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Assetto proprietario della Banca

La Banca dItalia un ente di diritto pubblico, con una base associativa che deriva dalle sue
origini storiche. La sua natura pubblicistica espressamente riconosciuta per legge sin dal 1936, e
da ultimo confermata dalla legge n. 262 del 2005. Il suo capitale, pari a 156.000 (300.000.000
lire), diviso in 300.000 quote di partecipazione nominative di 0,52 ciascuna, era detenuto, in virt
della legge bancaria del 1936, da enti finanziari di rilevanza pubblica; a seguito del processo di
trasformazione delle banche pubbliche in societ per azioni, completato nei primi anni novanta, gli
azionisti sono ora societ bancarie, istituti di previdenza e assicurazioni.
Lassetto proprietario della Banca non d luogo a un conflitto di interessi n pregiudica in alcun
modo lautonomia e lindipendenza dellIstituto. La legge sottrae, infatti, ogni potere di intervento
nelle materie istituzionali, quali la vigilanza bancaria e finanziaria e la politica monetaria, agli
organi che possono essere considerati espressione dei partecipanti al capitale: Assemblea dei
partecipanti, Consiglio superiore, Collegio sindacale.
LAssemblea dei partecipanti delibera sullapprovazione del bilancio, sulla distribuzione degli
utili, sulla nomina dei sindaci e del Presidente del Collegio sindacale. prevista una disciplina
speciale per lesercizio dei diritti connessi con la titolarit della partecipazione: lart. 9 dello Statuto
dispone che in assemblea, a prescindere dal numero di quote detenute, ciascun partecipante non
possa esprimere pi di 50 voti; si evita cos linsorgere di influenze preponderanti sul processo
decisionale della Banca da parte di singoli partecipanti, sulle pur limitate materie in cui gli stessi
sono legittimati a intervenire. La riforma statutaria del 2006 ha rafforzato il controllo sul
trasferimento delle quote che avviene, su proposta del Direttorio, previo consenso del Consiglio
superiore nel rispetto dellautonomia e dellindipendenza dellIstituto e dellequilibrata
distribuzione delle quote stesse. Larga parte degli utili conseguiti viene devoluta allo Stato: lanno
scorso, con riferimento allesercizio 2011, sono stati attribuiti ai partecipanti, complessivamente,
circa 67 milioni di euro; allo Stato, circa 678 milioni, a valere sullutile netto. Le imposte a carico
della Banca sul reddito e sulle attivit produttive, di competenza dellesercizio 2011, sono
ammontate a circa 1,1 miliardi.
Al Consiglio superiore spettano lamministrazione generale e la vigilanza sullandamento della
gestione della Banca. Il Consiglio si compone di 13 consiglieri, nominati nelle assemblee dei
partecipanti che si tengono presso le Filiali della Banca aventi la qualifica di Sede. Il Consiglio
esamina e approva il progetto di bilancio, determina la pianta organica del personale, approva gli
accordi stipulati con le organizzazioni sindacali, adotta le deliberazioni riguardanti larticolazione
territoriale e lassetto organizzativo della Banca; non ha alcun potere nelle materie istituzionali.
Il Collegio sindacale svolge il controllo di legittimit sullamministrazione della Banca e il
controllo contabile, tenendo comunque conto che la verifica della contabilit attribuita ai revisori
esterni secondo quanto stabilito dallart. 27 dello Statuto del SEBC; esamina il bilancio desercizio
ed esprime un parere sulla distribuzione del dividendo annuale.
Il Direttorio, composto dal Governatore, dal Direttore generale e dai tre Vice direttori generali,
il solo organo cui compete il potere decisorio nelle materie istituzionali. Il Governatore
competente per le materie connesse con la partecipazione al SEBC.

Roma, 29 maggio 2013