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Autori Gruppo 21:

MATTEO MIGGIANO

NICOLA RE

ALFREDO RAO CAMEMI

Data esperienza laboratorio:

26/05/2017

"CALCOLO DELLA MASSA DELLA TERRA"


Lobbiettivo di questo lavoro di riuscire a calcolare la massa della Terra, in modo tale che
il risultato sia il pi corretto possibile, limitando al minimo le incertezze. Questultime sono
state trascurate perch non incidevano sul risultato finale dellesperienza. Innanzitutto
partiamo dalla formula che descrive la forza di attrazione gravitazionale, F=G mMt / R2 t;
con F si intende la forza, con G la costante di gravitazione universale (6,7*10-11), con m ed
Mt le masse coinvolte (nel nostro caso Mt riferito alla massa della terra) ed R2 t che
corrisponde alla distanza fra di esse (nel nostro caso si intende il raggio della terra nella
nostra area geografica). Questa forza, teorizzata da I. Newton, comunemente detta forza-
peso. (Potremmo anche scriverla come F=mg, con g che corrisponde allaccelerazione
gravitazionale terrestre, che vale g= G Mt/ R2 t . Con g possibile calcolare Mt= g R2 t/ G.
Quindi si conclude che per calcolare Mt necessario conoscere i valori delle grandezze G,
Rt e g.) Si utilizzer il valore di Rt della nostra area geografica di 6.314 Km. Innanzitutto,
quindi, serve calcolare il valore di g alla nostra latitudine.

Abbiamo utilizzato una molla, alla quale sono stati appesi, in momenti e quantit diverse, 10
dischi di piombo. Inoltre abbiamo utilizzato, per misurare le grandezze necessarie al
calcolo: un calibro, una bilancia, un cronometro, una squadra e della carta millimetrata. Per
semplicit non indicheremo il margine derrore in quanto trascurabile, come detto
precedentemente. I dischi, di peso molto simile fra loro, sono stati pesati sulla bilancia per
ottenere un risultato pi preciso possibile, poi li abbiamo appesi alla molla. Parallelamente
alla molla era fissato un foglio di carta millimetrata.

Utilizzando la squadra, abbiamo trovato le proiezioni sulla carta millimetrata dellestremo


della molla. Per prima cosa, abbiamo ricercato il punto sulla carta millimetrata che
corrisponde alla lunghezza della molla nel momento in cui nessun disco applicato, poi
partendo da questo abbiamo potuto misurare i vari allungamenti con i pesi applicati,
ricercando ogni proiezione. Dopo aver scelto il numero di dischi per ogni gruppo e lentit
dei gruppi, li abbiamo posizionati, un gruppo alla volta, sulla molla. Con il cronometro
abbiamo poi calcolato il tempo di oscillazione per ogni gruppo di dischi. Il calcolo stato
fatto su 10 oscillazioni complete cos da ridurre al minimo il margine di errore.

Per procede va ora calcolata la costante elastica della molla (k). Per ottenere il valore di k,
necessario partire dalle formule che danno lallungamento (x) e la massa applicata (me)
entrambe misure gi note, che sono x= g/k*m la prima ed me=k/(2)2 * T2 la seconda.
3 dischi 235.9
4 dischi 315.6
6 dischi 472.3
8 dischi 628.3
10 dischi 783.0

Per la massa della molla abbiamo calcolato le spire libere. Conoscendo la massa di una
molla analoga con 97 spire, m= 26,6g (precisione di 0,1g) abbiamo fatto una proporzione
per calcolare la massa della nostra molla.

97 : 26,6 = 77 : x x = 21,12 g

Quindi, conoscendo la massa della molla possiamo vedere la massa effettiva applicata al
sistema per ogni gruppo.

m1 249.267
m2 328.967
m3 485.667
m4 641.667
m5 796.367
Abbiamo proceduto applicando alla molla, uno ad uno, i cinque gruppi di dischi. Prima
abbiamo segnato sulla carta millimetrata mediante la squadra, la lunghezza originale a
riposo (x0). Poi per ogni gruppo di pesi applicato abbiamo per prima cosa misurato
lallungamento della molla a riposo e, in seguito, il periodo di oscillazione con il
cronometro. Per il periodo abbiamo utilizzato le stesse accortezze citate sopra.

Distensione Molle

X1 11mm
X2 25mm
X3 55mm
X4 85mm
X5 109mm

Periodi di Oscillazione

Misura 1 Misura 2 Misura 3 Media


T1 3.91s 3.98s 4.05s 3.98s
T2 4.54s 4.56s 4.65s 4.58s
T3 5.29s 5.30s 5.31s 5.30s
T4 6.32s 6.32s 6.31s 6.32s
T5 7.03s 7.06s 7.02s 7.04S
Per trovare il valore dellaccelerazione gravitazionale (g) serva la costante elastica propria
della molla (k) ed il fattore g/k. Per calcolare il valore di k, serve quello di g/k, che per
comodit chiameremo fattore a ( g = a k) e quello di k/(2)2, che invece chiameremo b. Il
valore di a uguale al coefficiente angolare del grafico rappresentante il rapporto fra massa
e allungamento.

Il coefficiente angolare di un grafico si ottiene considerando due punti di coordinate (x1; y1)
ed (x2; y2), utilizzando lespressione matematica y2-y1 / x2-x1. Quindi,

a = (0.011 0.109) m / (0.235 0,783) kg = 0,178 m\kg

Ottenuto il valore di a, si pu procedere al calcolo di b, il quale uguale al coefficiente


angolare del grafico rappresentante il rapporto fra il quadrato del periodo di oscillazione e la
massa.

Vale la stessa espressione di prima, per cui


2 2
b = (0.249 0.796) kg / (0,158 0,495) s = 1.623 kg\ s

Con il valore di b si ottiene k

2 2 2
k = (2 ) b = 1,623 kg\s * (2 ) = 32.00 N/m

e tramite k ed a finalmente possibile calcolare il fattore mancante g.

2
g = k*a = 32.007 N\ m * 0.178 m \ kg = 5,697 m\s

A questo punto abbiamo tutte le misure per poter calcolare la massa della terra. Partendo
2
dalla legge di gravitazione di Newton, F = G mM / R , e ricavando g come g = G M\R, si
2
ossrreva che M = g R / G, perci

2 2 -11 24
Mt = 5,697m\s *(6314km) / 6,7 * 10 = 3,4 * 10 Kg

Sapendo che la terra ha in realt massa di 6 * 1024 kg, misurata con metodi e strumenti
moderni , osserviamo che il nostro risultato non di molto differente. Questo nostro errore,
in parte, deve essere dovuto a quello commesso da Eratostene nel calcolo del raggio
terrestre, calcolato con una precisione del 5%, in parte dal fatto che il raggio e
laccelerazione di gravit non sono uguali a tutte le latitudini, questo modifica in qualsiasi
caso ogni misura. Tenendo conto di tutti questi fattori, possiamo comunque ritenere il nostro
risultato abbastanza soddisfacente.

La figura mostra il procedimento seguito da


Eratostene per calcolare la dimensione del
raggio della Terra.