G1 Regole convenzionali
di rappresentazione
del territorio
TEORIA
1 La teoria delle proiezioni
quotate
2 Rappresentazione
completa del terreno
con piani quotati
3 Rappresentazione
completa del terreno
con curve di livello
RIASSUMENDO
LABORATORIO INFORMATICO
AutoCAD
Profilo del terreno
secondo una direzione
assegnata su un piano
a curve di livello
AUTOVALUTAZIONE
IGM
Questa mappa, del 1737, riproduce il centro abitato di Motta di Livenza, evidenziandone
gli edifici monumentali lungo la strada reggia che va in Friuli; fra questi, alcune propriet
dei Contarini, antica famiglia veneziana appartenente al patriziato mercantile,
e il complesso conventuale di Santa Maria delle Grazie. Sono anche rappresentati il ponte
levatoio sul fiume Livenza, la piazza del mercato dei bovini e alcune osterie.
FIGURA 1 Rappresentazione
convenzionale del punto (P)
e della retta (r) con la teoria
r
delle proiezioni quotate. P
B
N
e
QP = 15,69 M
i N
A QB = 15,80
P0 p
(15,69) QA = 12,40
T r0
A0 M0 N0 B0
(12,40) (15,80)
Questa operazione prende il nome di graduazione della retta, con essa la proie-
zione orizzontale viene dotata di un certo numero di marche che segnalano rapi-
damente e a vista, allosservatore, la posizione dei punti di quota intera.
FAQ Il valore dellequidistanza condizionato dalla scala di rappresentazione.
P Come si sceglie Lesperienza consiglia di adottare come valore dellequidistanza, espressa in me-
lequidistanza? tri, la cifra corrispondente alle migliaia del denominatore della stessa scala. Dun-
Il valore dellequidistanza dipen- que, se il disegno verr redatto in scala 1:5000, il valore dellequidistanza potr
de dalla scala di rappresentazio- essere assunto uguale a 5, cio e = 5 m.
ne. La pratica consiglia di adot- La relativa vicinanza o lontananza tra queste marche testimonia, rapidamente
tare come valore dellequidi- e a colpo docchio, di una retta con maggiore o minore inclinazione nello spazio,
stanza, espressa in metri, la cifra
come illustrato in PFIGURA 2.
corrispondente alle migliaia del
Per graduare una retta, necessario stabilire anzitutto il suo intervallo di
denominatore della stessa scala.
graduazione.
FIGURA 2 Rappresentazione
convenzionale delle rette AB e AC
B nello spazio. Le marche assai
pi ravvicinate della prima retta
testimoniano rapidamente a vista
la sua maggior inclinazione.
QB = 22,00
QA = 10,00 QC = 15,00
23
22
13
21
20
12
19
11
18
9
10
17
16
15
14
A
9
11
8
7
12
6
13
14
15
e
i= (1)
p
Rappresentazione di un piano
Consideriamo un generico piano nello spazio. Immaginando che esso non sia pa-
rallelo al piano orizzontale di proiezione, possono sempre essere individuate due
famiglie di (infinite) rette:
le rette orizzontali: sono rette sulle quali i punti hanno la stessa quota, dunque
pendenza nulla; esse sono infinite e tutte parallele tra loro;
le rette di massima pendenza: sono rette sulle quali la pendenza presenta un
valore massimo per quel piano; esse sono infinite e tutte parallele tra loro.
Le rette orizzontali e le rette di massima pendenza godono poi di una importan-
te propriet: sono tra loro ortogonali. Questa osservazione rilevante, in quanto
permette lindividuazione di una retta di massima pendenza attraverso la determi-
nazione di una qualunque orizzontale di un piano: operazione, questultima, relati-
vamente semplice.
FIGURA 3 Rappresentazione
convenzionale del piano attraverso
a
m
t ta ssi a una sua retta di massima pendenza
re ma nz AB che viene indicata con un doppio
di nde
A pe tratto ravvicinato.
re
tta
or
izz
on
ta l
e QA
O
C
B
A0
piano orizzontale
O'
a ma x
26
26 24
24 22
pendenz
B 22
(24) 20
22 20 18
20 18
16
18
16 14
16
14 14
12 C (12)
La rappresentazione del terreno per mezzo dei piani quotati consiste nel
riportare accanto a un certo numero di punti (quelli rilevanti dal punto di
vista altimetrico) della planimetria, la corrispondente quota in cifre, talvolta
FAQ trascritta entro parentesi.
P Che cos un piano Dunque un piano quotato semplicemente una planimetria sulla quale vengono
quotato? aggiunte, riportandole in cifre, le quote di alcuni punti. Gli elementi grafici del
una rappresentazione com- disegno forniscono, a vista e immediatamente, le informazioni planimetriche del
pleta convenzionale del terreno terreno, mentre le quote in cifre forniscono quelle altimetriche (PFIGURA5). Que-
che consiste nel riportare accan- ste non sono valutabili a vista in modo immediato, ma devono venire elaborate
to a un certo numero di punti dalla mente dellosservatore per poter fornire le indicazioni altimetriche conte-
della planimetria (significativi
nute nella rappresentazione.
dal punto di vista altimetrico) la
Per dare, a chi legge il disegno, la possibilit di ricostruire laltimetria del ter-
corrispondente quota, trascritta
in cifre, talvolta entro parentesi.
reno, i punti quotati sono opportunamente uniti a due a due, in modo da formare
una ideale rete di triangoli nello spazio (PFIGURA 6 b).
FIGURA 5 Rappresentazione
convenzionale a piano quotato:
estratto di una carta in scala
1:5000. Come si vede si tratta
di una planimetria con lindicazione
numerica delle quote di alcuni punti,
altimetricamente significativi.
G F N
(78,80) (81,30) (82,50)
H
(83,40) L E
(93,50) (86,60)
M (102,50)
I
(96,30)
D (91,10)
A C (81,30)
(89,70)
b)
B Scala 1:2000
a) (87,40)
FAQ Infatti linconveniente della rappresentazione con i piani quotati deriva dal
fatto che essi non danno allosservatore la possibilit di una rapida sintesi
P Quando consigliato luso
a vista degli aspetti altimetrici del terreno rappresentato; pertanto i piani
di un piano quotato
per rappresentare il terreno?
quotati sono preferibili solo nella rappresentazione di zone di terreno pre-
valentemente pianeggianti.
Quando il terreno ha modeste
dimensioni e soprattutto quan-
do ha una morfologia regolare
e priva di forti accidentalit (ter-
reno pianeggiante).
3. Rappresentazione completa del terreno
con curve di livello
La struttura del piano a curve di livello
Per fornire un disegno il pi efficace possibile al fine di valutare gli aspetti al-
timetrici della rappresentazione, e soprattutto per permettere una rapida sintesi
visiva, in particolare quando il terreno fortemente accidentato, si utilizzano le
curve di livello o isoipse.
Com noto, una curva di livello (o isoipsa) una linea curva che collega
punti del terreno aventi la stessa quota.
E
T
0
14
5
14
15 0
15
16 5
16 0
17 5
0
F
5
17
P (189)
N (152) 180
M (168)
S
G 160
165
175
155
155 160
150
5 170
14
1 40
C
5
13 Scala 1:5000
R B
A Equidistanza 5 m FIGURA 8 Rappresentazione
schematica del terreno con curve
di livello.
Interpolazione altimetrica
Si detto in precedenza che laltimetria, nelle planimetrie a curve di livello, vie-
ne convenzionalmente rappresentata da linee curve dette isoipse (ma anche da
punti quotati ben identificabili e localizzati planimetricamente sulla carta), per
le quali indicata la quota assoluta (riferita al livello medio del mare).
Quando si localizza un punto sulla rappresentazione che giace esattamente
su una isoipsa, la sua quota immediatamente nota (per esempio i punti A e
B in PFIGURA 9 con quota 270 e 275). Se, invece, il punto (per esempio il pun-
to M in PFIGURA 9) ricade in qualsiasi altra posizione della rappresentazione
(dunque intermedio tra due isoipse consecutive), la sua quota deve essere de-
terminata per interpolazione lineare con la procedura costituita dai seguenti
passi.
1. Si rileva il valore della equidistanza e (nellesempio di PFIGURA 9, e = 5m).
2. Si traccia un segmento che congiunga (ortogonalmente) le due isoipse e passi
per il punto M considerato, secondo la linea di massima pendenza.
3. Si misura sulla carta il segmento AB = D e il segmento AM = d compreso fra
lisoipsa a quota inferiore e il punto M considerato.
4. Si imposta la seguente proporzione tra triangoli simili per ricavare il dislivello
D tra i punti A e M, come gi visto in altra parte del corso:
D d e$d
= D = = pAB $ d
FIGURA 9 Determinazione, e D D
per interpolazione lineare,
della quota di un punto M 5. Infine si determina il valore della quota cercata con la seguente espressione:
intermedio tra due isoipse
adiacenti. QM = QA + D
B
A d
M
M B
e
A
d
D
Le linee di pendenza zero sono le orizzontali che uniscono punti, dello stes-
so piano, aventi la stessa quota. Una linea di pendenza massima rappre-
sentata da una qualunque direzione perpendicolare alla orizzontale.
QC - QB
d=
pAC
C (QC)
pendenza max
1 1
90
C0 B (QB)
(QB) M
orizzontale
FIGURA 10 Determinazione
della direzione di massima pendenza
QA < QB < QC
di un piano individuato dai punti A,
B, C di quote note. Prima si ricerca
(QA) A una linea orizzontale (BM), quindi
si considera una retta a essa
perpendicolare (CC0).
FIGURA 11 Determinazione
della retta dintersezione di due piani 29
b e c definiti dalle rispettive rette 28
di massima pendenza graduate.
B 28
27
28
26 27
ne
25
26
retta dintersezio
24
25
23
22 24
21
23
22
A 21
21
pmax basta dividere il dislivello noto tra C0 e C, cio DBC, per la distanza C0C. Si
ha dunque:
DC0 C QC - QB
pmax = = (4)
C0 C C0 C
F (12) 13 14 15 E (16)
14
13 15 17 17
14 16 18
15 17
13 18
18 19
16 19
20 20
17 19
21
18 H (22)
14 19 D
21
19 G 21 21 21 (20)
18
17 (20) 19 20
16 20
18 19 19
19
A 17
18
(15) 17
16 C (18) FIGURA 12 La graduazione
16 delle rette a pendenza costante
15 17
16 di un piano quotato secondo
15 una equidistanza fissata (e = 1m).
B (14)
il primo passo per ottenere
le curve di livello.
F (12) E (16)
H (22)
D
G (20)
(20)
A
(15)
C (18)
FIGURA 13 Collegando le marche
aventi la stessa quota sui diversi lati
del piano, si ottengono delle linee
B (14) spezzate che rappresentano percorsi
a pendenza nulla.
FIGURA 14 Raccordando
opportunamente le linee spezzate, F (12) E (16)
si ottengono curve continue
che rappresentano le curve di livello.
H (22)
D
G (20)
(20)
A
(15)
C (18)
B (14)
(22)
21 D
20
19
18
A 17
16 C
15
Nella PFIGURA 16 si costruito il profilo secondo la direzione della retta rr. Per
costruire il profilo necessario determinare le quote dei punti a, b, c,... in cui la
retta taglia i lati delle falde triangolari, per via grafica o analitica, con i procedi-
menti esposti in precedenza. Quindi si sceglie una retta orizzontale di riferimento
61,50
60,50
68,80
r r
63
66
74
67
63
a b c d e f g h i 70
60 58 62 70
R
N
P 58
Q
53
M
55 60
f
e i
d g
DISTANZE 1:2000 c h
SCALE: a b
QUOTE 1:1000
a b c d e f g h i
P.P. a quota 50 m
61,50
60,50
63,00
66,00
68,80
74,00
67,00
63,00
70,00
Quote del terreno
Distanze parziali 13,60 18,40 17,00 17,20 22,80 16,60 19,20 16,00
13,60
32,00
49,00
66,20
89,00
105,8
125,0
50
54
56
58
58
60
60
A B C D E F G HI L M N O P Q R S
(63) (55)
56
54
52
50
S
G
F R
H
E I Q
SCALE: D
L P
DISTANZE 1:2000 C M O
B N
QUOTE 1:400
A
P.P. a quota 50 m
52,00
54,00
56,00
58,00
60,00
62,00
63,00
62,00
60,00
58,00
56,00
55,00
56,00
58,00
60,00
62,00
64,00
123,00
130,00
142,00
160,00
170,00
18,00
27,00
41,60
50,00
57,00
62,00
72,00
80,00
87,00
FIGURA
del terreno secondo una direzione
assegnata (A-S) su un piano a curve
di livello.
Riassumendo
MAPPA DI SINTESI DELLUNIT
PUNTO
CARTA A PIANO
QUOTATO
REGOLE GRAFICHE PROFILI
RETTA
CONVENZIONALI TERRENO
CARTA A CURVE
DI LIVELLO
PIANO
23
22
le rette orizzontali, che sono rette sulle quali i punti
13
21
20
12
19
11
18
9
10
17
16
A
9
11
12
6
13
14
15
a
im
tta ss QA < QB < QC
re ma nza
i
d nd e
A pe
re
(QA) A
tta
or
izz
on
QA
tal
e
O
C
La proiezione della retta di massima pendenza sul pia-
no orizzontale di riferimento viene indicata convenzio-
B nalmente con un doppio tratto ravvicinato, allo scopo
A0
di non confonderla con una retta qualunque.
O'
piano orizzontale
La proiezione della retta di massima pendenza di un
piano pu essere graduata come una retta qualunque
e con la stessa tecnica esposta in precedenza. In questo
caso essa viene anche indicata con il nome di scala di
pendio.
LABORATORIO INFORMATICO
DI COSA CI OCCUPIAMO
2. Preparazione del foglio virtuale
In questa esercitazione utilizzeremo AutoCAD per co- Nellipotesi che non si possegga un disegno modello ap-
struire il profilo longitudinale del terreno, rappresentato positamente preparato per le applicazioni di topografia,
a curve di livello, in corrispondenza della linea assegna- occorre creare un nuovo disegno con le specifiche tradizio-
ta da un certo numero di punti (A, B, C,...), seguendo le nali richieste dalle nostre esercitazioni. Quindi le azioni de-
scritte in questo contesto sono da considerare preliminari e
indicazioni accennate nel precedente paragrafo 5.
preparatorie al disegno vero e proprio, dove verranno trac-
ciati gli elementi grafici. Nella nostra esercitazione, queste
operazioni riguardano i seguenti aspetti:
1. Definizione del problema
creazione di un nuovo foglio;
Per lesercitazione faremo riferimento alla PFIGURA 17 di
estensioni del foglio;
questa unit. Dalla planimetria a curve di livello in essa rap-
visualizzazione dellintero spazio.
presentata sono state misurate graficamente le distanze pro-
gressive dei singoli picchetti A, B, C, D, R, S, e sono poi
state osservate le loro quote in corrispondenza dellinterse- Creazione di un nuovo disegno:
zione della retta AS con le curve di livello della rappresenta- comando nuovo (new)
zione. Questi elementi sono riportati nel seguente registro: Per creare un nuovo foglio per il disegno, dopo essere en-
trati nellambiente AutoCAD, sono disponibili quattro pos-
Distanze Quote del sibilit; una di queste la seguente:
Picchetti
progressive (m) terreno (m)
A 0,00 52,00 Comando: nuovo (new) Icona
(selezionare un disegno modello tra quelli proposti
B 18,00 54,00
nella finestra di dialogo: es. acad.dwt)
C 27,00 56,00
D 41,60 58,00 Il comando nuovo impone necessariamente la selezione di
un disegno modello. Non disponendo di un modello pre-
E 50,00 60,00
parato in precedenza, per il nostro disegno sceglieremo
F 57,00 62,00 il modello generico acad.dwt, che possibile selezionare
dalla finestra di dialogo che appare dopo avere attivato il
G 62,00 63,00
comando; esso contiene anche alcune impostazioni inizia-
H 72,00 62,00 li predefinite (dimensioni del foglio, unit di misura, layer
ecc.) che successivamente verranno adattate alle esigenze
I 80,00 60,00
del contesto topografico.
L 87,00 58,00
M 103,00 56,00 Estensioni del foglio: comando limiti (limits)
Questo comando serve a stabilire le dimensioni rettan-
N 112,00 55,00
golari dello spazio sul quale verr poi creato il disegno.
O 123,00 56,00 Dopo una rapida analisi del nostro problema, adottando
come unit di misura i millimetri, e considerando le mi-
P 130,00 58,00
sure riportate nel registro precedente, appare ragionevo-
Q 142,00 60,00 le predisporre un foglio virtuale con dimensioni 220 #
R 160,00 62,00
250 unit. Tuttavia, dovendo tracciare degli elementi del
disegno a partire da ordinate nulle, opportuno assegna-
S 170,00 64,00 re allangolo in basso a sinistra coordinate negative (-20;
-50).
Vogliamo poi realizzare il profilo direttamente in scala, sce- Pertanto occorre lanciare da tastiera il comando limi-
gliendo la scala 1:1000 per le distanze e la scala 1:100 per ti (oppure utilizzando Limiti disegno del menu a tendina
le quote, dunque con un rapporto moltiplicativo pari a 10 Formato). Nella finestra di comando collocata nella parte
(nella PFIGURA 17 il profilo era stato realizzato con le scale inferiore dello schermo scorreranno le seguenti informa-
1:2000 e 1:400, con un rapporto moltiplicativo pari a 5). zioni:
LABORATORIO INFORMATICO
LABORATORIO INFORMATICO
LABORATORIO INFORMATICO
Specificare punto iniziale del testo (Spuntare la scelta Fine nella finestra di dialogo
o [Giustificato/Stile]: che appare a video)
(portare il mirino del cursore in prossimit di B e selezionare...) Comando:
Specificare altezza <4.000>:
Specificare angolo di rotazione del testo Per tracciare il profilo del terreno, possiamo attivare ora
<100.0000g>: il comando plinea dalla riga di comando, che assumer via
Digitare testo: B via il seguente aspetto:
..........................................
Comando: Comando: plinea (pline) Icona
LABORATORIO INFORMATICO
Una volta tracciato il profilo, bene disattivare lopzione Comando: CAMBIA (change) Icona
di cattura Fine, richiamando il comando osnap: Selezionare oggetti: U trovato(i)
1 totale (ultimo oggetto tracciato: il profilo)
Comando: osnap (osnap) Icona
Selezionare oggetti:
(Togliere la spunta Fine nella finestra di dialogo (invio per ultimare la selezione)
che appare a video) Specificare punto di modifica
Comando: o [Propriet]: P
Digitare la propriet da modificare
Per il tracciamento del profilo stata utilizzata una poli- [Colore/Elev/Layer/Tipolinea/Scalatl/
linea (anzich una linea) perch questo elemento grafico, SPesslin/Altezza/Materiale/annotatiVo]: C
in effetti, pu essere ulteriormente trattato con il comando (per modificare il colore)
editpl (edita polilinea) fornendo svariate opportunit gra- Nuovo colore [Truecolor/CAtalogocolori]
fiche. Tra queste vi quella di aumentare lo spessore del <DALAYER>: ROSSO
profilo appena tracciato, senza ricorrere alla modalit SLN Digitare la propriet da modificare
delle normali linee (mostra/nascondi spessore di linea). Il [Colore/Elev/Layer/Tipolinea/Scalatl/
comando avr la seguente forma: SPesslin-/Altezza/Materiale/annotatiVo]:
(invio per ultimare il comando)
Comando: EDITPL (editpl) Icona
Comando:
Selezionare la polilinea
o [Polilinee]: (selezionare il profilo appena tracciato)
Digitare unopzione [CHiudi/Unisci/ Dopo questa attivit lo schermo si presenter come illu-
Larghezza/Edita vertici/CUrva/Spline/ strato in PFIGURA B.
Rettifica/Tipolinea gen./ANnulla]: L
(trasforma la spezzata in una curva)
Specificare nuova larghezza per tutti 6. Registro del profilo
i segmenti: 0.8
Digitare unopzione [CHiudi/Unisci/ Lesercitazione si esaurisce con la formazione del registro
Larghezza/Edita vertici/CUrva/Spline/ del profilo, in cui vengono riportate distanze e quote di
Rettifica/Tipolinea gen./ANnulla]: ESC o ciascun picchetto. Lasciamo allesercizio del lettore lutiliz-
Comando: zo del comando testo per la realizzazione del registro con
laspetto illustrato in PFIGURA C.
Autovalutazione
A. Verifica delle conoscenze 15 Il piano quotato fornisce allosservatore
una rapida ed efficiente sintesi degli aspetti
QUESITI VERO/FALSO altimetrici del terreno rappresentato
8 Il rapporto e/p fornisce il valore 24 In quale modo la pendenza della retta influisce sul posi-
dellintervallo di graduazione zionamento delle marche nella graduazione di una retta?
9 Una retta orizzontale una retta 25 Quali tipi di rette sono presenti su un piano inclinato
appartenente a un piano la cui pendenza nello spazio?
nulla 26 Come si procede per individuare la direzione di una
10 Ogni piano inclinato possiede una sola retta di massima pendenza di un piano?
retta di massima pendenza 27 Che cosa rappresentano le linee di compluvio e di
displuvio?
11 Una retta di massima pendenza
ortogonale a una retta orizzontale 28 Descrivere la procedura per determinare la pendenza
della retta di massima pendenza di un piano passante
12 Nella teoria delle proiezioni quotate,
per tre punti noti
una retta di massima pendenza
rappresenta un piano 29 Quali ipotesi vengono assunte nella scelta dei punti di
quota nota in una rappresentazione convenzionale a
13 Una retta di massima pendenza piani quotati?
rappresentata convenzionalmente
con una linea tratteggiata 30 Quali sono le caratteristiche positive e negative della
rappresentazione convenzionale a piani quotati?
14 In un piano quotato si ipotizza che le rette
che collegano due punti di quota nota siano 31 Quali sono le caratteristiche positive e negative della
a pendenza costante e coincidano col terreno rappresentazione convenzionale a curve di livello?
AUTOVALUTAZIONE
Stazione
collimati orizzontali verticali (m) (m)
B 0c,0000 88c,3741 110,43 2,313
A c c
C 45 ,8889 92 ,8185 115,32 1,242
h = 1,40 m
c c
D 129 ,5556 85 ,3256 120,75 1,607