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SC03S1 - edizione 05/03

Schemario
impianti elettrici

R
civili tradizionali
Prefazione
Con questo schemario degli impianti elettrici
in bassa tensione BTicino vuole fornire un utile strumento
per la formazione degli allievi, dei primi anni,
degli Istituti tecnici e Professionali.
Questa pubblicazione copre essenzialmente gli impianti
elettrici tradizionali (ovvero, realizzati prevalentemente
con apparecchi elettromeccanici) installati in ambienti di
tipo civile e similare che fanno parte del programma di
impianti.
Limpostazione offre le informazioni generali necessarie
affinch gli allievi possano addentrarsi nel campo
della tecnica degli impianti elettrici partendo dagli schemi
pi semplici.
La rappresentazione delle varie tipologie di schemi,
redatti secondo la normativa CEI, avviene con riferimenti
agli apparecchi necessari per ottenere le specifiche
funzioni.
Nellappendice dello schemario sono riportati i segni
grafici pi utilizzati negli impianti in bassa tensione.
Ci auguriamo che questa edizione possa essere
un utile strumento, nelle mani dei Docenti,
per affrontare la materia specifica e ci attendiamo
da chi opera sul campo utili suggerimenti, indicazioni,
consigli in modo che le edizioni successive
possano meglio soddisfare le specifiche esigenze
didattiche.

BTicino spa - btscuola - Maggio 2003


Indice
1 Impianti per il settore civile 1
Serie civili componibili
Gli apparecchi di comando
Lampade ad incandescenza
Lampade spia a scarica
2 Comando di lampade da 1 punto 4
Interruttore
Comando di due lampade
Interruttore con lampada spia
Interruttore a tirante
Commutatore
Interruttore bipolare
3 Comando di lampade da 2 punti 10
Deviatore
Deviatore usato come interruttore
Deviatore con lampada di localizzazione
Deviatore con lampada di localizzazione precablata
Deviatore con lampada di localizzazione a collegamento libero
4 Comando di lampade da 3 o pi punti 16
Invertitore
Invertitore con lampada spia
5 Comando a pulsante 18
Pulsante
Pulsante con lampada spia
Pulsante a tirante
Pulsante doppio
6 Applicazioni dei pulsanti 22
Pulsanti in esecuzioni speciali
Finecorsa
7 Comando di lampade a rel 26
Rel
Rel ciclico (rel interruttore)
8 Lampade fluorescenti 32
Lampade fluorescenti a catodo caldo
Lampade fluorescenti a catodo freddo
9 Commutatori 36
Commutatore 1-0-2 a due tasti
Commutatore rotativo
10 Richiesta udienza per ufficio 38
Sistema elettrico tradizionale
Sistema elettronico
11 Rel monostabili 42
Rel monostabili per impieghi civili
12 Tasca portabadge per alberghi 44
Tasca per abilitazione circuito in camera
13 Chiavi codificate 46
Dispositivi elettronici a combinazione numerica
14 Variatori di tensione 48
Dimmer
Impianti con dimmer
Dimmer a pulsante
Dimmer per trasformatori elettronici
15 Interruttori orari 54
Interruttori orari elettromeccanici
Interruttori orari a spina
Interruttori orari settimanali
Interruttori orari speciali
16 Temporizzatori per impieghi civili 58
Temporizzatore per luce scale
Temporizzatore per bagno
Temporizzatore a doppia funzione
17 Interruttori orari crepuscolari 62
Dispositivi sensibili alla luce
Interruttori crepuscolari con sonda separata
Abbinamento interruttore crepuscolare/interruttore orario
18 Segnalatori luminosi 66
Fotorel
Quadretti luminosi numerici
19 Interruttori a raggi infrarossi passivi 70
Dispositivi sensibili ai corpi caldi in movimento
Telecomandi e ricevitori da incasso
20 La temperatura nellimpiantistica 74
Lamine bimetalliche
21 Termostati e cronotermostati 76
Termostati a bimetallo
Termostati elettronici
Cronotermostati elettronici
22 Rivelatori di gas 80
Rivelatori per gas metano o GPL
23 Prese dantenna TV 82
Distribuzione dei segnali televisivi
24 Diffusione sonora 84
Sistema di sonorizzazione della casa
25 Lampade di emergenza 86
Lampade autonome ricaricabili
26 Impianto base in una unit abitativa 88
Disposizione degli arredi
Disposizione dei componenti limpianto
Indice dei segni grafici
CEI 3-14 Contorni ed involucri 48
Natura della corrente e della tensione
Messa a terra e massa
Regolabilit e controllo automatico
Effetto o dipendenza
Altri segni grafici
Comandi meccanici
Tipi di attuatori
CEI 3-15 Conduttori e dispositivi di connessione 50
Derivazioni, morsetti e collegamenti
Dispositivi di connessione
CEI 3-16 Resistenze, condensatori e induttori 51
CEI 3-17 Semiconduttori, componenti fotosensibili 51
CEI 3-18 Collegamenti degli avvolgimenti 52
Elementi delle macchine
Trasformatori e reattori
Convertitori di potenza
Trasformatori di misura
Pile e accumulatori
CEI 3-19 Esempi di funzioni 54
Contatti a due o tre posizioni
Contatti a funzionamento anticipato e ritardato
Contatti a ritardo intenzionale
Contatti a ritorno automatico e a posizione mantenuta
Contatti ausiliari di comando unipolari
Contatti ausiliari di posizione
Contatti funzionanti per effetto della temperatura
Apparecchi di manovra e comando
Commutatori unipolari
Interruttori statici
Avviatori per motori
Dispositivi di comando
Esempi di rel di misura
Scaricatori e spinterometri
Dispositivi vari
CEI 3-20 Strumenti di misura e dispositivi di segnalazione 59
Esempi di strumenti indicatori
Esempi di strumenti registratori
Lampade e dispositivi di segnalazione
Orologi elettrici
CEI 3-23 Esempi di linee 60
Identificazione di conduttori
Prese a spina
Interruttori (rappresentazione architettonica)
Canalizzazioni prefabbricate
CEI 3-27 Simboli su apparecchiature 63

Redazione: Emilio Molinari


SINT-BTicino
Impianti per il settore civile
Indice
Serie civili componibili
1
In questa prima parte dello schemario e lo spegnimento di lampade, le segnalazioni
verranno trattati gli impianti elettrici con suonerie e lampade spia, lapertura
fondamentali di tipo civile, cio quelle di elettroserrature, oltre alla distribuzione
installazioni tipiche delle abitazioni dellenergia elettrica mediante prese.
e degli ambienti similari (piccoli uffici, piccoli In seguito si analizzeranno gli impianti civili
negozi, studi professionali, aule, ecc). evoluti e gli impianti adatti agli ambienti
Questi impianti permettono laccensione nel settore terziario/industriale.

apparecchi placca di finitura


modulari a tre moduli
affiancabili nel colore desiderato

scatola da incasso
rettangolare supporto
a tre moduli a tre moduli

Installazione in scatola rettangolare


Negli impianti moderni si impiegano serie civili da incasso componibili che permettono la libera composizione
delle funzioni su un supporto, affiancando gli apparecchi modulari desiderati. Potremo cos avere interruttori affiancati
a prese, ad apparecchi elettronici, a suonerie, ecc. A seconda della complessit elettromeccanica od elettronica
interna, gli apparecchi possono essere ad 1, 2 o 3 moduli. Le scatole da incasso maggiormente utilizzate sono di tipo
rettangolare a 3, 4 o 7 posti; analogamente sono disponibili supporti e placche con il medesimo numero di moduli.
I supporti si fissano alle scatole mediante viti, mentre le placche si posizionano sul supporto con agganci a scatto.

Installazione in scatola rotonda massimo placca


In passato, quando le esigenze due moduli di finitura
impiantistiche ed estetiche erano affiancabili specifica
decisamente inferiori alle attuali, per scatola
venivano impiegate scatole da rotonda
incasso rotonde a bassa capienza.
Per le ristrutturazioni, BTicino mette
a disposizione appositi supporti
e placche che permettono di
installare direttamente nelle scatole
rotonde gli apparecchi componibili
delle serie civili attuali. scatola
Il numero di moduli installabili da incasso
limitato a due ma si ha lindubbio rotonda
vantaggio di non dover intervenire
sulle opere murarie per sostituire supporto specifico
la scatola rotonda con quella per scatola rotonda
rettangolare.

1
R

Impianti per il settore civile


Gli apparecchi di comando
Gli apparecchi di comando pi usati negli
impianti civili sono gli interruttori, i deviatori,
agganci gli invertitori ed i pulsanti.
al supporto
Gli apparecchi BTicino sono progettati
vite con testa al computer con i pi recenti e sofisticati
per cacciavite software; sono conformi
a lama e a croce alle prescrizioni della norma CEI 23-9
(apparecchi di comando destinati
ad usi domestici e similari) e,
nella maggior parte dei casi, hanno ottenuto
numerosi marchi di qualit internazionali,
oltre allitaliano IMQ (marchio italiano
morsetto di qualit).
doppio
Un interruttore per usi civili
contatto fondamentalmente costituito da
fisso un involucro in materiale isolante, un contatto
fisso, un contatto mobile vincolato
contatti ad un tasto basculante di comando e da una
mobili molla di pressione.
Il deviatore (vedi figura) un po
piu complesso perch ha un contatto mobile
contatto
fisso che devia il percorso della corrente sul primo
o sul secondo contatto fisso a seconda
morsetto della posizione assunta dal tasto basculante
doppio di comando.
Limpiego di questi apparecchi illustrato
nelle pagine successive.

perno con molla


di pressione
copritasto
intercambiabile

Ogni apparecchio contraddistinto


univocamente da un codice
(es: L4001 = interruttore della serie Living
International) riportato ovunque si faccia
riferimento a quel dispositivo e quindi sui
cataloghi, sui depliants, sui fogli di istruzione,
sugli imballi, sui documenti commerciali
ed ovviamente sullapparecchio stesso
Sul fianco dellapparecchio, oltre al codice,
sono riportati gli altri dati di targa previsti
dalla normativa:
Nome del produttore (BTicino), serie civile
di appartenenza (es: Living international),
dati tecnici (es: 16A 250V a.c.),
eventuali marchi (IMQ ecc.).
Sul retro, i morsetti sono individuati
da numeri e/o lettere ed eventualmente
dati individuazione completati con schemi di collegamento.
di targa dei morsetti

2
Lampade ad incandescenza
1
I primi schemi che seguiranno sono relativi La lampada ad incandescenza necessita
al comando di accensione di lampade ad uso di un portalampada e viene alimentata
abitativo, uffici o ambienti interni in genere. direttamente dalla tensione per la quale
Le lampade usate per lilluminazione interna si stata costruita; nelle case la tensione 230V.
suddividono in due categorie: Laltro dato che caratterizza la lampada la
- lampade ad incandescenza potenza elettrica assorbita, espressa in Watt,
- tubi fluorescenti che indirettamente esprime il flusso luminoso
A queste vanno aggiunte le lampade spia (sostanzialmente la quantit di luce) che la
di piccolissime dimensioni (a scarica nei gas) lampada emetter.
Inizieremo a trattare circuiti comprendenti
lampade ad incandescenza che sono le pi
semplici costruttivamente ed anche le pi
note perch presenti in tutte le abitazioni.
La lampada ad incandescenza costituita ampolla di vetro
da un filamento in tungsteno che filamento
elettricamente si comporta da resistenza di tungsteno
ed attraversato dalla corrente si scalda fino a
diventare rovente; quindi, oltre al calore,
emette luce.
La temperatura di fusione del tungsteno
molto alta (3400C) ma nonostante questo
se venisse lasciato a contatto con laria,
che contiene ossigeno, brucerebbe
immediatamente; per permettere al filamento 2 contatto attacco a vite
(costituito dalla noto come
di raggiungere temperature molto elevate ghiera stessa) attacco edison
(circa 2500C) senza fondere necessario
racchiuderlo in unampolla di vetro dalla
quale togliere lossigeno e riempirla di gas 1 contatto
(disco metallico
inerti tipo lazoto e largon. isolato dalla ghiera)
Completano la struttura della lampada
i supporti interni del filamento e, alla base,
la ghiera esterna metallica del tipo a vite che Esistono lampade di diverse forme e dimensioni; le pi diffuse sono quelle con
lattacco Edison denominato E27 (note come lampade normali) e quelle pi
svolge la doppia funzione di supporto piccole con attacco E14 (lampade per abat-jour, lampadari da camera e simili)
meccanico dellampolla e di collegamento
elettrico.

Lampade spia a scarica


Tra le lampade a scarica nei gas le pi
importanti ai fini abitativi interni sono le
speciali minilampade che emettono un flusso
luminoso bassissimo e non possono servire
ai fini dellilluminazione, ma solo come
lampadine di segnalazione. Sono costituite elettrodi miniampolla
da un involucro in plastica che supporta una di vetro
piccola ampolla di vetro nella quale sono
presenti gas conduttivi e due elettrodi posti
a brevissima distanza tra loro ma separati resistenza involucro
elettricamente. Se alimentate, tra i due di plastica
elettrodi scocca una scarica nel gas che
emette una luce fioca. Una resistenza, in
serie alla lampada, riduce la tensione ai capi
dei due elettrodi: la tensione di rete (230V)
sarebbe eccessiva. Possono essere inserite
negli interruttori per svolgere, ad esempio,
la funzione di localizzazione dellapparecchio
al buio con un consumo irrisorio.
Pi avanti tratteremo gli schemi con i tubi
fluorescenti che, per il funzionamento,
richiedono apparecchi ausiliari.

3
R

Comando di lampade da 1 punto


Interruttore
Per realizzare il comando di lampade tipica applicazione nella cucina, nel bagno,
da un punto si utilizza lapparecchio nel ripostiglio, nel solaio, nella cantina, ecc.
fondamentale nellimpiantistica elettrica: E inoltre spesso utilizzato anche al di fuori
linterruttore unipolare, cio un dispositivo dellinstallazione fissa, ad esempio su
in grado di interrompere la continuit lampade mobili (abat-jour) per lilluminazione
elettrica di un solo conduttore. del piano cottura in cucina, per la specchiera
Nelle abitazioni questo impianto trova in bagno, ecc.

Schema funzionale Segno grafico

Schema unifilare Segno grafico

Schema topografico

Esempio di impianto di illuminazione da 1 punto di un bagno

4
Schema di collegamento
2
N

1 L

Interruttore serie
Living International

I morsetti dellinterruttore unipolare possono avere riferimenti identificativi


(ad esempio L = linea, per lingresso e 1 = uscita);
in tal caso opportuno rispettare le indicazioni anche se un eventuale
inversione di collegamento non determina problemi di funzionamento
(molti interruttori non riportano sui morsetti alcuna sigla).

Comando di due lampade


Con un interruttore possibile accendere Questa possibilit estensibile anche
contemporaneamente pi lampade agli impianti che seguiranno (con deviatori,
semplicemente collegandole tra loro invertitori, rel, ecc.) per cui viene
in parallelo. evidenziata solo in questa prima occasione.

Schema funzionale

Schema topografico

5
R

Comando di lampade da 1 punto


Interruttore con lampada spia *
Gli interruttori e gli altri apparecchi Sono disponibili due tipi fondamentali
di comando delle serie civili BTicino sono di lampade spia definite a scarica perch
predisposti per essere equipaggiati con una la debole intensit luminosa emessa
lampada spia. La luce prodotta dalla spia dovuta ad una scarica tra due elettrodi
visibile tramite la lentina trasparente frontale immersi in un apposito gas; la tensione
incorporata nel tasto di comando. di alimentazione quella di rete: 230V.
A seconda del tipo di collegamento effettua- Una lampada precablata ed impiegabile
to si possono ottenere due funzioni distinte: solo per la localizzazione, laltra, a cablaggio
libero, offre la massima flessibilit di utilizzo;
- Localizzazione dellinterruttore
entrambe vanno inserite a scatto nellapposita
quando il punto luce spento la lampada
sede posta sul retro degli apparecchi.
spia deve essere accesa allo scopo
Data la particolare natura delle lampade
di individuare lubicazione dellapparecchio
a scarica possibile alimentarle anche
di comando anche al buio.
ponendole in serie alla lampada
Si tenga presente che le normative
ad incandescenza del punto luce; la debole
specifiche di taluni ambienti pubblici,
corrente che ne deriva, limitata anche
caratterizzati da presenza di pi persone,
dalla resistenza del punto luce, sufficiente
richiedono obbligatoriamente questa
a provocare la scarica nella spia
funzione.
senza accendere la lampada principale.
- Spia di accensione del punto luce Se il punto luce realizzato con lampade
Quando si comanda una lampada esterna fluorescenti occorre accertarsi che esista
o situata in altro locale, non visibile la continuit circuitale tramite lalimentatore
dal punto di installazione dellinterruttore, di questo particolare tipo di lampade.
pu essere utile disporre di una spia La soluzione della spia in serie
che segnali la condizione di acceso/spento particolarmente gradita in fase di installazione
del punto luce. in quanto non richiede laggiunta
di conduttori integrativi.

Schema funzionale Segno grafico

Lampada spia collegata direttamente alla rete (localizzazione)

Lampada spia connessa in serie al punto luce (localizzazione)


Si noti che allaccensione del punto luce la spia, che si trova
in parallelo ai contatti dellinterruttore, si spegne
(questa lunica connessione possibile con la lampada precablata;
inserendola a scatto nellinterruttore il collegamento si realizza
automaticamente per mezzo di appositi contatti a molla).

Lampada spia collegata in parallelo al punto luce


(spia di accensione)

* In un primo tempo questa parte pu essere tralasciata e ripresa pi tardi, quando lallievo abbia
acquisito la funzionalit dei comandi fondamentali: interruttore, deviatore, invertitore e pulsante.

6
Schema unifilare Segno grafico
2

Schemi di collegamento

Lampada precablata impiegabile solo per localizzazione


contatti N
che entrano
in connessione
con i morsetti L
dellinterruttore
1 L

a lampada inserita
B nellinterruttore 1 L
A1 vengono connessi
i contatti A1 e B
R
mentre A2
rimane inutilizzato R

A2

R = resistenza
incorporata

Lampada N
a collegamento libero
L
conduttori
di collegamento
della lampada
1 L

vano per bulbo


lampada a scarica

Interruttore a tirante
Esiste una particolare versione di interruttore Segno grafico
per serie civili, dotato di un comando a Interruttore a tirante
tirante; in pratica lutente lo manovra tirando serie
una fune in materiale isolante alla cui estremit Living International
posto un pomello.
Pu essere utilizzato in particolari situazioni,
ad esempio per motivi di sicurezza,
installandolo in alto, fuori dalla portata
di mano delloperatore.
Ad ogni strattone della fune lapparecchio
modifica lo stato dei contatti
alternativamente (ON/OFF).

7
R

Comando di lampade da 1 punto


Commutatore
Quando non erano ancora diffuse le serie monoblocco); lavvento delle serie componibili
civili componibili era disponibile ha consentito di realizzare questa funzione
un apparecchio definito impropriamente posizionando sul supporto portapparecchi
commutatore che trovava tipico impiego due interruttori modulari affiancati, collegati
nel comando dei lampadari, normalmente come da schema.
suddivisi in due gruppi di lampade Con il termine commutatore oggi si intendono
ad accensione indipendente. apparecchi che effettivamente alternano
Si trattava di due interruttori abbinati, il percorso di una corrente su vie diverse e
con alimentazione comune (apparecchio che saranno trattati pi avanti.

Schema funzionale Segno grafico

Schema per accensione indipendente di due lampade o due coppia di interruttori apparecchio
gruppi di lampade (lampadario ad accensioni indipendenti). affiancati monoblocco
(non normalizzato)

Schema unifilare

Schema di collegamento

1 L 1 L

Gli apparecchi di comando BTicino sono dotati di morsetti doppi per facilitare i collegamenti,
come nel caso della costituzione di una commutazione.
Questi collegamenti nel gergo degli installatori spesso vengono definiti ponti.

8
Comando di prese ed utilizzatori da 1 punto
Interruttore bipolare
2
Linterruttore bipolare in grado un errore di collegamento, provocherebbe
di interrompere contemporaneamente un cortocircuito.
entrambi i conduttori di alimentazione di un Linterruttore bipolare non viene solitamente
utilizzatore. usato per il comando di lampade,
E immaginabile come costituito da ma lo si installa a monte di utilizzatori che si
2 interruttori unipolari indipendenti affiancati desidera separare completamente dalla rete
e vincolati da una unica leva di comando. quando non sono alimentati, ad esempio
Lapparecchio pertanto dotato di quattro uno scaldacqua, oppure una presa.
morsetti chiaramente identificati a coppie, In questultimo caso labbinamento
i due di entrata ed i due di uscita: presa/interruttore solitamente definito
presa comandata.

Schema funzionale Segno grafico

N.B. Segno grafico non normalizzato

Schema unifilare Segno grafico

16

presa
da 16A
16

Segno grafico
dellinterruttore bipolare con chiave Schema di topografico

Linterruttore bipolare con chiave


consigliato quando si vuole limitare
luso di una apparecchiatura
solo a persone autorizzate
e quindi in possesso della chiave.
Esempi di impiego:
impedire a bambini di azionare
16
utilizzatori, oppure circoscrivere
luso della fotocopiatrice,
lavviamento di un ventilatore, ecc.

9
R

Comando di lampade da 2 punti


Deviatore
Spesso necessario comandare Lo schema di principio chiarisce la semplice
una lampada da due punti distinti in modo logica di funzionamento.
che le manovre risultino indipendenti; Negli ambienti di tipo civile questo impianto
ad esempio, si deve poter accendere trova numerose applicazioni; in pratica ogni
dal primo punto, spegnere dal secondo, volta che si trovi un comando allinizio
riaccendere dal primo e via con tutte ed uno alla fine di un corridoio, di una scala,
le possibili combinazioni. Per soddisfare di un locale con due ingressi ma anche nella
questa richiesta si deve realizzare un circuito camera dei bambini per permettere
concettualmente simile ad un percorso il comando della lampada dalla porta e dal
ferroviario nel quale inserire due scambi posto letto, ecc..
che prendono il nome di deviatori.

Schema funzionale Segno grafico

1 2

Schema unifilare Segno grafico

Schema multifilare Segno grafico

N
L

Poco usato in ambito civile, questo schema derivato dallo schema


unifilare del quale ne lo sviluppo.
Non verr ripreso nel seguito di questa prima parte dello schemario
in quanto molto intuitivo e, come detto, di scarso impiego.

10
Schema topografico
3

Esempio di impianto di illuminazione


di una camera da letto con comando da due punti

Schema di collegamento

1 L 1 L
Deviatore serie
Living International 2 2

Nel deviatore fondamentale lindividuazione del morsetto centrale , infatti, come si pu


rilevare dagli schemi, quello che determina lo scambio di percorso della corrente
convogliandola alternativamente in uno dei due conduttori che collegano i due apparecchi;
il funzionamento anomalo del circuito con accensioni e spegnimenti apparentemente illogici
senzaltro da imputarsi ad un errore di collegamento.
Negli apparecchi BTicino il morsetto in oggetto identificato con la lettera L (linea), in altri
apparecchi pu essere semplicemente la posizione disassata o centrale, rispetto agli altri
morsetti, a porlo in evidenza.

11
R

Comando di lampade da 2 punti


Deviatore usato come interruttore
Il deviatore pu essere utilizzato anche come si avr nella posizione del tasto a riposo
interruttore, sufficiente collegare (lampada spenta). Si tenga tuttavia presente
un conduttore al morsetto centrale che si ricorre raramente a questa soluzione
(contrassegnato con la lettera L) per motivi economici.
e laltro ad uno dei due morsetti liberi Si coglie anche loccasione per dire che in
(identificati con 1 o 2). ambito impiantistico civile non servono e
Mentre deve essere certamente usato quindi non esistono deviatori bipolari, ma si
il morsetto L, indifferente il ricorso possono ritrovare in altre applicazioni di tipo
al morsetto 1 o 2, lunica variante industriale o su apparecchiature elettroniche.

Schema funzionale Segno grafico

1 1 2
L
2
L

Schema di collegamento

1 L
2
Deviatore serie
Living International

luce luce
spenta accesa

Deviatori
serie Light
Utilizzando i morsetti 1 ed L si avr la lampada spenta quando il copritasto
dellapparecchio si trova nella posizione indicata nella foto a sinistra
che convenzionalmente ritenuta di riposo.
Gli utenti sono abituati ad avere le luci spente quando lapparecchio di comando
in tale posizione.
Non sempre per questa condizione ottenibile, nel caso della deviata,
vista nella pagina precedente e del comando di lampade da 3 o pi punti, la posizione
dei tasti, a lampada spenta risulta necessariamente diversificata.

12
Deviatore con lampada di localizzazione *
3
Anche con il deviatore possibile realizzare circuitale che si presenta leggermente
la localizzazione dellapparecchio pi complessa; ovviamente valgono anche
impiegando le stesse lampadine gi viste in questo caso le note relative alla possibilit
nel caso dellinterruttore (lampada precablata di accensione delle lampade a scarica
e lampada a collegamento libero). se inserite in serie alla lampada del punto
Occorre prestare attenzione alla parte luce.

Schema funzionale Segno grafico

1 2

L
Lampada spia connessa in serie al punto luce (localizzazione)
La lampada precablata BTicino impiegabile anche con il deviatore
per avere la funzione di localizzazione; inserendola nellapposita
sede si ottiene la connessione automatica di tipo serie.
Possono essere equipaggiati entrambi i deviatori od anche uno
solo; con il punto luce acceso le spie risulteranno spente purch
non pi alimentate.
La localizzazione di tipo serie ovviamente ottenibile con la
lampada a collegamento libero, rispettando i collegamenti elettrici
riportati in questo schema.

Schema unifilare Segno grafico

Deviatori serie
Living International

vano per bulbo vano per bulbo


lampada a scarica lampada a scarica

Lampada precablata impiegabile Lampada a collegamento libero


solo per localizzazione

* In un primo tempo questa parte pu essere tralasciata e ripresa pi tardi, quando lallievo abbia
acquisito la funzionalit dei comandi fondamentali: interruttore, deviatore, invertitore e pulsante.

13
R

Comando di lampade da 2 punti


Deviatore con lampada di localizzazione precablata *
Se si utilizza la lampada precablata i collegamenti elettrici risultano essere
per realizzare la funzione di localizzazione, i seguenti:

Schemi di collegamento

Lampada precablata impiegabile solo per localizzazione

a lampada inserita nel deviatore


vengono connessi
i contatti A2 e B
mentre A1 rimane inutilizzato

B
A1
R

A2
contatti
che entrano in connessione
con i morsetti del deviatore

1 L L
in questo
R punto
il morsetto L 1 L 1 L
isolato rispetto
alla lampada
2 precablata
2 2
Il morsetto L del deviatore
isolato in modo da non
determinare connessione
con il contatto A1 della
lampada precablata.

R = resistenza incorporata

* In un primo tempo questa parte pu essere tralasciata e ripresa pi tardi, quando lallievo abbia
acquisito la funzionalit dei comandi fondamentali: interruttore, deviatore, invertitore e pulsante.

14
Deviatore con lampada di localizzazione a collegamento libero *
3
Con la lampada a collegamento libero (connesione equivalente a quella della
possibile realizzare la funzione lampada precablata) anche collegando le
di localizzazione, oltre che del tipo in serie lampade spia direttamente alla rete.

Schema funzionale Segno grafico

1 2

Questa soluzione, elettricamente svincolata dal circuito


principale, decisamente pi impegnativa come cablaggio
perch richiede la posa di conduttori ad uso specifico;
ne consegue anche un maggior onere economico.

Schema funzionale Segno grafico

1 2

Alimentazione 12V o
24V in funzione della
lampadina scelta

Il collegamento libero della lampada spia consente di utilizzare


lampade a tensione diversa da quella di rete; a catalogo sono
disponibili lampadine ad incandescenza a 12V o 24V utilizzabili
in alternativa a quella a scarica funzionante a 230V

Deviatore con lampada spia di accensione del punto luce *


Questo collegamento permette di conoscere di illuminazione. E una applicazione utile
dai due punti di comando la situazione quando uno dei deviatori lontano dallarea
di accesa/spenta della lampada illuminata.
Segno grafico
Schema funzionale

1 2

In questo caso vanno previsti conduttori con funzione specifica

* In un primo tempo questa parte pu essere tralasciata e ripresa pi tardi, quando lallievo abbia
acquisito la funzionalit dei comandi fondamentali: interruttore, deviatore, invertitore e pulsante.

15
R

Comando di lampade da 3 o pi punti


Invertitore
Per accendere e spegnere una lampada da successive (circuiti con rel).
tre punti necessario impiegare due Si rileva infatti, immediatamente, la complessit
deviatori ed un invertitore; i deviatori vanno dei circuiti impieganti invertitori a causa
posti nel circuito in posizione definibile del numero elevato di conduttori richiesti.
di testa mentre linvertitore va inserito in Il comando di lampade da pi punti tipico
mezzo. Come si pu rilevare dallo schema, di corridoi lunghi con diverse porte, di scale
linvertitore in grado di effettuare uno relative a pi piani, di locali ampi a pi
scambio contemporaneo di due conduttori, ingressi, ecc.
pertanto un dispositivo con 4 morsetti
identificati a coppie per consentire il corretto
collegamento.
Aggiungendo altri invertitori possibile
estendere il comando della lampada a 4, 5
o teoricamente a infiniti punti; Al fine di chiarire meglio la funzione
nella realt se si superano i cinque punti dellinvertitore si riportano qui sopra le due
di comando si preferiscono altre soluzioni condizioni circuitali in cui pu trovarsi
pi economiche che riportiamo nelle pagine
Schema funzionale Segno grafico

1 2
1 1
L
*
L 1 2
2 2

deviatore invertitore deviatore

Schema funzionale Segno grafico

deviatore invertitore invertitore deviatore


Comando di lampade da 4 punti
Per comandare una lampada da 4 punti sufficiente inserire un altro invertitore come si vede
nello schema, lasciando sempre i due indispensabili deviatori agli estremi del circuito.
Analogamente si pu procedere con un successivo invertitore per ottenere il comando da 5
punti e, volendo, da n punti

* Simbolo equivalente per schema funzionale (questo simbolo non normalizzato ed stato ricostruito mediante abbinamento di due deviatori).

Schema unifilare Segno grafico

Negli impianti con utilizzo dellinvertitore si deve prestare particolare attenzione ai collegamenti
pena il malfunzionamento del circuito; lindividuazione dellerrore pu essere problematica
al punto da rendere consigliabile lo scollegamento dei vari apparecchi ed il rifacimento del
cablaggio ex novo. Un valido aiuto al fine di non confondere la provenienza dei conduttori pu
essere quello di adottare colori diversificati.

16
Schema di collegamento
4
N

1 L 2 2 1 L

2 1 1 2

Invertitore serie
Living International deviatore invertitore deviatore
Nellinvertitore indispensabile lindividuazione delle due coppie di morsetti
alle quali far capo con i conduttori provenienti dai due deviatori di testa.

Schema topografico

Esempio di impianto di illuminazione di un corridoio con comando da tre punti

Invertitore con lampada spia


Anche linvertitore ha la sede per
linserimento della lampada spia, unicamente
per del tipo a collegamento libero.
Per realizzare la funzione di localizzazione,
collegando la lampada come da indicazione
a lato, si ottiene la localizzazione con spia
in serie al punto luce (nei deviatori di testa si
pu adottare la spia precablata che verr a La lampadina spia inserita tra la coppia di morsetti individuati
con i numeri 1 (o indifferentemente tra i morsetti
trovarsi anchessa in serie al carico principale). con la classificazione 2) verr a trovarsi in serie al punto luce
In alternativa naturalmente possibile e svolger la funzione di localizzazione
collegare le spie direttamente alla rete. Per
realizzare la funzione di spia di accensione
del punto luce, condizione per la verit poco
probabile in questi casi, si devono porre
le lampadine spia in parallelo al punto luce
come gi visto nelle pagine precedenti

17
R

Comando a pulsante
Pulsante
Il pulsante svolge la stessa funzione Il pulsante utilizzato negli schemi pu essere
dellinterruttore con la differenza che ha una identificato con la sigla 1NO che significa:
sola posizione stabile; al termine della pulsante con un contatto normalmente aperto.
pressione del dito delloperatore un sistema Laltra versione versione la NC
a molle richiama alla posizione di partenza (normaly closed) cio un pulsante con
i contatti ed il tasto di comando. contatto normalmente chiuso. Il suo impiego
Nellimpiantistica utilizzabile ogni qualvolta nellimpiantistica civile limitato.
si debba comandare un apparecchio con
funzionamento ad impulsi; il caso pi noto Segno grafico Segno grafico
il comando di una suoneria, ma si realizzano del pulsante del pulsante
unipolare di tipo NO unipolare di tipo NC
con pulsanti anche lazionamento di una
elettroserratura od applicazioni con attuatori
come i rel, di cui si parler nelle pagine
successive.
Il pulsante ha poi innumerevoli impieghi
sulle apparecchiature elettroniche;
sono pulsanti i tasti telefonici, quelli dei Segno grafico Segno grafico
telecomandi, della tastiera di un computer, della suoneria dellelettroserratura
ecc.
Elettricamente esistono due versioni
fondamentali del pulsante, la pi utilizzata
definita di tipo NO (normaly open), significa
cio che il contatto normalmente aperto.

Schema funzionale Segno grafico

Esempio di comando di una suoneria


Il pulsante utilizzato di tipo NO. Il circuito rimane identico se si
sostituisce la suoneria con una elettroserratura

Schema unifilare Segno grafico

18
Schema topografico
5

Esempio di ingresso di appartamento con pulsante esterno per comando suoneria

Schema di collegamento

1 L

Pulsante Suoneria
serie Living serie Living
International International pulsante suoneria

Nel caso di un pulsante con un solo contatto, valgono le stesse note viste per linterruttore
riguardo lindividuazione dei due morsetti, in pratica il collegamento dei conduttori indifferente

19
R

Comando a pulsante
Pulsante con lampada spia
Anche i pulsanti possono essere in grado di garantire la continuit circuitale.
equipaggiati con lampada di localizzazione, Il collegamento della spia direttamente
mentre, nella maggior parte dei casi, in parallelo alla rete possibile solo con la
perde di significato una eventuale spia lampada libera.
di funzionamento dellutilizzatore.
Per realizzare la localizzazione si pu inserire Segno grafico
la spia in serie al carico impiegando la
lampada precablata o quella a collegamento
libero.
In questo caso occorre sempre verificare
che lutilizzatore funzioni a 230V e sia

Schema unifilare Segno grafico

Pulsante a tirante
Il pulsante a tirante costruttivamente simile di allarme posta allesterno del locale.
allinterruttore a tirante; il suo utilizzo La normativa considera questi ambienti
particolarmente consigliato pericolosi per la presenza di grandi
nei bagni per azionare una suoneria quantit di acqua e impone zone di rispetto
allinterno delle quali vietata linstallazione
di apparecchi di comando elettrici.
Il rispetto di questa prescrizione si ottiene
Pulsante a tirante installando il pulsante ad unaltezza
serie superiore ai 2,5 m e quindi irraggiungibile
Living International
da persone che si trovano sul piatto doccia
o nella vasca, zona di massima pericolosit.
Il comando dellapparecchio lo si effettua
indirettamente
mediante un pomello
posto al termine Segno grafico
della fune
in materiale isolante.
La fune, solitamente
in nylon, pu essere
accorciata a piacere.

Schema unifilare Segno grafico

20
Pulsante doppio
5
Con pulsante doppio si intende un unico due, rispettivamente per la salita e la discesa,
apparecchio che comprende 2 pulsanti da connettere alternativamente per ottenere
separati sia elettricamente sia il movimento desiderato.
meccanicamente e che, di conseguenza, sul Il motore e quindi la serranda, si muove
frontale ha due tasti di comando. fintanto che viene mantenuta la pressione
Trova applicazione in circuiti di segnalazione sul pulsante, tuttavia appare subito evidente
od applicazioni similari, non dimenticando la necessit di un dispositivo che fermi
che in un solo modulo sono racchiuse le automaticamente il motore a tapparella
funzioni di due pulsanti distinti. completamente abbassata o alzata.
E disponibile anche la versione con Di questo dispositivo che altro non che
interblocco meccanico, cio possibile un pulsante particolare, si parla nella pagina
premere un solo tasto alla volta. successiva.
Sui tasti sono serigrafate due frecce (una
verso lalto, laltra verso il basso) perch il Segno grafico
suo impiego tipico il comando di tapparelle
motorizzate.
I motori delle tapparelle hanno tre morsetti
di collegamento: uno, cosiddetto comune,
da lasciare sempre connesso alla rete e altri

Schema funzionale Segno grafico

(salita)
(discesa)
pulsante doppio
con interblocco
motore tapparella

Schema di collegamento

salita
comune
discesa

Pulsante doppio
interbloccato L2 2
Living international L1 1
(pulsante tipo 1NO+1NO
N
cio con 2contatti
normalmente aperti L
indipendenti)

Gli schemi di principio e di montaggio a fianco mostrano il collegamento da effettuare per comandare
una tapparella motorizzata. Il motore va inteso come un utlizzatore doppio costituito da due avvolgimenti
uno che serve per farlo ruotare in senso orario (come le lancette dellorologio) e laltro in senso antiorario.
Il motore, connesso meccanicamente mediante degli ingranaggi al rullo della tapparella, ne provoca la salita
o la discesa

21
R

Applicazioni dei pulsanti


Pulsanti in esecuzioni speciali
Le applicazioni dei pulsanti nel settore Pulsanti pi complessi possono avere
impiantistico sono innumerevoli per cui sono pi contatti ed anche in questo caso citiamo
disponibili anche versioni particolari qualche esempio ricorrente:
che si incontreranno nei prossimi schemi. - pulsante 1NO+1NC = pulsante con due
Prendiamo in considerazione i due pi contatti separati, uno normalmente aperto
importanti che trovano impiego in circuiti di e laltro normalmente chiuso.
segnalazione (ad esempio di tipo ospedaliero) E un apparecchio ad alta flessibilit
o in circuiti industriali (comando motori): di impiego, ma se non indispensabile,
1) Pulsante con 2 contatti normalmente non viene utilizzato a causa del costo
aperti (2NO): questo pulsante ha un solo relativamente elevato.
tasto di comando e chiude - pulsante 1NO/1NC = bisogna prestare
contemporaneamente 2 contatti attenzione per distinguerlo dal precedente;
elettricamente separati. in questo caso si tratta di un pulsante
2) Pulsante con un contatto normalmente con un solo contatto in scambio,
chiuso (1NC = normaly closed). in pratica un pulsante/deviatore

Segni grafici

Pulsante 2NO Pulsante 1NC Pulsante 1NO+1NC Pulsante 1NO/NC

Coppia di pulsanti tipo 1NO+1NC


della serie Magic BTicino
inseriti in un piccolo centralino
da parete
La loro funzione pu essere
ad esempio quella di avviamento
ed arresto di un ventilatore posto
in un magazzino, un laboratorio, ecc.
tramite un rel monostabile.
Lo schema relativo verr trattato
pi avanti, per ora si noti la diversit
di colore dei due apparecchi
per distinguere immediatamente
la funzione: nero per lavviamento
(noto anche in gergo come pulsante
di marcia) e rosso per larresto
(pulsante di arresto).

pulsante di arresto

eventuale spia di ventilatore in moto


pulsante di marcia

22
Finecorsa
6
I pulsanti normalmente chiusi (NC) unapplicazione non strettamente
subiscono trasformazioni costruttive per impiantistica laccensione della luce interna
estenderne le funzioni; il caso pi ricorrente del frigorifero o dellautomobile.
riguarda il normale tasto di comando Il pulsante di tipo 1NC mantenuto
manuale che pu essere sostituito premuto dalla porta con lo scopo di avere
da un perno o da una leva. la lampada accesa solo a porta aperta;
In questo caso lazionamento avviene in questo pulsante modificato prende il nome
maniera indiretta od automatica; ad esempio di finecorsa

Schema funzionale Segno grafico

Schema di accensione lampada di frigorifero mediante fine fine


finecorsa di tipo NC comandato dalla porta corsa
corsa
La lampada resta accesa solo a porta aperta 1NO
1NC


Finecorsa con comando
a pistoncino
Nellimmagine sopra a sinistra
si vede la posizione che assume
il pistoncino quando premuto
da un oggetto mobile
(esempio: porta),
mentre in quella sopra a destra
il pistoncino libero.

Applicazione del finecorsa


Nellimmagine a lato si vede
il finecorsa a pistoncino posto
sulla parete interna di un frigorifero
onde consentire laccensione
automatica della luce interna
a porta aperta. Porta aperta: luce accesa

23
R

Applicazioni dei pulsanti


Campanello per negozi
Un finecorsa con opportuno terminale
di comando e posizionato in modo
da essere interessato solo per un instante dal
movimento di apertura di una porta pu
Ronzatore
essere impiegato per realizzare il campanello serie Living
in un negozio. International
Questa applicazione attualmente tende
ad essere sostituita dai sistemi elettronici
che si vedranno pi avanti.

Schema funzionale Segno grafico

Schema per campanello (ronzatore) su porta di un negozio


Nel circuito stato inserito un normale interruttore unipolare
a comando manuale per escludere il funzionamento del circuito.
Il ronzatore una versione particolare della suoneria che, anzich
emettere il classico suono drin, emette un ronzio.
In gergo a volte viene definito cicalino, mentre nelle applicazioni
elettroniche noto con il termine inglese buzzer.

Il finecorsa va posizionato
nella parte superiore dello stipite
per intercettare il movimento
della porta appena viene
aperta.
contatto aperto

contatto chiuso

A finecorsa premuto corrisponde


la chiusura del contatto, mentre
a fine corsa rilasciato corrisponde
lapertura del contatto

Porta di negozio con finecorsa a slitta per comando ronzatore


Il suono dura per i pochi istanti durante i quali il finecorsa viene mantenuto premuto
dalla porta.
Il casuale arresto della stessa nella posizione di pressione sulla slitta, provocherebbe
un suono continuativo.

24
Impiego del finecorsa nella motorizzazione di tapparelle
6
Il finecorsa di tipo NC riveste notevole precedenti. Lo scopo quello di fermare
importanza impiantistica, specie in campo automaticamente la serranda nelle posizioni
industriale; nello schema sotto estreme di tutto sollevata o completamente
rappresentato sono inseriti due finecorsa abbassata anche se loperatore
a completamento del circuito per il comando continua a mantenere premuto il pulsante
motorizzato di tapparella visto alle pagine di movimento.

Schema funzionale Segno grafico

S2
(salita)

(discesa) S1

Schema per motorizzazione di una tapparella


Si noti che, se la tapparella raggiunge il finecorsa di fine discesa,
lunica manovra possibile, cio elettricamente attivabile la salita

Principio di applicazione del fine corsa su tapparelle

Finecorsa con comando a leva


e rotella terminale
Servono due finecorsa da posizionare:
- uno (denominato S2) per larresto
della tapparella nella posizione sollevata
- un altro (denominato S1) per larresto
della tapparella nella posizione abbassata.
S2
Nota
Negli schemi complessi si assegna
sempre una denominazione
a ciascun dispositivo onde individuarlo
correttamente nelle varie rappresentazioni.

contatto
S1 chiuso

Posizione assunta dalla leva


se lasciata libera o premuta
dalla tapparella

Spesso questo tipo di finecorsa o contatto


dotato di un contatto in scambio o aperto
(1NO+1NC) in tal caso o
fondamentale individuare o
il morsetto comune e quello o
corrispondente alla funzione desiderata.

25
R

Comando di lampade a rel


Rel
Il rel un dispositivo ausiliario che pu I rel fondamentali sono due:
svolgere numerose funzioni negli impianti - rel ciclico
elettrici. - rel monostabile
Il principio di funzionamento basato Ci occuperemo per ora del rel ciclico,
sullelettromagnetismo, cio il campo rinviando pi avanti lesame dei numerosi
magnetico che la corrente in grado impieghi del rel monostabile.
di creare se percorre un lungo conduttore Ogni rel, monostabile o ciclico che sia,
avvolto a spirale (bobina). dovr avere due morsetti per lalimentazione
Si sfrutta leffetto calamita della bobina della bobina e almeno una coppia
per attirare unncora metallica la quale di morsetti (se dotato di un solo contatto);
determiner il movimento di uno o pi pi morsetti in funzione del numero di contatti
contatti; al cessare della corrente, il ritorno posseduto. Nella scelta di un rel bisogna
dellncora nella posizione di partenza verificare che la corrente assorbita dal carico
dato da una molla. non superi la corrente nominale dei contatti.

Principio di applicazione dellelettromagnetismo nei rel

bobina Facendo percorrere una bobina


dalla corrente elettrica si ottiene
un effetto calamita che cessa
allinterruzione della corrente.
Sfruttando opportunamente questa
propriet, possibile far attivare
dalla bobina una ncora alla quale
vincolare meccanicamente dei
meccanismi pi o meno complessi.
ncora Ii meccanismo pu essere realizzato
in modo da provocare lapertura
mobile molla e la chiusura dei contatti elettrici.
di richiamo

26
Rel ciclico (rel interruttore)
7
Il rel ciclico, altrimenti conosciuto anche Principio elettromeccanico di funzionamento di un rel ciclico
come rel/interruttore, dispone di una ruota ad un contatto
sagomata chiamata camme che ruotando
a scatti provoca con il suo particolare
profilo isolante, lapertura o la chiusura di un
contatto. 1
La camme viene fatta ruotare di uno scatto
dallncora ogni volta che la bobina la attira 2
molla
verso di se. Il comando di un rel ciclico
deve quindi essere ad impulsi, cio realizzato
tramite pulsanti di tipo NO. camme
Generalmente i rel ciclici posseggono due A1
contatti azionati da due camme sfalsate bobina
ma solidali meccanicamente tra loro in modo A2
da dar luogo ad una sequenza ciclica tipica
delle applicazioni civili che si ripete ogni
I morsetti della bobina vengono indentificati con una lettera
quattro scatti. (A) seguita dai numeri 1 e 2, mentre i morsetti del contatto
hanno come identificativo solo i numeri.
Sequenza 1 2 3 4
scatto scatto scatto scatto
1 contatto chiuso aperto chiuso aperto
2 contatto chiuso chiuso aperto aperto
Schema interno dei componenti il rel ciclico (rel interruttore)
In presenza di sequenze complesse,
la norma CEI EN61082-2 prevede
la possibilit di rappresentazione della funzione
con un grafico.
La sequenza sopra descritta risulterebbe gra-
ficamente espressa cos:

230V~

ON
1 2 OFF
Rel ciclico BTicino
1 3 A1 A2 4 2
per applicazioni civili
ON da installare in scatole
3 4 OFF di derivazione o centralini

Nei rel ciclici fondamentale conoscere


la tensione di alimentazione della bobina
(nellesempio la tensione quella di rete
a 230V) ed il numero dei contatti.
Il rel ciclico BTicino in esame ha due
contatti con la sequenza di funzionamento
indicata in tabella e con lo schema
equivalente sopra rappresentato.

Segno grafico

Rel ciclico Bobina


con aggancio
meccanico

27
R

Comando di lampade a rel


Comando di lampade da pi punti mediante rel interruttore
Lutilizzo pi diffuso ed importante del rel Si utilizzer uno solo dei due contatti del rel
ciclico il comando di lampade da pi punti che svolger la funzione di interruttore
in sostituzione di deviatori ed invertitori. del circuito principale, mentre ad
Il suo impiego tanto pi conveniente quanti ogni pressione su uno qualsiasi dei pulsanti
pi sono i punti di comando, infatti, come si avr laccensione o lo spegnimento
si vede dagli schemi, il comando lo si delle lampade. Installazioni di questo tipo
realizza mediante normali pulsanti di tipo NO si ritrovano frequentemente nei corridoi
che hanno un costo limitato e richiedono con molte porte di accesso ai locali, negli
solo due conduttori di collegamento. ambienti ampi, sulle scale multipiano, ecc

Schema funzionale

Comando da tre punti di due


lampade mediante rel interruttore
E importante rilevare che lo specifico
segno grafico della bobina ad
aggancio meccanico identifica
la funzione ciclica del dispositivo.
E stato utilizzato uno dei due contatti
disponibili; la scelta
A1 1 3 indifferente. Il pulsante tratteggiato
sta a significare che ne possono
essere aggiunti altri, teoricamente
A2 2 4 allinfinito, semplicemente ponendoli
in parallelo tra loro.

Schema unifilare

28
Schema di collegamento
7
12V~

1 3 A1 A2 4 2

Pulsante di comando di tipo NO Schema dellinterno


serie Living international del rel ciclico (rel interruttore)

N
L
Rel
interruttore

1 3 A1 A2 4 2
1 L 1 L 1 L

pulsante pulsante pulsante

Comando lampade da tre punti mediante rel interruttore

Schema topografico

29
R

Comando di lampade a rel


Comando di lampadario con rel interruttore
Con il rel ciclico possibile alimentare comprensione anche per persone non edotte
un lampadario con due gruppi di lampade, di schemistica. Con questa soluzione
sfruttando entrambi i contatti disponibili impiantistica, loperatore potr essere
sul rel. costretto a premere il pulsante pi volte fino
Il comando lo si effettua con un unico ad ottenere la situazione desiderata.
pulsante e quindi si avr laccensione dei E da notare che, anche in questo caso,
due gruppi di lampade secondo la sequenza basta aggiungere altri pulsanti in parallelo al
riportata nelle pagine precedenti che primo, per ottenere quanti punti di comando
qui si ricorda in una tabellina figurata di facile si desiderino.

Schema funzionale con sequenza ciclica di accensione

1 2 3 4
L1
A1 1 3
L2
A2 2 4
L1 L2

Schema di collegamento

L
N rel
interruttore

1 3 A1 A2 4 2

1 L
L1

pulsante L2

Corrente nominale dei contatti del rel


Tra i dati di targa dei rel interruttori sempre importante: i rel possono essere anche
indicata anche la corrente nominale usati per comandare carichi elevati
dei contatti; si tratta cio del valore in Ampere (fino al limite della corrente nominale del rel
che questi contatti possono sopportare. stesso) usando pulsanti con corrente
Ovviamente lassorbimento del carico dovr nominale insufficiente in quanto saranno
essere pari od inferiore a tale valore. attraversati solo dalla corrente necessaria
Ne consegue una considerazione indiretta ad alimentare la bobina.

30
Rel interruttore con comando Schema funzionale
7
in bassissima tensione di sicurezza
Come si visto, il rel costituito da due
parti meccanicamente ed elettricamente
distinte: la bobina (circuito di comando)
ed i contatti che pilotano il carico (circuito di
potenza). Ci consente di realizzare rel con
tensione di alimentazione della bobina diversa 230/12V
da quella di rete, ad esempio pi bassa, al fine
di ottenere un circuito di comando sicuro.
Le tensioni pi utilizzate sono 24V o 12V,
trasformatore
valori definiti dalla norme CEI bassissima di sicurezza
tensione di sicurezza purch ottenute
mediante un trasformatore di sicurezza A1 1
(costruzione speciale).
Come noto dallelettrotecnica, il trasformatore 2
un apparecchio che funziona sfruttando A2
le leggi dellelettromagnetismo e separa
galvanicamente la rete dal circuito secondario.
Il circuito in bassissima tensione di sicurezza
prende la sigla SELV e tutti i componenti
inseriti nel circuito devono garantire
lindispensabile livello di isolamento delle Circuito per comando di lampada da due punti mediante rel
parti in bassissima tensione dalla rete. interruttore
Il circuito di comando in bassissima tensione di sicurezza
Il rel un dispositivo critico perch al suo (circuito SELV).
interno interno coesistono le due tensioni;
il costruttore deve garantire il livello
di sicurezza previsto dalla normativa.

Schema di collegamento

N
L

rel
1 2 interruttore
trasformatore
di sicurezza 1 3 A1 A2 4 2

3 4 5

1 2
230V

3 4 5
12
24

Trasformatore di sicurezza
della serie Btdin da installare
in un centralino od a parete utilizzando
le apposite calotte in dotazione
Il trasformatore utilizzato, dotato di 2
morsetti per lalimentazione a 230V 1 L 1 L
(primario) e unuscita (secondario) doppia: 12V~
possibile scegliere 12V o 24V.
In questo caso stata scelta la tensione 1 3 A1 A2 4 2
di 12V utilizzando i morsetti 3 e 4 pulsante pulsante
come indicato dalla serigrafia riportata Schema dellinterno
sul frontale dellapparecchio del rel ciclico
ed opportunamente ingrandita. (rel interruttore)

31
R

Lampade fluorescenti
Lampade fluorescenti a catodo caldo
Le lampade fluorescenti ad uso abitativo/ visibile dallocchio umano dando luogo
terziario si distinguono in due categorie: al flusso luminoso.
- lampade fluorescenti a catodo caldo: Per consentire linnesco dellarco ed il suo
destinate allilluminazione interna hanno mantenimento, necessario inserire
dimensioni standardizzate nel circuito elettrico degli apparecchi ausiliari.
- lampade fluorescenti a catodo freddo: Il circuito di alimentazione standard di una
destinate alla realizzazione di insegne lampada fluorescente comprende il reattore
luminose vengono realizzate su misura e lo starter; il pi diffuso tipo di starter,
e con le scritte ed i colori desiderati a luminescenza, costituito da una
Le lampade fluorescenti a catodo caldo sono ampollina di vetro contenente neon e due
costituite da un tubo di vetro riempito lamine bimetalliche affacciate tra loro
con vapori di mercurio a bassa pressione; ed aperte.
la superficie interna del tubo rivestita Alimentando il circuito, alle lamine risulta
di fosfori. applicata la tensione di 230V che provoca
Questi tubi vengono attraversati per tutta un arco luminescente, il riscaldamento
la lunghezza da un arco che sollecita gli atomi delle lamine con conseguente deformazione,
di mercurio i quali emettono radiazioni fino a toccarsi.
ultraviolette non visibili; il rivestimento in fosforo, La corrente pu cos defluire a pieno valore
colpito da queste radiazioni, emette nei filamenti del tubo preriscaldandoli,
a sua volta radiazioni nella gamma donda contemporaneamente larco nello starter si
estinto e le lamine, raffreddandosi si riaprono.
Linterruzione di corrente che ne deriva
determina nel reattore, che una induttanza,
un impulso di tensione che innesca larco
elettrodo gas argon
nel tubo, favorito anche dalla temperatura
e vapori di mercurio dei due filamenti.
La lampada attraversata dalla normale
corrente di funzionamento, limitata
dal reattore ai cui capi si verifica una caduta
di tensione.
La tensione residua di funzionamento della
lampada (circa 130V) insufficiente
ad innescare un nuovo arco nello starter che
rimane inattivo con le lamine bimetalliche
separate.
La completa comprensione delle fasi
sali di funzionamento del circuito di alimentazione
luce fluorescenti delle lampade fluorescenti presuppone
la conoscenza dei fenomeni elettrici
connessi allimpiego della corrente alternata.
Schema funzionale

Schema di principio
di funzionamento di una lampada
fluorescente a catodo caldo
con starter a luminescenza
Nel circuito inserito, in parallelo
alla rete, anche un condensatore
denominato di rifasamento che
non ha influenza sul funzionamento
della lampada ma serve per riportare
di rifasamento
condensatore

il fattore di potenza (cos ) a circa 0,9


reattore starter dopo il sensibile abbassamento
dovuto al reattore.
In effetti, anche allinterno dello starter,
presente un piccolo condensatore
posto tra le sue lamine
con la funzione di soppressione
dei disturbi radiofonici.

32
Esistono altri sistemi di accensione
8
delle lampade fluorescenti a catodo caldo Componenti per laccensione di una lampada fluorescente
che fanno ricorso ad alimentatori complessi a catodo caldo mediante starter normalmente utilizzati
o ad alimentatori elettronici che assumono nelle scatole portalampade del sistema di distribuzione
denominazioni diversificate (ad esempio: a soffitto BTicino denominato Interlink office
tachi-start, rapid-start, istant-start ecc).
In questi casi laccensione pi rapida Condensatore
e senza i lampeggi iniziali tipici del sistema di rifasamento Starter
tradizionale a starter, ma il rendimento
complessivo inferiore a causa Reattore (in inglese Ballast)
delle maggiori perdite termiche nei reattori.

Le versioni pi diffuse di lampade


fluorescenti sono quelle lineari con diametro
26mm e 38mm oltre a quelle circolari (tipiche
dei lampadari da cucina) e quelle compatte
contenute in un involucro che racchiude
anche il sistema di accensione e sostituibili
alle lampade ad incandescenza Portastarter
perch dotate di attacco a vite Edison E27
Il maggior costo iniziale della lampada
fluorescente e del relativo circuito rispetto
ad una incandescente ampiamente
compensato dallalto rendimento e dalla
lunga durata (fino a 7.000 ore contro le 1.000).
Per contro la luce emessa dalle lampade
fluorescenti in genere meno gradita perch
pi fredda rispetto a quella delle lampade Lampada
ad accensione
ad incandescenza, anche se i costruttori istantanea
sono ormai in grado di fornire lampade con
con varie tonalit di luce bianca. preriscaldamento
degli elettrodi
alimentata
da reattore
Reattore tipo rapid-start

Lampada fluorescente

Reattore elettronico impiegato Tratto di canale di distribuzione


nelle scatole portalampade a soffitto Interlink Office
Interlink office BTicino con integrata una scatola
portalampada fluorescente
munita di diffusore
tipo Dark-Light

La finitura cromata
del diffusore Dark-Light
Potenza e le lamelle di cui dotato
permettono la diffusione
della lampada
collegabile 18W di elevati flussi luminosi con forte
limitazione dellabbagliamento longitudinale.

33
R

Lampade fluorescenti
Comando di lampade fluorescenti a Segni grafici per tubi fluorescenti
catodo caldo
Da quanto detto nelle pagine precedenti segno grafico generale
si pu concludere che tutti gli schemi fino
ad ora visti per le lampade ad incandescenza 3x36W segni grafici alternativi tra loro
conservano la validit anche nel caso per indicare un apparecchio
di alimentazione dei tubi fluorescenti di illuminazione con pi tubi
a catodo caldo; naturalmente la parte 3x36W fluorescenti. (nellesempio:
terminale lampada deve comprendere 3 tubi da 36W)
anche gli accessori di funzionamento. Il simbolo sottintende la presenza
A titolo di esempio riportiamo gli schemi anche degli accessori di funzionamento
relativi al comando, mediante deviazione, (reattore,starter).
di due tubi fluorescenti a catodo caldo
Schema unifilare

2x18W

Schema topografico

Esempio di comando
da due punti
di un apparecchio
di illuminazione
costituito
2x18W da 2 lampade
fluorescenti a catodo
caldo da 18W

Schema di collegamento

1 L 1 L S S
2 2
Deviatore serie
Living International

34
Lampade fluorescenti a catodo freddo
8
Le lampade fluorescenti a catodo freddo disponibili in poche versioni con dimensioni
possono essere realizzate di qualsiasi standardizzate il cui impiego molto pi
diametro, forma e lunghezza limitato rispetto alle lampade a catodo caldo;
e si differenziano da quelle a catodo caldo inoltre per il loro collegamento bisogna
per laccensione che avviene far riferimento agli specifici schemi di ogni
indipendentemente dal preriscaldamento reattore.
degli elettrodi ricorrendo ad alimentatori con Si riportano a titolo di esempio due
tensione molto elevata (alcune migliaia di volt). tra i circuiti pi utilizzati per laccensione
Come lampade da illuminazione sono di lampade a catodo freddo.

Schema funzionale

reattore reattore

Accensione di lampada a catodo freddo Accensione di lampada a catodo freddo


con reattore tradizionale tipo Slim-line con reattore rifasato

Insegne luminose
Le catodo freddo trovano larga diffusione al fine di evitare limpiego di tensioni
come insegne al neon; in questi impianti troppo elevate.
i corpi illuminanti (ad esempio lettere) sono Le tensioni in gioco fornite dallalimentatore
connessi in serie tra loro e quindi occorre (autotrasformatore elevatore)
un alimentatore capace di fornire la tensione sono comunque sempre dellordine delle
totale necessaria allinnesco dellarco. migliaia di volt, per cui linstallazione
Per insegne lunghe, si spezza la scritta in pi di queste insegne richiede conseguenti
tratti, ciascuno con il proprio alimentatore, precauzioni.

Schema di collegamento

Schema di principio di inserzione di una insegna luminosa al neon alimentata


da un trasformatore elevatore
In questi circuiti sempre opportuno un comando con interruzione bipolare; in questo caso
Interruttore stato realizzato con un interruttore/sezionatore della serie Btdin da installare in apposito
serie Btdin
centralino munito di guida DIN35 di aggancio.

35
R

Commutatori
Commutatore 1-0-2 a due tasti
Il commutatore a due tasti interbloccati di un aspiratore con possibilit di inversione
dimensionalmente ed esteticamente di rotazione al fine di aspirare laria
simile al doppio pulsante visto nelle pagine dallambiente oppure di soffiarla; in questa
precedenti per il comando motorizzato condizione il commutatore a due tasti trova
di tapparelle. ideale utilizzo.
Anche questo dispositivo pu essere Lindicazione 1-0-2 sta a significare
impiegato allo stesso scopo con la differenza le tre posizioni stabili che il commutatore pu
che, se si preme un tasto rimane assumere.
in posizione ON fino a quando manualmente Segno grafico
non lo si riporta in OFF.
Ci significa che se loperatore abbandona I due tasti hanno i morsetti liberi
il commutatore, lapparecchio comandato per consentire la realizzazione
continua a funzionare; nel caso si trattasse di collegamenti anche speciali.
di una tapparella motorizzata sarebbero Nella maggioranza dei casi
per verr utilizzato realizzando
naturalmente indispensabili i fine corsa. un comune come si vede nello
Oltre alla funzionalit, nello scegliere schema di comando
il commutatore 1-0-2, va evidentemente dellaspiratore/soffiatore
tenuto presente leventuale pericolo e pertanto lo schema equivalente
derivante da dispositivi in movimento senza diventa quello rappresentato
il diretto controllo umano. sotto nello schema unifilare.
Diverso, il caso del comando

Schema unifilare Segno grafico

Comando
di un aspiratore/soffiatore
di ventilazione ambientale
Specie nel settore
elettronico,
questo tipo
di commutatore
a volte definito
deviatore
con zero centrale

Schema di collegamento

aspirazione
comune M
soffiatura

N
Commutatore
a due tasti L 1 Laspirazione o la soffiatura
interbloccati 2 L determinata dalla rotazione
della serie in senso orario od antiorario
Living International della ventola.

36
Commutatore rotativo
9
Il commutatore rotativo dotato Ad esempio, lo si pu trovare in camere
di una manopola che ruotata manualmente di albergo, in camere di cliniche o in uffici per
si arresta in posizioni prefissate alle quali il controllo della ventola dei condizionatori.
corrispondono altrettante commutazioni.
E costruttivamente realizzato con un Segno grafico
morsetto comune e con tanti altri morsetti
quante sono le posizioni che pu assumere,
eventualmente senza quello corrispondente
allo zero.
E spesso usato nel settore impiantistico
industriale ed in quello elettronico
in configurazioni complesse denominate
Il simbolo qui sopra rappresentato
a pacco in quanto trattasi il pi usato per commutatori
di pi commutatori unipolari assemblati con molte posizioni mentre laltro
sul medesimo perno. di uso pi limitato rappresentato
A volte anzich la dizione unipolare, bipolare qui sotto nello schema unifilare.
ecc, viene usata quella di commutatore Il segno grafico stato integrato
ad una via, due vie, ecc. con il simbolo
Nel settore impiantistico civile limpiego per informare che trattasi di un
solitamente limitato alla versione unipolare commutatore a comando rotativo
per la variazione di velocit di motori.

Schema unifilare Segno grafico

Comando della velocit 0 1 2 3


V1 V2 V3 della ventola di un ventilatore
V1V4 avvolgimenti
del motore dellelettroventola
ai quali corrispondono
3 differenti velocit.
Il morsetto corrispondente
allo zero normalmente
0 1 2 3 non viene utilizzato ma
disponibile per una eventuale
lampada di segnalazione
di ventilatore spento.

Schema di collegamento

N
L
0
1
2
3

Commutatore rotativo unipolare 3 C 1 0 2


della serie Living International

37
R

Richiesta udienza per ufficio


Sistema elettrico tradizionale
Limpianto tradizionale di richiesta di udienza Tutto il circuito alimentato in bassissima
per ufficio costituito da un minicentralino tensione di sicurezza (SELV) tramite
di segnalazione fuori porta con il quale un idoneo trasformatore; le lampadine
il visitatore si annuncia e da una pulsantiera impiegate sono del tipo a siluro con attacco
da tavolo. S6x38 (diametro x lunghezza in milllimetri).
Facendo riferimento allo schema riportato Esistono a catalogo due versioni di richiesta
nella pagina a lato, il funzionamento il per udienza: a 12 o 24V a.c.
seguente:
il visitatore preme il pulsante (4) che aziona
il ronzatore (4A) sulla pulsantiera
il dirigente pu rispondere in tre modi:
- con linterruttore (1) illumina
per un tempo indeterminato la scritta
OCCUPATO (1B) sul centralino
ed ha conferma sulla pulsantiera tramite la
lampada (1A)
- stessa procedura per la scritta ATTENDA
(3), (3B) e (3A)
- con il pulsante (2) accende
momentaneamente la scritta AVANTI (2B)
accompagnata dal richiamo del ronzatore
(2C) e dalla conferma luminosa (2A) Pulsantiera interna da tavolo
La lampada (5A) comandabile per richiesta udienza Magic BTicino
da un interruttore esterno illumina
la targhetta portanome sul centralino.

Centralino fuori porta per richiesta di udienza Magic BTicino

38
Schema funzionale
10
5 1 2 3 4A

1A 2A 3A
Equipaggiamento
della pulsantiera
230V~ 12 (24) V~
15VA Equipaggiamento
del centralino
fuori porta
5A 1B 2C 2B 3B 4

illuminazione occupato avanti attenda chiamata


portanome

Schema di collegamento

V~ 12 (24) V~ 5
15VA
3B
1B
4A
1 3 2B
2

5A 2C
1A 2A 3A
4

Pulsantiera Centralino fuori porta

39
R

Richiesta udienza per ufficio


Sistema elettronico
La richiesta di udienza pu essere realizzata tramite il pulsantino incorporato od uno
anche mediante un sistema elettronico affiancato. Successivamente sul visore
appositamente predisposto; in questo caso comparir la scritta inviata dallinterno
le scritte appaiono su un visore in forma dellufficio (es: occupato, attendere, avanti,
alfanumerica. Un unico apparecchio, a ecc)
seconda di come viene configurato, pu
assolvere a diverse funzioni: segretaria/ricerca persone = su questo
modulo vengono replicati tutti i messaggi
master = costituisce il cuore del sistema e va selezionati sul master
posizionato sulla scrivania; con esso si
possono selezionare i messaggi da replicare Completa il sistema uno o pi alimentatori (in
sugli altri moduli che verranno posti in funzione dellestensione del numero di
posizioni remote, ad esempio fuori porta. I moduli inseriti nellimpianto) che trasforma la
messaggi pi comuni sono preregistrati, ma tensione di rete da 230V in quella di funzio-
possibile avere una completa namento a 9V e provvede, tramite
personalizzazione utilizzando un telecoman- componentistica elettronica, a convertirla da
do opzionale. Sul dispositivo presente un corrente alternata in corrente continua.
piccolo pulsante che pu essere utilizzato I dispositivi elettronici sono sempre pi
per la selezione dei messaggi, ma possibi- presenti nellimpiantistica moderna e neces-
le collegare anche un pulsante tradizionale sitano di una tecnica di installazione differen-
da affiancare inserendo il tutto in un te dagli schemi tradizionali. In particolare va
portapparecchi da tavolo. rilevato che non si conosce e non ci si
preoccupa del funzionamento elettronico
fuoriporta = in questo caso il modulo delle apparecchiature ma ci si limita alle
installato in una scatola da incasso o da connessioni e alle programmazioni come da
parete e permette al visitatore di annunciarsi istruzioni del produttore.

A VAN T I A VAN T I A VAN T I

40
Schema di collegamento
10
Alimentatore - +
4930/1
Schema di collegamento per un sistema di richiesta di
udienza elettronico che comprende: alimentatore,
+ - master, modulo fuori porta, modulo segretaria, e modulo
fattorino. Occorre prestare la massima attenzione nella
MASTER C+ + - S F realizzazione del cablaggio perch eventuali errori non
solo provocherebbero il mancato funzionamento del
sistema, ma potrebbero anche determinare il danneggia-
mento di qualche apparecchio. In questi casi
SEGRETARIA C+ + - S F
linstallatore non in grado di riparare il dispositivo e
deve necessariamente rivolgersi al produttore.

FUORI PORTA C+ + - S F 230V~

FATTORINO C+ + - S F

Telecomando art. 392123

Il sistema richiesta di udienza pu


assolvere anche alla funzione di ricerca
persone in funzione della programma-
zione e della dislocazione di moduli. E
disponibile per le serie Living
International, Light e Light Tech ed
oltre ai due elementi principali, modulo
ed alimentatore, pu essere completa-
to con il telecomando.

display

lente di ricezione segnali IR da


telecomando
tasto per impostazione ora

tasto di chiamata, accesso alle


*impostazioni o selezione messaggi

C+ + - S F

morsetti per alimentazione


e configurazione

41
R

Rel monostabili
Rel monostabili per impieghi civili
I rel monostabili hanno una parte mobile correnti nominali in gioco, le dimensioni del rel
mantenuta stabile in una posizione mediante aumentano sensibilmente ed il nome diventa
una molla. Quando la bobina viene contattore (prestare attenzione alle due
alimentata, la parte mobile t in quanto termine derivato da contatto.
si sposta ed i contatti modificano il loro stato. Il contatore con una sola t invece
Il tutto rimane in questa situazione lo strumento di misura dellenergia elettrica
fino al cessare della alimentazione; la bobina consumata installato in casa).
quindi costruttivamente realizzata Anche nel settore elettronico limpiego
per poter essere alimentata in continuazione. dei rel monostabili molto diffuso
Limpiego di questi rel alla base di molti con la funzione di stadio finale del circuito
automatismi sia nel settore civile e cio comando dellutilizzatore; spesso
che in quello industriale dove, per le elevate questa caratteristica definita uscita a rel.

Principio di funzionamento elettromeccanico di un rel monostabile con due contatti: 1NO+1NC

A = ncora mobile
A A B = bobina
C = molla di richiamo
C C Nota
B B In questa rappresentazione,
i simboli dei contatti
Bobina non alimentata: Bobina alimentata: posizione mantenuta principali non corrispondono
posizione stabile di riposo fino al cessare della alimentazione alle norme.

Impieghi del rel monostabile negli impianti civili


E noto dalla elettrotecnica che la corrente
nominale di un interruttore
deve essere superiore (o al limite uguale)
a quella assorbita dallutilizzatore comandato.
Se ci non fosse le soluzioni sono due: Rel
o si cambia interruttore, oppure possibile monostabile
risolvere il problema con il rel monostabile. della serie
In questa prima applicazione del rel Living
monostabile, si realizza il comando indiretto International
di un motore mediante interruttore; viene
usato il contatto di tipo NO del rel, con
idonea corrente nominale per linterruzione
dellalimentazione del carico.

In questo schema Questaltro schema


si utilizzata riporta la stessa
la rappresentazione situazione elettrica
che le norme del precedente
definiscono riunita: S Q con rappresentazione
la parte di potenza distribuita: la parte
e quella di comando di potenza staccata
sono assieme. dallo schema funzionale
Il contatto del rel che riporta la parte
disegnato accanto comando.
alla sua bobina I contatti della bobina
con il tratteggio Q sono disegnati
che indica separatamente ed
il vincolo meccanico identificati da una lettera
M esistente tra loro. M che ne designa
lappartenenza.

Comando indiretto di motore con corrente assorbita 20A


Si utilizza un interruttore con corrente nominale In = 16A (insufficiente per il comando diretto) per alimentare un rel
monostabile con bobina a 230V a.c. e contatto di potenza con In = 25A (idoneo al comando del motore in oggetto).

42
I rel monostabili sono disponibili in varie
11
esecuzioni; nellimmagine a lato si vede una
versione intercambiabile con inserimento rel
a spina su apposito zoccolo. estraibile
I numerosi spinotti di connessione visibili
fanno capo a pi contatti, alcuni dei quali predisposizione
detti di potenza perch adatti ad alimentare
il carico ed altri ausiliari, da impiegare
per segnalazioni, in quanto caratterizzati
da una limitata corrente nominale. Negli
per installazione
in centralini
equipaggiati
con guida DIN 35

schemi sotto riportati si ripropone il comando
di un motore gi visto nella pagina precedente, spinotti
con linterruzione di entrambi i conduttori di connessione
di alimentazione e con laggiunta di due
lampade spia (rossa = apparecchio
in funzione e verde = apparecchio fermo)
connesse ai contatti ausiliari. Si noti zoccolo
che con un interruttore unipolare, mediante
il rel monostabile, si ottiene linterruzione
bipolare dellalimentazione del motore.

Rappresentazione
riunita;
si noti che
il movimento
dei contatti S Q Q
convenzionalmente
da intendersi
da sinistra
verso destra.

L1 L2 Q Q

L1 L2

Rappresentazione
distribuita
L1 = lampada rossa M della situazione M
precedente
L2 = lampada verde

Impiego del rel monostabile in circuiti elettronici

Circuito stampato * con rel monostabile Rel con terminali


di collegamento
(a volte
rel impropriamente
in gergo chiamati
piedini) per circuiti
stampati
In questo caso il circuito
elettronico effettuer
il controllo di una
grandezza fisica
(esempio la temperatura
di un ambiente)
e alimenter la parte elettrica di potenza
tramite i contatti del rel (esempio caldaia).
* Il circuito stampato una basetta in materiale isolante con delle Parecchi dei dispositivi elettronici
piste in rame che collegano tra loro i vari componenti elettronici. che verranno incontrati pi avanti dispongono
Le connessioni sono realizzate mediante saldature a stagno. di una uscita a rel.

43
R

Tasca portabadge per alberghi


Tasca per abilitazione circuito in camera
La tasca portabadge trova tipico impiego
negli alberghi dove pu essere utilizzata
per dare il consenso alla accensione delle luci
ed eventuali altri utilizzatori, solo in presenza
dellospite in camera. E dotata di una sede
sporgente nella quale va inserito
il badge/portachiavi usato per lapertura della
porta; il badge inserito determina e mantiene
la chiusura di un contatto interno con il quale
possibile abilitare, tramite un rel
monostabile, laccensione delle luci in camera
e nellannesso bagno.
Per facilitarne lindividuazione notturna,
la tasca equipaggiata con una lampada
di localizzazione a scarica sempre accesa.

Schema di collegamento

N Schema elettrico
circuito della tasca portabadge
camera con rel monostabile
esterno di potenza
L per alimentare
il circuito della camera
Questo un altro
esempio di impiego del rel
N L monostabile come
interfaccia tra un
dispositivo di comando non
in grado di agire direttamente Tasca portabadge serie Living International
e il circuito di potenza. con placca in legno

Principio elettromeccanico di funzionamento della tasca portabadge



NIS
RO

NIS
RO

Badge portachiavi inserito Badge portachiavi estratto


= contatto chiuso = contatto aperto

Prese di corrente
Nello schema che segue vengono inserite
10 16 10/16
anche le prese di corrente.
La simbologia relativa alle prese pi utilizzate
Presa Presa Presa
di corrente di corrente di corrente
in ambito civile, quella qui a fianco riportata.
2P+T 2P+T 2P+T
10A 16A 10/16A
(bipasso)

44
Schema funzionale
12
commutatore
Q rotativo

tasca
portabadge

10

10

10

10

10
Q M
motore
condizionatore

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

Schema elettrico di una piccola camera ad un posto letto in un albergo in grado di offrire un confort minimo
In alberghi di prestigio al cliente vengono offerte prestazioni elevate dal punto di vista elettrico con automatismi, circuiti elettronici,
ecc; ovviamente il circuito finale risulta molto pi complesso. Lo schema sezionato in colonne ciascuna della quali ha un
numero di riferimento. Nella legenda chiarita la funzione attribuita a ciascun dispositivo
1) tasca portabadge 7) lampada su specchiera in bagno
2) lampada principale in camera con accensione 8) presa in prossimit di specchiera in bagno
alla porta ed al letto 9) presa 10A in camera allingresso per servizi (aspirapolvere ecc.)
3) lampada testaletto (funzione di abat-jour) 10) presa da 10A in camera per frigobar (sempre alimentata)
4) presa 2P+T 10A in camera prossima al letto 11) commutatore rotativo per comando ventilatore del condizionatore
5) presa 2P+T 10A in camera per televisore (sempre alimentato)
6) lampada principale in bagno 12) pulsante a tirante per comando ronzatore allarme in bagno
(sempre alimentato)

Schema topografico

In questo schema
4 non si sono rappresentati
10
i collegamenti
3 2 3 in quanto ritenuti superflui
e in numero tale da creare
confusione grafica.
Ci si limitati a dare
la posizione fisica
7 dei vari elementi facendo
sempre riferimento
6 ai numeri riportati
7 12 nella didascalia.

2
10

1
2 6

10 5 11 9
10 10 10

45
R

Chiavi codificate
Dispositivi elettronici a combinazione numerica
Le chiavi codificate possono essere usate
per consentire luso di determinate
apparecchiature solo a personale autorizza-
to, infatti sono dispositivi che rendono
operativo un comando solo se preceduto
dallinserimento di un codice di accesso da
digitare su apposita tastiera. Sostituiscono
validamente il tradizionale interruttore a
chiave meccanica evitando i problemi di
smarrimento o duplicazione della chiave
stessa. Sono dispositivi elettronici che
necessitano di una alimentazione continuati-
va per il funzionamento del circuito del
codice di accesso e per lalimentazione della chiave codificata serie
bobina del rel incorporato; questo un Living International
caso tipico di apparecchiatura elettronica
con uscita a rel.

Sono disponibili due versioni della chiave codificata, rispettivamente con funzione di interrut-
tore e di pulsante; entrambe hanno luscita a rel con un contatto in scambio.

Chiave codificata interruttore Chiave codificata pulsante


modifica lo stato ON/OFF ad ogni inserimen- linserimento del codice segreto provoca lo
to della combinazione scambio del contatto per un tempo brevissi-
impiego tipico: in ambienti pubblici, uffici, mo (programmabile).
ospedali, scuole, per abilitare il comando di impiego tipico: come nel caso precedente,
apparecchiature solo da parte del personale ad esempio per comandare una
preposto. (potrebbe essere il caso della elettroserratura e quindi realizzare un con-
fotocopiatrice, del fax, ecc). trollo accessi.

Schema funzionale

X/Y

X/Y 12V~ 230V~


16

In questo circuito impiegata una chiave In questo circuito, con la chiave codificata
codificata interruttore per comandare, viene comandata una serratura elettrica
tramite una presa dedicata, una fotocopiatri- funzionante a 12V e quindi alimentata
ce. I contatti del rel interno delle chiavi tramite un trasformatore.
codificate hanno una corrente nominale di
6A, insufficienti ad alimentare la presa da
16A ed il relativo carico, per cui si inserito,
con funzione di interfaccia, un rel
monostabile.

46
Schema di collegamento
13
N

L N

Come rel monostabile, stato


chiave codificata rel monostabile presa 16A impiegato un apparecchio della serie
interruttore L4531 btdin FM1AC/230 Living International Btdin, anzich un piccolo rel delle
serie civili, in quanto garantisce la
corrente nominale di 16A sul contat-
to. La fotocopiatrice infatti un
schema di collegamento del circuito con chiave codificata con funzione interrutto- utilizzatore ad elevato assorbimento e
re. Funzione realizzata: presa comandata per alimentazione di una fotocopiatrice. con caratteristiche di tipo induttivo

Schema di collegamento

N
1 2
230V~

L 3 4 5
12
24

1 2
L N
trasformatore
di sicurezza

3 4 5 12V

chiave codificata trasformatore E stato utilizzato il trasformatore


pulsante L4532 F92/12/24 F92/12/24 della serie Btdin in grado
di garantire la tensione di 12V con
circuito SELV (circuito di sicurezza) e
schema di collegamento del circuito con chiave codificata con funzione pulsante. la potenza di 16VA necessaria per
Funzione realizzata: apertura di una porta mediante elettroserratura. lalimentazione della elettroserratura.

Segno grafico

Il codice di accesso che provoca


lintervento della chiave codificata, lo si X/Y
1 2 3
compone sulla apposita tastiera nume-
4 5 6 rica; un led verde, conferma lesattezza
7 8 9 del codice introdotto. Il codice chiave codificata
0 costituito da 4 cifre che lutente pu simbolo non
scegliere e modificare in qualsiasi normalizzato
momento seguendo le istruzioni fornite
allacquisto del dispositivo.

47
R

Variatori di tensione
Dimmer
E noto dallelettrotecnica che gli utilizzatori il riscaldamento della resistenza stessa che,
vengono costruiti per funzionare ad una per disperdere il calore, deve avere dimen-
determinata tensione, che viene definita sioni opportune. Un altro metodo consiste
tensione nominale. Alcuni utilizzatori posso- nellutilizzo di un trasformatore con pi uscite
no per funzionare anche a tensione inferio- commutabili; in questo caso lo spreco di
re senza subire danneggiamenti, ovviamente energia minimo rispetto alla situazione
fornendo prestazioni inferiori alle nominali. precedente, ma si ottiene una regolazione a
Questa opportunit a volte viene sfruttata scatti e un apparecchio, il trasformatore, di
per ottenere effetti particolari come ad costo elevato e con sensibili dimensioni,
esempio la riduzione di luminosit in un tanto da non essere collocabile nelle normali
ambiente domestico, mentre si guarda il scatole da incasso. Per risolvere il problema,
televisore. Le lampade ad incandescenza sia economicamente allatto della installazio-
possono infatti essere alimentate ad una ne, sia durante la gestione, sono disponibili
tensione ridotta senza particolari problemi. Il dei dispositivi elettronici, comunemente noti
metodo pi semplice per ottenere questo con il nome di dimmer. Questi dispositivi
risultato linserzione in serie di una resi- parzializzano elettronicamente la tensione
stenza, meglio se variabile, per modificare a con un sensibile risparmio energetico e sono
piacere il livello di luminosit. Purtroppo realizzati nei moduli delle serie civili, quindi
questo metodo comporta la dissipazione sul possono essere integrati con il resto dellim-
reostato di una discreta parte di potenza ed pianto installandoli con i normali supporti e
placche.

Schema funzionale Dimmer serie Living international

L
morsetti posteriori
di collegamento

circuito semplificato di un dimmer


E = circuito elettronico a semiconduttori
R = resistenza variabile di regolazione (reostato, potenziometro) manopola di impostazione luminosit
F = filtro antidisturbi radio (regolazione del reostato interno)
L = lampada controllata

Una lampada, alimentata dalla tensione un comfort maggiore rispetto ad un coman-


alternata di rete, sottoposta ad una forma do tutto/niente come linterruttore. Si ottiene
donda di tipo sinusoidale. Il dimmer in anche un buon risparmio di energia anche
grado di lasciar passare solo una parte di se, va precisato, che una minima parte di
questa sinusoide, cio di parzializzarla e energia viene dispersa allinterno del dimmer.
quindi di ridurre lenergia elettrica trasferita Durante il funzionamento si scalda un po,
con conseguente diminuzione di emissione per cui, in fase di installazione, bene
luminosa. La parzializzazione pu variare da posizionarlo in una scatola che abbia dello
zero fino a circa il 95% del valore di rete; spazio libero per favorirne il raffreddamento.
questo risultato lo si ottiene agendo su un Per loro natura, i circuiti elettronici dei
piccolo reostato (trimmer) nel quale circola dimmer provocano disturbi agli apparecchi
una corrente bassissima in grado di pilota- radiotelevisi ed alle diffusioni sonore in
re la parte elettronica a semiconduttori. Il genere; per limitare questi radiodisturbi, le
circuito elettronico lascia passare nel carico normative impongono linserimento di
una corrente proporzionalmente elevata. Il opportuni filtri elettronici. Questi filtri sono la
dimmer pu essere quindi usato per accen- causa del leggero ronzio che spesso si sente
dere, spegnere e regolare una lampada con provenire da un dimmer in funzione.

48
Forme donda
14
Segno grafico

dimmer

forma donda sinusoidale normale esempio di forma donda


della tensione di rete parzializzata dal dimmer

Tra le altre caratteristiche di un dimmer sono


sempre specificate la potenza massima e la
minima comandabile alle quali occorre
prestare attenzione (es.:100-500W). Supera-
re la potenza massima significa far surriscal-
dare il dimmer e causarne la rottura. Bisogna
per verificare che la potenza della lampada L1 L2
da collegare sia superiore alla minima
comandabile, in caso contrario si avrebbe
uno sfarfallio della fonte luminosa ed un
eccessivo ronzio del dimmer. Se consentito
da motivi di opportunit, qualora la potenza
di una singola lampada fosse inferiore alla Se la potenza di una lampada inferiore alla
minima controllabile, possibile ovviare minima del dimmer, possibile porre in
allinconveniente ponendo unaltra lampada parallelo unaltra lampada in modo che la
potenza di L1+L2 superi la minima
in parallelo.

Gli interruttori, deviatori ecc, sono 230V~

normativamente da considerarsi comandi


funzionali, cio in grado di far funzionare o
meno un utilizzatore. Qualora fosse necessa-
rio intervenire sullimpianto elettrico per 60500W
effettuare manutenzione od anche semplice-
mente per sostituire una lampada, un
fusibile, ecc, si deve operare aprendo un
interruttore bipolare posto a monte. Anche i
dimmer sono comandi funzionali, tenendo
ancor pi presente che, essendo dispositivi
a semiconduttore, al loro interno non effet-
tuano mai la separazione galvanica, nemme-
no se regolati in posizione di lampada
spenta.
NO
Ultima ma fondamentale avvertenza nella
scelta di un dimmer il tipo di carico
controllabile. Il dimmer tradizionale in grado
di variare la luminosit di una lampada ad
incandescenza (dimmer per carichi resistivi),
ma dispositivi dellultima generazione per-
mettono il controllo della velocit di motori
per ventilatori o la regolazione di lampade esempio di immagine tratta da un foglio
alogene alimentate in bassissima tensione istruzioni illustrato relativo a un dimmer in
mediante trasformatori. grado di pilotare solo carichi resistivi

49
R

Variatori di tensione
Impianti con dimmer
Il dimmer pu essere inserito in un impianto incorporato, in posizione raggiungibile per
in sostituzione dellinterruttore; nel caso leventuale sostituzione. Nei due schemi che
rappresentato si usato un dimmer a seguono si usato un dimmer senza fusibile
manopola rotativa. I dimmer necessitano di e quindi si provveduto ad inserirne uno
un piccolo fusibile da porre in serie con utilizzando lapposito portafusibile living
portata 2,5A al fine di proteggere il circuito international art. L4321.
interno; alcuni dimmer hanno il fusibile

Schema funzionale Schema di collegamento

portafusibile dimmer portafusibile e


living international living international dimmer
L4321 L4406

Il dimmer pu essere inserito anche in ed un costo inferiore a due apparecchi


impianti con deviatori od invertitori semplice- separati. Naturalmente lo si pu usare da
mente ponendolo in serie alla lampada da solo con funzione interruttore od in
comandare. Qualora si volesse realizzare abbinamento con un altro deviatore, od
una nuova installazione, conveniente anche con invertitori. In tutti questi casi sar
impiegare un dimmer con deviatore incorpo- possibile accendere e spegnere la lampada
rato che offre i seguenti vantaggi: in un unico da tutti i punti da noi predisposti con la
modulo accorpa due dispositivi, la parte luminosit impostata sul dimmer, unica
elettromeccanica consente la separazione postazione che consente tale regolazione.
galvanica del carico, ha il fusibile incorporato

Dimmer con deviatore incorporato

fusibile
incorporato

comando deviatore incorporato regolazione luminosit


morsetti di
collegamento

50
Schemi per il comando di una lampada da due punti
14
Schema funzionale
schema funzionale
per il comando da
due punti di una
lampada (deviata)
con regolazione di
luminosit mediante
dimmer (Il dimmer
utilizzato incorpora
un deviatore ed il
deviatore esterno dimmer con deviatore e lampada fusibile).
fusibile incorporato L4402 comandata

Schema di collegamento

1 L

deviatore dimmer con Il dimmer con deviatore incorporato


esterno deviatore incorporato presenta tre morsetti di collegamento
come un deviatore tradizionale. La
parte elettronica connessa interna-
mente in serie al carico

Schema unifilare Segno grafico

Questo segno grafico non presente nella


normativa e quindi stato costruito abbinando al
simbolo di un deviatore tradizionale il triangolo
indicante variazione di luminosit (vedere
simbolo normalizzato del dimmer alle pagine
precedenti).

51
R

Variatori di tensione
Dimmer a pulsante
E disponibile un dimmer con comando a la luminosit della lampada. Sostituisce e
pulsante che permette di aggiungere in semplifica quindi validamente impianti con
parallelo dei normali pulsanti da ciascuno dei numerosi punti di comando ed estende
quali, possibile sia comandare sia regolare considerevolmente il comfort di impiego.

Schema funzionale

L P

dimmer a pulsante della serie Living


International art. L4413 con potenza
controllabile 60-500VA (fusibile incorporato)

I collegamenti sono semplificati in quanto i da al livello luminoso memorizzato, mentre,


vari pulsanti esterni sono connessi al dimmer un tocco prolungato consente di aumentare
mediante due soli conduttori. Per controllare o diminuire ciclicamente la luminosit.
la lampada si agisce o sul pulsante incorpo- Questo dimmer pu funzionare anche per
rato del dimmer o su quelli esterni con alimentare lampade alogene a 12V mediante
analoga modalit: un tocco breve provoca trasformatore elettromagnetico.
laccensione o lo spegnimento della lampa-

Dimmer slave (ripetitore)


Se la potenza da controllare con il dimmer a dimmer a pulsante, al quale va opportuna-
pulsante L4413, descritto sopra, superiore mente abbinato. Tenendo presente che
alla massima consentita (500VA) si pu anche la potenza massima del ripetitore di
utilizzare il dimmer ripetitore art. L4416 (slave 500VA, praticamente possibile raddoppia-
= schiavo). Questo dispositivo in grado di re i carichi da regolare. La luminosit delle
controllare dei carichi solo se pilotato dal lampade sar regolata in maniera identica.

Schema funzionale

dimmer a dimmer slave


pulsante L P C L L4416
L4413

Il dimmer slave simile esteticamente al


60 500VA 60 500VA dimmer con pulsante L4413. Sul frontale
non ha per organi di comando; ha il fusibile
incorporato.

52
Dimmer per trasformatori elettronici
14
Come noto, le piccole lampade alogene in mento interno consente loro di emettere un
bassissima tensione (12V) vengono utilizzate flusso luminoso superiore di circa il 20% e
sempre pi spesso anche nelle abitazioni per conferisce una durata mediamente doppia.
ottenere effetti luminosi particolari; a secon- Per alimentarle, oltre ai tradizionali trasforma-
da del diffusore nel quale sono collocate si tori, sono stati studiati trasformatori elettroni-
possono ottenere illuminazioni diffuse o ci ad alto rendimento. Per regolare lintensit
localizzate. Nel settore terziario, in particola- luminosa di lampade ad alogene a 12V si
re nei negozi, sono sovente impiegate per deve per utilizzare uno specifico dimmer,
evidenziare oggetti darte, preziosi, alimenta- compatibile con le caratteristiche del trasfor-
ri, ecc. Queste lampade sono pressoch matore sul quale si va ad agire dal lato
identiche alle lampade ad incandescenza, primario.
ma laggiunta di alogeni nel gas di riempi-

Schema funzionale Segno grafico

Il dimmer serie Living International art. L4405


realizzato con una particolare tecnoclogia (Mos-
Fet)che riduce drasticamente i radiodisturbi
emessi e permette laccensione e lo spegnimento
graduale del carico per evitare fenomeni di
abbagliamento (soft-start e soft-stop).
P L

Dimmer art. L4405 con manopola Trasformatore elettronico di alimenta- Lampada alogena alimentata in
rotativa di regolazione e comando di zione per lampade ad alogeni a 12V. bassissima tensione (12V) con un
accensione push-push (premi-premi). Ne esistono due versioni: particolare tipo di diffusore detto
Esso dedicato esclusivamente alla - L4405/60 = per lampade da 20W a dicroico in grado di ridurre
alimentazione di trasformatori tipo 60W (esempio 3 lampade da 20W sensibilmente il calore indirizzato
L4405/60 o L4405/105. - L4405/105 = per lampade da 35 a sulloggetto illuminato.
105W ( esempio 3 lampade da 35W)

53
R

Interruttori orari
Interruttori orari elettromeccanici
Nei primi automatismi realizzati dalluomo, Linterruttore orario tradizionale quello
emersa lopportunit e la comodit di avere elettromeccanico. E costituito da un piccolo
dei meccanismi vincolati al trascorrere del motore elettrico detto sincrono perch il
tempo. Nel campo elettrico sono stati numero di giri vincolato alla frequenza della
realizzati gli interruttori orari noti anche rete (in Europa 50Hz). Si ottiene in tal modo
come orologi programmatori dapprima un dispositivo di buona precisione e con un
esclusivamente di tipo elettromeccanico e ottimo rapporto qualit/prezzo che, tramite
successivamente, parallelamente alla tecno- opportuni ingranaggi, apre o chiude un
logia delloreficeria, di tipo elettronico. contatto. Costruttivamente, la soluzione pi
Linterruttore orario serve per far funzionare e ricorrente costituita da un disco/quadrante
spegnere un utilizzatore in determinate ore che ruota con indicate le ore e dotato di
del giorno; le applicazioni sono innumerevoli: minislitte (chiamate cavalieri) da spostare per
illuminazione di vetrine od insegne, avvia- impostare il programma. Durante la rotazio-
mento impianti di riscaldamento, campanella ne del disco i cavalieri spostati provocano
scolastica, rintocco di campane allo scadere la chiusura o lapertura di un contatto interno
delle varie ore, apertura di ingressi, ecc. ad una determinata ora e per un tempo
prestabilito da una delle caratteristiche
fondamentali di un interruttore orario: linter-
vallo minimo di programmazione.

12 1
11

10

2
3
9

4
8
12 14
7 5
6

10
16
68

18 2
24

0
22 24
0 I

Impostazione programmazione Sincronizzazione


mediante spostamento dei cavalieri con lora effettiva

In figura rappresentato un interruttore Un altro aspetto importante nel funziona-


orario a disco con programmazione giorna- mento di un interruttore orario la riserva di
liera; intervallo minimo di programmazione carica; la versione descritta con motorino
15 minuti. Ci significa che, al massimo, si alimentato direttamente dalla rete, in caso di
pu far commutare il contatto ogni 15 minuti mancanza di alimentazione, si ferma e
e che anche la durata minima di accensione riparte sfasato con le evidenti conseguenze.
dellutilizzatore di 15 minuti. Nellesempio Se si desidera un interruttore orario in grado
si intende usare linterruttore orario per di proseguire anche in assenza di alimenta-
alimentare un radiatore elettrico da far zione, lo si deve dotare di una batteria
accendere nei seguenti orari: dalla 6.00 alle interna ricaricabile e di un circuito elettronico
9.00 del mattino e dalle 19.00 alle 22.00 di con un oscillatore locale (in pratica un
sera. Quando linterruttore orario viene orologio al quarzo). Il movimento sempre
alimentato per la prima volta deve essere fornito da un motorino ma in questo caso
sincronizzato con lora effettiva ruotando il alimentato in corrente continua, normalmen-
quadrante fino a far coincidere lora del te ottenuta dalla rete mediante conversione
momento con un punto fisso sullapparec- ac/dc ed in emergenza fornita dalla batteria.
chio (nellesempio sono le 15.00); due
lancette rosse, simili a quelle di un comune
orologio, facilitano loperazione.

54
Schemi per linserzione di un interruttore orario con funzione di accensione e spegni-
15
mento di un radiatore elettrico fisso a muro.

Schema funzionale Schema di collegamento

N 0 I

12 14
10

16
68
1 4 2

18 2
24
0
22 24
0 I
0 I
R
M
U1 U2 1 4 2

0 I

1 4 2

Segno grafico

Linterruttore orario adottato, art. F66GR/3 per


installazione in custodie o centralini DIN,
dotato di:
- un contatto in commutazione che, in questo
caso, viene usato tra i morsetti 1-4
- un commutatore a tre posizioni che consente
di avere tre condizioni: utilizzatore sempre
spento, utilizzatore comandato dalla pro-
grammazione, utilizzatore sempre acceso
- riserva di carica pari a 100 ore

Interruttori orari a spina


Oltre che per installazione fissa, gli interrutto- Restano valide tutte le altre considerazioni
ri orari esistono anche in versione a spina; fatte per le versioni ad installazione fissa.
essi sono dotati di una spina che provvede Questi apparecchi sono molto utili per gli
alla alimentazione interna (svolge anche la utilizzatori mobili dotati di spina quali stufette
funzione meccanica di supporto) e di una elettriche, ventilatori, acquari, alberi di natale,
presa comandata dal contatto interno. ecc..

commutatore a 2 posizioni:
- presa sempre alimentata
disco - presa temporizzata
programmatore

presa comandata

55
R

Interruttori orari
Interruttori orari settimanali
Gli interruttori orari elettromeccanici esistono intervallo minimo di
anche con programmazione settimanale, in programmazione 2 ore
questo caso il disco riporta sette settori
corrispondenti ai giorni della settimana, giorno della
settimana
allinterno dei quali c la suddivisione in ore
con i corrispondenti cavalieri da spostare
Essendo il disco della medesima dimensione I
riferimento
di quello giornaliero, logicamente lintervallo
minimo di programmazione pi grossola-
no. La fase di sincronizzazione, allatto della
prima alimentazione, deve essere effettuata
sul giorno effettivo e il pi correttamente
possibile sullora.

Interruttori orari digitali


Avere un intervallo minimo di programmazio- piccoli tasti posti sul frontale del dispositivo
ne pari a due ore pu essere inaccettabile in seguendo le indicazioni che appaiono sul
talune applicazioni. Lelettronica permette visore. Pur esistendo in versione giornaliera, i
oggi di avere a disposizione interruttori orari pi usati sono quelli settimanali per le
digitali, in pratica degli orologi controllati al numerose prestazioni che sono in grado di
quarzo con uscita a rel. Sono apparecchi di fornire, a partire dallintervallo minimo di
alta precisione, dotati di un display che programmazione solitamente pari ad un
fornisce tutte le informazioni sulla stato di minuto ma che, nei modelli pi sofisticati,
funzionamento del dispositivo. La program- scende fino ad un secondo.
mazione si effettua mediante pressione di

Segno grafico Schema funzionale

Nella foto si vedono due interruttori orari una batteria bens ad una particolare memo-
digitali per centralini DIN. In un solo modulo ria interna simile a quella dei computer
possono essere incorporate numerose chiamata eeprom.
funzioni in genere sufficienti a soddisfare la Il collegamento elettrico identico a quello
maggior parte delle esigenze installative; delle versioni elettromeccaniche: sono,
i modelli a 2 o pi moduli offrono pi canali infatti, apparecchi che vanno alimentati
di uscita e prestazioni sofisticate quali costantemente con la tensione di rete a
ladeguamento automatico allora legale, il 230V e dispongono di un rel di uscita con
comando manuale provvisorio, ecc... Tutti gli un contatto, solitamente in commutazione.
apparecchi digitali sono dotati di riserva di Se il dispositivo ha pi canali equivale ad un
carica che pu andare da un minimo di 100 interruttore orario multiplo e quindi dispone
ore ad un limite di alcuni anni; in questi ultimi di pi rel di uscita ciascuno pilotato da un
casi la memoria dei dati non affidata ad programma differente.

56
Interruttori orari speciali
15
Alcuni interruttori orari digitali vengono eseguire alle campane mediante
costruiti per usi specifici, come ad esempio i servomeccanismi motorizzati. Per avere la
modelli usati per le campane scolastiche o massima precisione, gli interruttori orari pi
aziendali (dette badenie); ancor pi comples- recenti di questo tipo hanno la parte orologio
si sono quelli adoperati per i rintocchi delle sincronizzata con appositi segnali radio
campane nelle chiese. Questi apparecchi provenienti da emittenti dedicate a questo
sono dei veri e propri computer in grado di scopo.
memorizzare anche brani musicali da far

Schema per lalimentazione a 24V di badenie in del contatto. Nel circuito sono inoltre stati inseriti
un edificio scolastico pilotate da orologio digitale un interruttore (A) per escludere il funzionamento
a programmazione settimanale. E stato interpo- delle campane (durante le vacanze) ed un
sto tra luscita dellorologio e le badenie un rel pulsante (B) per il suono manuale che deve poter
monostabile a modulo Din con adeguata portata essere attivato anche ad interruttore (A) aperto.

Schema funzionale

A B

24V~ 230V~

tipica badenia per edifici scolastici

Programmatori in modularit civile


La miniaturizzazione della componentistica civili. Sono pi noti come programmatori ma
permette di disporre di interruttori orari impiego e collegamenti non cambiano
digitali anche nelle modularit delle serie rispetto ai modelli in modularit DIN

NC C NO L N

al carico 230V~

Esempio di programmatore della serie Living International (art.L4470) visto frontalmente e sul
retro. Si noti il significato delle lettere che identificano i morsetti di collegamento:
L/N = alimentazione di rete (linea e neutro)
C = morsetto comune del contatto di uscita in scambio
NO = contatto normalmente aperto
NC = contato normalmente chiuso

57
R

Temporizzatori per impieghi civili


Temporizzatore per luce scale
Il controllo del tempo nellimpiantistica ha
diverse applicazioni; ad esempio, i
temporizzatori sono dispositivi in grado di
causare un evento mediante commutazione
di contatti, trascorso un certo tempo da
quando viene loro inviato limpulso di co-
mando. Gli apparecchi di qualche anno fa, di
tipo elettromeccanico, sono ormai stati
praticamente soppiantati da quelli elettronici, selettore
temporizzazione
pi piccoli e con una notevole flessibilit
duso a cominciare dallampia possibilit di
regolazione del ritardo. In ambito civile il commutatori lampade
temporizzatore pi noto quello per luce temporizzate o sempre
scale, con esso possibile far spegnere accese
automaticamente le luci nel vano scale dopo
un tempo regolabile da alcuni secondi ad
una decina di minuti. Questa funzione gli fa temporizzatore luce scale in modularit DIN
assumere la denominazione di art. F25/230
temporizzatore ritardato alla diseccitazione.

Sequenza funzionamento temporizzatore luce scale

1) situazione di riposo 2) eccitazione 3) temporizzazione

 circuito circuito


   elettronico elettronico

pulsanti di temporizzatore lampade pulsanti di temporizzatore lampade pulsanti di temporizzatore lampade


comando luce scale comandate comando luce scale comandate comando luce scale comandate

4) riposo
Trascorso il tempo di temporizzazione si ripristina automaticamente la situazione di riposo.

Per funzionare, il temporizzatore luce scale stato di riposo. Se durante la


necessita di un comando ad impulso di temporizzazione si preme un pulsante di
brevissima durata proveniente da uno o pi comando, la temporizzazione riparte da
pulsanti di tipo NO. A questo punto il circuito zero. Alcuni temporizzatori per luce scale
elettronico interno si autoalimenta dalla rete incorporano una funzione chiamata preavvi-
per il tempo prefissato; al temporizzatore so di spegnimento che ha lo scopo di
deve quindi essere fornita lalimentazione a ridurre gradualmente la luminosit delle
230V per mezzo degli appositi morsetti. E lampade segnalando limminente fine della
importante notare questa caratteristica di temporizzazione. In pratica viene allungata la
funzionamento dovuta al circuito elettronico: temporizzazione impostata di qualche
normalmente la rete a 230V non viene usata decina di secondi durante i quali si ha un
dal temporizzatore, solo quando si preme abbassamento progressivo della luminosit
uno dei pulsanti di comando il dispositivo si in modo da permettere allutente non ancora
eccita, chiude il contatto che alimenta le giunto a destinazione, di premere uno
lampade, lo mantiene chiuso per il tempo qualsiasi dei pulsanti di comando e riavviare
impostato, trascorso il quale ritorna allo la temporizzazione.

58
Nella pratica impiantistica era usuale utilizza- invece i due circuiti restavano separati. Nei
16
re con i temporizzatori di tipo temporizzatori elettronici tipo lart. F25/230
elettromeccanico il collegamento detto a tre un apposito selettore li predispone per
fili rispetto al pi razionale quattro fili. Nel inserirli in circuiti a 3 o 4 fili permettendo la
primo caso, per risparmiare un conduttore, sostituzione di apparecchi obsoleti negli
si miscelavano tra loro il circuito di comando impianti esistenti senza intervento sul
e quello delle lampade; nel secondo caso cablaggio originale.

Schema funzionale Schema di collegamento

A2 P

A2 P
A1 4 1 L 1 L 1 L

A1 4

N
temporizzatore luce scale F25230 pulsanti Living international

Circuito con collegamento a 3 fili. E definito in questo modo perch


sono sufficienti 3 conduttori per le connessioni periferiche (un comu-
ne, un pulsanti, un lampade).

Schema funzionale Schema di collegamento

A2 P

A2 P
A1 4 1 L 1 L 1 L

A1 4

L
N
temporizzatore luce scale F25230 pulsanti Living international

Circuito con collegamento a 4 fili. Permette lutilizzo di tutti i tipi di


temporizzatori luce scale vecchi e nuovi presenti sul mercato; si tenga
infatti presente che non tutti possono essere inseriti in circuiti a 3 fili.

59
R

Temporizzatori per impieghi civili


Temporizzatore per bagno
Esistono versioni di temporizzatori per gli La persona che entra, azionando linterrutto-
impieghi pi disparati; in campo civile, una re della luce, avvia anche laspiratore che,
delle applicazioni pi ricorrenti riguarda elettricamente, pu essere quindi comanda-
lalimentazione del motore dellaspiratore nei to dallinterruttore della lampada. Per,
bagni. In alcune costruzioni del settore alluscita, lo spegnimento della luce causa
terziario, quali alberghi, cliniche, scuole, dellarresto anche dellaspiratore, mentre
centri commerciali ma a volte anche in sarebbe auspicabile che il suo funzionamen-
normali appartamenti, i bagni vengono to proseguisse ancora per qualche minuto.
collocati in prossimit di corridoi centrali. Ne Per soddisfare questa esigenza si pu
consegue che sono ciechi, cio senza alimentare il motore dellaspiratore tramite un
finestre e il ricambio daria garantito da un temporizzatore ritardato alla diseccitazione.
aspiratore elettrico (obbligatorio per legge)

Il temporizzatore F16D/230N soddisfa


lesigenza di alimentazione dellaspiratore nel
bagno in quanto, come si pu rilevare dal
grafico di funzionamento, il contatto di uscita
si chiude contemporaneamente allinterruttore
e si apre in ritardo rispetto allapertura dellin-
terruttore. Il temporizzatore riarmabile, cio,
in caso venisse riaccesa la luce durante la
temporizzazione, questultima verrebbe
sospesa e il contatto di uscita resterebbe
chiuso; in pratica il ciclo di funzionamento
riprenderebbe da capo.

ON posizione
OFF interruttore luce

ON contatto di uscita
OFF del temporizzatore
T

Grafico di funzionamento del temporizzatore F16D/230N inserito nel circuito per il


bagno sotto schematizzato. Si pu notare che la temporizzazione inizia quando
linterruttore di comando della luce viene aperto e cessa dopo il tempo T impostato
dallutente sul temporizzatore stesso.

Schema funzionale Segno grafico

 


    
contatto di
chiusura ritardato
  allapertura

circuito luce temporizzatore ritardato aspiratore


bagno alla diseccitazione

60
Schema di collegamento
16

A2 A1
1 L
16 15
18 Y1

L
N
temporizzatore interruttore Living luce aspiratore
F16D/230N International L4001 bagno

Segno grafico

Il temporizzatore F16D/230N di tipo elettronico e, come il


temporizzatore luce scale, necessita di essere alimentato diretta-
mente con la tensione di rete; un altro morsetto destinato al
comando ed infine lultimo relativo al contatto interno. Per
estenderne ulteriormente le possibilit di impiego, il temporizzatore
dotato di un contatto in scambio che, nel nostro caso, utilizzato contatto in
tra i morsetti 15 e 18, cio nella condizione di normalmente aperto. scambio ritardato
allapertura

Temporizzatore a doppia funzione

P NO C L N P NO C L N

temporizzatore L4461
impiego del temporizzatore impiego del temporizzatore
L4461 per luce scale L4461 per bagno

Il temporizzatore della serie Living international esterno (vedere schema) si apre, indipendente-
L4461 offre il vantaggio della modularit nelle mente dal tempo in cui rimasto chiuso. Ci
serie civili e la possibilit di essere usato come significa che possibile utilizzare un pulsante per
temporizzatore per luce scale o per comando di ottenere limpiego come temporizzatore luce
elettroventilatore del bagno. scale, oppure un interruttore per pilotare un
La temporizzazione parte quando un contatto ventilatore bagno.

61
R

Interruttori crepuscolari
Dispositivi sensibili alla luce
In elettronica vengono spesso usati possibile far chiudere il contatto di un rel
dispositivi sensibili alla luce, in grado cio, di quando la soglia luminosa scende sotto un
modificare alcune loro caratteristiche in certo livello ed aprirlo nel caso opposto; in
funzione della luminosit che li colpisce. questo modo si realizza un comando auto-
E il caso ad esempio delle fotoresistenze matico per lilluminazione stradale, del
che cambiano il valore in ohm in forma giardino, di unarea industriale, di una
inversamente proporzione alla luce che le vetrina, ecc.
raggiunge. Mediante un circuito amplificatore

Principio di funzionamento di un interruttore crepuscolare

fotoresistenza

L L

N N

alimentatore amplificatore rel lampade


monostabile comandate

Nella fotoresistenza circola una corrente debolissima che varia a seguito del variare del valore in
ohm (maggiore o minore luminosit che colpisce la fotoresistenza). Questa corrente pilota un
amplificatore elettronico in grado di alimentare la bobina di un rel monostabile. La soglia
luminosa di intervento dellinterruttore crepuscolare solitamente regolabile mediante un
cacciavite che agisce su un reostato (potenziometro) facente parte del circuito dellamplificatore.
Gli interruttori crepuscolari sono normalmente caratterizzati da un ritardo di alcuni secondi per
impedire che lampi, od il passaggio di auto con luci accese facciano intervenire intempestiva-
mente il dispositivo.

Segno grafico Schema funzionale

fotoresistore
2 4

Interruttore crepuscolare con grado di


protezione IP54 (installazione allaperto
direttamente esposto alle intemperie). Il
coperchio fum consente il passaggio della
luce. Articolo 3709 = alimentazione 230V

Lo schema relativo al comando automatico di due lampade. Nel circuito stato inserito un commuta-
tore ad un contatto (1NO) a 3 posizioni con zero centrale. Lo scopo di questo dispositivo quello di
poter comandare le lampade con le seguenti modalit:
lampade sempre spente
lampade comandate dallinterruttore crepuscolare
lampade sempre accese

62
Schema di collegamento
17
N

2 1 3

4 3 2 4

crepuscolare art. 3709 commutatore art. F61/20C

Questo schema di collegamento relativo allo schema funzionale Commutatore a zero centrale della serie
visto nella pagina precedente. Nel circuito inserito il commutato- Btdin art. F61/20C. E predisposto per
re a zero centrale. linstallazione in centralini con guida DIN35

Interruttori crepuscolari con sonda separata


Sono disponibili anche interruttori crepusco- dagli agenti atmosferici (IP55). Il vantaggio di
lari con cellula fotosensibile separata. Il questi apparecchi, rispetto ai monoblocco,
cuore del dispositivo contenuto in un dovuto al fatto che sono sufficienti solo due
apparecchio a modulo Din e quindi facilmen- conduttori per raggiungere la sonda esterna
te installabile nei centralini con guida Din 35, e tutti gli altri collegamenti, comunque
mentre la sonda esterna inserita in un complessi, vengono effettuati agevolmente
contenitore con elevato grado di protezione allinterno del centralino.

Schema funzionale interruttore crepuscolare

modulo di controllo sonda esterna

sonda modulo di lampada


esterna controllo comandata

Questo schema il pi semplice adottabile:


prevede il comando automatico di una regolazione diaframma
lampada. Sul modulo di controllo si effettua regolazione elettronica della finestra
la regolazione elettronica della soglia di della soglia luminosa
intervento, mentre la sonda esterna dotata di intervento finestra passaggio luce
di un diaframma meccanico di chiusura
graduale della finestra per effettuare una
eventuale regolazione grossolana.

63
R

Interruttori crepuscolari
Abbinamento interruttore crepuscolare/interruttore orario
Labbinamento di un interruttore crepuscola- scolare adatta progressivamente il tutto alle
re con un interruttore orario permette di modifiche di luce stagionali. Nello schema
comandare una vetrina, una insegna lumino- seguente si voluto pilotare una insegna
sa in funzione della luce ambiente e di luminosa che si desidera accendere nelle
specifici orari desiderati. Infatti il sistema fa si seguenti fasce orarie, da impostare sullinter-
che la vetrina o linsegna siano accesi solo ruttore orario:
nelle fasce orarie stabilite e se la stagione - dalle 06 alle 10.00
determina una situazione di buio. Il crepu- - dalle 16 alle 23.00

Schema funzionale

sonda modulo di interruttore rel monostabile insegna luminosa fluorescente a catodo


esterna controllo orario (contattore) con freddo con trasformatore elevatore
F66GR/3 2 contatti NO
FC2A2/230

Nellimpianto rappresentato si utilizzato un ma se la luce di questultima colpisce la


interruttore crepuscolare con sonda separa- sonda lo stesso crepuscolare spegne
ta ed un interruttore orario di tipo linsegna ed il fenomeno ricomincia da capo
elettromeccanico. Linsegna luminosa di con ripetizione ciclica che, oltre al mal
tipo fluorescente a catodo freddo e necessi- funzionamento dellinsieme, porta alla
ta quindi di un trasformatore elevatore, per distruzione di qualche apparato.
tale ragione la relativa alimentazione stata
ottenuta mediante interposizione di un rel
monostabile (contattore) a 2 contatti tipo
NO. In questo modo si ha una maggior
sicurezza generale ma soprattutto si hanno a
disposizione due contatti da 20A in grado di
sopportare gli archi di apertura e chiusura
causati dal trasformatore elevatore. A partire
da una portata dei contatti di 20A, i rel 12 14
10
16

monostabili assumono la denominazione di


68

18 2

contattore (dispositivo che ha dei contatti) da


24

0
non confondere con il contatore (singola T) 22 24

che lo strumento di misura dellenergia 0 I

elettrica installato dalla societ fornitrice.


Naturalmente la sonda esterna dellinterrut-
tore crepuscolare va posizionata lontana
dallinsegna luminosa, altrimenti si instaure-
rebbe un fenomeno a catena, pericoloso per Impostazione oraria da effettuare sullinter-
le apparecchiature, che viene definito ruttore orario giornaliero F66GR/3 per
pendolamento In pratica, quando diventa rispettare le richieste dellutente.
buio il crepuscolare fa accendere linsegna

64
Schema di collegamento
17
Questo schema evidenzia i collegamenti da effettuare per ottenere limpianto rappresentato nella pagina precedente.

L
N

1 3

12 14
10
16
68

18 2
24

0
22 24
0 I A1 A2

M 2 4
U1 U2 1 4 2

N L

interruttore crepuscolare interruttore orario contattore


F11/1P giornaliero F66GR/3 FC2A2/230

Schema di collegamento

Analogo risultato a quanto precedentemente descritto si sarebbe ottenuto impiegando linterruttore crepuscolare art. F11/8P,
anchesso del tipo con sonda separata, che nel modulo di controllo incorpora un interruttore orario digitale a programmazio-
ne giornaliero/settimanale. Con questo apparecchio ogni giorno della settimana pu essere oggetto di una programmazione
differente, questa funzione solitamente apprezzata per diversificare soprattutto il fine settimana. Inoltre il dispositivo aggior-
na automaticamente lora legale.

L
N

A1 A2
1 3

M
~
A1 A2
230V~ A1 A2
7 8 2 4

4 5
3 4 5

interruttore crepuscolare F11/8P

Lo schema risulta semplificato rispetto al precedente ed anche i moduli DIN occupati sono inferiori; si mantenuta
linterfaccia contattore per le medesime ragioni enunciate prima. Tra queste considerazioni non pu mancare una valutazio-
ne economica, questa soluzione pi costosa della precedente ma offre una funzionalit ed una flessibilit di impiego
maggiori. Nello schema, accanto al crepuscolare F11/8P disegnata la funzione dei morsetti. Anche nella figura del
contattore, sono evidenziati gli schemi di collegamento interni.

65
R

Segnalatori luminosi
Fotorel
I componenti sensibili alla luce come le lampadina a 24V collegata in serie ad una
fotoresistenze, di cui si parlato nelle pagine fotoresistenza che fisicamente posta
precedenti a proposito di interruttori crepu- davanti alla lampadina stessa. Il valore in
scolari, possono essere utilizzate per vari ohm della fotoresistenza molto elevato e
impieghi come, ad esempio, la realizzazione non consente il passaggio di una corrente
di fotorel. Il fotorel un dispositivo di sufficiente a provocare laccensione della
segnalazione luminosa che occupa un lampadina.
modulo Magic; allinterno contenuta una

fotoresistenza

lampada

fotorel pellicola frontale di


articolo 5325 numerata chiusura
semitrasparente

Segno grafico Schema funzionale

Premendo il pulsante 1 la
fotoresistenza viene shuntata
(cortocircuitata) e la lampadina si
accende illuminando fortemente la
 fotoresistenza che diminuisce
drasticamente il proprio valore e
premette la circolazione di una
corrente in grado di mantenere accesa
la lampada. I due fenomeni si
230V~ 24V~ concatenano creando una sorta di
autoalimentazione della lampada; lo
spegnimento possibile con un
pulsante (A = annullamento) di tipo NC

inserito in serie nel circuito. Il frontale
del dispositivo trasparente/opaco e
pu essere completato con linseri-
mento di una pellicola incisa che
costituisce il messaggio che si deside-
ra illuminare.

Raggruppando pi fotorel in una


delle placche multiposto facenti parte
della serie Magic possibile costitui-
re un centralino per chiamate da aule
scoalstiche, camere di albergo, ecc.
Per attirare lattenzione della persona
che presenzia la postazione in
corridoio o in portineria quando in
arrivo una nuova chiamata, si
impiega una suoneria che va
azionata con un contatto indipenden-
te dei pulsanti di chiamata. I pulsanti
devono quindi essere del tipo NO,
come ad esempio lart. 5053.

66
Schema funzionale
18
  

     
230V~ 24V~
  

Premendo i pulsanti 1, 2, ecc.., si illumina la corrispondente lampada che rimane accesa perch
autoalimentata dalla relativa fotoresistenza; il tempo di funzionamento della suoneria dipende invece dalla
durata dellazionamento sul pulsante. Allarrivo di una successiva chiamata si accende anche la nuova lampada
interessata e si ha un nuovo squillo. Il pulsante di annullamento (A) azzera completamente la situazione.
Volendo si potrebbe inserire un pulsante di annullamento per ogni lampada (in serie a ciascuna di esse) e fare
annullamenti singoli identificandoli con 1,2,.., ma questa situazione non ha una utilit pratica e non si realizza
mai. Il tratteggio dei conduttori significa che lo schema pu continuare con altri fotorel con collegamento
analogo a quello rappresentato.

Schema di collegamento

5053 5053 5053

     

  
5325 5325 5325 5005/1N 5024N


Nello schema lart. 5325 il fotorel, lart. 5053 il pulsante con due contatti normal-
mente aperti (2NO), lart. 5005/1N il pulsante di annullamento delle chiamate (un
contatto normalmente chiuso 1NC) e lart. 5042N la suoneria.

67
R

Segnalatori luminosi
Quadretti luminosi numerici
I quadretti luminosi per segnalazione hanno zione elettronica che consente funzioni
subto nel corso degli anni numerose innova- complesse e indicazioni alfanumeriche,
zioni. Oltre che realizzabili mediante fotorel, cio costituite non solo da numeri ma anche
come visto nelle pagine precedenti, sono da lettere per dar luogo a vere e proprie
disponibili gi assemblati in versione parole. In questa fase ci occupiamo dei
elettromeccanica od elettronica. Si rinvia ad quadretti elettromeccanici che basano il loro
un altro fascicolo la trattazione della segnala- funzionamento su rel, diodi e lampadine.

Quadretto di segnalazione numerico


elettromeccanico che individua la chiamata
mediante lilluminazione di numeri. Il quadret-
to, predisposto per 4 chiamate, completo di
scatola di installazione a doppio uso incasso/
parete.

Cuore del quadretto luminoso un particola- dalla polarit della corrente che lo attraversa.
re rel detto polarizzato per il tipo di Sfruttando opportunamente questa caratte-
costruzione che prevede al suo interno ristica, a seconda del senso di circolazione
lncora vincolata ad una calamita. Come della corrente, si ottiene una attrazione o
noto dallelettrotecnica, se si invia in una una repulsione dellncora alla quale
bobina una corrente continua, si ottiene un ovviamente agganciato un contatto che si
campo magnetico con polarit che dipende apre o si chiude.

Schema funzionale

230V~ 24V~

pulsante di rel pulsante di lampada


chiamata polarizzato annullamento

Circuito di comando di un numero del quadretto luminoso con rel polarizzato bistabile; lalimen-
tazione in corrente alternata a 24V che viene raddrizzata e quindi resa unidirezionale da un
diodo. I diodi sono due, uno in serie al pulsante che determina laccensione della lampada e
laltro, con polarit rovesciata, in serie al pulsante di spegnimento (annullamento). Si noti che
basta un impulso per cambiare lo stato del contatto che rimane in tale posizione fino al giungere
di un altro impulso che per deve avere polarit opposta.

68
Nel circuito viene inserito anche un ronzatore di comando doppi, si impiega un rel
18
che ha la funzione di attirare lattenzione monostabile in corrente continua che viene
verso il quadretto allarrivo di una chiamata. connesso mediante un diodo in modo da
Per rendere compatibile il funzionamento ottenere il suono solo in caso di azione sui
della suoneria con il resto del circuito, pulsanti di chiamata per una durata pari al
evitando la dispendiosa soluzione di pulsanti tempo di pressione sul tasto.

Schema funzionale

 

   
230V~ 24V~

chiamata n 1 chiamata n 2 rel monostabile


per ronzatore

Circuito con due lampade e la suoneria. I pulsanti annullano le singole chiamate e si azionano premendo lo schermo
opalino illuminato (vedere immagine sottostante). Nel quadretto ci sono altri due stadi identici alla chiamata 1 per
arrivare alle 4 chiamate del centralino in esame. Nella realt il circuito comprende anche altri diodi e morsetti di
connessione per permettere limpiego di un pulsante di annullamento generale e la ripetizione delle chiamate su
un altro visore, esteticamente identico al centralino e quindi con quattro numeri luminosi, ma che elettricamente
contiene solo delle lampade in parallelo a quelle del centralino stesso.

ronzatore

lampadina schermata per inviare il fascio


luminoso solo sul numero interessato

rel polarizzato bistabile

pulsante interno
per annullamento

Interno del quadretto con individuazione dei componenti fondamentali. Premendo


direttamente su un singolo schermo opalino illuminato, si agisce su un pulsante interno
che annulla quella specifica chiamata.

69
R

Interruttori a raggi infrarossi passivi


Dispositivi sensibili ai corpi caldi in movimento
I corpi caldi esistenti in natura emettono nati interruttori ad infrarossi passivi in quanto
radiazioni con lunghezza donda nel campo non emettono alcun raggio ma subiscono
dellinfrarosso. Anche il corpo umano e quelli causati dal corpo in movimento. Per
quello degli animali hanno questa caratteri- far giungere correttamente i raggi infrarossi
stica che, nellimpiantistica, viene sfruttata al rivelatore si utilizzano delle finestrelle
per realizzare degli interruttori di presenza ad semitrasparenti dotate di una particolare
intervento automatico. Cuore di questi lente a settori e ad alta concentrazione,
dispositivi un rivelatore ottico molto sensi- detta lente di Fresnel. Elettricamente il
bile, in grado di attivarsi quando colpito rivelatore fa capo ad un circuito elettronico
dalle radiazioni infrarosse emesse da un che ne amplifica il debole segnale fino a
corpo in movimento. Questa condizione renderlo idoneo a pilotare un rele di uscita
peculiare, infatti, il rivelatore rimane insensibi- con il quale possibile far accendere una
le sia ad oggetti in movimento non caldi, sia lampada, attivare un utilizzatore, ecc.
ad oggetti caldi ma fermi. Vengono denomi-

sensore soglia
crepuscolare

lente di Fresnel lente di


Fresnel

ritardo regolazione
spegnimento crepuscolare

regolazione
crepuscolare regolazione ritardo
spegnimento

interruttore ad infrarossi passivi della serie interruttore ad infrarossi passivi da incasso


Idrobox (apparecchi protetti da agenti della serie Living International
atmosferici con installazione a parete)

Gli interruttori ad infrarossi passivi possono


essere utilizzati in ambienti di passaggio
come ad esempio corridoi, ingressi e simili
per far accendere automaticamente una luce
al transito di persone. Occorre prestare
attenzione al corretto posizionamento del
dispositivo per fare in modo che la persona
passi correttamente entro il raggio di azione;
per facilitarne lorientamento alcuni di questi
apparecchi, destinati ad ambienti ampi o a
configurazione particolare, hanno la testa
orientabile. Proprio perch adatti a rilevare il OK
passaggio di persone od anche automobili
(con motore a scoppio e quindi calde) gli
interruttori ad infrarossi passivi sono
temporizzati: lutilizzatore viene acceso al
passaggio della persona e spento automati- La massima efficienza degli interruttori a raggi
camente dopo un certo tempo regolabile. infrarossi passivi si ha nellattraversamento
longitudinale del suo campo di azione.
Inoltre, normalmente si desidera che la
lampada si accenda solo nelle ore notturne e
quindi questi dispositivi sono anche equi-
paggiati con la funzione crepuscolare
anchessa a soglia regolabile.

70
Schema funzionale
19
L NO Schema funzionale e di collegamento
dellinterruttore a raggi infrarossi
passivi L4432 della serie Living
circuito international. Il dispositivo consente
P elettronico leventuale connessione di pulsanti per
il comando manuale; premendo uno di
questi pulsanti la lampada si accende
N C per il tempo impostato. A volte gli
interruttori ad infrarossi vengono
definiti IR, dallinglese Infrared Ray.

eventuali pulsanti per interruttore lampada


comando manuale IR passivi comandata

Schema di collegamento

1 L 1 L P NO C L N

Per leventuale comando


manuale possono essere
utilizzati i normali pulsanti tipo
NO come quelli della serie Living
International art. L4005.

L
N
eventuali pulsanti per interruttore lampada
comando manuale IR passivi comandata

Gli interruttori a IR passivi non


devono avere ostacoli davanti
NO alla lente altrimenti non possono
essere raggiunti dai raggi
emessi da corpi in transito;
anche fonti di calore vicine
alterano o addirittura impedisco-
no il rilevamento. Il campo di
NO azione pu essere aumentato
installando pi apparecchi in
punti diversi con le uscite in
parallelo. Essendo apparecchi
passivi non ci sono problemi
se le zone di rilevamento si
accavallano.

71
R

Sistemi di comando a raggi infrarossi


Telecomandi e ricevitori da incasso
I telecomandi a raggi infrarossi sono ormai telecomandi nello stesso ambiente, senza
divenuti di uso comune, tra i tanti, certamen- interferenze. La mancanza di connessioni
te il pi conosciuto ed utilizzato quello per elettriche porta a due vantaggi significativi:
il televisore. Anche nellimpiantistica sono 1) la comodit di un comando mobile a
stati introdotti sistemi di questo tipo che distanza
sono costituiti da un telecomando portatile e 2) la sicurezza dal punto di vista elettrico.
da un ricevitore posto ad incasso nel muro Ci rende questi sistemi particolarmente
che svolge la funzione di attuatore. Le idonei ad ambienti nei quali si desidera un
frequenze di lavoro dei vari sistemi sono comfort elevato oppure ove vi siano persone
diversificate tra loro in modo da rendere disabili.
possibile lutilizzo contemporaneo di pi

zona ricezione zona emissione


raggi infrarossi raggi infrarossi

led di comando
funzionamento manuale locale
Il sistema di comando a raggi infrarossi BTicino costituito da: telecomando, ricevitore ad 1
canale, ricevitore a 2 canali e ricevitore dimmer. Nellimmagine: telecomando e ricevitore ad 1
canale della serie Living International idoneo a pilotare una lampada (funzione interruttore ON/OFF).

Schema funzionale

Lo schema evidenzia la semplicit


L circuitale di collegamento del ricevitore
art. L4412 con funzione dimmer. A
completamento dellimpianto
circuito possibile pilotare la lampada anche
elettronico mediante normali pulsanti di tipo NO.
P
Sia su questi pulsanti che su quello del
telecomando, una breve pressione sul
tasto determina laccensione della luce
ed un successivo tocco provoca lo
spegnimento. La regolazione della
luminosit si effettua mantenendo la
pressione per un tempo prolungato.

eventuali pulsanti per ricevitore IR lampada


comando manuale con funzione comandata
dimmer L4412

72
Schema di collegamento
19
1 L 1 L PL

L
N
eventuali pulsanti per ricevitore IR lampada ricevitore IR
comando manuale ad un canale comandata con funzione
L4412 dimmer L4412

Qualora si desiderasse alimentare un


utilizzatore mediante un ricevitore con
funzione interruttore si impiega lart. L4425.
E inoltre disponibile lart. L4426 per il
comando di tapparelle motorizzate; in
questo caso ci sono due morsetti di uscita
corrispondenti alla salita o alla discesa della
serranda. Sul telecomando si dovranno
utilizzare due tasti per inviare i rispettivi
comandi. Per abbinare i tasti alla funzione
desiderata, sui ricevitori sono presenti dei
microinterruttori a slitta (in inglese
dipswitch) che devono essere opportuna-
mente impostati. sono accessibili aspor- microinterruttori per copritasto
tando il copritasto di comando. abbinamento funzioni asportato
del ricevitore ai tasti
del telecomando

Schema funzionale

C1=
Lo schema funzionale a lato impiega
L C2= il ricevitore a due canali art. L4426
adatto alla alimentazione di un
P1 C1 motore di tapparelle. Le due uscite
circuito C1 e C2 corrispondono ai due sensi
elettronico di rotazione del motore per far salire
P2 C2 o scendere la tapparella.

eventuali pulsanti per ricevitore IR a motore con


comando manuale due canali per due sensi di
tapparelle L4426 rotazione

73
R

La temperatura nellimpiantistica
Lamine bimetalliche
Come noto i materiali metallici si dilatano pi un bimetallo. Questo componente, se
o meno sensibilmente se sottoposti ad riscaldato, si deformer in funzione della
incremento della temperatura. Lentit della temperatura raggiunta perch la lamina a
dilatazione dipende dal tipo di materiale, basso coefficiente tender ad avere una
ogni materiale infatti caratterizzato da un dilatazione limitata, mentre laltra si allunghe-
proprio coefficiente di dilatazione. Se si r di pi con il risultato rappresentato nel
prendono due lamine con diverso disegno. Al calare della temperatura il
coefficiente e le si vincolano tra loro median- bimetallo ritorner nella condizione iniziale.
te saldatura, o processo analogo, si ottiene

A
A B
A B
B

bimetallo a riposo alla temperatura bimetallo sottoposto ad un bimetallo sottoposto ad una


ambiente. la lamina A ha un basso moderato incremento di tempera- temperatura elevata: deformazione
coefficiente di dilatazione, mentre la tura: deformazione contenuta molto accentuata
B ha un coefficiente alto

La propriet del bimetallo di deformarsi e ritornare da una corrente elettrica


alla situazione di partenza a seconda della - dispositivi dipendenti dalla temperatura ambiente.
temperatura, viene sfruttata nellimpiantistica per Va per subito detto che, spesso, molte
realizzare diversi semplici ed economici meccani- apparecchiature in passato realizzate con
smi che possono essere suddivisi in due tipi bimetalli, vengono ora sostituite da dispositivi
fondamentali: elettronici in grado di offrire elevata precisione e
- dispositivi dipendenti dalla temperatura causata una notevole serie di prestazioni accessorie.

particolare interno di interruttore automatico


magnetotermico con evidenziato il bimetallo
a protezione dei sovraccarichi

bobina magnetica
(protezione dai
Segno grafico cortocircuiti)

contatto
fisso

contatto
mobile

interruttore automatico
magnetotermico bimetallo
modulare 1P serie Btdin (protezione dai sovraccarichi)

Tra i dispositivi dipendenti dal valore di corrente per proteggere le linee o i motori dai sovraccari-
transitante in un circuito, molto importante il rel chi. La corrente transitante riscalda il bimetallo
termico degli interruttori automatici che si piega in un tempo tanto pi breve quanto
magnetotermici o dei salvamotori. La sua pi alta la corrente e raggiunge un meccanismo
funzione quella di intervenire al di sopra di un che fa aprire automaticamente linterruttore.
determinato valore di corrente (corrente nominale)

74
A titolo di esempio si riporta unaltra applica- piega a sufficienza, cortocircuita la resi-
20
zione con un bimetallo riscaldato da una stenza (R) e provoca lilluminazione nominale
corrente. Si tratta di una semplice delle lampade. Per la resistenza, non pi
intermittenza natalizia; in questo caso il percorsa da corrente, cessa di riscaldare il
riscaldamento indiretto tramite una resi- bimetallo che, raffreddandosi, apre il contat-
stenza (R) posta in serie alle lampadine. La to e il ciclo riprende dallinizio. Anche le
ridotta corrente che percorre il circuito non frecce tradizionali delle automobili funzio-
in grado di provocare la piena accensione nano in maniera analoga alla intermittenza
delle lampadine ma, quando il bimetallo si natalizia.

intermittenza elettromeccanica
a bimetallo

Segno grafico
Questo tipo di intermittenza, molto economi-
ca, normalmente posta in un contenitore
portatile spina/presa. Durante il funziona-
mento spesso causa di disturbi radio-
televisivi; per ovviare a questo inconveniente
ed avere cicli di funzionamento rigorosi si
ricorre ad intermittenze di tipo elettronico.

1 2 3 4 5 6 7 1 2

Intermittenza elettronica per tre catenarie e grafico con relativo ciclo di funzionamento. In questo caso il circuito
realizzato con dispositivi semiconduttori che provvedono mediante interruttori elettronici alla accensione delle
lampade. Mancando la resistenza di riscaldamento R non c dispersione di energia allinterno del dispositivo salvo le
ridottissime perdite che anche i componenti elettronici hanno.

75
R

Termostati e cronotermostati
Termostati a bimetallo
I bimetalli, visti nelle pagine precedenti, recchi similari; in questi dispositivi di basso
vengono spesso impiegati come protezione costo il bimetallo pu essere direttamente
di apparecchiature quando la temperatura di attraversato dalla corrente del circuito e
funzionamento raggiunge valori troppo svolgere la funzione di interruttore di sicurez-
elevati. Si ritrovano bimetalli nelle stufette za con ripristino automatico (al calare della
elettriche, negli asciugacapelli ed altri appa- temperatura).

Lo schema di collegamento di un bimetallo di


sicurezza per apparecchi riscaldanti, in versione
economica, molto semplice in quanto posto
direttamente in serie alla resistenza. Importante
la posizione ove viene collocato nellapparec-
chiatura al fine di ottimizzarne il funzionamento
ed evitare interventi intempestivi.

Nel caso di uno scaldacqua elettrico ne quando la temperatura dellacqua inizia a


necessario disporre di un sensore in grado scendere. Il dispositivo che si utilizza prende
di alimentare la resistenza fino al il nome di termostato e, nella versione
raggiungimento della temperatura di eserci- elettromeccanica, ha come componente
zio desiderata che si imposta su una mano- principale un bimetallo. La manopola varia il
pola graduata solitamente circolare. Allo punto di intercettazione meccanica del
stesso modo deve far ripartire lalimentazio- contatto che alimenta il carico.

Segno grafico

Con lo stesso principio vengono realizzati ai 30 gradi. Il bimetallo agisce su un contatto


termostati bimetallici adatti al controllo della ON/OFF che comanda il bruciatore della
temperatura ambiente. Costruttivamente caldaia. E fondamentale scegliere bene il
sono costituiti da un involucro con delle locale e la posizione di installazione del
feritoie per consentire al bimetallo di essere termostato affinch la rilevazione di tempera-
immerso nellambiente; la manopola di tura sia significativa per tutta labitazione.
regolazione riporta una scala che va dai 10

Tipico termostato ambiente a bimetallo. Non feritoie di aerazione


necessita di alimentazione elettrica per il suo
funzionamento per cui pu essere connesso spie di funziona-
solo con i due conduttori facenti capo al mento caldaia
contatto interno. Per avere sotto controllo
anche nellappartamento lo stato della caldaia,
in alcuni modelli, sulla custodia sono presenti
due spie: bruciatore in funzione e bruciatore in manopola di
blocco. Queste spie sono totalmente indipen- regolazione
denti dalla funzione di termostato e necessita-
no di conduttori specifici provenienti dal
circuito della caldaia.

76
Le caldaie sono normalmente dotate di due Il collegamento del termostato ambiente alla
21
termostati che controllano la temperatura caldaia deve essere effettuato nel rispetto
dellacqua: uno di servizio ed ha la mano- delle indicazioni fornite dal costruttore della
pola di regolazione, laltro, inaccessibile, di caldaia stessa, ma nella maggioranza dei
emergenza ed tarato su un valore prossi- casi va posto in serie ai due termostati di
mo allebollizione. Lutente pu far funzionare caldaia. Per fare ci sono disponibili due
la caldaia agendo sul termostato incorporato morsetti cortocircuitati da un ponticello che
(che arrester il bruciatore in funzione della va tolto. Per evitare interferenze funzionali il
temperatura dellacqua in circolazione), termostato regolabile di caldaia va posto su
oppure, se desidera un controllo pi accura- valori di temperatura alta; in pratica anche la
to della temperatura dei locali, deve poter sua funzione si trasforma in emergenza.
disporre di un termostato ambiente.
Segno grafico

termostato termostato ponticello da elimina- termostato termostato


caldaia caldaia re per collegamento ambiente ambiente
di emergenza di servizio termostato ambiente

La morsettiera di una caldaia situata su esterne o controlli remoti dedicati, tutti


una scheda elettronica e riporta, non solo i dispositivi elettronici opzionali. Inoltre vengo-
morsetti per il collegamento del termostato no normalmente indicate le connessioni
esterno, ma anche altri morsetti per connes- interne dei componenti principali (pompe,
sioni ausiliarie come ad esempio sonde bruciatore, ecc).

A D
C V

P
A = candelette di accensione
B = bobina modulante gas
C = termocoppia fiamma
T D = display
E = eventuale sonda NTC esterna
scheda F = flussostato pompa
scheda elettronica M = pressostato fumi
di principale P = pompa acqua
M R = eventuale controllo remoto
accensione
S = sonda NTC sicurezza
T = sonda NTC acqua calda
S TA = eventuale termostato ambiente
V = aspiratore fumi

TA F

B
R E
Esempio di scheda elettronica di caldaia a metano. Internamente nelle caldaie moderne i termostati a bimetallo sono
sostituiti da sonde elettroniche, denominate NTC, in grado di rilevare con notevole precisione i valori di temperatura.

77
R

Termostati e cronotermostati
Termostati a elettronici
I termostati elettronici controllano la tempe- sono dotati di alimentazione di emergenza in
ratura ambiente per mezzo di un sensore quanto se manca la tensione di rete, la
elettronico incorporato che pilota un rel di caldaia e tutti i suoi accessori non possono
uscita. Per il loro funzionamento necessitano funzionare.
di alimentazione a 230V e, ovviamente, non

Segno grafico

manopola per
impostazione alla caldaia
temperatura L N
termostato NC NO C

con contatto
in scambio
(simbolo non
codificato)
230V~
spie di funzionamento

termostato elettronico con uscita a rel attraversare il radiatore da aria che si riscal-
mediante un contatto di tipo NO/NC (art. da o si raffredda, a seconda della stagione,
L4441). Questo contatto, libero da tensione, e poi viene diffusa nellambiente. Questa la
usato nella parte NO (morsetti NO/NC) tipica situazione delle camere di albergo
svolge le stesse funzioni di quello dei termo- dove si desidera consentire allospite la
stati a bimetallo: si chiude quando la tempe- personalizzazione della temperatura. Per far
ratura va al di sotto del valore impostato ci si equipaggia ogni camera di un termo-
sulla manopola frontale dellapparecchio. stato che comanda lelettroventilatore del
fan-coil tenendo presente che in estate il
Il contatto NC serve per poter usare il ventilatore deve intervenire quando la
termostato nel controllo della temperatura di temperatura sale oltre il valore impostato sul
ambienti climatizzati con apparecchiature termostato, mentre la situazione si rovescia
idrauliche a doppia funzione caldo/freddo, in inverno. Occorre quindi utilizzare entrambi
come ad esempio i gruppi fan-coil. In i contatti del termostato e portarli ad un
maniera semplificata si pu dire che questi deviatore esterno estate/inverno (che pu
dispositivi dispongono di un radiatore essere posizionato in un punto non accessi-
idraulico nel quale viene fatto circolare bile allospite in quanto va manovrato solo al
liquido caldo in inverno e liquido freddo in cambio di stagione).
estate. Un elettroventilatore provvede a far

230V~
L N

NC NO C

inverno

estate
230V~

deviatore L5003
gruppo fan-coil

78
Alcuni termostati hanno il deviatore (spesso a seconda della posizione del commutatore.
21
definito commutatore) estate/inverno incor- Questi termostati possono essere usati nelle
porato ed accessibile dal fronte. Il rel ha stesse funzioni del precedente.
una sola uscita che modifica la sua funzione

commutatore
estate/inverno
gruppi fan-coil L N

NO

230V~
termostato con commutatore
estate/inverno incorporato ed unico
contatto in uscita. (art. L4442)

Cronotermostati a elettronici
Il cronotermostato elettronico un apparec- cio inserendo delle cifre e quindi manca la
chio che incorpora due funzioni: quella di manopola meccanica di regolazione. La
termostato e quella di interruttore orario parte interruttore orario consente di avere
settimanale. Elettricamente il risultato di cicli di funzionamento diversificati a seconda
queste due funzioni pu essere immaginato del giorno della settimana con intervalli
come derivante da due contatti posti in serie minimi di un minuto. E solitamente possibile
e collegati alla caldaia dopo aver asportato il scegliere dei programmi standard gi
ponticello visto nelle pagine precedenti. preimpostati, oppure crearne di nuovi; un
Affinch la caldaia possa funzionare devono ampio display permette di visualizzare le
verificarsi due condizioni: 1) la temperatura varie funzioni. I cronotermostati necessitano
bassa (al di sotto di quella impostata) 2) ci si di alimentazione che pu provenire dalla rete
trova allinterno delle fasce orarie fissate. La oppure da pile, in ogni caso dispongono di
programmazione specifica per ogni una alimentazione di emergenza che serve
apparecchio in quanto anche i valori di per mantenere in funzione la parte orologio.
temperatura si impostano in forma digitale,

sensore di
temperatura

display
NC C NO L N

230V~

pulsanti di
programmazione

Cronotermostato elettronico con funzioni tradizionali multiple art, L4448. Luscita con contatto in
scambio consente di usarlo in impianti di riscaldamento e di condizionamento. Sono disponibili
anche cronotermostati pi complessi con possibilit di teleattivazione mediante telefono. Questi
impianti rientrano nella automazione della casa domotica e richiedono una serie di
apparecchiature in grado di dialogare tra loro. Apposite interfacce permettono di controllare lo
stato dellimpianto dallesterno mediante telefono o internet.

79
R

Rivelatori di gas
Termostati a elettronici
I moderni apparecchi domestici funzionanti a caratteristica ha tre conseguenze: 1) dallini-
gas (caldaie, stufe, ecc) sono dotati di zio della alimentazione il dispositivo necessi-
dispositivi atti a rendere minima la probabilit ta di un minuto circa di preriscaldamento
di una fuga di gas; inoltre linstallazione deve prima di essere attivo, 2) il degrado delle
essere effettuata secondo rigide prescrizioni prestazioni della sonda costringe a sostituire
normative che riguardano soprattutto il il rivelatore ogni cinque anni, 3) non possi-
ricambio di aria dellambiente. A questi fini, i bile inserire una batteria di emergenza e
principali provvedimenti per le piccole quindi, in mancanza della tensione di rete, il
caldaie da riscaldamento per appartamento, dispositivo non funziona pi.
sono due:
A) la camera di combustione stagna, Rivelatore di gas metano
B) due tubazioni distinte, una per laspirazio-
ne dallesterno dellaria, laltra per lo scarico
dei fumi.
Nonostante ci, importante poter disporre
di un sistema di allarme che si attivi automa-
ticamente in caso di fuga di gas. I rivelatori
elettronici di gas, comunemente usati nelle
abitazioni, svolgono questa funzione basan-
dosi su un semiconduttore che modifica la led
propria conducibilit in presenza di gas. alimentazione corretta
Affinch la sonda possa funzionare corretta- led led + suono
mente deve essere mantenuta calda da un apparecchio guasto = allarme gas
apposito riscaldatore incorporato; questa

Si deve tener presente che, in un ambiente, bombola) del 2,1%; i rivelatori devono
il pericolo di esplosione si concretizza intervenire prima del raggiungimento di
quando la concentrazione di un gas nellaria questi valori. Affinch i rivelatori siano
supera una determinata soglia; per essere selettivi e correttamente tarati per il tipo di
sicuri di non avere pericoli, sono stati fissati gas che devono rilevare, BTicino ha realizza-
dei limiti al di sotto di tale soglia che vengo- to due apparecchi destinati rispettivamente
no definiti Limiti Inferiori di Esplosivit. Il LIE allimpiego con gas metano oppure con
per il metano del 5% e per il GPL (gas in GPL.

max 8m
20 - 40 cm
min 1m
Bticino METANO

max 8m

min 1m

Bticino GPL

20 - 40 cm

posizione di installazione per rivelatore posizione di installazione per rivelatore


di gas metano di gas GPL

Per installare correttamente un rivelatore suolo. Nelle figure indicata anche una
occorre tenere presente la natura del gas distanza minima/massima dal centro di
interessato. Il metano pi leggero dellaria pericolo che va rispettata per evitare inter-
e quindi lapparecchio va posizionato in alto, venti intempestivi (vicinanza a vapori di cibi)
mentre al contrario, il GPL pi pesante e o eccessiva insensibilit (apparecchio troppo
quindi il rivelatore va posto in prossimit del lontano dalla fuga di gas).

80
La sola installazione del rivelatore di gas da E per possibile realizzare un sistema che,
22
incasso semplice in quanto sufficiente oltre a generare lallarme, blocchi automati-
alimentarlo a 12V; per ottenere la tensione camente il gas. Richiede limpiego di
ridotta si deve utilizzare un trasformatore ( uninterfaccia, denominata ripetitore di
disponibile uno specifico trasformatore da segnale che, tramite i contatti del proprio
incasso). In caso di fuga di gas si avrebbe un rel di uscita, piloti una elettrovalvola.
allarme ottico/acustico.
Elettrovalvola ON-OFF per gas
Lelettrovalvola un rubinetto elettrico che
pu essere equipaggiata con un motore
elettrico per ottenere gradualit nellapertura e
nella chiusura, oppure pu essere governata coperchio
da una bobina se trattasi di elettrovalvola del
tipo tutto o niente, cio totalmente aperta o
chiusa. Nei sistemi di arresto per fuga di gas si pistoncino per
utilizzano elettrovalvole con bobina, quella ripristino manuale
impiegata nel sistema BTicino per usi domesti-
ci una elettrovalvola normalmente aperta bobina
(lascia passare il gas senza bisogno di essere
alimentata elettricamente). Al ricevimento di un raccordo di
impulso elettrico, la bobina provoca la chiusura ingresso gas
del passaggio del gas; il ripristino raccordo di
volutamente manuale mediante azionamento di uscita gas
un pistoncino meccanico incorporato
nellelettrovalvola stessa.

principio di connessione dei


vari dispositivi per realizzare il
sistema di rivelazione gas con
arresto automatico della fuga ripetitore di
mediante elettrovalvola L 4511/ 12
segnale 12V~
rivelatore di gas
trasformatore L4541
L 4520
oppure F91/12E
elettrovalvola gas
L4525/ 12NO
230V~

Schema funzionale Schema di collegamento

L 4511/12 L 4520
rivelatore U
N L 4512/12
di gas I-
E

C
M

IG
R
O

D
N

IS
E

 IC
M


R

U
FO

R
EZ NC C NO
N

ZA
O

LE
C

G
  
G
E
83

6
10

D
IC
O

EM
ER
M

B
R
A - + A - +
U

    E
N
71
19


L 4541 L4525/12NO
ripetitore
di segnale
230Va.c. 12V a.c.

bobina La configurazione completa BTicino rivelatore di gas + ripetitore di


elettrovalvola segnale + elettrovalvola + trasformatore di alimentazione ha ottenuto il
marchio IMQ - UNI - CIG

81
R

Prese dantenna TV
Distribuzione dei segnali televisivi
Un impianto di antenna TV costituito rio lutilizzo di un particolare tipo di cavo
dallinsieme delle antenne riceventi, dal chiamato coassiale. Il nome deriva dal fatto
centralino di amplificazione, dalla rete di che costituito da un conduttore centrale
distribuzione e dalle prese dutente. La rivestito da una spessa guaina isolante sulla
distribuzione pu essere monoutente con un quale depositata una rete (calza) di rame
numero limitato di prese (da 2 a 5) o centra- avente lo scopo di offrire immunit dai campi
lizzata per servire pi appartamenti. Come magnetici esterni. Tutti i morsetti di connes-
lenergia elettrica, anche i segnali televisivi sione delle antenne, dei centralini e delle
devono essere distribuiti con due conduttori, prese TV sono predisposti per questo tipo di
ma la loro debolissima intensit e lalta cavo.
frequenza che li caratterizza rende necessa-

Segno grafico

presa TV serie Living retro presa TV cavo coassiale TV


International
TV
rivestimento
isolante
esterno

sede per
cavo coassiale
calza in rame

guaina isolante

conduttore
centrale

La progettazione e la realizzazione degli estetica delle loro linee civili. Per ragioni di
impianti di antenna richiede conoscenze sicurezza la norme prevedono che la distri-
specialistiche, ma anche gli installatori di buzione TV rimanga separata dalla distribu-
impianti elettrici ne sono coinvolti in quanto zione elettrica; nella maggior parte dei casi
limpianto TV integrato esteticamente questa prescrizione soddisfatta predispo-
nellinstallazione elettrica. Per tale motivo le nendo apposite tubazioni e scatole da
aziende produttrici di materiale elettrico incasso indipendenti equipaggiate con le
offrono anche le prese TV con modularit ed sole prese TV.

antenna parabola antenna centralino parabola


terrestre satellitare terrestre satellitare

Negli ultimi anni le tecniche installative TV hanno subito notevoli trasformazioni per lavvento delle trasmissioni satellitari.
Nellimmagine di sinistra lo schema di principio di un impianto in una abitazione singola, mentre in quella di destra riportato
lo schema di distribuzione in un condominio.

82
La distribuzione dei segnali TV pu essere monoutente sar realizzato in derivazione,
23
realizzata in due configurazioni tipiche: mentre in un complesso con molti apparta-
distribuzione in derivazione o distribuzione in menti risulta conveniente anche economica-
cascata. La prima assimilabile mente adottare una distribuzione in cascata.
concettualmente ad un collegamento delle Analogamente al tipo di distribuzione,
prese in parallelo, mentre nel secondo caso esistono due tipi di prese TV dutente,
lassimilazione con un collegamento tipo costruttivamente diverse:
serie. La scelta di uno o dellaltro sistema - prese di derivazione (derivate)
dipende dalla struttura delledificio (possibili- - prese passanti
t o meno di realizzare pi linee) lunghezza Le prime vengono usate nelle reti derivate,
dei cavi e tipo di componenti specifici mentre le seconde negli impianti in cascata.
utilizzati. Ad esempio: un impianto

Rete di distribuzione in derivazione Rete di distribuzione in cascata (passante)

parabola antenna parabola antenna

centralino

partitore partitore
partitore

derivatore TV
TV
TV
TV
TV
TV 1
max
TV TV 5 prese
TV TV TV
TV
TV
TV
TV
TV
prese 5
dutente
TV
TV
TV
TV
derivate TV
TV
TV
TV

TV
TV
TV
TV
TV
TV
TV
TV
TV
TV 6
prese
max dutente
TV
TV
TV
TV TV TV
5 prese TV passanti
TV TV TV
10
resistenza di resistenza di resistenza di
chiusura 75 chiusura 75 chiusura 75

Presa derivata Presa passante

TV TV
TV TV

TV
TV

*)( '&

Negli impianti di distribuzione televisivi vengono introdotte grandezze che non si riscontrano nella
distribuzione elettrica come limpedenza caratteristica del cavo (75ohm) e la resistenza di chiusu-
ra terminale di bilanciamento da inserire in fondo alla linea. La comprensione di questi elementi
richiede lapprofondimento della tecnologia alla base dei segnali TV.

83
R

Diffusione sonora
Sistema di sonorizzazione della casa
Fino a pochi anni fa agli impianti elettrici civili questi sistemi, la fondamentale costituita
veniva richiesta la normale funzionalit di da un alimentatore, un dispositivo di ingres-
illuminazione ed alimentazione degli elettro- so del segnale audio e, per ogni ambiente
domestici. Oggi sempre pi frequente sonorizzato, un amplificatore locale
lintegrazione delle funzioni base con installa- regolabile ed il diffusore (altoparlante). In
zioni ausiliarie aventi lo scopo di aumentare il ambiente domestico limpianto pu essere
grado di comfort della abitazione. E il caso, costituito dalla configurazione base integrata
ad esempio, dei sistemi di diffusione sonora da un sintonizzatore radio in modo da poter
che, diffondendo il programma nelle varie scegliere lascolto di un programma radio,
stanze, consentono allutente di seguire il oppure di una fonte esterna come limpianto
sottofondo musicale preferito, senza interru- HI-FI.
zioni. Esistono vari tipi di configurazioni di

amplificatore locale diffusore sonoro preamplificatore per ingresso HI-FI diffusore sonoro

amplificatore locale

alimentatore sintonizzatore radio amplificatore locale diffusore sonoro

Il sistema BTicino raffigurato ad incasso, in provvede alla teleaccensione del sistema.


estetica Living International e quindi perfetta- Per esigenze particolari, possibile inserire
mente integrato con il resto dellimpianto nel sistema dei moduli microfonici adatti alla
elettrico. I punti di ascolto sono costituiti sorveglianza acustica nelle camere dei
dalla coppia diffusore da incasso ed amplifi- bambini.
catore sul quale si regola il volume e si

84
In ambiente terziario, gli impianti di diffusione Amplificatore locale
24
sonora possono essere utilizzati in uffici,
negozi, ambulatori medici e simili. In questi tasto
casi lascolto di musica viene integrato con attivazione
altre funzioni inserendo, ad esempio nellim-
pianto un modulo microfonico. Con esso la
segretaria pu inviare messaggi di servizio o
di ricerca di persone. Negli alberghi si pu
realizzare un sistema indipendente per ogni
camera predisponendo uno specifico
sintonizzatore radio dotato di funzione
sveglia che, allora impostata, diffonde
nellambiente il programma radiofonico
memorizzato.In qualsiasi momento della
giornata comunque possibile attivare il tasto regolazione
volume
sintonizzatore.

Schema di collegamento

DIFFUSORE
AGLI ALTRI DIFFUSORI art. N4958
art. 4958
C
230V~ CH
S1
L N S2
L+
- A -
FONTE SONORA

AMPLIFICATORE
LOCALE PULSANTE DEVIATORE
art. L4485 art. L4005 art. L4003
L4753

SINTONIZZATORE
art.L4492 C - L+
AS
RELE' PREAMPLIFICATORE
art. L4499 art.L4481 + + - C S CH

+ -
L+ R S - +
NO C CH
S1
C*
S2
L+
-

++
ALIMENTATORE
art. E45/24DC

Lo schema di collegamento rappresentato relativo allimpianto ipotizzato nellappartamento della pagina a lato; sono
previste due sorgenti sonore commutabili, il sintonizzatore radio e lHi-Fi. I collegamenti sono specifici per gli apparecchi
BTicino; in questi sistemi ogni costruttore adotta un suo protocollo di connessione che va seguito secondo le specifiche
istruzioni.

85
R

Lampade di emergenza
Lampade autonome ricaricabili
Sono disponibili torce in grado di accendersi 230V a quella della batteria dopo averla
autonomamente in caso di black-out, cio di convertita da alternata in continua. E
interruzione improvvisa della alimentazione di sempre lelettronica che provoca laccensio-
rete. Sono molto utili in ambito residenziale ne della lampada al mancare della tensione
per evitare gli evidenti disagi derivanti dal ed a spegnerla al ripristino della alimentazio-
buio improvviso e sono obbligatorie in ne. Per le unit abitative esistono piccole
ambienti di tipo terziario con presenza di torce autonome da incasso, integrate con le
lavoratori o pubblico. Queste torce incorpo- serie civili, che hanno la possibilit di estra-
rano un circuito elettronico ed una batteria zione per un uso portatile, oppure ci sono
ricaricabile normalmente collegata in tam- torce esterne da tavolo o parete; entrambe
pone, cio sempre mantenuta in carica; le versioni devono essere connesse alla rete
lelettronica provvede a ridurre la tensione da continuativamente per la ricarica.

torcia autonoma da incasso estraibile torcia autonoma esterna con base di ricarica
Living international ed alimentatore dotato di spina da 10A

Questa lampada autonoma per il residenzia-


le non estraibile ma ha prestazioni tali da
poterla classificare lampada di emergenza
secondo le prescrizioni normative riservate
ad apparecchi per impieghi nel settore
terziario.

Le lampade autonome finora viste non di commutatori per escluderne volontaria-


necessitano di particolari accorgimenti di mente lintervento ed evitare la scarica della
collegamento in quanto sono semplicemente batteria in caso di messa fuori tensione
dotate di due conduttori o della spina da dellimpianto per manutenzione.
connettere alla rete. Sul frontale dispongono

86
Negli ambienti del terziario dove si svolgono periferiche, oppure punti autonomi di illumi-
25
attivit di lavoro dipendente oppure c la nazione con singole lampade. Si suddivido-
presenza di pubblico, obbligatoria linstal- no in due categorie:
lazione di apparecchi per lilluminazione di - apparecchi ad illuminazione non perma-
emergenza. Le loro caratteristiche sono nente (si accendono solo in caso di mancan-
definite da normative specifiche e linstalla- za di rete)
zione deve essere idonea a garantire una - apparecchi ad illuminazione permanente
efficace segnalazione delle vie di fuga ed (sono sempre accesi in quanto posti in
evitare situazioni di panico conseguenti al corridoi ciechi o situazioni similari. In man-
buio imprevisto. Possono essere realizzati canza di rete interviene la batteria interna)
impianti con batteria centralizzata e lampade

Lampada di emergenza per ambienti terziari.


Questi apparecchi sono dotati di autodiagnosi
i cui risultati sono visualizzati da un led posto
sul frontale.

Con un modulo di controllo remoto si pu interruzione volontaria della alimentazione


ottenere la centralizzazione di pi funzioni a fino alla esecuzione a distanza dei testi di
cominciare dallesclusione del funzionamen- efficienza.
to in emergenza delle lampade in caso di

Modulo di
controllo

Lampade di emergenza
220 - 230V~ + BATT. -

ON
ART.3416
OFF

+T-I+ S.A. +T-I+ S.A.


+ OUT 1 - + OUT 2 -

P P
Modulo di controllo
Comando
remoto

230V~ Linea rete


P = pulsante di prova

Modulo elettronico di controllo a distanza delle lampade di emergenza e circuito di inserzione. Il tipo di collegamento
imposto dalla circuitistica elettronica.

87
R

Impianto base in una unit abitativa


Nelle due pagine seguenti riportato un aumento dei punti di prelievo dellenergia
esempio di appartamento con rappresentati (prese) per arrivare ad un aumento dei punti
gli arredi (prima tavola) e la disposizione degli luce regolabili con dimmer e fino a
apparecchi costituenti limpianto elettrico predisposizioni quali lautomazione di
(seconda tavola). Limpianto previsto tapparelle. Il tutto realizzato con componenti
costituito da componenti tradizionali (inter- tradizionali, ma va citata la possibilit di
ruttori, deviatori, ecc) con lintegrazione di ricorrere ad automazioni domotiche di cui
pochi dispositivi elettronici come un dimmer, non si parlato in questa trattazione. In ogni
il cronotermostato od il rivelatore di gas. La caso bene prevedere delle tubazioni vuote
dotazione minima, al di sotto di questo da dedicare ad impianti futuri, primo fra tutti,
equipaggiamento, linstallazione risulterebbe un sistema antintrusione. I progetti in
inaccettabile considerando le moderne planimetria degli impianti elettrici civili posso-
esigenze di un utente medio. Viceversa no essere sviluppati mediante PC utilizzando
sarebbe auspicabile lintegrazione con altri specifici software come ad esempio
dispositivi in grado di aumentare il comfort o TIPLAN di BTicino.
la comodit duso a cominciare da un

esempio di schermata di un modulo disegno in fase di elaborazione con il software TIPLAN.

Tabella riepilogativa delle dotazioni minime previste per lunit abitativa con la planimetria
rappresentata nelle pagine successive:

ingresso: 1 pulsante fuori porta con ronzatore interno


1 posto interno citofonico collegato al posto esterno sul portone del condominio
1 quadretto elettrico con il Salvavita e gli altri interruttori magnetotermici divisionali
3 punti luce (luce n1) comandati mediante rel da 5 pulsanti
1 lampada di emergenza
2 prese bipasso
1 presa Schuko
1 ripetitore allarme gas

cucina: 1 punto luce a soffitto (luce n10) comandato da rispettivo interruttore


1 punto luce a parete (luce n11) comandato da rispettivo interruttore
1 rivelatore di gas
1 interruttore con spia per comando luce su terrazzo (luce n12)
5 prese bipasso
2 prese Schuko
1 presa TV
1 presa telefonica

88
terrazzo cucina: 1 lampada (luce 12) in custodia protetta
26
1 interruttore bipolare e collegamento per caldaia a metano
1 elettrovalvola gas comandata da ripetitore

soggiorno: 1 termostato ambiente


1 lampadario con doppio comando (luce 6 e luce 7)
1 luce a parete (luce n8) comandata da dimmer
3 prese bipasso
1 prese Schuko
1 presa TV
1 presa telefonica
1 interruttore con spia per luce esterna terrazzo

terrazzo soggiorno: 1 lampada (luce 9) in custodia protetta

cameretta 1 1 lampada (luce 5) comandata da deviatore


2 prese bipasso
1 presa Schuko
1 presa TV
1 presa telefonica

cameretta 2 1 lampada (luce 15) comandata da deviatore


2 prese bipasso
1 presa Schuko
1 presa TV
1 presa telefonica

camera matrimon 1 lampada (luce 3) comandata da deviatori e invertitore


3 prese bipasso
1 presa Schuko
1 presa TV
1 presa telefonica

bagno 1 lampada (luce 13) comandata da interruttore


1 lampada a muro comandata da interruttore
1 presa Schuko
1 presa bipasso
2 pulsanti allarme vasca e tazza

corridoio camere: 1 punto luce (luce n2)


2 deviatori e 1 invertitore comando luce n2
1 ronzatore allarme bagno
1 interruttore luce bagno (luce 13)
2 deviatori comando luci camere (luci 3 e 15)
1 presa bipasso

Nella realizzazione degli impianti elettrici si deve naturalmente tenere ben presente la necessi-
t delle protezioni previste dalla normativa come gli interruttori automatici magnetotermici, i
Salvavita (interruttori differenziali) e la messa a terra che non sono stati oggetto di trattazione
in questo schemario. Allo stesso modo si devono rispettare le disposizioni inerenti linstalla-
zione, come ad esempio le distanze minime di sicurezza nei bagni o la necessit di tenere in
tubazioni separate la distribuzione dellenergia da quella televisiva e da quella telefonica. Per
queste disposizioni specifiche si deve naturalmente far riferimento alle norme CEI, mentre per
i criteri generali vale la legislazione vigente a partire dalla Legge 46/90.

89
R

Impianto base in una unit abitativa


Disposizione degli arredi

Camera
matrimoniale

Camera 2

Bagno

Ingresso

Camera 1

Terrazzo
Cucina

Cucina

Soggiorno

Terrazzo
Soggiorno

90
Disposizione dei componenti limpianto
26

91
R

92
3 - 1 4 5
E I
C CEI 3 - 1
1 6
segni
E I 3
C CEI 38
- - 1 7
grafici
E I 3 -
C EI 3 20
1
- 1 9
C I 3-
E
C 3-23 7
E I
C EI 3 - 2
C
Nota: in questa sezione sono riportati i simboli tratti dalle norme CEI.
In alcuni casi, accanto al simbolo, si posta la dicitura simbolo non codificato in
quanto non si riscontrato un valido riferimento normativo. Lindicazione simbolo
composito significa che stato ottenuto abbinando due o pi simboli elementari.

93
R

Estratto di segni grafici dalle norme CEI


Contorni Regolabilit
ed involucri e controllo automatico
CEI 3-14
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Oggetto, ad esempio: Regolabilit, segno generale
- apparecchiatura
- dispositivo
- unit funzionale
- componente Regolabilit, non lineare
- funzione

Pu essere utilizzato un
contorno con unaltra forma,
se lo schermo lo richiede Regolazione prefissata
Le indicazioni concernenti
le condizioni nelle quali
la regolazione della grandezza
messa possono essere
riportate vicino al segno
Natura della corrente
Forza unidirezionale
e della tensione Movimento rettilineo
unidirezionale con direzione
Segno grafico Descrizione nel verso della freccia

Corrente continua Movimento circolare


Il valore della tensione pu unidirezionale
essere indicato a destra Rotazione unidirezionale
ed il tipo di sistema Coppia unidirezionale
a sinistra del segno grafico nel verso della freccia
Esempio: 2/M 220/110V
Movimento circolare
Corrente alternata bidirezionale
Il valore della frequenza Rotazione bidirezionale
o della banda di frequenza Coppia bidirezionale
pu essere indicato
a destra del segno grafico

~ 50 Hz Esempio:
Corrente alternata a 50Hz
Effetto
o dipendenza
Corrente raddrizzata con
componente alternata (se Segno grafico Descrizione
necessario distinguere da una
corrente raddrizzata e filtrata)
Effetto termico
N Neutro. Questo simbolo
per conduttore neutro tratto
dalla Norma CEI 16-2
Effetto elettromagnetico

Messa a terra
e massa Altri segni
grafici
Segno grafico Descrizione
Terra, segno generale
Segno grafico Descrizione
Per definire la natura
e lo scopo della terra Guasto
si possono aggiungere (indicazione del luogo
informazioni supplementari supposto del guasto)

Massa (telaio) Magnete permanente


Il tratteggio pu essere
completamente o parzialmente
omesso se non si genera
confusione. Se il tratteggio
viene del tutto eliminato,
la linea che rappresenta
la massa dovr essere
di spessore maggiore
come qui indicato:

94
Comandi Tipi
meccanici di attuatori

CEI 3-14
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Collegamento, ad esempio: Attuatore manuale,
- meccanico segno generale
- pneumatico
- idraulico Attuatore con tirante
- ottico
- funzionale Attuatore a rotazione
La lunghezza del segno
di collegamento pu essere
regolata secondo Attuatore a pulsante
la disposizione nello schema

Esempi: Attuatore di emergenza,


Collegamento meccanico tipo pulsante a fungo
con indicazione del verso
della forza o del movimento
Attuatore con volantino
Collegamento meccanico
con indicazione del verso
di rotazione. Si suppone
che la freccia sia messa Attuatore a pedale
davanti al segno grafico del
collegamento meccanico Attuatore a leva
Movimento ritardato

Attuatore
con maniglia asportabile
Movimento ritardato nel senso
dello spostamento dellarco
verso il proprio centro Attuatore a chiave

Ritorno automatico
Il triangolo diretto Attuatore a manovella
nel senso del ritorno

Nottolino Attuatore a camma


Ritorno non automatico Se necessario, si pu
Dispositivo di mantenimento disegnare un profilo pi
di una data posizione dettagliato della camma.
Ci anche applicabile
ad un profilo, lineare
Nottolino,
in posizione libera Attuatore azionato da
dispositivo elettromagnetico,
Nottolino, per esempio per protezione
in posizione di presa contro sovracorrenti

Attuatore azionato da
Interblocco meccanico dispositivo termico,
tra due apparecchi per esempio per protezione
contro sovracorrenti
Dispositivo di aggancio,
disinnestato Attuatore azionato
da un motore elettrico
Dispositivo di bloccaggio

Attuatore azionato
da un orologio elettrico

95
R

Estratto di segni grafici dalle norme CEI


Conduttori e dispositivi Derivazioni, morsetti
di connessione e collegamenti
CEI 3-15
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Conduttore, cavo, linea Derivazione
Punto di connessione

Esempio: Morsetto
3 conduttori

oppure
Connessione a T

Doppia connessione
Esempio: di conduttori
Circuito trifase 50Hz 400V
tre conduttori da 120 mm2
con neutro da 50 mm2, 3N pu
essere sostituto da 3+N Alternatore trifase
sincrono
Conduttore schermato

Conduttori in cavo,
esempio di tre conduttori

Alternatore trifase
sincrono
in rappresentazione
multifilare

Dispositivi
di connessione
Segno grafico Descrizione
Spina

Presa

Presa a spina

Presa a spina tripolare


in rappresentazione
unifilare

96
Resistenze, condensatori
e induttori

CEI 3-16
CEI 3-17
Segno grafico Descrizione
Resistore, segno generale

Resistore regolabile

Resistore
con contatto mobile

Elemento riscaldante

Condensatore,
segno generale

Condensatore polarizzato,
ad esempio elettrolitico

Semiconduttori,
componenti fotosensibili
Segno grafico Descrizione
Diodo a semiconduttore,
segno generale

Diodo emettitore di luce (LED),


segno generale

Diodo sensibile
alla temperatura

Fotoresistore
Cellula fotoconduttrice
Dispositivo fotoconduttore
a conducibilit simmetrica

Diodo fotosensibile
Cellula fotoconduttrice
con conducibilit asimmetrica

97
R

Estratto di segni grafici dalle norme CEI


Collegamenti Trasformatori
degli avvolgimenti e reattori
CEI 3-18
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Avvolgimento trifase, Trasformatore
a triangolo. Questo segno pu a due avvolgimenti
essere anche utilizzato per
rappresentare avvolgimenti
polifasi collegati a poligono.
In questo caso si aggiunge
una cifra per indicare
il numero di fasi

Avvolgimento trifase, a stella.


Questo segno pu essere anche
utilizzato per rappresentare
avvolgimenti polifasi collegati Le polarit istantanee
a stella. In questo caso si delle tensioni possono
aggiunge una cifra per indicare essere indicate
il numero di fasi nella seconda forma
del segno
Avvolgimento trifase,
a zig zag
Trasformatore monofase
a due avvolgimenti
con schermo

Elementi
delle macchine
Segno grafico Descrizione
Macchina rotante,
segno grafico generale.
Lasterisco * deve essere
sostituito da una designazione
letterale come segue:
C convertitore rotante
G generatore
GS generatore sincrono
M motore
MG macchina che pu servire
come motore o generatore Trasformatore
MS motore sincrono a tre avvolgimenti
Motore a corrente continua
con eccitazione serie

Motore a corrente continua


con eccitazione derivata

Motore asincrono trifase, Autotrasformatore


con rotore in corto circuito
(a gabbia)

Motore asincrono monofase,


con rotore in corto circuito,
con terminali per fase ausiliaria
portati allesterno

98
Trasformatori Trasformatori
e reattori di misura

CEI 3-18
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Trasformatore monofase Trasformatore
con presa centrale di tensione
su un avvolgimento

Trasformatore di corrente
con cinque passaggi
N=5

del conduttore funzionante


da avvolgimento primario.
Questo tipo di trasformatore
Trasformatore trifase, non comprende
collegamento lavvolgimento primario
stella-triangolo
N=5

Pile
e accumulatori
Segno grafico Descrizione
Elemento di pila
Elemento di accumulatore
Elemento di pila o accumulatore
Il segmento pi lungo
rappresenta il polo positivo,
il pi corto il polo negativo

Convertitori
di potenza
Segno grafico Descrizione
Raddrizzatore

Raddrizzatore a due semionde


(a ponte)

Invertitore

99
R

Estratto di segni grafici dalle norme CEI


Esempi Contatti a funzionamento
di funzioni anticipato e ritardato
CEI 3-19
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione

Contattore Contatto di chiusura


anticipato
(rispetto agli altri contatti
dello stesso gruppo)
Interruttore di potenza

Contatto di chiusura
ritardato
(rispetto agli altri contatti
Sezionatore dello stesso gruppo)

Contatto di apertura
Interruttore ritardato
di manovra - sezionatore (rispetto agli altri contatti
dello stesso gruppo)

Apertura automatica
provocata da un rel o da Contatto di apertura
uno sganciatore incorporato anticipato
(rispetto agli altri contatti
dello stesso gruppo)
Ritorno automatico
(ad esempio provocato
da una molla)

Ritorno non automatico Contatti


o posizione mantenuta
a ritardo intenzionale
Segno grafico Descrizione

Contatti Contatto di chiusura


ritardato alla chiusura
a due o tre posizioni
Segno grafico Descrizione
Contatto di chiusura Contatto di chiusura
(un piccolo cerchio ritardato allapertura
pu essere aggiunto
nel punto di articolazione
per migliorare
la comprensibilit del simbolo).
Lattuazione del contatto
convenzionalmente un Contatto di apertura
movimento in senso orario. ritardato alla chiusura

Contatto di apertura Contatto di apertura


ritardato allapertura

Contatto di scambio Contatto di chiusura


con interruzione ritardato sia allapertura
momentanea che alla chiusura

Contatto a due vie Esempio: insieme di contatti


con posizione centrale con un contatto di chiusura
di apertura non ritardato, un contatto di
chiusura ritardato allapertura,
e un contatto di apertura
ritardato allapertura

100
Contatti a ritorno automatico Contatti ausiliari
e a posizione mantenuta di posizione

CEI 3-19
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Contatto di chiusura Contatto di posizione
a ritorno automatico di chiusura (fine corsa)

Contatto di chiusura Contatto di posizione


a posizione mantenuta di apertura (fine corsa)

Contatto a due vie e a tre Contatto di posizione


posizioni con posizione (fine corsa)
centrale di interruzione, a due circuiti separati,
a ritorno automatico azionato nei due sensi
per la posizione di sinistra
ed a posizione mantenuta
per la posizione di destra

Contatti funzionanti
Contatti ausiliari per effetto della temperatura
di comando unipolari
Segno grafico Descrizione
Segno grafico Descrizione Contatto di chiusura,
sensibile alla temperatura
Contatto di chiusura (il simbolo pu essere
con comando manuale sostituito dal valore della
temperatuta di funzionamento).
Il simbolo utilizzato
per termostati

Contatto di chiusura Termoststo con contatto in


con comando a pulsante scambio (simbolo composito)
e ritorno automatico

Contatto di chiusura Contatto di apertura,


con comando a tirante sensibile alla temperatura
e ritorno automatico

Contatto di apertura Contatto di apertura,


con comando di arresto funzionante per effetto
di emergenza termico diretto (es. bimetallo).
a posizione mantenuta E importante distinguere
tra un contatto come quello
raffigurato e un contatto di rel
termico, che pu essere
rappresentato come segue:

Tubo a scarica nel gas


con bimetallo
(starter per lampada
fluorescente)

101
R

Estratto di segni grafici dalle norme CEI


Apparecchi
di manovra e comando
CEI 3-19
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Contattore Interruttore unipolare
Contatto di chiusura di potenza automatico,
principale (contatto aperto magnetotermico
in condizione di riposo)

Contattore ad apertura
automatica, determinata
da un rel o sganciatore
di misura incorporato
Interruttore unipolare
di potenza automatico,
Contattore magnetotermico
Contatto di apertura con differenziale
principale (contatto chiuso
in condizione di riposo)

Interruttore (di potenza)

Interruttore unipolare
di potenza automatico,
con differenziale
Sezionatore

Fusibile
Interruttore
di manovra-sezionatore

Interruttore di manovra
Meccanismo ad apertura con fusibile incorporato
libera.

Al simbolo devono pervenire perpendicolarmente


delle linee tratteggiate che rappresentano i coman- Sezionatore
di provenienti dai vari dispositivi meccanici presen- con fusibile incorporato
ti nellapparecchiatura
Esempio
Apparecchio meccanico di interruzione, tripolare,
motorizzato o manuale con meccanismo di apertu-
ra libera e:
- sganciatore termico di sovraccarico
- sganciatore di massima corrente
- attuatore manuale con dispositivo di mantenimento
- bobina di apertura remota
- un contatto ausiliario di chiusura e uno dapertura

102
Commutatori Avviatori
unipolari per motori

CEI 3-19
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Commutatore unipolare Avviatore per motore
a n posizioni
(in figura n = 6)

Avviatore diretto
Commutatore unipolare mediante contattore
a n posizioni. (a piena tensione)
Variante per n piccolo per due sensi di marcia
(in figura n = 4)
Avviatore stella-triangolo

Esempio con diagramma


1 2 34 di posizione
E utile qualche volta
indicare la funzione
di ciascuna posizione
del commutatore, Dispositivi
completando con un testo,
il diagramma di posizione. di comando
E anche possibile indicare i limiti imposti
meccanicamente al dispositivo di comando come Segno grafico Descrizione
indicato negli esempi che seguono:
Il dispositivo di comando 1 2 34 Bobina di un rel
(per esempio un manipolatore rotativo)
pu essere ruotato solo fra le posizioni
1 e 4 nei due sensi.

Il dispositivo di comando pu ruotare 1 2 34


solo in senso orario. Dispositivo di comando
di un rel termico
Il dispositivo di comando pu essere 1 2 34
ruotato in qualsiasi posizione in senso
orario ma pu essere ruotato in senso
antiorario solo fra le posizioni 3 e 1.
Bobina di comando
di un rel
ad aggancio meccanico

Interruttori
statici Bobina di di comando
di un rel polarizzato
Segno grafico Descrizione
Interruttore statico,
segno generale.
1) Il cerchio piccolo che
rappresenta il cardine
non deve essere aggiunto
a questo segno
2) Possono essere aggiunti
segni grafici distintivi
per precisare la funzione
dellinterruttore statico

Contattore statico
(semiconduttore)

Interruttore statico,
passaggio della corrente
in una sola direzione

103
R

Estratto di segni grafici dalle norme CEI


Esempi di rel
di misura
CEI 3-19
Segno grafico Descrizione
Rel
a mancanza di tensione

Rel
di massima corrente
ad azione ritardata

Rel di massima corrente


con due elementi di corrente
con campo di aggiustaggio
da 5A a 10A

Scaricatori
e spinterometri
Segno grafico Descrizione
Spinterometro

Scaricatore

Dispositivi
vari
Segno grafico Descrizione
Rel Buchholz
(a sviluppo di gas)

Dispositivo
di richiusura
automatica

104
Strumenti di misura Esempi
e dispositivi di segnalazione di strumenti registratori

CEI 3-20
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Strumento indicatore Wattmetro registratore

Strumento registratore Registratore di temperatura

Strumento integratore
Ad esempio contatore Lampade
denergia elettrica
e dispositivi di segnalazione
Segno grafico Descrizione
Nota: Lasterisco * rappresentato allinterno del simbo-
lo grafico deve essere sostituito da: Lampada
- Simbolo letterale dellunit della grandezza misurata o lampada di segnalazione
per esempio: V = volt, mA = milli ampere
- o dal simbolo grafico della grandezza misurata per
esempio: cos Doppia spia

Esempi Lampada di segnalazione


lampeggiante
di strumenti indicatori
Segno grafico Descrizione Tromba elettrica
Voltmetro

Suoneria
Indicatore
di massima potenza attiva
comandato
da un contatore denergia
Suoneria elettronica
Cosfimetro (simbolo composito)
Indicatore del fattore
di potenza

Sirena
Frequenzimetro

Ronzatore a cicala
Oscilloscopio

Spia + ronzatore
(simbolo composito)
Galvanometro

Lampada segnapasso
orientabile
Termometro (simbolo composito)
o pirometro

Quadro display numerico,


alfanumerico
(simbolo composito)

105
R

Estratto di segni grafici dalle norme CEI


Orologi
elettrici
CEI 3-20
Segno grafico Descrizione
Orologio, segno generale
Orologio secondario

Orologio principale

106
Esempi
di linee

CEI 3-23
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Linea Cassetta di allacciamento
sotterranea dutente
(il segno rappresentato
con la conduttura)
Linea
aerea
Quadro di distribuzione
(il segno rappresentato
Linea con cinque condutture)
in canalizzazione

Tubo protettivo
incassato
(simbolo non unificato)

Complesso dantenna Prese


di ricezione televisiva
(simbolo non codificato) a spina
Segno grafico Descrizione
Presa
Colonna Interlink Segno grafico generale
(simbolo non codificato)

Presa multipla
INTERLINK 3 il segno rappresentato
con tre uscite
oppure
Pozzetto per impianti

Presa con contatto


per conduttore di protezione
Identificazione
di conduttori
N. 2 PRESE Presa
Segno grafico Descrizione 2 poli + Terra 10-16A Duplex
(simbolo composito)
Conduttore 10/16
di neutro
N. 3 PRESE Presa
Conduttore 2 poli + Terra 10-16A Triplex
di protezione (simbolo composito)
10/16

Conduttore di neutro
avente anche funzione 10 16 Presa
di conduttore di protezione 2 poli + Terra 10-16A Schuko
e Bipasso
SCHUKO
Conduttore trifase (simbolo composito)
con conduttore di neutro Presa
e conduttore di protezione con schermo interno

Scatola, cassetta
segno grafico generale
Presa
con interruttore unipolare
Scatola o cassetta
di connessione
o di derivazione Presa
con interruttore unipolare
interbloccato

107
R

CEI 3-23
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Presa con trasformatore Interruttore bipolare
disolamento
Presa rasoio

Presa per telecomunicazione


Il simbolo pu essere Interruttore bipolare con
completato da sigle IEC/ISO lampada
quali: (simbolo composito)
TP = telefono
FX = fax
M = microfono Interruttore bipolare a chiave
= altoparlante (simbolo composito)
FM = modulazione di frequenza
TV = televisione
Presa 2P mignon
(simbolo composito) Magnetotermico
1 Polo + Neutro
(simbolo composito)

Connettore pentapolare DIN


(simbolo non codificato) Magnetotermico differenziale
1 Polo + Neutro
5 POLI
(simbolo composito)

Connettore 8 poli irreversibile


(simbolo non codificato) Commutatore unipolare

8 POLI

Connettore punto-linea
(simbolo non codificato) Selettore 1 via
3 posizioni + zero
2 POLI (simbolo composito)

Doppio connettore RCA


(simbolo non codificato) Deviatore unipolare

2 POLI

Interruttori Deviatore con lampada


(rappresentazione architettonica) (simbolo composito)

Segno grafico Descrizione


Interruttore
Deviatore a chiave
(simbolo composito)

Interruttore
con lampadina
Invertitore

Interruttore unipolare
a tempo di chiusura
limitato

Invertitore con lampada


Interruttore unipolare (simbolo composito)
a tirante

108
CEI 3-23
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Pulsante Rel
(simbolo composito)

Pulsante 2P
(simbolo non codificato) Rel ciclico
(simbolo composito)

Pulsante NC
A (simbolo composito)
Variatore dintensit
luminosa (Dimmer)

Pulsante luminoso
Dimmer a manopola rotativa
(simbolo composito)
Pulsante + spia
(simbolo composito)   

Dimmer a manopola rotativa


con deviatore
Pulsante con targa portanome (simbolo composito)
luminosa
(simbolo composito)
  

Dimmer a pulsante
(simbolo composito)
Pulsante a tirante
(simbolo non unificato)

 

Pulsante protetto Dimmer rotativo PUSH-PUSH


dal funzionamento accidentale, (simbolo composito)
con coperchio in vetro
da rompere
  

Pulsante emergenza
sottovetro protetto
Dimmer slave per aumentare la
(simbolo composito)
potenza

(simbolo composito)

Comando ascensore Ricevitore IR dimmer con


DPR 1497 29-5-63 pulsante incorporato
(simbolo composito)  (simbolo composito)
ASCENS

Temporizzatore elettronico
Pulsante arresto di emergenza (simbolo composito)
a fungo
(simbolo composito)

Interruttore orario
Predispositore a Jack (programmatore)
J (simbolo composito)

Temporizzatore (Timer)
Orologio sveglia elettronico
(simbolo composito)

Comando a combinazione con


codice
E (simbolo non codificato)

109
R

CEI 3-23
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Termostato ambiente Interruttore crepuscolare
(simbolo composito) (simbolo composito)

Cronotermostato elettronico Ventilatore


(simbolo composito) Il simbolo rappresentato
con una conduttura
C elettrica

Rivelatore IR di presenza
Punto luce (simbolo composito)
Il segno rappresentato
con la conduttura

Punto luce a parete


Il segno rappresentato Ricevitore IR
con la conduttura da sinistra con rel incorporato
(simbolo composito)

Lampada
Telecomando
a raggi infrarossi
(simbolo non codificato)
Apparecchio dilluminazione
ad un tubo fluorescente

Apparecchio dilluminazione
a tre tubi fluorescenti Trasmettitore IR da incasso
(simbolo non codificato)
Esempio di apparecchio
dilluminazione
a cinque tubi fluorescenti
Proiettore
Rivelatore di GAS
(simbolo non codificato)

Proiettore
a fascia stretta
Rivelatore di FUMO
(simbolo non codificato)
Proiettore
a fascia larga

Rivelatore di CO
(simbolo non codificato)
Apparecchio dilluminazione
di sicurezza
su circuito speciale
Ripetitore di segnale per
Apparecchio autonomo rivelatore di GAS
dilluminazione di sicurezza (simbolo composito)

lampada di emergenza
(simbolo composito) Elettrovalvola GAS
(simbolo non codificato)

Scaldaacqua
Il simbolo rappresentato
con una conduttura Serratura elettrica
elettrica

Tasca portabadge con Interfono, citofono


interruttore
(simbolo non codificato)

110
CEI 3-23
Segno grafico Descrizione Segno grafico Descrizione
Posto esterno citofonico Modulo Sorveglianza Acustica
(simbolo non codificato) dambiente
(simbolo composito)

Alimentatore per impianto


Preamplificatore
citofonico
con presa di ingresso
(simbolo non codificato)
(simbolo composito)

Apparecchio videocitofonico
(simbolo composito) Sintonizzatore
con radiosveglia
(simbolo composito)

Posto esterno videocitofonico


(simbolo composito)
Diffusore sonoro

Alimentatore per impianto


videocitofonico
(simbolo non codificato)

Centralino videocitofonico
(simbolo non codificato)

Telecamera per TVCC


(simbolo non codificato)

Monitor per TVCC


(simbolo non codificato)

Apparecchio telefonico
(simbolo non codificato)

Amplificatore locale
(simbolo composito)

Modulo ricerca persone


a viva voce
(simbolo composito)

111
R

Estratto di segni grafici dalle norme CEI


Canalizzazioni
prefabbricate
CEI 3-23
Segno grafico Descrizione
Elemento dritto
di canale prefabbricato

Esempio:
due elementi dritti
di canale assemblati

Chiusura destremit

Gomito

Connessione a T

Connessione a quattro vie

Incrocio di due canalizzazioni


senza connessione
(ad esempio su due livelli
diversi)

Elemento flessibile

Elemento di riduzione

Elemento con scatola (cassetta)


per apparecchiature.
Lasterisco deve essere
sostituito dalla designazione
delle apparecchiature
oppure omesso

Elemento dritto
con derivazione fissa
(verso il basso)

112
Simboli
su apparecchiature

CEI 3-27
Segno grafico Descrizione
Per contrassegnare un dispositivo relativo allalimentazione di unapparecchiatura
per mezzo di una pila (primaria o secondaria), per esempio un bottone di prova
di una pila, la posizione dei morsetti del connettore ecc.
Note:
1 Per contrassegnare la funzione controllo delle pile, si raccomanda luso del segno
grafico 417-IEC-5546.
2 Questo segno non deve essere utilizzato come indicatore di polarit.

Su qualsiasi apparecchiatura. Per contrassegnare i morsetti positivi dellapparecchio


funzionante o erogante corrente continua.
Note:
Il significato di questo segno grafico dipende dalla sua posizione.
Questo segno non deve essere riprodotto su organi di comando rotativi.

Su qualsiasi apparecchiatura. Per contrassegnare i morsetti negativi dellapparecchio


funzionante o erogante corrente continua.

Note:
Il significato di questo segno grafico dipende dalla sua posizione.
Questo segno non deve essere riprodotto su organi di comando rotativi.

Su qualsiasi apparecchiatura.
Per messa in tensione, da usare almeno per gli interruttori primari e le loro posizioni
e in tutti i casi dove la sicurezza in gioco.

Su qualsiasi apparecchiatura.
Per messa fuori tensione, da usare almeno per gli interruttori primari e le loro
posizioni e in tutti i casi dove la sicurezza in gioco.

Su qualsiasi apparecchiatura. Per contrassegnare gli interruttori che comandano


sorgenti luminose. Per esempio; illuminazione, lampade per proiettore da film,
illuminazione di un quadrante di unapparecchiatura.

Sugli interruttori che comandano suonerie.


Per esempio: campanello di una porta.

Sulle apparecchiature elettroacustiche e radioriceventi.


Per contrassegnare il comando che agisce sulle frequenze acustiche elevate.

Su qualsiasi apparecchiatura. Per contrassegnare unapparecchiatura


che soddisfa le norme di sicurezza prescritte per apparecchiature di Classe II.
Note:
La posizione del segno grafico deve essere tale che sia evidente che si tratta
di una informazione tecnica e che non possa essere confusa con il marchio
di fabbrica del costruttore od altre informazioni.

Su un trasformatore. Per indicare che tale trasformatore pu sopportare i cortocircuiti


grazie al tipo di costruzione o a un dispositivo incorporato.
Note:
Questo segno grafico pu essere anche applicato con lorientamento qui sotto indicato:

Su un trasformatore.
Per indicare che esso applicato come trasformatore di isolamento.
Note:
Questo segno grafico pu essere anche applicato con lorientamento qui sotto indicato:

113
R

CEI 3-27 Estratto di segni grafici dalle norme CEI

Segno grafico Descrizione


Su un trasformatore.
Per contrassegnare un trasformatore di sicurezza.

Su un trasformatore.
Per indicare che tale trasformatore non pu sopportare i cortocircuiti.

Note:
Questo segno grafico pu essere anche applicato con lorientamento qui sotto indicato:

Sulle prese di corrente alimentate da trasformatori di sicurezza. Per contrassegnare


le prese di corrente per rasoi elettrici ed apparecchi similari di piccola potenza.
Questo segno pu anche essere applicato sui trasformatori di sicurezza destinati
allalimentazione di tali prese di corrente.

Per contrassegnare il comando di un timer programmabile.

114
115
R

Note:

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btscuola
BTicino spa

21100 Varese
Viale Borri 231

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R

Il presente stampato annulla e sostituisce il SC02S1


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