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Roma, due neonati morti al Gemelli.

Si indaga per omicidio colposo

22 luglio 2017

I piccoli, nati a 24 ore di distanza, sono deceduti in seguito a un'infezione

di GIUSEPPE SCARPA

Due neonati prematuri, Aurora e Davide, sono deceduti gioved mattina a poche ore di distanza al policlinico Agostino
Gemelli. I due bambini, nati a 24 ore di distanza, Davide luned 17 luglio ed Aurora marted 18 luglio, hanno detto addio
alla vita dopo aver lottato con tutte le loro forze.
Il piccolo Davide, nato a sette mesi in seguito a un distacco della placenta, al momento del parto respirava da solo,
pesava 1,210 kg ed era lungo 35 cm. Una situazione non cos drammatica, dicevano i medici. Il bambino era forte,
dicevano i medici, sarebbe dovuto tornare a casa dopo qualche mese, dopo aver raggiunto il peso ottimale. Molto
diverso il caso della piccola Aurora. La piccola stata fatta nascere a ventisei settimane in seguito a parto cesareo per
gravi problemi di salute della madre. Appena venuta alla luce stata subito intubata e portata in terapia intensiva
neonatale. Pesava appena 900 g ed era lunga 26 cm. Dopo aver superato le prime crisi la bimba era stabile e
nonostante fosse grande poco pi di una penna lottava come un leone per vivere.
A due giorni dopo dalla nascita i piccoli muoiono improvvisamente. Davide, per una crisi respiratoria, mentre Aurora per
una crisi cardiaca. Potrebbe trattarsi di un caso di malasanit, la procura, il pm Clara De Cecilia, ha infatti aperto un
fascicolo per omicidio colposo dopo la testimonianza dellinfermiera Antonietta Varani, che afferma che i bambini siano
morti per setticemia in seguito a degli aghi infetti e non cambiati. La donna afferma che lei aveva detto pi volte al
personale di provvedere al cambio delle flebo infette ma non era stato fatto e nel caso della piccola Aurora, hanno
messo tutto a tacere facendo credere ai genitori che la bimba sarebbe morta in seguito a una cardiaca, nascondendo
che avesse la febbre. La bambina sarebbe morta nella notte tra mercoled e gioved, afferma la donna, che era di turno
quella notte, ma la notizia sarebbe stata data ai genitori solo nelle prime ore del mattino. A poche ore di distanza della
morte della piccola Aurora, anche il piccolo Davide vola in cielo e, secondo la donna, anche per lui si tratta di un caso di
setticemia perch lei testimonia che il bimbo non ha mai avuto crisi n cardiache e n respiratorie.
I bambini quindi sarebbero deceduti in seguito ad un'infezione. Gli inquirenti devono capire quando i neonati lavrebbero
contratta.. Ma non tutto. Perch sar essenziale, per valutare eventuali responsabilit mediche, verificare se i medici si
siano accorti, e quando, dell'infezione. Se in sostanza, intervenendo per tempo avrebbero potuto evitare la morte dei
piccoli.

Poco dopo il decesso i genitori di entrambi i bambini hanno presentato la denuncia al commissariato di polizia di
Monteverde. Il pm ha disposto il sequestro della cartelle clinica ed in attesa dell'esito dell'autopsia affidata al medico
legale. "La dolorosa vicenda della morte della piccola stata subito oggetto di un'approfondita valutazione interna a
seguito della quale abbiamo potuto concludere che il tragico evento da attribuire a circostanze non riferibili n
all'organizzazione n al comportamento dei curanti. La direzione vicina ai genitori per questo grande dolore". quanto
riferisce in una nota la Direzione sanitaria del policlinico universitario Agostino Gemelli.

Lo scorso 11 settembre un altro neonato morto al policlinico Umberto I. Struttura in cui il piccolo era stato trasportato
d'urgenza dopo il taglio cesareo effettuato dai medici dell'ospedale Madre Giuseppina Vannini. Anche in questo caso la
procura, il pm Maria Gabriella Fazi, indaga per omicidio colposo.
La tragedia si consum in 16 ore. Tutto inizi con il ricovero della donna, 29 anni, originaria dello Sri Lanka, stessa
nazionalit del marito. Da un esame medico risult che il neonato aveva il cordone ombelicale attorcigliato al collo. Una
condizione che aveva imposto un intervento immediato dei sanitari. Gli inquirenti non escludono che, durante il parto,
venne realizzata una manovra sbagliata da parte dei camici bianchi. A nulla serv il ricovero d'urgenza nel reparto di
terapia intensiva dell'Umberto I.