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LA PARETE CELLULARE BATTERICA

E un involucro posto allesterno della membrana citoplasmatica in quasi tutti i batteri ( tranne nei
micoplasmi). Ha uno spessore variabile, rigida e conferisce al batterio molte propriet:

- Protezione da danni di tipo osmotico


- Forma
- Capacit tintoriale
- Carattere antigenico

COMPOSIZIONE CHIMICA

Il principale costituente il PETIDOGLICANO ( O MUREINA), un polimero caratterizzato da:

- Un disaccaride ( glicano) costituito da n-acetilglucosamina (NAG) e n-acetilmuranico (NAM), uniti da


un legame beta-1,4-glicosidico;
- Un tetra peptide di sequenza L-alanina, D-alanina, acido D-glutammico e lisina, o in alternativa a
quest0ultima lacido DIAMMINOPIMELICO (DAP).

Questi costituenti sono assemblati a formare ununit di ripetizione, il GLICAN TETRAPEPTIDE.

Le catene di glicano , formate dagli zuccheri, sono tenute insieme da legami crociati peptidici tra
amminoacidi, che conferiscono robustezza e rigidit al peptidoglicano.

ORGANIZZAZIONE PARETE CELLULARE DEI GRAM+ E -.

Esistono importanti differenze sia di struttura che di composizione chimica tra Gram+ e -, che sono
responsabili delle diverse propriet tintoriali dei due gruppi di batteri.

GRAM +: la parete cellulare dei Gram + costituita da uno SPESSO peptidoglicano, spesso 20-80
nm, che costituisce il 40-80% del peso secco . In questi batteri, i legami crociati sono costituiti da un
ponte peptidico, formato da 5 molecole di glicina. Altri componenti sono gli acidi teicoici, proteine,
carboidrati, intercalati nel peptidoglicano.
GRAM -: la parete cellulare dei Gram formata da un sottile peptidoglicano, spesso 1-3 nm, che
costituisce solo il 5% del peso secco. In questi batteri il ponte penta peptidico manca. Altri
componenti sono organizzati a formare una struttura complessa allesterno del peptidoglicano, la
MEMBRANA ESTERNA.

COLORAZIONE DI GRAM

E la pi importante colorazione usata in batteriologia. Consente di differenziare i batteri nelle due


categorie Gram + e -.

Al termine della colorazione, i Gram+ appaiono di colore VIOLETTO. Questo perch trattengono il colorante
cristal-violetto per la presenza dello spesso peptidoglicano. Il decolorante infatti non danneggia a
sufficienza la spessa parete cellulare che non permette quindi al cristal-viletto di uscire.

I Gram appaiono di colore ROSSO o ROSA . Questo accade perch rilasciano il cristal-violetto per la
presenza del sottile peptidoglicano e della membrana esterna solubile in alcol. Lalcol ( il decolorante)
scioglie infatti i lipidi della membrana esterna danneggiando la sottile parete cellulare, che non in grado di
trattenere il complesso cristal-iodio. I Gram quindi assumono il secondo colorante rosso di contrasto.

MEMBRANA ESTERNA NEI GRAM

I batteri Gram posseggono una membrana esterna , i cui componenti peculiari sono i LIPOPOLISACCARIDI
(LPS), grosse e complesse molecole formate da lipidi e carboidrati che consistono di tre regioni distinte:

1. Il LIPIDE A: porzione lipidica, interna, formato da acidi grassi. Rappresenta lENDOTOSSINA;


2. Il CORE POLISACCARIDICO, interno, legato al lipide A e al polisaccaride O, formato da una serie di
zuccheri;
3. La CATENA LATERALE, che si proietta verso lesterno, costituisce lANTIGENE O somatico.

La membrana esterna difende il batterio dalla possibile interazione con composti dannosi., influenza inoltre
la permeabilit della parete ad alcune sostanze. La permeabilit ad alcune sostanze avviene grazie alla
presenza di piccole proteine dette PORINE presenti sulla membrana esterna, che fungono da canali
permettendo lentrata e luscita di sostanze idrofili che a basso peso molecolare.

TOSSINE BATTERICHE

Molti batteri e microrganismi producono veleni che causano tossicit nei tessuti delluomo e degli animali.
Tali sostanze sono dette tossine e si distinguono in esotossine ed endotossine.

ESOTOSSINE

Le esotossine sono di natura proteica e prodotte da batteri vivi di norma Gram +, sono letali o tossiche per
un organismo animale quando vengono liberate nellambiente. Essendo proteiche, sono validi antigeni che
stimolano quindi unottima risposta immunitaria. In base allorgano bersaglio principale colpito, le tossine
proteiche possono essere distinte in :

- citolitiche, se ledono le membrane delle cellule bersaglio;


- Enterotossine, se attive sulle cellule della mucosa intestinale ( tossina colerica),causano vomito e
diarrea;
- Neurotrope, se le cellule bersaglio sono localizzate nel SNC o SNP ( tossina botulinica, tetanica). La
tossina botulinica agisce sul sistema nervoso periferico, a livello della giunzione neuromuscolare,
inibendo il rilascio di acetilcolina con conseguente morte per paralisi flaccida. L'esotossina tetanica,
invece, agisce sul sistema nervoso centrale, a livello delle sinapsi, dove blocca la liberazione di
neurotrasmettitori inibitori dell'impulso nervoso; di conseguenza, si ha morte dell'ospite per
paralisi spastica;
- PANTROPE: inibiscono le sintesi proteiche; ne un esempio la tossina difterica.
Sono solubili e , una volta eliminate dai batteri, si diffondono nel mezzo circostante da essi contaminato o
nel sistema circolatorio e nei tessuti dellospite. Le esotossine sono proteine termolabili e possono essere
denaturate con opportuni acidi.

Le ANATOSSINE sono esotossine che hanno perso la propria tossicit, ma hanno mantenuto la
caratteristica di antigene; di conseguenza, tali sostanze sono in grado di stimolare la produzione di
anticorpi senza arrecare danno all'organismo (alcuni vaccini, come quello tetanico).

ENDOTOSSINE

Sono tossine di natura lipopolisaccaridica (LPS),in quanto formate dal LIPIDE A. Sono liberate in seguito a
disgregazione dei batteri Gram per lisi. Sono termoresistenti, non provocano nellospite alcuna risposta
immunitaria e sono meno tossiche rispetto alle esotossine.

Lattivit biologica delle endotossine determinata dal lipide A che, liberato per lisi del corpo batterico,
danneggia i lisosomi delle cellule ( granulociti e monociti) dellospite. I lisosomi danneggiati liberano a loro
volta sostanze capaci di provocare febbre ( sostanze pirogene). Questa caratteristica delle endotossine
detta effetto pirogeno. Oltre alleffetto pirogeno, le endotossine possono determinare , a forti
concentrazioni, morte, shock generalizzato, alterazioni ematiche, ipersensibilit.

ESOTOSSINE ENDOTOSSINE
Natura proteica, quindi idrosolubili Natura lipidica
Termolabili (si distruggono con il calore) Termostabili (molto resistenti alle alte T)
Denaturabili, se trattate con sostanze Pi resistenti
chimiche adeguate, come gli acidi
Prodotte sia dai GRAM + che dai GRAM - Tipiche ed esclusive dei GRAM -
Stimolano il nostro organismo a produrre Non stimolano la produzione di anticorpi e non sono
anticorpi specifici (sono ottimi antigeni) detossificabili (sono pessimi antigeni).

ANTIBIOTICI

Gli antibiotici sono sostanze elaborate da organismi viventi o prodotte in laboratorio, capaci di determinare
la morte dei batteri o di impedirne la crescita.

DIFFERENZA TRA ANTIBIOTICI E CHEMIOTERAPICI: entrambi sono farmaci antibatterici. La differenza,


all'origine, si basava sul fatto che i chemioterapici sono farmaci di sintesi, mentre gli antibiotici hanno
un'origine naturale.

A seconda degli effetti sul microrganismo, gli antibatterici si dividono in:


ANTIBIOTICI BATTERIOSTATICI: bloccano la crescita del batterio, agevolandone l'eliminazione da
parte dell'organismo.
ANTIBIOTICI BATTERICIDI: che determinano la morte del batterio.
Molte volte l'attivit batteriostatica o battericida dipende dal dosaggio di assunzione.
Sulla base dello spettro d'azione si parla di:

ANTIBIOTICI AD AMPIO SPETTRO: attivi nei confronti sia dei batteri gram positivi, sia di quelli gram
negativi.
ANTIBIOTICI A SPETTRO RISTRETTO: agiscono solo su determinati batteri.

Gli antibiotici si possono distinguere sulla base del loro bersaglio biologico, quindi sulla capacit di:
inibire la sintesi della parete cellulare (penicilline e cefalosporine)
disgregare la struttura lipidica della parete cellulare (polimixine)
inibire la sintesi proteica agendo sulla sub unit minore (30s) del ribosoma (come la tetraciclina e
gli aminoglicosidi, tra cui la gentamicina) o su quella maggiore (50s), come il cloramfenicolo ed i
macrolidi.
inibire la sintesi di acidi nucleici agendo sulla duplicazione del DNA (novobiocina) o sulla sua
trascrizione in RNA (rifamicine).

RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI

L'abuso di antibiotici, con l'andare del tempo, ne causa l'inefficacia, in quanto i microrganismi sono in grado
di sviluppare una resistenza nei confronti di un antibiotico che viene assunto con frequenza. Questa
resistenza, il risultato di una mutazione a livello genetico, la quale pu essere di due tipi:

Cromosomica; ovvero una mutazione che si verifica a livello di cromosoma batterico.


Extracromosomica o Plasmidica; ovvero quando la mutazione avviene a livello del DNA
extracromosomico, e, con precisione, a livello dei plasmidi R.

L'antibiotico-resistenza rende il microrganismo immune all'antibiotico, annullandone gli effetti.