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BASCHENIS

Enrico De Pascale e Giorgio Ferraris

SOMMARIO
Il Prevarisco.
Un pittore, sacerdote, musicista 4
Musica e societ
nellepoca di Baschenis 16
Nellatelier dellartista
18
Baschenis nella critica
del suo tempo 32

La cronologia delle opere.


Ipotesi e indizi 34
La maniera bergamasca
42

La riscoperta in et moderna
44
Cronologia
48
Bibliografia
50

Nella pagina a fianco: In copertina: Qui sopra:


Natura morta Natura morta Natura morta
di strumenti musicali di strumenti musicali di strumenti musicali
(1660 circa). con tenda con mela
(1660 circa), (1670 circa),
particolare. particolare.
IL PREVARISCO.
UN PITTORE,
SACERDOTE, MUSICISTA

Evaristo (Guarisco) La famiglia Baschenis, di cui fanno


parte anche i tre fratelli di Evaristo, Bar-
Baschenis nasce tolomeo, Domenico e Giacomo, risiede
Qui sopra: in contrada di Prato, nel popoloso borgo
Stefano Scolari a Bergamo il 7 San Leonardo, cuore commerciale e arti-
Pianta della citt gianale della citt bassa. Raccolto intorno
e del territorio dicembre 1617, da allantica parrocchia di SantAlessandro
di Bergamo in Colonna, racchiuso nelle mura quat-
(1680); Simone, mercante, trocentesche (Muraine), sede di impor-
Bergamo, tanti fiere e mercati, il quartiere ospita
Biblioteca civica e Francesca Volpi. anche le botteghe dei pi rinomati pittori
Angelo Mai. attivi in citt tra XVI e XVII secolo: da
La sua famiglia, originaria di Averara, in Giovan Paolo Cavagna a Enea Salmeggia,
Nella pagina a fianco: alta Val Brembana, vanta una tradizione da Francesco Zucco ad Antonio e Pietro
Natura morta secolare nel campo dellattivit pittorica. Baschenis, da Carlo Ceresa a Bartolomeo
di strumenti musicali I suoi antenati sono infatti documentati Bettera e Domenico Ghislandi (il padre
(1650 circa); sin dal XV secolo come autori di imprese di Fra Galgario).
particolare, decorative a Bergamo e provincia, ma an- La casa dei Baschenis si trovava a po-
Venezia, che in Trentino, ove ancora si conservano che centinaia di metri dalla chiesa della
Gallerie importanti cicli pittorici (a Pinzolo una Beata Vergine dello Spasimo (oggi Santa
dellAccademia. ben nota Danza macabra). Lucia), futura sede di riferimento di Eva-
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risto allorch nel settembre 1643 decider ni, Ottavio Viviani) costituiva la com-
di prendere i voti. Prima di quella data si ponente pi spettacolare e suggestiva
collocano la morte, causa la pestilenza dellimpresa itinerante diretta da Barbelli.
del 1630, del padre e di due fratelli, e Contestualmente, lindefesso attivismo
lapprendistato presso il pittore crema- del cremasco in terra lombarda consent
sco Gian Giacomo Barbelli (1604-1656). al giovane Guarisco di allargare i propri
Nel 1639, infatti, conclusa con il fratello orizzonti e di aggiornare costantemente
Bartolomeo la divisione del patrimonio la propria cultura figurativa sui testi dei
familiare, il ventiduenne Evaristo decide, maggiori artisti del tempo. Il rientro a
sulle orme di antenati e parenti, di intra- Bergamo, nel 1642, coincise con la pos-
prendere la carriera artistica. Il patto di sibilit per il giovane artista, allepoca
garzonato (3 luglio 1639) recentemente venticinquenne, di incamerare leredit
rinvenuto, un documento storico pre- lasciatagli dai genitori, indispensabile a
zioso che ben chiarisce a quali condizioni costituire il patrimonio ecclesiastico per
e sulla base di quali accordi i giovani la promozione al sacerdozio, avvenuta nel
apprendisti pittori si affacciassero alla settembre del 1643. Sebbene non insolita
professione nel XVII secolo. Per quattro basti pensare, restando al Seicento, ai
anni (1639-1642) senza percepire alcun casi ben noti di Bernardo Strozzi, Andrea
salario, Evaristo si impegnava a seguire Pozzo o del Borgognone delle Battaglie
il suo maestro a imparare larte et pro- (suo intimo amico) , la condizione di
fessione del pittore con obligo di farsi pittore-sacerdote si rivel non priva di
le spese del proprio cos cibarie come del incognite e contraddizioni. Se da un lato
vestire. Da parte sua Barbelli garantiva procur infatti a Baschenis indubbi van-
di darli la comodit del dormire in una taggi sul piano delle relazioni sociali e nei
stanza e di insegnarli fedelmente la sua rapporti con la committenza, sia religiosa
professione e arte et di far tutto quello che laica, dallaltro determin qualche
che a simil sorte de patroni appartiene tensione, sfociata in una citazione presso
e spetta. Attivo tra Crema, Lodi, Mila- il tribunale locale, con coloro che nella
no, Brescia e Bergamo, il cremasco era comunit religiosa gli rimproveravano
un prolifico autore di pale daltare (nel un impegno superficiale nei suoi doveri
1639 si trovava appunto a Bergamo per ecclesiastici.
eseguire unAnnunciazione in una chiesa
del borgo San Leonardo) nonch un au- Musica Picta.
tentico specialista nella decorazione ad Nascita di un nuovo genere
affresco sacra e profana; i suoi cicli pi Sconosciute sono a tuttoggi le ragioni
noti e spettacolari, in bilico tra tardo ma- per cui, nellavviare lattivit di botte-
nierismo e Barocco, si trovano in Santa ga nel 1644 circa, il ventisettenne prete
Maria delle Grazie a Crema (1641-1643) Guarisco (nei documenti dora in poi
e nei palazzi Terzi e Moroni a Bergamo, Prevarisco) scelse di specializzarsi nel-
eseguiti intorno alla met del secolo. la natura morta; un genere estraneo alla
Nei quattro anni del suo apprendistato, produzione del suo maestro, oltre che
arrampicato sui ponteggi dei numerosi nella tradizione locale, ma assai fioren-
cantieri diretti dal suo maestro, Basche- te nella vicina Milano con autori quali
nis ebbe modo di apprendere i segreti Ambrogio Figino, Fede Galizia, Panfilo
della difficile tecnica quadraturista, la Nuvolone. I primi frutti in questa par-
sofisticata scienza cio della prospettiva ticolare specialit indicano una piena
dipinta e dellillusionismo spaziale ca- adesione a quella cultura figurativa di
pace di porre in scurto, in spericolati matrice bergamasco-bresciana (da Foppa
scorci prospettici, ogni genere di figura: a Moretto a Moroni sino al Cavagna),
architetture, uomini, angeli, santi, ani- fedele al dato ottico e alla presa diretta
mali, oggetti di ogni tipo (compresi gli sulloggettiva realt delle cose, che ver-
strumenti musicali). Affidata a specialisti r celebrata da Roberto Longhi nella
del settore quali i bergamaschi Giovan storica mostra su I pittori della realt in
Battista Azzola e Domenico Ghislandi, Lombardia allestita a Milano, in Palazzo
la decorazione quadraturista diffusa reale, nel 1953. Risulta infatti evidente
in Lombardia dai frescanti della scuola che nel mettere a punto la propria lingua
bresciana (i fratelli Rosa, Tomaso Sandri- pittorica, fondata sullo studio dal vero e
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Autoritratto
alla spinetta
(1665 circa),
particolare
della tela
laterale sinistra
del Trittico Agliardi.

Nel celebre
Trittico Agliardi
il pittore, allepoca
quarantottenne,
si autoritrae
in abito sacerdotale
e alla spinetta
(non al cavalletto,
come vorrebbe
la tradizione)
per testimoniare
sia il suo status
sociale e la sua cultura
musicale sia i legami
affettivi e intellettuali
che lo legavano
agli esponenti
della nobile famiglia
bergamasca.

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Qui sotto, dallalto: Cesto di mele su un realismo asciutto e penetrante, Baschenis
Caravaggio, e rosa fece tesoro della grande lezione di Caravaggio,
Canestra di frutta (1645 circa). la cui celebre Canestra di frutta pot senzaltro
(1597 circa); vedere e meditare a Milano, nella Pinacoteca
Milano, Pinacoteca ambrosiana dovera approdata fin dal 1607
ambrosiana. per dono del cardinal Federico Borromeo. Nu-
merose del resto, nel corso della sua carriera
dartista, saranno le occasioni per ulteriori
approfondimenti culturali nelle diverse localit
dItalia. Contrariamente a quanto ritenuto per
lungo tempo dalla critica, secondo cui il pitto-
re avrebbe trascorso lintera esistenza isolato
allinterno delle mura cittadine, Baschenis fu
invece artista aggiornato, costantemente in
viaggio tra Milano, Venezia e Roma (un sog-
giorno di due mesi nellUrbe documentato
nellautunno del 1650, Anno santo), in stretti
rapporti con molti artisti del suo tempo (An-
drea Pozzo, il Borgognone delle Battaglie, Ci-
ro Ferri, Johann Cristopher Storer, Giuseppe
Tencalla, Mons Montagna, la Vicenzina ecc.),
dedito al commercio delle opere darte, colle-
zionista nonch copista di battaglie.

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Dallalto:
Natura morta
di cucina,
(1650 circa).

Natura morta
con cesto di mele
e melone
(1650 circa);
Bergamo,
Collezione UBI Banca.

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Natura morta Dalla met del quinto decennio del realisticamente, langolo del musicista,
di cucina Seicento, per una trentina danni circa, colto nella dimensione intima e ovattata
(1670 circa); Baschenis si dedic dunque, in modo che segue la fine di un concerto o di una
Milano, pressoch esclusivo, alla produzione di esercitazione in un interno domestico.
Pinacoteca di Brera. nature morte, nella duplice versione degli Gli strumenti sono adagiati sul piano di
interni di cucina e delle composizioni con posa in una situazione di apparente disor-
strumenti musicali. Di questultimo genere dine simulando lo stato di momentaneo
il maestro bergamasco deve essere consi- abbandono e di altissimo silenzio che
derato linventore nonch linterprete in caratterizza lo studiolo del musicista o la
assoluto pi originale e qualitativo. I suoi sala da concerto di una dimora privata tra
calibratissimi allestimenti di strumenti unesecuzione e laltra. Di qui la speciale
musicali, resi con magistrali scorci pro- attenzione tributata agli strumenti, che
spettici su tavoli impreziositi da tappeti il pittore letteralmente ritrae nella loro
orientali, ambientati in interni silenziosi verit oggettiva, con una maniacale atten-
avvolti dalla penombra, costituivano una zione ai dettagli organologici e alle qualit
novit assoluta e conquistarono rapida- stereometriche. La fortuna mercantile di
mente i favori di una clientela facoltosa, tali dipinti, testimoniata anche dal gran
appassionata di musica, pittura e poe- numero di imitatori italiani e stranieri che
sia. Lungi dal riproporre la stereotipata ne perpetueranno la formula ben oltre il
formula dello strumento musicale come XVIII secolo, talvolta falsificando anche
simbolo del sentimento amoroso o della la firma del maestro, attestata oltre che
fugacit dei piaceri terreni (Vanitas), a Bergamo, dove la maggior parte di essi
le sue composizioni visualizzano, pi ancora gelosamente si conserva, a Milano,
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Natura morta
di strumenti musicali
(1650 circa).

Qui sotto:
Natura morta
di strumenti musicali
(1650 circa);
Milano,
Pinacoteca di Brera.

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Fra Giovanni
da Verona,
tarsia lignea
con Strumenti
musicali
(1515 circa);
Asciano (Siena),
abbazia
di Monteoliveto
Maggiore.

La natura morta
musicale inventata
da Baschenis, intesa
come composizione
di strumenti posti
in complessi
e acrobatici
scorci prospettici,
trae origine
da una ricca
e ben nota
tradizione
iconografica:
dalle tarsie poste
a ornamento
degli studioli umanistici
e dei cori nelle chiese,
alle panoplie
di strumenti presenti
in molte pale daltare
(con allusione
alla musica celeste)
e nei dipinti
dedicati a santa
Cecilia, protettrice
dei musicisti.

Torino, Roma, Firenze, Mantova, Venezia. abilit illusionistiche e prospettiche dellar-


Nella citt lagunare, in particolare, do- tista (e dellintarsiatore) di turno. Liuti,
cumentato un imponente ciclo (disperso) violini, chitarre, flauti e arpe sporgono,
di otto nature morte musicali eseguito da come a Urbino o a Monteoliveto, da finti
Baschenis per la biblioteca del convento di scaffali e pseudomensole con prospettive
San Giorgio, commissionatogli dallabate e scorci straordinariamente acrobatici e
Francesco Superchi. precisi in grado di meravigliare losser-
La natura morta di soggetto musicale, di vatore pi smaliziato. Nel Nord Europa,
cui stato senzaltro linventore, ha alcuni come indagato da Alberto Veca, lo stru-
precedenti che possono essere individuati, mento musicale oltre che nella pittura
come indicato da Charles Sterling (1952) e sacra e nelle scene di concerto compare
Marco Rosci (1971), nella tradizione italia- nelle nature morte a sfondo moraleggiante
na quattrocentesca delle tarsie lignee poste accanto a oggetti allusivi alla Vanitas
a decorare gli studioli degli umanisti e i (specchi, candele, orologi, teschi, articoli
cori delle chiese. Si tratta in tutti i casi di da fumo) dove la musica sinonimo di
composizioni estremamente complesse che piacere effimero e transitorio, o nelle alle-
se da un lato alludono ai raffinati interes- gorie dei cinque sensi, come nella celebre
si del committente o alla musica celeste, tavola (1630 circa) di Lubin Baugin, in cui
dallaltro esaltano al massimo grado le un liuto posto a simboleggiare ludito.
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Per Baschenis, musicista egli stesso e unesigenza di carattere documentaristi-
possessore come registrato nel testamen- co che alla base del successo della for-
to di un gran numero di chitarre, trombe, mula. Baschenis ritraeva gli strumenti in
bombarde, violini, spinette e liuti, oltre che funzione di una pratica musicale, perch
di libri di musica e spartiti, lo strumento egli stesso li suonava ed era inserito in
musicale non mai parte di un insieme una realt musicale assai vivace; anche
eterogeneo n mai si accompagna a indica- considerando la sua attivit principale di
tori simbolici quali teschi, specchi, candele sacerdote, era sicuramente un dilettante
ecc., bens il protagonista assoluto della evoluto, attento e compartecipe. Nellam-
scena. Le sue composizioni intendono in- bito della sua produzione a soggetto musi-
fatti celebrare lattivit musicale in s, cio cale, sperimentava quindi il proprio vissuto
una delle pratiche artistiche pi coltivate culturale e la propria esperienza di mu-
in ambito sia laico che religioso nonch sicista pratico. Forse non casualmente
uno degli intrattenimenti pi apprezzati nellunico autoritratto che ci ha lasciato,
dellotium aristocratico. La verit ritrat- ha voluto raffigurarsi non mentre dipinge
tistica con cui il pittore restituisce sin nei bens (come un secolo prima le pittrici
minimi dettagli i vari aspetti costruttivi e Lavinia Fontana e Sofonisba Anguissola)
organologici, arrivando a descrivere con mentre suona la spinetta, in un evento di
Natura morta assoluta oggettivit i monogrammi dei ma- musica profana, in compagnia di alcuni
di strumenti musicali estri liutai, le corde di budello, le venature esponenti della nobile e potente famiglia
(1650 circa); e i colori dei legni, gli intagli delle rose, i Agliardi. Baschenis dunque un pittore
Venezia, piroli, le doghe delle casse, le dimensioni della realt musicale e i suoi strumenti
Gallerie e le possibili combinazioni degli strumenti appartengono al mondo musicale che lo
dellAccademia. in funzione di unesecuzione, testimonia circonda.

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La maggior parte, se non la totalit, dei guono la parte acuta, accompagnati dal
suoi dipinti, mostra un organico strumen- violoncello che suona le note del basso
tale utile a eseguire una sonata per ogni come erano scritte e dal liuto che realizza
sorta dinstromenti, tipica dellepoca. La larmonia in modo estemporaneo.
Natura morta musicale con mappamondo La prassi del basso continuo stretta-
raffigura un classico esempio di combina- mente associata a tutti i generi di musi-
zione strumentale italiana del XVII secolo: ca del periodo musicale barocco, quin-
la mandola o il flauto soprano, che ese- di dallinizio del XVII secolo fino oltre

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la met del secolo successivo. Consiste musicista scriveva in chiave di basso e che
nellaccompagnamento strumentale che faceva da sostegno melodico e armonico
conduce il discorso dinsieme mediante a tutta la composizione. Sul rigo, per,
lelaborazione estemporanea di armonie, non erano indicati gli accordi o larmonia
seguendo la traccia della parte pi grave da suonare insieme alle note del basso,
della partitura. Nato con laffermarsi della ma solo alcune indicazioni che davano
monodia accompagnata, il basso continuo allo strumentista esperto la possibilit di
era costituito da una linea melodica che il improvvisare sia le necessarie armonie
sia altre parti melodiche. Lesecuzione
del continuo era quanto mai variabile:
dipendeva dallorganico che a sua volta
dipendeva dalla disponibilit degli stru-
menti o degli strumentisti; dipendeva
anche dalla maggiore o minore abilit
del continuista, pi o meno capace di
improvvisare armonie e contrappunti. Le-
secuzione finale del brano poteva quindi
variare moltissimo rispetto alle pure note
scritte dal compositore. La pratica vari
enormemente a seconda del periodo, del
contesto, del genere e dello stile. Veniva
abitualmente incluso almeno uno stru-
mento polifonico (come il clavicembalo,
lorgano, il liuto, la tiorba, la chitarra o
larpa) che si abbinava a uno o pi stru-
menti in grado di suonare le note gravi
(come il violoncello, il contrabbasso, il
violone, la viola da gamba o il fagotto).
Le parti acute erano spesso, ma non ne-
cessariamente, destinate a strumenti del
registro di soprano, come il violino, il
flauto, la mandola e cos via.
La morte del Prevarisco, sopraggiun-
ta per malattia il 16 marzo 1677 allet di
cinquantanove anni, caus la brusca in-
terruzione di unattivit che stava attraver-
sando il suo momento di massima fortuna,
sia critica che commerciale. Il testamento
dellartista, recentemente ritrovato (1996)
insieme allinventario di tutti i suoi beni
mobili e immobili, nonch la notizia della
messa allincanto sulla pubblica piazza di
Bergamo di tutti i suoi averi, ivi compresi
le tele, i pennelli, i colori, i telai, i disegni
ecc., testimonia che la bottega cess im-
mediatamente di esistere e produrre e che
il pittore non disponeva evidentemente di
collaboratori in grado di proseguire latti-
vit dellatelier (nessun aiuto di bottega
menzionato nei documenti e tra gli eredi).
Daltra parte, che il pittore, contestualmente
impegnato nellattivit sacerdotale, operasse
da solo, dimostrato, a nostro avviso, anche
dallesiguo numero di opere certamente au-
tografe sin qui individuate: una quarantina Natura morta
circa, tutte di qualit altissima, eseguite in di strumenti musicali
poco pi di trentanni di attivit. (1660 circa).
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MUSICA E SOCIET
NELLEPOCA DI BASCHENIS
stato calcolato che al
tempo di Baschenis,
in una qualunque corte
musicale, nel XVII secolo
non esistevano ancora.
Per quanto concerne la
grande disponibilit di
ottoni e di cornetti. La
crisi economica del 1617
tenevano le spese per
varie festivit religiose,
non si lesinavano per
coltura dellanimo siano
pi giovevoli le lettere, o
la musica (1642).
della penisola italica, musica profana lindagine costrinse a operare una soldi per quella dellAs- Linteresse per lintrec-
lanno comprendeva sulle corti italiane porta riforma della Cappella sunzione: la solennit cio di musica e poesia
tra 100 e i 140 gior- alle stesse conclusioni: musicale e allistituzione troppo sentita dai Reg- testimoniato da una
ni di festivit, ovvero ripercorrendo il seco- della Nuova Academia genti e dalla citt, per variegata produzione
si saltava un giorno su lo ci si rende conto del del venerando consortio non essere celebrata letteraria di genere
tre; ed erano feste di rilievo straordinario del della Misericordia mag- con pieno rispetto della retorico di cui esem-
ogni specie che rende- mecenatismo musicale, giore di Bergamo. Gli tradizione3. pio lopera Due sorelle.
vano possibile una vera in particolare nellItalia elementi fissi stipendiati Sul versante della musica Musica & Poesia, concer-
impronta della musica del Nord, e di quan- furono anchessi ridotti profana, lattivit quo- tate in arie musicali, parti
sulla sensibilit pubbli- to questo abbia inciso a non pi di sette e gli tidianamente sviluppata due (1640) scritta dal
ca 1. La musica pote- anche sulla produzione strumentisti ingaggiati, allinterno delle dimore poligrafo Giovanni Pasta,
va avere un consumo pittorica. A Bergamo la particolarmente gli archi, private e nei pubblici che fu organista presso
pubblico (una festivit vita musicale religiosa si furono decisamente di consessi, testimoniata la chiesa di SantAles-
religiosa nazionale) o svolgeva principalmen- numero minore ricor- sia da dipinti di Basche- sandro in Colonna a
privato (la cosiddetta te attorno alla basilica rendo sistematicamen- nis come il Trittico Agliar- Bergamo (la stessa cui
musica reservata). cittadina di Santa Maria te a elementi operanti di sia dalla programma- faceva riferimento il
Gli eventi si colloca- Maggiore. Qui operava- in Bergamo. Venti gio- zione di istituzioni pre- sacerdote Baschenis).
vano nella vita ufficiale no musicisti stipendiati, vanissimi chierici erano stigiose come lAccade- Il conte Francesco
delle citt (matrimoni con punte massime mantenuti per cinque mia degli Eccitati, di cui Moroni, committente
reali, esequie, caroselli, di undici-dodici unit, anni agli studi di canto, erano membri esponenti del Prevarisco, che nel
anniversari), in quella e uno o due cori e si contrappunto, organo, della nobilt, del mon- suo sontuoso Palazzo di
privata delle famiglie, del ingaggiavano musici violino, trombone e cor- do religioso, delle arti Porta Dipinta affrescato
collegio e delluniversit forestieri2. Si pratica- netto e in cambio erano in genere. Un opusco- da Barbelli conservava
e poi ovviamente nella va musica strumentale e tenuti a cantare senza lo del conte Bonifacio diversi strumenti musi-
vita religiosa. I concerti, si manteneva una dota- compenso ogni volta che Agliardi, tra i fondatori cali tra cui una spi-
nellaccezione moder- zione fissa di strumenti: si faceva musica secon- dellAccademia, conte- netta da suonare e un
na di ritrovo pubblico oltre agli organi, posti do le disposizioni del nente un discorso letto ordigno che suona per
di persone paganti per sui lati sinistro e destro maestro di cappella. Se ai soci, significativa- se in modo di spinet-
ascoltare un evento dellaltare, vi era una in questo modo si con- mente intitolato Se alla ta fu il mecenate che
promosse e finanzi il
primo melodramma mai
allestito in citt, lErcole
effeminato di Almerico
Passarelli con musiche di
Maurizio Cazzati, anda-
to in scena nel Palazzo
della Ragione cittadino
nel 1654.
Massimo capolavoro
di Baschenis, il Trittico
Agliardi in qualche
modo un unicum nella
produzione del pittore
combinando con for-
mula davvero inconsueta
il peculiare tema della
natura morta musicale
con quello del concerto.

Autoritratto
con Ottavio Agliardi
e strumenti musicali
(1665 circa),
tela laterale sinistra
del Trittico Agliardi.

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Alessandro
e Bonifacio Agliardi
con strumenti
musicali
(1665 circa),
tela laterale destra
del Trittico Agliardi.

Al tempo stesso le due i protagonisti stanno di Baschenis al museo di 1) F. Lesure, Musica e societ,
tele laterali compren- per eseguire una sonata Bruxelles. Nel dipinto di Milano 1966, p. 19.
denti lautoritratto del strumentale per liuto, destra i due fratelli, che 2) M. Padoan, O. Tajetti, A.
pittore alla spinetta e mandola e basso conti- ostentano unespres- Colzani, Studi sul primo Seicen-
i ritratti dei tre fratelli nuo. Alessandro Agliardi sione un po impettita, to, Como 1983, p.35
(Ottavio, Alessandro, imbraccia una pregiata indossano abiti elegantis- 3) Ivi, p. 175. Natura morta
Bonifacio) membri del- chitarra di manifattura simi rigorosamente neri di strumenti musicali
la nobile famiglia Agliar- veneziana, mentre il con ampi colli di pizzo,
(1665 circa),
di, costituiscono un magnifico violone capo- camicie bianche dalle
importante documento volto nella prima tela maniche larghissime e tela centrale
della storia del ritratto il medesimo del quadro bottoni doro. del Trittico Agliardi.
di gruppo in Italia non-
ch la concreta testi-
monianza del legame
affettivo e intellettuale
tra i personaggi effigiati.
Databile al 1665 circa, il
trittico celebra un ideale
sposalizio tra le diverse
arti allineando sui piani
dappoggio, con vivido
realismo, non solo gli
strumenti musicali (ben
dodici), ma anche libri
di poesia (tra cui la rac-
colta di Rime di Aurelio
Orsi romano), lettera-
tura e giurisprudenza
(Alessandro Agliardi,
laureatosi a Padova,
era dottore collegiato
in diritto civile e cano-
nico). Musica e poesia,
forme emblematiche
della distinzione sociale
e dellintrattenimento
colto nellotium ari-
stocratico, qualificano il
significato autocelebra-
tivo della scena in cui
17
NELLATELIER
DELLARTISTA

Limpressionante di qualsivoglia oggetto, per esempio di un


liuto, come in una ben nota incisione di
fedelt con cui Albrecht Drer. Nellinventario dei suoi
beni sono segnalati dei cartoni di rilievo
Baschenis ha ritratto cio dei disegni a grandezza naturale, in
scala 1:1, raffiguranti presumibilmente gli
gli strumenti musicali oggetti del suo ricco repertorio (strumenti
musicali ma anche mappamondi, cofa-
Qui sopra: oggetti particolarmente netti, mobilio, libri, selvaggina), colti in
Albrecht Drer, differenti scorci e giaciture. Baschenis ne
Rappresentazione complessi e dalle avrebbe disposto come altrettanti modelli
prospettica di un liuto pronti alluso, da inserire e assemblare in
(1525); peculiari caratteristiche contesti compositivi ogni volta diversi, se-
Norimberga, condo una prassi documentata anche per
Germanisches stereometriche ha altri artisti del tempo. Che tale fosse il suo
Nationalmuseum. metodo operativo si deduce dal fatto che
indotto gli studiosi molte di tali figure tornano identiche e
Nella pagina a fianco: addirittura sovrapponibili in diverse sue
Natura morta a ipotizzare opere perch ricavate dal medesimo car-
di strumenti musicali tone. Nellinventario elencato inoltre un
(1670 circa); luso di prospettografi, ovvero dispositivi oggetto che potrebbe avere avuto un ruolo
Milano, ottico-meccanici in grado di procurare la cruciale nella concreta pratica dellarti-
Pinacoteca ambrosiana. rigorosa enucleazione plastico-prospettica sta. Si tratta di uno specchio di cristallo
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Natura morta La metodologia tondo per pittori, cio una superficie
di strumenti del pittore contemplava riflettente, verosimilmente concava, che
musicali con tenda la possibilit lartista pot forse utilizzare secondo il
(1660 circa). di concepire metodo illustrato da Giovan Battista Dalla
e realizzare le opere Porta (Magia Naturalis, 1584) e recen-
come altrettante temente indagato da Roberta Lapucci e
variazioni David Hockney per proiettare sul cartone
su un medesimo tema. e quindi ricalcarle, le immagini riflesse di
Ogni tela oggetti opportunamente e intensamente
infatti il risultato illuminati.
di calcolatissime Un confronto tra la Natura morta mu-
giustapposizioni sicale gi in palazzo Moroni di Bergamo
di figure (liuti, e quella di collezione privata esposta alla
chitarre, mandole, mostra I pittori della realt in Lombar-
libri, tappeti) spesso dia (1953), appare rivelatore dellutilizzo
identiche perch pratico dei cartoni. Entrambe le com-
ottenute tramite posizioni sono ambientate in una stanza
dime e cartoni, avvolta dalla penombra, anche se la pri-
entro composizioni ma mostra uninquadratura pi ampia,
sempre diverse tanto da lasciare intravedere, in basso
e di eccezionale a destra, una porzione di pavimento. In
rigore formale. primo piano, su un tavolo ricoperto da un
fiammante tappeto rosso di fattura vene-
ziana con decori a bronconi di cappero,
giacciono un liuto capovolto e impolvera-
to, una mandola con doghe bicolori, una
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spinetta aperta con spartito squadernato,
un violino, una chitarra, dei libri, una pe-
sca. La luce spiovente dallalto accentua
i contrasti chiaroscurali, accarezza i le-
gni ambrati degli strumenti, accende il
rosso del tappeto. A parte la tenda verde,
presente solo nella tela gi Moroni, i due
dipinti, di qualit altissima, sono perfet-
tamente identici e sovrapponibili in ogni
dettaglio perch realizzati con il medesimo
cartone. Simili conclusioni si ottengono
confrontando gli interni di cucina, dove
gli elementi pi disparati dai taglieri di
carne e pesce alle ceste ricolme di pane,
dalle grosse anfore in coccio alla caccia-
gione (anatre, germani reali, fringuelli,
tacchini spennati ecc.) risultano realizzati
con il medesimo sistema. Ne deriva unori-
Natura morta ginale propensione allars combinatoria,
di strumenti musicali una peculiare abilit a ricercare come
(1660 circa). nella produzione musicale le variazioni

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Natura morta sul tema dato aggregando, invertendo, pittore era indirizzata come secoli dopo
musicale ruotando, combinando i differenti motivi Giorgio Morandi prima ancora che alla
(1670 circa). figurali. Gli insiemi compositivi ammet- celebrazione di una realt illusionistica-
tono infatti uninfinit di svolgimenti e di mente vera allesplorazione delle strutture
soluzioni di cui parte non meno rilevante della visione e delle modalit stesse del
la dialettica tra polarit complementari vedere. Spessissimo, nelle nature mor-
quali lombra e la luce, lorganico e linor- te del pittore, lo strumento musicale, in
ganico, il morbido e il rigido, il caldo e il particolar modo il liuto, proposto da
freddo, la variegata tettonica delle strut- diversi lati, mostrando differenti scorci
ture plastiche (dei liuti come dei violini o prospetticamente impeccabili, la cui som-
degli orci). Nella metodologia progettuale ma in definitiva restituisce la fisonomia
di Baschenis si dimostra insomma che complessiva delloggetto. Una sorta di
ogni nucleo figurale, prima ancora che esplorazione-contemplazione dello stru-
un enunciato di valore denotativo, figu- mento finalizzata a sedurre losservatore
ra di un discorso il cui significato muta e a suscitare la meraviglia dei potenziali
con il mutare stesso dellordine sintattico clienti-collezionisti, indubitabilmente dei
in cui viene a trovarsi, che come dire, conoscitori, verosimilmente musicisti o
appunto, di una frase musicale inserita amanti dellintrattenimento musicale.
in differenti impalcature armoniche. Ci Si tratta di una ricerca espressiva in
che legittima la suggestiva interpretazione cui lallusione implicita quella a una
di Alberto Veca secondo cui la ricerca del riflessione della pittura sulla pittura in
22
sintonia con lesercizio retorico caro alla degli spartiti. Nel capolavoro del museo
sensibilit barocca, propensa a interrogarsi di Bruxelles la composizione comprende,
costantemente sul modo di esporre un partendo da sinistra: una chitarra a fondo
argomentare altrimenti non originale, ma bombato, una cetra, un violone, una man-
ereditato dalla tradizione. Nella maniera dola, un violino con arco, un liuto, una chi-
di impaginare il soggetto mi sembra che tarra a fondo piatto. Il foglio sotto il nastro
il pittore voglia esercitare il gioco lingui- della mandola unintavolatura italiana
stico dellallitterazione, della ripetizione, per liuto; tra violino e mandola compare
del rispecchiamento di figure simili come un foglio con notazione musicale e il titolo
dellossimoro nelladiacenza di forme e Ricercada Quinta. Altre partiture sono ap-
cromie opposte, tutti luoghi retorici dellim- poggiate sul fondo del violone. Il violino,
maginario seicentesco (A. Veca). in ripidissimo scorcio normale alla tela
un autentico pezzo di bravura e pu essere
Un ritrattista di strumenti utilmente confrontato con quello analoga-
Il realismo delle composizioni musicali mente scorciato, anche se dal punto di vista
di Baschenis trova riscontro anche nelle- diametralmente opposto, nel magnifico
sattezza di dettagli come le proporzioni dipinto del museo di Rotterdam. Possiamo
Natura morta di degli strumenti (nelle diverse parti e tra di notare le esatte proporzioni tra i vari stru-
strumenti musicali loro) le caratteristiche dei legni, i cartigli, i menti; la presenza di nastri ovvero bando-
(1660 circa). marchi a fuoco, lincordatura, la struttura liere di colore azzurro e rosso necessarie

23
Natura morta
di strumenti musicali
(1670 circa);
Bruxelles,
Muses Royaux
des Beaux-Arts
de Belgique.

al normale sostegno dello strumento du- la particolare grafia dellintavolatura per


rante unesecuzione; lintavolatura italiana liuto e per chitarra di scuola italiana; ma
per liuto, formalmente ineccepibile nella le note musicali, pur formalmente corrette,
scrittura anche se musicalmente illeggibile. non sono mai leggibili dal lato musicale,
Baschenis mantenne alcuni dettagli delle proponendosi forse anche per via della
edizioni antiche come il pentagramma, il distanza del dipinto dallosservatore come
capolettera, la scrittura di un testo cantato, puro fatto pittorico.

Natura morta
di strumenti musicali
con statuetta
(1660 circa);
Rotterdam,
Museum Boijmans
Van Beuningen.
24
Nella tela di destra del Trittico Agliar- del maestro liutaio: Giorgio Sellas
di, il conte Alessandro imbraccia una a la Stela in Venetia. noto che i
chitarra di eccezionale bellezza che il fratelli Giorgio e Matteo Sellas opera-
pittore ha rappresentato con grande rea- vano a Venezia nella prima met del
lismo, tanto che possibile ammirare XVII secolo: Giorgio era specializzato
e osservare dettagli come il manico e in chitarre; Matteo in liuti e arciliuti,
la paletta ed agevole leggere la firma particolarmente con la cassa in avorio.

A fianco: Qui sopra:


particolare Alessandro Agliardi
di una chitarra con strumenti musicali
di Giorgio Sellas (1665 circa),
(prima met particolari
del XVII secolo). della tela destra
del Trittico Agliardi.

25
Natura morta Gli strumenti In alcune tra le pi belle nature morte
di strumenti dipinti dal pittore musicali dellartista compare in primissi-
musicali con tenda sono autentici mo piano, capovolto, un liuto in legno di
(1660 circa); ritratti dal vero, tasso la cui cassa parzialmente coper-
particolare. come dimostrano ta di polvere. Sul coprifasce presente
non solo la precisione un marchio a fuoco MH | sicuramente
e il rigore filologico attribuibile al liutaio tedesco Michael
con cui sono restituiti Hartung la cui attivit documentata
i dettagli organologici, a Padova e Venezia attorno alla fine del
ma anche i frequenti XVI secolo. Sembra certo che questo pre-
marchi a fuoco zioso strumento fosse nelle disponibilit
o le iscrizioni del pittore se vero che ritorna iden-
sempre bene tico in altre composizioni in collezioni
in mostra. private e al Barber Institute of Fine Art
In alcuni casi di Birmingham. Il realismo dei dettagli
si tratta di strumenti strutturali, dal legno di tasso bicolore
di propriet (durame e alburno), al numero delle do-
dello stesso Baschenis ghe, al marchio a fuoco, prevale su qua-
(come dimostra lunque altro significato extramusicale.
il ripresentarsi Nel dipinto Natura morta di strumenti
dello stesso liuto musicali con statuetta dellAccademia
in opere diverse), Carrara di Bergamo compaiono unarpa
in altri casi sono a sinistra e una mandola a destra, delle
ad evidentiam quali Baschenis ha reso dettagliatamente
gioielli lincordatura. Recenti ricerche di settore
orgogliosamente hanno stabilito che i cantini venivano tesi
e ostentatamente attorno al novanta per cento del loro cari-
esibiti dal proprietario co di rottura, per cui luso frequente dello
del dipinto. strumento, il logoramento della corda e
26
A destra: i cambiamenti di temperatura e umidit
liuto di Michael potevano facilmente portare a una rottu-
Hartung ra, specie delle corde pi acute. La corda
(XVII secolo); rotta, che secondo alcune interpretazioni
Bologna, simboleggerebbe lo scorrere del tempo
Museo o la caducit dellevento musicale, rap-
internazionale presenta pi verosimilmente la traccia
e biblioteca di un normale incidente tecnico, assai
della musica. frequente tra i suonatori di strumenti a
pizzico. Per quanto riguarda larpa, no-
tiamo la perfetta incordatura realizzata
attraverso le diverse dimensioni delle
corde, ovviamente pi sottili nei cantini.

Qui sotto:
Natura morta
di strumenti musicali
con statuetta
(1660 circa);
particolare,
Bergamo,
Accademia Carrara.

27
Agudeze barocche. no, e proprio a questo apice ne manifesta
Polvere, mosche, sipari anzi ne assume la vanit, linutilit,
Uno dei pi celebri tpos relativi al linconsistenza (E. Grazioli, La polvere
pittore tanto da rappresentare una sorta nellarte, Milano 2004, p. 16).
di trademark quello concernente la Dunque una sorta di sfida, unesibizio-
polvere, il sottilissimo velo che in molti ne di virtuosismo, una agudeza barocca
dei suoi dipinti ricopre, offuscandoli, enfatizzata dal fatto che in molti casi a
libri, tappeti, scrigni, ma soprattutto stru- rivelare il sottile strato polveroso sul
menti musicali. La scommessa quella dorso dei liuti sono le tracce delle dita
di dare visibilit e forma a ci che per di una mano, come se un occasionale,
definizione invisibile, impalpabile e incredulo visitatore avesse inteso, sfio-
incommensurabile: cosa c infatti di pi rando la tela, svelare linganno Ne
Natura morta impercettibile della polvere? conferma un celebre passo della biografia
di strumenti musicali La polvere sulle cose un pezzo di del pittore redatta nel XVIII secolo dal-
(1665 circa), bravura, un supplemento di finzione, lo storico locale Francesco Maria Tassi:
particolare, esprime al massimo la potenza mimetica Tanta naturalezza vedesi in ogni caso
tela centrale e illusionistica della pittura, il trompe- da esso dipinta, che facile il lasciarsi
del Trittico Agliardi. loeil, la capacit di fingere fino allingan- ingannare; come segu ad una poco avve-

28
Natura morta duta persona, che vedendo in un quadro su un grande tavolo in primo piano un
di strumenti musicali dipinto un leuto tutto coperto di polvere insieme di strumenti liuti, mandole,
(1665 circa), a riserva di alcune naturali striscie, che chitarre, flauto che al di l dellappa-
particolare, pareano fatte da qualcuno che avesse vo- rente disordine risponde a una logica
tela centrale luto porre le mani sul quadro; e volendo compositiva rigorosa. La straordinaria
del Trittico Agliardi. col proprio fazzoletto pulirlo, saccorse fuga verso destra dei due liuti, della ce-
dellinganno, e fu motivo a circostanti di tera e della mandola contrastata, in un
La mosca (musca) qualche burlevole trattenimento. gioco di diagonali incrociate e convergen-
accanto alla musica Altri studiosi hanno inteso la polvere ti, dalla direttrice opposta dettata dalla
non soltanto di Baschenis quale figura simbolica del- sequenza spinetta-stipo-chitarra-cassetta
un gioco di linguaggio la Vanitas, richiamando forsanche sullo sfondo. La luce intensa e dorata che
(una sincope) pensando allo suo status di sacerdote il spiove da sinistra accentua i contrasti
ma rappresenta noto passo biblicoTutti vengono dalla chiaroscurali e le ombre portate, esaltan-
anche un esplicito polvere e tutti ritornano alla polvere do le qualit plastiche e stereometriche
indicatore temporale. (Ecclesiaste 3, 20). Viceversa, come sug- degli strumenti, le tonalit ambrate delle
La brevit della gerito anche dai musicisti che si sono essenze lignee. Nel contesto di questa
sosta dellinsetto occupati dellartista, linvenzione pu pi sublime meditazione sulla vita silenzio-
sullo spartito prosaicamente (e laicamente) riferirsi al sa delle cose, evidente lintenzione del
comparata tempo inteso in senso fenomenologico, pittore di alludere, disseminando la sce-
con il tempo allinesorabile succedersi delle ore e dei na di indizi, indici e segni, al lento ma
lungo sottinteso giorni che caratterizza lo scorrere della ineluttabile scorrere del tempo: a quello
al depositarsi vita, determinando, come ben sanno i lungo necessario allaccumularsi della
della polvere sugli suonatori, linevitabile impolverarsi degli polvere sui dorsi dei liuti, a quello breve
strumenti e con quello strumenti quando non vengano riposti delle dita che quel velo hanno rimosso
intermedio del frutto nella custodia. Pi in generale, linteres- sfiorandolo, a quello brevissimo di frut-
toccato e del fiore se del pittore pare rivolto alla dimen- ti e fiori (le mele toccate nel piatto, il
reciso. Su tutto regna sione temporale in quanto intimamente garofano reciso sulla spinetta), sino a
sovrano il silenzio connessa al linguaggio e al manifestarsi quello istantaneo della mosca (mu-
che segue (o precede) dellopera musicale. Nel dipinto centrale sca/musica) in momentanea sosta sullo
lesecuzione musicale. del Trittico Agliardi lartista ha collocato spartito musicale.
29
Natura morta Accanto alla polvere e alle mosche un
di strumenti musicali terzo artificio utilizzato da Baschenis
con tendaggio nel suo virtuosistico e ambiguo oscillare
rosso-oro tra realt e finzione: la tenda. La gran
(1660 circa); parte del suoi dipinti di soggetto musi-
Bergamo, cale esibisce una marcata intonazione
Accademia Carrara. teatrale derivante sia dalla qualit della
luce, potente e indagatrice, spiovente
dallalto, sia dai preziosi tendaggi dama-
scati o di broccato sollevati come sipari a
mostrare lo spettacolo in proscenio. Po-
sta sul limitare dellopera, a met strada
tra la natura morta musicale e losserva-
tore, tra il mondo fittizio della pittura e
la vita reale, la tenda funge letteralmente
da soglia, da limen, da indicatore me-
tapittorico che al tempo stesso simula e
dissimula, inganna ma contemporanea-
mente smaschera lillusione della realt
pittorica. Un espediente una agudeza
presente in molti autori del Barocco
europeo, da Bernini a Rembrandt, da
Vermeer a Dou a Gisbrecht, che rimanda
inevitabilmente alla leggendaria disputa
30
tra i pittori Zeusi e Parrasio raccontata con una pesca svettante su un grosso
da Plinio il Vecchio: Si dice che costui tomo rilegato in pelle, il tendaggio di
[Parrasio] sia venuto in competizione broccato verde con fodera cremisi intes-
con Zeusi, il quale present un dipinto suto di fili doro incornicia letteralmente
raffigurante acini duva: erano riusciti la scena. Posto nel punto pi avanzato
cos bene, che alcuni uccelli volarono fin della composizione, quasi a contatto con
sulla scena beccandoli. Lo stesso Parra- losservatore, si conclude a sinistra con
sio, a sua volta, dipinse un drappo, ed era una preziosa nappa conica sostenuta da
cos realistico che Zeusi insuperbito dal un cordone. Limpressione esattamente
giudizio degli uccelli lo sollecit a ri- quella di un sipario test sollevato per
muoverlo, in modo che si potesse vedere consentire losservazione ravvicinata
il quadro. Ma non appena si accorse del (quasi indiscreta) di un ambiente privato
suo errore, con una modestia che rivela- quello della meditazione e del ristoro
va un nobile sentire, Zeusi ammise che spirituale immerso nel pi totale silen-
il premio laveva meritato Parrasio. Se zio. Dallinventario dei beni del pittore
infatti Zeusi era stato in grado di ingan- dove figurano numerose tele incompiute
Natura morta nare gli uccelli, Parrasio aveva ingannato e con il solo tendaggio si appreso
di strumenti musicali lui, un artista (Plinio Il Vecchio, Storia che il suo modus operandi prevedeva
con nastro rosa Naturale, XXXV, 65-66). in primis proprio la realizzazione di
(1670 circa); Nel dipinto della Pinacoteca di Brera questo elemento scenico, quasi una sorta
Bergamo, la composizione di strumenti, che ha una di campionario tessile pronto per essere
Accademia Carrara. conformazione piramidale culminante sottoposto alla scelta del cliente di turno.

31
BASCHENIS NELLA CRITICA
DEL SUO TEMPO

U neco dellincondi-
zionato successo
riscosso dalle nature
delineamenti ha vinto la
propriet della Natura &
ha ridotto a far favellare
dee del suo colorito, ne
rimbomba Venetia nel-
le delicatezze de la sua
ma pregnante memoria
tributata al pittore pochi
mesi dopo la sua morte,
morte di Baschenis si le tele. [] Splendore mano, e celebra Torino nel 1677, dallo storico
ricava dal trionfalistico cittadino del Brembo. i prodigiosi tratti delle bergamasco Donato
elogio indirizzatogli nel Vaga Pompa delle Gal- sue maniere (A. Lupis, Calvi, un colto monaco
1675, lui ancora vivente, lerie, emulo degli antichi Il Plico, Milano 1675, agostiniano, fondatore
dallo scrittore-panegi- Apelli, e luce moderna p. 294). della locale Accademia
rista Antonio Lupis: di Zeusi. Il pennello di Linsistenza sulle qualit degli Eccitati, che ebbe
Al signor D. Evaristo V.S. tinge con la mera- illusionistiche della sua modo di frequentarlo:
Baschenis. Bergamo. Il viglia, & erudisce i dise- pittura, fedele al dettato Evaristo Baschenis
dipinger di V.S. arri- gni con la vivacit degli ottico-visivo secondo la Sacerdote ultimamente
vato a quel colmo, che oggetti. Ne parla Roma lezione dei pittori lom- estinto resosi nel dipin-
pu dare la perfezione, con le memorie virtuo- bardi della realt e di ger al naturale oggetti Natura morta
e lultima isquisitezza se delle sue pitture, ne Caravaggio in partico- specialmente inanimati di cucina
dellarte. Con i suoi discorre Fiorenza nelli- lare, torna nella sintetica singolare, & nel rappre- (1660 circa).

32
sentar li stromenti, & autorizza una lettura in rappresentanza della
figure dellarti liberali delle opere del pittore, Musica) adagiati su un
impareggiabile, velo- campione nel dipinge- tavolo sovrastato da un
cemente camin per re al naturale (cio dal sontuoso tendaggio di
la via dellimmortalit vero), come rappresen- broccato, si accompa-
(D. Calvi, Effemeride tazioni delle arti liberali. gnano a un calamaio con
Sagro-Profana di quanto di Un suggerimento che penna e libri (la Poesia,
memorabile sia successo sembra attagliarsi per- la Letteratura) e a una
in Bergamo..., III, Milano fettamente alla Natura statuetta simile al San
1677). morta di strumenti musi- Sebastiano di Alessandro Natura morta
una testimonianza cali con statuetta dellAc- Vittoria, simboleggiante di strumenti musicali
importante non solo cademia Carrara di Ber- la Scultura e, per esten- con statuetta
perch espressa da gamo in cui gli strumenti sione, il Disegno come
uninfluente persona- in proscenio (unarpa, pratica accademica e (1660 circa);
lit della cultura citta- una mandola, un liuto base dellinvenzione Bergamo,
dina ma anche perch attiorbato e un violino artistica. Accademia Carrara.

33
LA CRONOLOGIA DELLE OPERE.
IPOTESI E INDIZI

Frontespizio
del Manuale
de Giardinieri
di Fra Agostino
Mandirola.

Stante lassoluta cultura arcaizzante) assegnando alla fase


matura e tarda quelle con allestimenti pi
mancanza di date monumentali e complessi, inquadratu-
re ampie, ritmi solenni e punto di vista
sui dipinti e nei ribassato.
In qualche caso un sicuro appiglio
documenti, uno dei per la cronologia (oltre che una spia sul
background culturale dellartista e dei
principali problemi per suoi committenti) costituito dalla pre-
senza in scena di edizioni coeve di ro-
gli studiosi del pittore manzi, manuali, saggi, raccolte di poesie.
Nella Natura morta musicale dellAccade-
tuttora quello della mia Carrara di Bergamo, per esempio,
visibile in primissimo piano il Manuale
scansione cronologica de Giardinieri del padre francescano Ago-
stino Mandirola stampato a Vicenza nel
Nella pagina a fianco: delle opere 1652, che costituisce un sicuro terminus
Natura morta post quem per la datazione dellopera
di strumenti musicali e dellevoluzione stilistica verificatasi oltre che una conferma della passione
con tendaggio nellarco di circa trentanni, dal 1643 al dellartista per il giardinaggio (nella sua
rosso-oro 1677. Marco Rosci ha avanzato la condi- dimora cerano piante di aranci e gelso-
(1660 circa), visibile ipotesi che le opere pi precoci mino). Nella tela di collezione privata
particolare; debbano considerarsi quelle con punto di accanto ai volumi genericamente intitolati
Bergamo, vista rialzato, inquadrature ravvicinate e Platone e Plutarco ne figura uno con sul
Accademia Carrara. composizioni pi semplici (indizi di una dorso la scritta IL MERCURIO, identi-
35
ficabile con il saggio storico Il Mercurio
overo Historia de correnti tempi di Vittorio
Siri, edito a Casale nel 1644. Nella tela al
Museo della Scala di Milano compare il
romanzo avventuroso LIsola overo suc-
cessi favolosi del conte Maiolino Bisaccioni
(Venezia 1648).
Nella Natura morta musicale del Barber
Institute of Fine Art di Birmingham, sotto
lo stipo fa capolino il romanzo La Rosa-
linda dello scrittore genovese Bernardo
Morando, pubblicato a Piacenza nel 1650,
che ai tempi conobbe una certa notoriet.
La storia narra le peripezie di due giovani
innamorati, Lealdo e Rosalinda (questul-
tima in possesso di eccezionali qualit di
cantante e musicista) che dopo svariate
disavventure decidono di voltare le spalle

Qui sotto:
Natura morta
di strumenti musicali,
(1665 circa);
Birmingham,
The Barber Institute
of Fine Arts.

36
Nella pagina
a fianco, in alto:
frontespizio
di Il Mercurio overo
Historia de correnti
tempi di Vittorio
Siri, edito a Casale
nel 1644.
La presenza di libri
nelle tele di Baschenis,
oltre a rappresentare
gli interessi culturali
del committente,
costituisce, talvolta,
un utile punto
di riferimento
cronologico.
Nel catalogo del pittore,
che non ha mai datato
una suo dipinto,
la data di pubblicazione
di un libro costituisce
infatti un preziosissimo
terminus post quem.

alla corrotta realt mondana per ritirar- abbia inteso tematizzare il contrasto tra la
si nellappartata quiete di un convento. vita secolare e quella spirituale attribuen-
Non escluso che Baschenis (approdato do agli strumenti in proscenio il compito
anchegli, come il Morando e i due pro- di evocare la musica delle sfere, larmonia
tagonisti del romanzo, alla vita religiosa) eterna del mondo celeste.
Qui sopra, dallalto:
Evaristo Baschenis
e Salomon Adler,
Natura morta
di strumenti musicali
(1670 circa);
Milano,
Accademia di belle
arti di Brera.

Evaristo Baschenis
e anonimo,
Natura morta
di cucina con figure
(1670 circa);
Milano,
Accademia di belle
arti di Brera.

37
Natura morta Le Cucine. sulla scena sfiorando i frutti, la cesta e il
di polli spennati, Vita attiva e contemplativa piatto di peltro, esaltandone le qualit pla-
anatra e frattaglie Considerati per molto tempo un pro- stiche e le caratteristiche materiali: dalla
(1660 circa). dotto di minore impegno creativo rispetto scorza rugosa del melone a quella liscia e
alle pi nobili composizioni musicali, gli toccata delle mele, dal calore della cesta
Nelle Cucine, interni di cucina sono laltra faccia della di vimini alla buccia bluastra e semiopaca
non meno medaglia poetica di Baschenis. Marco delle prugne. La violenza drammatica delle
che nelle nature Rosci per primo ha dimostrato che il me- ombre, specie di quelle portate, trasfigura
morte musicali, todo operativo del maestro bergamasco, e quasi spiritualizza lumile soggetto pro-
la luce protagonista finalizzato alla costruzione di architetture iettandolo in una dimensione di metafisica
assoluta, sia in termini compositive di impeccabile rigore formale e immobilit, forse non priva di implicazioni
costruttivi che sul prospettico, si adattava tanto agli strumenti moraleggianti. Il punto di vista ravvicinato
piano squisitamente da musica che alle cibarie e alle suppellet- e rialzato quasi un unicum nella produ-
espressivo. tili da cucina. Negli esempi migliori, come zione del maestro -, chiama in causa, oltre
Il lume di qualit la Natura morta con cesta di mele, meloni, alla Canestra del Merisi e ai bodegones
caravaggesca pere e prugne riferibile alla met degli anni iberici (Juan van der Hamen, Alexandro
che spiove dallalto, Quaranta, la perspicuit con cui il pittore de Loarte) certo presenti nelle collezioni
non soltanto conferisce restituisce i dati ottico-visivi e i valori tat- della Lombardia spagnola, le nature mor-
risalto plastico tili della merce esposta, figlia tanto della te arcaizzanti di inizio Seicento, da Fede
alle figure in proscenio, tradizione realistica lombarda (Moretto, Galizia a Panfilo Nuvolone, che al tempo
ma ne indaga Romanino, Moroni, Cavagna) quanto di dominavano il mercato. La perduta tela
con spietatezza quella caravaggesca assimilata al cospetto gi in Collezione Treccani di Milano raf-
le superfici, accentuando della Fiscella milanese. La scena quella figurante una complessa e ricca scena di
in modo impressionante tipica della dispensa di cucina, con la frut- mercato, con il cliente nellatto di contrat-
le ombre e trasformando ta affastellata sulla mensa di pietra, sullo tare con lortolana, conferma la variet dei
un semplice angolo sfondo di un interno buio, senza notazioni riferimenti culturali (romani, fiamminghi
di cucina in una di arredo. Un fascio di luce radente di rara e spagnoli) del pittore, specie dopo il docu-
scena drammatica potenza investigativa irrompe da sinistra mentato soggiorno a Roma (1650).
e carica di pathos. Assodato che alcune Cucine del Prevari-
sco furono concepite come pendant delle
nature morte musicali, Alberto Veca ne ha
indagato i significati in unottica nuova che
ha restituito loro la dignit estetica perduta.
In particolare lo studioso ha ipotizzato una
sorta di complementarit tra le due tipo-
logie individuando nella Composizione di
strumenti il tema della vita contemplativa,
dedita al ristoro spirituale tramite la pra-
tica musicale che eleva e nutre lanima,
e nella Cucina la vita attiva, dedita allali-
mentazione e al ristoro del corpo. Unipotesi
assai suggestiva, con radici in una solida
tradizione iconografica, che lo studioso ha
compendiato nel noto episodio evangelico
di Cristo che visita la casa di Marta e Maria
(celebre la versione di Velzquez, 1620 circa,
National Gallery, Londra) in cui limpegno
di Marta (vita attiva) nel cucinare il pasto
per lillustre ospite messo in contrapposi-
zione con la concentrata attenzione di Ma-
ria in ascolto di Cristo (vita contemplativa).
Nella Natura morta di cucina con la piu-
ma, autentico capolavoro del genere e noto
in pi versioni, le cibarie sono disposte su
pi livelli sfruttando sia la mensa di pietra
fessurata posta parallelamente alla tela, sia
i diversi recipienti: piatti metallici, taglieri,
38
Cucina con rami
e fantesca
(1660 circa).

Natura morta
di cucina
con la piuma
(1665 circa).

39
cassette di legno, bacili di rame. Congelata
in una dimensione di sospesa immobilit, la
composizione impaginata in una compatta
struttura a quadranti (Rosci) e con una
duplice scansione in altezza e in profondi-
t, come in alcuni celebri bodegones. In
primissimo piano il cadavere illividito di un
tacchino spennato con le zampe e il becco
sporgenti verso losservatore attorniato da
altro uccellame privo di vita, da un tagliere
di pesci imperlati di sangue, cipolle, luma-
che, materie prime della cucina lombarda.
La luce violenta e radente che descrive le
figure con forte e quasi brutale immanenza
naturalistica (F. Frangi) trasforma la scena
in un impressionante e drammatico teatro
della crudelt, il cui apice rappresentato
dalle zampe irrigidite del pollo implume al
vertice della composizione. Unanalisi dello-
pera come variante del tema della Vanitas,
nel dialogo muto tra luccellame privo di
vita e la piuma bianca in precario equili-
brio sulla parete, simbolo di aleatoriet e
caducit, stata avanzata e approfondita
in pi riprese da Alberto Veca.
Tra i dipinti pi apprezzati e commentati
del pittore il Ragazzo con canestra di pane
e dolciumi un fotogramma di ecceziona-
le verit espressiva che celebra la bellezza
della vita quotidiana, i suoi doni fragranti,
i suoi umili protagonisti. Il dipinto presen-
ta non uno ma due ritratti: quello vigile
e lievemente preoccupato del giovinetto
colto di tre quarti e con lo sguardo fisso
sullosservatore, quello della cesta di vimini,
al centro della scena, ricolma di svariate
fogge di pane e dolciumi, alcuni dei quali
in precario equilibrio. Il ragazzo ha capelli
lunghi fino alle spalle e un incarnato pallido
che contrasta col buio dello sfondo. una
delle testimonianze pi convincenti del Ba-
schenis ritrattista, qui in evidente sintonia
con il concittadino Carlo Ceresa sin nel trat-
tamento degli abiti, modulati sulle varianti
del grigio, impreziositi dal candore della
camicia e dal rosso corallo delle finiture.
Significative tangenze di ordine stilistico ed
espressivo sono state recentemente indivi-
duate nel Piccolo mendicante con focaccia
ripiena attribuito allancora misterioso Mae-
stro della tela jeans. La cesta di vimini, ine-
quivocabilmente lombarda, superbamente
rilevata e minutamente descritta dal fascio
di luce che spiove dallalto denotando da un presa di distanza dai coevi modelli dei vari
lato la profonda investigazione compiuta Nuvolone o Vincenzino (Vincenzo Vol).
da Baschenis sul prototipo caravaggesco Al di l della superba condotta pittorica,
della Pinacoteca ambrosiana, dallaltro la basata ancora una volta sul rapporto non
40
Ragazzo clamoroso, ma diretto ed esplicito, tra valori la cosificazione integrale dellumano []
con canestra caldi e freddi, turba, nella sua sottigliezza dallaltro il fatto che il caldo attribuito
di pane e dolciumi da allegoria seicentesca calata in un reale alla natura morta del cesto e il freddo al
(1660 circa). pensato altrettanto che visto, da un lato fanciullo vivo (M. Rosci).
41
LA MANIERA BERGAMASCA

L a morte relativa-
mente precoce
dellartista (scompar-
ta Maniera bergamasca,
perpetuatasi sino a Set-
tecento inoltrato.
talmente sono visibili un
violino con arco e delle
partiture musicali, tra
nanza dei tasti bianchi
e neri in quanto vi
un numero uguale di
so, come si gi detto, La maggior parte degli cui unintavolatura per tasti di colore diverso.
nel 1677, il 16 marzo, imitatori del maestro chitarra. Un frutto com- ovviamente da esclu-
a cinquantanove anni) si accontent di repli- pare alla sinistra degli dere che lesigente e
in un momento storico care le sue invenzioni strumenti. Storicamente perfezionista Basche-
in cui la domanda dei in modo pedissequo e gli strumenti a tastiera nis, autoritrattosi nel
suoi dipinti musicali era spesso inconsapevole, hanno sempre presen- Trittico Agliardi in veste
ancora assai sostenuta, talvolta commettendo tato la stessa disposizio- di provetto spinettista,
indusse un gran nume- errori anche grossolani ne dei tasti, almeno a nonch possessore di
ro di pittori seguaci, dal punto di vista orga- partire dai secoli XIV e vari strumenti a tastie-
imitatori, copisti, falsi- nologico. Nel dipinto XV fino ai nostri giorni. ra e sicuro conoscitore
ficatori, alcuni dei quali qui raffigurato (firma- Viceversa, numerosis- della musica per organo,
in possesso dei disegni to Evaristus Basche- simi sono stati i crite- abbia potuto sbagliare Imitatore
di rilievo originali a nis!) presente una ri di accordatura, non un dettaglio cos fon- di Evaristo Baschenis,
replicare la sua formu- spinetta sormontata riscontrabili ovviamente damentale. La conclu- Natura morta
la, inondando il mercato da strumenti a pizzico dallosservazione di un sione ovvia: il dipinto di strumenti musicali
italiano ed europeo con (mandole con nastro, dipinto. Nella Natura (bench firmato!) non
unenorme massa di tele liuti, chitarra con fon- morta musicale in esa- autografo e ben dif- (1680 circa);
di qualit eterogenea, do bombato), flauto me compare un errore ficilmente pu essere Bergamo,
dando vita alla cosiddet- dolce, e dei libri; fron- marchiano nellalter- uscito dalla sua bottega. Accademia Carrara.

42
Tra i suoi numerosissimi
seguaci, imitatori e copi-
sti, il pi dotato fu sen-
za dubbio Bartolomeo
Bettera (Bergamo 1639 -
Mlano post 1688), attivo
tra Bergamo, Milano e
Roma, che seppe inter-
pretare con originalit
le sue invenzioni, aggior-
nandole secondo il gusto
della trionfante cultura
barocca e avviando una
fiorente bottega, anco-
ra attiva nel XVIII secolo
grazie al figlio Bonaven-
tura.
Nella produzione sem-
pre qualitativamente
sostenuta di Bartolomeo
le suggestioni metafisi-
che presenti nelle tele
di Baschenis lasciano Pochi giorni dopo la ni, Andrea Pozzo, Gian so Bartolomeo Bette- Bartolomeo Bettera,
il posto a un decorati- morte di Baschenis, una Giacomo Barbelli, Mon- ra. Contrariamente a Natura morta
vismo spettacolare di vendita allincanto sopra s Montagna, Carpoforo quanto si sarebbe potuto
gusto tipicamente baroc- di strumenti musicali
la piazza del Borgo San Tencalla, Ciro Ferri, Bor- immaginare il pittore non
co, rilevabile tanto nella Leonardo, disperse in gognone), oltre a quelli acquis alcun dipinto, n (1670 circa);
disposizione scenografica molteplici tornate (lul- di sua mano. Durante del Prevarisco n di altri, Bergamo,
degli oggetti in prosce- tima l11 gennaio 1678) la tornata del 12 apri- bens, quasi per un sim- Accademia Carrara.
nio quanto nella regia di tutti i beni dellartista, tra le 1677, iniziata con bolico passaggio di con-
intonazione teatrale di cui gli strumenti musicali, lo squillo del pubblico segne, colori, penelli,
luci e ombre. Linfluen- i quadri della sua raccolta Trombetta, registrata 14 tele con telai et uno
za della cultura figurativa (Giovan Battista Moro- la presenza dello stes- scagno.
nordeuropea, in partico-
lare olandese, testimo-
niata sia dalla presenza di
elementi simbolici quali
teschi, candele e specchi
(assenti, come s visto,
nel Prevarisco) sia dagli
effetti di compiaciuto
virtuosismo, come nei
tappeti esotici, che non
soltanto esibiscono pie-
ghe e sollevamenti estre-
mamente naturali, ma
presentano anche unil-
lusionistica trama a rilie-
vo ottenuta applicando
sotto lo strato di colore
autentici fili di corda.

Bartolomeo Bettera,
Natura morta
di strumenti musicali
con bocce di cristallo
(1690 circa).
43
44
LA RISCOPERTA
IN ET MODERNA

La fama conseguita Arts di Bruxelles, A. J. Wauters, scopr


la firma EVARISTUS BASCHENIS F
in vita da Evaristo sulla strepitosa Natura morta musicale
donata da un collezionista come opera
Baschenis si dimostr di anonimo olandese, dovette constatare
che quel nome era pressoch sconosciuto
alla prova del tempo un alla letteratura storico-artistica (la stessa
Accademia Carrara di Bergamo a quel-
fenomeno transitorio. la data non possedeva alcuna tela del
pittore). Con lintervento di Wauters ha
Qui sopra: Forse perch oscurata inizio, di fatto, la riscoperta moderna di
Natura morta Baschenis. Nel 1912 una serie di eventi
di strumenti musicali dalla massa imponente contribuisce al suo definitivo rilancio cri-
(1670 circa), tico e mercantile, in un momento storico,
particolare; di imitatori e copisti, peraltro, di rinnovato apprezzamento
Bruxelles, per la natura morta, come testimonia-
Muses Royaux spesso di modesta qualit, forse perch no le coeve still life cubiste a soggetto
des Beaux-Arts la maggior parte delle sue tele era inac- musicale di Picasso e Braque. Michele
de Belgique. cessibile ai pi, conservandosi nel chiuso Biancale pubblica sulla rivista LArte
delle dimore aristocratiche, il suo nome un corposo saggio sul pittore che an-
Nella pagina a fianco: fin per essere dimenticato, condividendo che un primo tentativo di ricostruirne il
Natura morta la sorte di molti artisti dellepoca baroc- catalogo distinguendo le opere autografe
di strumenti musicali ca. un fatto che quando nel 1908 il da quelle degli imitatori. Ettore Modi-
con mela (1665 circa). direttore dei Muses Royaux des Beaux- gliani, soprintendente della Pinacoteca di
45
Brera, promuove lacquisto di tre tele di Nel catalogo della mostra milanese,
soggetto musicale: per il suo museo, per che comprendeva ben undici, scelti di-
quello teatrale della Scala, per un amico pinti, tutti di tema musicale con la sola
collezionista. Negli stessi mesi lo storico eccezione del Ragazzo con canestra di
dellarte Corrado Ricci, impegnato nel pane e dolciumi, il celebre storico dellar-
riallestimento della Pinacoteca Carrara di te individuava per primo nei dipinti di
Bergamo, ne acquisisce a sua volta due, Caravaggio, quali il Suonatore di liuto
entrambe di tema musicale. La consacra- di San Pietroburgo, lAmor vincitore di
zione definitiva si deve tuttavia a Roberto Berlino (entrambi gi a Roma in palazzo
Longhi, che nella sua ricognizione sulla Giustiniani) e la Fiscella dellAmbrosiana,
cultura figurativa lombarda, culminata i modelli normativi per il Prevarisco.
con la summenzionata mostra del 1953 su Baschenis un sacerdote che aveva
I pittori della realt in Lombardia (Moroni, evidentemente molto tempo disponibile
Qui sotto: Cavagna, Ceresa, Cifrondi, Ceruti, Fra colloca le sue miscellanee di ogget-
Natura morta Galgario), riserv a Baschenis un posto di ti al traguardo dellimmobilit, sotto
di strumenti musicali tutto rilievo, coniando per lui la celebre la luce protratta dei pomeriggi estivi;
con tendaggio verde definizione di ritrattista di strumenti e prima cosparge, poi ritoglie a ditate
(1665 circa), musicali che lo includeva a pieno titolo (per maggiore inganno), la polvere
Bergamo, nella gloriosa tradizione della pittura di sui dorsi, e dai dorsi, dei famosi liuti
Accademia Carrara. ritratto bergamasco-bresciana. cremonesi. []

46
Dopo la grande Nei momenti di malumore questi sembra una significativa scrematura del catalogo
mostra antologica prepararsi poco pi che dei complicati so- e avviata una prima ricostruzione della
(1996) allAccademia litari da cartomante disoccupato; mentre figura e dellopera di Bartolomeo Bettera,
Carrara di Bergamo, poi, improvvisamente, ai giorni buoni, ci d il pi talentuoso tra i suoi seguaci. Nel
una significativa capolavori come il silente dipinto della gal- contesto di una pi ampia ricognizione
selezione dei dipinti leria di Bergamo, come quello di Bruxelles, sul genere della natura morta, Veca ha
di Baschenis da parer quasi un frammento marginale di invece indagato gli aspetti iconografici
stata presentata qualche ignota tragedia sacra caravaggesca e semiologici della pittura del maestro,
al Metropolitan (langolo di un Martirio di Santa Cecilia offrendo suggestive chiavi di lettura, nuo-
Museum of Art accanto agli strumenti amati); o come il ve interpretazioni e utili raffronti con i
di New York Ragazzo con cesta di dolciumi (coll. Suardi), colleghi italiani ed europei.
(The Still Lifes dove diresti che, rivisitata la canestra del Lesito finale di questo recupero criti-
of Evaristo Baschenis. Caravaggio a Milano, il Baschenis si provi co stata la grande mostra monografica
The Music of Silence, a rassomigliare a un Vermeer (e forse non allestita nel 1996 allAccademia Carrara
2000), in un suggestivo gli riesce che uno Sweerts) sacrificatosi in di Bergamo, viatico per la consacrazione
dialogo con gli provincia cattolica. internazionale dellartista, quattro an-
strumenti musicali Nei decenni successivi i contributi pi ni pi tardi, al Metropolitan Museum di
antichi conservati importanti alla conoscenza dellartista New York, con la monografica The Mu-
nella prestigiosa sono venuti da Charles Sterling, tra i pi sic of Silence a cura di K. Christiansen e
collezione importanti studiosi della natura morta A. Bayer. Lesposizione bergamasca ha
del museo americano. europea, Marco Rosci e Alberto Veca. Il infatti consentito da un lato di risolvere
secondo in particolare, con una ricerca molti problemi di carattere attributivo
protrattasi per quasi un ventennio (1971- grazie al confronto tra originali, repliche
1985), applicando i metodi della teoria e imitazioni, dallaltro di portare alla luce
della Gestalt, ha chiarito i procedimenti nuovi documenti relativi alla formazione
operativi del pittore e le peculiarit del del pittore, alle sue frequentazioni, ai suoi
suo linguaggio compositivo, effettuato rapporti con la committenza.
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QUADRO CRONOLOGICO

AVVENIMENTI STORICI VITA DI AVVENIMENTI STORICI VITA DI


E ARTISTICI BASCHENIS E ARTISTICI BASCHENIS

1617 Il 7 dicembre Guarisco (Evari- I francesi fondano nellAmerica 1663 Tra questanno e il 1666, sono
sto), figlio di Simone Baschenis settentrionale (Canada occi- databili altre lettere da Roma
mercante e di Francesca dentale) la colonia della Nuova del Borgognone al Vanghetti di
Volpi, viene battezzato presso la Francia con capitale Quebec. Bergamo da cui si evince che tra
parrocchia di SantAlessandro in Minaccia turca verso lUnghe- Baschenis e il pittore francese
Colonna, nel borgo San Leonardo ria cristiana e i confini orientali sussiste un rapporto di solida
a Bergamo. dellimpero asburgico; lavanzata amicizia e reciproca stima. Il car-
turca sar poi fermata nel 1664 teggio evidenzia anche che tra i
Pietro da Cortona termina di 1639 Il 3 luglio viene stilato il patto di quando lesercito imperiale al due si instaurato un rapporto di
affrescare la volta del salone di garzonato con cui Evaristo, ven- comando di Raimondo Monte- natura commerciale riguardante
Palazzo Barberini a Roma, cui tiduenne, si impegna a seguire cuccoli conseguir la vittoria un traffico di opere darte (proprie
lavorava dal 1633. In Francia, gratuitamente per quattro anni nella battaglia di San Gottardo. e di altri autori, come per esem-
Georges de la Tour nominato il pittore cremasco Gian Giaco- pio Aniello Falcone) tra Roma e
pittore del re Luigi XIII. mo Barbelli a imparare larte Bergamo. Dalle lettere si appren-
et professione del pittore. Da de inoltre la notizia (confermata
parte sua Barbelli garantisce al anche dallinventario dei suoi
giovane apprendista di darli beni redatto dopo la morte), che
la comodit del dormire in una Baschenis si dilettava a eseguire
stanza e di insegnarli fedelmente copie delle Battaglie dellamico.
la sua professione e arte et di far
tutto quello che a simil sorte de Bernini soggiorna un anno a 1665 In questanno viene molto pro-
patroni appartiene e spetta. Tra Parigi, dove esegue un Ritratto babilmente eseguito il Trittico
questanno e il 1642 lo trovia- del re Sole. Agliardi comprendente, oltre
mo impegnato in varie imprese allautoritratto del pittore alla
decorative tra Brescia, Crema, spinetta, i ritratti di Ottavio, Ales-
Lodi e Milano, sempre, al seguito sandro e Bonifacio, della nobile
del suo maestro Gian Giacomo famiglia Agliardi di Bergamo.
Barbelli.
Vittorio Amedeo II diventa duca 1675 Nel volume Il Plico (Milano 1675)
1643 Viene ordinato sacerdote e d di Savoia. Importante vittoria del letterato e panegirista Antonio
inizio alla propria attivit di sui turchi delle truppe polacche Lupis, viene pubblicato un elogio
pittore autonomo, specializza- guidate da Giovanni III Sobieski al pittore definito nelloccasione:
to in nature morte. Stabilisce la a Lemberg. Muore Jan Vermeer. Splendore cittadino del Brem-
propria residenza a Bergamo in bo. Vaga Pompa delle Gallerie,
unabitazione-studio in borgo emulo degli antichi Apelli, e luce
San Leonardo nei pressi della moderna di Zeusi.
chiesa della Beata Vergine dello
Spasimo. 1677 Il giorno 21 gennaio: sano di
memoria e dintelletto, et pa-
Muore papa Urbano VIII, gli suc- 1644 Riceve lautorizzazione a cele- rimente sano di corpo detta
cede Innocenzo X. brare la santa messa. il proprio testamento al notaio
Cornelio Salvagni di Bergamo.
A Roma, Gianlorenzo Bernini ini- 1650 In occasione dellAnno santo, 14 marzo: sano di mente senso
zia Palazzo Ludovisi, poi Monte- si reca Roma per due mesi, vista e loquela intelletto et udito,
citorio, ultimato a fine secolo da dal primo settembre al primo bench il corpo infermo detta
Carlo Fontana. novembre. un codicillo al testamento del
21 gennaio. 16 marzo: infermo
Luigi XIV solennemente inco- 1654 Ottiene lautorizzazione della ormai da alcune settimane, muo-
ronato re di Francia a Reims. curia vescovile ad assentarsi re allet di cinquantanove anni
Abdicazione della regina Cristina da Bergamo per un anno. Si nella sua casa vicino alla chiesa
di Svezia, cui succede il cugino lega in amicizia con il pittore di San Lazzaro e viene sepolto
Carlo X Gustavo, e sua con- Jacques Courtois noto come il nella parrocchia di SantAles-
versione al cattolicesimo. Con Borgognone delle Battaglie, pit- sandro in Colonna.Il 19 marzo
la statua di Costantino (1654- tore battaglista ospite per alcuni viene redatto linventario dei
1668), posta nellatrio di San mesi dei conti Vecchi di Carvico beni presenti nella dimora del
Pietro in Vaticano, Gianlorenzo in provincia di Bergamo. Il lega- pittore; sono elencati dipinti, sia
Bernini inaugura la tipologia ba- me tra i due artisti rester ben di Baschenis sia di altri artisti
rocca del monumento equestre. saldo anche successivamente, suoi contemporanei. Dallelenco
quando il Borgognone, dopo es- si evince anche che Baschenis
sere ritornato a Roma, decider si dedicava non solamente alla
di entrare nellordine dei gesuiti, pittura di nature morte, ma anche
diventando come Baschenis un allesecuzione di ritratti, di dipinti
pittore-sacerdote. di soggetto religioso e mitologico,
nonch alla copia delle Battaglie
Restaurazione monarchica in 1660 Redige il proprio testamento, eseguite dallamico Borgognone.
Inghilterra con Carlo II Stuart. verosimilmente nellimminenza Numerosi gli strumenti musicali
Muore Velzquez. di un lungo viaggio. per un totale di quattordici stru-
menti oltre a a numerose parti-
Borromini termina il prospetto 1662 In una lettera inviata da Ro- ture. Il 29 marzo sopra la piazza
laterale del collegio di Propa- ma al commerciante Alberto del Borgo San Leonardo inizia la
ganda Fide a Roma. Vanghetti di Bergamo, il Bor- vendita allincanto dei beni mobili
gognone menziona lamico del pittore. La vendita prosegue,
nonch antico padrone Eva- in pi riprese, sino all11 gennaio
risto Baschenis. 1678.

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AVVENIMENTI STORICI VITA DI AVVENIMENTI STORICI VITA DI
E ARTISTICI BASCHENIS E ARTISTICI BASCHENIS

Muore a Firenze Giovanni Fatto- 1908 Il collezionista e mecenate Char- Morte di Stalin. Quadri bianchi di Roberto Longhi allestisce la gran-
ri. Klimt dipinge Il bacio. Primo les Lon Cardon dona ai Muses Robert Rauschenberg alla Stable 1953 de mostra su I pittori della realt in
soggiorno a Murnau (Germania) Royaux des Beaux-Arts de Belgi- Gallery di New York. Prime Textu- Lombardia (Milano, Palazzo reale)
di Vasilij Kandinskij. A Parigi ha que di Bruxelles una natura morta rologies di Dubuffet. che comprende undici opere del
luogo un banchetto in onore di musicale attribuita al misterioso pittore bergamasco.
Rousseau il Doganiere organiz- pittore Franois le Maltais. Il di-
zato da Picasso nel suo atelier rettore del museo, A. J. Wauters, I talebani conquistano Kabul. LAccademia Carrara di Bergamo,
del Bateau-Lavoir. scopre su una gamba del tavolo Manifesta 1: si apre a Rotterdam 1996 in occasione del 200 anniver-
dipinto nella tela la firma di Eva- la prima edizione di Manifesta, sario di fondazione, allestisce la
risto Baschenis. Nellagosto di una rassegna dedicata ai giovani prima grande mostra antologica
questo stesso anno pubblica sul artisti, che si tiene ogni due anni dellopera di Evaristo Baschenis.
bollettino del museo un articolo, in una citt europea.
Les instruments de musique dE-
varisto Baschenis bergamasque, Georg W. Bush presidente degli 2000 Mostra monografica di Evaristo
che segna la riscoperta moderna Stati Uniti. Inaugura la Tate Mo- Baschenis al Metropolitan Mu-
del pittore bergamasco. dern a Londra. seum of Art di New York.

Natura morta
di strumenti musicali
(1670 circa),
particolare;
Milano,
Pinacoteca ambrosiana.

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BIBLIOGRAFIA

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Cameraphoto/Scala, Firen- Accornero); 27a ( Museo
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su concessione Ministero della musica di Bologna);
Beni e Attivit Culturali); pp. 27b, 30, 31, 32, 34, 42,
pp. 10, 12 ( Foto Scala, 43a, 46 ( su concessione Art e Dossier Iva assolta dalleditore
Firenze - su concessione di Fondazione Accademia Inserto redazionale a norma dellarticolo
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