Hauser : Augenzeugenberichte und Selbstzeugnisse, Stuttgart, Lutz ; nuova ed. 1985.

Pies H. 1987, Die Wahrheit ber Kaspar Hausers Auftauchen und erste Nrnberger Zeit, Stuttgart,
Urachhaus.
Powlett C. L. W., duchess of Cleveland 1893, The True Story of Kaspar Hauser from Official Documents,
London-New York, Macmillan.
Raetz E. 1997, Kaspartheater : Eine Reise von Karlsruhe ins Frankenland, Karlsruhe, Info-Verlagsgesell-

schaft.
Renner E. 1997, Von wilden Kindern. Studien zur Grundlegung pdagogischen Denkens, Weinheim,

Deutscher Studien Verlag.


Rttger K. 1938, Kaspar Hausers letzte Tage, oder, das kurze Leben eines ganz Armen, Berlin, Paul Zool-
nay.
Russell E. F. 1939, Sinister Barrier, New York, Unknown ; new edn. New York, Fantasy Press, 1948 ;

trad. it. Schiavi degli invisibili, Milano, Editrice Nord, 1978.


Sampath U. 1991, Kaspar Hauser. A Modern Metaphor, Columbia (sc), Camden House.
Seifert F. 1988, Feuerbach und Kaspar Hause, Neue juristische Wochenschrift , 6, 1988, pp. 281-377.

Seiler S. 1840, Caspar Hauser, der Thronerbe Badens, Paris.


Silverman K. 1981-1982, Kaspar Hausers Terrible Fall into Narrative, New German Critique , 24-25,

pp. 73-93.
Stanhope Ph. H. Lord 1835, Materialen zur Geschichte Kaspar Hausers, Heidelberg, Mohr.
Stern O. 1920, Kaspar Hauser in der Dichtung, Dissertation, Frankfurt Universitt.
Struve U. 1992, Der Findling. Kaspar Hauser in der Literatur, Stuttgart, Metzler.
Struve U. 1995, Der imaginierte Findling. Studien zur Kaspar-Hauser-Rezeption, Heidelberg, Winter.
Theisz R. D. 1976, Kaspar Hauser im zwanzigsten Jahrhundert. Der Aussenseiter und die Gesellschaft,
German Quarterly , 69, pp. 169-180.

Thiemt H. G., Schreeb H. G. 1994, Feuerblumen. Das Geheimnis des Caspar Hauser, Berlin, Ullstein.
Tradowski P. 1998, Aufs neue nach so langer Frist soll ich beschimpft, zertreten warden . Kaspar Hauser im

Geisteskampf der Gegenwart, Dornach, Verlag am Goetheanum.


Trakl G. 1913, Kaspar Hauser Lied, in Das dichterische Werk, hrsg. von W. Kerry und H. Szklenar,
Mnchen, dtv, 1992, p. 55.
Truffaut F. 1970, Lenfant sauvage, [film].
Vega S. 1987, Wooden Horse, [canzone (ascoltabile su YouTube)].
Verlaine P. 1873, Gaspar Hauser chante, raccolta in Sagesse [1880], nuova ed. in uvres potiques, d. par
J. Robichez, Paris, Classiques Garnier, 1995, p. 225.
Verlaine P. 1886, Scenario pour ballet, in Les Mmoires dun veuf, Paris-Bruxelles, Librairie universelle,
1888 ; nuova ed. in uvres en prose compltes, d. par J. Borel, Paris, Gallimard, 1970, pp. 97-104.

Walker J. 1811 (ed.), Lord Monboddos Account of Peter the Wild Boy, in A Selection of Curious Articles from the
Gentlemans Magazine, London, Longman, Hurst, Rees, Orme and Brown, vol. iv, pp. 51-583.
Wallace I. 1959, The Fabulous Showman. The Life and Times of P. T. Barnum, New York, Knopf.
Wassermann J. 1908, Caspar Hauser, oder die Trgheit des Herzens, 1908 ; erweiterte Ausgabe Alten-

mnster, Jazzybee, 2012 [e-book] ; trad. fr. Gaspar Hauser, ou. La paresse du cur, Paris, Ed. Hallier-J.

Oswald, 1976.
Zanotti P. 2013, kh (Kaspar Hauser), [ed. fuori commercio].
c o mp osto in car atter e dan t e mon ot y p e d a l l a
fabr izio serr a editor e , p i s a r om a .
stamp ato e rileg a t o n e l l a
t ipog rafia di ag n an o, ag na n o p i s a n o ( p i s a ) .
*
Luglio 2014
(cz 2 fg 3)
Amministrazione e abbonamenti Administration & Subscriptions
Fabrizio Serra editore
Casella postale n. 1, Succursale n. 8, i 56123 Pisa,
tel. +39 050 542332, fax +39 050 574888, fse@libraweb.net
I prezzi ufficiali di abbonamento cartaceo e/o Online sono consultabili
presso il sito Internet della casa editrice www.libraweb.net
Print and/or Online official subscription rates are available
at Publishers web-site www.libraweb.net.
I pagamenti possono essere effettuati tramite versamento su c.c.p. n. 17154550
o tramite carta di credito (American Express, Visa, Eurocard, Mastercard)
*
Uffici di Pisa: Via Santa Bibbiana 28, i 56127 Pisa, fse@libraweb.net
Uffici di Roma: Via Carlo Emanuele I 48, i 00185 Roma, fse.roma@libraweb.net
www.libraweb.net
*
Autorizzazione del Tribunale di Pisa 26.11.2003 n. 23
Direttore responsabile: Fabrizio Serra
A norma del codice civile italiano, vietata la riproduzione, totale o parziale
(compresi estratti, ecc.), di questa pubblicazione in qualsiasi forma e versione
(comprese bozze, ecc.), originale o derivata, e con qualsiasi mezzo a stampa o internet
(compresi siti web personali e istituzionali, academia.edu, ecc.), elettronico, digitale, meccanico,
per mezzo di fotocopie, pdf, microfilm, film, scanner o altro,
senza il permesso scritto della casa editrice.
Under Italian civil law this publication cannot be reproduced, wholly or in part (included offprints, etc.),
in any form (included proofs, etc.), original or derived, or by any means: print, internet
(included personal and institutional web sites, academia.edu, etc.), electronic, digital, mechanical,
including photocopy, pdf, microfilm, film, scanner or any other medium, without permission in writing
from the publisher.

Propriet riservata All rights reserved


Copyright 2014 by Fabrizio Serra editore, Pisa Roma.
Fabrizio Serra editore incorporates the Imprints Accademia editoriale,
Edizioni dellAteneo, Fabrizio Serra editore, Giardini editori e stampatori in Pisa,
Gruppo editoriale internazionale and Istituti editoriali e poligrafici internazionali.

*
issn 1724-6105
issn elettronico 1824-355x
isbn 978-88-6227-749-5
SOMMARIO

LE VIE DEL ROMANCE :

TRACCE, METAMORFOSI, RESURREZIONI DEL ROMANZESCO


NELLA LETTERATURA CONTEMPORANEA
A cura di Simona Micali e Marina Polacco

Nota redazionale 11

ouverture
Ferdinando Amigoni, Per Paolo 15

parte prima. in ricordo di paolo zanotti


Simona Micali, Paolo Zanotti e il romanzesco 19
Paolo Zanotti, Da Kaspar Hauser [estratto] 23
Nicola Barilli, Remo Ceserani, Il mito di Kaspar Hauser 33
Silvia Albertazzi, Un modo di spezzare il cerchio. Riflessioni su Bambini bonsai 49
Fabio Libasci, Paolo Zanotti sui generis. Letteratura e genere, modi e generi 59

parte seconda. il romanzesco nell immaginario contemporaneo


Fabio Ciambella, Romeo e Giulietta oggi. Il romance contemporaneo (ri)scopre e
(ri)scrive un capolavoro shakespeariano : il caso Twilight

73
Elena Porciani, La scelta di Don Chisciotte. Sulle tracce del Familienromance di
Elsa Morante 85
Nicola Ribatti, La parola e la traccia. Modi del romance e del novel in Spione di
Marcel Beyer 97
Luca Federico, Chi ha paura delluomo nero ? Immaginario perturbante e retoriche del

discorso fantastico nella coming-of-age story 107


Federico Bertoni, Incanto e disincanto del mondo. Romance e critica della cultura
in Don DeLillo 119
Simone Cantino, Il collettivo Auster. Pagine dal libro di vetro 133
Alessandro Grilli, Strategie e poetica della regressione in Beetlejuice di Tim Burton 147
Arrigo Stara, Consistency. Calvino, Bartlebly e il progetto della sesta lezione ame-
ricana 167
Emanuela Bandini, Ma non pu essere successo davvero, prof ! . I nuovi adolescenti

e il distacco dal romance 179