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COMPOSIZIONE 1 mc di CONGLOMERATO CEMENTIZIO

Sabbia 0,4 mc
Inerti grossi 0,8 mc
Cemento 300 Kg
Acqua 120 l
Peso Specifico 2.300 Kg/mc

CLASSI DEL CSL SECONDO D.M. 2008

Classe Rck fck

C20/25 25 20

C25/30 30 25

C28/35 35 28

C32/40 32 40

VALORI MEDI DELLE CARATTERISTICHE MECCANICHE DI ELEMENTI RESISTENTI NATURALI

Materiale Carico di rottura Resistenza caratteristica


3
Trazione (N/mm2) Compressione (N/mm2) E (10 x N/mm2)

Graniti 26 100 180 50 60


Tufi Vulcanici 0,7 1 37 3 15
Calcari 37 60 140 40 70
Travertini - 50 60 -
Arenarie 14 40 20 8 30

VALORI MEDI DELLE CARATTERISTICHE MECCANICHE DEI LATERIZI STRUTTURALI


Classificazione del blocco semipieno
Peso specifico apparente del blocco ~ 800 860 (kg/m3)
Percentuale di foratura, 45%
Resistenza caratteristica in direzione dei carichi verticali, fbk > 8,0 (N/mm2)
Modulo di elasticit longitudinale, "E" ~ 5000 (N/mm2)
CLASSI DI MALTE A PRESTAZIONE GARANTITA.

Classe M 2,5 M5 M 10 M 15 M 20 Md

Resistenza a compressione N/mm 2,5 5 10 15 20 d

d una resistenza a compressione maggiore di 25 N/mm dichiarata dal produttore

CLASSI DI MALTE A COMPOSIZIONE PRESCRITTA.

Composizione
Classe Tipo di malta
Cemento Calce aerea Calce idraulica Sabbia Pozzolana

M 2,5 Idraulica --- --- 1 3 ---

M 2,5 Pozzolanica --- 1 --- --- 3

M 2,5 Bastarda 1 --- 2 9 ---

M5 Bastarda 1 --- 1 5 ---

M8 Cementizia 2 --- 1 8 ---

M 12 Cementizia 1 --- --- 3 ---


Resistenza caratteristica a compressione della muratura fk in funzione del tipo di malta e della
resistenza dei blocchi utilizzati.
Resistenza caratteristica a compressione fbk dell'elemento - Tipo di malta (N/mm2)

Fbk M15 M10 M5 M2,5

10 6,2 5,3 4,7 4,1

20 9,7 8,0 7,0 6,1

30 12,0 10,0 8,6 7,2

Figura 1.a - Modello a mensole: costituito dai elementi murari continui dalle fondazioni alla
sommit, collegati ai soli fini traslazionali alle quote dei solai.
Compressione

Trazione

Taglio

4 tagli

Torsione

Flessione

Pressoflessione

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LESIONI E DISSESTI NELLE STRUTTURE PORTANTI

LESIONE Frattura causata da uno stato di sollecitazione

DISSESTO Fenomenologia di degrado causata da agenti esterni


(distacchi, rigonfiamenti, ossidazione .... )

l) LESIONI DEGLI ELEMENTI VERTICALI

Lesioni per schiacciamento


Lesioni per cedimento
Lesioni per terremoto
Lesioni per cattiva costruzione

2) LESIONI DEGLI ELEMENTI ORIZZONTALI

Lesioni per schiacciamento


Lesioni per cedimento
Lesioni per terremoto
Lesioni per cattiva costruzione

STRUTTURE IN MURA TURA


STRUTTURE IN C.A
l) LESIONI DEGLI ELEMENTI VERTICALI

STRUTTURE IN MURA TURA: Pannelli murari o Maschi


muran
.
STRUTTURE IN C.A.: Pilastri e tompagni

LESIONI PER SCHIACCIAMENTO


SI VERIFICANO PER L'ECCESSIVO CARICO VERTICALE A CUI SONO
SOGGETTE LE STRUTTURE PORTANTI
(Sopraelevazioni, errato calcolo delle sezioni, incremento di peso per infiltrazioni ....... )
La sollecitazione prevalente lo sforzo normale
L'andamento delle lesioni, verticale, identico nelle strutture in muratura
......
ed in c.a.
.

EDIFICI IN MURA TURA EDIFICI IN C.A.


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LESIONI PER CEDIMENTO
SI VERIFICANO A CAUSA DELLA DEFORMAZIONE IMPOSTA ALLA
STRUTTURA DAL MOVIMENTO DELLA FONDAZIONE.

La sollecitazione prevalente il taglio ma non sono trascurabili gli effetti


flessionali e di trazione.
La caratterizzazione delle lesioni varia tra gli edifici in c.a. e quelli in
muratura e tra questi ultimi in funzione della tipologia strutturale di
fondazione.

LOCALIZZAZIONE DEL CEDP."!~"!'-!'!'0

La forma delle lesioni permette di individuare il punto in cui avvenuto il


cedimento: si trova sulla normale alla direzione della lesione verso il basso
Questa direzione caratteristica della TRAZIONE.

INDIVIDUAZIONE DEL CEDIMENTO

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Le lesioni sono provocate dalla nascita di stati di trazione, secondo alcune
direzioni, provocate dalla deformazione imposta al pannello murario.

- --

-
EDIFICI IN MURATURA
Generalmente si pu affem1are che:
nel verso

il quadro fessurativo Si presenta sottofonna di una fa.uiglia


._. di
lesioni con analoga direzione
generalmente lo sviluppo dai piatJ.i bassi a quelli alti
Le particolarizzazioni sono caratterizzate da:
e Posizione del cedimento (fo1 111a lineare inclinata della lesione)
e Presenza di aperture nei paratuenti murari (concentrazione delle lesioni)
Tipologia strttrale di fondazione (muratre continue- archi e pilastri)
Velocit con cui avviene il cedimento (lesioni sub orizzontali)
PANNELLI MURARI SU FONDAZIONI CONTINUE E SENZA APERTURE

CEDIMENTO CENTRALE CEDIMENTO LATERALE

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LA LESIONE PUO' PRESENTARSI ALLUNGATA O SUB ORIZZONTALE A


CAUSA DI UN BRUSCO CEDIMENTO CHE PROVOCA UNO STRAPPO
DELLA MURATURA IN CORRISPONbENZA DEI GIUNTI TRA I FILARI
ORIZZONTALI.

DISTRIBUZIONE DEI CARICHI A FESSURAZIONE AVVENUTA


PANNELLI MURARI SU FONDAZIONI CONTINUE O SU ARCHI E
PILASTRI CON APERTURE

LE LESIONI SI CONCENTRANO NEI PUNTI PIU' DEBOLI (Pjattabande -


Davanzali - soglie dei balconi ... ) .

PER CEDIMENTI PARTICOLARMENTE SENSIBILI IL QUADRO


FESSURATIVO E' RACCORDABILE

ID

i
v.
EDIFICI IN CALCESTRUZZO ARMATO

IL QUADRO FESSURATIVO HA CARATTESRISTICHE SIMILI AL CASO


DELLE MURATURE FONDATE SU ARCHI E PILASTRI

INDICAZIONI CHIARE SULLO STATO DI DEFORMAZIONE SONO FORNITE


DALLE LESIONI DEI TOMP AGNI CHE ESSENDO INSERITI TRA LE
STRUTTURE PORTANTI NE SEGUONO LA DEFORMAZIONE.

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LA STRUTTURA PORTANTE PUO' PRESENTARE DELLE LESIONI DA
FLESSIONE O DA TRANCIAMENTO PROVOCATO DAI CEDIMENTI
DIFFERENZIALI DEI PILASTRI
LESIONI PER FLESSIONE

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l

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+
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LESIONI PER TRANCIAMENTO
LESIONI PER ROTAZIONE

LE LESIONI PROVOCATE DALLA ROTAZIONE DI UN PARArvffiNTO


MURARIO, PRESENTANO CARATTERISTICHE SIMILI A QUELLE DEI
CEDIMENTI.

LA VALUTAZIONE DEVE AVVENIRE CONSIDERANDO LE


DEFORMAZIONI NEL PIANO ORIZZONTALE.

ROTAZIONE
DTSTAC\..:v 0i.-:_ :....E .--}.~\ilvlORSATURE TRA I SOLAI E T_,[ STRU n 0KA
VERTICALI (edifici in muratura) O FESSURAZIONE IN CORRISPONDENZA
DELL'INNESTO CRESCENTE DALL'ALTO VERSO IL BASSO DEGLI EDIFICI
LESIONI PER TERREMOTO

SI VERIFICANO PER EFFETTO DELLE AZIONI ORIZZONTALI PROVOCATE


DALL'EVENTO SISMICO

LE SOLLECITAZIONI PREVALENTI SONO DI TIPO TAGLIANTE.

LE ASIMMETRIE STRUTTURALI PROVOCANO LA NASCITA DI COPPIE


TORCENTI DI PIANO (Differenza tra il baricentro delle rigidezze ed il bericentro
delle masse) CHE SI DISTRIBUISCONO SULLE STRUTTURE VERTICALI
COME FORZE TAGLIANTI.

I QUADRI FESSURATIVI SONO SIMILI A QUELLI PROVOCATI DAI


CEDIMENTI E SI CONCENTRANO NELLE ZONE DEBOLI DELLA
STRUTTURA.

LA DISTRIBUZIONE DELLE LESIONI E' CRESCENTE DALL'ALTO VERSO


IL BASSO IN VIRTU' DEL FATTO CHE LE MASSE SISMICHE SONO
MAGGIORI IN TESTA AGLI EDIFICI.
EDIFICI IN MURA TURA

Le lesioni sono provocate dalla nascita di stati di trazione, secondo alcune


direzioni, provocate dalla deformazione imposta al pannello murario dalle
sollecitazioni orizzontali che si alternano nei due versi.

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LE ZONE MAGGIORMENTE COLPITE SONO LE PIATTABANDE, LE


SOGLIE DEI BALCONI E TUTTE LE ZONE PARTICOLARMENTE DEBOLI
OPPURE DOVE VI E' UNA CONCENTRAZIONE DI SOLLECITAZIONE
ASSORBII A (Setti irrigidenti).
EDIFICI IN CALCESTRUZZO ARMATO

PER LE TOMPAGNATURE IL QUADRO FESSURATIVO SI PRESENTA


IDENTICO A QUELLO DESCRITTO PER I PANNELLI MURAR!

LE STRUTTURE PRESENTANO LESIONI TIPICHE DA SOLLECITAZIONE


TAGLIANTE O DI TRANCIAMENTO E PARTICOLARMENTE
CONCENTRATE NEI NODI TRA VE - PILASTRO E D IN ADIACENZA AGLI
ELEMENTI MAGGIORMENTE RIGIDI.

I PILASTRI SONO GENERALMENTE LESIONA TI PER EFFETTO DELLE


SOLLECITAZIONI DI FLESSIONE CHE SI SVILUPPA PER EFFETTO
DELLE FORZE ORIZZONTALI
LESIONI PER CATTIVA COSTRUZIONE

SI SVILUPPANO PER EFFETTO DI ERRATA O IMPERFETTA COSTRUZIONE


DEI SINGOLI ELEMENTI COSTRUTTIVI O DEL LORO COLLEGAMENTO.

EDIFICI IN MURA TURA

LA FENOMENOLOGIA PIU' DIFFUSA E' QUELLA DEI DISTACCHI PER


CATTIVO AMMORSAMENTO TRA LA MURATURE

MARTELLO

CANTONALE
INCROCIO

- 1-o

}
>, -

LA CATTIVA ESECUZIONE DELL'APPARECCHIATURA MURARIA CON


ALLINEAMENTO DEI GIUNTI VERTICALI

ASSENZA DI COLLEGA:MENTO TRA LE MURATURE PERIMETRALI

APERTURA A CARCIOFO
EDIFICI IN CALCESTRUZZO ARMATO

LE LESIONI PER CATTIVA COSTRUZIONI SONO RIFERIBILI AI


MOLTEPLICI EVENIENZE:
-) CATTIVO CONFEZIONAMENTO DEL CALCESTRUZZO
-) CATTIVO TRASPORTO IN CANTIERE
-) VARIAZIONE DEI RAPPORTI TRA GLI ELEMENTI COSTITUENTI IL
CONGLOMERATO
-) ARMATURA INSUFFICIENTE O DISPOSTA IN MANIERA ERRATA
-) COPRIFERRO INSUFFICIENTE
-) SEZIONI INSUFFICIENTI
-) ERRA TE ESECUZIONI DEI PARTICOLARI COSTRUTTIVI
-) INCASTRO DEI PANNELLI MURAR! NEILLE MAGLIE STRUTTURALI
2) LESIONI DEGLI ELEMENTI ORIZZONTALI

STRUTTURE IN MURATURA: Solai in legno o acciaio


STRUTTURE IN C.A.: Solai in c.a.

LE STRUTTURA ORIZZONTALI SONO SOGGETTE PREVALENTEMENTE A


FLESSIONE

LESIONI PER INCREMENTO DI CARICO

SI VERIFICANO PER L'ECCESSIVO CARICO VERTICALE A CUI SONO


SOGGETTE LE STRUTTURE PORTANTI
(Sopraelevazioni, errato calcolo delle sezioni, incremento di peso per infiltrazioni ....... )

LA SOLLECITAZIONE CHE PROVOCA IL QUADRO FESSURATIVO E' LA


TRAZIONE INDOTTA DALLA FLESSIONE

EDlFICllN lVIlJRATURA

I SOLAI DEGLI EDIFICI IN MURATURA SONO GENERALMENTE COMPOSTI


DA TRAVI DI LEGNO O DI ACCIAIO E LATERIZZI, PANCONCELLI O ALTRO
ELEMENTO DI RIEMPIMENTO.

LO SCHEMA STRUTTURALE AI FINI DELLE DINAMICHE DI


FESSURAZIONE E' DEL TUTTO IDENTICO
SOLAI IN ACCIAIO SOLAI IN LEGNO

LE LESIONI CHE SI SVILUPPANO SONO:

-) ALL'INTRADOSSO DEL SOLAIO NELLE ZONE CENTRALI E


PARALLELE AGLI ELENtENTI RESISTENTI

-) NELLE MURATURE IN CUI SONO ALLOGGIATE LE TRAVI ED IN


CORRISPONDENZA DELL'APPOGGIO SIA SUPERIORMENTE SIA
INFERIORMENTE CON ANDANtENTO PREV ALENTENtENTE VERTICALE

LESIONI ALL 'INTRADOSSO

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LESIONI ALL'APPOGGIO

AL QUADRO FESSURATIVO PUO' ESSERE ASSOCIATO ANCHE UN


MOVIMENTO DI SFILAMENTO DELLE TRAVI DALLA MURATURA

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EDIFICI IN CALCESTRUZZO ARMATO

l SOLAI HANNO UN MIGLIORE SOLIDARIZZAZIONE CON LE STRUTTURE


LATERALI (TRAVI) E L'INNESTO PUO' ESSERE CONSIDERATO UN SEMI-
INCASTRO

LE LESIONI SI SVILUPPANO ALL'INTRADOSSO NELLE SEZIONI


CENTRALI ED ALL'ESTRADOSSO NELLE ZONE PERIMETRALI.

LA DIREZIONE PREVALENTE E: QUELLA PAP. '\LLELA ALL'ORDITURA


DEI TRA VETT.

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) J )
LESIONI PER CEDIMENTO

SONO PROVOCATE DALLA DEFORMAZIONE IMPOSTA ALLA STRUTTURA


DAL CEDIMENTO DELLA FONDAZIONE.

LA DIREZIONE DELLE LESIONI E' DETERMINATA DALLA ROTAZIONE


llv1POSTA ALL'Th1PALCATO DI PIANO DAL DIVERSO COMPORTAMENTO
DELLE STRUTTURA LATERALI

LE LESIONJ SONO CONCENTRATE PER LA MAGGIOR PARTA NELLE ZONE


PERIMETRALI DEI CA'v1PI DI SOLAIO DOVE SI CONCENTRANO LE
SOLLECITAZIONl~ -

EDIFICI IN ~1t:R~ TUR-\

IL PIU' MODESTO GRADO DI SOLIDARIZZAZIONE TRA GLI ELEMENTI


ORIZZONTALI E QUELLI VERTICALI PUO' PROVOCARE ANCHE LO
SFILAN1ENTO DEI TRAVETTI DALLE MURATURE D' MvffiiTO.
16.6.5 Esempi di dissesti post sisma

Le figure di seguito evidenziano esempi di forme strutturali non antisismiche che hanno portato a
forti danneggiamenti o a crolli degli edifici. Il Vigile del Fuoco deve essere in grado di riconoscere
in fase di sopralluogo tali fattori negativi per prendere tutti i provvedimenti idonei a tutelare la vita
delle persone e la salvaguardia dei beni.

PIANO SOFFICE BASSO

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PIANO SOFFICE INTERMEDIO

ROTTURA DEI NODI ESTERNI

164
ROTTURA DI COLONNE TOZZE

COLONNE TOZZE PER TAMPONATURA NON A TUTTA ALTEZZA

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MARTELLAMENTO

166
ROTTURA DEL NODO ESTERNO (SX)
TRAVE FORTE E PILASTRO DEBOLE (DX)

FORTI ECCENTRICITA

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CLASSICHE LESIONI A CROCE IN EDIFICI IN MURATURA

Nota: immagini tratte da presentazioni delling. Goretti (S.S.N.), ing. Di Pasquale (S.S.N.), ing.
Pecce (Univ. Sannio), ing. Secchi (CNR Padova), ing. Masi (Univ. Basilicata), dal sito
www.ingv.it., dal sito http://www.protezionecivile.regione.umbria.it e dal web.
Testo: Petrini-Pinho-Calvi, Criteri di progettazione antisismica di edifici, IUSS Press

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