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Consigli su come scrivere le formule matematiche

Massimo Guiggiani Lapo F. Mori


guiggiani@ing.unipi.it lapo.mori@ing.unipi.it
Dipartimento di
Ingegneria Meccanica,
Nucleare e della Produzione
Universit di Pisa

bozza n. 15
23 gennaio 2008

Sommario scriverle. In effetti, per imparare a scrivere nel


linguaggio naturale occorre andare a scuola, fare
Accade spesso di imbattersi in formule matemati- errori ed essere corretti. Tipicamente, chi non
che corrette, ma scritte in modo ambiguo o inutil- scolarizzato sa comunicare nella propria lingua, ma
mente complicato. In effetti, raramente si insegna scrive in modo sgrammaticato, eppure comprensi-
come scrivere le formule e quali aspetti valutare bile (chi non capisce Io ho andato al mare?). La
al momento di scegliere una notazione. Questo stessa cosa valida per le formule, per solo rara-
articolo fornisce indicazioni per colmare queste mente viene insegnato quali regole seguire e quali
lacune. errori evitare. Gli esempi che vengono esaminati
sono tutti estratti da pubblicazioni, tesi di laurea
e dispense universitarie.
1 Introduzione Larticolo si rivolge prevalentemente ad autori
di scritti di carattere tecnico-scientifico (ingegneri,
Un ottimo modo per esprimere (certi) concetti fisici sperimentali, chimici e in genere coloro che
matematici mediante le formule. Sembra una trattano la matematica in quanto strumento) e non
cosa ovvia, ma si arrivati a questa conclusione a matematici in quanto la tradizione tipografica
attraverso un processo storico abbastanza fatico- per la matematica pura in netto contrasto con
so. A prima vista pu sembrare che il linguaggio le norme ISO non tanto per ragioni sentimentali,
naturale sia pi facile da usare, mentre le formule quanto per motivi attinenti alla matematica stessa
possono essere percepite come estranee. tuttavia (Gregorio, 2007a).
esperienza comune di tutti coloro che fanno scienza Le considerazioni riportate nel seguito sono rivol-
che le formule siano insostituibili per comunicare te a chiunque scriva documenti tecnico-scientifici,
in modo chiaro, non ambiguo e sintetico. indipendentemente dallo strumento di composizio-
Le formule matematiche fanno quindi parte di ne tipografica utilizzato. Quando necessario, tutta-
un linguaggio e, come tali, dovrebbero rispettare via, si riportano consigli su come applicare le regole
determinate regole. Purtroppo, accade frequente- suggerite con LATEX.1 Per queste parti, il testo pre-
mente di imbattersi in formule scritte male, cio sume che il lettore conosca gi i rudimenti di LATEX,
non chiare, ambigue, non sintetiche, con evidenti ovvero che abbia letto una delle numerose guide
conseguenze sulla leggibilit. di base disponibili gratuitamente in rete (Flynn,
Lo scopo di questo articolo , appunto, quello 2005; Baudoin, 1997; Gregorio, 2007b; Vo,
di dare delle indicazioni di massima su come scri-
vere certe semplici formule, o forse su come non 1 www.miktex.org

1
2007; The Tutorial Team, 2000; American Il pallino va utilizzato per indicare il prodotto
Mathematical Society, 2002a) oppure un libro scalare fra vettori. A tale scopo possibile utiliz-
(Grtzer, 1999; Kopka e Daly, 1995; Lamport, zare sia il pallino sottile \cdot che un pallino pi
1994; Diller, 1999; Knuth, 1992; Grtzer, 2000; spesso \bcdot, definito con il seguente comando
Hahn, 1993; Higham e Griffiths, 1997).
\newcommand{\bcdot}{\boldsymbol{\cdot}}

2 La regola generale I due comandi producono rispettivamente

La regola da seguire molto semplice: le for- ac = 0 e a c = 0.


mule matematiche devono essere non ambigue e
sintetiche, ossia chiare e semplici.
In realt questo vale (o dovrebbe valere) per
3.2 Operatori matematici
molte forme di comunicazione, non solo scritte. Gli operatori, incluso il simbolo del differenzia-
Quando si fa scienza, per, si dovrebbe porre mag- le, vanno indicati con carattere dritto, come nei
giore attenzione a come si espongono i concetti per seguenti esempi
facilitarne la comprensione. Z
Regole pi dettagliate su come scrivere le for- dy
sin x dx, , lim cos x = 1.
mule matematiche sono esposte nella norma ISO dx x0
31 (ISO 31/11, 1982; ISO 31/12, 1982), discussa
ampiamente su Wikipedia (a,b,c,d) e nellarticolo Si tratta infatti di abbreviazioni di parole e il font
di Beccari (1997). dritto contribuisce a ricordare questo fatto, oltre a
evitare ogni ambiguit con possibili prodotti. Per
esempio, tan x indubbiamente la tangente di x,
3 Operazioni mentre tanx potrebbe essere il prodotto di quattro
termini. Si confronti anche la diversa leggibilit.
3.1 Moltiplicazione LATEX e il pacchetto amsmath definiscono i pi
Lerrore pi comune luso del pallino per indi- comuni operatori matematici tra cui \lim, \sin,
care la moltiplicazione fra scalari. Per esempio le \min, ecc. Se fosse necessario definirne di nuovi, il
seguenti formule pacchetto amsmath mette a disposizione il coman-
do \DeclareMathOperator, da utilizzarsi solo nel
a x2 + b x + c = 0, = 2 preambolo, e \operatorname, che permette di de-
finirsi un nome di operatore al volo senza bisogno
andrebbero scritte cos di definire un comando apposito. Per esempio per
scrivere
ax2 + bx + c = 0, = 2.
argmax f (x)
Infatti, in ossequio al principio di semplicit, la
possibile definire loperatore nei seguenti modi:
moltiplicazione fra lettere, o fra un numero e una
lettera, non richiede nessun simbolo. dichiarando nel preambolo
Se invece si moltiplicano due numeri occorre uti-
lizzare il simbolo oppure per evitare ambiguit. \DeclareMathOperator{\argmax}{argmax}
Si scrive per esempio
e poi richiamandolo nel testo come
2 3 = 6 e non 2 3 = 6.
\argmax f(x)
Lo stesso simbolo andrebbe utilizzato quando si
spezza una formula su pi righe in corrispondenza
di un prodotto, come mostrato nelleq. (1). dichiarando direttamente nel testo
Improponibile luso dellasterisco:
\operatorname{argmax} f(x)
2
a x + b x + c = 0, = 2 .

2
Si noti che la definizione di un operatore non quelli che permettono di spezzare una formula,
equivalente alluso di \mathrm2 perch la prima si vanno indicati una sola volta, a termine riga in
preoccupa anche di gestire lo spazio tra loperatore caso di formule in corpo, e ad inizio riga in caso di
e loperando. Si noti per esempio la differenza tra formule fuori corpo4

sin x e sinx
    
a c c
f= sin + tan
b d d
ottenuti rispettivamente con     
e g
\sin x 1 + sin cos . (1)
f h
e La doppia indicazione sconsigliabile, oltre che
\mathrm{sin}x per ragioni estetiche, anche per evitare ambiguit.
Se per esempio si scrivesse
Gli operatori, inoltre, permettono anche unade-
guata gestione di apici e pedici come nel caso dei a = b + c + d
limiti. Per esempio e f,
1 non sarebbe chiaro quale delle due si debba
lim
x x intendere
si ottiene semplicemente con
a=b+c+ de f
\lim_{x\to\infty}\frac{1}{x}
a = b + c + d + e f.
Per scrivere correttamente il simbolo del differen-
ziale richiesta una definizione un po particolare. Questa regola si estende anche ai casi in cui sono
Infatti un operatore con spazio solo alla sua presenti pi segni di uguaglianza come nel seguente
sinistra. In Beccari (2007b) viene proposta la esempio
seguente soluzione a=b+c+d
\newcommand{\ud}{\mathop{}\!\mathrm{d}} = e f
in cui si introduce un operatore vuoto, salvo poi ' g.
eliminare lo spazio a destra con il comando \!.3
Si noti la differenza tra 3.3.1 Comandi LATEX
LATEX si preoccupa automaticamente di spezzare
Z Z
sin xdx e sin x dx, formule lunghe in corpo, mentre spezzare le formu-
le fuori corpo compito dellautore. Il pacchetto
dove il differenziale ottenuto rispettivamente con amsmath mette a disposizione un certo numero
\mathrm{d} e con \ud. di ambienti per gestire le formule. Tra questi si
ricordano split, multline, gather, align, aligned, ali-
3.3 Equazioni su pi righe gnat; per i dettagli si veda la documentazione di
amsmath (American Mathematical Society,
Quando si trattano equazioni lunghe pu accadere 2002b).
di doverle spezzare su pi righe. Vale come regola
4 Con formula in corpo si intende una formula che com-
generale che i segni di operazione o relazione, cio
pare allinterno di una riga di testo, come per esempio
2 Per ottenere caratteri dritti in ambiente matematico c = a + b, mentre con formula fuori corpo si intende una
possibile utilizzare il comando \mathrm. Gli altri metodi che da sola occupa una riga, come per esempio
per scrivere caratteri dritti in ambiente matematico sono c = a + b.
descritti nel par. 5.1.1.
3 \! inserisce uno spazio negativo uguale a quello che Le prime vengono ottenute in LATEX con il comando $...$
TEX inserisce fra un operatore e una variabile (Beccari, mentre le seconde vengono ottenute alternativamente con il
2007a). comando \[...\] oppure con lambiente equation.

3
3.3.2 Gestione delle parentesi In questi casi per consigliabile utilizzare le
parentesi con dimensione fissa5 per evitare di dover
Se si usano i comandi \left e \right per far
individuare lelemento pi alto. Per esempio il
scegliere in automatico a LATEX la dimensione delle
codice
parentesi, possono nascere problemi nel caso che
la formula sia spezzata tra \left e \right. Per \begin{multline*}
esempio il codice f(x,y,z)= (1+x+y-z)\Bigl[\pi\\
+\sin\Bigl(\frac{a}{b}\Bigr)
\begin{multline*} +\cos\Bigl( \frac{c}{d}\Bigr)\Bigr].
f(x,y,z)= (1+x+y-z)\left[\pi\\ \end{multline*}
+\sin\left(\frac{a}{b}\right)
+\cos\left( \frac{c}{d}\right)\right]. produce
\end{multline*}
h
non compilabile perch LATEX si aspetta che tut- f (x, y, z) = (1 + x + y z)
ti i \left vengano chiusi dai rispettivi \right a  c i
allinterno di ogni riga. + sin + cos .
b d
Una soluzione consiste nel chiudere \left e
\right rispettivamente con \right. e \left. Si noti che questa soluzione valida solo nei casi
in cui non si debbano usare parentesi di dimensione
\begin{multline*} maggiore a \Bigg (necessario solo con matrici).
f(x,y,z)= (1+x+y-z)\left[\pi\right.\\
\left.+\sin\left(\frac{a}{b}\right) In aggiunta alle soluzioni presentate, si segnala
+\cos\left( \frac{c}{d}\right)\right]. che il pacchetto breqn, sviluppato da Michael Dow-
\end{multline*} nes e preso in carico da Morten Hgholm, proprio
finalizzato alla cesura automatica delle formule e il
ma il problema che adesso la dimensione delle dimensionamento automatico delle parentesi. Tale
parentesi di ogni coppia \left e \right viene pacchetto fa funzionare i comandi \left e \right
calcolata indipendentemente e questo pu produrre anche in presenza di interruzione di riga.
spiacevoli risultati come in questo caso

f (x, y, z) = (1 + x + y z) [ 3.4 La punteggiatura


a  c i
+ sin + cos . Esistono due scuole di pensiero sulla punteggiatu-
b d ra esterna, ovvero sulla punteggiatura in formule
La prima soluzione consiste nellindividuare il matematiche fuori corpo. Alcuni ritengono che
termine di altezza maggiore, in questo caso questa non andrebbe mai usata (Beccari, 2007a),
altri che ritengono tale punteggiatura necessaria
ed essenziale.6 La cosa fondamentale, qualunque
a
,
b dei due metodi si scelga, essere coerenti e usare
sempre un unico metodo.
e inserirlo allinterno del comando \vphantom
Gli autori di questo articolo ritengono che le
nellaltra riga
formule, sia nel testo che fuori corpo, facciano parte
\begin{multline*} dellargomentazione e, quindi, la punteggiatura
f(x,y,z)= (1+x+y-z)\left[\pi\vphantom{
5 La dimensione fissa pu essere ottenuta con i comandi
\left(\frac{a}{b}\right)}\right.\\
\left.+\sin\left(\frac{a}{b}\right) \bigx, \Bigx, \biggx e \Biggx (dove x l per le parentesi
+\cos\left( \frac{c}{d}\right)\right]. sinistre, r per le parentesi destre, m oppure anche niente
\end{multline*} nel caso si voglia denotare un simbolo ordinario).
6 La maggioranza dei libri italiani di matematica, nuovi

ottenendo e vecchi (compresi libri composti con il piombo a mano),


usa, anche se in modo non sempre coerente, punto e virgola,
h virgola e punto nelle formule fuori corpo (Bellacchi, 1894;
f (x, y, z) = (1 + x + y z) Bertini, 1907; Bianchi, 1899; Bonola, 1906; Burali-
a  c i Forti, 1904; Caprilli, 1912; Cesaro, 1894; Dini, 1878;
+ sin + cos . Fubini, 1908; Gazzaniga, 1903; Peano, 1887; Sacchi,
b d 1854; Veronese, 1891; Vivanti, 1916).

4
vada usata per aiutare il lettore. Un esempio di Questa notazione sconsigliabile perch utilizza
buon uso della punteggiatura il seguente: parentesi differenti per matrici e vettori e perch
utilizza le parentesi graffe per i vettori. Assai
Dal momento che migliore la seguente:

a=b a11 a12 a13 x1 b1
a21 a22 a23 x2 = b2 . (2)
e che a31 a32 a33 x3 b3
b = c,
provato che Sebbene non esista una normativa o una consue-
a = c. tudine sul tipo di parentesi da utilizzare quando
si esprimono vettori e matrici in componenti,
consigliabile:

4 Variabili utilizzare parentesi tonde o quadre, evitando


gli altri tipi (graffe, angolate, uncinate, ecc.);
4.1 Vettori e matrici
mantenere la stessa notazione sia per i vettori8
4.1.1 Notazione sintetica che per le matrici lungo tutto il documento.
I vettori sono spesso indicati con le lettere Per creare matrici e vettori in LATEX consiglia-
minuscole in neretto7 bile limpiego degli ambienti pmatrix (se racchiusi
da parentesi tonde) e bmatrix (se racchiusi da pa-
3a + c = v.
rentesi quadre) forniti dal pacchetto amsmath. Per
Sono da evitare costruzioni come le seguenti esempio leq. (2) pu essere scritta

~a, a, {a}, [a]. \begin{bmatrix}


b_1\\ b_2\\ b_3
\end{bmatrix} =
Lo stesso vale per le matrici, che possono essere
\begin{bmatrix}
indicate con lettere maiuscole in neretto A_{11}&A_{12}&A_{13}\\
A_{21}&A_{22}&A_{23}\\
Ax = b A_{31}&A_{32}&A_{33}\\
\end{bmatrix}
evitando, perch meno leggibili, espressioni di \begin{bmatrix}
questo tipo a_1\\ a_2\\ a_3
[A]{x} = {b}. \end{bmatrix}

In un testo di algebra lineare, che tratta quindi Talvolta necessario riportare le componenti di
interamente di matrici e vettori, perfettamente un vettore allinterno del testo. In questi casi
legittimo abolire il neretto e scrivere semplicemente consigliabile rappresentarlo come vettore riga tra-
sposto in modo da non dilatare eccessivamente lo
Ax = b.
spazio tra le righe. Esistono almeno due conven-
zioni per scrivere vettori riga nel testo. La prima
4.1.2 Notazione per componenti consiste nellutilizzare la convenzione dei vettori
In alcuni casi necessario esprimere esplicitamente fuori corpo; per esempio v = [v1 v2 v3 ]T . La secon-
le componenti di vettori e matrici. Non raro da, adottata per esempio da Strang (2005), pi
trovare in libri e tesi di laurea espressioni del tipo compatta e consiste nel separare le componenti con
virgole senza riportare il segno di trasposta, che
a11 a12 a13 x1 b1 implicito; per esempio v = (v1 , v2 , v3 ). In entram-
a21 a22 a23 x2 = b2 . bi i casi, consigliabile non utilizzare gli ambienti
a31 a32 a33 x3 b3

8 Infatti,
quando scritto in componenti, un vettore corri-
7 Perottenere in ambiente matematico lettere in neretto sponde a una matrice con una sola colonna (o riga a seconda
dritto si pu utilizzare il comando \mathbf. della convenzione usata).

5
pmatrix e bmatrix, che produrrebbero parentesi scalari. In ogni caso il risultato non comparabile
troppo grandi. in termini di chiarezza e sintesi con
La scelta tra parentesi tonde e quadre dipende
dai gusti personali. Le parentesi quadre hanno ma = F.
come vantaggio una maggiore compattezza (occu-
pano meno spazio in orizzontale) e una migliore Un altro errore comune quello di scrivere le for-
resa grafica con matrici e vettori di molte righe. mule matematiche usando come simboli le variabili
dei programmi di calcolo. Per esempio
4.2 Un simbolo, una lettera
A_f l + B_f l = d_k_f l
Un simbolo matematico normalmente indicato
da una lettera, non da due o tre. Se, per esempio, invece di
si vuole suggerire che il coefficiente di sicurezza A + B = d.
pari a tre, non si deve scrivere

CS = 3 4.3 Apici e pedici


perch CS pu sembrare il prodotto di due Luso dei pedici sarebbe da limitare ai soli casi
quantit. Molto meglio usare un pedice in cui necessario e, anche in questi casi, devono
essere evitati pedici formati da abbreviazioni. Per
Cs = 3. esempio sconsigliato scrivere nominale o nom ,
dove nominale ha il significato italiano; in questo
Abbastanza frequente luso di CG per indicare il caso si potrebbe semplicemente scrivere n . Ovvia-
baricentro (center of gravity). Non sarebbe meglio mente del tutto lecito usare pedici (o apici) per
usare semplicemente G? gli indici, come in un tensore del terzo ordine ijk .
Le norme ISO prevedono qualche eccezione, co- In questi casi si deve usare il corsivo matematico
me il numero di Mach Ma e il numero di Reynolds con il classico comando \sigma_{ijk}.
Re, che sono rappresentati da due lettere. In que- I pedici e gli apici sottostanno alle stesse regole
sti rari casi in cui serve il carattere corsivo per un dei simboli (par. 5.1): devono essere in corsivo
simbolo formato da pi lettere necessario utiliz- quando rappresentano grandezze fisiche o mate-
zare il comando \mathit per evitare problemi di matiche variabili, in dritto negli altri casi. Per
spaziatura tra i caratteri. Si noti per esempio la esempio si deve scrivere AT se T rappresenta la
differenza tra M a e Ma, ottenuti rispettivamente temperatura ma AT se T rappresenta un nome
con $Ma$ e $\mathit{Ma}$. Nel primo la distanza come ad esempio traiettoria; si deve scrivere Ai
tra M e a fa pensare che si stia considerando una se i rappresenta lindice di una sommatoria.
moltiplicazione mentre nel secondo caso lo spazio Luso delle parole come pedici pu portare a
corretto. deturpare formule altrimenti semplici, come nel
Si dovrebbe anche evitare di inserire parole intere seguente esempio
nelle formule

massa accelerazione = f orza. Tf renante,ruota =


(Tmotore,erogata Tmotore,richiesta ) C
Intanto, questa dovrebbe essere una relazione vet- N
toriale e ci non viene comunicato dalla formula.
Inoltre le parole andrebbero scritte in carattere che forse era meglio scrivere
dritto
C(Te Tr )
massa accelerazione = forza, Tf = . (3)
N
in modo da avere le giuste spaziature fra le lettere Dato che i pedici f, e ed r sono rispettivamente
e non rischiare di suggerire al lettore che la parola abbreviazioni di frenante, erogata e richiesta
sia invece una moltiplicazione tra pi grandezze vanno in carattere dritto per quanto detto sopra.

6
Rientrano in questa categoria anche tutte le co-
stanti fisiche il cui valore non costante perch
migliori misure possono modificarlo.10
Tutte le altre grandezze fisiche e matematiche
devono essere scritte con carattere dritto. Tra
queste rientrano lunit immaginaria 2 + 4i e la
base dei logaritmi naturali e = 2,718 . . ., nonch,
ovviamente pi greco = 3,141 592 . . . (Beccari,
2007a).
Si ricorda che, come detto nellintroduzione, la
Figura 1: Esempio di variabili ma- tradizione matematica pura non fa uso di queste
tematiche indicate con simboli in convenzioni perch sono utili in campo tecnico
corsivo. ma sarebbero dannose in matematica (Gregorio,
2007a).
I simboli di composti chimici devono essere scrit-
4.4 Notazione opportuna ti con carattere dritto. Per la scrittura sia di singoli
Per facilitare la comprensione di un testo scientifico composti chimici che di equazioni di reazioni chimi-
fondamentale usare una notazione opportuna. che si consiglia lutilizzo di un pacchetto dedicato
Per rendersi conto di quanta importanza abbia la come mhchem.
notazione basta provare a fare una moltiplicazione
usando i numeri romani 5.1.1 Tipo di carattere in LATEX

MMCDXXVIII XIX invece di 2428 19. Di default le lettere scritte in ambiente matematico
in LATEX sono rappresentate in corsivo e quindi
Un errore comune usare tipi di lettere diversi rappresentano grandezze matematiche e fisiche non
per quantit dello stesso tipo: indicare, per esem- costanti. Per esempio $a=b$ produce a = b.
pio, alcune lunghezze con lettere minuscole (l, s, Per scrivere costanti, ovvero per utilizzare ca-
a) e altre con lettere greche (, ) non aiuta. Cer- rattere dritto in ambiente matematico, possi-
tamente possono esserci delle eccezioni, ma un po bile utilizzare il comando \mathrm. Per esempio
di attenzione non guasta. $a=\mathrm{b}$ produce a = b. \mathrm, pur
Anche i pedici devono essere scelti con cura. Si usando caratteri dritti, sempre in modalit ma-
trovano figure in cui 1 la velocit angolare del tematica e quindi gli eventuali spazi non vengono
corpo 2 e 2 quella del corpo 1. considerati. Nel caso in cui sia necessario inserire
spazi, si pu usare il comando \text. Si noti per
esempio la differenza tra
5 Grandezze fisiche e matema-
vsezione ridotta e vsezioneridotta
tiche
prodotti rispettivamente con
5.1 Simboli
v_\text{sezione ridotta}
Le norme ISO prescrivono luso di simboli in corsi-
vo per grandezze fisiche e matematiche che possono e
assumere valori differenti. Un esempio sono i no-
v_\mathrm{sezione ridotta}
mi dei punti e degli angoli in geometria (Fig. 1).9
9 I punti e gli angoli, in quanto variabili matematiche, \mathrm, rispetto a \text, fa s che il pedice non
devono essere scritti in corsivo. A questa regola si aggiunge diventi corsivo in contesto corsivo. Si consideri ad
la convenzione adottata dalla maggioranza degli autori di esempio
indicare con le lettere latine maiuscole i punti (A, B, C,
ecc.), con quelle latine minuscole i segmenti (a, b, c, ecc.) 10 Rientrano,
per esempio, in questa categoria la carica
e con quelle greche, di solito minuscole, gli angoli (, , , dellelettrone e, la costante di Planck h, la costante di
ecc.). Planck ridotta ~ e la costante di Boltzmann k.

7
Vale la disuguaglianza Leff 6= Leff camminare al massimo 2 km a piedi

anzich la forma corretta


prodotto da
\textit{Vale la disuguaglianza% camminare al massimo 2 km a piedi
$L_\text{eff}\ne L_\mathrm{eff}$}
che si ottiene con
Si ricorda, inoltre, che lopzione italian del pacchet- camminare \emph{al massimo $2$ km} a piedi
to babel attiva anche i comandi \ap e \ped per
inserire rispettivamente un apice o un pedice sia Lesina (1986) fornisce alcune regole per scrivere
in modo testo sia in modo matematico. Essi sono i numeri nel testo. Queste regole possono essere
equivalenti a \mathrm se compaiono in ambiente riassunte in (Gregorio, 2005):
matematico e a \text se compaiono nel testo. Per I numeri inferiori a venti 12 vanno in lettere.
esempio il codice Per esempio: il pignone ha undici denti.
A\ped{sezione 1} e $A\ped{sezione 1}$
Se un numero rappresenta una misura precisa,
va in cifre. Per esempio: il lato lungo 1,5 m.
produce
Se una misura indicativa va in lettere, pur-
Asezione 1 e Asezione1 ch il numero non sia troppo grande (quando
scritto). In questo caso facile arrotonda-
Le lettere greche dritte sono fornite dal pacchetto re, tanto non interessa se un posto lontano
upgreek. Si noti ad esempio la differenza tra e un chilometro o 1123 m (tranne alcuni casi
ottenuti rispettivamente con \uppi e \pi. specifici). Quando si riportano numeri appros-
Gli esempi precedenti servono solo per mostrare simati anche le unit di misura vanno scritte
il comportamento dei vari comandi, ma resta fermo per esteso. Si scrive dunque tra circa venti
quanto detto nei paragrafi precedenti: apici e pedici metri e non tra circa 20 m.
non dovrebbero contenere abbreviazioni formate Se il numero appare accoppiato a un altro che
da pi lettere. va scritto in cifre, anche questo va in cifre.
Per esempio va scritto: ci sono 10 soggetti del
primo tipo e 154 del secondo.
5.2 Numeri
Mai cominciare un periodo con un numero
I numeri devono sempre scritti con carattere dritto
scritto in cifre.
(123) invece che in corsivo (123 ).11 Questo com-
portamento seguito di default da LATEX in am- I numeri romani, sebbene molto rari in testi
biente matematico, ma possono nascere problemi scientifici, devono essere sempre scritti in carattere
nel testo. Per questo motivo sempre consigliabile dritto, allo stesso modo dei numeri arabi. Si deve
utilizzare ambienti matematici per scrivere numeri quindi scrivere XVI invece di XVI .
anche nel testo. Se infatti il numero compare in Numeri lunghi andrebbero scritti con un piccolo
una frase in corsivo, il fatto che sia in ambiente ma- spazio ogni blocco di tre cifre:
tematico impone che sia rappresentato da caratteri
125 362
dritti. Per esempio
0,398 276
camminare \emph{al massimo 2 km}} a piedi
12,345 4.
produce Lo spazio ottenibile in LATEX con il comando \,.
Per fortuna questo pu essere fatto in automatico
con il comando \np del pacchetto numprint. Tra le
11 Le date rappresentano uneccezione a questa regola funzioni di tale pacchetto si ricordano:
e possono essere scritte in corsivo se il contesto in cui
compaiono in corsivo. 12 Altri autori dicono numeri al massimo di una cifra.

8
Linserimento di un separatore ogni tre cifre lunghezza nota al meglio di 5 mm e, quindi,
per le migliaia. Il separatore usato (, o . o \, deriva da misure piuttosto grossolane, nel secondo
o ~) dipende dalla lingua in cui si sta scriven- caso h rappresenta una lunghezza nota al meglio di
do (definita dal pacchetto babel). Per litalia- 5 m e, quindi, deriva da misure molto precise.
no viene utilizzato di default lo spazio sottile Prestare attenzione al numero di cifre significati-
\,. Per esempio in italiano \np{15000000} ve con cui si rappresenta una quantit numerica
produce 15 000 000. dunque molto importante, talvolta pi importante
delle cifre stesse.14 Purtroppo spesso si rappresen-
La sostituzione del segno decimale. Indipen-
tano quantit numeriche con un numero eccessi-
dentemente da quale segno decimale sia usato
vo di cifre significative, in particolare quando si
nel codice LATEX, numprint rappresenta i nu-
riportano i risultati di qualche calcolo.
meri con il separatore adatto per la lingua
La notazione scientifica, che un modo di espri-
utilizzata: . per linglese e , per litaliano e le
mere i numeri approssimati utilizzando le potenze
altre lingue europee. Se, per esempio, si scri-
intere di dieci, permette in primo luogo di utiliz-
ve in italiano \np{3.15} viene rappresentato
zare una notazione pi concisa e in secondo luogo
come 3,15.
di identificare immediatamente il numero di cifre
Lapprossimazione dei numeri decimali al nu- significative e quindi se ne consiglia limpiego.
mero di cifre significative impostato. Se per
esempio si imposta luso di 3 cifre significative, 5.4 Unit di misura
\np{2.742647826672} produce 2,743.
Le unit di misura (ISO 1000, 1982; Bureau
La conversione dei caratteri E, e, D, d International des Poids et Mesures, 2006)
nel formato esponenziale.13 Per esempio coinvolgono spesso pi caratteri (kg, Pa, mm, MN,
\np{1.234E-4} viene rappresentato come rad, ecc.) e devono seguire alcune regole:
1,234 104 .
devono essere scritte in carattere dritto;
Laggiunta automatica di zeri qualora ne-
cessario. Ad esempio \np{.12} viene non devono essere separate dalla quantit nu-
rappresentato come 0,12. merica a cui si riferiscono da uninterruzione
di riga;
5.3 Cifre significative e notazione
non devono essere racchiuse fra parentesi
scientifica
quadre.
Le scienze sperimentali sono solite esprimere valu-
tazioni e risultati con quantit numeriche. Certe Le parentesi quadre non devono essere usate con
quantit le unit di misura perch in metrologia significa-
numeriche sono esatte, come ad esempio
, e, 2, 2/3. Le quantit derivanti, in modo di- no unit di misura di (Beccari, 2007a). Per
retto o indiretto, da misure o stime sono invece esempio lecito scrivere
approssimate (o pi propriamente incerte). La
rappresentazione utilizzata per le quantit appros- a = 25 m/s2 e [a] = m/s2
simate, sia in virgola mobile che in virgola fissa,
ma non
di fondamentale importanza perch fornisce infor-
mazioni sulla precisione con cui le quantit sono a = 25 [m/s2 ].
note. Per esempio Le parentesi tonde servono invece nelle tabelle e
nei grafici quando lunit di misura non compare
h = 1,23 m e h = 1,230 00 m
vicino al valore numerico a cui si riferisce, ma al
seppure simili hanno due significati completamente simbolo della corrispondente grandezza fisica. Si
diversi. Mentre nel primo caso h rappresenta una vedano per esempio la Tab. 1 e la Fig. 2.
13 Questa funzione particolarmente utile per riportare 14 Per esempio, a seconda del contesto, pu esserci pi

dati prodotti da software come FORTRAN, MATLAB, ecc. differenza tra 2,1 e 2,150 2 che tra 2,1 e 2,9.

9
C1 C2 a1
(N/rad) (N/rad) (m)
0 73 000,0 90 000,0 0,912
0,05 70 899,3 89 143,7 0,912
0,10 68 565,1 88 850,5 0,912

Tabella 1: Unit di misura fra


parentesi tonde.

di misura, ha solamente il significato di kelvin,15


mentre chilo si scrive con la k minuscola. Si scrive
dunque kg, kB, ecc. per indicare chilogrammo,
chilo byte ecc. Si ricorda che le unit si misura del
Figura 2: Unit di misura fra sistema internazionale (SI) sono maiuscole quando
parentesi tonde. costituiscono le abbreviazioni del nome di illustri
scienziati (ad es. N, W, Pa, J) minuscole negli altri
casi (ad es. m, lm, cd). Unica eccezione il litro
A questi errori tipografici si aggiungono errori che in Europa pu essere scritto maiuscolo o mi-
concettuali. Il pi frequente consiste nellindicare nuscolo, negli USA obbligatoriamente maiuscolo
il secondo (unit di tempo) con sec (che peraltro (Ceraolo, 2007; Bureau International des
significa secante in trigonometria) anzich con il Poids et Mesures, 2006). Quando scritte per
simbolo s. Una buona rassegna sulluso delle uni- esteso, le unit di misura devono essere scritte con
t di misura riportata nella guida dellottimo iniziale minuscola (Ceraolo, 2007; NIST, 2001).
pacchetto SIunits (Heldoorn e Wright, 2007).
Questo pacchetto permette di evitare di formattare
a mano le unit di misura. Per esempio
6 Ambiguit
\unita{32,1}{\micro\metre}
Indicare lo zero con il simbolo nella scrittura a
produce mano uninutile pignoleria. Infatti, il contesto
indica chiaramente che non si tratta di una o
32, 1 m maiuscola. Luso di invece indispensabile nella
stesura a mano di programmi di calcolo, proprio
perch sarebbe difficile capire se si intende O
Il pacchetto, tra laltro, permette di scrivere le oppure 0.
unit di misura in carattere dritto e di inserire uno Nella composizione elettronica, invece, forte-
spazio insecabile tra il numero e lunit di misura. mente consigliato indicare i litri con la lettera elle
Se si utilizza lopzione italian di babel, necessario maiuscola (L) anzich minuscola (l). Sebbene le
usare lopzione italian anche su SIunits; se si usa norme (ISO 1000, 1982; Giacomo, 1980; Bureau
il pacchetto amssymb, necessario usare lopzione International des Poids et Mesures, 1979)
squaren su SIunits perch il comando square viene
gi definito dal precedente. 15 Sono ormai molti anni (dal 1968) che in ambito inter-

Assolutamente sconsigliato luso di abbrevia- nazionale stata abolita la parola grado per riferirsi ai
kelvin. La ragione che i gradi sono in qualche modo
zioni o acronimi come mln per milioni e mld misure convenzionali di grandezze fisiche, ed, in particolare,
per miliardi il cui uso ormai una prassi in cam- possono anche essere espresse da numeri negativi; le unit
po giornalistico ma si sta diffondendo anche in testi prive della parola grado sono pi legate alla fisica reale
scientifici (Beccari, 2007a). della cosa che si intende misurare e hanno valore zero in
corrispondenza dellazzeramento della grandezza (Ceraolo,
Un altro errore comune utilizzare la k maiusco- 2007; Bureau International des Poids et Mesures,
la per indicare il chilo. K, nellambito delle unit 1969; Terrien, 1968).

10
prevedano luso di entrambe le forme,16 quella mi- Baudoin, M. (1997). Apprends LATEX!
nuscola rischia di confondersi con il numero uno URL http://tex.loria.fr/general/
e con la i maiuscola. Si noti la somiglianza tra i apprends-latex.pdf.
seguenti: l, 1, I.
Beccari, C. (1997). Typesetting mathema-
tics for science and technology according to
ISO31XI. TUGboat, 18 (1), pp. 3948.
7 Conclusioni
(2007a). Comunicazione privata.
Queste note sono nate quasi per gioco, con linten-
to di contribuire a ridurre, ci si passi il termine, (2007b). Introduzione allarte della composizio-
lanalfabetismo con cui vengono talvolta scritte le ne tipografica. URL http://www.guit.sssup.
formule, magari assai interessanti e profonde. Da it/downloads/GuidaGuIT.pdf.
una prima breve bozza si poi passati gradatamen-
te a considerare anche altri aspetti fino a ottenere Bellacchi, G. (1894). Introduzione storica alle
un articolo serio e lungo ma, speriamo, non serioso funzioni ellittiche. Barbera, Firenze.
e noioso. Tuttavia, mai sottovalutare limportanza
della chiarezza e dellefficacia nella comunicazione, Bertini, E. (1907). Introduzione alla geometria
soprattutto scientifica. proiettiva degli iperspazi. E. Spoerri, Pisa.

Bianchi, L. (1899). Lezioni sulla teoria dei gruppi


di sostituzioni. E. Spoerri, Pisa.
8 Ringraziamenti
Bonola, R. (1906). La geometria non-euclidea.
Desideriamo ringraziare Valeria Angeli, Luca Bal- Zanichelli, Bologna.
dini, Riccardo Bartolozzi, Marco Beghini, Massimo
Ceraolo, Andrea Domenici, Massimiliano Dominici, Burali-Forti, C. (1904). Lezioni di geometria
Beatrice Lazzerini, Caterina Mori, Pier Angelo Mo- metrico-proiettiva. Fratelli Bocca, Torino.
ri ed Antonio Sponziello per gli utili suggerimenti
Bureau International des Poids et Mesures
forniti nelle fasi di stesura e revisione di questo
(1969). Resolution 4. In Comptes Rendus de la
articolo. Si ringraziano inoltre Claudio Beccari
13e Confrence Gnrale des Poids et Mesures
ed Enrico Gregorio per le illuminanti discussioni
(1967/68). p. 104. URL http://www.bipm.org/
svolte sul forum di guIt (http://www.guit.sssup.
en/CGPM/db/13/4/.
it/phpbb/index.php) su alcuni temi trattati in
questo articolo. (1979). Resolution 6. In Comptes Rendus de
la 16e Confrence Gnrale des Poids et Mesures.
p. 101. URL http://www.bipm.org/en/CGPM/
Riferimenti bibliografici db/16/6/.

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Ceraolo, M. (2007). Comunicazione privata.
16 Le norme ISO prevedono luso dei litri anche se lunit
di misura del volume nel sistema internazionale (Bureau
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12
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13