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Usi modali dellimperfetto

Esamineremo alcuni casi dellimperfetto in cui i tratti aspettuali e modali si intrecciano a quelli
puramente temporali in relazione al contesto. Gli usi modali dellimperfetto sono interessanti in
quanto dimostrano una generale tendenza in atto di semplificazione del sistema verbale
dellitaliano. Risultato della variazione diacronica della lingua e parzialmente riconducibile anche
allinfluenza sempre maggiore della dimensione del parlato e dellimportanza dellinterazione
verbale e della situazione comunicativa. Di fatto, evidente unamplificazione delluso
dellimperfetto ben al di l di quelli che sono i suoi usi attestati da secoli di storia grammaticale e
che legano limperfetto allespressione di fatti/azioni avvenuti nel passato e connotati da una
dimensione di durativit e imperfettivit-indeterminatezza. Esempio limite luso dellimperfetto nel
seguente caso di dialogo colto allinsaputa dei parlanti. Il dialogo avvenuto tra universitari,
dunque parlanti di media o medio-alta cultura: A)Ciao! B)guardando intensamente A Ciao.
A)Non mi riconosci? B)Veramente no! Chi eri? A) ci siamo conosciuti da Marina.

Limperfetto citato sopra sembra improponibile, eppure stato pronunciato e non c stata
autocorrezione n eterocorrezione, per questo importante considerare questi usi senza pregiudizi e
senza condanne. Lattenzione inoltre resa indispensabile dalla frequenza con cui compaiono nel
parlato colloquiale. Nellacquisizione dellitaliano limperfetto viene sovraesteso a coprire larea
duso del passato composto, pur riferendosi ad eventi perfettamente conclusi nel tempo, per i quali
ci aspetteremmo una marca di completezza. Ad esempio alla domanda detta da un pap a sua figlia:
Hai fatto dei pasticci questa mattina. La bambina di 2 anni e un mese risponde: Si, buttavo la
cipolla. Presenteremo ora un elenco di questi usi divisi tra usi con riferimento al passato e senza
riferimento al passato.

Usi modali con riferimento al passato

Imperfetto onirico, usato per riportare i sogni riferendosi ad un universo onirico. Es. Sono molto
arrabbiato con te. Ho sognato che io avevo fame e tu mangiavi tutta la torta.

Imperfetto fantastico, in cui levento immaginario crea un mondo possibile. Es. A)Peccato che non
ci siamo portati via quella bella insegna. B) Gi e poi magari passava un vigile e ci conciava per le
feste.

Imperfetto di conato e/o imminenziale. Ci si riferisce ad unazione tentata senza successo o ad


unazione imminente.

Limperfetto ipotetico, usato nei periodi ipotetici, in sostituzione sia del congiuntivo sia del
condizionale. A differenza dei precedenti imperfetti che possono essere usati anche nel registro
formale questo imperfetto usato soprattutto nel registro colloquiale o nellitaliano medio. Mentre
nel registro formale sono richiesti il congiuntivo o il condizionale. Il processo in atto di
semplificazione generale del sistema verbale, larmonia dei tempi e la flessibilit dellimperfetto a
indicare eventi che possono essere anteriori, simultanei o posteriori al tempo di enunciazione
cospirano per unestensione delluso. Es. Se potevo venivo. Invece che Se avessi potuto sarei
venuto.

Imperfetto potenziale, serve per esprimere, in generale, con un verbo modale (dovere) una specie di
supposizione. Es. Vincenzo doveva essere qui; non capisco cosa gli sia successo.
Usi modali senza riferimento al passato

Imperfetto ludico, usato dai bambini per introdurre un gioco e per distribuire le parti, viene detto
anche ascrittivo. In alcuni casi introdotto da una qualche marca dirrealt o di distanziamento
temporale/modale, come cera una volta o facciamo che
Es. Facciamo che io ero il lupo e tu eri cappuccetto rosso.

Imperfetto ipocoristico, imperfetto usato dagli adulti nei confronti dei bambini in situazione di
tenerezza.

Imperfetto di cortesia detto anche di modestia, frequente nelle richieste e con i verbi di volont, in
cui la forza impositiva viene in qualche modo attenuata dallimperfetto stesso che sposta nel passato
una richiesta o una volont attuale. Volevo chiederti un favore.

Imperfetto epistemico-doxastico. Il parlante si riferisce non ad un evento passato ma a precedenti


credenze o conoscenze. Es. Che cosa cera domani al cinema?

Imperfetto di pianificazione, si riferisce nel parlato quotidiano ad un evento pianificato nel futuro
ma in qualche modo negoziabile. A) non puoi farlo domani? B) Domani andavo in biblioteca. Si
tratta di una specie di relativizzazione dellenunciato segnalata dalluso dellimperfetto che non
potrebbe mai essere sostituito dal presente o dal futuro mantenendo la stessa funzione,
eventualmente dal condizionale. In tal caso, per, verrebbe conservata la disponibilit a cambiare
piano, ma verrebbe indebolita la decisione/volont del parlante, segnalata invece dallimperfetto che
essendo generalmente un tempo del passato sembra trasmettere un dato gi acquisito: Domani vado
in biblioteca; Domani andr in biblioteca; domani andrei in biblioteca; domani andavo, volevo
andare in biblioteca.

Interessante la motivazione per cui questi usi, cos diversi tra loro, sono di fatto presenti nella
lingua italiana e le correlazione con alcune caratteristiche del parlato. Il tratto passato unito alla
indeterminatezza tipica dellaspetto imperfettivo sembra spostare lazione in un mondo diverso da
quello attuale, un mondo irreale-ipotetico-possibile. La lontananza temporale diventa
metaforicamente una lontananza modale. A parte gli imperfetti con riferimento al passato in cui
evidente la dislocazione in un mondo virtuale, diverso dal presente, anche gli imperfetti senza
riferimento al passato possono essere motivati da una fittizia dislocazione nel passato recente di un
processo in corso. Caso esemplare quello dellimperfetto ludico. Dallo spostamento nel passato, in
un mondo non coincidente con lattuale, sembra derivare la possibilit di una mitigazione della
forza illocutoria, come nellimperfetto di cortesia e in quello ipocoristico. Mitigazione che permette
la negoziazione come nellimperfetto di pianificazione. Per concludere, pi frequente
dellimperfetto con cui abbiamo aperto la carrellata che sembrava inaccettabile (chi eri?), ce n uno
largamente penetrato nelluso della lingua e nella prospettiva interazionale a cui noi parlanti siamo
assuefatti: Qual era il nome? Qual era lindirizzo?

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