Sei sulla pagina 1di 25

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli

di Antonino Cascione
Riassunto dei libro di testo per l'esame di "Tecniche di Valutazione e Intervento
Nella Famiglia". Vengono analizzate le principali tecniche di osservazione in
ambito clinico, secondo l'orientamento teorico sistemico-relazionale. Vengono
approfonditi diversi strumenti di osservazione comportamentale, in particolare il
Lausanne Trilogue Play, che studia le interazioni tra la triade genitori-bambino
creando un setting ludico diadico.

Universit: Universit degli Studi di Roma La Sapienza


Facolt: Psicologia
Corso: Psicologia
Esame: Tecniche di Valutazione e Intervento Nella
Famiglia
Docente: Malagoli Togliatti
Titolo del libro: Osservare, valutare e sostenere la relazione
genitori figli
Autore del libro: Malagoli Togliatti M., Mazzoni S.
Editore: Cortina Raffaello
Anno pubblicazione: 2006
Antonino Cascione Sezione Appunti

1. Osservare e valutare le relazioni familiari: questioni teoriche


Negli ultimi ventanni gli studiosi hanno dato importanza al contesto relazionale per comprendere lo
sviluppo del bambino e si sono impegnati nello studio della dinamica del gruppo familiare a livello
multipersonale. Si possono distinguere:
Studi che hanno osservato i modelli di interazione a livello comportamentale, individuando i processi di
regolazione delle relazioni;
Studi che hanno tentato di individuare i processi di interiorizzazione delle relazioni.
Anche Reiss ha proposto una simile classificazione denominando PRACTICING FAMILY (famiglia
praticante) i processi di regolazione delle relazioni e con REPRESENTED FAMILY (famiglia
rappresentata) ha definito i processi di costruzione di immagini mentali dellesperienza relazionale,
condivise o meno con gli altri componenti del gruppo. Reiss sostiene che per studiare e osservare le
relazioni familiari necessario integrare linteresse per il livello comportamentale con quello per il livello
delle rappresentazioni. Gli studi sui processi di regolazione sono stati focalizzati sulla codifica degli
indicatori comportamentali che influiscono sui modelli comunicativi costruiti attraverso linterazione. Il
neonato ha una facolt innata di separare la propria mente da quella degli altri e realizza che queste primitive
esperienze soggettive sono potenzialmente condivisibili con qualcun altro (intersoggettivit primaria).
Attualmente il neonato considerato come una persona inclusa in un sistema regolatore del S in cui ha
meno influenza delladulto, ma ha pari opportunit di condizionare questultimo partecipando a modelli
dinterazione caratterizzati da circolarit e crescente complessit. Vi sono dei costrutti teorici per definire
linfluenza della relazione adulto-bambino sullo sviluppo umano:
La responsivit (capacit delladulto nel cogliere i segnali del bambino);
Lattenzione focale (considerata un precursore della costruzione di una teoria della mente del bambino);
Il riferimento sociale (favorito dallespressione di affetti positivi, serve a orientare il bambino verso i suoi
obiettivi e a condividere lesperienza anche a livello dei significati attraverso la sintonizzazione affettiva e
lintersoggettivit primaria e secondaria).
Inoltre stato possibile osservare linfluenza che la famiglia esercita definendo propri stili affettivi e
comunicativi che si esprimono nelle strategie di problem solving e nellorganizzazione della famiglia che
rappresentano una risorsa o un fattore di stress per lo sviluppo del singolo e del gruppo. La famiglia
osservata come un sistema gerarchicamente strutturato in sottosistemi definiti in base a funzioni diverse
quali la coniugalit, la genitorialit o la co-genitorialit. Sono stati studiati anche gli effetti del conflitto
coniugale sulladattamento dei figli, i fattori di rischio predittori di comportamento disadattivo
(esternalizzati e internalizzati) e i processi familiari sia distruttivi (ostilit/competitivit nel sistema co-
parentale, coinvolgimento genitoriale sbilanciato) che costruttivi (calore familiare e cooperazione). Si
definita la genesi di una teoria della co-genitorialit che ha stimolato nuove ricerche sui diversi modelli che i
partner costruiscono sia per prepararsi alla nascita di un figlio sia per includerlo nel nucleo familiare. Il
modello pi utilizzato per studiare la relazione quello diadico. Questo per rischia una parcellizzazione del
sistema e una perdita del senso totale della relazione, dunque della complessit interazionale del sistema,
riducendolo a una semplice somma delle diadi. fondamentale considerare la complessit delle relazioni tra
tutti gli elementi in gioco in un certo contesto interpersonale: il triangolo stato fin dalle prime fasi lunit
minima di osservazione.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 1 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

2. Posizione di Haley
HALEY--> osserva le triadi individuando al loro interno le coalizioni. Not che nelle famiglie con un
componente portatore di sintomi, la triangolazione che affiorava era formata da una coalizione fra due
persone, solitamente appartenenti a generazioni diverse, a danno di una terza. Una madre/padre si coalizzava
con il figlio contro il padre/madre e contemporaneamente questa coalizione era negata o squalificata
(modalit interattiva chiamata TRIANGOLO PERVERSO). Lesistenza di una coalizione pu favorire
lemergere di conflitti di lealt nei membri della coalizione stessa qualora debbano ottemperare a obblighi
diversi a diversi livelli del sistema. Il manifestare un comportamento bizzarro o folle rappresenta un
tentativo di non scegliere, di non prendere decisione, di non definire le relazioni in un triangolo in conflitto.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 2 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

3. Posizione di Minuchin
MINUCHIN--> famiglia come sistema interpersonale con una struttura definita. La struttura della famiglia
linvisibile insieme di richieste funzionali che determina i modi cui i componenti della famiglia
interagiscono. Le dimensioni strutturali fondamentali sono: la gerarchia (esistenza di differenze
generazionali e presenza di sottosistemi), i confini (regole che determinano il passaggio dellinformazione
tra i membri) e gli schieramenti (configurazioni relazionali triadiche, triadi o triangoli). Il sistema familiare
si differenzia e svolge le sue funzioni grazie ai sottosistemi che lo compongono, lindividuo rappresenta uno
di questi sottosistemi e pu appartenere a pi sottosistemi (coniugale, genitoriale, filiale) in cui ha ruoli
diversi. Per valutare il funzionamento di una famiglia fondamentale la valutazione dei confini. Si parla di
confini chiari quando le informazioni scambiate sono adeguate per quantit e pertinenza rispetto alla
relazione e alla fase del ciclo vitale. I confini diffusi se si ha il passaggio di informazioni quantitativamente
eccessive e qualitativamente non pertinenti. Se una persona riceve una quantit insufficiente di informazioni
o viene privata di alcune che gli competerebbero si parla di confini rigidi. Sia quelli diffusi (famiglie
invischiate) che quelli rigidi (famiglie disimpegnate) risultano disfunzionali. Minuchin definisce triade
rigida una struttura triadica in cui il confine tra il sottosistema genitoriale e il figlio diffuso, mentre il
confine intorno alla triade genitori-figlio rigido. Le triadi rigide sono classificate in:
Triangolazione: due genitori in conflitto tentano di portare il figlio dalla loro parte mettendolo contro laltro
genitore;
Coalizione: conflitto genitoriale intenso anche quando la famiglia formula una richiesta daiuto per un
problema del bambino.
Deviazione: triade deviazione-attacco quella in cui i genitori fanno del figlio il capro espiatorio. Il
comportamento del bambino cattivo e i genitori si associano per controllarlo.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 3 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

4. Linee guida per losservazione delle relazioni delle relazioni


familiari
Le procedure self report e le interviste, confrontate con i risultati ottenuti con losservazione diretta
(procedure multimetodo) evidenziano a volte delle discrepanze, motivo per cui si data unattenzione nuova
alle procedure di osservazione diretta e alla definizione di nuovi sistemi di codifica per le relazioni familiari.
Losservazione diretta permette a) di dar voce anche a bambini molto piccoli; b) di rilevare caratteristiche
del funzionamento della famiglia come insieme non ricorrendo a un sistema sommatorio delle valutazioni
effettuate sui singoli. Tra i metodi di osservazione diretta ci sono le procedure basate su compiti strutturati:
la famiglia deve svolgere un determinato compito o in contesto clinico o nel proprio ambiente naturale.
Questa permette sia di utilizzare il processo stesso della valutazione come strategia per promuovere un
cambiamento nel contesto clinico sia di coinvolgere la famiglia nel processo di valutazione promuovendo la
consapevolezza internazionale e minimizzando le resistenze a collaborare con i clinici per difendersi dal
giudizio negativo sulla propria funzione genitoriale. Interesse sempre maggiore per losservazione diretta dei
modelli interattivi (possibilit dellosservatore esterno di concatenare fra loro sequenze di comportamenti
ridondanti, individuare cio le regole che la famiglia inconsapevolmente rispetta). Losservazione diretta
sembra essere la tecnica ideale per studiare la famiglia come insieme mentre si attivano i modelli interattivi
che pi la caratterizzano. Studiare la famiglia come insieme significa rispettare la propriet in base alla quale
la somma delle parti non corrisponde al tutto. Le due relazioni genitore-figlio (relazione parentale) sono
influenzate dai comportamenti di ciascun genitore, ma anche la relazione dalla qualit della relazione fra i
partner adulti (relazione co-parentale). Nellosservare una famiglia bisogna distinguere tra due concetti:
1. FAMIGLIA COME INSIEME: descrive le caratteristiche della gestalt familiare che sono globali, astratte
e di difficile accesso;
2. LIVELLI FAMILIARI: descrive i processi in atto quando la famiglia insieme come gruppo e sono pi
specifici, operazionalizzabili e accessibili allosservazione.
3. PROCESSI DINAMICI-FAMILIARI: includono le interazioni che hanno implicazioni sul funzionamento
dei livelli familiari anche quando essi non si verificano in presenza di tutti i membri e sono dunque
sovraordinati rispetto alle altre dimensioni osservate.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 4 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

5. Livelli di analisi delle osservazioni sulla famiglia


necessario considerare il livello di inferenza teorica nel sistema di codifica: se si decide di osservare
determinati comportamenti per tutta la durata della sequenza presa in considerazione parliamo di bassa
inferenza teorica; se gli osservatori decidono che i comportamenti osservati possono essere riferiti a una
categoria parliamo di alta inferenza teorica perch losserv. a dare un giudizio globale su una serie di
comportamenti. I livelli di analisi dellosservazione diretta sono:
LIVELLO MICROANALITICO: per formulare ipotesi riguardanti modelli interattivi specifici (es: viene
osservata una sequenza comportamentale minuto per minuto codificando uno o pi comportamenti verbali o
non perch si ipotizza che siano indice della dimensione che si vuole studiare). Limiti: costi in termini di
tempo e complessit del numero di osservazioni dei partecipanti.
LIVELLO MACROANALITICO: si basa sullapplicazione di un giudizio globale sui modelli interattivi
osservati. Vantaggio: poco tempo richiesto per la codifica e presi in considerazione contesti di interazione
pi ampi. (es. di codif. macroanalitica sono la coordinazione triangolare, le coalizioni, le alleanze, le
risoluzioni di conflitti e problem solving, la competizione e il controllo).
LIVELLO MESOANALITICO: combina tra loro i sistemi micro e macroanalitico.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 5 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

6. Affidabilit
AFFIDABILITA--> uno degli strumenti per calcolare la percentuale di errore minore e per mostrare la
consistenza e la stabilit dei punteggi rispetto al comportamento che stato stimato. Il coefficiente di
affidabilit dimostra che 2 o pi osservatori che stanno osservando lo stesso comportamento allo stesso
tempo avranno lo stesso risultato. Tra le procedure statistiche troviamo la percentuale di accordo Kappa di
Cohen e la correlazione.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 6 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

7. Validit
VALIDITA--> una procedura valida se misura ci che dichiara di misurare. Vi sono diversi tipi di
validit:
1. Validit di CONTENUTO: la validit con cui una misura riflette il dominio teorico preso in
considerazione.
2. Validit di COSTRUTTO: implica di riunire evidenze per mostrare come un sistema di codifica rifletta
realmente il costrutto teorico preso in esame. Il sistema di codifica misura ci che dichiara di misurare?
Viene valutata attraverso la correlazione dei punteggi con altre misure dello stesso costrutto (validit
CONVERGENTE) o verificando che i punteggi osservati non siano correlati con costrutti differenti (validit
DISCRIMINANTE).
3. Validit di CRITERIO: valuta il modo in cui viene ottenuto un set di punteggi rispetto a un criterio di
riferimento. dimostrata quando i risultati ottenuti da un sistema di codifica possono essere usati per
identificare le relazioni in un gruppo conosciuto (validit CONCORRENTE).
4. Validit ECOLOGICA: valuta la generalizzabilit delle interazioni osservate al mondo reale. Pu essere
viziata da:
Reattivit dei partecipanti (quando sono osservate, le famiglie possono modificare i propri comportamenti).
Generalizzabilit tra contesti diversi ( necessario definire con accuratezza il setting e il compito).
Generalizzabilita tra diversi campioni (considerare let, lappartenenza etnica, le forme familiari).

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 7 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

8. Procedure
La procedura di registrazione dei dati deve essere stabilita con riferimento al sistema di codifica che si vuole
adottare. A volte essenziale luso di una registrazione audio o video. La videoregistrazione durante un
compito strutturato consente un uso clinico: il video-replay, effettuato con i genitori, consente di mostrare le
sequenze in cui il loro comportamento efficace e quelle in cui si verifica un errore interattivo. In questo
modo sar possibile che i genitori, soprattutto se resistenti ad altre forme di intervento, concordino
comportamenti riparativi e strategie per raggiungere obiettivi desiderati. Una decisione importante riguarda
il compito da far eseguire alla famiglia. Quanto pi il compito strutturato, e la famiglia ha scarse
possibilit di scegliere da sola gli stimoli ai quali rispondere, tanto pi le differenze riscontrate tra le
famiglie osservate potranno essere utilizzate dai ricercatori per ipotizzare una spiegazione. Unaltra scelta
importante riguarda il setting: osservazione in un contesto naturale (pi validit ecologica, facile
programmazione delle visite ma svantaggi in termini di costo di tempo e percezione da parte dei partecipanti
di intrusivit nel contesto familiare) o osservazione in laboratorio (mancanza di validit ecologica)? Infine,
va deciso quali membri della famiglia includere nellosservazione. Questo dipende dai comportamenti che il
ricercatore vuole osservare e dalla complessit del sistema di codifica.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 8 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

9. Osservazione diretta in ambito clinico


La ricerca basata sullosservazione diretta favorisce il trasferimento in ambito clinico di sistemi di
valutazione estremamente preziosi per la differenziazione dei percorsi di aiuto alla famiglia.Punti di forza e
di debolezza per la ricerca nel contesto clinico della terapia familiare:
PUNTI DI FORZA
PUNTI DI DEBOLEZZA
Il setting della terapia viene attrezzato con strumenti utili allosservazione diretta: specchio unidirezionale,
videoregistrazione, equipe per un giudizio indipendente
Difficolt a costruire una teoria dello sviluppo dellindividuo che tenga conto dellinterazione tra individuo e
sistema e a porsi in interfaccia con linfant research
La psicoterapia con genitori e figli prevede lorganizzazione nel qui e ora di esperienze interattive: compiti
strutturati, giochi ecc
Tendenza progressiva a prescegliere la coppia coniugale come focus dellosservazione e dellintervento
Competenza nella psicoterapia esperienziale: il terapeuta pu essere direttivo e fornisce prescrizioni di
comportamento associandosi alla famiglia
Difficolt a operazionalizzare i criteri di osservazione e uso del metodo clinico per la diagnosi relazionale
Competenza nellosservazione della famiglia come insieme: si ricerca il pattern che emerge
Scarso contributo ai sistemi dagnostici in psicopatologia dellinfanzia e adolescenza con classificazione di
disfunzioni a livello delle relazioni familiari.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 9 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

10. Strumenti per losservazione delle relazioni genitori-figli


Per dimostrare lutilit dei diversi sistemi di osservazione diretta vanno considerati due aspetti:
1. Le procedure proposte alla famiglia
2. I sistemi di codifica adottati

McHALE E FIVAZ-DEPEURSINGE--> i pattern congiunti di collaborazione e coordinazione o di


disimpegno, intrusivit o scoordinazione che caratterizzano la relazione tra i partner co-parentali non solo
influenzano ciascuna relazione che il figlio costruisce con ciascun genitore, ma il processo familiare nel suo
insieme.
Ultimamente sembra esserci una tendenza a far convergere gli studi sulla famiglia con quelli sullo sviluppo
e a colmare le lacune degli uni e degli altri.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 10 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

11. Il sistema di osservazione Beavers


La procedura prevede che la famiglia interagisca per 10-15 min. mentre i componenti discutono su ci che si
vorrebbe cambiato nella propria famiglia. Viene videoregistrata e in seguito gli osservatori valutano la
posizione della famiglia su ognuna delle 13 subscale considerate come misure continue, nel senso che non
sono stati differenziati comportamenti specifici per attribuire il punteggio in ognuna sottoscala. Si tratta di
una valutazione globale con alta inferenza teorica. Lo strumento proposto il BEAVERS
INTERACTIONAL SCALE: I. FAMILY COMPETENCE,che prevede 13 criteri di valutazione in base ai
quali la famiglia viene valutata tra due estremi che vanno dalla disfunzionalit alla funzionalit:
1. Esplicitazione del potere
2. Coalizione genitoriale
3. Vicinanza
4. Mitologia
5. Negoziazioni dirette a un obiettivo
6. Chiarezza dellespressivit
7. Responsabilit
8. Permeabilit
9. Range dei sentimenti
10. Umore e tono affettivo
11. Conflitti irrisolti
12. Empatia
13. Salute-competenza globale
Altri osservatori, sempre con lo stesso materiale videoregistrato, valutano lo stile delle interazioni familiari
in base a 8 dimensioni:
1. Bisogni di dipendenza
2. Stile del conflitto fra adulti
3. Prossimit
4. Presentazione sociale
5. Espressione verbale di vicinanza
6. Comportamenti aggressivi/assertivi
7. Espressione di sentimenti positivi/negativi
8. Stile familiare globale
La prima scala insieme alla seconda danno una valutazione globale della competenza familiare e dello stile
di interazione.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 11 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

12. Self- Report Family Inventory -SFI


Per controllare linfluenza dellosservatore rispetto alla valutazione stato costruito il SELF- REPORT
FAMILY INVENTORY (SFI) che prevede 36 item per valutare la percezione di ciascun membro della
famiglia rispetto alla famiglia come insieme, con riferimento a:
1. Salute/competenza
2. Conflitto
3. Comunicazione
4. Coesione
5. Leadership
6. Espressivit
I risultati del SFI sono congrui con quelli del sistema di codifica nellosservazione diretta e ci ha permesso
di sostenere che,se c congruenza nei presupposti teorici, la percezione individuale e il modello interattivo
del gruppo familiare sono convergenti e quindi non il metodo a provocare una discrepanza tra i risultati.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 12 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

13. Providence Family Study - PFS


Gruppo di esperti che volevano individuare fattori di rischio a livello familiare per la psicopatologia
dellinfanzia. stato preso in considerazione il modello definito da McMaster che prevede sei criteri di
valutazione: 1) problem solving, 2) comunicazione, 3) ruoli, 4) responsivit affettiva, 5) coinvolgimento
affettivo, 6) controllo dei comportamenti. Il modello prevede una scala in base alla quale un osservatore
esterno valuta il modo in cui la famiglia svolge un compito quotidiano. Le premesse del gruppo che ha
condotto il PFS sono state:
- quella di studiare la famiglia considerando diversi sottosistemi;
- quella di studiare il funzionamento della famiglia tendendo conto dei 6 livelli del modello di McMaster;
- quella di considerare indicatori e contesti diversi dellorganizzazione della famiglia.
Si tratta di una procedura multi metodo che integra una procedura di osservazione diretta delle interazioni
con unintervista e uno strumento self-report. Per quanto riguarda losservazione diretta stato utilizzato il
MEAL TIME INTERACTION CODING SYSTEM (MICS). Il MICS prevede losservazione della famiglia
in ambiente naturale durante lora dei pasti e veniva videoregistrata. I criteri di codifica sono stati mutuati da
quelli indicati nelle scale di McMaster. Ciascun livello veniva valutato su una scala a sette punti che non era
continua in quanto venivano descritti i comportamenti corrispondenti ai punti 1,3,5, e 7. I criteri di
valutazione sono:
1) Realizzazione del compito
2) Gestione degli affetti
3) Coinvolgimento interpersonale
4) Controllo del comportamento
5) Comunicazione
6) Ruoli
Con le stesse registrazioni,altri giudici codificavano le osservazioni delle diadi madre-figlio e padre-figlio.
Con una specifica scala vengono valutati 10 aspetti della genitorialit: 1) coinvolgimento fisico,
2)coinvolgimento verbale, 3) responsivit nei confronti del bambino, 4) interazione giocosa, 5) controllo, 6)
direttivit, 7) guida nel gioco, 8) commenti positivi, 9) commenti negativi, 10) relazione tra le attivit. Per la
valutazione sono state utilizzate due misure globali per indicare la qualit della relazione genitore-bambino:
il coinvolgimento (da 1 a 4) e linterazione strumentale (da 5 a 10). Questi ricercatori sono riusciti a
dimostrare che luso di misure multiple nellassessment della famiglia fornisce una descrizione pi ricca del
contetso familiare rispetto a ciascuna misura considerata singolarmente.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 13 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

14. Losservazione longitudinale della transizione dalla coppia


coniugale alla genitorialit
Lewis e collaboratori hanno effettuato una ricerca longitudinale sullinfluenza della qualit della relazione
coniugale nella transizione alla genitorialit, vale a dire sul processo di incorporazione del bambino nella
famiglia. Bisogna distinguere tra il costrutto di soddisfazione coniugale e quello di competenza coniugale
e di continuum di competenza coniugale. Il costrutto di competenza coniugale si riferisce al grado in cui la
struttura della relazione coniugale facilita la salute psichica e lo sviluppo sia dei coniugi che dei loro figli.
Losservatore codifica i punteggi che ottiene su scale che differenziano i diversi livelli di impegno,
vicinanza, intimit psicologica, autonomia e potere e quindi attribuisce un punteggio globale del livello di
competenza coniugale nel continuum da 1 a 10. La qualit della relazione di coppia va valutata facendo
riferimento a una scala divisa in 5 livelli di competenza: altamente competente, competente ma sofferta,
complementarit disfunzionale dominanza-sottomissione, gravemente conflittuale, gravemente
disfunzionale.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 14 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

15. La coordinazione triangolare: il ruolo del genitore quando e


nella posizione di terzo
WESTERMAN--> ha studiato il processo attraverso il quale i figli vengono imbrigliati allinterno del
conflitto fra genitori. Ritiene che necessario osservare linterazione a tre per comprendere i principi
regolatori di diversi tipi di coordinazione o di triangolazione disfunzionale. Il costrutto al quale si riferisce
viene denominato coordinazione triadica e afferma che i metodi basati sullosservazione diretta, piuttosto
che sullintervista e sul questionario, sono indispensabili per esplorare tale costrutto. Anche Bronfenbrenner
aveva sottolineato che la diade un concetto artificioso, utile a conoscere alcuni aspetti dello sviluppo,
perch in realt i, terzo esiste sempre in quanto ciascun individuo partecipa a pi diadi che vengono a
interagire fra loro. importante focalizzare lattenzione sui processi attraverso i quali un terzo esercita
uninfluenza sulle modalit della relazione genitore-figlio. Per coordinazione triadica si tratta di studiare
come il contributo di una persona, in una interazione a tre vie, si correla a come un altro partecipante si
comporta nei confronti di una terza persona. Il disegno di ricerca prevede lorganizzazione di un gioco
strutturato in laboratorio cui partecipano genitori e figli: per 15 minuti, ai genitori di bambini di et
compresa fra i 4 e i 12 anni viene chiesto di condurre un gioco educativo aiutando il figlio a copiare un
modello per una costruzione con mattoncini lego. Le sedute vengono videoregistrate e successivamente
giudici indipendenti analizzano il video. Per la codifica si usa una griglia con 14 item valutati con una scala
likert e vengono differenziati gli episodi in cui un genitore in posizione attiva con il figlio e laltro nel
ruolo di terzo. Viene codificato il livello di partecipazione del primo genitore, successivamente quanto il
secondo genitore stato: non coinvolto o in accordo e di supporto o in disaccordo e in opposizione e se
laccordo e il supporto sono elaborati e il disaccordo e lopposizione sono stati costruttivi. Questa ricerca
utile per vedere come madre e padre lavorano insieme quando interagiscono con il figlio e come lo
intrappolano nel loro conflitto se la coordinazione disfunzionale.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 15 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

16. Coparenting and familyrating system: modelli di collaborazione


genitoriale
Per la valutazione dei processi familiari utile osservare i modelli interattivi che caratterizzano lesercizio
congiunto della funzione genitoriale, definito co-genitorialit (coparenting). Il COPARENTING AND
FAMILY RATING SYSTEM (CFRS) un sistema di codifica composto da varie scale che colgono la
variabilit nei comportamenti esibiti dalla famiglia, osservabili durante le interazioni e che limitano
linferenza teorica del clinico. Il presupposto teorico che il processo familiare che sostanzia il senso della
famiglia, strettamente connesso alla funzione genitoriale e che dunque lo studio dei processi inerenti la co-
genitorialit fornisce indicatori specifici per ciascuna famiglia e permette di distinguere quelle funzionale da
quelle disfunzionali. Ai genitori di bambini di et compresa tra gli 8 e gli 11 mesi oppure tra i 2 anni e
mezzo e i 4 anni e mezzo, veniva chiesto di guidare i figli in giochi che comportavano lesplorazione di
oggetti, compito genitoriale cruciale per lo sviluppo. durata 15 minuti, le sedute vengono videoregistrate e
valutate sia globalmente ( macroanalitico) che combinato.
A) PUNTEGGI GLOBALI
Le seguenti scale riguardano il comportamento della famiglia osservata come insieme, anche se si
riferiscono prevalentemente alla relazione co-genitoriale.
Cooperazione: si valuta il grado di cooperazione esibita dai genitori durante il gioco con i loro figli.
Competizione: si riferisce al grado in cui ciascun genitore sembra aver lobiettivo di coinvolgere il figlio in
un gioco a due piuttosto che favorire il gioco anche con laltro genitore.
Aggressivit verbale: valutare se emergono fra i genitori esplicite o implicite forme di ostilit reciproca
mentre giocano con il figlio.
Calore fra genitori: valuta il calore, il contatto affettivo positivo e lumorismo fra i genitori durante il gioco
familiare.
Centralit del bambino: soddisfa una valutazione globale della famiglia. Esso descrive chi guida il gioco:
con 1 si indica che completamente centrato sulle intenzioni,motivazioni e interessi delladulto, con 5 che
completamente centrato sul bambino.
B) PUNTEGGI COMBINATI
Due scale che risultano dallosservazione differenziata dei comportamenti genitore-bambino nel contesto
dellinterazione familiare. Per definire lo stile genitoriale positivo linterazione genitore-bambino viene
valutata tenendo conto di calore e investimento, sensibilit e sincronia degli interventi, bassa negativit. Le
scale sono:
Discrepanze genitoriale: viene valutata ciascuna diade genitore-bambino e poi si valutano le differenze nello
stile genitoriale.
Calore familiare: viene ricavato combinando i punteggi relativi al calore nella relazione di ciascun genitore
con il figlio (parental warmth), pi quelli relativi al calore nella relazione fra genitori (co-parental warmth).
Per comprendere i processi familiari necessario conoscere da una parte la natura del coinvolgimento
paterno nella transizione alla genitorialit e dallaltra la risposta materna a tale coinvolgimento. stato
osservato che il modello di interazione che mette pi a rischio la qualit del processo familiare e lo sviluppo
del bambino quello in cui il padre fallisce nel fornire in modo attivo il suo supporto allintegrit familiare e
la madre esprime apprezzamenti negativi e ostili nei confronti del partner.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 16 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

17. Lo sviluppo dellintersoggettivit nella famiglia:


unintroduzione al Lausanne Trilogue Play - LTP
INTERSOGGETTIVITA: nella famiglia viene intesa come capacit dei componenti del gruppo familiare di
comunicare e di comprendere le intenzioni, le motivazioni e i significati dellaltro. Tale capacit alla base
del raggiungimento di quella coordinazione a livello dei comportamenti che caratterizza le alleanze familiari
collaborative che favoriscono il contatto affettivo tra i membri della famiglia e il raggiungimento di obiettivi
evolutivi. Per un soggetto umano gli altri non sono semplicemente oggetti, ma altri soggetti con i quali,
nellesperienza interpersonale, ci si pu rispecchiare. Attraverso losservazione dellinterazione di bambini
preverbali e presimbolici con i loro caregiver, stato possibile individuare una forma di intersoggettivit
primaria che si esprime con la a) sincronia e la coordinazione dei movimenti, b) limitazione precoce e c) la
sintonizzazione affettiva. Dai 7-9 mesi in poi emerge lintersoggettivit secondaria: il bambino inizia a
condividere gli stati mentali degli adulti di riferimento includendo le intenzioni dirette a uno scopo, la
focalizzazione dellattenzione, gli affetti e la valutazione dellesperienza in termini di
soddisfazione/insoddisfazione. In questo periodo colpisce la capacit di analizzare le situazioni relazionali
alle quali si partecipa attribuendo allaltro soggetto specifiche intenzioni durante linterazione. Con
lintersoggettivit secondaria si apre la strada per lempatia e emergono nuove forme di intersoggettivit
fino allacquisizione, verso i 5 anni, di una vera e propria teoria della mente dellaltro.
Stern ha ipotizzato lesistenza di un sistema motivazionale dellintersoggettivit che andrebbe collocato
parallelamente ad altri sistemi motivazionali e considerati strutturanti per lo sviluppo psichico. Questo
sistema si baserebbe su programmi predisposti a livello biologico e garantirebbe la sopravvivenza della
specie contribuendo alla formazione di gruppi, alla loro funzionalit e alla loro coesione. Lo sviluppo
dellindividuo dipende dalle interazioni che stabilisce sin dalla nascita con gli altri esseri umani.
Il GRUPPO DI LOSANNA--> procedura sperimentale basata sullosservazione diretta della famiglia mentre
i genitori guidano il figlio (gi a 3 mesi) in un gioco a 3. Viene studiata lalleanza co-parentale e lo sviluppo
del bambino nel triangolo primario. LLTP permette di studiare lo sviluppo della comunicazione familiare
fin dalla nascita e anche nella fase prenatale. Il lavoro del gruppo di Losanna rappresenta lo sforzo di fornire
ai clinici un punto di riferimento per la comprensione dello sviluppo della relazione triadica come unit
rilevante per levoluzione del bambino fin dai primissimi mesi di vita.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 17 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

18. La funzionalit nelle relazioni familiari: criteri di valutazione


del Lausanne Trilogue Play
In una famiglia, per ciascun individuo, si declinano 2 tendenze primarie: quella di entrare in relazione con
gli altri e quella di sviluppare unidentit personale. Nelle famiglie disfunzionali si osserva
contemporaneamente sia una difficolt a favorire la differenziazione degli individui sia una difficolt a
definire quellintimit del gruppo che sostanzia la soddisfazione della motivazione allaffiliazione. Al
contrario le famiglie funzionali mostrano la capacit di coniugare coesione e adattabilit al cambiamento,
dimensioni che rappresentano le coordinate per modulare gli stili di relazione in modo equilibrato e per
rispondere al dilemma di articolare le tendenze allaffiliazione con quella allindividuazione. Dal punto di
vista comportamentale la funzionalit della famiglia si potrebbe definire in base ad alcune aree:
- La struttura organizzativa delle relazioni
- La comunicazione
- Il riconoscimento e la negoziazione dei conflitti
- laffettivit
Wynne, formulando lipotesi di un modello evolutivo epigenetico, ha ipotizzato lo sviluppo progressivo nel
gruppo familiare di diversi processi relazionali che hanno una rilevanza primaria in fasi successive del ciclo
evolutivo della famiglia:
- attaccamento e affiliazione;
- comunicazione;
- soluzione congiunta dei problemi;
- mutualit;
- intimit.
Lipotesi centrale che i processi relazionali centrali in una certa fase dello sviluppo saranno condizionati
dal modo in cui si sono realizzati i processi centrali della fase precedente. Esito sostanziale dellevoluzione
di un gruppo familiare il processo relazionale dellintimit. La classificazione dei processi relazionali pu
essere considerata come riferimento per valutare la validit di contenuto e di costrutto del sistema di
valutazione del gruppo di Losanna. Nel costruire una strumento vanno scelta delle categorie di osservazione
e necessario definire: il grado in cui una misura riflette il dominio teorico di interesse (validit di
contenuto), quanto efficacemente una misura riflette ogni singolo costrutto (validit di costrutto) correlando
le misure ottenute con altre misure dello stesso costrutto (validit convergente) o verificando che le misure
non sono correlate con costrutti diversi (validit discriminante).

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 18 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

19. I livelli funzionali nella lettura strutturale del Lausanne


Trilogue Play
LTP si basa sullosservazione di un compito strutturato che la famiglia deve svolgere in base a una consegna
che indica come obiettivo quello di arrivare a giocare tutti e tre insieme. Un altro elemento osservato e
valutato rappresentato dalle transizioni (modalit con cui i componenti della famiglia effettuano il
passaggio da una fase di gioco allaltra). Il gioco suddiviso in 4 parti:
- nella prima un genitore attivo nel gioco con il figlio e laltro losservatore partecipante (2+1)
- nella seconda i genitori si scambiano il ruolo (2+1)
- nella terza i tre partecipanti sono tutti attivi nel gioco (3 insieme)
- nella quarta il figlio losservatore partecipante e i genitori parlano tra loro (2+1)
La scelta dei livelli funzionali adatta anche per losservazione di interazioni non verbali visto che la
comunicazione con un bambino nella prima infanzia non pu avvalersi del linguaggio. I livelli funzionali
della lettura strutturale sono: partecipazione,organizzazione, attenzione focale, contatto affettivo.
Osservare gli indicatori comportamentale del livello funzionale definito partecipazione come base di
partenza nellinterazione della famiglia durante il compito strutturato coerente con il costrutto
dellattaccamento/ affiliazione. Un altro concetto implicito nel livello funzionale della partecipazione
quello dellaccesso libero e aperto di ciascun familiare a entrare in relazione con gli altri componenti della
famiglia. Anche gli indicatori scelti per il livello dellorganizzazione sono coerenti con il costrutto teorico
dellattaccamento/ affiliazione: i ruoli che devono essere rispettati nel gioco sono quelli necessari nel
rapporto complementare fra adulto e bambino e fra partner, sia per coordinarsi sia per impegnarsi ad
affrontare una situazione nuova. Per definire la comunicazione Wynne parte dal presupposto che per una
comunicazione soddisfacente i partecipanti devono stabilire una realt sociale condivisa, un qui ed ora
comune allinterno del quale avviene uno scambio di messaggifiduciosi di trovarsi nella stessa
situazione. In generale si afferma che la famiglia e i suoi surrogati forniscono il contesto per apprendere a
comunicare e per acquisire altre abilit relazionali che vengono impiegate in contesti esterni allambito
familiare. Se non si stabilisce un rapporto di attaccamento/affiliazione non possibile condividere la stessa
prospettiva cognitiva e affettiva. Losservazione delle interazione comportamentali espresse dalla famiglia
nelle transizioni durante il gioco triadico sono un indicatore indiretto coerente con il costrutto teorico della
mutualit che caratterizza un certo gruppo familiare: nelle transizioni ci sono la consapevolezza
interazionale, la capacit di tener conto delle regole dettate nella consegna e la disponibilit reale a
cambiare. Losservazione nellinterazione a tre del livello funzionale definito contatto affettivo
particolarmente adatta a individuare la modalit con cui la percezione soggettiva di intimit nel gruppo
favorisca un clima affettivo generale caratterizzato da positivit, empatia, piacere e soddisfazione. In
conclusione, possibile scegliere nei metodi di osservazione e valutazione dei criteri coerenti con il dominio
teorico che ci interessa studiare.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 19 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

20. Il Lausanne Trilogue Play clinico - LTPc


E una procedura di osservazione diretta ispirata al Lausanne Trilogue Play ma progettata per la
partecipazione di figli di et compresa tra 2 e 17 anni.
Obiettivo: giocare tutti insieme come una squadra, condividendo il piacere e il divertimento; in particolare i
genitori (subunit strutturante) devono cooperare e coordinarsi per aiutare il bambino ad eseguire il compito,
e il bambino (subunit evolutiva) deve lasciarsi guidare dai genitori.
Parti:
Parte 1 (2+1) un genitore inizia a giocare con il bambino mentre laltro riveste il ruolo di osservatore
partecipante, cio ha un ruolo pi periferico ma mantiene un atteggiamento empatico. In questa parte
importante osservare:
- come il genitore attivo gestisce il ruolo di guida
- come il bambino gestisce questo scambio interattivo
- come si comporta il genitore che osserva.
Parte 2 (2+1) i genitori si danno il cambio.
Parte 3 (3 insieme) si chiede a tutti i membri del triangolo di giocare insieme attivamente. Questa parte
informativa del grado di coordinazione tra i partecipanti.
Parte 4 (2+1) si chiede ai genitori di parlare tra loro dellattivit svolta, mentre il bambino ricopre il ruolo di
osservatore partecipante. Questa parte d informazioni su quanto il bambino accetti lesclusione dai genitori
e su quanto i genitori riescano ad escludere il bambino.
Consegne:
<10 anni si chiede alla famiglia di costruire insieme un gioco, utilizzando le costruzioni Lego e dei pupazzi
rappresentanti persone e animali
>11 anni si chiede alla famiglia di scrivere una storia su un fine settimana immaginario in cui i genitori si
allontanano da casa e il figlio rimane solo e deve organizzarsi.
Tipologie di alleanze familiari:
Alleanza cooperativa maggior grado di funzionalit. Famiglie che mostrano un buon livello di coordinazione
e cooperazione.
Alleanza in tensione famiglie che incontrano nella loro interazione degli ostacoli i quali creano tensione nel
clima affettivo. Nonostante gli alti e bassi i genitori tentano di riparare e ripristinare il clima affettivo quindi
lalleanza familiare comunque funzionale.
Alleanza collusiva c una divisione della subunit genitoriale finalizzata alla deviazione del conflitto della
coppia, per cui le famiglie non riescono a raggiungere lobiettivo e spesso c competizione tra i genitori.
Alleanza disturbata la famiglia non riesce a portare a termine il compito perch i ruoli non sono ben definiti
e c continua tensione.
Per la codifica dellinterazione ci sono 2 modalit di lettura:
Lettura funzionale e clinica (comporta un resoconto narrativo del gioco e della sua preparazione)
Lettura strutturale si avvale di 7 schede in cui si d una valutazione del comportamenti di ogni persona
rispetto alle 4 funzioni:
- Partecipazione: valuta linclusione nel gioco di tutti i partecipanti e risponde alla domanda sono tutti
disponibili a partecipare allinterazione?. Per rispondere bisogna osservare la posizione dei membri,
lorientamento dello sguardo e il comportamento verbale e non verbale. Questa funzione la pi semplice
da raggiungere e se compromessa sintomo di un problema grave; essa infatti implica solo la disponibilit

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 20 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti
a partecipare, e non si riferisce alla qualit dellinterazione.
Se cade questa funzione--> alleanza disturbata.
- Organizzazione: valuta il rispetto dei ruoli previsti e risponde alla domanda ciascuna persona rispetta il
ruolo che gli stato dato?. Si osserva se i membri riescono a rispettare sia il ruolo attivo che quello passivo.
Se cade questa funzione--> alleanza collusiva.
- Attenzione focale: valuta che tutti siano attenti allattivit in corso in ognuna delle 4 parti; risponde alla
domanda prestano tutti attenzione al gioco e agli interventi degli altri?. Per rispondere bisogna osservare
lorientamento visivo, la condivisione dei significati e la cocostruzione del gioco. Questa funzione richiede
una maggiore coordinazione della famiglia rispetto alle precedenti, infatti si deve prestare attenzione non
solo allattivit in corso, ma anche agli interventi degli altri.
Se cade questa funzione--> alleanza in tensione.
- Contatto affettivo: valuta la condivisione degli affetti e risponde alla domanda sono tutti in contatto?. Per
rispondere si osserva se ogni membro della famiglia disponibile a divertirsi durante linterazione e a
condividere le proprie emozioni positive con tutti gli altri partecipanti.
Se cade questa funzione--> alleanza in tensione.
Setting:
La stanza dovrebbe essere ben illuminata, priva di rumori. E necessaria almeno una telecamera, uno
specchio unidirezionale, 3 o pi sedie comode disposte intorno a un tavolino tondo.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 21 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

21. Applicazioni del LTPc in terapia familiare


Uno degli assunti di base della terapia familiare che per condurre un processo terapeutico che porti a un
cambiamento necessario includere tutti i membri di una famiglia, tra cui i bambini. I bambini per possono
comportare difficolt al terapeuta nel condurre una terapia perch spesso possono essere distruttivi o non
capaci di esprimere se stessi in modo appropriato, spesso hanno bisogno di toccare ed esplorare le cose
intorno a loro e potrebbero non voler stare fermi per lungo tempo partecipando a una terapia parlata.
Per questi motivi di grande utilit lapplicazione del LTPc nel contesto di una psicoterapia familiare, al
fine di valutare le famiglie attraverso il gioco.
I maggiori vantaggi del gioco in terapia sono:
- le difese dei partecipanti diminuiscono
- si possono raggiungere livelli pi profondi dinterazione
- livelli minori di ansia relativa al setting
- interazione pi spontanea.
Un terapeuta sistemico che usa il gioco in terapia familiare non deve necessariamente considerare il
significato simbolico di esso, bens osservare le interazioni, i pattern relazionali e il contesto. Luso del
LTPc in terapia familiare dunque consente di descrivere il funzionamento dellunit familiare in base al
grado di coordinazione ottenuto nel lavorare insieme verso un obiettivo condiviso. Lo strumento pu essere
una valida metodologia di assessment in terapia familiare per individuare ed eventualmente trattare un
sistema familiare sintomatico. Inoltre pu mettere in luce non solo i punti deboli ma anche quelli di forza e
far emergere le risorse delle famiglie, quindi utile anche come prevenzione. Sempre in ambito di
prevenzione lLTPc si pu usare nelle gravidanze a rischio per patologia di madre o padre, facendo la stessa
procedura ma con una bambola (LTP prenatale).
Vantaggi:
In 20 minuti fornisce una descrizione del funzionamento familiare nei suoi sottosistemi
una procedura standardizzata quindi permette di valutare lefficacia di un intervento somministrando il
LTPc durante il processo terapeutico o al follow up
Alto indice di accordo tra giudici indipendenti.
Linterazione pu essere osservata da diversi punti di vista.
Il video feedback consente alla famiglia di rivedersi e autovalutarsi
Limiti:
I tempi di codifica sono pi lunghi dellapplicazione (1 ora a famiglia.)
La codifica deve essere svolta da almeno 2 giudici esperti.
necessario un periodo di training per poter somministrare e codificare lo strumento.
Nella codifica si attribuiscono punteggi su comportamenti osservabili quindi non ci sono regole attendibili
riguardo alle rappresentazioni.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 22 di 23


Antonino Cascione Sezione Appunti

22. Applicazioni del LTPc in CTU


La CTU un intervento che pu essere richiesto dal giudice in caso di separazione conflittuale o divorzio. Il
perito dichiara con un giuramento che risponder ai quesiti del giudice.
Obiettivi: creare un tempo sospeso in cui possa comprendere la vicenda familiare e cercare le risorse x
favorire la ristrutturazione delle relazioni familiari e levoluzione della vicenda separativa Solitamente il
giudice chiede al perito di indagare:
-caratteristiche di personalit del bambino e dei genitori;
-rapporti familiari;
-eventuali altri partner;
-rapporti con le famiglie dorigine.
Non esistono normative su come deve essere fatta una CTU, quindi ogni consulente segue un proprio
modello. Una metodologia prevede:
1) colloquio congiunto con gli ex coniugi: nella fase iniziale x raccogliere info su come rappresentata da
ciascun partner la storia della coppia e sulla relazione attuale tra gli ex; nella fase finale x stimolare il
raggiungimento di accordi e ritrovare ambiti di cooperazione
2) colloquio individuale con ciascun genitore: per raccogliere informazioni relative alla storia personale di
ciascuno in uno spazio protetto dalla conflittualit
3) colloquio con il minore: (se ha almeno 6 anni): per ricavare informazioni anamnestiche e relazionali e
indagare i vissuti e desideri, il suo disagio e il suo canale di espressione privilegiato in un ambiente protetto
e neutrale.
4) indagine relazionale-ambientale: come strumento utile a rilevare lo spazio psicologicorelazionale, il clima
affettivo dellambiente in cui vive il minore e le risorse nei rispettivi contesti ambientali. Lindagine si
svolge sotto forma di visita domiciliare e colloqui con insegnanti, altre persone significative (es. parroco),
nuovi partner, nonni.
5) batteria di test psicodiagnostici: per approfondire alcuni aspetti della personalit delle parti e fare ipotesi
sui meccanismi di collusione alla base del conflitto
6) osservazione delle relazioni familiari tramite LTPclinico: lLTPc consente di diagnosticare il livello di
alleanza di una famiglia. Questo pu essere utile x dare delle indicazioni sul tipo di intervento cui una
famiglia pu aver bisogno:
alleanze cooperative--> nessun intervento; affidamento condiviso con ampie frequentazioni da parte del
genitore non affidatario.
alleanza in tensione--> si indica la mediazione familiare x rinegoziare i punti su cui la famiglia non riesce a
trovare accordo; affidamento condiviso.
alleanze collusive--> si pu consigliare un monitoraggio dei servizi sociali, una psicoterapia, e in
subordine una mediazione familiare; affidamento condiviso.
alleanze disturbate--> si pu consigliare un monitoraggio dei servizi sociali o una psicoterapia;
affidamento monogenitoriale o condiviso ma con grosse limitazioni.

Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori figli Pagina 23 di 23


Indice
1. Osservare e valutare le relazioni familiari: questioni teoriche 1
2. Posizione di Haley 2
3. Posizione di Minuchin 3
4. Linee guida per losservazione delle relazioni delle relazioni familiari 4
5. Livelli di analisi delle osservazioni sulla famiglia 5
6. Affidabilit 6
7. Validit 7
8. Procedure 8
9. Osservazione diretta in ambito clinico 9
10. Strumenti per losservazione delle relazioni genitori-figli 10
11. Il sistema di osservazione Beavers 11
12. Self- Report Family Inventory -SFI 12
13. Providence Family Study - PFS 13
14. Losservazione longitudinale della transizione dalla coppia coniugale alla genitorialit 14
15. La coordinazione triangolare: il ruolo del genitore quando e nella posizione di terzo 15
16. Coparenting and familyrating system: modelli di collaborazione genitoriale 16
17. Lo sviluppo dellintersoggettivit nella famiglia: unintroduzione al Lausanne Trilogue 17
18. La funzionalit nelle relazioni familiari: criteri di valutazione del Lausanne Trilogue 18
19. I livelli funzionali nella lettura strutturale del Lausanne Trilogue Play 19
20. Il Lausanne Trilogue Play clinico - LTPc 20
21. Applicazioni del LTPc in terapia familiare 22
22. Applicazioni del LTPc in CTU 23