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ANALISI ROMANZA SENZA PAROLE

OP. 53 N. 2, F. MENDELSSOHN

Presentiamo unanalisi armonico-melodica della romanza senza parole op. 53 n. 2 di Felix


Mendelssohn, in Mib maggiore.
Possiamo suddividere la romanza in tre sezioni (A, B, A).
Procediamo analizzando ciascuna di esse in dettaglio.

Sezione A
Chiamiamo Sezione A le prime 20 battute della romanza.
Ha senso suddividere tale sezione in due periodi, della durata di 8 e 12 battute, di cui il secondo
equivalente al primo con laggiunta di un finale.
In entrambi i periodi rimaniamo nella tonalit dimpianto di Mib maggiore.
Prevale lo schema armonico I-II-V-I-VI-I-IV-V.
Nel primo periodo la voce superiore ha la funzione di melodia, mentre la parte di riempimento
armonico viene svolta dalla mano sinistra. Osserviamo come nella prima frase, della durata di 4
battute, il pezzo sia piuttosto statico dal punto di vista armonico (al massimo un accordo per
battuta), mentre nella seconda frase (le successive 4 battute) vengano utilizzati pi accordi per
battuta, specialmente sotto forma di rivolti.
Lictus del pezzo di tipo anacrusico, ovvero il primo inciso viene eseguito nel tempo debole (a
met del secondo movimento); esso formato da 3 crome ed una semiminima puntata che si
susseguono cromaticamente in senso ascendente.
La prima semifrase composta dalla ripetizione di tale inciso per 2 volte, a distanza di un intervallo
di quarta.
La seconda semifrase composta invece da 9 crome ed una semiminima; essa in contrasto con la
prima sia dal punto di vista dinamico (da un crescendo passiamo a un decrescendo), sia per il
profilo melodico.
Nella seconda frase troviamo un nuovo inciso, sempre a met del secondo movimento della prima
battuta, differente dal primo per il salto di sesta ascendente eseguito nel passaggio dalla prima alla
seconda croma, simile invece al primo per la scelta ritmica.
Due di questi incisi identici costituiscono la prima semifrase, seguita da una seconda nuovamente
differente dalla prima sia dal punto di vista ritmico che dinamico.
Il primo periodo termina con un terzo rivolto sullaccordo di dominante della tonalit.
Il secondo periodo differisce dal primo solo per le ultime 5 battute: esse costituiscono la chiusura
della prima sezione, e come tali, hanno la funzione di aumentare la tensione del pezzo attraverso
luso di modulazioni transitorie nelle tonalit di do minore e fa minore, prima di tornare e
concludere la sezione nella tonalit di impianto con una cadenza perfetta II-I (4,6)-V-I.
A battuta 21, a causa dei nuovi ruoli assunti dalle varie voci passiamo alla

Sezione B
Tale sezione va da battuta 21 a battuta 48.
Analogamente al caso precedente ha senso suddividere la sezione in 3 periodi della durata di 8, 8 e
12 battute.
Il primo periodo a sua volta suddivisibile in due frasi, della durata di 4 battute ciascuna.
Nella prima di esse viene introdotto un nuovo tema dalla voce superiore in contrappunto con
frammenti del primo tema eseguiti dal basso. Esso consiste in una serie ascendente di appoggiature
di semiminima (nel primo caso minima) a cavallo di battuta. La sua conclusione consiste in una
terzina di crome antecedenti lultima appoggiatura. A livello armonico avviene una prima
modulazione, confermata da una cadenza perfetta V I 4-6 (nelle battute 23-25), alla tonalit di Sib
minore.
La seconda frase caratterizzata da un pedale di dominante al basso, accompagnato da una
progressione melodica di arpeggi di crome (con appoggiatura nella prima croma del terzo
movimento di ciascuna battuta) alla voce superiore, con cambi di accordo nel terzo movimento di
ogni battuta.
Il primo periodo, come accaduto nel primo della sezione A termina nella dominante della nuova
tonalit (allo stato fondamentale).
Il secondo periodo caratterizzato da uno scambio di funzioni tra voce superiore e basso: infatti
evidente fin dalla prima battuta del nuovo periodo come il basso assuma un ruolo principale, mentre
la voce superiore imiti la stessa melodia usata dal basso nelle 4 battute precedenti.
Come avvenuto in precedenza, suddividiamo il nuovo periodo in due frasi della durata di 4 battute
ciascuna.
Nella prima di esse avviene una modulazione alla tonalit di Mib minore, confermata due volte
dalla cadenza perfetta V-I. Lo schema ritmico del basso consiste nellalternanza di gruppi di 3
crome seguiti una volta da semiminima puntata e successivamente da 6 crome. La voce superiore
svolge un evidente ruolo di accompagnamento, e di risposta al basso nellultima battuta della prima
frase.
La seconda frase si presenta con uno scambio di ruoli: la voce superiore svolge il ruolo del basso,
delle battute precedenti, e viceversa.
Dal punto di vista armonico si ha una nuova modulazione alla tonalit di Sib minore, evidenziata
dallo schema V-I-IV-I-V-I.
A battuta 37 entriamo infine nellultimo periodo.
Esso non altro che una riproposizione della prima frase del precedente periodo, seguita da una
coda conclusiva di 4 battute; infatti il basso ad avere nuovamente un ruolo principale.
Le novit riguardano la modulazione alla tonalit di Lab minore (nella prima frase di 4 battute),
Mib minore (seconda frase di 8 battute).
Lo schema ritmico delle due frase sostanzialmente identico a quello della frase sopracitata con
una distinzione per il finale di 4 battute, che altro non che un prolungamento dello schema di
battuta 44 e 45. Dal punto di vista armonico prevale uno schema I-V-I-IV-V-IV-I-V-I.
Con unulteriore modulazione passiamo, allinizio di battuta 49, alla

Sezione A
Come spesso accade nelle romanze senza parole, la sezione A ha la funzione di ripresa della
sezione A.
Tale sezione suddivisibile in 2 periodi della durata di 12 e 8 battute, ed una coda conclusiva di 9
battute.
Entrambi i periodi sono una riproposizione, nella tonalit di Mib maggiore, di periodi appartenenti
alle sezioni precedenti.
In particolare il primo di essi coincide perfettamente con il secondo della sezione A, mentre il
secondo, nonostante non avvengano modulazioni, la riproposizione del primo della sezione B.
Analizziamo infine la coda finale: essa consiste in un pedale di tonica al basso. Le voci centrali
svolgono la funzione di accompagnamento, tramite lalternanza di gruppi di 3 terzine di crome.
La voce superiore ha infine una funzione puramente melodica.
Dal punto di vista armonico viene seguito lo schema I-IV-I-V-I-V-I.