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Filologia germanica Vaciago- Lezione 3

Nelle lingue come il germanico comune e lindoeuropeo notiamo che c stato, e continua a
esserci, un graduale indebolimento delle sillabe non accentate, fino a una scomparsa
completa.
Facendo riferimento al germanico ricostruito o allindoeuropeo, possiamo vedere
chiaramente che tipi di fenomeni sono avvenuti.
Es:
Man (sing) Men (pl.)
Sing Sang = alternanza vocalica

Anche se a livello sincronico, lesito lo stesso. I fenomeni che hanno portato a questo sono
diversi, sia come fenomeno sia come periodo storico in cui si sono sviluppati.
(guarda termine the day Lesson 2 pag. 4) dg ( pronuncia dei j ) sing, pl.: dagas .
Una tipica parola del germanico aveva una sillaba (S1) con la radice e laccento e
generalmente aveva una seconda sillaba non accentata (S2) (in fase di indebolimento).
Un fenomeno molto diffuso nelle lingue germaniche e in anglosassone questo:
ASSIMILAZIONE A DISTANZA FRA LE VOCALI
Esempio: forma latina noctem abbiamo 2 consonanti: c (velare sorda) e t (dentale sorda) e
se per esempio confrontiamo la forma latina con quella italiana, notiamo che, mentre in latino
abbiamo 2 suoni distinti (velare e dentale), in italiano la velare si assimilata alla velare o
viceversa e quindi abbiamo la parola notte. ct > tt.
Lassimilazione in questo caso avviene fra 2 suoni contigui. Ma fenomeni di assimilazione
possono anche avvenire a distanza, come per es. tra la vocale della sillaba radicale e la vocale
della sillaba successiva.

i u

e o

(Triangolo/trapezio vocalico) indica la posizione della lingua e a seconda di come


posizionata abbiamo una vocale piuttosto che unaltra (quindi alcune vocali sono palatali: i, e,
altre sono velari: u, o e poi sono alte: i, u medie: e, o e bassa: a.

es: dg(sing) dagas(pl..) (ash) vocale bassa palatale.

Al plurale invece di una vocale palatale bassa abbiamo una vocale centrale bassa (identica alla
vocale della sillaba non accentata). sempre la vocale non accentata che influisce sulla vocale
radicale. Man (in anglosassone) e al plurale noi ricostruiamo in germanico (quando una
forma ricostruita, ossia non attestata in alcun documento si usa lasterisco (*) prima della
forma), una desinenza iz (si legge is). In germanico avevamo la forma manniz ma succede che
la i della sillaba non accentata influisce e quindi assimila la vocale accentata (assimilazione
completa: avviene quando il suono assimilato diventa identico al suono che sta assimilando e
assimilazione parziale invece avviene quando il suono che viene assimilato non diventa
identico ma come articolazione si avvicina al suono che sta effettuando lassimilazione) la a
diventa una e (in questo caso parziale) in questo caso la vocale bassa diventa una vocale
media palatale.
Es:
fot fet > forma anglosassone: avvenuto che in germanico il plurale era *fot-iz e la o si
assimila parzialmente e la vocale media velare diventa una vocale media palatale. fot>fet Al
plurale aveva una desinenza con una i e quindi la o diventa una e.
es con la u:

cyning(king) > re originariamente la forma in germanico era *kuning > kun una radice
indoeuropea ed la stessa latina che troviamo nel latino gens e poi c il suffisso i > indica
appartenenza la i influisce sulla u e abbiamo lassimilazione della u. In un primo tempo,
questa assimilazione porta a un suono che pressappoco quello della u francese, poi con
perdita di arrotondamento delle labbra si sviluppa ulteriormente e gi in anglosassone lo
pronunciamo come una i (leggiamo chining in pratica).
Per questi fenomeni di assimilazione a distanza tra la vocale non accentata e la vocale
accentata, si usa il termine METAFONIA/oppure il termine tedesco UMLAUT (questo
fenomeno stato coniato da linguisti tedeschi).
La metafonia la troviamo in tutte le lingue germaniche nelle forme del plurale (cera
originariamente una desinenza che ha portato alla palatalizzazione della vocale del plurale), II
e III pers. sing. del verbo, nei verbi forti in anglosassone, nella forma comparativa
dellaggettivo (si formava con un suffisso *iza), nel congiuntivo passato ecc. Questo fenomeno
si vede localizzato (soprattutto in tedesco) in alcune categorie morfologiche specifiche: il
comparativo, la II e la III persona del verbo, il plurale ecc. perch erano categorie che avevano
desinenza con una i e di conseguenza, le forme di queste categorie morfologiche sono state
caratterizzate da questo fenomeno.
Metafonia si riferisce genericamente a un fenomeno di assimilazione a distanza fra 2 vocali. Il
tipo pi importante di metafonia (per frequenza e conseguenze a livello morfologico), quello
dove la vocale non accentata (che causa il fenomeno), una i in questo caso si tratta di
metafonia palatale (i vocale palatale per eccellenza).

In anglosassone sono particolari le pronunce delle lettere c e g. (v. scheda LESSON 2 fine
pag.3).--> la g si pronuncia i ( in pratica ie) e c. In proto-anglosassone abbiamo dei fenomeni
di PALATALIZZAZIONE c e g sono suoni velari e j e c (in pratica c di cena) fenomeni di
assimilazione. Partiamo dal germanico dove abbiamo una velare k ma a seconda della velare
con cui si trova in contiguit, o rimane velare o diventa palatale. Rimane velare quando c una
velare e tender a palatalizzarsi quando c una palatale. Esistono vari allofoni (realizzazione
fonetiche distinte dello stesso fonema) e possono essere sia in distribuzione libera oppure
distribuzione complementare (a seconda del contesto in cui si colloca il fonema, si ha una
realizzazione piuttosto che unaltra). Per esempio in inglese:
cool (pronunciare come linglese attuale)
keel (in pratica si pronuncia chil)
Ci che determina la differenza la vocale.
Nel germanico se seguiva una vocale velare rimasta una k velare, se invece seguiva
precedeva una vocale palatale si palatalizzato. La palatale ha subto un ulteriore sviluppo ed
diventato c (affricata come c di cena). Affricata = suono occlusivo+suono fricativo.

K+ velare -----k velare


K+palatale -----palatale

In anglosassone quando troviamo una c dobbiamo far attenzione se seguita da una vocale
palatale o da una vocale velare e di conseguenza possiamo dedurne la pronuncia.
Per quanto riguarda la sonora (g), il fenomeno analogo ma gli esiti diversi. A volte in
germanico era occlusiva o fricativa. Se la vocale era velare, rimane una velare, se invece la
vocale era palatale si palatalizza.--> ma questa palatalizzazione diventa g j (praticamente
non indica j come in italiano ma ie). In casi particolari abbiamo uno sviluppo come affricata (g
g per esempio di gelato) succede solo quando preceduta da una nasale e seguita da una
vocale palatale oppure quando geminata (doppia). La vocale palatale necessaria per la
palatalizzazione che d lesito j, solo quando seguita da palatale o preceduta da nasale ecc.
fenomeno di assimilazione e quindi arriviamo allaffricata g.

CONCETTO DI CRONOLOGIA RELATIVA:


Sia per la metafonia palatale, sia per la palatalizzazione, parliamo di fenomeni che avvengono
prima della prima documentazione in anglosassone e non avendo documentazione sui
fenomeni difficile datarli.
Distinzione fra:
CRONOLOGIA ASSOLUTA: quando indichiamo un periodo specifico (III millennio ecc. sono
date assolute).
CRONOLOGIA RELATIVA: quando non indichiamo una data, un millennio o comunque un
periodo specifico ma possiamo solo dire (una cosa successo dopo X ma prima di Y) ma non
specificando concretamente. es: Maria figlia di Giovanni e quindi deve essere nata dopo
Giovanni ma prima di Francesco che suo figlio ecc. ma non specifico le date di nascita
quindi una cronologia relativa. Sarebbe stata assoluta se avessi detto: G. nato alla fine del
XIX sec. e Maria nella prima met del XX sec. (fornisco indicazioni cronologiche assolute).

Cyning deriva da una forma *kuning


Secondo la cronologia relativa avvenuta prima la palatalizzazione o la metafonia?
E avvenuta prima la palatalizzazione delle velari (nellesempio di cyning) e poi la metafonia
palatale.
*kuning cyning (nella prima fase della palatalizzazione delle velari visto che la u velare
la velare sorda k se seguita da una velare rimane tale e se seguita da una palatale si
palatalizza. In questo caso, essendo k seguito da una vocale velare (u) kuning, non cambia.
La palatalizzazione avviene solo se la consonante velare seguita da una vocale palatale.
Prima c stata la palatalizzazione delle velari e solo successivamente si innescato il
fenomeno della metafonia palatale. Questi fenomeni riguardano langlosassone in generale.