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004 GIUGNO 2010

FREE PRESS

ARTE MIGUEL ÀNGEL MARTÌN - UN OSCURO SCRUTARE


VISIONI U.S.A. - IDENTITÀ E ALTERITÀ NELLA FOTOGRAFIA
LIBRI EFFETTO ROTH
THE TRAVEL THAT NEVER STOPS

www.toogo.tv
COPERTINA
MIGUEL ÀNGEL MARTÌN - UN OSCURO SCRUTARE 06

VISIONI
LA NUOVA CARNE 10
THERE’S A PLACE IN HELL FOR ME AND MY FRIENDS 12
RICHARD KERN, IL GUSTO DELL’IRONIA E DEL PORNO 14
CATHERINE OPIE, IDENTITÀ E ALTERITÀ SCRITTE SUL CORPO 16
PHILLIP TOLEDANO, QUINDICI MINUTI CON MIO PADRE 17
CENERENTOLA (POP)ULAR 18
AMORE E MORTE NELL’OTELLO COLONIALE 19
IDENTIKIT - CHIARA MAZZOCCHI 20
E-COMICS: L’EVOLUZIONE DEI FUMETTI PASSA PER IL WEB 23
DEATH LIKES TV 24

LIFE
SPIRITO A PEZZI 26
PUGLIAECCELLENTE.COM 28
MY OWN PRIVATE ELEGANCE 30

CONTENT
ISSUE
004

ISDLAB
EROS, (ETHOS) E THANATOS: VIDEO-AMORE E VIDEO-MORTE 36
IL DIALOGO PROGETTUALE, TRA GENESI E DISTRUZIONE 38
EROS E THANATOS VITA E MORTE 42
AMORE E MORTE, L’ETERNA CONTRAPPOSIZIONE 44

ARTE
MORE TO LOVE - L’AMORE AL TEMPO DEL POP SURREALISMO 46
I GRANDI LEGNI DI ANDREA BRANZI 48

MUSICA
FROM CAGE TO US. FROM US TO CAGE 50
DISFUNZIONI MUSICALI 52

HI-TECH
TU SEI QUI! (TI ABBIAMO CERCATO OVUNQUE) 54

LIBRI
EFFETTO ROTH 56
ADAM THIRLWELL - LA FUGA 58
04
POOL
GIUGNO/EDITORIALE

EDITORIALE Prodotto di nicchia per antonomasia, l’arte visuale


di Roberta Fiorito e Michele Casella
contemporanea è l’emblema della smania da
”Voglio un amore doloroso, lento, fagocitosi che il mercato impone a qualunque livello.
che lento sia come una lenta morte, In questo senso, anche un modello di ispirazione
e senza fine, voglio che più forte sia della morte legato alle più intime paure ed al più ambìto dei
e senza mutamento” desideri è ormai diventato un clichè da quattro
(Gabriele D’Annunzio) soldi da sfruttare, mercificare, violare, schernire.
Una formula, nel bene e nel male, ancora una volta
Incomprensibili e sfuggenti, precari e nascosti. Tanti, popular e (forse proprio per questo) legata al post-
i volti dell’amore moderno. Amori ribelli, scapigliati moderno con un nodo scorsoio serrato con ferocia.
ma intrisi di una spiritualità dal sapore antico. Negli ultimi anni, alla scomparsa della sacralità
Si nutrono di solitudine e di bruciante passione, dei simboli è corrisposta un’esaltazione delle
sono droga della mante e dell’anima. Come delle contaminazioni stilistiche, spesso così irriverenti
moderne favole per adulti, in cui i protagonisti, al ed urticanti da sovvertire i criteri estetici del nostro
confine fra il sano e l’insano, tessono rapporti che tempo. In questo numero di Pool analizziamo il più
oltrepassano il limite del bon ton e del perbenismo, classico degli intrecci, quello fra Eros e Thanatos,
dove l’erotismo si fa gioco, prescinde le regole e declinato attraverso lo spazio artistico e quello del
sconfina in una surreale intimità, intrecciando piccolo schermo, la narrazione a fumetti e il teatro
sesso, possesso e matrimonio dei sensi. (R.F.) meno allineato. Opere ed artisti che si distinguono
attraverso una ricerca suggestiva e spesso
dissacrante, capaci di gettare uno sguardo ancora
sorpreso ed incantato alla realtà, trasformandola
da mero simulacro a visione seducente. Opere
create come conseguenza di un’urgenza intima ed
irrefrenabile, forse gli unici elementi oggi capaci
di non ridurre la creazione artistica all’effetto
subliminale tipico di uno spot commerciale. (M.C.)
REDAZIONE PUBBLICITÀ
Michele Casella Direttore Responsabile Imood
Vincenzo Recchia Creative Director Via Cristoforo Colombo, 23 - Putignano (BA)
Irene Casulli Fashion Editor Tel. 080.4054243
Giuseppe Morea Multimedia Developer www.imood.it
Giancarlo Berardi Visual Designer
Vincenzo Pietrogiovanni Caporedattore cinema Vincitore del concorso Principi Attivi Giovani Idee
per una Puglia Migliore
COLLABORATORI
Simona Ardito, Luigia Bottalico, Elisa Caivano,
Emma Capruzzi, Annarita Cellamare, Ennio
Ciotta, Antonello Daprile, Roberta Fiorito, Valeria
Giampietro, Enrico Godini, Paolo Interdonato,
Francesca Limongelli, Ilaria Lopez, Paola
Merico, Simona Merra, Stefano Milella, Pasquale
Napolitano, Daniele Raspanti, Beppe Recchia,
Davide Rufini, Veronica Satalino, Mimma Schirosi.

FOTOGRAFI
Valeria Giampietro, Daniele Raspanti

Stampato presso
Tipografia Romana

POOL
Registrazione n. 31 del 08/09/2009,
presso il Trinubale di Bari
www.ipool.it
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06
POOL
GIUGNO/ARTE

01

UN OSCURO
SCRUTARE
minimali ha reinterpretato il legame fra corpo e
LA TRASGRESSIONE macchina, analizzando le mutazioni sociali in atto
di e saturandole di un’ironia decisamente pungente.
Michele Casella CONTEMPORANEA A pochi giorni dalla ristampa italiana del suo
Giorni Felici, lo abbiamo raggiunto via mail per
NELL’OPERA DI MIGUEL un’intervista che è anche un’analisi della sua opera
e delle sue ispirazioni.
ÀNGEL MARTÌN, Il rapporto dei tuoi personaggi con la modernità
L’AUTORE SPAGNOLO e con la tecnologia è spesso il motore delle storie
che scrivi, che visione hai del progresso e della
CHE HA MARCHIATO tecnica?
La tecnologia sta trasformando i rapporti personali
A FUOCO LA SCENA e la maniera di vivere, oltre che la maniera di
pensare. Il progresso tecnologico rende la vita più
EUROPEA DEL FUMETTO comoda e fa diventare la gente più conservatrice,
non solo nel senso letterale del termine, ma
D’AUTORE. anche in quello ideologico. Ma, come è evidente, la
gente non diventa più felice. Secondo me questa è
Creatore di un personaggio memorabile come un’epoca caratterizzata dalla tecnologia e io sono
Brian The Brain e di opere cariche di una creatività molto interessato come artista a queste mutazioni,
inquieta e provocatoria, Martìn ha portato lo ma mi ritengono solo uno spettatore ed un cronista
sguardo oltre quella fragile cortina che ci separa dei miei tempi.
dall’orrore quotidiano di una realtà insostenibile.
Cinismo e amicizia, violenza e amore, lussuria Le mutazioni, fisiche e mentali, sono un’altra
e solipsismo, eros e thanatos, tutti elementi caratteristica delle tue storie, qual è il background
che si scontrano con potenza deflagrante nelle culturale da cui nascono queste “visioni”? Un certo
coloratissime tavole delle sue opere, affrontando cinema di qualche anno fa, la tua cultura scientifica
temi di vita comune (come la solitudine e i rapporti o la letteratura pulp?
affettivi) o di più ampio respiro (esclusione Il background culturale di queste ‘visioni’ è dovuto
sociale ed eutanasia). Il suo disegno dalle linee al cinema di David Cronenberg, al mio interesse per
01. Copertina di Bitch
02. Copertina di
02 Sicotronic Records

la scienza e soprattutto all’influenza della musica novel, sebbene pubblicata a puntate sul magazine
elettronica e industriale dei primi anni ottanta: El Vibora. La sua struttura narrativa, infatti, è
WhiteHouse, SPK, Throbbing Gristle, Cabaret quella della graphic novel, perchè l’ho immaginata
Voltaire... Altre importanti influenze di oggi sono la come un’unica storia, con un’evoluzione di ogni
scienza, la tecnologia e la pornografia. personaggio. Anche Il Pasto Nudo di William
Burroughs è considerato un romanzo, nonostante
Neuro Habitat, a mio parere, è una delle tue sia composto di pezzi collegati fra di loro. Secondo
opere più riuscite ed inquietanti, oltre che uno me, il concetto di graphic novel mette in evidenza
specchio perfetto della nostra società. Pensi che che il mondo del fumetto è più conservatore
l’immagine e il video stiano mutando in maniera di quello letterario e che vive un complesso
così inarrestabile la nostra società? d’inferiorità. Un fumetto non è un romanzo, così
Il titolo Neuro Habitat è inspirato ad uno dei miei come non lo è un film. Nessuno dice “romanzi
brani preferiti, Neurohabitat dell’ottimo artista filmati” per parlare delle opere cinematografiche...
elettronico italiano Maurizio Bianchi. In Giappone
esiste un fenomeno psicologico e sociale chiamato Questo numero di Pool ha come tema conduttore
hikikomori: ragazzi adolescenti che rimangono il rapporto fra eros e morte, un elemento
rinchiusi volontariamente nella loro stanza, senza importantissimo nelle tue opere. Cosa pensi
parlare con la propria famiglia, collegati al mondo al riguardo? Credi che l’epoca moderna abbia
solo attraverso internet. Ho sentito dire che tutto accentuato questo rapporto? Esiste eros senza
questo comincia a esistere anche in USA e in violenza?
Europa. Ovviamente si tratta di un caso estremo, Eros e Thanatos sono concetti molto “freudiani”,
ma ogni giorno c’è sempre più gente che rimane ma anche molto attuali. Questo tipo di dialettica è
connessa ad internet per sempre più tempo, veramente importante nella mia opera ed è molto
basando le proprie relazioni personali in questo evidente soprattutto in Snuff2000 e Psychopathia
modo. Sexualis, ma anche (in forma diversa) in Playlove.
Senza dubbio sono stati i media e soprattutto
Con Playlove hai affrontato il mondo delle graphic internet, in epoca moderna, ad aver amplificato
novel con il tuo stile personalissimo, in questa questo rapporto. Non so dire si esiste eros senza
opera c’è anche una presa in giro di questo genere una qualche forma di violenza... in effetti penso di
di fumetti? no, ma se esiste non ne sono molto interessato,
Sì, ma io considero anche BITCH una graphic perchè sembra molto noioso, ah, ah!
08 THE SPACE BETWEEN (Topolin Edizioni, 2001)
Contaminazioni spaziali e cinismo intergalattico
per uno dei volumi più allucinati e dissacranti
PSYCHOPATIA SEXUALIS (Topolin Edizioni, 1995)
Un volume di ferocia e violenza, narrato attraverso
un tratto minimale ed assolutamente vivido. Snuff
dell’opera di Martìn. Un lavoro sulle mutazioni movie, angherie e brutalità: una cronaca fredda
del corpo, dove la sessualità assume forme e sconvolgente, che ne ha causato il sequestro
deviate e la violenza è una pulsione radicata. da parte della Digos ed un processo culminato
POOL Glaciale e inquietante, come il vuoto dello con assoluzione in formula piena. La sua miglior
GIUGNO/ARTE spazio. recensione? Le 12 pagine della sentenza del giudice.

La tua arte convive con una forte impronta di dolore su uno “stato d’animo” che sull’orrore. ‘Lo stato
e violenza; se per il lettore i tuoi lavori provocano un d’animo dell’orrore’, ah ah! Quel che per me rimane
impatto e delle emozioni fortissime, immagino che sempre più importante è lo sguardo. Duchamp ha
per te l’elaborazione e la realizzazione di queste cambiato il corso della storia dell’arte con il suo
storie debbano essere estremamente intense. sguardo: un orinatoio con il titolo Fontana diventa
Ci parli della creazione dei tuoi lavori e del tuo arte! Vale la stessa cosa per i miei fumetti.
processo creativo interiore?
È vero, ma la mia arte ha anche un forte senso Spesso nelle tue storie i protagonisti sono dei
dell’humour. Non sono il tipico artista che soffre ragazzi molto giovani o addirittura dei bambini,
quando crea, per me scrittura e disegno sono come mai scegli proprio questo mondo per
sempre un piacere, è tutto simile ad un gioco. È raccontare il disagio moderno?
molto divertente esplorare tutte le facce della vita e L’interesse per i personaggi bambini è cominciato
della natura umana. Non prendo la vita sul serio. vent’anni fa, quando ho creato il fumetto Giorni
Felici su proposta del giornale Diario 16 (uno dei
Sono passati oltre 10 anni dalla pubblicazione più importanti giornali spagnoli di quell’epoca)
di Psychopathia Sexualis, un volume ancora per il supplemento domenicale infantile. In questa
straordinario e attualissimo. È ormai prossima occasione è nato anche Brian the Brain e mi sono
una ristampa anche in Italia, ci racconti come hai reso conto che lo sguardo di un bambino può essere
concepito quest’opera e cosa ha significato per te interessante per raccontare il mondo e la vita in
disegnarla e pubblicarla? generale. D’altronde, la gente giovane è più attiva sia
La ristampa sarà pubblicata dalla Purple Press con dal punto di vista emozionale che da quello fisico.
una lussuosa edizione speciale che comprenderà
anche l’intero caso giudiziario e le interviste a Jorge Per il lettore, la visione di sevizie e violenze
Vacca ed a me. Quando ho disegnato questo fumetto perpetrate sui bambini corrisponde ad un vero
– che è una raccolta di short story – non avrei mai shock; è questa la reazione che vuoi creare? Cosa
pensato a tutte le conseguenze che ne sono seguite. provi tu nel disegnare queste tavole?
La maggior parte delle storie sono inspirate ai brani Come ho detto prima, per me l’importante è lo
dei WhiteHouse (band di elettronica sperimentale sguardo. I miei fumetti sono solo una proposta
londinese, nata negli anni 80, ndr) da cui ho preso diversa di sguardo su temi scioccanti ed una
ispirazione per quasi tutti i capitoli del volume. proposta al lettore di non prendere la vita sul serio
Secondo me si tratta di un fumetto più incentrato ma con senso dell’umorismo.
BRIAN THE BRAIN (Coniglio editore, 2006) PLAYLOVE (Purple Press, 2008)
Emozionante ed allo stesso tempo impietosa, Considerata la prima vera graphic novel di
questa è l’opera che ha reso celebre Martìn al Martìn, Playlove è il racconto di una storia
pubblico internazionale. Protagonista è Brian, d’amore in cui nulla è come sembra. Una storia
un ragazzino privo di calotta cranica e dotato dove i personaggi utilizzano i sentimenti per
di straordinari poteri esper, continuamente colmare il proprio vuoto interiore, cercando
emarginato ed in lotta con un mondo cinico ed una gran dose di coraggio per cancellare la
ipocrita. Toccante. menzogna insita nei loro rapporti personali.

A cosa stai lavorando in questo momento? Quando


potremo vedere qualcosa di nuovo pubblicato in
Italia?
Ora sto lavorando sulla nuova storia di Brian
the Brain, un Brian adolescente. La mia idea
è completare una trilogia, con Brian adulto
nell’ultima parte. Sto anche collaborando con la
rivista Animals, e pubblicherò una serie di fumetti
con ‘funny sexy animals’ per la nuova rivista TOUCH
(Coniglio Editore), di prossima apparizione.

GIORNI FELICI (Coniglio Editore, 2010)


Originariamente pubblicato sulle pagine del periodico Diario 16 e poi raccolto
in un unico volume nel 2001, Dias Felices è la più recente ristampa edita
in Italia dalla Coniglio Editore, meritoria casa editrice che sta completando
la bibliografia di Miguel Àngel Martìn nella nostra lingua. Ambientate in
un futuro ormai prossimo e dai tratti decisamente familiari, queste storie
raccontano la vita quotidiana di Tina e Jerry, due fratellini che vivono al 198°
piano di un enorme grattacielo assieme ai genitori e ad un affettuoso cane
alimentato a pile. Contaminazione del cibo, piogge acide e azzeramento del
verde pubblico fanno da sfondo alle esperienze di vita domestica e sociale
dei ragazzi, un intreccio di candore adolescenziale e cinismo contemporaneo
in cui i protagonisti fanno fatica a distinguere fra vita reale e artificiale.
Vivacizzato da tavole dai colori pop in cui i personaggi indossano tute
protettive e mangiano rigorosamente cibo in scatola, Giorni Felici continua
l’analisi del nostro tempo attraverso lo sguardo dei più giovani, in un mondo
alienato ed omologato ma che possiede ancora una scintilla di ironia e
vitalità. Una dolce inquietudine perfettamente sintetizzata nel capitolo
finale Trick Or Treat, dove il distacco fra gioco, realtà e finzione diventa un
elemento così labile da essere quasi indistinguibile.
10
POOL
GIUGNO/VISIONI

LA NUOVA CARNE
BREVE INTRODUZIONE ALL’ESTETICA
DI DAVID CRONENBERG
(IN ATTESA DEL SUO NUOVO FILM)
“Ogni volta che in un mio poi laurearsi in lettere all’Università di Toronto.
Poco più che trentenne, si avvicina al cinema
di film io uccido, con un bagaglio culturale ampio: le sue passioni
Vincenzo letterarie sono Burroughs e Nabokov, condivide
Pietrogiovanni si tratta veramente la teoria di Bazin sul cinema sonoro. Insomma,
ci sono tutte le premesse per un successo
della ripetizione incredibile. E così è stato. Ma non vi vorrei parlare
di tutto il cinema di Cronenberg, anche perché
della mia morte”. (D.C.) non basterebbero tutte le pagine di questa rivista.
Vorrei solo raccontarvi, e anche brevemente, di
Sono decisamente lontani i tempi in cui, in come l’ingresso di Cronenberg nel cinema sia
quello strano mondo che è il cinema, si guardava stato dirompente, ovvero, più semplicemente, di
a David Cronenberg con sdegno, sospetto e come si è arrivati ad un certo punto a definirlo
disgusto che in fondo nascondevano tanta invidia. “un depravato, un sovrano dell’horror venereo,
Della sua prossima pellicola, la sedicesima, dal un barone amante del sangue”.
titolo The Matarese Circle, tratta dell’omonimo
romanzo di Robert Ludlum, si parla già da Dopo un breve periodo di “apprendistato”, nel
molto tempo: probabilmente uscirà entro il 1975 dà alla luce il suo primo lungometraggio
2010, gli attori protagonisti saranno Tom Cruise con una regolare distribuzione, Il demone sotto
e Denzel Washington e la versione definitiva la pelle, ovvero un horror che racconta la storia
della sceneggiatura è stata rivista direttamente della diffusione di un parassita, frutto di un
da Cronenberg. Almeno, questo è ciò che si esperimento del dottor Hobbes (homo homini
vocifera. lupus) che si impossessa dei corpi, azzerandone
la razionalità e spingendone oltre ogni freno
Una cosa è certa: David Cronenberg, dal suo l’istinto sessuale.
primo lungometraggio – uscito ormai 35 anni Il cinema diventa un virus che penetra i corpi,
fa – ad oggi, ha compiuto una traiettoria a dir li eccita, li corrompe, li spinge a mutazioni
poco iperbolica. Nato a Toronto, in Canada, il 15 inarrestabili. I parassiti del dottor Hobbes, dalla
marzo 1943, in una famiglia ebrea, borghese e evidente forma fallica, si insinuano attraverso gli
molto stimolante, inizia gli studi universitari al orifizi nelle viscere e da esse cercano di venire
Dipartimento Scientifico ma li abbandona per fuori, creando escrescenze e protuberanze,
ALTRI CANALI
ALLA RICERCA DI FORME ALTERNATIVE DI
DISTRIBUZIONE CINEMATOGRAFICA
Tra i tanti siti dove poter guardare film che altrimenti non avrebbero alcuna distribuzione,
gratuitamente e legalmente, filmannex.com è per fornendo così un ottimo strumento soprattutto ai
certo tra quelli che sta conoscendo la crescita più videomaker e ai filmmaker ultraindipendenti. C’è
forte. anche una sezione dedicata alle Web tv, in cui sono
Film Annex è una vera e propria piattaforma on-line presenti ben 111 canali.
dell’audiovisivo, interattiva e composta da 5 sezioni. Tutti gli utenti, poi, si incontrano nella Community,
La prima, Watch movies, permette la visione di più di per scambiarsi opinioni ed informazioni su eventi,
15.000 tra film – perlopiù cortometraggi provenienti presentazioni, festival, rassegne e dove i filmmaker
dai più prestigiosi festival internazionali, ma non incontrano l’industria cinematografica.
solo – e video, divisi in 19 categorie, tra cui action, Il catalogo e i servizi che offre Film Annex,
animazione, arte, commedie, documentari, classici, quindi, sono molto interessanti sia sotto il profilo
drammatici e poi videointerviste, servizi sui festival, quantitativo che qualitativo. Forse una delle poche
talk show e web series. pecche di questa piattaforma è la qualità delle
immagini di alcuni film, a volte non all’altezza di altri
Se grazie alla sezione Download è possibile guardare siti di questo tipo di cui abbiamo già parlato nei mesi
comodamente i film sul proprio computer, nella scorsi. (V. P.)
sezione Upload si possono mettere in rete opere

deformando i corpi dall’interno verso l’esterno, mai granguignoleschi o terrificanti. Sebbene


in una esplosione che sa di morte e di vita allo si tratti di corpi infetti, virulenti, deformi e
stesso tempo. Il contagio si fa rapido, l’epidemia corrotti, lo sguardo di Cronenberg ci sembra
si diffonde. Eccola nel finale orgiastico del film, compassionevole o al più ironico.
dove lo sguardo di Cronenberg non tentenna in David Cronenberg, nell’incentrare i suoi
alcun modo: il sesso e la morte sono una gioiosa primissimi film sui corpi, come se la macchina
e selvaggia liberazione. da presa fosse attratta dalla carne dei suoi attori,
più di altri cineasti – a parte Shinya Tsukamoto
L’anno successivo, il regista canadese dirige la – ha dato vita ad un cinema della corporeità. E
sua seconda pellicola: Rabid Sete di Sangue. proprio come i corpi che mette in scena, anche il
Altro contagio. Altra epidemia. Rose, vittima suo cinema, in un alchemico gioco di specchi, si
di un esperimento di trapianto cutaneo tra fa vacillante, metamorfico, ibridato, morente.
esseri umani, inizia ad avvertire strani sintomi:
le spunta un pungiglione sotto l’ascella con il È da questo universo che Cronenberg, in
quale morde tutti coloro che le sono attorno per un’intervista apparsa su Cahiers du cinéma, ha
cibarsi del loro sangue e, contemporaneamente, affermato: “Mi interessano molto i documentari
infettarli. Da quel momento le sue vittime sono sull’interno dei corpi. Mi sembra strano che quando
spinte a mordere altri uomini. La malattia si apre un corpo umano per la maggior parte delle
dilaga, trascinandosi dietro migliaia di morti. persone sia ripugnante. Perché? Siete voi, sono io!
Un vampirismo sui generis, lontano dai classici Come potete trovare ripugnante il vostro stesso
del cinema, che sottolinea ancora una volta lo corpo? È ciò che voi siete! Abbiamo bisogno di una
stato brado in cui vive l’uomo, rispetto al quale nuova estetica per l’interno dei corpi!”
la scienza non si pone come àncora di salvezza E non vi ho ancora parlato di Scanners o, a
ma come cassa di risonanza. Anche qui il sesso, maggior ragione, di Crash! Nel frattempo, però,
rappresentato dal pungiglione di Rose, è violenza, quando andrete a vedere The Matarese Circle,
prevaricazione, sopruso e non può che portare ricordatevi che anche questo è stato.
alla morte.

Sugli schermi scivolano corpi, corpi nudi e caldi,


ma non c’è nulla di pornografico, e se c’è, si
fa metafisico. I corpi sono sanguinolenti ma
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POOL
GIUGNO/VISIONI

THERE’S A PLACE IN HELL


FOR ME AND MY FRIENDS
Ryan McGinley, dalle skateboarder, dalla cultura dei graffiti e dalla
comunità gay dell’East Village. Innumerevoli

campagne per Wrangler


di coloro che hanno permesso a McGinley di
Valeria Giampietro entrare nelle loro vite documentandone ogni

e Levi’s alla nuova attimo. Hannah Liden, Donald Cumming, Emily


Sundblad, Dan Colen e Dash Snow, promettente

produzione Everybody artista newyorkese scomparso di overdose


a soli ventisette anni. Dash incarnava tutto

Knows This Is Nowhere. quello che l’artista aveva sempre desiderato


documentare e tutto quello che avrebbe voluto

L’Indispensabile alla essere. Irresponsabile, avventato, spensierato e


selvaggio. Ryan, Dash e Dan Colen erano come

Team Gallery, NY. i Three Stooges. Ragazzi marci che amavano


terrorizzare la città e documentarne tutto. Uno
stile di vita dedito alla libertà e agli eccessi che
Ryan McGinley, fotografo trentaduenne documenta un’epoca in cui non si ha paura di
originario del New Jersey, è probabilmente fallire perché è proprio quello di cui abbiamo
uno dei più giovani e promettenti artisti della bisogno per vivere. Se non fallisci, allora, non
scena newyorkese degli ultimi anni. Nel 2001 stai facendo nulla.
presenta la sua prima personale al Whitney
Museum of Art. Ha solo 24 anni. Nel 2003 viene Il feroce entusiasmo dell’estetica di McGinley
eletto “Fotografo dell’anno” dall’American Photo si esprime fortemente nel suo approccio al
Magazine e si guadagna lo Young Photographer corpo e alla sessualità, totalmente disinvolto
Infinity Award. e svincolato da gratuite ostentazioni. La
Pornografia, vista come Arte, rende la
Attualmente un ritratto di McGinley ha un valore vita degna di essere vissuta. Così come la
sul mercato che si aggira tra i 5.000 e i 25.000 masturbazione, intesa come atto creativo.
dollari. Non è monetariamente quantificabile, Facilmente desumibile l’apporto formativo di
il talento di McGinley. Né svendibile. La sua Larry Clark e Gus Van Sant alle sue più note
arte nasce dalla sottocultura del Lower East serie di scatti (I Know Where the Summer Goes,
Side di New York di fine anni Novanta, dagli 2007; Moonmilk, 2009) a cui seguiranno i suoi
primi lavori in digitale raccolti in Everybody Da sinistra
Knows This Is Nowhere, 2010. La mostra, in senso orario:
ospitata presso la Team Gallery a Soho, include Shot fotografici:
la sua ultima serie di ritratti in bianco e nero. Algo, Larson e Coco
McGinley decide di abbandonare gli aridi
orizzonti campestri e gli ondulati contorni
delle grotte in cui si muovono i soggetti delle
sue precedenti produzioni e si affida a sfondi
totalmente neutrali. Nessuna distrazione.
Esiste solo il soggetto. E i suoi occhi innocenti.
Specchio di un’inquietudine più profonda.
McGinley trae ispirazione dall’omonimo brano
di Neil Young. Ci invita ad osservare la realtà
privandola di tutto. Nessun ‘dove’, nessun
abito, nessun decoro. Galleggiamo in un bianco
spazio astratto e ci allontaniamo dalla realtà.
Improvvisamente, non c’è spazio. E non c’è
tempo.

www.ryanmcginley.com
www.teamgal.com
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POOL
GIUGNO/VISIONI

RICHARD KERN, IL GUSTO


DELL’IRONIA E DEL PORNO
Dopo il successo Quello che avete appena letto è un gustosissimo

decretato dal pubblico


di estratto dall’autobiografia di Richard Kern
Valeria Giampietro contenuta nel dvd New York Underground Collection,

genovese alla mostra un’inestimabile raccolta di corti e mediometraggi


del “cameramen del male” accuratamente

New Shots, la Galleria selezionati e distribuiti in Italia dalla RaroVideo.


Richard Kern, oltre ad essere uno dei fotografi più

Doozo di Roma ospita una discussi dalla critica e dal pubblico, è soprattutto
un’autentica pietra miliare del movimento punk

notevole serie di scatti del anarco-nichilista che dilaga negli Stati Uniti a metà
degli anni settanta. Il suo primo appartamento è nel

pioniere del Cinema della Lower East Side. L’edificio in cui abita è un covo di
spacciatori di eroina e di artisti squattrinati con cui

Trasgressione divide l’affitto. Trasforma un locale in una camera


oscura e altri tre in un laboratorio dove scatta le
foto. Nel 1983 acquista una Super 8 per cinque
dollari e comincia a riprendere i suoi amici nei bar,
“A diciotto anni, forse diciannove, avevo già nei night club, ovunque. In questi film compaiono
avuto esperienze di fotografia. Mio padre era Nick Zedd, Lydia Lunch, Lung Leg, Cassandra Stark,
redattore del giornale locale e il suo lavoro Sonic Youth, Tommy Turner, David Wojnarowitcz,
prevedeva anche scattare fotografie degli eventi Karen Finley, Audrey Rose, Clint Ruin e altri. Nasce
di cui scriveva negli articoli. Durante tutta la così il “Cinema della Trasgressione”, erede di
mia adolescenza io l’ho accompagnato nei suoi quel Cinema Underground Americano degli anni
incarichi notturni, quando era chiamato sui sessanta che vide in Andy Warhol e John Waters i
luoghi degli incidenti, annegamenti o riunioni massimi esponenti.
politiche. Nella mia mente di ragazzo ‘andare a
scattare una foto’ era sinonimo di avventura. Mio Richard Kern si avvale della produzione di Nick
padre incoraggiava questo mio interesse per la Zedd e del potente e incalzante commento sonoro
fotografia. Immediatamente, cominciai a rivelare, di artisti come Foetus, Jim Coleman, Lydia Lunch,
a manifestare le mie tendenze voyeuristiche”. icona della scena No Wave newyorkese, J. G.
Richard Kern è nato nel 1954
a Roanoke Rapids in North
Carolina. Vive e lavora a New
York City. Tra le numerose
pubblicazioni dedicate al suo
lavoro, ricordiamo XX Girls
(Fiction Inc. Tokyo, 1996),
N.Y. Girls (Taschen, 1997),
Model Release (Taschen,
2000), Soft (Universe, 2005),
Action (Taschen, 2007) e
Looker (Abrams 2008).
Le pubblicazioni italiane
includono Richard Kern
(Charta Edizioni, Milan, 1998)
e Digital (Charta, 2007). Tra
le innumerevoli esposizioni
organizzate in tutto il mondo
ricordiamo le antologiche
all’I.C.A. (Institute of
Contemporary Art) di Londra
nel 2002 e al Palais de Tokyo
di Parigi nel 2004.

FILMOGRAFIA
The Manhattan Love Suicides
- 4 episodi: Stray Dogs /
Woman at the Wheel / Thrust
in Me / I Hate You Now (1985)
Submit to Me (1985)
The Right Side of My Brain
(1984)
The Evil Cameraman (1986)
Submit to Me Now (1987)
X is Y (1990)
Horoscope (1991)
Death Valley ‘69 (1986)
The Sewing Circle (1992)

Thirlwell, Dream Syndicate, Butthole Surfers siamo marginali, dice la Velena. Prendete il mercato
e Sonic Youth, per cui Kern firma la direzione e la diffusione di nuovi miti. Ci sono registi, musicisti,
del primo videoclip, Death Valley ‘69 (1985) e la artisti che improvvisamente diventano famosissimi.
copertina di EVOL (1986, SST Records). Così, tra Un po’ di anni fa la stampa musicale britannica
feedback psichedelici e cupe distorsioni, Kern ha sancito che c’erano due gruppi, i Pantera e i
dirige il suo esercito di perdenti. Personaggi che si Machine Head, che rappresentavano la radicalità
auto lesionano, si bucano, si picchiano, scopano musicale. Ce n’erano mille altri. Ma solo due sono
selvaggiamente, bestemmiano, violentano e stati elevati a simbolo della radicalità in musica. Chi
compiono omicidi domestici. Questo è il mondo sa vibrare le cose e guarda oltre sa che ci sono tutti
di Richard Kern. Un mondo specchio degli orrori gli altri. Chi compra le riviste commerciali e si adatta
di quella normalità che le produzioni commerciali a ricevere l’informazione di massa, vegeta. Questa la
tentano costantemente di occultare allo spettatore. ragione per cui l’arte estrema di Richard Kern è vista
Un mondo che si nutre di sovversione, di rabbia, di come marginale, dunque filtrabile e accessibile ai
incitazione a pratiche socialmente e politicamente pochi. Il Cinema della Trasgressione ce lo dimostra.
antiautoritarie. Oltre il carnefice e le sue vittime c’è la feroce volontà
di vivere, di esistere, di desiderare, di godere. La
Il cinema e l’arte fotografica di Kern non sono un Galleria Doozo di Roma fino al 18 maggio ospiterà
prodotto per tutti, ed è giusto che sia così. La sua una ricca serie di scatti di Kern. Mancano ancora
intrinseca marginalità è ampiamente discussa pochi giorni ma vi invito caldamente ad andarci. Vi
dalla nostrana Helena Velena nel video-documento invito a trattenere l’ingenuo e compiaciuto erotismo
Everyday Life Cannibalizing Art: Docu-Fucktion. La delle giovani eroine da lui ritratte e ad accogliere
Velena ci parla di verità assolute, insindacabili. Ci a piene mani lo spirito punk di fine anni settanta.
dice che un prodotto, che sia filmico o discografico, Epoca in cui i trasgressori esistevano per davvero.
è marginale nel momento in cui ha bisogno di Sperimentavano e non avevano paura di rischiare.
essere ricercato e tirato fuori dalla melma di Oggi ci sono molti artisti, è vero. Ma quanti di loro
un mercato che propina banalità camuffate. possono definirsi totalmente liberi?
Questa ricerca individuale esprime un percorso di
maturazione, una sorta di processo iniziatico che www.richardkern.com
permette all’individuo di stabilire dov’è la bellezza e www.doozo.it
dove questa finge di essere. La facoltà di capire che
16 CATHERINE OPIE,
IDENTITÀ E ALTERITÀ
POOL
GIUGNO/VISIONI SCRITTE SUL CORPO

LA GLADSTONE GALLERY DI NEW YORK


HA OSPITATO LA FOTOGRAFA CHE INDAGA
IL MONDO QUEER E LA DEFINIZIONE
DEI RUOLI NELLA CULTURA
AMERICANA CONTEMPORANEA

È il 1970 quando William Friedkin decide di Catherine Opie si immortala con 46 aghi nelle
trasporre cinematograficamente la nota piéce braccia, il viso coperto da una maschera in pelle e la
di teatrale di Mart Crowley, The Boys in the Band. scritta Pervert incisa sul petto.
Valeria Giampietro Il film, distribuito in Italia con il titolo Festa per
il Compleanno del Caro Amico Harold, non è Il linguaggio fotografico della Opie, esplicito e
solo la prima opera hollywoodiana sul tema fortemente comunicativo, è ben lungi dall’essere
dell’omosessualità ma anche la prima esplicita una musica scritta e composta da un’artista gay
Catherine Opie dichiarazione di quanto il riconoscimento della per le comunità esclusivamente gay. La Opie
Idexa (Road), 1998 comunità gay all’interno della società - in quel documenta delle Identità inserite in un preciso
Chromogenic print preciso momento storico considerata sessualmente contesto. La diversità della cultura americana e
22 x 27 inches (55.9 x 68.6 ‘libera’ – sia una lotta vinta solo a metà. Catherine il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente vengono
cm) Opie, fotografa dyke e artista militante, nata nel così affrontati documentando l’architettura e le
Copyright Catherine Opie 1961 a Sundasky, Ohio, ci dimostra che nella autostrade di Los Angeles - Houses and Freeways,
Courtesy Gladstone Gallery, fotografia, esattamente come nel cinema, ciò che Houses and Landscapes (1996) – il bianco cereo della
New York si vede viene sempre prima di ciò che si ascolta. neve che ingoia le case dei pescatori del Minnesota -
Catherine assume notorietà artistica grazie alla Icehouses (2002) - i surfisti e gli eleganti seascapes
serie Being and Having (1991), una raccolta di della zona costiera di Malibu – Surfers (2004) – fino
ritratti dall’incredibile perfezione formale di amici alle case a schiera del sud della California di In and
appartenenti alla comunità queer di San Francisco. Around Home(2006).

Gay, lesbiche, corpi tatuati e drag king dagli sguardi Di recente è stata la Gladstone Gallery di New York
fieri e profondi che ritroveremo successivamente ad ospitare l’artista americana. Girlfriends raccoglie
nel ciclo Portraits (1994 /95). Un universo di preziose una selezione di fotografie inedite in bianco e nero
e vaghe identità che sembrano interrogarsi sul e una nuova serie di ritratti a colori che vede come
proprio senso di appartenenza a una società che protagoniste donne – tra cui k.d. lang and Eileen
tende a patologizzare il ‘diverso’. La Opie investiga Myles - seducenti, virili e consapevoli. Risplendono
il concetto di normalità. Una normalità che esula nel bagliore di una bellezza androgina. Accennano
dal socialmente accettabile, dall’etica religiosa, un sorriso. E sono piene di speranza.
dalle sovrastrutture e dalle abitudini culturali.
Sostanzialmente, la normalità non esiste. Ed www.gladstonegallery.com
è proprio sulla base di quest’affermazione che
PHILLIP TOLEDANO
QUINDICI MINUTI
CON MIO PADRE
di Simona Ardito

Puoi vivere con una padre tutta la vita senza che resta in bagno per ore perché non ricorda di
conoscerlo mai. Poi un giorno tua madre muore, aver fatto i suoi bisogni e che ogni volta che vede
e improvvisamente scopri che da chissà quanto la sua immagine riflessa resta orripilato, perché
lui ha perso la memoria a breve termine, e non non sopporta di non essere più il bellissimo
te ne sei mai accorto. La vostra vita comincia ragazzo che da giovane era stato perfino attore ad
allora a svolgersi scandita nell’arco breve di quei Hollywood. Un uomo smarrito, solo, che riempie
quindici minuti che lui riesce a ricordare. E quindici la casa di liste con nomi che occasionalmente
minuti diventano tutto: il tempo dell’amore, della riemergono dal passato perché non riesce a capire
morte, della vita intera. Il tuo unico scopo è quello che fine abbiano fatto tutte le persone della sua
di concentrare in quei quindici minuti la felicità vita. Soprattutto sua moglie, la cui malattia e morte
assoluta, e di fermarla in uno scatto. non riesce a ricordare; e invano Phillip ripercorre
continuamente per lui uno dei momenti più brutti
Sembra la trama di un film di Gondry, e invece della loro vita, sperando che diventi infine un dato
è la storia del fotografo Phillip Toledano e di suo acquisito. Per suo padre ogni volta è una dolore
padre, del loro rapporto riportato a noi, come insopportabilmente nuovo: perché nessuno glielo
sotto la lente d’ingrandimento di un entomologo, ha detto? Perché nessuno lo ha portato all’ospedale
in un blog fotografico che racconta i loro ultimi a trovarla? Perché non l’hanno lasciato andare al
tre anni insieme. Non è certo la prima volta che si funerale? E allora Phillip impara a costruire ogni
sente parlare di qualcosa di simile, ed in genere quindici minuti un mondo nuovo, in cui sua madre
personalmente diffido di quei progetti che portano non è morta ma è a Parigi ad assistere uno zio
alla luce aspetti della vita di un artista così intimi malato, e tornerà presto.
e personali, il cui intento meramente pietistico
è fin troppo evidente; ma spero che questa mia Nel 2009 Edward Toledano ha raggiunto sua moglie
naturale diffidenza vi spinga a dare invece almeno a Parigi. Phillip è rimasto solo, con un mucchio
un’occhiata al blog di Toledano, la cui semplicità e di fotografie che nei prossimi mesi diventeranno
delicatezza lascia davvero poco spazio al cinismo. un libro. Perché quindici minuti in una fotografia
diventano eterni.
Il ritratto di suo padre che ci arriva è quello di
un simpatico vecchietto di novantasei anni, un Phillip Toledano, Days with my father.
gentleman che riempie di attenzioni la giovane e (Chronicle books, 2010)
bella nuora e non trattiene le battutacce a doppio
senso; ma anche un uomo spesso confuso, www.dayswithmyfather.com
18 CENERENTOLA
POOL
GIUGNO/VISIONI (POP)ULAR
LA CELEBRE FAVOLA NELLA VERSIONE DI
EMMA DANTE PER IL MAGGIO ALL’INFANZIA

Si dimentichi la Cenerentola di disneyana MAGGIO ALL’INFANZIA


memoria. E si dimentichino anche le decine
di di versioni cinematografiche che da Audrey Compie tredici anni il Maggio all’Infanzia, il festival
Francesca Limongelli Hepburn agli anni zero hanno affollato le sale di firmato Teatro Kismet OperA di Bari, che dopo
tutto il mondo. La Cenerentola di Emma Dante è 11 anni a Gioia del Colle, dalla scorsa edizione
qualcosa di decisamente pop e non poteva essere è approdato nel capoluogo grazie “all’adozione”
altrimenti dati il curriculum e lo spirito dell’ormai del Comune. Organizzato dalla Fondazione Città
acclamatissima regista siciliana. Bambino, il festival ha come piccole tappe anche
Taranto (in collaborazione con il Crest) e Ceglie
Il suo Anastasia Genoveffa Cenerentola, produzione Messapica (in collaborazione con la Residenza
Sud Costa Occidentale, dopo un’anteprima a teatrale di Armamaxa).Con un nuovo spazio
Napoli lo scorso marzo, arriva a Bari in occasione conquistato per i più piccoli, il Teatro comunale
del festival Maggio all’Infanzia. Reduce dalla Piccinni di Bari, il Maggio all’Infanzia si presenterà
controversa esperienza della Carmen alla Scala come vera e propria maratona di spettacoli,
di Milano e dal successo europeo de Le Pulle, la presentando oltre venti titoli in quattro giorni. Tra
Dante si cimenta per la prima volta con la forma i tanti in programma citiamo Il viaggio di Harun
tutta nuova del teatro per i ragazzi, scegliendo dello stesso Kismet, Baby Don’t Cry di Babilonia
un universale della tradizione fiabesca. Non teatri/Fondazione Solares, Incubi del Teatro delle
rivoluziona la storia nota a tutti, ma sceglie di Apparizioni e Momo e il Cactus di Teatro Laboratorio..
connotare il suo lavoro con un elemento specifico: Info su www.maggioallinfanzia.it
la lingua, ancora una volta.

Le sorellastre, la matrigna, lo stesso principe, nel Ciò che non si vede è magico, ciò che è alla
mostrarsi agli altri parlano in maniera forbita, con portata degli occhi è invece reale: “Credo che
citazioni tra le più auliche, ma nel momento in cui sia più interessante sviluppare e stimolare
devo svelare debolezze o cattiverie, allora la lingua la fantasia dei bambini attraverso un gioco di
diventa il dialetto. Qualcosa di privato, ma anche apparenze ed evocazioni” annota la regista. E per
di cui vergognarsi. Cenerentola è l’eccezione: usa stimolarli, Emma Dante non evita di ricorrere alla
sempre lo stesso linguaggio perché non ha seduzione di scelte musicali decisamente pop che
niente da nascondere. Il tutto è giocato fra il passano da Massimo Ranieri a Michael Jackson,
dentro e il fuori di un paravento che definisce i incantando i bambini e divertendo i più grandi.
luoghi dell’azione.
AMORE
E MORTE
NELL’OTELLO
COLONIALE
tra parola e attori, ho rilevato che anche il tragico di
INTERVISTA AD Shakespeare può essere preso in giro. Chiaramente
senza forzature.
ARTURO CIRILLO,
Per il tuo adattamento hai scelto come contesto
REGISTA DEL NUOVO storico gli anni del neocolonialismo...
Le ragioni di questa ambientazione sono diverse:
ADATTAMENTO TEATRALE innanzi tutto mi sembrava un contesto più vicino
e meglio percepibile rispetto alla Venezia del’600,
AMBIENTATO NEGLI ANNI in secondo luogo sono partito dal fatto che
Shakespeare ha sempre inventato tantissime cose
DEL COLONIALISMO nei suoi drammi, facendo per certi versi anche
errori geografici o storici: perciò non ho ritenuto
di Francesca Limongelli necessario attenermi alle sue indicazioni. Infine
quel periodo storico e quell’isola nello specifico
È la tragedia della gelosia per antonomasia. Il sono stati elementi drammaturgici ulteriori: la
dramma in cui amore e morte diventano una cosa tragedia scoppia in un luogo assediato e al centro
sola, lungo il filo perfido dell’inganno. della vicenda c’è lo “straniero”, quell’“altro” che
L’Otello di Shakespeare ha avuto numerosissime nel Novecento ha assunto connotati sempre più
letture e anche il regista napoletano Arturo Cirillo complessi.
non ha saputo resistere al suo fascino discreto
e colossale allo stesso tempo. L’ha scelto per La figura di Desdemona vede una grande prova di
la sua ultima fatica prodotta da Teatro Stabile Monica Piseddu, come avete lavorato su un ruolo
delle Marche/Teatro Eliseo/Teatro Nuovo e dopo così diverso rispetto a quelli cui lei era abituata?
il debutto lo scorso novembre, ha cominciato Trovo che dei personaggi shakesperiani, essendo
una lunga tournèe che proseguirà anche nella dei classici, ognuno si fa la propria idea e come ogni
prossima stagione, toccando Genova, Prato, Lecce, topos che si rispetti sono modificabili. Il Bardo ha
Venezia, Milano: protagonisti Danilo Negrelli, avuto una straordinaria conoscenza dell’umano e la
Monica Piseddu, Rosario Giglio, Salvatore Caruso, prima difficoltà per il personaggio di Desdemona,
Michelangelo Dalisi, Luciano Saltarelli e Sabrina ma non solo, è stato confrontare quell’umanità
Scuccimarra. Abituato a lavorare sui classici, Cirillo narrata con un’umanità d’oggi “poco umana.
si è cimentato per la prima volta con il Bardo ed è Desdemona è personaggio complesso, incompiuto
passato da esperienze spesso vicine al satirico a un e a cui manca il tempo per definirsi. Così la stessa
allestimento dal tema tutto drammatico. interpretazione di Monica è sempre in divenire, un
po’ sospesa tra una donna energica e vicina all’oggi
Arturo come si è articolato il rapporto con un autore e la figura più angelicata.
“ingombrante” come Shakespeare?
La vera novità non è stata tanto cimentarsi con un Il tuo Iago invece è compiuto?
classico come l’Otello, quanto con la dimensione Ma no, neanche lui. Il mio Iago inizialmente osserva,
tragica: qualcosa di diversissimo da tutte le mie non sa cosa succederà, quali saranno le reazioni di
precedenti esperienze sempre al limite del comico. Otello. È nello svolgersi del dramma che si chiarifica
In questo caso nello studio del testo, nell’approccio e comprende la potenzialità del suo piano.
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GIUGNO/VISIONI

N 004

IDENTIKIT
CHIARA
MAZZOCCHI
TRA FOTOGRAFIA E PERFORMANCE
Chiara Mazzocchi (Albenga, (Sv) – 1978) è Questo ha un significato?
un’esponente della nuova generazione di Il trucco non ha una funzione ben precisa,
di Simona Merra descrittori visivi della realtà e lavora come mi guardo e cerco di capire chi sono. Uso il
freelance, dedicandosi alla danza performativa e trucco perchè mi piace, non è un modo per
ad installazioni corporee. mascherarmi, ma per mettere in evidenza le
Si diploma in Fotografia, Graphic Design e espressioni più particolari del mio volto che
Riprese Video. Da sempre porta avanti gli non reputo bello. Utilizzo anche maschere
studi della danza, affascinata dal mistero senza espressione, e lo faccio perchè non
del corpo, confrontandosi con diversi stili: voglio entrare in contatto col pubblico. Questo
classico, moderno, contemporaneo, fino ai balli però non è un modo per nascondermi, ma per
caraibici e alla danza d’espressione africana. rimanere da sola e restare in comunicazione
Negli ultimi anni è stata seguita dal maestro con ciò che sento.
Jean Ndiaye, del Ballet National du Senegal e,
appassionandosi sempre di più al teatro, impara Curiosando fra le cose che fai, ho visto
dizione, tecniche vocali, presenza scenica e che collabori con Andy, ex componente dei
ritmo. Bluvertigo...
Si, l’ho conosciuto tre anni fa tramite MySpace.
Partiamo dalla danza. Come prepari le tue Mi ha contattato e io l’ho invitato a vedere una
performance? Hai delle partiture ben precise? mia performance insieme al gruppo live con
No, assolutamente. Non seguo mai una cui collaboro, i Danaè. La coreografia gli è
coreografia ben precisa. L’unica cosa che penso piaciuta molto, impersonificavo un manichino
prima di una performance è: “E adesso come vivente, e poiché sapeva che mi dedicavo anche
mi vesto?”. Creo da me ogni cosa, con qualsiasi alla fotografia, mi chiese di fargli un servizio
scarto mi capiti sotto mano. Anche per la fotografico, voleva una nuova immagine di
musica è così, di solito non ascolto mai il pezzo sé. Mi ha invitato nel suo studio Fluon (www.
su cui andrò a formare il mio “solo”. a volte però fluon.it), una sorta di factory, dove ho potuto
mi affianco a gruppi live oppure semplicemente sperimentare meglio me stessa, lui, e la
lavoro da solista. mia fotografia. Qui ho avuto la possibilità di
realizzare un meccanismo creativo generico,
Anche il trucco è una componente primaria, con molte cose inespresse, altre portate a
soprattutto il volto è quasi sempre trasfigurato. frutto; ad esempio il video per la biennale di
Da sinistra:
Venus in Eco Furs,
Andy e Chiara
Mazzocchi

Firenze, uno shooting di 700 foto in sequenza ma allo stesso tempo non sono qui. Questo
rapida, da me montato in un video ed associato spiega anche perchè io improvviso sempre le
alla sua installazione. A Fluon ci si mette mie performance e le mie foto.
alla prova, ci si influenza, la mente è in balia
della creatività, un equilibrio talvolta anche Hai dei modelli ai quali ti ispiri?
instabile, perchè “umano”. Siamo due menti Sinceramente no, non ho modelli. Ho istinto. La
caratterialmente particolari ma affini. mia visione dell’esistenza è talvolta senza senso
e senza ricerca. Se avessi potuto esprimere
Passiamo ora alla fotografia. Tu utilizzi sempre tutto quello che faccio con le parole, non lo avrei
l’autoscatto. Che significato ha per te? fotografato o danzato.
La fotografia per me rappresenta l’anima.
Rappresenta tutto ciò che non può essere detto. Parlami della mostra che ti ha vista
Ho deciso di partire dalla mia anima e ne sono protagonista a Berlino: Venus in Eco Furs.
rimasta intrappolata. La fotografia mi aiuta a Venus in Eco Furs è stato un progetto di Res Pira,
vederla e a liberarla, come la danza. Ogni volta del curatore Giovanni Cervi, sul rapporto tra
che fotografo mi libero di me e la macchina femminilità e natura; non una dedica al mondo
fotografica diventa la mia pistola. Nei miei femminile, ma un’indagine su come la donna
autoscatti c’è sogno, inquietudine, angoscia e interpreta il suo rapporto con il pianeta. È stato
soprattutto assenza. C’è tutto ciò che cerco un concorso a cui ho partecipato e sono stata
di liberare, spesso distruggere. Vorrei “non selezionata dalla galleria Oki Doki di Berlino,
sentire”, perchè “sentire” mi fa male. È un ma inizialmente non volevo partecipare. Non
piacevole male, ma talvolta distruttivo. La mia mi piacciono le cose su commissione, odio le
più grossa paura è quella di autodistruggermi scadenze, ma mi ha convinto il progetto e a
per non pensare, eppure vivo grazie alla dir la verità Andy. Ho fatto gli scatti nel suo
bellezza di quello che sento. studio. Questi quattro autoscatti si basano
sul parallelismo tra le fasi lunari, le età della
Quindi la danza e la fotografia ti aiutano ad donna, il suo ciclo mestruale e le stagioni. Così
annullarti: l’anima per mezzo della fotografia e sono nate la Madre, la Vergine, l’Incantatrice e
il corpo per mezzo della danza... la Strega.
Si, è giusto. Mi ritrovo in un corpo che non è il
mio. Sento di parlare con te in questo momento, www.myspace.com/chiaramazzocchi
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GIUGNO/VISIONI
RECENSIONI
CINEMA

IO SONO L’AMORE FANTASTIC MR. FOX AGORA


di Luca Guadagnino di Wes Anderson di Alejandro Amenábar
Drammatico Animazione Drammatico
ITA, 120’ UK/USA, 87’ Spagna, 127’

Milano sotto la coltre nevosa è una città fuori Fantastic Mr Fox è il Agora è un film
dal tempo. Quella dei Recchi sembra la storia primo film d’animazione epico ambientato ad
di un certo capitalismo lombardo, o italiano: in stop-motion Alessandria d’Egitto
oscuro nelle origini (i rapporti col fascismo) prodotto dalla Regency nel quarto secolo
e nel futuro (la vendita dell’azienda al miglior Enterprises e distribuito dopo Cristo e narra
offerente), che gela i rapporti umani sino a dalla 20th Century Fox. la storia di Ipazia,
renderli vuoti e formali, come denota l’informe Il film è l’adattamento filosofa e matematica
chiacchiericcio che accompagna la cena in cui dell’omonimo romanzo alessandrina coinvolta
Edoardo Senior, capo della dinastia, designa i per bambini di Roald nella lotta di potere
suoi successori. Dahl – anche autore di I tra pagani e cristiani.
Vittime di questo gelo sono le donne, soprattutto Gremlins (1943), Presentato a Cannes e
Emma, moglie di Tancredi, e Betta, loro figlia. La Fabbrica di Cioccolato in concorso al Toronto
di Vincenzo La ribellione di quest’ultima, che rifiuta il suo (1964) – che affermava: International Film
Pietrogiovanni destino e fugge a Londra per vivere liberamente “Gli adulti sono troppo Festival, nel 2009, il
e Valeria Giampietro la sua omosessualità, squarcia il velo che seri per me. Non sanno film crea controversie
ricopre il cuore di sua madre. Emma (Bovary?), ridere, meglio scrivere e fatica a trovare
sino ad allora donna senza identità, per bambini: è l’unico distribuzione in Italia. In
si riappropria così del suo essere, modo per divertire America, Il Presidente
del suo vero nome e del suo corpo, lanciandosi anche me stesso”. Wes dell’Osservatorio
verso l’amore ritrovato nello sguardo Anderson coglie in Religioso Anti-
e nella passione di Antonio, giovane cuoco pieno lo spirito ludico Diffamazione invia
amico di suo figlio, Edoardo Junior. dello scrittore britannico una lettera aperta
A questo punto, il film cambia registro, uscendo e inizia il progetto con ad Amenábar,
dalle stanze e dai corridoi di Casa Recchi per Henry Selick. Nel 2006 denunciando il film
immergersi nei colori dirompenti della natura Selick abbandona il film perché promuove
ligure e dei piatti preparati da Antonio, che qui per dirigere Coraline e l’odio contro i cristiani
diventano luoghi di libertà eversiva. viene sostituito da Mark e rafforza falsi cliché
Ma ogni lotta di liberazione trascina Gustafson. sulla Chiesa Cattolica.
con sé le sue vittime. Il film costa Amenábar replica:
A parte qualche défaillance nella sceneggiatura un’incredibile fatica ai “Il film non è contro i
– alcune lungaggini e accenti didascalici – Luca realizzatori e il risultato cristiani, ma piuttosto
Guadagnino dirige un melò gradevole che pare, è sorprendente, contro tutti quelli che
però, strizzare l’occhio al Pasolini di Teorema. visivamente innescano bombe e
La riuscita del film non è solo l’effetto di molte accattivante, ricco di uccidono in nome di Dio,
scene altamente estetizzanti o di una colonna dialoghi citazionismi cioè i fanatici religiosi”.
sonora superba, ma va ricercata nella magnifica e infarciti di gag. Wes Grazie alla Mikado, il
interpretazione di Tilda Swinton Anderson mira il film sarà proiettato
(che del film è anche produttrice), affascinante bersaglio e fa centro. nelle sale a fine mese.
e magico incontro di trasandatezza ed eleganza. Di nuovo. Imperdibile.

Vincenzo Pietrogiovanni Valeria Giampietro Valeria Giampietro


Illustrazione di Roberto La Forgia

E-COMICS
L’EVOLUZIONE DEI FUMETTI
PASSA PER IL WEB
La sua introduzione apportò un cambiamento video e dialoghi recitati. Ulteriore frontiera è
nei metodi classici di narrazione. O, almeno, aprì quella proposta dalla Disney con i Digicomics,
di Veronica Satalino una nuova strada alle possibilità espressive e progetto che permette l’acquisto dei fumetti in
comunicative. Valorizzò l’immagine, rendendola modo simile a quello che accade per la musica
strumento narrativo autonomo, e impattò in sull’iPod. La fruizione, valorizzata da effetti
modo diverso sui lettori. Era l’epoca del cartaceo. cinematografici, può avvenire sulle più svariate
Immerso nell’era digitale, il fumetto si piattaforme, dall’iPod all’iPhone, alla Playstation,
connota oggi con un linguaggio direttamente al pc.
conseguente all’innovazione tecnologica che
sfrutta. Come per altre produzioni testuali infatti, Si assiste quindi a uno spostamento della
anche per il fumetto è ormai assodata e avviata la distribuzione dei fumetti sul versante digitale.
trasposizione in un altro strumento che affianchi Una soluzione che consente, tra l’altro, di
(sostituisca?) quello cartaceo. contenere i crescenti costi editoriali legati
Parallelamente agli sviluppi digitali si assiste alle pubblicazioni. Novità a riguardo viene da
all’evoluzione dei supporti informatici per Longbox, piattaforma digitale sviluppata dalla
la fruizione e la lettura dei fumetti. Nuovi Quicksilver Software. Longbox gestisce sui
strumenti caratterizzati dall’immediatezza e fumetti in vendita un certificato digitale che ne
dall’interattività. Un vero e proprio “parlare” dei consente il trasferimento su un numero limitato
fumetti in grado di dare voce ai classici balloon o di supporti. Ulteriore segno di svolta nel mondo
trasformare in suoni le onomatopee. Il passo in dei comics.
avanti che è stato fatto con la digitalizzazione dei
fumetti. Quale futuro? La via intrapresa dalla
digitalizzazione non sarà di certo abbandonata,
Quale antesignano del futuro dei comics nell’era tuttavia non potrà soppiantare del tutto il piacere
di internet, e del mobile content in particolare, di avere tra le mani un fumetto cartaceo. Mondi
Ave!Comics ha creato la prima piattaforma paralleli che, intersecandosi, offrono possibilità
software per adattare il fumetto al cellulare e al diversificate e complementari di fruire della
pc. Nuova esperienza di lettura a cui hanno fatto lettura di un fumetto.
seguito i Motion Comics, nati dalla collaborazione
tra Marvel Comics e iTunes. Fumetti consultabili
su supporti digitali, arricchiti con effetti audio,
24 DEATH LIKES TV
LE SERIE TELEVISIVE (E NON) CHE HANNO CAMBIATO
POOL
GIUGNO/VISIONI IL MODO DI INTENDERE LA VITA... E LA MORTE
Da cassetta, di culto, in stile commedia o tendenti all’horror, per adolescenti o vietati ai minori,
si moltiplicano le serie per il grande e piccolo schermo che hanno la morte come protagonista
principale. Dai vampiri di Twilight ai problemi esistenziali di Six Feet Under, un tour fra i più
interessanti prodotti visivi dedicati a quel che c’è dopo la morte, con un occhio di riguardo alla loro
forte componente sensuale.

SIX FEET UNDER TRUE BLOOD

di Annarita Cellamare Impresso nella mente di milioni di telespettatori Basato sulla serie di romanzi The Southern
e Michele Casella per una delle migliori sequenze di apertura Vampire Mysteries – scritta da Charlaine Harris
della storia della televisione, Six Feet Under dal 2001 ad oggi – True Blood rappresenta
è certamente da considerare come una delle l’anima anticonformista, sessuale e “indie”
più innovative e dissacranti serie dell’ultimo della recente ondata di serial sui vampiri.
decennio. Prodotto dalla HBO e programmata Sebbene vittima di una sceneggiatura un po’
per cinque intense stagioni, lo show ha per elementare e dai toni dark tipici della provincia
protagonisti i quattro componenti di una famiglia americana, la saga di Sookie Stackhouse cresce
di impresari funebri, raccontati nell’evoluzione con il passare delle puntate, costruendo un
delle loro vite a partire dal decesso del padre. mondo alternativo che vive delle storie dei suoi
Scritta da Alan Ball e spesso etichettata come abitanti.
serie “drammatica”, Six Feet Under possiede
un eccezionale grado di ironia, inventiva Punto focale della trama è il rapporto fra esseri
e profondità grazie ad una sceneggiatura umani e vampiri, concittadini di un’America
assolutamente eccelsa. decisamente fobica e per nulla integrati nella
vita di tutti i giorni. Proprio l’eroina Sookie,
Strutturata attorno all’evoluzione sentimentale, interpretata da un strepitosa Anna Paquin
personale e generazionale dei personaggi, la dotata di una adolescenziale carica erotica,
storia è un affresco del nostro tempo in cui vita, si lega sentimentalmente al tenebroso Bill
morte, destino e quotidianità si incrociano nella Compton (vampiro da oltre un secolo) ed è
grande casa familiare in cui viene dato l’addio costretta ad utilizzare le sue doti da telepate
ai defunti. Una piccola, grande saga a cui è per venire a capo di omicidi e complotti che
impossibile non appassionarsi ed in cui temi pian piano riguardano una comunità sempre
come omosessualità, droga, vecchiaia, rapporti più estesa. Misticismo, fiaba, sesso, amore
di coppia, violenza, tradimento, paura e felicità e (naturalmente) morte si intrecciano in un
vengono proposti senza falsi moralismi o inutili plot coinvolgente e dissacrante in cui antico
conformismi. Una sola verità, che è anche il e moderno prendono forme misteriose ed
claim della serie: tutto; tutti; ovunque; finisce. ambigue. Da guardare sorseggiando un
(M.C.) bicchiere di succo di pomodoro. (M.C.)
TWILIGHT

Chi non ha mai sentito nominare Twilight e i


romanzi della saga di Stephenie Meyer? Direi
nessuno, visto il successo riscosso. Tanto è vero
che la giovane scrittrice ha sfornato il quinto libro,
in uscita l’11 giugno.

Ma ciò che ha davvero spopolato, a 360°, è


l’adattamento cinematografico, The Twilight
Saga. Successo planetario per i primi due
capitoli, l’omonimo del 2007, e New Moon del
2009. Alquanto scontato il segreto della ricetta
standard di questi film: il bello e dannato, il
principe azzurro pallido e sfuggente in sella ad DEAD LIKE ME
una Volvo, la fragile principessa insicura (nella
quale tutte le ragazzine si rivedono) l’amico dolce Divertente commedia dark dai toni molto
disponibile (e muscoloso) pronto a consolare lei. sarcastici, Dead Like Me ha resistito sul
Parte fondamentale è quella legata agli intrecci palinsesto americano solo per due stagioni
amorosi e ad un desiderio sessuale fino ad ora prima della cancellazione. Peccato, perchè la
mai esplicitato; recenti notizie ci dicono che nel storia di Georgia Lass ha tutte le credenziali
terzo capitolo cinematografico (Eclipse, in uscita per conquistare un pubblico eterogeneo e
planetaria il 30 giugno 2010) i due protagonisti smaliziato, dato che vede la protagonista
riusciranno finalmente a concretizzare le loro passare a miglior vita ed entrar a far parte
“masturbazioni mentali”. Peccato, però, per i fan, di uno strano team che aiuta le anime nel
perché i produttori hanno deciso di censurare la necessario trapasso. Dotata di un’ironia capace
le effusioni amorose così da non vietare la visione di esorcizzare la nostra principale paura, Dead
agli under 18. Le scene saranno, perciò, visibili Like Me ha il merito di non risultare la solita sit-
esclusivamente nel dvd del film, un’altra mossa com omologata. (M.C.)
commerciale perfettamente speculare al target di
pubblico.

Insomma, nulla di nuovo, e come al solito


quel poco di buono che c’era nel romanzo è
andato relativamente perso nell’adattamento
cinematografico, rendendo i film uguali a tanti
altri e con un impatto sociale indiscutibilmente
insopportabile. Basti pensare che ci sono anche le
applicazioni per il cellulare con cui scoprire se si è
vampiro o licantropo. È decisamente troppo...

Nota positiva: colonne sonore sempre (o quasi)


d´eccezione, con la partecipazione di artisti del
calibro dei Grizzly Bear e Thom Yorke. (A.C.)
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GIUGNO/LIFE

N 003

SPIRITO A PEZZI
Sembra quasi che il cattolicesimo ruoti attorno delle carni e circonvenzione di chi ancora non
alla negazione delle pulsioni alla base di tutte le può avere strumenti adeguati e sufficienti a
di Paolo Interdonato narrazioni: Eros e Thanatos, Amore e Morte. far valere i propri “NO” diventa una sfumatura
È infatti emblematico come, nel giorno in cui facilmente rimuovibile nel segreto del
sparidinchiostro. si festeggia la resurrezione di Gesù Cristo, confessionale.
splinder.com papa Benedetto XVI abbia incitato i sacerdoti a
essere come angeli. Certo: portatori della buona In parallelo, la frangia più gretta e ideologizzata
novella, ma anche asessuati. E tutto questo del cristianesimo attacca frontalmente
in un momento in cui l’accusa di pedofilia l’evoluzionismo. Darwin aveva torto – dicono
investe pesantemente il clero, portando i difensori del “disegno intelligente” – l’uomo
testate internazionali, che non si esiterebbe a sta al centro dell’universo con la sua forma
definire autorevoli, a porre una serie ipoteca a immagine e somiglianza di dio. Gli errori
sull’attendibilità della chiesa cattolica. di Darwin di Jerry Fodor e Massimo Piattelli
L’assenza di un atto di pentimento da parte Palmarini, un libro criticato da gran parte della
della massima autorità di un’istituzione che comunità scientifica, ha scatenato entusiasmi
attribuisce centralità al peccato, alla penitenza farseschi sulle pagine della cultura del “Foglio”
e al perdono, mette in evidenza un assurdo e del “Giornale”, settimane prima che Feltrinelli
paradosso. lo portasse in libreria. Un’ancora di salvezza
– e di intelligenza – ci viene gettata da Andrea
I sacerdoti cattolici non possono avere famiglia, Lavazza che recensisce e contestualizza lo
perché questo li distrarrebbe dalla pratica di studio in un articolo apparso su “Avvenire”
evangelizzazione, preghiera e solidarietà che (mentre il resto della stampa italica si prodigava
deve muovere ogni loro atto. In assenza di figli, nella ricerca della burla più divertente,
il sesso, che deve essere finalizzato alla sola consapevole forse del miglior uso riservabile
riproduzione, non ha senso. I rapporti sessuali a un foglio di giornale: avvolgerci il pesce, in
fini a se stessi (e al profondo godimento che qualsiasi mese dell’anno).
possono produrre) sono peccaminosi per tutti
i cattolici. E, in un paese in cui tutti peccano Altrettanto salvifico è il Bologna Ragazzi
(comprese le più alte cariche dello stato) Award per la categoria “non fiction” assegnato
senza mostrare alcuna forma di contrizione, la durante l’ultima Fiera del libro per ragazzi.
differenza tra atti consenzienti, mercificazione Secondo la giuria, presieduta da Antonio Faeti,
02

01/02. Illustrazione
e copertina del libro
The Riverbank

01

il miglior libro a carattere informativo destinato


ai giovani lettori per il 2010 è The Riverbank di
Charles Darwin e Fabian Negrin, edito negli
Stati Uniti da Creative Editions. Negrin, tra
i più grandi autori di picture book al mondo,
ha estratto l’ultimo paragrafo dell’Origine
della Specie e lo ha trasformato in un sublime
racconto visuale in cui danzano Sviluppo,
Riproduzione, Ereditarietà, Moltiplicazione,
Lotta per l’esistenza, Divergenza del carattere
ed Estinzione delle forme meno adatte.
L’immagine che chiude il libro è di quelle che
danno speranza: la complicità dei due bambini
che si avvicinano giocosi al centro del fiume è
un profondo atto d’amore che non ha alcuna
intenzione di negare la morte.
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GIUGNO/LIFE

PUGLIA
ECCELLENTE.COM
I TALENTI E LE ECCELLENZE PUGLIESI IN
PRIMA VISIONE!
Cos’è un’ispirazione? Difficile rispondere in Intervista con Paolo Cilfone, direttore editoriale
maniera razionale, ma l’ispirazione può essere
di Giancarlo Berardi anche raccontata, magari partendo da un bar Nella vasta categoria di portali web, come si
con vista mare, il 7 agosto 2009, durante una caratterizza l’avventura di Puglia Eccellente e quali
chiacchierata fra Paolo Cilfone e sua moglie Elvira. particolarità si riscontrano per questo progetto?
È in quell’occasione che nasce l’idea di un portale Com’è strutturato il sito?
web nuovo di zecca, contenente una serie di micro Il portale ha una serie di canali; il primo è quello
video dedicati a pugliesi che dessero qualità alla dei profili video, dove i nostri talenti raccontano
nostra regione grazie alle loro idee, professionalità come, grazie alle loro idee ed attitudini, desiderano
e creatività. È proprio in quel pomeriggio afoso e cambiare il mondo dandone anche nuovi spunti di
simile alle tante giornate della calura agostiana, che interpretazione. Il secondo canale è la Community;
nasce il progetto Puglia Eccellente. attraverso uno stile Web 2.0 rendiamo il nostro
Da quel 7 agosto, Cilfone inizia a lavorare al progetto pubblico attivo e co-partecipativo; infatti ogni video
a 360 gradi, senza freno e con l’ entusiasmo tipico può essere condiviso nei loro profili su Facebook e
di un bambino al suo primo giocattolo: gli step Twitter; possono inoltre essere votati e commentati.
successivi hanno previsto l’individuazione della In tal maniera, si creano tre tipologie di “classifiche
location per le sessioni di registrazione e per gli di gradimento”: i video più cliccati, quelli più
uffici della redazione di Puglia Eccellente, la scelta commentati e quelli più graditi. Una vera e propria
della web agency per lo sviluppo del portale, la Hit Parade stile anni ’80! Un altro canale è quello
selezione dei videomakers per le registrazioni video della “personal page”. Ogni profilo ha la possibilità
e per la relativa post produzione. Tutto questo di costruirsi una pagina personale di alto livello;
tenendo ben presente i due elementi principali del per esempio, oltre al proprio video, la personal
progetto: 1) la scelta di una piattaforma web (invece page può contenere uno slideshow di immagini,
di un format per la Tv) per dare la possibilità a tutti la gestione personal news, lo spazio biografia
(e in qualsiasi momento) di conoscere quali fossero e link ai propri siti di riferimento. Infine, ecco il
i tanti talenti pugliesi in Italia e nel mondo; 2) la canale denominato news Puglia; un vero e proprio
determinazione di dare al portale un tono culturale notiziario sulla cultura e l’economia pugliese,
di alto livello. Dopo 108 giorni indimenticabili per all’interno del quale diamo massima visibilità con
la fatica e l’emozione, il 23 novembre 2009 andava i nostri video magazine a progetti particolarmente
on-line il portale www.pugliaeccellente.com con uno interessanti soprattutto per chi investe nella nostra
slogan che recitava così: la Puglia gioca di tacco! regione.
colpa; forse di nessuno. Ma quello che mi sento 01. Elvira e Paolo
di affermare in base alla mia esperienza è che Cilfone
la Puglia ha qualcos’altro da esportare oltre al
turismo; la nostra regione è fucina di iniziative
culturali strabilianti; ha fantasia e senso della
bellezza declinata nella musica, per esempio. Ha
giovani registi veramente innovativi e vogliosi di
sperimentare nuove strade applicate al cinema; e
poi gli artisti che attingono alla sperimentazione
pura per le loro opere. Una canzone dei Matia Bazar
01 dice: “c’è tutto un mondo che ci gira intorno”. È
proprio così per la Puglia. Quello che noi facciamo
con Puglia Eccellente è di darle la giusta visibilità.
Quali sono i profili che vi colpiscono e quali le
caratteristiche che li rendono adatti al progetto? Quale percorso seguirà il progetto nel prossimo
Vi è l’intenzione di creare un luogo virtuale di futuro?
confronto che verta sui temi della creatività e Non immaginavo che in sei mesi pugliaeccellente.
dell’imprenditoria legati alla Puglia? com facesse già parlare di se. Lo dicono le
In quasi sei mesi di vita, abbiamo registrato statistiche, il consenso dei fan su Facebook ed il
più di 60 profili di altissimo livello culturale e modo in cui interagiscono con noi. Non da ultimo
umano. Abbiamo girato la Puglia in lungo e in vi è l’atteggiamento degli sponsor, che non si
largo incontrando artisti fantastici: da Renzo tirano indietro anche in questo periodo di difficoltà
Arbore a Sergio Rubini; da Giandomenico Vaccari economica. Per questo ho voluto anticipare la
(Sovraintendente della Fondazione Petruzzelli) nascita del web magazine sempre con il brand
al grande Tonino Zurlo. Da Gianrico Carofiglio, Puglia Eccellente, uno strumento che arricchirà
ai giovani ma già affermati Pippo Mezzapesa, di contenuti il nostro portale. Avrà cinque canali
Francesco Lopez e Mingo De Pasquale (Striscia specifici: cultura, economia, scienza, eventi e luoghi
la notizia). A gennaio scorso abbiamo effettuato e sapori, nei quali spiccheranno notizie di alto livello
la nostra prima sessione estera, esattamente al grazie a video servizi e speciali a puntate. Per tale
Cern di Ginevra per incontrare Salvatore Tupputi, motivo il nostro organico cresce sempre più: la
un fisico barlettano di 30 anni. Ma quello che nostra Redazione è formata da tre persone più una
sta accadendo all’interno del nostro portale è di serie di freelance, con il sottoscritto come direttore
fondamentale importanza: la nascita di una vera e editoriale; tre videomaker e fotografi, oltre alla
propria sinergia a livello di cooperazione tra alcuni nostra partner tecnologica per il mantenimento del
artisti. Questo è un approccio positivo e intelligente portale web. Un team robusto, di altissima qualità e
di “abitare” il nostro portale: un luogo dove è allo stesso tempo motivato a dimostrare che siamo
importante estendere la propria conoscenza con noi i primi ad avere talento! E per concludere,
altri artisti creando nuove idee e nuovi progetti. notizia di alcuni giorni fa, la Confindustria di Bari
e BAT, specificatamente la Sezione del Terziario
A cosa è più interessato il fruitore di Puglia innovativo, ha scelta il nostro portale come
Eccellente? piattaforma ideale per far convergere 30 profili
Come raccontavo prima, scopriamo artisti ed di eccellenza imprenditoriali. Una soddisfazione
imprenditori che talvolta non hanno la giusta personale che ci conferma di essere all’inizio di un
considerazione mediatica. Non so di chi è la progetto nato per amore della nostra regione.
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GIUGNO/LIFE

di Irene Casulli MY OWN PRIVATE


ELEGANCE
GIANFRATE RAPPRESENTANZE, SHOWROOM
DI MODA CREATIVO E VISIONARIO,
RACCONTATO DAL SUO FONDATORE
DOMENICO GIANFRATE. UNA STORIA
INTRISA DI VALORI FAMILIARI, PERCORSI
PERSONALI E CRESCITA COMMERCIALE.
E CON UNO SGUARDO SEMPRE APERTO
AL FUTURO.
Passione ed intuizione, queste le due parole- creazione di una rete di vendita per una tipologia
chiave per comprendere il mondo di Gianfrate di aziende di alto profilo; per raggiungere questo
Rappresentanze, l’agenzia che dal 1997 opera tipo di clienti abbiamo creato un gruppo di
nel settore moda riuscendo ad interpretare persone che avesse voglia di lavorare in squadra
le più innovative espressioni del mercato. e che condividesse il senso dello stare assieme.
Un lavoro svolto da un team giovane e La sfida era quella di portare sul mercato dei
professionale, capace di interpretare le diverse marchi che interpretassero la nuova via della
anime del contemporaneo e diventare un moda. In quel periodo i brand più blasonati
esempio di impresa a livello nazionale. Il fulcro erano tutti occupati da showroom importanti,
di questo percorso è la condivisione: cinema, perciò abbiamo dovuto creare interesse per un
musica, sport, arte, tutti interessi ed influenze mondo che per molti era sconosciuto, rendendo
che confluiscono in una scelta di vita improntata commerciale un mercato di nicchia.
sullo stile. Protagonista di questa avventura è
Domenico Gianfrate, CEO dell’azienda e leader Da cosa ti fai influenzare e contaminare per fare
di un entourage che sta cercando di cambiare il le tue scelte nel lavoro?
modo di approcciarsi al sistema-moda. Perchè Quasi tutte le nostre scelte sono dettate dai
l’eleganza è un concetto del tutto soggettivo. cambiamenti dell’arte, della cultura, della
musica, dello sport, dando spazio a cose nuove,
Da cosa nasce la tua voglia di lavorare nel senza averne paura e senza adagiarci su quello
campo della moda? che già abbiamo. Siamo sempre alla ricerca di
Ovviamente nasce dalla passione per nuove fonti di ispirazione per il nostro lavoro,
l’abbigliamento, una risposta un po’ scontata una passione condivisa con i miei collaboratori
ma anche vera. Tutto parte da una serie di e che ci spinge a sviluppare un forte “senso
coincidenze, quando per caso un amico mi per l’abbigliamento” grazie al quale arrivare in
propose di lavorare con lui. Quella breve anticipo sulle intuizioni più innovative del nostro
esperienza nel campo commerciale della moda settore.
fu determinante, e dopo sei mesi mi ero già
messo in proprio ed avevo aperto il mio primo In che modo ti rapporti ai prodotti della nuova
ufficio a Taranto. Solo successivamente decisi moda? Qual è il futuro di questo mercato?
di trasferirmi a Locorotondo, in provincia di L’abbigliamento è solo un aspetto che ti può
Bari. In quel periodo le mie risorse finanziarie gratificare nella vita, a mio parere può essere
erano molto limitate, ma avevo un locale a mia assimilato ad un libro, un disco o un quadro.
disposizione ed avevo intuito che per sviluppare In futuro avremo sempre più la necessità di
al meglio la passione per l’abbigliamento non vendere una sensazione, un qualcosa che vada
era fondamentale essere al “centro” della al di là del solo prodotto. Di conseguenza
scena. Ho capito che qui potevo strutturare un le boutique dovranno avere la capacità di
mio mondo, puntando sul legame che ho con personalizzare le proposte e le vendite,
questa terra e collaborando con le persone e le tornando al concetto della “bottega” di molti
forze umane che vivono i miei stessi valori e le anni fa. Gli elementi di successo saranno
mie stesse passioni. sempre più la professionalità e la cura del
cliente e la personalizzazione degli spazi.
Cosa ricordi della fase iniziale del tuo lavoro e
quali sono state le difficoltà di quel periodo? In base a quali criteri scegliete i marchi con cui
L’inizio della collaborazione con Franklin collaborare?
& Marshall ci ha permesso di rapportarci Fondamentalmente facciamo una scelta in
ai clienti in maniera particolare, differente. funzione sia di quel che ci affascina sia dei
Paradossalmente, il momento iniziale è stato prodotti che possono soddisfare le esigenze dei
più semplice rispetto a quel che è successo nostri clienti. In questo modo abbiamo preso
dopo, perchè con la crescita dell’azienda spazio in una importante nicchia di mercato,
abbiamo dovuto ripensare tutte le dinamiche acquisendo fiducia da molti operatori del
interne. settore.
Chiaramente le difficoltà iniziali sono legate alla
32 Cosa ti viene in mente quando senti il termine
“eleganza”?
L’eleganza non è una caratteristica che puoi
inventare, è strettamente legata a ciascun
POOL individuo. Oggi la persona più “giusta” è
GIUGNO/LIFE quella che riesce a mettere insieme con
naturalezza dei prodotti classici con capi più
ricercati, rimarcando la sua personalità e
caratterizzando il suo abbigliamento. Il nostro
desiderio non è quello di indirizzare l’acquirente
verso una tendenza, bensì fare in modo che
sia lui stesso ad arrivare a comprendere il
suo gusto, acquisendo una sua personalità.
In Italia accade che tutti seguano le mode in
maniera abbastanza pedissequa, mentre nel
resto del mondo ciascuno indossa quel che più
gli piace, dando spazio alla propria creatività.
Basta andare in un aeroporto internazionale
per rendersi conto di chi è italiano e chi no. La
nostra principale aspirazione, invece, è quella
di vedere persone differenti vestire in maniera
assolutamente personale.

Quali sono gli elementi più efficaci del tuo


lavoro?
Buona parte della riuscita è dovuta all’apporto
dei collaboratori, alla fiducia che si è instaurata
fra me e loro. Vi è una condivisione di intenti
in quel che facciamo, nei successi così come
nei sacrifici. Qui nell’entroterra non è difficile
trovare giovani che abbiamo voglia di impegnarsi
ed ottenere dei risultati. I ragazzi lavorano
ininterrottamente, senza guardare l’orologio,
ci influenziamo gli uni con gli altri e nel tempo
riescono anche ad arrivare prima di me su
determinati prodotti – per esempio su quelli
rivolti ai ventenni – verso i quali non ho la loro
stessa sensibilità. La mia famiglia ha, inoltre, un
ruolo fondamentale, prendo sempre le decisioni
assieme a mia moglie e lei ha un ruolo decisivo
nell’evoluzione di Gianfrate Rappresentanze.
Il gruppo nasce insieme a mio fratello, che si
occupa dell’amministrazione e che mi tiene con
i piedi per terra, permettendomi di operare delle
scelte ponderate e condivise. In seguito hanno

fatto il loro ingresso amici-collaboratori, che


nel tempo sono diventati parte integrante di una
famiglia allargata.

Quali sono i problemi del settore abbigliamento


in Italia? Come si va modificando il mercato?
Ormai tutti abbiamo di tutto nell’armadio,
ma spesso quel che manca sono proprio le
cose più innovative. Negli ultimi dieci anni
abbiamo abituato i clienti ad alcuni standard,
omologandoli gli uni agli altri. A mio avviso,
invece, è in atto un cambiamento sociale in
cui il consumatore è diventato più maturo e
vuole sentirsi gratificato dall’acquisto che lo
differenzia dagli altri. Ci sono brand che oggi
risultano datati, quindi non più soddisfacenti
alle esigenze dei consumatori. Esistono
svariate aziende ed operatori, ma non tutti
hanno le necessarie competenze e capacità.
In futuro quel che farà la differenza sarà
proprio l’attitudine a differenziarsi rispetto alla
concorrenza.

Quanto contano in questo momento le strategie


di promozione e marketing? necessario un lavoro costante per mettere in
Fino a qualche anno fa la moda era quasi connessione realtà molto lontane fra di loro.
totalmente condizionata dal marketing e si Negli anni passati la Puglia ha perso tante
metteva da parte il valore reale del prodotto in occasioni importanti soprattutto perchè ha
favore dei processi di induzione all’acquisto. smarrito gli elementi caratterizzanti delle sue
Si potevano vendere anche dei prodotti non maestranze. In molti casi manca la spinta
sempre corrispondenti al rapporto marchio/ propositiva necessaria per imporsi sul mercato,
qualità, ma questi acquistavano valore per mentre in quel che noi vogliamo realizzare
il semplice fatto che fossero indossati da un proprio la Puglia e la Valle d’Itria diventano
personaggio famoso o per il semplice fatto un fondamentale motivo di orgoglio. Per noi la
che vi fosse un’etichetta. Oggi l’influenza del moda è un aspetto della nostra vita quotidiana
marketing sta diminuendo e c’è un lento ritorno e proprio per questo dalla prossima stagione
alla personalità. Per combattere questo modus affiancheremo all’abbigliamento degli altri
operandi la prima cosa che si fa nel mio ufficio dipartimenti legati all’editoria, ai profumi, alla
è aggiornarsi, conoscere il prodotto, informarsi musica ed all’oggettistica... in poche parole,
sulla sua storia e sui processi di produzione, all’arte.
valutarne i materiali e la lavorazione.

Come si lavora in un piccolo centro del sud


Italia quando ci si rapporta con importanti
realtà? Quali sono le scelte che marchieranno il
vostro futuro?
Oggi la professionalità e le nuove tecnologie
possono annientare le distanze, ma è
Comune di Molfetta
35
POOL
GIUGNO/ISD LAB

COMUNICAZIONE
VISIVA

ISTITUTO
SUPERIORE DI
DESIGN
DI NAPOLI
CORSO TRIENNALE DI
COMUNICAZIONE VISIVA
L’attuale condizione dei mercati ha sempre più soprattutto un’intenzionalità di direzionarla
ampliato le competenze dei singoli territori alla costruzione di una formazione di base
disciplinari (grafica, design, marketing), li ha ampia, pluridisciplinare e politecnica;
posti in relazione fra loro in un sinergismo una scuola capace di spaziare su tutte le
dinamico, richiedendo a ciascuna di esse una forme di comunicazione e di partecipazione
forte specializzazione. A questo è da aggiungere all’avvicendarsi delle poetiche e dei movimenti
il modificarsi rapido e inesauribile delle artistici, nonché delle varie tecniche, anche di
tecniche e delle strategie della persuasione, quelle speculative.
tanto da sovvertire paradossalmente i rapporti
tra prodotto e comunicazione e modificarne i
contenuti, le nozioni di advertising per includere
quella di branding.

Oggi l’interesse si è spostato dal prodotto


alla strategia più efficace per promuoverlo,
sostituendolo con gli scenari all’interno
dei quali sono utilizzati. In questo senso la
figura del grafico appare meno individualista
e sempre fondamentale nel contesto della
comunicazione aziendale. In compenso si
richiede una professionalità più complessa
nella formazione di base, con una maggiore
propensione a dialogare e a relazionarsi con
altre professionalità per la costruzione di quegli
scenari strategici all’interno dei quali i prodotti
sono esposti, commercializzati, etc.

Da quanto premesso ne consegue una


volontà di collocare l’Istituto Superiore di
Design in sintonia con gli orientamenti
dell’attuale mercato del lavoro, ma
36
POOL
GIUGNO/ISD LAB

EROS, (ETHOS)
COMUNICAZIONE
VISIVA

E THANATOS:
VIDEO-AMORE
E VIDEO-MORTE
DALLE AVANGUARDIE AL
DIGITALE, PER RACCONTARE
LA VITA ALL’ARTE DIGITALE.
La storia della videoarte nasce dalla convergenza dell’individuo e di lotta per opporsi alla nozione di
di due tensioni: da una parte la sperimentazione arte come esperienza separata dalla vita di tutti i
di Pasquale Napolitano dei linguaggi, in cui viene indagata con giorni.
particolare intensità la complessa dimensione
temporale che il nuovo mezzo mette in campo; È facile capire come tutte queste affascinanti
dall’altra l’impegno politico e sociale, legato alle esperienze siano state raccolte dai videomaker che
potenzialità di registrazione della realtà, e perciò di si muovono con tecnologie digitali, strumenti che
documentazione e informazione, proprie del mezzo. consentono un notevole abbattimento di costi e
È perciò importante soffermarsi su questo tempi di realizzazione, dando perciò un quoziente
caratteristico bisogno da parte degli artisti e degli di immediatezza ai materiali prodotti. È il caso,
autori indipendenti, a partire dagli anni settanta, mantenendosi sull’immediato contemporaneo, delle
di produrre un’attività creativa documentaria esperienze di network produttivi a basso budget
soprattutto di segno antagonista a quella imposta partecipato, come la partenopea insu^tv, che, con
dai media di massa, in particolar modo dalla il suo Una Montagna di Balle del 2009, è arrivata
televisione. al festival di Toronto e poi alla ribalta di Current
Tv. La forza di un prodotto simile, (così come del
Il video si dimostra il mezzo più adatto allo scopo suo omologo Biutiful Cauntri) sta, oltre che ad un
per diversi motivi: innanzitutto dal punto di vista rigo e analitico degno del migliore giornalismo di
della sua materialità - è evidente il suo legame inchiesta, anche e soprattutto nell’immediatezza del
con la tv e ciò ne fa inevitabilmente uno strumento prodotto rispetto al dibattito su un tema presente.
“politico”; inoltre la sua economicità, la possibilità
di riprese illimitate, la coincidenza temporale fra il Nel 1971 Michael Shamberg e il gruppo Raindance
momento della ripresa e la sua diffusione, unite alla scrivono Guerrilla Television, il manifesto del
malleabilità, alla trasformabilità, alla possibilità di video di impegno, che diventa in pochi mesi il libro
distorsione, di astrazione che vanno sperimentando rosso della controinformazione statunitense e che
gli artisti nei loro laboratori domestici, apre esprime l’esigenza di “televisione decentralizzata
innumerevoli, inedite e semplici possibilità di fatta dalla gente per la gente”; questo approccio
espressione e comunicazione. lo si riscontra come intento comune alle diverse
Il video diventa, quindi, un modo per determinare scuole di pensiero dell’epoca: dal celebre
il cambiamento sociale e l’intervento attivo delle movimento Fluxus all’Internazionale Situazionista.
persone; uno strumento di liberazione estetica Ancora, in polemica contro la presunta obiettività
del giornalismo documentario Shamberg fonda la installazione di Bill Viola, il quale ha contribuito a 01. Promozione del
TVTV (Top Valute Television), il cui assunto è di offrire espandere questa tensione in termini di tecnologia e documentario Una
un’informazione radicalmente differente da quella ricchezza storica. montagna di balle
distribuita dai diversi canali televisivi americani. 02. In situ intallazione di
Attraverso l’uso alternativo del video-tape lo Ritornando all’uso provocatorio del medium studio azzurro
scontro politico si arricchisce di una nuova lotta, video, c’è da dire che, non solo le esperienze di
quella sull’informazione e sulla documentazione: il decontestualizzazione dell’oggetto monitor, ma
video-tape si impone quindi come lavoro politico e anche modalità nuove di diffusione fanno parte di
creativo, contro la videologia dominante. quel clima appassionato di ricerca; mentre Viola
proiettava dalle finestre alla strada, Silvano Agosti
Anche in Italia simili iniziative cercano di affermare in Italia, insieme a Marco Bellocchio, Sandro
“il diritto sociale all’arte”. Nel 1976 si assiste Petraglia e Stefano Rulli compie un piccolo miracolo
alla fondazione del Laboratorio di Comunicazione con Matti da Slegare, del 1975, girato interamente
Militante, sorta di ibrido affascinante tra video-arte nel manicomio di Colorno in provincia di Parma
e militanza che darà poi vita a quello straordinario con una tesi ben precisa: i malati mentali sono
soggetto collettivo noto come Studio Azzurro. In persone “legate”, se si vuole curarli occorre slegarli,
questo periodo è interessante notare come anche reinserendoli nella comunità. Da questo film gli
le esperienze artistiche che non si esprimevano autori hanno dato vita ad una campagna di opinione,
attraverso il documentario e che non si proponevano culminata nella legge per l’abolizione dei manicomi
alcun obiettivo dichiaratamente “militante” sono del 1978.
riuscite a “contaminare” videoarte, videoinstallazioni
con un’azione critica. Demistificazione verso Questa piccola casistica dimostra che il racconto
l’istituzione televisione e sperimentazione dal punto per immagini ha una forza enorme, che si può
di vista tecnologico, rappresentano il leit motiv del raccontare eros e thanatos con il linguaggio del
pensiero di Paik e Vostell, che già attraverso le video. Quello che cerchiamo di fare all’ISD, è
loro prime opere s’interrogano sul ruolo del nuovo insegnare e condividere questo racconto e questo
mezzo tv all’interno della società; Vostel con i suoi linguaggio, attraverso le tecniche e le procedure
decol-age; e Paik col suo tentativo di “umanizzare dell’editing digitale, cercando di trasformare
la tecnologia” in Tv-Bra for Living Scultures o nelle il magma del territorio e dei sentimenti, in un
performance video-musicali. Lo stesso effetto racconto coerente, fatto di immagini, suono e
provocatorio lo riscontriamo in alcuni primi eventi- movimento.
38
POOL
GIUGNO/ISD LAB

COMUNICAZIONE
VISIVA

IL DIALOGO
PROGETTUALE,
TRA GENESI
E DISTRUZIONE
PROGETTISTA-DESIGNER: FANTASIA
E INVENZIONE AL SERVIZIO DELLA
CREATIVITÀ
Senza riaprire il dibattito sul rapporto tra cervello e la prevenzione; e di non comprendere nei miei
e coscienza, tra mente, la ”cosa pensante” giudizi niente più di quanto si fosse presentato alla
di Domenico Catapano (res cogitans) e corpo (res extensa) - concetti mia ragione tanto chiaramente e distintamente da
ampiamente chiariti ad esempio nel saggio non lasciarmi nessuna occasione di dubitarne.
recente del neurologo Antonio R. Damasio (L’errore La seconda, di dividere ogni problema preso in
di Cartesio - Adelphi), prendiamo a prestito il esame in tante parti quanto fosse possibile e
lavoro metodologico cartesiano come spunto richiesto per risolverlo più agevolmente.
per introdurre l’orientamento “organistico” (la La terza, di condurre ordinatamente i miei pensieri
mente è nel corpo, la vita è nella morte) che può cominciando dalle cose più semplici e più facili
essere traslato con la dovuta cautela all’ambiente a conoscersi, per salire a poco a poco, come per
progettuale. gradi, sino alla conoscenza delle più complesse;
”Quando l’emozione è completamente esclusa dal supponendo altresì un ordine tra quelle che non si
processo di ragionamento, (...) la ragione si scopre precedono naturalmente l’un l’altra.
essere ancora più difettosa di quando si intromette E l’ultima, di fare in tutti i casi enumerazioni tanto
nelle nostre decisioni, giocandoci i suoi tiri mancini”. perfette e rassegne tanto complete, da essere
sicuro di non omettere nulla”.
Ma facciamo un attimo un passo indietro, fin dove
Descartes riesce a darci il suo (ancora) valido Il metodo che Cartesio propone nei tre precetti
insegnamento sul metodo per “condurre bene la successivi a quello generalissimo dell’evidenza
propria ragione a ricercare la verità”. è desunto dalla pratica matematica: arrivare
“E come un gran numero di leggi riesce spesso a all’evidenza della connessione di elementi
procurare scuse ai vizi, tanto che uno Stato è molto semplici ugualmente evidenti: dunque «dividere
meglio ordinato quando, avendone assai poche, vi ciascuna delle difficoltà... in tante parti quante
sono rigorosamente osservate; cosí, in luogo del fosse possibile»; poi «condurre con ordine» il
gran numero di regole di cui si compone la logica, ragionamento dagli oggetti più semplici a quelli più
ritenni che mi sarebbero bastate le quattro seguenti, complessi; e infine percorrere con «enumerazioni
purché prendessi la ferma e costante decisione di complete» queste «catene di ragioni».
non mancare neppure una volta di osservarle. Ecco che l’intenzione esplorativa e conoscitiva si
La prima regola era di non accettare mai nulla per sovrappongono con metodoligica evidenza alle
vero, senza conoscerlo evidentemente come tale: ragioni progettuali del Designer. È significativo e
cioè di evitare scrupolosamente la precipitazione consistente l’approccio alla conoscenza, che si fa
Mappa della
metropolitana di NY
dello Studio Vignelli

intuito e visione, che ri-conosce solo questo modo problema. La nozione di essere un risolutore di 01. Casey_reas
per realizzarsi: sempre e solo conoscenza per problemi si addice bene alla mentalità dei molti 02. Joshua Davis
praesentiam. Infatti la concatenazione dei passaggi designer di natura analitica e oggettiva: per essere
del ragionamento, cui allude il precetto delle un buon designer bisogna vedere le cose dall’ottica
«enumerazioni complete», è solo un distendersi del potenziale utente.
dell’evidenza nel molteplice dell’esperienza. Il Design è comunicazione e dunque dialogo; in
La problematica si discioglie in più numerose ma particolar modo se settorializziamo l’ambito Visual.
piccole e meno tortuose strade che vanno poi a Dialogo, interazione. Informazioni che partono da un
re-incontrarsi e a convergere nella soluzione per il mittente ed arrivano ad un destinatario con in mezzo
raggiungimento dell’«evidenza». tutto ciò che la realtà ci può imporre, specie i codici
linguistici e culturali.
Il lavoro del progettista-Designer parte sempre da un Il Design è una multi-lingua. Universale, global.
ragionamento. Da un approccio inter-disciplinare, E con accenti local, con logiche dialogiche che si
dal Dialogo tra più «evidenze» «che si aiutano e innervano inevitabilmente nel tessuto culturale
si perfezionano a vicenda in modo da apparire geografico. Ad ogni modo “Design is one”!
convergenti in una sola, attraverso un movimento
del pensiero che attentamente intuisce le cose “Subject change, materials change, processes change,
singole e, a un tempo, si trasferisce in altre». but the creative and investigative mind proceed
Senza andare oltre, senza voler arrivare relentlessly with its own discipline trough all necessary
all’«interamente indubitabile», è chiaro che il steps toward the relative solution of the given
dialogo posto in essere è l’unico luogo in cui si abbia problems”. E torniamo al tentativo cartesiano.
la tangenza tra problema e soluzione del problema; Tuttavia Vignelli continua dicendo: “I say relative
il pane e l’acqua di cui si ciba il design. because there is nothing absolute, everything follows
Vignelli, che parla appunto di “risoluzione di your own discipline, your own interpretation of the
problemi”, descrive due approcci al design: quello reality, your own creative force. Time, exposure
strutturato e quello emotivo. Ma la sostanza non focus and determination are the fuel of creativity”.
cambia. Lasciando dunque la porta spalancata all’”Eros”.
La res cogitans, il pensiero “erotico” e passionale
Molti graphic designer si occupano prettamente del caos creativo che esplora e crea nuovi mondi
di questo. Un cliente porta loro un “problema” e attraverso la fantasia, l’invenzione, la creatività e
loro usano le loro competenze per risolvere quel l’immaginazione che in Munari vengono in qualche
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GIUGNO/ISD LAB

COMUNICAZIONE
VISIVA

Il cogito ergo sum di Cartesio introduce la necessità


che il pensiero chiaro e distinto, evidente, trovi la
sua corrispondenza nella realtà. Il dialogo tra res
cogitans e res extensa, tra vita e morte, tra Eros e
Thanatos; la consapevolezza che tra questi doppi
domini ci debba essere sempre una interazione, un
dialogo.

Il progetto nasce e vive nel suo approccio fervido


e passionale, nel suo percorso iniziale dove le
pulsioni si uniscono all’incanto immaginifico e
creano nuovi mondi. Vive nel percorso tracciato, vive
nell’esplosione e nel dialogo creativo iniziale che va
modo incanalati “allo scopo di capire le cose e i instradato, va smussato e aggiustato passo passo.
fenomeni che stanno attorno a noi”. Una specie Come uno scultore che toglie pezzi per realizzare la
di razionalismo creativo la cui esplosione attiva sua opera.
i “recettori sensoriali” in azione simultanea con L’”Eros”, la passione, viene contenuta, viene arginata
l’intelligenza che cerca di “coordinare ogni tipo di in un percorso progettuale che muore nel prodotto.
sensazione per rendersi conto di ciò che succede”. Quando l’oggetto immaginato diventa reale smette
di essere “Eros”, smette di essere pulsione di vita e
La creatività rappresenta un uso finalizzato della si avvia verso “il desiderio di concludere la sofferenza”
fantasia - che a sua volta è libera di pensare (S. Freud), per tornare al riposo. La passione è forse
qualunque cosa - e dell’invenzione (pensare a quell’esperienza amorosa che più di tutte ospita
qualcosa che prima non c’era); insieme, questi nelle sue viscere la pulsione di vita e la pulsione di
tre concetti “pensano” ciò che l’immaginazione morte in una possibile, anche se difficile, convivenza
visualizza, che non deve essere necessariamente tra il caos e la perfezione, tra l’irrazionale e il
“creativa”. Può anche solo limitarsi a ri-creare razionale, tra Eros e Thanatos. Questa dualità,
l’evidenza, può immaginare qualcosa che “già esiste questa medaglia dalla doppia faccia è il tutt’uno
ma che al momento non è tra noi”. dell’approccio olografico ed è la sua interezza la
Ciò che la fantasia produce, così come la creatività realtà più fondamentale. È il comportamento delle
e l’invenzione, nasce da relazioni (dal dialogo) parti ad essere organizzato dal suo insieme e non
che il pensiero fa con ciò che conosce. L’inter- viceversa.
disciplinarità in Munari è molto forte: “La fantasia David Bohm ci ha insegnato a considerare l’universo
sarà più o meno fervida se l’individuo avrà più o nella sua interezza, dividere la realtà in parti e
meno possibilità di fare relazioni”. Il progettista, il poi dar nome a quelle parti è sempre un agire
designer, nel suo caos creativo, nelle sue esplosioni arbitrario, un prodotto della convenzione, perché
passionali e immaginative avrà più possibilità tutte le cose dell’universo non sono separate le une
di successo se farà riferimento ad un ambito dalle altre più di quanto non lo siano i diversi motivi
culturale e disciplinare ampio; allo stesso modo decorativi di un tappeto (in Tutto è uno, di M. Talbot).
se ragioniamo in termini di team. Il brainstorming Ragionare per sistema. Le parti che formano il tutto
spesso viene considerato una perdita di tempo, ma ma che da esso sono indivisibili e indistinguibili.
in alcuni casi può rappresentare l’incontro emotivo Dunque se guardiamo all’obiettivo, al “tornare
più adatto per trovare le strade da percorrere. al riposo”, la soluzione del problema sta nel
suo approccio metodologico e nel dialogo; la
Da sinistra:
Copertina del libro
Design is Art di Bruno
Munari, opera Campari
di Bruno Munari,

FRA CREATIVITÀ E METODO


di Daniele Marino

Il progettare stimola il processo del “non


conosciuto”, o meglio del “non risolto”. Una
sperimentazione dove l’eros e il caos si aprono al
scomposizione cartesiana e la ricomposizione contesto delle nuove associazioni e delle relazioni
razionale che passa attraverso la montagna del mentali, in una sorta di sospensione temporale. Ad
caos, che si fa strada, che scava un tunnel nel un processo nel quale il nostro pensiero emotivo
linguaggio logico-simbolico e va verso l’interruzione si nutre di percezioni, ricerche e connessioni
del flusso necessario alla dialettica affinché si provenienti da “territori” apparentemente distanti,
ponga dei limiti all’interno dello spazio e del tempo. ma che semplicemente non erano stati messi in
Il percorso di vita e di morte. Il percorso di fare relazione. Una transizione dove la combinazione,
Design che ha in sé l’irrazionale creativo e il la compenetrazione e i contrasti non producono il
razionale metodologico; che crea e distrugge nello temuto disordine ma una ricchezza, in cui si realizza
stesso momento in cui il progettista poggia la matita un gioco di scambi anche tra eccessi opposti.
sul foglio bianco.
Da ciò il metodo progettuale si alimenta, generando
Se il “tutto è uno”, se ragioniamo in termini di una sorta di dimensione trasversale in cui si
sistema, un ulteriore dialogo cui il designer non annullano i giudizi sul buono o cattivo risultato.
può sottrarsi è rappresentato dalla responsabilità Queste sono le volte in cui è l’Eros a prevalere
sociale. sulla distruzione di Thanatos. Ma possiamo
Nell’attuale sistema capitalistico avanzato - votato considerare l’atto della distruzione come un atto
ad un’incessante espansione della produzione di per sé creativo e progettuale. Un contrasto in
- prende piede una nuova economia psichica: cui si rimescolano i tasselli, e si ricompongono
il capriccio che sostituisce il desiderio. (Harvie realizzando un percorso inedito. Uno spazio in
Ferguson) cui tutto si trasforma e si traduce in qualcosa di
L’individuo esprime sé stesso attraverso le cose continuamente diverso, nel quale si ricostruiscono
che possiede - e questo è pacifico. Il designer deve significati e processi. Insomma, una distruzione
affrancarsi dalla costruzione di falsi bisogni: si tratta che può essere intesa come trasformazione
di progettare oggetti, non consumatori; oggetti e dell’artefatto e soprattutto come un esperimento
servizi che ci semplifichino la vita e non induzione finalizzato a togliere il superfluo e ad arrivare
all’acquisto. consapevolmente all’essenziale.

From consumers to people (M. Gobé), dal Thanatos Il connubio tra questo contrasto generativo/
all’Eros; dall’abbandono progressivo e costante della distruttivo può tradursi con il pensiero di Munari:
logica del business is business allo sviluppo di una “Creatività non vuol dire improvvisazione senza
responsabilità ben più ampia nei confronti della metodo. La serie di operazioni del metodo
società e delle persone; una responsabilità verso il progettuale è fatta di valori oggettivi che diventano
proprio ambiente in termini globali. strumenti operativi nelle mani dei progettisti
Un compito morale, una vocazione, un impegno creativi. Il metodo progettuale per il designer non
di tipo etico. Non si tratta più di individuare un è qualcosa di assoluto e di definitivo; è qualcosa
bersaglio, di definire il target, di analizzare i di modificabile se si trovino altri valori oggettivi
comportamenti d’acquisto e l’agire di consumo. che migliorino il processo. E questo fatto è legato
Piuttosto si tratta di contestualizzare il consumo alla creatività del progettista che, nell’applicare
e la produzione entro uno scenario di sistema il metodo, può scoprire qualcosa per migliorarlo.
multidimensionale, olistico, integrato. Quindi le regole del metodo non bloccano la
L’Uomo e il suo intorno si vanno a sostituire al personalità del progettista ma, anzi, lo stimolano a
consumatore e al mercato! La pulsione di vita vince scoprire qualcosa che, eventualmente, potrà essere
sulla pulsione di morte. utile anche agli altri”.
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COMUNICAZIONE
VISIVA

EROS E THANATOS
VITA E MORTE
PERCHÈ IL PENSIERO UMANO ANTICO
CONTRAPPONEVA EROS A THANATOS?
In teoria l’opposizione più naturale non è tra
l’Amore e la Morte, ma tra la Vita e la Morte.
di Emiliano De Masi Il punto è che Eros e Thanatos non sono
e Milly Barbuto banalmente “amore e morte” ma gli impulsi
creatori e distruttori. Il primo è il Desiderio
universale, cosmico, che attrae gli elementi
e che spinge la Natura a dare i suoi frutti.
Il secondo è la tendenza alla disgregazione
degli elementi. In questo vi è anche una certa
base materialista anche nella mitologia greca.
Inoltre, leggendo Esiodo, non sorprenderà il
fatto che Eros e Thanatos sono posti all’inizio
della genealogia e della cosmogonia, in
quanto è proprio Eros che permette a Chaos
di generare. ‘Eros’ non è l’angioletto con
arco e frecce che la tradizione più tarda ci
ha tramandato, ma proprio questo impulso
creatore. Un’altra interpretazione più idealistica
spiegherebbe questa opposizione col fatto che
il concetto di vita avrebbe un’accezione più
ristretta rispetto a quello dell’amore. Basti
pensare che per amore di un ideale, si potrebbe
perdere la vita.
IL
MATRIMONIO
IERI, OGGI E... DOMANI?
DIRECTION MILLY BARBUTO
PRODUCTION ISD NAPOLI

ARRIVA UN DOCUMENTARIO
CARATTERIZZATO DA CINQUE
INTERVISTE, CIASCUNA
RAPPRESENTANTE UN’EPOCA
DIVERSA E CAPACE DI
ESPRIMERE IN BASE ALLA
PROPRIA ESPERIENZA IL
CONCETTO DI MATRIMONIO.
UNA VIVIDA RAPPRESENTAZIONE
DEL DELL’UNIONE AMOROSA, DI
COM’ERA IERI, DI COME APPARE
OGGI E DI COME POTRÀ ESSERE
DOMANI.
Negli ultimi anni il matrimonio è diventato un Secondo l’Istat, le convivenze sono 800 mila, due terzi In alto a sinistra:
argomento piuttosto articolato, basti pensare a delle quali finiscono però con i fiori d’arancio. Gli altri alcuni fotogrammi
quante persone decidono di sposarsi in età fin preferiscono stare lontano da altare e comune. I figli del documentario
troppo matura o addirittura scelgono la convivenza si fanno lo stesso: il 20% delle nascite oggi avviene
senza avvertire l’esigenza di legarsi in matrimonio; fuori dal matrimonio. “Nel 2015 le convivenze
o ancora a coloro che vorrebbero sposarsi, ma che supereranno i matrimoni” prevede Alessandro
non hanno ancora la possibilità economica per Rosina, demografo all’Università Cattolica di Milano.
poter finalizzare e quindi rischiano di portare il loro “Tra le donne nate negli anni ‘60, solo il 10% si è
rapporto ad un numero di anniversari da record (10- sposato dopo avere convissuto, il 25% tra le nate nei
15 anni)... a coloro che scelgono di divorziare... e a chi ‘70. Le nostre proiezioni ci portano a prevedere che
ancora non pensa assolutamente al matrimonio... per le figlie degli anni ’90 il dato supererà il 50%”.

Va a finire che il trasgressivo è quello che si sposa. Ci si continua a sposare, anche se negli ultimi
Se lo fa in chiesa e poi magari rimane fedele per 30 anni i matrimoni sono diminuiti del 30% (nel
più di qualche anno, diventa persino un caso. ’72 l’Istat registrava 392 mila matrimoni contro i
Secondo l’ultimo rapporto Eurispes, nel 2010 le 249.242 del 2008), anche se siamo l’unico Paese
unioni saranno il 6,6% in meno rispetto al 2007. al mondo dove per divorziare bisogna passare
Quelle religiose poi registreranno un calo del 16%. dalla separazione legale... Prima di pronunciare
“Ormai quasi il 30% delle nozze in Italia è celebrato il sì vincolante, ci si pensa non poco: secondo le
in comune” spiega Pietro Belletti, direttore Cisf, il previsioni Eurispes, l’età media sarà 34 anni per gli
centro italiano studi per la famiglia, incaricato dalla sposi e 30 per le spose. Se si pensa che fino a tre
Cei di monitorare l’andamento dei matrimoni nel generazioni fa una ragazza di vent’anni senza la fede
nostro Paese. La conseguenza, secondo Belletti, al dito era già in odor di zitellaggine…
è che chi sceglie di dire sì davanti a Dio lo fa con
maggiore consapevolezza rispetto al passato: “Anche
perché sa di dover frequentare i corsi preparatori che
impongono un certo impegno”.

Ma a impegnarsi sono rimasti in pochi. Avvicinarsi


all’idea di famiglia, negli anni 2000, coincide sempre
di più con la ben meno vincolante convivenza.
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GIUGNO/ISD LAB

COMUNICAZIONE
VISIVA

AMORE
E MORTE
L’ETERNA
CONTRAPPOSIZIONE
La contrapposizione di due forze estreme,
opposte, che possono essere ordine e disordine,
di Amanda Picardi caos e materia: il tema dell’Eros e del Thanatos,
mutuato dalla filosofia greca e sempre di
eccezionale attualità, torna nell’opera di
Amanda Picardi con tutta la sua forza creatrice
e distruttrice.

Il simbolo di due teschi nell’atto di baciarsi


sintetizza la contrapposizione fra l’impeto
passionale e l’annientamento estremo,
entrambi posizionati su tre diversi sfondi. Il
primo, su background nero, è servito a rendere
l’idea di una radiografia che riesce ad andare
nella profondità della scena ed a visualizzare
addirittura il cranio dei due amanti; tutti
elementi che richiedono all’arte di scendere in La terza, e probabilmente la più importante,
profondità, per comprendere lo stato in cui versa è quella su fondo rosso, perchè è proprio
l’umanità, spingendoci oltre i normali canoni questo colore che già da sè riesce a indicare
estetici come nel ritratto/radiografia fatto fa la contrapposizione fra Amore e Morte, fra
Piotr Uklanski a Francois Pianult. passione e sangue. Un tentativo simile lo si può
ritrovare anche in un’opera come Il Bacio di
Il secondo, su base bianca, riporta ad una Klimt che, nonostante la raffinatezza formale
concezione artistica ed anatomica, quasi si e l’eleganza stilistica, presenta elementi che
trattasse di uno schizzo preparatorio su cui lasciano intuire la possibilità di un lato oscuro
vengono impresse delle parti anatomiche, come legato all’instabilità degli equilibri fra elementi
nel caso dall’amorino di Luigi Miradori che contrapposti.
dorme su un teschio.
DE CHIRICO:
CLASSICISMO
IN MUTAZIONE
di Ilaria Preverin

Ad esse sono affiancate una serie di reperti Nella foto: Giorgio De


Senza la scoperta del provenienti dai Musei Archeologici della Provincia Chirico, I gladiatori dopo il
di Salerno, selezionati da Matilde Romito, che combattimento, 1968,
passato, non è possibile evidenziano la suggestione esercitata dal classico olio su tela,
nell’arte del maestro della Metafisica. Fondazione Giorgio e Isa
la scoperta del presente L’artista, che spesso affermava di essersi “messo de Chirico, Roma
a copiare nei musei” le opere antiche, non si
(G.De Chirico) limitava, però, a riprodurle meccanicamente sulla
tela. Egli vi applicava il filtro della memoria, di una
Sono muse inquietanti quelle che carpiscono il nostalgia romantica verso una mitica dimensione
nostro sguardo all’ingresso delle Scuderie del onirica, in cui i personaggi dell’epos greco sono
Castello Visconteo di Pavia e ci invitano a svelare tramutati in manichini meccanici, senza volto né
l’enigma del legame di Giorgio de Chirico con il identità se non per gli oggetti di uso comune ad
mondo classico. Un rapporto che affonda le proprie essi giustapposti.
radici nei natali greci dell’artista (Volos, Tessaglia
10 luglio del 1888) e che si consolida nel tempo, Nel contemplare le opere di de Chirico sorge il
passando per la romantica Monaco di Baviera, dubbio che del classico, dopo l’affannoso lavoro
dove l’artista si dedicò agli studi classici, sino ad dell’artista di calco e metamorfosi mediato della
approdare all’arte Metafisica. Oltrepassando le sensibilità böckliniana, non resti più che un ricordo,
cose naturali, De Chirico fa esplodere i concetti un residuo, tanto esiguo quanto potente perché
di spazio e di tempo, riducendoli ad una forma profondamente rinnovato nel suo significato. Il
circolare difficilmente comprensibile, immobile e classicismo che ne emerge è un fatto del tutto
sospesa. inedito, una base da cui partire per le conquiste
del nuovo: “Siamo esploratori pronti per altre
Nella rocca trecentesca sono ospitate 40 opere partenze”, dichiara de Chirico nel 1918 in un
di de Chirico - tra dipinti e sculture realizzati tra testo dal titolo indicativo in questo senso: Zeusi
gli anni Trenta e gli anni Settanta del Novecento l’esploratore, per “Valori Plastici”.
- selezionate da Victoria Noel-Johnson e Sabina Che sia questa la chiave del mistero che rende
D’Angelosante per la Fondazione Giorgio e Isa de ancora oggi le sue opere così affascinanti?
Chirico di Roma, da cui provengono tutti i lavori.
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GIUGNO/ARTE

N 001
01

MORE TO LOVE
L’AMORE AL TEMPO DEL POP
SURREALISMO
RAY CEASAR
Nato in Inghilterra nel 1954, si trasferì ben
di Roberta Fiorito presto a Toronto dove vive e lavora.
I suoi ispiratori: Hopper, per l’uso della luce
www.fabricafluxus.it e per la maniacale e a dir poco fiamminga
attenzione al dettaglio.
Segni particolari: Ha lavorato per 17 anni nel
dipartimento di arte e fotografia dell’ospedale
di Toronto per bambini documentando abusi
e ricostruzioni plastiche. Lui stesso ammette
di svegliarsi la notte, in preda agli incubi, e di
cominciare a disegnare.

MARK RYDEN
04 Nato a Medfort nel 1963, vive e lavora a L.A.
I suoi ispiratori: Bosh, Magritte, Bruegel,
“In art only the bizarre is beautiful” Ingres, la pittura scara italiana e spagnola.
Baudelaire Segni particolari: la sua abitazione è sommersa
da una collezione di gingilli, giocattoli antichi,
L’amore è tenero e dolce. L’amore è desiderio… statue e libri. Piccole manie personali: mette
L’amore è la solitudine disperata, è l’angoscia i suoi colori a olio in recipienti appartenuti ai
dell’assenza, è la violenza e il furore della grandi maestri del passato e in merito sostiene:
passione. L’amore perde, acceca, affascina, divora, «Suppongo che abbiano doti trascendentali.
è l’animalita a spingere gli esseri a esplorarsi, Non so se si tratta di magia ma questi colori non
possedersi. L’amore si manifesta con una carica funzionavano così prima».
travolgente incomprimibile. L’amore...
“Tutto è colmo d’ amore, devi solo voltarti, girare
lo sgaurdo… è tutto intorno a te…” diceva una
saggia donna in un suo celebre pezzo. Ecco a voi
un possibile percorso attraverso i più talentuosi,
irriverenti e visionari artisti della scena Lowbrow!
02 03

TARA McPHERSON LOWBROW E POPSURREALISMO.


Nata a San Francisco nel 1976, vive e lavora a
New York. Sono brutti, sporchi e cattivi. Questo gruppo di artisti 01. Ray Caesar
I suoi ispiratori sono la vita e il rock’n roll, non proviene dai circuiti artistici tradizionali, sono Arabesque
Melvins, Beck, Modest Mouse e tanti altri per fumettisti, tatuatori, illustratori, decoratori d’auto, 2009
cui ha realizzato locandine e cover. hanno base a Los Angeles, ma oramai hanno
Segni particolari: nei suoi dipinti c’è un “infettato” anche l’Europa e l’Italia. Si cimentano 02. Mark Ryden -
ritratto di uomo ogni 60 donne. Non le piace con la pittura, la scultura, disegnano toy, producono Grotto of the Old Mass
disegnare i corpi maschili, preferisce, nel caso, bambole e cartoon. “Mixano” indistintamente 2008
personalizzare il genere maschile in docili cultura alta e cultura bassa (proprio da questa
animaletti. Parallelamente alla sua attività di ambivalenza venne coniata l’etichetta lowbrow in 03. Tara McPherson
pittrice suona il basso in una scapestrata band antitesi all’hightbrow). Cresciuti divorando fumetti, tv, Hey We All Die
femminile. cinema e pubblicità, rivisitano la contemporaneità Sometimes
dando vita – ora in stile apocalittico e simbolista, 2009
MICHAEL HUSSAR ora con squisite tinte da pittura fiamminga, ora in
Nato nel 1964, vive e lavora in California. salsa noir-gotica – ad inquietanti e spregiudicati 04. Michael Hussar
I suoi ispiratori: da Dalì a Tim Burton, da Frida scenari. Creano scompiglio nel mondo dell’arte, o Daddy’s Girl
Kahlo a Goya. li si ama spassionatamente o li si odia. Tra i loro più 2004
Segni particolari: parla del suo lavoro come di accaniti sostenitori vecchi e nuovi divi di Hollywood,
“uno scatto voyeuristico all’umanità percepita, celebrità del mondo musicale e cinematografico,
un mondo meraviglioso, gotico, illuminato già da anni contagiati dai loro favolosi immaginari.
dall’area grigia tra la verità e la menzogna”. In Tra i primi Michael Jackson, che affidò la grafica
Italia è diventata celebre la sua copertina del della copertina del disco Dangerous al grande
libro V.M. 18 di Isabella Santacroce ed è giunto Mark Ryden, e poi tra i loro grandi ammiratori e
per la prima volta nel “Bel Paese”, nonostante collezionisti ci sono Jim Jarmush, Leonardo Di
la sua fama internazionale, solo qualche Caprio, Cristina Ricci, i Flaming Lips e Stephen King,
mese fa, accolto dalla galleria romana Mondo un fenomeno, questo, che di sicuro negli anni ha
Bizzarro. contribuito alla diffusione e alla conoscenza di
questi artisti.
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GIUGNO/ARTE

I GRANDI LEGNI
DI ANDREA BRANZI
NUOVI ARCHETIPI di lettura “sciamanica” la spinta propulsiva per
superare i limiti oggettuali del design stesso.
di Davide Fabio Colaci
AMBIENTALI DELLA I Grandi Legni, infatti, nascono da una discontinuità

COMPLESSITÀ che non dissocia il passato dal presente ma interpreta


con profonda sacralità la nostra geografia mentale,

CONTEMPORANEA accomunando modelli antichi che appartengono alla


nostra contemporaneità e oggetti contemporanei che
invece nascono già antichi. Mosaici, icone cristiane,
Essere critici verso la contemporaneità sembra paesaggi cinesi, pittura moderna, tutto si mescola per
essere oggi l’unico atteggiamento possibile per una “bruciare e rigenerarsi in una fiamma sacra” come
lucida indagine all’interno dei confini sempre meno nella musica incendiaria di Jimi Hendrix. Segmenti
perimetrabili del mondo progettuale. Andrea Branzi, di natura, canarini vivi, profili antichi, cartoni stampati
con i suoi Grandi Legni, ci regala un’altra significativa e oggetti consunti, trasformano i Grandi Legni in
riflessione sulla nostra cultura del progetto, dando oggetti spuri e iper-espressivi, unici e liberamente
forma e spessore a un territorio capace di misurarsi utilizzabili, capaci di concentrare la loro domesticità in
con i limiti fisici e culturali della nostra condizione. una dimensione autonoma simultaneamente lontana
e vicina al mondo dell’architettura e del design. La
Il confronto quotidiano con la contemporaneità grandezza dei legni è ricomposta in strutture di travi
fatica ancora a interiorizzare quella dimensione antiche e ferro battuto con tagli, incastri e colorazioni
conoscitiva che caratterizza la società globalizzata, realizzate a mano, marmi policromi e riproduzioni
viviamo infatti un’epoca in cui l’estetica progettuale è di affreschi romani, serigrafie su larice massiccio
incarnata da una logica così raffinata e depurata da bruciato, intuizioni di Resurrezioni di Lazzaro e
essere autoreferenziale. Il progetto non è più capace frammenti di fughe, d’Egitto ovviamente.
di produrre sviluppo e di parlare alla quotidianità
attraverso i grandi temi dell’uomo come la vita, Questa serie di installazioni lignee non vuole essere
l’amore, la morte, il sesso, la religione. Realizzare una produzione di elementi di arredo, ma si configura
ambienti che abbiano la capacità di sondare il come una narrazione di “strutture-archetipo”, capaci
mondo materiale confrontandosi con i miti della di dialogare direttamente con il vuoto che le contiene,
contemporaneità e dell’antichità sembra essere trasformandosi a volte in oggetti di scena, a volte in
l’obiettivo di Andrea Branzi, che ricerca in una chiave strumenti d’uso ma sempre in testimonianze vitali
dell’abitare contemporaneo. È forse per questo
che i Grandi Legni appartengono a quel mondo
destrutturato, fatto di realtà funzionali e simboliche
che cercano di trasformare il territorio a partire dalle
sue componenti più piccole e più significative, proprio
come Mohammad Yunus che con i suoi micro-
crediti è riuscito a cambiare l’economia domestica di
milioni di persone, più di quanto non abbiano fatto le
macro-riforme economiche di tutto il secolo scorso.
La stessa capacità molecolare di trasformazione
dell’ambiente e il senso di interstizialità della nostra
cultura progettuale, sembrano animare la serie dei
Legni presentati per la prima volta a Parigi, nella
storica galleria di Azzedine Alaia, e realizzati da
Design Gallery Milano e Nilufar.

Questa ibridazione tra materie e realtà funzionali


rilegge in chiave critica la nostra attuale dimensione
tecnologica, che in questo caso viene assolta dal
vincolo della sua funzione e dalla necessità di essere
riconoscibile all’interno di un ambiente. Proprio
questo nuovo valore di “presente assenza” delle
tecnologie sembra aprire un nuovo territorio fatto di
materia, di unicità e di senso, più libero e sfuggente,
costituito da una serie di dispositivi capaci di ricostruire
un’altra realtà dell’ambiente umano, sensibile ed
emozionante. Questo grande vuoto lasciato dalle
tecnologie immateriali sembra, quindi, aprire un
vortice fatto di materia, rappresentato da un futuro
primitivo ma soprattutto alternativo, necessario per
ricostituire nuove origini del progetto.
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GIUGNO/MUSICA

Agreste. Secco. Incandescente. Il


di Mimma Schirosi cielo di Carosino, piccolo comune
nella provincia di Taranto, è colmo
d’arancio, nel mezzogiorno d’estate.
Le foglie pare distillino piccole gocce
di sudore, appena asciugate dalla
miracolosa brezza di tramontana.
Le pareti di calce delle case mutano
il bianco immacolato nel giallognolo
dell’afa. Gli esseri umani, sospesi
tra la fedeltà alle tradizioni e
l’integrazione all’imperativo urbano
della fretta, conducono la propria
esistenza cercando degli agevoli
compromessi tra passato, presente
e futuro.
JOHN CAGE SOME FRIENDS
Parlare di John Cage in un surrogato è A Kind of Tribute to John Cage, ponte virtuale tra
blasfemo, ed allora privilegiamo il gioco degli esseri umani diversamente allocati nel mondo
indizi, per i non addetti ai lavori. Compositore nel nome di John Cage, ospita i contributi
statunitense, tra i protagonisti fondamentali di: Kim Cascone, compositore americano di
dell’evoluzione della musica contemporanea, musica elettronica e supervisore musicale per
vissuto per quasi tutto il secolo scorso (1912- David Lynch in Twin Peaks e Cuore Selvaggio;
1992), ma anche filosofo, poeta, pittore, Amy Denio, polistrumentista, compositrice e
scultore. Figlio di un inventore e di una songwriter di Seattle; Zac Nelson aka Hexlove,
giornalista, partendo da una formazione inventore del “pop senza canzoni”; Ben
classica, trascorrerà la sua esistenza Chatwin aka Talvihorros, raffinato musicista
nell’esplorazione stoica del noumeno musicale, elettroacustico ed ambient di base a Londra;
pervenendo al riconoscimento del silenzio Francesco Giannico, musicista elettroacustico/
quale ulteriore suono, piuttosto che tabula rasa sperimentale e regista del dvd, oltre che
uditiva, e realizzando, nel 1952, l’opera 4’33”, responsabile del Laboratorio di Ecologia
per qualsiasi strumento e consistente nel non del Suono, nell’ambito del Progetto Caete;
suonare lo strumento stesso. Con questa sorta Fabio Orsi, altro talento pugliese della scena
di provocazione, Cage cerca di dimostrare come sperimentale, ormai riconosciuto a livello
non sia dato un ambiente a-sonoro, poiché internazionale.
l’esistenza è densa di rumore quotidiano,
prodotto dal nostro stesso corpo e dall’ambiente
circostante.

UN LABORATORIO
DI “ECOLOGIA
DEL SUONO” PER
COMPRENDERE GLI SPAZI
DELLA NOSTRA
QUOTIDIANITÀ
John Cage è anche qui. Improbabile ma vero. Il Suono, con la partecipazione totalmente libera
pretesto è idiomatico, definito dall’espressione ed incondizionata di alcuni musicisti nazionali ed
“Caete” (“Che è?”), divenuto acronimo del internazionali (Kim Cascone, Fabio Orsi, lo stesso
progetto Cittadinanza Attiva E Territorio, fondato Giannico, Amy Denio, Hexlove, Ben Chatwin)
sul riconoscimento dell’arte quale strumento di attraverso vari contributi musicali (field recordings,
animazione territoriale. linee di pads). La parte musicata dalla Miniorchestra
Titolare del progetto è l’Associazione di Promozione Caotica è realizzata con campioni audio di strumenti
Sociale LAB LIB, che lo sviluppa su quattro assi non convenzionali (buste di plastica, lattine, pentole,
d’attività: Ecologia del suono, Scrittura e costruzione del giocattoli). A questi suoni sono state applicate due
libro, Lettura animata, Arte per la società, rivolgendosi sovraincisioni: la mappatura sonora del paese di
alle scuole, ai bambini, ai ragazzi ed agli anziani. Carosino e l’insieme dei contributi musicali pervenuti
Tornando a Cage, egli diviene apertura e chiusura da vari artisti.
del cerchio di talune attività svolte dal Laboratorio
di Ecologia del Suono, con la volontà di restituire Balle di fieno, tralicci al tramonto, altalene d’antica
agli esseri umani una più profonda consapevolezza fattura, giochi di piccoli piedi riflessi su di uno scivolo,
dello spazio sonoro nel quale si è immersi partite di calcetto, frammenti di jogging si alternano
quotidianamente. in un ciclico flusso di coscienza che, dal bianco e
Ma qual è la reazione di una piccola comunità del Sud nero, torna al colore, passando attraverso il negativo,
Italia di fronte ad un progetto educativo e formativo come in un anomalo pulsare del normale stato di
“di nicchia”? Francesco Giannico, responsabile del coscienza, che cadenza da sé, stabilendone velocità
Laboratorio ed egli stesso musicista elettroacustico/ minima e massima, i ritmi circadiani. La soundtrack,
sperimentale, ci parla di una certa curiosità di fondo, connubio straniante tra rumori umani e suoni alieni,
alimentata avvicinando i partecipanti all’ascolto di contribuisce a restituirci l’immagine di un’umanità
sonorità insolite, come la performance di John Cage fuori e dentro il contesto spazio-temporale che
Cage in Water Walk, ma con un piglio quasi giocoso ed le fu grembo materno, come variazione sul tema
informale, così da abbattere barriere potenzialmente dell’Angelus Novus di Klee nell’interpretazione di W.
controproducenti. Benjamin.
Ciò che ne viene fuori è A Kind of Tribute to John Angelo in corsa verso il futuribile, ma con lo sguardo
Cage, miniatlante visivo dei suoni campionati e delle rivolto al passato. Un passato troppo remoto
musiche eseguite dai ragazzi della Miniorchestra per sopravvivere, troppo prossimo per essere
Caotica, nata nel laboratorio di Ecologia del definitivamente bandito.
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GIUGNO/MUSICA

LCD SOUNDSYSTEM COCOROSIE


This Is Happening Grey Oceans

(DFA/Emi) (Sub Pop)

Voto: 6/10 Voto: 7/10

James Murphy: musicista definitivo dell’ultimo Le Cocorosie sbarcano a Seattle, più precisamente
decennio o il più astuto conoscitore/manipolatore alla Sub Pop, per la quale preparano una specie
di Beppe Recchia e in circolazione dell’estetica pop? Il coro unanime di secondo debutto frutto di un lavoro realizzato
Michele Casella di consensi raccolto con il precedente Sound Of attraverso cinque differenti Stati. E il cambio
Silver difficilmente potrà ripetersi con questo di registrato in effetti vi è stato, in particolare
nuovo – e, stando alle dichiarazioni, ultimo – se paragonato alle meraviglie degli esordi
lavoro; una produzione troppo levigata, la scelta che la Touch And Go aveva avuto la capacità di
di allungare la durata delle canzoni sino quasi raccogliere e pubblicare mantenendo inalterata
a renderle remix di se stesse, e più di tutto la cura “domestica” di quelle fantastiche
l’aver preferito al bricolage delle citazioni il registrazioni. Oggi le Cocorosie sono ben altra
vero e proprio omaggio (All I Want e Somebody’s cosa, hanno attraversato il mondo, fagocitato
Calling Me riscrivono rispettivamente Heroes suoni e ritmi completamente diversi da quelli
di Bowie e Nightclubbing di Iggy Pop) fanno di franco-statunitensi di La Maison de Mon Rêve,
This Is Happening un disco che tende a sfiancare colorando in maniera assai marcata la loro
l’ascoltatore piuttosto che persuaderlo che c’è elementare (e toccante) poetica. Grey Oceans
ancora tempo per un ultimo ballo. è romantico e fatato, talvolta giocoso (come
Può darsi che il marchio LCD Soundsystem nell’intro di Hopscotch), talaltra concitato e
non goda più delle complete attenzioni del suo ossessivo, un richiamo delle sirene attualizzato
creatore, se è vero che You Wanted A Hit gira per l’era post-moderna in cui le frenesia dei
intorno al martellante refrain di “We won’t ritmi e gli intrecci stilistici la fanno da padrone.
be your babies anymore”, ma almeno in tre In questo senso, la mesta drammaturgia di
occasioni Murphy fa ancora centro: Drunk Girls è Undertaker risulta stucchevole e forzata, mentre
un’insolente figlia di Boys Keep Swinging di Bowie; una traccia come Grey Oceans ha quella docile
Dance Yrself Clear mette a frutto i suoi quasi malinconia che immediatamente richiama il
nove minuti partendo in sordina e cambiando tratto più ammirevole di questa coppia di sorelle:
improvvisamente marcia in un’accelerazione di la sincera trasparenza delle loro melodie così
bassi profondi che ne squarciano la melodia; I diafane. Un album al di sopra delle recenti prove
Can Change ha lo stile della ballata trasfigurata su lunga distanza. (M.C.)
in un lucente synthpop. È tempo allora di una
reinvenzione prima che sia troppo tardi per
ritrovare mordente. (B.R.)
SOLEX VS. CRISTINA FOALS
MARTINEZ + JON Total Life Forever
SPENCER
Amsterdam Throwdown (Transgressive)
Kingstreet Showdown

(Bronzerat)
Voto: 7/10 Voto: 7/10

Il tratto eccentrico dell’olandese Solex si interseca Total Life Forever è un perfetto disco di transizione
col mondo post-punk di Jon Spencer e Cristina che, pur non ricusando un chiaro istinto pop,
Martinez per una collaborazione sorprendente e preferisce toni più languidi e sconfinati spazi vuoti
perfettamente riuscita. A dettare lo stile dell’album alla nervosa schizofrenia del debutto Antidotes. Che
è proprio l’artista di Amsterdam, che spinge le si tratti dei modi gentili e appena sussurrati di Blue
tracce su territori simili a quelli del Dub Narcotic Blood o della densa emotività di Alabaster, il tono
Sound System, ma usa le ritmiche in maniera dominante è quello di una malinconia abissale;
assolutamente stralunata e irregolare. Una perla e Spanish Sahara è pura vertigine, segno che la
art-rock. (M.C.) metamorfosi è solo all’inizio. (B.R.)

DAVID HOLMES AVI BUFFALO


The Dogs Are Parading Avi Buffalo

(Universal) (Sub Pop)

Voto: 9/10 Voto: 8/10

Fedele ad un impianto sonoro perfettamente Con una biografia che è quasi da favola – un
adeguato alle contaminazioni ritmiche ed agli liceale, Avigdor Zahner-Isenberg, manda un
incroci di stile, David Holmes prepara questa demo alla Sub Pop e si ritrova sotto contratto
compilazione di ben 29 brani in cui raggruppa senza avere né una vera band né un numero
personalmente le tracce più rappresentative sufficiente di canzoni per un disco – e con un’età
della sua carriera. Tredici anni e quattro che fa quasi impallidire – il disco esce quando
album all’attivo, per una carrellata che parte il suo autore ha appena compiuto 19 anni -; “Avi
da un approccio elektro-indie – assimilabile Buffalo” è un inaspettato miracolo di maturità.
al meglio della scena britannica di metà anni Sorretto da una scrittura che ha assorbito la
’90 – per andare decisamente oltre. Funk e tradizione alterna-rock americana, dai Byrds
soul, adeguatamente reinventati e destrutturati, ai Built To Spill, ma che trova soprattutto
si miscelano ad atmosfere elegantissime un’affinità elettiva con gli Shins di James
da club-culture per poi aprirsi ad acidità Mercer, questo debutto è un piccolo e riuscito
degne del miglior Manitoba/Caribou. Capace manuale sull’innamoramento (e sull’inevitabile
di oltrepassare epoche e mode, Holmes contraccolpo dell’abbandono) adolescenziale,
ha interpretato in maniera assolutamente con impressionante ricchezza di immagini e
ineccepibile la matrice metropolitana di precisione nei dettagli (anche sonori). I dolori
questo ineffabile tempo, saturandolo di del giovani Avi sono tutt’altro che scontati nel
suoni, mostrandone anche il lato più oscuro o loro racconto (What’s In It For?, Remember Last
regalandoci ballate melliflue e irresistibili: gli Time) e anche quando, come è normale dell’età,
esempi di Bow Down To The Exit Sign (l’album si svelano un po’ goffi o spudorati (Summer
capolavoro del 2000), di Don’t Die Just Yet Cum, Where’s Your Dirty Mind), non lo fanno
(fenomenale cover del classico di Gainsbourg) per impressionare, ma colpiscono per il loro
o di Sugarman (la traccia immaginata da Sixto acume e profondità. E, alla fine, la gestazione
Rodriguez e remixata in maniera strabiliante da frammentata delle dieci tracce è l’unico difetto
Holmes) possono dare un esempio delle perle che impedisce di gridare al capolavoro. Almeno
contenute in questa raccolta, completata da un per il momento. (B.R.)
secondo disco in cui compaiono le rielaborazioni
dei suoi brani a firma di Mogwai, Arab Strap,
Andrew Weatherall, Kevin Shields e molti altri.
Assolutamente Imperdibile. (M.C.)
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GIUGNO/HI-TECH

EUROPE

NORTH AMERICA

TU SEI QUI! AFRIC

(TI ABBIAMO
CERCATO OVUNQUE)
GEOTAGGING OVUNQUE E COMUNQUE.
LA FINE DELLA PRIVACY?
Social network, motori di ricerca, gallerie cavalcarne l’hype: dalle prime fotocamere reflex
fotografiche e instant messaging. In qualche modo, professionali alle quali era possibile collegare
di Daniele Raspanti stiamo diventando schiavi di internet e della sua un dispositivo GPS, si è passati a tecnologie
fitta rete di applicazioni e servizi, nel continuo sempre più avanzate e “popolari”. Dopo un primo
tentativo di rimanere in contatto con il mondo. Nel esperimento poco conosciuto di Samsung con la
corso degli anni, i web developer hanno sempre fotocamera ST1000, le novità non hanno tardato
cercato nuove (e spesso intriganti) caratteristiche a farsi vedere: Nikon e Canon si sono affidati a
da inserire nei propri progetti, destando ogni volta società specializzate per la produzione di accessori
l’interesse intorno ad un particolare social network GPS da affiancare alle reflex digitali ammiraglie e
o progetto “web 2.0”. Contemporaneamente, semi-professionali (come la D3x di Nikon o la 5D
assottigliando la privacy dei propri utenti, che Mark II di Canon), Samsung ha presentato la più
riversano la propria vita su web come un enorme accattivante e appetibile HZ35W (in arrivo in Italia,
diario, ovviamente di pubblico dominio. rispetto alle ST1000 prevede uno zoom 15x ottico
e uno schermo da 3”, oltre al sopra citato GPS,
L’ultima trovata (presa in prestito dalla tecnologia caratteristiche oltre la media per le compatte di
GPS militare e già sperimentata su alcuni modelli questo settore).
di navigatori satellitari) è il geotagging. Ovvero, far
sapere a tutti in quale luogo ci si trova… cosa c’è di Interessante, sia dal punto di vista tecnico che
meglio per comunicare al resto del mondo anche sociale, è l’arrivo di un nuovo tipo di schede SD per
il minimo spostamento? Implementato in sordina, fotocamere e cellulari. Presentate sul mercato con
sbandierato come feature innovativa su alcuni il nome di Eye-Fi, questa linea di prodotti prevede
navigatori con fotocamera inclusa (memorizzando una scheda di memoria SD (di dimensioni normali)
le coordinate geografiche direttamente nei con gli “steroidi”: per fare un esempio, la versione
dati della foto), è ora diventato la nuova trovata base (la Connect X2) include “solo” la possibilità di
commerciale di produttori di cellulari e social connettersi in wireless per il trasferimento veloce
network. Il geotagging permette di “taggare” di immagini e video verso un PC o direttamente
(associare un commento o una foto a qualcuno su internet (se disponibile una connessione).
o qualcosa) le proprie foto specificandone il Le sorelle maggiori, la Explore X2 e la Pro X2,
luogo in cui è stata ripresa. Dai primi dispositivi includono un servizio di geotagging di video e foto
unicamente sviluppati a tal scopo, il mercato ha compatibile con i maggiori servizi online (Flickr,
richiesto un’espansione più veloce, cercando di Picasa, Google, Youtube, ecc.), mantenendo
PE

ASIA AND JAPAN

RICA

GPS DEVICE
HANDHELD SYSTEM
PORTABLE CAR SYSTEM
GPS-ENABLED PDAS OR LAPTOP COMPUTERS
INTEGRATED GPS CAR SYSTEMS
CELL PHONES
OTHER GPS DEVICES
ovviamente le caratteristiche wireless già citate. di certo non rimane a guardare. Per quanto non
sia una caratteristica indispensabile all’utilizzo
E tutto questo grazie al crescente utilizzo di social a cui è destinato questo social network, gli
network e siti di condivisione foto e video che, grazie sviluppatori non vogliono restare in coda in questa
all’utilizzo di Google Maps e Google Earth (Flickr “corsa al posizionamento globale”, tantomeno al
mette a disposizione anche un servizio proprietario concorrente Twitter. Cosa pensereste se, oltre
di geotagging), permettono di associare alla vostra alle vostre foto, anche ogni vostro commento,
mappa una foto di riferimento o, nel secondo caso, nota o stato personale fosse registrato con le
un particolare luogo sul “mappamondo virtuale”. coordinate geografiche del luogo dal quale
state scrivendo? La fine della privacy? Tutto può
Sperimentato con successo (ma ancora poco essere. Al momento, tale caratteristica potrebbe
utilizzato) anche il “video-geotag”, grazie essere implementata solo su applicativi destinati a
all’accoppiata Google-Youtube. Ogni vostro video smartphone o iPhone (famiglia 3Gs) che includono
potrà essere associato, tramite Google Maps, al un GPS integrato, ma niente vieta ai ragazzi dietro
luogo in cui è stato girato! Utile, vero? lo sviluppo di Facebook di implementarla come
opzione anche da un pc.
Ma la moda del “taggarsi nel mondo” non è solo
destinata a foto e video. Twitter, popolarissimo Per chi non ha voglia di aspettare che Facebook
social network che fa della semplicità il suo punto e Twitter implementino tali funzionalità, o non
di forza, ha già presentato questa caratteristica dispone di un adattatore/ricevitore GPS, un
dalla nascita. Per quanto poco utilizzata, alcuni interessante punto da cui iniziare il geotag delle
dispositivi GPS (o anche smartphone) permettono proprie attività potrebbe essere Wikitude (www.
il “twitting” del proprio stato con la possibilità di wikitude.me).
associare le coordinate GPS al luogo da cui si sta
pubblicando la nota. Nel futuro prossimo, stando a Tutta questa attenzione nel voler condividere
voci non ancora ufficializzate, sarà anche possibile ogni aspetto della vita reale con quella virtuale
associare il luogo direttamente dal pc di casa, fa nascere, però, alcuni interrogativi… e se non
semplicemente seleziono il posizionamento da una volessimo far sapere da dove scriviamo? Se la
mappa in stile Google Maps (accordi in vista?). foto (finta) che ci ritrae in compagnia di bellezze
orientali in quel di Tokyo riportasse le coordinate di
Facebook, che non ha bisogno di presentazioni, casa propria?
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GIUGNO/LIBRI

Einaudi 2010
pp. 113, euro 17.50
(trad. Vincenzo
Mantovani)
EFFETTO L’UMILIAZIONE
Il nuovo romanzo di Philip Roth è un dramma critiche discordanti. In un articolo sull’Observer,
che si consuma in tre atti. Dismessi i panni, il critico William Skidelsky definisce L’umiliazione
di Antonello V. Daprile eroticamente scorretti, di Nathan Zuckerman e di Philip Roth “la fantasia sessuale di un uomo
David Kepesh, protagonista assoluto ne è Simon attempato vestita del garbo letterario”, giudicando
Axler, attore teatrale che vive una profonda crisi poco credibile la relazione tra il “vetusto”ma
personale ed artistica. A più di sessant’anni, dopo sempreverde Simon e la lesbica Pegeen. Di
aver calcato i palcoscenici più prestigiosi degli Stati certo non è il miglior Roth. Sono alcuni anni che
Uniti ed aver conquistato la critica, Simon sente di l’autore di Newark mette a confronto i protagonisti
aver perso la sua magia. Il pubblico lo fischia, la dei suoi romanzi con l’imminenza della morte
moglie lo abbandona e il suo agente tenta invano e l’impossibilità di prepararvisi nonostante gli
di convincerlo a cimentarsi in un nuovo spettacolo. avvertimenti. È ciò che avviene in Everyman (Einaudi,
L’inquietudine, che lo porta a maturare pensieri 2008), in cui il personaggio principale se ne va
suicidi, sfocia nel ricovero in una clinica psichiatrica, durante un’operazione di minore importanza. Ed
dalla quale uscirà ancor più convinto che l’unico è ciò che accade in Exit Ghost (Il Fantasma Esce
modo di sottrarsi all’agonia di cui è preda, sia quello di Scena, edito sempre da Einaudi), malgrado il
di porre fine alla propria esistenza. protagonista, Nathan Zuckerman, stia riscoprendo
Poi accade che Simon, ritiratosi a vivere in la vita a settant’anni.
macerazione ascetica in aperta campagna, incontra Nell’ultimo anno Roth è passato dalla ardente
lei, Pegeen, di 25 anni più giovane, figlia (lesbica) Indignazione del giovane Marcus Messner al
di suoi amici. E la passione lo riporta in vita. Sono pathos di Simon Axler in L’umiliazione. Indignazione
mesi di una sessualità sfrenata, oscena, vitale. e l’umiliazione. Con quella “L” che sottolinea,
Simon torna ad uscire nel mondo, soprattutto per evidenzia, identifica irrimediabilmente uno stato
comprare vestiti a Pegeen e trasformarla nella d’animo pervasivo quanto l’indignazione, ma
donna (etero) che non è mai stata prima. Ma non c’è prodromico di gesti estremi e soluzioni definitive. Il
lieto fine in questa storia di malattia, di vecchiaia, di deliquio dell’inguine dei tempi di Portnoy è finito.
sesso e di morte. Da questa vicenda Simon trarrà È questa l’umiliazione. L’umiliazione di essere
solo il vigore per recitare l’ultimo atto della sua abbandonato nella tragica consapevolezza che sarà
carriera e della sua esistenza. l’ultima volta. Che non ci sarà possibilità di rivincita.
Il romanzo, condito con dettagli sesso-grafici Il sipario sta calando e non c’è più nemmeno il
espliciti e, fondamentalmente, legato alla difficoltà tempo di ricevere gli applausi.
e alle conseguenze dell’invecchiare, ha ricevuto
ROTH
INDIGNAZIONE
Einaudi, 2009
pag. 136, euro 17,50
(trad. Norman
Gobetti)

Vecchiaia e malattia. Negli ultimi romanzi Philip Markus è un esperto del sacrificio e un pivello
Roth racconta la rabbia per la decadenza fisica della vita.
che giunge inesorabile con gli anni, insieme alla di Paola Merico
consapevolezza che la maturità non aggiunge Quando si imbatte nell’altro sesso, si ritrae per
saggezza. L’età senile non arricchisce di paura di quel mistero che è una donna libera;
esperienza, serenità e distacco, ma rende poveri, all’insistenza del decano che gli impone di
meschini e soprattutto impotenti. frequentare la messa, reagisce con forbita ma vana
Con Indignazione, il ritorno ad una storia di veemenza; alla tentazione di sottrarsi ad un onere
formazione e di iniziazione erotica non muove insostenibile, cede contravvenendo alla propria
dalla nostalgia, né per i soggetti dei primi romanzi, rettitudine. Pur nella percezione di un errore fatale,
né per l’epoca giovanile in cui l’autore, come il Marcus commette una stupidaggine: assolda uno
protagonista, venne arruolato per la guerra in studente per smarcare al suo posto l’obbligo della
Corea. funzione. Scoperto, viene espulso dal college e
La voce narrante dall’al di là, rende piuttosto parte per la guerra, capitolo finale della sua vita di
l’amara certezza dell’inutilità dell’esperienza, e la diciannovenne.
consapevolezza di chi sa come va a finire, e non se
ne fa una ragione. Se solo le cose fossero andate La nota storica in chiusura informa che, dopo
così, invece che. vent’anni, la retriva Winesburg ha abolito la
partecipazione obbligatoria alle funzioni.
Newark 1950. Marcus Messner, figlio obbediente, Proprio ciò che andava fatto: indignazione.
studioso e lavoratore, tenta di sfuggire Indignazione di Marcus per gli inni da leccaculo e
all’irragionevole apprensione paterna, trasferendosi le preghiere a occhi chiusi. Indignazione del padre
al college di Winesburg (Ohio), ma non sfugge per il figlio morto. Indignazione della madre per il
all’imperativo morale del genitore: devi fare ciò figlio costretto ad andarsene. Indignazione perché
che va fatto. Con la stessa determinazione con cui non c’è alcun senso. Indignazione come l’opposto di
spennava polli nella macelleria kosher del padre, rassegnazione, perché se solo…
si concentra nello studio, tollera l’arroganza e
l’indifferenza dei compagni di stanza, lavora in un
bar tra insulti antisemiti, affronta il paternalismo
bigotto dell’istituzione. È tutto ciò che va fatto per
non andare a morire in Corea.
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GIUGNO/LIBRI

ADAM
THIRLWELL
LA FUGA
dell’intreccio che annaspare sui suoi stessi passi,
TRA PUREZZA E INDECENZA, superandosi sempre più negativamente.
di Mariagrazia Gallù E così lo ritroviamo in un armadio a spiare
IL NUOVO ROMANZO DELLO sadicamente la sua amante/doppio Zinka fare
l’amore con il fidanzato Niko, e nemmeno poi
SCRITTORE BRITANNICO così tanto disdegnoso nei confronti del giovane
massaggiatore Viko, perché il suo unico desiderio
PARTE DAL SESSO PER è vivere ancora oggi sulla cresta di un irrimediabile
declino, dove tutto ciò che è squallore e decadenza
ANALIZZARE ECCESSI E lo attraggono in un vortice senza fine, e il
minimo bagliore di redenzione è da lui scansato
NEVROSI DEL NOSTRO repentinamente. Con quest’aria da dandy incallito –
una sorta di Dorian Gray della terza età, un non-eroe
TEMPO dei nostri giorni – viene fuori il nuovo protagonista
del terzo romanzo di Thirlwell, inutilmente “in
Cosa ci si potrebbe aspettare da un uomo ebreo fuga” dalla sua storia, dalle sue origini, dal suo più
ed inglese più di lì che di qui nell’età, amante del che ovvio destino; quel che trapela dalle pagine
cricket, delle rose e del jazz di Ella Fitzgerald e dell’autore è dunque un’aria di malinconica e
Artie Shaw? Una serena e tranquilla vecchiaia rassegnata ironia, tanto ricercata nei toni da rendere
LA FUGA nell’appagamento dei suoi hobby? Niente di tutto evidente il grande potenziale di questo scrittore.
DI ADAM THIRLWELL ciò per Raphael Haffner. Disperso in un imprecisato
paesino termale dell’Est Europa, nel doppio Come nel precedente Politics, ritroviamo lo stile
Titolo originale: tentativo di recuperare la villa requisita nel corso elevato ed il tema portante della sua poetica, la
The Escape dei vari regimi alla famiglia della bella moglie Livia visione filtrante del mondo che l’autore fa attraverso
Genere: Narrativa e di redimersi dal mea culpa che si porta dietro a il sesso. Qual è la risposta a una nevrosi se non
Traduzione: Riccardo causa dei torti provocati alla medesima - fra cui il suo immediato appagamento? Ed ecco che,
Cravero averla tradita e abbandonata in punto di morte – nel desiderio di emulare gli eccessi di crudeltà di
Guanda Editore Raphael tenta goffamente di dimostrare di non Tiberio e le esuberanze sessuali di Eliogabalo, agli
Pag. 350 essere in definitiva quell’uomo così eccessivamente imperatori di certo rimarrà pur sempre la gloria
17,50 euro megalomane, egoista ed infantile e d’ingraziarsi ad aeternum, a Raphael (nel suo sprazzo di vita
figli e nipoti, ma altro non fa per tutto il dipanarsi grottesca) il solo Viagra capace di sorprenderlo.
CONVERSANO
Cinema Teatro Norba, Casa delle Arti, Emirandira Radici,
La Belle Epoque, Libreria Emmaus.

FASANO
Laboratorio urbano, Il Consiglio Nero, Libri e cose, Velletri
idea Suono, Recchia Solo Musica.

FOGGIA
Caffe duetto, Pub Macò, Pub Sottovento, L’altrocinema
Cicolella,
Pub Duncan, Nessun dorma, Bar Cocozza, Moody Jazz
Caffè, Top Ten Music, Gran Caffè Cocozza, Al Discolbolo.

FRANCAVILLA
Centro Dischi

GALATINA
Bar Leonardo, Libreria Fabula, Palazzo della Cultura.

GALLIPOLI
Caffè Bellini, Caffè Martinucci.

I NOSTRI PUNTI LATIANO


Caffè Manatthan, Caffè Borgo Antico, Caffè Enigma, Nadir

DI DISTRIBUZIONE Caffè, Biblioteca Comunale.

LECCE
AMSTERDAM - LILLE - VIENNA La Clinica dell’accendino, Icaro Libri e caffè, Caffè
Istituto Italiano di Cultura Palmieri, Libreria Mondadori, Libreria Giunti al punto,
Liberrima, URP, Personè, Al Levante,
ROMA Santa Cruz, Libreria Adriatica, Cagliostro, Manifatture
Libreria Odredek, Mondo Bizzarro Gallery, Circolo Knos, Teatro Koreja.
Degli Artisti, Dorothy, Macro, Co2, 26cc, Mondo Pop
International Gallery & Shop, Sinergy Art. LOCOROTONDO
Ass. Cult. Il tre Ruote Ebbro, Libreria Approdo, BBeP.
MILANO
La scighera, La casa 139, Arci Bitte, Arci Bellezza, Birreria MAGLIE
Stalingrado, Le Trottoir alla Darsena, Ristorante Asmara, Libreria Europa, Caffè Leopardi.
Circolo Magnolia, Calusca City Lights.
MARTINA FRANCA
FIRENZE Musikè, CTS, Libreria Colucci, Dischi Hi-Fi, Music Arte
La Cité Libreria Cafè, Libreria Brac, Cuculia, Meykadeh, Cafè, Diamantic Music.
Casa della creatività, Teatro Puccini, Libreria Melbook
Store, Caffè Notte, Maison, Box Office. MESAGNE
Casa del Disco, Caffè Gran Fantasia, Caffè Matisse, Bar
BOLOGNA Elite.
Modo Infoshop, Spazio Indue, Mambo, Raum, Link
Associated, La Pillola, Galleria D’arte Astuni, Fragile MOLA DI BARI
Continuo, Teatrino Clandestino, Car Projects, Fabio Tiboni Culture Club Cafè, Metropolis
Arte Contemporanea, Cineteca Di Bologna, Cinema
Lumiere, Betty&Books, Neon>Campobase. MONOPOLI
Disco Shop
NAPOLI
Fonoteca, Istituto Superiore di Design, Feltrinelli, MOLFETTA
Caffè letterario Intra Moenia. Cin Cin Bar, Blues Cafè, Il Libraio, Libreria Corto Maltese,
Clinic, Ideal Cafè.
BARI
Feltrinelli, Gramigna, Libreria Laterza, La Habana, OSTUNI
Pepe Nero, Sushi Bar, Taverna Nuova, Taverna Vecchia, Apt, Bottega del Libro, Lutrino Dischi, DiscomaniaMIx
Convivio, Neverland, La Volpe, Camera Caffè, Da Lele,
Chat Noir, Tavlì, Barucchelli, Matisse, Caffè Nero, Blanc, OTRANTO
Casa Del Frullato, Tadatà, Trabaccolo, Vascezze, In Bocca Music Empire, Caffetteria Martinucci.
Al Luppolo, Barcollo, Gargà, Teatro Forma, Collettivo Di
Lettere, Zona Franka, Storie Del Vecchio Sud, Cinema PUTIGNANO
Splendor, Kursaal Santa Lucia, Fabrica Fluxus. Libreria Spazio, Libreria Simone, Biblioteca Comunale.

ALBEROBELLO TARANTO
Casa della Fisarmonica, Cardone, Nuova Emmegi, Non Old Fashion Caffè, Libreria Dickens, Vera Libri 3, Libreria
solo musica, Central bar. Faber, Gilgamesh, Casa del disco, Dischi Blu, Fiusco,
Mercato del Libro e del Fumetto, Musica è, Edicolè
BISCEGLIE
Centro Musica e Video, Bakery cafè, Oompa Loompa, TORRE A MARE
Libreria Marconi. M.Ago Giò.

BRINDISI TRANI
Cinema Teatro Impero, Libreria Piazzo, Libreria Camera a Caffè 7 nani, Caffè Italiano.
Sud, Biblioteca Comunale, Libreria Pezzuto.