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Ottimizzazione dei costi energetici delle

attrezzature per il trattamento


del latte alla stalla

Opportunit offerte dalle energie


rinnovabili

Dipartimento per le Produzione Zootecniche


Servizio Produzioni Zootecniche
Premessa

Lattenzione rivolta al rispetto delle condizioni di benessere


degli animali pu essere influenzata da situazioni contingenti
che indirizzano, sistematicamente od occasionalmente le
scelte ed il comportamento degli allevatori.
Premessa

Il prezzo del latte ed il costo di produzione sono due tipici


elementi soggetti ad andamenti ciclici responsabili delle
scelte imprenditoriali.
Premessa

Laumento dei costi di produzione, cui non corrisponde un uguale aumento del
prezzo del latte, provoca una reazione da parte dellallevatore che si manifesta con
differenti modalit

riducendo gli acquisti


o lutilizzo di mezzi tecnici;
orientandosi verso
mezzi tecnici di costo
pi conveniente,
ma che rivendicando possibili
possono risultare meno finanziamenti pubblici per
adeguati o efficienti; compensare le situazioni
di emergenza.
Queste situazioni hanno ripercussioni negative anche su attivit collaterali:

la partecipazione a progetti finalizzati nel raggiungimento del ruolo


al miglioramento e la valorizzazione che lUnione Europea
della qualit dei prodotti riconosce alle aziende agricole
agroalimentari dei propri Stati Membri,
rivolte al miglioramento dellazienda. attraverso le linee di indirizzo
della politica agricola.
Fattori di intervento che possono migliorare il reddito aziendale

possiamo individuare
fattori interni dellallevamento
fattori esterni allazienda
e dellazienda.

Il prezzo del latte;

I costi dei fattori della produzione - La riduzione dei costi per lutilizzo degli impianti di
mungitura e refrigerazione del latte alla stalla;
(manodopera - beni materiali durevoli
beni da impiegare nel
processo produttivo -La riduzione dei costi per gli acquisti di alimenti;
come medicinali, sementi,
concimi,alimenti zootecnici ecc., -Il miglioramento dellauto-approvvigionamento degli
Interessi sui capitali investiti, ecc.).
alimenti zootecnici in azienda
Poich buona parte di tali fattori sono governati da elementi
indipendenti dalle scelte dellallevatore, diventa necessario
intervenire allinterno dellallevamento e dellazienda, al fine
di ridurre i costi di produzione.
Fattori interni allazienda

Elementi del processo produttivo in cui possibile


intervenire per lottimizzazione dei costi sono:

1. la riduzione dei costi per lutilizzo degli impianti di


mungitura e refrigerazione del latte alla stalla;

2. la riduzione dei costi per gli acquisti di alimenti;


3. il miglioramento dellauto-approvvigionamento di alimenti
zootecnici in azienda (attraverso piani e tecniche colturali pi adatte
alle condizioni aziendali).
1. La riduzione dei costi per lutilizzo degli impianti di mungitura e
refrigerazione del latte alla stalla

La corretta gestione dellimpianto di mungitura e del


refrigeratore, rappresenta un aspetto essenziale per ridurre
lo stress arrecato agli animali:

- Il malfunzionamento dellimpianto di mungitura, pu comportare pesanti effetti


negativi sullo stato di benessere degli animali e sullaspetto sanitario, favorendo
la comparsa di patologie dellapparato mammario, con conseguenze dirette sulla
redditivit dellimpresa.
1. La riduzione dei costi per lutilizzo degli impianti di mungitura e
refrigerazione del latte alla stalla
Il dimensionamento dellimpianto di mungitura e del refrigeratore
tali attrezzature devono essere dimensionate in funzione :

del numero
della produzione
degli animali
e della manodopera
in lattazione

Il sovradimensionamento ha effetti negativi sul costo di gestione,


soprattutto nei consumi di energia elettrica necessaria al loro
funzionamento.
1. Il dimensionamento dellimpianto di mungitura

Il numero degli animali in lattazione


ed il numero di operatori
rappresentano i primi elementi per la
scelta dellimpianto di mungitura.

Pertanto utile conoscere le diverse


tipologie di impianti in commercio e
alcune delle caratteristiche
costruttive.
1. Il dimensionamento dellimpianto di mungitura

Numero di Numero di Portata della Assorbimento in


pecore in Impianto consigliato gruppi pompa Kw/h
lattazione (commerciale)

Fino a 100 A secchio bidone 2 370 lt/min 1,16 kw (2,20)


carrello

Fino a 100-120 A bidone 4 539 lt/min 1,54 kw (2,20)

Da 100 a 200 6 935 lt/min 2,34 kw (3)

Da 150 a 250 8 1.155 lt/min 2,89 kw (3)

Da 250 a 300 10 1.375 lt/min 3,44 kw (4)


Fisso a lattodotto
Da 300 a 400 12 1.507 lt/min 3,77 kw (4)

Da 400 a 650 16 1.771 lt/min 4,43 kw (5,50)

oltre 650 24 2.299 lt/min 5,75 kw (7,50)

Tipologie degli impianti di mungitura pi diffusi


2. I consumi elettrici dellimpianto di mungitura
Il funzionamento della macchina mungitrice, del tank refrigerante e le
relative operazioni di lavaggio determinano consumi di energia elettrica

Il lavaggio una operazione determinante per garantire la


qualit del latte e la sanit degli animali e prevede le seguenti
operazioni.
Fase Lavaggio alcalino Lavaggio acido

prelavaggi fredda o tiepida, circa


tiepida o fredda
o 35C

lavaggio calda 60 - 70 C circa Max 65 C

risciacquo fredda fredda


2. I consumi elettrici dellimpianto di mungitura
Pertanto, poich il ciclo di lavaggio dellimpianto richiede luso di acqua
calda, necessario disporre di una fonte per il suo riscaldamento.

I sistemi di riscaldamento pi diffusi nelle aziende sono quelli a gas e i boiler


elettrici, questi ultimi determinano maggiori costi.

Il malfunzionamento del boiler, una


taratura errata del termostato, o
serbatoi di dimensioni inadeguate,
sono inevitabilmente causa di
consumi elettrici eccessivi e quindi
di aumento della spesa di energia
elettrica.
Volumi di acqua necessari al lavaggio dei diversi tipi di impianto di mungitura

La spesa energetica del boiler direttamente legata ai volumi di acqua necessari


ad un corretto lavaggio dellimpianto:

Volumi dacqua
Tipo di impianto Per giorno
Per mungitura
(2 mungiture giornaliere)

Secchio o carrello 60 - 100 lt secchio 100 - 120 lt secchio

4 - 6 gruppi prendicapezzoli 15 - 25 lt per gruppo 30 -50 lt per gruppo

8 - 12 gruppi prendicapezzoli 12 - 20 lt per gruppo 24 - 40 lt per gruppo

16 - 24 gruppi prendicapezzoli 10- 15 lt per gruppo 20 30 lt per gruppo

> 24 gruppi prendicapezzoli 8 - 10 lt per gruppo 16 - 20 lt per gruppo


Consumi e costi di energia elettrica per lutilizzo dellimpianto di mungitura

Costi per lutilizzo di energia elettrica nelle ipotesi di due greggi da 500 e
250 capi in mungitura

Volume Potenza Consumo Consumo Costo


Tipo di Amperaggi Consumo Costo
Animali in della motore al giorno annuo (200 elettrico
impianto a o motore orario (kWh) medio del
lattazione pompa elettrico (5 ore/d) giorni) annuo
lattodotto (Ah) (*) kWh ()
(litri/min) (kWh) kWh kWh/anno (kWh)
Linea
Bassa
500 capi 1595 3,99 7,14 2,71 13,56 2711,66 0,18 488,10
12
gruppi
Linea
250 capi Bassa 1155 2,89 4,62 1,76 7,03 1405,54 0,18 253,00
8 gruppi
Consumi di energia elettrica per la mungitura
Consumi e costi di energia elettrica per il riscaldamento dellacqua di lavaggio
dellimpianto di mungitura

Consumo
Consumo Consumo
acqua Consumo Costo Costo
Tipo di Consumo acqua annuo annuo
calda elettrico al medio giorn
impianto per gruppo per (200 elettrico per
totale per giorno del kWh o
Lattodotto ciclo (litri) giorni) il lavaggio
2 lavaggi (kWh) () ()
kWh/anno ()
al giorno
7 (lavaggio caldo)
14 (risciacqui 168 10,85 2170,52 0,18 390,69 1,95
freddi)
Linea Bassa 7 (risciacquo
12 gruppi tiepido)
7 (lavaggio caldo) 336 15,19 3038,73 0,18 546,97 2,73
7 (risciacquo
freddo)
5 (lavaggio caldo)
10 (risciacqui 80 5,17 1033,58 0,18 186,04 0,93
Linea Bassa freddi)
8 gruppi 5 (risciacquo
tiepido) 5 (lavaggio
160 7,24 1444,01 0,18 259,92 1,30
caldo) 5
(risciacquo freddo)

Consumi medi di energia elettrica per il lavaggio dellimpianto di mungitura


Consumi e costi di energia elettrica per il riscaldamento dellacqua di lavaggio
del tank refrigerante

Consumi Consumo Consumo Prezz Costo Costo


Volume
idrici lt. elettrico elettrico o annuo giornalier
vasca
giorno kWh/giorno kWh/anno kWh () o ()
600 lt 30 1,94 387,59 0,18 69,77 0,35

300 lt 20 1,29 258,40 0,18 46,51 0,23

Consumi medi di energia elettrica per il lavaggio del tank


Consumi e costi di energia elettrica per la refrigerazione del latte

Consumo Consumo Costo


Prezzo
Animali in Volume per annuo (200 Costo per
medio del
lattazione vasca giorno giorni) annuo () giorno
kWh ()
Kwh kWh ()
500 capi 600 lt 10,82 2163,84 0,18 389,49 1,95

250 capi 300 lt 5,41 1081,92 0,18 194,74 0,97

Consumi medi di energia elettrica per la refrigerazione


Tabella riassuntiva dei consumi e dei costi di energia elettrica per lutilizzo
della mungitrice, del tank refrigerante e dei relativi cicli di lavaggio.

Consumi per
Consumi anno kWh Costi anno (e giorno)
giorno kWh
Categoria
500 250 500 capi 250 capi 500 capi 250 capi
capi capi

Mungitura 13,56 7,03 2711,66 1406 488,10 (2,44) 253,00 (1,26)

Lavaggio 15,19 7,24 3038,73 1447,01 546,97 (2,73) 260,46 (1,30)


mungitrice 10,85 5,17 2170,52 1033,58 390,69 (1,95) 186,04 (0,93)

Refrigerazione 10,82 5,41 2163,84 1081,92 389,49 (1,95) 194,75 (0,97)

Lavaggio
1,94 1,29 387,59 258,40 69,77 (0,35) 46,51 (0,23)
refrigeratore
41,51 26,76 8301,82 5350,94 1494,33 754,72 (3,77)
TOTALI (7,47)
37,17 20,97 7433,61 4193,33 1164,94 (5,83) 680,30 (3,40)

I dati in rosso, sono riferiti alluso di acqua calda per il solo lavaggio, con entrambi i risciacqui con acqua fredda

NB: i risultati dei calcoli sono riferiti ad attrezzature considerate in perfetta efficienza cos come gli impianti elettrico ed idraulico
Alcuni consigli per gli allevatori

I consumi di energia elettrica delle aziende zootecniche bovine


rappresentano, in media, circa il 45% dei consumi complessivi, valori anche
pi elevati si ritrovano nellallevamento ovino.

Poich la meccanizzazione delle operazioni della mungitura e la conservazione


del latte alla stalla sono un presupposto necessario per garantire la qualit delle
produzioni, del benessere degli animali e del miglioramento dei costi,

E opportuno illustrare alcune soluzioni per la loro possibile riduzione


Alcuni consigli per gli allevatori
Sistemi per il miglioramento dei consumi energetici negli
allevamenti:

1 - applicazione di nuovi sistemi di regolazione del


vuoto degli impianti di mungitura;

2 - applicazione di sistemi di ottimizzazione dei


consumi energetici negli impianti di
refrigerazione (scambiatori di calore);

3 - ottimizzazione dei consumi di acqua e di


energia elettrica;

4 - opportunit offerte dalle fonti di energia


rinnovabile (termico solare-fotovoltaico-eolico).
1. Applicazione di recenti sistemi di regolazione del vuoto

Il funzionamento e la stabilit del livello del vuoto dellimpianto di mungitura


assicurato da diversi sistemi di regolazione del vuoto:

- Il sistema convenzionale, a regolazione meccanica, composto da una


valvola che regola meccanicamente lentrata dellaria nellimpianto cos da
mantenere costante il livello del vuoto durante la mungitura;

la pompa funziona costantemente al massimo dei giri per tutta la durata


dellutilizzo.
1. Applicazione di recenti sistemi di regolazione del vuoto

-Il sistema a variazione di frequenza, linverter, regola la velocit di rotazione del


motore .
Il cuore del sistema una centralina che, attraverso un sensore, gestisce
elettronicamente i giri del motore e della pompa del vuoto in tempo reale, a
seconda dellesigenza, di vuoto nellimpianto.

la pompa funziona a seconda della necessit di vuoto operativo.


LINVERTER

Quasi il 90% degli impianti di mungitura, presentano pompe del vuoto


sovradimensionate di circa il 25% rispetto alle effettive necessit.
(es: il numero di gruppi in funzione degli addetti);

In almeno il 50% dei casi, si registra un eccesso della riserva utile, a volte con
anche il doppio delle necessit.

+ 300 litri/min di portata,

circa+900/1000 kWh di consumi elettrici


LINVERTER

Le caratteristiche tecniche dellinverter, variano in funzione di quelle dei


motori elettrici cui sar abbinato; per via del loro costo, ancora elevato (dai
3.500 ai 7.000 ), ne consigliato luso in abbinamento con motori della
potenza superiore ai 2,2 kW, quindi per portate della pompa del vuoto dai
900 sino ai 6.000 litri/min.

Linverter pu sostituire totalmente il


regolatore del vuoto convenzionale (by-
pass) o pu esserne accoppiato.
Comparazione delle prestazioni elettriche e dei costi di alcune tipologie di impianto con sistema di
regolazione convenzionale del vuoto e con inverter, per differenti classi di ampiezza di gregge

n capi Tipo di Potenza Portata Portata X Eccessi di


N
in impiant motore pompa gruppo portata
mungit. o gruppi kWh (Lt/min) (Lt/min) (lt/min)
350 l.b. 6+6 5,5 1860 155 + 36
400 l.a. 12 4 1800 150 + 31
600 l.b. 12+12 6,6 2700 112,5 + 29

750 l.a. 12 5,5 1710 142 + 25

Ampiezza Potenza Ore/g Spesa energ./d Risparmio /G Risparmio /G


gregge di motore kWh di (kWh) In kWh in % /gg /
riferimento Conv con lavoro Convenz. Con anno
inverter inverter
350 5,41 3,8 3,1 16,8 11,9 4,9 29 0,88 176
400 3,7 2,6 3,9 14,6 10,1 4,5 31 0,81 162

600 4,1 2,8 5,0 20,7 14,1 6,6 32 1,19 237

750 4,1 2,0 5,6 23,3 11,1 12,2 52 2,20 440

Dati estratti da Tesi di laurea Tecnologie per il risparmio energetico negli impianti di mungitura per ovini Facolt di Agraria
Dip. Ingegneria del Territorio Sezione di Meccanizzazione ed Impiantistica
Alcuni consigli per gli allevatori

Applicazione di sistemi di ottimizzazione dei consumi energetici negli impianti


di refrigerazione (scambiatori di calore)

Riscaldare lacqua con uno scambiatore di calore. un accessorio che,


sfruttando il funzionamento del gruppo frigorigeno, permette il recupero di
calore che pu essere destinato a riscaldare lacqua di lavaggio
dellimpianto di mungitura e del refrigeratore. Ogni due litri di latte
refrigerato si produce una quantit di calore in grado di riscaldare un litro di
acqua a 50.

Preraffreddare il latte con uno scambiatore di calore. Inserendo sulla


linea che porta il latte dalla mungitrice al tank di refrigerazione, degli
scambiatori di calore latte-acqua. Il risparmio si pu realizzare trasferendo
il calore del latte, intorno ai 35C allacqua di lavaggio, che se prelevata da
pozzo, essendo pi fredda rispetto a quella di rete , potr sottrarre pi
calore dal latte
Alcuni consigli per gli allevatori

Ottimizzazione dei consumi di acqua e di energia elettrica

Non va trascurato il risparmio dei consumi idrici

COME?

Verificando eventuali perdite delle tubazioni. Se un tubo o un rubinetto


perde occorre ripararlo immediatamente (la perdita di una goccia al
secondo equivale a 40 litri al giorno di perdite).

Nei punti di prelievo frequente, conveniente luso di rubinetti con valvola a


molla, cos da prevenire perdite causate da dimenticanza di chiusura del
rubinetto.
Alcuni consigli per gli allevatori

Ottimizzazione dei consumi di acqua e di energia elettrica

Il risparmio energetico durante il funzionamento del boiler

Isolare le tubazioni con materiale economico e di facile installazione.


Esistono in commercio tubi in materiale plastico isolante con schiuma
termoresistente applicabile facilmente attorno ai tubi dellacqua.

Controllare ogni 6 mesi lo scambiatore di calore dello scaldacqua o della


caldaia spurgandolo. Verificando lassenza di incrostazioni dovute al calcare,
in quanto provoca la diminuzione dello scambio termico tra le piastre
riscaldanti e lacqua (se lacqua dellazienda molto calcarea conviene
effettuare controlli e spurghi pi frequentemente).
Alcuni consigli per gli allevatori
Ottimizzazione dei consumi di acqua e di energia elettrica

Risparmio energetico durante il raffreddamento del latte

Sottoporre limpianto di refrigerazione ad una accurata manutenzione.


Per avere un buon rapporto di frigorie prodotte per energia consumata necessario
mantenere il compressore e le altre parti dell impianto in efficienza:

controllare ed oliare (se necessario) il motore;


controllare che le cinghie dei ventilatori siano correttamente in sede e
tese appropriatamente;
pulire le pale dei ventilatori;
pulire i deflettori di flusso e tutte le parti interessate dal flusso dellaria;
Alcuni consigli per gli allevatori
Risparmio energetico durante il raffreddamento del latte

assicurarsi che lo scambiatore di calore del compressore sia


adeguatamente ventilato (non posizionare questa parte a meno di
45 cm da ostacoli (es: un muro)

mantenere pulito lo scambiatore di calore verificando che siano


assenti corpi estranei, come parti di sacco, sporcizia o altro;
Alcuni consigli per gli allevatori
Risparmio energetico durante il raffreddamento del latte

fare controllare annualmente il compressore, per il quale i controlli


sono: rabboccare il liquido (freon o ammoniaca), misurare le
pressioni e le depressioni realizzate delle perdite di carico e della
temperatura di esercizio.

Un compressore non adeguatamente controllato pu far aumentare il


consumo energetico per il raffreddamento anche del 25%.
OPPORTUNITA OFFERTE DALLE
ENERGIE RINNOVABILI
OPPORTUNITA OFFERTE DALLE ENERGIE RINNOVABILI

Generalit

Se in passato il fabbisogno energetico necessario a garantire lo svolgimento


delle attivit umane nei vari settori si principalmente basato sullo
sfruttamento di fonti energetiche ESAURIBILI quali il carbone, il petrolio e
luranio, questo secolo vede spostare lattenzione (a seguito delle note
emergenze derivate dallinquinamento atmosferico del pianeta) verso fonti
naturali INESAURIBILI quali il SOLE ed il VENTO.

Esistono in realt altre opportunit per la produzione di energia, quali le


biomasse, il metano e lacqua, che per non saranno oggetto della nostra
esposizione.
OPPORTUNITA OFFERTE DALLE ENERGIE RINNOVABILI

Il SOLE, a differenza del vento e dellacqua, praticamente presente in tutto il


pianeta, anche se la sua efficacia varia in funzione della latitudine in cui si trova una
localit: massima nella fascia dellequatore e decresce via via che ci spostiamo
verso i due poli.
E anche vero per che la maggior parte delle popolazioni abitano il pianeta in aree
in cui garantita una sufficiente disponibilit di radiazione solare.
Pertanto al Sole ci riferiamo per accennare alle possibilit di ottenere lenergia
necessaria ai nostri fabbisogni, comprese le aziende agricole. In particolare
dedichiamo lattenzione al :

solare termico fotovoltaico


OPPORTUNITA OFFERTE DALLE ENERGIE RINNOVABILI

IMPORTANTE!!!!!

Il risultato ottenibile dalladozione di questi sistemi


(senza distinzione) fortemente condizionato dalla
accuratezza della progettazione di base che deve
tenere conto dei principi e dei limiti di efficienza che si
possono trovare nelle diverse condizioni in cui si
andr ad introdurre uno di questi sistemi.
IL SOLARE TERMICO

Principio di funzionamento

Il sistema si basa sullo sfruttamento dellenergia radiante del


sole per il riscaldamento dell acqua (ma anche dellaria o del
vapore).

Limpianto

E composto da un pannello piano ricoperto da un vetro allinterno del quale


presente una serpentina contenente un fluido scambiatore di calore che trasferisce il
calore del sole allacqua contenuta in un serbatoio di accumulo.

E possibile, quindi, riscaldare masse dacqua sfruttando questo sistema. Ad


esempio si pu riscaldare lacqua che viene utilizzata in azienda per il lavaggio degli
impianti di mungitura e di refrigerazione del latte abbattendo il costo delle bollette
elettriche.
IL SOLARE TERMICO

Alcune indicazioni utili per la progettazione


necessario tenere conto:

- del rendimento medio del sistema, che dato dalla latitudine in cui si trova la
localit in cui limpianto deve essere installato (vedi tabella)

- della convenienza ad essere integrato con altri sistemi di riscaldamento gi


presenti in azienda (elettrico gas altro) in estate la produzione
massima (quando poco necessaria) e,viceversa, nelle stagioni a bassa
insolazione;
IL SOLARE TERMICO

Alcune indicazioni utili per la progettazione


necessario tenere conto:

- di eventuali agevolazioni pubbliche per acquisto ed installazione ed


agevolazioni fiscali ;

- dei risparmi elettrici annui effettivamente ottenibili (in /anno);

- dei tempi di ammortamento dellimpianto.


IL SOLARE TERMICO

Produzioni di
Radiazione solare media per mq. in diverse energia /mq di
localit italiane (MJ/mq/giorno) sup. radiante

kWh/an
kW/h per no per
Localit Genn/feb Mar/apr Mag/giu Lug/ago Sett/ott Nov/dic MJ/mq mq. mq.

Bolzano 5,5 11,9 16,8 16,3 10 3,8 8 2,22 810

Bologna 15,8 13 19 19,2 10,3 3,9 13,53 3,76 1372

Roma 7,2 14,1 20,8 20,9 12,7 5,5 13,53 3,76 1372

-
Napoli 5,9 13,6 19,6 17,6 11 4,8 12,08 3,36 1226

Cagliari 7,7 14,3 20 20,5 13 5,9 13,57 3,77 1376

Trapani 7,9 14,4 20,1 20,3 13,2 7 13,82 3,84 1402


IL SOLARE TERMICO

Esempio di calcolo del solare termico in azienda


-Parametri dimensionali da considerare:
-- consumi giornalieri di acqua calda (litri/gg)
-- fabbisogni di energia richiesti al riscaldamento dellacqua alle temperature di esercizio richieste
-- lintensit di radiazione solare media annua riferita alle nostre latitudini, pari a 13,5 MJ /mq di sup. radiante
-- % di intervento energetico della fonte solare termica sul consumo totale; possiamo considerare appropriata a fini del
dimensionamento, dei costi e di un utilizzo razionale del sistema, il 65% di apporto energetico sul totale necessario per anno

Pertanto, con riferimento alle due ipotesi dimensionali di allevamento di 500 e 250 capi in mungitura
gi utilizzato in precedenza, il criterio da seguire per il dimensionamento di un impianto solare termico
destinato al contenimento del costo di riscaldamento acque di lavaggio impianti, sar il seguente
Acqua da Fabbisogno Apporti del solare Fabbisogni Risparmio energetico annuo (200
riscaldare (lt/g) energetico (kJ/g) termicopari al 65% energetici al netto gg)
Operazioni 500 capi 250 500 Capi 250 del fabbisogno del sistema solare 500 capi 250 capi
capi capi (kJ/g) termico (kJ/g) (Costo medio del kWh: 0,18 )
500 capi 250 capi 500 capi 250
Lavaggio 336 160 49300 23441 32045 15236 capi
17255 8205
impianto di
mungitura 2008 kWh 1000 kWh
Lavaggio 30 20 6300 4200 4095 2730 2205 1470 361,44/anno 180/anno
refrigerator
e
Totale 366 180 55600 27641 36140 17967 19460 9674
(15,44) (7,68) (10,04) (5,00) (5,4) (2,69)

I dati in rosso rappresentano valori in kWh


IL SOLARE TERMICO

Esempio di dimensionamento del solare termico in azienda


-Parametri dimensionali da considerare:
-- fabbisogni annui di energia richiesti al riscaldamento dellacqua alle temperature di esercizio richieste
-- lintensit di radiazione solare media annua riferita alle nostre latitudini, pari a 13,5 MJ /mq di sup. radiante
-- % di intervento energetico della fonte solare termica sul consumo totale; possiamo considerare appropriata a fini del
dimensionamento, dei costi e di un utilizzo razionale del sistema, il 65% di apporto energetico sul totale necessario per anno

Pertanto,sempre con riferimento alle due ipotesi di allevamento di 500 e 250 capi in mungitura gi
utilizzato in precedenza, il criterio da seguire per il dimensionamento di un impianto solare termico
sar il seguente
Consumi Apporto Dimension Costo lordo Spesa annua Risparmio energetico Anni di ammortamento
giornalier giornalier e risultante (800 /mq) energetica annuo dellimpianto
i o (mq) (600 ante (kWh/g) (euro/anno)
(MJ/giorn (MJ/giorn /mq)(*) (Da fabb teorico
o) o) Da solare maggiorato del
Con boiler termico
10% circa) ()
( 65% del
totale)
500 55,600 36,140 3,82 mq 3060,00 616,74 10,04 361,44
cap (2292,00) (*)
i
8,4 anni (6,3 anni)
250 27,41 17,967 1,90 mq 1520,00 306,97 5,00 180,00
cap (1140,00) (*)
i
Nel prezzo di acquisto non considerato un eventuale sostegno pubblico (PSR mis. 121) che determinerebbe una riduzione dei tempi
di rientro dellinvestimento

Formula per il dimensionamento della superficie captante : fabb /gg (in MJ) x 0,65 55,6Mj x 0,65 = 3,82 mq
radiaz.media anno x 0,7 13,5Mj/mq x 0,7
IL SOLARE TERMICO

Considerazioni

Nellorientamento verso questa forma di integrazione energetica, si rimarcano


alcuni punti, essenziali, per una scelta adeguata alle effettive esigenze:

Il solare termico ha prestazioni notevoli durante i mesi estivi quando, negli


allevamenti ovini soprattutto, le esigenze elettriche raggiungono i valori pi
bassi; pertanto sempre necessario labbinamento con unaltra fonte
energetica (elettrico, gas, gasolio ecc.).

E bene evitare di dimensionare la superficie radiante per la totale copertura


energetica riferita ai mesi invernali; questo comporterebbe un eccessivo
dimensionamento (anche 5 volte maggiore), con il conseguente aumento dei
costi ed una inutile produzione di acqua nel periodo estivo (a perdere).
IL SOLARE TERMICO

Considerazioni

Il solare termico svolge la sola funzione di riscaldare lacqua per cui


necessario abbinare il solare termico con il fotovoltaico per la produzione di
energia elettrica.

Dal punto di vista tecnologico, gli impianti sono affidabili e con una vita tecnica
di circa 20 anni ed un rientro del capitale mediamente entro i 5 anni se ben
dimensionati.

Nelle aziende agricole ad indirizzo non zootecnico luso del solare termico pu
essere orientato per il riscaldamento di serre o tunnel, per lalimentazione di
impianti di essicazione di foraggi, ecc.)
IL FOTOVOLTAICO

Principio di funzionamento

Il sistema si basa sulle capacit di convertire direttamente lenergia


luminosa del sole in energia elettrica, da parte di alcuni materiali
come il silicio cristallino o amorfo, alcuni polimeri plastici e alcuni
composti metallo organici

Limpianto

E composto da unit di base detti semiconduttori le celle fotovoltaiche a bassa tensione


elettrica; le celle sono collegate tra loro a formare una stringa a sua volta collegata ad
altre stringhe a formare lintero sistema captante.

Limpianto produce esclusivamente corrente continua che per essere resa utilizzabile nelle
nostre reti dovr essere trasformata in corrente alternata attraverso linserimento
nellimpianto dellInverter.
Un doppio contatore permette limmissione in rete dellenergia prodotta e lallacciamento
alla rete elettrica
IL FOTOVOLTAICO

Alcune indicazioni utili

Analogamente a quanto detto per il solare termico, la progettazione rappresenta


una fase fondamentale per ottenere la giusta efficienza dellimpianto ed evitare
costi eccessivi
Il rendimento medio del sistema influenzato da alcuni fattori :

-la latitudine della localit in cui esso deve essere installato: mediamente in Sardegna i
rendimenti si attestano intorno a 1350 kWh per ogni kW di picco installato;

- lesposizione della superficie in cui verr poggiato limpianto (una esposizione a nord pu
rendere totalmente sconveniente questo sistema, con una bassa efficienza e costi
elevatissimi per garantire minimi di produzione).
IL FOTOVOLTAICO

- linclinazione della superficie captante rispetto allasse orizzontale


(il valore ottimale si aggira intorno al 10%)

Losservazione della mappa solare


italiana ci indica che le quantit di energia
solare che raggiungono in un anno la
superficie terrestre alla latitudine
dellItalia, variano dai 1150 kWh/anno
delle zone alpine (colorazione blu), ai
1750 kWh/anno del meridione, Sardegna
compresa (colorazione marrone)
IL FOTOVOLTAICO

- della convenienza alla integrazione con altri sistemi di riscaldamento gi presenti in


azienda (elettrico gas altro) in estate massima la produzione (quando poco
necessaria e viceversa nelle stagioni a bassa insolazione);

- di agevolazioni fiscali e per l acquisto e linstallazione

- dei risparmi elettrici annui ottenibili (in /anno)

- dei tempi di ammortamento dellimpianto


-
IL FOTOVOLTAICO INFORMAZIONI

Quindi, iI fotovoltaico offre attualmente diverse opportunit anche per le aziende


agricole:

- la possibilit di rendere lazienda autosufficiente per i propri consumi elettrici

- permettere lo sviluppo di attivit integrative connesse ai consumi elettrici


(trasformazione dei prodotti a basso costo, attivit o servizi ad indirizzo agrituristico,
ecc.)
- lintegrazione al reddito agricolo attraverso la fruizione del Conto Energia

- le agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente che riconosce tra le attivit
agricole connesse di cui al 3 comma dellart. 2135 del c.c. anche le produzioni di
energia da fonti rinnovabili come il fotovoltaico.
-
IL FOTOVOLTAICO

Cos il conto energia


Consiste nella erogazione di un Bonus, in cent per kWh prodotto dallimpianto
fotovoltaico (secondo le tariffe riportate nella tabella che segue), che viene
riconosciuto al produttore per 20 anni , indipendentemente dallutilizzo dellenergia
stessa;

La variazione delle tariffe incentivanti in vigore dal 2009, distingue gli impianti:
a) in funzione della potenza che si intende installare:
- impianti di potenza nominale sino a 3 kW
- oltre i 3 e fino a 20 kW
- oltre i 20 kW
b) in funzione della tipologia dellimpianto:
- impianto non integrato (cio non installato su coperture o superfici
esistenti)
- parzialmente integrato (cio che poggia su superfici piane esistenti)
- totalmente integrato (che sostituisce le coperture delle superfici
piane in cui viene installato
IL FOTOVOLTAICO
Cos il conto energia

TABELLA DELLE VARIAZIONI DELLA TARIFFA INCENTIVANTE


(per impianti entrati in esercizio dal 1/1/2009 al 31/12/2009)

POTENZA NOMINALE
TIPOLOGIA DELL IMPIANTO
DELLIMPIANTO
Non integrato Parzialmente Totalmente
integrato integrato
1 Da 1 a 3 kW 0,392 0,431 0,480
2 Oltre i 3 e fino a 20 kW 0,372 0,412 0,451
3 Oltre i 20 kW 0,353 0,412 0,431
Tariffe espresse in cent per kWh prodotto da 1kW di potenza nominale
IL FOTOVOLTAICO

Cos lo scambio sul posto

Consiste nelloperare il Saldo annuale tra lenergia prodotta


dallimpianto ed immessa in rete, e quella prelevata dalla rete
dallutente connesso a tale impianto

Se lenergia prodotta dallimpianto eccede i consumi dellutenza, la rete funziona


come un accumulatore che compensa i periodi in cui la produzione
dellimpianto insufficiente; questa energia in esubero, sar disponibile in rete
per 3 anni ancora a coprire deficit che si verificheranno durante questo periodo.
Questa disposizione gi stata superata dalla delibera 74/08 del 1 gennaio 2009
che permette di accumulare i crediti di anno in anno senza pi il limite dei 3 anni
di riferimento
IL FOTOVOLTAICO

Le agevolazioni pubbliche

Il PSR Sardegna prevede agevolazioni alle aziende agricole che intendono introdurre
sistemi innovativi per la produzione energetica da fonti rinnovabili; in particolare, al
fine di consentire il beneficio economico del conto energia, il tasso di aiuto previsto
potr essere ridotto al 20% del costo, limite al di sopra del quale non possibile il
cumulo di tali aiuti.
IL FOTOVOLTAICO

Costi e conto economico


Parametri dimensionali
Rendimento annuo = 1350kWh/anno per kW P installato Prezzo medio : 6000 /kWP
Conto energia = 0,412 cent/kWh (riferimento ad impianti parzialmente integrati della potenza nominale da 3 a 20kW
(*) La richiesta elettrica annua stata aumentata del 20% per ricomprendere anche altri consumi aziendali non correlati alle
attrezzature zootecniche

Allevamento da 250 Capi


Consumo Spesa Potenza Energia Costo Incentivi Costo al Conto Ammortam Residuo
Anno elettrica install, FV prodotta impianto pubblici netto energia enti conto
kWh anno () In kW P per anno FV (20%) () degli /anno Anni (arr) energia
(*) kWh da FV incentivi (11 anni)
6421 1156 5,00 6750 30.000 6.000 ()
24.000 2.781 9 30.591

Allevamento da 500 Capi


Consumo Spesa Potenza Energia Costo Incentivi Costo al Conto energia Ammort Residuo
Anno elettrica install, FV prodotta impianto pubblici netto /anno amenti conto
kWh anno () In kW P per anno FV (20%) () degli Anni energia
(*) kWh da FV incentivi (arr) (11 anni)
()
9962 1793 7,00 9450 42.000 8.400 33.600 3893 9 42.823

NB: ai vantaggi economici derivanti dal Conto energia (ultima colonna delle tabelle), vanno sommati i
risparmi relativi all annullamento delle bollette elettriche annue (2^ colonna delle tabelle)
IL FOTOVOLTAICO Considerazioni

Dallosservazione delle tabelle si rileva che il giudizio di convenienza


allinstallazione di tali sistemi, dando per scontato un dimensionamento
aderente agli effettivi consumi dellazienda agricola, tiene conto:

del risparmio elettrico ottenibile per effetto dellautoproduzione di energia (pari


quindi alla bolletta elettrica per tutta la durata di vita utile dellimpianto, stimato
in almeno 25 anni) ;

dellimporto annuo riconosciuto dal gestore per lenergia (GSE) relativo al conto
energia, variabile in funzione della tipologia dellimpianto installato e
proporzionale alla sua produttivit;
IL FOTOVOLTAICO

-Nellorientamento verso questa forma di integrazione energetica, bene rimarcare alcuni


punti ai fini di una scelta adeguata alle effettive esigenze dellazienda:

Il fotovoltaico ha prestazioni pi omogenee nel corso dellanno rispetto al solare


termico a a patto che la progettazione e linstallazione siano appropriate;

Il fotovoltaico sempre connesso alla rete elettrica per cui attraverso


lo scambio sul posto possibile utilizzare energia prodotta in eccesso rispetto
ai consumi istantanei, nei periodi i cui limpianto fornisce meno energia rispetto
alle necessit

anche se il Conto Energia rappresenta una notevole opportunit in termini di


reddito integrativo allazienda, dati i costi ancora elevati di questa tecnologia,
bene dimensionare limpianto in base alle effettive esigenze .
IL FOTOVOLTAICO

ALCUNE INFORMAZIONI SULLE NORMATIVE IN MATERIA

La Direttiva Europea 2001/77/CE promuove linstallazione e lutilizzo di impianti ad


energie rinnovabili nellobiettivo generale dellabbattimento delle emissioni di CO2 in
atmosfera;

Il Decreto Legislativo 387/03 del 29 dicembre 2003 recepisce tale Direttiva che:

-sostiene la pubblica utilit , lindifferibilit e lurgenza di tali impianti;


-definisce i criteri e stabilisce le tariffe incentivanti;
-prevede (all art.12 comma 10) che le singole regioni procedano alla regolamentazione
dellinstallazione di impianti ad energia rinnovabile
IL FOTOVOLTAICO

Considerazioni sulle normative

La Regione Sardegna, sulla base di quanto precede, ha emanato Linee Guida per il
corretto inserimento degli impianti FV nel territorio regionale , al fine di prevenire
potenziali impatti ambientali. Esse prevedono:

1 - Procedure di screening
Gli impianti FV sono assoggettati a procedure di verifica e Valutazione di Impatto
Ambientale (VIA) e Valutazione Ambientale Strategica (VAS) (DGR 24/23 del 23 aprile 08)
Tale procedura non applicata nei seguenti casi:

- Impianti integrati o a parziale integrazione architettonica OVUNQUE LOCALIZZATI;

- Impianti di potenza non superiore a 20 kW di picco, purch non inseriti in aree protette

Sono inoltre assoggettati a compatibilit paesaggistica gli impianti FV ad uso domestico, anche
se integrati, ricadenti allinterno di centri storici o nuclei di prima formazione
IL FOTOVOLTAICO

Procedure di verifica di impianti in zone agricole

Potenza Area Area non


protetta protetta
Parziale o Senza limite SI NO
totale
integrazione
architettonica
Non integrato < = 20 KW SI NO
(su copertura
o a terra )
Non integrato > 20 KW SI SI
(su copertura
o a terra )
IL FOTOVOLTAICO

2 - Aree per linstallazione degli impianti


Lart. 12 comma 7 del DLgs n. 387 asserisce che gli impianti FV possono essere ubicati
anche nelle zone classificate E da vigenti strumenti urbanistici

E stato quindi adottato il criterio che


Lidoneit per impianti di energia elettrica da fonti rinnovabili ricadenti allinterno delle aree
agricole si basa sulla Autoproduzione energetica
(Lart. 2 del comma 2 del Dgls 16 marzo definisce AUTOPRODUTTORE colui il quale produce ed
utilizza lenergia in misura non inferiore al 70% di quella prodotta)

Cio gli impianti FV realizzati in aree di pertinenza di stabilimenti produttivi e aree agricole
integrano o sostituiscono lapprovvigionamento energetico in regime di autoproduzione

Pertanto, limpianto non potr in nessun caso essere sovradimensionato rispetto alle
richieste dellutenza, se non per un surplus del 30% dellenergia prodotta e che potr
essere venduta al gestore della rete
IL FOTOVOLTAICO

3 Limiti alla potenza installabile

Nellambito delle linee guida, non si ritiene opportuno stabilire alcun limite alla potenza
installabile per le diverse categorie di impianto, in quanto la potenza sar
autoregolamentata dalle esigenze stesse dellutenza servita
IL FOTOVOLTAICO

Disposizioni di carattere fiscale finalizzate a favorire tali attivit nelle aziende


agricole, in particolare:

-Lart. 1 comma 423 della legge 23 dicembre 2005 n.266 (finanziaria 2006)
stabilisce che

La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali


effettuate dagli imprenditori agricoli costituisce attivit connessa ai
sensi dellart 2135 del c.c. e si considerano produttive di reddito
agrario

Con successiva integrazione, viene ricompresa nella definizione anche


lenergia prodotta da sistemi fotovoltaici.
IL FOTOVOLTAICO

Considerazioni normative

Relativamente alla determinazione del reddito agrario ai fini


fiscali,

si precisa che
esso si determina attraverso lapplicazione delle tariffe destimo stabilite per
ciascuna qualit e classe di coltura in applicazione della legge catastale.

Pertanto anche la produzione e cessione di energia da fotovoltaico,


rientrando tra le attivit connesse, fanno parte del reddito agrario.
IL FOTOVOLTAICO

Il ministero stabilisce, inoltre, i requisiti per qualificare la produzione energetica


come attivit produttiva di reddito agrario:

1 la produzione energetica da FV derivante dai primi 200 kW di potenza nominale,


sempre considerata attivit agricola;

2 la produzione eccedente i 200 kW nominali pu essere considerata


attivit agricola:

- se deriva da impianti ad integrazione architettonica totale o parziale

- se il volume di affari derivante dallattivit agricola superiore a quella


relativa alleccedenza energetica oltre i 200 kW

- se, entro il limite di un MW per azienda, il titolare dimostra di coltivare


almeno 1ha di superficie per ogni 10 kW di potenza installata oltre i 200
kW.
L EOLICO

- Principio
Il sistema si basa sulla trasformazione dellenergia cinetica del vento (cio prodotta dal
movimento delle correnti daria), in energia meccanica prima ed elettrica successivamente

-Limpianto

-E composto da un rotore portante 1, 2 o 3 pale ad asse orizzontale (le classiche eliche


delle centrali eoliche oramai presenti ovunque) o ad asse verticale, ancora poco diffuse.
-In pratica il sistema riprende il concetto dei tradizionali mulini a vento in cui l'energia
catturata viene utilizzata per far funzionare delle pompe per il sollevamento di acqua
anzich produrre energia

-Attualmente la tecnologia si notevolmente evoluta; i nuovi generatori eolici hanno


capacit produttive ben, superiori rispetto al passato, con capacit da pochi kW sino a
punte di 3 MW di potenza
L' EOLICO

Considerazioni

Nellorientamento verso questa forma di integrazione energetica,


bene rimarcare alcuni punti ai fini di una scelta adeguata alle
effettive esigenze:

- L'eolico ha prestazioni condizionate dalla regolarit delle correnti d'aria, pertanto la


produzione di energia dipende dalle caratteristiche anemologiche della localit in cui viene
installato.

In genere per un corretto funzionamento di questi sistemi sono necessarie velocit del
vento di almeno 3 5 metri al secondo; a velocit superiori ai 20-25 m/sec
l'aerogeneratore viene bloccato automaticamente da appositi sistemi frenanti oppure
adotta sistemi automatizzati di orientamento che ne permettono la continuit del
funzionamento, per garantire la sicurezza dell'impianto
LEOLICO

- A differenza del sistema FV , l'eolico comporta interventi di manutenzione ordinaria


programmati che, seppure economici, incidono sul costo di gestione degli impianti.

- Anche al sistema eolico viene riconosciuto l'incentivo del conto energia ma con importi
e per una durata inferiori rispetto al fotovoltaico

Confronto tra caratteristiche produttive e costi dei sistemi Fotovoltaico e eolico

Bonus conto
Costi per kW Rendimenti medi
energia Durata del c.e.
Sistema picco (kWh/kWp
per anno (anni)
(/kW) inst./anno)
(cent/kWp)

Fotovoltaico 6000 1350 0,44-0,49 20

Eolico (*) Da 6000 a 1000 1500 0,28 15

Solare termico 600 -800 /mq 9,75 MJ/mq - -

n.b - i valori indicati per i prezzi, i rendimenti e l'incentivo del Conto energia variano in funzione dei parametri
dimensionali e la tipologia di installazione prescelta;
(*)Ai sistemi Eolici non viene riconosciuto il Conto energia ma bens una Tariffa onnicomprensiva
L' EOLICO

Considerazioni

-Ai fini di una scelta adeguata alle effettive esigenze, bene rimarcare
alcuni punti :

L'utilizzo in agricoltura del sistema eolico condizionato dai costi, sopratutto per utenze
di piccole dimensioni; sotto i 10 20 kW di potenza installata, il costo equivalente al
fotovoltaico, circa 6000 /kW di picco installato; diventa via via nettamente pi
conveniente oltre tali soglie di potenza , in cui si pu arrivare a costi dell'ordine di 1000
/kW di picco installato

Leolico comporta costi di manutenzione periodici


Pertanto, anche se viene riconosciuta una Tariffa incentivante onnicomprensiva
analoga al Conto energia del FV, i costi ancora elevati di questa tecnologia (per le
piccole potenze), ne consigliano una attenta valutazione e comparazione di
convenienza con il fotovoltaico.
Orientamenti della Regione Sardegna

La Regione Sardegna, in sintonia con gli indirizzi dell'Unione Europea in materia

di miglioramento dell'efficienza dei sistemi energetici e della diffusione della

produzione di energia da fonti rinnovabili anche nel comparto agricolo, ha

destinato una parte delle risorse del Programma di Sviluppo Rurale 2007 - 2013

della misura 121 Asse 1 - Ammodernamento delle aziende agricole, proprio a

questa tematica.
Orientamenti della Regione Sardegna

In particolare, nelle more della disponibilit finanziaria di ulteriori 15 milioni di euro


da destinarsi a temi quali
- i cambiamenti climatici - le energie rinnovabili
- la gestione delle risorse idriche - la biodiversit
- le misure di accompagnamento al settore lattiero caseario
- l'introduzione di innovazioni connesse alle attivit precedenti
sono stati destinati circa 7 milioni di euro al tema delle energie rinnovabili,
sempre da inserire all'interno delle misura 121 e 123 del citato PSR;
i restanti 8 milioni di euro saranno rivolti ai temi delle Risorse idriche e della
Banda larga
(dotazioni di infrastrutture per il miglioramento dell'accesso ad Internet).
TRE CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

1 - I consumi annuali di energia elettrica degli impianti

di mungitura e refrigerazione del latte, correttamente

dimensionati ed efficienti, giustificano ampiamente il loro utilizzo,

per i vantaggi che ne derivano in termini di qualit del lavoro, del

prodotto e dei costi di produzione;


TRE CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

2 - Nel caso di impianti obsoleti o malfunzionanti (e non solo), la

tecnologia offre soluzioni tecniche che possono rendere pi

efficienti queste attrezzature ; qualora si intenda procedere ad

adeguare gli impianti con tali soluzioni, va comunque sempre

valutata la convenienza economica


TRE CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

3 La produzione di energia da fonti rinnovabili offre alle

aziende agricole ulteriori possibilit per la riduzione dei costi

elettrici, oltrech costituire una fonte integrativa di reddito, come

consente la attuale normativa vigente, finalizzata, pi in

generale, alla riduzione delle emissioni di inquinanti in atmosfera.


FINE

F I N E