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Preparazione di un campo sterile con lo iodiopovidone al 10%

Lo iodiopovidone un complesso ottenuto dalla combinazione del polimero


polivinlpirrolidone PVP con lo iodio sotto forma di ioni trioduro, esso contiene dal 9
al 12 % di iodio disponibile. Lo iodiopovidone noto anche come solo PVP fu scoperto
da Walter Ripper e brevettato nel 1939 , entr in uso commerciale a partire dal 1955
, fa parte dell elenco dei medicinali essenziale dell oranizzazione mondiale della
sanit , ovvero i farmaci pi efficaci e sicuri necessari in un sistema sanitario ;
divent ben presto uno dei disinfettanti a base di iodio pi utilizzati al mondo. Esso
un antisettico utilizzato comunemente per la disinfezione della cute del paziente e
per il lavaggi odelle mani degli operatori sanitari: prima e dopo un intervento
chirurgico, prima e dopo indagine espolorative, per delle procedure sterili
antisettiche, pu anche essere usato per ferite minori. Ha come obiettivo la
riduzione della carica microbica nell aria di incisione. Il PVP comosciuto in
commercio anche come betadine e pu essere applicato sulla cute in forma liquida o
in polvere. Come tutti i prodotti chimici posti sulla cute pu provocare eventuali
effetti collaterali , che inducono ad esempio irritazione cutanea . non
raccomandato in sogetti con meno di 32 settimane di gravidanza.
Esso funziona rilasciando lo iodio che provoca la morte di una vasta gamma di
microorganismi patogeni , pertanto viene utilizzato al 7,3% in un lavaggio accurato
delle mani , per allontanare temporaneamente germi patogeni e non. Per quanto
riguarda la preparazione chirurgica della cute del paziente utilizzando il PVP, pu
essere eseguita dall assistente di sala (circulator), dallo strumentista o dal chirurgo.
Tutti i presidi impiegati in questa procedura devono essere sterili . quersti includono
uno o pi tamponi sterili , una pinza lunga sterile , salviette di asciugatura sterili. Se
necessario efgfettuare la pulizia dell ombelico o di altre particolarit si possono
usare cotton fioc o batuffoli di garza pi piccoli.
La procedura si svolge come segue: esporre l area da operare e aggiustare le luci in
modo che tutta l aria sia ben illuminata, se l operatore che esegue la disinfezione
l assistente di sala questi indossa i guanti sterili. Se possibile applicare due telini
sterili ai lati della zona da preparare, assicurarsi che l aria si ampia e non solo
ristretta alla probabile area di incisione. Si parte dalla zona dove verr effettuata l
incisione , applicando un movimento circolare centrifugo e la tecnica del no touch (
non toccare la pelle del paziente con le mani guantate per cui bbene usare una
pinza abbastanza lunga). Se il caso lo richiede e sia necessario pulire l oimbelico si fa
uso di cotton fioc intrinsi di disinfettante e la manovra va eseguita prima di
disinfettare l intero addome. Si effettua la prima detersione si elimina il primo
tampone e si procede al secodno passaggio con tampone e detergente nuovi. Mai
tornare con il tampone in un area gia detersa con lo stesso tampone.
La procedura dovrebbe durare per almeno 5 minuti. Si esegue l asiugatora dell area
con salviette assorbenti sterili. Le si applica sull area senza fare alcuno sfregamento,
le si asportano semplicemente sollevandole senza accartocciarle. A questo punto si
esegue la disinfezione , appicando il disinfettante con la stessa procedura ,
ricordando di non tornare mai su una zona disinfettata con lo stesso tampone.
una procedura che utilizzata essenzialmente per :
- Antisepsi pre-operatoria della cute.
- Antisepsi del meato urinario.
- Antisepsi del sito d inserzione di cateteri venosi centrali.
- Antisepsi della sede di punture diagnostiche, terapeutiche e inserimento di
drenaggi.
- Antisepsi del sito d inserzione di cateteri venosi e arteriosi periferici, prelievi
arteriosi , posizionamento di vie d infuzione perifeiche.
- Antisepsi della zona perianale.

Rosaria russo
primo anno - terzo canale