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Il contratto sociale (o atto costitutivo) non soggetto a forme speciali (art. 2251 c.c.

), salvo quelle richieste dalla


natura dei beni conferiti. Il contratto pu essere concluso anche verbalmente o pu risultare da comportamenti
concludenti (societ di fatto). Una volta concluso, l'atto costitutivo pu essere modificato in ogni momento e, in
genere, allunanimit, cio col consenso di tutti i soci, se non previsto diversamente dall'atto costitutivo stesso (art.
2252 c.c.).Con la costituzione della societ semplice, il socio si assume l'obbligo di effettuare dei conferimenti (art.
2253 c.c.), cio apportare alla societ beni e servizinecessari per l'esercizio comune dellattivit economica:

beni in natura: beni mobili o immobili, che possono essere in propriet o in godimento;
denaro;
crediti: cessione di un credito del socio alla societ, se il credito non viene pagato, il socio risponde sempre del
mancato pagamento;
attivit lavorativa: il socio conferisce la propria attivit lavorativa prestandola a favore della societ (socio
d'opera).
Debiti sociali e debiti personali

La societ semplice contraddistinta da unautonomia patrimoniale imperfetta: i creditori possono far valere i propri
crediti indifferentemente nei confronti della societ o dei singoli soci (art. 2267 c.c.)I soci, per, nel momento in cui
viene loro richiesto il pagamento, possono chiedere ai creditori la preventiva escussione del patrimonio sociale
indicando i beni sui quali i creditori possano facilmente soddisfarsi. Con il beneficio di escussione, infatti, i creditori
sociali non possono pretendere il pagamento dal socio se non dopo aver aggredito infruttuosamente
il patrimonio sociale (art. 2268 c.c.).Il socio nuovo entrante risponde anche per le Obbligazioni sociali anteriori
all'acquisto della qualit del socio (art. 2269 c.c.). La responsabilit dei soci per i debiti sociali :

illimitata: i soci rispondono con tutto il loro patrimonio presente e futuro (art. 2740 c.c.);
solidale: ad ogni socio pu essere richiesto il pagamento dellintero credito a prescindere dall'entit della sua
quota di partecipazione; una volta che un socio ha pagato, pu proporre unazione di regresso contro gli altri soci
(richiede quindi un rimborso per quanto versato al creditore).
I soci possono derogare al principio della responsabilit illimitata e solidale con uno specifico accordo che preveda
invece la responsabilit limitata, in questo caso essi rispondono dei debiti sociali solo nei limiti della quota di
partecipazione (non riguarda i soci amministratori).Al contrario, la societ non risponde dei debiti personali del socio,
quindi il creditore personale del socio stesso non pu aggredire il patrimonio sociale per soddisfare il suo credito. Egli
per pu (art. 2270 c.c.):

soddisfarsi degli utili che la societ dovrebbe ripartire al debitore;


chiedere alla societ la liquidazione della quota del debitore se questa non la sua unica fonte;
far sequestrare i beni residui che, in sede di liquidazione, dovrebbero essere restituiti al socio dopo il pagamento
integrale dei debiti sociali (art. 2282 c.c).
Gli amministratori

Tra la societ e gli amministratori si instaura un rapporto fiduciario simile al mandato, cio quel contratto (art. 1703
c.c.) in forza del quale una parte (mandatario) si obbliga a compiere atti giuridici per conto dellaltra (mandante). In
questo caso, gli amministratori hanno gli stessi diritti e obblighi del mandatario.

I diritti degli amministratori sono:

realizzare gli atti che ritengono necessari od opportuni per gli interessi della societ;
percepire il compenso stabilito dai soci.
obbligo degli amministratori amministrare la societ con la diligenza del mandatario:

tutelare gli interessi della societ;


evitare situazioni di conflitto di interessi;
informare la societ degli affari pi importanti;
presentare il rendiconto dellamministrazione;
consentire ai soci di controllare il loro operato;
osservare le altre prescrizioni poste a loro carico dalla legge o dall'atto costitutivo.
Gli amministratori che con dolo o con colpa non adempiono ai loro doveri sono personalmente e solidalmente (se pi
amministratori) responsabili (azione di responsabilit) per i danni causati alla societ (art. 2260 c.c.).

La funzione di controllo sulla gestione spetta indistintamente a ciascun socio (art. 2261 c.c.):

richiedere e ottenere informazioni dagli amministratori sull'andamento degli affari;


consultare i documenti relativi all'amministrazione;
ottenere il rendiconto alla fine di ogni anno.
La ripartizione degli utili e delle perdite

Salvo patto contrario, ciascun socio ha diritto di percepire la sua parte di utile dopo lapprovazione del rendiconto (art.
2262 c.c.). I criteri di ripartizione sono fissati al momento dellatto costitutivo, fermo restando il divieto del patto
leonino (art. 2265 c.c.), in base al quale nullo il patto con cui uno o pi soci sono esclusi dalla partecipazione
degli utili o delle perdite; se l'atto costitutivo non specifica nulla, si applicano i criteri di ripartizione fissati dalla legge
(art. 2263 c.c.):

ogni socio ha diritto di percepire una parte degli utili proporzionale al suo conferimento;
se latto costituito non specifica, si presuppone che siano stati fatti uguali conferimenti;
se il conferimento ha avuto per oggetto unattivit lavorativa o dei servizi, la parte di utile determinata dal
giudice secondo equit.
Lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un socio

Se il rapporto sociale si scioglie nei confronti di un solo socio, la societ continua nella sua attivit:

morte (art. 2284 c.c.): i soci possono scegliere se liquidare la quota agli eredi del defunto, sciogliere la societ
oppure far subentrare nella societ gli eredi stessi;
recesso (art. 2285 c.c.): atto unilaterale con il quale il socio dichiara di non voler far pi parte della societ. Si
possono distinguere tre diverse ipotesi di recesso:

1. Societ contratta a tempo determinato: il socio pu recedere solo se sussiste giusta causa.
2. Societ contratta a tempo indeterminato o per tutta la vita di uno dei soci: si pu recedere in qualsiasi
momento dando un preavviso di almeno tre mesi.
3. Recesso convenzionale: al verificarsi di una delle cause previste dal contratto sociale.
Il recesso esercitato per giusta causa nel caso di un evento di forza maggiore (infermit mentale); se alcuni soci
compiono delle operazioni o scorrettezze che fanno venire meno la fiducia tra i soci, questo legittima il socio succube
delle scorrettezze a recedere; socio amministratore isolato dagli altri una giusta causa di recesso; insanabile dissidio
tra i soci; l'ampliamento dell'oggetto sociale comporta giusta causa di recesso per i soci contrari all'ampliamento.
Giuste cause di recesso possono essere reperite dalle cause di recesso delle societ di capitali (art. 2437 e 2473 c.c.)

esclusione (art. 2286 c.c.): luscita dalla societ avviene contro la volont del socio e pu essere di diritto (viene
automaticamente escluso) o deliberata dalla societ (es. interdizione o inabilitazione del socio oppure gravi
violazioni della legge o dellatto costitutivo).
Lopposizione del socio deve essere presentata entro 30gg. dal momento della comunicazione di esclusione.

Quando un socio cessa di far parte della societ si procede alla liquidazione della quota (art. 2289 c.c.), cio la
societ deve corrispondere una somma di danaro pari al valore della quota. Se vi sono operazioni in corso, il socio o i
suoi eredi partecipano agli utili e alle perdite inerenti alle operazioni medesime e sono responsabili verso terzi per le
obbligazioni sociali fino al giorno dello scioglimento. La societ deve pagare quanto dovuto entro sei mesi dallo
scioglimento del rapporto sociale.
Amministrazione ss

L'amministrazione della societ l'attivit di gestione dell'impresa sociale. Il potere di amministrare il potere di
compiere tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale.Quando l'amministrazione della societ spetta a pi soci (tutti o
alcuni) e il contratto sociale nulla dispone in merito alle modalit di esercizio del potere di amministrazione, trova
applicazione l'amministrazione disgiuntiva: ciascun socio amministratore, ovvero ha il potere di amministrare e potr
compiere da solo tutte le operazioni che rientrano nell'oggetto sociale, senza essere tenuto a richiedere il consenso o
il parere degli altri soci amministratori, o ad informarli preventivamente delle operazioni progettate.
L'amministrazione disgiuntiva offre il vantaggio di giungere con rapidit alle decisioni, ma non senza pericolo dato
che il singolo amministratore pu porre in essere operazioni non proficue per la societ all'insaputa degli altri.
Proprio per questo motivo possibile prevedere il metodo dell'amministrazione congiuntiva.
L'amministrazione congiuntiva deve essere espressamente convenuta dai soci nell'atto costitutivo o attraverso
una modificazione dello stesso, dato che, nel silenzio delle parti, la regola l'amministrazione disgiunta.
Lamministrazione congiuntiva, inoltre, pu essere allunanimit o a maggioranza. In quella allunanimit necessario
il consenso di tutti i soci amministratori per il compimento delle operazioni sociali, in quella a maggioranza basta il
consenso della maggioranza degli amministratori, calcolata in relazione agli utili agli stessi attribuiti.
Sia l'amministrazione disgiuntiva che quella congiuntiva possono essere affidate a tutti i soci oppure ad alcuni soci
soltanto. Si pu prevedere, infine, che lamministrazione della societ sia affidata ad uno soltanto dei soci. E discussa
infine possibilit di affidare lamministrazione della societ, almeno per le societ semplici e in nome collettivo, anche
a terzi non soci. Laddove una societ, tanto di capitali quanto di persone, sia socia di una societ di persone, pu
essere legittimamente nominata amministratore di questultima. In tal caso il soggetto amministratore lente societ
di capitali o di persone socia e non una persona da questa indicata.
Le opzioni sono, quindi, molteplici ed il notaio potr, data la sua competenza, aiutarvi ad elaborare un modello di
amministrazione adatto alle vostre esigenze e a quelle dell'impresa.
Mentre l'amministratore colui che ha il potere di gestione della societ, cio il potere di decidere il compimento degli
atti sociali (tale potere ha rilevanza interna), il rappresentante, invece, colui che ha il potere di esprimere all'esterno
la volont sociale, cio di agire in nome e per conto della societ (tale potere ha rilevanza esterna).
a) Se non diversamente pattuito nel contratto sociale, la rappresentanza della societ spetta a ciascun
amministratore, disgiuntamente o congiuntamente, a seconda che in un modo o nell'altro sia stata prevista
l'amministrazione. Ci comporta che:
- se lamministrazione disgiunta, ogni amministratore pu da solo decidere e da solo stipulare atti in nome della
societ (firma disgiunta);
- se lamministrazione congiuntiva, tutti gli amministratori devono partecipare alla stipulazione dellatto (firma
congiunta).
b) Bisogna, tuttavia, precisare che data ai soci la possibilit di regolare diversamente il potere di amministrare da
quello di rappresentare.
Ad esempio:
- si pu riservare la rappresentanza legale della societ solo ad alcuni amministratori;
- si pu stabilire che per determinati atti sia necessaria la firma congiunta, anche se lamministrazione disgiunta;
- si pu prevedere la firma disgiunta per gli atti che non superano un determinato importo o per alcune materie o
categorie di atti o operazioni, o, genericamente, per gli atti di ordinaria amministrazione e la firma congiunta per quelli
di ammontare superiore o non elencati o di straordinaria amministrazione (ovvero per quegli atti di amministrazione
che rientrano nellattivit prevista come oggetto sociale della societ stessa).