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L'UE dice sì alla metropolitana tra Triggiano e Bari

Sabato 26 Giugno 2010 08:51

Sulle carte viene definita “bretella ferroviaria del Sud Est Barese”. Si tratta del grande progetto, facente parte del
programma operativo per l’assistenza comunitaria del FESR, che prevede “il raddoppio del binario di una parte della
linea ferroviaria Bari-Taranto delle ferrovie del Sud Est, il rinnovo del binario esistente, l’acquisto di nuovo materiale
rotabile (2 autotreni diesel ATR 220) e il parziale interramento in sede della tratta nei centri urbani di Triggiano e
Capurso”. In particolare il progetto prevede pure “la realizzazione, nella tratta interrata, di due stazioni (Triggiano e
Capurso), di impianti meccanici tipici delle gallerie, di un pozzo di ventilazione, di attraversamenti pedonali, di un ponte a
quattro luci e degli impianti necessari alla circolazione ferroviaria”.
Si tratta del progetto, che coinvolge le Ferrovie del Sud Est e la Regione Puglia e che affiderà al passato il muro
ferroviario che divide Triggiano, ricucendo così il tessuto viario, urbanistico e, in genere, urbano del nostro Comune: una
grande opera pubblica che cambierà il volto a Triggiano, migliorando anche la qualità della vita dei suoi cittadini. Ne
riparliamo oggi perché in data 17 giugno 2010 a Bruxelles la Commissione Europea ha approvato il contributo finanziario
del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il valore di € 67.999.015 (secondo un piano finanziario che si
sviluppa dal 2008 al 2013). Si tratta del cofinanziamento comunitario rispetto ad un importo complessivo di progetto pari
a € 135.998.030.
La notizia, che era già trapelata nei giorni scorsi, è stata data ieri mattina dal sindaco di Triggiano Michele Cassano nel
corso di una conferenza stampa presso il Comune. Visibile e giustificata la soddisfazione del sindaco, che per questo
obbiettivo si è battuto con grande impegno anche presso l’Assessorato ai trasporti della Regione Puglia, guidato nella
scorsa legislatura da Mario Loizzo. “È un sogno che si avvera. Oltretutto mai tante risorse sono state riversate su
Triggiano per un solo progetto””, ha detto.
In effetti Triggiano, non solo sarà liberata dalla storica barriera che ne separava l’ambito urbano e l’assetto viario, con
conseguente liberazione di superfici da ricondurre alla fruizione collettiva, ma potrà disporre di una vera e propria
metropolitana per il collegamento con Bari. “Oltre all’attraversamento in galleria, – ha sottolineato il sindaco – e alla
elettrificazione, il raddoppio dei binari fino a Noicattaro consentirà un accorciamento dei tempi di percorrenza e un
aumento del numero delle corse”. In altre parole potremo lasciare a casa l’auto. “È evidente che la stessa città di Bari si
avvantaggerà del minor afflusso di auto, con notevole alleggerimento del traffico. Anche di questo si è tenuto conto nella
valutazione costi-benefici sottoposta alla Commissione Europea”. “Il tutto poi si andrà ad integrare, in una logica di
interoperatività, con la prevista soluzione del nodo ferroviario di Bari, che pure interesserà il territorio di Triggiano e che
vedrà la creazione di una stazione a Bariblù sulla tratta Bari-Lecce”. “Per Triggiano in particolare poi, - ha detto ancora il
sindaco - il rapido collegamento metropolitano con Bari va ad integrarsi pure con il miglioramento complessivo della
viabilità, soprattutto con la realizzazione della nuova circonvallazione nord, che sarà pronta entro luglio e che, in
prospettiva, andrà a collegarsi a Bariblù”.
Tornando al progetto dell’interramento ferroviario, non è tempo di riposare sugli allori. “Certo non abbasseremo la
guardia – ha continuato Cassano – a cominciare dalla forte iniziativa politica che stiamo portando avanti per accelerare i
tempi di realizzazione, a cominciare dall’intervento sul Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per sbloccare il via libera
alla galleria”. Ma il sindaco ha parlato anche di una lettera inviata all’amministratore delegato delle FSE per mettere
pressione.
“Una cosa comunque è certa: il finanziamento dell’opera c’è e questo, con l’aria che tira, è già un grosso successo. La
prossima tappa sarà la gara per i lavori, con la speranza che non sorgano nuovi intoppi legati alla estrema complessità
dell’opera. Comunque noi continueremo ad asfissiare chiunque debba decidere. D’altronde se siamo arrivati a questo
punto è perché abbiamo seguito senza tregua,passo per passo, tutta la vicenda. Siamo stati anche a Bruxelles. Almeno
questo deve essere riconosciuto a chi ha tanto lavorato”. Inevitabile qui un riferimento alla situazione politico-
amministrativa di Triggiano. “Anche per questo oggi c’è bisogno di una Amministrazione saldamente in carica”.
Il sindaco Cassano non ha però mancato di sottolineare come in questa vicenda ci sia stata una unanimità di intenti, a
cominciare “da una battaglia unitaria in Consiglio comunale”. “Abbiamo scritto una bella pagina di buona politica”. Molti i
ringraziamenti: al Governo regionale e all’assessore pro-tempore Loizzo, “che si è impossessato del problema”, ma
anche alle Amministrazioni comunali di Triggiano, presente e passate, al Comitato di cittadini a suo tempo costituito, agli
Uffici comunali e in particolare all’Ufficio tecnico.
Foto di Stefano Campobasso