Sei sulla pagina 1di 7

CONGRESSI VARI

800

1815 Congresso Vienna --> post-guerre napoleoniche --->Restaurazione, umiliazione Francia


1856 Trattato di Parigi ----> post-guerra di Crimea (Russia vs. Francia+UK+Turchia+Italia)
---->perdita territori + mar Nero Russia, maggior rilevanza Francia che vendicava parzialmente
Vienna
1878 Congresso di Berlino ---> post-guerra russo-turca (convocata per limitare la Russia, che
aveva trionfato) ---> indipendenza stati balcanici (tranne Bosnia, passata all'Austria),
raffreddamento tra Germania e Russia, non soddisfatta delle condizioni nonostante la vittoria --->
fine alleanza Russia-Germania

II GM

Casablanca gennaio 1943 - si discute di tattiche di guerra, si decide l'invasione della Sicilia
Teheran novembre 1943 - si discute del D-day, si comincia a decidere che la Germania dovr essere
posta sotto tutela
Yalta febbraio 1945- preceduta da un incontro tra Churchill e Stalin alla fine del 1944 a Mosca;
generici riferimenti alla democrazia e all'auto-determinazione degli stati liberati, entrata in guerra
russa contro il Giappone, si decide per lo smembramento della Germania
Potsdam - si delineano le sfere di influenza in Europa, col primato sovietico sull'Europa orientale.
Germania fortemente limitata nei suoi confini a favore della Polonia (linea dell'Oder), cacciata dei
tedeschi dall'est Europa, disaccordi sui risarcimenti specie da parte dell'URSS
Bretton Woods - convertibilit dollaro-oro, apertura delle frontiere, nascita di FMI e Banca
Mondiale, di fatto si decreta la preminenza americana a livello di commercio mondiale. La Russia
non ci sta
San Francisco - si decreta la nascita dell'ONU
UK

Vittorianesimo
Allargamento del suffragio e riforma del governo, con potere al parlamento
Alternanza tra liberali - Gladstone - e conservatori - Disraeli
Trionfo della borghesia e della rivoluzione industriale
Questione irlandese
Scissione dei liberali e trionfo conservatore
Conservatori che portano avanti una politica sociale comunque abbastanza progressista, con
concessioni alla classe operaia
Il loro governo dura fino al 1906
Conflitto istituzionale tra lord e parlamento sul bilancio
Si risolve, anche per intervento del re, a favore del parlamento, che acquista maggiore peso rispetto
alla camera dei lord
UK che colonizza tutto ma trema contro i boeri in Sud Africa, cosa che crea molte polemiche
A livello internazionale, nel post-Bismarck uscita dall'isolamento e accordi con Francia e pure
Russia
Fase liberale con inserimento dei laburisti nel governo
I GM
Dopo la I GM governi conservatori per un ventennio
Politica monetaria ultra-moderata, gold standard, lotta contro i minatori in sciopero
Parentesi laburiste durano pochissimo, tradimento del laburista McDonald che far da paravento ai
conservatori dopo essere stato eletto in concomitanza con la crisi del 29
Crisi del 29 gestita con difficolt (disoccupazione sempre alta, abbandono del gold standard e
svalutazione della sterlina) ma sempre dai conservatori (in cui comincia ad affermarsi la stella di
Churchill, ministro dell'economia
FRANCIA

Restaurazione monarchia con Luigi 18 Borbone


Umiliazione in campo internazionale
Moti del 48 per chiedere libert civili con cacciata del re
Conflitto tra repubblicani e conservatori
Elezione di Bonaparte e Bonapartismo, con ritorno dell'Impero
Politica estera aggressiva per vendicare l'umiliazione del 1815
Sostegno di agrari e nascente borghesia
Guerra con la Prussia (scusa del conflitto per il trono spagnolo)
Trionfo prussiano con tedeschi a Parigi
Rivolta e comune di Parigi
Comune fallisce perch dalle campagne non la sostengono
Cacciata di Bonaparte e ritorno della Repubblica
Repubblica parlamentare con conflitti tra repubblicani e destre, vinti dalle destre che governano con
vari generali
Repubblicani che per tornano al potere e approfittano del caso Dreyfus per mettere in minoranza le
destre, che avevano tentato il colpo di stato
Affermazione di una politica nettamente laica, con rottura dei rapporti col Vaticano
Intanto i socialisti, con Jaurez, sposano progressivamente un nazionalismo temperato di matrice
patriottica, che li porter a sostenere la I GM
Post-I GM: conservatori al potere negli anni 20, reprimono le lotte sindacali dell'immediato post-
guerra, politica deflazionistica e di stretta fiscale
Socialisti indeboliti dalla scissione dei comunisti che applicano il concetto di socialfascismo
Nella seconda met degli anni 20, dopo un governo balneare social-radicale, i socialisti sono messi
all'angolo da Poincar, alla guida di un'unit nazionale anti-socialista, che in un primo momento
riesce a rilanciare l'economia, e dopo la crisi del 29 fa tagli alla spesa e protezionismo
Nonostante la perdita di consensi dei moderati, socialisti e comunisti non si mettono d'accordo
Avanzo di consensi dell'estrema destra (croce di ferro)
Comunisti cambiano idea e danno vita, con la guida di Thorez, ai fronti popolari
GERMANIA

Moti del 48 nazionalisti


Concessioni temporanee da parte della Prussia
Ritiro della costituzione
Successo del progetto piccolo tedesco, sotto tutela di Prussia e Austria
In Prussia prende largo Bismarck, anti-liberale che rifiuta il potere del parlamento
Espansionismo con guerra a Danimarca e Austria e annessione del nord Germania, su spinta del
nuovo imperatore Guglielmo I
Trionfo contro la Francia
Sud Germania, spaventato, si unisce volontariamente, creando la grande Germania
Bismarck machiavellico protagonista della politica estera europea, con a cuore l'espansionismo
tedesco e la tenuta a bada di Russia e Francia e la subalternit dell'Austria
Bismarck viene messo da parte nel 1890, e l'imperatore Guglielmo II cambia radicalmente politica
estera
Politica estera non pi 'equilibrata' ma aggressiva, con alleanze con l'Austria a cui reagiscono
Russia e Francia che si alleano
Prodromi della I GM
Sconfitta I GM
Insurrezioni proletarie, crisi economica
Impero abdica, governo temporaneo di SPD (che reprime gli spartachisti) in attesa di Costituente
Assetto Weimar parlamentare ma con l'art. 48 che lascia ampio spazio di intervento al governo
Vanno al potere prima SPD+cattolici, poi grande coalizione
Crisi iperinflazionistica dovuta ai crediti di guerra
Tensioni nazionaliste per diktat di Versailles+occupazione Ruhr francese (per debiti non pagati)
In un primo momento, grazie anche ai prestiti americani, la crisi si risolve e Weimar si stabilizza
sotto governi di grande coalizione con presidente Hindenburg
La crisi del 29 colpisce pesantemente la Germania e ricicciano gli estremismi, specie quello
nazionalista-razzista efficacemente propagandata dalla NSDAP hitleriana
Instabilit politica, ricorso massiccio all'art. 48 da parte del cancelliere Bruning, elezioni convocate
in serie che certificano l'ascesa di Hitler
SPD che pur di arginare Hitler accetta alleanze sempre pi a destra (gestite sempre dal presidente
Hindenburg, che ormai fa e disfa l'assetto istituzionale rendendo evidente la transizione, dovuta
all'art. 48, da repubblica parlamentare a presidenziale-autoritaria)
NSDAP arriva al 37% dei consensi nel 1932, rendendo impossibile un governo senza il suo
appoggio (anche per l'estrema conflittualit tra i restanti partiti e la presenza del KPD)
Per risolvere la stasi elettorale, Hindenburg nomina Hitler cancelliere nel gennaio 1933
IMPERO ASBURGICO

Moti del 48 tenuti a bada facendo leva su conflitti etnici


Restaurazione e ritiro della costituzione temporanea ovunque, specie in Italia
Progressivo declino e mancanza di sviluppo industriale. Poggiava su piccola borghesia contadina
(creata tramite l'abolizione della servit della gleba) e clero
Sconfitta contro la Prussia che voleva risolvere la questione dell'unificazione tedesca
Presa di campo della minoranza magiara, che otterr maggior potere
Andata al potere di Cecco Beppe
Sconfitte contro l'Italia
Vienna comunque centrale a livello culturale
Intenzione di annettere la Bosnia, cosa che verr fatta nel 1906, approfittando della debolezza della
Turchia
Tensioni enormi con Serbia e di riflesso Russia, che sfoceranno nella I GM
A Versailles viene sciolto l'impero, molti stati guadagnano l'indipendenza nazionale, con
separazione tra Austria e Ungheria

ITALIA

Moti del 48 con guerra tra Savoia e Austria, insurrezioni nazionaliste e repubblica Romana
Negli stati non savoiardi restaurazione, il Piemonte invece concede lo statuto albertino
Salita al potere del centrista Cavour, che delineer una monarchia costituzionale
Sviluppo economico del Piemonte
Ribollimento nazionalisti (Mazzini, Manin, Garibaldi)
Piemonte che viene visto dai nazionalisti italiani, scoraggiati dalle sconfitte mazziniane, come faro
dell'unit d'Italia
Alleanza con la Francia per un'Italia del nord unita
Provocazioni militari contro l'Austria che ottengono l'attacco contro il Piemonte
Guerra Piemonte-Austria
Tradimento della Francia, che si ritira dalla guerra rispettando per gli accordi e cedendo, in cambio
di Nizza, la Lombardia (che aveva ottenuto dall'Austria in cambio del ritiro) ai Savoia promettendo
di farsi i cazzi suoi in caso di unificazione della penisola
Insurrezione in Toscana, Emilia e Romagna con annessione volontaria ai Savoia
Mazziniani e garibaldini progettano l'invasione del Sud
Parte il 5/5/60 la spedizione dei Mille. Garibaldi conquista l'intero regno borbonico
Cavour da una parte si attiva per italianizzare il sud, dall'altra inizia a temere Garibaldi
Allora invade di sua sponte lo stato pontificio, ricongiungendosi con Garibaldi a Teano
Si completa, con l'annessione delle regioni centrali un tempo papaline, l'unit d'Italia (eccetto il
Veneto, che verr ottenuto nel 1867 dopo l'alleanza anti-austriaca con Bismarck e la III guerra
d'indipendenza scoppiata in concomitanza con la guerra austro-prussiana, e Roma)
Destra storica al governo, politica moderata ma laicista
Nel 1870, dopo il venir meno di Napoleone III, conquista di Roma che diventa capitale
Cattolici che rifiutano l'autorit italiana e non partecipano alla vita politica del paese
Nel 1876 cambio di governo, va la sinistra con Depretis
Concessioni al popolo, riforma penale e dell'assistenza sociale
Emersione progressiva di nuove forze di 'estrema sinistra' (radicali, repubblicani)
Inciucio tra destra e sinistra storica (Minghetti-Depretis)
Nel 1887 arriva al governo Crispi. Comuni elettivi, riforme amministrative
Italia in crisi economica nell'ultimo decennio, con l'emersione di movimenti di matrice socialista
Crispi risponde col pugno di ferro, facendo fucilare la gente e limitando le libert civili
Al contempo prova a conquistare l'Etiopia, rimediando una storica figura di merda ad Adua
Viene sostituito da Rudin, ancora pi infame di lui
Bava Beccaris spara sulla folla, Re che a favore della repressione e lo premia
Tensioni enormi che sfociano nel regicidio ad opera di Bresci
Svolta in senso liberale, con governi di transizione (Pelloux e Saracco) e la venuta al potere di
Giolitti
Giolitti imprime una marcata svolta in senso pro-proletario, predicando la libert sindacale e non
mettendosi a pecora di fronte ai padroni
Nazionalizzazioni di ferrovie e servizi comunali
Concessione del suffragio universale maschile (per chi ha 30+ anni)
Cattolici che cominciano
Emersione di un nazionalismo trasversale di matrice pi culturale che razzista
Giolitti gli da il contentino invadendo e conquistando la Libia (vincendo la guerra contro la Turchia)
La guerra in Libia lascia per strascichi di natura economica, e Giolitti lascia il posto a Salandra
Egli, nonostante il parlamento non fosse entusiasta, su spinta del re e dei militaristi tratta l'entrata
dell'Italia nella I GM
I GM vinta ma a Versailles l'Italia poco cagata, acquista comunque Trieste, Istria, Trentino e AA
Nell'immediato dopoguerra problemi economici (inflazione, difficolt di riconversione, fallimenti in
serie, disoccupazione ) e sociali (ufficiali smarriti che rivendicano spazio politico, rivendicazioni
proletarie)
Presa di campo di nuove forze politiche: socialisti, popolari, fascisti
Occupazione delle fabbriche e attivismo contadino nelle mezzadrie e nei latifondi
Mussolini, approfittando anche delle crescenti pulsioni nazionaliste dovute alla 'vittoria mutilata', si
propone come tutore dell'ordine padronale, acquistando appoggi finanziari e consenso
Nel 1919 va al potere Nitti alla guida di una coalizione liberale/destrorsa, ma solo grazie al conflitto
tra popolari e socialisti, entrambi massicciamente favoriti dal nuovo sistema elettorale
proporzionale
Governi per traballanti, infatti Nitti verr rimpiazzato da Giolitti che da una parte, nel 1920, opera
per ricomporre le occupazioni delle fabbriche, dall'altra per contenere le violenze dei fascisti che, su
spinta padronale, commettono violenze contro i socialisti
Fa per la cazzata di includere Mussolini nel blocco nazionale (anti-popolare e anti-socialista),
sperando di placarlo
Ottiene il contrario, i fascisti acquisiscono legittimit anche istituzionale (alle elezioni del 1919
avevano rimediato lo zero virgola) e espandono la loro base militante reclutando militari 'delusi'
dalla I GM e piccolo-borghesi e ottenendo anche l'appoggio di nazionalisti ex liberali e clero
reazionario. Il fascismo si costituisce in partito, e fonda un suo sindacato anti-socialista
A livello politico Giolitti viene estromesso, vanno al potere prima Bonomi e poi Facta che
rimangono inermi di fronte al fascismo
Approfittando dell'insuccesso di uno sciopero generale socialista, nell'ottobre 1922 i fascisti danno
prova di forza facendo la marcia su Roma, di fronte alla quale il re, la cui casa reale era
pesantemente compromessa coi fascisti, non fa nulla e rifiuta la richiesta del governo di fare
intervenire l'esercito per disperdere i fascisti
Nomina anzi Mussolini capo del governo, in un primo momento a capo di una coalizione variegata
comprendente liberali, cattolici, nazionalisti e personalit di spicco
SPAGNA

Ritorno monarchia
Conflitto carlisti-fedeli al re che abolisce la legge salica
Unrest con breve Repubblica
Ritorno del re, Alfonso di Borbone
Sistema politico apparentemente democratico ma in realt pesantemente sottoposto a interessi di
clero e latifondisti (che controllovanao i cacicchi locali)
Sviluppo scarso e localizzato in poche province tipo Euskadi o Catalogna (che sar alla base delle
rivendicazioni autonomiste)

RUSSIA