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LA PRIMA GUERRA MONDIALE

La prima guerra mondiale si svolta dal 18 luglio 1914 all11 novembre 1918.
Si tratta del primo conflitto mondiale, che ha coinvolto molti Stati del pianeta, e
inoltre ha coinvolto oltre alle forze militari anche la societ civile. Con la prima
guerra mondiale (detta anche Grande Guerra) ha fine la belle poque.
Le cause dello scoppio della guerra sono molteplici. Qui si pu accennare alle
pi importanti:
- Lesasperazione dei nazionalismi, che cre diversi contrasi, come quello
tra limpero Austro-Ungarico e le spinte indipendentiste dei Paesi balcanici,
appoggiati dalla Russia, la quale da sempre aveva interesse a espandersi nei
Balcani per avere uno sbocco nel Mar Mediterraneo; lo scontro dei
nazionalismi di Francia e Germania (la Francia cercava ancora la rivincita dopo
la sconfitta di Sedan del 1870, fenomeno che va sotto il nome di revanchismo,
cio desiderio di rivincita); il progressivo indebolimento dellimpero Ottomano
(con un territorio molto vasto, ma debole militarmente, per cui merit
lappellativo di gigante di carta); lo scontro per la supremazia navale tra
Germania e Inghilterra, ora che anche la Germania si era munita di una forte
flotta.
- I conflitti economici, soprattutto tra la Germania e lInghilterra: infatti, il
commercio tedesco era cresciuto negli ultimi decenni fino a superare quello
inglese.
- La convinzione soprattutto da parte di Germania e Austria di essere
militarmente molto superiori e quindi di terminare vittoriosamente il conflitto
in un tempo limitato.

La guerra scoppia il 28 giugno 1914, quando larciduca Francesco Ferdinando,


erede al trono di Austria, viene assassinato durante una visita a Sarajevo da uno
studente bosniaco, Gravilo Princip, appartenente allassociazione nazionalista
Giovane Bosnia. LAustria invia un ultimatum alla Serbia, che prevede la perdita di
parte della propria autonomia; per questo, la Serbia cerca di contrattare, ma lAustria
rifiuta e dichiara guerra. Da questo momento in poi scatta il meccanismo delle
alleanze, che vede da un lato Francia, Inghilterra e Russia (Triplice Intesa) e dallaltro
Austria e Germania e impero Ottomano. LItalia ha con la Germania unalleanza solo
difensiva (cio tenuta a intervenire solo se la Germania a essere attaccata), quindi
in un primo momento si mantiene neutrale.
La Germania attacca la Francia seguendo il piano Schliffen, cio attaccando dal
Belgio, aggirando la lunga linea difensiva che i Francesi avevano organizzato sul
confine. Le armate tedesche giungono fino a pochi chilometri da Parigi, ma poi i

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Francesi li respingono fino al fiume Marna, dove inizia una lunga guerra di trincea: si
scavano fossati e si cerca di sconfiggere il nemico stancandolo. Questo tipo di guerra
andr avanti per anni, senza grossi guadagni n da una parte, n dallaltra, ma
causando la perdita di molte vite.
Sul fronte orientale, nonostante le vittorie dei tedeschi nelle battaglie di
Tannenberg e ai Laghi Masuri, i Russi riescono a invadere lUngheria. La
controffensiva dellesercito austro-tedesco porta a numerose vittorie, fin nel territorio
della Russia; tuttavia, i Russi non si arrendono, anche perch gli Austriaci non
possono sferrare lattacco decisivo, perch nel frattempo (1915) lItalia si schierata
a fianco dellIntesa e quindi devono combattere sul confine italiano.
I Tedeschi possono contare sulla loro artiglieria molto potente (il cannone
Grande Berta ha la pi lunga gittata allora conosciuta), su una efficiente rete
ferroviaria per il trasporto di truppe e mezzi, e sullimpiego di sottomarini nella
guerra navale. LInghilterra decreta il blocco economico della Germania, che cos
viene tagliata fuori dai rifornimenti provenienti dal mare. Inoltre, nel marzo 1915 un
sottomarino tedesco affonda la nave americana Lusitania, carica di passeggeri civili,
provocando cos linimicizia degli USA. Gli Stati Uniti decidono di entrare in guerra,
anche perch avevano grossi interessi finanziari in Europa, che vengono minacciati
dal blocco navale imposto dagli Inglesi alla Germania.
Nel 1915 la situazione generale si mostra favorevole per gli Imperi Centrali, ma
il blocco economico inizia a far soffrire la Germania e lAustria.
In Italia, sin dallo scoppio della guerra, si scontrano le posizioni dei Neutralisti e
degli Interventisti. I primi sono i liberali giolittiani, che ritengono sconveniente
entrare in guerra per ottenere dei risultati che si potrebbero ottenere in altro modo; i
socialisti, perch lo spirito della Internazionale socialista da sempre contrario alla
guerra perch vista come un mezzo con cui i capitalisti si arricchiscono
ulteriormente a danno degli strati pi poveri della societ; i cattolici. Favorevoli
allentrata in guerra sono diversi gruppi minoritari, tra i quali i socialisti rivoluzionari
(convinti che la guerra porter alla rivoluzione), gli irredentisti (che reclamano la
restituzione dei territori italiani nei Balcani) e i nazionalisti, come Gabriele
dAnnunzio. Il capo del Governo, Salandra, e il ministro degli Esteri, Sonnino,
prendono accordi segreti con lIntesa, e firmano il patto di Londra (26 aprile 1915),
che prevede la dichiarazione di guerra allAustria e in cambio i territori di Alto
Adige, Trentino, Trieste, Fiume, lIstria. Comincia una frenetica attivit di
propaganda per lintervento in guerra, nelle cosiddette radiose giornate di maggio,
durante le quali un posto di rilievo spetta al discorso di dAnnunzio a Qarto (Genova,
lo stesso luogo da cui era partita la spedizione dei Mille).
Durante la guerra si diffonde il malcontento e la stanchezza tra le truppe;
cominciano gli ammutinamenti puniti con la decimazione (ogni dieci soldati uno
condannato a morte); dopo la sconfitta di Caporetto, il generale Cadorna viene
deposto e sostituito da Armando Diaz, che adotta sistemi molto meno rigidi rispetto
al suo predecessore; inoltre, in caso di vittoria, viene promesso lavoro a quanti

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lhanno abbandonato per la coscrizione obbligatoria, e viene promessa la terra ai
contadini: nessuna di queste promesse sar mantenuta.

Nel 1916 si combattono diverse battaglie importanti:


- La battaglia di Verdun, una roccaforte francese attaccata dai Tedeschi
che provoca migliaia di morti;
- La battaglia sul fiume Somme, tra Inglesi e Tedeschi, in cui vengono
utilizzati per la prima volta i mezzi cingolati (carri armati);
- La spedizione punitiva (Strafexpedition) degli Austriaci contro lItalia,
che sfonda le linee italiane;
- La battaglia dello Jutland, con la quale i Tedeschi sperano di spezzare il
blocco economico, ma che si risolve a favore degli Inglesi: dopo questa
battaglia la flotta tedesca tagliata fuori.

Verso la fine del 1916, considerando le ingenti perdite umane e la situazione


bloccata, si comincia a pensare a trattative di pace (anche perch limperatore
Francesco Giuseppe muore e sale al trono dAustria il nipote Carlo, favorevole
alla pace). Il presidente degli USA Wilson invita a prendere accordi per la fine del
conflitto, ma le proposte dei due schieramenti sono inconciliabili, e cos la guerra
continua.
Nel 1917 i Tedeschi pensano di portare la controffensiva decisiva, avviando
una fitta guerra sottomarina. Ma accadono due eventi che cambiano le sorti della
guerra: la Rivoluzione Russa con labdicazione dello Zar e lentrata in guerra
degli Stati Uniti dAmerica.
Nel frattempo, le lunghe e inutili guerre di posizione che provocano molti
morti per pochi metri di terra, la scarsit di derrate alimentari, la stanchezza
provocano diversi ammutinamenti negli eserciti; questi ammutinamenti sono
puniti con la pena di morte, che non fa che scoraggiare ulteriormente i soldati.
La Russia, alle prese con i problemi interni della Rivoluzione, esce dalla
guerra, firmando una pace separata (pace di Brest-Litovsk). Allora gli Imperi
Centrali decidono di concentrare pi truppe sul fronte italiano, provocando la rotta
di Caporetto. Gli Italiani per non si arrendono, si riorganizzano e riescono a
resistere sul Piave, fino alla vittoria a Vittorio Veneto. Intanto, lentrata in guerra
degli Americani porta gli Alleati a riconquistare tutti i territori persi, fino a
giungere ai confini della Germania. Il presidente Wilson chiede la capitolazione
(resa senza condizioni) e il cambiamento delle istituzioni politiche. A Vienna e a
Berlino scoppiano insurrezioni che portano i rispettivi sovrani, Carlo e Guglielmo
II, a fuggire: nasce la Repubblica tedesca e si tramonta limpero Austriaco. Si
giunge cos alla firma dei trattati di pace e alla fine della guerra.
La trattativa di pace si apre il 18 gennaio 1919, a Versailles; il rappresentate
per lItalia Orlando. Di fatto, lItalia tra le potenze vincitrici, ma durante le

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trattative non le viene dato grande peso, e solo una parte dei territori promessi dal
trattato di Londra viene concesso. Questa situazione (vittoria mutilata) e la
pesantissima penalizzazione della Germania si riveleranno dei gravi errori, che di
l a qualche anno avrebbero portato alla nascita dei movimenti fascisti.