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Consiglio Comunale del 3 giugno 2008

INDICE ANALITICO PROGRESSIVO

Risposte a interpellanze e interrogazioni................................................................................. 2


Approvazione verbale della seduta del 29 aprile 2008.......................................................... 19
Imposta comunale sugli immobili - Determinazione del valore venale sul comune
commercio delle aree edificabili del territorio comunale finalizzate all’edilizia economico-
popolare................................................................................................................................. 19
Adozione del piano comunale di localizzazione dei punti di vendita esclusivi della stampa
quotidiana e periodica contenenti i criteri per il rilascio delle autorizzazioni dei punti di
vendita non esclusivi - Revisione biennale ........................................................................... 21
SERCO, Consorzio Servizi Comunali alla Persona - Approvazione contratti di servizio tra il
Comune di Pero e il Consorzio ............................................................................................. 26
Programma affidamento incarichi di studio, ricerca e consulenza per l’anno 2008 -
Approvazione ai sensi dell’articolo 3, comma 55, della legge 244 del 2007 ........................ 30

Trascrizione eseguita a cura della ditta Real Time Reporting S.r.l. – Padova
Consiglio Comunale del 03.06.2008

Consiglio Comunale aperto del 03.06.2008

Presidente: Se c’è, per cortesia, silenzio dare la parola al dottor Macrì per
l’appello della seduta. Grazie.

(Il Segretario procede all’appello)

Segretario: 18 presenti.

Presidente: Grazie, dottor Macrì. Invito cortesemente i presenti in aula a


rispettare il silenzio, anche perché, come si sente, l’audio non di quelli
professionistici, si sente poco bene. Prima di iniziare il Consiglio Comunale,
anche se in realtà venerdì nella Conferenza dei Capigruppo su richiesta
espressiva del Consigliere Piovani se c’erano delle comunicazioni, io
dichiaravo che non ce n’erano, invece col flusso di questi giorni devo fare tre
comunicazioni di carattere diverso.
La prima: cortesemente inviterei i Consiglieri e i cittadini a commemorare con
un minuto di silenzio la catastrofe che è avvenuta in Cina nelle settimane
scorse, perché ci sono state oltre settantamila vittime. Credo che sia doveroso
da parte delle istituzioni commemorare almeno le vittime che purtroppo
accadono ancora per queste cause. Perciò mi chiedo per cortesia un minuto di
silenzio. Grazie.

(Ndt, breve silenzio)

Presidente: Grazie. Per la seconda comunicazione passo la parola al Sindaco.


Prego, signor Maneggia.

Sindaco: Grazie, Presidente. E’ una comunicazione - credo - doverosa.


Approfitto della convocazione del Consiglio Comunale per comunicare allo
stesso che in data 31/0 il geometra Sant’Ambrogio ha concluso il rapporto
lavorativo con il nostro Comune. Approfitto della presenza dello stesso per
salutarlo e a nome dell’Amministrazione Comunale - e sono certo anche da
parte di tutto il Consiglio Comunale - voglio ringraziarlo per il lavoro svolto
con professionalità, con cura del proprio territorio. Aldo ha lavorato per 35
anni consecutivi, giorno più, giorno meno, nel nostro Comune. Finalmente ha
raggiunto il periodo di pensionamento. Di nuovo un grazie a lui per il lavoro
svolto. Gli auguro a nome, immagino, di tutto il Consiglio Comunale una
buona pensione e lo ringraziamo perché, nonostante abbia terminato - ripeto - il
suo rapporto lavorativo il 31, ha voluto essere presente qui questa sera, ove
fosse stato necessario il suo contributo sulla delibera che avremmo voluto
portare in discussione questa sera. Avremmo voluto perché poi il Presidente
probabilmente comunicherà perché questa delibera... perché Aldo

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probabilmente non sarà chiamato ad entrare nel merito di questa delibera.


Comunque ancora grazie e mi permetto di chiedere un applauso di
ringraziamento ad Aldo Sant’Ambrogio.

(Ndt, applauso)

Presidente: Se vogliamo fare uno strappo alla regola, visto che Sant’Ambrogio
ha dedicato una vita lavorativa e conosce tutti gli angoli di questo Comune, se
vuole dire due parole la cosa è ben gradita. Grazie.
Può venire al tavolo della Presidenza,così anche lei è inquadrato dalla
telecamera. Anche perché le spese le paga Pantalone!

Geometra Sant’Ambrogio: Volevo semplicemente ringraziare


l’Amministrazione, il Sindaco qui presente, tutta la Giunta e il Consiglio
Comunale intero. Non c’era niente da dire. ho chiuso un’attività lavorativa, è
giusto cambiare, ero stufo di lavorare, ma adesso non so cosa fare. Ho un
attimo di empasse su quello che sarà il mio futuro. Quindi va bene, proverò a
fare il pensionato, va bene così. Grazie.

Presidente: Ringrazio a nome di tutto il Consiglio il geometra Sant’Ambrogio.


Altra comunicazione. Fortunatamente in questa occasione - dico - siamo
passati dalla commemorazione delle vittime alla comunicazione che il
Consigliere Tanghetti oggi, non lui, ma la moglie attraverso il parto cesareo, è
diventato papà per la seconda volta di Federico. Ringrazierei il Consiglio e la
gente per un applauso e darei il benvenuto a Federico in questa nostra
comunità.

(Ndt, applauso)

Presidente: Come accennava il Sindaco, mi è pervenuta oggi dopo la Giunta la


comunicazione che faccio in Consiglio Comunale che il punto numero 6
all’ordine del giorno è stato ritirato. Verrà discusso nel prossimo Consiglio o
eventualmente in un altro Consiglio. Grazie.
Passerei adesso all’ordine del giorno. Le comunicazioni le abbiamo fatte.
Ordini del giorno non ce ne sono. Ci sono al punto numero 3 risposte a
interpellanze e interrogazioni.

Risposte a interpellanze e interrogazioni

Presidente: Vado in ordine cronologico dalle interpellanze presentate nelle


settimane scorse, nei mesi scorsi che non sono potute essere discusse nei
Consigli passati. Passerei all’interpellanza numero 1, che porta il numero di
protocollo 008178, datata 24 aprile 2008.
Nel frattempo entra il Consigliere Marocco.

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Ne do lettura, è stata proposta dall’architetto Pier Giuseppe Guzzetti. “Con la


presente il sottoscritto Consigliere Comunale del gruppo Gente di Pero,
Cerchiate e Cerchiarello, architetto Pier Giuseppe Guzzetti, facendo seguito
all’interpellanza presentata col protocollo 20246 lo scorso 9 novembre 2007,
alla quale l’Amministrazione aveva risposto parzialmente riservandosi di
approfondire le argomentazioni, sentendo anche il parere dell’ANCI, interpella
nuovamente il Sindaco affinché sulle questioni convenzione ANSA e gestione
e riscossione TIA vengano riaggiornati i Consiglieri Comunali sullo stato di
fatto del servizio”.
Ora do la parola all’Assessore Mirandola per la risposta.

Assessore Mirandola: Buonasera a tutti. Nel precedente Consiglio Comunale


di novembre avevamo dato una prima risposta rispetto alla prima
interrogazione presentata dal Consigliere e avevamo dato atto di quella che era
stata la risposta di ANCI in merito alla possibilità nelle more della definizione
degli ambiti ottimali, che saranno poi titolati a fare la gara per l’affidamento a
livello di bacino, di quali erano le considerazioni che ANCI faceva in merito
alla possibilità di proseguire o meno nell’appalto in essere in scadenza al 31
dicembre 2007. Successivamente a quel Consiglio Comunale abbiamo inoltrato
altre due richieste ad ANCI più specifiche. Una in merito alla forma di
contratto nell’eventuale proroga dello stesso, nel senso che se la scelta fosse
caduta sulla prosecuzione del rapporto con ANSA, se questo rapporto nelle
more della definizione della normativa vigente doveva essere contrattualizzato
o meno in che forma dovesse essere contrattualizzato. Soprattutto il problema
importante era quello di capire la scadenza eventuale, perché mentre era chiaro
che la prosecuzione avrebbe avuto decorrenza dal primo di gennaio,
ovviamente la Regione avrebbe potuto in qualunque momento definire le
procedure per definire l’autorità d’ambito e fare la gara per l’affidamento a
livello di bacino e quindi il problema era capire come affrontare questo tipo di
questione.
Il secondo quesito che abbiamo posto ad ANCI era legato al discorso della
raccolta e smaltimento dei rifiuti, come doveva seguire la gestione della TIA,
quindi anche come andava trattato da un punto di vista contrattuale
l’affidamento della tariffa di igiene ambientale. Ovviamente le risposte che
abbiamo ricevuto, che sono a disposizione, in realtà non aggiungono
moltissimo rispetto a quella che era già stata la prima risposta. Sostanzialmente
riconfermano che il contratto comunque andava fatto. Ovviamente un contratto
per essere valido deve avere un inizio e una fine. Ovviamente tra le righe si
percepiva che era necessario inserire una clausola di recesso automatico nel
momento in cui la Regione dava adempimento agli obblighi legislativi. Cioè,
nel momento in cui la Regione costituiva l’autorità d’ambito e faceva la gara
per l’affidamento, di fatto automaticamente quel contratto scadeva, e questo ho
fatto. La stessa cosa per la tariffa di igiene ambientale.

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Non contenti di questo, abbiamo chiesto ad ANSA di farci avere un parere


legale da parte del proprio studio legale per avere ovviamente anche maggior
conforto rispetto alla decisione che dovevamo andare ad assumere. Ovviamente
anche il parere del legale di ANSA è disponibile. Sostanzialmente il parere del
legale non solo sostiene di essere nel giusto nella prosecuzione dell’appalto ai
sensi dell’articolo 204, dove dice che nelle more della definizione coloro che
sono affidatari proseguono, ma... Io vi leggo solo l’ultima parte, anche perché
la materia è molto tecnica, quindi non vorrei tediare più del dovuto. Nell’ultima
parte porta anche un altro elemento a sostegno del perché ANSA in specifico,
essendo una società quotata in Borsa, anche per un secondo motivo aveva
diritto alla prosecuzione dell’appalto. Vi leggo queste brevi righe: “Per quanto
per le ragioni anzidette l’affidamento esistente in capo ad ANSA prosegue ex
lege fino alla celebrazione della gara da parte dell’autorità, occorre porre in
luce un elemento differenziale di notevole rilievo. ANSA infatti potrà
beneficiare della prosecuzione del rapporto anche da un differente punto di
vista. Infatti, anche a voler ritenere che il Comune possa procedere a nuovi
affidamenti nelle forme di cui all’articolo 113, comma quinto, è ben evidente
che ANSA, in quanto società interamente partecipata da società quotate in
Borsa, benefici di un regime specifico per il quale l’affidamento in essere non
incontra la generale scadenza del periodo transitorio”, articolo 113, comma 15
bis, seconda parte, dove dice: “Sono altresì escluse dalla cessazione le
concessioni affidate alla data del primo ottobre 2003 a società già quotate in
Borsa e a quelle da essi direttamente partecipate”.
Successivamente la Giunta Comunale ha preso atto di tutto questo iter di
carattere conoscitivo e con delibera numero 142 del 17 dicembre 2007 ha preso
atto della prosecuzione ex lege del contratto e quindi del disciplinare che
regolava i rapporti tra il Comune di Pero e ANSA e ha inserito quella
condizione risolutiva prevista dal primo comma dell’articolo 204 del decreto
legislativo 152/2006, quello che dice che nel momento in cui la Regione
avrebbe istituito l’autorità d’ambito e avrebbe fatto la gara, di fatto il contratto
con ANSA scade. Questo è quello che oggi è in essere. Successivamente con
delibera numero 147 del 27 dicembre è stato dato mandato anche per
l’affidamento della riscossione della TIA alla società ANSA S.p.A.. I due
contratti sono stati sottoscritti, il primo in data 6 maggio 2008, il secondo in
data 15 maggio 2008. Grazie.

Presidente: Grazie, Assessore Mirandola. Consigliere Guzzetti, se deve fare


una dichiarazione...

Consigliere Guzzetti: Nessuna dichiarazione. Prendo atto della risposta


dell’Assessore.

Presidente: Grazie, Consigliere Guzzetti. Passiamo alla seconda interpellanza,


presentata dal Consigliere Nicola Daniele, con numero di protocollo 008185,

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datata anch’esse 24 aprile 2008. Recita testualmente: “Il sottoscritto


Consigliere Comunale Nicola Daniele interpella il Sindaco con richiesta di
risposta nel prossimo Consiglio Comunale sui temi e sugli aspetti che qui di
seguito verranno evidenziati. E’ noto come nel nostro Comune il calcio abbia
sempre rivestito un’importante funzione sociale e fatto da collante tra tutti quei
soggetti che in diverso modo si siano avvicinati a tale sport. Al riguardo mi
preme sottolineare come le scelte prese dalle ultime Amministrazioni Locali
abbiano un poco trascurato quelle che debbono essere le vere priorità dello
sport, soprattutto in paesi dal tessuto sociale come il nostro.
Ciò posto, considerato che la convenzione in essere con l’associazione ASDE
Fansport per l’affidamento in gestione dell’impianto sportivo comunale Gianni
Brera, in via Giovani XXIII, è ormai prossima alla scadenza, così come i
termini per l’iscrizione ai campionati da parte delle due società calcistiche
attualmente esistenti sul nostro territorio e al fine di scongiurare soluzioni
estreme, come per esempio quella per una delle due società di dover andare a
giocare altrove, chiedo al Sindaco se intenda prendere quelle decisioni atte a
porre in essere le condizioni affinché sia garantita da un lato la funzione sociale
propria dello sport e dall’altro lato la possibilità per tutti gli operatori di
esercitare le loro funzioni, ed ancora in quali modi e termini intenda farlo. Si
tenga altresì presente che l’oggetto della convenzione è un bene pubblico il cui
utilizzo va mediato con gli interessi di tutta la collettività, i quali potranno
essere meglio soddisfatti attraverso il ricorso ad una gara pubblica.
In attesa, le porgo cordiali saluti. Nicola Daniele”.
Se l’Assessore allo Sport Vilardo vuole rispondere, ha la parola.

Assessore Vilardo: Buonasera. E’ noto che le scelte fatte da questa


Amministrazione e da quelle precedenti sono state sempre rivolte allo sviluppo
massimo dello sport quale forma di alto livello e valore aggregativo e sociale.
Sono presenti sul nostro territorio un numero considerevole di associazioni che
negli anni hanno assistito ad un incremento del numero dei propri iscritti, oltre
ad aver sviluppato l’offerta delle attività e la propria professionalità
riconosciuta in ambito locale, provinciale, regionale, nonché anche in ambito
nazionale. Il nostro preciso obiettivo è quello di sostenere e incentivare la
pratica sportiva a qualsiasi età e livello.
In proposito, solo per ricordare il valore sociale che questa Amministrazione
attribuisce alla pratica sportiva, per il settore anziani sono organizzati corsi di
risveglio motori e balli di gruppo sia a Pero che a Cerchiate per due volte la
settimana, con istruttori qualificati, ad un costo assolutamente contenuto e
simbolico pari a 30 euro a semestre. Inoltre le nostre società usufruiscono degli
spazi a tariffe contenute, oltre che ricevere contributi economici in aiuto per
sostenere i costi per trasferte e attrezzature e per organizzare tornei e gare.
A riprova di come nell’ambito del nostro territorio lo sport ricopra un ruolo
rilevante si sottolinea come gli spazi nelle nostre strutture sportive siano
totalmente occupati e sfruttati. Il gioco del calcio fa parte di queste attività e,

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seppur importante, non riveste un ruolo primario rispetto alle altre attività
sportive praticate sul nostro territorio.
E’ da qualche anno che l’attività calcistica vede ormai un notevole incremento
di ragazzi in età scolare che frequentano il nostro centro sportivo. Uno degli
obiettivi posti nell’ambito della convenzione che andrà a scadere il 31 agosto
2008 era stato quello di incentivare l’attività sportiva giovanile e la formazione
di squadre nelle varie discipline sportive. Obiettivo raggiunto se si considera
che con l’avvio di questa collaborazione con l’Ente Comunale gli atleti, che
allora si attestava intorno alle 50 unità, oggi hanno raggiunto il numero di circa
250 atleti suddivisi in 12 squadre che vanno dalla prima categoria alla scuola
calcio. Un significativo aumento dei tesserati che auspichiamo possa essere
ancor più amplificato nel prossimo futuro, anche se già ad oggi risulta difficile
gestire a livello logistico tutti questi atleti.
Sono proprio questi risultati e gli investimenti che il gestore ha posto in essere
in questi anni che portano a ritenere che il compito assunto dall’Associazione
Sportiva Fansport vada giudicato positivamente.
Preme sottolineare come l’iter per l’ottenimento dell’omologazione del campo
in erba sintetica di ultima generazione, iter burocratico ed economico seguito
unicamente dal gestore che permette di utilizzare il campo per molte più ore
rispetto al campo A di erba naturale, consente e consentirà anche ad altre
società sportive che praticano l’attività del calcio, compatibilmente con i
programmi della società titolare della convenzioni in essere, di poter disputare
le gare di campionato.
Al fine di migliorare ancor più la funzionalità del centro sportivo Brera, che si
sottolinea essere una delle migliori strutture sportive dell’hinterland milanese,
sono stati previsti ulteriori investimenti programmati nel piano triennale delle
opere che interessavano soprattutto il settore degli spogliatoi e la tribuna. Noi
auspichiamo che vi sia un ulteriore sviluppo delle presenze giovanili, che lo
sport possa raggiungere anche quella fetta di ragazzi che non praticano alcuna
attività sportiva. Da parte dell’Amministrazione c’è stato ed è tuttora vivo
l’impegno affinché l’altra squadra di calcio presente sul territorio possa giocare
le partite di campionato. Ci siamo adoperati e ci adopereremo perché questo
avvenga. Difatti non ci risulta che l’altra squadra ad oggi abbia giocato altrove.
L’Amministrazione Comunale, fatte le dovute verifiche ed analizzati i risultati
della gestione, ritiene ci siano tutti i presupposti per il rinnovo di ulteriori tre
anni della convenzione in essere, come stabilisce la stessa convenzione
all’articolo 3.
Riteniamo inoltre che all’interno di essa possono trovare risposte positive le
istanze che provengono da altre realtà che comunque siano presenti sempre sul
nostro territorio. Il nostro impegno è stato e sarà rivolto in questa direzione,
guardando all’interesse di tutta la comunità perese.

Presidente: Grazie, Assessore Vilardo. Consigliere Daniele, per una risposta


con motivazione. Grazie.

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Consigliere Daniele: Buonasera a tutti. Io personalmente non sono


assolutamente soddisfatto della risposta data dall’Assessore allo Sport, perché
nella prima parte del discorso mi pare ci fosse la volontà di allargare ad altre
associazioni, vedi tutto il mondo della ginnica, eccetera, finanziando anche gli
impegni che si andavano ad assumere, cosa che invece nell’ambito del mondo
del calcio non è avvenuta. A me risulta che vi è una società che durante l’anno
ha dovuto pagare per quanto sotto quasi una forma di subappalto, peraltro
escluso dalla convenzione, alla società titolare, la Fansport, una sorta di
contributo per spese non quantificate, perché non si capisce come siano state
quantificate, anche perché non erano stati previsti i costi...
Risulta altresì che una delle due società non può usufruire degli spazi del
centro sportivo Gianni Brera per allenarsi, perché è dovuta andare tutto l’anno
ad allenarsi a Cerchiate pagando dei canoni di affitto presso il campo della
parrocchia.
Ora io invece ritengo che vi siano gli spazi sufficienti per consentire a
entrambe le società, visto che ce ne sono solo due, per usufruire
proporzionalmente a quelle che sono le dimensioni di ciascuna degli spazi che
servono per svolgere gli allenamenti e le partite. Perché dico questo? Perché le
squadre maggiori, diciamo la prima categoria e la seconda categoria,
rispettivamente della Fansport e della Nuova Pero, potrebbero giocare così
come avviene a San Siro, Milan-Inter, una domenica una squadra e una
domenica l’altra sul campo verde, diciamo il cosiddetto campo bello, come si
usava una volta a Pero quando ancora il calcio era veramente un valore sociale,
quando al campo venivano tanti ragazzi peresi, quando non c’era il
protagonismo, ma soltanto la gioia di andare al campo sportivo. E altrettanto vi
è la possibilità per consentire alle due società e anche alla Nuova Pero di
usufruire del campo, diciamo, B: basta dividere gli spazi, dividere gli orari,
visto che la settimana è di sette giorni e allo stato risulta che la Nuova Pero
abbia una sola squadra. Quindi non penso che trovare due giorni alla settimana
per farle allenare quattro ore in totale sia impossibile.
La realtà è che non vi è la volontà da parte dell’Amministrazione in primo
luogo e da parte della società attualmente a cui è stata affidata la gestione del
campo sportivo, che oggi apprendo rinnovata, non so perché, perché mi pare
che il rinnovo in ambito pubblico non sia così chiaro e così legittimo,
eventualmente sarebbe stato preferibile parlare di proroga, ma la proroga nella
convenzione non è stata prevista. Quindi vi invito a vedere qual è la differenza
tra rinnovo e proroga, prima di dire così a priori, che voi procedete con il
rinnovo della convenzione, sulla base di risultati che allo stato non mi pare che
siano suffragati da numeri, perché io vorrei chiedere all’Assessore quanti
ragazzi ha la Fansport oggi, quanti, il numero, e soprattutto perché non si vuole
prendere atto che la convenzione è scaduta e che, ricorrendo ad una gara
pubblica, eventualmente vedremo se per caso a Pero non potrebbe sorgere
addirittura la terza società. Voi non potete escluderlo a priori. Certo è che
diventerà difficile per la terza società o la seconda sviluppare lo sport se non

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vengono date le strutture. Non so come si può fare un settore giovanile senza
campi sportivi.
A me pare che squadra sia stata avvantaggiata rispetto all’altra, e siccome la
convenzione a mio parere è scaduta, bontà vuole che si proceda con una gara
pubblica e poi verificheremo chi si giudicherà eventualmente la gestione, anche
se - e qui concludo - sono mesi e anni che vado sostenendo che Pero ha
bisogno solo di una cosa: di una polisportiva, e ci vuole l’impegno
dell’Amministrazione a metterla in atto, mettendo da parte i personalismi e
finalmente ridando a Pero una sorta di dignità anche sportiva che manca ormai
da tanto tempo. Non penso che sia un’opera irrealizzabile creare una
polisportiva. Certo è che ci vuole la volontà, e ci vuole - lo ripeto - mettere da
parte il personalismo di qualcuno. Grazie.

Presidente: Grazie, Consigliere Daniele. Chiedo a tutti, siccome si sente molto


amplificato, se parliamo magari con un tono più basso si sente meglio. Prego,
Assessore Vilardo.

Assessore Vilardo: Ad oggi, da quando siamo subentrati come


Amministrazione, ci siamo adoperati affinché le due squadre raggiungessero
una fusione al fine di evitare problematiche come comunque quelle che lei
questa sera ha messo in evidenza.
Per quello che sono riuscita a capire del suo intervento, perché purtroppo... Per
quanto riguarda il numero degli atleti della Fansport, io mi sono fatta
presentare una relazione e dall’una e dall’altra squadra. Gli atleti che praticano
attività calcistica sono 226, quelli della Fansport, mentre per quanto riguarda la
Nuova Pero risulterebbe che ci siano quattro squadre e non solo una squadra
come lei comunque aveva messo in rilievo, una squadra juniores, una allievi,
giovanissimi, esordienti. Io sto leggendo una lettera con l’intestazione Nuova
Pero, non sono dati da me inventate, ci mancherebbe altro!
Purtroppo dobbiamo fare i conti con un problema di spazi. Anche nell’ambito
delle strutture e delle palestre abbiamo la stessa problematica. Le altre società
sportive hanno le medesime situazioni. Per esempio, ci sono addirittura dei
paesi dell’hinterland che stanno chiedendo a noi la disponibilità di spazi. Già
noi siamo carenti da questo punto di vista. Tanto per mettere in evidenza come
comunque è una problematica che non riguarda solo il paese Pero, ma riguarda
un po’ tutto l’hinterland.
Stavo dicendo precedentemente che noi ci siamo adoperati appena siamo
subentrati come Amministrazione affinché le due squadre potessero
raggiungere una possibile fusione. Possibile fusione che si è purtroppo
conclusa a fine marzo con un esito negativo, ahimè, e questo ci dispiace
alquanto. Però ci siamo all’inizio del nostro insediamento attivati affinché la
squadra Nuova Pero potesse comunque giocare sul campo del centro sportivo
Brera, quindi le partite sono state disputate. Ripeto, non mi pare che la Nuova
Pero sia andata altrove a giocare una partita di campionato.

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Presidente: Grazie, Assessore. Passerei all’interpellanza numero 3, presentata


sempre dal Consigliere Nicola Daniele, numero di protocollo 008268, datata 28
aprile 2008, oggetto dell’interpellanza: “Il sottoscritto Consigliere Comunale
Nicola Daniele interpella il Sindaco con richiesta di risposta nel prossimo
Consiglio Comunale su quanto segue. E’ ormai diverso tempo che i lavori
relativi alla strada che dovrebbe congiungere Via d’Annunzio con Strada del
Sempione sono fermi. Considerato che sul cantiere interessato dai lavori non vi
è alcuna informativa, peraltro obbligatoria, chiedo al Sindaco sia quando
riprenderanno i lavori sia entro quale termine verranno conclusi.
In attesa, le porgo cordiali saluti, Consigliere Nicola Daniele”.
La parola all’Assessore Mirandola.

Assessore Mirandola: Il cantiere oggetto dell’interpellanza è denominato


Cavo Cagnola. Il progettista e il direttore lavori è l’architetto Paolo Favole, un
professionista esterno. Il lavoro è stato consegnato all’impresa MP di Marcello
Pasina, eccetera, il 14 settembre 2007. Il tempo utile per dare compiuti lavori
era stabilito da contratto in cento giorni naturali consecutivi, cosicché
l’ultimazione dei lavori era prevista per il 22 dicembre 2007. Dal 14 settembre
scorso ad oggi sono intervenute tre sospensioni lavori per questi motivi. Il
primo motivo è che durante le operazioni di disboscamento sono state
rinvenute lastre di eternit, che è stato opportunamente smaltito in area
confinante con la Strada Statale del Sempione, che tra le altre cose non era
neanche completamente sgombra perché c’erano ancora alcune attività da fare
da parte dell’esercizio che era presente in quella zona e questa sospensione è
stata per 32 giorni. Successivamente è stata rinvenuta una tubazione di
calcestruzzo sotto il sedime stradale, con conseguente modifica dell’impianto
di smaltimento delle acque meteoriche, altra sospensione di sei giorni.
Successivamente si è dovuto anche comportare una modifica alla parte
dell’illuminazione pubblica per altri cinque giorni.
Di fronte a tali sospensioni, le proroghe concesse per avverse condizioni
meteorologiche, è stato fissato il nuovo termine al 12 febbraio 2008. In data 12
febbraio 2008 è stata concessa una sospensione totale dei lavori per la
definizione di una variante in corso d’opera ai sensi del Codice degli Appalti.
La variante è stata lungamente discussa con il progettista-direttore lavori e
l’impresa e sta per essere definita compiutamente. E’ stato convocato un
incontro per oggi. Tra le altre cose meno male, lo dico veramente di cuore,
l’incontro ha dato finalmente esito positivo e pertanto domani stesso verranno
firmati verbali di concordamento della variante e i lavori dovrebbero riprendere
da lunedì questo. Il tempo previsto per l’ultimazione dei lavori è di circa cinque
mesi. Perché cinque mesi? L’oggetto sostanziale della variante era legato alla
pavimentazione, perché nel progetto la pavimentazione prevista aveva delle
caratteristiche e un valore commerciale che ovviamente hanno creato dei
contrasti tra direzione lavori e progettista. Finalmente si è riusciti a trovare una
soluzione. Per la fornitura del materiale su cui finalmente si è trovato l’accordo

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ci vogliono 60 giorni, per cui di fatto questo materiale prima di 60 giorni non
arriva. Ovviamente però i lavori riprenderanno da lunedì, con alcune opere di
completamento.
Tra l’altro una parte del lavoro non finisce su Sempione, ma il secondo tratto è
quello tra il Sempione e la Piazza dei Cinque Vie. Fatte le opportune
valutazioni, sentita anche la Polizia Locale, si è valutato di far fare questo
lavoro tendenzialmente verso metà luglio, anche perché è un passaggio
talmente importante che chiuderlo per 30 giorni avrebbe significato obbligare i
cittadini a girare o per la Via Pisacane o per la Via Olona.
Per quanto riguarda la mancanza del cartello, l’impresa ha sostenuto di aver
posato il cartello all’inizio e il cartello assieme ad altri cartelli è stato sottratto -
questo è quello che hanno sostenuto loro - durante la sospensione dei lavori.
Ovviamente abbiamo sollecitato l’impresa e hanno collocato recentemente un
nuovo cartello. Questa è la realtà in questo momento. Vi garantisco che sia io
come Assessore sia il Sindaco siamo intervenuti perché ad un certo punto la
stesso opera era fortemente a rischio per questi problemi di relazioni tra
l’impresa e il direttore lavori. Ci è voluto veramente un lavoro molto paziente
da parte del responsabile del procedimento per riuscire a far sedere al tavolo le
due parti e trovare una soluzione che finalmente, pura coincidenza temporale, è
stata trovata in data odierna.

Presidente: Grazie, Assessore Mirandola. Prego, Consigliere Daniele, per la


dichiarazione.

Consigliere Daniele: Certamente penso sia sotto gli occhi di tutti, ha ascoltato
tutta la popolazione presente ciò che è stato poc’anzi detto dall’Assessore. Dire
che io possa ritenermi soddisfatto da questa risposta penso che sia veramente...
non vado neanche avanti a parlare perché è veramente assurda la risposta. Ciò
che tra l’altro non consento è che venga presa in giro l’intelligenza delle
persone. Ma che significa che sono stati portati via i cartelli, non sono stati
portati via? Era doveroso e obbligatorio che i cartelli ci fossero presso il tratto
interessato dai lavori. Il cartello è stato messo in questi due ultimi giorni
esclusivamente perché è stata fatta l’interpellanza già nell’altro Consiglio
Comunale, rimandata a Consiglio Comunale odierno e oggi è stato messo il
cartello. Cosa veramente assurda è che il cartello non è stato messo verso
l’esterno, bensì verso l’interno, così non si può neanche leggere. Non si può
neanche leggere cosa c’è scritto. Io non so come sia possibile sostenere che i
cartelli siano stati sottratti, persi, poi non si capisce neanche cosa di fatto è
avvenuto. Poi parliamo di neanche cento metri di strada, non so quante
proroghe sono state date.
L’Assessore si è pronunciato sempre con un bel condizionale, il che mi lascia
alquanto perplesso effettivamente sulla realizzazione ultima di tutta l’opera. Io
sinceramente penso che sia compito dell’Amministrazione sorvegliare quello
che avviene e controllare, ma giorno per giorno, cioè, non si può lasciar correre

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tutto e lasciare delle opere sospese, poi a luglio sospenderemo per un periodo
per fare il secondo tratto.
Se per fare primo tratto ci abbiamo impiegato un anno, penso che per fare il
secondo tratto, una volta che a luglio non verrò sicuramente completato, ci
impiegheremo un altro anno. Per il 2012 forse riusciremo ad aver fatto cento
metri. Grazie.

Presidente: Grazie, Consigliere Daniele. Assessore Mirandola.

Assessore Mirandola: In primo luogo credo di aver risposto compiutamente


alle domande, anzi, di aver sicuramente integrato con tutte le informazioni in
mio possesso. Ovviamente io credo che nessuno di noi possa dubitare fino a
prova contraria di quanto dichiara l’impresa.
Vorrei ricordare che esiste una separazione delle competenze tra chi come noi
ha il ruolo di indirizzo e controllo e chi ha la responsabilità gestionale. E’ del
tutto evidente che il fatto che il professionista sia un professionista esterno, con
tutto quello che mi sono permesso anche di aggiungere rispetto
all’informazione, il rischio era che quell’opera non la portavamo a casa, e il
rischio c’è. Noi ci stiamo operando in tutti i modi per cercare di portare a casa
quell’opera. Chi è un po’ dentro la materia sa che nel momento in cui si
andasse verso una rescissione del contratto, vuol dire che quella situazione
rimane lì per un paio d’anni, perché ora che si fa la constatazione dello stato di
fatto, ora che si rifà il progetto, ora che si rifà l’affidamento, passa un mucchio
di tempo. Per cui l’Amministrazione ha cercato di proseguire il buonsenso e
quindi di fare tutto il possibile per rimettere in pista quella situazione e per
portarla a casa. Ovviamente poi ognuno è libero di mantenere le sue opinioni,
però l’indirizzo che governa il nostro modo di operare è quello di guardare al
bene e all’interesse comune. Ed è del tutto evidente che chi amministra ha un
ruolo e una posizione, chi sta all’opposizione giustamente evidenzia quelli che
possono essere gli aspetti contraddittori, però vi garantisco che su questa cosa
sia l’Amministrazione che gli Uffici si sono prodigati proprio per andare verso
una soluzione positiva.

Presidente: Grazie, Assessore Mirandola. Proseguiamo con la quarta


interpellanza, protocollata in data 28 aprile 2008, numero di protocollo
0008270, presentata dal Consigliere Antonio Di Salsa, e dice questo: “Il
sottoscritto Consigliere Comunale Antonio Di Salsa interpella il Sindaco con
richiesta di risposta nel prossimo Consiglio Comunale su quanto segue. Preso
atto che durante la ricorrenza della festività del 25 aprile tra le Autorità
mancava la presenza del Comandante della Tenenza di Pero, figura sempre
presente negli anni passati, chiedo al Sindaco se ha provveduto al formale
invito.
In attesa, le porgo cordiali saluti, Antonio Di Salsa”.
La parola al Sindaco.

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

Sindaco: Prima di rispondere alla sua domanda, Consigliere Di Salsa, mi


permetto di avanzare delle perplessità sul fatto che lei abbia ritenuto necessario
trasmettere un’interpellanza al Sindaco, alla quale oltretutto, non per nostra
volontà, è possibile rispondere solo a distanza di oltre un mese dalla data di
protocollazione, con la quale si chiede se il Comandante della locale Caserma
dei Carabinieri era stato invitato alla manifestazione del 25 aprile. La risposta
ovviamente è che era volontà precisa di questa Amministrazione invitare il
Comandante, nei confronti del quale esiste un rapporto di profonda stima e di
rispetto per l’importante lavoro svolto. Era, appunto, volontà di invitare il
Comandante alla celebrazione del 25 aprile, ma con profondo rammarico
abbiamo preso atto successivamente che per un disguido da parte degli Uffici
purtroppo l’invito non era stato recapitato, nonostante fosse stato messo per
iscritto e si invitavano gli Uffici a recapitare invito oltre che alla locale
Caserma dei Carabinieri anche ad altri enti e associazioni. Quindi purtroppo la
mancata presenza del Comandante dei Carabinieri è dovuta esclusivamente ad
una negligenza dell’Ufficio, che non ha fatto pervenire l’invito che era stato
predisposto.

Presidente: Grazie, Sindaco Maneggia. La parola al Consigliere Di Salsa,


prego.

Consigliere Di Salsa: Può succedere, come il Sindaco poc’anzi annunciava,


che può esserci un disguido da qualche Ufficio. Non ritengo la parola grave,
ma è un dovere, credo che in un giorno particolare le forze dell’ordine, il
Comandante sia presente, anche per dare un’immagine al paese.
Chiedo solo di specificare una mia domanda al Sindaco, ma non voglio
dilungarmi all’accaduto di questo invito. Io solo una cosa chiedo. Sindaco,
questo invito era stato preparato, oppure non è stato inviato? Questo non riesco
a capire, se è stata una negligenza nell’inviare al Comandante questo invito
oppure non è stato preparato negli Uffici di competenza. Era solo questo che
non è riuscito a capire, però, ripeto, tutto può succedere. Credo che in questi
eventi, in questi giorni particolari ci si stia più attenti anche a...

Presidente: Scusate, evitiamo di fare commenti e commentini. Non servono e


non si porta a casa niente. Oltretutto, come potete sentire, l’audio è amplificato.
Per cortesia, quando parlano i vostri colleghi, abbiate rispetto di fare silenzio e
ascoltare in silenzio. Grazie. Prego, Consiglieri Di Salsa.

Consigliere Di Salsa: Questo purtroppo fa parte dell’educazione. Chiedo


scusa. Era questa la mia domanda, grazie.

Presidente: Grazie, Consigliere Di Salsa. La parola al Sindaco.

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

Sindaco: Consigliere, molto serenamente, con rammarico abbiamo preso atto


ed è stato evidentemente inviata subito una lettera di scuse nei confronti del
Comandante; dicevo, con rammarico si è dovuto prendere atto che, nonostante
attraverso un’e-mail fosse stata data indicazione all’Ufficio di predisporre
l’invito su carta intestata da inviare al Comandante dei Carabinieri, questo poi
non è stato recapitato. La presenza delle forze dell’ordine, dei Carabinieri di
Pero, c’era perché comunque era presente un rappresentante della Caserma e
questo sinceramente quel giorno mi lasciava pensare che l’invito fosse
pervenuto. E’ chiaro che queste cose non devono succedere, ma oltre ad altri
disguidi che in questo Comune, negli uffici, continuano a succedere, è successo
anche questo. Però...

Presidente: Consigliere Piovani, per cortesia, si segga. Lei si deve vergognare


di interrompere i suoi colleghi, nonostante sia stato detto a tutti di rispettare chi
interviene... Consigliere Piovani, le faccio l’ultimo richiamo, per cortesia.
Consigliere Piovani, per cortesia, stia zitto e ascolti. Se vuole parlare... Per
cortesia, o abbiate rispetto delle persone sedute o chi non intende avere rispetto
si alza e va a casa. Grazie.
Vorrei poter proseguire, sperando che tutti evitino di fare protagonismi, che
non esistono e non servono a nessuno. Io credo che bisognerebbe vergognarsi
degli atteggiamenti che si tengono, perché si possono dire determinate cose
anche con delle maniere diverse. Ora, per cortesia, andiamo avanti.
Ultima interpellanza presente in questo Consiglio Comunale, numero di
protocollo 0009019, datata 12 maggio 2008, presentata dai Consiglieri
Comunali Luigi Corapi, Maurizio Piovani, Giuseppe Vatalaro, Pier Giuseppe
Guzzetti e Gianfranco Scatigna, che cita testuali parole: “Appreso che nell’area
di proprietà comunale sita in Via dei boschi si è provveduto al riempimento di
tutta l’area con materiale di scavo e di risulta, poi ricoperto e livellato con
terreno di coltivo, che tale attività sta proseguendo lungo tutta la Via dei
Boschi a margine dei lavori di realizzazione della pista ciclabile con le
medesime modalità operative e procedure, interpellano il Sindaco per sapere: il
nome dell’impresa edile che ha effettuato il riempimento, il nome del
committente dei lavori e la provenienza del terreno di risulta, gli estremi e il
contenuto del piano di scavo relativo al materiale che viene ivi depositato, la
quantità di materiale depositato e da ulteriormente depositare nell’area di Via
dei Boschi-area pista ciclabile, si autorizzando il riempimento sono state
richieste analisi del materiale per essere certi che non vi fossero sostanze
inquinanti, se il terreno utilizzato deriva da scavi considerata la presenza sia di
residui di calcestruzzo sia cemento sia asfalto e guaine bituminate e se data la
loro natura non vi era obbligo di trasportarla in cave autorizzate, gli estremi e il
contenuto degli atti autorizzativi per il riempimento dell’area, se l’impresa
Gaslini successivamente è intervenuta con un riporto di terreno di coltivo
vegetale o copertura del riempimento eseguito. Interpella il Sindaco per sapere
per quale motivo l’area comunale di Via dei Boschi non era stata

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

precedentemente sculturata per poi riutilizzare la copertura, quali sono stati e


chi si è accollato il costo sostenuto dall’impresa Gaslini per la riqualificazione
e sistemazione a verde vegetale dell’area oggetto dell’interpellanza, chi, per
quali motivi ed in forza dei quali provvedimenti autorizzativi sta operando in
fregio alla pista ciclabile di Via dei Boschi”. A firma dei sopracitati all’inizio.
La parola all’Assessore Mirandola.

Assessore Mirandola: Nell’ambito del progetto per realizzare la pista


ciclopedonale di Via dei Boschi l’Ufficio che stava predisponendo il progetto
aveva valutato tra le diverse ipotesi di completamento dell’opera stessa anche
la possibilità di riqualificare quell’area ricompresa tra le case dell’ALER e la
pista ciclabile, che era utilizzata come luogo di sosta delle giostre nei diversi
periodi. Tra le altre cose tale area era stata più volte ripulita da rifiuti
ingombranti, anche perché c’erano, in prossimità delle abitazioni, delle
canalizzazioni entro cui veniva recapitato un po’ di tutto.
Ianomi, che è la società che gestisce il depuratore, in fase di esecuzione dei
lavori per creare la seconda linea dei fanghi al depuratore, aveva sentito il
Comune per offrire della terra di scavo, che doveva essere ovviamente rimossa
per la realizzazione dei lavori. Ovviamente questi lavori nell’ambito dell’area
depuratori sono in possesso di due autorizzazioni, una rilasciata dal Comune di
Milano e una rilasciata dal Comune di Pero. Di fronte a questa possibilità e
tenuto conto del contesto in cui si andava a realizzare il progetto della pista
ciclabile, inizialmente è stata individuata quella zona dove veniva messe le
giostre, di proprietà comunale, quella oltre il campo di calcio e le palazzine,
quale luogo idoneo per il conferimento, anche per andare a risolvere dei
problemi che erano stati evidenziati negli ultimi anni dagli abitanti di Via
Liberazione numero 39, che più volte avevano evidenziato la situazione di
degrado di quell’area e la necessità di una sua riqualificazione.
Inoltre era in corso uno studio da parte dell’Ufficio per mettere in collegamento
la pista ciclopedonale di Via dei Boschi con il Parco (Icbalmasick), che è
quello che c’è in prossimità dell’area mercato, quindi si è cercato di ragionare
su come creare le condizioni per poter collegare le due aree. L’area interessata
dalla... io lo chiamo primo riempimento, quindi quella vicina alle giostre, è
un’area di circa 6 mila metri quadri e lo spessore medio del riempimento è
circa 70 centimetri, quindi per un totale di circa 4.200 metri cubi di terra
naturale conferita.
Completata la fase di riporto, l’Ufficio Lavori Pubblici ha indetto una
procedura negoziata ai sensi del Codice gli Appalti, invitando quattro ditte per
offrire un preventivo per completare l’operazione di riporto con una spesa di
coltivo per 10 centimetri, per un’operazione di semina prato e per la
piantumazione di circa 50 essenze arboree, anzi, 36 piante, scusate.
La gara è stata indetta sulla base di un valore base d’asta di 23.243 euro ed è
stata aggiudicata alla ditta che se l’è aggiudicata con un ribasso del 10,10%.
Questa ditta ha provveduto a riportare coltivo per 10 centimetri e a seminare, a

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

piantumare le piante. Si tenga conto che nell’ipotesi ventilata


dall’interrogazione il costo dello sculturamento sarebbe stato di 4,36 euro al
metro cubo, a fronte dei 4,13 euro che è il costo della cultura della gara
d’appalto. Cioè, di fatto i due costi si equivalgono, quindi sculturare per
togliere quella corteccia di 10 centimetri, per accatastarla nell’ambito del
cantiere, per poi riportarla sopra, sostanzialmente il costo per sculturare è lo
stesso costo che il Comune ha speso per fare quel riporto di 10 centimetri sopra
l’area riportata.
Successivamente il riporto è proseguito anche lungo il tratto della pista
ciclopedonale che va verso il cimitero, tenuto conto che tra il piano di
campagna e la pista ciclabile vi erano differenze di quota di 70-100 centimetri.
In realtà questo riempimento, questo raccordo tra la pista ciclabile e il terreno
era un’ipotesi progettuale a cui non si era potuto dare corso in quanto nella fase
progettuale quelle aree non erano ancora del Comune, per cui ovviamente
sarebbe stato necessario espropriarle per consentire di fare questo lavoro.
Nel frattempo che la fase progettuale si è sviluppata nelle sue diverse fasi,
quindi dal definitivo all’esecutivo, nel 2006 le aree sono state acquisite alla
proprietà del Comune. Pertanto gli Uffici hanno ritenuto sicuramente di poter
accogliere la proposta di Ianomi, di conferire lungo la pista altri 2.200 metri
cubi di terra naturale che viene dello scavo per consentire questa operazione di
raccordo. Ovviamente il conferimento da parte di Ianomi è un conferimento
gratuito e dentro il conferimento sono compresi anche il trasporto e il
livellamento della terra. Ovviamente la terra proviene da scavi e ovviamente
sia nel primo caso, quindi quella utilizzata nell’area dove venivano collocate le
giostre, il Comune è in possesso delle dichiarazioni da parte della ditta che ha
scavato e da parte di Ianomi, ovviamente dichiarazioni che dicono: “Dichiara
che il materiale depositato è terra naturale proveniente da scavi eseguiti presso
l’impianto di depurazione di Pero e di Ianomi per la realizzazione della
seconda linea, che lo stesso materiale è privo di macerie o materiale diverso di
rifiuto, plastica, legno o vetro, che non si rileva la presenza di altri prodotti
estranei”. Questa è la prima dichiarazione, è del 28 febbraio ed è relativa al
primo riporto.
Si tenga conto di un fattore. Noi abbiamo provato a fare una stima. Il solo
intervento di riempimento nell’area dei giostrai, se fosse stato il costo sostenuto
dal Comune, avremmo dovuto spendere tra i 70 e gli 80 mila euro. Ad un costo
medio da 15 a 18 euro per 4.200 metri cubi si può immaginare ovviamente
quale può essere l’aspetto economico. Per quanto riguarda il tratto lungo la
pista ciclopedonale l’importo va dai 40 ai 45 mila euro.
L’impresa che ha effettuato i riporti in questione è la ditta Finseco S.p.A., che
ha lavorato per conto di Ianomi, Infrastrutture Acque Nord Milano. Agli atti
comunali sono presenti la dichiarazione di cui dicevo prima, una seconda
dichiarazione del 22 maggio in cui si dichiara che il materiale depositato è terra
naturale proveniente da scavi eseguiti presso gli impianti di depurazione di
Pero, che “dal sopralluogo sono emersi delle macerie e del materiale plastico

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sicuramente non proveniente dal nostro cantiere. Comunque la scrivente si


impegna prima della sistemazione del terreno allo scarto e allo smaltimento a
norma di legge di tutto il materiale non idoneo riscontrato nel deposito; che si
provvederà a ripristinare la recinzione di cantiere onde impedirne l’accesso a
estranei”. La società ritiene che i materiali che sono stati rinvenuti, quindi si
parla di blocchi di bitume, pezzi di tubazione e via dicendo, non sono stati
conferiti la loro. Sicuramente qualche elemento a supporto è anche quello che
inizialmente era stata realizzata una duna per impedire l’accesso e che
probabilmente, non certamente loro perché non sono ancora venuti a
completare i lavori, ma qualcuno che ne aveva i mezzi ha provveduto a
spostare un pezzo di quella dune per consentire ancora alle macchie di
attraversare e di andare sulla pista ciclabile.
Ultima dichiarazione, sempre di Finseco per conto di Ianomi, che il materiale è
di qualità, è terra naturale proveniente da scavi, che lo stesso materiale è privo
di macerie e che l’impresa comunque si impegna ad effettuarla la sistemazione
planare dell’area di deposito. Questo è quanto.

Presidente: Grazie, Assessore Mirandola. Visto che gli interpellanti sono


cinque, al primo firmatario la risposta, a meno che non voglia concedere la
risposta agli altri. Prego, Consigliere Corapi.

Consigliere Corapi: Buonasera a tutti. Io sinceramente a quello che ha detto


l’Assessore non credo. Non credo proprio a niente per quale motivo? Perché io
ho fatto più di un sopralluogo sul terreno dove voi - tra virgolette - penso che
non abbiate autorizzato di portare quel terreno alla ditta Finseco, alla ditta
Ianomi, ma perché dico questo? Perché abbiamo fatto delle foto e un filmato
dove quei dubbi, quel bitume, quel cemento non è stato portato da altri, ma se
lei, Assessore, insieme a me domani vuole fare un giretto, nota, vede proprio
con i suoi occhi che quel terreno è stato portato proprio della ditta Finseco. E’
una cosa impossibile che tubi, cemento, la guaina è interrata quando il camion
scarica, si vedono i viaggi, non c’è nessun altro camioncino che è andato a
scaricare.
Poi lei non ha risposto all’interpellanza vera e propria perché sembra che ha
aggirato l’ostacolo. Io ho chiesto se ci sono delle autorizzazioni, ma lei non ha
risposto se ci sono delle autorizzazioni, o, se l’ha detto, chiedo scusa, non ho
capito. Non mi sembra che abbia detto che ci sono delle autorizzazioni. Io le
chiedo ancora in questa serata se ci sono delle autorizzazioni da parte del
Comune o un progetto per quanto riguarda tutto il piano, tutto il parco, che lei
dice che ha fatto. Sì, lei mi dice: “E’ intervenuta la ditta Gaslini, abbiamo
pagato circa 30 mila euro”, però non ha detto ai cittadini quanto la ditta Ianomi
e la ditta Finseco ha risparmiato, se la doveva portare in una discarica
autorizzata, visto che non è materiale da mettere in quel posto. Perché non dice
che ha risparmiato quasi 200 mila euro, se non di più? Perché i comuni
cittadini si devono accollare una spesa per portare... mettendo uno strato di 10

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centimetri di terra di coltura con una seminata d’erba e qualche arbusto? Cioè,
io non condivido questo. Io penso che la cittadinanza abbia il dovere di sapere
tutta la verità su quello che voi state facendo. Noi non ne eravamo a
conoscenza, siamo stati chiamati da un gruppo di cittadini. Pertanto io la invito,
se ci sono dei documenti, visto che in data - se non sbaglio - 14/05
presentavo... Il 14/05 presentavo un’istanza di accesso agli atti, pervenuta al
protocollo comunale in data 14/05/2008, nota numero 9291, in merito al
documento relativo allo scavo e riempimento dell’area di Via dei Boschi. Mi
comunicavate voi: “Con la presente si comunica che agli atti non sono presenti
i documenti richiesti. L’Ufficio scrivente è disponibile, previo appuntamento,
ad illustrare l’iter procedurale che ha portato alla realizzazione del riporto della
terra nell’area in oggetto”. Se ci sono questi documenti la invito stasera a tirarli
fuori, se no io e i Consiglieri firmatari ci riserviamo e vediamo il da farsi nei
prossimi giorni.
Inoltre chiedo di mettere a verbale e agli atti questa mia missiva, l’oggetto è
sempre quello: reinterro con materiale di scavo di Via dei Boschi. “Io
sottoscritto Luigi Corapi, in qualità di Consigliere Comunale e di Consigliere
firmatario dell’interpellanza protocollo 9019, del 15/05 ì/2008, con richiesta di
istanza di accesso agli atti, protocollo 9291, (inc.) i seguenti documenti oggetto
dell’interpellanza: a) progetto interno di recupero dell’area di Via dei Boschi;
b) dichiarazione di disponibilità a ricevere la terra di risulta utilizzata per il
riempimento di Via dei Boschi; c) copia del piano di scavo da cui è stato
estratto il materiale; d) copia dell’allegato A - lei dovrebbe ben conoscerlo, se
lo vada a leggere - modello prodotto dall’ARPA Lombardia in attuazione alla
legge 186 Codice Ambientale per la richiesta del parere ARPA e al Comune
per l’utilizzo di rocce di scavo non inquinanti, provenienti da scavo utilizzati
come reinterro e riempimento (inc.) o macinati; e) piano di recupero
ambientale di Via dei Boschi; f) formulario di trasporto di materiale o bolle di
consegna che attestano la provenienza del materiale.
A seguito di presentazione di richiesta di accesso agli atti in data 26/05/2008,
alle ore 17.40, la responsabile dei lavori pubblici mi consegnava a mano una
missiva nella quale mi veniva comunicato che agli Uffici non risultavano atti
inerenti quanto da noi richiesto. In considerazione di quanto sopra riportato, il
sottoscritto della richiesta chiede al Presidente del Consiglio Comunale, al
signor Sindaco, al Segretario Comunale e all’Assessore alla partita di aprire
democraticamente la discussione a tutto il Consiglio Comunale, maggioranza e
opposizione firmatarie dell’interpellanza, per chiarire i fatti avvenuti”.

Presidente: Grazie, Consigliere Corapi, della sua lettura del documento. Se


l’Assessore Mirandola ha delle risposte da dare... Prego, Assessore Mirandola.

Assessore Mirandola: Io personalmente sono abituato a rispondere con gli


atti, per cui tutti gli atti che ho citato sono atti che sono esistenti. Io mi sono
fermato oggi fino alle sette a ricostruire la vicenda e questi sono gli atti che ho

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

trovato, quindi sono atti disponibili. Le dichiarazioni da parte della ditta


Finseco ci sono, sono protocollate, per cui sono atti ufficiali.
Io credo di aver risposto compiutamente a tutto, nel senso che sulla
provenienza della terra, è chiaro qual è la provenienza, è chiaro quali sono le
autorizzazioni. E’ del tutto evidente anche il ragionamento fatto sull’area. Poi
ognuno giustamente può avere le sue opinioni. Fatto sta anche se il Comune
avesse dovuto accollarsi quei lavori di riempimento dell’area dove c’erano le
giostre, avrebbe dovuto investire 100 mila euro, invece con 20 mila euro siamo
riusciti a fare l’intervento. Anche perché vorrei ricordare, anche se è una cosa
di natura tecnica, che non si può fare un riempimento con solo terra di coltura,
perché ovviamente il riempimento deve avere una certa consistenza, per cui
quando si devono fare riporti di una certa altezza è necessario ovviamente che
la gammometria del terreno abbia una sequenza progressiva, perché (inc.)
ovviamente si sprofonderebbe tranquillamente. Per cui il fatto che la terra
naturale è riportata come sottofondo per il riempimento è un fatto naturale. Il
fatto di riportare 10 centimetri di cultura è quanto viene fatto normalmente
nelle operazioni di giardinaggio. Francamente non riesco a capire.
Io sono disponibile ovviamente a fare il sopralluogo, ci mancherebbe, anche
perché sono convinto che gli interpellanti abbiano posto la questione in
un’ottica positiva. Ovviamente è chiaro che qualche problema ci può essere.
Per cui l’impegno che posso prendere, al di là delle integrazioni, eccetera, è
sicuramente quella di mettermi a disposizione con il gruppo di interpellanti per
fare eventualmente un approfondimento e valutare congiuntamente quali sono
eventuali interventi, provvedimenti o approfondimenti da fare sulla materia,
riconoscendo ovviamente all’Amministrazione e gli Uffici la volontà di
operare positivamente, al pari di chi interpella nell’interesse della comunità.

Presidente: Grazie, Assessore Mirandola. Proseguirei col Consiglio


Comunale... No, il punto è già stato esaurito, il primo firmatario è lei, ha
risposto lei.

Consigliere Corapi: Mi scusi, Presidente, io ho coinvolto tutto il Consiglio


Comunale, voglio sentire pure dalla maggioranza cosa possono dire.

Presidente: Scusami, vuoi venire qui al mio posto e fare come vuoi tu? Spenga
quel microfono, per cortesia... Spenga quel microfono, per cortesia. Voglio che
lo spenga lei, perché se no lo spengo io e poi dice che... Però, voglio dire, non
prendete l’abitudine di fare come a casa vostra. Questa è la casa di tutti, il
rispetto e l’educazione sono i principi fondamentali. Hai presentato una cosa, ti
hanno risposto, abbiamo preso atto, il prossimo Consiglio puoi ripresentarla
tranquillamente. Hai fatto richiesta, è stato messo a verbale, questa è la prassi.
Ora se posso vado avanti. Grazie.
Poi una precisazione: se hai fotografie e filmati, essendo un pubblico ufficiale,
puoi andare a denunciare queste cose con i filmati. Ti ringrazio. Queste sono

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

affermazioni che, così come la cosa che è scritta, rimangono scritte. Io ci credo,
credo alle tue parole. Ti invito a presentare i filmati e le fotografie, poi ti dico
grazie. Penso che il Consiglio Comunale, tutti quanti abbiamo fatto un’opera
per i cittadini di Pero.
Proseguiamo col punto numero 4 all’ordine del giorno.

Approvazione verbale della seduta del 29 aprile 2008

Presidente: Se vi sono degli interventi, altrimenti metto in votazione. Metto in


votazione il punto. Approvazione verbale seduta del 29 aprile 2008.
Favorevoli? 11... 12... Rimetto in votazione il punto. Approvazione verbale
seduta del 29 aprile 2008. Favorevoli? 12. Astenuti? Guzzetti, Scatigna,
Corapi, Piovani, Daniele, Vatalaro e Di Salsa. Contrari? Nessuno.
Quinto punto all’ordine del giorno.

Imposta comunale sugli immobili - Determinazione del valore venale sul


comune commercio delle aree edificabili del territorio comunale finalizzate
all’edilizia economico-popolare

Presidente: La parola all’Assessore Vilardo.

Assessore Vilardo: Questa delibera riguarda il comparto praticamente di Via


Copernico in quanto, essendo aree destinate ad edilizia economico-popolare, il
valore venale di mercato in comune commercio per il calcolo della base
imponibile ai fini naturalmente dell’imposta comunale sugli immobili è minore
rispetto alle aree fabbricabili in generale. Nell’ambito della delibera sono
elencati tutti i passaggi che hanno interessato l’ICI, dalla sua istituzione con il
decreto legislativo del ‘92 fino alle ultime delibere assunte anche dal nostro
Consiglio Comunale.
Per ciò che concerne la questione relativa alle aree fabbricabili la legge
individua, come avevo detto precedentemente, come base imponibile per il
calcolo il valore venale in comune commercio. Nel corso degli anni si sono
verificati una serie di mutamenti che hanno interessato il nostro territorio e
sono state adottate una serie di delibere da parte del Consiglio e da parte della
Giunta in proposito proprio per cercare di adeguarsi a questi mutamenti. Si è
partiti con la suddivisione del territorio in due microzone, successivamente si è
passati a tre microzone, che sono il centro-sud, il centro-nord e Cerchiate, sono
state individuate specifiche destinazioni d’uso. Nel 2006, in vista naturalmente
della continua modifica che comunque il nostro territorio comunale stava
subendo, con delibera da parte della Giunta si è attribuito il compito per
l’analisi del valore venale delle aree fabbricabili in comune commercio
nell’ambito del nostro territorio all’OSMI, che è l’organismo della Camera di
Commercio preposto per questo tipo di calcolo estimativo tecnico di una certa
rilevanza e importanza. L’OSMI ha terminato questa analisi con riferimento

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

alle annualità di imposta che vanno dal 2003 al 2007, fino al 2007 perché le
aree fabbricabili di Via Copernico... è cessata praticamente la loro
connotazione di aree fabbricabili in quanto gli alloggi sono stati terminati e
sono stati assegnati ai vari proprietari.
Questa sera siamo chiamati ad approvare i valori venali di queste aree sulla
base del fatto che, rispetto alle aree fabbricabili in generale, hanno un importo
che è inferiore dato che vi è una convenzione tipo che è stata approvata nel
2004 da parte del Consiglio Comunale dove, nell’ambito di questa
convenzione, vi era la determinazione delle modalità e del prezzo di cessione
degli alloggi, quindi non la possibilità di agire liberamente con i prezzi di
mercato, ma con dei prezzi al metro quadro già determinati.

Presidente: Grazie, Assessore Vilardo. Sono aperti gli interventi. Prego,


Consigliere Vatalaro.

Consigliere Vatalaro: Ho ascoltato con molta attenzione l’Assessore perché,


anche se è di prassi che periodicamente, annualmente si fa questo tipo di
iniziativa, ne approfittavo se aveva anche con due domande chiare... se
l’Amministrazione Comunale, visto che il nuovo Governo del Popolo della
Libertà ha soppresso l’ICI, soprattutto sull’abitazione principale, volevo sapere
se innanzitutto il Comune, l’Amministrazione Comunale, visto che negli anni
precedenti fa sempre il buon lavoro di recapitare presso gli utenti il bollettino
con tutto quello... dato che mi chiedevano proprio in questi giorni molti
cittadini, dicono: “Senta, sa se dobbiamo ricevere una comunicazione o roba
del genere?”. Quindi io ponevo questa domanda, se l’Amministrazione
Comunale ha già mandato un comunicato o se intende farlo o se intende far
finta di niente, nel senso che la legge è chiara e quindi penso che i cittadini,
però non sempre tutti, sanno magari con... sì, qualcuno potrebbe dire:
“Guardano il bollettino dell’anno precedente e quindi sanno se devono pagarla
o no”, perché questo riguarda la prima casa, nel senso dove sono residenti gli
abitanti.
Volevo soltanto fare questa mia richiesta proprio per dare una risposta
eventualmente nei prossimi giorni, visto che le scadenze sono della prima parte
a giugno e quindi giustamente la gente è preoccupata, dice: “Non è che poi
magari va...”, c’è un po’ di confusione. Allora, visto che il Comune è abituato
con questa informazione corretta, si augura che anche in questo caso se ai
cittadini che non devono nulla pagare riceveranno la comunicazione: “Lei, caro
contribuente, nulla deve perché l’ICI essendo stata soppressa...”. E’ chiaro che
l’ICI riguarda non soltanto la prima casa... esatto, le altre invece che sono
escluse, perché penso che forse il nostro Comune, castelli a parte, forse le ville,
non so, se con piscina o no, comunque penso che l’Ufficio Tecnico sia in grado
di stabilire e di sapere chi saranno i contribuenti che dovranno pagare, escluso
il resto, cioè le attività commerciali, gli uffici, quello non c’entra niente.
Parlavo di informazione a livello proprio dei cittadini. Grazie.

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

Presidente: Grazie, Consigliere Vatalaro. Se ci sono degli altri interventi, così


magari ci dà le risposte tutte assieme. Prego, Consigliere Daniele.

Consigliere Daniele: Giusto per completezza, per motivare anche il voto, mi


richiamo a quanto avevo espresso nel Consiglio Comunale di gennaio -
Assessore, si ricorda? - e pertanto il mio voto sarà sicuramente contrario, ma
motivato così come feci allora. Grazie.

Presidente: Grazie, Consigliere Daniele. Assessore Vilardo, così dà qualche


risposta.

Assessore Vilardo: In merito alla richiesta effettuata dal Consigliere Vatalaro,


stiamo verificando con gli Uffici le modalità per comunicare alla popolazione
come procedere dal punto di vista dell’ICI. Naturalmente l’abrogazione
dell’ICI riguarda l’abitazione principale, solo l’abitazione principale.
Per quanto riguarda invece l’intervento del Consigliere Daniele, può essere
d’accordo o non d’accordo, purtroppo non siamo noi stabilirlo quello relativo
alle aree fabbricabili, quindi ci dobbiamo naturalmente assoggettare a quella
che è la normativa.

Presidente: Grazie, Assessore Vilardo. Se non ci sono altri interventi metto in


votazione. Punto numero 5 all’ordine del giorno, imposta comunale sugli
immobili, determinazione del valore venale in comune commercio delle aree
edificabili del territorio comunale finalizzate all’edilizia economico-popolare.
Favorevoli? 12. Astenuti? Guzzetti, Scatigna, Vatalaro. Contrari? 3, Corapi,
Piovani e Daniele.
Per questo atto c’è l’immediata eseguibilità. Rimetto in votazione. Favorevoli
all’atto? 12, come prima. Astenuti? 3, Guzzetti, Scatigna e Vatalaro. Contrari?
3, Piovani, Corapi, Daniele. Grazie.
Proseguiamo come detto in precedenza nelle comunicazioni, il punto numero 6
all’ordine del giorno è stato ritirato. Passiamo al punto 7 dell’ordine del giorno.

Adozione del piano comunale di localizzazione dei punti di vendita esclusivi


della stampa quotidiana e periodica contenenti i criteri per il rilascio delle
autorizzazioni dei punti di vendita non esclusivi - Revisione biennale

Presidente: La parola all’Assessore De Agostini.

Assessore De Agostini: Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. La Regione


Lombardia ha disciplinato, con delibera del Consiglio Regionale numero 7/549
del 10 luglio 2002, le modalità e i criteri con i quali i Comuni pianificano la
localizzazione dei punti di vendita della stampa quotidiana e periodica sul
proprio territorio. In particolare ai sensi dell’articolo 6 dell’allegato A della
delibera regionale i Comuni adottano o adeguano i piani di localizzazione dei

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

punti esclusivi di vendita in base ai criteri di cui al presente articolo, sentite le


associazioni degli editori e dei distributori, nonché le organizzazioni sindacali
dei rivenditori maggiormente rappresentative a livello provinciale e regionale.
Il Comune di Pero si trova quindi nella necessità di adeguare il proprio piano
già approvato con delibera del Consiglio Comunale numero 10 del 07/02/2003.
Il nuovo piano qui presentato è stato elaborato sulla scorta delle riflessioni
svolte assieme alla Giunta e sentite le organizzazioni sindacali dei rivenditori
maggiormente rappresentative a livello provinciale e regionale, tenendo conto
in primo luogo della volontà di questa Amministrazione di creare i presupposti
per offrire il necessario (inc.) alla nostra realtà commerciale.
Come noto i punti di vendita esclusivi sono quegli esercizi tenuti alla vendita
sia della stampa quotidiana sia della stampa periodica. Nell’ambito dello stesso
piano poi è passata come nell’odierna proposta e inoltre è affrontata anche la
pianificazione dei punti di vendita non esclusivi, vale a dire quegli esercizi che
oltre a svolgere il commercio di alcune merci o somministrazioni di alimenti e
bevande, così come individuati dal decreto legislativo 170/01, intendono
ampliare la propria attività svolgendo altresì la vendita in via alternativa di
giornali oppure di periodici.
Gli interventi di adeguamento alle cui motivazioni si rimanda anche nell’analisi
socio-economica, parte integrante del piano e denominata “analisi della rete
distributiva”, si riferiscono quindi sinteticamente ai seguenti aspetti. Primo, per
quanto riguarda i punti di vendita esclusivi, articoli 3 e 4, in primo luogo è stata
eliminata la previsione di assegnazione di un’autorizzazione per la stazione
metropolitana dita in Pero, quanto l’ente proprietario non ha ritenuto di
realizzare spazi necessari in quanto la profondità del mezzanino sulla proprietà
è troppo profonda in base alla legge. In secondo luogo, sono state eliminate dal
numero di attività soggette a programmazione le edicole in precedenza situate
presso le aree di servizio autostradale. Questa scelta è stata determinata dal
fatto che una non è più fisicamente situata nel territorio di Pero e l’altra è stata
riattivata nella nuova area di Pero Nord con esercizio non soggetto al rilascio di
autorizzazione, quindi da non considerare i fini della programmazione in
quanto in uso esclusivo a chi percorre l’autostrada.
Per quanto riguarda invece i punti di vendita non esclusivi, vedi articolo 5, la
valutazione preliminare che accomuna gli argomenti preposti è quella che
attualmente non esistono punti di vendita non esclusivi sul territorio, mentre
questa opportunità consentirebbe di favorire soprattutto lo sviluppo delle realtà
commerciali e di somministrazione già presenti nel nostro Comune. Pertanto si
prevede: a) di eliminare la distanza minima obbligatoria - questo significa ad
esempio che qualunque esercizio esistente che presenti le caratteristiche di
legge potrà ampliare la propria attività con la vendita anche di quotidiani o
periodici - a prescindere dalla zona di appartenenza e dalla distanza agli
esercizi anche esclusivi; b) di estendere anche a tutti i pubblici esercizi della
somministrazione la possibilità di avviare la vendita di soli quotidiani o di soli
periodici - si ricorda infatti che la legge nazionale emanata nel 2001 concedeva

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

tale facoltà ai soli bar, tuttavia per la Regione Lombardia con l’entrata in
vigore della legge regionale del 24 dicembre 2003, numero 30, non esiste più
alcuna definizione tra pubblici esercizi, bar o ristoranti e la direzione regionale
comprendente per il settore commercio ha ritenuto lecita e ammissibile tale
estensione relativamente alla vendita della stampa -. In conclusione, per quanto
riguarda i punti di vendita esclusivi non viene posto di lasciare immutato il
numero di quelli già esistenti in Pero, pari a cinque attività, mantenendo altresì
l’attuale divisione del territorio in tre zone. Ciò vuol dire che, per fare un
esempio, gli eventuali trasferimenti di edicola potranno essere realizzati solo
nell’ambito della medesima zona di provenienza. Per quanto riguarda invece la
vendita dei soli giornali o soli periodici presso le attività commerciali o di
somministrazione individuate dalla legge come possibili punti di vendita non
esclusivi, viene eliminato il precedente vincolo di una distanza minima
obbligatoria dagli esercizi preesistenti per un esame di valutazione e
considerazione alla base della proposta in adozione di nuovo piano biennale. Si
rimanda ai paragrafi 5 e 6 dell’elaborato denominato “analisi della rete
distributiva”, parte integrante del piano. Ho finito.

Presidente: Grazie, Assessore De Agostini. Sono aperti gli interventi. Prego,


Consigliere Vatalaro.

Consigliere Vatalaro: Il problema che l’Assessore ha cercato di illustrare è un


problema che da tempo si dibatte nell’opinione pubblica, soprattutto per gli
addetti alla distribuzione dei periodici e non, sulla liberalizzazione e su quanto
la Regione Lombardia ha fatto in base a quello che abbiamo appena ascoltato.
Però da parte mia mi pongo e quindi pongo all’Assessore alcune riflessioni,
soprattutto alcune domande. La prima è che comunque ha accertato che le
rivendite autorizzate in questo momento a Pero sono cinque, in cui, essendo
distribuita l’area in tre parti, vuol dire Sempione a destra, Sempione a sinistra e
frazioni, dovrebbe essere... almeno da quello che ho recepito. Nella proposta in
sostanza viene eliminata la distanza, verrà eliminata la distanza, quindi sembra
di capire che tra un esercizio e un altro esercizio, se prima era stabilita una
distanza, potrebbe questa distanza essere, diciamo, annullata, anche perché già
questa norma l’ho vista recentemente anche nei locali pubblici, cioè i locali
pubblici che sono stati aperti proprio fianco ad un altro locale pubblico. Lo
spirito della liberalizzazione è l’esercizio della libera concorrenza e quindi
della professionalità e quant’altro. Però nelle nostre realtà, nel nostro piccolo
Comune, dobbiamo anche capire che non sempre corrisponde alla grande città,
dove il flusso di persone, e dove una zona è abbastanza popolata, possa
permettere alle stesse attività commerciale di poter se non altro vivere, non
dico sopravvivere perché oggi il commercio più in generale è una
sopravvivenza, e lo vediamo proprio nelle ultime ore e negli ultimi mesi. I dati
che arrivano quotidianamente sono drammatici, ormai si fa fatica veramente ad
arrivare a fine mese e quindi a spendere denaro e quindi ad incrementare la

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

macchina dell’economia. Ci auguriamo che col nuovo Governo questo invece


si possa realizzare.
Il problema era la distanza e poi c’è questa possibilità di dare non tanto come
edicola nel senso più generale, cioè periodici, ma solo quotidiani anche ai
pubblici esercizi. Diciamo che anche qui, se fosse così, avrei delle perplessità
perché andrebbero valutate caso per caso, perché vi sono alcune attività di
pubblico esercizio che sono collocate in uno spazio veramente ridotto, che se
va data così tout-court perché l’utente la chiede, bisogna veramente dare un
senso di... una riflessione e un’attenzione anche logistica dello stesso locale.
Per concludere, siamo prudenti anche se la legge lo permette, ma nell’ambito
locale, soprattutto nell’ambito economico e sociale di Pero, vedendo che già
chi esercita questa professione spesso si lamenta perché il lavoro è calato,
l’economia è quella che è e spesso sento anche edicolanti che si lamentano del
proprio lavoro chiaramente... Poi va allo spirito, perché qualcuno potrebbe
anche buttare giù, allora se uno non guadagna il necessario può chiudere. No,
c’è gente che ha una certa età, una certa professione ed è giusto che tutto quello
che ha investito possa proseguire fino all’età della pensione con la propria
attività, però è chiaro che la realtà è questa. Liberalizzare senza tenere conto
veramente del fabbisogno e delle strutture locali significa non tanto agevolare
l’utente perché se abbiamo - per fare un esempio chiaro - abbiamo 500, 300
utenti che a malapena potrebbero far sopravvivere un’attività locale, di zona,
chiaramente permettendo di vendere anche solamente il quotidiano, significa
abbassare notevolmente ancora l’interesse di quella stessa attività e quindi
rischiamo poi le chiusure o comunque i ridimensionamenti.
Quindi un’attenta valutazione - mi auguro - da parte dell’Ufficio e
dell’Assessore di competenza e di valutare con molta attenzione e con molta
serenità proprio per non rischiare di andare incontro a questa possibile crisi del
settore. Erano queste le considerazioni. Della distanza prendiamo atto, però
sulla possibilità di estendere anche ad alcuni pubblici esercizi, visto che ha
fatto bene a ricordarlo perché con la normativa di qualche anno fa, della legge
regionale, che faceva lo scorporo delle attività pubblico esercizio, bar e
ristorazione, adesso è un’attività che possono fare l’uno e l’altro, infatti nel
nostro territorio alcune tabelle sono state cedute ad aspiranti di quello stesso
settore, perché la licenza adesso è unica, mentre prima erano due le licenze
eventualmente per esercitare quel tipo di professione.
Quindi un’attenta valutazione, un coinvolgimento - mi auguro - della categoria,
comunque del mondo del commercio, che più da vicino conosce queste
problematiche, queste tematiche, quindi mi auguro che venga qualsiasi tipo di
decisione o autorizzazione l’Amministrazione Comunale rilascia, che almeno,
visto che le Commissioni di legge sono state cancellate nel Comune di nostra
pertinenza, ma almeno la volontà politica e amministrativa di coinvolgere la
rappresentanza sindacale che rappresenta il mondo del commercio. Grazie.

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

Presidente: Grazie, Consigliere Vatalaro. Altri interventi? Prego, Consigliere


Daniele.

Consigliere Daniele: Una piccola precisazione all’intervento del Consigliere


Vatalaro. Secondo me bisogna anche un attimino mettersi d’accordo, perché se
uno crede nella liberalizzazione poi deve anche favorire le liberalizzazioni. Se
uno non crede nella liberalizzazione, a quel punto deve essere contrario a tutte
le liberalizzazioni. Io penso che anche a livello locale ciò che fa la differenza
non è tanto la liberalizza... anzi, io sono a favore della liberalizzazione. Poi
starà a noi singoli cittadini, nel momento stesso in cui dovremo andare ad
acquistare i giornali, eventualmente scegliere dove andare, perché così bisogna
garantire... Non solo l’edicola potrebbe avere difficoltà, anche l’altro esercizio
commerciale potrebbe avere una difficoltà. Secondo me sta più, soprattutto nei
paesi piccoli, alla scelta di ciascuno di noi come indirizzare la nostra scelta su
dove andare ad acquistare il quotidiano o meno. Mi pare evidente che si tende
ad andare verso le liberalizzazioni per favorire un pochettino anche i consumi,
per cercare un attimino anche di dare un input all’economia, cioè dare una
scossa all’economia. E’ bene che soprattutto, lo ripeto, nei Comuni piccoli
ciascuno di noi stia attento alla scelta su dove andare a fare gli acquisti. Certo è
che magari qualche negozio più piccolo avrà dei prezzi più cari, ma poi se ben
si guarda, magari nell’insieme della spesa, per scendere in un discorso un po’
più generale, talvolta la differenza è minima tra il centro commerciale e un
piccolo esercizio pubblico.
Io penso che quello che è fondamentale sia che ciascuno di noi, soprattutto
negli ambiti territoriali più piccoli, stia attento a dove andare a fare gli acquisti
e a dove indirizzare le proprie scelte anche commerciali. Grazie.

Presidente: Grazie, Consigliere Daniele. Se l’Assessore De Agostini vuole già


rispondere a qualche interrogativo che gli è stato posto, prego.

Assessore De Agostini: Prendo atto delle osservazioni che sono molto, molto
significative. Per questo noi in tutto questo periodo abbiamo fatto un’analisi
ben precisa del problema. Difatti i punti esclusivi di vendita non sono stati
aumentati, sono rimasti cinque, proprio perché nell’analisi fatta dalla Regione
Lombardia e dalle organizzazioni sindacali i punti di vendita che favoriscono la
vendita di quotidiani e dei periodici sono già più che sufficienti in base al
numero dei cittadini che esistono a Pero. Difatti le zone sono tre: sono la
numero 1, la 2 e la 3. La numero 1 è Pero Ovest, la numero 2 è Pero Est e la
numero 3 è l’asse del Sempione, che comprende l’edicola in fondo a Pero,
quella di Cerchiate e quella di Vittoriano, tanto per capirci. Quindi non
vengono aumentate.
I punti non esclusivi sono quelli che eventualmente presenteranno la domanda
e sono le seguenti attività: le rivendite di generi di monopolio, tabaccherie, i
distributori di carburante aventi superficie minima di 1.500 metri quadri, i bar,

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

le medie strutture di vendita come definite dal decreto legislativo 114/98, gli
esercizi adibiti al prelevamento e alla vendita di libri e prodotti, che possono
vendere o quotidiani o periodici, o uno o l’altro, perché questa è stata una
delibera della Regione Lombardia e noi ci atteniamo alla delibera della
Regione Lombardia. Chiariamoci: uno può anche fare la domanda, ma noi non
vogliamo mettere in condizione i punti esclusivi di essere messi in condizione
di non riuscire ad esercitare la loro attività. Il nostro interesse è stato quello.
Fin quando la popolazione di Pero permane di 10.300 abitanti non riteniamo
opportuno l’allargamento di altri punti di vendita esclusivi.
Credo di essere stato chiaro nel rispondere. Grazie.

Presidente: Grazie, Assessore De Agostini. Altri interventi? Se non ci sono


interventi metto in votazione. Mettiamo in votazione il punto numero 7
all’ordine del giorno, adozione del piano comunale di localizzazione dei punti
di vendita esclusivi della stampa quotidiana e periodica contenente i criteri per
il rilascio delle autorizzazioni dei punti di vendita non esclusivi, revisione
biennale. Favorevoli? 13. Astenuti? 5, Guzzetti, Scatigna, Corapi, Piovani,
Daniele.
Dobbiamo fare l’immediata esigibilità dell’atto. Favorevoli? Come prima, 13.
Astenuti? 5, come prima, Guzzetti, Scatigna, Corapi, Piovani, Daniele. Grazie.
Procediamo con il punto numero 8 all’ordine del giorno.

SERCO, Consorzio Servizi Comunali alla Persona - Approvazione contratti


di servizio tra il Comune di Pero e il Consorzio

Presidente: Passo la sua parola all’Assessore Mazzei.

Assessore Mazzei: Buonasera a tutti. Prima di presentarvi l’argomento in


questione, il contratto di servizio tra il Comune di Pero e il Consorzio delle
politiche sociali di zona, ritengo opportuna una piccola premessa ricordando
che il Consorzio delle politiche sociali è stato istituito il 16 aprile 2007 con la
sottoscrizione dei nove Comuni aderenti alla convenzione statutaria. Le attività
del Consorzio sono ordinate secondo le disposizioni contenute nello statuto,
statuto che è stato approvato nei Consigli Comunali dei Comuni aderenti al
Consorzio. E’ bene ricordare che il Consorzio è un ente strumentale al servizio
dei Comuni, è dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di
un proprio statuto. E’ stato costituito per la gestione dei servizi sociali con
competenze istituzionali degli enti locali aderenti al Consorzio nell’ambito
dell’area relativa agli anziani, ai minori ai disabili e all’inclusione sociale.
Per quanto riguarda il contratto in questione, questo documento serve per
disciplinare gli aspetti gestionali, amministrativi e finanziari fra le parti in
relazione della tipologia del servizio e in relazione dell’erogazione del servizio
del Comune e per il Comune. Questo documento ha anche la competenza di
spiegare alcuni aspetti molto importanti che riguardano, per esempio, il

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

trasferimento dei servizi dal Comune di Pero al Consorzio, le competenze del


Consorzio nei confronti del Comune e degli utenti, le funzioni del Comune, i
locali concessi in comodato d’uso al Consorzio, la responsabilità sia per quanto
riguarda l’erogazione dei servizi sia per quanto riguarda la qualità e la forma di
erogazione dei servizi, che deve avvenire secondo le normative regionali e
statali, il diritto del Comune di intervenire e quindi verificare, controllare sia la
qualità del servizio sia l’erogazione stessa dei servizi che gli sono stati affidati.
Nello stesso tempo il contratto articola bene la partecipazione del Comune di
Pero per quanto riguarda le spese.
Nel contratto dei servizi sono specificate le modalità ed i tempi per quanto
riguarda i conferimenti, la durata del contratto, le controversie che potrebbero
sorgere tra il Comune e il Consorzio, la gestione dei dati personali che vengono
attivati nel momento in cui entra in vigore e viene sottoscritto questo contratto,
i contratti di servizio stipulati dai Comuni e che il Consorzio acquisisce
rispettandoli nelle parti che sono state sottoscritte dal Comune fino alla loro
scadenza e poi le spese di registrazione dello stesso documento.
Credo che sia altrettanto importante affacciarsi un attimino su alcuni articoli in
particolare, che ritengo siano meritori di più attenzione. Per esempio per
quanto riguarda l’articolo 1, che specifica bene i servizi che il Comune intende
trasferire al Consorzio e che riguarda la tutela minori, il trasporto disabile,
l’ADM (assistenza domiciliare minori), il SADA (assistenza domiciliare
anziani e disabili) e il NIL (nucleo di inserimento lavorativo). Questi sono i
servizi che il Comune di Pero attualmente conferisce al Consorzio.
Nell’articolo 2 sono specificati e gli obblighi che assume il Consorzio per
quanto riguarda l’organizzazione e la gestione dei servizi che gli sono stati
affidati, la gestione, si impegna sulla gestione che deve essere eseguita secondo
criteri di razionale utilizzo delle risorse, secondo efficacia, efficienza ed
appropriatezza degli interventi. Il Consorzio si obbliga a curare, pulire e gestire
i locali che gli sono stati concessi in comodato d’uso. Si impegna il Consorzio
a fornire in caso di necessità straordinarie servizi che vanno oltre il volume dei
servizi prestabiliti. Il Consorzio risponde dell’erogazione e della qualità dei
servizi. Il Consorzio si impegna ad assicurare secondo la 626 i propri
dipendenti. Nello stesso tempo il Consorzio si impegna ad assicurare tutti gli
atti e la documentazione che riguardano i Comuni del Consorzio.
Per quanto riguarda invece le funzioni del Comune nei confronti del Consorzio
e dell’utenza, il Comune risponde per quanto riguarda la funzione di raccolta
delle domande. Il Comune stabilisce le quote che spettano agli utenti e la sua
eventuale riscossione. Il Comune trasmette tempestivamente tutti gli atti che
riguardano i servizi richiesti e che sono di competenza del Consorzio. Sono di
competenza del Comune gli interventi di verifica e di controllo sia della qualità
del servizio sia dalla stessa erogazione dei servizi che gli sono stati demandati.
Qualche accenno sulla durata del contratto. E’ un contratto triennale,
ovviamente parte dal momento in cui diventa attivo il Consorzio delle politiche
sociali.

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

Qualche altra informazione sulla partecipazione alla spesa. Il Comune di Pero


predispone le quote di contributo di funzionamento dei servizi erogati dal
Consorzio sulla base dei criteri stabiliti dall’assemblea consortile. Le quote di
contributo di funzionamento per ogni singolo servizio sono determinate e
stabilite annualmente in base alla richiesta che viene fatta dei servizi che
riguardano l’articolo 1, i servizi che sono stati trasferiti al Consorzio. Per
quanto riguarda le quote che riguardano gli anni 2009 e 2010, queste quote
saranno determinate nel preventivo di gestione degli anni di competenza 2009
e 2010.
Per quanto riguarda i tempi e la forma di questi ai trasferimenti dal Comune di
Pero al Consorzio, le quote di contributo di funzionamento sono determinate
sulla base del preventivo di gestione dell’atto di indirizzo relativo alle modalità
di spesa di ogni singolo servizio. Le quote di contributo di funzionamento
annualmente previste sono trasferite al Consorzio in base a questo criterio: un
primo acconto nella misura del 45 per cento entro il 15 marzo dell’anno di
competenza, un secondo acconto nella misura del 35 per cento entro il 15
luglio dell’anno di competenza, il restante 20 per cento a saldo entro il primo
febbraio dell’anno successivo. Questi contributi di funzionamento sono esenti
da IVA.
Un altro aspetto che può interessare sono le eventuali controversie che
potrebbero sorgere tra il Comune e il Consorzio. Queste sono queste eventuali
controversie verranno risolte secondo le modalità dell’articolo 47 dello statuto,
che demanda ad un collegio arbitrale questo tipo di controversie.
Per quanto riguarda i contratti di fornitura, in qualche modo ho accennato
inizialmente, questi contratti precedentemente stabiliti e firmati dai singoli
Comuni sono riconosciuti, sono fatti propri dal Consorzio e rispettati fino alla
scadenza.

Presidente: Grazie, Assessore Mazzei. Sono aperti gli interventi. Prego,


Consigliere Vatalaro.

Consigliere Vatalaro: Essendo questi argomenti che riguardano una parte


importante della popolazione, ma soprattutto un argomento molto delicato e
molto importante, ho ascoltato con attenzione l’illustrazione che l’Assessore ha
fatto. Già su questo argomento ci eravamo comunque in linea di massima
espressi quando abbiamo sentito il dottor Cicero, mi pare, nell’ultimo
Consiglio Comunale, quando aveva illustrato più che altro il Consorzio, i
bilanci, eccetera. Invece stasera l’Assessore è entrato nel dettaglio anche come
partecipazione del nostro Comune in merito al Consorzio di questo tipo di
servizi.
Mi ha colpito soprattutto quando ha citato l’articolo 1 della convenzione, altre
competenze e ruoli che si danno al Consorzio. Io giudico comunque positivo
questo. Giudico positivo innanzitutto l’impegno, ma anche lo sforzo che il
nuovo Assessore sta facendo in un argomento, in un settore molto delicato,

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

perché le lamentele comunque sia ci sono poi sempre, ci sono sempre degli
scontenti per alcuni tipi di servizi per cui a volte si rimprovera la Pubblica
Amministrazione di non avere un accoglimento positivo. Quando noto, ascolto
o vengo magari coinvolto in queste problematiche non faccio nient’altro che
mandarle presso l’Ufficio dell’Assessore, in maniera che l’Ufficio preposto
possa seguire più da vicino il problema, perché a volte alcuni cittadini noto che
non sono informati anche di alcuni tipi di servizi che l’Amministrazione
Comunale fa. Perché dico questo? Perché mi è capitato di sentire che loro
guardano, dicono: “Il Comune di Pero non lo fa”, perché forse non sono
aggiornati. E’ vero, il Comune di Pero nel senso prioritario fisico non lo fa
perché demanda al Consorzio alcuni tipi di servizi che se no il Comune, oltre
magari a non avere la struttura o il personale, ma costerebbero molto di più
all’utente e quindi alla collettività. Invece facendo questo tipo di adesione,
chiaramente vengono aumentati - da quello che ho percepito - alcuni servizi
alla persona, ma soprattutto si risponde con molta determinazione agli stessi
cittadini per questo servizio.
L’unica preghiera che faccio su questo argomento è una maggiore diffusione e
informazione ai cittadini di questa nuova realtà, di questi nuovi servizi che
comunque il Consorzio fa, nelle sedi opportune, negli Uffici opportuni, nelle
strutture che l’Amministrazione crederà più opportune, però una maggiore
informazione significa anche creare meno disagi, soprattutto meno perplessità
di punti interrogativi che a volte il cittadino si pone. Una corretta e istantanea
informazione può togliere alcuni punti interrogativi che molti cittadini
purtroppo hanno.
Io apprezzo la buona volontà dell’Assessore, il lavoro che ha iniziato in questo
inizio di legislatura, il suo lavoro, anche se è un lavoro molto delicato, però
molto importante proprio per il tipo di servizio che l’Ufficio e
l’Amministrazione cercano con tanti sforzi di fare. La mia è un’astensione
molto attenta e benevola a incoraggiare, a migliorare e a dare quelle risposte
positive che i cittadini che hanno bisogno di certi tipi di servizi devono avere
dall’Ente, perché non si devono sentire lontani dall’Ente, ma l’Ente deve fare
di tutto per farsi sentire vicino al fabbisogno dei cittadini stessi. Grazie.

Presidente: Grazie, Consigliere Vatalaro. Se non ci sono altri interventi,


l’Assessore Mazzei può dare delle risposte.

Assessore Mazzei: Volevo ringraziare il Consigliere Vatalaro e assicurarlo che


terrò presente quanto lui ha chiesto per quanto riguarda una maggiore
informazione ai cittadini. Grazie.

Presidente: Grazie, Assessore Mazzei. Se non ci sono interventi mettiamo in


votazione il punto numero 8, SERCO, Consorzio Servizi Comunali alla
Persona, approvazione contratto di servizio tra il Comune di Pero e il

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

Consorzio. Favorevoli? 12. Astenuti? 4, Guzzetti, Scatigna, Daniele, Vatalaro.


Contrari? 2, Corapi e Piovani.
Anche su questo atto mettiamo l’immediata eseguibilità. Favorevoli? 12, come
prima. Astenuti? 4, Guzzetti, Scatigna, Daniele, Vatalaro. Contrari? 2, Corapi e
Piovani. Grazie,
Ultimo punto all’ordine del giorno, il punto numero 9, così come da
convocazione.

Programma affidamento incarichi di studio, ricerca e consulenza per l’anno


2008 - Approvazione ai sensi dell’articolo 3, comma 55, della legge 244 del
2007

Presidente: La parola all’Assessore Valea.

Assessore Valea: Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Sostanzialmente con


questa delibera noi andiamo a recepire quanto previsto dalla legge finanziaria
per il 2008. La legge del 24 dicembre 2007, la numero 244, nel dettare le
regole alle quali gli Enti Locali devono conformarsi per il conferimento degli
incarichi di collaborazione, di studio, di ricerca, nonché di consulenza a
soggetti estranei all’Amministrazione, ha previsto la necessità che ciascun Ente
Locale normi i criteri e le modalità di affidamento agli incarichi di cui sopra,
attraverso chiaramente un documento programmatico che andremo ad
approvare questa sera in questo Consiglio Comunale.
Vi leggo l’oggetto della delibera: “Programma affidamento incarichi di studio,
ricerca e consulenza per l’anno 2008 - Approvazione ai sensi dell’articolo 3,
comma 55, della legge 244 del 2007. Il Consiglio Comunale, visto l’articolo 3,
comma 55, della legge 24 dicembre 2007, numero 244, finanziaria 2008, che
testualmente recita l’affidamento da parte degli Enti Locali di incarichi di
studio o di ricerca, ovvero di consulenze a soggetti estranei
all’Amministrazione può avvenire solo nell’ambito di un programma approvato
dal Consiglio ai sensi dell’articolo 42, comma 2, lettera b), del Testo Unico di
cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, numero 267; dato atto che gli
incarichi di studio, ricerca e consulenza sono da comprendere nell’ambito dei
contratti di prestazione d’opera intellettuale ai sensi degli articoli 2229 e 2238
Codice Civile e che le specifiche definizioni si possano rinvenire nella delibera
della Corte dei Conti numero 6 del 15 febbraio 2005, ovvero, in sintesi, per
incarico di studio il riferimento è all’articolo 5 del DPR numero 338 del ‘94,
ovvero l’incarico si deve concludere sempre con la consegna di una relazione
scritta finale nella quale si illustrano i risultati dello studio e le soluzioni
proposte, gli incarichi di ricerca presuppongono una preventiva definizione del
programma da parte dell’Amministrazione, che ne fissa ambiti e limiti e a cui
consegue la ricerca da parte dell’incaricato esterno, le consulenze si traducono
in un parere di un esperto e possono riguardare a titolo esemplificativo
soluzioni di questioni inerenti all’attività dell’Amministrazione committente,

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

prestazioni professionali finalizzate alla resa dei pareri, valutazioni, espressioni


di giudizi, consulenze legali al di fuori della rappresentanza processuale e del
patrocinio dell’Amministrazione, elaborazioni di schemi di atti amministrativi
e normativi di particolare complessità; atteso che tali incarichi saranno
attribuiti unicamente a soggetti di particolare e comprovata specializzazione
universitaria ai sensi dell’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo
165/2001; rilevata la necessità di programmare incarichi di studio, ricerca e
consulenza nei casi in cui sia oggettivamente impossibile utilizzare le risorse
umane disponibili all’interno dell’Ente sulla base degli obiettivi programmatici
approvati dal Consiglio Comunale con atto numero 11 del 31/01/2008; visto
l’allegato numero 2, parte integrante e sostanziale del presente atto, che
riepiloga per settore e materia il programma degli incarichi di studio, ricerca e
consulenza previsti per il 2008; considerato che nel regolamento
sull’ordinamento degli uffici e dei servizi si dovranno fissare limiti, criteri,
modalità e limite massimo della spesa annua per l’attribuzione degli incarichi
di cui sopra ai sensi dell’articolo 3, comma 56, legge 244 nel 2007; visto
l’articolo 42 del decreto legislativo 267/2000, comma 2, lettera b), i pareri di
regolarità tecnica e contabili resi ai sensi dell’articolo 49 del decreto legislativo
267 del 2000”... Sostanzialmente, come vi avevo detto, non rendiamo solo ed
esclusivamente a recepire questa legge del 24 dicembre integrata nella legge
finanziaria.

Presidente: Grazie, Assessore Valea. Se vi sono interventi... Prego,


Consigliere Daniele.

Consigliere Daniele: Esaminato il programma di affidamento degli incarichi di


studio, ricerca e consulenza per l’anno 2008, mi preme sottolineare che il
medesimo a mio parere è privo di specifiche necessità, attesa l’assenza,
appunto, di una specifica analisi dei singoli casi che li renderebbero opportuni
e necessari. Inoltre tale programma manca - sempre a mio parere -
completamente di una valutazione dei singoli oneri, seppure evidentemente
stimati, e ciò è frutto di un’assenza completa di trasparenza, circostanza questa
assai diffusa nel modo di operare di questa Amministrazione. Pertanto il mio
voto non può che essere contrario. Grazie.

Presidente: Grazie, Consigliere Daniele. Altri interventi? Se non ci sono


interventi metto in votazione e verosimilmente andiamo a casa prima di
mezzanotte. Punto numero 9 all’ordine del giorno, programma affidamenti
incarichi di studio, ricerca e consulenza per l’anno 2008, approvazione ai sensi
dell’articolo 3, comma 55, della legge 244 del 2207. Favorevoli? 12. Astenuti?
5, Guzzetti, Scatigna, Corapi, Piovani, Vatalaro. Contrari? 1, Daniele.
Votiamo anche l’immediata eseguibilità dell’atto. Favorevoli? Come prima, 12,
Astenuti? 5, Guzzetti, Scatigna, Corapi, Piovani, Vatalaro. Contrari? 1.

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Consiglio Comunale del 03.06.2008

Chiudiamo questa seduta alle 23.35. Ringrazio e mi scuso con il pubblico per
la bagarre iniziale, che aveva avuto nelle premesse non del tutto positivo.
Grazie.

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