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Consiglio Comunale del 29 aprile 2008

INDICE ANALITICO PROGRESSIVO

Punto n. 1: “Comunicazioni” .................................................................................................. 1


Punto n. 2: “Presa d’atto conto consuntivo 2007 e programma annuale 2008 Consorzio
SERCOP”................................................................................................................................ 2
Punto n. 3: “Ordini del Giorno, presentazione e discussione” .............................................. 18
Punto n. 4: “Risposta a interpellanze e interrogazioni”......................................................... 23
Punto n. 5: “Approvazioni verbali sedute del 3, 12 e 17 marzo 2008” ................................. 38
Punto n. 6: “Variazione al Bilancio di previsione 2008, al Bilancio pluriennale 2008-2010 e
alla relazione previsionale e programmatica” ....................................................................... 41
Punto n. 7: “Approvazione regolamento orti urbani”............................................................ 46

Trascrizione eseguita a cura della ditta Real Time Reporting S.r.l. – Padova
Consiglio Comunale del 29.04.2008

Consiglio Comunale del 29.04.2008

Presidente: Diamo inizio al Consiglio Comunale. Passo la parola al dottor Macrì per
l’appello.

(Il Segretario procede all’appello)

Segretario: Presenti: 19.

Punto n. 1: “Comunicazioni”

Presidente: Nel dare l’inizio alla seduta di questo Consiglio Comunale devo prima
fare una comunicazione al Consiglio tutto, dove è pervenuta la comunicazione della
costituzione di un nuovo Gruppo Consiliare da parte dei consiglieri Piovani e Luigi
Corapi, eletti nella Lista Insieme per le Libertà, dove dichiarano la costituzione del
nuovo Gruppo Consiliare come sopra denominato, che è denominato “Dalla Parte dei
Cittadini”. Per quello che invece riguarda la costituzione del Gruppo non vi sono
obiezioni, perché da regolamento due Consiglieri possono formare un nuovo Gruppo
Consiliare. Si tiene conto che però il Gruppo Consiliare non può essere denominato
con il nome che ho citato prima, perché viene denominato Gruppo Misto, così come
da regolamento. Detto questo passerei ad una proposta di variazione di… Prego,
consigliere Piovani.

Consigliere Piovani: Ormai sono senza Gruppo e anche senza microfono… Volevo
solo chiedere, vedo che nella posizione della disposizione della sala io ed il consigliere
Corapi stiamo ai due estremi dell’ala destra, chiedo al Presidente, eventualmente
consultatosi con il Segretario, di poter variare la disposizione dei posti nel modo che
ritiene più opportuno, in modo da permettere ai Consiglieri del medesimo Gruppo di
sedere a fianco. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Piovani. Io provo a dare una risposta, poi dopo al
limite il Segretario, che è più arguto tecnicamente… E’ chiaro che lei e il consigliere
Corapi, eletti nelle liste Insieme per le Libertà e proponendo questa vostra nuova
composizione di Gruppo, siete voi che, come dire, abbandonate il Gruppo originario,
indi per cui dovreste essere voi a spostarvi e siccome per composizione di sua natura
genetica di inizio mandato eravate uno agli opposti degli altri, lei si deve avvicinare al
consigliere Corapi. Grazie. Perciò Di Salza, Vatalaro e Daniele scalano.

Segretario: Possono scivolare verso… di qua. Grazie.

Presidente: Vi ringrazio.

(Ndt, breve silenzio)

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Punto n. 2: “Presa d’atto conto consuntivo 2007 e programma annuale 2008


Consorzio SERCOP”

Presidente: Grazie, Consiglieri. Ora avanzo una proposta di spostamento di Ordine


del Giorno, esattamente del punto numero 6 all’Ordine del Giorno di questa sera, che
è: “Presa d’atto conto consuntivo 2007 e programma annuale 2008 Consorzio
SERCOP”, approfittando della presenza del dottor Ciceri, che è il direttore generale
appunto di SERCOP, se… metto in votazione la proposta di farlo diventare punto
numero 2 e chiedo, appunto, ai Consiglieri se sono favorevoli o meno. Favorevoli?
Prego. Scusate, il consigliere Daniele vuole la parola. Prego, consigliere Daniele.

Consigliere Daniele: Innanzitutto buonasera a tutti. A me pare che non sia - forse
sbaglio - competenza del Presidente stabilire il cambio dell’Ordine del Giorno, se mi
sbaglio correggetemi, io leggo l’articolo 39, pare che parli: spetta al Sindaco di
stabilire, rettificare o di integrare l’Ordine del Giorno con proprie autonome decisioni,
salvo l’obbligo di scrivere le proposte di cui al successivo quarto comma. Ora, passare
direttamente ad una votazione mi sembra alquanto frettoloso. Poi il perché cambiare
l’Ordine del Giorno, sinceramente, non riesco a capirlo, anche perché ci sono anche in
sala anche delle persone che magari interesserebbe sentire i primi punti all’Ordine del
Giorno e poi non gli altri. Ora, cambiare così, sic et simpliciter tutto, non mi sembra
una cosa opportuna, anche per rispetto per le persone che ci sono in sala, di tutte.
Quindi io, sinceramente, prima di passare alla votazione vorrei che il punto venga un
po’ approfondito, anche con l’intervento eventualmente del Segretario. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Daniele. Visto che lei chiede l’intervento del
Segretario, sarà accontentato, passo la parola al dottor Macrì.

Segretario: Grazie. L’articolo citato parla effettivamente del Sindaco, ma non


dobbiamo dimenticare che quando è stato approvato il regolamento del Consiglio la
Presidenza del Consiglio spettava al Sindaco, perché inferiore ai 15.000 abitanti, poi
avete creato il Presidente del Consiglio. Il potere di gestione della sala consiliare,
quindi dei Consiglieri, non spetta più al Sindaco ma spetta al Presidente del Consiglio.
Quindi è di competenza del Consiglio. Purtroppo è un regolamento, diciamo, superato,
però bisogna prendere atto che voi avete deliberato, voi dico come Consiglio, questa
modifica, non voi come Consiglieri, ma il Consiglio precedente qui è che l’adottato.
Quindi è legittimo, è corretto che la decisione venga assunta dal Presidente del
Consiglio. Poi la modifica della proposta può venire oltre che dal Presidente del
Consiglio, da qualsiasi Consigliere, è un atto di cortesia che si vuole usare nei
confronti di un ospite, è logico che non è… lei correttamente dice, poi siamo liberi di
accettarla o non accettarla, quello è un altro aspetto, però correttamente la proposta
può essere avanzata e deve essere gestiva dal Presidente del Consiglio.

Presidente: Grazie, dottor Macrì. La parola al consigliere Caporaso.

Consigliere Caporaso: Buonasera a tutti. Signor Presidente del Consiglio, io oggi


pomeriggio ho ricevuto la telefonata da parte sua, che mi chiedeva cortesemente, in
quanto Capogruppo di Maggioranza, se c’era la possibilità di poter cambiare il punto
all’Ordine del Giorno. Io avevo risposto che non c’erano problemi, dal mio punto di

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vista. Ha anche aggiunto che avrebbe chiesto agli altri Capigruppo se vi era questo
tipo di possibilità, mi ha risposto facendomi una seconda telefonata, in cui anche gli
altri Capigruppo erano d’accordo sul cambiamento dell’Ordine del Giorno, allora io
adesso a questo punto non riesco a capire l’intervento del consigliere Daniele, che
come ogni volta, voglio dire, stiamo qua a perdere del tempo per poter praticamente
capire o meno se è giusto o meno cambiare il punto all’Ordine del Giorno del
Consiglio Comunale. Mi pare che gli abbiano dato delle risposte gli altri Capigruppo,
gli altri Capigruppo erano favorevoli per poter cambiare l’Ordine del Giorno, non
vedo adesso perché dobbiamo stare qua praticamente a discutere di questa cosa.
Grazia.

Presidente: Voglio fare una premessa di questo tipo, cercando di risparmiare del
tempo, anche perché spesso e volentieri, come i cittadini sono qui presenti stasera, ci
perdiamo su queste cose. Io, per abitudine, informo tutti i Capigruppo delle situazioni
che avvengono, che potrebbero avvenire, che si prospettano nel corso del Consiglio
Comunale o di altre eventuali situazioni, li informo perché, come dire, non per
mettermi al sicuro, ma per avere, come dire, l’opinione di tutti, visto che per me tutti i
21 Consiglieri sono i rappresentanti del Consiglio Comunale di questo paese e, come
diceva il consigliere Caporaso, io non volevo entrare in questa situazione, anche
perché come diceva il consigliere Caporaso, io ho avvisato tutti e 4 i Capigruppo
rappresentanti in Consiglio Comunale, e avevo avuto questo… Ciò è legittimo che
però qualsiasi Consigliere possa porre delle situazioni e non c’è problema, potrebbe
anche succedere che il consigliere Daniele, che ha esposto la sua tesi, abbia dato
l’interpretazione, così come viva nel regolamento del Consiglio, che però come diceva
giustamente il Segretario, essendo stato adottato, questo regolamento, nella passata
Amministrazione, dove veniva prevista la figura del Presidente che fa le veci del
Sindaco in tutto e per tutto, perché sotto i 15.000 non era prevista la figura del
Presidente. Indi per cui io credo che non bisogna andare avanti in una discussione,
siccome i Capigruppo - e se c’è qualcuno che mi vuole smentire lo faccia subito - mi
hanno dato il loro placet, il consigliere Daniele ha già esposto la sua posizione, io
ribadisco, in qualità di Presidente di questo Consiglio Comunale, di avanzare questa
proposta e di metterla in votazione. La votazione, in maniera democratica, esprimerà
se il punto all’Ordine del Giorno diventerà il punto numero 2 o se rimarrà il punto
numero 6, punto.
Consigliere Daniele, velocemente, breve, perché non voglio perdere del tempo.
Grazie.

Consigliere Daniele: Innanzitutto non so perché perde del tempo, il suo dovere è stare
qui ed ascoltare i Consiglieri e fare il moderatore della serata. Poi questi continui
riferimenti alle persone sinceramente stanno un po’ stancando. Invito il Capogruppo
della Maggioranza a stare attento quando pronuncia nomi e cognomi, perché gli
attacchi personali sinceramente stanno stancando e stanno stancando anche tutta la
popolazione, di questi continui nomi, cognomi eccetera. E’ mio, penso, diritto esporre
una mia posizione, anche perché se il mio Capogruppo, Antonio Di Salza, l’avete
invitato alle sette, magari non abbiamo fatto in tempo a vederci e magari non
potevamo discuterne cinque minuti prima del Consiglio. Ora, le telefonate, non
telefonate… queste cose qui sono cose che a me non interessano proprio. Noto che
non avete neanche pubblicato ed attaccato i manifesti con la convocazione del

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Consiglio Comunale se non oggi, quindi questi continui ritardi sinceramente stancano.
Io invito a non fare sempre riferimenti alle persone, perché io non ho mai fatto un
riferimento a qualcuno di voi. Questo non solo invito, lo pretendo, sinceramente,
perché in caso contrario, sinceramente, provvederò di conseguenza. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Daniele. Consigliere Guzzetti.

Consigliere Guzzetti: Non sono abituato a scendere in basso, però quando ci vuole ci
vuole. Io confermo di essere d’accordo sullo spostamento del punto all’Ordine del
Giorno e chiedo che gli altri due Capigruppo facciano la mia dichiarazione o una
dichiarazione diversa dalla mia, così la chiudiamo ed andiamo avanti.

Presidente: Grazie, consigliere Guzzetti. Consigliere Di Salza.

Consigliere Di Salza: Questo è un Consiglio Comunale, non è che si possono usare


“scendere in basso”… io penso che ognuno di noi abbia la facoltà di esprimere e di
chiedere… Per quanto… ho ascoltato anche il collega Daniele, io, sì, è vero, ho
ricevuto la chiamata, ma ho sostenuto e sostengo per quanto ho detto nella telefonata
del Presidente Reoletti. Ho detto che per me non c’è nessun problema di spostare il
punto all’Ordine del Giorno, sinceramente non vedo il problema. Ma per quanto il
consigliere Daniele fa più domande precise sull’argomento, io penso che lui abbia
tutta la facoltà di farlo, perché è un Consigliere come tutti. Io sono sempre un po’
sorpreso di questi atteggiamenti nei confronti dei Consiglieri, uno con l’altro, perché
sinceramente penso che non porta da nessuna parte, porta che c’è una grande
responsabilità di ognuno di noi perché siamo stati eletti e siamo qui per amministrare
un Paese. Mi dispiace, forse chiedo scusa per tutti, per questi atteggiamenti, e spero
che non accadrà più. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Di Salza.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Sì, va beh, se chiedono la parola gliela do, se non la chiedono vado
avanti. Metto in votazione lo spostamento del punto numero 6: “Presa d’atto conto
consuntivo 2007 e programma annuale 2008 Consorzio SERCOP”, spostandolo al
punto numero 2. Favorevoli? 18. Astenuti? 1. Contrari? Zero. Visto, come dicevo in
precedenza, la presenza del dottor Ciceri, direttore generale della SERCOP, lo invito
ad illustrarci il conto consuntivo 2007 ed il programma 2008. Grazie

Dottor Ciceri: Buonasera a tutti, innanzitutto mi scuso di aver generato questo


involontario disguido chiedendo, io, di essere messo davanti, perché successivamente
ho un impegno in un altro Comune. Cerco di essere abbastanza conciso e sintetico
nell’illustrare il Piano Programma del Consorzio SERCOP, Consorzio nato nel 2007 e
che si appresta, oggi, all’attivazione per la gestione dei servizi sociali di tutti i Comuni
del Rhodense, che ha una previsione, ad un articolo dello statuto, che il Piano
Programma, e quindi l’atto programmatorio di ogni anno, abbia un passaggio di presa
d’atto all’interno dei Consigli Comunali in modo che i Consigli Comunali possano
conoscere quali sono le strategie generali operative, naturalmente relative all’anno in

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corso, del Consorzio stesso. Quindi cercherò di andare veloce esponendo qualche dato
e qualche strategia saliente di questo primo esercizio. Un attimo una premessa, prima
di entrare nel Piano Programma, di fatto l’avvio del Consorzio rappresenta una
importante riorganizzazione di una parte dei servizi sociali dell’ambito del Rhodense,
ambito del Rhodense è composto dai nove Comuni per un totale di circa 165.000
abitanti. In che cosa consiste la riorganizzazione? In una ricerca di una maggiore
capacità di risposta ai bisogni dei cittadini utenti, quantomeno per i servizi che vanno
al Consorzio; una ricerca e quindi una tendenza alla qualità dei servizi; una
razionalizzazione della spesa pubblica sociale, e poi entrerò nel merito di che cosa
intendo per razionalizzazione, ed un’enfasi elevata - questo è uno dei punti strategici
centrali - sul controllo di gestione, quale strumento di orientamento delle scelte
politiche dei Comuni. Un corollario di questo è la piena consapevolezza da parte dei
Comuni soci, dei nove soci, dei volumi di servizio e di spesa dedicata, che mobilitano
ogni anno. Quindi per questo primo 2008, che rappresenta a tutti gli effetti un anno di
passaggio, un anno di inizio attività e quindi un anno anche con una serie di difficoltà
strutturali, di avviamento, gli obiettivi generali sono il trasferimento dei servizi che
vengono conferiti, che poi vi elencherò, la costruzione di una modalità di lavoro
omogenea, la costruzione di una chiarezza ed una definizione del ruolo di Enti, Enti
inteso Consorzio e Comuni soci, la costruzione della macchina di supporto del
Consorzio e soprattutto quello che accennavo prima, e che ripeterò in maniera
ridondante, la costruzione di un sistema di controllo di gestione. Mi preme sottolineare
brevemente, perché poi sono un po’ la base che ha consentito di lavorare sull’idea
Consorzio, i rapporti con i Comuni. SERCOP nasce come Ente strumentale di servizio
dei Comuni, ha senso solo in quanto strumento dei Comuni e può erogare servizi solo
in nome e per conto dei soci, quindi non può lavorare per l’esterno eccetera,
previsione statutaria, nasce come Ente strumentale dei Comuni. Quindi è uno
strumento fondamentalmente di gestione, che differenzia e che tiene separata in
maniera chiara la funzione di gestione dalla funzione di indirizzo politico, lo
strumento di gestione dei Comuni, per quali servizi? Perché, come vedremo dopo, non
vanno in gestione a SERCOP tutto il patrimonio dei servizi sociali dei Comuni, ma
solo alcuni servizi, quelli che richiedono interventi e competenze specializzate e
complesse. Specializzate e complesse, ovvero che richiedono competenze che il
singolo piccolo Comune, perché non solo Pero, che fa circa 10.000 abitanti, ma anche
Rho, per la produzione di determinati servizi, che invece ne fa circa 50.000, è un
Comune di dimensione relativamente piccola, cioè che non riesce a produrre in modo
ottimale questi servizi. Quindi andiamo incontro - e mi preme centrarmi su questa
parola - ad una riorganizzazione dei servizi dove i Comuni rimangono i centrali
definitori delle politiche sociali, possono assumere una maggiore sensibilità alla
capacità e raccolta del bisogno, perché? Perché sono sgravati dalla funzione di
gestione, che è la funzione che oggi assorbe buona parte delle energie e delle risorse
degli uffici e dei servizi, e quindi possono centrarsi anche maggiormente sulla
definizione delle priorità di intervento. Quindi insomma i Comuni hanno
un’opportunità di rinnovare il loro ruolo nella gestione dei servizi attraverso, appunto,
un minore impegno nelle gestioni specialistiche, che oggi, ahi loro, devono fare a volte
con fatica, ed una maggiore enfasi alla rilevazione del bisogno, alla definizione delle
politiche eccetera, che poi è il ruolo squisito della politica, quello della definizione
della priorità e del controllo e della verifica degli esiti. Quindi in buona sostanza il
Consorzio si propone già da subito di andare incontro ad una più netta suddivisione fra

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la funzione gestionale e la funzione di indirizzo. Quindi a livello territoriale, come


macroarea di servizi, quindi a livello dei Comuni, resta tutta la funzione di segretariato
ed accesso, quindi l’accesso ai servizi, con il passaggio alla gestione consortile,
rimane ai Comuni, il Consorzio, come vedrete nelle prossime slide, gestirà solo servizi
di secondo livello, quindi gli sportelli comunali rimangono il primo accesso ai servizi
dei cittadini. I Comuni mantengono l’indirizzo, mantengono l’orientamento e
connesso alla funzione di segretariato, che dicevo prima, mantengono in maniera forte
ed importante la funzione di raccolta del bisogno. Quindi il primo obiettivo per il 2008
centrato è la costruzione di un forte sistema integrato e connesso, che leghi il
Consorzio ai Comuni, come due poli in relazione ad un medesimo obiettivo. Come si
realizza questa integrazione? Si realizza a due livelli: a livello politico, attraverso il
tavolo rhodense delle politiche sociali, che è il luogo dove tutto sommato il Consorzio
è nato e cresciuto e si è sviluppato come idea. Tavolo rhodense delle politiche sociali è
un tavolo che funziona dal 2002, ai sensi della Legge 328, e che raccoglie tutti gli
Assessori ai Servizi Sociali dei nove Comuni del Rhodense, che quindi anche nello
schema organizzativo del Consorzio sarà il luogo di… uno dei luoghi di definizione
degli interventi operativi. Il tavolo rhodense delle politiche sociali ha quindi un ruolo
importante, di indirizzo, connessione, collaborazione e soprattutto di consultazione
sistematica, quindi di mantenere vivi dei legami. Io posso dire fin da ora che il
Consorzio serve - l’ho accennato prima - se è uno strumento dei Comuni, se perde
questa funzione di strumentalità probabilmente vanno cercati degli aggiustamenti.
Quindi questi presidi forti a tenere un legame, una connessione tra i Comuni ed il
Consorzio. Questa la salto. La stretta integrazione si realizza poi attraverso gli
operatori. Attraverso gli operatori in che modo? Attraverso la costituzione dei tavoli di
consultazione territoriale che risponderanno agli azzonamenti operativi che ha il
Consorzio, perché il Consorzio raccoglie nove Comuni, poi in realtà opera per tre poli
distinti: un polo sud, di cui fanno parte Pero, Cornaredo e Settimo Milanese; un polo
centrale, di cui fanno parte Rho, Pregnana e Vanzago ed un polo nord, di cui fanno
parte Lainate, Arese e Pogliano Milanese. Quindi gli operatori sono riuniti in tavoli di
consultazione. Qual è il valore aggiunto della maggioranza dei servizi che fornisce
SERCOP - così ve lo dico una volta per tutte invece che rielencarlo nei servizi - un
coordinamento tecnico dedicato, cioè ogni servizio avrà una guida ed un
coordinamento tecnico specialistico. Il supporto, da subito, di una piattaforma
informatica, che è già in corso di implementazione, che consenta di condividere in
maniera rapida e flessibile le scelte tra gli operatori del Consorzio e gli operatori
comunali. Quindi vi ho detto l’obiettivo, ma vi dico anche lo strumento, quindi lo
strumento… l’obiettivo è connessione, lo strumento è in prima battuta
l’implementazione di questa piattaforma informatica, stiamo già girando in alcuni
Comuni per scannerizzare tutte le cartelle dei casi che verranno conferiti al Consorzio.
Questo perché? Perché un operatore per ogni Comune individuato dal Comune potrà
sempre consultare lo stato dell’arte del lavoro che viene fatto all’interno dei servizi,
sui casi del proprio territorio. Quindi questo è un presidio forte all’integrazione. E
soprattutto ultimo, ma non ultimo, il controllo di gestione sui volumi dei servizi
erogati. I Comuni devono sapere tempestivamente e sempre quanti cittadini
usufruiscono dei loro servizi. Vado velocemente ai contenuti…

(Ndt, interventi fuori microfono)

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Dottor Ciceri: Stavo dicendo che il Piano Programma di fatto è organizzato per
attività e servizi conferiti al Consorzio, tutti i servizi sono analizzati - che trovate sul
Piano Programma che vi è stato distribuito - attraverso delle schede descrittive, che
illustrano i caratteri salienti del servizio, le cifre eccetera e definiscono gli obiettivi di
gestione per il primo anno. Ve ne esemplifico una, che… certamente non si vede, e
quindi non ve la esemplifico, però servizio per servizio… vi dico solo i titoli: il
servizio tutela minori, che diciamo che a previsione… qua stiamo parlando di un
budget che vale per l’anno 2008, per l’intero Rhodense, 2.149.000 euro, poi ci sono le
fonti di entrata, si ragiona qual è la funzione del servizio, qual è la dislocazione
territoriale, quindi quali sono le sedi, qual è la modalità di gestione del servizio per il
primo anno, quindi si entra nelle strategie, quali sono i soggetti destinatari, quali sono
gli stakeholder, cioè i portatori di interessi esterni, gli altri soggetti con cui ci si
connette, qual è il valore aggiunto della gestione al Consorzio e soprattutto qual è il
programma di servizio per il 2008 e quali sono gli obiettivi di servizio per il 2008. Ad
esempio per la tutela minori - vi leggo solo questi - per il 2008, dal momento di avvio,
che dovrebbe essere se tutto si incastra il primo di luglio, quindi fra neanche due mesi,
sarà la presa in carico dei casi, l’informatizzazione del servizio che vi dicevo, i tempi
di risposta ai provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, che sono posti entro 30 giorni
dal ricevimento del decreto ed un report semestrale ai Comuni, che risponde a
quell’obiettivo che vi dicevo prima, controllo di gestione, possibilità di intervento.
Come vedete ci sono degli obiettivi di sistema, ma anche degli obiettivi di servizio
importanti, tempi di risposta ai provvedimenti fanno, in primis, qualità del servizio.
Com’è composta la spesa, quindi quali sono i servizi conferiti al Consorzio?
Naturalmente i nove Comuni non hanno fatto necessariamente scelte omogenee di
conferimento dei servizi, ma in linea di massima, in linea generale sì. quindi il servizio
più importante del Consorzio è la tutela minori, composto da una équipe distrettuale,
per cui vedete il valore del budget per il primo anno, a previsione, che fa somma con
qualche strategia dei valori oggi dei Comuni, le fonti di finanziamento del servizio e
dei numeri che danno conto di quali sono i volumi di servizio con cui parte il
Consorzio, che naturalmente questi sono rilevati due mesi fa, ma sono in continua
evoluzione. Quindi noi cerchiamo di fare una fotografia statica di una roba che è
assolutamente e continuamente dinamica, penso che tutti i Comuni nell’ordinaria
attività di gestione dei servizi sociali, variazione del Bilancio eccetera ne abbiano
piena consapevolezza. Poi il servizio affidi, collocamento in affido, lo Spazio Neutro,
che sono servizi già gestiti attraverso il Piano di Zona, quindi già gestiti a livello
associato dai Comuni, senza sostanzialmente con pochi oneri a carico dei Comuni,
l’assistenza domiciliare minori, il trasporto disabili, che vedete che per importo vale
circa 1.300.000 euro, ed è il secondo servizio per importanza del Consorzio in alcuni
Comuni in continua espansione, il nucleo inserimenti lavorativi, l’assistenza
domiciliare anziani e disabili, che ha un importo limitato, perché non è stata conferita
da tutti i Comuni, è stata conferita da cinque Comuni su nove, sempre il servizio
assistenza domiciliare, tramite vaucher sociale, la gestione della programmazione,
l’assegno di cura per anziani e disabili, un coacervo di disposizioni che derivano dalle
leggi di settore, che sono già attribuite al Piano di Zona, servizio di mediazione
familiare, lo sportello stranieri ed il supporto. Il tutto per un valore a budget, per il
primo anno, di circa 7 milioni di euro di gestito. Vi do un numero, però, guardate che
il volume totale dei servizi del Rhodense dal Piano di Zona, quindi da dati 2004-2005,
ammonta invece a circa 19 milioni di euro, fra i 19 ed i 20 milioni di euro. Quindi il

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Consorzio gestisce un po’ più di un terzo del volume dei servizi del Rhodense. Cosa
resta fuori in termini grosso di volumi? Gli asili nido, evidentemente, di volumi di
costi. E poi restano fuori naturalmente tutti i servizi, tipo i contributi, che continuano a
rimanere e rimarranno sempre di titolarità assoluta dei Comuni. Qual è il dato
economico grezzo che ci interessa di tutto questo? La sostenibilità. Cioè il rapporto tra
il costo dei servizi gestiti ed i costi fissi che il Consorzio genera alla sua nascita.
Questo rapporto ci dice che i costi fissi sono il 6,04% del costo dei servizi gestiti. E’un
rapporto, dal mio punto di vista, ampiamente sostenibile, buono, le aziende di servizi
in genere hanno un costo del supporto che varia tra il 10 ed il 15%, questo è così
basso, naturalmente, perché alcuni costi - che dopo vi esplicito - sono, come dire,
suddivisi dai Comuni a parte. Qual è la composizione delle fonti di finanziamento del
Consorzio, chi paga i servizi del Consorzio? Questo poi sul business plan ce l’avete in
dettaglio su tabelle e tabelle, ho fatto un po’ di sintesi. I Comuni pagano il 60% dei
servizi consortili, il fondo nazionale delle politiche sociali, cioè quello che è gestito
dal tavolo politico e dal Piano di Zona già da cinque anni paga il 26% per questo
primo anno, il fondo sociale regionale Viola paga l’11% ed un fondo della Provincia
paga il 3%. Quindi i 7 milioni hanno questa distribuzione e quindi proprietari della
spesa del Consorzio evidentemente sono i Comuni, in grande parte, che sono anche
pieni gestori del fondo nazionale delle politiche sociali. Qua va detta subito una cosa
importante, che fa un po’ pendant con quello che dicevo prima, di ricordare che la
quota dei Comuni rappresenta, quindi quel 60%, una variabile dipendente, le fonti di
finanziamento esterne, FNPS e fondo sociale regionale, sono attribuite anno per anno
dallo Stato e dalla Regione e possono variare, ma il volume dei servizi rimane quello.
Se quelle fonti variano, inteso si riducono, evidentemente il contributo dei Comuni
crescerà. Questo accade già usualmente nei servizi comunali, perché? Perché non
abbiamo fatto altro che riportare qua e fare sintesi di quanto c’è, certo che il Consorzio
lo porta evidentemente a maggiore evidenza, in più il 2008 ed il 2009 sono stati e sono
sicuramente anni di discreti finanziamenti da parte del fondo nazionale delle politiche
sociali. Avete visto una percentuale importante, il 26%. E’ difficile prevedere che
possa andare avanti a questi livelli. Mentre il fondo sociale regionale è
tendenzialmente stabilizzato su quella quota percentuale. Qua è quello che ho già
detto, che se… ci può essere la necessità di un maggiore impegno economico da parte
dei Comuni, che in questo caso però viene evidenziata. Poi un altro dato sulla spesa:
com’è suddivisa per le aree di intervento tipiche del sociale. I minori assorbono il 53%
della spesa, la tutela; i disabili il 29%, sono i trasporti; gli anziani, il vaucher, il 15% e
l’inclusione sociale il 3%. Guardate che questa percentuale consortile non rappresenta
la stessa percentuale di tutti i 19 milioni di euro di spesa sociale totale dei Comuni,
perché la percentuale dei minori cresce ancora, la percentuale di inclusione si riduce e
quella degli anziani cresce anch’essa sostanziosamente. Questi sono i dati che ci
stanno sui Piani di Zona poi… Il piano delle sedi, lo passo velocemente, per dire
che… naturalmente le sedi sono fatte di mattoni, ma questo piano delle sedi potrà,
negli anni - questo è un piano 2008 - evolvere con le sedi che metteranno a
disposizione i Comuni o con le sedi che il Consorzio… di cui il Consorzio, di cui i
proprietari sono i Sindaci dei Comuni, deciderà di dotarsi in relazione alle proprie
strategie. Queste sono quelle con cui parte, che sono conferite in prevalenza dai
Comuni, mentre la sede centrale è conferita dall’Azienda Sanitaria. Quindi abbiamo la
sede centrale a Rho, in via Beatrice d’Este, poi non vi passo in rassegna tutta la filiera
delle sedi. E’ ovvio che per questo… già per questo primo anno la tendenza era

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cercare di stabilire almeno una sede, un luogo di presenza del Consorzio in tutti i nove
Comuni dell’ambito. Messo che… di fatto però l’accesso ai servizi, anche quelli
consortili, resta nei Comuni, poi di fatto una stanza dedicata al Consorzio c’è per
forza, ma per la gestione effettiva dei servizi consortili più o meno c’è una sede in
quasi tutti i Comuni. La dotazione organica: il Consorzio è una straordinaria, dal mio
punto di vista, occasione per valorizzare le risorse esistenti, che sono l’esperienza
preziosa trasmessa dai Comuni e quindi… che potrà trovare valorizzazione e
specializzazione, perché si lavora… naturalmente adesso esemplifico, un’assistente
sociale che lavora in un piccolo Comune ed è obbligata a lavorare su cinque servizi,
nel Consorzio potrà dedicarsi e specializzarsi ad un solo servizio, quindi in una parola
qualificazione, possibilità di qualificazione. E poi, d’altro canto, la ricerca mirata di
figure professionali nuove, centrare su quell’obiettivo: controllo di gestione. Il
Consorzio funziona secondo le regole delle aziende speciali, di conseguenza a tutti gli
effetti non gestisce una burocrazia comunale, non gestisce una contabilità finanziaria
bensì una contabilità analitica, quindi si centra su altre modalità di funzionamento e
quindi figure professionali nuove. La struttura organizzativa. La struttura
organizzativa è questa, è una struttura che in parte è definita dallo statuto, nelle prime
tre caselle in alto, assemblea consortile, CdA e direttore sono organi del Consorzio, e
quindi sono definiti dallo statuto, il resto invece è la struttura e la funzionigramma.
Notate in alto a sinistra, nel riquadro verde, l’originalità di questa cosa, cioè che esiste
un ruolo importante di connessione con i Comuni che ha portato dal tavolo delle
politiche sociali, quindi dal tavolo degli Assessori per i servizi gestiti… per i servizi
del Piano di Zona soprattutto, ma anche per gli altri, perché gli Assessori di fatto
rappresentano una continua connessione operativa con i propri Comuni, e dall’ufficio
di piano, che è il parallelo dei tecnici. Detto questo è una struttura aziendale con i
blocchi di sinistra, che sono gli ordinari servizi di supporto, amministrazione Bilancio
e Coge, la gestione amministrativa dei servizi e le consulenze, mentre a destra c’è una
struttura caratteristica consortile, che è la gestione di piano, così chiamata, è la
funzione di programmazione da un lato, e l’altra è una funzione sempre in staff di
progetti innovativi e found rising. Stiamo presentando delle progettazioni in
Fondazione Cariplo, questo è un altro dei valori aggiunti importanti del Consorzio, i
Comuni piccoli e grandi fanno fatica nella loro dimensione con i loro organici ad
andare alla ricerca di nuove risorse e nuovi finanziamenti, una struttura che lavora su
altri volumi ha la possibilità di destinare qualche risorsa e qualche persona alla ricerca
di soldi, detto proprio chiaramente. Quindi con Fondazione Cariplo stiamo lavorando,
ci verranno approvati dei progetti sull’area minori e via di seguito. Questo è quello che
già c’è. I blocchi in fondo invece rappresentano le caratteristiche aree di gestione, non
ve le leggo perché ve le ho già lette. Salto velocemente. Questo lo salto, perché mi
sembra che stiamo facendo tardi. La parte economica, così concludo. Ogni servizio
gestito nel business plan che avete davanti rappresenta un centro di costo, che
evidenzia il personale impiegato, ovviamente, ed i costi direttamente imputabili a quel
servizio. Quindi tendenzialmente sul business plan non trovate costi che sono ripartiti
tra più servizi. Quindi ad ogni servizio può essere attribuita una configurazione di
costo pieno. Poi ci sono i costi generali di funzionamento ed il volume totale ve l’ho
già detto prima. Questi servizi che vi faccio vedere su questa slide sono quelli che…
per i quali i Comuni non intervengono in alcun modo con le proprie risorse
economiche e finanziarie, e che di conseguenza entrano nel business plan come centro
di costo, ma non rientrano nella ripartizione degli oneri tra i Comuni, perché? Perché

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

sono finanziati interamente con il fondo nazionale delle politiche sociali. Vado a farvi
vedere quello che vi dicevo poc’anzi, un centro di costo. Quindi un centro di costo
costruito con in prima colonna le figure professionali, le ore annue, il numero di
operatori, il piano di lavoro, il costo orario previsto ed il costo previsto, per trovare
nell’ultima colonna in basso a destra il costo totale del servizio. Questo è il presidio
essenziale della cosa che dicevo prima del controllo di gestione, cioè se non c’è una
chiarezza di definizione del voler essere prima, anche del voler essere, diciamo, di
business, all’inizio, è molto difficile poi fare dei controlli ed evidenziare degli
eventuali scostamenti. Quindi la costruzione per centri di costo è l’essenziale elemento
che consentirà ai Comuni di misurare gli scostamenti e di valutare le cause degli
scostamenti e quindi mettendole in evidenza. Questo è complesso. Ultimo: le modalità
di ripartizione dei costi tra i Comuni. Le modalità di ripartizione dei costi tra i Comuni
sono basati fondamentalmente su quel costo del servizio che avevo evidenziato prima,
costruito con i centri di costo, che sono riportati come quota lorda da ripartire per ogni
servizio, e poi è costruita in base a due percentuali, che chiamiamo quota solidale e
quota consumo. La quota solidale è basata… ovviamente stiamo parlando sempre di
preventivo, poi in sede di consuntivo saranno aggiornate rispetto agli effettivi
consumi, comunque la quota solidale è misurata sul numero degli abitanti, e quindi è
tendenzialmente fissa, perché il numero degli abitanti viene ricalcolato di anno in
anno, mentre la quota consumo è misurata sui volumi di servizi effettivamente
acquistati dai Comuni. I volumi che trovate oggi sono quelli con cui i Comuni entrano
nel Consorzio, quindi quelli che hanno comunicato in febbraio-marzo come dati dei
servizi che conferiscono al Consorzio. Il mix di queste due quote attribuisce, e poi
questa tabella è lunga, servizio per servizio, io non la ripasso tutta, arrivo solo
all’ultima pagina, attribuisce un totale costo per ogni Comune, che è la somma di tutti
i servizi che avete visto in precedenza, a cui si aggiungono, naturalmente, l’onere dei
costi generali netti. C’è rappresentato sulla colonna, diciamo, sopra in azzurro, il costo
totale annuo, che consente ai Comuni di fare dei confronti con i loro eventuali…
rilevabili, perché non sempre sono facilmente rilevabili, costi attuali, e poi la quota
dell’esercizio 2008, che va dal primo luglio al 31 dicembre, come previsto… Io
tendenzialmente avrei terminato, solo un passo, questo Piano Programma è, ripeto,
l’atto su cui si chiede ai Comuni di prendere atto ogni anno in relazione agli indirizzi
strategici, mentre invece credo che nelle prossime settimane, diciamo dopo il 13, verrà
inviato ai Comuni il contratto di servizio, che è l’atto in base al quale i Comuni
effettivamente conferiscono i servizi al Consorzio e naturalmente il contratto di
servizio prenderà atto delle cifre che stanno scritte su questo Piano Programma o con
qualche aggiustamento dei volumi, che poc’anzi accennavo, di servizi che, purtroppo,
costantemente aumentano. Io vi ringrazio per la pazienza…

Presidente: Visto che il dottor Ciceri è stato così preciso e meticoloso, però
immagino, così come io, anche gli altri Consiglieri, abbiano da porre alcune domande.
Approfitterei ancora di lui nel caso qualcuno di voi voglia fare delle domande più
specifiche o nel merito sul Comune, appunto, dove noi viviamo, lui è a nostra
disposizione, così poi al limite, una volta esaurite le domande, lo liberiamo e se
l’assessore Mazzei vuole integrare la presentazione e la presa d’atto di questo
Consorzio, di questo programma, poi continuiamo la discussione con Mazzei. Grazie.
Prego, consigliere Piovani.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Consigliere Piovani: Buonasera a tutti. Dottor Ciceri, buonasera. Una sola


precisazione, un chiarimento volevo da lei, in ordine ad una questione che credo di
aver interpretato in un senso e le chiedo conferma. Abbiamo detto che SERCOP avrà
sostanzialmente una funzione di gestione interna organizzativa, non fornirà servizi
esterni che non siano quelli richiesti e coordinati dai Comuni. Questo mi pare di aver
inteso. Mi sembra però che questo sia soltanto parzialmente vero, nel senso che
analizzando il programma che ci è stato sottoposto rilevo che alcuni servizi, tipo per
esempio lo Spazio Neutro, c’è un progetto di estendere il servizio anche all’esterno,
fissando eventualmente tariffe di servizio e quindi fornendo servizi quali ad esempio
quello dello Spazio Neutro, che è un servizio che viene molto richiesto, ma immagino
che lo stesso ragionamento si ponga anche per quanto riguarda il tema della
mediazione familiare, che non è un tema di un servizio a richiesta del Comune, ma è
anche un servizio a richiesta del singolo. Quali sono, per quanto ci può riferire lei, le
impostazioni al riguardo? Cioè la fornitura di un servizio a terzi, e quindi di porre
SERCOP come operatore - mi si passi il termine - economico, in realtà operatore
sociale, e con quali criteri e quali parametri si sia deciso o si decida di fornire questo
servizio? Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Piovani. Se intanto il dottor Ciceri dà subito la


risposta, intanto qualcun altro ci pensa.

Dottor Ciceri: L’osservazione è corretta, però ribadisco e faccio dei distinguo, nel
senso che il Consorzio fornisce servizi ad esclusivo interesse dei Comuni, può, in
qualche occasione e però oggettivamente Spazio Neutro è l’unica occasione di un
servizio già gestito, di un servizio di elevatissima specializzazione, che non è che
abbia solo il Rhodense, ma hanno pochi ambiti e Comuni, ce n’è a Milano, c’è qualche
servizio privato in giro e poi si va nel Garbagnatese o nel profondo Legnanese,
rispetto ai quali quindi sia altri Comuni che CTU nominate dal Tribunale avevano, in
passato, chiesto l’intervento di Spazio Neutro. Quindi era… è un’esperienza, quella di
richiesta di intervento di Spazio Neutro, dall’esterno, è un’esperienza che è già stata
misurata. Fino a questo momento, e dato che Spazio Neutro è gestito attraverso
l’accordo di programma tra i Comuni del Rhodense, quindi con una struttura
organizzativa, perché… io esemplifico Spazio Neutro perché è esattamente un caso
particolare, per gli altri… per tutti gli altri servizi non si parla assolutamente di
prestazioni verso l’esterno. Ripeto, all’interno dell’accordo di programma dei Comuni
del Rhodense non era possibile o era estremamente complesso mettersi a fare un
potenziamento del servizio per farlo… per tariffarlo all’esterno. All’interno del
Consorzio, questo entro una percentuale estremamente limitata, su cui la dottrina sta
discutendo, ma che è il 10%, ma che noi non parliamo manco per lontano di queste
cifre, cioè si potrà parlare per le richieste che ci erano arrivate, di qualche migliaio di
euro all’anno, c’era la possibilità effettivamente di offrire servizi Spazio Neutro
sostanzialmente ad altri Comuni fuori dal Rhodense o al Tribunale, che non hanno
rapporto associativo, ma che non assume assolutamente prevalenza nelle prestazioni
del Consorzio, cioè è un dato assolutamente residuale, che consentiva di fare cosa?
Cioè c’è una ragione… consentiva di fare economia di scala. Cioè potenziare un
servizio e quindi consentire agli operatori… è un servizio, avete visto, che ha volumi
abbastanza bassi, che oggi rispondono però a tutta la domanda, sostanzialmente a tutta
la domanda che proviene dai Comuni del Rhodense. L’occasione di potenziare questi

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

volumi è un’occasione anche di offrire maggiore specializzazione al servizio, quindi


maggiore competenza degli operatori, quindi maggiore qualità, presunta, del servizio
da un lato e dall’altro di sfruttare meglio l’economia di scala, che poi è uno degli
obiettivi che non ho citato, perché stavano scritti sull’atto di indirizzo di due anni fa,
che è uno degli obiettivi principe del Consorzio. Quindi quello che lei dice è vero, ma
è un caso circostanziato, non mi risulta, almeno nelle… lo vede che sono elencate
servizio per servizio, nelle strategie definite dai soci quest’anno per il Consorzio non
c’è alcun allargamento, ampliamento di altro servizio, e mi risulta che non ce ne stia
neanche la lontana intenzione, cioè il vincolo di strumentalità, come dicevo prima, è
scritto sul Piano Programma in più luoghi, deve rimanere fortissimo. Questa è una
piccola cosa che consente di dare maggiore qualità ad un servizio, qualità che poi
ricade anche ovviamente sul Rhodense. Non so se ho risposto in maniera esauriente.

Presidente: Grazie. Consigliere Tanghetti.

Consigliere Tanghetti: Buonasera dottore. Volevo chiederle se poteva definire il


concetto di Spazio Neutro, soprattutto a favore magari del pubblico, che
probabilmente fa fatica a seguire questo tipo di concetti. Grazie.

Presidente: Grazie. Prego.

Dottor Ciceri: Ha ragione e mi scuso, nel tecnocrate a volte parliamo in maniera


assolutamente criptica. Lo Spazio Neutro è un servizio, diciamo, che ha ancora un
discreto grado di sperimentalità, è un servizio che si affianca, è un servizio diciamo
così di supporto alle tutele minori, e detto in altre parole è un servizio che consente
delle visite protette tra i bambini allontanati ed i propri genitori, quindi… Siccome il
Tribunale stabilisce che questi incontri e queste visite siano effettuate sotto
determinate condizioni, e appunto da qui il nome, in uno spazio neutro, cioè in uno
spazio che non sia qualificato né dal padre né dalla madre, se i genitori sono questi, e
neanche - mi suggeriscono giustamente - dai servizi, cioè è ovvio che i servizi
allontananti non sono il soggetto più idoneo a favorire l’incontro protetto e la visita tra
genitore e figlio. Quindi sostanzialmente è un servizio che garantisce visite protette
genitori e figlio in che logica? Nella logica di costruire un percorso di recupero delle
capacità familiari. Quindi è un servizio che a tutti gli effetti non è semplicemente
riparativo, ma è un servizio che cerca di ricostruire il tessuto connettivo familiare, in
modo da recuperare una serie di difficoltà. Naturalmente l’altro contenuto di alta
specializzazione di Spazio Neutro è che in genere, poi non sempre viene fatto, ma chi
ha il servizio lo fa, il Tribunale rispetto alle visite protette chiede relazioni visita per
visita e quindi, voglio dire, è un servizio impegnativo e che richiede una relazione
costante ed importante con un’altra Istituzione, il Tribunale, molto specializzata.

Presidente: Grazie. Altre domande? Se non ci sono altre domande lascerei andare il
dottor Ciceri, visto che ha un altro impegno, come ci ha citato. Vorrei ringraziarla a
nome di tutto il Consiglio Comunale e sicuramente in futuro ci si ritroverà per
approfondire e per valutare la situazione, appunto, del Consorzio ed il suo andamento.
Grazie. Possiamo sospendere cinque minuti, il tempo che sbaracchiamo qui un attimo,
che poi se l’assessore Mazzei vuole integrare… Cinque minuti di sospensione, va
bene?

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

(Ndt, Viene disposta una breve sospensione)

Presidente: Come dicevo in precedenza, una volta espletate le funzioni del dottor
Ciceri, se l’Assessore ritiene… Prego, Mazzei.

Assessore Mazzei: Credo che il dottor Ciceri sia stato abbastanza chiaro, ma credo
che sia opportuna qualche considerazione e qualche valutazione di tipo politico. Con
la presa d’atto, questa sera, del conto consuntivo 2007 e del Piano Programma 2008 e
la successiva approvazione del contratto dei servizi nel prossimo Consiglio Comunale,
questa sera si sancisce la fine dell’iter burocratico relativo alla costituzione del
Consorzio e dà l’avvio all’attività dello stesso Consorzio. In pratica si concretizza la
volontà dei Comuni dell’ambito, di dar vita ad un Piano Sociale o Integrato. La logica
è stata quella di mettere insieme intelligenze, programmi, esperienze e responsabilità
sì di soggetti diversi, ma tutti quanti accomunati dalla conoscenza del territorio per
quanto riguarda sia le risorse che i bisogni delle comunità. Per queste ragioni nasce
SERCOP. SERCOP nasce come un Ente strumentale al servizio dei Comuni, è uno
strumento di servizio di gestione per gli stessi Comuni, soprattutto per quanto riguarda
quei servizi che richiedono competenze complesse e specializzate e che i singoli
Comuni non riescono a permettersi nella gestione dei servizi, coniugando efficienza,
efficacia ed economicità, ma soprattutto appropriatezza di intervento relativamente ai
bisogni ed agli interessi degli utenti del servizio. Trasferire i servizi che riguardano la
persona al concorso delle politiche sociali permette di alleggerire la funzione di
gestione dei Comuni, e quindi permette agli stessi di orientarsi e di assumere una
maggiore sensibilità ed una maggiore capacità di intervento rispetto ad un lavoro di
raccolta del bisogno di un indirizzo dell’utente. Solo in questa prospettiva gli Enti
locali possono assumere e rafforzare il loro ruolo nella definizione delle politiche
sociali, concentrando la loro azione e le loro competenze nell’individuazione e
l’analisi dei bisogni in una gestione più professionale dei servizi sociali. Le
competenze del Consorzio sono competenze tecnico specialistiche, hanno il compito
di gestire i servizi con un preciso vincolo di strumentalità nei confronti dei Comuni
associati. Trasferendo i servizi al Consorzio, ai Comuni rimane uno spazio di libertà
per concentrare e concentrarsi sulla riqualificazione delle risorse territoriali in un
lavoro di servizio di segretariato sociale, di indirizzo di orientamento e di raccolta del
bisogno. Questo modello, questo schema è stato, come dire, creato appositamente per
le caratteristiche del Rhodense, che hanno assunto la forte titolarità dei Comuni nella
funzione di gestione di segretariato sociale. Il segretariato sociale, che comprende…
oltre a comprendere tutti i servizi che riguardano la persona, ha il compito anche di
orientare e di indirizzare gli utenti verso i servizi assistenziali, come la richiesta di
contributo, la richiesta di servizio a domicilio, la richiesta di supporto nel disagio
psicologico, relazionale ed abitativo. Il segretariato sociale è, ma sarà sempre di più il
punto di servizio e di vicinanza al cittadino, oggi ci troviamo di fronte ad una
riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sociali, non solo del nostro Comune, ma
di tutti i Comuni dell’ambito, in pratica senza precedenti. Le attese da questa
riqualificazione. Le attese sono una maggiore capacità di ascolto rispetto ai bisogni dei
cittadini, una migliore qualità del servizio di offrire alla comunità ed una migliore
razionalità della spesa pubblica.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Presidente: Grazie, assessore Mazzei. Sono aperti gli interventi. Se non ci sono
interventi metto la presa d’atto in votazione. Consigliere Piovani.

Consigliere Piovani: Buonasera a tutti. Due brevi considerazioni e due riflessioni e


due richieste di chiarimenti da parte dell’Assessore. Tutti credo che abbiamo avuto
modo di leggere e di prendere visione, per prendere atto poi questa sera, di quello che
è il Bilancio al 31.12.2007 di SERCOP, nonché di quello che è il programma 2008.
Ebbene, da un lato è vero che il Consiglio Comunale deve esprimersi a, da come dice
il regolamento attuativo SERCOP, su questi dati ed elementi, ma è altrettanto vero che
lo stesso statuto prevede la possibilità per il Consiglio Comunale e quindi in primo
luogo per l’Amministrazione che certe scelte e certe decisioni pone, fa proprie e
chiede che vengano deliberate, di quelli che sono gli atti di indirizzo a questo
Consorzio, che è preliminarmente un nostro Consorzio, quindi un Consorzio di cui noi
facciamo parte e nel quale abbiamo pieno titolo ad operare e a far presente quelle che
sono le nostre necessità e le necessità dei nostri concittadini, quali sono le priorità che
noi ci poniamo alla base e quali sono quindi le nostre richieste ed i nostri atti di
indirizzo. Ebbene, dalla lettura della bozza di delibera nulla di tutto questo, questa sera
noi siamo chiamati soltanto a prendere atto di quello che è un Bilancio che non può
che essere sano, sincero e veridico, non fosse altro per il fatto che SERCOP fino ad
oggi nulla ha fatto se non gestire la propria organizzazione. Ora, ritengo che quindi
questo primo dato sia un dato assolutamente negativo, perché sarebbe stato forse
importante fornire degli indirizzi, cosa che invece questa Amministrazione ritiene di
non fare. Poi ci sono alcune questioni, alcune domande che io intendo porre
all’Assessore. Sappiamo, perché ce l’ha detto il dottor Ciceri, che l’operatività di
SERCOP è prevista all’1 luglio 2008. Ebbene, è prevista all’1 luglio 2008
sostanzialmente ad una condizione precisa, la condizione precisa è il reperimento delle
sedi operative entro il mese di aprile 2008. Ora, per quanto riguarda le sedi operative
risulta e risulta dagli atti che ci sono stati presentati anche questa sera, che il Comune
di Pero debba offrire due sedi, in particolare una sede per la tutela minori, nonché una
sede per un polo territoriale che riguarda il polo sud - per usare le stesse espressioni
del dottor Ciceri - per quanto riguarda l’inserimento al lavoro. Quindi mi domando e
chiedo all’Assessore se queste sedi sono state reperite, se per quanto riguarda le altre
Amministrazioni Comunali è stato fatto questo lavoro di reperimento delle sedi e se è
concretamente… visto che il lavoro di reperimento delle sedi doveva essere fatto entro
il 30 aprile 2008 e quindi sostanzialmente entro domani, e se quindi è prevedibile ed è
prevista una piena operatività di SERCOP a partire dall’1 luglio 2008, così com’era
prevista. Altra questione che ritengo importante è quella che attiene il personale ed il
trasferimento del personale dal Comune a SERCOP. Come sappiamo SERCOP ha una
propria precisa pianta organica che, soprattutto per quanto riguarda alcuni servizi,
dovrebbe attingere a risorse attualmente impegnate nel Comune per la gestione dei
servizi analoghi e quindi volevamo sapere se il problema del trasferimento delle
risorse è già stato preso ed affrontato e quali sono i termini della relativa situazione.
Poi proprio perché il punto nodale della questione sta appunto nell’individuazione di
alcuni indirizzi da fornire a SERCOP, volevo chiedere, riprendendo sempre il Piano
Programma per il 2008, nel quale s dice che: è la stretta integrazione tra SERCOP e le
Amministrazioni Comunali lo strumento attraverso il quale sarà possibile fornire
risposte significative ai bisogni dei cittadini, ricomponendo frammentazioni spesso

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

presenti anche all’interno dei Comuni, mi domando e mi chiedo quali attività e quali
passi intende fare questa Amministrazione in questo senso. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Piovani. Se l’assessore Mazzei vuole già rispondere,


poi in attesa di altre domande. Prego, assessore Mazzei.

Assessore Mazzei: Sì, Consigliere, lei ha elencato una serie di situazioni, fatto una
serie di domande che in parte mi sfuggono la realtà e la consistenza, tenendo conto
della nota esplicativa che abbiamo a disposizione. Cercherò, per quello che mi è
possibile, di rispondere alle domande, almeno quelle comprensibili. Per quanto
riguarda gli indirizzi, gli indirizzi questo Consiglio Comunale li ha dati nel mese di
aprile… nel mese di marzo del 2007 approvando convenzione e statuto. Quindi da
allora la presenza al tavolo di lavoro dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di
Pero quindi è significativo, primo. Secondo: per quanto riguarda le sedi. Noi abbiamo
dato la disponibilità di una sede solo per quanto riguarda il servizio SAD, tutto il resto
che lei ha aggiunto, in tutta onestà, mi sfugge e non ho trovato riscontro nella nota
esplicativa. Per quanto riguarda invece l’operatività del Consorzio delle Politiche
Sociali, è vero che il dottore ha fatto riferimento ad una data, il 1 luglio, ma lei capisce
che si tratta di un meccanismo così complesso che se non inizia a luglio ma inizia la
prima di settembre, nulla cambia. Per quanto riguarda il conferimento, è chiaro che noi
nel trasferimento dei servizi andiamo incontro a dei costi, per quanto riguarda questo
conferimento è previsto anche il trasferimento di personale. C’è stata una richiesta
volontaria di un nostro collaboratore, di trasferirsi al Consorzio delle Politiche Sociali,
quindi il suo posto sarà poi scorporato dal costo generale che toccherà al Comune di
Pero. Queste sono state, Consigliere, le domande comprensibili e che sono state, come
dire, di conforto nella lettura della nota esplicativa.

Presidente: Grazie, assessore Mazzei. Vi sono altre domande? Consigliere Piovani.

Consigliere Piovani: Assessore, se non sono stato chiaro, cercherò di esserlo ancora
di più, oltre non posso andare, ma immagino che sia difficile far comprendere
qualcosa a chi non lo vuole comprendere. Per quanto riguarda le sedi, io la invito a
prendere atto del fatto la condizione essenziale per l’inizio dell’operatività rispetto allo
stesso piano che ci è stato sottoposto è appunto quello del reperimento delle sedi
operative entro aprile 2008; secondariamente per quanto riguarda le sedi che dovrà
offrire il Comune, la invito a leggere pagina 8 del Piano Programma 2008, per quanto
riguarda ad esempio il servizio tutela minori, laddove si dice che ogni Comune metterà
a disposizione un locale, anche in utilizzo ad altri servizi, al fine di agevolare utenti
del proprio territorio. La domanda diretta quindi che le faccio è se il Comune di Pero
ha messo a disposizione questi locali. Altra domanda diretta che le faccio è se, per
quanto riguarda ad esempio il servizio di mediazione familiare, i Comuni di Rho e di
Pregnana hanno messo a disposizione le sedi che il Piano Programma 2008 prevede, e
che nello stesso Piano Programma sono ancora lasciati in bianco. Poi sempre per
quanto riguarda le sedi le chiedo, e forse non sono stato abbastanza chiaro, se per
quanto riguarda il cosiddetto servizio SAD, se il Comune di Pero ha messo a
disposizione dei locali e, se sì, quali. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Piovani. Assessore Mazzei.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Assessore Mazzei: Mi scuso, ma stavo ascoltando un attimo il Sindaco. Io, consigliere


Piovani, cerco di sforzarmi per accontentarla nella risposta. Io, come Assessore alla
partita, per quanto riguarda la sede abbiamo messo a disposizione un locale per quanto
riguarda il SAD. Questa è la nostra disponibilità. Tutti gli altri Comuni hanno fatto
altrettanto nei tempi prescritti, quindi io posso confermare che alla data attuale il
Comune di Pero ha messo a disposizione, per il Consorzio, soprattutto per quanto
riguarda il servizio SAD, un locale apposito per la gestione di questo servizio, punto.

Presidente: Grazie, assessore Mazzei. Consigliere Corapi.

Consigliere Corapi: Buonasera. Chiederei all’assessore Mazzei dov’è questo locale,


perché sinceramente… Ci indica dov’è questo locale? Dov’è a disposizione? Dove
l’ha messo? Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Corapi. Prego, assessore Mazzei.

Assessore Mazzei: Ringrazio il consigliere Corapi, che mi dà la possibilità di parlare


dell’individuazione del locale che accoglierà il SAD, è la struttura di via Greppi,
quando sarà pronta. Grazie.

Presidente: Grazie, assessore Mazzei. Se non ci sono altre domande… Consigliere Di


Salza.

Consigliere Di Salza: Sì, io come al solito, con tutto il rispetto, ritorno alla telefonata
che ho ricevuto per quanto riguarda spostare il punto 6 e portarlo al primo argomento.
Io ancora una volta faccio presente una cosa, poi magari mi daranno atto i Consiglieri
qui presenti, io ho espresso… ho detto di sì a questo cambiamento della presa d’atto
perché il Presidente del Consiglio mi aveva chiesto una cortesia perché il signor dottor
Ceci non poteva… Ceci, mi sembra… Ciceri, scusa, l’ho scritto male io allora…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Consigliere Di Salza: …non stava bene farlo attendere nella sala del Consiglio
Comunale, se era possibile dare questa precedenza. Io su questa proposta mi sono
subito… ho risposto di sì, però mi risulta che ancora in questo momento il dottor
Ciceri è ancora qui, nella sala del Consiglio Comunale, allora sia fatto veramente
capire che questo argomento si doveva spostare solamente per non portare al primo
Ordine del Giorno le interpellanze. Io sono sempre… come al solito sono un po’
sorpreso di questa cosa, adesso sono le undici e noi siamo ancora al primo argomento.
Io credo che, con tutta la buona volontà che io accetto queste cose, poi alla fine mi
trovo di fronte ad una situazione, sembra che è tutta una preparazione, per poi… ha
uno scopo. Io sinceramente sono sorpreso, mi dispiace, le prossime volte devo stare
molto attento ad essere più buono. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Di Salza. Non è che… io ci tengo a precisare, perché


giustamente sembra quasi che… Non è che lei o io ci siamo fatti una cortesia a
vicenda, era stato chiesto, appunto, dal dottor Ciceri, siccome, come ha espresso anche

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

lui, aveva un impegno da un’altra parte, e poi mi risulta abiti lontanissimi, se si poteva
spostare, anche perché, come lei ben sa, voglio dire, io… lui ha chiesto cortesemente,
attraverso l’assessore Mazzei ed al sottoscritto, ed io ho riportato questa proposta
prima del Consiglio Comunale per evitare la solita perdita di tempo. Ed io vi ringrazio
che voi avete accettato ma, voglio dire, non è che lei ha fatto una cortesia a me… cioè
noi abbiamo fatto una cortesia che ci ha chiesto cortesemente… Poi, per quanto
riguarda le interpellanze, le interpellanze le discutiamo, perché il regolamento
stabilisce un tempo per discutere le interpellanze, indi per cui si discutono, non è che
ce ne andiamo a casa. Detto questo, prego, fate altri interventi, se no metto in
votazione il punto. Se non ci sono interventi metto in votazione il punto. Punto
numero 2: “Presa d’atto conto consuntivo 2007 e programma annuale 2008 Consorzio
SERCOP”. Favorevoli? 15. Astenuti? 2: Di Salza e Daniele. Contrari? 2: Piovani,
Corapi.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Punto n. 3: “Ordini del Giorno, presentazione e discussione”

Presidente: Come avete trovato in cartelletta, sempre su proposta del Presidente del
Consiglio, attraverso anche, come dire, l’interloquire con Consiglieri e Capigruppo,
ritengo… abbiamo ritenuto doveroso presentare un Ordine del Giorno anche per i fatti
accaduti nello scorso fine settimana, nei confronti di alcuni lavoratori della Polizia
locale, abbiamo maturato… come dire, sviluppato un Ordine del Giorno che io andrò a
leggere e che sicuramente mi auguro che sia condiviso da tutto il Consiglio Comunale,
perché qui è il Consiglio Comunale. Do lettura dell’Ordine del Giorno: “Il Consiglio
Comunale, appreso che in data 21 aprile sono apparsi sui muri esterni della sede del
Comando di Polizia locale del Comune di Pero scritte offensive e minacciose nei
confronti di alcuni agenti, valutata l’estrema gravità del gesto, considerato necessario
pronunciarsi in merito a questo atto di violenza che non può essere in alcun modo
tollerato in un contesto di relazioni libere e civili, esprime piena e sentita solidarietà
umana nei confronti dei lavoratori direttamente colpiti dalle minacce e dalle offese
apparse sui muri esterni della sede del Comando di Polizia locale del Comune di Pero;
condanna il grave gesto, la cui violenza e volgarità non possono in alcun modo trovare
giustificazioni né considerazioni; auspica che le autorità competenti facciano al più
presto piena luce sulla vicenda e che eventuali responsabilità siano individuate e
perseguite secondo le leggi dello Stato”. Ritengo che un Consiglio Comunale, che è
rispettoso delle Istituzioni e del servizio che vengono a prestare in questo caso i
lavoratori della Polizia locale indirizzatari di tali gesti, debba assumersi delle
responsabilità e condannare senza mezzi termini questo gesto. Chiedo pertanto
l’approvazione di questo Ordine del Giorno e do la parola a degli interventi. Prego,
consigliere Piovani.

Consigliere Piovani: Premetto, Presidente, farò mio, sul tema, qualsiasi documento
che il Consiglio Comunale ritenga di dover adottare. Rispetto a questo testo, che per
altri versi è perfetto, ritengo però che manchi un elemento, che comunque ritengo
opportuno stigmatizzare, che è questo: giustamente e forse non con abbastanza vigore
noi esprimiamo la nostra solidarietà nei confronti dei lavoratori, dei dipendenti di
questa Amministrazione, che sono stati coloro che sono stati materialmente oggetto di
minaccia, però questo documento trascura, a mio modo di vedere, un elemento: che la
persona offesa di questa minaccia non è soltanto il lavoratore, il dipendente comunale,
ma è l’Istituzione della Polizia comunale nella sua entità. Ritengo pertanto che questo
documento, proprio perché deve essere un’espressione di condanna a sostegno dei
lavoratori, ma anche a tutela e a difesa della nostra Polizia locale, che venga integrato
inserendo l’espressione di solidarietà non solo ai lavorati, ma anche al Corpo della
Polizia locale, la quale, per il tramite dei propri lavoratori, è stata altrettanto vilipesa e
l’onore leso, così com’è stato leso l’onore e vilipeso il singolo dipendente comunale
lavoratore. Ritengo quindi che vada integrato inserendo anche la dizione “Polizia
locale” all’interno del testo. Grazie.

Presidente: Intanto che ascoltiamo… do la parola al consigliere Vatalaro, intanto,


consigliere Piovani, semmai integri, così… Prego, consigliere Vatalaro.

Consigliere Vatalaro: Quello che è accaduto nei giorni scorsi è non soltanto da
condannare, e mi meraviglia che nel nostro territorio, avendo anche, secondo me, è la

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

mia opinione personale, un Corpo di Vigilanza Urbana molto attento alle tematiche
della sicurezza, ma anche della prevenzione, quindi non è soltanto repressione, ma è
anche proprio prevenzione, che ci siano dei personaggi che magari, infelicemente,
possono aver preso anche una multa o quant’altro, poi si ripercuote nel fare, imbrattare
e soprattutto fare segni proprio nel Corpo dell’Istituzione della Polizia Municipale.
Quindi non solo io mi associo a questo documento, ma volevo anch’io, leggendolo
con molta attenzione, fare due integrazioni, di cui una mi ha preceduto il consigliere
Piovani, io le avevo già segnate, che era… innanzitutto anche non soltanto ai
lavoratori in generale, questa solidarietà, ma proprio al Corpo di Polizia Municipale,
che con serietà, impegno e abnegazione svolge il proprio dovere nel nostro territorio,
con l’organico che tutti sappiamo e con i mezzi che tutti sappiamo. Quindi un encomio
proprio va al Corpo di Polizia Municipale, e quindi piena e sentita solidarietà umana e
politica, perché il Consiglio Comunale esprime anche una solidarietà politica ed
istituzionale. Quindi non basta soltanto la pacca della solidarietà umana. Quindi io
aggiungerei “solidarietà umana e politica nei confronti del Corpo di Polizia
Municipale” eccetera. Quindi aggiungerei “e politica” e poi “il Corpo di Polizia
Municipale”, l’ha già detto anche il collega, che io condivido questa posizione, di
ferma condanna. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Vatalaro. Prego, consigliere Daniele.

Consigliere Daniele: Premetto che anch’io farò mio qualsiasi documento che il
Consiglio Comunale intenderà adottare, però sinceramente l’ultima precisazione su
“solidarietà politica” io non me la sento proprio di condividerla, perché non so cosa
possa c’entrare questa solidarietà politica, sinceramente… Io il testo modificato con
“solidarietà politica” sinceramente non… non penso che sia neanche pertinente con
l’oggetto, senza fare polemiche, sia ben chiaro, non intendo fare alcuna polemica, però
la solidarietà politica secondo me in questo preciso contesto no né che sia del tutto
pertinente. Però volevo soltanto soffermarmi un attimino soltanto sugli eventuali
strumenti di prevenzione per il fatto che è avvenuto, perché ciò che è avvenuto, oltre
ad essere grave, dimostra comunque la facilità con cui queste persone si sono
intromesse all’interno del Comando di Polizia, anche perché hanno imbrattato i muri
sulla parte frontale, lungo la strada, quindi penso che qualsiasi tipo di strumento, se
fosse stato adottato, avrebbe perlomeno consentito di individualizzare questi soggetti.
Ora io mi chiedo… penso che tutti quanti noi dobbiamo fare uno sforzo in più per
spendere qualche soldo in più, diciamolo in soldoni, affinché queste cose non
avvengano, perché capisco se il Comando di Polizia fosse dislocato in campagna, ma
qui sinceramente, sulla parte frontale, di fronte al Comune, che una persona possa
scavalcare ed imbrattare il muro frontale, senza essere visto da nessuno, tantomeno
ripreso, mi sembra alquanto grave. Io sinceramente suggerisco di spendere qualche
soldo in più, visto che se ne destinano tanti, sulla prevenzione di questi fatti. Per
quanto riguarda il resto, premetto, sono d’accordo con le modifiche che intende fare il
Capogruppo del Gruppo Misto, però sulla solidarietà politica, sinceramente, se… se
gli altri sono d’accordo, io su quello dissento, perché non so cosa c’entri. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Daniele. Aveva chiesto prima Di Salza. Prego,


consigliere Di Salza.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Consigliere Di Salza: Io volevo solo aggiungere, in questi casi, in una situazione del
genere credo che tutti siamo consapevoli e tutti abbiamo una responsabilità a cui
siamo vicini a questa situazione che è avvenuta. Io sinceramente non mi sento di dare
indicazioni, le motivazioni, ma sicuramente sono uno dei primi vicini a questa realtà
che è accaduta, che possa non accadere più, che possa, qualcuno, diciamo quanto
prima è possibile, anche chi ha in mano la situazione di indagine, che possa venire a
luce di questo atteggiamento nei confronti poi - a quanto mi sembra di aver capito - è
specifico nome e cognome, di persona. E questo ce ne facciamo tutti carico, sperando
che quanto prima è possibile vengano alla luce questi atti. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Di Salza. Prego, consigliere Caporaso.

Consigliere Caporaso: Anche noi esprimiamo la massima solidarietà nei confronti


del Corpo della Polizia Municipale e degli agenti che sono stati presi di mira e presi in
considerazione, ci troviamo d’accordo sull’integrazione fatta dal consigliere Piovani
nell’aggiungere “Corpo di Polizia Municipale” in questo Ordine del Giorno e
sicuramente da parte di questa Amministrazione, appunto, inviterei questa
Amministrazione a pensare appunto come risolvere il problema che fatti di questo
genere non accadano più. Io personalmente mi trovo d’accordo con il consigliere
Daniele, in cui effettivamente sui nostri beni immobili, voglio dire, soprattutto in una
palazzina come il Corpo della Polizia Municipale occorre effettivamente trovare un
modo, una situazione in cui problemi di questo genere, avvenimenti di questo genere
non possano più accadere. Ovvio, è da condannare il fatto che in maniera così facile,
voglio dire, ignoti siano entrati dentro ed abbiano fatto quello che hanno fatto. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Caporaso. Prego, Sindaco.

Sindaco: Visto l’argomento ritengo opportuno, anche da parte mia, e credo a nome di
tutta l’Amministrazione, esprimere ovviamente la solidarietà agli agenti coinvolti
direttamente e, ovvio, anche a tutto il Corpo della Polizia locale. Questa nostra
posizione è stata espressa con forza durante la manifestazione del 25 aprile, abbiamo,
fin dal mattino, portato la nostra immediata solidarietà ai lavoratori insieme alle
organizzazioni sindacali, perché riteniamo un fatto di una gravità assoluta. Mi preme
solo correggere una eventuale affermazione fatta dal consigliere Vatalaro, non credo,
non crediamo che un gesto, questo gesto sia dovuto al fatto che degli agenti abbiano
multato o fatto qualche verbale a dei cittadini, le motivazioni sono ben altre. E quindi
riteniamo che il fatto assuma ancor di più gravità. E’ per questo che saremo attenti, ci
auguriamo che le indagini portino a dei risultati e ovviamente, nel momento in cui
fossero individuati i responsabili, da parte nostra ci sarà la massima fermezza, e mi
sento ovviamente di condividere l’inserimento proposto dal consigliere Piovani.

Presidente: Grazie, Sindaco. Se siete d’accordo… mi pare di aver sentito le


dichiarazioni dei vari Capigruppo e di concordare con l’emendamento proposto dal
consigliere Piovani… prego consigliere Piovani.

Consigliere Piovani: Un’osservazione solo rispetto al testo che credo che lei abbia a
sue mani. Mi sono permesso di inserire nel testo da me presentato al Presidente del
Consiglio anche l’annotazione fatta dal consigliere Vatalaro rispetto alla solidarietà

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

politica. Per quanto mi riguarda, molto semplicemente dirò: ci può stare. Alcune
osservazioni possono essere corrette o meno, la solidarietà in quanto tale non avrebbe
bisogno di ulteriori aggettivi, se ne mettiamo una, che è un aggettivo, che è “umana”,
ricordando che comunque noi siamo un organo politico, ben può stare anche… però
lascio…

Presidente: Grazie, consigliere Piovani. Tra l’altro, voglio dire, anch’io riferisco a
quanto lei dice, è chiaro che noi, essendo un’autorità rappresentativa politica, è già
implicito, dal mio punto di vista, però, voglio dire, io mi rimetto, come dire, al
Consiglio, nel senso che non ho…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Prego, prima c’era il consigliere Daniele, che aveva alzato la mano, poi
Guzzetti.

Consigliere Daniele: Solo una cosa, anche per un po’ di serietà. Io penso che temi di
tale importanza, di tale gravità non vadano strumentalizzati in un senso o nell’altro,
pertanto mi sembra ovvio che la solidarietà politica è implicita, a meno che noi non
rappresentiamo chissà che cosa, non siamo qua a titolo puramente personale… Quindi
non è tanto per non dover aggiungere qualcosa o meno, però diamo un attimino di
serietà alle cose. Qui la situazione è grave, strumentalizzarla io non sono affatto
d’accordo, pertanto io su quella solidarietà politica dissento da quanto detto dal
Capogruppo del Gruppo Misto, perché sinceramente è implicito, siamo tutti dei
Consiglieri, pertanto… qui nessuno è a titolo puramente personale e quindi non è che
dobbiamo, per accontentare qualcuno, per forza metterci dentro l’aggettivo o meno,
siamo tutti grandi, pertanto io ribadisco la mia posizione. Grazie.

Presidente: Grazie. Prego, Guzzetti.

Consigliere Guzzetti: Suggerisco… non faccio un intervento perché mi sembra una


cosa talmente di un livello inaccettabile che non ha bisogno nemmeno di commenti.
Suggerisco di accettare l’intervento del consigliere Daniele, in modo tale che c’è
l’unanimità su tutto il resto e di approvare il documento, chiedo cortesemente se è
possibile che venga ingrandito sotto forma di manifesto ed affisso in tutte le bacheche
comunali.

Presidente: Ricapitoliamo. Per quanto concerne prendiamo… togliamo il discorso


dove c’è scritto “e politico” e si aggiunge solo “nonché prima… piena e sentita
solidarietà al Corpo della Polizia locale”, e poi prendiamo come proposta quella del
consigliere Guzzetti, di ingrandire il testo ed affiggerlo alle bacheche del Consiglio
Comunale. Se siete d’accordo votiamo questo testo…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Sì, sì, bacheche per dire… Se siete d’accordo lo mettiamo in votazione.

(Ndt, intervento fuori microfono: “Deve rileggerlo”)

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Presidente: Lo rileggo tutto. Ordine del Giorno: “Il Consiglio Comunale, appreso che
in data 21 aprile sono apparse sui muri esterni della sede del Comando di Polizia
locale del Comune di Pero scritte offensive e minacciose nei confronti di alcuni agenti,
valutata l’estrema gravità del gesto, considerato necessario pronunciarsi in merito a
questo atto di violenza che non può essere in alcun modo tollerato in un contesto di
relazioni libere e civili, esprime piena e sentita solidarietà umana nei confronti dei
lavoratori direttamente colpiti dalle minacce e dalle offese apparse sui muri esterni
della sede del Comando di Polizia locale del Comune di Pero nonché piena e sentita
solidarietà al Corpo della Polizia locale; condanna il grave gesto, la cui violenza e
volgarità non possono in alcun modo trovare giustificazioni né considerazioni; auspica
che le autorità competenti facciano al più presto piena luce sulla vicenda e che
eventuali responsabilità siano individuate e perseguite secondo le leggi dello Stato”.
Favorevoli? 19. All’unanimità. Grazie.
Ora passiamo al punto 4.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Punto n. 4: “Risposta a interpellanze e interrogazioni”

Presidente: La prima in ordine di presentazione, di discussione questa sera è


un’interpellanza tra l’altro datata 28 febbraio, che è arrivata al tavolo della Presidenza,
ma che non si è potuta discutere nei Consigli Comunali passati, e questa è
l’interpellanza che vengo a leggere: “Interpellanza di sollecito. Con la presente il
sottoscritto Consigliere Comunale del Gruppo Gente di Pero, Cerchiate, Cerchiarello,
architetto Piergiuseppe Guzzetti, essendo trascorsi cinque mesi dalla presentazione
della proposta di revisione del regolamento delle Commissioni Consiliari, protocollata
il 18 settembre 2007, numero di protocollo 17009, chiede all’Amministrazione
Comunale di esprimersi su tale questione fornendo una risposta che consenta di
comprendere quali siano le intenzioni in tal senso e, se la questione sta volgendo in
positivo, quali sono i tempi tecnici per addivenire all’approvazione del nuovo
regolamento”. Do la parola al Presidente della Commissione, Daniela Bossi.

Consigliera Bossi: Grazie. Buonasera a tutti quanti. Io cercherò di fare un po’ il punto
della situazione partendo da una breve cronistoria del lavoro svolto finora. Le
Commissioni sono state insediate tra il luglio ed il settembre del 2007 e da tale data
sono operative e funzionali al lavoro amministrativo. Ciascuna delle tre Commissioni
è composta attualmente dai soli Commissari di Maggioranza. Le Minoranze, per
scelta, hanno deciso di non partecipare alle Commissioni attualmente regolamentate,
con delibera datata 22 gennaio 1998. La Maggioranza ha ritenuto opportuno procedere
ad una revisione globale del regolamento delle Commissioni Consiliari permanenti al
fine di uniformarsi alla disciplina legislativa attualmente in vigore. All’interno del
Gruppo Consiliare Insieme per Pero si è discusso più volte in merito a tale questione
ed il risultato è stato quello di aver trovato un’idea comune che prevede la
partecipazione delle Minoranze ed il rispetto del criterio proporzionale. Abbiamo
preso in seria considerazione l’unica proposta di modifica pervenuta dal Consigliere di
Minoranza, Guzzetti, facendone dapprima un’attenta analisi e poi successivamente
valutandone il contenuto dal punto di vista politico, per dare poi concretezza alle idee
ed alle esigenze emerse in fase preliminare di discussione si è deciso di convocare
congiuntamente le tre Commissioni per elaborare una proposta di modifica del
regolamento in sinergia con il parere tecnico del Segretario Comunale. Al fine di
uniformare l’elaborato agli attuali dettami legislativi che prevedono uno snellimento
ed un alleggerimento dei regolamenti e procedure amministrative si è convenuto sulla
formulazione di un documento unitario, che comprendesse sia il regolamento delle
Commissioni che il regolamento del Consiglio Comunale. Per quanto concerne il
regolamento delle Commissioni, è stato esaminato ogni articolo che lo compone e
sono state formulate poi le relative proposte di modifica. Gli uffici stanno
provvedendo all’elaborazione di una bozza che verrà valutata nel suo complesso prima
dalla Maggioranza e poi successivamente consegnata ai Capigruppo. Le Commissioni
si stanno incontrando per esaminare attualmente il regolamento del Consiglio
Comunale, per poi procedere, appunto, alla stesura di questo documento unitario. Ci
aspettiamo di poter ottenere il documento completo entro un paio di mesi,
considerando che gli incontri avvengono, di regola, una volta la settimana e che le
modifiche da apportare sono consistenti. Quindi tenete conto che il regolamento è
datato 1998. Mi preme sottolineare l’impegno di questa Amministrazione nel voler
estendere la partecipazione alle Commissioni Consiliari permanenti anche ai

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Consiglieri di Minoranza, pur ribadendo il fatto che allo stato attuale le Commissioni
sono regolarmente costituite e svolgono in maniera operativa il ruolo a cui sono
chiamate ad adempiere. Riteniamo fondamentale il confronto, propositivo ovviamente,
con le Minoranze, nel rispetto della democrazia ed estendiamo l’invito ai Consiglieri
di Minoranza a proseguire il lavoro di revisione dei regolamenti insieme ai
componenti delle attuali Commissioni già dal prossimo incontro. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliera Bossi. Seconda interpellanza pervenuta al tavolo della


Presidenza, datata 7 aprile 2008, numero di protocollo 006909, interpellanza proposta
e presentata dal consigliere Piovani. “Il sottoscritto Consigliere Comunale, Avvocato
Piovani, appreso che all’interno dell’area verde attrezzata per la deiezione canina, sita
tra la via Figino e la via Don Sturzo, sono raffigurati alcuni murales o graffiti, tra cui
uno a firma Laudagod, riproducente la frase ‘Merda, fratelli, questo negro vuole
fotterci’, che l’esistenza di questa opera è stata segnalata sul sito Internet
www.mauriziopiovani.it, che a seguito di detta segnalazione alcuni utenti di Internet
hanno espresso la propria opinione su quanto segnalato, come da documentazione
allegata alla presenta interpellanza, e tra essi anche tale Marco Laudagod, assuntosi la
paternità dell’opera raffigurata, interpella il Sindaco per sapere se è a conoscenza
dell’esistenza di tale raffigurazione e se essa, al pari delle altre vicine, è stata
autorizzata e se conosce i relativi autori; se il Comune di Pero ha acquistato opere da
tali autori o dal signor Marco Laudagod, probabilmente all’anagrafe Marco Lauda, di
anni 21, e in caso positivo, se queste acquisizioni sono avvenute a titolo oneroso o
gratuito; quali sono le destinazioni e le collocazioni delle opere eventualmente
acquisite da questo o da altri autori; se il Comune di Pero, dal 2005 ad oggi, ha messo
a disposizione di pittori di murales, graffitari, taggers o più in genere a pittori di strada
muri di edifici pubblici o privati o altri spazi per la predisposizione di murales, graffiti
o tag e, in caso positivo, quali sono gli estremi dei relativi atti autorizzativi; se
corrisponde al vero che sono in corso trattative o progetti per concedere muri da
destinare alla funzione di supporto per murales, ovvero sperimentare tali forme d’arte
in altra modalità o su altri supporti e, in caso affermativo, chiede con quali criteri e
modalità di accesso vengono scelti gli artisti e chiede se si relaziona il Consiglio
Comunale sullo stato di tali progetti; se è stato effettuato un censimento dei graffiti
presenti sul territorio; se è stato effettuato un censimento dei graffitari a Pero e quali
precauzioni ed accorgimenti sono in essere per preservare l’integrità delle opere
acquisite o autorizzate; se è intenzione dell’Amministrazione rimuovere o far
modificare i graffiti ed i murales contenenti epiteti ingiuriosi; se tali rappresentazioni
sono legittime e correttamente eseguite secondo istruzioni dall’Amministrazione e, in
caso contrario, cosa intendete fare. Maurizio Piovani”. Parola all’assessore Vilardo.

Assessore Vilardo: Buonasera. Con riferimento all’interpellanza del consigliere


Piovani l’Amministrazione comunica che non è a conoscenza di chi siano gli autori
delle raffigurazioni rilevate sui muri dell’area tra via Figino e via Don Sturzo né sono
state autorizzate da questa Amministrazione. Nell’ambito delle iniziative rivolte ai
giovani, sviluppate anche nell’ambito del progetto “Strade varie”, portato avanti dalla
cooperativa Meta di Monza, riteniamo importante provare a dare cittadinanza ad un
fenomeno mondiale, quale quello degli artisti di strada. La presenza delle Istituzioni
quali soggetti dialoganti con i giovani che sperimentano questa forma di
comunicazione ha un forte valore sociale, è un messaggio di inclusione allo scopo di

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

consentire un’espressione libera nel rispetto delle regole del vivere civile. Nell’ambito
dell’iniziativa Full Of Empty alcuni ragazzi hanno realizzato un dipinto che hanno
deciso di lasciare all’Amministrazione, quale testimonianza della buona riuscita
dell’iniziativa, come potete vedere è all’entrata della sala civica di via Turati. Ad oggi
questa Amministrazione non ha acquisto opere di alcun genere. Il Sindaco della
precedente Amministrazione aveva autorizzato alcuni ragazzi a dipingere murales sui
muri della scuola elementare di piazza Marconi, d’accordo con il dirigente scolastico,
inoltre aveva autorizzato l’utilizzo dello spazio comunale di via Turati, con proprio
provvedimento autorizzatorio del 03.11.2006, protocollo numero 19850. Sempre
nell’ambito del progetto “Strade varie” anche questa Amministrazione ritiene che
possa essere un buon modo per aprire un canale di comunicazione con i ragazzi che
dipingono murales, quello di aiutarli a verificare se i soggetti privati siano disponibili
a concedere i propri muri per tale attività, con lo scopo di contenere il più possibile il
fenomeno dell’imbrattamento indiscriminato dei muri del paese. E’ evidente che non
ci aspettiamo di irreggimentare questa forma di espressione giovanile, tipica dei nostri
tempi, semplicemente individuando degli spazi dedicati che possono essere utilizzati
anche con l’accordo dei privati. Tuttavia pensiamo che l’Istituzione pubblica debba
prendersi anche la responsabilità di interpretare i bisogni di una parte della
popolazione giovanile, seppur minoritaria, senza per questo rinunciare a condannare
eventuali episodi di vandalismo. Per le caratteristiche proprie di questa forma
espressiva, quindi murales, i tags, è impossibile immaginare di effettuare un
censimento degli autori né delle opere, che trovano nella mutazione ed evoluzione
continua una loro peculiarità. L’Amministrazione si riserva comunque di valutare
l’opportunità ed i costi,che sono in verifica con l’AMSA, per rimuovere scritte al di
fuori delle opere realizzate negli spazi concordati.

Presidente: Grazie, assessore Vilardo. Prego, consigliere Piovani.

Consigliere Piovani: Signor Sindaco, Assessore, pubblico, è evidente che non posso
essere soddisfatto di questa risposta oggi fornitami, soprattutto perché è, ahimè,
davanti agli occhi di tutti e abbiamo prima fatto un Ordine del Giorno che tristemente,
pur per ragioni diverse e modalità diverse, è però comunque molto affine a quello per
cui è stata fatta questa interpellanza, cioè le scritte sui muri di Pero. Nonché non posso
evidenziare come lo stesso Settegiorni, uscito in edicola questa settimana, ponga
l’evidenza di talune scritte che sono presenti in piazza della Visitazione e una
sostanziale situazione di degrado che, a modo di vedere di questo Consigliere, diretta
conseguenza anche di questo modo di operare. Ma ciò che mi lascia assolutamente
esterrefatto dalla risposta dell’Assessore è prima di tutto l’indiretta conferma che per
quanto riguarda i murales presenti sulla scuola di piazza Marconi non esista un
provvedimento autorizzatorio in questo senso, attenendo l’altro provvedimento
soltanto ad altre opere e secondariamente che la rimozione di frasi e scritte ingiuriose,
e soprattutto l’assenza di un’autorizzazione comunale all’opera, se vogliamo
configurarla come tale, presente in via Figino, rappresenteranno un ulteriore costo per
questa Amministrazione, quindi lungi dall’essere un’espressione d’arte, è per la
cittadinanza soltanto un’espressione di ulteriore costo. E secondariamente perché non
ci si è pronunciati su una questione che comunque è fondamentale: questa
Amministrazione è disposta a tollerare che sui muri di Pero ci siano scritte che è bene
ribadirlo con forza e, a questo punto, con coraggio, l’affermazione e la frase che c’è su

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

quel muro è: “Merda, fratelli, questo negro vuole fotterci”. Ritengo che se
l’Amministrazione non prende provvedimenti nei confronti di questa pretesa opera
d’arte, che è soltanto un insulto all’intelligenza media di noi cittadini, beh, ritengo che
questa Amministrazione si dimostri assolutamente deficitaria e incapace di gestire al
meglio il proprio onere amministrativo.

Presidente: Grazie, consigliere Piovani, per essere stato nei tempi di risposta. Se non
ci sono risposte…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: No, no, non si può più rispondere… Chi è il proponente ha diritto cinque
minuti.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: No, non c’è dibattito. No, però la cosa che ci tengo a dire…
perdonatemi… mi perdoni, consigliere Piovani, l’Ordine del Giorno votato prima ha
una valenza al di là della parolaccia, ma ha una valenza di carattere personale ed anche
vigliacco nei confronti dei lavoratori. L’espressione dei writers, di coloro che scrivono
sui muri è un’altra cosa, io credo che, indipendentemente dalle parole scritte, secondo
me sono due cose ben distinte che non vadano… Grazie.
Altra interpellanza, la terza di questa serata, arrivata alla Presidenza in data sempre 7
aprile, numero di protocollo 006910, di cui ne do lettura, sempre sottoscritta dal
consigliere comunale Piovani: “Appreso che sul tema della mancata estinzione
anticipata al Consiglio Comunale del 31 gennaio 2008, il Sindaco riferiva le seguenti
testuali parole sul famoso mutuo che ‘non era stato possibile risolvere per l’errore
commesso dalla banca’, è arrivata il giorno 25 gennaio 2008 una comunicazione da
parte di Banca Intesa, con la quale in sostanza dichiarano di assumersi a loro carico i
maggiori oneri che risulteranno assunti dal Comune di Pero a seguito dell’estinzione
dei mutui al 30 giugno 2008 invece che al 31 dicembre, come noi avevamo
programmato, con modalità che saranno oggetto di successivi accordi; che in effetti la
lettura della citata lettera, che si allega alla presente interpellanza recita: in proposito,
pur evidenziando come il disguido risulti essersi verificato principalmente per
equivoci intercorsi al momento della consegna allo sportello del mandato in oggetto
(non pertanto peraltro espressa indicazione della data entro la quale il pagamento deve
essere effettuato), rappresentiamo comunque la nostra disponibilità ad assumere a
nostro carico oneri che risulteranno assunti dal Comune di Pero a seguito
dell’estinzione dei mutui al 30 giugno 2008 invece che al 31 dicembre 2007, con
modalità che saranno oggetto di successivi accordi; che a far luogo da tale data sono
ormai trascorsi oltre 60 giorni, interpella il Sindaco per sapere cosa sia stato fatto
successivamente a detta comunicazione di Banca Intesa del 25 gennaio 2008; quale sia
lo stato attuale dei successivi accordi riferiti dal Sindaco al Consiglio Comunale del 31
gennaio 2008 e menzionati nella lettera citata e se l’ammontare dei maggiori oneri sia
stato quantificato e riconosciuto da Banca Intesa; se e quali provvedimenti formali ed
informali in relazione a questa vicenda sono stati presi o sono in corso nei confronti di
personale dell’Amministrazione o nei confronti del tesoriere in convenzione. Maurizio
Piovani”. Parola all’assessore Vilardo.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Assessore Vilardo: In merito a questa interpellanza, l’Amministrazione ha ricevuto in


data 29 gennaio 2008, protocollo numero 1822, una lettera dalla filiale Banca Intesa
San Paolo di Pero, con la quale il tesoriere dichiarava di assumere a proprio carico i
maggiori oneri derivanti dalla mancata estinzione anticipata dei mutui disposta dal
Comune di Pero con mandato numero 4111 del 2007, e non andato a buon fine. Il
tesoriere si è così assunto la responsabilità del disguido, come lo hanno chiamato loro,
che ha comportato per il Comune di Pero il rinvio dell’estinzione degli stessi mutui al
30 giugno 2008. Dopo la comunicazione di Banca Intesa San Paolo di Pero il Comune
ha proceduto ad effettuare le seguenti operazioni: con la prima la Giunta Comunale ha
adottato la delibera numero 18 del 25 febbraio 2008, con la quale ha confermato
l’intenzione di estinguere anticipatamente i mutui nel rispetto della volontà espressa
dal Consiglio Comunale, con delibera numero 70 del 29.11.2007, la quota capitale da
rimborsare al 30 giugno 2008 quindi è stata ricalcolata in euro 1.122.956,87. In
secondo luogo il servizio finanziario del Comune, in data 13 marzo 2008, ha
trasmesso la delibera della Giunta Comunale numero 18 del 2008, quella di cui ho
appena accennato, a Cassa Depositi e Prestiti per avviare le procedure di estinzione
anticipata dei mutui. In terzo luogo il servizio finanziario sempre del Comune, in data
26 marzo 2008, ha contattato Cassa Depositi e Prestiti per avere conferma dell’avvio
della procedura di estinzione ricevendo risposta affermativa. In quarto luogo il
servizio finanziario, sempre del Comune di Pero, con reversale di incasso numero 431
e 432 del 26 marzo 2008 ha recuperato la somma di euro 1.203.928,80, pari
all’importo del mandato di pagamento di cui sopra, quindi il numero 4111 del 2007, il
primo mandato di pagamento, insomma. Per finire, il responsabile del servizio
finanziario in data 3 aprile, sempre del 2008, protocollo numero 6534, ha scritto al
tesoriere per confermare l’avvio del procedimento. La direttrice di Banca Intesa San
Paolo, ricevuta la lettera del 3 aprile 2008, ha riconfermato verbalmente il contenuto
della precedente comunicazione del 25 gennaio 2008, comunicando che la tesoreria
sosterrà i maggiori oneri derivanti al Comune in concomitanza con l’emissione del
prossimo mandato di estinzione dei mutui. Ora, io la lettera del 25 gennaio 2008 ce
l’ho qui, eventualmente ve la leggerei… La lettera del 25 gennaio 2008 alla quale si fa
riferimento dice: “Facciamo seguito…”, è la lettera che l’Intesa San Paolo ha inviato
al nostro Comune. “Facciamo seguito alla nostra comunicazione del 7 gennaio 2008 e
riscontriamo la vostra del 14 gennaio 2008 in merito al pagamento del mandato in
oggetto, non accettato dalla Cassa Depositi e Prestiti, in quanto pervenuto
tardivamente rispetto alla data del 31.12.2007. In proposito, pur evidenziando come il
disguido risulti essersi verificato principalmente per equivoci intercorsi al momento
della consegna allo sportello del mandato in oggetto, non portante peraltro espressa
indicazione della data entro la quale il pagamento doveva essere effettuato,
rappresentiamo comunque la nostra disponibilità ad assumere, a nostro carico, i
maggiori oneri che risulteranno assunti dal Comune di Pero a seguito dell’estinzione
dei mutui al 30 giugno 2008 invece che al 31 dicembre 2007, con modalità che
saranno oggetto di successivi accordi. L’operazione di estinzione, in base alla
procedura comunicata da Cassa Depositi e Prestiti potrà perfezionarsi solo in
corrispondenza della scadenza di ciascuna rata…”.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Presidente: Scusi, assessore Vilardo, ci dobbiamo fermare 30 secondi perché non


abbiamo più nastro per registrare, allora lui il tempo che lo cambia e riprendiamo da
dove ci siamo fermati. Grazie.

(Ndt, breve sospensione)

Presidente: Prego. Scusi, Piovani… abbiamo già… siamo stati velocissimi, perché lui
lavora nel privato. Prego, assessore Vilardo, se vuole continuare.

Assessore Vilardo: Da dove parto?

Presidente: Da dove ti sei fermata. Almeno, non so, una riga prima.

Assessore Vilardo: Ripetiamo… dalla fine della lettera. “L’operazione di estinzione


in base alla procedura comunicata da Cassa Depositi e Prestiti potrà perfezionarsi solo
in corrispondenza della scadenza di ciascuna rata di ammortamento, in base a quanto
disposto dal Decreto Ministeriale Economia e Finanza del 20 giugno 2003 e della
circolare di Cassa Depositi e Prestiti del 27 gennaio 2005, numero 1255. Pertanto
l’importo complessivo dovuto, quindi la quota capitale con l’indennizzo… più
l’indennizzo, verrà comunicato non oltre il secondo venerdì antecedente la data
prescelta per il rimborso, che è il 30 giugno 2008. La quantificazione del maggior
onere sostenuto dal Comune per il ritardo nell’estinzione è corrispondente alla quota
interessi sui mutui in estinzione per il primo semestre 2008, quantificabile in circa
32.180 euro - è arrotondata come cifra -. Questo importo è stato comunicato a Banca
Intesa San Paolo di Pero precisando che l’indennizzo da sostenere per l’estinzione
verrà rimborsato dallo Stato, ai sensi dell’articolo 11 del Decreto Legge numero 159
dell’1.10.2007, che poi è stato convertito in legge, numero 222 del 29 novembre 2007,
e pertanto la differenza tra gli importi degli indennizzi che sono stati calcolati al
31.12.2007 ed al 30 giugno 2008 non è da considerare un minor costo per il Comune.
La principale preoccupazione dell’Amministrazione, una volta riscontrata la mancata
estinzione dei mutui, è stata quella di assicurarsi che nessun onere ricadesse sui
cittadini. L’impegno della tesoreria garantisce questo risultato e rappresenta il
riconoscimento della propria responsabilità dell’errore determinatosi in fase di
pagamento. Del resto, come riportato nella lettera del 3 aprile 2008, inviata alla
tesoreria, abbiamo espresso il nostro rammarico per il disguido in cui sono incorsi gli
uffici del tesoriere, nonostante tempi e modalità di pagamento fossero evidenziati e
sottolineati nella lettera di Cassa Depositi e Prestiti del 14.12.2007, che era stata loro
anticipata dal Comune con fax del 20.12.2007, e poi allegata al mandato numero 4111,
sempre del 2007. Sarebbe stato sufficiente procedere al pagamento entro i due giorni
dall’invio del mandato, come prevede il contratto di tesoreria per rispettare i termini”.

Presidente: Grazie, assessore Vilardo. Consigliere Piovani.

Consigliere Piovani: Brevissimamente. Ringrazio l’Assessore di aver riletto sei volte


l’unico documento che pare essere agli atti, la famosa lettera del 25 e 29 gennaio, che
peraltro era già stata allegata all’interpellanza. Non posso però quindi che… in
riferimento alle domande che sono state svolte, alle quali non ritengo esauriente la
risposta, prendere atto del fatto che il tesoriere non si è espresso se non in via

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

informale e verbale, come riferito dallo stesso Assessore, quando ritengo sia più
opportuno o necessario che risponda o che si assuma le proprie responsabilità per
iscritto e non informalmente con una telefonata agli uffici. Secondariamente alla
domanda alla quale non è stata risposta, se sono stati presi provvedimenti formali o
informali sia nei confronti del tesoriere che nei confronti di eventuali dipendenti
dell’Amministrazione, prendo atto che nulla è stato fatto in questo senso, allorquando
invece c’è un regolamento di contabilità ed una convenzione di tesoreria che
impongono precisi obblighi ed oneri tanto alla struttura apicale dell’Amministrazione
ed ai dipendenti dell’Amministrazione per quanto riguarda i mandati di pagamento,
quanto per il tesoriere. Grazie.

Presidente: Mi scusi, Consigliere, sono stato distratto, non ho capito se la domanda…

Consigliere Piovani: Non è esauriente.

Presidente: Grazie, era proprio perché non avevo capito.

(Ndt, intervento fuori microfono del consigliere Piovani: “Pensavo fosse scontato”)

Presidente: Mai dare niente per scontato. Prego, assessore Vilardo.

Assessore Vilardo: Non mi pare che la banca non si sia assunta la responsabilità
dell’inadempimento che comunque si è verificato con il mancato pagamento dei
mutui. Risulta evidente già nella lettera che, come ha sottolineato lei, pare sia l’unica
allegata agli atti, che comunque ho… della quale ho dato lettura qui direttamente in
Consiglio Comunale. Poi comunque avremo modo di verificare il 30 giugno del 2008,
momento in cui ci sarà l’effettiva scadenza del pagamento e la verifica dell’assunzione
da parte della banca dell’inadempimento della mancata estinzione dei mutui, se
naturalmente adempirà e se naturalmente questo adempimento non ci sarà
assumeremo gli opportuni provvedimenti.

Presidente: Grazie, assessore Vilardo. Proseguiamo con la quarta interpellanza


presentata alla Presidenza in data 10 aprile 2008, numero di protocollo 0007189,
interpellanza in merito alla trattativa ed alle relazioni con la RSU e le OSS: “Il
sottoscritto Consigliere Comunale, Ivan Caporaso, in qualità di Capogruppo Insieme
per Pero chiede un aggiornamento sullo stato delle trattative e delle relazioni sindacali
con la RSU nel Comune di Pero e le OSS”. Parola all’assessore Valia.

Assessore Valia: Buonasera. Allo stato le trattative aperte con la parte sindacale sono
le seguenti: , c’è il contratto decentrato integrativo 2007, il contratto decentrato
integrativo anno 2008, con lo stralcio del nido estivo, ed il trasferimento alla società
Wellfood del personale attualmente in comando e c’è una concertazione da avviare.
Per quanto riguarda il contratto decentrato integrativo del 2007 la discussione è
iniziata il 13 febbraio e l’11 marzo le parti hanno definito un’ipotesi di accordo in
merito alle regole per l’accesso alle progressioni orizzontali per il 2007, 2008 e 2009. I
termini di questa ipotesi di accordo rispondono in buona parte alle richieste del
sindacato. L’RSU è in possesso di una prima ipotesi completa del contratto decentrato
integrativo 2007, consegnata informalmente il 23 aprile 2008, che recepisce l’ipotesi

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

di accordo sulla quale la parte sindacale dovrà pronunciarsi nel prossimo incontro. Per
quanto riguarda il nido estivo 2008, le parti non hanno trovato ancora l’accordo
relativo all’importo di produttività da destinare alle educatrici, che si occuperanno
dell’apertura del nido estivo, 12 giorni di luglio, la parte sindacale chiede che si passi
dagli attuali 400 euro pro capite del 2007 ai 600 euro del 2008. L’Amministrazione ne
ha messo a disposizione poco più di 500 euro, ma la parte sindacale non ha accettato
tale proposta e seguiranno altri incontri. Trasferimento del personale in comando a
società Wellfood. La Legge Finanziaria 2008 impone di trasferire alle società
pubbliche, create per gestire servizi comunali, il personale adeguato a far funzionare il
servizio. A novembre l’Amministrazione aveva effettuato una ricognizione della
dotazione organica e verificato che non c’erano posti vacanti che potevano essere
coperti da personale in comando presso Wellfood. Ha invitato gli otto dipendenti in
comando a prendere in considerazione il trasferimento volontario presso la società
comunale, percependo un incentivo di quattro mensilità. Già a novembre era stato
preannunciato al personale che la nuova Finanziaria 2008 avrebbe poi costretto i
Comuni a fare questa operazione di trasferimento e che non ci sarebbe stato più spazio
per incentivare trasferimenti volontari. Nessun dipendente ha ritenuto di proporre il
proprio trasferimento. A questo punto è stata informata la parte sindacale, che
congiuntamente al Comune di Settimo Milanese, partner della società Wellfood, si
sarebbe aperto un tavolo di concertazione per trasferire il personale in base alle
prescrizioni della Legge Finanziaria del 2008. Come si può capire da questa breve
illustrazione, delle tematiche ancora sul tavolo di discussione, i contenuti ancora aperti
sono normali temi che le parti si trovano ad affrontare ogni anno e che ogni anno
cercano di risolvere trovando le necessarie mediazioni. Il tema dei dipendenti
comandati presso Wellfood è sicuramente il più delicato, tuttavia il Comune non può
fare altro che rispettare le leggi e garantire al meglio il servizio di ristorazione ai
bambini di Pero, impiegando il proprio personale che da anni svolge questo servizio.
Le relazioni con la parte sindacale si sono inasprite dal mese di novembre… di
dicembre 2007. Questa Amministrazione ha sempre agito nel rispetto dei ruoli del
sindacato ed ha mantenuto un comportamento lineare, disponibile ad ascoltare le
istanze della parte sindacale e di farle proprie, ferma nel portare avanti le proprie
decisioni sui temi di esclusiva competenza dell’Amministrazione, organizzazione dei
servizi e dotazione organica. Già l’8 febbraio la parte sindacale dichiarava lo stato di
agitazione, preannunciato il 31 gennaio, a due mesi dall’insediamento della nuova
RSU. Lo sciopero riguardava cinque punti. Il primo era: l’esito negativo della
concertazione riguardante il piano assunzioni 2008-2010. Su questo tema il contratto
nazionale di lavoro prevede che l’Amministrazione faccia un programma sulla base
dei propri obiettivi e la parte sindacale può chiedere un confronto, che può durare
massimo 30 giorni, dopo i quali l’Amministrazione è libera di recepire o meno le
osservazioni di parte sindacale, questo perché la responsabilità dell’organizzazione dei
servizi è di esclusiva competenza dell’Amministrazione. Resta il fatto che anche dopo
la dichiarazione dello stato di agitazione l’Amministrazione si è più volte resa
disponibile a rivedere il piano assunzioni, anche tenendo conto delle richieste di parte
sindacale, compatibili con i propri obiettivi strategici, da ultimo il verbale del 18
aprile. Poi abbiamo: il mancato rispetto dell’accordo del 23.10.2006, costituzione di
Wellfood, per la ricollocazione del personale in comando. L’accordo di cui si fa
riferimento in realtà recita: “Su richiesta dei lavoratori, in presenza di disponibilità dei
posti vacanti in dotazione organica, il personale comandato o distaccato potrà rientrare

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

nella struttura organizzativa dell’Ente, previa verifica delle attitudini a ricoprire il


profilo professionale richiesto anche a fronte di processi di riqualificazione
professionale. Le Amministrazioni si impegnano a svolgere le ricognizioni delle
dotazioni organiche entro il mese di settembre 2007. Come detto l’Amministrazione
ha verificato che non ci sono posti in dotazione organica disponibili per ricollocare il
personale, e che non ci sono… e che comunque la Legge Finanziaria 2008 prevede
l’obbligo di trasferire un numero adeguato di personale per far funzionare il servizio di
ristorazione gestito con la propria società. L’Amministrazione ha dato la propria
disponibilità per verificare se nel 2008 si potessero verificare le condizioni per
ricollocare uno o due dipendenti attualmente in comando. La parte sindacale fino ad
ora ritiene che tutti gli otto lavoratori in comando, dai cuochi agli aiuto cuochi agli
addetti di cucina vengano fatti lavorare negli uffici comunali. E’ ovvio che questo non
è possibile, sarebbe un danno per il servizio di ristorazione. L’Amministrazione ritiene
che l’accordo del 23 ottobre 2006 contenga tutte le garanzie per il personale trasferito,
di mantenimento dell’attuale contratto ed il rientro dell’organizzazione del Comune in
caso di scioglimento della società e reinternalizzazione del servizio”. Progressioni
economiche. Su questo punto si è trovata un’ipotesi di accordo sui contenuti e sui
criteri per le progressioni economiche del personale in data 11 marzo 2008. Il 12
marzo è stato proclamato lo sciopero, deciso nell’assemblea del 10 marzo. Quattro:
compenso per le prestazioni di lavoro in festività infrasettimanali. L’Amministrazione
ritiene, su questo punto, di applicare correttamente il contratto di lavoro, supportata da
numerosi pareri e sentenze. In questo senso si comporta la stragrande maggioranza dei
Comuni. Poi c’è: compenso economico per il nido estivo 2008. E’ uno dei temi aperti
e, come si è detto, la proposta del sindacato è di passare da 400 a 600 euro pro capite,
l’Amministrazione ne ha offerti poco più di 500 euro. Sulla base di queste motivazioni
la parte sindacale ha dichiarato un primo blocco degli straordinari per il periodo dal 26
marzo al 6 aprile ed uno sciopero di due ore il giorno 4 aprile. Un commento a parte
merita la situazione della Polizia locale. Anche il Comune di Pero ha deciso di
mantenere una linea prudente nel finanziare progetti per i servizi aggiuntivi. Alcuni
Comuni sono stati oggetto di ispezione da parte del Ministero ed ora sono costretti a
recuperare i soldi spesi. Per evitare questo ci siamo mossi per recuperare i soldi per
servizi aggiuntivi di Polizia locale utilizzando altre possibilità offerta dal contratto, nel
frattempo, a gennaio, tutti gli agenti di Polizia locale comunicavano alla Comandante
di non essere disponibili per i servizi straordinari, in attesa che si definisse la
questione dei progetti. Al di là dei commenti sulla correttezza di questo
comportamento l’Amministrazione si è mossa per ottenere da Fiera Milano un budget
che potesse finanziare le pattuglie che gli agenti avrebbero dovuto effettuare in
occasione de Il Salone del Mobile. Ottenuti 28.000 euro, insieme al Comune di Rho,
parte di questi soldi avrebbero potuto andare nelle tasche dei lavoratori, circa 23 euro
l’ora. La parte sindacale ha deciso di non firmare l’accordo, nemmeno consentendo ai
volontari di aderire. A questo punto, anche a seguito di un’ordinanza prefettizia, il
Comune di Pero ha dovuto comunque cercare di garantire i servizi sul territorio e con
ordine di servizio gli agenti sono stati chiamati a lavorare per garantire sul territorio…
a garantire la viabilità per quanto riguarda Fiera e la salvaguardia del territorio
soprattutto nelle frazioni. L’Amministrazione è riuscita a garantire il servizio grazie
alla disponibilità di una parte di lavoratori della Polizia locale nonostante oltre il 60%
del personale si sia posto improvvisamente in congedo straordinario, malattia, per il
periodo de Il Salone del Mobile. L’Amministrazione ha rinnovato alla RSU ed alle

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

organizzazioni sindacali la propria disponibilità a discutere tutti gli argomenti sul


tavolo ed in particolare: è stata proposta l’assunzione di due persone a tempo
determinato per sostituire due maternità ed una a tempo indeterminato per sostituire
una dipendente che si trasferisce in un altro Comune; è stata proposta la riapertura
della discussione di un tema di dotazione organica, tenendo conto delle proposte di
parte sindacale, è stato chiesto un incontro informale con la RSU al fine di verificare
le condizioni di miglioramento del disagio del dialogo con le parti sindacali, incontro
che si è svolto il 23 aprile. La RSU e le organizzazioni sindacali ci hanno comunicato
in data 28 aprile che nell’assemblea del 24 aprile è stato deciso il blocco degli
straordinari dal 4 maggio al 2 giugno compresi. A questo punto sono evidenti le
posizioni diverse assunte: da un lato l’Amministrazione Comunale ha ampiamente
dimostrato disponibilità al dialogo ed al confronto sulle posizioni aperte nel rispetto
delle normative; dall’altra la RSU e le organizzazioni sindacali hanno preferito
assumere toni che in alcuni momenti sono andati al di là della normale dialettica tra le
parti, quali le numerose dichiarazioni sulla stampa locale, indicendo azioni sindacali
quale il blocco degli straordinari, lo sciopero, nonostante si fosse in presenza di
concreti segnali di apertura ed ipotesi di accordo, prestando peraltro il fianco a
strumentalizzazioni da parte di organizzazioni politiche in piena campagna elettorale.
Il dialogo con i lavoratori rappresenta una prerogativa di questa Amministrazione e va
conciliata con la necessità di fare delle scelte organizzative con i nostri obiettivi e con
le richieste e gli impegni presi con i cittadini.

Presidente: Grazie, Assessore. Prego, consigliere Caporaso.

Consigliere Caporaso: Grazie, Presidente. Volevo avere alcune delucidazioni,


Assessore, in merito a quanto risposto rispetto all’interpellanza da me presentata, e più
precisamente volevo capire se i 400 o i 600 o quello che propone questa
Amministrazione vanno ad aggiungersi ad una retribuzione mensile diciamo più
comunemente, appunto, lo stipendio di ogni dipendente del Comune. Poi se le quattro
mensilità che erano state poste, appunto, come incentivo per poter fare in modo che i
dipendenti comunali si trasferissero appunto alla società di ristorazione, con la
Finanziaria vengono del tutto annullate. Se di fatto la concertazione con le RSU abbia
bloccato le assunzioni per 30 giorni e se ad oggi ci sono degli aggiornamenti e quindi
c’è stato un rapporto, mi auguro diverso, da parte delle RSU. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Caporaso. Non ho capito se è stato soddisfatto o


meno. Stasera sono stato distratto molto.

Consigliere Caporaso: Ovvio che la risposta che ha dato l’Assessore è soddisfacente,


gli avevo chiesto appunto alcune delucidazioni in merito.

Presidente: Grazie. Prego, assessore Valia.

Assessore Valia: Partiamo innanzitutto dalla questione della società di ristorazione


che, come dicevo, la situazione è sicuramente più importante da gestire.
Sostanzialmente questa Amministrazione ha, diciamo, approvato in data 26.11.2007
una delibera di indirizzo dove nella sostanza noi andavamo a chiedere ai lavoratori che
aderivano, diciamo, alla nostra proposta di trasferimento da dipendenti del Comune

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

verso la società Wellfood tutta una serie di garanzie che vi riassumo velocemente e in
sostanza questa Amministrazione proponeva, appunto, di riconoscere ai lavoratori che
richiederanno di essere trasferiti definitivamente alle dipendenze della società
concessionaria un compenso una tantum entro il limite stabilito nell’accordo
sottoscritto in data 23.10.2006, che parlava sostanzialmente di queste quattro
mensilità; di garantire, nel caso di scioglimento della società, il rientro degli organici
del Comune di Pero dei dipendenti trasferiti definitivamente con la conservazione
delle condizioni di miglior favore acquisite nella società; di definire, con la società
Settimo Pero Wellfood un piano di riqualificazione dei dipendenti trasferiti che potrà
consentire al personale che intenda accettare tale riqualificazione una migliore
professionalità accompagnata da un corrispondente adeguamento della categoria
giuridica; garantire ai dipendenti trasferiti la conservazione dei trattamenti economici
normativi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Regioni
Enti locali e dei contratti integrativi decentrati in vigore all’atto del trasferimento. E’
chiaro che questo sicuramente era un indirizzo dove chiaramente andava a garantire
tutta una serie di situazioni ai lavoratori che purtroppo, però, è stata superata in parte
dall’articolo 3 del comma 27 e 32 della Finanziaria, che in qualche modo la
Finanziaria delinea quelle che sono le situazioni che noi dobbiamo adesso prendere in
considerazione e nell’articolo 30 recita: le Amministrazioni che nel rispetto del
comma 27 costituiscono società o Enti comunque denominati o assumono
partecipazioni in società, consorzi o altri organismi, anche a seguito di processi di
riorganizzazione, trasformazione o decentramento, adottano, sentite le organizzazioni
sindacali, e per gli effetti derivanti sul personale, provvedimenti di trasferimento delle
risorse umane, finanziarie e strumentali in misura adeguata alle funzioni esercitate
mediante i soggetti in cui al presente comma e prevedono alla corrispondente
determinazione della propria dotazione organica. E sostanzialmente qui il legislatore
parla chiaro, sostanzialmente nella fattispecie noi dobbiamo fare questo tipo di passo.
Ma se non lo facciamo che cosa succede? Allora, l’articolo 32, sempre del documento
di programma, dice: i collegi dei revisori e gli organi di controllo interno alle
Amministrazioni e dei soggetti interessati dai processi di cui al comma 30 e 31,
asseveranno il trasferimento delle risorse umane e finanziarie e trasmettono una
relazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione
Pubblica, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ragioneria Generale dello Stato
segnalando eventuali inadempimenti anche alle sezioni competenti della Corte dei
Conti. Cosa vuol dire? Che se noi entro il 30 di giugno non dovessimo, diciamo,
provvedere al trasferimenti, il collegio dei revisori dei conti è obbligato a fare le
dovute segnalazioni. Quindi sostanzialmente se loro avessero aderito entro il 31 di
gennaio 2008, che era la data che era stata stabilita dalla nostra delibera di indirizzo,
che era antecedente all’approvazione della Legge Finanziaria, avrebbero potuto
sostanzialmente avete tutta una serie di garanzie, oggi con chiaramente l’approvazione
della Legge Finanziaria questo ci obbliga a doverli trasferire senza dovergli dare
questa cosa. Tra l’altro noi poi con la delibera di Giunta Comunale D10 del
04.02.2008 abbiamo dovuto recepire i commi 30, 31 e 32 della Finanziaria, quindi
quelli che io vi ho letto. Per quanto riguarda invece…

Presidente: Scusi, Consigliere… se è più… così chiude nei cinque minuti ed abbiamo
tempo per un’altra interpellanza e così poi…

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Assessore Valia: Va bene. Chiudo veloce. Per quanto riguarda il problema dei 400
euro del nido estivo, sostanzialmente sono aggiuntivi in quanto il calendario di
apertura del nido è diverso rispetto a chiaramente quello che loro applicano, che noi
abbiamo a Pero. Sostanzialmente loro per lavorare 12 giorni, per fare un’apertura
straordinaria di 12 giorni rispetto al calendario che viene stabilito, loro chiedono
un’indennità aggiuntiva di 600 euro rispetto ad una proposta che viene avanzata
dall’Amministrazione di oltre 500 euro. Per quanto riguarda invece le assunzioni che
richiamava il consigliere Caporaso, sostanzialmente… In data 17.03.2008 vi è un
verbale di incontro a seguito di richiesta di avvio della concertazione pervenuta,
appunto, dove la parte sindacale prende atto della proposta e approfonditi i temi chiede
il rinvio della discussione ad una prossima data. Nel verbale di incontro avviato…
della concertazione pervenuta in data 17.03.2008, questo è il 18 aprile, la parte
sindacale si esprime in modo favorevole rispetto alle assunzioni proposte,
specificando comunque la propria preferenza alle assunzioni esterne e al ricorso di
concorsi o utilizzo di graduatorie. Quindi sostanzialmente a distanza dal 21 marzo al
18 aprile, quindi rispetto la stessa tematica, ha risposto favorevolmente, quindi
inizialmente ha attivato l’istituto della concertazione, così comunque… che è previsto
dal contratto e successivamente chiaramente si è resa disponibile. Per quanto riguarda
il rapporto con le organizzazioni sindacali, l’ho richiamato prima…

Presidente: Scusi, Assessore, cinque minuti. E’ chiaro che…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Assessore Valia: Va beh…

Presidente: Le affrontiamo tutte… lo decido io il tempo del regolamento.

Assessore Valia: Io per quanto riguarda i rapporti con le organizzazioni sindacali mi


sembra che sono stato chiaro già nella descrizione della lettura della risposta.

Presidente: Va bene. Grazie, Assessore. Passiamo alla quinta interpellanza.


Interpellanza presentata dal consigliere Corapi e pervenuta al tavolo della Presidenza
in data 11 aprile 2008, numero di protocollo 0007301. “Il sottoscritto Consigliere
Comunale, Luigi Corapi, appreso che dalla determina 115/2008 emerge che
l’Amministrazione ha commissionato ad un’azienda esterna, per la modica somma di
euro 100, una raccolta normativa, la predisposizione del programma del Consiglio
Comunale, lo schema di delibera comunale e lo schema della delibera di Giunta in
materia di contratti di collaborazione CO.CO.CO. e di opera intellettuale, interpella il
Sindaco per sapere se è a conoscenza di tale fatto; quali sono le competenze che
mancano all’interno dell’Amministrazione e che rendono necessario l’affidamento a
società esterne per la predisposizione degli atti preparatori del Consiglio e della
Giunta; se l’attività di affidamento all’esterno della predisposizione delle bozze degli
atti di Amministrazione è prassi abituale e cosa intende fare per il futuro. Luigi
Corapi”. Parola all’assessore Valia.

Assessore Valia: La prima cosa che mi viene giusto da dire: ma se chi ha presentato
questa interpellanza ha di fatto letto la determina e la delibera, perché la determina e la

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

delibera sono molto chiare rispetto a quello che è stato fatto, quindi… Poi, ecco,
semmai se Corapi mi vuole spiegare meglio che cosa intendeva chiedermi, perché
nella determina appare chiaro che con la determinazione del 115/2008 non è stato
affidato alcun incarico a società esterne per la predisposizione di atti, si tratta molto
più semplicemente di un acquisto di materiale informativo che gli uffici effettuano in
base alle esigenze di approfondimento delle materie di loro competenza, acquisti di
riviste specializzate, libri e materiali di approfondimento, abbonamenti Internet, sono
forme normali di aggiornamento indispensabili per qualsiasi ufficio pubblico. Quindi
volevo capire se magari non ho capito il motivo della richiesta visto che la delibera e
la determina sono molto chiare.

Presidente: Grazie, assessore Valia. Prego, consigliere Corapi.

Consigliere Corapi: Va bene, io prendo atto della sua risposta, signor Sindaco, signor
Assessore della Giunta, ma non posso certamente dirmi soddisfatto della risposta
fornitami. E’ infatti evidente che compito del buon amministratore è quello di ben
amministrare con gli atti della propria Amministrazione. Per la redazione degli stessi
chi governa deve servirsi degli uomini della propria organizzazione e solo costoro non
abbiano la capacità per svolgere tale compito è legittimo subappaltare la redazione
degli atti all’esterno. E’ pertanto chiaro che in un’organizzazione come quella attuale,
del Comune di Pero, nella quale il Sindaco ha deciso, con proprio provvedimento, di
confermare la fiducia ai due super dirigenti, uno dei quali si fregia anche del titolo di
Avvocato, non vi è giustificazione alcune per avere subappaltato all’esterno un lavoro
di così poco conto e valore economico. Assegnare poi all’esterno la predisposizione
del testo delle delibere di Giunta, atto politico prima che tecnico, è un fatto di grave
abdicazione delle proprie funzioni che evidentemente sfugge a questa
Amministrazione.

Presidente: Grazie, consigliere Corapi. Assessore Valia. Cinque minuti, però,


assessore Valia.

Assessore Valia: Sì, sì. No, però… tre minuti. Forse stiamo parlando di due cose
diverse, mi sembra che l’interpellanza si articolava su una richiesta ben specifica, ho
dato una risposta, ma probabilmente la controrisposta fatta dal Consigliere è di
contenuti ben diversi di quello che dobbiamo parlare. La delibera… la determina
115/2008 sostanzialmente ve la leggo, perché se no qua non facciamo chiarezza: dà
atto di acquistare della documentazione, quindi una raccolta normativa relativa ad
incarichi di studio, ricerche e consulenze, compresi pareri e pronunce - cioè è una…
sostanzialmente sono dei volumi -, lo schema di programma del Consiglio Comunale
per l’affidamento di incarichi di studio, di ricerca e di consulenza a soggetti estranei
all’Amministrazione… - cioè sono volumi, cioè non è un incarico esterno - e
determina di affidare direttamente la fornitura della documentazione - è ben scritto –
specifica in premessa alla ditta - e c’è il nome della ditta - per un importo di 100 euro.
Allora, innanzitutto non si tratta assolutamente di incarichi esterni, prima cosa, non
c’entra nulla la questione dei dirigenti con il fregio di Avvocato, perché sono cose
completamente estranee rispetto a questa roba, la terza cosa, io immagino che chi fa
attività pubblica o privata nella vita gli capita di dover acquistare dei volumi per poter
chiaramente capire le normative come si evolvono, eventualmente se ci sono dei

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

contratti tipo, se ci sono delle cose che… E’ chiaro, nessuno di noi è nato, come si
dice, imparato, qualcosa si impara a scuola, qualcosa uno lo apprende anche dai
volumi che vengono probabilmente editi da professionisti e da case editrici che
chiaramente aiutano a determinare i problemi. Quindi ritengo, appunto, che
probabilmente non ci siamo compresi o perlomeno il Consigliere non ha letto
attentamente di che cosa andava a parlare la determina. Mi dispiace, però capisco che
c’è l’esigenza di capire, però se stiamo un po’ più attenti quando si leggono i
documenti e gli atti nelle interpellanze probabilmente potremo perdere meno tempo.

Presidente: Grazie all’assessore Valia. Siccome c’erano altre due delibere… due
interpellanze in nota, però abbiamo passato il tempo di discussione, siccome i
proponenti erano il consigliere Guzzetti ed il consigliere Daniele, siccome… fra l’altro
ne abbiamo altre due che sono già in proposta di prossimo Consiglio Comunale, le
portiamo direttamente al Consiglio Comunale dopo così proseguiamo sui lavori
avendo esaurito l’ora di… Il consigliere Daniele non è d’accordo. Prego, parola al
consigliere Daniele.

Consigliere Daniele: Io vorrei chiedere al Segretario se questo termine di un’ora sia


perentoria, se può allungare… per dare modo a tutti… anche alle persone che sono
presenti qui, di ascoltare anche le interpellanze. Perché? Perché dico ciò? O lo si
rispetta in toto, il regolamento, oppure… pare che il regolamento preveda che gli
interventi devono stare in teoria nei cinque minuti, qua siamo stati ore a fare dei
discorsi tra il Capogruppo della Maggioranza che fa un’interpellanza al suo Assessore,
eh, è stata un’oretta di discussione…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Consigliere Daniele: Eh, scusa… perdonatemi. Io chiedo se è possibile invece


discuterle oggi, anche per rispetto per il pubblico qui presente, che è stato fino a
quest’ora qua, tarda, per ascoltare, se no… ecco perché io ero contrario al
cambiamento dell’Ordine del Giorno, perché così si è impedito oggi a qualcuno di
ascoltare delle interpellanze, di fatto… Certo è, però, poteva andare a casa magari un
po’ prima, magari l’ultimo punto all’Ordine del Giorno non interessava… Grazie. E’
solo una domanda: se è possibile trattarli tutti oggi. Penso che sia lecito, voi potete
dire di no, va bene. Grazie.

Presidente: Io capisco, perché, voglio dire… tra l’altro oggi la prima interpellanza
trattata, del consigliere Guzzetti, era datata 28 febbraio, cioè voglio dire… Detto
questo, io ho rispetto, come lei, delle persone, ma comunque all’interno della
discussione delle interpellanze il regolamento parla di un’ora, siamo andati qualche
minuto oltre… Fra l’altro in tutti gli interventi nelle risposte sono stati tre minuti,
quattro minuti, la risposta dell’assessore Valia all’interpellanza del Capogruppo è
andata sette minuti, perché chiaramente il tema era complesso, dal mio punto di vista
lei può condividere o meno, mi spiace, però mi risulta fra l’altro che, appunto, il tema
è complesso e l’argomentazione era valida che… sette minuti, tra l’altro… stando
stretti, indi per cui… Io considero le interpellanze chiuse e le riportiamo al prossimo
Consiglio Comunale e andrei avanti con i lavori, perché giustamente i cittadini hanno
delle esigenze e sono venuti apposta, anche i Consiglieri sono qui… non è che sono

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

qui… Io spero che… voglio dire, ci sia un rispetto reciproco. Prego, Piovani, se vuole
intervenire, se no andiamo avanti che finiamo tutti prima. Proseguiamo con l’Ordine
del Giorno dei lavori.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Punto n. 5: “Approvazioni verbali sedute del 3, 12 e 17 marzo 2008”

Presidente: Prego, consigliere Piovani.

Consigliere Piovani: Buonasera a tutti. Volevo proporre un emendamento, lo


propongo nella forma orale e non scritta, chiedendo che vengano portate a votazione,
quantomeno a votazione separata, l’approvazione di ciascun singolo verbale, non
potendosi configurare un’approvazione cumulativa degli stessi e potendosi ben
configurare in sede di discussione osservazioni all’uno piuttosto che all’altro dagli
stessi. Grazie.

Presidente: Prego, consigliere Caporaso.

Consigliere Caporaso: Rispetto la proposta del consigliere Piovani, mi trova


totalmente d’accordo perché anche a mio avviso i verbali devono essere votati
singolarmente, anche perché in ogni Consiglio Comunale vi sono stati Consiglieri
Comunali che hanno preso delle posizioni diverse rispetto, diciamo, ad altri
Consiglieri Comunali, e nella fattispecie rispetto a Consiglieri Comunali della
Minoranza.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Preso atto che siccome la risposta… la proposta dell’emendamento del


consigliere Piovani, verbale, perciò fa fede la trascrizione, prendiamo in fede questa
proposta e viene fatta la votazione di ogni singola approvazione di ogni singolo
Consiglio Comunale in maniera separata. Perciò andiamo in ordine progressivo di
data: “Approvazione verbale seduta del 3 marzo 2008”. Favorevoli?

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Scusi. Tutto da rifare, non avevo visto che il consigliere Piovani aveva
chiesto la parola. Prego, consigliere Piovani.

Consigliere Piovani: Buonasera a tutti. Prima di arrivare al problema della votazione,


credo che sia opportuno e necessario, brevemente, affrontare il problema della
discussione in merito all’approvazione dei verbali stessi, in quanto ciascuna… questa
è una delibera a tutti gli effetti ed è meritoria e necessita di osservazioni e discussioni,
vuoi perché ciascun singolo Consigliere Comunale, che nel corso di queste settimane
ha ricevuto gli atti e le trascrizioni dei verbali, può fare delle osservazioni sia in merito
alle proprie dichiarazioni sia in merito al contenuto complessivo degli atti. E verrò
subito al dunque del problema. Per quanto mi riguarda, e la richiesta di votazione è
separata, nasce in particolar modo dal verbale di Consiglio Comunale - perdonatemi
l’ora tarda, corro il rischio di sbagliare le date - del 17 marzo 2008, il cosiddetto
“Consiglio Comunale aperto su il tema di Expo”.

(Ndt, interventi fuori microfono)

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Consigliere Piovani: Ho sbagliato le date? No. Detto questo, dalla lettura del relativo
verbale ho avuto modo di porre in attenzione, in evidenza, il fatto che il verbale è
infedele, nel senso di non completo, in quanto dalla trascrizione stessa risultano non
essere stati correttamente trascritti, o meglio, non risultano essere stati affatto trascritti
tutti gli interventi dei cittadini e delle altre persone intervenute al Consiglio Comunale
stesso. In buona sostanza abbiamo un verbale di un Consiglio Comunale aperto, aperto
alla cittadinanza ed agli interventi, in realtà i cui interventi e le cui osservazioni,
peraltro anche in parte pertinenti sul tema Expo 2015, non sono stati ritrascritti. E’ un
fatto di per sé assolutamente grave, in quanto proprio… da un lato ci si espone
all’osservazione ed al dubbio che trattandosi di voci dissenzienti si sia preferito non
trascrivere, dall’altro lato - e sgombrando il campo da questa idea e da questo timore -
si pone comunque all’evidenza come questa Amministrazione Comunale si sia dotata
di strumenti… evidentemente si sia dotata di strumenti tecnici che alla prima
occasione si sono dimostrati del tutto inefficienti. Il che dico, per l’esperienza anche
professionale che ho, e che molte altre persone che siedono in questo Consiglio
Comunale hanno, svolgendo la mia stessa funzione, il mio stesso lavoro, ritengo
veramente difficile da concepire. Abbiamo un impianto audio totalmente nuovo e
collaudato, per il quale questa Amministrazione ha speso, nel 2007, una somma
ingente ed una somma che è stata integrata con un ulteriore capitolo di spesa per
prevedere ulteriori unità microfoniche; abbiamo l’assegnazione dell’incarico di
trascrizioni a società… prima mi pare fosse Athena e adesso un’altra azienda, che
curano quotidianamente le trascrizioni anche delle udienze penali presso i maggiori
Tribunali di tutto il nord Italia; sappiamo che il tecnico che ha in carico l’onere di
verificare la corretta registrazione delle trascrizioni ha un immediato ritorno in cuffia
di quello che viene trascritto, quello che viene materialmente copiato dalla macchina e
poi supportato su CD; sappiamo che in assenza di corretta o completa trascrizione vi è
lo strumento dei cosiddetti intercalari, e che pertanto vi è comunque la possibilità di
ricostruire e l’operatore diligente ed attento deve essere in grado di ricostruire quello
che è stato effettivamente dichiarato; abbiamo l’esperienza odierna, di questa serata,
laddove si è esaurito il nastro, immagino il supporto CD, la risposta dell’assessore
Vilardo ad una precedente interpellanza è stata interrotta per permettere la sostituzione
del supporto, ritengo quindi che sia assolutamente grave e meritorio di una più
approfondita indagine, eventualmente anche nominando una Commissione di indagine
per verificare quali siano le ragioni ed i motivi per cui non si ha una completa
trascrizione del verbale di Consiglio Comunale Expo 2015, eventualmente di revocare
l’incarico alla società che ha in appalto, in gestione le trascrizioni dei Consigli
Comunali in quanto evidentemente, se il problema è della società stessa, non è stata in
grado di fornire un adeguato strumento e servizio a questa Amministrazione, se il
problema invece è tecnico, dell’Amministrazione, è necessario che l’Amministrazione
corra ai più opportuni ripari. E già anticipo quella che sarà la nostra dichiarazione di
voto, il Gruppo Dalla Parte dei Cittadini voterà contro l’approvazione del verbale di
assemblea del 17 marzo e a favore degli altri verbali di assemblea. Grazie.

Presidente: Va bene. La ringrazio. Beh, la risposta che va data, mi sembra che il


consigliere Piovani facesse riferimento ad un documento inviato dalla società, dove
rimarcava il fatto che non veniva registrata; tra l’altro non è poi così vero che il
tecnico che ha le cuffie per forza ascolti la registrazione, perché va su un altro piatto,
mi veniva spiegato, pur sentendo magari noi dalle casse. Indi per cui chi ascoltava

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recepiva come per dire la registrazione veniva fatta, perché la sentiva, ma non era
detto che invece venisse registrata, così come… Tra l’altro ricordo bene che quel
Consiglio Comunale, come accennava appunto Piovani, le uniche registrazioni non
registrate erano quelle degli interventi dei cittadini che erano, come dire,
accompagnati dalla persona che gli dava il microfono, anche se però urlavano e si
sentivano, noi sentivamo. Detto questo votiamo i tre Consigli Comunali separati,
anche perché nel Consiglio del 17 non c’erano atti deliberativi, indi per cui, voglio
dire… non c’è niente di…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Prego, Segretario.

(Ndt, intervento fuori microfono del Segretario: “No, no, per carità…”)

Presidente: Ribadisco: “Approvazione verbale seduta del 3 marzo 2008”. Favorevoli?


16. Astenuti? 3: Di Salza, Daniele e Vatalaro. Contrari? Nessuno. “Approvazione
verbale seduta del 12 marzo 2008”. Favorevoli? 16. Astenuti? 3: Vatalaro, Daniele e
Di Salza. Contrari? Nessuno. “Approvazione verbale seduta del 17 marzo 2008”.
Favorevoli? 13. Astenuti? Zero. Contrari? 6: Guzzetti, Corapi, Piovani, Daniele,
Vatalaro, Di Salza. Grazie.
Passiamo al punto 6 dell’Ordine del Giorno.

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Punto n. 6: “Variazione al Bilancio di previsione 2008, al Bilancio


pluriennale 2008-2010 e alla relazione previsionale e programmatica”

Presidente: Parola all’assessore Vilardo.

Assessore Vilardo: La variazione di Bilancio che portiamo questa sera in


approvazione è una variazione che contiene prettamente voci al 90% inerenti il settore
del personale, come avete potuto notare comunque dalla documentazione che vi è stata
consegnata. Queste modifiche sono una naturale conseguenza delle modifiche che
sono state apportate all’assetto organizzativo dell’apparato comunale. Quindi nella
gran parte dei casi si tratta di aggiustamenti tecnici veri e propri. Comunque,
prendendo in considerazione eventuali voci che comunque risultano rilevanti per
quanto riguarda il settore delle entrate, abbiamo, nell’ambito del settore tecnico…
scusate, nell’ambito delle entrate, un incremento di entrate pari all’importo di 133.442
eccetera, che sono entrate derivanti da oneri di urbanizzazione e da oneri di
urbanizzazione derivanti da condoni edilizi. Abbiamo un altro importo di 3.600 circa,
che sono entrate derivanti da proventi per ripristini stradali. Nella prima pagina, per
quanto riguarda la categoria 1, relativa ai proventi dei servizi pubblici, abbiamo due
aggiustamenti tecnici, che sono relativi… E’ finito il nastro? Posso continuare?

(Ndt, interventi fuori microfono)

Assessore Vilardo: Per quanto riguarda sempre il settore delle entrate, abbiamo altre
due voci rilevanti, che sono quelle relative ai proventi dei servizi cimiteriali e la voce
delle entrate diverse ed eventuali, che sono comunque attinenti a dei veri e propri
spostamenti tecnici, perché a seguito di una disposizione da parte dell’Agenzia delle
Entrate sono stati scorporati alcuni capitoli di spesa, scusate, alcuni capitoli di entrata.
Per quanto riguarda il settore invece delle spese correnti, abbiamo un incremento di
spesa per quanto riguarda il canone ANAS di 3.600, abbiamo un incremento di spesa
di circa 3.000 euro per quanto riguarda i servizi relativi alle scuole materne, abbiamo
un incremento di spesa per quanto riguarda la manifestazione sportiva che si terrà l’11
di maggio 2008 e poi abbiamo un incremento sempre di spesa per ciò che attiene
domande per prestazioni socio-assistenziali, quindi abbiamo avuto un incremento da
parte di utenti. Abbiamo sempre nell’ambito delle spese invece in conto capitale, una
spesa pari all’importo… spesa rientra nell’ambito, diciamo, delle spese in conto
capitale, perché non è altro che la restituzione di oneri di urbanizzazione, pari
all’importo di 75.100 euro, ed inoltre un incremento di spesa, sempre in conto
capitale, pari all’importo di 62.000 euro, per ciò che attiene un incremento che
riguarda più che altro la piccola manutenzione del territorio. Poi sempre comunque
magari prendendo anche in considerazione altre voci, sempre nell’ambito per esempio
delle entrate abbiamo un incremento per ciò che attiene la voce dei proventi derivanti
da ricoveri di inabili al lavoro, di 6.11.0, poi, va beh, abbiamo una piccola cifra, che è
di 285 euro, che sono proventi derivanti da corsi per anziani, mentre le altre due voci
sempre delle entrate, che comunque avevo menzionato precedentemente, sono degli
aggiustamenti tecnici veri e propri.

Presidente: Grazie, assessore Vilardo. Prego, consigliere Daniele.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Consigliere Daniele: Buonasera, innanzitutto. In relazione al punto in discussione mi


preme evidenziare quanto segue: già in occasione del Bilancio di previsione ebbi
modo di sostenere la necessità che il nostro principale documento contabile fosse
basato sui capitoli, poiché ciò avrebbe permesso di conoscere con maggiore chiarezza
gli elementi sia della spesa che delle entrate. La dimostrazione di tale necessità si
presenta ora con questa ennesima proposta di variazione, la quale ponendo in risalto
solo il movimento di cifre non permette di conoscere i motivi che l’hanno resa
necessaria. Ciò posto ritengo che la proposta in discussione, così come formulata,
presenti qualche profilo di illegittimità, poiché non specificando tutti gli elementi reali
dei beni movimentati violi il principio della universalità del Bilancio, espressamente
previsto dalla legge e più precisamente dall’articolo 162 Legge 267/2000. Concludo:
chiedo che questa mia dichiarazione sia allegata al testo deliberativo e pertanto ne
consegno una copia al Segretario Comunale. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Daniele. Altri interventi? Prego, consigliere Piovani e


poi consigliere Fioroni.

Consigliere Piovani: Capisco che per tutti l’ora è tarda e ognuno di noi manca un
po’… io per primo, manco di lucidità, quindi spero di essere abbastanza chiaro.
Abbiamo, e dico abbiamo, anche se né materialmente vi ho partecipato e né ho votato
a favore, abbiamo approvato un Bilancio non più di due mesi fa, facendoci vanto sulla
stampa… - mi dispiace che il Consigliere che se n’è fatto vanto in questo momento
non ci sia - di essere stati uno dei primi Comuni della zona ad averlo approvato, siamo
anche uno dei Comuni più piccoli e con Bilancio più modesto, e ciò nonostante ci
troviamo ad affrontare nell’arco di poco meno di due mesi la seconda variazione di
Bilancio. In questo caso ci troviamo ad affrontare una variazione di Bilancio che
tocca, se non ho contato male, 32 voci diverse, alcune delle quali poco significative ed
altre assolutamente significative, quanto al relativo importo, questa variazione di
Bilancio ad occhio e croce tocca… è una variazione di Bilancio di circa il 2%
dell’intero Bilancio, quindi è una voce, è un importo che comunque è consistente e
non deve quindi qualificarsi come una variazione tecnica, ma proprio come una
variazione al Bilancio stesso. Noi, come politici, siamo tenuti a dare al Bilancio una
valenza politica. Quando - e qui correttamente ha anche ragione il consigliere Daniele
– dice: il Bilancio dovrebbe essere fatto per capitoli in modo da avere una più chiara
indicazione di quelle che sono le singole voci di spesa. Osservazione che è corretta,
quella del consigliere Daniele, perché noi, come politici, dobbiamo essere in grado di
valutare e sostenere poi le scelte politiche che stanno alla base di queste voci. E vengo
subito al dunque. Di una variazione di Bilancio che apparentemente e dal punto di
vista contabile è poco significativa, ma che dal punto di vista politico è fortemente
significativa, che è appunto quella variazione che l’assessore Vilardo ha ritenuto di
dover far osservare nel Mare Magnum delle variazioni, excusatio non petita accusatio
manifesta, dicevano una volta, che è quella che attiene alla festa dello sport. Per
quanto attiene la festa dello sport, per quanto attiene la valenza politica della scelta di
Bilancio che è stata fatta a gennaio, era quella di assegnare alla festa dello sport la
somma di 5.000 euro. Non sono trascorsi 60 giorni quando, con delibera della Giunta
Comunale numero 41/2008, la Giunta ha ritenuto evidentemente… delle due l’una: o
ha osservato che la festa dello sport nel 2007 era costata ben più dei 5.000 euro che
aveva stanziato a Bilancio, ed in questo caso l’aver redatto un Bilancio prevedendo la

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

minor somma di 5.000 euro era un errore, oppure aveva scelto e fatta propria e
condiviso l’idea di stanziare per quella festa la somma di 5.000 euro. Sennonché con
la delibera che abbiamo evidenziato, che è del 7 aprile, ci si è resi conto che la festa
dello sport avrebbe avuto un costo che non era più di 5.000 euro, ma di 11.000 euro, e
da qui la necessità, il 7 di aprile, come si riporta nella stessa delibera di Giunta, di
reperire delle fonti di finanziamento privato per coprire i maggiori costi, fatto salvo il
principio che l’Amministrazione Comunale avrebbe comunque coperto i maggiori
costi che derivavano dalla gestione della festa dello sport. Ora, se il Bilancio deve
essere effettivo e le variazioni di Bilancio devono essere sostenute dal principio di
effettività, è chiaro che questa variazione che viene posta oggi in discussione, oggi 29
aprile, a 15 giorni da questa delibera del 7 aprile, e quando la… non solo la festa dello
sport non si è ancora tenuta, ma i termini per ricercare dei finanziamenti privati non
sono ancora in qualche modo decorsi, evidenziano o una mancata riflessione iniziale
nel momento della stesura di Bilancio oppure una diversa valutazione che è stata fatta
in corsa. Beh, in entrambi i casi non si può che evidenziare l’incapacità di prevedere e
di gestire le singole spese, e pertanto non si può dare un giudizio favorevole, anche
nella minore gradata forma dell’astensione, a questo progetto di variazione al Bilancio
che, da un lato, per la sua assenza di suddivisione in capitoli, non permette di
evidenziare le singole voci; dall’altro, proprio per com’è avvenuto per quanto riguarda
la festa dello sport, evidenzia che prevedere dei puri numeri che non sono sorretti da
un adeguato ragionamento che ne sta alla base, poi comporta una necessità di
variazione in corsa quando le contingenze si presentano in maniera differente. Grazie.

Vicepresidente: L’intervento del consigliere Piovani è concluso, se qualcuno vuole


replicare. Do la parola al consigliere Fioroni.

Consigliera Fioroni: In effetti nell’approvazione del Bilancio, nella composizione del


Bilancio, nella costruzione del Bilancio ci sono delle norme da rispettare, il Bilancio si
fa secondo le norme, non si può fare come immaginiamo noi, quindi il Bilancio lo si
predispone secondo quanto la legge stabilisce. E la legge stabilisce di farlo come
l’Amministrazione lo fa. In realtà il Bilancio poi viene ed ha una ragione di essere
fatto così, perché la legge attribuisce al Consiglio Comunale la programmazione
generale ed il controllo sulla programmazione generale, l’indirizzo ed il controllo al
Consiglio Comunale, la gestione alla Giunta. Nei documenti questo come avviene? Il
Consiglio Comunale approva un Bilancio, che è una grande scatola con grandi
suddivisioni, la Giunta, che ha il potere esecutivo di utilizzo di quel Bilancio, rispetto
il quale il Consiglio ha dato l’indirizzo di utilizzo, la Giunta che cosa approva?
Approva il Piano Esecutivo di Gestione, il famoso PEG, che è un librotto ben denso di
un Bilancio tutto suddiviso in capitoli. Questo è il documento che approva la Giunta.
Ma questo documento, approvato dalla Giunta, è un documento pubblico e quindi un
documento a disposizione di tutti i Consiglieri, non è un documento privato o un
documento nascosto, è un documento di competenza della Giunta, ma disponibile per
tutti i Consiglieri, poi il Consiglio Comunale o approva direttamente o ratifica le
variazioni che la Giunta, nella sua gestione del Bilancio, decide di fare. E queste sono
le norme e da queste norme non se ne esce, cioè nel senso che il Consiglio Comunale
approva quel documento che ha approvato, la Giunta approva quell’altro documento,
molto più particolareggiato, molto più specifico, i Consiglieri Comunali che cosa
fanno? Vanno a pigliare quel documento della Giunta, vanno a pigliarsi il Piano

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Esecutivo di Gestione in modo da controllare se il lavoro che fa la Giunta corrisponde


a quanto ha effettivamente approvato. La polemica poi sulle variazioni che si fanno in
Consiglio, la quantità delle variazioni è una polemica ormai eterna, insomma, sta di
fatto che il Bilancio di un Comune, anche se piccolo come il nostro, anche se non
grande come il nostro, è un Bilancio abbastanza complesso, che il Consiglio
Comunale approva per grandi capitoli e di conseguenza le variazioni vengono…
vengono di necessità. Poi che sulle variazioni ci siano le polemiche… anche questo è
comprensibile, insomma, fa parte, diciamo così, della dialettica politica all’interno del
Consiglio Comunale. Però il fatto che il Comune di Pero approva documenti secondo
quanto la legge stabilisce, questo è, e secondo le funzioni che spettano al Consiglio
Comunale da una parte, all’Esecutivo dall’altra. Questo è un dato di fatto. Un dato di
fatto incontestabile.

Presidente: Grazie, consigliera Fioroni.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: La ringrazio per avermi sostituito nel momento del bisogno. Assessore
Vilardo, se vuole aggiungere qualcosa, se no poi metto in votazione. Grazie.

Assessore Vilardo: In alcuni casi si tratta di variazioni tecniche vere e proprie, dato
che vi sono state delle direttive da parte dell’Agenzia delle Entrate che hanno portato
a, come si può dire, scorporare alcuni capitoli determinando dei capitoli appositi per
solo ed esclusivamente alcuni tipi di entrate. Primo. Alcune entrate, alcune spese non
sono prevedibili, un esempio sono per esempio gli oneri di urbanizzazione che
derivano dai condoni edilizi, come per esempio la restituzione di oneri di
urbanizzazione per l’importo di 75.000 e passa euro. Quindi non è tutto… il Bilancio
non è statico, ci si deve lavorare sopra. Le variazioni naturalmente sono ammesse
dalla legge. Per quanto riguarda la questione poi relativa alla variazione in merito alla
questione della manifestazione sportiva, la variazione che riguarda appunto questa…
la festa dello sport non è una variazione che non… che esula da una riflessione
profonda contrariamente a quanto da lei asserito, anzi, si è voluto realizzare una
manifestazione, quest’anno, completamente differente rispetto agli altri anni,
dedicandola solo ed esclusivamente al settore sportivo, contrariamente a quanto invece
avveniva negli anni trascorsi, proprio per dare e cercare di dare rilevanza alle
associazioni sportive che operano nell’ambito del territorio di Pero. Si era partito con
un progetto iniziale, che prevedeva delle gare agonistiche, che comunque avrebbero
comportato delle spese non rilevanti, dopodiché con un confronto acceso, visto che
comunque sono anche l’Assessore alle politiche giovanili, con un confronto acceso
con per esempio la cooperativa che opera con i ragazzi di strada, quindi con “Strade
varie”, abbiamo cercato di verificare anche con loro come poter avvicinare al mondo
dello sport quegli utenti, diciamo, quei ragazzi che al mondo dello sport sono
completamente estranei. Se avessimo provveduto solo ed esclusivamente con delle
gare a livello agonistico sarebbe stata una manifestazione, una festa che avrebbe
comunque coinvolto solo gli addetti al settore, gli addetti al lavoro. Abbiamo cercato
di capire quale fosse il modo, che cosa avrebbe potuto avvicinare quelle persone,
perché comunque rilevo che è una manifestazione che è aperta a tutti, dai bambini agli
adulti, indistintamente, dove si prevede un programma molto corposo, dove ci saranno

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

una serie di strutture sportive, dove indistintamente, sia adulti che bambini, potranno
accedere in modo gratuito. E con profonde riflessioni anche con le associazioni
sportive stesse abbiamo, in un certo qual modo, programmato questa manifestazione al
fine di poter far promozione delle associazioni che operano sul territorio, che quindi
offrono alla cittadinanza la possibilità comunque di praticare attività fisica ed anche
fare in modo di avvicinare quella parte di popolazione, in particolar modo, diciamo, i
ragazzi, che non praticano nessun tipo di attività sportiva, allo sport vero e proprio.
Questo è stato, diciamo, l’intento, quindi non è stata una… La spesa in più che
abbiamo comunque sopportato non dipende da una incapacità o da una mancata
riflessione, anzi, tutt’altro.

Presidente: Prego, consigliere Caporaso.

Consigliere Caporaso: Io vorrei sottolineare soltanto una considerazione molto


importante, condividendo gli aspetti tecnici, spiegati in maniera esaustiva sia da parte
dell’Assessore e sia da parte del consigliere Fioroni, il discorso è che comunque un
pregio che va a riguardo rispetto all’Esecutivo e quindi rispetto… all’Esecutivo di
questa Amministrazione e quindi alla Maggioranza di questo Consiglio Comunale, è
che a questa cosa io ci tengo e l’ho sottolineata più volte, che siamo stati uno dei primi
Comuni ad approvare subito il Bilancio. Il Bilancio è uno strumento, diciamo, molto
importante. Nel Bilancio vi è la relazione programmatica, vi è il programma triennale
delle opere pubbliche, va a riassumere tutta la volontà politica e tutto ciò che intende
fare questa Amministrazione, diciamo, in quest’anno e nei prossimi tre anni per
quanto riguarda il discorso delle opere pubbliche. Quindi oltre ad essere comunque
uno strumento obbligatorio da approvare, però sta qua, voglio dire, l’importanza
politica di questo strumento, perché, ovvio, se non viene approvato il Bilancio non
possiamo andare avanti. Sappiamo e conosciamo che ci sono stati Comuni, voglio
dire, che sono stati lì per lì per avere difficoltà e quindi dei problemi politici proprio
per l’approvazione di questo documento importantissimo. Quindi quello che mi preme
sottolineare è la capacità di questa Amministrazione Comunale di portare avanti il
proprio programma, di confrontarsi giorno per giorno sia con la cittadinanza e quindi
anche e soprattutto con la Minoranza che rappresenta anche un’altra parte della
cittadinanza. Noi andiamo avanti in questo modo, noi siamo convinti ed in maniera
determinati di poter completare quello che noi abbiamo proposto alla cittadinanza, lo
facciamo tutti i giorni dicendolo, scrivendolo, lo facciamo soprattutto quando andiamo
ad approvare strumenti come il Bilancio e quindi soprattutto anche quando andiamo a
modificare, anche se, voglio dire, vi sono degli aspetti tecnici che comunque la legge
ci obbliga ad evidenziare, con le variazioni di Bilancio.

Presidente: Grazie, consigliere Caporaso. Se non vi sono ulteriori interventi metto in


votazione la delibera. Punto numero 6: “Variazione al Bilancio di previsione 2008, al
Bilancio pluriennale 2008-2010 e alla relazione previsionale e programmatica”.
Favorevoli? 13. Astenuti? 2: Guzzetti, Vatalaro. Contrari? 4: Corapi, Piovani, Daniele,
Di Salza. Siccome questa delibera dobbiamo dare l’immediata eseguibilità.
Favorevoli? Come prima. Astenuti? 2: Guzzetti, Vatalaro. Contrari? 4: Corapi,
Piovani, Daniele, Di Salza. Grazie.
Ora passiamo al settimo ed ultimo punto.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Punto n. 7: “Approvazione regolamento orti urbani”

Presidente: La parola all’assessore Landro.

Assessore Landro: Molto breve. L’atto di integrazione alla convenzione per la


lottizzazione relativa alle aree dell’insediamento alberghiero sito in via Keplero,
approvato con delibera di Consiglio Comunale numero 5 del 22 marzo 2007, e
sottoscritta tra i Comuni di Pero e la società Immobiliare Immeco in data 22.05.2007,
prevedeva la realizzazione e la cessione di un parco urbano all’interno del quale
venivano realizzati, tra l’altro, parcheggi pubblici e 70 orti urbani. I lavori sono in
avanzata fase di ultimazione, e considerata la volontà dell’Amministrazione, di
procedere al più presto possibile all’assegnazione ai cittadini che ne faranno richiesta,
naturalmente non appena saranno stati collaudati e presi in carico dal Comune,
presentiamo questa sera al Consiglio Comunale, per la sua approvazione, il
regolamento per la concessione in uso e al conduzione di orti urbani realizzati su area
di proprietà comunale. Il regolamento, dopo l’approvazione, verrà pubblicato all’Albo
Pretorio comunale per 15 giorni, successivamente, con atto di indirizzo, delibera di
Giunta gli uffici potranno procedere all’indizione del relativo bando di assegnazione.
Naturalmente sono stati acquisiti il parere sia delle Commissioni Consiliari
permanenti, la 1, la 2 e la 3, riunitesi in seduta congiunta, che i pareri di regolarità
tecnica e contabile. In cartellina i Consiglieri, a tutti i Consiglieri è stata recapitata la
quarta pagina del regolamento ed alla quarta riga, articolo 6, è stato riscontrato un
errore materiale, e che quindi abbiamo provveduto alla sostituzione della dizione
“dell’articolo 2 del” con “dal”. Lo leggo, forse, quello diciamo sistemato: “In caso di
decesso dell’assegnatario il lotto di terreno può essere assegnato al coniuge o al
convivente more uxorio risultante da iscrizione anagrafica, che ne faccia domanda, e
sia in possesso dei requisiti previsti dal presente regolamento; in caso contrario verrà
assegnato, sulla base di quanto disposto dal bando. In ogni caso l’orto resta a
disposizione dei familiari per il raccolto dei frutti nei 60 giorni successivi alla data del
decesso dell’assegnatario”. Se non c’è niente in contrario credo che tutti capiate che è
stato solamente un errore materiale. Io non so adesso se possiamo entrare nel merito
del regolamento, se dare la parola ai Consiglieri, che sicuramente tutti l’avranno letto,
e quindi vedere valutazioni ed osservazioni.

Presidente: Grazie, assessore Landro. Sicuramente… Consigliere Daniele, prego, a lei


la parola.

Consigliere Daniele: In ordine a tale punto a me occorrerebbero un po’ di


precisazioni, perché, non vorrei sbagliarmi, in occasione della Commissione del 25
marzo del 2008 era stato, all’epoca, letto un regolamento di assegnazione orti urbani,
se non erro. Ci era stata fornita anche la documentazione. In più era stato fornito anche
il bando per l’assegnazione di orti urbani, se non erro, la graduatoria eccetera. Oggi
tali atti non vengono richiamati nella delibera, almeno, mi pare di aver capito ciò. E
questo è… in ordine a tali domande gradirei una risposta, giusto per capire, anche per
capire come poi fare… a cosa far riferimento durante l’analisi proprio del regolamento
degli orti. A tal proposito inoltre mi preme chiedere alcune… cioè di approfondire
ulteriori aspetti, per esempio: esiste a Pero un progetto che riguarda tutti gli orti
esistenti sul territorio, comunale oppure no, e quindi tale regolamento si riferisce

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esclusivamente a questi orti? Se è così io sinceramente ero dell’opinione che era bene
stendere un regolamento che potesse riguardare tutti gli orti esistenti sul territorio
comunale. E’ una domanda. Sto chiedendo se esiste un progetto e… se esiste, voi
potete dire: no, non esiste, allora ci soffermiamo l’attenzione soltanto su questo tipo di
regolamento e su questi orti. Io penso che sia opportuno prima verificare se ci sono e
perché non estendere, eventualmente, il regolamento a tutti gli orti. E questo è il primo
aspetto che mi urgeva chiedervi. Inoltre, per quanto riguarda il canone e la cauzione, si
fa riferimento a quelle segnalate nella scorsa Commissione, che prevedeva 200 euro,
se non erro, quindi viene confermato questo importo? Se sì, a mio parere è esagerato,
anche perché quanto… non penso che per il Comune di Pero… abbia necessariamente
bisogno di queste entrate, io sinceramente… Certo, poi occorrerà restituirla eccetera,
però a mio parere se si potesse intervenire riducendola, potrebbe essere un’opera
buona nei riguardi di, visto che parliamo di persone che eventualmente chiederanno
l’assegnazione, di ceto sicuramente non elevatissimo, ritengo, anche alla luce della
graduatoria che avete stilato. Inoltre nella graduatoria, tra l’altro, vedo che vengono
assegnati dei punti, parlo della graduatoria presentata nella scorsa Commissione, alla
quale ho partecipato come pubblico, preciso. Si parla di una pensione sociale. Io qua
gradire un po’ di precisazione, cosa intendete voi per pensione sociale, perché c’è la
pensione minima, c’è la pensione per invalidi, c’è l’assegno sociale, e perché non è
stato previsto, allora, un punteggio anche per la pensione minima? Per esempio io
suggerivo un punto tipo 4, visto che all’altro è stato dato 5, alla pensione sociale, e
quindi… io inserirei nella graduatoria anche coloro che beneficiano di una pensione
minima, che è diversa dalla pensione sociale, se non erro, ma penso di non sbagliare.
Ed ancora, in relazione al regolamento mi preme suggerire una serie di indicazioni,
che non necessariamente dovranno essere accolte, anche dal punto di vista… tutelare
un attimino anche dal punto di vista del Comune. Perché la copertura degli eventuali
danni che potrebbero sorgere in ordine alla tenuta degli orti non è che sia sufficiente,
quanto previsto, io suggerirei di prevedere un qualcosa che possa… che laddove
subentrano danni di rilevanza anche non modesta, che coloro che li arrecano li vanno
anche a riparare, e quindi…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Consigliere Daniele: Eh, ho capito, però la cifra… Ho capito, però io lo esprimerei in


maniera un po’ più esplicita all’interno del regolamento, ho capito che c’è il Codice
Civile e non lo metto in dubbio, però io da questo punto di vista, se è possibile
precisare questo aspetto, in modo tale che coloro che verranno a chiederlo hanno una
delucidazione di tutto ciò che vanno a sottoscrivere, visto che devono accettare anche
il regolamento, quindi maggiore chiarezza per le persone che eventualmente
richiederanno l’assegnazione secondo me potrebbe anche essere utile per tutti. Ciò che
mi preme comunque è che… se è possibile fare una valutazione di un regolamento che
tenga conto… perché a me risulta che ci siano altri orti sul territorio comunale, e
perché non estendere questo regolamento, secondo me… e poi dover ricorrere anche
ad un ulteriore regolamento per altri orti? Se è possibile in questo senso intervenire
troverete sicuramente il mio appoggio, tra virgolette. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Daniele. Aveva chiesto la parola il consigliere


Vatalaro. Prego, consigliere Vatalaro.

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Consigliere Vatalaro: Premetto che non ho tutta la documentazione che poc’anzi ho


sentito, cioè graduatorie ed importi, io ho allegato a quello che mi hanno consegnato e
questi documenti non li ho, comunque, indipendentemente da questo fattore, era utile,
quando si fanno regolamenti, che sapendo che la Minoranza non è presente nelle
Commissioni, sui regolamenti che fa la Commissione, quindi non l’ufficio comunale,
era utile se non altro fare presente e far partecipare comunque i Gruppi Consiliari,
anche per dare comunque un loro parere, una loro, diciamo, considerazione su questo
argomento. Questo argomento degli orti era già stato sollevato nel passato, infatti nel
passato esisteva anche un progetto, in una collocazione diversa, sono contento che
l’Amministrazione non ha tenuto conto forse… non tanto perché il progetto era molto
lodevole e molto affine all’esigenza degli orti, forse secondo me se è cambiata
destinazione è perché era forse troppo vicino anche alle abitazioni private e poteva
anche creare, con una serie di magari iniziative negli orti, problemi di disturbo vicino
alle abitazioni. E quindi con la nuova collocazione, anche se è comunque nella via
Pisacane adiacente al parco dell’albergo, comunque è già un primo segnale che
comunque l’Amministrazione vuole andare incontro ad un’esigenza. Perché questa
esigenza? Penso che l’esigenza si è creata ad hoc proprio per non permettere più, nel
nostro territorio, che cittadini, anziani e non, con la passione di avere… di passare il
tempo e di avere anche a disposizione un po’ di terreno per poter coltivare e passare
delle ore, era in una località molto disordinata. Io so che nel nostro territorio non ci
sono orti di aree comunali, quindi tutti gli orti che nel territorio di Pero ci sono, sono
orti, una parte molto consistente, di abusivi, su terreni certamente di non proprietà di
chi ha l’orto ed alcuni deturpano anche il paesaggio del nostro territorio, perché sono
fatti anche male, sembrano a volte delle baracche dei rom, degli zingari, senza nulla
togliere, e quindi chiaramente deturpavano il paese. Proprio in quello spirito, proprio
in Consiglio Comunale di qualche tempo fa fu proprio presa una posizione molto
chiara, che nel giro di poco tempo quelle cose non dovevano più esistere nel nostro
territorio, perché deturpavano e comunque creavano anche disagi. Però per poter fare
quella iniziativa l’Amministrazione però doveva dotarsi di un’alternativa: quindi dare
la possibilità a chi avesse e chi ha la passione dell’orto, di poter dare un’area ad hoc.
Quindi l’Amministrazione percorre e va incontro a queste esigenze che nel nostro
territorio, ma come tutti i territori ormai dell’hinterland, forse anche nella città, però
sono sempre ai margini dell’hinterland, vi sono queste realtà di orti. E quindi bene ha
fatto a collocare circa mi pare 70 aree, piccole aree dotate di tutti quei servizi
minimali, in maniera che non ci sia più l’acqua di furto, di quello che la prende, della
baracca fatta male, che deturpa eccetera. Quindi su questa direzione io do un giudizio
positivo. Chiaramente però il regolamento l’ha fatto la Commissione e quindi stasera i
Consiglieri Comunali devono pronunciarsi. Secondo me… faccio la premessa, per non
dirla alla fine, è utile che… visto che non è un argomento di urgenza, faccio appello
anche all’Assessore, visto che da parte mia c’è un segnale di dover dare un contributo
anche a migliorare questo regolamento, proporrò stasera alcune mie personali
considerazioni in quanto giustamente l’ho analizzato nei dettagli del regolamento,
però anch’io, come chi mi ha preceduto, mi soffermo su alcuni, diciamo, punti
interrogativi. Quindi la metto all’attenzione del Consiglio Comunale. Proporrei
comunque, per poter meglio proporre modifiche o proposte migliorative del
regolamento, che questo regolamento si potesse rinviare eventualmente al prossimo
Consiglio Comunale, visto che da quello che ho sentito, c’è ancora tempo, sono in fase

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di ultimazione, quindi poi si dovrà fare il bando eccetera, e quindi penso che ci sia, mi
auguro, la volontà di accogliere eventualmente suggerimenti migliorativi per dare
anche ai cittadini di qualsiasi età, comunque si parla di pensionati, che hanno questa
passione. Io inizierei innanzitutto dalla prima parte, ad esempio l’articolo 2. Va beh, i
cinque anni penso che sia una cosa ovvia, quindi farla di meno non è utile, ma per il
senso che anche chi fa quel tipo di passione a volte mette anche la piccola pianta,
penso di frutta, perché non può, uno che fa soltanto il fagiolo ed il pomodoro, non
mettere magari la piccola piante che oltre che ornamento possa anche raccogliere
magari qualche frutto, chiaramente. Indubbiamente alcune piante so che hanno una
determinata altezza, e quindi da regolamento dà un limite di una massima altezza
dell’1,60, però ormai nella botanica e nel giardinaggio tutti sanno che vi sono anche
piante, le cosiddette nane, che comunque non superano quell’altezza e comunque è a
cura, secondo me, di chi fa la passione dell’agricoltore o del coso di poterla potare in
maniera che comunque non superi quell’altezza, perché privare proprio - questa è una
mia personale valutazione avendo contatto con molta gente che ha l’orto - il
passionato e dirgli: tu la pianta piccola anche… non la puoi mettere, non la metti, è
penalizzante, è un po’ mortificante. Poi, ripeto, sarà l’interlocutore che potrà
esprimersi positivamente o negativamente, però io dico, in base alle considerazioni ed
all’esperienza so che comunque tutti ci terrebbero ad avere qualche pianta di frutta o
roba del genere, anche perché, ripeto, la botanica oggi insegna che vi sono anche
piante di una certa dimensione di altezza. Poi l’articolo sempre 2 dice: possono
presentare richiesta di assegnazione tutti i cittadini residenti che non siano proprietari,
affittuari o usufruttuari. Beh, in questo… cosa significa questa così generalizzata? Che
non siano proprietari, magari quello che ha la villetta magari ha il terreno ma non fa
l’orto, la passione dell’orto è il pensionato che dice: io voglio avere quella piccola area
e dedicarmi proprio lì a fare quello che non potrei fare altrove. Quindi questo non dico
razzismo, ma questo freno non lo vedo importantissimi, però si può anche farmi capire
perché è importantissimo che uno che abita in una villetta non debba avere l’orticello,
magari a 500 metri, e fare la sua cosa. Poi anche sull’articolo 3, le ultime due righe,
“superiori ad un metro”, ecco, quello che avevo detto adesso nell’introduzione, anche
queste misure giustamente mi sembrano un po’ troppo penalizzanti, un po’ troppo
rigide, sapendo benissimo, se si fa un po’ un giro un po’ di alcuni orti, anche se tra
virgolette non sono… alcuni magari sono su aree proprie, ma una buona parte sono su
aree di confine o di fiumi o di aree certamente non di propria proprietà. D’accordo che
l’Amministrazione Comunale dice: se non ci pensa la proprietà di quell’area a
sottolineare con un incitamento a lasciare la cosa, tutto va bene, fino ad un certo
punto, ci sono alcuni Comuni che però hanno dato ordine anche a quello, nel senso
che non si può vivere con una serie di baraccopoli che deturpano proprio, ripeto, anche
il nostro paesaggio, anche se magari qualcuno si metterà a sorridere, perché dice: non
c’è niente di aree da valorizzare o da dare il deturpamento. No, secondo me invece
bisogna cominciare a percorrere questa strada, cioè dargli anche un decoro in alcune
zone che certamente non si fa buona figura per chi lo vede. Poi vi è anche sempre
nell’articolo 3, io avevo sollevato: non allevare o detenere sul lotto animali di qualsiasi
specie. Non allevare senz’altro, perché in pochi metri, non so quant’è il lotto… 50
metri quindi è veramente poco, però chiaramente se un pensionato ha il proprio
cagnolino di compagnia, non penso che è vietato che lui possa portare il proprio cane e
non lasciarlo magari a casa da solo, ecco, io in quel senso parlavo della parola
“animali”, perché so che per alcune persone anziane l’animale, il cagnolino è proprio

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

di compagnia, non è un lusso, è proprio di compagnia. Ed infatti qualche anno or sono,


proprio la legge dello Stato abolì anche la tassa… la cosiddetta tassa sul cane, proprio
perché in alcuni cani… sono cani di compagnia e non sono cani di altri scopi e di altri
obiettivi, quindi… Lì bisognerebbe più citarlo con più dettaglio, per dire. Certo, non
allevare sono d’accordo, non detenere… bisogna un po’ più specificare il contenuto.
Poi d’accordo sulle altre: non coltivare piante che possono… quello senz’altro. Poi:
ciascun assegnatario verserà una cauzione per… Questo “cauzione” non c’entra con la
tariffa? Io ho sentito prima che c’era una tariffa. Io poi entro nella tariffa perché se la
tariffa è quella che ho sentito dal collega Consigliere, certamente anch’io reputo che
per i primi anni, proprio per favorire e dare un segnale che l’Amministrazione
Comunale è sensibile al problema degli orti ai pensionati, io penso che un contributo
di 100 euro all’anno sia più che sufficiente, perché la Pubblica Amministrazione si
ripaghi, diciamo, dell’impegno economico che affronta su queste piccole aree. Poi nel
caso di pagamento: stabilite le scadenze il proprietario… revoca l’assegnazione.
Anche qui io vorrei fare un inciso, come lo feci, se vi ricordate, anche quando si parlò
dell’AMSA, sulle tariffe di chi magari riceveva delle bollette e si doveva subito
pignorare o comunque trovare una soluzione. Io penso che prima di procedere alla
revoca è giusto fare un’analisi più approfondita. Poi invece sull’articolo 5 volevo
soltanto una spiegazione tecnica, penso, “casotto comune”. Casotto comune io l’ho
interpretato…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Consigliere Vatalaro: No, no, questo senz’altro, è una casa che tutti mettono gli
attrezzi o ogni orto c’è una piccola… tipo come vendono a Castorama, piccolino, che
uno mette i propri attrezzi? Benissimo. Okay, allora quello mi sta bene, perché la
parola “comune” poteva dare senso di interpretazione…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Consigliere Vatalaro: Certo. D’altronde il regolamento è molto lungo, ci sono molte


osservazioni, comunque sono arrivato alla fine… Poi c’è anche una questione per
poter usare il casotto comune solo per il rimessaggio degli attrezzi. Quello senz’altro,
perché penso che il barbone non possa dormire o fare altro, anche se penso che
nessuno possa impedire il pensionato, fino alla mezzanotte, all’una o alle due voglia
stare lì seduto a prendersi, a godersi la luna o l’eclissi di luna. Sarà difficile che
qualcuno vada a controllare se uno possa o non possa dormire. Su un altro articolo
invece: non accedere alla zona degli orti con auto e motocicli. Questo è importante,
però io vorrei capire se è nell’orto di propria pertinenza o è nello spazio. Io penso che
sia nei 50 metri?

(Ndt, interventi fuori microfono)

Consigliere Vatalaro: Perché… beh, no, c’è la porta però per entrare nel suo
orticello. Quello la bicicletta quindi la lascia nel piazzale comune o la moto la lascia
nel piazzale comune, questo… l’importante che sia in questi termini. Termino su
un’altra questione, che però l’Assessore ha detto… è questo allegato che lei
giustamente… Più che altro in sostanza… le ultime due righe dice: in base a quanto

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disposto dal bando. Quindi non entra genericamente all’assegnazione, perché dato che
decesso dell’assegnatario o roba del genere era l’articolo 2 comunque del coso, quindi
io nella prima fase lo vedevo giusto, però se voi non volete specificare ma fate
discorso generale… era più dettagliato forse prima, dicendo l’articolo 2, però…
comunque se non si intende fare questo… Però volevo aggiungere una cosa: nel caso
del decesso dell’assegnatario… va beh, questo ci facciamo le corna, perché è il caso
grave, però è anche rinuncia, perché qui non l’abbiamo messo, ad esempio, se il
pensionato dopo un anno, due, tre, possa, di sua iniziativa, rinunciare.

(Ndt, interventi fuori microfono: “C’è, c’è. Nell’articolo precedente”)

Consigliere Vatalaro: C’è? Nell’articolo precedente. Allora a questo punto il


problema è che se rinuncia voi dite: lo prende, se è d’accordo, il coniuge o la famiglia
di quello, ma la famiglia bisogna anche quantificarla, perché potrebbe essere molto
lunga la famiglia o anche breve. Quindi chiaramente può anche essere sentito, perché
può esserci la famiglia… fin che grado si parla? Moglie e figli, penso? O anche altri
parenti alla famiglia? Qui bisognerebbe specificare fino almeno al grado di questa
tutela dell’assegnazione dell’orto, perché se no diventerebbe molto ambigua su questa
cosa.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Consigliere Vatalaro: Chiaro. Esatto, come succede. Poi l’articolo 7: la mancata


coltivazione del lotto… Bisogna dire anche il periodo di tempo, perché magari uno sta
poco bene per una stagione o tre mesi o sei mesi non lo fa, non è giusto spaventarlo
tentando di… Quindi diciamo che ci sono alcune cose che andrebbero molto più
chiarite, non dico che questo regolamento è stato fatto forse con superficialità o con
fretta, però giustamente più si chiarisce questo tipo di regolamento, sappiamo
benissimo che poi quando il pensionato… ed io anche su questo, sulla graduatoria ho
sentito, io, ripeto, mi munirò, cercherò negli uffici di avere anche questa
documentazione, però, ripeto, anche la graduatoria potrebbe, se non è definita bene,
lasciare molti spazi, perché qui si parla anche di reddito. Io non ho capito se il reddito
è per poter accedere ad avere l’orto o è per modificare la tariffa di assegnazione. Dato
che secondo me la tariffa è unica, i famosi… io ho proposto 100 euro anziché 200, ma
è una proposta, chiaramente, però io mi metto anche nei panni di chi veramente, della
persona anziana, che indipendentemente che ha un reddito alto, perché il problema è la
fascia sociale o il meno abbiente, ma uno può avere anche un reddito un po’ più alto
della media - ho concluso - però ha la passione, sente il bisogno, ad una certa età,
magari solo, di avere anche, abitando in un condominio che sta bene, però ha la
passione dell’orto, non vedo pregiudicare perché chiudergli la porta alla possibilità che
questo signore, di 60, di 70 anni possa anche lui, essendo un amante del giardinaggio o
dell’orto, possa avere anche lui l’orto. Anche in questo coso, secondo me, nella
graduatoria è giusto valutarla con molta più attenzione. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Vatalaro. Le anticipo che il prossimo Consiglio si è


giocato già un intervento… Adesso passo la parola al consigliere Guzzetti e poi il
consigliere Tanghetti aveva chiesto la parola.

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Consigliere Guzzetti: Direi che è accoglibile l’ipotesi che veleggia in aula, di


estendere il regolamento anche agli orti privati, però con una consapevolezza: che non
sono assimilabili. Per cui ci vuole questo regolamento degli orti urbani comunali e ci
vorrà un regolamento per gli orti privati, perché ci sono molte cose che andrebbero in
contraddittorio. Quindi non è assumibile anche per gli orti privati. Quindi accolgo di
buon grado la proposta, però va riformulato. Detto questo: o siamo in grado di fare un
regolamento rigoroso o altrimenti non si va da nessuna parte. Nel senso che solo un
regolamento rigoroso consente di avere gli orti comunali decorosi. Vatalaro, ti può
sembrare rigido sotto certi aspetti, però, secondo me, se uno introduce questi elementi
di rigidità, rischi di avere i casini che abbiamo sempre avuto e che si vedono ancora in
città. A questo proposito poche osservazioni, pochissime. Eviterei sia per una formula
italiana, e sia perché non è mai conveniente farlo, scrivere “eccetera” nei regolamenti,
cioè abolite questa cosa. Per esempio all’ultimo rigo della prima pagina dice: è vietato
l’uso di concimi chimici e di prodotti inquinanti (diserbanti, antiparassitari eccetera)”.
Evitate. Secondo me: è vietato l’uso di qualsiasi concime chimico e di qualsiasi
prodotto inquinante. Sono dentro tutti. Poi sempre in virtù del rigore lo dico, la riga
sopra parla di serre, alti un metro, secondo me non devono essere di più, giustamente,
periodo invernale. Scrivete: novembre, marzo, perché l’inverno è interpretabile… No,
credetemi, se volete farlo, per cui scrivere: novembre, dicembre, gennaio, febbraio,
marzo, è fondamentale, è stabilito il periodo in cui puoi farlo, se no lasso di tempo. Per
quanto riguarda le serre è giusto… è definita l’altezza, però, attenzione, il rischio di
trovarle tonde, ad arco acuto, a punta, a capanna, verde, gialla, di tela, di cellophane,
blu… Allora, la serra va definita un attimino. Magari troviamo, se non nel
regolamento, in una pagina di supporto, inventatevelo il sistema, però definite che
cos’è la serra. Dategli una forma e dei materiali con cui viene fatta, ed avremo tutte le
serre uguali, se no l’immagine è distorta. Altro elemento, anche alla terza riga della
seconda pagina, tiriamo via quel “vetro, plastica eccetera”: abbandonare qualsiasi altro
tipo di rifiuto. Li mette dentro tutti. Domanda… No, un suggerimento, dove dice, al
terzo puntino nero, di richiamo: tenere puliti ed in buono stato di manutenzione le
parti comuni, i viottoli, i fossetti, il casotto, via l’“eccetera”; a tale scopo ogni
assegnatario dovrà dedicare anche a rotazione una parte del proprio tempo. Se non
regolamentate la rotazione non lo fa nessuno. Si dice nel bando che gli assegnatari una
volta al mese… una volta a testa una volta al mese si fa il giro. Sono 70 orti? Vuol dire
che lo fai un mese e aspetti 70 mesi il tuo turno, però regolamentate questo aspetto, se
no sarà un casino. Poi domanda al Segretario: stabilire il canone è competenza di
Giunta o di Consiglio? Non me lo ricordo più, se mi dà una risposta…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Consigliere Guzzetti: Di Giunta? Okay, a posto. Poi l’ultimo puntino nero prima
dell’articolo 4: nel caso di mancato pagamento entro le scadenze stabilite si procede a
revocare l’assegnazione dell’orto. E ci siamo. In caso di rinuncia all’utilizzo dell’orto
successiva al pagamento non è previsto alcun rimborso. E’ legale?

(Ndt, interventi fuori microfono)

Consigliere Guzzetti: Fine dell’intervento.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Presidente: La parola al consigliere Tanghetti.

Consigliere Tanghetti: In parte… volevo soltanto dire che, appunto, quello che
andiamo ad approvare oggi è un regolamento, di conseguenza è un atto di carattere
generale, vengono definiti i caratteri generali che poi il bando, che è di competenza di
Giunta, andrà ad individuare i vari aspetti: tariffe e quant’altro. Di conseguenza
dobbiamo rimanere in questo ambito generale, non possiamo andare nel dettaglio. I
suggerimenti fatti da Guzzetti entrano in questo ambito, e vanno bene. Anch’io,
appunto, vorrei dare un suggerimento alla Giunta, quando andrà a stabilire le
graduatorie, i criteri per farlo, di avere un occhio di riguardo verso coloro che hanno
una pensione sociale, che magari fanno un po’ più fatica a dare i 200 euro, quelli che
potrebbero essere i 200 euro e la tariffa annuale, magari parametrarle sulla base del
reddito. Un’altra cosa che mi premeva dire era che è importante la funzione sociale di
chi coltiva la terra, sia nell’ambito di chi lo fa regolamentata, quindi con questi orti,
ma anche da parte di coloro che lo fanno in maniera… nell’ambito di quelli che
vengono definiti gli orti spontanei. Possono apparire deturpanti. Non
criminalizziamoli del tutto, perché comunque svolgono un lavoro che io definisco
anche meritorio, perché tengono, tra virgolette, ordinata un’area che probabilmente, se
non fosse occupata da questi orti, sarebbe diventata una discarica o comunque
sterpaglia, arbusti e quant’altro. Quindi non criminalizziamoli dicendo che deturpano
eccetera. Certo, ci sono situazioni dal punto di vista ambientale poco igieniche, questo
è un dato di fatto, però nella stragrande maggioranza dei casi tengono anche ordine.
Non sono d’accordo sul fatto di rinviare l’approvazione del regolamento, anche perché
la stagione è molto avanti, se si rinvia perché bisogna sistemare delle cose andiamo a
finire che qua ci coltivano le verze a novembre. E poi un altro suggerimento che
volevo fare era che: indicare o nel regolamento o nel bando, comunque, non so, in un
atto da inserire, comunque la disposizione che non si potranno effettuare degli
accorpamenti. Se sono due nuclei familiari si mettono d’accordo, prendono tre o
quattro appezzamenti e fanno un ortone di 200…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Consigliere Tanghetti: Appunto, e che non possono essere abbattute le reti o creare
corridoi interni. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Tanghetti. C’era il consigliere Piovani e poi il


consigliere Di Salza, mi sembra che aveva chiesto la parola.

Consigliere Piovani: Grazie. Faccio mie le dichiarazioni di tutti i Consiglieri che mi


hanno preceduto, ed in particolar modo quelle del consigliere Vatalaro e del
consigliere Guzzetti, che mi paiono le più puntuali ad alcune problematiche. Secondo
me definirei questo regolamento una buona bozza di partenza, ma sicuramente non
l’atto nella forma in cui è stata stesa dagli uffici, cioè presentata oggi, non meritoria di
votazione. I colleghi che mi hanno preceduto hanno già posto l’attenzione a singoli
punti, che con poche e puntuali modifiche possono raggiungere meglio lo scopo che si
prefiggono. Ha ragione il consigliere Guzzetti, e mi si perdoni, ha torto, per come la
vedo io, il consigliere Tanghetti, quando dice che un regolamento non deve entrare nel
dettaglio. Lo strumento del regolamento serve per - lo dice la parola stessa -

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

regolamentare, e la regolamentazione è sempre una disciplina specifica di determinati


comportamenti o atteggiamenti che il singolo o l’Ente deve tenere, ed in questo caso il
singolo. Ha ragione il consigliere Guzzetti quando dice che soltanto un regolamento
rigoroso darà luogo ad un orto rigoroso. Questo documento, così com’è, in alcuni
punti difetta della rigorosità. Difetta dove? A mio modo di vedere il primo difetto
l’abbiamo nell’articolo 2, nel primo comma, nel secondo capoverso, dove si dice:
possono presentare richiesta di assegnazione tutti i cittadini residenti che non siano
proprietari, usufruttuari di altro orto, anche privato. Giustamente si pone il problema
allora della regolamentazione degli orti privati, ma in realtà il problema, secondo me,
deve essere affrontato su un tema più generale, cioè non deve essere assegnato l’orto a
chi è proprietario, usufruttuario o affittuario di altro terreno utilizzabile per gli scopi e
le finalità di cui al presente regolamento. Cioè se una persona ha la disponibilità di un
appezzamento di terreno che può adattare ad orto, non ha nessuna necessità e nessun
diritto di chiedere all’Amministrazione Comunale l’assegnazione di un orto.
Banalizzando: se uno dietro la villetta di casa ha un appezzamento di 7x7 metri, non
ha nessuna esigenza di chiedere l’orto all’Amministrazione Comunale. L’articolo
quindi andrebbe modificato non facendo riferimento “ad altro orto”, ma
semplicemente “altro terreno utilizzabile per gli scopi di cui al regolamento”.
Giustamente è stata già posta l’osservazione sugli “eccetera” e sugli “omissis” ed in
relazione all’articolo 3 su un dato importante: i diserbanti. E’ vietato l’uso di concimi
chimici o di prodotti inquinanti non ammessi dalle normative per le coltivazioni.
Attenzione, pensiamo cosa stiamo dicendo, perché in realtà questa è un’affermazione
a doppio taglio: o ammettiamo… prima di tutto prodotti inquinanti non capisco cosa
significhi. E’ scontato che uno non può versare il detersivo nell’orto, immagino che
nessuno vada a farlo intenzionalmente, quindi dobbiamo parlare di prodotti attinenti
all’agricoltura, ma se dobbiamo parlare di prodotti attinenti all’agricoltura dobbiamo
far riferimento ai prodotti di acquisto comune, perché chiunque di noi, e forse
l’esperienza personale di alcuni di noi portano ad avere il patentino per l’uso degli
anticrittogamici. Fare semplicemente riferimento alle norme di legge è troppo generale
e aspecifico, perché permetterebbe a ciascuno o a chi è titolare di patentino per l’uso
degli anticrittogamici di fare ampio uso di prodotti pesticidi o anticrittogamici sul
terreno. Il che, a mio modo di vedere, trattandosi di una coltivazione comunque ad uso
domestico e hobbistico - mi si passi il termine, data l’ora tarda - dovrebbe comunque
vietare tout court l’utilizzo di concimi chimici ed anticrittogamici. Inserire l’inciso:
non ammessi dalle normative per le coltivazioni, mi pare pleonastico. Trovo del tutto
fuori luogo poi il capoverso seguente, che recita: l’Amministrazione Comunale potrà
dare supporto formativo all’uso di metodi biologici di coltivazione. L’errore di fondo
qui è nel “potrà”. L’attribuirsi un potere - potere, non dovere - è la solita abitudine di
farcirsi la bocca con frasi ad effetto sterili ma non produttivi di nessun effetto. Il
potere, cioè la condizione potestativa del singolo, in questo caso
dell’Amministrazione, di tenere un comportamento o di non tenere il comportamento,
è assolutamente inefficace ai fini del risultato. Allora: l’Amministrazione dovrà, avrà
l’obbligo di tenere questi supporti formativi all’uso dei metodi biologici, che è
attribuirsi un preciso obbligo, di tenere dei corsi sull’utilizzo di prodotti alternativi ai
pesticidi chimici, è senz’altro atto meritorio e doveroso per l’Amministrazione stessa.
Quindi non “potrà” ma “dovrà dare supporto formativo”, che è anche un sistema per
permettere al cittadino di crescere in una corretta ottica di biocompatibilità, e quindi
permetterà uno sviluppo di questi orti nel rispetto anche di quelle che sono le

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coltivazioni biologiche. Al comma successivo, dove si dice: ogni danno, furto,


manomissione, infortunio… eccetera - per sintesi di lettura - sarà esclusivamente
imputabile al titolare degli orti, se da un lato dice una cosa ovvia, dall’altro lato, però,
introduce un meccanismo pericoloso, cioè quello di introdurre una responsabilità di
tipo oggettivo, tale da far pensare che il singolo è responsabile di qualsiasi fatto
succeda come conseguenza di un uso illegittimo da parte di terzi del suo orto. E’ un
po’ come dire, il principio che si vuol far passare con questo articolo: se ti rubano
l’autovettura ed investono un pedone tu sei responsabile dell’investimento del pedone.
E’ chiaro che la replica che verrebbe immediatamente fatta è quella di dire: ma i
principi generali e le leggi dicono che tu non sei responsabile di questo
comportamento. Ora, se un regolamento deve essere preciso, è assolutamente inutile
inserire al suo interno un’affermazione normativamente priva di effetti, e pertanto mi
pare assolutamente fuori luogo. Correttamente il consigliere Guzzetti ha fatto, ha
evidenziato se un regolamento deve essere preciso deve regolamentare, e non si può
attribuire un obbligo, in via generale, di tenere un comportamento, in questo caso il
tenere pulito ed in buono stato di manutenzione le parti comuni, se poi non si
regolamenta il relativo obbligo. Scopo del regolamento è, appunto, quello di
determinare le norme di comportamento al quale il singolo si dovrà attenere. Non
ritengo che sia sufficiente o comunque ritengo che sia necessario prevedere un criterio
di rotazione diversa che non quella di dire: una volta al mese ciascun assegnatario si
occuperà secondo un calendario, perché se da un lato è vero che ognuno sarà… come
dire, avrà questo incarico una volta ogni 70 mesi, quindi ogni cinque anni, è altrettanto
vero che, vista la forma del regolamento, il periodo di assegnazione degli orti, si porrà
anche il problema che in realtà i soggetti si succedano nel frattempo che questi cinque
anni decorrano, e quindi che poi si creino dei problemi sul soggetto al quale compete
l’obbligo. Il signor Mario Bianchi doveva fare la manutenzione il 31 luglio del 2014,
peccato che abbia perso il possesso dell’orto il 31.11.2012, e pertanto nel 2014 non
capiremo chi dovrà tenere questo tipo di comportamento. Giusta l’osservazione,
occorre però individuare un criterio identificativo di tipo diverso. Altra osservazione
riguarda l’articolo 7, laddove si dice che: la mancata coltivazione del lotto di terreno,
l’inosservanza delle norme possono dar luogo alla revoca dell’assegnazione, anche
qui, una corretta Amministrazione non si può attribuire un potere, ma a fronte di
determinate e specifiche situazioni un obbligo. Allora, anche perché l’attribuirsi un
potere, e quindi attribuirsi un potere che diventa potestativo discrezionale, può
comportare delle situazioni difficili da gestire poi per l’Amministrazione stessa.
Quindi la conseguenza automatica da un lato, ma previo un iter procedimentale certo e
noto, e che deve essere stabilito nello stesso regolamento, e quindi l’articolo 7 da
questo punto di vista è deficitario perché non indica qual è l’istruttoria, il
procedimento che gli uffici dovranno porre in essere, ma comunque la mancata
coltivazione del lotto di terreno, l’inosservanza delle norme per la conduzione della
perdita dei requisiti danno luogo, non possono dar luogo, danno luogo alla revoca. E’
però necessario ed opportuno che si regolamenti già nel regolamento, perché non si
può pensare che il regolamento rimandi ad un altro regolamento, perché di
regolamenti attuativi, gli ulteriori regolamenti attuativi del regolamento non ne
abbiamo certo bisogno, è necessario che l’articolo 7 vada integrato ed ulteriormente
disciplinato quello che sarà l’iter procedimentale certo che porterà alla revoca. In
conclusione, dunque, si tratta di una buona bozza, una buona bozza iniziale, che
raccogliendo le osservazioni che sono state fatte dai Consiglieri, tutti, di Maggioranza

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

e di Opposizione, certamente potrà trovare il voto di tutto il Consiglio Comunale,


certamente non può trovare il voto favorevole delle Opposizioni in quella che è la sua
forma attuale, che, com’è stato, a mio modo di vedere, correttamente fatto rilevare, si
presenta deficitaria sotto molti punti. Chiedo quindi che il Consiglio Comunale e
l’Amministrazione e la Giunta valuti l’opportunità di ritirare il punto all’Ordine del
Giorno e di presentarlo al prossimo Consiglio Comunale. Grazie.

Presidente: C’era il consigliere Di Salza, poi magari l’Assessore comincia a dare


qualche risposta, visto i numerosi interventi. Prego, Di Salza.

Consigliere Di Salza: Mah, io, come al solito, non sono così lungo, che porto la
discussione a ore… Sono dispiaciuto che… ho visto questa sera, nella sala, che
c’erano un po’ di anziani, che erano interessato al punto all’Ordine del Giorno, ormai
siamo soli, non penso che qualcuno di noi è interessato all’orto, però sicuramente
siamo interessati che questo… adesso io ho sentito 70 pezzi da 50 metri, sono utili
anche alla gente che passa il tempo, si ritiene utile ad un pensionato. Io chiedo
all’Amministrazione… chiedo che sia molto importante anche la destinazione di
questi appezzamenti, di valutare bene e di non creare come, spero che non accada, o
preferenze o cose che… vada destinato a persone che veramente hanno voglia e…
insomma, sono quei pensionati che ne hanno bisogno. Poi chiedevo un’altra cosa,
chiedevo…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Consigliere Di Salza: Stocchi… io non sono uno che parlo molto, però quelle tre
parole che dico chiedo la cortesia che stia attenta e sia corretta. Il discorso della
cosa… chiedo una cosa, chiedo che… si parla di regolamento, quello che non riesco a
capire è: poi questo regolamento chi lo fa rispettare? Chi andrà a verificare? Chi
darà…? Adesso si faceva il punto delle regole, animali e tutte queste cose qui. Chi
andrà a controllare? Chi farà presente al Comune di queste cose? Penso che queste
sono le tre cose che ho chiesto. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Di Salza. Consigliere Daniele.

Consigliere Daniele: Solo una precisazione: è bene che il Capogruppo del Gruppo
Misto parlasse del suo Gruppo, non anche del nostro, quello che riterremo di fare lo
decideremo noi, non certo il consigliere Piovani. Lui parlerà del suo Gruppo, prenderà
la sue decisioni e poi noi saremo in grado di valutare se approvare o meno il
regolamento. Abbiamo preso spunto anche di quello che lui ha osservato… ma non è
detto che noi siamo del suo parere. A noi premono, più che altro, le esigenze dei
cittadini peresi, non molte chiacchiere che poi non portano a nulla. Grazie.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: No, no, o si registra o niente. Prego, assessore Landro, dà qualche risposta
alle innumerevoli domande proposte da parte dei Consiglieri.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Assessore Landro: Mah, chiaramente entrare nello specifico di tutte le richieste, le


domande fatte occorrerebbe che io parlassi ancora un’altra ora, come minimo, e
rifaremmo tutto il regolamento daccapo. Intanto vediamo se riesco, con alcune
sottolineature, almeno, a dare risposta a qualche domanda. Premetto naturalmente che
l’intervento del Capogruppo Guzzetti, non è che voglio sostituirmi io a quanto lui ha
detto, ma non ha detto sicuramente le parole che poi sottolineava il Capogruppo del
Gruppo Misto, Piovani. Credo che poi, man mano che andrò avanti in alcuni
chiarimenti, verrà fuori. Intanto precisiamo una cosa: gli orti… leggo soltanto
l’articolo 1. Gli orti urbani sono specifiche aree di proprietà comunale, ovvero in uso
all’Amministrazione Comunale, adibiti per gli usi di cui al presente regolamento. Per
cui già la materia è ben definita, trattasi solamente di orti nelle aree di proprietà del
Comune, quindi non è un regolamento che può essere assimilato ad una
regolamentazione di orti privati. Non ha niente a che vedere. Ecco perché sostenevo
prima che quanto aveva detto il Capogruppo Guzzetti mi trovava d’accordo, perché ha
fatto anche lui questa distinzione. Poi ci sono tutti i vari articoli che se li leggiamo
tutti, uno per uno, con molta probabilità da soli chiariscono, perché detti a spezzoni o
prendendo solamente dei capoversi, per me non danno l’idea della continuità dei vari
articoli. L’altro aspetto è che questo - poi mi darà supporto se necessita anche il dottor
Macrì, il Segretario Comunale - si tratta di una regolamentazione, ma gli atti
successivi che comprendono un atto di Giunta, una delibera di indirizzi agli uffici, che
poi procederà alla stesura del bando, a tutti i vari tempi, alla pubblicazione,
successivamente nel bando verranno precisate anche le modalità della presentazione
della domanda, nel regolamento si parla di comodato d’uso, e quindi andrà sottoscritto
da chi fa la richiesta una volta che ne è in possesso, attraverso la definizione della
graduatoria, cioè dopo la graduatoria ne è in possesso, avverrà successivamente.
Messa ancora la graduatoria per eventuali osservazioni o ricorsi e successivamente
verrà data l’assegnazione. Sono tempi abbastanza lunghi. Voglio sottolineare questo:
noi abbiamo fatto, su questa materia, due Commissioni, la prima, nella prima
Commissione abbiamo affrontato la bozza del regolamento, ed abbiamo anche dato
un’indicazione di come potevano essere formulati i criteri di graduatoria, per la
graduatoria, di quale atto doveva sottoscrivere chi veniva in possesso, quindi sono
tutte delle indicazioni che sono state raccolte nell’ambito della Commissione e di cui
poi, successivamente, in un atto di indirizzo, che daremo agli uffici, sottolineeremo
questi aspetti, e l’ufficio naturalmente adotterà questi criteri. In merito alle somme,
qualcuno ha dato qualche somma, noi parliamo di una cifra forfettaria per il consumo
dell’acqua, che si aggira… noi daremo un’indicazione, dai 100-150, sarà dentro questa
cifra, ed una cauzione che dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 euro. Naturalmente la
cauzione è un qualcosa che viene restituito nel momento in cui cessa il comodato
d’uso. Perché ho richiamato che noi abbiamo fatto la prima Commissione e nella
seconda Commissione è stato portato il regolamento, solo ed esclusivamente il
regolamento? Ma perché la Commissione ha avuto modo di approfondire alcuni
aspetti, e forse… non voglio naturalmente a questo Consiglio togliere la possibilità di
intervenire, ma credo che molte sottolineature sono… potevano essere più oggetto
all’interno delle Commissioni, come discussione, come approntamento del
regolamento. Per cui io mi attengo a queste valutazioni per dire che… poi dopo
naturalmente tutto è discutibile, all’interno del Consiglio Comunale, ma il tutto prende
una piega diversa. Vi dico anche che questo regolamento è frutto di una valutazione
anche di orti urbani esistenti nel circondario, nelle vicinanze del nostro Comune,

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

quindi abbiamo preso, come si suol dire, il meglio, cercando di regolamentare al


massimo, perché in altri Comuni solo due o tre articolini vengono assegnati agli orti e
poi vengono rimandate ad una delibera di Giunta tutte le successive precisazioni che
in qualche intervento sono venute fuori. E’ chiaro che ogni discussione, ripeto, può
prolungarsi all’infinito e ogni articolo può essere prolungato e sottolineato e
richiamare tutti gli aspetti, però noi stiamo parlando di aree di proprietà del Comune,
che intendiamo affidarle a delle persone che hanno la passione… - veniva sottolineato
dall’intervento di Di Salza e anche di Vatalaro - a persone che hanno l’amore, la
passione di coltivare, ma certo non di fare qualche speculazione perché bisogna chissà
quale… a quale mercato bisogna portare ciò che si produce, che non credo che uno
possa tenerlo come sostegno della propria famiglia o del proprio nucleo familiare. Per
cui è l’intenzione principale che l’Amministrazione intendeva dare a queste, sia la
passate che la presente, e quella che è nella salvaguardia del proprio territorio intende
dare un indirizzo che eventuali orti, sul territorio, devono avere un certo decoro, un
certo indirizzo, cercare di creare relazioni anche in coloro che vanno poi a… coloro a
cui gli vengono assegnati gli orti. Per cui nell’insieme è, a mio avviso, all’avviso di
questa Maggioranza, un’intenzione nobile, che è quella di creare socialità all’interno
del proprio territorio. Se alcuni articoli richiamati… io non so, non posso dare il
richiamo su tutti gli articoli, perché diventa lungo, però per quanto concerne chi… mi
diceva: chi fa il controllo, chi… mi sembra che Di Salza aveva fatto questa domanda.
Il controllo del rispetto del presente regolamento è affidato al responsabile di servizio
competente ed alla Polizia locale, che segnaleranno all’Amministrazione Comunale le
eventuali inadempienze per i provvedimenti di competenza. Per cui ci sono degli
organi preposti, non è che non c’è chi sovrintende a questo, diciamo, decoro degli
stessi orti. Poi tutti i punti richiamati nel regolamento, agli obblighi ed ai doveri a cui
si deve attenere l’assegnatario, mah… a me mi sembra che sono talmente dettagliati
che consentono all’Amministrazione Comunale, al Consiglio tutto intero, di essere
tranquillo che verrà rispettato il decoro, la decenza e che chi li usa li usa per quegli
scopi che prima abbiamo detto, e che non ripeto insomma.

Presidente: Consigliere Corapi.

Consigliere Corapi: Io vorrei rispondere all’assessore Landro, vedo che questa sera
stanno ascoltando molto con attenzione, tutta la Giunta, delle parole dette di tutti i
Consiglieri di Minoranza. Non so se fanno finta a scrivere o riportano quello che i
Consiglieri dicono, però giustamente lei non può pretendere che… cioè prima dice: sì,
Guzzetti mi sta bene, è giusto quello che dice il consigliere Guzzetti, è giusto quello
che dice Piovani, è giusto quello che dice Vatalaro, è giusto quello che dice Daniele, è
giusto quello che dice Di Salza, però alla fine se non ci date la possibilità di portare
qualche variante, che voi dite che sono giuste, perché dobbiamo approvare questo
punto all’Ordine del Giorno stasera e non rimandarlo alla prossima discussione, visto
che non siamo presenti nemmeno nelle Commissioni e non voglio tornare al passato?
Cioè questo è un modo di lavorare, è un modo di democrazia, perché così facendo… è
inutile che ci dite sì e poi fate quello che volete.

Presidente: Grazie, consigliere Corapi. L’assessore Landro…

(Ndt, interventi fuori microfono)

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Presidente: Sì, sì, no, deve dare due risposte.

Assessore Landro: No, noi non facciamo quello che vogliamo, noi presentiamo gli
atti in questo Consiglio Comunale e ne discutiamo, non facciamo quello che vogliamo.
Solo che ci sono anche altre forme per poter poi partecipare anche ad una stesura,
come voi dite, più corretta, ci sono gli emendamenti, c’è la possibilità di venire qui, in
Consiglio Comunale, anche preparati, non si può discutere, discutere, discutere,
discutere, insomma…

Presidente: Consigliera Fioroni. No, scusate, coloro che hanno già fatto gli interventi,
se non sono Capigruppo…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Non lo so, non è stata spiegata, lei prenda le considerazioni in base al
voto… Prego, consigliera Fioroni.

Consigliera Fioroni: Io credo che per come ho vissuto la questione degli orti,
soprattutto le persone che hanno perso la possibilità di coltivare gli orti nelle aree dove
sono state eseguite delle opere pubbliche, viabilità Fiera 1, il parco, che venne
realizzato nell’area… in questa o in un’altra, ecco, per chi ha avuto modo di
relazionarsi, di frequentare queste persone si rende conto come la questione degli orti
sia una questione assolutamente urgente, ma assolutamente importante, per tutti i
motivi che sono stati ricordati qui stasera, per le persone… che cosa significa per una
persona avere la possibilità di passare del tempo in un’attività piacevole che lo
ricongiunge alle radici, alla sua cultura, alla sua terra, che gli crea socialità con gli
altri, scambi con gli altri con cui lavorano insieme. Con la possibilità di - è stato già
ricordato - coltivare del cibo, l’importanza del cibo, l’importanza di un cibo pulito,
adeguato è cosa… pensiamo all’Expo, che ha come tema il cibo, cioè se una tematica
come il cibo viene presa a tematica mondiale, di riflessione, quanto è importante poi
per le persone potersi coltivare del cibo da consumare, ma soprattutto integrare poi i
soldi della pensione e quindi la possibilità di arrivare alla fine del mese. Allora, il
benessere che la coltivazione degli orti produce nelle persone singole ed il presidio, il
benessere che quindi si riversa sulla collettività ed il presidio del territorio che si fa
con la presenza di orti, sono tutte cose già ricordate, già esaminate, le ricordo soltanto
per dire che io credo che questo regolamento vada approvato, perché approvarlo è per
il bene delle persone, non… per il bene delle persone che aspettano di avere
l’assegnazione degli orti, che aspettano di vivere questi momenti piacevoli della loro
vita, e quindi noi una risposta gliela dobbiamo. Faccio una richiesta: che nel bando si
tenga conto di coloro che hanno perso gli orti in questi mesi, proprio per le opere
pubbliche che sono state realizzate.

Presidente: Grazie, consigliera Fioroni. Consigliere Piovani, gli altri Consiglieri


hanno già fatto tutti un intervento, hanno solo l’altro intervento il Capogruppo Di
Salza, Guzzetti e Piovani, punto, poi considero la discussione chiusa. Grazie.

(Ndt, interventi fuori microfono)

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Presidente: Scusate, allora, il regolamento è regolamento.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Siccome… Giustamente, siccome c’è il Capogruppo gli fai fare la…
dici… okay, però adesso c’è la parola al consigliere Piovani, poi ci sono i Capigruppo
Di Salza, Guzzetti ed eventualmente Caporaso che hanno diritto a parlare, gli altri
hanno già espresso il loro intervento, chi di 25 minuti, chi di 18, chi di 10…

(Ndt, interventi fuori microfono: “Ma se l’Assessore non risponde allora ce ne


andiamo”)

Presidente: Si vede che non vuole rispondere. Vota contrario, no? Scusa. Prego,
consigliere Piovani.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Consigliere Piovani: Molto brevemente, molto al di sotto dei limiti di tempo che
avrei. Assessore Landro, credo che tutto si possa dire sulla questione del regolamento
degli orti, tranne che questa Opposizione non sia preparata, quindi… L’osservazione
che prima ha fatto la ritengo del tutto fuori luogo. La consigliera Fioroni su certe cose
trova anche il mio appoggio, insisto nel dire che questo documento, se rappresenta lo
stato dell’arte, rappresenta lo stato di una pessima arte, e che se deve trovare
approvazione, che almeno - visto che questo è il frutto del massimo lavoro che è stato
fatto - ne venga sistemata la punteggiatura e la sintassi, perché se lo va a rivedere è
deficitaria sotto molti punti. Quindi se dobbiamo fare un atto, almeno curiamone la
punteggiatura.

Presidente: Grazie, consigliere Piovani. Do la parola al Sindaco, che stasera ha


parlato anche…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Prego.

Consigliere Daniele: Cioè io avevo semplicemente chiesto se il vecchio bando, che


era stato fornito nelle Commissioni, valeva ancora o meno, così come la graduatoria,
perché io dico: siccome c’è la pensione sociale, non c’è la minima, nel futuro bando-
graduatoria verranno precisate queste cose? Mi pare che sia una cosa… ci siamo persi
di… cioè “eccetera” va tolto, e okay, ma io ho chiesto una cosa, se si ritiene di
rispondere, se no non si risponde, ma non è un problema, cioè vuol dire prenderemo la
posizione e diremo che così com’è fatto voteremo contro anche alle cose normali,
perché qui a Pero c’è l’abitudine, ormai, di far diventare tutto complesso anche una
cosa norma. Eh, però ci mettiamo tutti del nostro, eh.

Presidente: Va bene. Forse le risponde alla sua domanda. Prego, assessore Landro.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Assessore Landro: Noi abbiamo discusso, come dicevo prima, sia la domanda che i
criteri di graduatoria, tutto, abbiamo dato delle indicazioni. Noi terremo conto del
suggerimento che ha fatto il consigliere Daniele, che eventualmente una ulteriore
precisazione in merito… si può fare benissimo, e si farà nel bando, perché è il bando
poi che detterà anche alcuni criteri. Però è importante, perché… quello che
sottolineava prima la consigliera Fioroni è giusto, perché noi abbiamo simulato un po’
di tempi… se non procediamo ad approvare questo noi andremo effettivamente molto
in là, perché poi ci sono dei tempi da osservare per la pubblicazione del regolamento, i
15 giorni, la delibera, il bando, le domande, raccogliere le domande, valutarle, fare la
graduatoria, mettere in pubblicazione la graduatoria per eventuali ricorsi eccetera. Noi
terremo conto dei suggerimenti e li approfondiremo magari meglio, li puntualizzeremo
meglio attraverso il bando, ma questo regolamento va approvato per quello che ha
detto prima la consigliera Fioroni, e non aggiungo altro.

Presidente: Prego, consigliere Caporaso.

Consigliere Caporaso: Io a prescindere dal fatto che condividiamo tutte le


osservazioni che hanno fatto i Consiglieri di Minoranza, vero è che vi sono degli
strumenti che tutti quanti abbiamo per poter, diciamo, apportare determinate
modifiche, ricordo appunto la delibera sul teleriscaldamento, dove in pratica sono stati
presentati degli emendamenti dove, grazie a questi emendamenti, diciamo, è stata
appunto modificata la delibera e si è arrivati… e si è raggiunto anche un certo tipo di
risultato. Ripeto, mi pare che sia l’Assessore che la consigliera Fioroni siano stati
abbastanza precisi nel poter giustificare, appunto, l’importanza dell’approvazione di
questo regolamento. Mi pare che l’Assessore sia stato anche estremamente disponibile
ad accettare qualsiasi tipo di modifica strada facendo, non fasciamoci subito la testa,
cerchiamo di incominciare ad avviare e quindi ad incominciare ad assegnare questi
orti, poi dopodiché strada facendo, se occorre apportare determinate modifiche nei
regolamenti sicuramente le Commissioni saranno istituite, e mi auguro che ci sarà
anche la presenza della Minoranza, secondo me non c’è, da parte di questa
Amministrazione, nessun tipo di problema di apportare qualsiasi tipo di modifica in
questo regolamento. Invito veramente tutti quanti, comunque, ad approvare questo
documento per incominciare, per iniziare a, diciamo, andare avanti. Ripeto, poi sarà
mio impegno e mio impegno personale quello veramente di confrontarmi, attraverso
gli altri Capigruppo oppure nelle Commissioni attraverso, voglio dire, i Commissari
che ne faranno parte, i Consiglieri Commissari che ne faranno parte per apportare
qualsiasi tipo di modifica. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Caporaso. La parola al Sindaco.

Sindaco: Grazie. Vorrei brevemente fare due considerazioni. Io ho apprezzato molto il


contributo che hanno cercato di dare i Consiglieri questa sera, però proprio perché i
contributi che hanno cercato di dare sono talmente tanti, che non ci consentono di
poterli accettare, questi contributi, perché vorrebbe dire passare tre-quattro giorni per
poter raccogliere tutte le osservazioni. Allora, qui c’è o un errore o una volontà, e
quindi poi stabiliranno i Consiglieri quale dei due, perché ci sono i mezzi per poter
discutere e fare le osservazioni ai regolamenti, le Commissioni si sono riunite
parecchie volte, per la scelta fatta dalla Minoranza, che non partecipano alle riunioni

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

di Commissione non gli è stato consentito di porre in quella sede eventuali modifiche.
Sarebbe stato possibile fare anche eventuali emendamenti, visto che questa volta,
consigliere Daniele, abbiamo convocato anche il…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Sindaco: No, mi lasci finire. Abbiamo convocato il Consiglio Comunale in seduta


ordinaria, e quindi i documenti sono stati consegnati anche con più anticipo, con più
giorni di anticipo rispetto al precedente, quindi vi era la possibilità di poter leggere,
approfondire e far pervenire in tempo utile eventuali emendamenti che magari avremo
anche accolto volentieri. Sono state dette, credo, cose, ripeto, anche interessanti, però
proprio stante questa situazione, stante l’urgenza, non è possibile trasformare il
Consiglio Comunale come una sede di Commissione, e pertanto proprio questo tipo di
vostro atteggiamento, che voleva essere sicuramente costruttivo, non ci consente, a
noi, di poter accettare le osservazioni che sono state fatte, perché questo se no
significherebbe dover rinviare ad una prossima seduta questo regolamento, ed io
questa cosa non l’accetto, perché… la democrazia è questa. Non si può venire qui,
porre tutta una serie di questioni, anziché farle nelle sedi opportune, e poi chiederci
che sarebbe opportuno e considerare questo regolamento una bozza. Questo è un
regolamento, che credo ha… è rigoroso, consente di mettere in atto la coltivazione
degli orti nei tempi più brevi possibili e quindi riteniamo che questa sera questo
regolamento debba essere assolutamente approvato. Vi metteremo in condizioni di
vedere la vostra propositività quando saremo chiamati, adesso, a breve, a discutere del
bando, quindi noi riterremo - mi sento di fare una proposta - che la Giunta dia la
possibilità alle Commissioni di affrontare anche la stesura del bando, in modo che
anche in occasione della proposta del bando si possono eventualmente inserire alcuni
elementi che, mi auguro, vengano proposti anche dai Consiglieri di Minoranza. Se
questa sera, e mi pare evidente ed accoglibile, per esempio, la proposta fatta dal
consigliere Guzzetti, quello almeno di togliere gli “eccetera” o qualche puntino, allora,
mi permetterei di dire, se ci sono le condizioni, di poter sostanzialmente proporre di
mettere in votazione il regolamento così com’è, con la cancellazione di quegli
“eccetera” dove venivano segnalati dal consigliere Guzzetti, però limitarci
esclusivamente a questo, perché, ripeto, con i vari interventi dei Consiglieri
probabilmente sono state dette decine di proposte e modifiche, che se ci mettiamo
adesso a doverle inserire vorrebbe dire non portare a casa nulla. Il rinvio del
regolamento non è possibile, a questo momento, e quindi prendiamo atto, ma non era
certamente la nostra volontà, di dover approvare un regolamento che forse, per alcune
questioni, poteva anche essere… non dico migliorato, ma comunque prevedere il
contributo che è stato dato anche da qualche Consigliere, però la situazione che si è
creata non consente di fare questo. Quindi è un invito, anche da parte vostra, in attesa
che verrà redatto il nuovo regolamento, che come ricordava prima la consigliera Bossi,
è in una situazione avanzata, che da parte vostra si possa magari partecipare all’interno
delle attuali Commissioni, e quindi poter esprimere il vostro contributo, che
sicuramente sarebbe ben accetto.

Presidente: Grazie, Sindaco. Prego, Guzzetti.

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Consigliere Guzzetti: E’ ovvio che voto questa delibera, perché cioè sono anni che
questa cosa va messa in atto e deve circolare in città. Io sono stato uno sciocco, perché
quando in mezzo al 25 aprile, una palla ed un’altra, non ho pensato proprio
fisicamente di mettere giù gli emendamenti e la cosa è… è di oggi, e non facevo più in
tempo. Lo voto, sono sicuro che torna in Consiglio Comunale, gli do sei mesi, non di
più, torna in Consiglio Comunale perché durante la gestione la domanda ovvia che
salirà da parte dei conduttori degli orti ci obbligherà, o certi comportamenti ci
obbligherà a riportarlo in Consiglio. Di questo sono convinto.

(Ndt, breve silenzio)

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Scusate, Consiglieri, posso dare una lettura dei punti dove si prende
atto… no, perché così… tenendo conto che poi almeno votiamo tutto in un colpo solo
l’emendamento unico… Assessore Landro, lei stia attento, perché se poi io sbaglio…
All’articolo 3, la penultima riga, dice: è vietato l’uso di qualsiasi concime chimico…
Legge il Segretario.

Segretario: A seguito delle… non li chiamiamo emendamenti, perché altrimenti, per


correttezza, dovremmo votarli singolarmente, se siete d’accordo li prendiamo come
correzioni di errori, e quindi senza emendamento, va bene? Vi dico quali sono.
L’ultimo comma dell’articolo 3, che sarebbe l’ultimo capoverso, in questo caso, non è
un comma, si dice: è vietato l’uso di concimi chimici e di prodotti inquinanti, quali
diserbanti ed antiparassitari, non ammessi dalle normative per le coltivazioni. Quindi
togliamo quell’“eccetera” e l’abbiamo risistemato così. Se va bene… Se ci sono
osservazioni me le dite subito, che così… Prego.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Segretario: Poi, continuando: l’Amministrazione Comunale potrà dare supporto


formativo all’uso di metodi biologici di coltivazione, i rifiuti erbacei dovranno essere
depositati nello spazio previsto, nel quale è fatto divieto di abbandonare qualsiasi altro
tipo di rifiuto. Okay? Andiamo… poi, va beh, qui dove c’era… al terzo capoverso…
al terzo punto diceva: tenere pulite ed in buono stato di manutenzione le parti comuni:
viottoli, fossetti, casotto. A tale scopo ogni assegnatario dovrà dedicare anche, a
rotazione, una parte del proprio tempo. Va bene? Andiamo all’articolo 7…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Segretario: Il 6 era già sistemato, era un errore materiale, l’avevamo già sistemato.
L’articolo 7 viene modificato così: la mancata coltivazione del lotto di terreno,
l’inosservanza delle norme per la conduzione o la perdita dei requisiti per
l’assegnazione daranno luogo alla revoca dell’assegnazione da parte del responsabile
del servizio del Comune. Okay? Va bene?

(Ndt, interventi fuori microfono: “Segretario, all’articolo 5 il punto…”)

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

Segretario: All’articolo 5, scusate…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Segretario: Del terriccio dei rifiuti organici all’interno dell’area comune. Okay.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Segretario: Queste le diamo come correzioni, va bene? Okay.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Dichiarazioni di voto, anche perché abbiamo… Consigliere Di Salza, per


il Gruppo Insieme per le Libertà.

Consigliere Di Salza: Ripeto, poche cose. Credo che come ho detto già prima, è una
cosa abbastanza delicata, come anche sottolineava la Fioroni, che ci sono persone, che
conosco anch’io, a Pero… tutti sappiamo che sono stati fatti orti abusivi dappertutto,
però è una grande passione, dove il tempo loro lo passano in quel pezzo di terra. Io di
questo ne sono al corrente, e questa sera sono anche molto contento che portiamo a
casa questa delibera in Consiglio Comunale. Un’altra cosa che chiedo è che… l’ho
chiesto già prima, che ci sia veramente un controllo perché non venga poi
abbandonato, come noi sappiamo, che poi qualcuno faccia quello che vuole, recupera
rottami e roba del genere, veramente di far sorvegliare, e questo credo che vale per
noi, vale per loro… E poi mi hanno convinto molto le parole che pronunciava il
Sindaco, che anche noi possiamo essere coinvolti anche… penso che tutti conosciamo
delle persone anziane che possono avere la possibilità di avere… di accedere a questo
pezzettino di terreno per passare il tempo. E con questo… noi voteremo a favore.

Presidente: Se non ci sono altre dichiarazioni di voto mettiamo in votazione, dai,


ragazzi.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Consigliere Piovani, per il Gruppo Misto.

Consigliere Piovani: Signor Sindaco, signori della Giunta, noi per il Gruppo Dalla
Parte dei Cittadini voteremo a favore di questa delibera, e lo voteremo come atto di
fiducia nei confronti dell’Amministrazione, più che come convinzione per il testo che
è stato sottoposto, perché come correttamente hanno evidenziato molti Consiglieri, il
testo è sicuramente migliorabile ed era sicuramente migliorabile con la modifica di
poche frasi e poche osservazioni, che potevano ben essere accolte, così come
sostanzialmente è stata accolta la cassazione degli “eccetera”. Sulla solita questione
delle Commissioni, prendiamo atto, mi sembra persino però offensivo nei confronti
dei componenti delle Commissioni dire che il brainstorming del Consiglio Comunale è
in grado di fornire un risultato migliore delle Commissioni stesse, quindi in realtà
dovrebbe arrivare in Consiglio Comunale un atto già di per sé perfetto,
indipendentemente o meno dalla partecipazione delle Minoranze alle Commissioni

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Consiglio Comunale del 29.04.2008

stesse, quindi… Forse non è opportuno addentrarsi su questo terreno. Comunque noi
voteremo a favore.

Presidente: Bene.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Punto numero 7: “Approvazione regolamento orti urbani”. Favorevoli?


All’unanimità. C’è l’immediata eseguibilità dell’atto. Favorevoli? All’unanimità.
Consigliere Vatalaro, se devi dire qualche cosa, adesso me lo puoi dire.

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