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E1S10M E1S10L E1S11M E1S13S/2 E1S13S/4 E1S13M/2 E1S13M/4 E1S10M KE E1S10L KE E1S11M KE E1SE1SE1SE1SE1S IT
E1S10M
E1S10L
E1S11M
E1S13S/2
E1S13S/4
E1S13M/2
E1S13M/4
E1S10M KE
E1S10L KE
E1S11M KE
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IT
Istruzioni per l’uso e la manutenzione
Alternatori serie E1SE1SE1SE1SE1S
EN
Installation, operation and maintenance manual
E1SE1SE1SE1SE1S alternators series
ES
Instrucciones para el uso y mantenimiento
Alternadores serie E1SE1SE1SE1SE1S
FR
Mode d’emploi et d’entretien
Alternateurs série E1SE1SE1SE1SE1S
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Gebrauchs und wartungsanleitung
Generatoren serie E1SE1SE1SE1SE1S
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ItalianoDeutsch English Español Français E1SE1SE1SE1SE1S Alternatori trifase a due o quattro poli, con spazzole INDICE
E1SE1SE1SE1SE1S Alternatori trifase a due o quattro poli, con spazzole
E1SE1SE1SE1SE1S Alternatori trifase a due o quattro poli, con spazzole

INDICE

1. Misure di sicurezza

3

2. Descrizione dell’alternatore

3

3. Istruzioni per il montaggio

4

4. Utilizzazione

6

5. Schema elettrico

6

6. Tensioni e frequenze di erogazione negli alternatori trifase

7

7. Servizio monofase degli alternatori trifase

7

8. Taratura della tensione e della velocità di rotazione

7

9. Note generali

8

10.Risoluzione dei problemi

9

1. MISURE DI SICUREZZA:

10. Risoluzione dei problemi 9 1. MISURE DI SICUREZZA: Prima di utilizzare il gruppo elettrogeno è

Prima di utilizzare il gruppo elettrogeno è indispensabile leggere il manuale “Uso e manutenzione” del gruppo elettrogeno e dell’alternatore e seguire le seguenti rac- comandazioni:

Un funzionamento sicuro ed efficiente può essere raggiunto solo se le macchine ven- gono utilizzate in modo corretto, secon- do quanto previsto dai relativi manuali di “Uso e manutenzione” e dalle norme di sicurezza.

Una scarica elettrica può causare gravi dan- ni e addirittura la morte.

È vietato togliere la calotta di chiusura della scatola morsetti e le griglie di protezione del- l’alternatore finché lo stesso è in movimen- to e prima di avere disattivato il sistema di avviamento del gruppo elettrogeno.

La manutenzione del gruppo deve essere effettuata esclusivamente da personale qua- lificato e specializzato.

Non operare con indumenti “sciolti” in vici- nanza del gruppo elettrogeno.

Le persone addette alla movimentazione devono sempre indossare guanti da lavoro e scarpe antinfortunistiche. Qualora il generatore o l’intero gruppo debba esse- re sollevato da terra, gli operai devono usare un ca- sco protettivo.

Nel presente manuale useremo dei simboli che hanno il seguente significato:

importante! : si riferisce ad una operazione rischiosa o pericolosa che può causare dan-

importante! : si riferisce ad una operazione rischiosa o pericolosa che può causare dan-

ni

al prodotto;

cautela!: si riferisce ad una operazione ri- schiosa o pericolosa che può danneggiare il prodotto

cautela!: si riferisce ad una operazione ri- schiosa o pericolosa che può danneggiare il prodotto e può causare ferite alle persone;

attenzione!: si riferisce ad una operazione

attenzione!: si riferisce ad una operazione

rischiosa o pericolosa che può causare gra-

 

vi

ferite o possibile morte;

- 3 -

gra-   vi ferite o possibile morte; - 3 - pericolo!: si riferisce ad un rischio

pericolo!: si riferisce ad un rischio immediato che potrebbe causare gravi ferite o la morte. si riferisce ad un rischio immediato che potrebbe causare gravi ferite o la morte.

L’installatore finale del gruppo elettrogeno è responsabile della predi- sposizione di tutte le misure necessariea rendere l’intero impianto conforme alle vigen- ti norme locali di sicurezza (messa a terra,

a

rendere l’intero impianto conforme alle vigen-

ti

norme locali di sicurezza (messa a terra, pro-

tezioni contro il contatto, protezioni contro le esplosioni e l’incendio, arresto di emergenza, ecc…).

2. DESCRIZIONE DELL’ALTERNATORE:

Gli alternatori della serie E1S sono trifase a due e quattro poli, con spazzole e con avvolgimento au- siliario (caricato su un Compound) che assicura la regolazione della tensione. Essi sono costruiti in conformità a quanto previsto dalle norme EN60034- 1, EN50081-1, EN61000-6-4 ed alle direttive 73/ 23 CEE, EMC 89/336 CEE e 98/037 CEE.

Ventilazione: Assiale con aspirazione dal lato op- posto accoppiamento.

Protezione: Standard IP 21. A richiesta IP 23.

Senso di rotazione: Sono ammessi ambedue i sensi di rotazione.

Caratteristiche elettriche: Gli isolamenti sono realizzati con materiale di classe H sia nello statore che nel rotore. Gli avvolgimenti sono tropicalizzati.

Potenze: Sono riferite alle seguenti condizioni: tem-

statore che nel rotore. Gli avvolgimenti sono tropicalizzati. Potenze: Sono riferite alle seguenti condizioni: tem-
peratura ambiente non superiore a 40°C, altitudi- ne non superiore a 1000 m. s.l.m., servizio
peratura ambiente non superiore a 40°C, altitudi- ne non superiore a 1000 m. s.l.m., servizio

peratura ambiente non superiore a 40°C, altitudi- ne non superiore a 1000 m. s.l.m., servizio conti- nuo a cosϕ= 0.8.

Sovraccarichi: Si accetta generalmente un sovraccarico del 10% per 1 ora ogni 6 ore. Si accetta generalmente un sovraccarico del 10% per 1 ora ogni 6 ore.

Caratteristiche meccaniche: La cassa egli scu-

di sono in lega di alluminio resistente alle vibra- zioni. L’albero è in acciaio ad alta resistenza.

Il rotore è particolarmente robusto per resistere

alla velocità di fuga dei motori di trascinamento ed

è dotato di una gabbia di smorzamento che per-

mette un buon funzionamento anche con carichi monofase distorcenti. I cuscinetti sono lubrificati a vita.

Funzionamenti in ambienti particolari: Nel caso l’alternatore debba funzionare ad una altitudine

superiore ai 1000 m s.l.m. è necessario attuare una riduzione della potenza erogata del 4% ogni 500 metri di incremento. Quando la temperatura dell’ambiente è superiore

a 40° C si deve ridurre la potenza erogata dall’al- ternatore del 4% ogni 5°C di incremento.

MESSA IN SERVIZIO. Le seguenti operazioni di controllo e di messa in servizio devono essere eseguite solo da personale qualificato.dall’al- ternatore del 4% ogni 5°C di incremento. ⇒ ⇒ ⇒ ⇒ ⇒ L’alternatore dovrà essere

L’alternatore dovrà essere installato in un loca- le con possibilità di scambio dell’aria con l’at- mosfera per impedire che la temperatura am- biente superi i valori previsti dalle norme.

Bisogna fare attenzione che le aperture previ- ste per l’aspirazione e lo scarico dell’aria non

previ- ste per l’aspirazione e lo scarico dell’aria non siano mai ostruite e che la tecnica

siano mai ostruite e che la tecnica prescelta per il piazzamento dell’alternatore sia tale da evitare l’aspirazione diretta dell’aria calda in uscita dall’alternatore stesso e/o dal motore pri- mo.

Prima della messa in funzione è necessario controllare visivamente e manualmente che tutti i morsetti delle diverse morsettiere siano ser- rati regolarmente e che non esista impedimen-

to alcuno alla rotazione del rotore.

Nel caso l’alternatore sia stato inutilizzato per

lungo tempo, prima di metterlo in servizio con- trollare la resistenza di isolamento verso mas- sa degli avvolgimenti tenendo presente che ogni singola parte da controllare deve essere

isolata dalle altre. Questo controllo si dovrà eseguire con lo stru- mento a 500 V. c.c. denominato Megger. Normalmente vengono ritenuti sufficientemen-

te

isolati gli avvolgimenti che hanno un valore

di

resistenza verso massa 1 M.

Nel caso che il dato rilevato sia inferiore è ne- cessario procedere ad un ripristino dell’isola- mento asciugando l’avvolgimento utilizzando per es. un forno a 60-80°C (o facendo circola-

re nello stesso un adatto valore di corrente elet-

trica ottenuta da una sorgente ausiliaria).

È necessario verificare che le parti metalliche

dell’alternatore e la massa dell’intero gruppo siano collegati al circuito di terra e che que-

st’ultimo risponda alle prescrizioni di legge.

Errori o dimenticanze nella messa a ter- ra possono causare conseguenze anche mortali.

Errori o dimenticanze nella messa a ter- ra possono causare conseguenze anche mortali.

- 4 -

a ter- ra possono causare conseguenze anche mortali. - 4 - 3. ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO

3. ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO

Il montaggio deve essere effettuato da persone qualificate dopo la lettura del manuale.

Il montaggio deve essere effettuato da persone qualificate dopo la lettura del manuale.

Per la forma costruttiva B3/B14 La forma costruttiva B3/B14 obbliga all’uso di un giunto elastico tra motore primo e alternatore. Il giunto elastico non dovrà dare origine a forze assiali o radiali durante il funzionamento e dovrà essere montato rigidamente sulla sporgenza del- l’albero dell’alternatore. Si consiglia di eseguire l’assemblaggio seguendo le seguenti fasi:

1)

Applicare sull’alternatore il semigiunto e la cam- pana di allineamento come rappresentato nella figura 1a.

Fig. 1a

di allineamento come rappresentato nella figura 1a. Fig. 1a Nel posizionamento del semigiunto sull’alterna- tore

Nel posizionamento del semigiunto sull’alterna- tore tenere presente che il rotore, ad accoppia- mento completato, deve poter conservare la possibilità di dilatarsi assialmente verso il cu- scinetto lato opposto accoppiamento; perché ciò sia possibile è necessario che a montaggio fini- to la sporgenza dell’albero sia posizionata ri- spetto alle lavorazioni del coperchio, come rap- presentato nella figura e relativa tabella 1b.

sia posizionata ri- spetto alle lavorazioni del coperchio, come rap- presentato nella figura e relativa tabella

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ItalianoDeutsch English Español Français Fig. 1b L Modello L (mm) E1S 10 2 E1S 11 2
ItalianoDeutsch English Español Français Fig. 1b L Modello L (mm) E1S 10 2 E1S 11 2
Fig. 1b L
Fig. 1b
L

Modello

L (mm)

E1S10

2

E1S11

2

E1S13

4

2) Applicare sulla parte rotante del motore diesel il relativo semi-giunto come indicato in fig.1c.

Fig. 1c

il relativo semi-giunto come indicato in fig.1c. Fig. 1c 3) Montare i tasselli elastici del giunto.

3) Montare i tasselli elastici del giunto.

4)

Accoppiare l’alternatore al motore primo fissan- do con le apposite viti la campana di accoppia- mento (vedi figura 1d).

Fig. 1d

la campana di accoppia- mento (vedi figura 1d). Fig. 1d 5) Fissare con adatti antivibranti l’insieme

5)

Fissare con adatti antivibranti l’insieme motore- alternatore alla base facendo attenzione che non si creino tensioni tendenti a deformare il natu- rale allineamento delle due macchine.

6)

Osservare che il cuscinetto lato opposto accop- piamento dell’alternatore abbia il previsto spa-

zio di dilatazione (minimo 2mm) e sia precaricato dalla molla di precarico.

Per la forma costruttiva B3/B9 Tale forma costruttiva prevede l’accoppiamento di-

retto tra motore primo e alternatore. Si consiglia di procedere all’assemblaggio nel seguente modo:

1) Fissare il coperchio «C» al motore primo come rappresentato nella figura 2a.

Fig. 2a

C
C

2) Applicare il tirante (13) per il fissaggio assiale del rotore avvitandolo a fondo sulla sporgenza dell’albero del motore come rappresentato nel- la figura 2b.

13
13

Fig. 2b

3) Fissare l’alternatore al suo coperchio con i 4 bulloni previsti come indicato nella figura 2c.

- 5 -

i 4 bulloni previsti come indicato nella figura 2c. - 5 - Fig. 2c 4) Bloccare

Fig. 2c

previsti come indicato nella figura 2c. - 5 - Fig. 2c 4) Bloccare assialmente il rotore

4) Bloccare assialmente il rotore applicando la ron- della (50) e serrando il dado autobloccante (51) con chiave dinamometrica (coppia di serraggio 35 Nm per tiranti M8; 55 Nm per tiranti M10 e 100 Nm per i tiranti M14) (fig. 2d).

Fig. 2d

51 50
51
50
M10 e 100 Nm per i tiranti M14) (fig. 2d). Fig. 2d 51 50 Prima di
Prima di applicare il dado osservare che la porzione filettata del tirante entri nel ro-

Prima di applicare il dado osservare che la porzione filettata del tirante entri nel ro- tore permettendo così un sicuro bloccaggio. Inoltre prima del montaggio verificare che le sedi coniche di accoppiamento (su alternatore e motore) siano regolari e ben pulite.

Relativamente alla forma B2 Anche tale forma prevede l’accoppiamento diretto tra motore e alternatore. Si

Relativamente alla forma B2 Anche tale forma prevede l’accoppiamento diretto tra motore e alternatore. Si consiglia di procedere all’assiemaggio nel seguente modo:

1) Controllare il corretto posizionamento del rotore con l’ausilio della tabellina riportata in fig. 3a.

Fig. 3a

l’ausilio della tabellina riportata in fig. 3a. Fig. 3a 2) Togliere eventuali mezzi di bloccaggio del
l’ausilio della tabellina riportata in fig. 3a. Fig. 3a 2) Togliere eventuali mezzi di bloccaggio del

2)l’ausilio della tabellina riportata in fig. 3a. Fig. 3a Togliere eventuali mezzi di bloccaggio del rotore

Togliere eventuali mezzi di bloccaggio del rotore posti sul lato opposto accoppiamento.

3) Avvicinare l’alternatore al motore primo come rappresentato in figura 3b.

al motore primo come rappresentato in figura 3b. Fig. 3b 4) Centrare e fissare lo statore

Fig. 3b

4) Centrare e fissare lo statore alla flangia del motore primo con le apposite viti come indicato in figura 3c.

primo con le apposite viti come indicato in figura 3c. Fig. 3c 5) Centrare e fissare

Fig. 3c

con le apposite viti come indicato in figura 3c. Fig. 3c 5) Centrare e fissare con

5) Centrare e fissare con le apposite viti il giunto del rotore al volano del motore primo, agendo attraverso le aperture apposite, come indicato in figura 3d.

Fig. 3d

le aperture apposite, come indicato in figura 3d. Fig. 3d CONTROLLI FINALI Al termine di tutti
CONTROLLI FINALI Al termine di tutti gli accoppiamenti sopradescritti è necessario controllare il corretto posizionamento

CONTROLLI FINALI Al termine di tutti gli accoppiamenti sopradescritti è necessario controllare il corretto posizionamento assiale; si deve cioè verificare che:

1) tra la fine del cuscinetto L.O.A. e la parete di bloccaggio assiale esista uno spazio di dilazione di:

2 mm per gli alternatori con H = E1S10

3 mm per gli alternatori con H = E1S11 ed E1S13

2) che le spazzole siano centrate sugli anelli del collettore.

- 6 -

spazzole siano centrate sugli anelli del collettore. - 6 - 4. UTILIZZAZIONE: Le operazioni di collegamento

4.

UTILIZZAZIONE:

Le operazioni di collegamento dei cavi di potenza devono essere eseguite da per- sonale qualificato con macchina definiti- vamente ferma e scollegata elettricamente dal carico.sugli anelli del collettore. - 6 - 4. UTILIZZAZIONE: Tensione e frequenza di erogazione: questi alternatori

Tensione e frequenza di erogazione: questi alternatori sono predisposti per erogare esclusivamente la tensione e la frequenza riportate in targhetta.

5. SCHEMA ELETTRICO

Nero Rosso A = Avvolgimento P = Rotore M = Morsettiera principale R = Raddrizzatore
Nero
Rosso
A
= Avvolgimento
P
= Rotore
M
= Morsettiera principale
R
= Raddrizzatore

VEDERE A PAGINA 42

Collegamenti dei cavi di potenza Gli alternatori E1S possono funzionare sia con collegamento a stella con neutro che a triangolo. Gli alternatori E1S possono funzionare sia con collegamento a stella con neutro che a triangolo. La morsettiera principale dovrà essere quindi collegata (a seconda dei casi) come nella figura 4.

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ItalianoDeutsch English Español Français Fig. 4 Collegamento stella con neutro C o l l e g
ItalianoDeutsch English Español Français Fig. 4 Collegamento stella con neutro C o l l e g

Fig. 4

ItalianoDeutsch English Español Français Fig. 4 Collegamento stella con neutro C o l l e g

Collegamento stella con neutro

Español Français Fig. 4 Collegamento stella con neutro C o l l e g a m

Collegamento triangolo

 

KVA

Resistenza degli avvolgimenti (20°C)

Dati eccitazione rotore

Tipo

     

Avvolg.

 

A vuoto

Pieno carico

Hz

Hz

Alternatore

ausiliario

Compound

 

50

60

  50 60 Rotore Serie Derivata V E C C (V) I E C C (A)

Rotore

  50 60 Rotore Serie Derivata V E C C (V) I E C C (A)

Serie

Derivata

V ECC (V)

I ECC (A)

V ECC (V)

I ECC (A)

E1S10M/2

5.5

7

2,16

18,95

2,23

0,280

1,295

26

1,30

95

4,00

7

8.5

1,40

21,58

1,83

0,141

1,295

29

1,30

111

4,10

E1S10L/2

9

11

1,01

21,97

1,75

0,101

1,295

28

1,20

115

4,20

 

10

12.5

0,87

21,19

1,60

0,075

1,190

30

1,35

114

4,30

E1S11M/2

11.5

14

0,74

21,32

1,54

0,070

1,190

30

1,35

128

4,80

13.5

16.5

0,49

23,86

1,47

0,043

1,190

34

1,35

133

4,45

E1S13S/2

16

20

0,54

9,79

1,30

0,052

0,648

24

2,30

96

7,85

E1S13M/2

22

27

0,36

12

1,16

0,025

0,648

24

1,90

104

6,90

27

32

0,24

13,70

0,96

0,017

0,648

32

2,20

103

6,00

 

7.5

9

1,71

5,73

1,69

0,137

0,572

20

3,35

56

7,80

E1S13S/4

9

11

1,17

6,58

1,48

0,086

0,572

22

3,20

62

7,50

11

13.5

0,88

7,22

1,34

0,057

0,572

25

3,30

69

7,65

 

13

16

0,73

7,85

1,30

0,045

0,572

26

3,15

76

7,70

E1S13M/4

16

19

0,53

9,46

1,17

0,028

0,572

33

3,30

89

7,50

19

23

0,46

9,86

1,20

0,02

0,572

35

3,35

95

7,70

6. TENSIONI E FREQUENZE DI EROGAZIONE NEGLI ALTERNATORI TRIFASI

I normali alternatori sono previsti per erogare le seguenti tensioni:

I normali alternatori sono previsti per erogare le seguenti tensioni:

V 400 a 50Hz oppure 480 V. a 60Hz con collegamento stella con neutro. V 231 a 50Hz oppure 277 V. a 60Hz con collegamento triangolo.

- 7 -

50Hz oppure 277 V. a 60Hz con collegamento triangolo. - 7 - 7. SERVIZIO MONOFASE DEGLI
7. SERVIZIO MONOFASE DEGLI ALTERNATORI TRIFASE. La potenza in monofase che può essere erogata in
7.
SERVIZIO MONOFASE DEGLI ALTERNATORI
TRIFASE.
La potenza in monofase che può essere
erogata in servizio continuo è circa 0,65 volte
quella nel funzionamento in trifase se si usa
la tensione concatenata sulla fase rinforzata
(bianca) e 0,4 volte se si usa la tensione di fase
(nel collegamento a stella)

8. TARATURA DELLA TENSIONE E DELLA VELOCITÀ DI ROTAZIONE.

Le operazioni di taratura devono essere eseguite esclusivamente da personale qualificato poiché esiste il pericolo

Le operazioni di taratura devono essere eseguite esclusivamente da personale

qualificato poiché esiste il pericolo di

folgorazione.

Il controllo della tensione di uscita dell’alternatore deve essere effettuato alla velocità di rotazione

nominale (3000 giri/1’ per gli alternatori a 2 poli e

1500 giri/1’ per quelli a 4 poli).

Normalmente gli alternatori sono tarati in fabbrica

per erogare la tensione nominale.

Leggeri scostamenti della tensione di uscita

possono dipendere dal fatto che la velocità di

rotazione è diversa da quella nominale.

La tensione di uscita infatti varia (attorno alla

velocità nominale) in modo quasi proporzionale alla

velocità di rotazione. Nel caso che ad una determinata velocità di rotazione si voglia correggere la tensione a vuoto dell’alternatore è necessario agire sul traferro del compound come qui sotto descritto con riferimento alla figura 5.

dell’alternatore è necessario agire sul traferro del compound come qui sotto descritto con riferimento alla figura
1) Allentare il seraggio dei due dadi N. 2) Modificare l’altezza del traferro tenendo pre-

1) Allentare il seraggio dei due dadi N.

2) Modificare l’altezza del traferro tenendo pre- sente che:

Modificare l’altezza del traferro tenendo pre- sente che: a) aumentandola la tensione cresce; b) Modificare lo

a) aumentandola la tensione cresce;

b) Modificare lo spessore del traferro tenen-

do presente che aumentandolo la tensione cresce e diminuendolo la tensione diminuisce. Piccole variazioni della tensione si possono ottenere assestando dei leggeri colpi con un martello sulla parte mobile del compound o facendo leva con un cacciavite in modo au- mentare o diminuire lo spessore del traferro. Qualora la variazione di tensione richiesta superi il 5% è necessario procedere alla so- stituzione dell’isolante T che forma il traferro con uno di spessore adeguato. 3) A regolazione effettuata serrare definitivamente i due dadi N.

Fig. 5regolazione effettuata serrare definitivamente i due dadi N. ATTENZIONE: Per un corretto funzionamen- to

effettuata serrare definitivamente i due dadi N. Fig. 5 ATTENZIONE: Per un corretto funzionamen- to
ATTENZIONE: Per un corretto funzionamen- to dell’alternatore non scostarsi (con la ten- sione) più del

ATTENZIONE: Per un corretto funzionamen- to dell’alternatore non scostarsi (con la ten- sione) più del 5% rispetto al valore indicato in targa.

9. NOTE GENERALI:

Funzionamento in ambienti particolari Nel caso si usi l’alternatore in un gruppo insonoriz- zato fare attenzione che l’aria aspirata sia sempre quella fresca in entrata; ciò si ottiene sistemandolo

vicino alla presa d’aria con l’esterno. Inoltre biso- gna tener conto che la quantità d’aria richiesta dal- l’alternatore è di:

4

m 3 /min. per i modelli E1S10

5

m 3 /min. per i modelli E1S11

10

m 3 /min. per i modelli E1S13

Cuscinetti

I cuscinetti degli alternatori E1S sono autolubrificati

e quindi non richiedono manutenzioni per un perio-

do di funzionamento superiore alle 5000 ore. Quan- do si deve procedere alla revisione generale del gruppo elettrogeno è consigliabile lavare i cusci-

netti con adatto solvente, rimuovere e sostituire la riserva di grasso. Si possono usare: AGIP GR MW3

- SHELL ALVANIA 3 - MOBIL OIL MOBILUX

GREASE 3 o altri grassi equivalenti.

tipo di cuscinetto

Alternatore

Lato accoppiamento

Lato Opp.

accoppiamento

E1S10

6205-2Z-C3

6204-2Z-C3

E1S11

6207-2Z-C3

6205-2Z-C3

E1S13

6208-2Z-C3

6305-2Z-C3

Collettori ad anelli, portaspazzole e spazzole

Il complesso collettore-portaspazzole-spazzole è

dimensionato e studiato per garantire un servizio

sicuro e prolungato. Pertanto durante l’uso dell’al- ternatore non sono richieste operazioni particolari

di manutenzione a questo sistema per almeno 2000

ore di servizio negli alternatori a 2 poli e 4000 ore

in quelli a quattro poli. Nel caso si notasse però un

comportamento irregolare dell’alternatore con diseccitazione casuale dell’alternatore ed irregola- rità nella erogazione della corrente elettrica è ne- cessario attuare le seguenti semplici operazioni.

- 8 -

ne- cessario attuare le seguenti semplici operazioni. - 8 - 1) Controllare lo stato di pulizia
ne- cessario attuare le seguenti semplici operazioni. - 8 - 1) Controllare lo stato di pulizia

1) Controllare lo stato di pulizia del sistema colletto- re-spazzole ed il loro corretto assetto meccanico. 2) Controllare che le spazzole siano posizionate in modo che per tutta la loro larghezza appoggino entro la superficie degli anelli. 3) Controllare lo stato delle spazzole ed eventual- mente sostituirle se usurate.

Ponti a diodi Normalmente vengono usati dei ponti a diodi previsti per 25A - 800V.

vengono usati dei ponti a diodi previsti per 25A - 800V. PONTE TRIFASE V erifica dei
vengono usati dei ponti a diodi previsti per 25A - 800V. PONTE TRIFASE V erifica dei

PONTE

TRIFASE

Verifica dei ponti a diodi V La verifica dei singoli diodi componenti il pon- te di raddrizzamento può essere eseguita sia La verifica dei singoli diodi componenti il pon- te di raddrizzamento può essere eseguita sia con un ohmetro che con una batteria e relativa lam- pada come qui di seguito descritto. Un diodo è da ritenersi regolarmente funzionante quando:

- Con un ohmetro si verifica che la resistenza è molto bassa in un senso e molto alta nell’altro.

- Con batteria e lampada (prevista per la tensio- ne della batteria) si verifica che l’accensione della lampada avviene solamente in uno dei due collegamenti possibili come qui sotto dimostrato

Lampada spenta
Lampada
spenta
Lampada accesa
Lampada
accesa

Nota per lo smontaggio: Prima di estrarre il rotore dalla cassa è necessario togliere il portaspazzole.Nota per lo smontaggio:

Lampada accesa Nota per lo smontaggio: Prima di estrarre il rotore dalla cassa è necessario togliere
9. RISOLUZIONE DEI PROBLEMI INCONVENIENTE CAUSE INTERVENTI Alternatore non si eccita 1) Insufficiente tensione
9. RISOLUZIONE DEI PROBLEMI INCONVENIENTE CAUSE INTERVENTI Alternatore non si eccita 1) Insufficiente tensione
9.
RISOLUZIONE DEI PROBLEMI
INCONVENIENTE
CAUSE
INTERVENTI
Alternatore non si eccita
1) Insufficiente tensione residua
2) Interruzione di un collegamento
3) Ponte a diodi guasto
4) Velocità insufficiente
5) Guasto negli avvolgimenti
6) Cattivo contatto con le spazzole
1) Eccitare il rotore utilizzando una batteria
2) Ripristinare il collegamento
3) Sostituire il ponte a diodi
4) Intervenire sul regolatore di giri del motore primo
5) Controllare le resistenze e sostituire la parte danneggiata
6) Pulire e controllare il collettore ad anelli
Tensione a vuoto bassa
1) Velocità ridotta
2) Cattivo contatto delle spazzole
3) Avvolgimento guasto
4) Ponte a diodi guasto
1) Riportare il motore primo a velocità nominale
2) Controllare, pulire o sostituire le spazzole
3) Controllare la resistenza e sostituire la parte in avaria
4) Sostituire il ponte a diodi
Tensione corretta a vuoto, ma troppo bassa a carico 1) Velocità ridotta a carico
2) Compound guasto
3) Avvolgimento rotore difettoso
4) Carico troppo elevato
1) Intervenire sul regolatore di giri del motore
2) Controllare ed eventualmente sostituire il compound
3) Controllare la resistenza dell’ avvolg. del rotore e,
se guasto, sostituire il rotore
4) Intervenire sul carico per ridurlo
Tensione corretta a vuoto ma troppo alta a carico
1) Presenza di condensatori sul carico
2) Compound guasto
3) Collegamento delle fasi errato
1) Ridurre il carico capacitivo
2) Controllare ed eventualmente sostituire compound
3) Controllare e correggere il collegamento delle fasi
Tensione instabile
1) Massa rotante troppo piccola
2) Velocità irregolare
3) Cattivo contatto sul collettore
1) Aumentare il volano del motore primo
2) Controllare e riparare il regolatore di giri
3) Pulire e controllare il collettore ad anelli e le spazzole
Funzionamento rumoroso
1) Accoppiamento meccanico difettoso
2) Cortocircuito su qualche avvolgimento
3) Cuscinetto difettoso
1) Controllare e/o modificare l’accoppiamento
2) Controllare gli avvolgimenti e/o il carico
3) Sostituire il cuscinetto
- 9 -
ItalianoDeutsch
Français
Español
English
- 10 -

- 10 -

- 10 -
- 10 -

ItalianoDeutsch

Español

Français

ItalianoDeutsch Español Français E 1 S E 1 S E 1 S E 1 S E
ItalianoDeutsch Español Français E 1 S E 1 S E 1 S E 1 S E

E1SE1SE1SE1SE1S Three-phase synchronous alternators with brushes 2/4 poles

Three-phase synchronous alternators with brushes 2/4 poles INDEX 1. Safety instructions 11 2. Alternator

INDEX

1. Safety instructions

11

2. Alternator description

11

3. Assembling instructions

12

4. Usage

14

5. Wiring diagrams

14

6. Voltage and output frequency on the three phase alternators

15

7. Single phase duty of three-phase alternators 15

15

17

10.

17

8.

9.

Voltage calibration

General notes

Problem solving

1. SAFETY INSTRUCTIONS:

General notes Problem solving 1. SAFETY INSTRUCTIONS: Before using the generating set it is ne- cessary

Before using the generating set it is ne- cessary to read the «Use and Maintenance Manual» for the generating set and the alternator, and to follow the recommenda- tions below:

Safe and efficient functioning can be achieved only if the machines are used cor- rectly, according to the instructions provided by the relevant use and maintenance manu- als, and safety recommendations.

An electric shock can cause serious per- sonal injuries and even death.

Do not remove the terminal board cover and the alternator’s protection grid before the alternator has come to a complete stop, and before deactivating the starting system of the generating set.

The generating set maintenance must be carried out exclusively by competent and qualified personnel.

Do not wear loose garments when working near the generating set.

People in charge of operating the set must always wear protective gloves and safety shoes. In the event that the generator, or the whole gener- ating set need to be lifted from the floor, the opera- tors must wear a safety helmet as well.

Safety notices used in this manual have the fol- lowing meaning:

Important!: it refers to dangerous or risky operations that may damage the equipment;

Important!: it refers to dangerous or risky operations that may damage the equipment;

Caution!: it refers to dangerous or risky op- erations that may damage the product or

Caution!: it refers to dangerous or risky op- erations that may damage the product or cause personal injuries;

Warning!: it refers to dangerous or risky operations that may cause serious personal injuries or

Warning!: it refers to dangerous or risky operations that may cause serious personal injuries or even death;

- 11 -

may cause serious personal injuries or even death; - 11 - Danger!: it refers to an

Danger!: it refers to an immediate risk that may cause serious personal injuries or death. it refers to an immediate risk that may cause serious personal injuries or death.

The final installer of the generating set must make sure that all the necessary safety arrangements are in place in order to make the whole plant compliant with current local safety regulations (earthing, contact pro- tection, explosion and fire safety measures, emergency stop, etc.… ) )

English

2. ALTERNATOR DESCRIPTION:

The E1S series includes three-phase 2/4 poles al- ternators with brushes equipped with an auxiliary winding (loaded on a compound) which ensures voltage regulation. They are manufactured in com- pliance with EN60034-1, EN50081-1, EN61000-6- 4 specifications, as well as with the directives no.73/ 23 CEE, EMC 89/336 CEE and 98/037 CEE. Ventilation: Axial with air inlet on the non-drive end side . Protection: Standard IP 21. IP 23 on request. Direction of rotation: Both directions are allowed. Electrical features: Insulation components are made with class H material, for both stator and ro- tor. Windings are tropicalized. Power values: They refer to the following conditions:

ambient temperature up to 40°C, altitude up to 1000 m. above sea-level, continuous duty at cosϕ= 0.8.

conditions: ambient temperature up to 40°C, altitude up to 1000 m. above sea-level, continuous duty at
OVERLOADS: A 10% overload for one hour every six our is normally accepted. Mechanical features:
OVERLOADS: A 10% overload for one hour every six our is normally accepted. Mechanical features:

OVERLOADS: A 10% overload for one hour every six our is normally accepted.OVERLOADS:

Mechanical features: Casing and covers are made of aluminium alloy which holds out against vibra- tions. The shaft is made of high-tensile steel. The rotor is particularly sturdy to hold out against the runaway speed of the drive motors. It is equipped with a damping cage which allows satisfactory operation even with single-phase, dis- torted loads. Bearings have lifelong lubrication.

Operation in particular settings: If the alternator is going to be used at more than 1000 m above sea-level, a 4% derating per each 500 m increase will need to be operated. If ambient temperature exceeds 40°C a 4% derating per each 5°C increase will need to be operated.

INSTALLATION AND START UP The following start up and control opera- tions should be carried ou only by qualified per- sonnel.derating per each 5°C increase will need to be operated. ⇒ ⇒ ⇒ ⇒ ⇒ The

The alternator must be installed in a well venti- lated room. Ambient temperature should not ex- ceed standard recommended values.

Particular attention must be paid to ensure that air inlets and outlets are never obstructed. While installing the alternator it is important to avoid direct suction of warm air coming from the alternator’s outlet and/or from the prime motor.

Before starting up the alternator it is advisable to check (visually and manually) that all termi-

nals in every terminal board are properly clamped and that the rotation of the rotor in not blocked in any way.

If the alternator has not been used for a long time, before starting it up it is recommended to test the windings insulation resistance to earth, keeping into account that every single part has to be isolated from the others. This particular checkup must be carried out us-

Nor-

mally, windings having resistance to earth 1 Mare considered sufficiently insulated. If windings resistance is lower than 1 , insu- lation will have to be restored by drying the wind- ing (using, for example, an oven at 60°-80°C temperature, or by making circulate through the wiring a proper value of current obtained from an auxiliary source). It is also necessary to verify that the alterna- tor’s metallic parts, and the mass of the entire set are connected to the earth circuit and that the latter satisfies any applicable legal require- ments.

ing a “Megger” instrument at 500 V. c.c

Mistakes or oversights concerning earthing may have fatal effects. earthing may have fatal effects.

3. ASSEMBLING INSTRUCTIONS

Assembling should be carried out by qualified personnel after reading the manual.earthing may have fatal effects. 3. ASSEMBLING INSTRUCTIONS - 12 - B3/B14 Construction Form The construction

- 12 -

out by qualified personnel after reading the manual. - 12 - B3/B14 Construction Form The construction
out by qualified personnel after reading the manual. - 12 - B3/B14 Construction Form The construction

B3/B14 Construction Form The construction form B3/B14 requires the use of a flexible coupling between the drive motor and the alternator. The flexible coupling should not originate any axial or radial forces during operation, and will have to be mounted rigidly on the alternator shaft end. Please follow the instructions below while assembling:

1) Apply the flexible coupling and the adaptor on the alternator as shown in Figure 1a.

Fig. 1a

adaptor on the alternator as shown in Figure 1a. Fig. 1a When positioning the flexible coupling,

When positioning the flexible coupling, remem- ber that once coupling is over the rotor has to expand itself axially towards the coupling located on the non-driving end. To make this possible it is necessary that after assembling the shaft end is positioned according to the cover pattern, as illustrated in Figure, and related table, 1b.

Fig. 1b L
Fig. 1b
L

Type

L (mm)

E1S10

2

E1S11

2

E1S13

4

ItalianoDeutsch

Español

Français

ItalianoDeutsch Español Français 2) Place the relevant flexible coupling on the re- volving part of the

2) Place the relevant flexible coupling on the re- volving part of the diesel engine, as shown in Figure 1c.

Fig. 1c

part of the diesel engine, as shown in Figure 1c. Fig. 1c 3) Mount the coupling’s

3) Mount the coupling’s rubber blocks.

4) Couple the alternator to the drive motor by screwing, with suitable screws, the adaptor to the motor (see Fig. 1d).

Fig. 1dsuitable screws, the adaptor to the motor (see Fig. 1d). 5) Fix, using appropriate rubber anti-vibration

screws, the adaptor to the motor (see Fig. 1d). Fig. 1d 5) Fix, using appropriate rubber

5) Fix, using appropriate rubber anti-vibration dampers, the motor-alternator unit to the com- mon bed-plate. Special attention must be paid not to cause any stretching that may affect the natural alignment of the two machines.

6) Make sure that the alternator’s non-driving end bearing has the recommended expansion allow- ance (min. 2 mm.) and that it is preloaded by a preload spring.

B3/B9 Construction Form This construction form allows direct coupling of al- ternator and drive motor. Please follow the instruc- tions below when assembling:

1) Clamp the “C” cover on the drive motor, as illus- trated in Fig. 2a.

Fig. 2a

C
C

2) Apply the tie rod (13) for the axial clamping of the rotor, and screw it tight on the engine shaft end as shown in Fig. 2b.

Fig. 2b

13
13

3) Secure the alternator to its cover using the 4 bolts as indicated in Fig. 2c.

- 13 -

its cover using the 4 bolts as indicated in Fig. 2c. - 13 - Fig. 2c
its cover using the 4 bolts as indicated in Fig. 2c. - 13 - Fig. 2c

Fig. 2c

using the 4 bolts as indicated in Fig. 2c. - 13 - Fig. 2c 4) Lock

4) Lock axially the rotor by placing the washer (50), and tighten the self-locking nut (51) using a torque spanner (driving torque 35 Nm for M8 tie rod and 55 Nm for M10 tie rod and 100 Nm for

M14 tie rod) (Fig. 2d).

Fig. 2d

English

51 50
51
50
100 Nm for M14 tie rod) (Fig. 2d). Fig. 2d English 51 50 Before placing the

Before placing the nut make sure that the threaded part of the tie rod slides into the rotor in order to obtain a tight lock. Be- fore assembling verify that the cone-shaped coupling housing (on both alternator and en- gine) are clean and in good working order.

verify that the cone-shaped coupling housing (on both alternator and en- gine) are clean and in
B2 Construction Form. This construction form too allows direct coupling of alternator and drive motor.
B2 Construction Form. This construction form too allows direct coupling of alternator and drive motor.

B2 Construction Form. This construction form too allows direct coupling of alternator and drive motor. Please follow the instruc- tions below when assembling:

1) Check that the rotor is positioned correctly, as illustrated in Figure 3a.

Fig. 3a

positioned correctly, as illustrated in Figure 3a. Fig. 3a 2) Remove rotor’s locking components on the
positioned correctly, as illustrated in Figure 3a. Fig. 3a 2) Remove rotor’s locking components on the

2) Remove rotor’s locking components on the non- driving end.

3) Place the alternator next to the drive motor, as illustrated in Figure 3b

next to the drive motor, as illustrated in Figure 3b Fig. 3b 4) Centre and secure

Fig. 3b

4) Centre and secure the stator to the drive mo- tor’s flange, using suitable screws, as shown in Figure 3c.

Fig. 3c

using suitable screws, as shown in Figure 3c. Fig. 3c 5) Centre and secure, using appropriate

5) Centre and secure, using appropriate screws, the coupling to the drive motor’s flywheel working through the air outlet, as indicated in Figure 3d.

Fig. 3d

through the air outlet, as indicated in Figure 3d. Fig. 3d FINAL CONTROLS To the term
FINAL CONTROLS To the term of all the overwrite couplings it is necessary to control

FINAL CONTROLS To the term of all the overwrite couplings it is necessary to control the correct axial positioning; it must be verified that:

1) Between the end of non-drive end side bearing and the surface of axial clamping exists a space of:

2 mm for the alternators with H = E1S10

3 mm for the alternators with H = E1S11 ed E1S13

2) The brushes are centered on rings of the collector.

- 14 -

The brushes are centered on rings of the collector. - 14 - 4. USAGE: Power cables
The brushes are centered on rings of the collector. - 14 - 4. USAGE: Power cables

4. USAGE:

Power cables connections should be car- ried out by qualified personnel when the machine is completely still and the power cable is disconnected.are centered on rings of the collector. - 14 - 4. USAGE: V oltage and output

Voltage and output frequency These alternators are designed to supply only the voltage and frequency specified in the rating plate.

5. WIRING DIAGRAMS

Black Red A = Winding P = Rotor
Black
Red
A
= Winding
P
= Rotor

M= Main terminal board

R = Rectifier

SEE PAGE 42

Connections power cables: The E1S series alternators can work with star/neutral connection and with delta

Connections power cables:

The E1S series alternators can work with star/neutral connection and with delta connection. The terminal board will have therefore to be connected as shown in figure 4.

ItalianoDeutsch

Español

Français

ItalianoDeutsch Español Français Fig. 4 Star with neutral connections D e l t a C o
ItalianoDeutsch Español Français Fig. 4 Star with neutral connections D e l t a C o

Fig. 4

ItalianoDeutsch Español Français Fig. 4 Star with neutral connections D e l t a C o

Star with neutral connections

Español Français Fig. 4 Star with neutral connections D e l t a C o n

Delta Connections

 

KVA

Winding-resistance (20°C)

 

Excitation of rotor

 

Type

     

Auxiliary

 

No load

Full load

Hz

Hz

Alternator

winding

Compound

 

50

60

  50 60 Rotor Primary Secondary V E C C (V) I E C C (A)

Rotor

  50 60 Rotor Primary Secondary V E C C (V) I E C C (A)

Primary

Secondary

V ECC (V)

I ECC (A)

V ECC (V)

I ECC (A)

E1S10M/2

5.5

7

2,16

18,95

2,23

0,280

1,295

26

1,30

95

4,00

7

8.5

1,40

21,58

1,83

0,141

1,295

29

1,30

111

4,10

E1S10L/2

9

11

1,01

21,97

1,75

0,101

1,295

28

1,20

115

4,20

 

10

12.5

0,87

21,19

1,60

0,075

1,190

30

1,35

114

4,30

E1S11M/2

11.5

14

0,74

21,32

1,54

0,070

1,190

30

1,35

128

4,80

13.5

16.5

0,49

23,86

1,47

0,043

1,190

34

1,35

133

4,45

E1S13S/2

16

20

0,54

9,79

1,30

0,052

0,648

24

2,30

96

7,85

E1S13M/2

22

27

0,36

12

1,16

0,025

0,648

24

1,90

104

6,90

27

32

0,24

13,70

0,96

0,017

0,648

32

2,20

103

6,00

 

7.5

9

1,71

5,73

1,69

0,137

0,572

20

3,35

56

7,80

E1S13S/4

9

11

1,17

6,58

1,48

0,086

0,572

22

3,20

62

7,50

11

13.5

0,88

7,22

1,34

0,057

0,572

25

3,30

69

7,65

 

13

16

0,73

7,85

1,30

0,045

0,572

26

3,15

76

7,70

E1S13M/4

16

19

0,53

9,46

1,17

0,028

0,572

33

3,30

89

7,50

19

23

0,46

9,86

1,20

0,02

0,572

35

3,35

95

7,70

6. VOLTAGE AND OUTPUT FREQUENCY ON THE THREE PHASE ALTERNATORS

These alternators are designed to supply the voltage at:

These alternators are designed to supply the voltage at:

- V 400 at 50Hz or 480 V. at 60Hz with star/neutral connection

- V 231 at 50Hz or 277 V. at 60Hz with delta connection

- 15 -

V 231 at 50Hz or 277 V. at 60Hz with delta connection - 15 - 7.
V 231 at 50Hz or 277 V. at 60Hz with delta connection - 15 - 7.

7. SINGLE PHASE DUTY OF THREE-PHASE AL-

TERNATORS

The output power in single-phase in continuous duty is approximately 65% of three-phase output power in case of line-to-line voltage and 40% in case of phase voltage (star connection).- 15 - 7. SINGLE PHASE DUTY OF THREE-PHASE AL- TERNATORS 8. VOLTAGE CALIBRATION AND REVOLVING

8. VOLTAGE CALIBRATION AND REVOLVING

SPEED

The calibration of voltage should be carried out by qualified personnel only because ofelectrocution hazard.

electrocution hazard.

A checkout of the alternator’s output voltage should be carried out at the nominal revolving speed (3000 r.p.m. for the alternators at 2 poles and 1500

r.p.m. for those at 4 poles).

The alternators are calibrated to distribute the

nominal voltage.

Light deviations of the output voltage can be caused

by a revolving speed which is different from the

nominal one.

The output voltage changes proportionally to the

revolving speed.

To correct the no-load voltage of the alternator at a specific revolving speed, it is necessary to act on the air gap of the compound transformer as under described (see figure 5).

English

speed, it is necessary to act on the air gap of the compound transformer as under
1) Loose the tightening of two screw nuts N. 2) Modify the height of air
1) Loose the tightening of two screw nuts N. 2) Modify the height of air

1) Loose the tightening of two screw nuts N. 2) Modify the height of air gap considering that:

nuts N. 2) Modify the height of air gap considering that: a) increasing it the voltage

a) increasing it the voltage grows;

b) decreasing it the voltage lows down; slight

voltage variations they can be obtained with a small hammer and a screwdriver. In case the variation of demanded voltage exceeds 5% is necessary to proceed to the replacement of the insulating thickness (T) that forms the air gap. 3) Once regulation is effected, tighten the two screw nuts N.

Once regulation is effected, tighten the two screw nuts N. Fig. 5 ATTENTION: for a correct

Fig. 5

ATTENTION: for a correct operation of the alternator the voltage can not exceed +/- 5%

ATTENTION: for a correct operation of the alternator the voltage can not exceed +/- 5% of the plate value.

9. GENERAL NOTE:

Operation in particular settings If the alternator is going to be used within a sound- proof generating set, make sure that only fresh air enters it. This can be ensured by placing the alternator’s air inlet near the external air intake. Moreover, remem- ber that the quantity of air required is:

4

m 3 /min.

for E1S10 alternators

5

m 3 /min.

for E1S11 alternators

10

m 3 /min.

for E1S13 alternators

Bearings

The bearings of the alternators are self lubrificated and therefore they do not require maintenances for

a period of more than 5000 hours. When it is nec-

essary to proceed to the general overhaul of the

generating set it is advisable to wash the bearings with a proper solvent, to remove and to replace the grease reserve. It is possible to use: AGIP GR MW3

- SHELL ALVANIA 3 - MOBIL OIL MOBILUX

GREASE 3 or an other equivalent grease.

Alternator E1S 10 E1S 11 E1S 13 Bearing type Driving end 6205-2Z-C3 6207-2Z-C3 6208-2Z-C3 Non

Alternator

E1S10

E1S11

E1S13

Bearing type

Bearing type

Driving end

6205-2Z-C3

6207-2Z-C3

6208-2Z-C3

Non driving end

6204-2Z-C3

6205-2Z-C3

6305-2Z-C3

Slip-rings, brush holder and brushes The set of collector-brush holder-brushes is designed to guarantee a safe and long service. Therefore during the use of the alternator articular operations of maintenance to this system are not demanded for at least 2000 hours of service for the 2 poles-alternators and 4000 hours for 4 poles alternators. In case of the de-excitation of the alternator and the consequent irregularity of the electric current supply it is necessary to carry out the following simple operations:

1) Clean the slip ring-brushes and their corrected mechanical position.

2)

Check the position of the brushes; they must be

- 16 -

2) Check the position of the brushes; they must be - 16 - lean for all
2) Check the position of the brushes; they must be - 16 - lean for all

lean for all their width, within the surface of rings. 3) Check the brushes and eventually replace them if worn.

Three-phase diode bridge Normally it comes used the three- phase diode bridge for 25A - 800V.

it comes used the three- phase diode bridge for 25A - 800V. three-phase bridge Checkout of
it comes used the three- phase diode bridge for 25A - 800V. three-phase bridge Checkout of

three-phase

bridge

Checkout of three-phase diode bridge The checkout of single diode valves of rectifier bridge can be executed either with an ohmmeter or with a battery and relative lamp as described here below. A diode valve works regularly when:

- the resistance, calculated with an ohmmeter, is very low in one sense and very high in the other.

- with battery and lamp, it is verified that the ignition of the lamp is possible only with one of the two available connections, as shown below:

LAMP OFF
LAMP
OFF
LAMP ON
LAMP
ON

Note for disassembly: Before extracting the rotor from the case it is necessary to remove the brush-holder.

OFF LAMP ON Note for disassembly: Before extracting the rotor from the case it is necessary

ItalianoDeutsch

Español

Français

ItalianoDeutsch Español Français 9. PROBLEM SOLVING     FAULT CAUSES SOLUTION Alternator does
ItalianoDeutsch Español Français 9. PROBLEM SOLVING     FAULT CAUSES SOLUTION Alternator does
ItalianoDeutsch Español Français 9. PROBLEM SOLVING     FAULT CAUSES SOLUTION Alternator does

9.

PROBLEM SOLVING

 
 

FAULT

CAUSES

SOLUTION

  FAULT CAUSES SOLUTION

Alternator does not excite

1) Insufficient residual voltage 2) Connection break 3) Broken three-phase diode bridge 4) Insufficient speed 5) Windings breakdown 6) Poor contact with the brushes

1) Excite the rotor using a battery 2) Reset the connection 3) Replace three-phase diode bridge 4) Adjust speed regulator 5) Check winding resistance and replace damaged part 6) Clean and check the collector

Low no-load voltage

1) Reduced speed 2) Poor brushes contact 3) Winding failure 4) Broken three-phase diode bridge

1) Reduce capacitor capacity 2) Reset speed for drive motor 3) Check resistance and replace damaged part 4) Replace three-phase diode bridge

Correct no-load voltage but too low with load

1) Low speed with load 2) Failed compound 3) Defective winding rotor 4) Load is too high

1) Adjust speed regulator 2) Check the compound and eventually replace it 3) Check winding resistance and replace the rotor if it is broken 4) Reduce the load

Correct no-load voltage but too high with load

1) Appliances with capacitors on the load 2) Air gap of compound too excessive 3) Defective winding compound 4) Wrong connection of phases

1) Reduce revolving speed 2) Reduce air gap of compound 3) Check winding resistance and replace the compound if it is broken 4) Check and adjust the connection of phases

Unstable voltage

1) Rotating mass too small 2) Uneven speed 3) Poor contact on collector

1) Increase the flywheel of the primary motor 2) Check and repair speed regulator 3) Check and clean the slip-ring and the brushes

Noisy Functioning

1) Bad coupling 2) Short circuit in windings or load 3) Faulty bearing

1) Check and correct coupling 2) Check windings and loads 3) Replace faulty bearing

- 17 -

Faulty bearing 1) Check and correct coupling 2) Check windings and loads 3) Replace faulty bearing

English

Faulty bearing 1) Check and correct coupling 2) Check windings and loads 3) Replace faulty bearing
- 18 -

- 18 -

- 18 -
- 18 -

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ItalianoDeutsch English GB Français E 1 S E 1 S E 1 S E 1 S

E1SE1SE1SE1SE1S Alternadores trifasicos con escobillas 2/4 polos

E 1 S Alternadores trifasicos con escobillas 2/4 polos Indice 1. Medidas de seguridad 19 2.
E 1 S Alternadores trifasicos con escobillas 2/4 polos Indice 1. Medidas de seguridad 19 2.

Indice

1. Medidas de seguridad

19

2. Descripción del alternador

19

3. Instrucciones para el montaje

20

4. Utilización

22

5. Esquemas eléctricos

22

6. Tensiones y frecuencias de funcionamiento de los alternadores trifásicos

23

7. Servicio monofásico en alternadores trifásicos

23

8. Ajuste de la tensión y velocidad de Rotación

23

9. Notas generales

24

10. Solución de inconvenientes

25

1. MEDIDAS DE SECURIDAD:

Solución de inconvenientes 25 1. MEDIDAS DE SECURIDAD: Medidas de seguridad: Antes de utilizar el grupo

Medidas de seguridad: Antes de utilizar el grupo electrógeno es indispensable leer el manual de “ Uso y Manutención” del gru- po electrógeno y del alternador, siguiendo las siguientes recomendaciones:

Un funcionamiento seguro y eficiente se pue- de obtener solo si las máquinas son utiliza- das en modo correcto, siguiendo las indica- ciones de los manuales de “Uso y Manteni- miento” y las normas relativas a la seguridad.

Un choque eléctrico puede provocar graves daños, inclusive la muerte.

Está prohibido quitar la tapas de las borneras

y las protecciones del alternador mientras el mismo se encuentre en movimiento o antes

de haber desactivado el sistema de arranque del grupo electrógeno.

El mantenimiento del grupo deberá ser reali- zado exclusivamente por personal calificado

o especializado.

No trabajar con ropaje suelto en las cercanías

del grupo electrógeno.

Las personas encargadas a la movilización deberán usar en todo momento guantes y zapatos de trabajo. Cada vez que el generador se deba alzar del suelo, las personas involucradas en dicha operación de- berán usar cascos de protección.

En este manual usaremos símbolos que tienen el siguiente significado:

importante!: se refiere a una operación riesgosa o peligrosa que puede provocar da- ños al

importante!: se refiere a una operación riesgosa o peligrosa que puede provocar da- ños al producto;

precaución!: se refiere a una operación riesgosa o peligrosa que puede provocar da- ños al

precaución!: se refiere a una operación riesgosa o peligrosa que puede provocar da- ños al producto y heridas a las personas;

atención!: se refiere a una operación riesgosa o peligrosa que puede provocar gra- ves heridas

atención!: se refiere a una operación riesgosa o peligrosa que puede provocar gra- ves heridas o eventualmente la muerte;

- 19 -

provocar gra- ves heridas o eventualmente la muerte; - 19 - peligro! : se refiere a

peligro! : se refiere a un riesgo inmediato que puede provocar graves heridas o la muerte. : se refiere a un riesgo inmediato que puede provocar graves heridas o la muerte.

El instalador final del grupo electrógeno es responsable de la predisposición de todas las medidas necesarias para obte- ner la conformidad del sistema con las normas locales vigentes de seguridad (puesta a tierra, protección contra contactos directos e indirec- tos, explosión, incendio, parada de emergencia, etc.) etc.)

2. DESCRIPCION DEL ALTERNADOR:

Los alternadores de la serie E1S son trifásicos a dos y a cuatro polos, con escobillas y bobinado auxiliar (cargado con un transformador “compound”) que garantiza la autoregulación de los mismos. Los generadores están construidos en conformidad con las normas EN60034-1, EN61000-6-4 y a las di- rectivas 73/23 CEE, 93/68 CEE, EMC 89/336 CEE y 89/392 CEE. Ventilación: Axial con aspiración del lado opuesto al acoplamiento. Protecciones: De norma IP 21, a pedido IP 23. Sentido de rotación: Sson admisibles los dos sen- tidos de rotación. Características eléctricas: Los aislantes son en clase H tanto en el rotor como en el estator. Los bobinados son tropicalizados. Potencias: Están referidas a las siguientes condi- ciones: temperatura ambiente inferior a 40°C, alti-

Español

Potencias: Están referidas a las siguientes condi- ciones: temperatura ambiente inferior a 40°C, alti- Español
tud inferior a 1000 m s.n.m., servicio continuativo a cos ϕ = 0.8. Sobrecargas :

tud inferior a 1000 m s.n.m., servicio continuativo a cosϕ = 0.8.

Sobrecargas: Se acepta una sobrecarga del 10% por 1 hora cada 6 horas. : Se acepta una sobrecarga del 10% por 1 hora cada 6 horas.

Características mecánicas: Carcasa y tapas en aleación de aluminio de alta resistencia a las vibra- ciones. Eje en acero de alta resistencia. Rotor robusto, apto para resistir la velocidad de embalamiento del mo- tor, posee además jaula de amortiguamiento que permite un buen funcionamiento de la máquina aun con cargas de alta distorsión. Rodamientos lubrificados de por vida.

Funcionamiento en ambientes particulares:

Si el alternador tiene que funcionar a una altitud su- perior a los 1000m s.n.m es necesario reducir la potencia de salida un 4% por cada 500 m de incre- mento. Cuando la temperatura ambiente es supe- rior a 40°C se debe reducir la potencia entregada por el alternador del 4% por cada 5°C de incremen- to. to.

PUESTA EN MARCHA. Las siguientes ope- raciones de control y puesta en marcha deberán ser realizadas solo . Las siguientes ope- raciones de control y puesta en marcha deberán ser realizadas solo por personal califi- cado.

El alternador deberá ser instalado en un local con posibilidad de intercambio de aire atmos- férico para evitar que la temperatura ambiente supere los valores previstos por las normas.

Es necesario prestar atención de manera que las aberturas previstas para la aspiración y des- carga del aire en el alternador no se encuen- tren nunca obstruidas.

aire en el alternador no se encuen- tren nunca obstruidas. Es importante además que el posicionamiento

Es importante además que el posicionamiento del alternador evite la aspiración de su propia descarga de aire caliente o de aquella del mo- tor primario.

Antes de la puesta en marcha es necesario controlar ocular y manualmente que todos los bornes de las diferentes placas se encuentren bien ajustados, y que no exista ninguna oposi- ción a la rotación del rotor. Cuando el alternador haya permanecido por largo tiempo inutilizado, antes de la puesta en marcha es necesario controlar la resistencia de aislamiento de masa de todos los bobinados, teniendo siempre presente que se debe probar cada bobinado singularmente aislado de los otros. Dicho control se deberá realizar con un instru- mento denominado Megger y a una tensión de medida de 500V c.c. Normalmente se conside- ra suficiente un valor de resistencia con respec- to a masa 1 MSi el valor medido es inferior, será necesario restablecer el aislamiento secan- do el bobinado por medio de un horno a una temperatura de 60-80°C (o enventualmente ha- ciendo circular un valor de corriente eléctrica obtenida por una fuente auxiliar). Es necesario además, que todas las partes metálicas del alternador y la masa del grupo completo estén conectadas al circuito de tierra en conformidad con las normas vigentes.

Errores u olvidos en la conexión de tie- rra pueden provocar consecuencias mortales.

Errores u olvidos en la conexión de tie- rra pueden provocar consecuencias mortales.

- 20 -

de tie- rra pueden provocar consecuencias mortales. - 20 - 3. INSTRUCCIONES PARA EL MONTAJE I

3. INSTRUCCIONES PARA EL MONTAJE

I l montaje debe ser realizado por personal calificado después de la lectura de este

Il montaje debe ser realizado por personal calificado después de la lectura de este manual.

Para la forma constructiva B3/B14 Dicha forma constructiva necesita de una junta elás- tica entre motor primario y alternador. Esta junta no deberá producir fuerzas axiales ni ra- diales durante el funcionamiento, deberá montarse rígidamente sobre la parte saliente del eje del alter- nador. Se aconseja seguir las siguientes operaciones:

1) Aplicar sobre el alternador la semi-junta y la cam- pana de alineamiento como se muestra en la figura

1a.

cam- pana de alineamiento como se muestra en la figura 1a. Fig. 1a En el montaje

Fig. 1a

En el montaje de la semi-junta tener presente que el rotor, una vez terminado el acoplamiento, tiene que tener al posibilidad de dilatarse axialmente ha- cia el lado del cojinete opuesto al acoplamiento; para que esto sea posible es necesario que, a montaje terminado, la parte saliente del eje se encuentre en una posición como indicada en la figura y tabla res- pectiva 1b.

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ItalianoDeutsch English GB Français Fig. 1b L Modelo L (mm) E1S 10 2 E1S 11 2
Fig. 1b L
Fig. 1b
L

Modelo

L (mm)

E1S10

2

E1S11

2

E1S13

4

2) Aplicar en la parte rotativa del diesel a la respec- tiva semi-junta como se indica en la figura 1c.

a la respec- tiva semi-junta como se indica en la figura 1c. Fig. 1c 3) Montar

Fig. 1c

tiva semi-junta como se indica en la figura 1c. Fig. 1c 3) Montar las cuñas elásticas

3) Montar las cuñas elásticas de la junta. 4) Acoplar el alternador al motor primario fijando con los tornillos respectivos la campana de acopla- miento. (Ver figura 1d).

Fig. 1d

la campana de acopla- miento. (Ver figura 1d). Fig. 1d 5) Fijar con antivibrantes adecuados el

5) Fijar con antivibrantes adecuados el conjunto motor-alternador a la base, con particular precau- ción de evitar tensiones que tiendan a deformar el natural alineamiento de las dos máquinas.

a deformar el natural alineamiento de las dos máquinas. 6) Observar que el cojinete del lado

6) Observar que el cojinete del lado opuesto al aco- plamiento del alternador tenga previsto un espa- cio de dilatación (mínimo 2mm) y se encuentre cargado con el resorte de precarga.

Para la forma constructiva B3/B9 Esta forma constructiva prevee el acoplamiento di- recto entre motor y alternador. Se aconseja se- guir las siguientes operaciones:

1) Fijar la tapa «C» al motor primario como indicado en la figura 2a.

Fig. 2a

C
C

2) Aplicar el tirante (13) para fijar axialmente el rotor, enroscando a fondo sobre la parte saliente del eje motor como representado en la figura 2b.

13
13

Fig. 2b

3) Fijar el alternador a su tapa con sus 4 tornillos respectivos como indicado en la figura 2c.

- 21 -

tornillos respectivos como indicado en la figura 2c. - 21 - Fig. 2c 4) Fijar axialmente

Fig. 2c

respectivos como indicado en la figura 2c. - 21 - Fig. 2c 4) Fijar axialmente el

4) Fijar axialmente el rotor aplicando la arandela (50) y la tuerca (51) con una llave dinamomètrica (cupla de apriete 35 Nm para los tirantes M8, 55Nm para los tirantes M10 y 100 Nm para los tirantes M14), ver figura 2d.

Fig. 2d

51 50
51
50

Español

Antes de aplicar la tuerca, observar que la parte roscada del tirante entre en el

Antes de aplicar la tuerca, observar que la parte roscada del tirante entre en el rotor permitiendo una segura operación de

apriete. Antes del montaje, asegurarse que los acopla- mientos cónicos (motor y alternador) se encuen- tren sin problemas y perfectamente limpios.

asegurarse que los acopla- mientos cónicos (motor y alternador) se encuen- tren sin problemas y perfectamente
Para la forma constructiva B2 También esta forma constructiva prevee el acopla- miento directo entre
Para la forma constructiva B2 También esta forma constructiva prevee el acopla- miento directo entre

Para la forma constructiva B2 También esta forma constructiva prevee el acopla- miento directo entre motor y alternador. Se aconse- ja seguir las siguientes operaciones:

1) Controlar la correcta posición del rotor con el auxi- lio de la tabla indicada en la fig.3a.

Fig. 3a

con el auxi- lio de la tabla indicada en la fig.3a. Fig. 3a 2) Quitar eventuales
con el auxi- lio de la tabla indicada en la fig.3a. Fig. 3a 2) Quitar eventuales

2) Quitar eventuales sistemas de bloqueo del rotor que se encuentren en el lado opuesto al acopla- miento.

3) Acercar el alternador al motor primario como indi- cado en la figura 3b.

al motor primario como indi- cado en la figura 3b. Fig. 3b 4) Centrar y fijar

Fig. 3b

4) Centrar y fijar con los tornillos respectivos el estator del alternador a la campana del motor.

Fig. 3c

el estator del alternador a la campana del motor. Fig. 3c 5) Centrar y fijar con

5) Centrar y fijar con los tornillos respectivos la junta a discos del rotor al volante del motor, utilizar para dicha operación las aberturas de ventilación como se indica en la figura 3d.

Fig. 3d

de ventilación como se indica en la figura 3d. Fig. 3d CONTROLES FINALES Al finalizar todos
CONTROLES FINALES Al finalizar todos los acoplamientos descriptos precedentemente, es necesario contro- lar el correcto

CONTROLES FINALES Al finalizar todos los acoplamientos descriptos precedentemente, es necesario contro- lar el correcto posicionamiento axial; se deberá verificar que:

1) Entre el final del cojinete L.O.A (lado opuesto acoplamiento) y el tope axial, exista una distan- cia de dilatación de:

2 mm para los alternadores del tipo E1S10

3 mm para los alternadores del tipo E1S11 y E1S13

que las escobillas se encuentren centradas sobre los anillos del colector.

- 22 -

encuentren centradas sobre los anillos del colector. - 22 - 4. UTILIZACION Las operaciones de conexión
encuentren centradas sobre los anillos del colector. - 22 - 4. UTILIZACION Las operaciones de conexión

4.

UTILIZACION

Las operaciones de conexión de los cables de potencia deben ser realizadas por per- sonal calificado, con la máquina comple- tamente detenida y desconectada de la carga.sobre los anillos del colector. - 22 - 4. UTILIZACION Tensión y frecuencia de salida :

Tensión y frecuencia de salida: Estos alternadores están predispuestos para entregar exclusivamente la tensión y la frecuencia indicada en la tarjeta de datos.

5. ESQUEMAS ELECTRICO

Negro Rojo A = Bobinado P = Rotor M = Bornera principal R = Puente
Negro
Rojo
A
= Bobinado
P
= Rotor
M
= Bornera principal
R
= Puente rectificador

VER PÁGINA 42

CONEXIONES DE LOS CABLES DE PO- TENCIA Los alternadores E1S pueden funcionar con conexión a estrella con neutro o con conexión a Los alternadores E1S pueden funcionar con conexión a estrella con neutro o con conexión a triángulo. La placa de bornes principal deberá co- nectarse según el caso como indicado a continua- ción.

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ItalianoDeutsch English GB Français Fig. 4 Conexión estrella con neutro C o n e x i
ItalianoDeutsch English GB Français Fig. 4 Conexión estrella con neutro C o n e x i
ItalianoDeutsch English GB Français Fig. 4 Conexión estrella con neutro C o n e x i

Fig. 4

ItalianoDeutsch English GB Français Fig. 4 Conexión estrella con neutro C o n e x i

Conexión estrella con neutro

English GB Français Fig. 4 Conexión estrella con neutro C o n e x i ó

Conexión triángulo

 

KVA

Resistencia de los bobinados (20°C)

Datos excitación rotor

Tipo

     

Bobinado

     

Hz

Hz

Alternador

aux.

Compound

En vacío

Plena carga

 

50

60

  50 60 Rotor I II V E C C (V) I E C C (A)

Rotor

  50 60 Rotor I II V E C C (V) I E C C (A)

I

II

V ECC (V)

I ECC (A)

V ECC (V)

I ECC (A)

E1S10M/2

5.5

7

2,16

18,95

2,23

0,280

1,295

26

1,30

95

4,00

7

8.5

1,40

21,58

1,83

0,141

1,295

29

1,30

111

4,10

E1S10L/2

9

11

1,01

21,97

1,75

0,101

1,295

28

1,20

115

4,20

 

10

12.5

0,87

21,19

1,60

0,075

1,190

30

1,35

114

4,30

E1S11M/2

11.5

14

0,74

21,32

1,54

0,070

1,190

30

1,35

128

4,80

13.5

16.5

0,49

23,86

1,47

0,043

1,190

34

1,35

133

4,45

E1S13S/2

16

20

0,54

9,79

1,30

0,052

0,648

24

2,30

96

7,85

E1S13M/2

22

27

0,36

12

1,16

0,025

0,648

24

1,90

104

6,90

27

32

0,24

13,70

0,96

0,017

0,648

32

2,20

103

6,00

 

7.5

9

1,71

5,73

1,69

0,137

0,572

20

3,35

56

7,80

E1S13S/4

9

11

1,17

6,58

1,48

0,086

0,572

22

3,20

62

7,50

11

13.5

0,88

7,22

1,34

0,057

0,572

25

3,30

69

7,65

 

13

16

0,73

7,85

1,30

0,045

0,572

26

3,15

76

7,70

E1S13M/4

16

19

0,53

9,46

1,17

0,028

0,572

33

3,30

89

7,50

19

23

0,46

9,86

1,20

0,02

0,572

35

3,35

95

7,70

6. TENSIONES Y FRECUENCIAS DE SUMINISTRO DE LOS ALTERNADORES TRIFASICOS

Los alternadores están preparados para funcionar en las siguientes condiciones:

Los alternadores están preparados para funcionar en las siguientes condiciones:

-

400V a 50Hz, o 480V a 60Hz, en conexión a estrella con neutro.

.-

230V a 50Hz, o 277V a 60Hz, en conexión a triángulo.

- 23 -

a 50Hz, o 277V a 60Hz, en conexión a triángulo. - 23 - 7. SERVICIO MONOFASICO

7. SERVICIO MONOFASICO EN ALTERNADO- RES TRIFASICOS

La potencia monofásica que el alternador puede suministrar en servicio continuativo es aproximadamente 0.65 del

La potencia monofásica que el alternador puede suministrar en servicio continuativo es aproximadamente 0.65 del valor nominal del fun- cionamiento trifásico utilizando la tensión línea-lí- nea, y 0.4 del valor nominal si se utiliza la tensión de fase (en la conexión a estrella).

8. AJUSTE DE LA TENSION Y VELOCIDAD DE ROTACION

Las operaciones de ajuste deberán ser realizadas exclusivamente por personal calificado, ya que en las

Las operaciones de ajuste deberán ser

realizadas exclusivamente por personal

calificado, ya que en las mismas existe el peligro de electrocución.

El control de la tensión de salida del alternador se

deberá efectuar a la velocidad de rotación nomi-

nal (3000 RPM para generadores a 2 polos y 1500 RPM para generadores a 4 polos). Normalmente los alternadores se taran en fábrica

a la tensión nominal.

Pequeñas variaciones de la tensión de salida pue-

den ser debidas a una velocidad de rotación dife-

rente de la nominal.

Cuando a una dada velocidad de rotación se de-

see modificar la tensión en vacío del alternador, será necesario ajustar el entrehierro del transfor- mador de regulación “compound” como indicado a continuación:

Español

1) Desenroscar, sin quitarlos, los tornillos N 2) Modificar el espesor del entrehierro, consi-

1) Desenroscar, sin quitarlos, los tornillos N 2) Modificar el espesor del entrehierro, consi-

a continuación: Español 1) Desenroscar, sin quitarlos, los tornillos N 2) Modificar el espesor del entrehierro,
derando que: a) incrementandolo, la tensión aumenta b) disminuyéndolo, la tensión se reduce, pequeñas
derando que: a) incrementandolo, la tensión aumenta b) disminuyéndolo, la tensión se reduce, pequeñas

derando que:

a) incrementandolo, la tensión aumenta

b) disminuyéndolo, la tensión se reduce,

pequeñas variaciones de tensión pueden ser obtenidas simplemente con un martillo y destornillador. Cuando la variación reque- rida sea mayor del 5%, será necesario reemplazar el espesor (T) que produce el entrehierro. 3) con la regulación obtenida, ajustar definitivamen- te los dos tornillos N.

obtenida, ajustar definitivamen- te los dos tornillos N. Fig. 5 ATENCION: para un correcto funcionamien- to

Fig. 5

ATENCION: para un correcto funcionamien- to del alternador, no variar la tensión de sa- lida

ATENCION: para un correcto funcionamien- to del alternador, no variar la tensión de sa- lida en más del 5% del valor nominal indica- do en tarjeta.

9. NOTAS GENERALES:

Funcionamiento en ambientes particulares:

En el caso el alternador se utilice dentro de un gru- po insonorizado, es necesario preveer siempre la aspiración de aire fresco.

4

m 3 /min. para alternadores del tipo E1S10

5

m 3 /min. para alternadores del tipo E1S11

10

m 3 /min. para alternadores del tipo E1S13

Cojinetes

Los cojinetes de los alternadores son auto

lubrificados y por lo tanto no necesitan mantenimiento por un tiempo superior a las 5000 horas. Cuando se deberá realizar una revisación general del grupo elec- trógeno es aconsejable lavar los cojinetes con un solvente apropiado, quitar y substituir la reserva de grasa. Se pueden usar las siguientes: AGIP GR MW3 - SHELL ALVANIA 3 - MOBIL OIL, MOBILUX GREASE 3 u otras grasas equivalentes.

 

Tipo de cojinete

Alternador

Lado acoplamiento

Lado opuesto

acoplamiento

E1S10

6205-2Z-C3

6204-2Z-C3

E1S11

6207-2Z-C3

6205-2Z-C3

E1S13

6208-2Z-C3

6305-2Z-C3

Colectores y anillos, portaescobillas y escobillas El conjunto colectores-portaescobillas-escobillas está dimensionado y estudiado para garantizar un servicio seguro y prolongado en el tiempo. Por lo tanto durante el normal uso del alternador no son necesarias particulares operaciones de mantenimiento del conjunto por al menos 2000 horas de funcionamiento en los alternadores a 2 polos, y de 4000 horas de funcionamiento en los alternadores a 4 polos. En el caso se hubiera la percepción de un comportamiento irregular del generador, con dexcitaciones casuales y/o discontinuidad de corriente erogada será necesario efectuar las siguientes sencillas operaciones:

1)

Controlar la limpieza del conjunto colector- escobillas, así como también el correcto montaje mecánico.

- 24 -

así como también el correcto montaje mecánico. - 24 - 2) Controlar que cada escobilla se
así como también el correcto montaje mecánico. - 24 - 2) Controlar que cada escobilla se

2) Controlar que cada escobilla se encuentre posicionada con toda su superficie apoyada sobre la superficie del anillo colector. 3) Controlar el estado de las escobillas, sustituyendo las mismas en caso de desgaste excesivo.

Puente rectificador Los puentes utilizados son del tipo

25A-800V.

PUENTE RECTIFICADOR
PUENTE
RECTIFICADOR

TRIFASICO

Control del puente rectificador El control de los diodos que forman el puente rectificador puede ser efectuado con un El control de los diodos que forman el puente rectificador puede ser efectuado con un ohmetro o eventualmente con una lámpara. Un diodo es considerado sin anomalías cuando:

- Con un ohmetro se comprueba que la resistencia es muy baja en un sentido, y muy alta en el sentido inverso.

- Con batería y lámpara (prevista con tensión adecuada a la batería), se verifica que el encendido de la lámpara se obtiene solo en un sentido de los dos posibles de conexión, como a continuación indicado.

Lámpara apagada
Lámpara
apagada
Lámpara encendida
Lámpara
encendida

Nota para el desmontaje: Antes de Nota para el desmontaje: desenfilar el rotor de la carcasa es necesario quitar el portaescobillas desenfilar el rotor de la carcasa es necesario quitar el portaescobillas

encendida Nota para el desmontaje: Antes de desenfilar el rotor de la carcasa es necesario quitar

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ItalianoDeutsch English GB Français 9. SOLUCION DE INCOVENIENTES   INCONVENIENTE CAUSAS ACCIONES
ItalianoDeutsch English GB Français 9. SOLUCION DE INCOVENIENTES   INCONVENIENTE CAUSAS ACCIONES
ItalianoDeutsch English GB Français 9. SOLUCION DE INCOVENIENTES   INCONVENIENTE CAUSAS ACCIONES

9.

SOLUCION DE INCOVENIENTES

 

INCONVENIENTE

CAUSAS

ACCIONES

INCONVENIENTE CAUSAS ACCIONES

Alternador no se excita

1)

Insuficiente tensión residual Interrupción de una conexión Puente rectificador averiado Velocidad insuficiente Falla en algún bobinado Mal contacto de las escobillas

1) Excitar el rotor con una batería 2) Restablecer la conexión 3) Substituir el puente rectificador 4) Modificar el regulador de velocidad 5) Controlar las resistencias y reemplazar la parte averiada 6) Limpiar y controlar los anillos colectores y escobillas

2)

3)

4)

5)

6)

Baja tensión en vacío

1)

Baja velocidad Mal contacto de las escobillas Falla en algún bobinado Puente rectificador averiado

1) Ajustar la velocidad del motor a su valor nominal 2) Limpiar y controlar los anillos colectores y escobillas 3) Controlar las resistencias y reemplazar la parte averiada 4) Substituir el puente rectificador

2)

3)

4)

Tensión normal en vacío pero baja en carga

1)

Baja velocidad en carga Compound averiado Bobina rotor defectuosa Carga elevada

1) Ajustar el regulador de velocidad del motor 2) Controlar y/o substituir el compound 3) Controlar la resistencia y/o substituir el rotor 4) Reducir la carga al valor nominal

2)

3)

4)

Tensión normal en vacío pero alta en carga

1)

Condensadores en la carga Compound averiado Fases mal conectadas

1) Reducir la carga capacitiva 2) Controlar y/o substituir el compound 3) Controlar y corregir la conexión incorrecta de las fases

2)

3)

Tensión inestable

1)

Masa rotativa pequeña Velocidad irregular Mal contacto de las escobillas

1) Aumentar la masa volante del motor 2) Controlar y/o ajustar el regulador de giros del motor 3) Limpiar y controlar los anillos colectores y escobillas

2)

3)

Funcionamiento ruidoso

1)

Acoplamiento mecánico defectuoso Cortocircuito en algún bobinado Cojinete defectuoso

1) Controlar y/o modificar el acoplamiento 2) Controlar los bobinados y/o la carga 3) Substituir el cojinete