Sei sulla pagina 1di 46

Consiglio Comunale del 03 marzo 2008

INDICE ANALITICO PROGRESSIVO

Punto n. 1: “Comunicazioni”. ................................................................................................. 1


Punto n. 2: “Ordini del giorno, presentazione e discussione”. ................................................ 9
Punto n. 3: “Risposta a interpellanze e interrogazioni”......................................................... 10
Punto n. 4: “Approvazione verbale seduta del 31.01.2008”.................................................. 22

Trascrizione eseguita a cura della ditta Real Time Reporting S.r.l. - Padova
Consiglio Comunale del 03.03.2008

Consiglio Comunale del 03.03.2008

Presidente: Buonasera a tutti, iniziamo questa nuova seduta di Consiglio Comunale,


do la parola al Segretario, dottor Macrì, per l’appello.

(Il Segretario procede all’appello)

Segretario: Presenti 19.

Punto n. 1: “Comunicazioni”.

Presidente: Grazie, dottor Macrì. Partiamo con il primo punto all’ordine del giorno.
Ci sono delle comunicazioni da fare, però prima di iniziare, purtroppo anche oggi c’è
stata una tragedia sui luoghi di lavoro e, così come è avvenuto in passato per la
tragedia della Tyssenkrup, chiedo al Consiglio di osservare un minuto di silenzio in
memoria delle quattro vittime della Provincia di Bari che ci sono state oggi
pomeriggio. Grazie.

(Si osserva un minuto di silenzio)

Presidente: Come dicevo in precedenza, iniziamo il Consiglio Comunale con delle


comunicazioni. Per la prima passo la parola al Sindaco Maneggia.

Sindaco: Buonasera. Diamo un’informazione, facciamo una verifica e portiamo a


conoscenza del Consiglio Comunale tutto del bilancio consultivo della nostra società
di Teleriscaldamento Pero. Avremo poi, per entrare nel merito di altre questioni
inerenti sempre questa problematica, di discuterne magari nelle delibere che ci sono
comunque all’ordine del giorno. Questa vuole essere una informativa al Consiglio
Comunale, ove i Consiglieri desiderassero entrare in possesso della documentazione
possono poi eventualmente richiederlo in Comune e possono avere la relazione
dell’amministratore delegato della nostra società, con anche il bilancio allegato.
Quindi il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2007 evidenzia una perdita di
euro 85.604. La società Teleriscaldamento Pero è stata costituita il 4 dicembre 2006 e
quello che si chiude al 31 dicembre 2007 rappresenta il primo esercizio di questa
società. La società nasce come conseguenza dei protocolli di accordo sottoscritti dai
Comuni di Pero, Rho, Cornaredo e Settimo Milanese, con AMSA e AEM S.p.A., in
base ai quali vengono messi a disposizione dei quattro Comuni 50 megawatt di calore
prodotti dal termovalorizzatore Silla 2, per la realizzazione del teleriscaldamento nei
propri territori. In forza di tale disponibilità i quattro Comuni hanno attivato un
accordo quadro di sviluppo territoriale con la Regione Lombardia, finalizzato ad
ottenere finanziamenti. A tale accordo quadro è allegato un progetto per il
teleriscaldamento di Pero centro e Rho Mazzo, che prevede investimenti per circa 10
milioni di euro. Per la realizzazione di tale progetto viene costituita la società
Teleriscaldamento Pero, che avrebbe dovuto avere, almeno in quelli che erano gli

Real Time Reporting S.r.l. - 1


Consiglio Comunale del 03.03.2008

accordi assunti dalle parti interessate, la proprietà degli impianti da realizzare sul
territorio di Pero, lasciando la gestione degli stessi alla Net S.r.l., che è una società
partecipata dalla Teleriscaldamento Pero, che si sarebbe occupata dell’erogazione del
servizio previa corresponsione di un canone per l’utilizzo degli impianti di proprietà di
Teleriscaldamento Pero. Dallo scorso mese di luglio, però, l’insediamento di nuove
Amministrazioni ha fatto emergere, soprattutto da parte del Comune di Rho, la non
condivisione delle scelte adottate dalla precedente Amministrazione circa la gestione e
l’attività di Net. I soci di Net, pertanto, nell’assemblea del 6 ottobre 2007 e in quella
successiva del 16 novembre 2007 hanno deliberato la sospensione dell’attività di Net
almeno fino a quando i quattro Comuni interessati dal progetto di teleriscaldamento…
chiedo scusa ma non avevo spento… Nel contempo, al fine di consentire a
Teleriscaldamento Pero di rispettare gli accordi già sottoscritti, sia per l’acquisto e la
realizzazione degli impianti, sia per la fornitura del calore, si è concordato un incontro
con AEM per un accordo temporaneo che è stato formalizzato alla fine del mese di
novembre. In base a tale intesa, valida fino al prossimo 31 dicembre 2008, è previsto
quanto segue. Se ricordate, già nei Consigli Comunali precedenti noi dicemmo,
portammo a conoscenza del Consiglio Comunale che venendo meno l’accordo dei
quattro Comuni e quindi non essendo più Net la società, il soggetto che avrebbe
dovuto gestire materialmente il teleriscaldamento, in attesa che si trovi, come
auspichiamo, una soluzione in queste settimane, come teleriscaldamento Pero, quindi
società totalmente nostra, di Pero, abbiamo ritenuto opportuno di comunque procedere
nella realizzazione della prima fase del progetto di teleriscaldamento, e quindi ci
siamo incontrati con AEM e, come abbiamo già ricordato, abbiamo sottoscritto
sostanzialmente un accordo provvisorio, comunicandolo agli altri Comuni, perché chi
oggettivamente aveva urgenza e un’esigenza immediata per allacciare le utenze
eravamo noi, gli altri Comuni possono anche aspettare. Quindi in questo accordo
provvisorio, che dovrebbe scadere il 31 dicembre 2008, è previsto quanto segue: AEM
si impegna a fornire a Teleriscaldamento Pero, quindi, il calore necessario per gli
utenti allacciati alle utenze di Teleriscaldamento Pero; Teleriscaldamento assume in
proprio la realizzazione, la messa in servizio, l’esercizio e la gestione delle utenze. In
forza di tale accordo, dal dicembre 2007 è stato attivato il servizio di teleriscaldamento
alle utenze di via Copernico - quindi parliamo delle cooperative che si sono realizzate
-, alimentate con il calore proveniente dal tubo di AEM. Sul bilancio chiuso al 31
dicembre 2007, però, pesa la gestione del periodo 1 ottobre - 2 dicembre, durante il
quale, a causa della sospensione dell’attività di Net, Teleriscaldamento Pero ha
dovuto, per fornire il calore alle utenze con le quali si erano assunti impegni di natura
contrattuale, installare una caldaia provvisoria, alimentata a gasolio, con una gestione
economicamente in perdita. Quindi, per intenderci, in attesa di questa sottoscrizione di
contratto provvisorio con AEM, che ci ha consentito di ricevere l’acqua calda
direttamente dal tubo del teleriscaldamento, nel frattempo comunque vi erano famiglie
che già abitavano in quelle abitazioni, si è dovuto sopperire, in attesa di trovare questa
soluzione, ad una situazione appunto provvisoria con una caldaia che funzionava a
gasolio. Questo di fatto ha obbligato Teleriscaldamento a dover sborsare dei quattrini
attingendoli dal proprio capitale sociale. Quindi questo tipo di situazione ci ha portato
ad una gestione sostanzialmente provvisoria e gli 85.000 euro circa di perdita che
abbiamo registrato nel 2007 sono sostanzialmente derivati da questo tipo di gestione e
di alcune spese che comunque si sono dovute affrontare, che sarebbero state di
competenza di Net, ma nel momento in cui Net non è stata messa in condizione di

Real Time Reporting S.r.l. - 2


Consiglio Comunale del 03.03.2008

potere operare, volere o volare il Comune di Pero, se voleva dare il riscaldamento ai


propri cittadini ha dovuto “arrangiarsi”. Ci siamo arrangiati credo in maniera molto
positiva, perché siamo riusciti comunque ad allacciare le cooperative, ad avere già
fatto l’allacciamento per l’albergo che sembrerebbe aprire nel periodo autunnale. In
questi giorni abbiamo sostanzialmente completato l’allacciamento della scuola media
e nei prossimi giorni provvederemo all’allaccio, quindi alla separazione dell’attuale
riscaldamento a gas metano e quindi avremo la nostra scuola media riscaldata con il
teleriscaldamento. Questo, voi capite, è un aspetto importante, non solo per l’aspetto
ambientale ma anche perché questo produrrà per le casse del Comune un risparmio
rispetto a quello che oggi è il consumo per quanto concerne il riscaldamento della
scuola media. Noi intendiamo proseguire su questa strada, non vorremmo fermarci
perché, ovviamente, se il bilancio 2007 si è chiuso con questa perdita, noi vorremmo
che il bilancio 2008 possa chiudersi almeno in pareggio. Per poter fare questo occorre
che, oltre alle utenze che sono già state allacciate, se ne possano allacciare ulteriori.
Abbiamo già in essere alcune ipotesi con delle utenze che sono in modo particolare
lungo la via Bergamina e la via Giovanni XXIII°, trattandosi di utenze più facili da
allacciare perché molto vicino al tubo principale, e che quindi diciamo sono di più
facile attuazione, e anche perché sono quelle previste nel cronoprogramma dei lavori
che il progetto prevede, perché vi erano alcuni allacciamenti da fare nel 2008, poi nel
2009, nel 2010 e così via. Quindi in attesa di questo accordo che deve sostanzialmente
vedere protagonista il Comune di Rho, noi intendiamo procedere e quindi ci
ritroveremo alla fine del 2008, mi auguro, con ulteriori utenze allacciate, abbiamo
delle realtà abitative sia lungo la via Bergamina che la via Giovanni XXIII° che hanno
ancora il riscaldamento a gasolio, oltre al danno ambientale che questo produce,
provate a immaginare - io adesso non ho le cifre esatte - di quanto sia aumentato il
costo del gasolio da un anno a questa parte. E’ evidente che la prossima stagione
invernale riuscire a allacciare queste utenze al teleriscaldamento vorrebbe dire
sostanzialmente anche per queste famiglie un risparmio anche dal punto di vista
economico. Quindi, ecco, questa voleva essere una prima informazione, poi ci sono le
altre due delibere all’ordine del giorno che ci consentiranno magari di entrare più nel
dettaglio di alcuni aspetti del teleriscaldamento. E’ presente in mezzo al pubblico
l’ingegnere Salimbeni, che quindi potrà eventualmente essere chiamato poi anche a
dare delle risposte dal punto di vista tecnico su come andare a incrementare il numero
delle utenze. Poi ci troveremo a discutere dei criteri, anche, con i quali
Teleriscaldamento Pero si andrà a proporre alle famiglie, agli utenti. Quindi, ecco, vi
volevamo dare questa informazione sintetica, la perdita è dovuta sostanzialmente al
fatto che Teleriscaldamento ha dovuto sopperire in proprio a degli impegni che invece
avrebbero dovuto essere svolti da questa società Net, ripeto, che è formata dai quattro
Comuni. Non trovandosi Net nelle condizioni di poter operare, abbiamo dovuto per
forza farcene carico noi. Abbiamo già preannunciato agli altri Comuni che
evidentemente questi impegni che di fatto non sono stati rispettati, perché
indipendentemente dal colore politico, ma se un’Amministrazione firma un protocollo
d’intesa, diventa anche difficile pensare che ci viene dopo dica: “no, questa roba non
mi va più bene, io non voglio più portare avanti questo progetto”, perché
evidentemente questo di fatto causa e ha causato dei problemi, che in parte siamo stati
in grado di risolvere, però la parte economica, che quindi TLR Pero ha dovuto di fatto
sopportare per conto di Net, va beh, nel momento in cui si dovranno fare le
conclusioni, ovviamente noi intendiamo chiedere a Net di risarcire Teleriscaldamento

Real Time Reporting S.r.l. - 3


Consiglio Comunale del 03.03.2008

di questo anticipo di spese che Teleriscaldamento ha dovuto supportare. Per adesso mi


limito a questa informazione.

Presidente: Grazie, Sindaco, dell’informativa. L’altra comunicazione riguarda la


Consulta degli Stranieri. Come voi ben sapete, da qualche tempo a questa parte, già
dalla passata Amministrazione si è costituita la Consulta Stranieri attraverso
un’elezione fatta appunto dai cittadini stranieri, è intento di costoro di collaborare, così
come tante altre Consulte e associazioni, per cui stasera è qui presente il coordinatore
della Consulta Stranieri, il signor Washington Pisarro, che deve illustrare quali sono le
linee guida e gli indirizzi che la Consulta offre alla nostra comunità. Perciò lo invito a
sedersi ai banchi e a dare lettura della sua relazione. Va bene, allora si sieda al posto
del Vice Sindaco.

Washington Pisarro: Buonasera a tutti. Volevo iniziare ringraziando tutti voi che
avete la buona volontà di sentire queste nostre parole. La nostra Consulta degli
Stranieri, che è stata formata in elezione degli stranieri nell’anno 2006, nel settembre
dell’anno 2006, adesso è conformata si può dire per poche persone in rappresentanza
della Romania, dell’Argentina, del Senegal e dell’Ecuador, ma questa esperienza
nuova per Pero ha iniziato così perché nella stessa forma è iniziata in altri paesi con
poche persone, ma adesso abbiamo per esempio l’esempio di San Donato, dove sono
già alla terza Consulta degli Stranieri; la seconda era stata formata per 11 persone.
Così volevo iniziare con queste poche parole che ha fatto il nostro gruppo. Questa
Consulta nasce perché fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, dalle
associazioni locali e da un gruppo di noi residenti, con l’obiettivo di costruire un
percorso di integrazione e di rappresentanza per vivere meglio insieme a Pero,
Cerchiate e Cerchiarello. C’è bisogno di far conoscere tutte le ricchezze umane,
culturali e storiche di chi è immigrato dai nostri Paesi, e metterle insieme a chi è nato e
vissuto in questo posto, perché solo attraverso questo scambio impariamo a
conoscerci, a conoscere le rispettive abitudini e rispettarle e conciliare le une con le
altre. La Consulta risponde a questi obiettivi ed inoltre dà la possibilità a noi stranieri
qui residenti di partecipare più intensamente alla vita di questa comunità che
consideriamo anche nostra. Inoltre, pensiamo che questo percorso non serva solo agli
stranieri, ma serva a tutti gli abitanti di questo paese per costruire insieme prospettive
comuni. Dunque compito della Consulta è quello di collegare i singoli cittadini
stranieri con l’Amministrazione comunale, per far conoscere meglio esigenze e
proposte, favorendo il dialogo e l’integrazione tra persone provenienti da tradizioni e
culture diverse, facendo conoscere agli stessi i loro diritti, parliamo del diritto
all’istruzione, alla salute, all’inserimento nel mondo del lavoro e all’utilizzo dei
Servizi Sociali. Nel suo primo anno di attività, novembre 2006 - novembre 2007, la
Consulta comunale di Pero ha lavorato intorno a un progetto con la finalità di
promuovere l’aggregazione dei cittadini stranieri presenti sul nostro territorio e che ha
previsto una lettera di presentazione della Costituzione della Consulta, inviata a tutti i
cittadini stranieri residenti a Pero, ritenendo necessaria la giusta informazione allo
scopo, appunto, di promuovere aggregazione e confronto. La lettera è stata tradotta in
spagnolo, rumeno, russo e arabo. Una fase di ascolto delle istanze dei cittadini, che si
è concretizzata nell’impegno di una presenza dei componenti la Consulta ogni 15
giorni presso il Punto Pero, proprio per rispondere all’esigenza di essere collegamento
tra singoli cittadini stranieri e l’Amministrazione comunale. L’utilizzo di Punto Pero

Real Time Reporting S.r.l. - 4


Consiglio Comunale del 03.03.2008

come riferimento per raccogliere e distribuire informazioni relative alla tutela dei
diritti dell’istruzione, della salute e dell’inserimento al lavoro e della fruizione dei
Servizi Sociali, una collaborazione con la Caritas e l’organizzazione - sempre con la
stessa Caritas - della “festa della gente”; collaborazione con Amelinc e il gruppo “Noi
donne” e le scuole di Pero, in riferimento ad un progetto finanziato con i fondi della
legge 40/98, durante tutto l’anno scolastico, dapprima nella sede di via Turati e in
seguito presso i locali della scuola primaria di piazza Marconi, si è lavorato insieme
alle operatrici di Amelinc per promuovere l’integrazione socio-culturale delle donne
straniere sul nostro territorio, accogliere le donne con i propri vissuti e motivi
culturali, prevenire fenomeni di marginalizzazione e di discriminazione sociale,
sostenere l’inserimento scolastico dei bambini, offrire opportunità di conoscenza e di
confronto su tematiche pratiche di carattere socio-sanitario, relazionale, di
organizzazione della vita civile in Italia. Bene, ed ora il nostro programma per il futuro
anno. Avvertiamo il bisogno di continuare a fare conoscere agli stranieri di Pero i
servizi erogati dal Comune, quindi intendiamo divulgare la Carta dei Servizi con
metodologie da individuare. Avvertiamo la esigenza di lavorare per produrre
statistiche che si riferiscono all’insediamento degli stranieri nel nostro Comune in
riferimento ad esempio alla mobilità, alla nazionalità, alla scolarità, per avere una
fotografia del mondo straniero a Pero. Assicuriamo la costante presenza del nuovo
coordinatore ai Consigli Comunali, con pari dignità all’interno dell’emiciclo e con
diritto di parola. A tal proposito chiediamo la modifica del Regolamento comunale,
che aggiunga tale normativa. Stiamo utilizzando una volta al mese la sala all’interno
del Municipio che ci è stata messa a disposizione dall’Amministrazione comunale;
riteniamo necessario un luogo di incontro dove si possano organizzare percorsi di
studio e interventi ad iniziative che si richiamano al nostro ruolo di Consulta comunale
e, a tale scopo, riteniamo altresì necessario la previsione di un contributo economico al
servizio di ciò che intendiamo costruire nel nostro paese. Abbiamo chiesto e ottenuto
che il sito web del Comune ci mettesse a disposizione uno spazio e ci siamo
attrezzando per inserirvi le nostre iniziative e anche le nostre riflessioni. In riferimento
agli ultimi fatti successi in Italia abbiamo deciso di produrre un manifesto contro la
intolleranza, non ci appartengono il silenzio, la rinuncia al diritto di critica, la
dimissione dell’intelligenza e della ragione, non esistono razze e soprattutto razze
colpevoli o innocenti, nessun popolo è illegale. Abbiamo distribuito il manifesto negli
edifici comunali, nelle parrocchie, nei negozi, ovunque sul territorio, con l’obiettivo
che tutta la collettività colga questo messaggio di integrazione. Inoltre vorremmo
concentrare la nostra attenzione su alcune questioni in particolare: far diventare la
Consulta punto di riferimento e contatto per gli stranieri, per raccogliere suggerimenti
e proposte per aiutare la situazione di emarginazione, arrivando alla definizione di
soluzioni costruttive per l’intero paese; mantenere e costruire rapporti con le
associazioni che si occupano di stranieri, come il Naga, Migramondo, Caritas e il
gruppo Noi Donne; collaborare con la Caritas in senso generale e anche per la
organizzazione della “festa della gente”, che è vissuta dagli stranieri del nostro paese
come una occasione importante che crea senso di integrazione e di appartenenza;
intendiamo essere presenti in tutte le iniziative culturali, sociali e civili che verranno
organizzate sul nostro territorio. La nostra presenza vuole essere un segno di
integrazione. Noi ci siamo impegnati e ci impegneremo forse a fare anche delle
piccole cose, ma crediamo che questo sia sicuramente un bene per la vita del nostro
paese. Vorrei finire ringraziando, perché noi crediamo - quelli che siamo dentro a

Real Time Reporting S.r.l. - 5


Consiglio Comunale del 03.03.2008

questo gruppo - che sicuramente, anche se faremo delle piccole cose, tutto questo sarà
un bene per questo paese. E’ questo che ci dà la forza per andare avanti. Anche se
faremo delle piccole cose, signori, sarà molto importante per la integrazione di tutti
noi, per sentire che questa anche è la nostra casa, perché adesso è la nostra casa per
noi, speriamo che lo sarà anche per i nostri figli, sicuramente. Grazie mille.

Presidente: Grazie, signor Washington. Adesso, prima di passare agli ordini del
giorno, il consigliere Daniele aveva chiesto la parola. Prego, consigliere Daniele.

Consigliere Daniele: Buonasera a tutti, innanzitutto. Dopo queste due comunicazioni


è bene che torniamo un attimino, a mio parere, su punti un po’ più importanti ai fini
della stessa convocazione dell’odierna adunanza, e spiego subito il perché. A mio
parere gli argomenti posti all’ordine del giorno non giustificano affatto una seduta
straordinaria del Consiglio Comunale, trattandosi di questioni ampiamente prevedibili.
Ciò dimostra ancora una volta la disapplicazione della norma regolamentare in
materia. Non starò e non staremo a chiedere una votazione che legittimerebbe la
straordinarietà di tale convocazione, ma mi limito semplicemente a sottolineare la non
regolarità dell’odierna convocazione e quindi della conseguente seduta. Del resto io
mi sono ormai rassegnato alla superficialità con cui l’attuale Amministrazione intende
portare avanti il proprio mandato. D’altro canto continuo a chiedermi: cosa possiamo
pretendere da un Ente Comune che porta come insegna quella di “Municipio”, non più
prevista dalle leggi? E che non dispone di una decorosa sala consiliare, nonché di un
Segretario dirigente a tempo pieno, pur avendo una capacità economica eccezionale? I
risultati sono ormai sotto gli occhi di tutti. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Daniele, ma ritengo inadeguata e inopportuna la sua


osservazione e invito semmai il Segretario, anche perché è stato chiamato in causa,
pur con dei meriti, a dare un giudizio tecnico in merito alla questione posta dal
consigliere.

Segretario: Purtroppo dobbiamo constatare che il nostro Regolamento è molto, direi,


datato, e non più magari adeguato alla normativa attuale, ma non è sicuramente
un’obiezione che può sollevare il Consigliere di, diciamo, irregolarità della
convocazione perché possiamo dire che è sbagliato il Regolamento, è un altro aspetto,
questo è un Regolamento molto vecchio, perché il nostro Regolamento purtroppo non
fa una distinzione tra ordinaria e straordinaria in merito agli oggetti ma dice soltanto: è
straordinaria quando c’è la richiesta del Sindaco. Se vogliamo essere fiscalisti,
siccome quasi tutto è su richiesta del Sindaco, le sedute…, sì, purtroppo mi dispiace, il
vostro Regolamento, è scritto qua, comma quinto dell’articolo 38: “Il Consiglio
Comunale è convocato in adunanza straordinaria quando la stessa sia ritenuta
necessaria dal Sindaco”, basta, non mi dice come avviene nel 99% del Regolamento,
in funzione degli oggetti da trattare, ma purtroppo non è colpa né del Sindaco, né della
Giunta, né di questa Amministrazione. Questa è una richiesta che secondo me, dopo
magari la dottoressa Bossi sarà lei…, so che è uno degli argomenti che stanno
affrontando in Commissione per la revisione del Regolamento, perché abbiamo
constatato tutti quanti che purtroppo molto è obsoleto, va un po’ rivisto. Ma non c’è
illegittimità nella convocazione, abbia pazienza, purtroppo è una cosa diversa, ma non
c’è irregolarità, questo è corretto dirlo.

Real Time Reporting S.r.l. - 6


Consiglio Comunale del 03.03.2008

Presidente: Prego, consigliere Daniele.

Consigliere Daniele: Per completezza, però, bisognerebbe leggere interamente


l’articolo, non solo il punto 5, bensì anche il punto 4. Il punto 4 dice: “Il Consiglio
Comunale è normalmente convocato in adunanza ordinaria per l’esercizio delle
funzioni e l’adozione dei provvedimenti previsti dallo Statuto”. Ora, la straordinarietà
è una eccezione, non è la regola, qui ogni mese assistiamo a una convocazione
straordinaria. Che vuole dire convocazione straordinaria? Vuole dire che si abbreviano
i tempi con cui voi consegnate i documenti e diventa anche difficile per noi espletare il
mandato, perché voi siete in grado di fare comunicazioni, oggi due comunicazioni
improvvise, comunicazione sul teleriscaldamento, che forse era opportuno discuterne
anni fa, forse, non oggi che veniamo a scoprire che la società Teleriscaldamento Pero
parte in perdita eccetera. Ma non voglio dilungarmi, avremo poi modo per affrontarlo.
Però è bene che chiariamo qua cosa si intende per normalmente e cosa si intende -
punto 5 - per necessaria, sennò è alla pura discrezionalità del Sindaco convocare come
meglio crede. Allora noi, mettetevi nei nostri panni e fateci capire quando è ordinaria,
quando è straordinaria, quando il Sindaco lo ritiene necessario, sennò ogni mese
veniamo qua e seconda dei casi scopriremo che è ordinaria, oppure il Sindaco ha
ritenuto che è straordinaria e riteniamo che sia straordinaria. Oggi nei punti all’ordine
del giorno, il primo punto è “Comunicazioni”, il secondo ordine del giorno è
“Presentazione e discussione”, terzo “Risposte a interpellanze e interrogazioni”,
quarto “Approvazione verbale seduta del 31”, cinque “Teleriscaldamento Pero,
indirizzi” eccetera, sei “Modifiche e integrazioni all’articolo 17 dello Statuto di
Teleriscaldamento Pero”, punto 7 “Imposta Comunale sugli Immobili” eccetera, punto
8 “Variazione al bilancio di previsione 2008”, numero 9 “Nomina Difensore civico
comunale”. Io vorrei capire cosa c’è di tanto urgente, o meglio straordinario da dovere
affrontare: Teleriscaldamento Pero è una cosa vecchia; l’approvazione delle sedute,
non penso che siano così urgenti da approvare, sennò le avremmo già approvate molto
prima; ordini del giorno, idem; modifica dell’articolo 17, si tratta solo di cambiare la
composizione; Imposta Comunale, idem; variazione al bilancio di previsione,
l’abbiamo approvato neanche un mese fa, quindi…; nomina del Difensore civico,
siamo stati anni senza il Difensore civico, adesso diventa fondamentale e straordinario
approvare oggi stesso, oppure scegliere oggi stesso quello che dovrà essere il
Difensore civico. Io pretendo che venga spiegato che cosa si intende per normale e per
necessario. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere . Allora ripasso la parola al Segretario, che vuole


integrare.

Segretario: Il consigliere Daniele è giovane, beato lui, e pertanto io sorrido perché


non ha avuto la sfortuna in questo caso, come me, di rifarsi a quella che è la norma
originaria. Questo è un Regolamento che si rifà al Testo Unico del 1915, che è rimasto
in vigore fino al ’92 con la 140, e se va a vedere nella vecchia legislazione, allora
ricorderà che c’erano due sole sedute ordinarie: una per l’approvazione del bilancio e
una per il conto consuntivo. I Comuni ai tempi era già tanto quando si riunivano due
volte, e siccome non si riunivano il Testo Unico è intervenuto dicendo: no, almeno due
volte all’anno riunitevi, perché altrimenti qua a finire che non c’era… Tutto il resto

Real Time Reporting S.r.l. - 7


Consiglio Comunale del 03.03.2008

era straordinario. Questo purtroppo adesso, le novità invece portano a farlo, e il


Regolamento non fa altro che riportare, senza volerlo, quella vecchia normativa, che
pensi un po’ che risale alla famosa legge del 1865, 2248 allegato f), che lei - visto che
ha fatto legge - se la ricorderà, ce lo facevano studiare, in cui il Regolamento
applicativo è del 1911. Poi non abbiamo avuto più la fortuna di adeguarla questa
normativa. Adesso c’è una bellissima ragazza, tante belle persone che si sono
impegnate, dateci una mano che incominciamo adesso a rivederla. Ma la risposta è
questa, perché l’ordinario e lo straordinario si riferiscono a una norma che è stata
superata, solo questo. Non c’entra niente il resto, purtroppo, quindi, per carità, è un
pregio suo essere giovane, eh.

Presidente: Grazie, dottor Macrì. Allora procediamo con l’ordine del giorno.

Real Time Reporting S.r.l. - 8


Consiglio Comunale del 03.03.2008

Punto n. 2: “Ordini del giorno, presentazione e discussione”.

Presidente: Il secondo punto all’ordine del giorno è appunto “Ordini del giorno,
presentazione e discussione”. Non ce ne sono.

Real Time Reporting S.r.l. - 9


Consiglio Comunale del 03.03.2008

Punto n. 3: “Risposta a interpellanze e interrogazioni”.

Presidente: Al terzo punto all’ordine del giorno c’è “Risposta a interpellanze e


interrogazioni”. Abbiamo delle interrogazioni, andiamo in ordine cronologico,
addirittura del 2007, presentate dal consigliere Piovani. La prima interpellanza è datata
19 dicembre 2007, protocollo numero 23530, invito il consigliere Piovani a darne
lettura. Grazie.

Consigliere Piovani: Buonasera a tutti. Presidente, simpaticamente, la risata era


inopportuna in quanto, se andiamo a discutere oggi delle interpellanze che sono state
depositate a dicembre, è soltanto perché nel frattempo è stato fatto un Consiglio
Comunale, e permettetemi la parola, assolutamente inutile poco dopo, un Consiglio
Comunale aperto nel quale non si è discusso ovviamente interpellanze, e un bilancio.
Una situazione che ha provocato un - da un punto di vista di quanto mi riguarda -
omettere il deposito di altre interpellanze; per quanto riguarda altri Consiglieri che
hanno preso strade diverse, hanno presentato interpellanze che da Regolamento non
potranno essere discusse in questa sede perché oltre le due. Quindi, entrando nel
merito dell’interpellanza, la prima interpellanza che è stata depositata il 19/12/2007 è
la seguente: “Il sottoscritto Consiglio Comunale, avvocato Maurizio Piovani, ha
appreso che in questi giorni risultano affissi a Pero lungo parecchi pali luce del
Sempione o vie limitrofe, ovvero su palizzate di altre recinzioni, ovvero su spazi
pubblicitari di terzi, innumerevoli manifesti pubblicitari relativi a due manifestazioni
denominate rispettivamente “Mercatini di Natale” e “Capodanno 2007 a Pero”, come
da fascicolo fotografico che è allegato alla interpellanza; che su tali manifesti
compaiono in entrambi i casi il simbolo dell’Amministrazione comunale, non un caso
quale organizzatrice diretta - mercatini di Natale -, nell’altro caso quale patrocinatrice
- capodanno 2007 a Pero -; interpellanza il Sindaco per sapere se è a conoscenza di tali
affissioni; se ha autorizzato tali affissioni lungo i pali luce e recinzioni, con particolare
riguardo alle affissioni della manifestazione “Mercatini di Natale”; se per entrambe le
affissioni sono stati corrisposti gli agi, le concessioni e ogni altra somma dovuta per le
affissioni stesse; se tali affissioni siano legittime e correttamente disposte e affisse e,
in caso contrario, cosa intenda fare”. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Piovani. Voglio fare una precisazione: il mio sorridere
non voleva essere né offensivo, assolutamente, anche perché capisco, voglio dire, il
ruolo che lei occupa oggi l’ho occupato io per diversi anni, per cui colgo l’occasione,
che magari il tema è datato, però con buonsenso. Adesso do la parola all’assessore De
Agostini per la risposta.

Assessore De Agostini: Buonasera a tutti. Rispondo all’interpellanza del consigliere


Piovani presentata il 19.12.2007, relativa all’affissione manifesti per che
propagandavano le iniziative dei mercatini di Natale e Capodanno. In merito alla
legittimità delle affissioni in oggetto si osserva che, in assenza di un Regolamento
comunale sugli impianti pubblicitari che disciplini modalità e spazi in cui poter
esporre messaggio pubblicitario nel territorio, l’unica norma applicabile alla materia
deve considerarsi l’articolo 23 del Codice della Strada, rubricato “Pubblicità sulle
strade e sui veicoli”, che così recita: “Lungo le strade o in vista di esse è vietato

Real Time Reporting S.r.l. - 10


Consiglio Comunale del 03.03.2008

collocare insegne, cartelli, manifesti” - eccetera eccetera - “che per dimensioni e


forma, colore e disegno e ubicazione possono generare confusione con la segnaletica
stradale, ovvero possono rendere difficile la comprensione o ridurre la visibilità e
l’efficacia ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarre
l’attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”. Orbene, i
manifesti di cui trattasi non possono certo considerarsi lesivi di tale divieto, tenuto
conto che per dimensione, struttura, la loro affissione non può aver arrecato alcun
nuocimento alla visibilità stradale. La seconda considerazione si basa sullo scopo che
ha caratterizzato entrambi i manifesti, ossia quello di informare in modo diffuso la
cittadinanza di iniziative pubbliche che si sarebbero svolte di lì a pochi giorni, che
rivestivano interesse di carattere generale, tenuto conto del particolare periodo in cui
hanno avuto luogo. In buona sostanza, poiché la finalità comunicativa deve
considerarsi prevalente in entrambe le fattispecie, l’unico modo per diffondere in
maniera incisiva e veloce l’organizzazione degli eventi di cui trattasi è stato quello di
affiggere le locandine in luogo facilmente visibile al maggior numero di persone. Per
quanto riguarda il pagamento dell’imposta pubblicitaria, l’articolo 17 del decreto
legge 507/1993 statuisce alla lettera h) l’esenzione dell’imposta di pubblicità in
qualunque modo effettuata in via esclusiva dallo Stato, dagli Enti pubblici territoriali,
tra i quali il Comune; nell’ambito di tale revisione normativa rientrano senza dubbio
alcuni manifesti mediante i quali è stata comunicata alla cittadinanza l’organizzazione
dei mercatini di Natale e del Capodanno Pero in occasione di festività natalizie 2007.
A proposito si osserva che essendo questo un evento svoltosi ad esclusiva iniziativa
dell’Amministrazione comunale, i relativi manifesti non dovevano essere sottoposti ad
alcun onere impositivo ai sensi della citata normativa.

Presidente: Prego, consigliere Piovani.

Consigliere Piovani: Beh, è inutile dire che non sono assolutamente soddisfatto, in
primo luogo perché non ha risposto a tutte le mie domande e, in particolar modo,
avevo chiesto di sapere se per entrambe le affissioni sono stati corrisposti gli agi, le
concessioni ed ogni altra somma dovuta e lei mi ha risposto dicendo soltanto che per
quanto riguarda quelle predisposte dal Comune… io inviterei i Consiglieri a spegnere
il telefono, Presidente. Eh, qualcuno vicino al microfono. Quindi direi che lei non mi
ha assolutamente risposto su una delle due domande. Secondariamente non sono
assolutamente soddisfatto, ma questa è una banale osservazione postuma,
fortunatamente allora a questo punto, visto che lo discutiamo con così tanto ritardo,
che la finalità di queste pubblicità era quella di informare i cittadini - usando le sue
stesse parole - in maniera incisiva di quelli che sarebbero stati due eventi che erano
organizzati. Beh, vorrei soltanto evidenziare che evidentemente questa
Amministrazione non è in grado di informare i cittadini non solo in maniera incisiva,
come pretenderebbe di fare, ma nemmeno in maniera blanda e debole, degli eventi, in
quanto per quanto riguarda la manifestazione del Capodanno, non si è tenuta, e
leggiamo sui giornali che non si è tenuta per scarsità di adesioni; e per quanto riguarda
i mercatini di Natale, beh, credo che le foto che sono scomparse sui giornali, le foto
che sono comparse su alcuni blog Internet e un dato che credo sia incontestabile, che
delle 6-8 bancarelle previste per esempio a Cerchiate nessuna, e dico nessuna è venuta
e per quanto riguarda le bancarelle previste alla piazza del Mercato, a fronte di una
delibera di Giunta che prevedeva 40 spazi per le bancarelle stesse, ne abbiamo viste

Real Time Reporting S.r.l. - 11


Consiglio Comunale del 03.03.2008

soltanto per la giornata di sabato 6-8 al massimo e per la giornata di domenica


nessuna, beh, ritengo che questa sia l’ennesima dimostrazione dell’incapacità di questa
Amministrazione e di organizzare gli eventi e di informare i cittadini. Se questa è la
informazione incisiva che l’Amministrazione intende dare alla cittadinanza, la invito a
riflettere sulle proprie capacità. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Piovani. Passiamo all’interpellanza successiva, sempre


datata 19 dicembre 2007, numero di protocollo 23531, presentata sempre dal
consigliere Piovani, che prego di darne lettura.

Consigliere Piovani: Grazie di nuovo. “Il Consiglio Comunale ha appreso che nella
mattinata del 18.12.2007 si è svolto un concorso pubblico nei locali di via Turati; che
come tutti i martedì in detti locali doveva svolgersi un corso di ginnastica e di attività
motoria destinato ai cittadini iscritti; che detto corso non solo non si è potuto tenere,
ma che anche gli iscritti e l’insegnante non erano stati informati del concomitante
impegno; che, come rappresentato da una delegazione di corsisti che si è recata in
Comune nella stessa mattinata, l’indisponibilità della sala è fatto frequente, come
altrettanto frequente è la necessità da parte dei corsisti personalmente di ripristinare la
piena fruibilità della sala stessa dopo che in essa vi sono state tenute altre attività -
Consigli Comunali, riunioni, conferenze - che prevedono una diversa disposizione
degli arredi; interpellanza il Sindaco per sapere se è a conoscenza di tale fatto; con
quali criteri, con quali priorità e da chi viene disposto e autorizzato l’utilizzo della sala
di via Turati; se esiste un apposito regolamento allo scopo e se esso viene rispettato;
cosa intenda fare in futuro per il verificarsi di fatti analoghi”. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Piovani. Per la risposta, l’assessore Mazzei.

Assessore Mazzei: Una premessa: è da ricordare che lo spazio di via Turati va


considerato sostitutivo a quello di via Greppi, che è inutilizzato dal 2004. Ricordo
anche che lo stesso spazio è stato adattato alla polifunzionalità. Lo spazio comunque
di via Turati è destinato ad uso promiscuo per attività istituzionali, per iniziative
continuative da parte delle associazioni, per iniziative discontinue da parte di gruppi o
di associazioni, con l’ordine di priorità che ho appena elencato. Per quanto riguarda i
primi due utilizzi, quello istituzionale e quello continuativo, è di competenza dell’Ente
che, attraverso i vari uffici, in questo contesto l’Ufficio Segreteria per il Consiglio
Comunale e l’Ufficio Personale per i concorsi, comunicano all’Ufficio Cultura la
necessità dell’utilizzo, per permettere allo stesso Ufficio di verificare sovrapposizioni
in modo tale da eventualmente avvertire gli interessati. Per quanto riguarda il terzo
utilizzo, quello che si riferisce alle iniziative discontinue, è di competenza dell’Ufficio
Cultura che, su richiesta, verifica che non ci siano sovrapposizioni e concede
l’utilizzo, previo pagamento alla Tesoreria Comunale della quota di utilizzo prevista.
Le quote di utilizzo vengono annualmente determinate con la delibera di approvazione
delle tariffe. Nella fattispecie del fatto che stiamo discutendo, il 14 dicembre del 2007
l’Ufficio Cultura e l’Ufficio Personale comunicano alla associazione che gestisce la
attività di ginnastica motoria del martedì mattina dell’utilizzo del 18 dicembre dello
stesso anno. Per quanto riguarda la seconda richiesta di delucidazione da parte del
Consigliere, che in pratica chiedeva se esiste un apposito regolamento allo scopo e se
esso viene rispettato, io rispondo che l’atto originale di riferimento è la delibera 78 del

Real Time Reporting S.r.l. - 12


Consiglio Comunale del 03.03.2008

27 luglio del 2000, che consente agli uffici in modo puntuale e preciso, come è stato
fatto in questa occasione, di regolamentare l’utilizzo degli spazi di proprietà
comunale. Per quanto riguarda la terza richiesta posta dal Consigliere per quanto
riguarda l’intenzione da parte dell’Amministrazione per il prossimo futuro per evitare
il verificarsi di fatti analoghi, io rispondo con due considerazioni. La prima
considerazione è che l’utilizzo degli spazi è legato al considerevole aumento di spazi
richiesti in questi ultimi anni per riunioni, che di per sé lo considero un fatto altamente
positivo perché denota la vivacità della nostra comunità in campo politico, sportivo,
culturale e aggregativo. L’altra considerazione guarda alla prospettiva, nel senso che
l’Amministrazione da tempo, come dire, è nell’ottica di destinare spazi specifici,
sempre per quanto riguarda l’attività istituzionale questa Amministrazione ha già
previsto una nuova sala di Consiglio Comunale da ricavare allo scopo presso le scuole
elementari di piazza Marconi. Abbiamo previsto la ristrutturazione del secondo spazio
di via Turati e la ristrutturazione di via Greppo. Non solo, ma abbiamo previsto
l’installazione della tensostruttura permanente che si occuperà di portare avanti
manifestazioni culturali e non solo, con una ampiezza enorme per quanto riguarda la
presenza dei cittadini. E’ evidente che una destinazione specifica di ogni singolo
spazio consentirà di evitare sempre di più sovrapposizione di richieste dello stesso
spazio per riunioni, convegni o, come dire, assemblee di natura tra loro differente.
Grazie.

Presidente: Grazie, assessore Mazzei. Consigliere Piovani.

Consigliere Piovani: Grazie, Presidente. Assessore, io che personalmente, e sotto


certi punti di vista anche politicamente, la apprezzo e la stimo, da lei mi sarei aspettato
tutt’altro tipo di risposta. Mi sarei aspettato la stessa risposta che lei diede quella
mattina stessa alle signore che sono venute presso il Palazzo comunale e che lei quella
risposta l’avesse data anche questa sera a tutti noi. In buona sostanza una risposta di
scuse di fronte a un fatto comunque antipatico, perché non possiamo dire che
l’insegnante e le partecipanti al corso di risveglio motorio fossero state informate
dell’evento. L’informazione non è arrivata. Semplicemente - e anche qui si tratta di
una incapacità di questa Amministrazione di gestire i flussi informativi -
l’informazione che quella mattinata questa sala polivalente, come l’ha definita lei,
sarebbe stata utilizzata da altre attività che avevano una priorità maggiore rispetto a
quella della ginnastica. E mi sarei aspettato questo per rispetto alla cittadinanza in
generale e per rispetto a queste signore, e invece questa incapacità di gestire il flusso
informativo non solo ha dato una défaillance quel giorno, ma anche due giorni dopo,
perché il venerdì 21 dicembre, assessore - se non è informato glielo dico io -, il corso
di ginnastica motoria non si è potuto tenere perché quella sera stessa si sarebbe tenuto
il Consiglio, e anche in quel caso le signore del corso di ginnastica non vennero
informate e la insegnante, tale Federica, fu costretta a mettere un cartello sulla porta di
questa sala dicendo e scrivendo: “venerdì 21 dicembre il corso di risveglio motorio
non si terrà causa Consiglio Comunale”. Ora, qui ritengo che poi in questo caso
specifico accaduto due giorni dopo le sue scuse verbali alle signore sia particolarmente
eloquente dell’incapacità di questa Amministrazione. Fatto poi, la indisponibilità della
sala, comunicata, evidentemente anche in questo caso c’erano altre priorità, è
avvenuto circa a metà gennaio, quando c’è stata una riunione dei Sindaci, quando in
questa sala si è tenuta una riunione dei Sindaci del rhodense, e anche in quel caso

Real Time Reporting S.r.l. - 13


Consiglio Comunale del 03.03.2008

l’informazione a chi doveva usufruire la sala nel pomeriggio è consistita, anche in quel
caso, in un bigliettino appeso alla porta nel quale c’era scritto: “alle ore 16.15 la sala
non sarà più disponibile per riunione dei Sindaci”. Ecco, assessore, non credo che
questo sia il modo di rispondere alle esigenze della cittadinanza, non credo che questo
sia il modo di gestire e gli spazi e le informative ai cittadini. Grazie.

Presidente: Prego, assessore Mazzei.

Assessore Mazzei: Solo perché il Consigliere ha ricordato un fatto specifico, un fatto


che ha letto a modo suo il Consigliere. E’ vero, c’è stato un disguido, c’è stata gente
che si è lamentata, mi è sembrato doveroso intervenire e chiedere scusa del disagio,
ma si è dimenticato il Consigliere che dopo di questo le persone che erano lì hanno
reagito in modo positivo, e questo l’ho ritenuto un riscontro al lavoro serio e
professionale che sta portando avanti questa Amministrazione. Grazie.

Presidente: Grazie, assessore Mazzei. Proseguiamo nelle interpellanze. La terza


interpellanza in ordine cronologico è stata presentata il 25 di febbraio 2008, porta il
numero di protocollo 3515 a firma del presentatore consigliere Vatalaro, che prego
darne lettura.

Consigliere Vatalaro: Io, in virtù di quelle comunicazioni che già l’Amministrazione


comunale ha fatto su un periodico settimanale, ma in virtù anche di parecchi problemi
che molti cittadini stanno sollevando da molto tempo nel nostro territorio, mi sono
permesso - spero che sia l’ultima volta - di fare questa interpellanza interpellando - e
leggo col testo -: “Sottoscritto Vatalaro Giuseppe, in qualità di Consigliere comunale,
verificato che nel territorio comunale esistono ancora edifici sia civili che industriali
con tetti di eternit contenente amianto, chiede se l’Amministrazione comunale ha
monitorato gli edifici con queste caratteristiche; secondo: quali iniziative
l’Amministrazione ha intrapreso per far togliere i suddetti tetti di eternit per garantire
la salute dei cittadini di Cerchiate, Cerchiarello e Pero”.

Presidente: Grazie, consigliere Vatalaro. Per la risposta l’assessore Landro.

Assessore Landro: Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Questa materia, essendo di


competenza di due Assessorati, io proverò a dare una risposta, se poi l’assessore
Mirandola intende integrare lo può fare. In esecuzione alla delibera regionale numero
17 del 29 settembre 2003 la Giunta regionale, in data 22/12/05, ha adottato la delibera
numero 81526 con la quale ha approvato il Piano Regionale Amianto Lombardia,
cosiddetto PRAL. Nella suddetta deliberazione la Regione precisa che la presenza di
materiale contenente amianto in un edificio non comporta di per sé un pericolo per la
salute degli occupanti. Infatti se il materiale è in buone condizioni e non viene
manomesso, è improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre di
amianto. Tuttavia la stessa delibera regionale prescrive che l’A.S.L. provveda al
censimento sul territorio della presenza di amianto e precisamente nei seguenti siti:
edifici, impianti o luoghi, mezzi di trasporto, impianti di smaltimento dell’amianto.
Tra l’altro dice l’obbligo da parte dei proprietari degli impianti di comunicare
all’A.S.L. i dati relativi alla presenza di amianto. La stessa delibera prescrive, inoltre,
che tutti gli organi che hanno un ruolo nella bonifica dei siti con amianto devono

Real Time Reporting S.r.l. - 14


Consiglio Comunale del 03.03.2008

adoperarsi affinché l’amianto, sotto qualsiasi forma, venga eliminato dal territorio
lombardo entro dieci anni dall’entrata in vigore del PRAL. Pertanto, fermo restando
l’interesse che questa Amministrazione nella sua bonifica del territorio comunale, la
mappatura dei siti è di competenza A.S.L., nei confronti della quale il Comune svolge
un ruolo di collaborazione, ciò premesso l’Amministrazione si farà carico di
sollecitare gli Enti preposti a realizzare detta mappatura e quindi al graduale
smaltimento dell’amianto.

Presidente: Grazie, assessore Landro. Se il consigliere Vatalaro vuole… Ha la parola,


consigliere Vatalaro.

Consigliere Vatalaro: Io nell’ultima parte che l’assessore con molta puntualità ha


risposto potrei dirmi soddisfatto, perché ho notato l’impegno da parte dell’assessore,
mi auguro entro breve tempo, di sollecitare l’A.S.L. di poter fare quella richiesta che
io ho fatto al Comune, all’Amministrazione comunale, cioè in sostanza di monitorare
il territorio e sapere quanti edifici hanno queste caratteristiche. Poi non è affatto vero,
perché se tutti gli ambientalisti, ecologisti e persone nel mondo della protezione civile
e dell’ecologia, dell’ambiente e quant’altro, sollevano da anni che i tetti di amianto,
soprattutto quelli con alcuni anni e quindi durante la luce del sole degli anni estivi si
sfaldano e quindi creano polveri di amianto in cui i cittadini del nostro territorio
devono respirare, e dato che non sfugge a nessuno la responsabilità di questo
Consiglio Comunale che negli ultimi decenni, almeno un decennio, nessun edificio è
stato costruito a Pero con quelle caratteristiche vetuste di 30 o di 40 anni fa, dove
allora c’era l’abitudine, un po’ per il risparmio, un po’ perché le lastre sono larghe e
quindi una maggiore economia nella copertura di un tetto, soprattutto industriale.
Quindi sappiamo benissimo - e non possiamo prenderci in giro - che strutture negli
ultimi dieci anni nessun imprenditore o abitazione civile ha costruito con eternit,
quindi con lastre portanti l’amianto. Quindi vuole dire questo che tutti gli edifici che
io ho sollevato sono tutti dai 20, 30, 40 e passa anni, quindi a voce dei tecnici e della
stessa legge che ha emanato l’assessore, che ha illustrato l’assessore, proprio va in
quella direzione che io stasera ho sollevato, cioè in sostanza il problema è serio e
grave e, dato che il problema riguarda strutture edilizie di molti decenni, sono
altamente pericolosi. Dato che non è un pericolo che uno vede, no? E’ un pericolo che
lentamente il cittadino assorbe e quindi poi ne paga le conseguenze, quindi è un
problema serio e grave, che io mi auguro che questa Amministrazione, almeno su
questo argomento della salute pubblica, faccia e mi faccia pervenire, quando farà la
lettera all’A.S.L., perché da oggi in avanti io do sempre, come si dice, una fiducia
sulla parola, però esigo avere anche la documentazione di quello che
l’Amministrazione dice che si impegna a fare, perché sennò sarei sempre tacciato nel
paese che io possa essere di supporto a questa Amministrazione quando magari
approvo qualche delibera che riguarda l’interesse pubblico, l’interesse dei cittadini,
come ad esempio le due delibere nella passata Amministrazione, sia per edilizia
economica popolare delle cooperative, che è un problema molto sentito nel paese e
che ho approvato senza essere la stampella di nessuno e tanto meno dell’ex Sindaco,
che non aveva bisogno certamente della ruota di scorta, anche perché se non altro - e
concludo - una ruota di scorta comunque può sempre servire, ma chi non serve per
niente non serve neanche come ruota di scorta. Quindi io mi auguro che questa mia
segnalazione sia proprio atto a poter dare a me la possibilità di dire che sulla mia

Real Time Reporting S.r.l. - 15


Consiglio Comunale del 03.03.2008

richiesta l’Amministrazione, essendosi impegnata stasera, procede in quella direzione.


Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Vatalaro. Una cosa, vi prego veramente, rimaniamo


sui temi, le beghe che stanno al di fuori di questo Consiglio ognuno se le sbriga al di
fuori del Consiglio. Rimaniamo ai temi all’ordine e del giorno, così viviamo tutti
meglio. Prego, assessore Landro.

Assessore Landro: Non è il caso che ripeta quanto ho detto prima. Non è di
competenza del Comune monitorare gli edifici con presenza di tetti di amianto, però
quello che mi stupisce è che il consigliere Vatalaro ha anche dato a giornali locali
questa interpellanza, e questa interpellanza, così come è posta, appare come colui che
è l’unico che si interessa al problema dell’amianto. Allora io voglio rispondere con
nettezza su queste questioni: non si può assumere la veste di quello che solleva il
problema, però poi non si conoscono le leggi che regolano in materia questo
problema. E appare proprio strano che quando vengono sottolineate alcune questioni
così di poco conto poi si perda su una questione così rilevante che viene trattata dal
1992, ci sono stati vari interventi legislativi, quest’ultimo che è stato preso dalla
Regione Lombardia è stato preso in conseguenza di tutta una serie di studi fatti. Il
consigliere Vatalaro sa anche che ci sono interventi protettivi, incapsulamento, ci sono
diversi interventi che si possono fare, ma ripeto, questo spetta all’A.S.L., il Comune
ha una forma collaborativa ed io in questo senso ho espresso la mia disponibilità, che è
quel dell’Amministrazione comunale. Grazie.

Presidente: Grazie, assessore Landro. La parola all’assessore Mirandola.

Assessore Mirandola: Buonasera a tutti. Non aggiungo molto perché il collega,


ovviamente, ha dato le informazioni, ovviamente siccome il discorso dell’eternit ha
anche una rilevanza ambientale, la Regione Lombardia in relazione alla legge del ’92,
quindi una legge di 16 anni fa, ha approvato nel 2006 il PRAL, che è il Piano
Regionale per l’Amianto in Lombardia, ponendosi una serie di obiettivi, obiettivi che
partono da una considerazione di fondo: che in 15 avevano riscontrato la difficoltà ad
avere un censimento della situazione dell’amianto proprio perché il tentativo
attraverso l’autodenuncia dei proprietari eccetera eccetera, aveva dato risultati a
macchia di leopardo. Quindi l’obiettivo che si è posto il PRAL è quello di avere un
censimento se una mappatura entro tre anni, quindi vuole dire entro il 2009, e un
obiettivo di eliminare i manufatti contenenti amianto, quindi in lastre oppure in forma
compatta, entro dieci anni, quindi vuole entro il 2015. Per questo hanno stanziato delle
risorse economiche, hanno stabilito delle procedure, ovviamente arrivando a definire
che la modalità per il rilevamento è quella del telerilevamento, quindi attraverso un
volo aereo, con degli strumenti ovviamente sofisticati, che è in grado di arrivare fino
ad una altezza di 450 metri alla definizione, all’individuazione di quelle che sono le
coperture. Sulla base di stime fatte partendo dal Comune di Milano, che aveva già
fatto ovviamente prima del 2006 un lavoro di questo tipo, si è arrivati a definire,
ovviamente sono stime, nel Comune di Milano ci sono 1,7 chilometri quadrati di
coperture in amianto, che corrispondono a circa 60.000 metri cubi. Questo dato
proiettato sulla Regione Lombardia porta a livello di Regione Lombardia a 22,6
chilometri quadrati di coperture in amianto, per 800.000 metri cubi. Ogni anno

Real Time Reporting S.r.l. - 16


Consiglio Comunale del 03.03.2008

vengono presentati in tutte le A.S.L. della Lombardia circa 11-12.000 piani per lo
smaltimento di amianto e la stima dice che mediamente ogni anno vengono smaltiti
circa 50.000 metri cubi, quindi questo vuole dire che nella migliore delle ipotesi si
potrebbe arrivare in 16 anni allo smaltimento. Ovviamente la competenza per la
definizione del telerilevamento scade a gennaio del 2009 e ovviamente questa è
competenza della Regione Lombardia attraverso l’ARPA. E’ un tema che ovviamente
a noi sta a cuore, l’avevamo anche accennato in campagna elettorale, siccome tra un
paio di giorni abbiamo la possibilità di incontrare il Direttore generale di ARPA per
altri motivi, però sicuramente coglieremo l’occasione per un approfondimento o
comunque per capire chi possono essere i riferimenti a livello di Regione Lombardia,
per capire qual è lo stato di attuazione del telerilevamento, e ovviamente - come già
diceva il collega - contatteremo l’A.S.L. per valutare quali sono le informazioni in loro
possesso e eventualmente, pure con le risorse limitate di cui disponiamo, mettere a
disposizione la nostra collaborazione, ovviamente per cercare di aiutare la definizione
del censimento. Lo stesso PRAL prevedeva anche che nei tre anni venissero fatti dei
monitoraggi a campione nell’aria perché, al di là di quelle che sono le sensazioni che
uno può avere, parliamo prevalentemente dell’eternit, l’unico dato certo e che può
stabilire se esistono elementi di pericolosità è una campionatura dell’aria, e quindi da
stabilire se vi è una presenza per metro cubo che supera i limiti imposti o meno, quindi
nel Piano regionale era previsto che tra il 2006, il 2007 e il 2008 venissero fatte -
almeno una per Provincia - delle campionature sull’aria per valutare qual è lo stato
generale eventualmente di rilascio delle fibre in termini generali per quanto riguarda la
salute di tutti quanti i cittadini. Valuteremo con l’A.S.L. anche la possibilità di
diffondere, di farci carico anche noi, magari attraverso il nostro sito, attraverso gli
strumenti e la comunicazione di cui siamo in possesso, del questionario che ogni
proprietario dovrebbe fare per aiutare a fare il censimento. Quindi queste sono le cose
che noi possiamo mettere in campo come scelte di politica ambientale per ovviamente
favorire. In termini un attimino più in là, ovviamente, è anche allo studio la possibilità
di mettere in campo sistemi di incentivazione, però è un argomento che è appena
iniziato, ci sono Comuni che hanno dato dei contributi, ci sono dei rapporti di
collaborazione stabiliti in rapporto tra la rimozione dell’eternit e l’installazione di
pannelli fotovoltaici, ovviamente io ho già chiesto ai colleghi degli altri Comuni di
farmi avere la documentazione, tra cui il Comune di Arese, che aveva avviato…
Ovviamente non è una cosa breve, perché le risorse tecniche sono quelle che sono,
ovviamente sono cose che richiedono tempo, però sicuramente è un argomento su cui
nel medio termine cercheremo di lavorare. Grazie.

Presidente: Grazie, assessore Mirandola. Passiamo all’interpellanza successiva.


Prego? Non per non volerle dare la parola, siccome appunto… Prego, allora.

Consigliere Vatalano: Solo una domanda, perché visto che l’assessore ha integrato
quello che il collega aveva già sottolineato, però l’ha integrata con… Non sfuggiva a
me sia la legge e sia anche gli incentivi per i cittadini o coloro che hanno edifici con
queste caratteristiche per lo smaltimento, però la domanda è semplice, che si pone
qualsiasi cittadino: è possibile che la Pubblica Amministrazione, che dovrebbe
garantire e tutelare la salute dei cittadini, deve rispondere che è compito di un altro
Ente, com’è vero è compito dell’A.S.L., e quindi uno come può interpellare o come
può mandare all’A.S.L. la segnalazione individuale se l’Amministrazione comunale è

Real Time Reporting S.r.l. - 17


Consiglio Comunale del 03.03.2008

a conoscenza o comunque su delle segnalazioni è a conoscenza di queste cose, al


massimo l’Amministrazione si farà carico a dare il supporto - come è stato detto prima
- all’A.S.L., che è l’Ente competente. Perché sennò uno scopre che nel capannone ci
sono delle cose radioattive, robe del genere, dice: ma è l’A.S.L. che deve interessarsi,
io non so niente. Beh, i cittadini scoprono che se un’Amministrazione dice “io non so
niente” e l’A.S.L. o qualcun altro che deve provvedere avevano…, beh, questa qui è
anche complicità, reticenza, nella Polizia si dice appunto anche che si è complici di
queste cose qui. Quindi mi auguro che queste risposte evasive non vengano date su
argomenti seri, importanti, come gli stessi Assessori hanno sottolineato. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Vatalaro. E cosa facciamo, un meeting? Interpellanza


successiva datata 28 febbraio 2008, numero di protocollo 3774, a firma del consigliere
Guzzetti. Prego, può darne lettura.

Consigliere Guzzetti: “Il sottoscritto consigliere interpellanza il Sindaco sulla


questione di seguito riportata: lungo l’asse del Sempione, lato destro direzione Milano,
sono ancora collocati manufatti in cemento esposti in linea; tali manufatti sono stati
apposti su richiesta dell’Amministrazione comunale di Pero da aziende che si
occupano della viabilità fieristica; la loro collocazione in quel tratto del Sempione era
motivata dal fatto che, in occasione dei lavori di rifacimento del sottopasso di via
Battisti, si era reputato necessario avere un percorso ciclopedonale alternativo e
protetto che collegasse Cerchiate con Pero; ora, essendo da tempo terminati i lavori
suddetti - quindi quelli relativi al sottopasso di via Battisti - e venendo meno la
motivazione che giustifica la presenza di questi manufatti sul Sempione, si chiede di
sapere quando questi manufatti verranno rimossi; si fa presente che sono pericolosi,
nelle giornate di nebbia, di poggia e nelle ore serali guidando si fatica a percepirne
immediatamente la presenza, sono mal segnalati orizzontalmente e la segnaletica
verticale apposta sugli stessi è adombrata dallo sporco dovuto allo smog, che nessuno
provvede a ripulire”.

Presidente: Grazie, consigliere Guzzetti. La parola all’assessore Landro.

Assessore Landro: Grazie, Presidente. Chiedo gentilmente al capogruppo Guzzetti se


può esporre anche l’interpellanza relativa alla criticità viabilità tra le vie Battisti,
Manzoni, Morandi. Questo perché mi consente di sviluppare argomentazioni di
risposta di questo in un unico intervento. Grazie.

Presidente: Consigliere Guzzetti, vi è la proposta dell’assessore Landro, ne ha facoltà,


perciò dà lettura anche della seconda interpellanza.

Consigliere Guzzetti: Direi che non c’è problema. Ora, con la seconda interpellanza
si interpellanza appunto il Sindaco per sapere se l’Amministrazione comunale ha
avuto modo di rilevare la pericolosità dell’incrocio tra via Manzoni - la Gioia, nella
sostanza - e via Sempione allo stato attuale, che non esclude la pericolosità anche
degli utenti di via Morandi, e quali siano gli indirizzi volti a risolvere quale questione;
chiede inoltre di sapere se il Comando della Polizia Municipale abbia avuto modo di
appurare attraverso opportuni sopralluoghi la pericolosità per gli utenti che da via
Manzoni si recano in direzione Rho; si innestano in direzione Milano a fronte della

Real Time Reporting S.r.l. - 18


Consiglio Comunale del 03.03.2008

colonna che si forma quando all’incrocio di via Battisti il semaforo segna rosso in
direzione Milano; uscendo da via Morandi e andando verso Rho trovano difficoltà
dovute ai veicoli provenienti da Pero a semaforo verde. Si fa presente che, oltre a
queste difficoltà, va aggiunto il fatto che nel corso della giornata avviene una
movimentazione di mezzi pesanti che servono gli insediamenti Galbusera e Norauto.
A tal proposito si chiede di verificare la opportunità di progettare e costruire una
apposita rotonda atta a regolamentare il traffico in questa zona, coinvolgendo in
termini di partecipazione anche altri soggetti oggi operanti sulla riqualificazione del
sistema viario del polo fieristico, ANAS inclusa. Ovviamente con la consapevolezza
che tutti abbiamo che la tratta intera del Sempione, quindi a carico del Comune di
Pero, termina prima di quell’incrocio.

Presidente: Grazie, consigliere Guzzetti. La parola all’assessore Landro per entrambe


le risposte.

Assessore Landro: Ringrazio il capogruppo Guzzetti per avere accettato la mia


richiesta, che mi dà l’opportunità, cioè dà l’opportunità a questa Amministrazione di
informare i Consiglieri e i cittadini sulle azioni che intende portare avanti per il
raggiungimento di tali obiettivi che vengono richiamati nelle due interpellanze.
Preciso innanzitutto che i due problemi sollevati da tempo sono trattati
dall’Amministrazione comunale e in considerazione del fatto che sono complessi e
nello stesso tempo sono intervenuti impegni presi su progetti diversi, da una parte
viabilità fiera e dall’altra parte in occasione del lavoro del sottopasso dei Boschi,
abbiamo istituito un tavolo che abbiamo definito “Tavolo di lavoro della mobilità”,
che da tempo ha sottoposto ad osservazione quanto prima proponeva nelle due
interpellanze il capogruppo Guzzetti. Tra l’altro alcune considerazioni inerenti, anche
se effettivamente si presentano male i new jersey - quindi come arredo non è ideale -
del Sempione, dall’altra parte hanno portato una sua funzionalità, tanto è vero che
questo restringimento costringe gli automobilisti a rallentare la corsa lungo il
Sempione e, se non ricordo male, in una intervista che aveva rilasciato la nostra
comandante dei Vigili, aveva fatto una precisazione: anche il numero degli incidenti è
sceso notevolmente, da 82 sinistri del 2005 a 44 nel 2007. Un dato che in soli due anni
si è dimezzato. Hanno sicuramente influito le scelte fatte sul Sempione, la chiusura di
alcuni tratti di strada, l’ingresso dell’autostrada, ma anche l’utilizzo dei new jersey,
che spingono il conducente a rallentare. Quindi sono alcune considerazioni che noi in
questa fase particolare che andrà ad assumere in futuro il Sempione, le abbiamo tenute
in considerazione. A questo si aggiunge anche il fatto che in prossimità della
conclusione della viabilità fiera verranno assegnate le tratte di competenza ai vari
istituti da una parte e ai Comuni dall’altra. Noi siamo interessati per quanto concerne
il tratto del Sempione, è il tratto che va dalla Opson fino a oltre via Risorgimento, che
è attualmente di competenza ANAS. Noi più volte abbiamo ricevuto da parte ANAS la
sollecitazione di prendere in carico questo tratto stradale, ma naturalmente noi
abbiamo posto le condizioni che ci venisse consegnato con il relativo manto stradale e
la relativa segnaletica. Ci sono state delle considerazioni da parte nostra che non
abbiamo potuto accettare in funzione del fatto che ANAS da sua parte continuava a
sostenere che il Comune poteva prendere in carico e fare ciò che poi ne voleva. Noi
per le considerazioni che dicevo prima, da una parte quindi per prendere in carico
questi tratti, e per le considerazioni dall’altra che facevo prima inerenti a questo tratto

Real Time Reporting S.r.l. - 19


Consiglio Comunale del 03.03.2008

che è interessato, tra l’altro, ad una funzione che andrà a assumere quando verrà
realizzato l’intervento cosiddetto “Cascina Merlata”, un intervento che porterà a un
declassamento di flusso di traffico del Sempione come, non so, molti forse
ricorderanno, questo progetto “Cascina Merlata”, che dà la possibilità di utilizzare la
strada interrata in fregio alla fiera consente quindi al Sempione una caduta di flusso di
traffico diciamo di alta consistenza. Questo tipo di scenario, tra l’altro, va anche
rapportato ad un progetto che quanto prima la Provincia presenterà, che è relativo alla
costruzione delle piste ciclabili lungo l’asse del Sempione. Questo progetto definito
“MiBici” dà la possibilità quindi di mettere in collegamento nell’ambito provinciale,
quindi in un’area abbastanza vasta, in collegamento tra il resto le piste ciclabili. Piste
ciclabili che, voi capite, consentono anche di dare un collegamento anche alla
cosiddetta “rete del verde”. Quindi progetti da noi degni di attenzione, perché ne
abbiamo fatto anche precisazione nel nostro programma presentato ai cittadini in
campagna elettorale, per cui tutte queste considerazioni ci hanno portato fino ad oggi
di attendere da una parte di tirare via i new jersey lungo l’asse del Sempione, e
dall’altra di prendere in considerazione la criticità della viabilità di via Battisti,
Morandi e Manzoni. Perché noi intendiamo al tavolo provinciale a cui andremo nella
fase di prendere in carico le tratte stradale di cui parlavo, sottoporre questo problema a
Provincia, noi andremo a sottoporre a Provincia una criticità che si è creata
naturalmente per interventi in maggior parte data alla fiera. Le proposte prese in
considerazione vengono anche da alcune precisazioni, alcune considerazioni che ha
fatto anche la nostra comandante. La comandante, è stato chiesto un sopralluogo e dal
sopralluogo ha riscontrato: il problema riscontrato non è tanto riconducibile ad un
problema di sicurezza stradale, quanto ad una difficoltà di immissione da via Manzoni
sul Sempione in alcune fasce orarie, in corrispondenza dell’aumento del traffico
pendolare, che costringe i conducenti che hanno l’obbligo di precedenza a tempi di
attesa più lunghi, trovandosi anche ostacolata l’uscita dalla colonna di veicoli fermi al
semaforo di via Battisti. Prima di prendere in considerazione la realizzazione di una
rotonda all’altezza di via Manzoni, si ritiene opportuno valutare la eliminazione
dell’intersezione semaforica di via Battista sostituendola con una rotatoria. Ciò per
due motivi: il flusso in rotatoria in via Sempione e Manzoni verrebbe comunque
bloccato dall’accodamento dei veicoli al semaforo; la rotatoria in via Battisti
consentirebbe sempre un rallentamento della viabilità dei veicoli in rettilineo
proveniente da Pero, mentre ora ciò avviene solo a semaforo rosso. Quindi tra l’altro
dobbiamo anche considerare un altro aspetto: che la società TAU S.r.l. si è aggiudicata
la gara per l’incarico per la realizzazione dei Piani di viabilità: Piano della Sosta,
Piano della Circolazione, Piano del Traffico. Quindi noi diciamo che alla consegna di
questo studio, che dovrebbe avvenire nell’arco di un paio di mesi, ci darà la possibilità
sicuramente di capire quali azioni da intraprendere nel breve periodo per risolvere tali
problemi. Grazie.

Presidente: Grazie, assessore Landro. La parola al consigliere Guzzetti.

Consigliere Guzzetti: Mi limito a prendere atto che l’Amministrazione ha intenzione


di affrontare queste problematiche.

Presidente: Grazie, consigliere Guzzetti. C’era un’altra interpellanza di sollecito


sempre presentata dal consigliere Guzzetti ma, com’è norma di Regolamento, ogni

Real Time Reporting S.r.l. - 20


Consiglio Comunale del 03.03.2008

Consigliere ne può presentare due e riteniamo di portare questa interpellanza come la


prima nel prossimo Consiglio Comunale. Esaurite le interpellanze, passiamo al quarto
punto all’ordine del giorno.

Real Time Reporting S.r.l. - 21


Consiglio Comunale del 03.03.2008

Punto n. 4: “Approvazione verbale seduta del 31.01.2008”.

Presidente: Se vi sono interventi, sennò metto in votazione. Consigliere Vatalaro.

Consigliere Vatalaro: Su questo argomento il sottoscritto si astiene, ma voleva


soltanto, dato che è la prima volta che dall’anno nuovo vediamo il nuovo sistema di
verbalizzare le sedute del Consiglio Comunale, do il mio giudizio positivo di come è
impostato il pacchettino della relazione. Quindi nel passato vi erano alcune sfumature
che soltanto gli addetti, d’altronde va agli addetti, quindi ai Consiglieri comunali, però
adesso ho visto che è anche corredato dell’ordine del giorno, quindi con i vari tipi di
interventi. Quindi da questa diciamo impaginatura, comunque come si vuol chiamare,
do un giudizio positivo.

Presidente: Grazie, consigliere Vatalaro. Se non vi sono interventi, pongo in


votazione il punto numero 4 all’ordine del giorno “Approvazione verbale seduta del
31 gennaio 2008”. Favorevoli? 16. Astenuti? Daniele, Vatalaro, Di Salza, Piovani, 4.
Contrari? Nessuno.

Real Time Reporting S.r.l. - 22


Consiglio Comunale del 03.03.2008

Punto n. 5: “Teleriscaldamento Pero S.r.l.: Indirizzi e disciplina generale delle


tariffe per la fruizione del servizio di teleriscaldamento”.

Presidente: La parola al Sindaco.

Sindaco: Grazie. Come già veniva ricordato precedentemente sia nella comunicazione
fatta dal sottoscritto e in qualche intervento, questa è una delibera che avremmo voluto
portare in approvazione già qualche mese fa, nel frattempo sono venute a maturazione
alcune scelte che ci portano ad oggi quindi a considerare questa delibera come attuale.
E’ quindi necessario questa sera approvare i criteri che consentono poi alla società
Teleriscaldamento Pero di procedere all’allacciamento delle nuove utenze di
teleriscaldamento. Mi piacerebbe ribadire una cosa che forse non è considerata da
tutti: il problema del teleriscaldamento io credo abbia un’importanza enorme sul
nostro territorio. E’ un’energia totalmente pulita, che sfrutta l’energia prodotta
dall’inceneritore, quindi dobbiamo dire “grazie” a coloro che negli anni passati -
Comitati, Amministrazione comunale e quant’altro - hanno prodotto un lavoro così
interessante, così approfondito, così di sollecito continuo ad AMSA, AEM e tutti
coloro protagonisti di questo aspetto, che hanno consentito di fatto oggi di avere ai
confini del nostro territorio un termovalorizzatore, al quale sono stati completati il
montaggio del denox su tutte le tre vie, che oggi consentono di avere un
termovalorizzatore sostanzialmente sicuro, che produce valori di inquinamento
estremamente ridotti e che ci consentono di essere all’avanguardia. Io non voglio
entrare nel merito adesso “inceneritori sì - inceneritori no”, però prendiamo atto che
oggi esiste sul nostro territorio un inceneritore, un termovalorizzatore con delle
caratteristiche sostanzialmente positive. Su questo avremo - come ricordava prima
l’assessore Mirandola - un incontro nei prossimi giorni con l’ARPA, poi magari
avremo anche degli incontri con i diretti interessati, il Direttore di AMSA, con magari
il Comitato Scientifico o che, che possano entrare più nel merito di quelli che sono i
valori che emergono dal monitoraggio continuo che viene fatto rispetto alle emissioni
prodotte dall’inceneritore. Quindi, detto questo, l’inceneritore c’è, si è cominciata
l’operazione anche di…, io lo chiamo smontaggio perché abbattimento non è corretto,
ma dello smontaggio del vecchio camino, perché occorre lavorare pezzo per pezzo,
smontare, anche lì mi pare ci sia dentro amianto, e quindi è necessario procedere con
delle metodologie, certamente non è quello di vedere magari saltare il camino con
delle cariche esplosive. Quindi, detto questo, si sta procedendo, “sfruttiamo” questa
energia prodotta dal termovalorizzatore e sostanzialmente con l’accordo Silla 2
venivano - già il Sindaco Angela ai tempi, mi pare, ne aveva date più volte
informazioni di questi dati - messi a disposizione dei quattro Comuni sottoscrittori
dell’accordo 50 megawatt termici, che di fatto consentono al nostro Comune di poter
avere a disposizione una quantità di energia che ha consentito da subito, con la
realizzazione del tubo principale, che come vi ricorderete ha buttato per aria il nostro
territorio, di poter garantire subito l’allacciamento a fiera, quindi fiera oggi è riscaldata
totalmente con acqua calda, e questo voi capite che è un risultato enorme, importante,
solo per il fatto della riduzione delle emissioni in atmosfera. Si può e si doveva
passare successivamente all’allacciamento delle utenze in prima fase a Pero e poi il
progetto prevedeva anche, e prevede tuttora l’ampliamento della rete di
teleriscaldamento in quel di Mazzo di Rho in modo particolare. Ricordavo prima che
questo processo che doveva essere gestito fondamentalmente da questa società che

Real Time Reporting S.r.l. - 23


Consiglio Comunale del 03.03.2008

rappresentava tutti i quattro Comuni sottoscrittori del contratto Silla 2, quindi Rho,
Settimo, Cornaredo e Pero, è di fatto venuto meno perché la nuova Amministrazione
di Rho ha posto problemi, nel frattempo però noi siamo andati avanti, perché ripeto, le
esigenze prioritarie riguardavano e riguardano il nostro Comune, perché Cornaredo e
Settimo non hanno ovviamente oggi la possibilità materiale di potersi allacciare al
teleriscaldamento, c’è Rho che però non ha questa immediata esigenza di dovere dare
delle risposte ai propri cittadini, anche perché già oggi Rho possiede una sua rete di
teleriscaldamento, che quindi riesce comunque a soddisfare già da ora una certa
domanda. Fatta questa premessa, che mi sembrava utile e che può servire magari
anche ai Consiglieri per avere qualche elemento in più, quindi considerato che di fatto
il teleriscaldamento viene oggi gestito nel nostro Comune dalla nostra società TLR
Pero, occorre che a questa società, per potere continuare nella opera di acquisizione
nuove utenze, vengano dati degli indirizzi, perché è ovvio che il Consiglio Comunale
debba dire alla società: “tu ti puoi rivolgere agli utenti che dichiarano disponibilità a
allacciarsi al teleriscaldamento”, ponendo una serie di condizioni che alla fine
dovranno servire per poter formulare l’offerta che la società Teleriscaldamento Pero
andrà a fare agli utenti, che quindi saranno messi in condizioni di sapere quanto gli
costa l’allacciamento e quanto poi dovranno pagare l’energia che gli verrà fornita.
Quindi leggo il testo deliberativo cercando di essere il più chiaro possibile: “Dato atto
che, a seguito della sottoscrizione del contratto di somministrazione calore tra TLR
Pero e la società AEM Calore e Servizi S.p.A. sino al 31.12.2008, la stessa TLR Pero
è ad oggi da considerarsi pienamente operativa ed è quindi necessario fornire i relativi
indirizzi di strategia e gestione. Nella determinazione dei criteri per le tariffe occorre
da un lato l’esigenza di acquisizione dell’utenza, dall’altro l’obiettivo di assicurare le
più favorevoli condizioni per il cittadino utente, compatibilmente con gli equilibri
economici-finanziari della società e con le altre modalità di riscaldamento presenti sul
territorio ed alternative al teleriscaldamento stesso, quindi considerato che in termini
di indirizzo risulta opportuno che Teleriscaldamento Pero operi come segue: 1) debba
perseguire lo sviluppo della rete e dell’utenza come da Piano economico tecnico
allegato alla delibera di costituzione della società; occorre che assuma le necessarie
forme di finanziamento, anche da terzi, per la realizzazione dei relativi investimenti;
occorre verificare costantemente con il Comune che gli sviluppi di cui sopra risultino
coerenti con l’accordo di programma in tema di proprietà, gestione e erogazione del
servizio di teleriscaldamento, nonché le intese che in corso d’anno il Comune stesso
realizzerà con gli altri Comuni coinvolti nel progetto, prefigurando in ogni caso la
continuità dello svolgimento del servizio ben oltre la durata dei termini contrattuali ad
oggi vigenti per l’acquisto del calore. Considerato che in materia tariffaria, anche in
considerazione dei criteri di vendita adottati dalle società di teleriscaldamento presenti
sui territori confinanti con il Comune di Pero e più in generale sul territorio nazionale
è opportuno adottare i seguenti indirizzi per la disciplina delle tariffe e degli altri
parametri economici contrattuali. Il primo criterio è un contributo una tantum; per
ciascun utente il contributo può essere calcolato detraendo dal costo della
realizzazione e dell’allacciamento al teleriscaldamento da fronte strada la quota parte
dell’eventuale contributo regionale in conto capitale ottenuto dal Comune e TLR Pero
ed attribuendo la restante quota nella misura del 50% agli utenti con caldaie già
installate e del 100% agli utenti di nuova realizzazione che non hanno supportato i
costi di installazione delle caldaie”. Si intende questo, il fatto che il costo
dell’allacciamento - quindi parliamo di allacciamento - sia 1.000 euro per poterla

Real Time Reporting S.r.l. - 24


Consiglio Comunale del 03.03.2008

allacciare dal tubo all’abitazione, al condominio, su questo valore viene scontato il


valore in percentuale che deriva dai 3 milioni di euro che noi stiamo definendo con la
Regione Lombardia. Il progetto del valore del teleriscaldamento assomma a circa 10
milioni di euro; di questi 10 milioni il 30%, l’allora accordo sottoscritto dalle
Amministrazioni prevedeva che 3 milioni fossero dati dalla Regione Lombardia, di
questi 3 milioni di euro 2.100.000 venivano dati a Pero e 900.000 euro al Comune di
Rho. Quindi stabilito che il Comune di Pero entri in possesso, mano a mano che
estenderà le reti, di questo 30% del valore corrispondente alle reti posate, quindi è
evidente che questa quota di contributo in percentuale verrà messa a disposizione
dell’utente e quindi all’utente verrà fatto risparmiare l’equivalente di questa
percentuale derivante dai 3 milioni di contributo. In più vi sarà un ulteriore
abbattimento del 50% del costo con riferimento alle utenze che abbiano già magari
montato negli anni precedenti la caldaia, e quindi hanno già rifatto, dovuto spendere
dei quattrini, quindi gli si verrà incontro tenendo conto di questo investimento che loro
avevano già effettuato. Non si terrà invece conto, e quindi gli verrà applicato il 100%,
agli utenti che invece non hanno avuto necessità in precedenza di acquisire la vecchia
caldaia e quindi che si trovano magari a dovere allacciarsi direttamente al
teleriscaldamento. Poi, già come ricordavo, è presente l’ingegner Salimbeni, che
evidentemente su questi aspetti poi potrà eventualmente integrare e dare anche
risposte più precise di quanto posso fare io ai Consiglieri che volessero chiedere
approfondimenti. Andando avanti: “In occasione di campagne di acquisizione delle
utenze, al contributo di allacciamento come sopra calcolato potranno essere praticati
sconti promozionali da determinarsi di volta in volta da parte di TLR Pero, in
particolare per gli edifici pubblici verrà praticato uno sconto ulteriore del 20%. I costi
di allacciamento vengono valutati computando per ogni singola utenza”, quindi viene
computato della sottocentrale di scambio termico che alimenta l’impianto di
riscaldamento interno all’edificio, il tratto di rete da fronte strada fino alla
sottocentrale che verrà realizzata per consentire il teleriscaldamento. E questi,
diciamo, sono i costi che considerano l’allacciamento. Poi c’è anche un costo che
deriva dalla vendita del calore. Quindi la tariffa di vendita del calore in base a questi
indirizzi verrebbe calcolata, viene valutata con il principio di indifferenza, ovvero la
tariffa di vendita del calore coincide con il costo del calore prodotto con altro
combustibile utilizzabile per legge, nel nostro caso il gas naturale. “Il costo del calore
così prodotto si compone di tre elementi: la quota combustibile, che viene calcolata sul
costo del gas naturale, per valutare la quale si fissa un rendimento medio annuo di
calore reso all’utente. Il costo del gas naturale è composto da tariffa di acquisto accise
civile o industriale e l’IVA”. Anche qui ci sono costi diversi perché ci sono le accise
che hanno dei valori diversi e quindi valgono in maniera diversa per il civile piuttosto
che per l’industriale, e mi confermava qualche giorno fa l’ingegner Salimbeni che
l’IVA anziché - come era ipotizzabile - al 20%, si è convenuto che si possa applicare
l’IVA al 10% e questo di fatto comporterà - e di questo ovviamente ne siamo
soddisfatti - una ulteriore riduzione poi del costo che si troverà a dover sopportare
l’utente. “Sul costo del valore viene considerata la quota per la manutenzione, la
conduzione e l’ammortamento della caldaia a gas, quest’ultima sostituita dal
teleriscaldamento, espressa in percentuale della quota combustibile, da determinarsi da
parte di Teleriscaldamento Pero”. E poi l’altro aspetto appunto che dicevo prima,
l’IVA, la percentuale dell’IVA, che comunque inciderà sulla tariffa. “Per utenti cui è
consentito l’utilizzo di combustibili meno costosi del gas naturale si valutano di volta

Real Time Reporting S.r.l. - 25


Consiglio Comunale del 03.03.2008

in volta gli eventuali coefficienti riduttivi della quota combustibile da determinarsi da


parte di Teleriscaldamento Pero”. Questi, sostanzialmente, sono gli indirizzi che
vengono dati e dovranno essere recepiti dalla nostra società in modo che essa da
domani sia messa in condizione di poter contattare questi possibili nuovi utenti in
modo - ormai la stagione invernale sta finendo - da sfruttare i prossimi mesi per
trovarci pronti e consentire a ulteriori utenze di potersi trovare allacciati al
teleriscaldamento per la prossima stagione invernale. Se dovessero andare in porto -
come noi ci auguriamo - tutte le possibili utenze che oggi sono teoricamente
disponibili, questo, come ricordavo anche nella fase di presentazione, potrebbe
consentire alla nostra società di chiudere il bilancio 2008 io dico come minimo in
pareggio. Questa quindi la presentazione dei criteri, ovviamente pronti a rispondere ad
eventuali domande. Invito quindi, se vi sarà necessario, l’ingegnere Salimbeni per
potere magari entrare più nel merito su alcune questioni che immagino non possono
essere del tutto chiare, perché ovviamente il problema è abbastanza complesso.

Presidente: Grazie, Sindaco. Sono aperti gli interventi. Consigliere Vatalaro.

Consigliere Vatalaro: Ho ascoltato con molta attenzione la relazione del Sindaco,


anche perché su questo argomento già all’inizio del suo insediamento ebbi da dire e da
sottolineare le mie perplessità, non tanto come funzione di teleriscaldamento,
tutt’altro, ma come l’Amministrazione comunale di Pero ha gestito e intende gestire
ancora questa iniziativa e quindi questa società Teleriscaldamento Pero, in cui non si è
parlato del Consiglio di Amministrazione che rappresenta il Comune di Pero, si è solo
parlato di spese di allacciamento, di indirizzi, di cosa potrebbe costare però ancora al
cittadino, se il cittadino attento stasera voleva predisporre il teleriscaldamento, non sa
di quale morte morire. E allora pone spontaneo per un amministratore attento sapere,
indipendentemente dalla tecnologia, indipendentemente dallo spirito, che è molto
importante, dell’abbattimento comunque nell’aria, in atmosfera, però è chiaro che
tutt’altro comporta però anche disagi a livello locale: scavi, sistemazione delle strade -
come avevo detto nel passato - e così via. Stasera io ho ascoltato che l’allacciamento
in sostanza per l’utente, penso che l’utente, sia la parola “utente”, non c’è distinzione
se è una industria o se è un privato, l’utente, l’allacciamento è di 1.000 euro.

(Ndt, intervento fuori microfono del Sindaco: “No, è un puro esempio che io ho fatto
per cercare di far capire…”)

Consigliere Vatalaro: Quanto poteva… ecco. Poi vedo che ci sono degli incentivi,
come tutte le promozioni, dal supermercato in avanti, ci sono degli incentivi, non so se
per aderire, per consumare di più o quant’altro, in cui si dice che il 50% viene
abbattuto se in un’abitazione o in una industria o in una attività c’è già l’impianto di
riscaldamento, e quindi lì diciamo che si contribuisce con il 50%, mentre - almeno
penso di avere capito così - invece per il nuovo, per colui che costruisce o la casa o
l’industria o quant’altro, quindi non ha ancora fatto nulla, e quindi ha il 100% del
contributo dell’installazione di quello che serve per potere accedere al
teleriscaldamento. Però le mie perplessità anche nel passato furono molto chiare,
evidenziate anche in questo Consiglio Comunale e anche sugli organi di informazione,
perché è vero, il teleriscaldamento è una innovazione moderna, in cui penso che pochi
possano dire di no al principio di dotare il teleriscaldamento ovunque, però abbiamo

Real Time Reporting S.r.l. - 26


Consiglio Comunale del 03.03.2008

visto che nel nostro territorio questa parola “ovunque” non è possibile attuare, è stato
sottolineato, sia per la composizione che la maggior parte è collocata a livello
periferico, ma anche non solo, abitazioni civili, dove i costi - detto proprio relatori -
non sono ammortizzabili per la casa, per l’appartamento, per la villetta. Io quindi ho
sottolineato che a questo punto l’abbattimento dell’inquinamento nell’atmosfera nel
nostro territorio incide sì e no a neanche il 5%, dai vostri calcoli fatti l’anno scorso,
perché il 95% poi del territorio non usufruisce di questo servizio moderno. Quindi io
mi chiedo se oggi il teleriscaldamento, oltre che fornire l’ente fiera, che secondo me è
stato la goccia che ha fatto diciamo sollecitare e affrontare a Pero il teleriscaldamento,
perché sennò non se ne era mai parlato in termini così chiari e definiti, è chiaro che per
questo tipo di iniziativa il nostro Comune ha approfittato per dare il teleriscaldamento
ai nuovi insediamenti abitativi delle cooperative, a edifici pubblici come le scuole.
Però non tutto penso che sia il territorio di Pero, quindi non tutti penso i plessi
scolastici e comunque edifici pubblici dell’Amministrazione comunale siano dotati di
teleriscaldamento, questo non è dotato di teleriscaldamento, altri edifici non sono
dotati di teleriscaldamento, ma soprattutto nelle frazioni gli edifici pubblici, le scuole e
l’asilo, non verranno in questo momento e nei prossimi penso decenni, non verranno
dotati di teleriscaldamento. Quindi chi abita e le strutture delle frazioni saranno
cittadini comunque di serie B o di serie C perché sarà soltanto utopia e un sogno avere
il teleriscaldamento nelle proprie abitazioni o nei propri edifici pubblici. Allora è
questo il vero problema: un’Amministrazione attenta deve trovare le soluzioni, deve
trovare gli incentivi, deve trovare la strada più idonea per poter veramente, se credo al
teleriscaldamento, dare a queste strutture nei prossimi decenni questo tipo di servizio,
sennò è solo sulla carta, soltanto per i grandi colossi o per gli edifici di un certo tipo. Il
resto, il 90% del territorio rimarrà ancora a metano, visto che abbiamo parlato di
metano, o a gasolio, perché ci sono ancora molte aziende e anche abitazioni che vanno
ancora a gasolio o ad altri combustibili che senz’altro sono anche nocivi per
l’ambiente. Quindi a queste mie perplessità vorrei che fossero date delle risposte da
chi penso stasera è chiamato anche a dare questo tipo di risposte, e poi eventualmente
farò le mie considerazioni. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Vatalaro. Aveva chiesto la parola il consigliere


Piovani e poi Daniele, così magari facciamo un sunto di prime domande, poi in modo
di continuare.

Consigliere Piovani: Grazie, signor Presidente. Signor Sindaco, prima di tutto alcune
questioni e alcune osservazioni a quello che è stato il suo… lo definirei “pistolotto”
iniziale. Io mi sono appuntato alcune osservazioni, alcune frasi che lei ha prima
riferito e credo che l’incipit, l’inizio del suo discorso è stato nel dire: questa è una
questione che avremmo voluto portare al Consiglio Comunale il 21/12, non l’abbiamo
potuto fare per le ragioni che ben conosciamo, nel frattempo sono maturate alcune
situazioni e poniamo in discussione la delibera oggi. La prima domanda che mi pongo,
quindi, è una domanda molto semplice: quali siano queste situazioni che sono
maturate e che quindi dovrebbero riflettersi sulla delibera dal momento che la bozza di
delibera è assolutamente identica a quella che doveva venire in discussione il 21/12.
Ma questa poi è una domanda anche poco importante rispetto al resto. Poi, per quanto
riguarda il merito della sua introduzione, mi permetto, io non sono un tecnico, ma
credo che altrettanto non lo sia lei, che è assolutamente demagogico e errato dire che il

Real Time Reporting S.r.l. - 27


Consiglio Comunale del 03.03.2008

teleriscaldamento sia un’energia totalmente pulita. Il teleriscaldamento è energia che


viene provocata dal calore e tutto dipende da cosa si brucia. Io non voglio entrare nel
merito della discussione, però è fuori discussione che se io brucio banane ho bisogno
di un’energia superiore a quella che poi riesco a produrre, quindi le ricordo che non è
energia totalmente pulita. Poi mi piacerebbe anche sapere, visto che ha fatto un
accenno alla demolizione del camino di Silla 1, ricordando le parole dell’assessore
Landro al Consiglio Comunale del 9 novembre 2007, nel quale lo stesso affermava
che non esisteva un cronoprogramma per la demolizione del camino, visto che lei ha
fatto riferimento a questo dato, che ci aggiornasse sulle opere di demolizione di questo
camino. Poi, sempre per quanto riguarda il “pistolotto” iniziale, che Cornaredo e
Settimo non hanno oggi la possibilità di teleriscaldarsi è fuori discussione, ma credo
che non le sfuggirà che non l’avranno mai e che le ragioni per le quali hanno aderito al
Consorzio dei quattro Comuni sono ragioni prettamente di natura fiscale e di benefici.
Allora, entrando nel merito della delibera e visto che il titolo della delibera e l’oggetto
della discussione è dare degli indirizzi, io ricordo a me stesso, ma forse anche ai
colleghi Consiglieri, che dare degli indirizzi significa dare delle indicazioni certe e
univoche su quello che una società da noi gestita deve fare, un indirizzo cioè deve
permettere al soggetto indirizzato di fare esattamente quello che noi gli diciamo di
fare. Se io dico a Tizio di andare in via Pisacane al 2 presso lo studio dell’avvocato
Razzini, deve andare là, non può andare là. Allora se io devo dare degli indirizzi devo,
ahimè, dare in qualche modo degli imperativi, devo cioè dire quello che deve fatto e
quello che non deve essere fatto, non quello che potrebbe essere fatto, perché in questo
modo io non do degli indirizzi, do delle deleghe in bianco, lascio cioè che il mio
incaricato valuti liberamente, autonomamente e arbitrariamente se fare una cosa
piuttosto che farne un’altra. E invece nel testo della delibera che andremo a discutere
non vedo mai la parola “deve”, “bisognerà fare”, ma “può”, “si può”,
“Teleriscaldamento Pero potrà”. Ecco, questo non va assolutamente bene. E proprio
iniziando a leggere il testo della delibera, e visto che lei l’ha riproposto oggi in
Consiglio Comunale, considerato che TLR Pero, proseguendo lo sviluppo della rete
eccetera eccetera, arrivo al punto 2: “assumendo le necessarie forme di finanziamento,
anche da terzi, per la realizzazione dei relativi investimenti”. Ora, io vorrei che il
Sindaco mi spiegasse cosa significa, e soprattutto cosa significa questo inciso “anche
da terzi”, perché in questo modo noi stiamo dando all’amministratore unico, non
amministratore delegato, signor Sindaco, di TLR Pero di finanziare la società per la
realizzazione di investimenti anche presso terzi, senza nessuna possibilità di controllo
da parte del Consiglio Comunale. E poi vado avanti: “verificando costantemente”, va
bene, e arrivo al punto 4 delle premesse: “prefigurando in ogni caso la continuità dello
svolgimento del servizio ben oltre la durata dei termini contrattuali ad oggi vigenti”.
“Preconfigurando”; allora, sulla base di quali valutazioni, opportunità, decisioni, stato
di fatto attuale, noi possiamo oggi prefigurare che l’attività e il contratto venga
rinnovato? Perché non dobbiamo dimenticare che il contratto ad oggi in essere scade il
31/12 del 2008, che è stato sottoscritto con grande fatica, con un lavoro preparatorio
che è iniziato la scorsa estate e che si è concluso dopo una bozza definitiva a
novembre soltanto quest’anno, e che quindi non vedo e non intravedo quali sono, e su
questo il Sindaco mi vorrà, credo che vorrà, spiegherà a tutti quali sono i dati oggettivi
sulla base dei quali ritiene che il contratto per il 2009 o per il periodo 2009-2010
venga nuovamente confermato. Perché poi questo sarà fonte eventualmente, visto che
stiamo dando degli indirizzi, anche di valutazione e di responsabilità nostra, quindi è

Real Time Reporting S.r.l. - 28


Consiglio Comunale del 03.03.2008

opportuno capire e chiarire sulla base di quali elementi ritiene questo. E poi arriviamo
alle considerazioni successive e a quello che a me piace definire come “il mondo delle
possibilità”. Ecco che quando devo dare gli indirizzi, perché da questo “considerato”
do gli indirizzi a Teleriscaldamento Pero, io in realtà non do nessun indirizzo, perché
gli dico, sul contributo una tantum: “per ciascun utente il contributo può essere
calcolato”, non “deve essere calcolato”. Lei quando prima, nella sua discussione
iniziale, ha detto: il contributo deve essere calcolato, su questo valore viene scontato -
l’esempio -, verranno scontati 3 milioni di euro. No, signor Sindaco, non è così,
perché noi attribuiamo una delega a TLR non di fare questa operazione ma di poter
fare questa operazione, e le attribuiamo anche il potere e la libertà di non fare
un’operazione di questo genere. Allora se vogliamo dare un senso a questo indirizzo il
“può” deve diventare un “deve”: “per ciascun utente il contributo deve essere
calcolato detraendo dal costo della realizzazione l’allacciamento” eccetera eccetera,
perché soltanto in questo modo avremo certezza dell’indirizzo che stiamo dando alla
nostra società. E così avanti: la tariffa di vendita. La tariffa di vendita, per quanto noi
ci sforziamo di dire che l’operazione teleriscaldamento sarà un’operazione
vantaggiosa per i cittadini, in realtà stiamo facendo un’operazione demagogica. Sarà
vantaggiosa per i cittadini in uno spirito e in un senso ecologico, questo è fuori
discussione, ben venga il teleriscaldamento, tutta la città dovrebbe essere
teleriscaldata, ma per favore non diciamo che sarà conveniente dal punto di vista
economico, e perché? Perché lo vediamo da qua, dal criterio di valutazione della
tariffa. Io non voglio entrare nel merito di come viene calcolato il costo del calore, e se
il Sindaco ha letto il contratto, se lui è riuscito a capire quanto ci costerà il calore, beh,
gli faccio il mio plauso. Ma vengo proprio nel merito: “I parametri per individuare la
tariffa sono due: 1) la quota combustibile, calcolata sul costo del gas naturale”, valore
arbitrario ma viene preso da tutti, “2) una quota per manutenzione”, non possiamo
quindi nemmeno dire che il calore costerà meno perché non hai la manutenzione, no,
perché nella determinazione del prezzo io introduco un parametro di costo, che è la
quota per manutenzione, quest’ultima manutenzione è sostituita da Teleriscaldamento
Pero, è chiaro, il cittadino non ha più la caldaia, “espressa in percentuale della quota
combustibile da determinarsi da parte di TLR”, cioè da determinarsi non dal Consiglio
Comunale, non da noi, ma da determinarsi dalla società, la quale, anche qui manca
l’indirizzo e sulla base di un principio di indifferenza deve necessariamente calcolarla
in modo che il cittadino che ha il teleriscaldamento sostanzialmente non abbia un
vantaggio rispetto al cittadino, ed è giusto così, il cittadino che del teleriscaldamento
non può godere perché la sua zona non è allacciata. E quindi evitiamo di dire una cosa
del genere, evitiamo anche di dire che il fatto della riduzione dell’IVA comporta una
diminuzione del costo, perché non è così, perché se io lascio la libertà a
Teleriscaldamento Pero di determinare arbitrariamente la quota manutenzione, gli
lascio la possibilità di aumentare il costo e il valore della quota manutenzione e così,
in forza del principio di indifferenza, parificare il costo del calore prodotto dal
teleriscaldamento al costo che il cittadino sosterrebbe con la propria caldaia. E quindi
ritengo che questa delibera che oggi viene proposta sia assolutamente deficitaria e -
tema ricorrente - ritengo che sia la dimostrazione di una incapacità, perché se
vogliamo fornire un indirizzo, se questa maggioranza vuole fornire un indirizzo e non
vuole delegare agli altri le proprie determinazioni, deve prendere delle decisioni e
deve fornire degli indirizzi certi. La delega funziona quando il delegante ha le idee
chiare e stabilisce i limiti della delega; quando questi limiti non vengono decisi non si

Real Time Reporting S.r.l. - 29


Consiglio Comunale del 03.03.2008

ha delega di funzione ma abdicazione dalle funzioni. E ritrovo poi un’annotazione che


sarebbe quasi divertente se non fosse grave: sfugge in questa delibera - e il tema degli
edifici comunali è stato sottoposto dal consigliere Vatalaro - che alla fine, diciamoci
tutte le cose come stanno, le utenze private che al momento sono interessate,
interessate al teleriscaldamento sono ben poche, e quindi il teleriscaldamento in questa
fase è questione delle cooperative ed è questione nostra. Beh, manca in questa delibera
un qualsiasi riferimento ad un eventuale sconto non di allacciamento ma di tariffa per
gli edifici comunali, e guarda caso anche qui delega o abdicazione delle funzioni,
questa questione che evidentemente a qualcuno negli edifici è balzata all’occhio non è
stata trasporta nella delibera ma figura come annotazione nella copertina della bozza
di delibera: “chiedere a TLR possibilità di sconto per edifici comunali”. No signori,
noi dobbiamo pretendere, noi dobbiamo fornire degli indirizzi certi e dobbiamo
pretendere che per i nostri edifici, gli edifici comunali, il Comune possa godere di uno
sconto. E qui torno al tema: questa bozza di atto, preparata non so da chi ma
abbiamo…

Presidente: Scusi Consigliere, un minuto e poi…

Consigliere Piovani: Ho finito, è la chiusura. Abbiamo fior fior di dirigenti che


paghiamo fior di quattrini, ebbene, è l’ennesima dimostrazione di una incapacità di
questa Amministrazione di avere prima di tutto le idee chiare su quello che vuole fare,
e poi trasfondere negli atti le proprie volontà. E’ per questo motivo che io non potrò
che votare contro questa bozza di delibera, e da questo intervento mi aspetto delle
risposte chiare e nette da parte del Sindaco. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Piovani. Aveva chiesto la parola il consigliere


Daniele.

Consigliere Daniele: I Consiglieri che mi hanno già preceduto in linea di massima


hanno toccato tutti gli aspetti che avrei toccato anch’io. Tuttavia vorrei fare soltanto
alcune ulteriori precisazioni. La prima è una battuta, che poi tanto battuta non è:
avevamo aperto il Consiglio Comunale con la mia eccezione circa la non
straordinarietà della convocazione; da quanto abbiamo appreso poc’anzi dal
consigliere Piovani emerge con tutta evidenza che in effetti non vi era alcuna
straordinarietà, bensì era più opportuno analizzare meglio la questione
Teleriscaldamento Pero, e oltre ad analizzare io mi ero appuntato era opportuno, se
non necessario, anzi diciamo proprio necessario un preventivo Piano programmatico
prima di intraprendere un cammino dagli esiti alquanto dubbi e dai contorni che,
sinceramente, ancora oggi ai più sfuggono, e non mi pare che allo stato qualcuno ci
abbia aiutato a chiarirceli. Sinceramente non è che ogni Consiglio Comunale possiamo
vedere l’intervento di un dirigente, di un tecnico e così via, anche perché noi
dobbiamo deliberare oggi gli indirizzi; se oggi ci vengono spiegati, io sinceramente
non me la sento di votare subito oggi, perché dovrò anche analizzare un attimino. Voi
avete avuto tutto il tempo per analizzare questo tema, perché poi è un aspetto
veramente generale del teleriscaldamento. Per quanto riguarda i criteri oggi proposti,
io mi ero appuntato, a mio parere sono dei criteri labili, che tra l’altro non sono
ancorati ad adeguati parametri oggettivi e risultano alquanto opportunistici. Poi da un
punto di vista più prettamente economico, non mi pare neanche che sia una cosa di

Real Time Reporting S.r.l. - 30


Consiglio Comunale del 03.03.2008

ottima fattura costituire una società municipalizzata che già dal suo inizio risulta
essere in perdita, da quanto abbiamo appreso all’inizio dal Sindaco, forse potrà
recuperare in seguito, ma forse potrà anche non recuperare in seguito, e quindi le sorti
di questa società quali saranno? Preciso, peraltro, che perdita significa anche costi, e i
costi graveranno su tutti i cittadini, e anche questa circostanza mi lascia veramente
alquanto perplesso. Io, sinceramente, collegandomi a quanto detto poc’anzi anche dal
consigliere Piovani, non me la sento oggi di votare assolutamente una delibera di
questo tipo, salvo che in questo breve tempo il Sindaco ci riesca a chiarire tutti gli
aspetti del teleriscaldamento, perché sinceramente parliamo di indirizzi, ma leggendo
poi attentamente la delibera oggi proposta, a un certo punto leggo sul contributo una
tantum: “per ciascun utente il contributo può essere calcolato detraendo dal costo della
realizzazione dell’allacciamento al teleriscaldamento da fronte strada la quota parte
del”, e ritorniamo ancora… “eventuale contributo regionale”. Ma anche qui occorre
che voi facciate chiarezza perché sono termini, in effetti, che li lasciano alquanto
dubbiosi: “eventuale”. E se il contributo la Regione poi non lo darà, che succede?

(Ndt, intervento fuori microfono del Sindaco)

Consigliere Daniele: Bene Sindaco, abbiamo appreso che se la Regione non dà il


contributo non verrà fatto il teleriscaldamento, ma siccome oggi ci chiedete di
deliberare degli indirizzi, allora prima vediamo se ci dà il contributo la Regione e poi
ci preoccuperemo degli indirizzi, a questo punto. Penso che ormai ha fatto chiarezza a
tutti: se la Regione, sentendo le parole del Sindaco, non darà il contributo non verrà
fatto il teleriscaldamento. E conferma quanto dico io ormai da un anno e adesso anche
il consigliere Piovani si è associato sulle mie considerazioni circa la incapacità, in
effetti, di programmare e di amministrare. Chiudo perché penso che la risposta del
Sindaco, per quanto non registrata e fuori microfono, sia stata ascoltata da tutti, quindi
qualsiasi ulteriore considerazione è inutile. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Daniele. Qualche risposta da parte del Sindaco in


merito alle domande poste dai Consiglieri.

Sindaco: Io ovviamente, a differenza di qualcuno, non mi arrogo il diritto o la capacità


di dovere interpretare e dare delle risposte anche di natura tecnica. Io cerco di dare e di
fare delle considerazioni di tipo politico. Ho detto fin dall’inizio che il
teleriscaldamento è una grande occasione che noi abbiamo creato e che sia, credo,
importante che venga estesa il più possibile nel nostro Comune. E’ vero che magari
non tutti gli utenti potranno allacciarsi, ma non per questo credo che non occorra
intraprendere questa strada. Ove anche non ve ne fossero dei vantaggi economici,
sicuramente il vantaggio del miglioramento ambientale sarebbe così elevato che credo
giustifichi eventuali anche non convenienze economiche. E’ chiaro che oggi noi
parliamo di una realtà nostra, Pero, 10.000 abitanti, ma abbiamo detto che il progetto
prevede l’estensione anche nella realtà di Rho e in altri poi settori. Lo stesso Comune
di Milano - notizia dei giorni scorsi - ha dichiarato che intende utilizzare parte della
disponibilità di energia dell’inceneritore per ampliare il teleriscaldamento nei quartieri
di San Siro eccetera eccetera. Questo calcolando anche un abbattimento - anche qui
non vorrei usare numeri sbagliati - si parlava di 250 tonnellate e quant’altro. Quindi è
chiaro, è evidente che si cerca di percorrere questa strada, ma ripeto,

Real Time Reporting S.r.l. - 31


Consiglio Comunale del 03.03.2008

indipendentemente dal valore economico, sicuramente perché si contribuisce a


migliorare complessivamente il nostro ambiente. E quindi io credo che sia obbligo da
parte nostra, al di là di tanti discorsi, perseguire questo tipo di scelta. Sarebbe quindi
assurdo non portare avanti questo progetto. Che cos’è che è maturato rispetto a
qualche mese fa? Nel frattempo è maturata la certezza di avere sottoscritto un accordo
con AEM, che di fatto ci autorizza a proseguire nell’ampliamento delle utenze, perché
inizialmente, probabilmente nel periodo in cui eravamo chiamati a discutere anche di
questi indirizzi, con AEM si parlava di un allacciamento limitato alle cooperative e
all’albergo, cosa che invece poi si è convenuto che di fatto l’estensione del
teleriscaldamento può essere fatta ad ulteriori utenze. Noi siamo convinti che,
indipendentemente dalla scadenza del 31/12/2008, il teleriscaldamento a Pero andrà
avanti, o con un rapporto diretto con AEM, o che sia la nostra società
Teleriscaldamento a farsi carico di portare avanti questo progetto, o - come
auspichiamo - i quattro Comuni trovano un accordo e individuano il soggetto che sarà
chiamato a questo tipo di gestione, qualsiasi sia la formula che verrà proposta e
condivisa, noi siamo convinti che rispetto a questa strada non si possa tornare indietro,
e quindi anche come Teleriscaldamento Pero ci faremo carico di proseguire in questo
progetto. Quindi è ben evidente che noi non ci fermeremo al 31/12/2008, anche nella
eventualità che non vi fosse rinnovo con AEM. Se non ci sarà rinnovo con AEM vuol
dire che avremo trovato un’altra soluzione. Quindi proseguendo su questa nostra idea
ben precisa e concreta riteniamo che la nostra società Teleriscaldamento debba
operare nei prossimi mesi per potere allacciare più utenze possibili. Ve ne sono circa
70-80 fin d’ora disponibili, è ovvio che queste utenze gravano in modo particolare nel
settore di via Bergamina e via Giovanni XXIII° perché, come detto poc’anzi, via
Pisacane, sono le zone più facilmente oggi collegabili; il progetto redatto prevedeva,
ovvio, degli step, quindi nel 2007 venivano previsti alcuni allacciamenti, nel 2008, nel
2009, nel 2010, nel 2011 eccetera, andando avanti negli anni, fino ad ipotizzare
ovviamente, a quel punto, sviluppi che potessero consentire l’allacciamento anche di
realtà oggi oggettivamente difficili, parliamo ovviamente delle realtà di Cerchiate e
Cerchiarello. Nei prossimi mesi partiranno i nuovi insediamenti per quanto riguarda il
Piano integrato di Cerchiate, le scuole, la residenza; è chiaro che noi già oggi ci stiamo
ponendo, cerchiamo di verificare la possibilità di poter già dotare di teleriscaldamento
queste nuove utenze. Se questo è poco, va beh, si può dire tutto, ma mi pare che
invece occorra prendere atto che questo qui è un progetto innovativo, importante e
credo che sia da apprezzare l’impegno di questa Amministrazione, della precedente e
di questa Amministrazione, che si è trovata di fatto da sola, perché il Comune di
Rho…, quindi se certi risultati, se TRL Pero perde 85.000 euro, caro consigliere
Daniele, lo vada a chiedere al suo Sindaco compagno di partito del Comune di Rho,
che non ritiene rispettare i patti sottoscritti dalla precedente Amministrazione e che di
fatto con il suo out out ha impedito alla società che in maniera democratica e legittima
i Comuni avevano individuato come società che doveva gestire il teleriscaldamento
Pero, gli è stato impedito di fatto a questa società di poter svolgere la propria azione,
sì, con questo atteggiamento, causando un danno alla società e indirettamente ai
cittadini, che non hanno potuto vedere realizzato il loro diritto di essere collegati al
teleriscaldamento, perché se nel periodo di ottobre-novembre del 2007 siamo stati
costretti a riscaldare le cooperative attraverso una centrale provvisoria che funzionava
a gasolio, quindi causando un danno ambientale e un danno economico, questo è
dovuto essenzialmente al fatto che il dottor Zucchetti, Sindaco di Rho, ha dichiarato

Real Time Reporting S.r.l. - 32


Consiglio Comunale del 03.03.2008

che non riconosceva l’accordo sottoscritto con i quattro Comuni. E noi chiederemo
conto a quell’Amministrazione, qualunque sia il risultato, del perché ha impedito
questo tipo di progetto e quindi anche l’eventuale risarcimento dei costi che TLR Pero
ha dovuto sobbarcarsi in sostituzione della società che doveva svolgere questo tipo di
compito. Noi siamo abituati a guardare avanti, quindi ripeto, c’è la volontà di
proseguire, noi riteniamo che gli indirizzi sono degli indirizzi dentro i quali la società
e in questo caso l’amministratore unico, mi scusi consigliere Piovani di averlo
chiamato amministratore delegato, è molto importante questo, è funzionale proprio
all’oggetto…

(Ndt, intervento fuori microfono del consigliere Piovani: “Sì, lo vediamo nella
prossima delibera”)

Sindaco: Sì, ma certo, voi guardate sempre questi aspetti, se è importante convocare il
Consiglio Comunale… Prego Presidente?

Presidente: State al tema, dai, state al tema.

Sindaco: Se è importante la convocazione straordinaria o ordinaria, sono queste le


cose importanti di cui dobbiamo discutere, non certamente il teleriscaldamento.
Quindi io non ho affermato che se i contributi della Regione, Daniele, non… Era
solamente una battuta. Ho detto che siccome i contributi della Regione ad oggi non
sono ancora certi al 100%, primo, abbiamo però definito un accordo quadro, che anche
questo deve vedere la sottoscrizione dei quattro Comuni, che ci consentiranno dopo
lunghe trattative, incontri con i funzionari della Regione, di poter portare a casa questi
3 milioni di euro, che se acquisiti potranno contribuire a ridurre i costi di
allacciamento per le utenze che andremo a sottoscrivere. E quindi credo che sia
doveroso da parte nostra demandare alla società TRL Pero, che nel momento in cui va
a contattare i potenziali utenti, valutare situazioni che possono essere diverse l’una
dall’altra e consentire a loro di esprimere una offerta che possa consentire all’utente di
dire: sì, questa proposta mi va bene e quindi accetto di sottoscrivere il contratto.
L’importante è che l’azione che svolge questa società, che è di totale proprietà del
Comune, vada nella direzione di portare a casa contratti che ovviamente siano
remunerativi e non certamente che possano essere in perdita. Quindi
complessivamente, ripeto, io non mi permetto di scendere nel dettaglio; io credo che
sarebbe una scelta sbagliata non approfittare questi sera, sì, con calma fare tutte le
domande necessarie ai tecnici, che ci possono dare delle risposte su alcuni quesiti che
questa sera sono posti e che io, evidentemente, non posso dare. Se si vuole capire
questa è l’occasione, se invece si vuole fare solo un po’ di propaganda e poi non
volere però, invece, avere la pacatezza e la serenità e la voglia di scendere nel
concreto, va beh, allora la chiudiamo qui. C’è qui un ingegnere, l’amministratore
unico di TLR Pero, che è anche un tecnico rispetto alla gestione del teleriscaldamento,
è una persona che può dare anche risposte nel merito di tutta una serie di questioni che
sono state poste dai Consiglieri comunali. Si vuole approfondire? Ben venga. Possono
essere fatti dei suggerimenti rispetto alla delibera con la quale noi individuiamo gli
indirizzi? Io credo che se vi sono elementi per potere acquisire alcuni suggerimenti
che possono essere dati, ben venga, perché non abbiamo motivo per non
eventualmente fare alcune riflessioni. Però, se consentite, alcune questioni ho bisogno

Real Time Reporting S.r.l. - 33


Consiglio Comunale del 03.03.2008

che sia il tecnico in questione a doverle evidentemente esplicitare e dirci se possono


più o meno essere accettate. Quindi nessuna volontà di chiusura, ci mancherebbe altro,
se c’è la possibilità attraverso qualche domanda di acquisire qualche elemento che
possa consentire di portare qualche miglioramento, perché sarebbe sicuramente un
miglioramento, ben venga. Però, riconosco, non sono in grado oggi io, ma credo
nessuno di noi, di poter rispondere con certezza ad alcune affermazioni che sono state
fatte. L’energia pulita. Avvocato Piovani, l’inceneritore comunque funziona,
indipendentemente che noi si utilizzi o meno l’energia che l’inceneritore produce.
Allora, l’inceneritore può funzionare più o meno bene, ma è lì che funziona; se non
utilizziamo l’energia prodotta, l’energia se ne va, rimane lì. Allora l’energia che viene
utilizzata, cioè il vapore, acqua calda, è energia pulita. Poi il modo con cui viene
prodotto questa energia, è chiaro che è attraverso l’incenerimento dei rifiuti, e qui
apriamo un altro discorso, ma che si utilizzi o meno il vapore, l’acqua calda,
comunque quell’inceneritore continua a produrre bene o male, anche ridotti al
minimo, ma sicuramente degli elementi che non certo fanno bene all’ambiente. Però
l’acqua, il vapore che viene utilizzato, riaffermo, è energia totalmente pulita, che viene
altrimenti emessa nell’atmosfera. Non so se sono riuscito perché probabilmente,
ripeto, non ho le competenze tecniche per potere dare delle risposte, però la scelta
politica fondamentale è che questo è un progetto che va portato avanti e anche con i
limiti che ci sono oggi noi come Pero, come società, come Amministrazione, abbiamo
intenzione di sostenere questo progetto facendoci carico al limite anche di impegni
economici che debbono essere caricati direttamente sulle nostre spalle. Quando si
parlava probabilmente anche di forme di finanziamento, uno è il contributo di cui
parlavo io prima della Regione, due, sono i finanziamenti che già di fatto abbiamo
acceso con la banca, che ci hanno consentito questo primo finanziamento di 1.200.000
euro circa, di potere fare quegli allacciamenti che ci hanno consentito, ripeto, di
allacciare le cooperative, l’albergo, la scuola media eccetera. Se non avessimo fatto
questo tipo di investimento, perché chi era chiamato a fare questo lavoro non l’ha
potuto fare per colpa di qualcuno, noi oggi non avremmo potuto allacciare queste
utenze. Beh, mi sembra un risultato oggettivamente importante, quindi io devo fare un
plauso alla società Teleriscaldamento e a chi fino ad oggi si trova a dover guidare
questa società, per gli impegni che ha saputo affrontare e risolvere in questi mesi.

Presidente: Prima Di Salza, poi Daniele, che aveva chiesto la parola essendo
chiamato in causa, poi Guzzetti. Prego, Di Salza.

Consigliere Di Salza: Buonasera a tutti. Innanzitutto ringrazio i miei colleghi


Consiglieri, che sono stati molto chiari, e credo che più chiari di così, perché visto che
non siamo stati - come al solito - mai coinvolti per questo contratto, io l’ho vissuto
nella scorsa legislatura e non so niente, però faccio una domanda, faccio una domanda
e penso che sia la più importante: qual è il vantaggio dei cittadini di Pero per quanto
riguarda questo teleriscaldamento? Il vantaggio economico, visto che noi abbiamo a
ridosso anche l’inceneritore, e credo che l’Amministrazione avrebbe dovuto fare di
tutto per avere una grossa agevolazione per quanto riguarda il costo, perché se non
sbaglio avevo fatto una domanda io qualche anno fa e mi è stato risposto che il costo
era uguale oggi all’Ages Metano, e visto che noi abbiamo avuto dei problemi per
quanto riguarda la viabilità, abbiamo avuto le strade rotte, abbiamo avuto tanti
problemi, io chiedo all’Amministrazione qual è il vantaggio. Io credo che questo è

Real Time Reporting S.r.l. - 34


Consiglio Comunale del 03.03.2008

importante al Comune di Pero, e credo che, da quanto mi risulta, vantaggi non ne


abbiamo, perché? Perché mi ero informato anche per quanto riguarda i condomini
dove oggi attraversa la linea del teleriscaldamento e non sono stati nemmeno
predisposti diciamo i futuri allacciamenti. Io ho chiesto a un tecnico che stava facendo
l’operazione e mi ha risposto: “no guarda, noi non lasciamo la predisposizione per
quanto riguarda i condomini”. Allora mi chiedo: un domani voi amministratori dovete
ancora rimettere sulle strade ancora la rottura per fare i nuovi collegamenti di un
futuro, credo, allacciamento, e avremo dei danni, avremo dei problemi di viabilità,
avremo dei danni per quanto riguarda gli scavi sulle strade. Ma la domanda che
rifaccio ancora è: qual è il vantaggio dei cittadini di Pero quando un domani - non so
quando - si possono allacciare a questo teleriscaldamento? Perché io penso che questa
sia la cosa importante: qual è il risparmio che possono avere rispetto ad oggi o, come
lo vogliamo definire, il metano, o qualcuno che mi faceva presente che ancora in
qualche strada ci sono ancora i riscaldamenti a gasolio. Credo che questa è la risposta
che bisogna dare al paese, allora visto che c’è stata questa opportunità di un
teleriscaldamento, penso che l’Amministrazione debba fare di tutto per difendere il
costo. E poi rispondo al Sindaco: io credo che, non perché non è presente qui il
Sindaco di Rho, ma il Sindaco di Rho non c’era quando è stato stipulato questo
contratto con il teleriscaldamento, credo che lui ha visto bene su questa situazione di
contratto e non si può accusare un Sindaco che nel 2007 è stato eletto al Comune di
Rho. E’ come la stessa cosa di noi: noi non siamo al corrente di questa situazione, non
sappiamo quali sono le situazioni che vanno alla scelta dell’Amministrazione di
questo Comune. Io, sinceramente, chiedo che il Sindaco, l’Amministrazione dia una
spiegazione più chiara a questo intervento, e poi dico anche ai Consiglieri di
maggioranza di riflettere bene su questa situazione di questo intervento e fare anche
loro le valutazioni. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Di Salza. Consigliere Nicola.

Consigliere Daniele: Alcune precisazioni. Primo, non userei il termine “compagno”


perché non mi si addice affatto, quindi invito il Sindaco “compagno” a riferirlo a
qualcun altro della sua maggioranza ma non al sottoscritto.

(Ndt, intervento fuori microfono del Sindaco)

Consigliere Daniele: E io la ringrazio.

(Ndt, intervento fuori microfono del Sindaco)

Consigliere Daniele: Certo. Secondo, la invito a tenere un comportamento un po’ più


consono alla carica che riveste, perché inveire sempre contro i Consiglieri quando non
si hanno risposte da dare, sinceramente a me sta un po’ stancando questa circostanza.
Terza cosa, parlare degli assenti in aula non è neanche carino; poi sarà eventualmente
un’autorità terza a accertare se avrà ragione il Comune di Pero o avrà ragione il
Sindaco Zucchetti, che tra l’altro non conosco, magari avrò modo di conoscere in
futuro, ma non essendo un politico come lei, come tanti di questa Giunta, che sono
anni, anni e anni che stanno stancando noi cittadini, io ancora questo privilegio di
conoscere tutti questi uomini politici non ce l’ho, forse non l’avrò mai, ma a livello

Real Time Reporting S.r.l. - 35


Consiglio Comunale del 03.03.2008

territoriale mi porrò sempre dalla parte del cittadino, indipendentemente dalle


ideologie. Questa è la prima cosa. Concludendo queste premesse vengo anche al
punto: oggi, lo ripeto, ci state chiamando a votare, a deliberare degli indirizzi, se non
erro. Premetto che io non intendo oggi sentire nessun amministratore delegato o
amministratore unico della società perché, sinceramente, potrebbe darmi tutte le
delucidazioni che vuole ma non sarò in grado di andare a controllarle, a meno che non
stiamo qua un paio di giorni e poi eventualmente delibereremo, quindi potrete valutare
eventualmente di rinviare il punto all’ordine del giorno, lo analizzeremo bene, poi
magari arriveremo anche alla conclusione. Ma io penso che chi amministra, e mi
rifaccio sempre alle parole che all’epoca, qualche mese fa, mi disse il Vice Sindaco,
nonché l’assessore Stocchi, chi si propone per governare deve avere il senso di
responsabilità di quello che deve andare a fare. Ora, un Sindaco non può dire in aula
che lui ad oggi non sa dare delle precisazioni in ordine al punto. Ahimè, chi riveste la
carica di Sindaco si presuppone che debba sapere tutto quello che avviene all’interno
del Comune e non dare per scontato che alcune cose il Sindaco le sa, ma noi
Consiglieri tante cose non le sappiamo perché avvengono nei palazzi, avvengono nei
nostri rapporti, ma non è che possiamo dare per scontato tutto il back office, così come
l’avete chiamato tempo addietro. Quindi io detto ciò - e concludo - la invito a tenere
un comportamento nei miei riguardi e nei riguardi anche degli altri Consiglieri più
consono al ruolo che rivestiamo. Lo ripeto, non mi stancherò mai di ripeterlo:
rappresentiamo esattamente il 50% della popolazione. Grazie.

Presidente: Grazie, consigliere Daniele. Mi permetto di fare un’osservazione che va


al di là di tutti gli interventi che sono stati fatti, però credo che noi tutti in qualità di
Consiglieri eletti dai cittadini, quando si pretende, quando pretendiamo - giustamente -
il rispetto doveroso da parte di tutti, credo che non abbiamo, come dire, l’autonomia di
potere decidere chi vogliamo ascoltare e chi no, perché nel momento che ognuno di
noi si fa la premessa “io non voglio ascoltare questo”, quando invece è previsto anche
dal Regolamento del Consiglio, io credo che ha solo una strada da fare. Allora io
posso comprendere, è già successo, è già venuto modo nei Consigli passati, anche da
parte mia, di avere delle esposizioni, del confrontarsi anche in maniera animata. Io ho
notato che questa sera è stata rivolta dieci volte la parola “incapace”. Uno può essere
incapace, per l’amor di Dio, ribadirlo dieci volte io credo che vada nella riga
dell’offensivo, dello sberleffo. Allora io voglio, voglio che tutti noi abbiamo rispetto
di tutti, soprattutto anche di coloro che sono al di fuori della possibilità di parlare ma
che ne hanno diritto se sono chiamati a farlo. Se uno di noi, compreso il sottoscritto,
non ha voglia di sentire nessuno, prende ed esce. Perciò il rispetto dobbiamo tenerlo
tutti assieme nei confronti di tutti, altrimenti… Io credo che stasera ci sia tanta gente, e
non capita tutti i giorni ma mi fa piacere, io credo che le posizioni che le persone
sedute tra il pubblico si fanno di noi credo che non siano positive, a partire da me, che
sono l’arbitro di questa seduta consiliare. Perciò vi invito, per favore, chi non ha
voglia di ascoltare nessuno prende ed esce; chi ha voglia di ascoltare non si può
permettere di vietare a qualcuno di parlare. Detto questo, chiedo scusa e passo la
parola al consigliere Guzzetti.

Consigliere Guzzetti: Va beh, quando le sedute si scaldano è bene riaffermare i


principi, nel senso che io riconfermo ancora una volta che ho concordato in passato,
concordo oggi, concorderò in futuro su forme di investimento come il

Real Time Reporting S.r.l. - 36


Consiglio Comunale del 03.03.2008

teleriscaldamento per le città. Chi non ha ancora capito quali sono i vantaggi di questa
cosa qua, probabilmente ci vorrà un po’ di tempo ma prima o poi lo capirà. Detto
questo, sono un po’ pentito di non avere fatto un emendamento scritto alla delibera,
però penso che il contributo possa divenire anche semplicemente verbale. Io penso che
per portare a compimento questo cammino ci sia ancora molta strada da fare, questo è
uno, presumo, dei penultimi passaggi. Penso anche che bisogna essere chiari da subito
con l’utenza futura, e il fatto che da sempre si dice che noi auspichiamo - rispetto
ovviamente ai megawatt che abbiamo a disposizione - di acquisire il massimo numero
di utenza possibile, a maggior ragione bisogna essere chiari con i futuri fruitori. Cosa
penso io? Io penso che vadano dati non dico perentori, ma degli indirizzi precisi a
TRL Pero, e che quindi sia opportuno chiarire questo aspetto. Se avete voglia e
desiderate accogliere questo emendamento verbale, io suggerirei di cambiare proprio
il tono della delibera, nel senso che va detto a TRL Pero, che l’emanazione di questa
volontà politica del teleriscaldamento a Pero, quali sono i parametri che deve usare nel
rapporto con l’utenza futura; che non va dato margine di scelta a TRL Pero ma che
deve essere il Consiglio Comunale a scegliere, senza togliere il fatto che nel corso del
tempo situazioni di diverso tipo possono indurre a riportare l’argomento in Consiglio
Comunale e magari a rivedere scelte che facciamo stasera. Detto questo, secondo me,
per partire subito con i piedi fermi e precisi, occorre dire che i costi di allacciamento
devono essere sempre determinati sulla base del listino prezzi della Camera di
Commercio di Milano, e questo significa che passando tempo questi prezzi aumentano
anche perché sappiamo che l’adeguamento ISTAT sui costi di costruzione è perentorio
ed è annuale, quindi non ci perde l’azienda e l’utente sa che questo tipo di costo
subisce gli aumenti ISTAT, quindi stabilire che i costi di allacciamento sono calcolati
da parte di TLR Pero o da chi fa gli allacciamenti degli impianti sulla base del listino
prezzi della Camera di Commercio, che sapete che ha revisioni trimestrali, prima cosa.
E’ quindi molto chiaro, quindi l’utente sa a che cosa va incontro. Seconda cosa: il 50%
per coloro i quali saranno utenti e hanno caldaie già installate va benissimo, il 100%
per utenti di nuove installazioni altrettanto. Secondo me l’eventuale quota di
contributo regionale va restituita in quote proporzionali a tutti, non solamente a quelli
che hanno già la caldaia installata, perché se lo spirito è che si invitano la maggior
parte dei cittadini a usufruire di questo servizio che la città offre, secondo me concorre
a disinquinare l’ambiente non solo chi lo installa perché ha già la caldaia, ma anche
chi lo installa non avendo la caldaia, anzi forse lo sforzo maggiore deriva da quello
nuovo. Per cui il contributo regionale, far sentire alla città che il contributo regionale,
se ci sarà, viene redistribuito in maniera proporzionale a tutti e non solo a quelli che
hanno già le caldaie installate e fanno lo scambio.

(Ndt, intervento fuori microfono del Sindaco)

Consigliere Guzzetti: No, io qua leggo: “e attribuendo la restante quota nella misura
del 50% agli utenti con caldaia già installata e del 100% agli utenti di nuova
realizzazione)

(Ndt, intervento fuori microfono del Sindaco: “Un elemento di chiarezza: il


contributo, si parla del contributo che deve pagare l’utente, quindi la restante quota
del contributo, una volta applicato il contributo della Regione, può essere del 50%

Real Time Reporting S.r.l. - 37


Consiglio Comunale del 03.03.2008

per chi ha le caldaie e del 100% per chi non le ha. Poi, ripeto, anche su questa cosa
dopo…”)

Consigliere Guzzetti: Allora chiariamolo, perché se non l’ho capito io non lo possono
capire altrettante persone: il contributo regionale deve ricadere a favore dell’utenza
non a pioggia ma in maniera proporzionale, tutti ne usufruiscono. Altra cosa: io ho il
vago timore che - parlo di tariffa - se non ci limitiamo a stabilire la tariffa solo e
esclusivamente sul costo del gas naturale, e apro una parentesi: badate che la
liberalizzazione del costo del gas significa che ognuno di noi può acquistare il gas da
aziende diverse, a prezzi diversi. Allora è un lavoro in più ma è un servizio che si fa
alla città: riuscire a mantenersi in linea rispetto ai prezzi minori del costo del gas
distribuito in città e tenere il prezzo solo e soltanto tarato su questa cosa è
fondamentale per avvicinare l’utenza. Perché se già al costo del gas naturale ci
aggiungo la quota di ammortamento che avrei dovuto pagare o che pagavo quando
avevo la caldaia a gas, sicuramente il prezzo del teleriscaldamento supera quello del
gas naturale. Ora, questa cosa mi fa un po’ paura, nel senso che c’è il rischio che
l’utenza sfugga per questioni proprio di denaro, insomma. Okay, la città fa questa
offerta, okay, la gente recepisce questa scelta intelligente del teleriscaldamento,
capisce che si può abbattere tantissimo l’inquinamento, a maggior ragione come corre
incontro a questa cosa qua? Se so che nessuno mi frega durante la gestione, durante la
vita di questa cosa, che i prezzi sono controllati di allacciamento sempre, perché c’è
un punto di riferimento, che è quello che usano anche i Tribunali, il listino della
Camera di Commercio della Provincia di Milano, i nostri usi e consuetudini, e so che
il costo del combustibile non supererà mai quello del gas naturale. Badate, ripeto
ancora una volta, della migliore offerta sul gas naturale venduto a Pero. Ora, se
pensate di recepire questo emendamento verbale, lo so, ho sbagliato, dovevo farlo per
iscritto e magari farlo pervenire prima in maniera tale che voi aveste avuto la
possibilità di approfondirlo, io voto a favore perché questa strada continuerò a
percorrerla in senso positivo. Se non lo recepite mi lascia qualche perplessità e sono
costretto ad astenermi.

Presidente: Grazie, consigliere Guzzetti. Consigliere Caporaso.

Consigliere Caporaso: Chiedo al Presidente del Consiglio di poter sospendere per


cinque minuti il Consiglio Comunale per poter riunire il gruppo e poter conferire con
loro.

Presidente: Sospensione accordata, cinque minuti.

Viene disposta una breve sospensione della seduta.

Presidente: Bene, scusate, per cortesia anche i signori tra il pubblico se si siedono…
Così almeno andiamo avanti nei lavori. Do la parola al Sindaco.

Sindaco: Scusate per l’interruzione ma la richiesta di sospensione ci serviva per poter


fare alcune veloci valutazioni al nostro interno. Allora, riteniamo necessario che da
parte del Segretario comunale vengano date alcune risposte ad alcuni quesiti che sono
stati posti in modo particolare dal consigliere Piovani e poi, successivamente alle

Real Time Reporting S.r.l. - 38


Consiglio Comunale del 03.03.2008

risposte da parte del Segretario, chiederei di avere ancora pazienza all’ingegner


Salimbeni, vista l’ora, ma abbiamo bisogno che da parte anche dello stesso
amministratore unico siano dati possibilmente dei chiarimenti per quanto riguarda
alcune questioni che sono state poste, ovviamente di natura tecnica e non certamente
politica. Quindi grazie, Presidente.

Presidente: La parola al dottor Macrì.

Segretario: Tengo a precisare, non sono risposte le mie, sono soltanto valutazioni
giuridiche, per cui non vorrei che si confondesse un po’ la mia…, chiedo perdono
Sindaco, ci tengo a precisarlo per una questione di correttezza. Noi stiamo parlando di
una società; alla società il Consiglio Comunale non può dare indirizzi precisi, diamo
indirizzi politici, che è una cosa ben diversa, che tra l’altro non vanno rivolti alla
società che ha un Consiglio di Amministrazione o, in questo caso, ha un
amministratore unico, perché voi sapete benissimo, meglio di me, chi ha studiato qua,
vedo che ci sono tanti laureati in legge, le società non hanno - a differenza delle
aziende speciali oppure dei consorzi - un deficit di cosiddetto sociale che viene
assunto dal Consiglio Comunale, loro, quando perdono, ne rispondono gli
amministratori. E noi li ripianiamo con l’aumento di capitale, ma c’è però una
responsabilità e dell’Amministrazione, quindi di chi gestisce quelle società, quindi
dell’amministratore unico o del Consiglio di Amministrazione, ma indirettamente poi
anche dell’assemblea che è formata dai Sindaci. L’indirizzo noi non lo diamo neanche
alla società ma lo diamo al Sindaco che siede nell’assemblea, che è una cosa ben
diversa, tra l’altro. Questo è opportuno precisarlo. Per cui noi diamo indirizzi politici
con invito al Sindaco di rapportarli all’interno dell’Amministrazione. Non possono
essere ben definiti, perché l’obbligo - obbligo, ripeto - dell’amministratore della
società è quello di portare almeno il pareggio, perché sennò ne risponde, come tutti gli
amministratori. Non possiamo allora andare a dire, se uno amministra: guarda che tu
devi adottare queste tariffe. No, lui autonomamente deve dire: in base a quegli
indirizzi…, e in questo caso l’indirizzo che si voleva dare quale era? Sappi che c’è un
contributo regionale, che il nostro intento è cercare di favorire lo sviluppo di questa
società consentendo che ci sia il massimo afflusso di utenti, magari cercando di
venirgli incontro con delle tariffe il più agevolate possibile, ma per quanto agevolate
devono coprire il servizio, perché comunque alla fine dell’anno ci devono dare
minimo il pareggio. Ma, come tutte le società, devono avere l’utile, perché altrimenti
non ha senso. Non per nulla - non dimenticatelo - il comma 30 dell’articolo 3 della
finanziaria del 2008, ve lo ricordate tutti, ha addirittura imposto ai Consigli comunali
di deliberare prima di tutto se sono ancora necessari questi qua, tutti gli anni dovete
dire: signori, ci serve questa società, è ancora utile ai fini dell’emanazione di un
servizio pubblico? Se non lo è si deve abolire. E anche questa è la responsabilità del
Consiglio. Ci tenevo a precisarlo perché altrimenti, diciamo, scivoliamo su
considerazioni che non sono più giuridiche e che non possono essere date, altrimenti
va a finire che l’amministratore dice: “oh, tu dove vai? Tu mi hai nominato…”, dopo,
per carità, io non voglio fare la parte dell’ingegnere, ci mancherebbe altro, ma l’ho
voluto chiamare per dire: “ingegnere, lei è convinto di questo?”, per una questione di
correttezza. Ecco, ci tenevo a precisarlo giuridicamente, poi voi siete liberi di fare le
considerazioni che volete, ma è giusto che tenete presente questi aspetti. Grazie e
scusate.

Real Time Reporting S.r.l. - 39


Consiglio Comunale del 03.03.2008

Presidente: Grazie, dottor Macrì, di queste importanti informazioni. Ingegner


Salimbeni, visto che è stato tirato dalla giacchetta da più parti, la invito a darci delle
ulteriori informazioni in merito alle domande poste dai Consiglieri in precedenza.

Ing. Salimbeni: Grazie. Cercherò di essere molto spero chiaro e non rubare ulteriore
tempo. Allora, effettivamente è una situazione, quella di Teleriscaldamento Pero, vi
assicuro, non semplice, soprattutto dal periodo di luglio in poi, quando ci si sé dovuti
far carico di un intero servizio che doveva essere fatto. Va beh, fin qua ci siamo
arrivati. 2008; 2008, condizione necessaria al fine di pareggio è dovere acquisire un
certo numero di utenti per almeno la prossima stagione invernale. Con che regole del
gioco? Quelle che sono state grosso modo esposte, vale a dire il costo da attribuire
all’utente per l’allacciamento è da fronte strada, la sottocentrale e l’interconnessione
all’impianto secondario. A questo costo, che è fatto di volta in volta su preventivo
fatto da professionisti sulla base di prezzi di mercato, ricordo che i prezzi della
Camera di Commercio non contemplano le sottocentrali, i materiali…, cioè
bisognerebbe ricostruire ma in generale ci si rifà a prezzi di mercato sulla base di gare
mano a mano svolte, quindi c’è un continuo aggiornamento di questi prezzi, no? Ecco,
quindi sulla base di questo preventivo siglato da professionista viene tout court tolta la
percentuale di contributo, quindi la percentuale di contributo a fondo perduto che
speriamo di avere finalmente ottenuto dalla Regione viene ribaltata indifferentemente
su ciascun utente. Dopodiché la rimanente somma, quindi facciamo un esempio, ho
costo di allacciamento costa 1.000 euro, facciamo un esempio, potremmo farlo su un
euro, parliamo di 1.000 euro che è più semplice; la Regione dà il 30%, quindi sono
1.000 meno 30, restano 700 euro. Questi 700 euro, la proposta che viene fatta al
Consiglio è quella: se è un utente che ha già una centrale termica, quindi vuole dire
che ha già qualche cosa per cui ha investito, di questi 700 euro rimanenti metà se ne fa
carico Teleriscaldamento Pero e metà l’utente. Invece se l’utente è di nuova
costruzione, e facciamo l’esempio di alcune realtà che stanno sorgendo a Pero, questi
700 euro, quindi la rimanente parte, viene addebitata in toto perché l’utente non ha
dovuto affrontare i costi di centrale termica eccetera. Quindi è chiaro che deve essere
una offerta competitiva, e quindi certamente quando ci si rivolge a utenti che devono
ancora fare la centrale termica o a utenti che hanno la caldaia che ormai sta tirando gli
ultimi eccetera, la offerta deve essere competitiva. Quando si ha a che fare con utenti,
invece, appetibili, però con una caldaia che hanno appena sostituito, ecco che bisogna
avere la sensibilità di fargli uno sconto ulteriore. Ecco la sensibilità. Allora questo per
che cosa? Per cercare di creare una equità commerciale per potere acquisire l’utenza, e
abbiamo parlato del discorso allacciamento. Discorso tariffa; allora, il discorso tariffa
è in genere legato, ormai come tutti adottato, al combustibile più economico e
possibile da bruciare, da utilizzare per legge su quel territorio. Qual è questo
combustibile attualmente disponibilità? Finora è il gas metano, in futuro non so cosa
potrà essere, perché i prezzi lievitino, le strategie internazionali, comunque esiste
un’autorità dell’energia che ogni tre mesi stabilisce non solo i prezzi di acquisizione,
stoccaggio, cioè quei prezzi cosiddetti nazionali di acquisto, ma anche per ogni
distributore locale i vari costi che questo deve ribaltare rispetto all’utente. Quindi
stiamo parlando di combustibile di riferimento: gas metano, quindi sono prezzi
controllati dall’autorità dell’energia, quindi non si inventa nulla, ovviamente. A questo
prezzo si attribuisce un rendimento di combustione. Questo rendimento di

Real Time Reporting S.r.l. - 40


Consiglio Comunale del 03.03.2008

combustione, cioè quanto il metano viene trasformato in energia termica, viene


assunto generalmente da tutte le utenze un rendimento medio annuo estremamente
elevato, 80%. Perché dico estremamente elevato? Perché la gran parte delle ore le
caldaie funzionano a regimi molto bassi, quindi con rendimenti scadenti, mediamente
il parco nazionale, si parla di rendimenti del 65-70%, non di più, quindi l’avere
adottato un rendimento dell’80% è già una fonte di certezza per l’utente che va
incontro a un confronto con un impianto super efficiente, medio/anno sto parlando,
non quindi di rendimento della caldaia a nuovo. A questo punto il costo che dovrebbe
sopportare l’utente se avesse la caldaia a metano sono poi i costi di manutenzione,
ammortamento caldaie, certificazione annuale controllo dei fumi, autorizzazione dei
Vigili del Fuoco e quant’altro, quindi stiamo parlando di puri costi. Questo sulla
media nazionale è valutato intorno al 15%, 10 più 5, 15% - sto dando dei numeri -
rispetto al costo del combustibile. A questo punto riusciamo a ottenere il costo per
chilowatt/ora termico o per megawatt/ora termico. Su questo costo è possibile, per
dare un incentivo all’utente, praticare uno sconto. Quanto è questo sconto? Deve
essere ancora tale per cui comunque i conti a fine anno della società non vadano in
perdita. E allora non è semplice poterlo valutare a priori, o meglio di volta in volta
questo sconto viene valutato e viene riproposto mano a mano ai vari utenti che si
intendono acquisire. Questo perché? Perché, primo, deve essere acquisito l’utente;
secondo, deve essere mantenuto il bilancio della società, no? E terza cosa, non si
possono creare comunque utenti di serie A, cioè cittadini di serie A e di serie B, vale a
dire chi continua per magari i prossimi quattro o cinque anni a dovere utilizzare il gas
metano o, peggio ancora, il gasolio, non è che chi si allaccia subito a
Teleriscaldamento deve avere dei super vantaggi rispetto a chi…, e questa in genere è
la strategia che viene fatta, è una scelta di tipo politico questa, ovviamente. Quindi
questo è un indirizzo importante, quel criterio di - come l’abbiamo definito -
equivalenza, di indifferenza. Questo è il criterio che praticamente adottano tutte le
aziende che fanno teleriscaldamento in Italia: gas metano, criterio indifferenza,
rendimento 80%, 15% di manutenzione, sconto per potere acquisire o quant’altro. A
fronte di questo esistono poi una innumerevole serie di vantaggi che ha l’utente, non
sto parlando di vantaggi di tipo territoriale, ambientale, sto ancora parlando di
vantaggi di tipo gestionale. Ad esempio tutti i criteri di sicurezza che devono essere
espletati, cioè Vigili del Fuoco, controllo caldaia da mandare molte volte in Provincia
eccetera, vengono completamente a mancare. Il pronto intervento, vale a dire quasi
sempre il problema delle caldaie si verifica nel momento in cui si avvicinano i freddi
più severi, no? Quasi sempre arriviamo vicino a Natale che abbiamo i problemi di
rottura del bruciatore, della caldaia, e non sempre…, si rischia di rimanere… Invece il
pronto intervento della società è che entro le 24 ore sulla chiamata c’è l’intervento per
riparare, che poi chiaramente 24 ore è contrattuale ma l’input è quello nelle prossime
ore arrivare e ripristinare il servizio. Che altro vantaggio c’è? C’è il vantaggio della
sicurezza, non c’è più nella casa il combustibile ma c’è già il calore bello e pronto.
Allora, per amor di Dio, oggi la distribuzione del gas e l’utilizzo del gas ha raggiunto
livelli notevoli e consistenti, però resta sempre un margine di possibilità di incidente,
l’assoluto non esiste. Col teleriscaldamento questo viene completamento azzerato, e
questi sono vantaggi di tipo gestionale. Parliamo adesso velocemente dei vantaggi di
tipo strategico, che è abbastanza importante. Allora, i vantaggi di tipo strategico
territoriale, che qui vorrei veramente sensibilizzare tutti, è un po’ la scommessa che io
ho accettato personalmente, fare questa avventura, perché dico questo? Perché io

Real Time Reporting S.r.l. - 41


Consiglio Comunale del 03.03.2008

faccio sempre questo esempio: noi abbiamo una centrale con un camino super
controllato, in cui la tecnologia sembra avere espresso il meglio nella combustione del
termovalorizzatore; il secondo componente importantissimo adesso da sviluppare, e
questo è compito degli amministratori nelle scelte strategiche, è la rete, perché la rete
non è una semplice tubazione che distribuisce calore, è in realtà una macchina, e vi
faccio l’esempio per cercare di fare capire questo: se una rete è piccola, non molto
estesa, quindi magari l’ipotesi di teleriscaldamento con piccole centrali, tra il
momento che l’energia viene prodotta in centrale e il momento in cui l’utente la
utilizza, è abbastanza rigido, immediato, perché l’acqua scorre nei tubi a un metro e
mezzo, due metri al secondo. Se è una rete molto estesa, ecco che incomincia a avere
il fattore di contemporaneità, vale a dire l’utente vicino ha l’energia che la centrale ha
prodotto cinque minuti prima; l’utente a 15 chilometri ha l’energia che la centrale ha
prodotto tre ore prima, e questo è fondamentale perché l’inceneritore è lì che funziona,
mette disponibile 100 megawatt, di cui 50 per noi, per 8.000 ore/anno. Stiamo
parlando quindi di 800.000 megawatt/ora l’anno. Bene, più la rete è estesa più noi ne
fruiamo; meno la rete è estesa, meno ne fruiamo. Ma più fruiamo di questa energia che
comunque è lì disponibile, più caldaie spegniamo, meno metano bruciamo. Quindi
questo vi rende atto di come la rete è di per sé una macchina, è un elemento
importantissimo, quindi la strategia è: poche centrali super tecnologiche, grandi reti. In
Europa ci sono 750 città o addirittura intere Regioni che sono teleriscaldate con questo
criterio. Io ricordo sempre la Danimarca, che è due o tre volte la Lombardia, è tutta
teleriscaldata; è vero che è un altro clima. Ultimo aspetto importante: non
dimentichiamo che il teleriscaldamento ha come costo un terzo l’energia che
dobbiamo pagare per avere il calore, perché è un costo? Perché pigliando il vapore
spillato dalla turbina l’AMSA e la AEM produce meno energia elettrica e quindi
guadagna meno nell’energia elettrica, allora questo costo siamo riusciti a avere un
accordo che lo pigliamo tout court al costo, cioè produci meno energia elettrica, ecco,
quel costo lì me lo piglio io ma non ci aggiungere altro. Ti dice: ti aggiungo l’energia
di pompaggio, un po’ di manutenzione. Okay. Questo costo del megawatt che
compriamo è esattamente un terzo; i due terzi sono costi di investimento. Quindi noi
abbiamo dei piani di investimento che durano 20 anni circa, quando andiamo a
accendere un mutuo alla banca, la banca non ci chiede fideiussioni particolari, non
mette delle ipoteche, però si fida della bontà del progetto e vuole essere tranquilla che
il Comune sia d’accordo, no? Dopodiché, passati i vent’anni, le reti ne durano
cinquanta; è in questa seconda fase che politicamente l’Amministrazione può decidere
se questi vantaggi possono servire per estendere ulteriormente la rete, ma questo si
può fare già anno per anno, no? Cioè io faccio dei piani di investimento e posso
decidere se questi utili che possono derivare mano a mano che gli impianti e le reti
hanno avuto il loro ammortamento… devo bere dell’acqua, scusatemi. Beh, ma io
lavoro per passione, non certo per denaro, perché il rischio che sto affrontando vi
assicuro che è gravoso, proprio per quello che diceva prima il Segretario. Però ci
credo, anzi la mia esperienza precedente è di avere avviato parecchi sistemi di
teleriscaldamento, e noi in Italia siamo sempre… su questo aspetto purtroppo siamo
sempre… E questa è una occasione veramente notevole, perché questo è un territorio
ad alta densità, di parecchie realtà, abbiamo già il calore pronto, la centrale è già
pronta, basta prenderlo questo calore. Quindi dicevo che ben i due terzi è per
ammortamento, e questo uno può benissimo dire: guarda, invece di spendere soldi per
acquistare gas, petrolio eccetera, lo riverso in appalti e lavori ad alta tecnologia sul

Real Time Reporting S.r.l. - 42


Consiglio Comunale del 03.03.2008

territorio, perché le imprese che lavorano sono grazie a Dio società, mediante gara
pubblica ovviamente, ma chi vince gli appalti sono ore di lavoro. Quindi chi paga il
teleriscaldamento in realtà paga ore di lavoro e non energia consumata, e questa è
un’altra cosa molto importante. Oggi l’economia italiana, porca d’una miseria, fa
acqua da tutte le parti perché compriamo e stiamo esportando… demandando a terzi il
lavoro. Invece il teleriscaldamento è, grazie al risparmio energetico, la possibilità di
sviluppare lavoro. Quindi chi paga il teleriscaldamento è cosciente che due terzi della
tariffa è per ammortamento impianti e un terzo per “consumo” di energia. Ribadisco,
le città che in Italia hanno adottato questo criterio nell’arco di 15-20 anni hanno poi
man mano esteso il servizio a utenze sempre più piccole, fino a arrivare anche alla
villetta monofamiliare, come fa ad esempio Brescia, Reggio, Torino, Verona, però
hanno iniziato 15-20 anni fa. Bisogna iniziare. Gli anni più critici sono sicuramente i
primi, sono sicuramente i primi perché i tubi che si mettono sottoterra non si possono
mettere a misura dell’utente che vado ad allacciare, perché vi ricordo che il contributo
all’allacciamento è di fronte strada, ma tutta la rete che parte dal collettore principale,
sulle quale si fanno prese in carico, quindi non occorre avere predisposto degli stacchi.
Gli stacchi si fanno, ce ne sono tre o quattro strategici, questo è per rispondere, ma
laddove è necessario, come abbiamo fatto per la scuola, c’è una macchina che senza
svuotare il tubo fa la presa in carico, come si fa per il metano, no? Quindi laddove è
necessario, fino al diametro del 100 si fa la presa in carico, e questo proprio per avere
l’intervento misurato. Dopodiché bene o male c’è il tratto di rete, vediamolo come un
albero, no? C’è il tronco, poi c’è il ramo, ramino, rametto, che entra nella casa è
l’ultima fronda, e l’utente paga la metà scontata di quel costo lì. Tutto il resto a monte,
cioè tutta la rete, se ne fa carico Teleriscaldamento Pero. Quindi poi questo costo,
siccome non posso inventarlo, stampare i soldi falsi, va recuperato negli anni tramite
la tariffa per restituire gli ammortamenti alle banche, e questo funziona per vent’anni.
Dopodiché, ribadisco, i nostri posteri decideranno sicuramente al meglio, potrebbero
cambiare le strategie: riduzione dei costi eccetera. Però oggi il territorio si è strutturato
di un sistema altamente strategico, soprattutto in previsione anche futura, che
purtroppo vediamo che le energie da combustibili non rinnovabili si stanno sempre
più… Spero di avere risposto ai quesiti che potevano essere. Questi qua sono criteri
però fortemente consolidati, cioè non siamo certamente il primo Comune o città che
attua in teleriscaldamento, no? Questo in Italia e in Europa. Sono ormai abbastanza…
esiste appunto un’associazione che cura questi aspetti, che cerca di regolamentare, di
dare indicazioni il più possibile omogenee per chi si addentra in questo tipo di attività.
Grazie.

Presidente: Grazie, ingegnere. Domande? Sindaco.

Sindaco: Ovviamente se ci sono i Consiglieri che intendono fare delle domande non ci
sono problemi. Ritenevo a questo punto di fare una proposta, di cui mi prendo io la
responsabilità, al Consiglio Comunale tutto: visto l’ora, è l’una meno 20…

(Ndt, interventi fuori microfono)

Sindaco: Vista l’ora tarda, se possiamo direi, una volta completata questa delibera, io
però ritenevo, se è un proseguo del Consiglio Comunale, e chiedo anche al dottore, la
possibilità magari anche di tenere aperta questa delibera, però io chiedo sempre al

Real Time Reporting S.r.l. - 43


Consiglio Comunale del 03.03.2008

Segretario comunale, questo ci consentirebbe, se stasera siamo d’accordo, di


aggiornare il Consiglio Comunale, quindi considerarlo un proseguo dell’attuale
Consiglio Comunale, in una sera diversa che andiamo ad individuare fin d’ora, magari
comunque perverrà ai Consiglieri l’avviso del giorno in cui riconvochiamo il
Consiglio Comunale, a questo punto ci viene consentito di discutere anche gli altri
punti all’ordine del giorno in una maniera un po’ più serena e tranquilla. Se fosse
possibile, però qui chiedo ancora una volta al Segretario, tenere aperta anche questa
delibera per dare modo - e lo dico in maniera molto esplicita - a qualche Consigliere di
fare qualche emendamento alla delibera e avere il tempo necessario per valutare se
questo emendamento è accoglibile o meno, in modo da ritrovarci la prossima volta,
chiedendo però, è invito che faccio personalmente, non pretendendo di riprendere la
discussione. Se l’emendamento che i Consiglieri presentano dovesse essere accettato,
si inserisce nel testo deliberativo e si mette in votazione, perché non vorremmo stare
qui ancora poi altre due ore a discutere di quello che abbiamo già discusso questa sera.
Quindi se è necessario da parte dei Consiglieri rivolgere qualche domanda di
approfondimento all’ingegner Salimbeni questa sera, poi la mia proposta sarebbe
quella di riaggiornarci a data che possiamo stabilire, decidere insieme questa sera.

Presidente: Grazie. Do la parola al dottor Macrì.

Segretario: Visto che si è tutti presenti, in questo caso si tratterebbe solo di


aggiornamento del Consiglio Comunale, non occorre la notifica a nessun altro perché
siete 21, come tale, se c’è l’assenso da parte dei Consiglieri e non essendo necessaria
alcuna notifica, si può anche aggiornare a quando vuole il Sindaco, anche a domani
sera, faccio un’ipotesi.

(Ndt, intervento fuori microfono: “Martedì prossimo, martedì 11, va bene?”)

Presidente: Grazie, dottor Macrì. Chiedo ai capigruppo di fare l’intervento per cercare
di capire appunto la situazione. Prima aveva chiesto la parola Caporaso.

Consigliere Caporaso: No, mi ha anticipato il Sindaco, volevo appunto chiedere se


era possibile conferire con lei, Presidente del Consiglio, insieme agli altri capigruppo
per trovare il giorno per trovarci, quindi, al prossimo Consiglio Comunale.

Presidente: Grazie. Il capogruppo Di Salza aveva chiesto di intervenire.

Consigliere Di Salza: No, semplicemente noi siamo d’accordo alla proposta del
Sindaco.

Presidente: Capogruppo Guzzetti?

Consigliere Guzzetti: D’accordo con la proposta del Sindaco.

(Ndt, intervento fuori microfono: “Possiamo già individuare un giorno?”)

Presidente: Visto che siamo tutti presenti, come diceva appunto il Segretario, e non vi
è bisogno di una convocazione nuova, concordiamolo tranquillamente tutti insieme.

Real Time Reporting S.r.l. - 44


Consiglio Comunale del 03.03.2008

(Ndt, intervento fuori microfono: “Lunedì 10 potrebbe essere?”)

Presidente: Allora, ogni gruppo si raccorda col proprio gruppo per scegliere una data,
poi dopo fate presente al Presidente quando… Allora, scusate, andiamo a eliminazione
dei giorni. Lunedì 17 c’è un Consiglio Comunale aperto, come diceva il Sindaco, a
Cerchiate; il Segretario non ha possibilità di essere presente il giorno 10 perché è
impegnato ad Arese.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Presidente: Il 13 non c’è Valia.

(Ndt, intervento fuori microfono: “Mercoledì 12. Mercoledì 12 va bene? Si sposta la


Commissione”)

Presidente: Proposta di mercoledì 12 marzo.

(Ndt, interventi fuori microfono)

Sindaco: Scusi Segretario, abbiamo deciso unanimemente che il Consiglio Comunale


riprende dallo stesso punto trattato all’ordine del giorno stasera, che viene sospeso,
mercoledì 12 marzo alle 20.45 in questa sede. Se ci sono delle persone che devono
fare attività, che vengono messe al corrente, altrimenti ci becchiamo un’altra
interpellanza. Buonasera a tutti e grazie.

Real Time Reporting S.r.l. - 45