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Guida Turistica

GESUALDO
CUORE DELLIRPINIA
GESUALDO

La Citt del Principe dei Musici Carlo Gesualdo


GESUALDO IN BREVE COME ARRIVARE
Altitudine: 676 m. sul livello del mare in AUTO
Territorio Comunale: 27,00 km; da Avellino-Benevento-Salerno-Napoli-Bari-Roma
Abitanti: 3600 circa
-da A16 (Na-Ba) uscita Grottaminarda, seguire
CAP: 83040 Pref. Tel. 0825
indicazioni per Gesualdo; (distanza 9 Km);
Festa Patronale: 6 Dicembre San Nicola di Bari -da SS 7 (Ofantina) uscita Paternopoli, proseguire per
Giorno di Mercato: Marted 10 km per Fontanarosa e poi breve tratto Sp2013;
Fiera: 25 marzo, 11 aprile, 11 maggio, 11 giugno,
11 luglio, 11 agosto, 11 settembre in AUTOBUS
Distanze: Avellino km 40, Napoli km 90. Corse giornaliere da e per Avellino e Napoli via
Frazioni: Piano della Croce, Torre de Monaci Grottaminarda. Servizio Air Autotrasporti Irpini.

Gesualdo sito a 676 m. sul livello del mare; lagro, invece, varia dai circa 300 metri della piana in
prossimit del torrente Fredane posto a sud del centro, ai circa 800 della zona dellOtica nella parte
settentrionale.

Abitato sin dalla preistoria, Gesualdo prese vita con la dominazione Longobarda in Italia.
La citt si sviluppa nella sua parte pi antica intorno al castello medioevale che domina la valle del
Fredane, mentre labitato moderno si estende verso est.
Lorigine del nome Gesualdo deriverebbe dal medioevale Gisivaldum, che secondo la ricostruzione
dello storico padre Cipriano de Meo, potrebbe derivare dal nome cavaliere longobardo Gis o Ghiz,
probabile primo reggente del feudo, e da Wald (bosco), quindi il bosco di Gis. Gisivaldum.
Lavvento di Carlo Gesualdo (Venosa, 8 marzo 1566 Gesualdo, 8 settembre 1613) segn la rinascita
del borgo Gesualdo e la sua consacrazione a citt della Cultura. Grazie al Principe Musicista, il
rinascimento e le sue arti illuminarono il periodo pi fulgido della storia gesualdina.
Il Castello, da austero maniero divenne elegante residenza nobiliare, mentre lantico borgo, da
fortezza chiusa e inattaccabile si trasform aprendosi agli spazi e alla modernit.
Alla ritrovata fede di Carlo Gesualdo e alla costanza dei suoi successori si deve la presenza di
monumenti e di molti luoghi di culto, adesso custodi della fede e testimoni della storia di Gesualdo .
MONUMENTI DA VISITARE
IL CASTELLO (XVI sec.)_________________________________________

Situato al culmine di una collinetta visibile gi dalla


strada statale offre un'immagine affascinante
immediata: il tipico esempio di ambiente architettonico
feudale. Le origini si fanno risalire alla met del VII
secolo (epoca longobarda). Il complesso edilizio
delimitato da quattro torrioni circolari con cortine cinte
da rivellini e con corte centrale, nella quale vi una
vera da pozzo finemente lavorata. Il Castello di
Gesualdo, trasformato in residenza del principe Carlo
Gesualdo verso la fine del 500, si trova al centro della
parte antica del paese, che si origina intorno alla rocca
edificata nel processo di incastellamento del territorio operato dai Longobardi. Con lavvento di Carlo
Gesualdo lantico maniero si trasforma in dimora signorile di stile rinascimentale. Vennero realizzati
un cortile e loggia della torre meridionale, nuovi appartamenti e cucine attrezzate a ospitare una Corte,
stanze e gallerie con pitture manieriste, fiamminghe, la sala del Teatro, giardini e fontane che si
perdono nel verde e nellazzurro dellorizzonte. Seguirono secoli bui, saccheggi e terremoti che hanno
fortemente rimaneggiato il Castello dei segni della presenza del Principe. Il 13 ottobre 1913, per l'alto
valore architettonico, storico, artistico e ambientale stato vincolato dalla Sovrintendenza ai Beni
Artistici e Ambientali di Salerno e Avellino. Il castello stato gravemente danneggiato dal terremoto
dell'Irpinia del 23 novembre 1980. Riaperto nellAgosto 2015, il Castello accessibile al Pubblico.

IL CENTRO STORICO DI GESUALDO____________________________


Lantico abitato di Gesualdo si sviluppa intorno al
castello medievale nella caratteristica forma circolare a
cerchi concentrici. Tra anguste stradine, vicoli e
passaggi, il borgo antico richiama alla vista suggestioni
e appassionanti scenari. Caratteristici appaiono i
porticati d'ingresso allantico abitato e i vari passaggi
che danno accesso a sentieri costellati di terrazze che si
aprono sulla sottostante ampia valle del Fredane. Dal
tessuto urbanistico adesso esistente, si pu dedurre
la stratificazione sociale della popolazione che per
secoli ha circondato la vita del castello: forza lavoro, societ opulenta e clero.
- A Ovest del Castello, piccole case, composte di pochi vani, con finestre e porte anguste e tetti
spioventi poco sporgenti, si addossano tutte l'una all'altra secondo i canoni essenziali dell'architettura
feudale.
- A Sud, possibile notare un susseguirsi di palazzi signorili edificati per la maggior parte nel XVII
secolo, all'epoca delle Signorie di Carlo Gesualdo e Niccol I Ludovisi, presumibilmente su strutture
preesistenti risalenti al Medioevo. Pienamente restaurati dopo il sisma del 1980.
- A Est, si sviluppa la vera e propria citt barocca, con piazze, fontane, ampie scalinate, conventi e altri
edifici monumentali dai grandiosi portali. (Piazza Umberto I, Via Municipio, Piazza Neviera, Largo
Cillo Palermo, Via Celso).
IL CAPPELLONE (XVII secolo) Piazza Umberto I__________________
Nella Piazza Umberto I, in cui si ammira una
magnifica fontana costruita proprio al centro nel 1688,
l'opera pi imponente il Cappellone. L'edificio ha
una caratteristica peculiare nella sua globalit
presenta tre forme strutturali: la parte bassa
quadrata, la parte centrale cilindrica, la parte alta,
ora sferica, ma prima era orbicolare. un edificio
vistoso e imponente che ha il prospetto ben lavorato in
travertino prospiciente su un'ampia scala di nove
scalini in uguale pietra. Dal cornicione lapideo in,
l'architettura della chiesa a forma cilindrica con quattro piccole finestre contrapposte. Il tutto
sormontato da una bellissima cupola a sua volta sormontata da altra cupola molto piccola che poggia
su quattro pilastrini. In cima vi una croce e sotto ad essa una banderuola ben lavorata. La
costruzione da attribuire a Domenico Ludovisi e a suo figlio Nicol che la port a termine nel 1736.
Si ritiene, pertanto, che sarebbe stata realizzata con l'intento di dare una sede maestosa e imponente
all'Ostia Consacrata, da cui impartire la benedizione solenne a tutti i fedeli riuniti nell'antistante
piazza. Questa funzione, rimasta in vita, si ripete ogni anno nella ricorrenza religiosa del Corpus
Domini. Allinterno esposta la tela del Palio, celebrativa dellincontro riconciliatore tra Carlo e
Emanuele Gesualdo.

CHIESA DI SAN NICOLA (XVIII secolo) Centro Storico___________


Il pi antico luogo di culto di Gesualdo, la chiesa intitolata al
Vescovo di Mira S. Nicola, sorse probabilmente intorno al XII
secolo a ridosso delle mura del castello, sul declivio del borgo
medioevale. Di questo primo impianto mancano i riscontri
documentali, anche se l'esistenza di una cripta, fatta murare dal
vescovo Torti Rogadei nel XVIII secolo, caratterizzante le chiese
sorte tra XI e XIII secolo, pu far pensare a un impianto medievale.
Le pi antiche notizie attestanti l'esistenza della chiesa risalgono ai
primi decenni del XVI secolo, anni in cui Gesualdo pass dal breve
dominio del capitano spagnolo Consalvo de Cordova a quello del
feudatario Fabrizio Gesualdo e del figlio di questi Luigi IV.
Durante il dominio del Gesualdo la chiesa sub vari restauri e
ampliamenti in parte ancora leggibili, dopo i recenti restauri, nella
parte pi antica della muratura e ricordati da lapidi inserite
all'interno del sacro edificio. Nel 1538, durante l'arcipretura del reverendo Mastronicola, la chiesa fu
arricchita dalla tribuna e dal coro ligneo e arricchito con un corredo di tele ed opere pittoriche durante
le Signorie di Carlo Gesualdo e Niccol Ludovisi L'edificio fu abbattuto e ricostruito nel 1760, nelle
forme in cui ancora ora appare. La facciata, austera e dignitosa, arricchita da un grandioso portale in
pietra da taglio scolpito da Giuseppe Landi da Calvanico nel 1760. Oltre alla tele cinquecentesche e
seicentesche, all'interno sono custoditi sette preziosi altari in marmi policromi, le magnifiche statue dei
santi Nicola, Giuseppe e Andrea, la bellissima statua dell'Immacolata, un fonte battesimale in marmo
locale e onice di Gesualdo e numerose reliquie, tra cui il braccio di Sant'Andrea, che fu donato da
Eleonora Gesualdo.
CHIESA DEL S.S. ROSARIO (XVII sec.) Piazza Neviera____________
La chiesa, con relativo monastero Domenicano, fu iniziata dal
principe Carlo Gesualdo, che per riusc a gettare solo le
fondazioni, e terminata da Nicol Ludovisi nella prima met del
XVII sec. Consegu il titolo di Arciconfraternita nel 1912.
Il prospetto principale sovrasta, imponente, piazza Neviera e
sembra quasi opporsi alla possente struttura del castello che si
eleva sul centro storico di Gesualdo. a tre navate, comprende
nove altari di marmo policromo ben lavorati in stile barocco, una
deliziosa balaustra e un bel coro di legno intarsiato. L'altare
maggiore, dedicato alla Vergine del Rosario veramente
magnifico e ricco, tutto in marmi policromi come la bella
balaustra. Dietro l'altare maggiore vi un bel coro di legno
intarsiato. L'altare che si trova a destra entrando dedicato a S.
Vincenzo Ferreri. Nella nicchia vi una statua del santo,
egregiamente scolpita e fregiata di ricca colonna e diadema in
argento. Allinterno arricchito dalla presenza di stucchi ornamentali che decorano le pi lastrature e
larco di trionfo. Sulla porta dingresso si possono ammirare le armi della famiglia Ludovisi unite a
quelle dei Gesualdo, quasi a simboleggiare la potenza e la devozione delle due famiglie. Degni di
essere ricordati sono il pulpito e l'organo. L'ultima domenica d'agosto si celebra, in grande e sentita
partecipazione popolare, la festa in onore di S. Vincenzo Ferreri durante la quale si svolge il
tradizionale "Volo dell'angelo

S.MARIA DELLE GRAZIE CONVENTO CAPPUCCINI____________


La chiesa situata in fondo alla via Cappuccini, con annesso
Convento dei PP. Cappuccini. Furono fatti erigere dal principe
Carlo Gesualdo nel 1592, come si legge sulla lapide apposta sulla
facciata del convento. Il convento, ampliato da Nicol Ludovisi nel
1629, stato danneggiato dal sisma del 23 novembre 1980. La
facciata molto semplice e austera presenta sopra l'arco dingresso lo
stemma del principe Carlo Gesualdo. Celebre il dipinto che si
conserva nella chiesa, intitolato "Il perdono di Carlo Gesualdo (cm
481 x cm 310) di Giovanni Balducci, ritenuto
dalla tradizione gotico-tenebrista l'icona del
pentimento nella quale il principe avrebbe
fatto trasportare per immagini la sua
macerazione interiore per il duplice
assassinio. La tela votiva raffigura la richiesta di perdono per tutta l'umanit
peccatrice, cos come il principe musicista, nel 1585, scriveva nel suo primo
mottetto "Ne reminiscaris, Domine, delicta nostra": Perdona, Signore, i nostri
peccati. Il convento, dal bellissimo chiostro e giardino luogo di serafica pace.
Per decenni stato la sede del corso di studi in Teologia Morale per i seminaristi
francescani dellordine dei Cappuccini. Nel convento soggiorn dal novembre al dicembre del 1909
Padre Pio da Pietrelcina. Da visitare il museo celebrativo e la cella del Santo.
PASSEGGIANDO PER GESUALDO

Fontana Canale Fontana dei putti Fontana Piazza Umberto I


Gesualdo caratteristico per le tante fontane. Nel progetto urbanistico rinascimentale intrapreso da
Carlo Gesualdo e poi abilmente completato da Niccol Ludovisi, suo successore, ogni rione fu dotato
di fontane per lapprovvigionamento delle acque potabili e per tutti i servizi. Bellissima la fontana a
vasche circolari della Piazza Umberto I che si fa risalire al 1688, interamente realizzata con il
caratteristico marmo onice, dallinconfondibile colore giallastro, estratto delle cave di Gesualdo.
Suggestiva poi la fontana dei Putti del 1605 sito nella scalinata di via municipio con lo stemma di
Gesualdo retto da due piccoli angeli, i Putti, infatti. Imponente poi, la struttura della fontana del rione
Canale, con il caratteristico portico. Recentemente restaurata la bella Fontana della Cisterna.

Madonna Afflitti Santa Maria della Piet Madonna Addolorata

Da segnalare inoltre, la chiesa degli Afflitti (XVII sec.), nel rione Canale dove sono custodite bellissime
tele del seicento di scuola napoletana come la Deposizione di Francesco Guarini da Solofra;

La chiesa di Santa Maria della Piet (XVII sec.), nella via Roma con allinterno la fonte battesimale
scolpita nel caratteristico marmo alabastro di colore giallo tipico delle cave di Gesualdo;

la chiesa dellAddolorata (XVII sec.), sita allinizio di via Roma con allinterno la cupola affrescata
dallartista contemporanea Katy Toma.

PER APPROFONDIMENTI E CURIOSITA SUI MONUMENTI CONSULTA LE PAGINE DEL SITO PROLOCO
ALLINDIRIZZO WWW.PROLOCOGESUALDO.JIMDO.COM

Redazione a cura della Proloco Civitatis Iesualdinae

Un particolare ringraziamento a Pino Biancardo, Franco Caracciolo, Loredana Zarrella, Enzo Caloia, Olindo Giovanniello per
il prezioso contributo fotografico e Michele Zarrella, Alfonso Cuoppolo, Carmine Caracciolo e Goffredo Pesiri per i testi e per le
ricerche.
ITINERARI STORICO-ARTISTICI
I Itinerario Zona storica___________________________
Visita al CASTELLO e BORGO ANTICO - CENTRO STORICO
Con larrivo in Piazza Neviera parte la visita alla Citt del Principe dei Musici.
Sito al centro del paese, il Castello di Gesualdo (prossimo all'apertura definitiva) domina labitato
segnandone il panorama di scorci incantati dai riflessi quasi fiabeschi.
Eretto dai Longobardi nel VI secolo come fortezza difensiva divenne poi presidio e sede di comando
dell'ampio feudo della potente famiglia Gesualdo.
Con l'avvento del Principe Carlo Gesualdo, l'antico maniero venne trasformato in una sontuosa
residenza dallo stile rinascimentale.
Il castello caratterizzato da una pianta rettangolare rafforzata agli angoli da torrette semicircolari ed
ha pi la parvenza di un edificio signorile a uso residenziale che di un maniero-fortezza. (vedi
descrizione monumenti). Al cospetto del maniero, lattenzione poi spazia tra limponenza della Chiesa
del Rosario che domina la piazza e i bastioni del castello testimoni della potenza feudale di Gesualdo.
Seguendo un naturale percorso verso il sole, ecco la scalinata che conduce alla sottostante Piazza
Umberto I. Lungo il cammino i visitatori potranno ammirare: l'antica Fontana dei Putti sormontata
dallo stemma cittadino, gli imponenti portali in pietra lavorata, memoria di antiche nobilt, la graziosa
Piazzetta dedicata a Cillo Palermo, poeta gesualdino e i suggestivi vicoli del borgo Celso.
Giunti al termine della scalinata, nella piazza dedicata al Re Umberto I da subito l'attenzione verr
rapita dagli zampilli d'acqua della grande fontana seicentesca realizzata in marmo onice di
Gesualdo, mentre imperiosa si erge la sagoma del Cappellone, imponente costruzione che da simbolo
religioso divenne poi col tempo tribunale e testimone secolare della storia della comunit.
Con il panorama della sterminata valle del Fredane sullo sfondo, sulla destra, incastonata nel borgo
antico, ecco la Chiesa di San Nicola. Dopo la chiesa, il percorso volge verso la cittadella
seicentesca dominata dal Castello che si erge sulla rocca.
L'antico abitato di Gesualdo si sviluppa lungo stradine realizzate in pietra locale sulle quali si
affacciano i palazzi signorili, prima residenza delle famiglie nobili della Corte rinascimentale, ora di
pubblica propriet. Mirabili per originalit i Palazzi Pisapia e Mattioli.
Questi palazzi, tra ampi saloni, loggiate e giardini pensili, aprono le porte l'atmosfera del 600
gesualdino, l'epoca fulgida della storia di questo paese.
Riprendendo il cammino lungo i sentieri si accede nella parte popolare del centro storico, dove antichi
portali, strettoie ed anfratti, aprono scenari sempre nuovi ed appassionanti.
Il percorso, fatto di un virtuoso incedere di curiosit, conduce nel borgo del Canale, dove domina
l'imponenza della fontana con i portici risalente al 600.
Da l, risalendo la ripida scalinata della Neviera, si torna al punto di partenza.
Percorso 3 km circa

II Itinerario Area urbana__________________________


Visita alle CHIESE di Gesualdo CENTRO URBANO
CHIESA DEL S.S. ROSARIO Piazza Neviera
CHIESA DI SAN NICOLA CAPPELLONE Piazza Umberto I
CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PIETA-SAN ANTONINO Via Roma
CHIESA DELLA MADONNA ADDOLORATA-SAN ROCCO Via Roma
CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE (Cella san Pio) - Via Cappuccini
ITINERARI NATURALISTICI

Gesualdo Panorama dal Monte Otica

Il centro urbano di Gesualdo si estende a ridosso di una dorsale mentre il territorio comunale si
espande su due valli, tra loro divise dal Monte Otica (800 m.s.l.). La parte settentrionale del comune si
affaccia sullampia Valle dellUfita, dove predomina un paesaggio variegato fatto di ampi campi arati
e zone molto urbanizzate, con il profilo dei Comuni di Ariano Irpino e Grottaminarda che
predominano sul resto. Larea meridionale si affaccia sullampia Valle del Fredane. Il panorama
spazia dai Monti Picentini fino alle alture di Montevergine con una veduta privilegiata sullampia e
rigogliosa valle del Calore ricolma di colori e vivacit di paesaggio.
Dal panorama si distinguono nettamente i profili di molti paesi, tra questi SantAngelo dei Lombardi a
est, Nusco di fronte, Taurasi, Montemiletto e la Valle di Avellino e i monti del Sannio a ovest.

PERCORSI NATURALISTICI_____________________________________

Larea della Pineta


Sita in pieno centro urbano, il boschetto un ambiente
ideale per vivere il contatto con la natura e godere del
paesaggio sconfinato della sottostante Valle del Fredane.
Oltre alla suggestiva passeggiata panoramica, caratterizzata
dalla bella veduta del Castello, larea ricca di sentieri e di
punti di sosta con aree pic-nic attrezzate per consumare il
pranzo allaperto. E spesso sede di raduni equestri e di
conviviali scampagnate.

Area Naturalistica Fiume Fredane


Sita nella parte meridionale del Comune, larea naturalistica
ha i caratteri tipici di un ambiente fluviale, con argini
naturali, fitta vegetazione e caratteristici giochi dacqua.
Lampia pianura prossima allalveo dominata da dolci
colline e boschetti di conifere. E dimora stagionale di
uccelli migratori e di rapaci. La zona frequentata da
appassionati di mountain bike e motocross ed spesso meta
di scampagnate e passeggiate naturalistiche.
EVENTI, TRADIZIONI E CULTURA
IL VOLO DELLANGELO __________________________
FESTIVITA IN ONORE DI SAN VINCENZO FERRERI
Ogni Ultima Domenica di Agosto

FESTIVITA RELIGIOSE_____________________________
Prima Domenica di Maggio - Festivit in onore della Madonna delle Grazie Rione Cappuccini

Penultima domenica di luglio - Festivit in onore di Sant'Elia Profeta - Contrada Sant'Elia

10 agosto - Festivit in onore di San Lorenzo martire - Contrada San Lorenzo

Penultima domenica di agosto - Festivit in onore di San Rocco e Maria SS. Addolorata

Ultima domenica di agosto - Festivit in onore di San Vincenzo Ferreri e Maria SS. del Rosario

2 domenica di settembre - Festivit in onore dell'Immacolata - Localit Torre dei Monaci

23 settembre - Festivit in onore di San Pio da Pietrelcina - Rione Cappuccini

23 novembre - Festivit in onore di Santa Maria degli Afflitti - Rione Canale

6 dicembre - Festivit patronale in onore di San Nicola - Chiesa Madre

EVENTI DELLA TRADIZIONE POPOLARE____________


CARNEVALE GESUALDINO (Carnevale) Sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati

PASSIONE DEL VENERDI SANTO Rievocazione storica della passione di Cristo

SAPERI & SAPORI (Mese di Agosto) Rassegna culturale e sagra prodotti tipici

GESUALDO FOLK EVENT (Mese di Agosto) Festival di musica popolare

VAMPALERIE DI SANTANDREA (30 Novembre) Festa dei Fal

PRESEPE VIVENTE (Periodo natalizio) Sacra rappresentazione della nativit

CELEBRAZIONI CARLO GESUALDO_________________


Durante tutto lanno, Manifestazioni culturali, dibattiti, concerti e premi musicali dedicati alla figura
storica del Principe dei Musici Carlo Gesualdo promosse dalla Fondazione Carlo Gesualdo e dallIstituto
Italiano per gli Studi Gesualdiani con il patrocinio del Comune di Gesualdo.

PER IL CALENDARIO COMPLETO DEGLI EVENTI E MANIFESTAZIONI CONSULTA


IL SITO prolocogesualdo.jimdo.com o la pagina FB Proloco Gesualdo AV
PERSONAGGI ILLUSTRI
CARLO GESUALDO_______________________________
Il principe Carlo Gesualdo nacque l'8 marzo 1566 da Fabrizio
II e Geronima Borromeo, sorella di S. Carlo. Studi a Napoli e
fu compositore di madrigali e musica sacra, oggi conosciuti in
tutto il mondo.
Fin da giovane dimostr una passione enorme per la musica e
all'et di 19 anni pubblic il primo mottetto: "Perdona,
Signore, i nostri peccati. Nel 1586 spos la cugina Maria
D'Avalos, di stirpe reale spagnola; Carlo aveva venti anni e
Maria ventisei; dal matrimonio nacque Emanuele. Troppo
dedito alla caccia e alla sua musica il principe non cap che la
bella moglie potesse sentirsi trascurata al punto da portarsi tra
le braccia dell'avvenente duca Fabrizio Carafa.
I due amanti, colti in flagrante nella camera da letto di Maria, vennero uccisi. Carlo doveva vendicare
col sangue l'offesa fatta al suo casato. Per sfuggire alla vendetta dei Carafa, fugg da Napoli e si rifugi
nel castello di Gesualdo, di origine longobarda e suo feudo. Qui visse per diciassette anni, ma non
ebbe mai la serenit che ormai aveva perduto, perch un profondo senso di colpa attanagliava giorno e
notte la sua coscienza. Dopo tre anni spos Eleonora D'Este, dalla quale ebbe un figlio, Alfonsino, che
mor in tenera et. Con Gesualdo il castello perse il rude aspetto di fortezza e divenne dimora di una
fastosa corte canora, costituita dai musicisti pi famosi dell'epoca come Scipione Stella, Pomponio
Nenna, Filippo Carafa.
Si circond di uomini di cultura come Torquato Tasso che scrisse nella "Gerusalemme conquistata" versi
bellissimi per la famiglia Gesualdo. Durante la permanenza al castello il principe, per cercare la pace
dell'anima e il perdono di Dio, cur il paese di Gesualdo con zelo e amore; fece erigere chiese e
conventi, ancora oggi fastosi nel loro richiamo storico.
Tra le sue opere bisogna ricordare la Chiesa dei Cappuccini, dove nel 1909 soggiorn il nostro amato S.
Pio da Pietrelcina, la chiesa del SS. Rosario, la chiesa degli Afflitti, la fontana dei putti, la cappella del
SS. Sacramento e il "Quadro del perdono", fatto eseguire nel 1609 da Giovanni Balducci da Firenze e
che, restaurato, si trova oggi nella Chiesa di S. Maria delle Grazie, gestita dai Padri Cappuccini. Nella
tela si osserva l'immagine del principe che, sostenuto dallo zio Carlo Borromeo, chiede perdono per il
duplice assassinio a Cristo giudicante con l'intercessione della Vergine, di S. Michele, di S. Francesco,
di S. Domenico, di S. Caterina e della Maddalena. Di fronte al principe vi la moglie Eleonora D'Este
in atto di preghiera. Al centro raffigurato, con le ali di un angioletto, il piccolo Alfonsino, morto nel
1600.
Nel castello il principe pot dedicarsi completamente alla musica; scrisse madrigali e mottetti, molti
dei quali furono stampati nella tipografia installata nel castello dal tipografo Gian Giacomo Carlino. La
vita per Carlo Gesualdo fu certamente molto dura. Fu colpito da sofferenze fisiche e psichiche e da
perdite molto dolorose, come la morte dei due figli Alfonsino ed Emanuele. Non resse agli eventi e,
dopo 17 anni di tormento e di dolore, si lasci morire nel 1613. Il suo corpo riposa a Napoli nella
Chiesa del Ges Nuovo.
La sua opera musicale pi nota composta da sei libri di Madrigali, due di Sacrae Cantionis ed una di
Responsori. Autore anche di alcune musiche strumentali, tuttavia nella polifonia che Carlo seppe
esprimere con personale veemenza il suo genio. Giovanni Battista Doni, erudito e teorico musicale
del Seicento, nel 1635 fu il primo a definirlo "un genio della musica". Sulla figura ed opera del principe
dei musici si ciment il regista tedesco Werner Herzog, che nella sua "Morte a cinque voci", ebbe come
protagonista Milva nelle vesti di Maria d'Avalos.
Oggi Carlo Gesualdo considerato come uno dei pi inquietanti personaggi della storia della musica.
A lui si sono ispirati anche Wagner e Stravinsky. Gesualdo ne celebra annualmente la figura con
importanti rassegne musicali e culturali che riscuotono forte consenso di critica e consenso popolare.
Nel corso degli ultimi anni, artisti di grande fama come Franco Battiato, Salvatore Sciarrino, Roberto
De Simone ha composto musiche, opere teatrali per la celebrazione del grande Genio.
Testo di Filomena Scala

PADRE PIO A GESUALDO_________________________


Negli ultimi mesi del 1909, fra Pio da Pietrelcina visse nel Convento
dei Padri Cappuccini per completare i suoi studi presso la Scuola di
Teologia Morale, in vista della consacrazione sacerdotale.
"... si avvertiva spontaneo, per la sua assenza, un gran vuoto nei nostri
conventi e si viveva di speranze e aspettative, che ci infondevano conforto e
quasi certezza che l'amabile presenza di fra Pio fosse sempre con noi". Cos
Padre Giulio Guglielmo da S.Giovanni Rotondo, compagno di
noviziato descrisse la presenza del giovane frate nel Convento di
Gesualdo.
Dai registri risulta che il giovane Fra Pio avrebbe dovuto prender
messa proprio a Gesualdo, ma a causa dellaggravarsi delle sue
condizioni di salute, fu costretto a rientrare in famiglia lasciando il
convento dei Frati per curarsi e ristabilirsi fisicamente. Nellagosto del
1910, fu ordinato sacerdote nel Duomo di Benevento.

La sua presenza, se pur breve, rimase impressa nella mente e nei cuori dei suoi compagni.
A testimonianza di quella straordinaria presenza, nel convento possibile visitare la Cella dove visse il
Santo e un piccolo Museo dove sono custodite reliquie e testimonianze del passaggio di San Pio da
Pietrelcina a Gesualdo.
Il luogo, ameno e sobrio, oggi meta di silenziosi e devoti pellegrini che raggiungono la quiete di
Gesualdo per ripercorrere lo straordinario cammino di fede e di speranza che ha reso la figura del
Santo con le stigmate unicona della moderna cristianit.

Museo reliquie San Pio da Pietrelcina Cella San Pio da Pietrelcina


INFORMAZIONI PER IL TURISTA
DOVE MANGIARE E DOVE DORMIRE A GESUALDO________________________________________

RISTORANTE DA PEPPINO B&B VICOLETTO (4 posti letto)


Via IV Novembre Tel. 0825.401211 Vico II Celso Via Roma
Tel. 338.9726955 0825.401775
RISTORANTE LA PERGOLA
E-mail: biancotonino@yahoo.it
Via Freda Tel. 0825.401435
Sito: www.ilvicoletto.altervista.org
RISTORANTE SAN VINCENZO
B&B ZEMBALO (20 posti letto)
Via Cav. di V. Veneto, 69 Tel. 0825.401207
Via IV Novembre
PIZZERIA PUB LA TAVERNA Tel. 0825.403140-349.6158004
Via Campo San Leonardo Tel. 347.1195742 E-mail.: info@zembalo.it
Sito: www.zembalo.it
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Via Dante Alighieri Tel. 340.9406009 Area Camper
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PIZZERIA DASPORTO LA CAPRICCIOSA
P.zza V.Veneto Tel. 349.3330093

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Mercato del Marted Largo Fiera Via Dante Tel.0825.403071
PASTA FRESCA Pastificio Nitti VERDUN & FRUIT
P.zza Vittorio Veneto Tel.0825.401006 Frutta e Verdura
P.zza V.Veneto Tel.3496132183
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C.da Fontana Tassola Tel.0825. 401679 CLOROFILLA
Verdure e Frutta
MACELLERIA M.C. Mario Carrabs
Via Dante Tel.333.6395187
Carni paesane Prodotti Tipici Locali
P.zza Neviera Tel.0825.401624 LES MILLES DELICE
Pasticceria
MACELLERIA Da Adriano
Via Dante Tel.0825.403706
Carni paesane Prodotti Tipici Locali
Via Roma Tel.347.5736182 PANIFICIO Panaderia
Via IV Novembre Tel.0825.403459
MACELLERIA Il Principe
Carni paesane Braceria PANIFICIO Stanco
Via Acquarotta Tel.339.7261876 Via Torre Monaci Tel.0825.401680

NUMERI UTILI LINK CONSIGLIATI_______________________________________________________

COMUNE GESUALDO GUARDIA MEDICA www.prolocogesualdo.jimdo.com


Via Municipio Via Cappuccini
Tel. 0825.401950 Tel. 0825.401321 www.comune.gesualdo.av.it
VIGILI URBANI ANPAS GESUALDO
www.fondazionecarlogesualdo.it
Largo C. Palermo Via Cappuccini
Tel. 0825.403158 Tel. 348.7620890
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CARABINIERI ANPAS FRIGENTO
Stazione Via Dante (servizio 118) www.gesualdo.eu
Tel. 0825.401055 Tel. 0825.444218
MAPPA DELLA CITTA
Nel Cuore dellIrpinia dei colori vivaci della natura, Gesualdo si erge nella sua orgogliosa
presenza come un austero testimone della storia di questa terra.

Gesualdo un paese ameno et vago alla vista quanto si possa desiderare co unaria
veramente soave e salubre cos scriveva nel 1594 Alfonso Fontanelli, diplomatico di Casa
dEste.
Ancora oggi il vasto e bellissimo panorama che si svolge dal belvedere di Via Biffa o da
quello del castello e laria pulita e profumata sono una caratteristica e una ricchezza da
custodire gelosamente insieme ai suoi onusti monumenti.
Passeggiando per le vie, i vicoli e le piazze possiamo ammirare i monumenti e gli angoli
caratteristici che sono custodi di unantica e solida tradizione e testimoni del patrimonio
artistico che possiede questo nobile paese.

Vedere la terra, il cielo e i paesaggi mentre cammini per queste strade, calpestare le pietre dei
vicoli e delle piazze pensando che lhanno fatto, prima di noi, i personaggi che qui sono
vissuti, sentire l'aria profumata, che sale dalla campagna, d limpressione di essere in
contatto con gli elementi della natura rendendo lieto il soggiorno e suscitando certe intime
innocenti sensazioni: un po' come essere in contatto con lumanit, col cuore della terra e
con la storia delluomo che s'intreccia con quella del paese e degli straordinari personaggi che
qui sono vissuti.

Sede: Via Municipio


Tel. 3490565272
E-mail: prolocogesualdo@yahoo.it
Sito web: www.prolocogesualdo.jimdo.com