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Conservatorio Statale di Musica

N.Sala Benevento

Biennio Specialistico di II livello di Clarinetto


II annualit

Tesina dEsame

Corso di Analisi delle Forme Compositive II

M Lucia Salerno

Candidato: Alessandro Verrillo

Analisi

J. Haydn

Sinfonia n. 82 LOurs I mov.

24/11/2010

A.A. 2009/10

Analisi delle Macroparti

ESPOSIZIONE SVILUPPO RIPRESA


b. 1 - 102 b. 103 - 173 b. 174 - 261

I TEMA I TEMA
b. 1 - 20 b. 174

PONTE PONTE
MODULANTE MODULANTE
b. 21 - 69 b. ???

II TEMA II TEMA
b. 70 - 83 b. 217 - 230

I CODETTA I CODETTA
b. 84 93 b. 231 - 235

II CODETTA
b. 94 - 102

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Analisi Cellule Tematiche
ESPOSIZIONE
b. 1 - 102
Lincipit tetico
La tonalit di impianto Do maggiore
Il carattere Vivace Assai 3/4
I TEMA ( do magg. )
( b. 1 20 )
Il I Tema inizia energicamente alla prima battuta con
Cellula a a1 un accordo di tonica sciolto ascendente sui movimenti
Fl, Ob, Fag, Vl delle semiminime ( cellula tematica a ). La frase
musicale da grande forza e stabilit tonale allinizio del
I, Vl II, Vle,
brano. Gli archi chiari suonano le stesse note ma con
Vlc delle semicrome ribattute che danno pi slancio ed
alleggeriscono la melodia ( a1 ).
I Clarinetti ( o Corni ) suonano delle semiminime
Cell. b ribattute molto marcate e decise nel fortissimo. Questa
Cl, Timp figurazione sar ripresa spesso nel corso del brano
anche variata.
Dopo il fortissimo iniziale, il I Tema cambia
Cell. c completamente carattere alla 5 b. divenendo pi
cantabile e grazioso. La melodia affidata ai I vl
Vl
mentre gli altri archi la accompagnano in stile
accordale su accordi di dominante e di tonica alternati
ad ogni misura. Ritroviamo la cellula tematica b negli
accompagnamenti di vl II e vle ma questa volta nel
piano e con carattere morbido. In particolare la
melodia del violino a b. 7 sar pi volte ripresa e sar
cellula tematica del II Tema.
Dopo questo periodo di calma il brano riacquista le
Cell. b1 caratteristiche iniziali a b. 8. Restando sullaccordo di
TUTTI tonica inizia un crescendo caratterizzato dai ribattuti di
semicrome e crome che suonano tutti gli strumenti
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sulla met del 2 movimento di ogni battuta ( b1 ).
Questa figurazione ottenuta imitando la cell. b per
diminuzione. Il crescendo ottenuto mediante il
movimento ascendente delle parti. Il carattere
ostinato, ripetitivo, intervallato sui primi movimenti
dalle crome degli archi chiari raddoppiati a b. 11 da fl e
ob (una sonorit pi forte pu essere raggiunta anche
mediante laggiunta di pi strumenti).
Il momento finale del crescendo delle misure
Cell. d precedenti a b. 15 dove il movimento delle parti
Fl, Ob, Fag, discendente sulle crome staccate dellaccordo sciolto di
tonica ( d ) . A b. 16 troviamo un pedale di dominante
Archi
al fl mentre gli altri strumenti alternano accordi di
tonica e dominante che portano alla chiusa di b. 19-20.

Cell. b Alla dodicesima battuta ritroviamo ancora una volta la


cellula tematica b , questa volta ha un significato di
TUTTI chiusa ed indica in questo caso la fine del I Tema con
un accordo ribattuto di dominante.

PONTE MODULANTE
( b. 21 69 )
Cellula a
Alla b. 21 inizia il ponte modulante con la cellula a che
Vl I, Vl II si ripropone ai I e II vl invariata ma con una sonorit
pi soffusa. I fl e gli ob a b. 21-24 accompagnano in
stile accordale con la triade di tonica ed i ribattuti della
cell. b2 ottenuta ancora una volta per diminuzione ma i
Cell. b2 suoni sono pi tenuti. Lo stesso avviene nelle b. 25-28
Fl, Ob ma nella tonalit di La minore e con laggiunta degli
altri strumenti che o raddoppiano le parti di ob e fl (
fag e cl; vle da b. 26 ) oppure accompagnano con
bicordi sincopati ( Vl I e II ) mentre la melodia
affidata ai bassi. Lo stesso accade a b. 29 solo che i vlc
sono rinforzati dai fag e ci troviamo in Re magg. con
laccordo di nona.(b. 29-30).

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Cell. d Ritroviamo a b. 32 la cell. tem. d ma con le note
dellaccordo di Re maggiore Settima che risolve su Sol
Vl maggiore nella battuta successiva.
Arriviamo al tono della dominante a b. 33 dove
Cellula a1 lautore riutilizza la cell. a1 ma con laccordo sciolto di
dominante. I vlc suonano un pedale di tonica ( Sol
Vl I e II nella nuova tonalit) con un ribattuto di crome. Le
battute successive hanno lo scopo di confermare la
nuova tonalit, infatti troviamo cadenze miste (SOL
DO RE) mentre si prolunga il pedale di tonica che a
volte fa parte dellarmonia (b. 33-35) altre volte no
creando dissonanze che a loro volta creano tensione
(b. 36).

Cell. b1 b2 I timp e i cl accompagnano con la nota fondamentale


sul battere (raddoppiata allottava ai cl) ed inoltre
Timp, Cl ritroviamo la cell. b1 ai timp ( b. 34 ) e la cell. B2 ai cl.
(b.35). Gli altri strumenti accompagnano in stile
accordale.
Cell. d d1 Flauti, fag, vle e vlc suonano da b. 41 delle semicrome
( cell. d ) mentre i primi violini raddoppiano i fl ma
Fl, Vl I, Fg,
ribattendo ciascuna nota ( cell. d1 ). I Vl II
Vle, Vlc accompagnano con un sincopato di bicordi allottava..
In particolare a b. 44 troviamo ai fag, vle e violoncelli
Cell. e un movimento discendente per ottave, momento di
apertura e chiusura tensiva che sfocia a b. 46 in un
Fl, Ob, Fg, Vlc cromatismo ascendente dei fl, ob, fag e vlc che
accumula tensione e la scarica nello sforzato di b. 47.
A b. 58 inizia la parte finale del Ponte Modulante.
Cell. c Suonano solo gli archi. I vlc suonano un pedale di
Vl I dominante con ottave sciolte. I vl I suonano una
melodia di senso ascendente riproponendo la cell.
Tematica c del gruppetto di note di volta con
lappoggiatura superiore gi trovata nelle prime misure.
Cell. e1 I vl II e le vle accompagnano in stile accordale; in
Vl II, Vle, Vlc particolar modo i vl II riutilizzano la cell. e ma con
movimento discendente e con note prolungate ed
appoggiate sul battere ( e1 ) . Nelle battute successive
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troviamo le stesse cellule raddoppiate dai fiati (eccetto
i cl che suonano un pedale di dominante per 4 misure).
Cell. b1 b3 Le misure conclusive del ponte modulante sono
caratterizzate dalla forte presenza della nota Re in
Ob, Fag, Archi quanto prepara lentrata del secondo tema nel tono
della Dominante (Sol magg.). Per arrivare alle
strappate di chiusura del P.M. di b. 69 lautore
riutilizza le cell. tematiche derivanti da b in particolar
modo gli archi e gli oboi sugli ultimi movimenti delle
b. 67-68in cui scioglie laccordo di tonica utilizzando la
figurazione di b ( b3 ).

II TEMA ( sol magg. )


( b. 71 83 )
Dopo un Ponte Modulante molto ampio inizia il II
Cell. c Tema con la cell. c del I Tema ai Fl e I Vl . Lo stile
monodico laccompagnamento consiste in un pedale di
Fl, Vl I Tonica eseguito dal fag e dalle crome puntate dei II vl .
Da b. 70 abbiamo la prima frase del II tema in Sol
magg. , la seconda frase inizia dalla b. 74 fino alla b. 77
ed pressoch identica alla prima; diverge nel tono
della dominante e nel pedale ovviamente di dominante
del fag. Avendo le due frasi la stessa figurazione
ritmica possiamo dire che il periodo formato dalle
stesse positivo. Il carattere di questo periodo
grazioso ed elegante e nettamente distinto dal carattere
forte ed energico del I tema.
Alla b. 81 ritroviamo il cromatismo discendente ( i I vl
Cell. e eseguono le stesse note ma allottava inferiore e con
Fl, Ob, Fg ribattuto di semicrome) che avvia alla chiusura non
netta del II Tema con le crome corte discendenti di b.
83 (omoritmiche le parti, stile accordale) che fungono
da congiunzione tra il II Tema e la I Codetta.

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I CODETTA
( b. 84 93 )
La I Codetta caratterizzata da due semifrasi ben distinte e due frasi positive
tra loro. A b. 84 troviamo una dinamica forte , una scala di Sol magg.
ascendente agli strumenti gravi mentre gli altri strumenti accompagnano in
stile accordale con ribattuti o note tenute. Omoritmiche le strappate di b. 86
che chiudono la prima semifrase. Inizia graziosamente la seconda semifrase a
b.87 con elementi del I tema. Ritorna di nuovo, identica, la prima semifrase
nelle misure successive (b. 89-91). Le ultime due misure della I codetta (b. 92-
93) hanno valori pi grandi e le note sono molto legate, un momento di
congiunzione con la II codetta.

II CODETTA
( b. 94 102 )
Al contrario della I Cod., la II presenta la scala di Sol magg. in senso
discendente ai I vl. Notiamo un dilogo tra gli archi chiari ed i fiati che si
scambiano la melodia di crome puntate. Gli archi scuri ed a volte il fagotto
accompagnano con un pedale di tonica ad ottave sciolte di crome.
Nelle ultime 5 misure si resta sul tono di Sol magg. e lautore termina
lesposizione con le strappate della celulla tematica b, ma questa volta con
crome alternate da pause.

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