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Non ho mai avuto cos paura

di perderti
come quando ti ho trovata.
Eri seduta in un posto di cui non timportava nulla
Eppure eri felice.
La gioia e il dolore ti scorrono negli occhi
come ai gatti
come ai bambini
Sono passaggi di nuvole
Venti che arrivano ti attorcigliano e se ne vanno
Gocce che la pelle non trattiene.
Ti invidio molto
O forse ti detesto
Io che sono una zattera che imbarca acqua
Io che resto a galla ma ho i vestiti fradici
E non si asciugano mai.
Io che sono debole
Io che ho un secchiello bucato in mano
Io che alzo la voce
Per sentire un suono
Ti ho accompagnato mille volte a quella metro
E quante volte sono tornato indietro
Sperando di lasciarti fuori da casa.
Non ho mai capito nulla
Del mistero di ci che si vuole
E ora sono qui. So solo correre
Per non pensarci troppo.