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Caesarius Diaconus

Testi e Illustrazioni di Giovanni Guida


Bonus homo iusta loquitur
A tutti coloro che si pongono al Servizio del prossimo;
a tutti coloro che difendono la sacralit e la dignit della vita;
a tutti coloro che hanno il coraggio di dire ci che pensano;
a mia nonna Teresa, lontana ma sempre vicina;
ai miei genitori, pilastri della mia vita;
a mia sorella Mariateresa, torcia inestinguibile;
alla mia amica Daniela, luce partecipe delle mie idee.

DONUM SANCTO CAESARIO DIACONO DEDICATUM


Caesarius Diaconus
Testi e Illustrazioni di
Giovanni Guida
Prefazione
Il progetto Caesarius Diaconus nasce dal desiderio di approfondire la storia
di Cesario, un giovane diacono martirizzato a Terracina allinizio del II secolo
dellera cristiana, e di realizzare - attraverso uno studio iconografico - una serie di
illustrazioni che ripercorrono gli episodi pi significativi della sua vita.
Caesarius un nome latino derivato da Caesar e significa devoto a Cesare:
questo nome legato, quindi, al grande condottiero romano, Caio Giulio Cesare, e
agli imperatori romani in quanto il loro appellativo era appunto Cesare.
Il nostro diacono sar, invece, un Cesare cristiano contrapposto agli imperatori
pagani.
Nella sua Passio, l antico racconto del martirio, si fondono elementi reali e
fantastici: si parla di un personaggio reale che agisce in un contesto di fatti alterati
o immaginari.
Tuttavia sono presenti anche elementi storici: il nome (Cesario), il luogo (Terracina)
e lavvenimento (il martirio).
In questo libricino si cercher di attuare una sorta di selezione, una discriminazione,
un confronto tra le diverse versioni della Passio, gli studi agiografici ed i vari
documenti raccolti.
Infatti, nel corso dei secoli, nel testo originario sono state inserite diverse
interpolazioni dovute a narratori occasionali o prodotte dalla fantasia popolare
che servivano solo per integrare, arricchire ed abbellire il racconto.
Per iniziare un processo di ricomposizione degli elementi originari non possibile
ignorare tutto il percorso che ha portato alla formazione delle varie leggende,
stando per attenti a non avanzare proposte verosimili o deduttive che potrebbero
generare ulteriori variazioni leggendarie, finendo per elaborare congetture che,
non avendo sul piano scientifico alcun fondamento, rischiano di trasformarsi in
mere fantasie.
Bisogna, quindi, attenersi a quel poco che archeologicamente e storicamente si
conosce con relativa certezza.

[9]
Il progetto nato grazie al prezioso aiuto e alle indicazioni della prof.ssa Daniela
Pergreffi, docente di Illustrazione presso lAccademia di Belle Arti di Napoli, e
dallincitamento dellartista Daniela Matarazzo.
Le 6 scene illustrate - realizzate con la tecnica pittorica dell acquerello -
sono caratterizzate da un forte realismo ottenuto attraverso un acuta ricerca
fisiognomica, una salda impostazione volumetrica delle figure e da una sintesi
formale.
Per quanto riguarda la rappresentazione degli ambienti sorta la necessit
di contestualizzare le scene: i monumenti architettonici presenti in esse sono
citazioni delle ricostruzioni ipotetiche dei luoghi menzionati nella Passio (disegni
dellarcheologo Luigi Canina, di Pio Capponi e di Venceslao Grossi).
Ogni tavola stata seguita dal prof. Rosario Malizia, segretario della Sede di
Terracina dellArcheoclub dItalia: la sua collaborazione, le sue riflessioni, le sue
precisazioni e le sue correzioni hanno permesso di collocare i personaggi nei
luoghi, secondo la tradizione, del martirio di Cesario e di evidenziare i riscontri
storici ed archeologici.
Le nuove proposte sulla datazione del martirio avanzate dallarcheologo Pietro
Longo di Terracina, e i suoi recenti studi sulla figura del diacono hanno permesso
di espungere dalla nostra ricerca il periodo neroniano e domizianeo, e di proseguire
le ricerche sui personaggi citati nella Passione, alcuni dei quali risultano - con gli
stessi ruoli - anche in altri Atti dei Martiri.

Giovanni Guida

Cesa, gennaio 2015

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Cesario, un personaggio storico Quando lo scrittore degli Atti del martirio di Cesario si messo allopera, mancava
di dati certi e allora ha rivestito il racconto di fatti inverosimili, creando una
Vi sono diverse buone ragioni per approfondire gli studi agiografici su Cesario o, cornice fortemente drammatica.
secondo altre dizioni, Cesareo, un martire la cui esistenza pu essere variamente In questi secoli molto probabile che si verific la definitiva trasformazione del
documentata, ma mai posta in dubbio. cosiddetto tempio di Apollo di Terracina in tempio cristiano dedicato al martire
Abbiamo la certezza che mor durante lera delle persecuzioni. Cesario, e allora si sent il bisogno di mettere per scritto le tradizioni orali dei
Cesario di Terracina , quindi, come personaggio storico fuori discussione: martiri terracinesi.
menzionato nel pi antico elenco di martiri cristiani della Chiesa latina a noi La leggenda, nella forma attuale, sicuramente terracinese.
pervenuto, il Martirologio Geronimiano (documento della prima met del V Essa nata per dare importanza a un episodio della storia primitiva della chiesa
secolo) e la sua festa segnata al 1 novembre e al 21 aprile facendola coincidere locale: sul luogo di sepoltura di Cesario (in un terreno posto nella Valle di Terracina,
con il Dies Natalis Romae mentre nel Martirologio Romano commemorato al in Agro Varano) venne edificata una Basilica ad corpus, dedicata a Santa Maria
1 novembre con un elogio tratto dalla narrazione della Passio. ad Martyres; si tratta del primo e pi importante luogo di culto della citt, dove
Il Dies Natalis, ossia la nascita al cielo, di Cesario menzionato anche in altri sin dallaffermarsi del cristianesimo venivano battezzati i catecumeni.
autorevoli documenti, e cio i Sacramentari Gregoriano e Gelasiano, dei papi Come vedremo, in questo racconto della Passione non lecito considerare tutto
Gregorio e Gelasio antichi libri liturgici cristiani - e nei martirologi di Beda, alla stregua di pie leggende e naturalmente, volta a volta, noteremo i tratti storici e
Raban, Usuard e altri posteriori. quelli leggendari o presunti tali.
La sua festa segnata anche nellantico calendario del Padre Fronto (Duc du Ripetiamo, per, che non bisogna fare dogni erba un fascio, perch gli scrittori
Fronton). di questi atti sono esistiti tanti secoli prima di noi ed hanno ricevuto, senza
Tutto sommato, possiamo dire che le testimonianze storiche sul diacono Cesario interruzione, le tradizioni orali dei fatti.
non mancano, anche se niente di sicuro possiamo sapere sulla sua vita, eccetto il Nel 1887 il bollandista Guglielmo Van Hoff diede un giudizio molto favorevole su
martirio. questa Passione, ma oggi le posizioni sono cambiate.
Se la storicit del martire sicura, la sua biografia affidata invece a una Passio Secondo larcheologo Giuseppe Lugli, nel suo commento archeologico - topografico
pervenutaci secondo quattro redazioni: minima, parva, maior, maxima, del martirio di Cesario, qualunque sia il valore storico e cronologico da darsi a
elaborate nei secoli compresi entro il primo millennio. questi Atti, in ogni modo notevole lindicazione esatta dei luoghi.
La Passio parva, la pi vicina alla realt dei fatti, si presta a considerazioni Il racconto sembra scritto da un cittadino: evidente che lautore conosca bene il
storiche attendibili in quanto la pi antica, ascrivibile al V-VI secolo. In paese. La topografia esattamente rispettata: si riconosce il Monte SantAngelo
questepoca fior un vero e proprio genere letterario, quello delle passioni epiche e con le sue rupi a picco sul mare, il Pisco Montano, il tempio di Apollo, situato sulla
largamente leggendarie, per dare una fisionomia propria al martire, di cui spesso sommit di un colle, ed il Foro Emiliano con il carcere adiacente.
si conoscevano, oltre al nome, solo la data e il luogo della sua morte - ossia le Ci pare di veder passare sotto i nostri occhi gli episodi succedutisi nella Passione,
coordinate agiografiche che consentono lidentificazione di un santo. inquadrati in un ambiente reale, preciso nei particolari.
Il periodo del martirio di Cesario secondo la Passio parva let neroniana (54- Quindi, tutto questo dimostra che il racconto fu scritto da una persona competente,
68 d.C.), secondo la Passio maior let domizianea (81-96 d.C.), secondo la almeno per la localit.
Passio maxima let traianea (98-117 d.C.), mentre nella Passio minima non
specificato.

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Un diacono africano La sua famiglia si convert al cristianesimo per la fervente predicazione degli
apostoli di Ges nella zona.
Poco o nulla sappiamo della sua infanzia: agiografi e studiosi - in queste notizie Il giovane Cesario, dopo aver compreso i contenuti della dottrina cristiana, rimase
di seguito riportate - hanno espresso opinioni in maniera diversa, talvolta molto affascinato dalla figura di Ges e dal suo messaggio di salvezza.
contrastanti. Volendo diventare tuttuno con Cristo, prese il voto del diaconato.
Cesario nacque nellAfrica settentrionale, precisamente a Cartagine, verso l85 Nel Cristianesimo primitivo il Diacono (dal greco - dikonos, ovvero
d. C.. servitore) era colui che si poneva nella comunit al servizio del prossimo, in modo
Era figlio di un mercenario e di una nobildonna che, secondo la tradizione, autorevole e ufficialmente riconosciuto.
discendevano dalla Gens Julia, la rinomata famiglia Giulia. Ben presto quella del diacono divenne una vera e propria figura ministeriale, che
I genitori decisero di chiamarlo Cesario per dimostrare la loro devozione ed si affianc alla figura del vescovo e del presbitero.
appartenenza allimperatore, denominato anche Cesare. Il diacono non rappresenta Cristo quale sommo sacerdote e non offre il sacrificio
Il nome Cesare deriva dal latino Caesar (Caesarius e Caesaria in et imperiale), eucaristico, ma rappresenta Cristo come colui che venuto non per essere
adattamento delletimo etrusco aisar con il significato di grande, divino. servito ma per servire .
Secondo lo storico e agiografo Mons. Francesco Lanzoni, lafricanit del martire Il Diaconus limmagine viva del Cristo che serve, che per amore si china a
pu essere uninvenzione, o una pura ipotesi dellautore, o una tradizione volgare lavare i piedi dei suoi discepoli, che si fa carico delle sofferenze dei pi deboli,
da lui raccolta e consacrata al suo lavoro. Oppure potrebbe congetturarsi che la che proclama la parola del Regno di villaggio in villaggio, che si fa vicino a
passione di Cesario sia stata creata dalla penna di uno scrittore africano, profugo chiunque sia minacciato dalla tristezza e dallangoscia e che offre la sua stessa
in Italia dalla persecuzione vandalica. vita in sacrifico.
Lo studioso Albert Dufourcq dice che la Passione stata scritta nellepoca Il compito di Cesario era quello di essere un servitore della Parola di Dio, della
bizantina; in questo periodo Roma e Cartagine erano sorprese di trovarsi sorelle mensa dei poveri e di quella eucaristica.
sotto il dominio del Basileus (imperatore) di Bisanzio e tra la costa africana e Sorretto da questa fede, con grande meraviglia dei suoi genitori, rinunzi al suo
quella della Campania ogni giorno si moltiplicavano relazioni di tutti i generi, patrimonio e si dedic allevangelizzazione.
mille legami si intrecciavano: da qui ha origine la credenza che il diacono Cesario
abbia percorso proprio questa strada per arrivare a Terracina, ossia la stessa che
attraversavano i soldati, mercanti e viaggiatori.
Ritornando al racconto, i suoi avi si stanziarono a Cartagine durante la
riorganizzazione dei territori africani da parte di Giulio Cesare, il quale proprio in
quella citt fond una colonia romana in cui si erano trasferiti dei cittadini romani
alleati con la madrepatria e quindi sotto il controllo di Roma.
Questa colonia prosperava e traeva profitto dal collegamento e dallalleanza con
Roma imperiale ed il bimbo, essendo figlio unico, si trovava nella condizione
di poter ereditare una cospicua eredit, senza alcuna necessit di dividerla o
frazionarla.

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Naufragio a Terracina La sua sosta a Terracina viene ricordata negli Atti apocrifi di Pietro e Paolo dello
Pseudo Marcello:
Superata la fase delladolescenza, Cesario decise di partire, con i suoi compagni, Partiti da Baia, giunsero a Gaeta, dove Paolo prese ad insegnare la parola di
alla volta di Roma, dove il Cristianesimo era una religione illecita punibile con le Dio.
massime pene: i suoi fedeli venivano accusati, in particolare, di empiet in quanto Vi rimase infatti per tre giorni in casa di Erasmo, che Pietro aveva inviato da
si rifiutavano di compiere i sacrifici, obbligatori per legge, agli dei della religione Roma a predicare il vangelo di Dio.
romana ufficiale. Partito da Gaeta, arriv alla borgata di Terracina.
E da ricordare anche il rifiuto dei cristiani di adorare, oltre alle numerose Vi rimase sette giorni in casa del diacono Cesario, ordinato da Pietro.
divinit pagane, la figura dellimperatore (Cesare) come dio e per questo venivano Di qui navig attraverso il fiume ed arriv ad un luogo detto Tre Taverne.
incriminati per lesa maest e ateismo. Il dato cronologico fornito dal narratore la persecuzione di Nerone non
La nave tuttavia naufrag - a causa di una furiosa tempesta - sulle coste di Terracina, accettato da una parte della moderna critica storica, che sposta la data del martirio
una citt situata allestremit meridionale dellAgro Pontino e ai piedi dei Monti di Cesario al 250 d. C., quindi durante la persecuzione di Traiano Decio (249-251).
Ausoni, che qui si prolungano sino alla costa separando la Pianura Pontina dalla Questa data per contrasta con la cronologia tradizionale e con i periodi del
pi piccola Piana di Fondi. martirio secondo le varie Passiones.
Il giorno successivo i suoi compagni, percorrendo la via Appia Antica, si misero in Il diacono decise, dunque, di dedicarsi alla parte pi povera della popolazione,
cammino per raggiungere la capitale dell Impero, ma Cesario decise di fermarsi insieme al compagno e maestro spirituale, il presbitero Giuliano. Cesario e
in questa citt in quanto era rimasto fortemente impressionato dal divario tra Giuliano iniziarono la loro opera di evangelizzazione a Terracina: imperniarono la
ricchi e poveri: i malati, gli oppressi e i moribondi erano lasciati ai margini della loro missione sulla predicazione, sulla conversione e sulla formazione di comunit
citt, mentre al suo interno la nobilt viveva nel lusso pi sfrenato. cristiane nelle quali tutti dovevano vivere nellamore e nella libert.
Il diacono si prese cura dei poveri, dei deboli e degli infermi perch nel loro viso Cominciarono a predicare prima con lesempio e poi con la parola. Inizialmente
vedeva il ritratto di Dio. il popolo era piuttosto diffidente nei loro confronti, ma ben presto cominci a
Cesario rimase nascosto in citt, nella casa di un cristiano, il monaco Eusebio, stimarli, a seguirli e molti chiesero di essere battezzati.
servo di Dio: fu accolto nella comunit cristiana formata da Epafrodito, uno Secondo alcuni studiosi, Cesario sarebbe lunico autentico martire di Terracina,
schiavo di origine greca, primo vescovo di Terracina nella met del I sec. d. C.. mentre il presbitero Giuliano apparterebbe alla tradizione storica e culturale di
Epafrodito fu uno dei settantadue discepoli (primitivi seguaci di Ges Cristo) e altre chiese. Il Lanzoni ipotizza che lautore della Passio per descrivere la storia
venne ordinato dallapostolo Pietro nel 50 d. C.. del giovane diacono abbia congiunto il nostro protagonista con il martire Giuliano
Secondo la Passio parva, il martirio di Cesario avvenuto in et neroniana di Anazarbo, mettendoli in relazione e facendoli morire insieme in quanto
(54-68 d.C.), datazione accettata anche dal famoso agiografo tedesco Laurentius accomunati dalla medesima modalit di esecuzione della sentenza di morte, ossia
Surius: vi un chiaro tentativo di avvicinare il nostro diacono allo storicamente la poena cullei.
provato passaggio degli apostoli Pietro e Paolo nella citt di Terracina. Durante il Medioevo, nel territorio di Sutri (Viterbo), la precoce ricezione della
Levangelizzazione di Paolo lungo lAppia attestata dagli Atti degli Apostoli, Passio sancti Cesarii determin la costruzione della chiesa di San Cesario in
che fanno riferimento al suo viaggio da Pozzuoli verso Roma con le soste a Tres Martula e successivamente quella dedicata al compagno Giuliano, situata nella
Tabernae e a Foro Appio, nella zona pontina. contrada Saccello.

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Domitilla, Eufrosina e Teodora In quel periodo a Terracina il primo cittadino era Lussurio, il fratello di Aureliano,
che per vendicare la sua morte fece condurre Sulpizio e Serviliano dal prefetto di
Il Venerabile Cesare Baronio, storico della Chiesa, mette in dubbio il periodo Roma, Aniano, il quale ordin la loro decapitazione in quanto si erano rifiutati di
neroniano e prende in considerazione la datazione della Passio maxima, che offrire incenso agli idoli.
pone il martirio in et traianea perch Cesario ricordato anche negli Atti dei SS. Poi Lussurio costrinse le vergini a sacrificare agli dei; il rifiuto cost a loro il
Nereo e Achilleo, martirizzati appunto sotto Traiano. martirio: la stanza dove si erano rifugiate venne data alle fiamme e tutte e tre
Il nome del diacono compare, come spesso avviene nel ciclo delle passioni epiche, morirono arse vive.
negliActa Nerei et Achillei (ascrivibili al V-VI secolo), come colui che si era Il diacono Cesario, il giorno successivo, si rec nella loro stanza ed accert la loro
preso cura della sepoltura di tre vergini uccise a Terracina. morte: rimase fortemente sbigottito in quanto le tre vergini erano in posizione
Secondo la tradizione, la nobile Domitilla, nipote di Flavio Clemente (console nel genuflessa, in segno di preghiera ed adorazione, ed i loro corpi non erano stati
95 d. C.), fu convertita al cristianesimo dai suoi servitori Nereo ed Achilleo, che la bruciati dal fuoco; fu aiutato da altri cristiani a prelevare le spoglie e le depose
persuasero a conservare lo stato verginale. in meravigliosi sarcofagi, che sotterr in una fossa profonda, dando loro degna
Aureliano, figlio di console romano, si invagh della sua bellezza e, non sapendo sepoltura.
delle sue scelte cristiane, la chiese in sposa. Esistono alcune varianti di questo racconto, secondo le quali non fu il nostro
Al rifiuto della ragazza, il giovane non si arrese; ancora pi attirato e toccato diacono a dare sepoltura ai corpi delle vergini, ma il diacono Ciriaco oppure un
nellorgoglio pagano, cominci a perseguitare la malcapitata Domitilla. vecchio di nome Cesario.
Continuamente respinto, arriv a spronare limperatore affinch la esiliasse a Ponza Questo testo uninteressante testimonianza della circolarit dei culti, con
con laccusa di giudaismo (nome che i romani davano al nascente cristianesimo). tendenza alla loro integrazione, e in particolare allo stretto legame che univa
Sotto Domiziano, Domitilla e suoi servitori furono confinati nellisola di Ponza; Terracina a Roma: i resti di Nereo, Achilleo e Domitilla furono sepolti a Roma,
poi Nereo ed Achilleo vennero trasferiti a Terracina, dove furono decapitati, per sulla via Ardeatina, nelle catacombe costruite proprio sui terreni della famiglia di
ordine del console Memmio Rufo, perch avevano rifiutato di prestare il culto Domitilla.
allimperatore. Sul luogo della loro sepoltura fu costruita una Basilica sotterranea, a loro dedicata,
Aureliano si rivolse a due giovani romani di nascita illustre, Sulpizio e Serviliano, tuttora visibile nelle omonime Catacombe.
promessi sposi delle sorelle di latte di Domitilla, le vergini Eufrosina e Teodora, Il Lanzoni sostiene che lanonimo autore degli Acta Nerei, attraverso questo
affinch queste ultime le facessero visita per convincerla a sposarlo. preteso seppellitore delle vergini, abbia inteso onorare un martire terracinese
Durante questo incontro, Eufrosina e Teodora si convertirono al cristianesimo, a di nome Cesario. La passione di Cesario e gli Acta Nerei, rispetto al tempo del
seguito di alcuni miracoli, e Sulpizio e Serviliano vennero battezzati da Cesario e martire terracinese, non hanno valore probativo; quindi non necessario credere
Giuliano, grazie allinteressamento di Domitilla. che il nostro martire risalga a tanta remota antichit.
Aureliano organizz una grande festa in onore degli dei pagani con lintento Secondo larcheologo Pietro Longo, i nomi di Nereo, Achilleo e Domitilla
di costringere Domitilla a ricambiare i suoi sogni amorosi, ma al culmine dei sono tranquillamente da catalogare come semplici duplicazioni di martiri e, in
festeggiamenti ebbe un malore e mor allistante. mancanza di precisi riscontri storico-archeologici, nulla vieta di considerarli
Successivamente anche Domitilla venne a Terracina, dove risiedette con le due realmente martirizzati a Terracina, ma certamente non furono sepolti da Cesario.
vergini, Teodora ed Eufrosina. Una iscrizione posta nella piazza Santa Domitilla a Terracina ricorda che nel 1619
fu elevata una cappella da Pomponio De Magistris - vescovo della citt - nello
stesso luogo dove era ubicata la stanza in cui Domitilla fu bruciata con le sue
compagne.

[ 20 ] [ 21 ]
Il sacrificio umano Il diacono rimase inorridito, si indign per questa barbarie e grid: O infelici
e sfortunati che siete! questa cecit funesta che vi ha fatto offrire al diavolo
Il Dufourcq, leggendo le varie Passiones, nota che il diacono Cesario, nella prima le anime di uomini innocenti, vi impedir in questo mondo e nellaltro di aver
fase della sua esistenza, un personaggio molto modesto: viene ordinato diacono parte alla vera vita ed aspett il giorno stabilito per la cerimonia facendo veglie
dallapostolo Pietro, accoglie Paolo di Tarso nella sua casa per sette giorni, e preghiere.
trascorsi i quali lapostolo delle genti partir e soster per quattro giorni a Tre Arrivato il 1 gennaio, le autorit, i sacerdoti pagani ed i fedeli si riunirono nel
Taverne - una localit dellantico Lazio sulla Via Appia, a circa 50 km da Roma. tempio di Apollo per dare inizio ai riti: Luciano sacrific una scrofa per la salvezza
Gli anni passano, i ricordi sbiadiscono, le tradizioni si mescolano, e lumile della citt e dei suoi abitanti.
diacono comincia a uscire dalla sua solitudine: infatti, nella leggenda di Nereo e Successivamente iniziava la processione che si snodava, con lenta solennit, verso
Achilleo, lui che seppellisce le tre vergini martirizzate a Terracina. il monte.
Limperatore romano Marco Ulpio Nerva Traiano, regnante dal 98 al 117 d. Cesario si rivolse ai presenti ed esclam: Se siete saggi, perch vi ostinate a
C., oper una persecuzione contro i cristiani: ordin di punire chiunque si fosse commettere un tale reato? Vi sembra giusto ottenere la vostra salvezza attraverso
rifiutato di sacrificare agli idoli. il sacrificio di un innocente?.
Secondo la tradizione, in quellepoca a Terracina vi era un pontefice di nome Nonostante i suoi vari tentativi di interrompere questo crimine, i riti barbari
Firmino, sacerdote dei falsi dei. vennero eseguiti: Luciano, cavalcando, sal fino alla cima della collina; si gett nel
Egli, spinto da uno spirito diabolico, approfitt dello stato di ignoranza in cui vuoto con il recalcitrante cavallo e, schiantandosi contro le rocce, per tra le onde
erano immersi i suoi cittadini circa il vero Dio per convincere molti giovani a insieme alla sua cavalcatura.
diventare famosi con unazione coraggiosa e sanguinaria, con il pretesto di Dopo questa sconvolgente visione, Cesario grid: Sventura allo Stato e ai
ottenere la salvezza dello Stato e degli imperatori. principi che si rallegrano delle sofferenze e si pascono di sangue! Perch dovete
Il primo gennaio era consuetudine celebrare una festa in onore di Apollo, durante perdere le vostre anime per le vostre imposture ed essere sedotti dagli artifici
la quale un giovane, il pi bello e nobile della citt, doveva sacrificarsi per la del demonio?
prosperit dello Stato; in questo modo veniva immolato un uomo alla divinit per Il falso pontefice Firmino - udite queste parole del diacono - gli ordin di tacere,
propiziarsene i favori e per invocare il suo sostegno. lo fece arrestare dalle guardie di Terracina e portare nella pubblica prigione presso
Lantica usanza prevedeva di prendersi cura del giovane per sei o otto mesi, il Foro Emiliano.
nutrendolo con cibi prelibati ed esaudendo tutti i suoi desideri, ma alla fine di Da un punto di vista storico, la prima cosa inattendibile proprio la questione
quel tempo - dopo essere stato ornato con magnifiche armi e fatto montare su un del sacrificio umano, del tutto improbabile nel periodo imperiale e in una citt a
cavallo riccamente bardato doveva salire fino alla sommit del monte sovrastante poca distanza dalla capitale Roma: le genti latine solitamente rifiutarono queste
la citt e precipitarsi nel mare per assicurare al suo nome fama e gloria immortale. aberrazioni della natura, ed anche se nei primi tempi della civilt romana tali
Successivamente il suo corpo era bruciato e le sue ceneri venivano conservate con sacrifici qualche volta avvenivano, sappiamo che lultimo di essi dovrebbe risalire
grande onore nel tempio di Apollo. alla fine del III sec. a.C., durante la II guerra punica e dopo il disastro di Canne.
Quellanno il giovane destinato al sacrificio umano si chiamava Luciano. Secondo la tradizione popolare il sacrificio di Luciano e, successivamente, il
Quando Cesario vide per la prima volta Luciano, chiese ai suoi concittadini cosa martirio di Cesario sarebbero avvenuti dallalto della rupe del Pisco Montano.
significasse tutto questo splendore di cui questi era circondato; gli risposero: E
cosi trattato perch deve sacrificarsi, Cesario disse: Vi prego, nel nome di Dio
onnipotente, spiegatemi cosa significa e riusc a sapere la storia della tradizione
impartita dai loro antenati.

[ 24 ] [ 25 ]
Il Pisco Montano uno sperone roccioso di 83 metri e costituisce una struttura geolo- Il Processo
gica a s in quanto non inglobato al retrostante Monte Sant Angelo, sulla cui vetta
domina il tempio attribuito a Giove Anxur. Otto giorni dopo larresto di Cesario, Lussurio, primo cittadino di Terracina, ed il
La questione controversa, poich nel testo originario si parla genericamente di un pontefice Firmino fecero venire il console Leonzio (Consularis Campaniae), che
monte o di unaltura presso la citt. Sarebbe piuttosto difficile far salire un cavallo allora si trovava nella citt di Fondi, per iniziare il processo e giudicare il giovane.
con il suo cavaliere sul Pisco: esiste, infatti, un solo impervio viottolo che conduce al Quando il console arriv, le guardie portarono nel Foro Emiliano il diacono
ristretto spiazzo a met altezza, dove in et moderna fu realizzato il posto di guardia Cesario, il quale era stato lasciato per tre giorni senza cibo.
alla sottostante Porta Napoletana, popolarmente denominato Casa di Mastrilli. Laccusa che gli fu mossa era di lesa maest, cui si aggiunsero quelle di vilipendio
Il gesuita Padre Giovanni Frilli da Sezze aggiunge dei particolari a questo racconto: della religione di Stato, alto tradimento ed interruzione di cerimonia sacra.
cos Cesario, mentre il giovane si lancia, allarga le braccia e quegli cade senza farsi Nel bel mezzo del foro, Leonzio, attraverso laraldo, inizi linterrogatorio dicendo:
male dallalto del Pisco Montano, detto anche Rapa Rossa e Dirupo di Rivaroscia. Qual il tuo nome? ed egli rispose: Io sono Cesario, peccatore e diacono
Un tempo, nel quartiere della Marina, sinnalzava una chiesa dedicata a Santa Bar- anche se indegno.
bara; in essa esisteva un dipinto che raffigurava il diacono Cesario perch - secondo Il console disse: Sei libero o schiavo? ed egli rispose: Io sono un servo del mio
la tradizione - in quel punto egli aveva salvato con un gesto il cavaliere gettato dalla Signore Ges Cristo.
rupe. Il console disse: Sai tu ci che hanno ordinato gli imperatori? ed il diacono
Secondo il Dufourcq, lepisodio di Luciano e della scrofa scannata compare nella tra- rispose: Non conosco i loro ordini.
dizione durante lepoca bizantina. La leggenda sembra essere di origine terracinese Leonzio disse: Hanno ordinato che si offrano dei sacrifici agli dei immortali ed
in quanto la scrofa consacrata al dio Silvano, particolarmente adorato nella citt; egli rispose: Sono molto infelici se hanno dato tali ordini.
ma la scrofa anche un animale sacro alla Grande Dea, particolarmente adorata in Allora il console disse: E per quale ragione? Perch stanno cercando di ottenere
Cappadocia. cos la salvezza dello Stato? ed egli rispose: Quello che tu chiami la salvezza
La storia di Luciano ha un forte sapore orientale: le molli delizie della vita prima del dell Impero la vostra rovina.
sacrificio umano ricordano i culti voluttuosi e sanguinari della Frigia e della Cappa- Il console disse: In ogni modo la religione una fonte di salvezza per tutti ed egli
docia. Il suo sacrificio invece ricorda la devotio, pratica religiosa dellantica Roma rispose: E quale bene procura dunque a quelli che voi obbligate di dedicarsi
secondo la quale il comandante dellesercito romano si immolava agli Dei Mani per alla morte senza averla meritata da alcun crimine?.
ottenere, in cambio della propria vita, la salvezza e la vittoria dei suoi uomini. Il Il console Leonzio disse: Fai quello che ti consiglio e sacrifica agli dei, o la tua
racconto di Luciano comparirebbe precisamente dopo la conquista dellItalia, e quin- ostinazione sar presto punita e Cesario rispose: I tuoi tormenti non mi fanno
di del Lazio con Terracina, da parte dei Bizantini di Belisario contro gli Ostrogoti impressione, le pene eterne ne faranno tuttaltro su di te, poich tu non cesserai
(Guerra greco-gotica, 535-553). Nel testo si sarebbe evidenziata la fisionomia della mai di avvertirle.
devotio, ma sarebbe stato cancellato il carattere militare della vittima: alcuni soldati Il Console Leonzio disse: Andiamo al Tempio di Apollo.
bizantini, dorigine cappadociana, avrebbero introdotto a Terracina i miti delle feste Come possiamo vedere, il dialogo tra il giudice e l imputato semplice e lineare.
pagane delle calende, di cui parla, in una sua omelia, il vescovo Asterio di Amasea Linterrogatorio di Cesario non appare dei pi duri, il magistrato si limita
- mostrandone la follia e i delitti che si commettevano - e che il nostro agiografo semplicemente a constatare lo status di cristiano e il rifiuto di adorare gli dei:
cristiano avrebbe ingegnosamente sfruttato. Quindi lepisodio di Luciano pu essere niente discorsi, niente dettagli strani, niente di quelle torture, per esempio, che i
originario della Cappadocia e di importazione bizantina. romani non hanno usato.

[ 28 ] [ 29 ]
Durante il processo, nelle aree di lingua latina, i cristiani venivano invitati dal Caduta del tempio di Apollo
presidente del tribunale a giurare nel nome del Genio di Cesare.
Appare chiaro come lignoto redattore della Passio abbia letto lepistola di Plinio Il console Leonzio decise di portare Cesario davanti al tempio di Apollo per
il Giovane indirizzata a Traiano dove, per sommi capi, si ripetono le modalit ordinargli di sacrificare agli dei: se avesse rinnegato la sua fede cristiana e reso
dellinterrogatorio di Cesario. evidente ci, offrendo preghiere ed incenso alle divinit pagane, sarebbe stato
N sotto Nerone n sotto Traiano esisteva il Consolare della Campania (questa perdonato sulla base del suo pentimento e lasciato in libert.
carica della met del II sec. d. C. e Terracina - almeno sino alla met del III sec. Della terza persecuzione dei cristiani sotto Traiano ci testimonia una lettera
d. C. - non fece mai parte della Campania). inviata a Plinio il Giovane quando questi era governatore della Bitinia, nella quale
E strano che, sotto Teodosio (379-395 d.C.), Terracina fosse assegnata alla limperatore dettava le modalit con cui si doveva trattare la questione cristiana:
Campania e non al Lazio, ci si spiega soltanto con la maggior facilit di nessuna ricerca attiva dei cristiani, ma, in caso di denuncia, essi dovevano essere
comunicazioni, in quel tempo, fra la citt e quella regione anzich con Roma, a condannati se avessero rifiutato di sacrificare agli dei.
causa del cattivo stato delle paludi e della via Appia; la Campania ebbe perci un Cesario fu legato al cocchio di Leonzio e, appena si avvicinarono al tempio, il
consolare tra il 333 e il 438 e il primo che si ricordi, nel 333, Barbaro Pompeiano. diacono, circondato da soldati, esclam: O Dio, Padre del mio Signore Ges
Gli stessi nomi dei magistrati, come Leontius, Luxurius e Firminus sono inconsueti Cristo, Re eterno, a Te tutte le cose sono note, non mi abbandonare, ma degna
nel primo secolo, in Occidente, soprattutto per uomini di un certo rango. uno sguardo al tuo servo che spera in Te.
Lo storico francese Tillemont ritrova Lussurio e Leonzio nella Passio del Quando ebbe finito la preghiera, il tempio croll improvvisamente e sotto le sue
martire Giacinto di Porto, in circostanze del tutto simili, ma anche con altre che rovine mor il pontefice Firmino.
impediscono - come vorrebbe il Baronio - che il fatto sia collocato al tempo di Il crollo del tempio di Apollo ha come corrispondente il crollo delle mura di
Traiano. E interessante notare come i testi della Passio S. Caesarii minima e della Gerico: Per fede caddero le mura di Gerico, dopo che vi avevano girato attorno
Passio S. Hyacinthi abbiano rapporti di dipendenza tra loro, sia nella forma che nella per sette giorni (Ebrei 11:30).
struttura: lIncipit e lExplicit coincidono; entrambe iniziano con linterrogatorio di Questepisodio trova numerosi riscontri in altre narrazioni: in sostanza, la
Leonzio, le domande poste dal magistrato e le risposte dellimputato sono simili e popolazione aspettava dal taumaturgo un segno della potenza divina; se avveniva
la descrizione della morte di Lussurio, o Lussorio, conclude le narrazioni. tale evento si convertiva, altrimenti continuava a credere nelle divinit tradizionali.
Il console Leonzio menzionato quindi anche in altri Atti dei Martiri- soprattutto Negli atti apocrifi dellapostolo Giovanni descritto un episodio molto simile:
della Campania - come giudice che condanna a morte i cristiani che si rifiutano di un giorno egli entr nel santuario di Artemide ad Efeso, preg il Signore ed
sacrificare agli dei, tra i quali ricordiamo: Montano, soldato di Terracina, Giacinto immediatamente laltare pagano and in frantumi e met del tempio croll
di Porto, le vergini Archelaa, Tecla e Susanna (martirizzate a Nola), i cittadini causando molte conversioni al cristianesimo.
salernitani Fortunato, Caio ed Ante (martirizzati presso la riva del fiume Irno), Secondo una leggenda, anche il soldato Giorgio di Lydda entr in un tempio
Agape, vergine di Terni, Procolo, Efebo ed Apollonio, discepoli di Valentino, pagano, mormor una preghiera al Signore e con un soffio abbatt gli idoli di
vescovo e martire di Terni. pietra.
Cesario, recitano le quattro Passiones, viene condotto in medio foro, presso
il tempio principale: per molto tempo lattuale Cattedrale di Terracina stata
identificata come tempio di Apollo in quanto nel testo specificato che ledificio
che crolla sul pontefice Firmino il Templum Apollinis.

[ 30 ] [ 31 ]
Lerronea identificazione con il tempio di Apollo presente gi allinizio del XVI Conversione del console Leonzio
sec. nei disegni di Baldassarre Peruzzi, poi ripresa dallo storico di Terracina
Domenico Antonio Contatore e da altri; probabile che essa derivi da unerrata Quando Lussurio ebbe appreso questevento soprannaturale, si rec
interpretazione topografica dei fatti narrati nella Passio di Cesario, come ribadito immediatamente a Terracina ed esclam: vero, o Leonzio, che Cesario ha
negli studi recenti sul monumento. utilizzato i suoi incantesimi magici ?-E vero, rispose Leonzio; e rivolgendosi
La Cattedrale di Terracina - dedicata al diacono Cesario il 24 novembre 1074 - a Cesario, disse: Oggi sentirai gli effetti della mia collera.
stata costruita inglobando le strutture del Tempio Maggiore della citt romana, Il diacono rispose: Non temo n te n il tuo imperatore: vero, come dici tu, che
posto sul lato nord-ovest del Foro Emiliano. oggi si infiammer la tua ira, ma svanir domani, e quando sarete morti non
Si preferita unattribuzione generica perch non sappiamo con certezza a quale potrete pi niente.
divinit fosse dedicato: la moderna archeologia lidentifica nel Capitolium oppure Lussurio interruppe queste parole ed esclam: Eh cosa, Leonzio, tu senti
nel tempio di Roma e Augusto. quest infelice lanciare insulti contro i nostri imperatori, e tu esiti ancora ad
Con Teodosio (379-395) la religione cristiana diventa religione di Stato e annientarlo?.
limperatore concesse ai cristiani luso dei templi pagani, quindi a partire dal V Il console Leonzio disse: Che tipo di tortura vuoi imporre? e Lussurio rispose:
secolo pot iniziare la trasformazione del tempio pagano in basilica di S. Cesario. Perch non convochiamo tutto il popolo nel tempio dove ha esercitato la sua
Nella Cattedrale, allo stato attuale, non esistono tracce di un crollo, ma solo di un magia?.
incendio sulle lastre marmoree del rivestimento esterno della cella, forse risalente I pagani vedevano effetti di magia nei miracoli, nei fatti straordinari che accadevano
ad et tardo-antica. tra i cristiani.
Il Lugli ipotizza invece che il tempio di Apollo fosse situato sulla sommit di Cos tutto il popolo si incontr in questo luogo, esposero il cadavere del pontefice
un colle. Le fonti agiografiche parlano di un culto molto antico di Apollo, detto Firmino e Lussurio rivolse queste parole alla moltitudine: Vedete dinanzi a voi
perci anchegli Anxur come Giove. A questo dio la tradizione racconta che un uomo empio, che non teme n gli dei n principi, ha appena ucciso il pontefice,
sotto Nerone si sacrificasse un giovane, il pi bello di Terracina, che si gettava e distrutto con la sua stregoneria il tempio sacro costruito dai nostri antenati.
a cavallo dallalto di una rupe. Vera o falsa che sia la leggenda, resta importante Cesario diacono esclam: E giusto, miei fratelli, obbedire a un uomo, piuttosto
lindicazione topografica che ci induce a credere che il tempio fosse ubicato in un che a Dio Maestro Sovrano dellUniverso. Qual questa religione che comanda
luogo eminente, il quale, escluso il Monte SantAngelo (dove era probabilmente il di procurare la salvezza della vostra patria con leffusione di sangue umano? Vi
culto di Giove), pu riconoscersi nel colle di S. Francesco. Infatti naturale che chiedo di fare penitenza per il sangue innocente che stato versato; vi esorto a
ad Apollo, importante divinit della citt, fosse dedicato un luogo elevato come credere in Cristo, Figlio di Dio, e servirlo.
il colle di San Francesco, un tempo acropoli della citt, passata poi in seconda Tutte le persone gridavano: E un uomo virtuoso, e ci che ci propone giusto.
linea con la creazione della nuova acropoli di Monte S. Angelo nellet di Silla. Lussurio lo fece riportare nella prigione, dove fu lasciato un anno e un giorno.
E probabile che non si trattasse di un tempio vero e proprio, ma di un santuario La prigione - o custodia - secondo lautore della Passio, era ubicata presso il foro
a cielo aperto, costituito soltanto da un ara col suo themenos. E piuttosto stesso: nulla ancora emerso dalle ricerche archeologiche, anche perch, se essa
ipotetica laffermazione del Lugli che il culto di Apollo sia il pi antico della citt, era veramente situata presso il Foro Emiliano, sar stata sostituita o inglobata dalle
non essendo citato da nessuna fonte antica, ma solo dalla Passio; inoltre, circa costruzioni di epoca successiva.
lidentificazione del tempio sul colle di S. Francesco, non vi sono elementi certi,
dato che liscrizione musiva rinvenuta nell800 e oggi scomparsa fa solo riferimento
al restauro delledificio, compiuto da un magistrato locale probabilmente nel II sec.
a.C., senza alcuna citazione della divinit tutelare.

[ 34 ] [ 35 ]
Lussurio, trascorso un anno, invi un messaggero da Leonzio per consultarsi sul Larea indicata con il toponimo in Agro Varano apparteneva ad una agiata famiglia
tipo di punizione da infliggere al giovane diacono. romano-terracinese, i Vari (Gens Vara).
Il console decise di far condurre di nuovo laccusato in Forum civitatis Terracinae: Questa famiglia, convertitasi al cristianesimo, offr la sua casa per le riunioni della
Cesario usc dalla prigione emaciato dalla sofferenza della fame e spogliato dei parola di Dio e per la celebrazione dellEucarestia.
suoi vestiti, ma coperto dai suoi lunghi capelli: durante il periodo di prigionia un La Domus Christiana dei Vari sorgeva presso lattuale ferrovia di Terracina, lungo la
angelo del Signore laveva vegliato giorno e notte. via Appia antica - dov oggi ubicata la nuova chiesa dei Martiri Terracinesi.
Quando fu portato al centro del foro, disse ai soldati che lo tenevano in Questa casa, essendo situata in prossimit dellAppia, frequentatissima in ogni ora
catene:Voglio pregare, allentatemi un po le catene, affinch possa rendere del giorno e della notte, non doveva richiamare troppo lattenzione su coloro che vi si
grazie al mio Signore Ges Cristo, che si degnato di annoverarmi tra i suoi recavano.
servitori. In questo campo i cristiani avevano anche il loro coemeterium.
Immediatamente si gett a terra ed ador il Signore, dicendo:Signore, mio Dio, La legge romana consentiva la propriet di un cimitero alle associazioni funerarie
Padre del mio Signore Ges Cristo, mostraci la tua Misericordia. (collegia funeraticia).
In quel momento una luce celeste apparve e rischiarava tutto il corpo del giovane Un cimitero gi funzionante, quindi, e nel quale venne posto lo stesso Cesario,
diacono. allindomani del suo martirio, precisamente nella propriet del presbitero Quarto
Vedendo ci, il console Leonzio grid a gran voce: Il Dio che predica Cesario di Capua.
veramente il Signore Onnipotente. Sulla tomba di Cesario fu eretta la prima chiesa cristiana della citt, dedicata a Santa
Si gett ai piedi del diacono, si tolse la clamide, vest Cesario e lo preg, davanti a Maria ad Martyres, Santa Maria sulle tombe dei martiri, lo stesso titolo del Pantheon
tutto il popolo, di battezzarlo. cristianizzato.
Cesario disse: Credi, e vedrai presto una Luce radiosa. La conferma che potesse essere un edificio a carattere funerario indirettamente
Poi prese lacqua e battezz Leonzio nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito rintracciabile dalla presenza nella zona di sepolture di et romana, alcune delle quali
Santo, mentre il presbitero Giuliano - che si trovava l presente - gli amministr il definite tarde.
Corpo e il Sangue del Signore Ges Cristo. Quella terra divenne uno dei beni del capitolo della Cattedrale e la localit fu ed
Dopo aver ricevuto questi sacramenti, Giuliano recit una preghiera sulla sua chiamata Le Prebende.
testa, terminata la quale, Leonzio spir. Per quanto concerne la miracolosa conversione e morte di Leonzio, secondo altre
Il corpo di Leonzio fu salvato dalla moglie e dai figli, che gli diedero sepoltura in Passiones egli sarebbe rimasto un duro persecutore e avrebbe fatto morire anche le
Agro Varano, nelle vicinanze della citt, III Kal. Nov. (30 ottobre). vergini Rosina e Silvia ed il soldato Montano.
Dalla lettura del testo risulta evidente che Leonzio trova sepoltura poco prima di Secondo larcheologo Francesco Maria Pratilli, dopo la morte del nostro Leonzio fu
entrare in citt, chiaramente extra urbem, ma molto vicino ad essa. Consolare della Campania Virio Turbone.
Non siamo completamente all oscuro circa il luogo nel quale si tenevano le Leonzio di Terracina venerato come santo e confessore dalla Chiesa cattolica.
adunanze dei primi cristiani e circa la localit dove esisteva il loro cimitero.

[ 38 ] [ 39 ]
Poena Cullei Larcheologo sostiene che il martirio di Cesario sarebbe avvenuto, invece, il giorno
13 luglio dellanno 250 d.C. - oppure nei quattro giorni antecedenti ossia dal 9 al
Lo stesso giorno della sepoltura di Leonzio, Lussurio fece arrestare il presbitero 13 - perch in quel periodo a Roma venivano festeggiati i Ludi Apollinari, che
Giuliano e pronunci la sentenza di morte: ordin che Cesario e Giuliano fossero devono il loro nome al dio a cui erano dedicati, ovvero Apollo. Si svolgevano
chiusi in un sacco e gettati nel mare. annualmente per un periodo di otto giorni, precisamente dal 5 al 13 luglio, e solo
Lautore degli Atti non ha unidea ben netta delle funzioni dei magistrati romani: lultimo giorno si tenevano nel circo. Il Longo, quindi, suppone che il diacono
gli interrogatori sono fatti ed i giudizi pronunziati indifferentemente da Leonzio sarebbe stato immolato ad Apollo nellanfiteatro di Terracina.
e da Lussurio, procedura che ripugna allo spirito altamente giuridico dei romani. Nel marzo o nellaprile del 250, limperatore Messio Traiano Decio (249-251)
La Poena Cullei (dal latino pena del sacco) nel diritto romano criminale era la proclam leditto del Libellus, in base al quale ogni famiglia avrebbe dovuto
pena inflitta al soggetto che si era reso responsabile di parricidio. Immediatamente proclamare solennemente e pubblicamente, attraverso un sacrificio, la sua
dopo la condanna, il reo veniva tradotto in carcere in attesa dellesecuzione: al devozione alle divinit pagane ricevendone quindi il libellus, una sorta di
parricida, dicono le fonti, venivano fatti calzare degli zoccoli di legno, doleae certificato che attestava la sua qualit di seguace degli antichi culti dello Stato e
lignae, e attorno al suo volto veniva legato un cappuccio di pelle di lupo. quindi la sua appartenenza a Roma.
Il parricida veniva poi frustato con virgae sanguinae, cucito in un cullus, Il Libello non aveva come mira precisa il cristianesimo, perch anche altre
sacco di cuoio impermeabile, insieme ad una vipera, un cane, un gallo e una comunit religiose, devote ai culti egizi e asiatici, ebbero lobbligo di sacrificare.
scimmia e, dopo essere stato trasportato attraverso la citt su di un carro trainato Alcuni cristiani abiurarono la loro religione e furono detti lapsi (dal latino lapsus,
da un bue nero, veniva gettato in mare. errore), altri cercarono di ricevere il libello senza compiere il sacrificio, e altri
Tre giorni pi tardi - poco prima di essere condannato - Cesario disse a Lussurio: scelsero il martirio. I libelli noti si raccolgono tutti fra le date 12 giugno-14 luglio
Lacqua, nella quale sono stato rigenerato, mi ricever come suo figlio che ha 250.
trovato in essa una seconda nascita: oggi mi render martire con Giuliano, mio Il Lanzoni ipotizza che il martirio di Giuliano di Anazarbo avrebbe fornito al
Padre, che una volta mi fece cristiano. Quanto a te, Lussurio, oggi stesso morirai nostro autore i colori per descrivere quello di Cesario e Giuliano di Terracina.
con un morso di un serpente, affinch tutti i paesi sappiano che Dio vendicher Giuliano di Anazarbo fu chiuso in un sacco pieno di arena, scorpioni e serpenti
il sangue dei suoi servi, e delle vergini che facesti perire tra le fiamme. velenosi e gettato in mare, dove mor soffocato il 21/22 giugno del 249 d. C.. Gli
Era il 1 novembre (Kalendae Novembrs) dellanno 107 d.C.: i condannati elementi, quindi, che hanno in comune queste due storie sono: un sacco, il mare
furono chiusi in un sacco (missi in saccum) e precipitati, secondo la tradizione, e - come vedremo - un serpente velenoso.
dallalto della guglia del Pisco Montano nel mare (praecipitati sunt in mare), Recenti studi confermano la tradizione agiografica e iconografica: il diacono
dove morirono per soffocamento. Cesario fu martirizzato quando era un giovane adulto con et compresa tra i 18 e
Questa data stata proposta da molti agiografi e studiosi per collegare il martirio i 22 anni. Per quanto concerne il Pisco Montano - teatro dellesecuzione - stato
del diacono a quello di Nereo, Achilleo e Domitilla, anche se non possibile sempre considerato lemblema paesaggistico di Terracina e forse la tradizione
stabilire gli elementi storici probanti. nasce per legare questa rupe al protettore della citt, a partire dal suo intervento a
Secondo larcheologo Pietro Longo, la Passio maxima inattendibile in favore del giovane Luciano (1 gennaio) fino al suo martirio (1 novembre).
quanto troppo prolissa e piena di pie interpolazioni atte ad esaltare Cesario.
Il collegamento del martirio del nostro diacono con quello di Nereo, Achilleo
e Domitilla sarebbe nato in quanto questi quattro martiri risulterebbero essere
tutti legati al papa Damaso (366-384), il quale avrebbe curato la traslazione del
corpo di Cesario da Terracina a Roma (Sanatio Gallae et translatio S. Caesarii
Romam) e scritto un carme in onore dei SS. Nereo ed Achilleo.

[ 40 ] [ 41 ]
Lo stesso giorno del martirio, le onde riportarono i corpi di Cesario e Giuliano Il nuovo giudice ordin di riportarli in prigione e di notte mand alcune persone
sulla riva, dove furono trovati accanto a quello di Lussurio; si avver quindi la per costringerli a sacrificare agli dei, ma essi rifiutarono e cantarono: Gloria a
profezia del diacono. Dio nel pi alto dei cieli.
Dopo lesecuzione della sentenza dei nostri martiri, il primo cittadino si stava Pertanto, Leonzio ordin di decapitarli e di gettare i loro corpi nel fiume.
infatti recando presso la sua casa di campagna, dove voleva cenare, e per far prima Il fiume trasport le loro spoglie mortali al mare ed il giorno dopo le onde le
aveva preso la strada che costeggiava la riva; mentre passava sotto un albero, un respinsero sulla riva, presso la Pineta.
serpente cadde sulla sua schiena (a serpente percussus) e scivol tra il collo e Ed ecco che il presbitero Quarto da Capua, uscendo per andare nella sua casa di
la sua tunica, gli lacer i fianchi con dei morsi crudeli e, attraverso il petto, gli campagna, trov i corpi decapitati dei martiri; li mise sul suo carro, cominci a
penetr fino al cuore iniettando il veleno nel suo corpo. cercare attentamente le loro teste, che ritrov il giorno successivo, e diede loro
Lo sfortunato cadde e il suo corpo si gonfi orribilmente, ma prima di morire vide degna sepoltura in prossimit delle tombe dei martiri Cesario e Giuliano.
gli angeli del cielo che accoglievano le anime di Cesario e Giuliano.
Il monaco Eusebio, che aveva vissuto con loro, raccolse le loro preziose reliquie e La vita di Cesario non finisce in quel sacco, ma continua a vivere fino ad oggi
le seppell a Terracina, in Agro Varano, il giorno delle calende di novembre. Per grazie alla devozione e allammirazione che il popolo di Dio gli offre: con tutte
cinque giorni Eusebio, digiunando, rimase a recitare salmi e a pregare sulle loro le forza e la determinazione di un giovane riuscito a cambiare la mentalit di
tombe. Vedendo ci, tanti terracinesi si recarono in questo luogo, non distante questa citt piena di idoli, ci ha insegnato a difendere a tutti i costi la dignit
dalla citt: molti si convertirono e furono battezzati dal presbitero Felice. della vita e la nostra libert e non ha avuto paura di entrare in quel sacco per
Nel frattempo il nuovo giudice era Leonzio II, figlio del console convertito dal dimostrare che non c Amore pi grande di donarsi tutto a tutti e testimoniare
diacono Cesario. Cristo con la sua vita.
Quando Leonzio II apprese questi fatti, andato in collera per la morte del padre,
mand dei soldati per arrestare Felice ed Eusebio e li fece condurre nel foro alla
presenza di tutto il popolo.
Poi inizi il processo, alla presenza delle massime autorit civili e religiose della
citt, ed egli li interrog dicendo: Siete liberi o schiavi? ed il presbitero Felice
rispose: Siamo servi del nostro Signore Ges Cristo.
Leonzio disse: Quali sono i vostri nomi? ed essi risposero Noi ci chiamiamo
Eusebio e Felice.
Leonzio disse: Perch predicate dottrine insensate, ed in contrasto con la salvezza
dello Stato e dei principi? e Felice rispose: La dottrina che predichiamo non
insensata: questa la vera e sana dottrina che ci obbliga a conoscere e a servire
Dio. Se volete conoscerlo, sar permesso anche a voi di ottenere la vita eterna.
Leonzio disse al popolo: Che ve ne sembra? Alcuni gridarono che la loro
dottrina era buona, altri che essa serviva soltanto a sedurre gli uomini.

[ 44 ] [ 45 ]
Bibliografia Lanzoni Francesco, A proposito della Passione di San Cesario di Terracina in
Rivista di archeologia cristiana, 1 (1924), pp. 146-148.
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Santi come continuit di vita rurale dallantichit al Medio Evo, in Bessarione, con il tempio attribuito a Giove Anxur, lArco Quadrifronte sulla Via Appia
Quad. n. 3, 1982, p. 221 ss. nel Foro, la rupe del Pisco Montano, il cosiddetto Tempio di Apollo e la Basilica
Cantarella Eva, I supplizi capitali in Grecia e a Roma, Rizzoli, Milano 1991. Forense) presenti nelle scene illustrate sono ispirati ai disegni ricostruttivi dei
Contatore Domenico Antonio, De Historia Terracinensi Libri Quinque, Romae seguenti autori:
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Del Lungo Stefano - Fiocchi N. Vincenzo - Susi Eugenio, Sutri cristiana. storiche nellet medievale, moderna e contemporanea, Bookcart, Terracina 2003.
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Lanzoni Francesco, Le origini delle diocesi antiche dItalia. Studio critico, Citt
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[ 46 ] [ 47 ]
Indice

Prefazione pag. [9]

Cesario, un personaggio storico pag. [12]

Un diacono Africano pag. [14]

Naufragio a Terracina pag. [16]

Domitilla, Eufrosina e Teodora pag. [20]

Il sacrificio umano pag. [24]

Il processo pag. [29]

Caduta del tempio di Apollo pag. [31]

Conversione del console Leonzio pag. [35]

Poena Cullei pag. [40]

Bibliografia pag. [46]


Il cristianesimo rivoluzion tutto: CESARIO, non Cesare;
santo cristiano, non imperatore divinizzato,
ma testimone di Cristo; non uomo diventato idolo,
ma martire per la sua fede.
(Avvenire)

Caesarius, un diacono di probabili origini africane, naufrag a Terracina al tempo


dellimperatore Traiano.
Fu accusato di lesa maest e di alto tradimento perch si oppose strenuamente ad un
macabro rito pagano che prevedeva il sacrificio di un giovane in onore di Apollo.
Correva lanno 107 d.C. e il giovane diacono fu condannato alla poena cullei: chiuso in
un sacco e precipitato dallalto della rupe del Pisco Montano nel mare.
Gli fu compagno di martirio il presbitero Giuliano.