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Introduzione

Giusto che le donne guadagnino meno, perch sono pi deboli, pi piccole e meno intelligenti

Janusz Korwin-Mikke, europarlamentare polacco in un discorso al Parlamento europeo, marzo 2017


CAPITOLO 1

I vantaggi del lavoro femminile 1.1

Womenomics un report, effettuato nel 1999 da Kathy Matsui, in cui si analizza la situazione

lavorativa delle donne giapponesi e si giunge allinaspettata conclusione che, aumentando la

partecipazione delle donne nel mondo, si possono ottenere dei miglioramenti sostanziali per

leconomia nazionale. Tale termine nasce dallunione delle due parolewomen ed economics,

traducibile come economia delle donne. Questa definizione mette in luce diversi aspetti,

innanzitutto il fatto che nel mondo aumentata esponsenzialmente loccupazione femminile,

creando situazioni di maggiori prosperit. In secondo luogo con questo termine si sottolinea anche

lesigenza di adottare politiche di incentivazione e sostegno che valorizzino la figura della donna.

Infine emerge come la presenza della donna nel mondo del lavoro generi ripercussioni positive su

altri ambiti, quali la produzione, il consumo e linvestimento, portando in generale vantaggi per

leconomia.

Pi donne occupate vuol dire pi crescita, ma in realt le donne hanno sempre lavorato. Infatti le

mansioni domestiche, attivit cui la figura femminile da millenni relegata, non vengono

considerate come lavoro dal momento che mancano di una corrispondente retribuzione.

Leconomista neozelandese Marylin Waring sostiene che se i womens works fossero considerati

come lavori retribuiti, risulterebbero essere il settore produttivo terziario pi importante del mondo

a livello economico. Se cos fosse le donne produrebbero pi del 50% del PIL allinterno dei paesi

ricchi. Quindi pi donne lavorano pi occupati si creano, pi cresce il Pil. In Italia lavorano circa il

46% delle donne e circa il 70% degli uomini, ma se loccupazione femminile raggiungesse quella

maschile, secondo le stime di Goldman Sachs, il Pil del nostro paese crescerebbe circa del 20%.

Una maggiore partecipazione delle donne al mondo del lavoro non ha effetti positivi solo dal punto

di vista economico, ma fa anche s che aumentino la loro indipendenza, autonomia,


autorealizzazione e benessero emotivo. In base a uno studio dellOCSE, il 77% delle coppie

europee preferirebbe un modello familiare a doppio reddito, che preveda anche loccupazione della

donna e ci in ragione del maggior tasso di scolarizzazione femminile.

Nel seguente grafico si evidenzia la presenza femminile in vari indirizzi universitari.

Percentuale femminile e maschile nelle facolt universitarie


100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
Mediazione Scienze Ingegneria Lettere Scienze Scienze e Storia
linguistica dell'economia civile e matematiche tecnologie
e della ambientale informatiche
gestione
aziendale

Femmine Maschi

Dal grafico risulta che la presenza femminile particolarmente elevata nelle facolt umanistiche,

come mediazione linguistica