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Ottimizzazione dei criteri di progetto per le strutture di

acciaio antisismiche con controventi concentrici a V rovescia

Tony De Lucia, Antonio Formisano, Luigi Fiorino, Beatrice Faggiano, Federico M. Mazzolani.
Dipartimento di Strutture per lIngegneria e lArchitettura, Universit di Napoli Federico II, P.le Tecchio
80, 80125, Napoli, Italia

Keywords: Strutture sismoresistenti di acciaio, controventi concentrici a V rovescia, analisi pushover, fattore di
sovra-resistenza, fattore di struttura.

SOMMARIO
Nel contesto di una rivisitazione delle norme di progetto in zona sismica per le costruzioni di acciaio, lattenzione
rivolta in questa sede ai sistemi strutturali a controventi concentrici del tipo a V rovescia. In particolare sono
esaminati alcuni parametri progettuali, quali la snellezza adimensionale delle diagonali, il fattore di sovra-
resistenza delle membrature strutturali ai fini dellapplicazione del criterio di gerarchia delle resistenze ed il fattore
di struttura. Lindagine si basa su unampia, bench non esaustiva, campagna di analisi strutturali su casi studio
contraddistinti da differenti caratteristiche geometriche (numero di piani e luce delle campate), zona sismica e
classe di duttilit. Il monitoraggio degli indicatori prestazionali, rappresentativi delle capacit strutturali nei termini
della nota triade di requisiti essenziali resistenza, deformabilit e duttilit, oltre al peso strutturale, consentono di
delineare un quadro significativo del comportamento di tali sistemi strutturali, utile alla formulazione di possibili
proposte di calibrazione e ottimizzazione delle prescrizioni normative.

1 INTRODUZIONE lausilio delle Istruzioni esplicative oggetto della


Circolare 617 (2009). Unanalisi del capitolo
La normativa tecnica vigente in Italia, il D.M. Costruzioni di acciaio della NTC 2008
14 Gennaio 2008 (NTC, 2008), che si ispira ai
riportata in Mazzolani e Della Corte (2008). In
criteri progettuali dellEurocodice 8 Parte 1 (EN
particolare, relativamente ai controventi
1998-1, 2005), doveva costituire levoluzione
concentrici a V rovescia valgono le osservazioni
dellOrdinanza 3431 (2005; gi successiva
riportate di seguito. Con riferimento alle
allOrdinanza 3274, 2003), in materia di
prescrizioni sui materiali, lapplicabilit del
costruzioni in zona sismica. In relazione alle criterio di gerarchia delle resistenze inficiata
strutture sismoresistenti di acciaio questultima,
dallassenza della definizione della tensione di
includeva alcuni apprezzabili elementi di novit
snervamento dellacciaio fy,max delle zone
rispetto alla norma europea, che integravano
dissipative, poich, come specificato, quando la
levidenza di studi approfonditi condotti sul
tensione di snervamento fyk dellacciaio delle
comportamento sismico delle strutture di acciaio.
zone non dissipative e delle connessioni
Tali aspetti innovativi non sono stati recepiti nelle superiore a fy,max, si deve porre pari ad uno il
attuali norme tecniche, privilegiando la simmetria
coefficiente Rd, che considera la variabilit della
con le norme europee, secondo un approccio
tensione di snervamento del materiale base
conservativo di continuit (Mazzolani e Della
rispetto a quella nominale del materiale utilizzato.
Corte 2008 ). Il D.M. 2008 rappresenta pertanto
Con riferimento alle regole di progetto mirate a
uninvoluzione rispetto alla precedente OPCM e,
garantire un comportamento dissipativo
presentando diverse cassazioni rispetto alla Parte omogeneo delle diagonali allinterno della
1 dellEC8, alcune parti si comprendono solo con
struttura, i valori massimo e minimo dei 2 IL PROGETTO DELLE STRUTTURE A
coefficienti calcolati per tutti gli elementi di CONTROVENTI CONCENTRICI A V
controvento non devono differire pi del 25%. ROVESCIA SECONDO NTC 2008
Non per indicato quale parametro debba essere
confrontato con tale percentuale ed inoltre, Le strutture con controventi concentrici a V
nellipotesi che la percentuale sia riferita al valore rovescia assorbono le forze orizzontali grazie al
minimo, nel caso dei controventi a V, tale contributo di entrambe le diagonali, che risultano
condizione risulta essere particolarmente gravosa una tesa ed una compressa. Per tale tipologia
ai fini del progetto. Con riferimento ai requisiti di strutturale la condizione ultima corrisponde alle
duttilit, non si introduce alcuna relazione tra le diagonali compresse instabilizzate e le diagonali
classi di duttilit delle sezioni e la classe di tese plasticizzate. Gli altri elementi strutturali,
duttilit dellintera struttura. Infine, con quali colonne, travi e collegamenti, devono
riferimento alla Circolare 617, la prescrizione che rimanere in campo elastico e quindi avere una
limita la differenza delle aree delle sezioni sovra-resistenza adeguata, tale da garantire il
trasversali delle aste diagonali, non essendo raggiungimento della condizione ultima
legata alla snellezza delle aste, sembra pi desiderata. Pertanto, al fine di effettuare
indicata per controventi progettati con la sola unanalisi di prestazione delle strutture in campo
diagonale tesa attiva. non lineare, occorre definire un modello analitico
Considerazioni analoghe, rivolte allEC8, cui delle diagonali di controvento che simuli la legge
le NTC 2008 fanno riferimento, sono formulate in carico-deformazione sia in trazione che in
Mazzolani et al. (2009). Anche Elghazouli (2007, compressione.
2010), con riferimento ai fattori di sovra- Di seguito sono riportate le indicazioni
resistenza, nota che la prescrizione riguardante il normative per il progetto dei sistemi sismo-
limite del 25% sulla differenza massima tra i resistenti con controventi a V rovescia. Il progetto
fattori calcolati su tutte le diagonali non di tutti gli elementi strutturali si esegue allo Stato
garantisce una distribuzione uniforme della Limite Ultimo (SLU), successivamente la
capacit dissipativa lungo laltezza della struttura. struttura si verifica allo Stato Limite di Danno
Evidenzia, pertanto, che luso di tale limite non (SLD).
giustifica le complicazioni indotte dalla sua Verifica SLU
applicazione nella fase di progetto. Altro aspetto
di interesse la formulazione del fattore di Diagonali
struttura riportata in Mahmoudi et al. (2010), N Ed
secondo il quale esso si ottiene come prodotto di Verifica allinstabilit: 1 (1)
N b, Rd
due fattori, che esprimono rispettivamente la
sovra-resistenza e la duttilit delle strutture. in cui:
Con tali premesse, il lavoro presenta uno NEd lo sforzo normale agente sullelemento
studio sullefficacia delle suddette prescrizioni nella condizione di carico sismica;
NTC 2008, al fine di suggerire modifiche alla Nb,Rd la resistenza allinstabilit per le aste
normativa rendendone pi semplice la sua compresse.
applicazione a parit di livello di sicurezza. In Limiti di snellezza normalizzata:
particolare sono state considerate le indicazioni
relative al criterio di gerarchia delle resistenze e _ A f yk
al controllo delluniformit dei fattori in = 2 (2)
N crit
elevazione, con riferimento alle strutture di
acciaio con controventi concentrici a V rovescia. in cui:
Partendo da una prefissata geometria, variando le A larea lorda della sezione;
ipotesi progettuali, sono state progettate 40 fyk la tensione caratteristica di snervamento
strutture, sulla base di analisi statiche lineari. del materiale;
Queste sono state studiate mediante analisi statica Ncrit il carico critico Euleriano di unasta
non lineare, valutandone le prestazioni attraverso compressa.
le curve di capacit incrementali, tenendo conto Coefficienti di sovra-resistenza :
dellincidenza economica delle ipotesi di progetto
tramite il parametro peso. N min
= min = pl , Rdi ; max 1.25 (3)
N Edi min min

in cui Npl,Rd la resistenza plastica della


sezione. altezza hpt=4m) e unaltezza complessiva
Travi H=35.50m.
Verifica di resistenza a flessione: 3,5m

3,5m
f yk W pl L
Posizione sistemi sismoresistenti
L L L L

M0 35,50
M Ed min (4) L 3,5m
M (1 n )
pl , Rd 3,5m

(1 0,5 a ) L
4m
L

in cui: Pianta piano tipo


Sistema controventato
generico
Wpl il modulo di resistenza plastico della Figura 1. Geometria della struttura in esame.
sezione;
M0 il coefficiente di sicurezza per la La struttura progettata assumendo diverse
resistenza all'instabilit delle membrature; ipotesi sul fattore di sovra-resistenza,
Mpl,Rd la resistenza di calcolo a flessione considerando che il progetto delle aste diagonali
retta della sezione; condizionato dal rapporto fra i fattori di sovra-
resistenza min e max e il progetto delle colonne
N Ed dal fattore di sovra-resistenza min. In aggiunta, le
n pari a ;
N pl , Rd diverse ipotesi hanno riguardato anche le
modalit di applicazione del criterio di gerarchia
(A 2 b t f ) delle resistenze ottenendo le seguenti 5 strutture
a= 0.5 ;
A (Tab. 1):
dove: Tabella 1. Ipotesi alla base della definizione del caso studio.
b la larghezza delle ali della sezione; ma x min
tf lo spessore delle ali della sezione. 1.25
min
Colonne N
Verifica allinstabilit, con min = pl , Rdi
N Edi
Struttura A
N Ed = N EdG + 1,1 Rd min N EdE (5) N Ed ,G

in cui: N Ed = +
NEd la sollecitazione assiale agente; 1,1 N
Rd min Ed , E
NEdG la sollecitazione assiale dovuta ai N pl , Rdi
carichi non sismici; min =
NEdE la sollecitazione assiale derivante dai N Edi
carichi sismici. Struttura B N Ed ,G
Il criterio di gerarchia delle resistenze si
N Ed = +
applica attraverso tre coefficienti: il coefficiente 1,1 N
Rd min Ed , E
1,1 che tiene conto dell'incrudimento dellacciaio,
il coefficiente Rd, gi definito, e il coefficiente N Ed ,G

min (3). Struttura C N Ed = +
1,1 N
Rd Ed , E

Verifica SLD (NTC08, cfr. 7.3.7.2): ma x min


1.25
d r < 0.005 h (6) min

in cui: Struttura D N Ed ,G

dr lo spostamento di interpiano; N Ed = +
h laltezza dinterpiano. 1,1 N
Rd Ed , E

N Ed ,G

3 CASO STUDIO E IPOTESI DI PROGETTO Struttura E N Ed = +
N
Ed , E
Il sistema strutturale esaminato parte di una
costruzione regolare in pianta ed in elevazione
(Fig. 1), che si sviluppa su dieci livelli, con
altezza dinterpiano h=3.5m (il piano terra ha
Struttura A: progettata secondo norma; deve tenere conto del fenomeno dellinstabilit e
Struttura B: si trascura il controllo di del successivo comportamento post-buckling,
uniformit degli ; caratterizzato da una perdita di resistenza alle
Struttura C: si trascura il controllo di azioni laterali, una riduzione di rigidezza del
uniformit degli ; si trascura il coefficiente controvento, con conseguente riduzione delle
nellapplicazione del criterio di gerarchia delle capacit dissipative del sistema sismo-resistente.
resistenze; In un sistema con controventi concentrici a V
Struttura D: si trascura il coefficiente rovescia il comportamento sismico delle
nellapplicazione del criterio di gerarchia delle diagonali di controvento in condizioni cicliche
resistenze; ben descritto dal modello di Georgescu (Fig. 3):
Struttura E: si trascura il controllo di Per effetto di una forza orizzontale una diagonale
uniformit degli ; non si applica il criterio di compressa e laltra tesa. Inizialmente, il
gerarchia delle resistenze. comportamento elastico lineare, con sforzi di
Le strutture cos ottenute sono progettate per trazione e di compressione che si eguagliano
quattro zone sismiche (1, 2, 3, 4 con ag=0.35g, (tratto OA). Quando la compressione raggiunge la
0.25g, 0.15g, 0.05g, rispettivamente) e due resistenza allinstabilit, lasta presenta un
lunghezze dei campi di controvento (L=6m, comportamento non lineare. Lo sforzo nella
10m). Complessivamente, considerando le diagonale compressa non pu pi aumentare,
combinazioni dei diversi parametri, si ottengono mentre si incrementa la sua deformazione laterale
40 strutture. fino ad un livello (tratto AB) oltre il quale la
Il progetto condotto mediante analisi statica resistenza dellasta decresce (condizione post-
lineare. critica; tratto BC).
Si evidenzia che per le aste di controvento
sono utilizzati profili tubolari.

4 MODELLAZIONE FEM
Le analisi strutturali sono eseguite mediante il
programma di calcolo agli elementi finiti
SAP2000 (CSI 2008). Le membrature strutturali
sono modellate come elementi beam a plasticit
concentrata, i collegamenti per le travi e le
diagonali sono di tipo cerniera, le colonne sono
considerate filanti lungo laltezza totale.
Per travi e colonne le cerniere plastiche sono Figura 3. Diagramma forza-spostamento per aste diagonali
[Georgescu, 1996].
modellate considerando il legame costitutivo
classico del tipo elastico perfettamente plastico Allo scopo di fornire infine un limite di
(Mazzolani e Piluso 2008). Per modellare il duttilit alle diagonali, si fatto riferimento alla
comportamento non lineare delle diagonali, ampia campagna sperimentale di Tremblay, sui
seguendo landamento a trazione e compressione sistemi di controvento con diagonali di diversa
della deformazione di unasta sottoposta a carico sezione trasversale, quali profili scatolari (RHS
assiale, si scelto il modello matematico di da 4x2x0.125 a 152x152x9.5), profili circolari
Georgescu (Georgescu, 1996), assumendo la (Pipe da 4.0x0.226 a 4.5x0.237), profili a doppio
limitazione sulla duttilit di Tremblay (Tremblay, T (W da 6x15.5 a 8x21), profili a C affiancati
2002), come rappresentato in Figura 2. (50x50x6x6). Il modello considerato da Tremblay
N
riportato in Figura 4.
B C-D-E

F
Compressione A Trazione T
C=Ncrit.

T C=Ncrit.
-E -D
-C -B

Figura 2. Legame costitutivo per le aste di controvento. Figura 4. Tipico sistema di controvento studiato da
In particolare, per quanto riguarda il Tremblay.
comportamento delle diagonali compresse, si
I risultati sperimentali hanno evidenziato che 1. peso strutturale;
le aste scatolari soggette a carichi ciclici assiali 2. andamento delle curve di pushover;
presentano modalit di collasso caratterizzate da 3. rapporto tra il taglio corrispondente al primo
instabilit locale, seguita dalla rottura localizzata evento non lineare F1 e quello di progetto Fh;
nella zona instabilizzata. 4. rapporto tra il taglio massimo Fu ed F1;
Tremblay propone un approccio semplificato 5. rapporto tra lo spostamento ultimo du e quello
con il quale la duttilit totale disponibile F si corrispondente al primo evento non lineare d1;
esprime in funzione della snellezza normalizzata
_
6. rapporto tra domanda Sd* e capacit Sdu in
dell'asta:
termini di spostamento nel piano ADRS

(7) (Acceleration-Displacement Response
F = a + b
Spectrum), quale indice di vulnerabilit.
in cui a e b valgono rispettivamente 2.4 e 8.4.
La duttilit F intesa come somma tra quella 5.2 Peso strutturale
di picco richiesta a compressione e quella di In Figura 6 sono riportati a titolo di esempio i
picco richiesta a trazione (Fig. 2). Lintervallo di risultati del dimensionamento delle Strutture A e
variazione della duttilit determinata secondo la C per la zona sismica 1 e per L= 6m, 10m.
relazione (7) compreso fra 9.61 e 17.47.
In Tabella 2 sono identificati i punti notevoli Struttura
Struttura
AA Struttura
Struttura
C C Struttura
Struttura
A A Struttura
Struttura
C C
del legame costitutivo forza-spostamento HEB340
HEB340 HEB340
HEB340 HEB450
HEB450 HEB450
HEB450

HEM500 HEM500 HEM360 HEM360 HEB360 HEB360 HEB240 HEB240 HEA140 HEA140

HEM500 HEM500 HEM360 HEM360 HEB360 HEB360 HEB240 HEB240 HEA140 HEA140

HEM280 HEM280 HEM240 HEM240 HEB240 HEB240 HEB160 HEB160 HEA100 HEA100

HEM280 HEM280 HEM240 HEM240 HEB240 HEB240 HEB160 HEB160 HEA100 HEA100
HEM450 HEM450 HEM280 HEM280 HEB280 HEB280 HEB180 HEB180 HEA100 HEA100
HEM450 HEM450 HEM280 HEM280 HEB280 HEB280 HEB180 HEB180 HEA100 HEA100

HEM280 HEM280 HEM240 HEM240 HEB240 HEB240 HEB160 HEB160 HEA100 HEA100
HEM280 HEM280 HEM240 HEM240 HEB240 HEB240 HEB160 HEB160 HEA100 HEA100
139.7x5
139.7x5 139.7x5
139.7x5 193.7x6
193.7x6 193.7x6
193.7x6

linearizzato di Figura 2, dove pl e Rbd sono HEB340


HEB340 HEB340
HEB340 HEB450
HEB450 HEB450
HEB450
193.7x6
193.7x6 193.7x6
193.7x6
rispettivamente lallungamento e laccorciamento
139.7x6.3
139.7x6.3 139.7x6.3
139.7x6.3
HEB450
HEB450 HEB450
HEB450 HEB550
HEB550 HEB550
HEB550

dellasta al limite elastico in trazione e in 139.7x8


139.7x8
HEB450
HEB450
139.7x8
139.7x8
HEB450
HEB450
193.7x8
193.7x8
HEB550
HEB550
193.7x8
193.7x8
HEB550
HEB550

compressione. 168.3x6.3
168.3x6.3 168.3x6.3
168.3x6.3 193.7x8
193.7x8 193.7x8
193.7x8

HEB500
HEB500 HEB500
HEB500 HEM550
HEM550 HEM550
HEM550

Tabella 2. Punti notevoli del modello assunto per il legame 168.3x8


168.3x8 168.3x8
168.3x8 219.1x10
219.1x10 219.1x8
219.1x8

costitutivo forza (N)-spostamento () di Fig. 2. 168.3x10


168.3x10
HEB500
HEB500

168.3x10
168.3x10
HEB500
HEB500
219.1x10
219.1x10
HEM550
HEM550
219.1x8
219.1x8
HEM550
HEM550

N HEB550
HEB550 HEB550
HEB550 HEM600
HEM600 HEM600
HEM600

219.1x10
219.1x10 219.1x10
219.1x10

C-D-E
(F pl ) 1,1 N pl
177.8x10
177.8x10
HEB550
HEB550
177.8x10
177.8x10
HEB550
HEB550 HEM600
HEM600 HEM600
HEM600
219.1x12
219.1x12 219.1x10
219.1x10
2 177.8x10
177.8x10
HEB550
HEB550
177.8x10
177.8x10
HEB550
HEB550 HE600x337
HE600x337 HE600x337
HE600x337

B pl N pl 177.8x10
177.8x10 177.8x10
177.8x10 219.1x12
219.1x12 219.1x12
219.1x12

HEB550
HEB550 HEB550
HEB550 HEB600x337
HEB600x337 HEB600x337
HEB600x337
A 0 0 177.8x12
177.8x12 177.8x12
177.8x12 219.1x12
219.1x12 219.1x12
219.1x12

-B Rbd N Rbd
(2 f ) L=6m L=10m
-C Rbd N Rbd Figura 6. Strutture A e C, zona sismica 1, L=6m, 10m:
L Dimensionamento e Meccanismi di collasso.
-D D N E
( F pl ) In Tabella 3, per ognuna delle zone sismiche
-E N E considerate, al variare delle luci delle travi, sono
2 riportati i pesi totali delle Strutture A e le
variazioni percentuali di peso delle altre strutture
(B,C,D,E). Allo stesso modo nelle Tabelle 4 e 5
5 RISULTATI DELLANALISI
sono riportati i pesi rispettivamente delle sole
5.1 Generalit diagonali e delle sole colonne.
Il comportamento delle strutture esaminate Tabella 3. Variazioni percentuali del peso totale.
analizzato secondo i seguenti parametri (Fig.5): Zona L A B C D E
sismica [m] [kN] (%) (%) (%) (%)
F [kN] Curva di pushover
Spettro in formato Sa-Sd 1 6 223 -2 -9 -9 -17
Fu Fu Sa Tc
Schematizzazione bilineare
10 414 -6 -10 -10 -13
F1
F1
F1
T*
della curva di pushover 2 6 182 -2 -11 -10 -16
Fh 10 329 -6 -11 -10 -14
Fh Sd * 3 6 163 -9 -16 -13 -19
du
d1
Sdu Sd 10 281 -3 -9 -9 -10
d [m]
d1 du
Sd* Sdu 4 6 119 -7 -17 -16 -17
10 246 -4 -10 -9 -10
a) b)
Figura 5. a) Identificazione dei parametri F1/Fh, Fu/F1 e
du/d1; b) Identificazione del parametro Sd*/Sdu. Dallanalisi dei risultati si evince che in
generale le strutture progettate con ipotesi meno
restrittive (da A verso E), corrispondenti a minore distribuzione uniforme del danno a tutti i piani,
sovra-resistenza, hanno un peso minore, con una piuttosto si riscontrano concentrazioni di danno
riduzione di peso totale nellintervallo ad uno o pi livelli, generalmente in
[2%17%], del peso delle diagonali corrispondenza dei piani pi alti.
F[kN]
nellintervallo [5%20%]; del peso delle colonne 2400 L=10m
zona 1

nellintervallo [2%58%]. La maggiore riduzione 2000


di peso delle colonne evidente, poich il criterio
1600
di gerarchia delle resistenze influisce soprattutto L=6m

sul progetto delle colonne. 1200


Fh
Tabella 4. Variazioni percentuali del peso delle diagonali. 800

Zona L A 400
sismica [m] [kN] B C D E d[m]
0
0.00 0.10 0.20 0.30 0.40
(%) (%) (%) (%)
F[kN]
1 6 30 -7 -7 0 -7 2400
zona 2

10 56 -7 -7 0 -7
2000
2 6 22 -8 -8 0 -8
10 35 -9 -9 0 -9 1600 L=10m
3 6 19 -23 -23 0 -23
10 29 -7 -7 0 -7 1200
L=6m
4 6 10 -5 -5 0 -5 800
10 20 -4 -10 -9 -10 Fh
400
Tabella 5. Variazione percentuale del peso delle colonne.
d[m]
0
Zona L A B C D E 0.00 0.10 0.20 0.30 0.40
sismica [m] (kN) (%) (%) (%) (%) F[kN]
2400 zona 3
1 6 88 -3 -22 -22 -40
10 108 -18 -36 -36 -45 2000
2 6 70 -2 -25 -25 -40
10 87 -21 -39 -39 -50 1600
3 6 59 -17 -37 -37 -45
1200
10 62 -17 -37 -37 -45
L=10m
4 6 41 -19 -47 -47 -47 800 L=6m
10 43 -18 -49 -49 -50
400 Fh

5.3 Curve di pushover 0 d[m]


0.00 0.10 0.20 0.30 0.40
La risposta anelastica delle strutture valutata F[kN]
zona 4
mediante lanalisi statica non lineare assumendo 2400

una distribuzione laterale di forze proporzionali al 2000


primo modo di vibrare. Le curve di risposta forza-
1600
00 spostamento (curve pushover) ottenute sono
riportate nella Figura 7. 1200

Dallanalisi delle curve di pushover si evince 800 L=10m


che, a parit di categoria sismica e luce L, le L=6m
400
ipotesi di progetto esaminate non influenzano Fh
00 d[m]
significativamente la risposta delle strutture in 0
0.00 0.10 0.20 0.30 0.40
termini di taglio massimo resistente: si nota, Fh
Fh
Fh
Fh Fh
Fh
infatti, che si ottengono valori confrontabili di Fu. A6
A6
A6
A6
A6
L=6m B6
Una maggiore variazione si riscontra in termini di B6
B6
B6 B6 C6
00 deformabilit laterale, che aumenta nel caso si C6 L=10m
C6
C6 C6 D6
D6
applichino ipotesi che inducono una minore D6
D6 D6 E6
E6
E6
sovra-resistenza delle colonne. E6 E6 DC6
Instabilizzazione diagonale compressa
DC6
DC6
DC6
Relativamente al comportamento in campo DT6
DC6
Plasticizzazione
DT6 diagonale tesa
DT6
DT6
00 non lineare, si evidenzia che la Struttura A, CC
CC
DT6
Crisi
CC
CC CC colonna LU
progettata secondo norma, presenta come primo LU
LU
LU
Spostamento
LU pari a -E A10
evento non lineare linstabilit delle diagonali A10
A10
A10A10 B10
compresse e in qualche caso non garantisce una Figura
B10
B107. Curve di pushover.
B10B10 C10
C10
C10
C10C10 D10
D10
D10
00 D10D10 E10
E10
E10
E10E10 DC10
DC10
DC10
DC10
DC10 DT10
DT10
DT10
DT10
DT10 CC
La risposta strutturale, con riferimento alla maggiore che determinano strutture con maggiore
uniforme distribuzione del danno, non sembra resistenza e nel complesso, si evince
essere dunque condizionata sensibilmente dal unestensione della fase elastica delle strutture
rispetto del limite di variabilit su ( dalle esaminate.
minime differenze comportamentali emerse dal
confronto tra le Strutture A e B. 5.5 Rapporto Fu/F1
Il trascurare il coefficiente nellapplicazione Il rapporto tra il taglio massimo Fu e il taglio
del criterio di gerarchia delle resistenze (Strutture corrispondente al primo evento non lineare F1
C, D, E) implicana sovente il coinvolgimento una misura della ridistribuzione plastica, ovvero
delle colonne in campo plastico. Non applicare dellescursione in campo plastico che la struttura
alcun criterio di gerarchia delle resistenze in grado di compiere prima di esplicare la sua
(Strutture E) comporta inoltre un incremento massima resistenza. Nella Tabella 7 sono riportati
i valori di tali rapporti, che risultano variabili
delle plasticit negli elementi non dissipativi,
nellintervallo [1.302.54].
quali colonne e travi.
Nelle strutture in cui si effettua il controllo Tabella 7. Rapporto Fu/F1.
sulluniformit dei valori di sovra-resistenza in Zona L A B C D E
elevazione delle diagonali, stato necessario sismica [m]
1 6 1.33 1.33 1.32 1.32 1.26
trascurare il coefficiente omega calcolato 10 1.37 1.35 1.26 1.26 1.26
allultimo livello. A tale livello, infatti, 2 6 1.31 1.31 1.32 1.32 1.32
diminuendo le sollecitazioni sismiche agenti, si 10 1.40 1.36 1.34 1.23 1.33
possono utilizzare profili di sezione minore 3 6 1.41 1.42 1.40 1.41 1.40
rispetto a quelli che la condizione di uniformit 10 1.30 1.29 1.29 1.25 1.29
4 6 2.54 2.23 2.23 2.36 2.23
sulla resistenza delle diagonali impone di 10 1.48 1.47 1.47 1.43 1.47
adoperare. Tale situazione crea un divario molto
evidente fra i coefficienti omega calcolati ai vari La variabilit di tale parametro con la luce
livelli con quello relativo allultimo livello, che delle campate sostanzialmente inversa a quella
deve essere necessariamente trascurato al fine di del rapporto F1/Fh: le strutture con campate di
soddisfare il limite normativo del 25% sulla luce pari a dieci metri presentano una sovra-
differenza fra i valori massimi e minimi di sovra- resistenza minore, in quanto raggiungono il
resistenza determinati. livello di forza massima appena al termine della
fase elastica.

5.4 Rapporto F1/Fh 5.6 Rapporto du/d1


Il rapporto tra il taglio corrispondente al primo Il rapporto tra lo spostamento ultimo du e lo
evento non lineare F1 e il taglio di progetto Fh spostamento corrispondente al primo evento non
una misura della sovra-resistenza strutturale di lineare d1 relativo al taglio F1, una misura della
progetto. Nella Tabella 6 sono riportati i valori di duttilit, ovvero dellescursione in campo plastico
tali rapporti, che risultano variabili nellintervallo che le struttura in grado di compiere fino a
[1.213.44]: raggiungere la condizione ultima. Nella Tabella 8
Tabella 6. Rapporto F1/Fh.
sono riportati i valori di tali rapporti, che risultano
variabili nellintervallo [1.508.36].
Zona L A B C D E
sismica [m] Tabella 8. Rapporto du/d1.
1 6 1.22 1.22 1.22 1.22 1.21 Zona L A B C D E
10 1.92 1.91 1.88 1.88 1.88 sismica [m]
2 6 1.39 1.39 1.38 1.38 1.38 1 6 1.82 1.86 1.85 1.69 1.51
10 2.13 2.05 2.04 2.05 2.04 10 1.78 1.83 1.74 1.69 1.50
3 6 1.42 1.40 1.39 1.41 1.39 2 6 1.74 1.77 1.69 1.66 1.64
10 2.11 2.02 2.01 2.03 2.01 10 2.70 2.73 2.38 2.34 2.20
4 6 1.46 1.46 1.48 1.43 1.43 3 6 1.61 1.66 1.59 1.61 1.49
10 3.41 3.11 3.26 3.44 3.11 10 2.12 2.11 1.91 1.90 1.74
4 6 7.87 7.39 7.88 8.36 7.88
Il valore di tale rapporto aumenta al crescere 10 3.74 3.04 3.66 3.02 2.42
della lunghezza del campo di controvento; nel
progetto delle strutture con luce pari a 10m
vengono utilizzati, ovviamente, profili di sezione
5.7 Rapporto Sd*/Sdu confronti del taglio di progetto, e anche mediante
il rapporto Fu/F1 della capacit di ridistribuzione
Il rapporto tra la richiesta Sd* e la capacit Sdu
plastica della struttura. Il fattore q rappresenta la
di spostamento rappresenta un indice di
duttilit della struttura (per T*>TC).
vulnerabilit delle strutture. Nella Tabella 9 sono
riportati i valori di tali rapporti, che risultano Curva di pushover
F [kN]
variabili nellintervallo [0.331.02]. Fu
Tabella 9. Indice di vulnerabilit Sd*/Sdu.
Zona L A B C D E F1 Schematizzazione
Fu bilineare
sismica [m] q =
1 6 0.83 0.80 0.81 0.85 1.02 Fh
10 0.88 0.81 0.77 0.81 0.70
Fh
2 6 0.80 0.78 0.73 0.75 0.70
10 0.65 0.76 0.81 0.75 0.82 du
q =
3 6 0.94 0.91 0.85 0.85 0.82 d1 d [m]
10 0.72 0.68 0.74 0.89 0.74
d1 du
4 6 0.43 0.39 0.43 0.41 0.43
10 0.33 0.34 0.42 0.45 0.39 Figura 8. Valutazione del fattore di struttura.
Nella Tabella 10 si riportano i valori del
Nella Tabella 9 si nota che solo la struttura fattore di struttura q calcolato per tutte le strutture
tipo E in zona 1 con L=6m presenta un indice di progettate. Si ricorda che il fattore q da norma per
vulnerabilit di poco superiore allunit. Sebbene la tipologia di controventi concentrici considerati
in termini di spostamenti il divario esistente tra pari a 2.5.
domanda e capacit non risulti troppo evidente, Il calcolo del fattore di struttura relativo alla
nelle strutture tipo E si riscontra il zona 4 di pi bassa intensit sismica (0.05g) non
coinvolgimento degli elementi non dissipativi nei ha fornito valori da potersi considerare realistici,
meccanismi di collasso, che rendono il essendo anche quattro, cinque volte superiori al
comportamento in campo plastico sicuramente valore imposto dalla normativa tecnica per la
deficitario e non accettabile. tipologia di controventi concentrici considerata.
Le analisi effettuate consentono infine di Ci attribuibile al fatto che le sezioni utilizzate
asserire che le strutture con lunghezza delle in zona sismica 4 presentano una capacit in
campate di 10 m hanno quasi sempre, ad termini di resistenza molto maggiore rispetto alle
eccezione della struttura tipo D, indici di sollecitazioni esterne, il che ha implicato un
vulnerabilit minori rispetto a quelle con luci pari valore sia della sovra-resistenza che della duttilit
a 6 m e, pertanto, sono caratterizzate da un pi dellintera struttura eccessivamente elevati.
elevato grado di sicurezza sismica. Tabella 10. Fattore di struttura q.
Zona L A B C D E
5.8 Fattore di struttura
sismica [m]
Il fattore di struttura q un coefficiente che 1 6 2.87 3.01 2.92 2.70 2.31
consente di ridurre lo spettro di accelerazione 10 4.66 4.69 4.13 4.00 3.55
elastico in uno spettro inelastico diminuendo la 2 6 3.16 3.22 3.08 3.01 2.97
10 8.32 7.56 6.49 7.09 5.98
richiesta di accelerazione sismica, in funzione 3 6 3.92 3.31 2.64 3.82 2.91
delle caratteristiche di duttilit e della sovra- 10 5.66 5.55 4.99 4.99 4.53
resistenza che la struttura possiede.
Tale fattore pu intendersi come il rapporto Il fattore di struttura q compreso in un
tra la resistenza che deve avere la struttura per intervallo piuttosto ampio, variando da un
rimanere in campo elastico e la resistenza di minimo pari a 2.31 ad un massimo pari a 8.32,
progetto, che generalmente di poco inferiore a come si evince graficamente anche in Figura 9.
quella corrispondente al primo evento non lineare Per le strutture con luce di 6 m si evince una
che si verifica nella struttura. Il fattore q, quindi, sostanziale uniformit di valori del fattore q al
pu essere espresso secondo la seguente variare della zona sismica e per le diverse
relazione: strutture esaminate. Di contro, per quelle aventi
Fu d u luce 10 m, si registra il decremento del fattore q
q = q q = (8) sia al diminuire del valore di accelerazione di
Fh d y
picco al suolo che al divenire i criteri progettuali
Il fattore q tiene conto, attraverso il rapporto pi restrittivi. Tale situazione risulta condizionata
F1/Fh della sovra-resistenza della struttura nel nel primo caso dalla maggiore duttilit delle
strutture che, soggette ad azioni esterne di minore ultime non conformi a quelle prefissate dalla
intensit, presentano una maggiore sovra- norma, in quanto in molte strutture esaminate non
resistenza e nel secondo caso da una maggiore si riscontra una uniforme distribuzione del danno.
duttilit delle strutture progettate con criteri meno Per il rispetto di tale limitazione, stato
restrittivi. necessario trascurare per le strutture esaminate il
coefficiente omega calcolato allultimo livello.
9
La mancata applicazione del criterio di
gerarchia delle resistenze, in particolare per le
7 0.35g strutture E, porta ad avere meccanismi di collasso
0.25g che, oltre alle diagonali, coinvolgono anche le
5 0.15g colonne e le travi. Inoltre, a causa della minore
NTC resistenza offerta dalle colonne con dimensioni
3
ridotte rispetto a quelle progettate secondo norma,
1
tali strutture risultano essere anche meno rigide.
A B C D E Infine, il fattore di struttura q risulta essere
L=6m maggiormente influenzato dalla duttilit delle
strutture che non dalla loro sovra-resistenza.
Per strutture con luce 6 m si nota una
9
sostanziale uniformit dei valori di q sia al variare
7 0.35g
delle strutture che delle zone sismiche esaminate.
0.25g
Contrariamente, per quelle con luce 10 m, i valori
5 0.15g di q si riducono sia al divenire i criteri progettuali
NTC meno restrittivi che all'aumentare
3 dell'accelerazione di riferimento del sito. Inoltre
1
si riscontra una riduzione dei fattori q per le
A B C D E
strutture con luce 6 m rispetto a quelle di luce 10
L=10m m da attribuire ad una maggiore duttilit esibita
Figura 9. Fattore q per le strutture esaminate. da queste ultime.
Per la zona sismica di pi bassa pericolosit
Inoltre si riscontra una riduzione dei fattori q (0.05g), si sono riscontrati valori del fattore q non
per le strutture con luce 6 m rispetto a quelle di realistici in virt degli eccessivi valori di sovra-
luce 10 m da attribuire, come evidenziato in resistenza e duttilit delle strutture progettate.
Figura 7, ad una maggiore duttilit esibita da Alla luce delle considerazioni espresse in
queste ultime. In definitiva, dai risultati ottenuti, precedenza, si pu affermare che la normativa
se si escludono le strutture progettate senza alcun tecnica vigente in Italia per la progettazione delle
controllo su e sulla gerarchia delle resistenze strutture di acciaio con controventi concentrici a
(Strutture E), sembrerebbe che per il caso studio V rovescia necessita sicuramente di una
esaminato sia sempre possibile contare su un rivisitazione critica. Infatti, dal caso studio
fattore di struttura pari a 4. esaminato si evince che, se da un lato risulta
corretta lapplicazione del principio di gerarchia
7. CONCLUSIONI delle resistenze per gli elementi non dissipativi,
dallaltro si notano concentrazioni di
I risultati delle analisi condotte consentono di danneggiamento nelle aste diagonali solo ad
desumere alcune considerazioni sui parametri alcuni livelli. Anche il controllo di uniformit sui
considerati nella progettazione delle diverse fattore di sovra-resistenza delle diagonali ai
strutture esaminate. diversi piani delle strutture esaminate risulta di
Lutilizzo di criteri di progetto meno restrittivi difficile applicazione impiegando profili tubolari
conduce ad avere strutture pi leggere, con come aste di controvento. Con riferimento a
risparmi in termini di peso maggiormente visibili questultima considerazione, risultando minime le
per le colonne, in quanto la sovra-resistenza differenze comportamentali emerse dal confronto
imposta alle colonne stesse dal criterio di tra le Strutture A e B, la risposta delle strutture
gerarchia delle resistenze (6) risulta essere pi esaminate non sembra essere condizionata in
determinante del controllo sulluniformit della maniera sensibile dal rispetto del limite di
resistenza dei controventi in elevazione (4). variabilit su imposto dalla norma, che
Nelle strutture in cui si effettua il controllo potrebbe quindi non essere considerato in fase
sulluniformit della resistenza in elevazione progettuale.
delle diagonali (4) si sono verificate condizioni
In conclusione, dai risultati ottenuti sul caso
studio esaminato, se si escludono le strutture
progettate senza alcun controllo su e sulla
gerarchia delle resistenze (Strutture E), si nota
che sempre possibile contare su un fattore di
struttura almeno pari a 4, ottenuto tenendo conto
della sovra-resistenza e della duttilit offerte dalle
strutture investigate, che risulta superiore al limite
normativo attualmente vigente.

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