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Verifica della legge di Malus

9 marzo 2006

Principi fisici

Un polarimetro costituito da materiale plastico formato da molecole allungate, allineate


mediante stiramento.
Il coefficiente di trasmissione di questi materiali risulta dipendere dalla polarizzazione del-
la luce incidente, ed massimo quando il campo elettrico ortogonale alla direzione del-
le molecole, mentre minimo quando parallelo: questo fenomeno detto dicroismo.
La direzione della polarizzazione corrispondente alla massima trasmissivit detta asse
principale del polaroid.
Si definisce come efficenza del polaroid il rapporto:
Tk T
=
Tk + T

dove Tk e T sono i coefficienti di assorbimento per luce polarizzata parallelamente ed


ortogonalmente allasse principale.
La luce prodotta da un laser fortemente polarizzata. Quindi, quando il laser incide su
un polaroid, detto langolo tra la direzione di polarizzazione del laser e lasse principale
del polaroid, solamente la componente del campo elettrico parallela allasse del polaroid
riesce ad emergere, ed il suo modulo E0 cos . Quindi lenergia trasmessa, essendo pro-
porzionale al quadrato del campo elettrico, risulta proporzionale a cos2 . Questa relazione
detta legge di Malus.
Vediamo pi in dettaglio: supponiamo che la luce del laser di intensit I sia composta da
una componente principale che definisce lasse di polarizzazione Ik e da una secondaria,
Ik I
con polarizzazione trasversa, I . La polarizzazione del laser definita come p = I .
Il polaroid abbia coefficente di trasmissione Tk per polarizzazione parallela allasse princi-
pale, e T per polarizzazione trasversa.
La componente principale del laser allora viene trasmessa con coefficente Tk cos2 +
T sin2 , mentre quella secondaria con coefficente Tk sin2 + T cos2 .
Quindi lintensit totale trasmessa alla fine vale:


It = Ik Tk + I T cos2 + Ik T + I Tk sin2

Si noti che praticamente solamente il primo termine contribuisce, mentre gli altri sono
piccole correzioni dellordine del percento.

1
Apparato sperimentale e procedura di misura

Lapparato molto semplice: consiste in un diodo laser, in un polaroid montato su gonio-


metro e in un fotodiodo.
Il fotodiodo un diodo sensibile alla luce. Il principio di funzionamento semplice: la
luce, incidendo sulla superficie, in grado di generare coppie elettrone-lacuna nella regione
di svuotamento, le quali, muovendosi sotto lazione del campo elettrico dovuto alle stesse
cariche di polarizzazione del diodo, generano una corrente proporzionale alla intensit della
luce incidente.
Cortocircuitando il diodo con una resistenza, si ottiene ai capi di questa una tensione
proporzionale alla luminosit.
I diodi a nostra disposizione presentano la massima sensibilit nel vicino infrarosso, ma
riescono anhe a rivelare la luce rossa.
Le operazioni da effettuare sono:

allineare lapparato, in modo che il fascio laser incida perpendicolarmente sul pola-
roid e generi il massimo segnale sul fotodiodo.

Eventualmente, conviene adoperare una lente per focalizzare la luce sulla superficie del
fotodiodo.
Per lallineamento, si pu adoperare uno specchio, che riporti indietro il fascio laser esat-
tamente lungo il percorso seguito allandata.

Pulire il Polaroid
Ruotare il goniometro fino a trovare la posizione in cui lintensit massima.

Ruotare di pochi gradi per volta il goniometro, riportando lintensit misurata dal
tester.

Analisi dei dati

Per effettuare lanalisi dei dati, ci si riferisca allesempio descritto nella dispensa allegata.
Si effettuer un fit del tipo:
V = + cos2 ( )

dove , confrontando
con
la formula precedente, i parametri
e corrispondono ad =
Ik T + I Tk , = Ik Tk + I T Ik T I Tk ' Ik Tk
In generale, i due termini che compongono sono dello stesso ordine di grandezza; sup-
ponendo per che il secondo sia pi grande del primo, si ha:I /Ik = /, e quindi la
polarizzazione del laser vale

P =
+

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Figura 1: Esempio dei dati e del fit finale; in basso, i residui.
20

15

10

0
0 50 100 150 200 250 300 350

0.5

0.5

1
0 50 100 150 200 250 300 350

Controlli sistematici:

Per stimare il rumore di fondo, spegnere il laser ed osservare la lettura del tester.
Per verificare il rapporto tra i coefficenti di trasmissione parallelo e trasversale, ruotare il
polaroid fino ad ottenere il massimo dellintensit, inserire quindi un secondo polarimetro
subito alluscita del laser, e regolarlo in modo che nuovamente lintensit sia massima: in
questo modo, possiamo stare tranquilli del fatto che leventuale componente trasversa del
fascio laser stata ulteriormente attenuata. Ruotare quindi il primo polaroid di 90 gradi. Il
rapporto tra la seconda misura e la prima misura fornisce r = T /Tk .
Adoperando a questo punto lespressione non approssimata per possibile trovare une-
spressione migliore per la polarizzazione.
Per stimare la linearit del sensore, effettuare una serie di misure con e senza un vetrino
opaco tra polaroid e sensore, in diverse condizioni di intensit luminosa (quindi, ad esem-
pio, per diverse posizioni del polarimetro). Il rapporto tra lintensit con e senza il vetrino
deve risultare indipendente dallintensit incidente.