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SECOLO D’ITALIA 3

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DOMENICA 8 AGOSTO 2010
NON CHIAMATELA
CRISI BALNEARE

CRISI DI PALAZZO?
NO, È IL RESPIRO PROFONDO
DELL’ITALIA CHE CAMBIA
Dicono che è poca cosa, ◆ Domenico Naso bre, quando riapriranno i palazzi gioca ancora con i soldatini so- vani si sentono abbandonati a se
della politica, il ciclone innovatore gnando rivincite irrealizzabili. stessi, non percepiscono per sé al-
gridano al ribaltone, che abbiamo visto in queste setti- E quella in atto non è nemmeno cun futuro e alcun orizzonte». Per

I
l vento caldo dell’estate mi sta
e al tradimento di pochi, portando via la fine, la fine, la mane non sarà scemato. Non si fa- una lotta di potere, come ci voglio- Campi, inoltre, «dinnanzi a tutto
fine. Così cantava nel 1980 una rà finta di niente, non si tornerà ai no far credere i purissimi senza ciò si è presi sempre più da un sen-
ma dietro agli eventi sensualissima e magnetica Alice, vecchi cerimoniali carismatici di macchia di destra e di sinistra. Se so di impotenza e, al tempo stesso,
di queste ultime settimane su testo, ça va sans dire, di Franco qualche tempo fa. fosse così, ma non lo è, non si spie- da una grande voglia di cambia-
Battiato. È quello stesso vento, for- Come nel 1994 il paese era per- gherebbe l’entusiasmo che, giorno mento che nulla ha a che vedere
c’è molto, molto di più corso da un insopportabile senso dopo giorno, si può avvertire in chi con le alchimie proposte dal Palaz-
se, che sentiamo in questi giorni
nel nostro paese. Una brezza esti- di noia nei confronti dei vetusti ri- crede nel cambiamento, del cen- zo: governi tecnici, verifiche di
va che da afosa e asfittica si sta tra- trodestra prima e, conseguente- maggioranza, terzi poli, elezioni
sformando in fresco e gradevole mente, del paese. Basterebbe fare anticipate. Dinnanzi alla profondi-
vento di cambiamento. Inarresta- un giro veloce su Facebook, ormai tà della crisi la gente si aspetta
bile, genuino, sano. Forse lo ha av- Si sente un’aria nuova termometro attendibile degli umo- proposte autenticamente innovati-
vertito anche Beppe Pisanu, uomo che sta rivitalizzando ri dell’italiano 2.0, per rendersene ve, un nuovo linguaggio, una poli-
di pensiero prima che politico, non l’intero paese. conto. Migliaia di giovani, ogni tica meno autoreferenziale, nuovi
certo un incendiario o un pasda- giorno, si tuffano a capofitto in vi- modi di far partecipare i cittadini
ran dell’antiberlusconismo. Quel- C’è la noia per vecchi vaci discussioni politiche e cultu- alla vita pubblica. Il futuro politi-
lo che l’ex ministro ha detto in rituali berlusconiani rali, facendo riaffiorare una pas- co appartiene a chi saprà farsi ca-
un’intervista a Repubblica di due sempre più vuoti sione politica che avevamo dimen- rico di questa difficile situazione
giorni fa («Sento il respiro affan- ticato, obnubilati come eravamo avviando un processo di trasfor-
noso delle cose vecchie che muoio- dalle liturgie del berlusconismo. mazione autentico e profondo».
no, con tutti i rischi che questo Sul social network, le realtà “fi- Curzio Maltese, invece, segnala
comporta»), anziché un attacco al ti democristi, oggi comincia a farsi niane” fanno incetta di fan e con- che nel paese c’è finalmente aria di
cuore del berlusconismo, è invece largo lo stesso sentimento nei con- sensi: le pagine di GenerazioneIta- cambiamento, da cavalcare da
la prova evidente (l’ennesima) che fronti di quelli berlusconiani. Chi lia, Farefuturo, Ffwebmagazine, parte delle forse politiche più re-
quella che stiamo attraversando lo nega, magari credendo solo ai Secolo d’Italia, Futuro e Libertà, sponsabili: «Questa versione mise-
non è una crisi balneare che pas- sondaggi realizzati dagli amici, è Area Nazionale, raccolgono mi- rabile e peronista del bipolarismo
serà insieme al solleone agostano, indubbiamente in malafede. O, gliaia e migliaia di iscritti, dando – ha scritto l’editorialista di Re-
nossignore, ma la definitiva mani- nella migliore delle ipotesi, è abba- sfogo a un salutare ed entusiasta pubblica – è ora al capolinea, come
festazione di un’aria nuova che sta cinato dalle rassicurazioni di chi, spontaneismo d’altri tempi. testimoniano le crisi parallele dei
rivitalizzando il paese. A settem- nel bunker sotto la Cancelleria, Ne è convinto anche il professor due soggetti che lo incarnavano, il
Alessandro Campi, direttore scien- Pdl e il Pd». E la conclusione è affi-
tifico della Fondazione Farefuturo data a una possibile ricetta per il
e animatore del dibattito politico- futuro: «Bisogna muoversi ora e
culturale degli ultimi mesi: «Non subito. Costruire un campo politi-
si tratta della solita crisi di gover- co che, nella migliore delle ipotesi,
no. Ci sono segnali che fanno pen- ponga le basi per un futuro davve-
sare a qualcosa di più profondo. ro bipolare e occidentale della po-
Ad un cambiamento nell’umore litica italiana».
collettivo, dopo quindici anni di E un’altra attendibilissima car-
promesse mancate e di progressi- tina al tornasole di questo nuovo
va stagnazione. Si percepisce nel- quadro politico e culturale è l’at-
la società un senso di insicurezza tenzione quasi maniacale con cui i
diffuso, aggravato dall’incapacità giornali berlusconiani (Il Giorna-
della classe dirigente di questo le, Libero, Panorama) stanno se-
paese di svolgere la sua funzione di guendo l’evoluzione del fenomeno
indirizzo e di traino (problema po- finiano. Dossier, calunnie, kille-
Gianfranco Fini sto con drammaticità solo dai ve- raggio mediatico. Perfino stru-
spiega i motivi scovi italiani). C’è diffuso il timore mentalizzazioni di dolorosissime
della rottura di un crescente scollamento socia- vicende personali, come è succes-
con Silvio Berlusconi le e di una sempre più accentuata so solo pochi giorni fa a Chiara
frammentazione: nel lavoro ma Moroni. Semplice nervosismo e ec-
anche a livello istituzionale. I gio- ➔
4 SECOLO D’ITALIA

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DOMENICA 8 AGOSTO 2010
NON CHIAMATELA
CRISI BALNEARE
Ogni sovranità, anche
la più acclamata
è destinata a logorarsi.
Oggi è il caso di quella
di Silvio Berlusconi
all’interno del centrodestra?

Gli uomini vicini a Berlusconi si stanno comportando da mesi come se stessero in un bunker aspettando la fine

cesso di zelo nei confronti del capo scere il leader, abbandonarlo nel si. Berlusconi, con tutto il suo trodestra europeo e onesto e una
carismatico? No, o almeno non so- momento del bisogno. Anche per- istinto, ottimo per qualsiasi even- destra corrotta e xenofoba». Toma
lo. Dietro c’è anche la consapevo- ché i parvenus del berlusconismo to si avvicini a consensi di pancia, castaña, riecheggia da Madrid.
lezza che qualcosa sta cambiando, non sembrano di così provata fede. ha tuttavia dovuto entrare davve- Arrivati a questo punto, siete
anzi è già cambiato, nell’Italia ber- Particolarmente interessante e ro in politica. La macchina statua- ancora convinti di essere di fronte
lusconiana. Nessuno vuole negare articolato è il punto di vista di Al- le gli è servita in tutto, proprio a a una crisi balneare, facilmente
che il Cavaliere abbia ancora un berto Abruzzese sul quadro politi- lui privo di quadri e alleati che superabile a settembre con qual-
ampissimo bacino di voti nel quale co liquido che sembra predomina- avessero la sua stessa istintiva che accorduccio di poco conto e poi
pescare. Sarebbe disonesto, bu- re in questa fase: «Che ci siano i se- comprensione delle pulsioni più tutti ai posti di manovra assegnati
giardo, oseremmo dire quasi fel- gni di uno strappo, questo è certo. immediate, antistoriche e quindi dal capo, come prima e più di pri-
triano, farlo. Ma lo smottamento Negli ultimi sedici anni le opposi- antidemocristiane così come anti- ma, mentre duecento e passa par-
della granitica ziqqurat berlusco- zioni non sono state in grado di comuniste. Ora la stessa macchina lamentari della Repubblica scan-
niana è evidente. Per questo, dun- rinnovare i propri linguaggi, il gli si sta rivoltando contro». Sulle discono il nome dell’Augusto? No,
que, i giornalisti a penna armata si proprio modo di vedere il mondo, iniziative politiche del presidente per nulla. E siamo sicuri che an-
danno da fare, cercano di intorbi- inchiodate come erano e come so- della Camera, poi, le idee di Abruz- che Berlusconi, al quale va ricono-
dire le acque, consci come sono no a valori e prassi lontane mille zese sono chiarissime: «Fini sta sciuto un fiuto ragguardevole, ne è
che potrebbe essere l’ultima carta miglia da una civiltà dei consumi raccogliendo i frutti di un pazien- consapevole. Forse è per questo
da giocare per salvare il salvabile. e dell’informazione. La novità, al- te lavoro. Mi dispiace solo che in che vorrebbe forzare la mano e ri-
Una consapevolezza ancora più meno in relazione alla storia ita- questo gran rumore non si ragioni portarci alle urne in fretta e furia.
forte, ovviamente, al di fuori del liana, è che mentre la sinistra, ac- con le idee che un intelligente in- Crede, confortato da sondaggi for-
circuito politico-mediatico berlu- canto alla sua cultura tradiziona- vece che superstizioso antiberlu- se troppo benevoli nei suoi con-
sconiano. Piero Ostellino, ad esem- lista e per ciò stesso subordinata sconismo avrebbe dovuto suggeri- fronti, di poter arrestare l’avanza-
pio, dalle colonne del Corriere del- alle uscite anti-istituzionali e anti- re. Tuttavia, perché lo spumante ta della nuova Italia sul nascere,
la Sera ha assicurato che «anche politiche di Berlusconi, ha mostra- faccia il botto ci vuole che il tappo perché i “finiani” non sarebbero
molti dei suoi amici (suoi di Berlu- to una totale inerzia parlamenta- salti in aria». ancora abbastanza organizzati per
sconi, ndr) nella maggioranza lo re, la destra o meglio Fini, sta ri- E il profumo dell’estate della affrontare nuove elezioni. Am-
danno per finito e, forse, si appre- velando buoni margini di iniziati- nuova Italia ha varcato anche i messo che fosse vero, e non lo è,
stano già a saltare giù dalla barca va, funzionando comunque da de- confini nazionali. Per l’Economist, cosa ci guadagnerebbe il Cavalie-
che fa acqua». Lo smottamento di tonatore per tutti quei partiti e ad esempio «Gianfranco Fini è pro- re? Magari riuscirebbe ad avere i
cui sopra, dunque, rischierebbe di gruppi che attendevano l’occasio- babilmente il più abile politico ita- numeri per formare un nuovo go-
ALESSANDRO CAMPI trasformarsi in una valanga. Si
tratta di un’ipotesi molto probabi-
ne giusta. Dati i rischi di un berlu-
sconismo oggi condannato alla
liano», e rispetto al premier ha il
merito di essere più liberale e de-
verno (anche se al Senato l’è dura)
ma pagando un prezzo altissimo:
È IN ATTO UN CAMBIAMENTO le, visto che qualsiasi politico che propria autodistruzione (anche e sideroso di limitare l’influenza del- un aumento dell’influenza già for-
NELL’UMORE COLLETTIVO, si rispetti, persino il più ossequio- forse soprattutto se dovesse torna- la Chiesa cattolica laddove Berlu- tissima della Lega sulle decisioni
so cortigiano, si rende conto quan- re a vincere nuove elezioni), que- sconi, continua il settimanale bri- dell’esecutivo. Non sappiamo co-
DOPO QUINDICI ANNI do qualcosa cambia, e rapidamen- sto ritorno alla tradizione dei gio- tannico, «ha cercato di ostacolare me andrà a finire. Ma sappiamo
DI PROMESSE MANCATE te, nell’opinione pubblica. Chi oggi chi politici della Prima Repubblica le indagini che lo riguardavano». con certezza che no, questa estate
si professa berlusconiano fin nel forse può essere un bene». E anco- Ancora più duro lo spagnolo El non sarà ricordata come quella di
E DI EVIDENTE STAGNAZIONE midollo, tra qualche settimana o ra: «Ogni sovranità – anche la più Pais, secondo cui in Italia sarebbe un’ennesima crisi balneare.
qualche mese potrebbe discono- acclamata – è destinata a logorar- in atto «una battaglia tra un cen- Domenico Naso