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CAUSALITA' E CAUSE.

CENNI STORICI:

Nozione di CAUSA spesso presa in congiunzione con quella di SPIEGAZIONE.

Aristotele : conoscenza scientifica = spiegazione delle cause.


Quattro tipi: 1) materiale (ci di cui una cosa fatta), 2)formale (la forma di una cosa), 3)
efficiente (ci da cui una cosa prodotta), 4) finale (il fine per cui una cosa prodotta).
Per una comprensione adeguata degli enti che costituiscono il mondo se ne dovranno conoscere
le 4cause --> rendono ragione dei movimenti e mutamenti delle cose.

Pensiero Medievale: tema della "causa prima", cio Dio : origine di tutte le cose.

Et moderna: causalit = tema centrale delle principali dispute --> quesiti di tipo metafisico
lasciano il posto a indagini volte all'identificazione delle connessioni causali presenti in natura: la
reazione alla filosofia di ispirazione aristotelica mossa da un nuovo interesse per la SCIENZA.
(Bacon, Hobbes, Boyle --> fenomeni naturali da spiegare in base al moto di piccole particelle).
1673: Discorso sul metodo di Cartesio= punto di partenza del dibattito moderno--> si devono
ricercare solo le cause EFFICIENTI; cause finali ritenute non definibili su base razionale vengono
escluse.
Idea che connessioni causali possano essere espresse in termini di grandezze matematicamente
misurabili--> convinzioni che confluiscono in NEWTON e LAPLACE venendo a costituire i pilastri
del MECCANICISMO e DETERMINISMO moderni.

1793: trattato sulla natura umana. Hume--> critica al concetto di causa


ingiustificato credere nell'esistenza di qualche misterioso legame necessario tra eventi etichettati
come "cause" ed "effetti" : no relazione oggettiva tra causa ed effetto: solo abitudine, idea di
causa non ricavata dall'esperienza ma tendenza psicologica.

Kant: rapporti causa-effetto = forme a priori dell'esperienza, concetti puri dell'intelletto

fine Ottocento: Mach--> nozione di causa legata ad astratte posizioni metafisiche e priva di
fondamento empirico adeguato, da eliminare dalle scienze.
Gli aggregati di sensazioni che costituiscono tutta la realt non devono essere spiegati mediante
presunte relazioni oggettive di causalit, bens descritti in modo sintetico da leggi, pratici schemi
(funzionalismo).

PRINCIPALI CONCEZIONI DI CAUSALITA' IN FILOSOFIA.

APPROCCIO PROBABILISTICO ALLA CAUSALITA': si incentra sul nesso tra causalit e probabilit:
La presenza della causa conferisce all'effetto una certa probabilit di verificarsi,
in contrapposizione alla visione DETERMINISTICA secondo la quale, data la causa, l'effetto
necessariamente segue.

VISIONE MECCANICISTICA: nessi causali= nessi fisici e oggettivi, presenti in natura e coinvolti in
molteplici INTERSEZIONI e INTERAZIONI
CONCEZIONE MANIPOLATIVA: un evento A causa di un evento B se possibile intervenire su A
al fine di produrre B.

ANALISI CONTROFATTUALE della causalit: A causa di B nel caso in cui se A non si fosse
verificato, allora B non si sarebbe verificato.

TEORIA DELLE RETI CAUSALI: ritiene possibile ridurre le connessioni causali e le relazioni
probabilistiche rappresentabili mediante grafi a rete, costituiti da nodi e frecce orientate.

CONCEZIONI DELLA CAUSALITA'.

Crisi paradigma deterministico seguita agli sviluppi della fisica del Novecento --> crolla il
principio secondo cui data la causa avremo invariabilmente l'effetto e si afferma l'idea che la
causa possa essere intesa in chiave PROBABILISTICA.

Convinzione di base: la causa aumenta la probabilit del suo effetto.


La probabilit che B si verifichi posto che si sia verificato A
maggiore della probabilit che B si verifichi posto che non si sia verificato A
P ( B | A ) > P ( B | -A )

Problemi: 1) probabilit causale: asimmetrica


2) statistica causale: simmetrica

3) presenza di correlazioni spurie.

CAUSALITA' E SPIEGAZIONE SCIENTIFICA.LA STRUTTURA CAUSALE DEL MONDO.

Rapporto tra causalit e spiegazione: dibattito di grande rilievo.

I modelli hempeliani di spiegazione scientifica:


tra inizio anni '50 e inizio anni '70 modelli di spiegazione di maggior successO, considerato il
punto di partenza del dibattito sulla spiegazione scientifica nella filosofia della scienza
contemporanea.

MODELLO NOMOLOGICO-DEDUTTIVO (D-N)

spiegare un evento particolare = rispondere a una domanda del tipo "perch si d il caso che p?"
(p=enunciato empirico).
spiegazione --> ARGOMENTO INFERENZIALE DEDUTTIVO VALIDO
conclusione (explanandum) evento da spiegare
premesse (explanans) una o pi leggi generali + enunciati che descrivono le circostanze
particolari.
modello a legge di copertura = il fenomeno che deve essere spiegato coperto da qualche legge
di natura generale.
Concezione Hempeliana: spiegare equivale a mostrare come l'evento in questione fosse
"nomenicamente attendibile" = date le leggi contenute nelle premesse, ci si doveva attendere il
suo verificarsi --> SIMMETRIA TRA SPIEGAZIONE E PREVISIONE.

MODELLO STATISTICO-INDUTTIVO (I-S)

Inizio anni sessanta H ha affiancato al primo modello un modello sistematico di spiegazione


statistica.
Anche le spiegazioni I-S hanno forma di argomento inferenziale (conclusione di argomento
logico), ma in questo caso l'argomento un'INDUZIONE,
nelle cui premesse sono incluse UNA o PIU' leggi di carattere statistico + condizioni particolari
Forma: P ( A | B ) = r --> la probabilit del verificarsi dell'evento di tipo B, posto il verificarsi
dell'evento di tipo A, r.
( due tipi di probabilit: statistica e induttiva)
VALIDO PER EVENTI ALTAMENTE PROBABILI --> requisito che mira a mantenere la simmetria tra
spiegazione e previsione.

(nel modello I-S le premesse conferiscono alla conclusione un certo grado di supporto induttivo,
che Hempel ritiene debba essere molto alto).

TUTTE LE SPIEGAZIONE STATISTICHE HEMPELIANE SONO EPISTEMICAMENTE RELATIVIZZATE =


relative al contesto conoscitivo. Non ho trovato la spiegazione del fenomeno ma una
spiegazione rispetto a quanto posso dirne dal mio contesto conoscitivo.
Carattere ampliativo della spiegazione= a seconda delle informazioni delle premesse varia la
probabilit del verificarsi dell'evento.

Problemi:
1) la spiegazione una relazione ASIMMETRICA : se x spiega y, y non spiega x.
Il modello della legge di copertura di H. implica che la spiegazione sia una relazione simmetrica
ma in realt non lo . Perci H. non riesce a catturare esattamente cosa sia una spiegazione.
2) il modello ammette informazioni irrilevanti che per logicamente rispondono ai requisiti
imposti dal modello di Hempel, ma non garantiscono una vera spiegazione.
Salmon sottolineer come gli elementi irrilevanti siano innocui per gli argomenti, ma fatali per le
spiegazioni.
Hempel richiede che vengano incluse nella spiegazione tutte le informazioni rilevate (requisito di
specificit massimale), ma non contiene un requisito che mi escluda quella irrilevante.
Salmon elabora un modello di spiegazione statistica secondo cui deve essere inclusa nella
spiegazione solo l'informazione rilevante e solo quella. La spiegazione deve iniziare quando ho
raccolto tutte le informazioni rilevanti.
3) il modello non ammette spiegazione di eventi POCO PROBABILI.

SPIEGAZIONE STATISTICA-DEDUTTIVA (D-S): una legge statistica viene dedotta da leggi di


carattere generale.

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