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LEGGI DI REVISIONE COSTITUZIONALE

-Art.138
-regolamenti parlamentari hanno optato per forma alternativa
-c.d.pubblicazione anomala
-referendum popolare(oppositivo,eventuale e facoltativo)
-limiti a revisione costituzionale(artt.139 e 2 vd.sent.1146/1988
LEGGE ORDINARIA
-Iniziativa(art.71)(principio di parit formale.atti d'iniziativa legislativa che
non decadono alla fine della legislatura:iniziativa pop.,approv.camere ma
rinviati dal P.d.R,quelli di conversione dei d.l)
-Istruttoria e deliberativa(navette,art.72 e 64,3comma)
-integrativa dell'efficacia(art.73-74)
DECRETI LEGISLATIVI DELEGATI
-Disciplina si ritrova in art.77comma1,art.76,art.72 comma 4 cost.
-legge n.400/1988 art.14:
1.Decreti legislativi devono essere emanati entro il termine fissato dalla
legge di delega.Ai fine dell'emanazione devono essere presentati al PdR
almeno 20 giorni prima(potere di rinvio del presidente)
2.c.d esercizio frazionato(se la delega si riferisce a pi oggetti suscettibili
di separata disciplina,il governo pu esercitarla mediante pi atti
successivi per uno o pi degli oggetti predetti)
3-delega ultra biennale(se la delega eccede i 2 anni,il Gov. tenuto a
richiedere il parere delle camere)
Art.15,comma 2 lett.a:Il Gov.non pu conferire deleghe legislative
mediante decreto legge
Art.16:ha sottratto al controllo preventivo di legittimit della corte dei
conti tutti gli atti governativi,ma Pres.camere pu comunque chiedere
valutazioni
-Art.76 cost e legge di delega sono base di legittimazione del potere
delegato
-legge di delega come norma interposta(sent.n.3/1957)
-legge di delega pu essere un dispositivo diretto non delegante nel senso
che pu contenere disposizioni regolanti con efficacia immediata la
materia,assumendo la duplice funzione di legge e legge delega.
-Decreti integrativi e correttivi(procedimento delegato da bifasico a
trifasico)
DECRETO LEGGE
-Art.77
-Art.15 legge n.400/1988:i provvedimenti provvisori con forza di legge
ordinaria adottati ai sensi dell'articolo 77 della cost. sono presentati per
l'emanazione al P.d.R con la denominazione decreto-legge e con
l'indicazione,nel preambolo,delle circostanze straordinarie di necessit ed
urgenza che ne giustificano l'adozione,nonch dell'avvenuta deliberazione
da parte del C.d.M.
-Giudici di necessit ed urgenza:1.governo2.parlamento(camera e
senato)3.Corte cost.:solo in caso di difetto manifesto e macrospico
-no cap.abrogativa,ma sospensiva(sostituiscono i disposti precariamente e
provvisoriamente)
-omogeneit sostanziale dell'oggetto su cui devono vertere(puntualit)
-Vizi:1.materiale(difetto di puntualit)2. formale(difetto di motivazione
relativamente ai presupposti e al tenore dell'atto)3.ut sic(difetto del
presupposto dell'eccezionalit)
-Art.15 legge n.400/1988 comma 2(il governo non pu mediante decreto
legge:a)conferire deleghe legislative b)provvedere nelle materie indicate
nell'art.72,4comma cost. c)rinnovare le disp.del decreto-legge del quale
sia stata negata la conversione con il voto di una delle camere d)regolare i
rapporti giuridici sorti sulla base di decreti-legge non convertiti
e)ripristinare l'efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte
Cost. per vizi non attinenti al procedimento)
comma 3:(divieto decreti omnibus) i decreti devono contenere misure di
immediata applicazione e il loro contenuto deve essere
specifico,omogeneo e corrispondente al titolo.
-Sent.29/1995:sindacabilit in ogni tempo dei decreti legge,in riferimento
ai presupposti necessari la cui mancanza si traduce in vizio di legittimit
costituzionale e vizio della stessa legge di conversione
-reiterazione del decreto legge e sent.n.360/1996
REGOLAMENTI IN DELEGIFICAZIONE
La delegificazione in se si caratterizza per il trasferimento-dismissione da
parte del legislatore di una materia o parte di materia ad una sede diversa
da quella parlamentare
Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del
Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i
regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva
assoluta di legge prevista dalla costituzione, per le quali le leggi della
Repubblica,autorizzando lesercizio della potest regolamentare del
governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e
dispongono labrogazione delle norme vigenti, con effetto dallentrata in
vigore delle norme regolamentari.
Il regolamento in delegificazione si sostituisce,dunque,alle precedenti
disposizioni contenute nelle leggi o in atti aventi forza di legge,sulla base
di una legge c.d. di autorizzazione.
In passato un'autorevole dottrina aveva sostenuto che i regolamenti
"autorizzati"tendono ad assumere il valore di atti normativi a sfera di
competenza riservata assumendo in sostanza valore paralegislativo,ossia
efficacia pari alla legge,lasciando intendere,dunque,che potessero essere
rimessi al giudizio di costituzionalit della corte costituzionale.Tuttavia
prevale la tesi che si basa su un'interpretazione restrittiva dell'art.134
Cost.(in base al quale sono sindacabili solo le leggi e gli atti aventi forza di
legge dello Stato e delle Regioni),come confermato dalla
sent.427/2000.Pertanto il controllo spetta al giudice comune:il giudice
ordinario potr disapplicare il reg.in violazione di legge,il giudice
amministrativo direttamente annullarlo.
Al massiccio ricorso in passato,da parte dello Stato, alla delegificazione
corrisponde oggi un'attenuazione dovuta al fatto che il nuovo
art.117,6comma stabilisce che allo stato spetta il potere regolamentare
nelle sole materie di competenza esclusiva.