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LINGUA CATALANA

La lingua catalana una lingua romanza parlata da 10 milioni di persone in Spagna, Francia,
Andorra e ad Alghero, in Sardegna. Nella regione spagnola della Comunit Valenziana prende
il nome di valenci (valenziano), mentre nelle isole Baleari comunemente chiamato
mallorqu (maiorchino). Sia il catalano che il valenziano e il maiorchino presentano tra loro
alcune differenze dialettali dovute allo sviluppo autonomo che le tre varianti hanno avuto nel
corso degli ultimi secoli. Nei secoli passati era la lingua della corte di Aragona, i primi iberici
che arrivarono in Sardegna parlavano infatti catalano. Dopo secoli di produzione letteraria
(famoso, nel 1200, il trattato filosofico-religioso di Ramon Llull), inizi un periodo di
decadenza intorno al 1600 in cui acquis maggior prestigio il castigliano (per gli italiani,
spagnolo). Con i decreti di Nueva Planta (1707-1716) Filippo V introdusse il castigliano come
unica lingua dell'amministrazione, dell'insegnamento e dei tribunali nei paesi di lingua
catalana, relegando cos quest'ultima al solo uso vernacolare. Dal 1979, esso riconosciuto
come lingua all'interno della comunit autonoma della Catalogna e ne viene promosso l'uso
ufficiale e l'insegnamento presso le scuole. Il catalano lingua ufficiale, insieme al
castigliano, anche nella Comunit Valenciana, nelle isole Baleari e in Aragona. Inoltre il
catalano l'unica lingua ufficiale nello Stato di Andorra. Dal 2005 stato anche riconosciuto
come lingua co-ufficiale dell'Unione Europea. Le principali caratteristiche fonetiche o
ortografiche sono:

la pronuncia di "e/a" non accentate come vocale neutra // (ma nell'ortografia vengono
scritte "e/a" secondo le varianti occidentali)
la pronuncia di "o" non accentata come "u" (ma viene comunque scritta "o" secondo le
varianti occidentali)
la presenza di s-sonora (assente in castigliano): casa (=casa)
perdita di "n" finale dei nomi e aggettivi singolari, che ha portato a parole tronche:
capit (=capitan[o]), llat (=latin[o]), viol (=violin[o]) (ma: capitans, llatins... al
plurale).
R finale non pronunciata a oriente (ma comunque scritta secondo l'uso occidentale):
clar (=chiaro), flor (=fiore), primer (=primo); anar (=andare), fer (=fare), sortir/eixir
(=uscire)
il suono "sh" rappresentato con le grafie ix, x: caixa (=cassa), xarxa (=rete)
numerosi digrammi tg, tj, tx, ig: llenguatge (=linguaggio), viatjar (=viaggiare),
despatx (=ufficio), puig (=collina)
il digramma ll pronunciato gli: lluna (=luna), ballar (=danzare, ballare), perill
(=pericolo)
il digramma ny pronunciato gn: any (=anno), muntanya (=montagna), puny
(=pugno)
il digramma ll che rappresenta la doppia L: collegi (=collegio)
plurali femminili in -es: les bones amigues (spagn. las buenas amigas)
plurali maschili in -s: els bons amics (spagn. los buenos amigos)
passato remoto composto: (jo) vaig cantar (=(io) cantai); mentre il passato remoto
semplice continua invece a Valncia : (jo) cant
l'uso di tre forme (base, debole, rinforzata) per ogni pronome personale:
o parlar-me ; parla 'm / m'has parlat ; em parles
o veient-lo ; l'he vist ; el veig
pronome personale neutro (come in occitano; manca in spagnolo/castigliano):

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o veient-lo (=vedendolo, lui) ma veient-ho (=vedendolo, ci). No ho s (=non lo
so)

Altre caratteristiche sono la mancanza di molti vocaboli arabi (presenti in spagnolo) e la


sopravvivenza invece di molte parole collegate col francese, con l'occitano (notevoli in questo
caso i verbi in -C alla prima persona del presente: crec "credo", dec "devo", dic "dico", puc
"posso", vinc "vengo", entenc "intendo"...) e, in minor misura, con l'italiano (dati gli stretti
rapporti esistenti, in et basso-medievale, con gli stati italiani dell'epoca).

Tuttora il catalano lingua ufficiale di:

nel principato di Andorra, il solo stato del mondo in cui il catalano l'unica lingua
ufficiale. Parlati dai molti immigrati presenti e dagli stessi andorrani sono anche lo
spagnolo e il francese
in Spagna:
o Catalogna, lingua ufficiale insieme allo spagnolo
o Comunit Valenciana, lingua ufficiale insieme allo spagnolo sotto il nome di
llengua valenciana
o Isole Baleari, lingua ufficiale insieme allo spagnolo
in Italia:
o il comune di Alghero, lingua minoritaria coufficiale con l'italiano

LINGUA SPAGNOLA

Lo spagnolo o castigliano una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze della
famiglia delle lingue indoeuropee. Secondo alcune classificazioni, la quarta lingua pi
parlata al mondo in termini assoluti mentre la seconda come lingua madre (dopo il cinese).
Si usa il termine castigliano soprattutto per mettere in evidenza che lingua originaria della
Castiglia e non di altre regioni della Spagna di cui sono autoctone altre lingue politicamente
riconosciute (Catalogna, Paesi Baschi e Galizia), ma tale termine diffuso anche in alcuni
contesti estranei alla Spagna.
Gli Spagnoli sono soliti chiamare la loro lingua Espaol quando questa viene citata insieme a
lingue di altri Stati (per esempio in un elenco dove figurino anche il Francese o l'Inglese), ma
secondo alcuni sarebbe corretto usare il termine Castellano (Castigliano), soprattutto in
rapporto ad altre lingue politicamente riconosciute della Spagna. Inoltre il termine generico
"Espaol" viene esteso anche alle zone dell'America Latina, pur senza avere connotazioni
politiche e di sovranit. La Costituzione Spagnola riconosce una lingua ufficiale che il
"Castellano" e 3 lingue co-ufficiali: il Galiziano (Gallego), il Basco (Euskera) ed il Catalano
sia nella sua modalit orientale (Catal), che valenciana (Valenci).
Per quanto riguarda le variet linguistiche, ogni paese ha un suo modo particolare di parlare lo
Spagnolo. Ad esempio, in Messico, il paese ispanofono pi grande di tutti, possiamo trovare
un grande elenco di parole specifiche e d'uso quotidiano che differiscono molto dalla lingua
parlata in Spagna o di quella studiata nei corsi di lingua in Europa. In Centro America
(Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica e Panama) la situazione
abbastanza uniforme e lo Spagnolo compreso benissimo da tutti, anche se in quei paesi
esistono ancora varie lingue indios. Nei Caraibi, distinguiamo il Cubano, il Dominicano ed il
Portoricano che differiscono sia per la pronuncia sia per il significato attribuito a determinate
parole. Lo Spagnolo del Venezuela vicino a quello dei Caraibi. In America del Sud si parla

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correntemente Castellano tranne in Brasile (portoghese), Guyana (inglese),
Suriname(olandese) e Guyana Francese (francese) per con molte differenze tra una Nazione
e l'altra e persino all'interno dei paesi pi grandi.

Lo Spagnolo si evoluto dal Latino "volgare" e avendo subito l'influenza delle lingue
preromane (Basco, Celtico, Iberico, ecc.) parlate nella zona, dell'Arabo, degli altri idiomi
neolatini (occitano, francese, italiano, ecc.) e, pi recentemente, dell'inglese. Caratteristiche
tipiche della fonologia diacronica spagnola sono la lenizione (Latino vita, Spagnolo vida), la
palatalizzazione (Latino annum, Spagnolo ao), la trasformazione in dittonghi delle vocali
latine brevi e/o (Latino terra, Spagnolo tierra; Latino novus, Spagnolo nuevo). Fenomeni
simili si possono trovare anche nelle altre lingue romanze, bench lo Spagnolo presenti una
influenza celtica pi forte del Francese e dell'Italiano, specie nella lenizione.

Con la Riconquista, il dialetto del centro della penisola iberica si diffuso anche nelle regioni
meridionali.

Il primo libro di grammatica spagnola (e anche la prima grammatica di una lingua moderna)
Gramtica de la Lengua Castellana stato realizzato a Salamanca nel 1492 da Elio Antonio
de Nebrija. Quando tale lavoro stato presentato a Isabella I di Castiglia, la regina ha chiesto:
Para qu quiero una obra como esta si ya conozco el idioma? (Per quale motivo dovrei
volere un'opera come questa, se gi conosco la lingua?). L'autore ha risposto: Seora, la
lengua es el instrumento del Imperio (Signora, la lingua lo strumento dell'Impero).

A partire dal XVI secolo, lo Spagnolo stato introdotto in America, Micronesia, Guam, Isole
Marianne, Palau e Filippine (anche se in tutte queste isole rimasto ben poco di tale
colonizzazione, se non alcuni pidgin).

Nel XX secolo il Castigliano si diffuso anche nelle colonie africane della Guinea
Equatoriale e del Sahara occidentale (all'epoca noto come Ro de Oro).

Variante latinoamericana

ci sono alcune caratteristiche comuni riguardo lo Spagnolo iberico (della Spagna Nord e
Centrale):

Non esiste la seconda persona plurale: il vosotros sostituito dall'ustedes, e i verbi si


pongono alla terza persona plurale
Il pretrito perfecto compuesto (passato prossimo) spesso sostituito dal pretrito
perfecto simple (passato remoto) anche per le azioni avvenute in un passato recente o
non ancora concluse.
A livello fonetico assume varie caratteristiche che si incontrano anche nel sud della
Spagna (Andalusia):
o Non esiste il suono interdentale (c seguita da e o i, e z), che diventa sempre il
suono s aspro.
o Ugualmente in alcune zone si presenta il fenomeno del yeismo, per il quale il
suono della ll palatale si confonde con quello della y.

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Mantengono arcaismi riguardo la Spagna e accettano pi neologismi che le variet
iberiche (pi conservative).

Il vocabolario Ispano-Americano si differenzia da quello iberico per i seguenti aspetti:

Manierismos en tierra

I termini che in Spagna erano circoscritti al campo marittimo, vennero ampliati e usati anche
nella terra ferma ad esempio venne impiegata una parola come chicote che indicava
inizialmente l'estremit di una corda e successivamente venne estesa e usata in alcuni Paesi
americani con il significato di 'frusta' (invece in Spagna si preferisce usare azote o ltigo).

Arcaismi

Alcune forme tradizionali non pi usate nella penisola iberica sono ancora vivi in America
come, ad esempio, la parola lindo vigente nello Spagnolo peninsulare del XVII secolo e
successivamente sostituita da bonito o hermoso. Comunque, importante ricordare che i
parlanti latinoamericani, molto pi numerosi degli Spagnoli, considerano arcaismi anche
parole che sono ancora in uso in Spagna ma non nei territori americani, come sarebbe il
proprio "vosotros" (voi).

Neologismi

In America sono vigenti dei neologismi ottenuti ad esempio dalla derivazione con preferenza
per determinati affissi come ad esempio il suffisso -ada che forma delle parole come
atropellada<atropello, sconosciuta in Spagna.

Cambi semantici

Fin dai tempi della colonizzazione in America Latina molte parole subirono un cambio
semantico dovuto al fatto che molte voci vennero usate in America per riferirsi a cose, entit e
fenomeni simili ma distinti a quelli spagnoli. La parola chula ad esempio ha un diverso
significato nei due continenti: una mujer chula in Spagna pu significare una donna simpatica
oppure presuntuosa, mentre in alcune zone americane come Messico, Guatemala, ecc.,
laggettivo chula sinonimo di una donna bella e attraente.

Prestiti linguistici

In America Latina vengono adoperati molti prestiti linguistici ovvero termini di un'altra lingua
che non sono stati incorporati alla norma peninsulare.

Termini iberici ristretti alla lingua letteraria

Sono ristretti adesso alla lingua letteraria un certo numero di parole che furono portate in
America e che fino ad oggi sono state usate in Spagna. Ad esempio il termine cocer con il
significato di cucinare venne sostituito da cocinar per evitare lomofonia con coser (cucire).

Un esempio della diversit delle versioni della lingua in America lo costituiscono le varianti
argentina e uruguaya in cui, pur essendo presenti caratteristiche proprie di ciascuno dei due
Paesi, ritroviamo alcune forme comuni:

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in entrambi gli Stati, valgono alcune delle caratteristiche di cui sopra per gli altri paesi
latinoamericani anche se l'accento e l'intonazione sono peculiari dell'Argentina e
dell'Uruguay e diversi da quelli di tutti gli altri Paesi.
si utilizza la forma vos al posto del t, con le conseguenti forme verbali della seconda
persona singolare, che nel presente indicativo e congiuntivo e nell'imperativo derivano
da quelle della seconda persona plurale, con la scomparsa del dittongo e l'elisione
della d: vos penss (e non pensis), que vos penss/pienses (nel congiuntivo sono
presenti entrambe le forme), pens (e non pensad); nel castigliano di Spagna lo
troviamo in Cervantes. Il "vos" non usato soltanto in Argentina, ma ci sono altre
zone dell'America Latina (persino dell'America Centrale) dove frequente trovarlo.
i suoni di ll e y si interconfondono e suonano come la j francese di je, janvier, o quella
portoghese di janeiro, tranne che nelle zone della Provincia di Corrientes.

Distiribuzione geografica

Lo Spagnolo una delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, dellUnione Europea,
dell'Organizzazione degli Stati Americani e dellUnione Africana. Gran parte dei parlanti
risiede nellemisfero occidentale (Europa, America, e territori spagnoli in Africa).

Con circa 106 milioni di parlanti (sia come prima che come seconda lingua), il Messico lo
Stato con la pi numerosa popolazione ispanofona del mondo. Seguono poi e da lontano la
Colombia (44 milioni) e la Spagna (40 milioni), lArgentina (39 milioni) e gli Stati Uniti (30
milioni, paese dove lo Spagnolo la lingua domestica per pi del 10 % dei citadini
Statunitensi [1] ).

In Brasile, dove il Portoghese lingua ufficiale, lo Spagnolo sta diventando sempre pi lingua
di studio. Ci dovuto a diversi fattori. Innanzitutto, il fatto che il Brasile negli ultimi anni ha
visto diminuire i suoi scambi commerciali con gli Stati Uniti ed Europa ed aumentare, invece,
quelli con i vicini Paesi ispanofoni (in particolar modo quelli del Mercosur). A ci, si
aggiungono i continui scambi culturali con molti Paesi dove il Castigliano lingua ufficiale e
la forte somiglianza tra i due idiomi (cosa che, ovviamente, facilita lapprendimento). Per
tutta questa serie di ragioni, il Congresso Nazionale del Brasile, il 17 luglio 2005, ha
approvato un provvedimento con cui lo Spagnolo diventa la seconda lingua delle scuole
primarie sia pubbliche che private. Inoltre, in Brasile esiste una piccola comunit di madre
lingua spagnola: si tratta di Ebrei sefarditi (parlanti sia il Castigliano standard che il Ladino)
sia di immigrati da altri Paesi sudamericani. Infine, in molti centri lungo i confini (soprattutto
con lUruguay) si parla un misto di Spagnolo e Portoghese noto come Portognolo.

In Europa, al di fuori di Spagna e Andorra, lo Spagnolo viene parlato da comunit di


immigrati in Italia (soprattutto nelle grandi citt, dove le comunit sudamericane sono in
continuo aumento), Francia, Paesi Bassi, Germania e Regno Unito (con unimportante
comunit a Londra).

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In Asia, luso della lingua spagnola ha avuto un costante declino a partire dal Novecento. Dal
1973, lo Spagnolo non pi lingua ufficiale nelle Filippine e dal 1987 non pi lingua
curricolare negli studi superiori. Ormai, usato quotidianamente solo dallo 0,01% della
popolazione (2.658 persone stando al censimento del 1990). Lo 0,4% dei filippini usa un
Creolo-Spagnolo noto come Chabacano (292.630 persone nel 1990); a ci si aggiungono i
numerosi prestiti presenti nelle varie lingue filippine e limportanza storica del Castigliano
(basti pensare che gran parte della letteratura e dei documenti storici del paese fino agli inizi
del Novecento furono redatti in questa lingua). Tuttavia, negli ultimi anni, nell'arcipelago
filippino, c' un rinnovato interesse culturale per lo Spagnolo.

Esistono, poi, piccolissime comunit di "ex-immigrati" in vari Paesi asiatici che possono
vantare una certa conoscenza della lingua: si tratta di Cinesi nati in Messico e poi deportati in
Cina e di Giapponesi di terza o quarta generazioni nati in Per e ritornati in Giappone.

Anche in Oceania, lo Spagnolo non riveste grande importanza. parlato da circa 3.000
persone nell' Isola di Pasqua (un possedimento territoriale cileno) ed la settima lingua pi
diffusa in Australia (97.000 parlanti stando al censimento del 2001). A Guam, Palau, nelle
Marianne, nelle Isole Marshall e negli Stati Federati di Micronesia, un tempo possedimenti
spagnoli, il Castigliano ormai estinto e la sua influenza si limita ad alcuni pidgin e prestiti
nelle lingue locali.

In Antartide, lo Spagnolo usato nelle stazioni scientifiche di Argentina, Cile, Per e Spagna.

Spanglish

Lo Spanglish si pu definire una modalit di espressione linguistica orale e scritta. Si ottiene


quando, in una frase con una struttura lessicale spagnola, sostituiamo alcuni termini con quelli
della lingua inglese o viceversa.

Nella forma scritta comprende anche la ispanizzazione di parole inglesi ad es. write = rait,
night = nait, teenager = tineller; comprende ladozione nella lingua inglese di termini come
taco, tapas, enchilada; ladozione nella lingua spagnola di e-mail per correo electronico e
link per enlace; il coniare neologismi attraverso una sommaria traduzione dall'inglese come
typear o cliquear invece di pulsar, emailear invece di escribir correo electronico, reportear
invece di informar, remover invece di sacar, educacion invece di pedagogia o computadora
invece di ordenador.

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Le piu antiche attestazioni del Catalano

Nel dominio linguistico Catalano troviamo una grande differenza fra la poesia e la prosa. In
tutto il primo periodo, sino alla fine del secolo XIII, i poeti catalani scrissero in Provenzale; la
vicinanza territoriale e cause politiche contribuirono a rendere pi stretti i contatti catalano-
provenzali. Per avere una poesia in lingua catalana bisogna menzionare Ramon Llull, al quale
si debbono per altro non solo le prime poesie catalane indipendenti dalla lirica trobadorica
provenzale, ma anche la prima prosa dottrinale e narrativa catalana.

Il primo testo in prosa completamente in Catalano rappresentato frammento di un libro di


omelie della chiesa di Organy ( diocesi di Urgel) risalente allo scorcio del secolo XII o al
principio del XIII. Questo testo presenta un carattere puramente catalano. Eccone un esempio:

"In illo tempore, cum turba plurima convenirent et de civitatibus properarent ad Iesum, dixit
per similitudinem: Exit qui seminat seminare semen suum. Seinor, nostre Seinor dix aquesta
paraula per semblaqnt, et el esposa per si el ex...".

Sotto il regno di Giacomo I ( 1213- 76), il re che estese il suo dominio sulle Baleari ( 1230),
Valencia ( 1238) e Murcia ( 1268), il Catalano si venne affermando anche come lingua
ufficale dello Stato; i libri di diritto e di consuetudini locali, redatti in Latino, vengono tradotti
in Catalano. Il Catalano era la lingua ufficiale della casa d Aragona ed i sovrani aragonesi si
servivano di questo idioma nella corrispondenza diplomatica.

La penetrazione dello Spagnolo divent sempre pi forte, talch il Catalano si venne


riducendo quasi allo stato di dialetto, finch col Romanticismo e il movimento separatista
ritrov nuova vita, vita che per altro, dopo la guerra civile spagnola del 1936 e l instaurazione
in Spagna di un regime autoritario, stata fortemente ostacolata.

I pi antichi documenti dello Spagnolo

Le pi antiche atestazioni sello Spagnolo si trovano nei documenti basso- latini della Spagna.
Per trovare per attestazioni dirette, parole e frasi veramente spagnole e non in veste latina,
dobbiamo giungere verso la met del secolo X. In un manoscritto proveniente del monastero
di San Milln de la Cogolla ( nella parte occidentale della provincia di Logroo) che contiene
alcune vite dei Santi Padri e prediche in Latino, si trovano frequenti glosse in Spagnolo: la
maggior parte limitata a una o due parole, ma ve n qualcuna che comprende anche interi
periodi. Eccone un esempio ( le parole spagnole, messe fra parentesi): "Incipit interrogatio de
nobissimo. Rex Aristotelis Alexandro episcopo. Indica ( amuestra) mici denobissimis
temporibus...et pactus ( eloleged) non obserbabuntur... et despiciunt Dei misteria..."

Di poco posteriori a queste glosse ( dette Glosse Emilianensi) sono le Glosas Silenses,
contenute in un manoscritto del sec. X proveniente dal Monastero di Santo Domingo de Silos,
in Castiglia( ora nella Biblioteca del British Museum di Londra), assai simili alle Emilianensi
anche come forma.

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Fra i documenti redatti in volgare, il pi antico forse una nota di spese fatta intorno al 980
dal dispensiere del convento di San Justo y Pastor a Rozuela, che ha aspetto dialettale
leonese.Si conserva nell archivio della Cattedrale di Len e comincia:

"Nodica de kesos que espisit frater Semeno jn labore de fratres jnilo bacelare..."

Questi documenti, per quanto di notevole interesse linguistico, non hanno alcun valore
letterario.

Sulla met del secolo XII appare un poema in Castigliano che testimonia la presenza di una
precedente epopea spagnola: si tratta del Cantar de mio Cid. L autore , anonimo come
quellodella Chanson de Roland ( ma probabilmente un giullare di Medinaceli), ha composto il
suo poema intorno al 1140; ma a differenza del poema francese, questo si conservato in un
unico manoscritto, copiato nel 1307 da un tale Pedro Abad. Rimase sconosciuto fino al 1779,
anno in cui fu per la prima volta pubblicato da Toms Antonio Snchez nella sua Coleccin
de poesias antiguas castellanas ( anteriores al siglo XV). Alcuni versi:

"Todos son adobados quando mio id esto ovo fablado; las armas avin presas e sedin
sobre los cavallos. Vi(di)eron la cuesta yuso la fuera de los francos; al fondn de la cuesta,
es de llao, mandlos ferir mio id..."

Il primo poeta spagnolo di cui conosciamo il nome Gonzalo de Berceo che, nato sullo
scorcio del sec. XII, scrisse nella prima met del XIII.Si conservano di lui tre vite di santi, tre
poemi dedicati alla Vergine e tre poemi di argomento religioso.

Dallo scorcio del secolo XI alla met del secolo XIII, assistiamo all espansione e al trionfo
del Castigliano.

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Filologia Romanza: Lingua Catalana, Lingua Spagnola e le loro prime
attestazioni

Prof. Maja Bezi

studentica: Ines Grgurinovi

Split, 14.01.08.