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San Rocco, un santo pellegrino.

Spesso, entrando in una chiesa si pu notare present al papa. Ma il suo desiderio era di
la statua di un santo vestito come un mettersi al servizio degli ammalati; dopo
pellegrino, con cappello a tesa larga, tabarro, Roma part per lEmilia Romagna, per Forl,
mantellina con conchiglie, bordone con zucca Cesena, Parma, Bologna. Nel 1371 a Piacenza
appesa e bisaccia. A prima vista potrebbe contrasse egli stesso la peste e di sua
sembrare il nostro S. Giacomo, ma poi iniziativa o forse allontanato dalla gente si
leggendo il cartiglio ci si accorge che S. rifugi in una grotta tuttora esistente nei
Rocco. Due sono gli elementi che lo pressi di Sarmato. Sarebbe morto di fame, se
contraddistinguono: un cagnolino accucciato un cane fedele non lo avesse salvato
ai suoi piedi, poi la piaga o incisione sulla portandogli ogni giorno un tozzo di pane. In
coscia che il santo indica per farci sapere che tutti i posti dove era passato, S. Rocco
stato guarito dalla peste. predicava agli ammalati la carit di Cristo e la
S. Rocco nacque a Montpellier verso il 1350 e potenza miracolosa di Dio. Durante il viaggio
mor molto giovane, circa a trentadue anni di di ritorno verso la Francia, S. Rocco venne
et. Intorno ai ventanni, rimasto orfano, volle arrestato a Voghera come persona sospetta:
indossare labito del pellegrino e fece voto di interrogato, diceva di essere solo un umile
recarsi a Roma per pregare sulla tomba degli servitore di Ges Cristo. Gettato in prigione,
apostoli Pietro e Paolo. Dalla Francia entr in vi trascorse cinque anni, finch non mor il 16
Italia diretto verso lEmilia e lUmbria. Nel agosto tra il 1376 ed il 1379. Subito inizi a
luglio 1367, avendo avuta notizia di fiorire il culto per il giovane Rocco,
unepidemia di peste, si ferm su una delle pellegrino francese, amico degli ultimi, degli
tappe della via Francigena, ad Acquapendente appestati, dei poveri e imprigionato innocente.
in provincia di Viterbo, per prestare soccorso Un secolo dopo, in seguito a un trafugamento,
agli ammalati. Tracciando il solo segno della i suoi resti vennero traslati da Voghera
croce, oper numerose guarigione miracolose, a Venezia, dove si trovano tuttora nella
facendosi subito conoscere da una popola- chiesa dellArciconfraternita Scuola Grande,
zione angosciata: basti dire che la peste nera detta la Cappella Sistina della citt lagunare
del 1348 uccise un terzo e forse pi dell'intera per i suoi meravigliosi affreschi. San Rocco
Europa! patrono di ammalati, invalidi, prigionieri ed
Giunto a Roma verso il 1367, riusc a guarire invocato nelle malattie particolarmente
un cardinale, che pieno di gratitudine lo infettive, quali epatite, AIDS, ebola, ecc.
La chiesa di S. Giacomo nella citt vecchia di Gerusalemme.
di Lauro Casali
A chi si reca per la prima volta a una volta nella vita, anzi era un grande
Gerusalemme, viene spiegato che la onore per un armeno lessere stato in
parte storica della citt (la Citt pellegrinaggio nei luoghi santi. Si narra
vecchia) divisa in quattro quartieri, che in passato la basilica e il monastero
in ognuno dei quali c una bellezza da di S. Giacomo avessero ospitato anche
visitare. Nel quartiere arabo si sosta ottomila pellegrini alla volta. Si possono
davanti alla porta di Damasco; in quello ancora osservare, incise sui muri delle
ebraico si visita il muro del pianto con chiese, gruppi di piccolissime croci
la spianata delle moschee sopra di armene: in questo modo i pellegrini
esso. Nel quartiere cristiano, si va a lasciavano un segno del loro passaggio
pregare nella basilica del Santo indicando anche il numero dei compo-
Sepolcro che racchiude anche i resti del nenti della loro famiglia.
monte Calvario. Nel quartiere armeno si La chiesa armena di S. Giacomo in
va ad ammirare una delle pi belle realt si dovrebbe chiamare dei due
chiese di Gerusalemme, la chiesa di Giacomi, perch dedicata sia a S.
San Giacomo, ricca di ori, mosaici, Giacomo Maggiore, che in questo luogo
legni intagliati e intarsi di madreperla. ha subito il martirio per decapitazione,
Le centinaia di lampade a olio pendenti sia a S. Giacomo Minore, la cui tomba
dalla cupola, il profumo dincenso e le risiede sotto laltare maggiore.
icone preziose rendono questo luogo Di S. Giacomo Minore, figlio di Alfeo,
molto suggestivo. Ma cosa sappiamo di sappiamo che fu uno dei dodici apostoli
questa comunit? Gli Armeni furono la e parente di Ges. Dopo la Risurrezione
prima popolazione ad adottare il divenne capo della primitiva comunit
Cristianesimo come religione di Stato cristiana di Gerusalemme, tanto da
nel 301 d.C., e furono anche i primi a esserne eletto primo vescovo e
risiedere in Terra santa; per questo chiamato il Giusto per la sua condotta
motivo i Crociati con il loro aiuto morale. lautore anche di una delle
poterono ricostruire la chiesa di S. lettere cattoliche presenti nel Nuovo
Giacomo allinterno del quartiere da Testamento. Impressionato dal martirio
loro occupato, che per importanza di S. Giacomo Maggiore nel 42 d.C.,
storica sopravvissuto fino a oggi. fece costruire in quel luogo una chiesa
Purtroppo il popolo armeno nel corso a lui dedicata. Sub a sua volta il
dei secoli ha subto, a causa del loro martirio per lapidazione nel 63 d. C. e i
credo cristiano e per lacquisizione della suoi resti furono traslati proprio nella
loro terra, un feroce genocidio, con chiesa del suo omonimo che lui tanto
iniquit perpetrate anche nel XX secolo. ammirava. Alla figura di S. Giacomo
Oggi la comunit armena di Minore gli armeni sono particolarmente
Gerusalemme ridotta a poco pi di legati e lo celebrano con Messe e riti
2000 persone, e il Patriarcato armeno solenni.
di S. Giacomo retto da un patriarca. I
sacerdoti armeni partecipano attiva-
mente alle liturgie allinterno della
basilica del Santo Sepolcro, con turni e
orari precisi stabiliti insieme ai frati
francescani e ai preti greco-ortodossi.
Si riconoscono dal caratteristico
cappuccio a punta, che ricorda la cima
del monte Ararat in Armenia su cui si
aren larca di No.
Secondo la tradizione armena, il fedele
praticante si sarebbe dovuto recare in
pellegrinaggio a Gerusalemme almeno
Tre vie, tre simboli
Gli antichi pellegrini mostravano con orgoglio i simboli dei viaggi di devozione
da loro affrontati e felicemente conclusi. Simboli che indicavano il luogo santo
prescelto per chiedere una grazia.
Quanti erano giunti a Santiago de Compostela (i giacobei), mostravano sulle
vesti o sul cappello la conchiglia di San Giacomo.
Quelli che avevano raggiunto Roma (i romei) esibivano le chiavi incrociate,
simbolo del papa.
Infine, coloro che erano approdati in Terrasanta (i palmieri), si fregiavano del
distintivo di una palma.

Nella vita non


contano i passi che
fai, n le scarpe
che usi, ma le
impronte che lasci.

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