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LA CELLULA

La cellula la pi piccola unit strutturale


e funzionale della materia vivente capace
di esistenza indipendente.
Esistono in
natura migliaia
di cellule
diverse
E. coli

Ameba Proteus

Cellula vegetale
(foglia di pioppo) Globulo rosso umano
Le cellule sono organizzate in tessuti
(gruppi di cellule che adempiono una
medesima funzione).
Diversi tipi di tessuti, uniti
strutturalmente e coordinati nelle loro
attivit, formano gli organi.
Il corpo umano composto da 100 mila
miliardi di cellule (1014), di oltre 200 tipi
diversi, classificate in quattro tipi di
tessuti: 1) epiteliale, 2) connettivo, 3)
muscolare e 4) nervoso.
TEORIA CELLULARE

Il termine cellula fu
coniato per la prima volta
nel 1665 da Robert Hook il
quale osservando al
microscopio composto
(detto cosi perch formato
da pi lenti) una fettina di
sughero molto sottile si
accorse che essa era tutta
traforata e formata da tanti
comparti separati da pareti
cio piccole stanze che
chiam cellule.
Successivamente lolandese van
Leeuwenhoek utilizzando il microscopio
semplice (costituito da una sola lente ed un
ingrandimento 200x), che a differenza di
quello composto non dava aberrazioni
sferiche e cromatiche, osserv e descrisse
molte specie di protozoi, alghe e batteri.
Ma dovettero passare pi di 150 anni
perch Schleiden per i tessuti vegetali e
Schwann per quelli animali enunciassero la
teoria cellulare. Alcune loro concezioni si
rivelarono successivamente errate ma essi
erano perfettamente scusabili.
Schleiden sosteneva che la riproduzione
cellulare era dovuta ad una sorta di
gravidanza della cellula.
Schwann riteneva invece che le cellule si
originassero da pezzetti di tessuto nel
liquido che si trova tra cellula e cellula.
Finch nel 1859 Virchow coni il famoso
aforisma:Ogni cellula deriva da unaltra
cellula, valida ancora oggi.
La moderna teoria cellulare pu essere
ricondotta a quattro affermazioni
principali:
1)Tutta la materia vivente formata
da cellule
2)Tutte le cellule derivano da altre
cellule
3)Linformazione genetica
trasmessa da una generazione
allaltra
4)Le reazioni chimiche che
costituiscono il metabolismo
avvengono allinterno delle cellule
Dimensioni delle cellule
La tabella a destra
riporta le pi
importanti unit di
lunghezza
internazionali.
Dimensioni delle cellule
Le cellule hanno (quasi tutte) dimensioni molto piccole. Ad es. una
cellula di E.coli ha un volume di 2x10-12 ml. Vi sono anche cellule
molto grandi come ad es. lacetabularia (unalga unicellulare lunga 5
cm!).
Le cellule batteriche sono lunghe circa 2 m,
mentre quelle di animali superiori circa 20-30
m.
Perch le cellule non sono pi piccole o pi
grandi di come le conosciamo?
La risposta che non possono essere pi piccole
perch le molecole costitutive che formano la
loro sostanza organica hanno dimensioni ben
definite e determinate dalla grandezza degli
atomi di C, H, O, N. Poich un certo numero di
diverse biomolecole sono necessarie per la vita,
se le cellule fossero pi piccole, esse dovrebbero
essere costituite da atomi pi piccoli.
Inoltre, esiste unaltra ragione: le cellule piccole
possono muoversi senza aiuti meccanici od
elettrici.
Daltra parte le cellule non possono essere
pi grandi perch la velocit del loro
metabolismo verrebbe limitata dalla
velocit di diffusione delle molecole di
nutrienti.
Quindi deve esistere un rapporto ottimale
tra superficie e volume della cellula (che
maggiore nei corpi piccoli rispetto a quelli
pi grandi di uguale forma).
In conclusione: Il rapporto
superficie/volume di qualsiasi corpo solido
di forma costante diminuisce con
laumentare delle sue dimensioni. Questo
principio noto come effetto scala.
Dividendosi periodicamente la cellula
riesce a mantenere abbastanza costante
il rapporto superficie/volume e di
conseguenza il suo tasso metabolico.
Esistono due grandi classi di cellule:

PROCARIOTI ED EUCARIOTI

che rappresentano i costituenti di tutti


gli organismi viventi raggruppati nei 6
Regni (5 secondo la classificazione di
Wittaker).
ATTENZIONE
Nome della
specie composto
da due nomi.
PROCARIOTI

I procarioti sono le cellule pi semplici e


pi piccole, nonch le prime ad essere
state originate nella evoluzione
biologica: un batterio fossile di 3,5
miliardi di anni fa stato rinvenuto in
Australia.
Le cellule eucariote (o eucariotiche)
hanno avuto origine un miliardo di
anni pi tardi, sono molto pi grandi
e complesse e mostrano grande
variet e differenziazione. Il termine
procariota (dal greco Karyon,
nocciolo, nucleo), significa prima
del nucleo mentre eucariota
significa con un nucleo ben
formato.
Nei procarioti il materiale genetico
localizzato nel cosidetto corpo
nucleare o nucleoide, molto irregolare
e non circondato da membrana.

Gli eucarioti invece posseggono un


nucleo altamente sviluppato e
complesso circondato dal
rivestimento nucleare costituito da
due membrane.
I procarioti vengono classificati e
denominati in base alla loro forma. Come
possiamo vedere nella prossima figura
alcuni sono a forma di bastoncello (E.coli,
i batteri della difterite, del tetano, della
tubercolosi, ecc.), altri come i cocchi
sono sferici (a coppie,: diplococchi, a
grappoli: stafilococchi, a file:
streptococchi) ed altri come le spirochete
sono di forma elicoidale (es. spirocheta
della sifilide).
PROCARIOTI
I procarioti comprendono piu di 3000
specie di batteri (alcuni dei quali
patogeni) e le alghe blu-verdi o
cianobatteri. Questi organismi vanno
sotto il nome di monere.
Le monere si dividono in due grandi
gruppi (regni): gli archeobatteri e gli
eubatteri.
Gli archeobatteri (scoperti in ambienti
inospitali) possono vivere fino a
temperature di 360 C.
Vi fanno parte i termofili estremi
(anaerobi che vivono in ambienti
caldissimi e a volte acidi), i batteri
alofili estremi (che vivono in ambiente
fortemente salino), i batteri
metanogeni (anaerobi che riducono la
CO2 a metano).
Gli eubatteri comprendono i batteri
gram-positivi e negativi , i mixobatteri,
i batteri purpurei, i micoplasmi e i
cianobatteri (alghe blu-verdi).
CARATTERISTICHE
CELLULARI DEI
PROCARIOTI
La parete cellulare impedisce al
batterio di gonfiarsi quando le
concentrazioni di metaboliti al suo
interno diventano maggiori di
quelle dellesterno.
Tale squilibrio fa salire la
pressione osmotica anche a 20
atm e la cellula scoppierebbe
senza la parete cellulare.
La parete cellulare costituita da
peptidoglicano.
A seconda del tipo di parete i
batteri si distinguono in Gram-
positivi e Gram-negativi
LE.coli al pari di molti altri batteri possiede dei
flagelli per il movimento.
Allinterno della parete cellulare si trova la membrana
plasmatica (o membrana cellulare) costituita da un
doppio strato lipidico attraversato da proteine che
rendono la membrana selettivamente permeabile per il
trasporto delle sostanze nutritive dallesterno allinterno e
dei prodotti di rifiuto dallinterno allesterno.
In alcuni batteri procarioti la membrana cellulare contiene
le proteine trasportatrici di elettroni per la sintesi di ATP
ed altri contengono clorofilla per la fotosintesi.
La parte cellulare delimitata dalla membrana
plasmatica costituisce il citoplasma. Il citosol
rappresenta la parte acquosa del citoplasma nel
quale sono sospesi tutti gli organelli cellulari; si
tratta di un fluido altamente viscoso perch
costituito per il 50% da proteine. Una cellula di
E.coli contiene circa 2000 molecole diverse tra
amminoacidi, grassi, nucleotidi, vitamine, sali,
carboidrati e proteine e circa 15000 ribosomi
riuniti in grappoli chiamati polisomi.
Inoltre, le cellule
procariote
posseggono un solo
cromosoma
costituito da ununica
molecola di DNA
circolare a doppio
filamento,
fortemente avvolto
su se stesso nel
nucleoide.
La riproduzione
avviene
esclusivamente per
riproduzione
asessuata.
Escherichia coli (E.coli)
E un batterio gram-negativo che si trova
nellintestino delluomo ed il pi studiato. Ha
un diametro di circa 1 m ed una lunghezza di
circa 2 m.
Pu dividersi ogni 20-30 min a 37 C in un
terreno di coltura contenente glucosio, sali
ammonici e minerali.
E. coli, come tutte le cellule procariote si
riproduce in maniera asessuata, cio quando
raggiunge delle dimensioni circa doppie del
normale si divide in due cellule figlie identiche.
Si pu muovere ad una
velocit molto elevata di
50 m/sec per cui
essendo lungo solo 2 m
percorrere in un secondo
uno spazio 25 volte
superiore alla sua
lunghezza. In paragone
un uomo alto 2 mt.
dovrebbe correre a 5O
metri al secondo!.
Esso possiede oltre ai flagelli anche i pili e le
fimbrie: i primi servono alla coniugazione ed i
secondi alle cellule di aderire alla superficie.
I procarioti sono quindi gli antenati di ogni forma
di vita sulla terra, ma come hanno avuto origine?

Esistono due ipotesi: lautotrofa e leterotrofa.


Secondo lipotesi autotrofa il primo organismo
vivente devessere stato capace di autonutrirsi
(qualcosa di simile alle piante fotosintetiche),
cio in grado di sintetizzare autonomamente le
molecole organiche di cui aveva bisogno.
A sfavore sta per il fatto che per sintetizzare
tutte le molecole organiche come carboidrati,
proteine e grassi a partire da semplici molecole
inorganiche come CO2, H2O ed NH3, questo
organismo avrebbe gi dovuto possedere un
notevole corredo enzimatico, il che assurdo.
Secondo lipotesi eterotrofa il primo
organismo sarebbe stato qualcosa di
molto simile ad un virus con una forma di
vita molto semplice. Questo organismo
doveva essere circondato da un ambiente
formato da complesse molecole organiche.
Come hanno potuto avere origine le molecole
organiche? Latmosfera terrestre prima dellorigine
della vita e prima che si evolvesse la capacit della
fotosintesi mancava di O2, era cio unatmosfera
riducente ricca in CO, CO2, H2,CH4 e N2.
Secondo un biochimico Oparin ed altri invece la
sintesi della prima particella autoriproducentesi
avvenuta attraverso la formazione di
coacervati colloidali (piccole particelle) di
polimeri organici (teoria della evoluzione
chimica) una serie di passaggi di tipo
Darwiniano fino ad arrivare ad un organismo a
molti geni e poi ad un organismo autotrofo
capace di sintetizzare tutti i suoi composti
organici a partire da quelli inorganici.
Nel 1953 S. Miller (ed Urey)
fece un exp. utilizzando le
stesse molecole che si
pensava fossero tra i
principali componenti
dellatmosfera terrestre prima
dellorigine della vita e cio:
CH4, NH3, H2O e H2.
Egli mise questa miscela in un
sistema chiuso in cui venivano
prodotte scintille elettriche
intermittenti (per simulare i
fulmini)
Dopo alcuni giorni la miscela cambi colore e
allanalisi si trovarono varie molecole di
aminoacidi, (i componenti fondamentali delle
proteine). Successivamente altri esperimenti
hanno portato alla sintesi di altri aminoacidi,
ATP e nucleotidi.

La vita potrebbe essersi orginata in un


brodo primordiale o contatto di
materiali argillosi adsorbenti. Entrambi
i sistemi avrebbero concentrato le
molecole organiche formatesi.
ORIGINE DELLA VITA

Nonostante la sintesi di molte molecole


organiche, con mezzi non biologici in
laboratorio, simulando le condizioni
ambientali prima dellinizio della vita sulla
Terra, c una notevole differenza tra le
molecole organiche e una cellula vivente.
Fox scopri che scaldando
delle miscele di
amminoacidi si formano
catene polipeptidiche che
egli chiam proteinoidi i
quali a contatto con
lacqua si aggregano per
formare microsfere e simili
alle cellule (protocellule).
Essi contenevano molecole
ad attivit catalitica, erano
semipermeabili e
possedevano la capacit di
dividersi per gemmazione.
Secondo questa teoria vennero prima le
proteine e solo successivamente gli acidi
nucleici. Secondo altri ricercatori furono gli acidi
nucleici i primi ad essere inglobati in una specie
di virus primordiale.
Cellula Eucariote animale e vegetale
CITOSOL
-Ribosomi -Metabolismo
-Sintesi ed ac.grassi,
assemblaggio fosfolipidi,
prot. steroidi
-Reazioni di
detossificazione
-Costituito da cisterne
membranose separate tra loro
- 3 zone:cis, trans e mediale;
numerose vescicole di trasporto
- cell animale:1 ; vegetale: + di
1
- elabora, seleziona e modifica
proteine (soprattutto
glicoprot.)
- le rilascia in vescicole
secretorie verso specifiche
destinazioni
- Vescicole con enzimi litici e pH
acido presenti nelle cellule
animali
- Degrada macromolecole
esogene ed endogene
- Vescicole con enzimi
perossidativi (formano H2O2)
- H2O2 degradato in seguito
- Importanti nel metabolismo
dei grassi
- Nelle piante si chiamano
gliossisomi (sede del
metabolismo per trasformare
grassi in zuccheri)
- Funzione lisosomiale per
piante, funghi, protisti
- Presenti anche in animali
- Nelle piante cresce in
dimensioni con la crescita
cellulare accumulando acqua e
prodotti tossici
- Importanti nei processi
degradativi e nel
mantenimento del turgore
- Sede della respirazione aerobica
- Dimensioni e numero variabili (2-
4 micrometri)
- Membrane esterna ed interna,
spazio intermembrana, matrice,
creste mitocondriali
- Selettivit delle membrane
- Contengono un proprio genoma e
ribosomi x la sintesi proteica
- Coinvolti anche in strss ossidativo
e apoptosi
Origine dei mitocondri: teoria endosimbiontica
- Funzione fotosintetica
- Pigmenti:carotenoidi e
clorofille
- Dimensioni e numero variabili
(5-10 micrometri)
- Due membrane delimitano lo
stroma
- Nello stroma tilacoidi
Origine dei cloroplasti: teoria endosimbiontica
- Presenti in cellule batteriche,
fungine e vegetali
- Nei vegetali strati multipli di
cellulosa, legati ad altre
molecole con legami crociati
Virus

- Scoperti come agenti infettivi capaci di


passare attraverso filtri che trattenevano
tutti i batteri
- Capside proteico
- Acido nucleico (dsDNA, ssDNA, dsRNA,
ssRNA)
- Sfrutta una cellula ospite per duplicare
il proprio materiale genetico e sintetizzare
le proprie proteine
- Forma bastoncellare o poliedrica con
eventuale coda
Metodi di studio delle
cellule

Propriet del microscopio


1) Potere di risoluzione
(distanza minima alla quale due punti
sono distinti tra loro; max 0,2
micrometri)
2) Ingrandimento (max 1000
X)
Microscopio ottico composto
Tipologie di microscopia
ottica

1) In campo chiaro
2) In campo scuro (luce laterale; si
vede solo la luce diffusa dal campione)
3) Contrasto di fase (sfrutta il
differente indice di rifrazione delle varie
strutture cellulari)
4) Contrasto di interferenza
differenziale
Microscopia ottica: Preparazione del
campione; fissazione e colorazione
Microscopia a fluorescenza
Microscopio elettronico
Potere di
risoluzione max
0,1 nanometri
Microscopia elettronica: Preparazione del campione
Necessarie sezioni molto sottili; uso di metalli pesanti come
coloranti
Microscopia
elettronica: Tecnica
dellombreggiatura metallica;
vengono evidenziate le
caratteristiche superficiali
delle particelle.