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CHIE GESU DINAZARET? Duecento anni di rieerehe sul «Gesi storicon GIUSEPPE DE ROSA S.L ‘A che punto é oggi la «ricerca sul Gesti storicon? Prima di rispondere a questa domanda & necessario chiarire i termini. ‘Anzitutto, che cosa s‘intende con «Gesit storico» 0 «Gesit del- la stories? Non si intende il Gest «reale», cio quale «real. mente» @ stato, perché non possiamo conoscerlo in tutto cid che ha fatto ¢ ha detto. Infatti, mentre per molti personaggi della storia recente abbiamo una montagna di dati che ci ren- dono possibile comporre un loro ritratto corrispondente alla realta, anche se restano punti oscuri; per i personaggi antichi o non esistono documenti oppure esistono documenti incomple- tio che vanno soggetti a critica scientifica. Sono pochi i perso- naggi del lontano passato che possiamo conoscere in qualche misura nella loro «realta», sia perché hanno lasciato scritti ¢ ri- cordi personali, come Cesare, Cicerone, Marco Aurelio, sia perché hanno lasciato monumenti, come Augusto. Tnvece, Gesit non ha lasciato nulla di scritto, ¢ i documenti che esistono su di lui sono di un genere particolate. Percid «non pos- siamo conoscere il Gesit “reale” mediante la ricerca stotica, in- tendendo la sua realti totale o anche soltanto un ritratto biogra- fico completo, Possiamo perd conoscere il “Gesit storico”, inten- dendo con questo termine “il Gest che possiamo ‘recuperare’ ed esaminare usando gli strumenti scientifici della moderna ricerca storica”> 1, In altte parole, i Gesit «storico» é il Gest che noi riusciamo a raggiungere attraverso lo studio delle fonti che lo riguardano: stu- dio condotto criticamente, cioé secondo le regole dell’ermeneuti- J.P. MEIER, Un ebreo marginale, Ripensare il Gesi storco, vol. 1, Brescia, Quer nians, 2001, 31 ca scientifica dei documenti storici. Il Gest «reale dilferisce da quello «storico», perché la storia che si fa di un personaggio del passato non pud mai esprimere la sua «realti» totale, In primo luogo questa non si pud cogliere, perché i documenti storici che si possiedono del personaggio non sono mai cost completi e abbon- danti da abbracciare «tutti» gli aspetti della sua personalit’, ma soltanto alcuni e, spesso, non i pitt importanti e profondi. In se- condo luogo, perché la storia che si scrive di un personaggio ti- sente della precomprensione di chi scrive: costui é implicato nella storia che scrive, per cui non si pud o, almeno, & difficile parlare di oggestivita scicntifica. Questo spiega il fatto che tra gli esegeti che si occupano di Gest non c’é accordo su quasi tutti i punti che lo tiguardano, se si eccettuano due fatti: che Gesii realmente esi- stito e che ¢ morto crocifisso pet ordine di Ponzio Pilato. Tn terzo luogo, i documenti riguardanti Gest — in pratica i quattro Vangeli — sono gid un’einterpretazione» di Gest. Quale valore storico ha tale interpretazione? La ricerca sul Gesit storico & percid essenzialmente una ricerca sul valore storico dei docu- ‘menti che direttamente o indirettamente lo riguardano, In quarto luogo, chiunque si accinge a scrivere di Gest, sottoponendo al me- todo storico-critico i Vangeli che parlano di lui, lo fa partendo da una «filosofia» 0, meglio, da una visione del mondo e della vita Cosi, chi ritiene che non esiste né Dio né una realta soprannatura- Ie, dinanzi alla narrazione evangelica di un miracolo, dira che il mi- racolo & impossibile ¢ che, quindi, 'uno o l'altro mizacolo narrato dai Vangeli é un’invenzione o un'illusione dei discepoli di Gest 0 della Chiesa primitiva; cinanzi ai racconti della risurtezione di Ge- si, dira che si trata non di «apparizioni di Gesit realmente risor to», ma di «stati modificati di coscienza», oppure di «visioni iste- riche» 0 di «allucinazioni» prodotte dal «desiderio» di vedere G sit e quindi di «potenti proiezioni dell’inconscio» 2, 2, J, Pilch ita come casi di xstati modificati di cosciemza» (altered states of con sciousness) nei Vangel i batesime di Gest le rentazioni nel desert il camminatesul- ie segue, a tasfigurazione, le appatizion’ di Gest risorto (eft J.J. PILCH, «Stati modi Ficat di coscienzt», in W. STEGMANN- B. J MALINA -G. THEISSEN edd], [Luge Ge- 5 storico, Brescia, Pnideia, 2006, 15-56). Cosi nell Incbiesta su Gest iC. Aupas e M Pesce, parlando dellappariaione di Gest alla Maddalena, M. Pesce afferma «ln or ne di tempo, questa & ls prina volta che egli si manifesta dopo la risurrezione. Si po ttebbe faclmente obiettare, ed & stato fatto, che la Maddalena era talmente presa 0 in ‘namoraa di Gest (da un punto di vista filosolico o amoroso, spiritual o sensual; co mnungjue 3 voplia ipotizaate i lero rappotto), cost atrocemente sconvolta dalla sua mor. te, che crede di vederlo in quel giaedina, in ypa di quelle che sono anche definite "vi Soni isteriche” o allucinazioni {n alte parole, un portato del desiderio, una potente La ricerca sul Gest storico La ricerca sul Gesii storico @ iniziata nel 1778, il secolo dell'll Juminismo, quando il filosofo G. E. Lessing pubblicé un fram- ‘mento — il settimo— di una vasta opera di H. S. Reimarus (1694- 1768), con la quale questi intendeva difendere la fede «razionale» contro la fede «ecclesiastica». Il frammento di Reimarus aveva co- me titolo «Sullo scopo di Gesi e dei suoi discepoli» (1768). Si trat- tava cioé di riportare Gestt a quello che egli era stato storicamen- te, liberandolo dall’alone dogmatico e miracolistico che ne avreb- be deformato la figura storica. II punto di partenza nel considera re la persona di Gesi era la ragione illuministica, secondo la qua- lei dogmi non hanno nessun valore oggettivo ma sono «miti», ¢ i miracoli sono impossibili, Percié la ricerca del Gesii storico dove- va far rivivere Gest non come il Figlio di Dio 0 operatore di mi- racol strabilianti, ma come risultava dall’applicazione del metodo storico-critico alle fonti della vita di Gest: i Vangeli. Alla base di questo metodo c’erano alcuni presupposti: il pre- supposto razionalista (la ragione umana é l'unico criterio in grado di stabilire se un fatto é vero 0 @ falso); il presupposto positivista (i {atti storici possono essere scoperti o recuperati col metodo scien- tifico al pari di altri manufatti archeologici); il presupposto astori- cista: lo storico pud essere del tutto imparziale e oggettivo nel trat- tare i fatti storici e, quindi, pud evitare giudizi preconcetti. Colui che piti coerentemente applicd il metodo storico-critico,, con i suoi presupposti, a Gesii fu D. F. Strauss (1808-74), che nel 1835 pubblicd la Vita di Gest. Egli, per spiegare come erano na- tii racconti della vita di Gesit e dei suoi miracoli contenuti nei Vangeli, fece appello alla categoria del «mito». Questo era Pe- spressione dell’idea che i primi cristiani si erano faiti di Gest. Ta- le visione mitologica di Gesd aveva dato origine ai racconti mira- colosi della sua vita: cosi, il mito che Gest fosse il nuovo Mosé proiesione dll inconcion (p. 177) Al che si pd faclmeteobiettare che, secondo i Vangel, Gesb non sf & manifesto, dopo la sua risurezione, sultant alla Maddalena, sar Cets (Pero), ai Dodi due dscepll di Emma, alt pol senza e on ‘Tommaso, a Gerusalemme, 1 sete discepal sulla riva del mare di Mberade, in Gall lea Queste persone ero tutte alente pres oinpamorate di Ge, cost dcideroxe tie dina tone er 0 lauren? Noo Sora se angel che Gest rst appar i soi egcepall quando est non pentano ie oon hanno nessun prepotentedesiderio di vedetl, tanto che quando appare loro ei so: og pena codende vedere ah fanasmon Le 2437) ea fe avrebbe originato il racconto della Trasfigurazione; l'episodio sto- rico del Battesimo, in base al mito che Gest fosse il Figlio di Dio, sarebbe stato elaborato nel racconto dei cieli che si aprivano, del- Io Spirito Santo sceso su Gest in forma di colomba ¢ della voce del Padre che chiamava Gest suo Figlio prediletto. Un passo importante nella «cicerca del Gesti storico» fa com- piuto da FC. Baur nel 1847 con 'affermazione che il Vangelo di Giovanni non & «un vangelo strettamente storico»; che ciascun Vangelo ha «la propria specifica tendenza» e che, «come font sto- riche, i sinottici sono superiori al Vangelo di Giovanni» , Infacti, dopo queste acquisizioni non era pit possibile mettere i quattro Vangeli sullo stesso piano: il Vangelo di Giovanni era considerato sempre piti uno scritto teologico piuttosto che tino sctitto storico. Quanto ai sinottici, ne! 1863, H. J. Holtmann dimostrd due cose: 1) Marco era il pitt antico dei sinottici ed era stato utilizza- to da Matteo ¢ da Luca; 2) oltre che di Marco, essi si erano servi- tidi un’altra fonte scritta (in seguito designata come Q, dal tede- seo Quelle, fonte), composta soprattutto da adetti» di Gesii4, Co- si Marco divenne il libro-base delle vite di Ges, Ia pit nota del- Je quali fu la Vita di Ges, in stile romantico, di E. Renan (1863), che ebbe un successo enorme (61 edizioni); soltanto in Italia se ne fecero 13 edizioni, |’ultima nel 1992! La prima ricerca sul Gesii storico (Old Quest: 1778-1906) La prima ricerca sul Gesit storico, denominata in seguito Old Quest, presentd un Gest «non-dogmatico», «demitizzator,