Sei sulla pagina 1di 91

illtllilt BIilBIR

r[ Hl.0$0il[
DI tlllIRII

''i..1
i i r,. t, r,
r. i.il
'r
I
"r
' il, l t

)
t
INDICE

L Filosofia marxista o filosofia di Marx? 7

II. Cambiare il mondo: dalla praxis a71a produzione 23

III. Ideologia e feticismo: il potere e la soggezion e 63

fV. Tempo e progresso: ancora una filosofia della 115


storia?

V. La scienza e la rivoluzione 163

Guida bibliografica 177

Titolo originale: La philosophie de Marx


@ Editions La Dcouverte 1991

@ 1994 manifestolibri sd
via Tomacelli 146 - Roma

Traduzione di Andrea Catone

Prima edizione Discount manifestolibri settembre 2001


lsllN 88.7285-245-5
T. FILOSOFIA MARXISTA O FILOSOFIA DI MARX?

I-idea generale di questo libretto quella di com-


prendere e far comprendere perch si legger
ancora Marx nel XXI secolo: non solo come un
monumento del passato, ma come un autore attua-
le, per le questioni che pone alla filosofia e per i
concetti che le propone. Nel limitarmi a quel mi
sembra I'essenziale, vorrei dare al lettore uno stru-
mento per orientarsi tra gli scritti di Marx e intro-
durlo alle discussioni che essi suscitano. Vorrei
difendere anche una tesi un po' paradossale: chec-
ch se ne sia pensato, flon c' e non ci sar rnai una
filosofia rnarxista; di contro, I'importanza di Marx
per la filosofia pi grande che mai.
Occorre prima intendersi su quel che signifi-
cava Lfilosofia marxista>>. Questa espressione pote-
va rferirsi a due cose abbastanza diverse, ma che la
tradizione del marxismo ortodosso, elaborata alla
fine del XIX secolo e istituzionalizzata dai partiti-
Stato comunisti dopo il I93L e . 1945, considerava
inseparabili: la <<concezione del mondo>> del movi-
mento socialista, fondata sull'idea del ruolo storico
della classe operaia, 9 il sistema attribuito a Marx.
Osserviamo subito che nessuna di queste due idee
strettarnente legata all'altra. Probabilmente sono
state create espressioni differenti per esprimere
questo contenuto filosofico comune all'opera di
Marx e al movimento politico e sociale che a lui si
richiamava: la pi celebre quella di rnaterialisno
dialettico, relativamente tarda, ma ispirata dall'uso
che Engels aveva f.atto di differenti formule di
Marx. Altri hanno potuto sostenere che la filosofia
marxista non esisteva a rigore in Marx, ma che-lla
MATERIALISMO DIAIETTICO
sortl a cose fatte, come riflessione pi geqqr4!9*9
pi aitratta sUl tens-o, i princlpi,lV p,o-Itgyg ulliUefla-
Ouest'espressione ha designato la filosofia nella dottrina ufficiale 7e delll op..-rc11dl-l{-att, Ad dirit tu ra, ch e es s a
dei
.il,i .-o'uni.,i, m" un.hi presso alcuni dei suoi critici (si veda Hen-
iif.Lu"i., i. naterialismi dialectiqua,P' la edizione, 1940)' Essa dotieb;ncora essere costituita, formulata in
ipi"gata n da Marx (che parlava delsuo "metodo dialet- maniera sistematica I. Per contro, non sono mai
"."!.i""
;i;;'; ;; ";s!1. {.h. i-pi"g" I'espiessione "dialettica materialisti-
cao), ma inventta, a quanto pare' nel 1887 da Joseph l)ietzgen'
ope- mancati filologi o spiriti critici per sottolineare la
."i....idito.orrirpond.nr"ii Marx. da Engels ruttavia che Lenin distanza che iorreva tra il contenuto dei testi di
.r..d. l"-or.. o, elaborarlo lMlrerialisno ed enpiriocriticisno' Marx e i suoi posteri <<marxistb> e mostrare che l'e-
iSO,i" Opn, *mptete,EditoriRiuniti' Roma 1961, vol' XIV)' intor-
, ir. ai.".i.i di fondo, il nrovesciamento materialistico'> della dia- sistenza di un filosofia di Marx non implica affat-
""
i;;,i.; "ilt;, la storicit dei principi etic. subordinati alla lona di to quella di una filosofia marxista dopo di essa.
."1" convergenza delle "leggi dell'evoluzione" in fisica
(fi"i-holtrl, in bioLgia (Daruin) e in economia politica (Marx)
"1^r.",
- L;i; prend. cos porion" tta un marxismo stotchtico (Labriola) e
(Kautsky)'
Questo dibattito pu essere troncato in modo
L
* ;;;;il.;. d etern in ist ico, vicino al'social-darwinismo"
tanto semplice quanto radicale. Gli eventi che han-
fj"oo iu.iuoluzionerussa, la filosofia sovietica s divide tra "dialettic"
lOUotint e .meccanicisti,' {Bucharin) Il dibattito -ttoncato
in no segnato la fine del grande ciclo (1890-1990),
rn-"ni"o dal Segretario generale' Staln' che fa pubblicar.e durante il quale il marxismo ha funzionato come
un d".r.,o che dentifica l materialismo dialettico con il
rJir "urorir"ria
'ii*io-tro*ltno (cfr. Ren Zapara, Luttes philosophiques en UP5S dottrina di organizzazione, non vi hanno aggiunto
tiz-till,Puf, Paris 1981; cfr. anche S Taglagambe' Scienzt, filoso- nessun elemento nuovo, ma hanno dissolto gli inte'
fio.-rojiriti in IJnione Souictica 1924-1Y9, Feltrinelli, Milano 1978)' ressi che si opponevano a prendere in considera'
'i;;t:;ti dopo, nell'opusc olo Matetialismo dialettico e ntelialisno
iiirlrlglef ". codifica il contenuto enumerando le leggi della dia- zione tale qustione. In realt, non esiste una filo-
"iiuli",'
f"oai*rrro delle discipline particolari.e. specialmente della
sofia marxista, n come concezione del mondo di
scienza della storia, come anche g araizia a prittri della loro
conformit
alla nconcezione del mondo proletaria" Questo sistema' denomrnato
un movimento sociale, n come dotffina o sistema
in fotrn" ata diamat (al russo' DlAlekticeskil MATeralzn) si di un autore chiamato Marx. Ma, paradossalmente,
i.potta in"UUr.ui
tutta la vita intellettuale dei paesi.socialisti, e, con maggio' questa conclusione negativa, ben lungi dall'annul'
r. minor. facilit, nei partiti comunisti occidentali' Servir a cemen-
i"r.l;id"ologi" del partiio-Stato e a controllate I'attivit degli scienzia- lre o sminuire l'importanz di Marx per la filoso-
ti trlr. n *tZ Lyseiko, studiato da Dominique Lecoutt, Editori Riuni fia, gli conferisce una dimensione molto pi gran-
ti, Roma 1977). Conviene, nondimeno, apportare due correttivi a
que.-

;;;;;. monoliti.a. Ptino DeJ 193i, col suo saggio Su.lla connad- de. Liberati da un'illusione e da una impostura,
iri"r; $" Opere di Mao Tse+ung' ed Rapponi sociali' Milano 1991' guadagniamo un universo teorico'
t"f. ii ao f*-!ung aveva p.op-otto una ioncezione alternativa che
rifi"ir"" i'i,l.a di .I"!gi della diiettica" e insisteva sulla complessit
'iif" ilthur.". vi si ispirer p tardi in "Contraddi-
,io* "".i*iairion.
.utd"r...inazioneo, in Per Maix, Editori Riuniti, Roma 1967)' FILOSOFIA E NON.FILOSOFIA
"
l;;;;;;."U"^ scuola almeno ha fatto del materialismo dialettico il
ai o^r,.nr" di un'epistemologia storica non prva di valore:
"r,"
il.la di .urnon", in Itali (cfr. Andr Tosel, "Ludovico Geymonat Qui ci attende una nuova difficolt. Il pensiero
Ju h lun. pur un matrialisme dialectique nou-veag',.i1 Ptaxs Vers teorico di Marx, a pi riprese, si presentato non
ii i rJfo" dit an en ph i losoph ie matxi s te, Messidor/ditions sociales'
Paris 1984). come una filosofia ma come un'alternativa alla filo-
sofia, una non-filosofia, e persino n'ultilrtbsofiu.i)
forse stata,l4 pi grande delle antifjlo-'sofe dell'epo- stessi, bens nelle circostanze che essi trovano
c" mode.ni. ngfcchi di Marx' infatti, la filosofia immediatamente davanti a s, determinate dai fatti
della tradi- e dalla tradizione>> 2' Per gljjJa-ettra-fi1'osofia
- quella che avlt'a imparato alla scuola
includendovi intendiamo, al contrario, un discorso che mostra
zione che va da Plaione a Hegel,
a n on -un :I1y1!-a-a-!LLol19n4-sr
determrne
anche i materialisti pi o meno dissidenti, come che es s ,

Epicuro o Feuerbah - era per I'appunto solo mdallaposizineche*o"c.c,lrP;:sl-sampsdei$ofl it-


r'rrr',i.trpt"tgllqd,tutdgal-"-.d115r-l,qrpreta-zrox-del-n09n- ti sqdie. in g4rticolare, de[a lofta--di^Elas*e.
**"ffiatti;,
d,o--t;" ifi port"ua, nel migliore dei casi, a A"eit contraddizioni, queste oscil-
l"t.irtlo cos co^m'era, nel peggiore, a trasfigurado' lazioni, ripetiamo, non costituiscono affatto una
Tuttavia, per quanto si opponesse alla forma e debolezza di Marx. Mettono in discussione I'essen-
agli usi tradizionall del discorso filosofico, non v' za stessa dell'attivit filosofica: il suo contenuto, il
auUUio alcuno che egli stesso abbia inrecciato suo stile o il suo metodo, le sue funzioni intellet-
degli enunciati filosofici con le sue analisi storico- tuali e politiche. Era vero ai tempi di Marx e lo
soiah e le sue proposte di azione politica' Il positi- ancora, probabilmente, oggi. Di conseguenza si
vismo, in generale, glielo ha rimproverato a suffi- pu sostenere che dopo Marx la filosofia non stata
cienza. Tuita la questione' per, consiste nel sapere pi ,o*e prima. Si prodotto un evento irreversi-
se.questi enunciati formano un insieme coerente' tile, che non paragonabile al sorgere di un nuovo
La mia ipotesi che non affatto cos, almeno se punto di vista filosofico, poich non obbliga solo a
I'idea di coeenza alla quale ci riferiamo continua iambiare idee o metodo, ma a trasflr-rmare -lagr.ati-
ad essere abitata dall'idea di sistema. I-attivit teo- ca della filqofia Ben inteso, Marx non il solo ad
rica di Marx, dopo che egli ebbe rotto con una cer- 6lil-otto effetti di questo genere. Per rimane-
fot-u di filosofia, non I'ha condotto verso un re rr"1l'"poca moderna, vi stato anche, almeno,
sistema unificato, ma verso una pluralit, quanto Freud, in un campo diverso e con altri obiettivi.
6tto virtuale,ldi dottrine, nelle quali i suoi lettori Ma gli esempi paragonabili sono in effetti molto
e i suoi succesiori si sono trovati impigliati' Pari- l:a..i. La cesura operata da Marx ha potuto essere
menti, non I'ha portato verso un discorso unifor- pi o meno chiaramente riconosciuta, accettata pi
me, ma laerso un;oscillazione permanente-tm I'al di o -eno di buon grado, ha anche potuto suscitare
qua-.eJ ui di l della filosofia' Per al di qua della rifiuti violenti e accaniti tentativi di neuvalizzazio-
filosofia intendiamo qui I'enunciato di proposizio- ne. Quel che indubbio, che ha ossessionato e
ni come .<conclusioni senza premesse>>' come travagliato la totalit del discorso filosofico con-
avrebbero detto Spinoza e Althusser. Per esempio, temporaneo
quella celebre formula del 18 Brumaio di Luigi Questa antifilosofia che il pensiero di Marx, a

Bonopnrtr, che Sartre, tra gli altri, ha considerato un momento dato, ha voluto essere' questa non-
.o- lu tesi essenziale del materialismo storico: filosofia che il pensiero di Marx certamente stato
<Gli uomini fanno la propria storia, ma non la fan- rispetto alla pratica esistente, ha prodotto dunque
no in modo arbitrario, in circostanze scelte da loro I'effetto opposto a quel che si proponeva. Non solo

11
10
non ha messo fine alla filosofia, ma ha piuttosto quanto tale nelle sue note critiche del 1841, scritte
suscitato nel suo seno una questione permanente- in margine alla Filosofia del dirtto di Hegel. I pi
mente aperta, di cui ormai la filosofia pu vivere e polemici scritti contro Proudhon, o Bakunin, o
che contribuisce a rinnovarla. Infatti, non esiste Lassalle sono anche quelli nei quali appare lo scar-
nulla di simile ad una <<filosofia eterna>>: in filosofia to tra lo schema teorico di evoluzione dell'econo-
vi sono delle svolte, delle soglie ireversibili' Ci mia capitalistica e la storia reale della societ bor-
che accaduto con Marx , per I'appunto' uno ghese, scarto che obbliga Marx ad abbozzate una
spostamento del luogo, delle questioni e de-gli dialettica originale, distinta da un semplice rove-
otiettivi della filosofia, che si pu accettare o rifiu- sciamento dell'idea hegeliana di progresso dello
tare, ma che sufficientemente vincolante perch spirito,..
non lo si possa ignorare. Perci possiamo, alfine, In fondo, tutta l'opera di Marx impregnata
tornare a ivolgerci a Marx e' senza sminuido n di travaglio filosofico esi pone, ad un ternpo,in
opposizione al modo jn lui la trad'uoneha-is-sl@o,
ffadirlo, leggerlo come filosofo
Dove"rcare, in queste condizioni, le filosofie fi99lariii-o"."la-ftlosofiu (ed questo uno dei
di Marx? Dopo quanto ho proposto, la risposta mr6ffil suo idealismo).M" ci implica un'ulti-
non presenta dubtio alcunoi da nessuna parte s ma anomalia, di cui egli ha fatto, in qualche modo,
non nella totalit apefia dei suoi scritti' Non solo esperienza su se stesso.
ng,q lis*ogna--eper?lg cernita alcuna tra <opere filo-
;tl;ii;;; .ift. tiotiche> o <<economiche>>' ma
ourtu divisioe sarebbe 1l mezzo pi sicuro per" CESURA E ROTTURE

nor .o-prendere nulla del rapporta critico che


Marx intiattiene con'tuttala ffadizione filosofica e Pi di altri, Marx ha scrtto nella congiuntura.Tale
dell'effetto rivoluzionario che su tale tradizione ha scelta non escludeva n la <<pazienza del concetto>>
prodotto. Gllsvjluppi pi qg-c-lic! {eJ Capllglqs-olo di cui parlava Hegel, n il rigore delle conseguen-
nche quelli nei quali le categqrie della logica e ze. Ma era senza dubbio incompatibile con la sta-
dell'ot tlogia; le rap.presentazioni dell'individuo e bilit'delle conclusioni: Marx ii filosofo dell'eter-
del legame sociale, sono state sffappate alla loro no ricominciamento, che lascia dietro di s nune-
definlzine tradizionale e rippns,ate- in funzione rosi cantie... Il contenuto del suo pensiero non
delle necessit dell'analisi storica. Gli articoli pi separabile dai suoi spostamenti. Proprio per questa
i--"dirtr-nt legati alla congiuntura, redatti in ragione, se si vuole studiare Marx, non se ne pu
occasione delle esprienze rivoluzionarie del 1848 ricostruire astrattamente il sistema. Bisogna rin-
o del 1871, o per la discussione interna dell'Asso- tracciarne I'evoluzione, con le sue rotture e le sue
ciazione internazionale dei lavoratori, sono anche il biforcazioni.
mezzo per rovesciarela rclazione tradizionale ta Il dibanito sviluppatosi negli anni '60 e '70 in
societ. St"to e per sviluppare I'idea di una demo- seguito ai lavori di Althusser, pro o contro i suoi
crazia mdicale, che Marx aveva prima abbozzato tn argomenti, si molto occupato della <<rottura>> o

12 13
<<cesura>>, che questi individuava nel 1845. Con-
gU,rtmo M,leSrzu?
temporanea all'emergere della nozione di <<rappor-
TRE FONTI O

to socialen nell'elaborazione di Marx,.ess-a segne- La presentazione del marxismo come concezione del mondo si alun'
rebbe un punto di non ritorno, I'origine di un go cristallizzata intorno alla formula delle "tre fonti del marxismoo:
I
la filctsofa tedsca, socialismo francese, I'economia politico inglese.
allontanamento crescente rispetto all'umanesimo Essa proviene dal modo in cui Engels, nel'Antidiihring (1878) ha
teorico precedente' Ritorner pi avanti su questo suddiviso la sua esposizione del materialismo storico e abbozzato la
storia delle antitesi tra materialismo e idealismo, metafisica e dialeni-
termin. Questa rottura continuata mi sembra, ca. Kautsky sistematizzer questo schema in una conferenza del 1907:
infatti, innegabile. sott"s, da esperienze politiche Le tre /onti del marxisno. L'operu stoica di Marx, dove la nscienza
della societ, partendo dal punto di vista del proletariato" caratte-
immediate, in particolare I'incontro col proletaria- rizzata come ula sintesi del pensiero tedesco, del pensiero francese e
to tedesco e frncese (inglese per Engels) e il rien- del pensiero ingleseo, il che non si propone solamente di incoraggiare
tro attivo nel corso delle lotte socali (che ha come l'internazionalismo, ma di presentare la teoria del proletariato come
una totalizzazione della storia europea, che istituisce il regno dell'uni-
contropartita diretta l'uscita dalla filosofia univer- versale. Lenin, da parte sua, la riprender in una conferenza del
sitariai Tuttavia, il suo contenuto deriva essenzial- 1913, Tre fonti e tre parti ntegrant del marxismo (in Opere conplete,
vol. XIX, Ed. Riuniti, Roma, 1967).
mente da un'elaborazione intellettuale. In compen- Ma il modello simbolico di una riunione delle parti della cultura non
so, vi sono state, nella vita di Marx, almeno altre aveva in realt niente di nuovo: traduceva la persistenza del grande

due rotture, altrettanto importanti, determinate da mito della ntriarcha europea>>, esposto precedentemente da Moses
Hess (che ne aveva fatto il titolo di uno dei suoi libri nel 1841) e
eventi potenzialmente rovinosi per la teoria della ripreso da Marx nei suoi scritti giovanili in cui si introduce la nozione
quale si riteneva sicuro. Di modo che quest'ultima di proletarato.
Dal momento in cui si prendono le distanze dal sogno di operare la
h, potltto essere <<salvata>> ogni volta solo a prezzo totdlizzazione del pensiero secondo I'archetipo delle
"tre parti del
di un rifond azione, tanto dallo stesso Marx, mondoo (riassunte signifcativamente nello spazio europeo), la que-
^ttuata
quanto intrapresa da qualcun altro (Engels). Val la stione delle
"fonti" del pensiero filosofico
di Marx, cio dei rapporti
privilegiati che ha intrattenuto con I'opera dei teorici del passato,
pela ricordare brevemente cosa furono queste diviene una questione aperta.
..crisi del marxismo>> ante litteram' Ci ci fornir, In un bel libro apparso di recente (ll flo di Aianna. Quinditi lezion
di filosofia natxisa, Vangelista, Milano 1990), Costanzo Preve ne ha
al contempo, un quadro generale per le letture e le fomito un esempio, assegnando (quattfo maestri, a Matx: Epicuro
discussioni che seguiranno' (al quale aveva dedicato la sua tesi, Differenza na la filosofia delk
natura di Democrito e quella di Epicuro, 1841), per il materialismo
del1a liben, metalotizzaro attriverso la donrina del clinamen o
Dopo i|1848 deviazione aleatoria degli aromi; Rousseau, da cui deriva il democrati-
smo egalitario, o I'idea di associazione fondata sulla partecipazione
direna dei cittadini alla decisione generalq Adan Snith, da cui viene
La prima coincide con un cambiamento epocale f idea che il fondamento della propriet il lavoro; infne, Hegel, l,
perutto il pensiero del XIX secolo:- lastgnfilla pi importante e il pi ambivalente, ispiratore e awemario costante
del lavoro di Marx sulla ncontraddizione dialettica" e la storicit. Il
{> e[e, rivolu.z-ioni del lg-4-8. Basta leggere il Manife- vantaggio di questo schema quello di orientare lo studio verso la
J
s;to del partito comunista (redatto nel 1847) per complessit interna e gli spostamenti successivi che segnano il rap-
capire h" M".t aveva condiviso integralmente la porto critico di Marx con la tradizione filosofica.

covinzione di una crisi generale imminente del


capitalismo, grazie alla quale, ponendosi alla testa
di-tutte le clssi dominate in tutti i paesi (d'Euro-

14 15
Da). il proletariato avrebbe instaurato una demo- vincente: attraverso il disvelamento dei suoi mec-
ii^Lt^t i"ii."i. .rt. avrebbe pottato' a breve sca- canismi segreti, che egli stesso non comprende, e,
lrn all'abolizione delle classi e al,9-9l1unismo' al contempo, attraverso la dimostrazione del suo
f^ tirr^", e I'entusiasmo delle insuiiini della inevitabile crollo.
dei popolb> e della <repubblica socia-
"otit*u"tu
l.'" pot.uun he apparirgli come I'esecuzione Dopo il1-871
"o"
"-- proqramma.
del
"i'i;-ilra sar la caduta"' Dopo i massacri di Ma ecco la seconda crisi: la guetra franco-tedesca
niunrro i;"d.sione di una parte dei socialisti
francesi del 1870, seguita dalla Comune di Parigi. Gettano
;i ;;;;;;'iismo e la "passivit degli operai>> di Marx nella depressione e suonano come un richia-
ft*;;-J colpo di Stato assumevano un significato mo all'ordine del ..lato cattivo della storia>> (di cui
o u.-.n te demor a lizzante' Ritorner- p i riparleremo), cio del suo svolgimento imprevedi-
"tri.ot
Ir""i *t odo in cui quest'esperienza ha fatto bile, dei suoi effetti regressivi, e dei suoi terribili
costi umani (decine di migliaia di morti nella guer-
rr.iffrt. f iaea marxiana del ptoletariato e della sua
ampiezza dei riv-olggrrcnti ra, altre decine di migliaia - pi le deportazioni -
-itrio". rivoluzionar ia. L per M4r;- non pu essere nella <<settimana di sangue> che per la seconda vol-
teorici che essa compoffa
di ta in venticinque anni decapita il proletariato rivo-
;;;;;;;i;,;,". t'uu"',dono della nozionepre- luzionario francese e terrorizza gli altri). Perch
<<rivoluzione p.r-"t.nt.t', la quale esprimeva
questo richiamo patetico? Bisogna certo misurare
;il;;;i;l;iea di u. putt'ggio imminente ed
dalla
I'ab- la ftattura che ne risultata. La guena europea va
il;;ti.lurr. ullu societ senza classi;
contro la rappresen tazione che Marx si era fatta
;;il;"i;'.'i aa ;'"s;";;" politico' che a tale
delle forze direttrici e dei conflitti fondamentali
;;ir". corrispondevu, di odin'tura del proletariq-
della politic a. Relativizza la lotta di classe a vantaS'
,--ioppotra [a ..dittatura della borghesio) '' E
ilatt'i iotevole - di cui cercher di indicare le gio, apparentemente almeno, di altri interessi e
raioni teoriche - del concet-to dt ideol-oxia' appena ltre paisioni. Lo scoppio della rivoluzione prole;
J.?i"i o e messo in opera. Ma anche la.definizio- taain Francia (e non in Inghilterra) va contro lo
schema <<logico>> di una crisi derivante dall'accu-
ne di un progr"--u di ricerche sulla determina-
;;;;;";"rfica delle congiunture politichesociale' e del- mulazione capitalistica stessa. Lo sfascio della
dell'evoluzione Comune mostra la sproporzione di fotze e di capa-
tlnJ."r. di lunga durata
p,Jl at"tu che Mrx ritorna al progetto di una cri- cit di manovra tra borghesia e proletariato. Anco-
ra una volta, l'<<assolo funebren degli operai, di cui
tic" dell'.conomia politica pei rimaneggiarne le
asi teoriche e porrlo a termine - in ogni caso aveva parlato il 18 Brurnaio..'

p"UUliczione del I Libro de| Cap-itale'.nel Marx, indubbiamente, fronteggia la situazio-


n""
ne. Nel genio dei proletari vinti, per quanto breve
T;6i - prczzo di un lavoro accanito, nel quale si
"ff
pu ^I percepire il potente desidedo e la con- sia stata la loro esperienza, sa leggere I'invenzione
^".hunii.ipui^ di una rivincita sul capitalismo del primo <<governo della classe operaia>>, al quale
i,ir,rion.

17
L6
NOTE
sarebbe mancata solo la forza dell'organizzazip"Ie'
Ai oartiti socialisti in via di costituzione propone t Vedi Gsoncrs Lrntt:a, ..Marxisme>, in Encyclopaedia
inu nuoro dottrina della dittatura del proletariato' IJniuersalis, Supplemento II, 1980, nonch gli anicoli <.Marxi-
sme> (G. L,rurca), <Matrialisme dialectique> (P. MrrcrrenEv),
.o*" t-un,ellamento dell'apparato statale nel cor' <Crises du marxisme> (G. BexsussaN) nel Dictionnaire critique
ro ai uno <fase di transizionett nella quale si fron' du narxisme, seconda edizione, Puf, Paris 1985.
i.nli"tto i principi del comunismo e quelli del
(attra-
2
K. Mnnx, Il 78 brumaio di Luigi Bonaparte, rrad. diPaI-
aiito borgitese' Ma liquida I'Internazionale miro Togliatti, Editori Riuniti, coll. ..Le Ideeo, Roma, 2a ed.,
1977, p. 44. Cr. Jc,tr-P,tur- S,lnrrr, .<Questioni di metodoo in
u.rrur^, "vero, da insolubili contraddizioni)' E Citica della ragione dialettica, tomo I, Teoria degli insiemi pra-
interrompe la redazione del Capitale, il cui mano- tn, Ii Saggiatore, Milano 1961.
scritto resta sospeso nel bel mezzo del capitolo sul- 'Ve ne sono innumerevoli edizioni. Per esempio: M,rnx-
le classi, per imparare il russo e la matematica e Er<;nus, Manifeste du parti cotnmuniste, presentato e annotato
i-oesnarii, .on irrnu-.revoli letture, nella rettifica da J.-J. Barrre e G, Noiriel, prefazione di Jean Bruhat, coll.
<Les intgrales de philo", Fernand Nathan, Paris. G. M. Bnnvo
a.it""ruu teoria dell'evoluzione sociale' Ed essa' (a cura di), IlManifesto del partito comunista e i suoi interpreti,
interferendo coi regolamenti di conti, impegner pp. CLVI-538, Editori Riuniti, Roma 1971.
gli ultimi dieci anni della sua vita' Spetter a a Sulle vicissitudini della .<dittatura del proletariatoo in

ns.lr, I'interlocutore di sempre e talora-l'ispirato- Marx e nei suoi successori cfr. il mio articolo nel Dictionnaire
critique du marxisme (redatto sotto la direzione di G. Labica e
r., iittt"*i zzare il materialismo storico, la dialetti- G. Bensussan), op. cit.La migliore presentazione dei differenti
ca, la strategia socialista. modelli rivoluzionari di Marx in Sr,lr.rlr,v Mrxxr: Tbree Tac-
tics. The Background in Marx, Monthly Review Press, New
Ma ogni cosa a suo tempo' Siamo.nel 1845: York 1961.
Marx ha 2l
anni, laureato in filosofia all'Universit
;iJ;r, redattore capo della Gazzett.a.renana dr
ioniu e degli Annali franco-tedeschi di Parigi'
espulso dallalrancia come agitatore politico su
ri.ii.t,udella Prussia; senza un quattrino, ha appena
\X/estphalen' da cui
,pruro la giovane baronessa von
ha una br-mbina. Come tutta la sua generazione'
qu.llu dei futuri <<quarantottardi>, vede il futuro
davanti a s.

19
18
all'oro in California. Renan: ll futuro della scienza (pubbli-
TAVOLA CRONOLOGICA cato nql 1890);John Stuart Mill: Princpi d economia poli-
(Renania prussiana)' t i ca; Tttier s: La p rop i e t ; Leroux : L' U gu a gli a nza.
1818 Marx nasce a Treviri 1849 Fallimento dell'Assemblea nazione di Fran-
1820 Nascita di Engels'
cofofte e riconquista della Germania da parte degli eserci-
isri luI"t,. di Hegel' Pierre Leroux in. Francia e ti dei prncipi. Marx emigra a Londra.
R.b.r;;;; in lngnir,t?ta inventano laseta) paro.la- <<sociali-
di Lione' 1850 Marx: .Le lotte di classe in Francia; Richard
r-.". nit.f,. dei ca"nuts (gli operai della \Wagner: Il giudaismo in rnusica.
1815 Fourier: La falsa industia parcell'zza.ta' 1851 Colpo di Stato di Luigi Napoleone Bonaparte.
Charter
iis F.u.g"t OConnor redige-l.a People'spropone la 1852 Marx: Il 18 Brumaio di Luig Bonaparte.Disso-
(.nunif.ll "1 .lcurtismoo inglesei Blanqui
luzione della Lega dei Comunisti,
*"'-f8ll del Proletariato"'
..dittatura 1853 Hugo: I castighi; Gobineau: Saggo sull'inegua-
Mar" studia dirito e filosofia alle universit di
glianza delle razze nmane.
-- e Berlino.
Bonn
1841 Feuerbach: L'essenza del cristi,anesimo;
1854-1856 Guerra di Crimea.
1857 Ruskin: Economa politica dell'arte; Baudelaire:
p.o,r1.,' Cor;a k propriet?;-Hess: La tr1ar1.!,ia europea;
I fioi del nale.
;"fiil;;o Differenza tra la filosofia della
i'vt.'*'
quella di Epicuro' 1858 Proudhon: La giustiza nella Riaoluzone e nel-
ioturo di Dr*ocrito e
la Chiesa; Mill: Libert; Lassalle: In filosofa di Eraclito
renana'
1842 Matx redattore capo della Gazzetta
l'Oscuro.
Caber: Viaggio in Icaria-
--"- i84tt^rlyle: Passato e presente" Feuerbach: Pinctgi 1859 Mar:: Per la critica dell'economia politica. Ini-
Mu'* u Pagi: redazione-degli zio dei lavori pr icalal d'Suei Darwin: L'Origine del-
";;;; ;;;; iiditl'orrul"'
1"po 1;7o*f*
I'lii i rit''.- contensono I-a .q u.es t ion e e braica la sp e ci e. Fon dazione dell' E n gli s b to o m a n s' s J ourn a I (prima
';t:'i;;;;;r;;re atk ff;tiu filsola det dirttto di Hegel)'
detla
rivista femminista).
positiuo; Heine: 181 Guerra di Secessione negli Stati Uniti. Aboli-
1844 Comte: Discors sullo spirito
i oManoscritti del zione della servit della gleba in Russia. Lassalle: Sistema
c"r*)iio-, fobo d'irrriio' Marx redlge
(con dei dritti acquisit.
pubblica
i;;:;:"(E;;;i;o potit'co e fitosofi1)..e 186J Insurrezione polacca. Hugo: I Mserubili;
e"".1"i iira finietia: Engels pubblica la Situazione Renan: Vita di Ges; Dostojevskij: Unilati e offesi.
closse operaia in lnghilterta'
'-'-- -ls
dek
S'tirr,"., L'Iico e la sua propiet;.Hess:
L'es- 1864 Riconoscimento del diritto di sciopero in
in lielgo; redige le <Tesi Francia. Fondazione dell'Associazione Internazionale dei
,rnro dri-dunoro. Matx espulso
tedesca' Lavoratori a Londra:. Marx.-segretario del consiglig gene-
su Feuerbach>> e' con Engels, L'ideologia
""'"liliU,r u"o tUo"rtUtofia ftispos.ra a Filosofia della
rale'

Ulrr* atiti"dhon). Mar* derisc allaLega dei Giusti 1867 Disraeli istituisce il suffragio universale
la quale nel 1847 maschile in Inghilterra; unificazione doganale della Ger-
;il"i,;; gti"g^ a.i Comunisti'.per
mania. *Marx : Il Capitale. Cri tica de ill eqongnia poli tica,
i.g" .-t
----'-tul gls,l, Manifesto del partito
-cornunista'
un libro primo (Il processo di produzione del captale). Con-
Leige delle dieci ore in Inghilterra -(pone
quista francese della Cocincina.
fi-it" .ir^'gi.t""7iu i l"uoto)' Michelet: Le Peuple'
in 1868 Primo congresso delle Trade Unions britanni-
ls4iRivoluzioni europee t6t551aio)' Rientrato che. Haeckel Storia della reazione naturale; \illiam
c.r-riiu] M;; A;t;t tedatto'e capo della Nuoua-Gaz-
Morris: Il paradiso telrestre.
organo democratico rivoluzionario' Massa-
,f,"i"iit"nttti
zetta renafta,
nelle giornate di giugno' Corsa 1869 Fondazione della socialdemocrazia tedesca
:i:,,;'[
21
20
(Bebel. Liebknecht). Inaugurazione del Canale di Suez' II. CA/EIARE IL MONDO:
e pace' DALLA PM)ilS AILA PRODUZIONE
i"flt, sottomissione della donna' Tolstoi: Guerra
tvtutth"*
^'^-'-' Arnold: Cultura e anarcbia'
iszb'zi Guerra franco-prussiana' Proclamazione
a"il'i^-o"io t.d.r.o a Versaiiles' Congresso dicioite Parigi'
in
;il;.;i;;"';;ii;t;'"ne'
(i;d1'ar"- a.t
Mrx: L4 srqtr
dell'Associazio- Leggiamo nell'undicesima e ultima Tesi su Feuer-
;;;;;;' consiglio s-enerale
"Bakunin: i m p ero t ede-
;;il;;;;; J"eri p'iuil ; L' bach: .<I filosofi hanno solo interpretato 1l mondo
sco della sferza I
(Dio e lo Stato)' in modi diversi, ci che conta cambiarlorr. Ogget-
"-"---'iz
Congr.r,o dell'Aia (scissione della I Interna- to di questo capitolo quello di cominciare a com-
,ionul., i^ .rri,!d. trasferiia a New Y^ork)' Traduzione prendere perch Marx non s sia attenuto a c,
i,i'.'tiir. ""i lrf c ip i' o/e' Darwin : o ri gi n e d I l' uo
e n oi
anche se, in un certo senso, nulla di quanto egli ha
Ni.trr.h.' Nascita della tragedia'
lsl tBakunin: Statalisno e anarchia' scritto in seguito supera mail'orizzonte dei proble-
1874 lValras: Elernenti di econornia pura' , mi che questa formulazione pone.
socialismo tede-
iir ""t."tso di unificazione delTraduzione fran-
,.o (..iur-*llirnli . a Gotha'
"*^'"i'til>)
cese del libro I del CaPitale LE TESI SU FEUERBACH
1876 Vittoria incoronata imperatrice
delle Indie'
s.,"r,.^"i'' i ri i o p i s o ai to g; a' S cioglimento
uffi ciale del -
.
Cosa sono dunque le <tesil>? Una serie di aforismi
i'i.,t"rn.rionall. Dostoiev skii: I d e m o nz' In auguraztone
di BaYreuth' che ora abbozzano una proposizione critica, ora
del F e s t sP i elhazs
18i7 Marx: <<Lettera a Michajlovskii>>; Moryan:
La enunciano una proposizione lapidaria, talora quasi
societ Primitiua. una parola d'ordine. Il loro stile combina la termi-
1878 Legge antisocialista in Germania' Engels: nologia della filosofia tedesca (cosa che oggi ne
a,rtiatil)np ftieno' iig"io Dhing mette sottosopra l4 rende talvolta difficile la lettura) con un'interpel-
-- - (coi
scienz rrn caPitolo di Marx)' lanza diretta, un movimento risoluto che imita in
francese da
1879 Fondazione del partito operaio qualche modo una liberazione: un'uscita ripetuta
u.Je e Lafargue' Fondazione della Lega agra-
ou*" ai pooerta' fuori della teoria, in direzione dell'attiut (o prati-
.iu i.lund.t.' Henry George" Progresso e

1880 Amnistia Per i comunardi'


ca) riuoluzionaria. Sono state redatte intorno al
ii t;gg. ,,,11^ elementare gratuita' laica e matzo 1845, quando il giovane universitario e pub-
""olt
obblieatoria ir"Francia' Assassinio di Alessandro
II in blicista renano si trovava a Bruxlles, in residenza
del popolo>' Dh-
ffi# d.^;;;;i-;;ppo <Libert semisorvegliata. Sarebbe stato presto raggiunto dal
;;;;;;'rint tt"*tio'cone questione di razza' di con' suo amico Engels, che cominciava con lui un lavo-
'''
-tSz;;'; ; h) ; tvt^o'
; :;rr;," Lettra a Vera Zas ulic'
"'-" o
ro che sarebbe durato fino alla sua morte. Non
Engels: Bruno Bauer e il cristianesimo pare che egli avesse mai destinato queste righe alla
oinitiuo. pubblicazione: rientrano nel campo del ..memo-
'"""- iisl Morte di Marx' Plechanov fonda il grupp'o
.1-tuoto"' Bebel: La donna e il sociali randum>>, formule che si getta su carta per ricor-
"e-^ti;".
szo; Nieizsche Cos parl Zaratustta' darle e ispirarvisi continuamente.

23
22
'tl In quel momento Marx impegnato in un
(184')
KARL MARX: TESI SU FEUER3ACH lavoro di cui abbiamo un'idea abbaslanza precisa
L II difetto principale di ogri materialismo fino ad oggi'
compreso quel-
[1
gazie ai manoscritti pubblicati nel l9)2 e cono-
il fncepito solo sot-
i;e i;;;*h; che I'oggeno, il reale' sensibile
4// iuit umana scns
sciuti dopo col titolo di Economia politica e filoso'
;; ; i.;;;g" no o dT"intuione; ma non come 1.
bile. come attiuil Prctica, non so11ettiu'mtnt"' accaduto quindi
che il fia o Manosuitti del 1844 Si tratta di un'analisi
;; ;;';; ;"" ; ;;;.';"il
;;;; ,fri d."li'' o i n cont tasto col materi al i' fenomenologica (che mira a cogliere il senso - o il
ignora
;. ;; solo in modo itrano, poich naturalmente I'idealismo non-senso) dell'alienazione del lavoro umano nella
i;i iui.ir;J..;;;lt,h l". ,aJ' r.u.'uach rT:ole oggeni sensibili re'al-

;;;ilil;i;rgI olged det pensiero; ma egli non concepisce I'attivit 'l forma del salariato. Le influenze di Rousseau,
*-",,.rr" .o e atTlw\ oggettiua' 1" ) del' Feuerbach, Proudhon, Hegel si intrecciano stretta-
fri.T. J"i-", "raAit i"-""t.londo cui gli uomini sono prodotti
l#;il;libucazione, e penanto uomini mutati sono prodotti di mente con la sua prima lettura degli economisti
cbe sono pro'
un altro ambiente e di una mutata educazione, dimenttca (Adam Smith, Jean-Baptiste Say, Ricardo, Sismon-
],iJnli ;ffi;h. difi"""o l^.biente e che l'educatore stesso deve
[;t.il.*; t.. p.t.io g,unge necessariamente a scindere la societ di) p"t sfociare in una concezione umanistica e
(per esemplo n
in due pani, una dell quali sta al di sopra della soclel naturalistica del comunismo, pensato come ricon-
Robeno Owen).
pu solo ciliazione dell'uomo col suo proprio lavoro e con
L."t.ia.* ael variare dell'ambiente e dell'attivit umana
;.r;;;;i";.o.pr".o razionalmente com e Pftitica iol uzion,lid' la natura, dunque con la sua <<essenza comunita-
iv. i;;;;;ih;;;; "[u ,u,o",""n""'ione rligiosa' dallo sdoppia- ria>> che la propriet privata ha abolito, rendendolo
;;;;il;;i;* * n-n. religioso, immaginario'e.in un mondo
;;;. il .;; h*t" consisre nel dislvere il mondo religioso nella sua cos <<stfaniero a se stesso>>.
;; -"";;;;. * n." *a. che, una rolta compiuto. questo lavoro'
base mon'
Ora, Marx interromper questo lavoro (che
rim"n" da iare la cosa principale' Poich il iano che la
rrr "n.or.
ti** ai* t,*". tihttu titlle nuvole come regno indipenden- riprender molto pi tardi su tutt'altre basi) e
e con la con-
o . .i ouO soiegare unicamente con la dissociazione intema intraprender con Engels la redazione dell'Ideolo-
;il11;;; qu..r" base mondana con se stessa'.Pertanto questa
gia tedesca che si presenm prima di tutto come una
il;;; ; ;d;o ltogo .otp,"t" nella sua contraddizione e poi.rivo'
l';;;;; ;;"IillniJ'.diin" la rimozione della contradd izione' polemica contro le diverse correnti della filosofia
'iJ,i^J;l"toi.ll"p" .tt. ,i che a famiglia terrena il
"opt*o fami$a te*ena' che <<giovane-hegelianu universitaria ed extra-univer-
JJ,..5i.i;;;i;;'r"",letir' proprioia p.nma' 11

dele essere criticata teoricamente e capovolta p-latlcamene' t" J sitaria (Ludwig Feuerbach, Bruno Bauer, Max Stir-
vr'fiilt*i'ii*t";i ot.nr.- t ligi*" n"il.'ttttnz.a. uma.na' Ma l' es- ner, tutti pi o meno legati al movimento di critica
;t;;;;;;;"; t un'a.trazion' imrianente all'individ-uo singolo' Nella
il;;il;;;Jiinsieme dei raPPoni socilli' Feuerbach' che non si della Restau tazione, che una lettura di <<sinistra>>
co$relto:

addentra nella critica di quest'essenza reale etfettiva, Percto dell'autore della Fenomenologia dello spirito e della
ili;;;;;;tt"";ddi;t* della storia e a fissare la coscienza reli'
Filosofia del diritto ispira). Lasedazione delle Tesi'?
siosa per s e a presupporre un individuo umano astlatto'tio/4to;
i;:iil;r;"il;l''J;- umana.pu essere concepita
"1",',:T: coincide con questa interruzione. probabile che
'gn.r."(Gattungl' come universalit interna' mua' che unsce ln
essa ne contenga alcune ragioni teoriche. Ma
m"odo pur"-.nt. iatsralemolti individui' [ "]
Xl. I filosofi hanno solo iilterpretllo il mondo ln modl dlversl; ora anche una questione cruciale sapere quale esatto
oer starta di matarlo'
f;;;;;;. ;i;i'",tu'ion" di Togliani..invece 'essere' (cfr' il rapporto abbiano con le proposizioni dell'Ideolo-
.'*iiiiriirttci e il puito d'appodo delta /ilosoio classica rede'di gia tedesca r. Vi ritorner in seguito.
".
;'(ffi:tdt;;'ini""iii,h"'"
-t.r'' leib, pp 77-80); nella traduzione Louis Althusser, tra gli altri lettori celebri, le
ift;il],iil;nr"" ne't', tud*g euerbach'.Edtto N*
F
,,-L.ia..", z..al, 1976), co-me in G' Labica' alla cui
iri, n"'i,.itt.
aveva presentate tempo fa come
"il bordo anterio-
,irti"". SAiU"r si rif in questa scheda [NdTl' re> di un cesur - lanciando cos uno dei grandi

24 25
per lui i situazioni immaginarie delle proprie <<qualit essen-
dibattiti del marxismo contemporaneo: umane- ziali>> - in particolare il legame comunitario, o lega-
Maio,rrltti del 1844, col loro caratterlstlco
della cesura' me d'amore, che <<unisce il genere umano>>). Pren-
ril",-trt.Ubero ancora <al di qua> sua prim-a dendo coscienza di questo equivoco, gli uomini
ologia teesca, o piutto.sto la
-"rt"l;la" forme successrve diverranno capaci di <riappropriarsb> la loro essenza
;;;;;. .;; la su-a deduzione delleil filo conduttore alienafa in Dio, e, di conseguenza, vivere veramente
::ii;'"-r;a . a"uo Stato, cui
la fraternit su questa terra. Al seguito di Feuerba-
del lavoro'.rappresen-
; il;t;po della divisione
scena della <<scienza ch, alcuni filosofi critici (tra cui lo stesso Marx) han-
ia^n"o"la";" positiva entrata
in
no voluto estendere il medesimo schema ad altri
""-"r.i.t
della storia>>
i"tendo procedere qui-ad una,splegazto-
fenomeni di astrazione e di ..spossessamento>> del-
I'esistenza umana, in particolare quello che costitui-
n" Ci si pu rifare l lavoro.di Georges
in denaglio' sce la sfera politica, isolata dalla societ, come una
1-.h. studia ogni frmul azione tutte le loro
i;;"*ur,iuu. comunit ideale in cui gli uomini sarebbero liberi ed
con
p.""aa" i .o--"n'ti ulteriori' eguali. Ma, ci dice Marx nelle Tesi, la vera ragione di
problemi interni
divergenze, .o*" 'iutl'tori dei questa proiezione non un'illusione della coscienza,
chiarezza
con
che esse pongono' Labica mostra un effetto dell'immaginazione individuale: la sczs-
;.;;.; jeTesi siano strutturate' Da un capo
mate'a- sione o divisione che regna nella societ, sono i con-
irl;ri"", si tratta di superare in un <nuovo tradi- flitti pratici che oppongono gli uomini tra loro, e
l'opposizione
ffi;;;;"t"tiulit- pratico'filosofia"l'idealismo' per i quali il cielo della religione o quello della poli-
;i;;;il ,ru i du. .u*pi della
proietta ogni realt tica propongono una soluzione miracolosa. -PoJmn-
... Otf-" i iu"o Higa'.che materialismo' o no uscirne veramente soltanto attraverso una tra-
;l il;J. dello spiritol eil uerchio sformazione pratica, abolendo la dipendenza di
;;;;il;o oint"iti'"o>' che riduce tufte le astra-
vita' alla alcuni uomini da altri. Non dunque alla filosofia
ffi;i;;;ii;,r.'^ti 'tiu sensibilit' cio alladeg[ epi- che spetta di far cessare I'alienazione (perch la filo-
#;;;;;"- uii unotiuit' sull'esempio. obbes' Dide- sofia stata sempre solo il commento ola traduzio-
crii"e d"t f.to aitt"p"fi moderni: ne degli ideali di riconciliazione della religione o
rot, Helvtius"' della politica), ma alla rivoluzione, le cui condizioni
e
risiedono nell'esistenza materiale degli individui e
Critica dell' alie nazion nei loro rapporti sociali. Le Tesi su Feuerbach esigo-
abbatan"a no per ci stesso una uscita (Ausgang) definitiva dal-
Il filo conduttore dell'argomentazion-e
Feuer- la filosofig, solo mezzo per rcalizzare ci che sem-
;hi;;"" ; ;i riferisce aid ib atti ti dell' epoca'
l"<alienazione religioso>' pre stata la sua pi alta ambizione: I'emancipazione,
;;;-t ha voluto spiegare
si rappre- la liberazione.
.i',f f;;;h; g['uo;'ini reali' sensibili' altro mon-
;;;i" la perfeziott:
T'lt
"i'i"liir^lult'
"aluel"ue ko^ una proiezione in esseri e

27
26
I'occasione. Resta il fatto che I'ha scritta e che ci
CRITICA DELL'ECONoiVIIA POLITICA giunta come una <<lettera rubata>>. Ora, I'enunciato
politica" continua ad,apparire in questione abbastanza paradossale. In un certo
L'espressione *critica dell'economia
opj:te di Marx' bench il senso assolutamente coerente con se stesso. Ci
nel iirolo o nel programma titt fii"ipdi ^Gi
suo contenulo si rrasformi t*i"i"'t^t"'
i del
"Man^oscritti
iri.nolarsi,Perrk oirica che chiede, lo /a subito (si sarebbe tentati di dire,
il4" ffiil;inui, di un'op"t"-che dovevaseguito
'd;ii;r;,;;';; ;:;iii,-ii. diui'n' in quello dell'opera con una terminologia successiva, che ha qualcosa
'i*t"h'
.ornt p"n"' Ji un"t'ottuin d'insieme' e il
di performativo). Scrivere: <.I filosofi hanno solo
nubblicata nel 1859 "pttitp"imo libro' l'unico pubblicato-da
iliii"i.'lr rp,t,i" tir""i
tuc nel lg67). E a quesri vanno aggiuntt
numeroslssl' interpretato il mondo in modi diversi, si tratta per
i"r_:".r t,
polemici
anicoli' sezioni di scritti -. di mutarlo>>, significa porre un punto di non ritor-
-ii"ai,i
U;i;;';;;; .h. ou"r,'.tp'"ttione espr''a la morlalit permanente
ogg"no. sclen ifico"L' obiet' no per ogni pensiero che si voglia effettivo, terre-
::f'H:il:H;iHil;d, ii't--'on il *o stre, o <<mondano>>. Significa anche vietare a se
ffiiffii" ;.l, ii i., a"u'"r.,"'*on' polirili n"ll'.societ cir{e-bor'
cui la filosofia preten'
;h#. ffi;;;.it. J"[t "'"t"ti" speculati*e" diben presto uno sposla-
stessi di voltarsi indietro, verso la filosofia. O, se si
i;;t-;;" f *it organica Ma intervenutola mu.ale la politica sisifi vuole, significa condannare se stessi, se per awen-
l'';:'filj;;,."L,:,";;;';;;l;;'to'
fuIn"t,"r[ a confrontocon la oro base.materialisticar,,,col
d processo
tura ci si rimettesse a interpretare il mondo, e in
sociali nel lavoro e nella.produzlore
di.*,iturion" d.i rapponi oiica in particolare il mondo sociale, a ricadere sotto la
i,ffiH,o* ^lr;;, i't"a' 'i" I duptiu senso dlla parcla
i una facolt o qualifica di filosofia, poich tra filosofia e rivolu-
ii^..r-'i;"r**n. ,l.ll'",ro no'tttntu dei limitidi essere
iiffi ffi:;:ffi; ;;;;;; o'*" critica' incece semplice'
gli Permete di combina-
zione non c' via di mezzo. Al limite, pu essere
#; lYiil;i.;;r, l' *3'i"' 'optio-qu""o dslla. teoria (il dunque un modo di condannarsi al silenzio.
i::ril;;ii' l" ";'i'"-i"e illusioni is6es56rig.
..r.""1, lo sviluppo 'lelle(lecontraddizioni interne'
:i.t.ffi;;;ii; j"ii" Ma la brutalit di questa allernativa ce ne sco-
;::;.liiJtil, crisi' I'antagonismo
"o'i'i'" della merce oforza lavoro")' pre I'altra faccia: se <<dire fare>>, d'altro canto
Hi./i;;;;; f""d"io '"'rti' tftutotnento
:"il;:^i1;-b;;zo .li 'uilo uno'economia
politica della c]a;19 oRelat.a' <<fare dire>>, e le parole non sono mai innocenti.
dell Assoclazlo-
,o*tt, della borghesia (Mesagio inaugur.ale Per esempio, non innocente sostenere che le
""i"irt 1864)'I"
;:fiil;ffi;.-;t L"uo.,"'oii',l'"t'ib'i""' della critica si giocano
::li" ..;;;;.,"" .h" .ef
'oru
l" deduzione della forma interpretazioni dei mondo sono dioerse, mentre la
delle merci' e l'r
::iiili:,HlJ'"11';" ru;'it d"ll' 'i*olo'ion' trasformazione rivoluzionaria implicitamente una
;"ffiffi tii;;;-d.ll'"';;;i;'ra apitatizzazionedi"plu'
del valore o uniuoca. Perch questo significa che esiste solo e
lii^r- -raif' """'1" li*iano alla efinizione si radica il
come esDressione clel lavoro socialmente
necessario' in crri soltanto un modo di cambiare il mondo: quello che
;iil d5;;a "it' +u rl"' oeanomtas.a'snatto' definito uni'
abolisce I'ordine esistente, la rivoluzione, che non
#.;;il; il
"l'olo
d'l suo "urile'
individuale' ,
".
d'gfi i'p'iri recnici della critica dell'economia
t potrebbe essere eazioaia o antipopolare. Notia-
'"iirii" i";;;;;;rion'
;il,i,n
.i,' piti" S'l^ta e Tran Hai^Hac'.Introduction
mo di passaggio che Marx rinuncer molto presto
H,1^*
i:;;;; ; ;;; ;;f ;o-il, D'ouu",'e' *Repres"' Paris ee2 )'
I I a questa tesi: a partire dal Manifesto e, a fortiori,
i nel Capitale prender atto della potenza con cui il
capitalismo <<trasforma il mondo>>, e diverr crucia-
RTVOLUZIONE CONTRO FILOSOFIA I
le la questione di sapere se vi sono pi maniere di
questo cambiate il mondo, o come un cambiamento possa
Le difficolt cominciano precisamente.a inserirsi in un altro, addirittura deviarlo dal suo
Marx non si arrischiato a corso. P'Altra parte, ci significa che questa unica
"r"--p-Uabilmente o non ne ha avuto
ffitil;; una tale ingiunzione'
29
28
tem-po stesso' la cui anche qui Marx cerca.precisamente le radici'..)
trasformazione appresenta' al
filosofia' Vec- ed esaminiamo pi da vico due questioni nevral-
;;;#,;l.i ."i'iti ti interni alla
iii;;tlrione dei filosofi (Aristotele' Kalt' giche che le Tesi implicano: quella del rapporto tra
che la <<pratica rivoluzionaria>> verrebbe la <<pratico> (o praxis) e la ..lotta di classe>>; quella
ii"".L..l dell'antropologia o dell'<<essenza umana>>.
cosa realizzarc meglio di lorot'
da Marx'
dipiuitu formula escogitata
un atto di
o,r.ro^itnitr,ri,," cire gi di pei s
J aiu.""t' 7 losoficamente celebre
H;i;r;;";; PM)trS E LOTTA DI CLASSE

;";:;;;: C-;; po' ai **oria' le si trova molto i

;;;;t; ""
pur."itlu profonda' non soltanto con Le Tesi oarlano
r--- -- - di rivoluzione.
; ma non usano I'e-
Iil.;;i"'il;i;; ito'n" '<cambiare la vita> di spression-liloiia d-ilasse>>. Non tuttavia arbitra-
sappiamo che Andr Breton in partico- rio sottintendeda qui, a condizione di precisare in
ii-Uur:at 6' ma con altri che senso. Grazie al lavoro dei germanisti 7 si
lare ha operato questa saldatura)
conosce meglio da qualche anno I'ambito intellet-
;it;r'filosofi.i, egualmente lapidari' considera-
e che si tuale di queste formulazioni, per le quali Marx ha
;i';;eiltdmente me "fondamentalb'tautologie
nresentano essi stessi talora come delle trovato parole ad effetto, ma il cui fondo non gli
i;il;;-.;-;-delle ,ntitesi'
-f va notato che tutte assolutamente proprio.
i, t qu anJo gtfJ::t-"^t i La rivoluzione alla quale egli pensa si riferisce
o"
"tl.
f
".-,r1"rion I hanno :ln::comu-
::, ll j
evidentemente alla tradizione francese. Ci che
.orrtanttto e opposte le intenzioni' i
t!

;ti"f; ai f'u,autt al rappo-rto trala teoria e la


ttPensiero
{
questi giovani democratici radicali hanno in mente
la ripresa del movimento che era stato interrotto,
lu coicie"'u e la vita' Ci va dal d

"r*i."'
:;;;t;io.,"'unitu cosa> di Parmenide' fino a $
poi invertito, dall'istituzione <<borghese>> della
<<Di ci di cui non tiptO parlare si deve tacere>> di .{
jr
repubblica dopo Termidoro, dalla dittatura napo-
pu.ru,to atiraverso Spinoza (<Dio I leonica, e infine dalla Restaunzione e dalla contro-
'ittsenstein,
lu;;;t C*' (<<Ho dovuto limitare il sapere I
Rivoluzione (in ogni caso dallo Stato). E ancor pi
f"de"), Hegel (<'Il razionale rea- precisamente si tratta di portare a termine, a livello
;;f;;;;[" Marx I
I

europeo, il movimento rivoluzionario e di renderlo


;,'i.'uil J ,ulio"utt")' Ed ec-co-il nostroma del
i
universale, ritrovando I'ispirazione e I'energia del
i.iii^i" ""t ,olo ""1 tuore dellaquellofilosofia'
che si sfor- suo <<lato sinistro>>, questa componente egalitaria
;;;;"it".nto pi speculativo' p:t abolirli' della Rivoluzione (rappresentata in particolare da
,f,-dt prnrore iiuoi-propri limitl'.ti"
dal loro riconoscimento' Babeu0 da cui per I'appunto uscita, all'inizio del
.iJt itii uirsi a partir
profondo XIX secolo, I'idea di comunismo 8. Marx insister
Teniamo a mente questo equlvoco
(del quale occorre guutaiti dal.fare una conuaddi- I
molto sul fatto che non si tratta di una concezione
certo trasfor- speculativa, di una citt ideale o sperimentale
zione redibitoriu, t'i" the non bisogna- I

cosa che (come l'<<Icaria' di Cabet), ma di un movimento


;;; .;;;; di Pttftndit insondabile'
di
quel <<misticismo> sociale le cui rivendicazioni rappresentano sempli-
t*i"ia.t.Ub. u titondurci a
,l
!
,fi
& 31
30 ,{
del.principio suimezziper democratizzarc lo Stato, e con questo
cemente I'applicazione conseguente di illuminare ci che essi chiamano la ,.massatt,
realizzazione
;l; iii".t#one, che csmmisura -la
e-recipro- sono passati essi stessi a71'azione, hanno di fafto gi
d;ii; lib.;t; con quella della uguaglianza
ricominciato la rivoluzione.
."*"nt", per sfociare .Sila-fufgllanza- Insomma
Con una formula decisiva che ricorre in tutti i
iro .rr.-lr* eam.6ilffiano il fato che
non
testi di questo periodo, da La sacra faniglia 0844)
e ricostitui- al Manifesto dei cornunisti (1847), Marx dir che
ilsuo cammino non pu che regredire questo plqlel4$3-tg,$appreseffaJa,J'issoluzione-in
uii^ servono dello
;;;';;
's;;,;;;;;;;;; aipossidenti he
per
si
difendere I'ordine
\,

{ tTo dAI so c ! e clviJp " b e,rgh.qe-e-t*( b r ge r li c h e


q
lib"rule, ti
" Gesellschaft), intendendo con ci: 1) che le condi-
,,-litiro. All'inverso, la sola possibilit di portare
a *
!
zioni di esistenza dei proletari (ci che oggi si chia-
;;;; r^-ii*rr'ri." "'"i , e-- 4
,I
meretbe esclusione) sono in contraddizione con
a * f g:
-Ma {4e,
p p s-o fe n
" -ule :'lgly'f n:ltg "'
potAtortr questa tutti i principi di questa societ; 2) che essi stessi
^
Aiiono, vivono secondo valori altri da quelli della propriet
gli eredi dei m-otttagnardi e di
,iuolur." sociale,"unqtG;T
euro- privata, del profitto, del pariottismo e dell'indivi-
iiU.tfl Basta aprire gli occhi sull'attualit
possidenti: dualismo borghese; l) che la loro crescente oppo-
f" g'iu d'allarme dei
;;;;t.;ilt"
gfi operai <<artisti>> inglesi (Engels li ha
sizione allo Stato e alla classe dominante un effet-
i"". to necessario della struttura sociale moderna, ma
d"r.riti du po.o nella sua Situazione dellaleggere
classe
mortale per essa a breve scadenza.
;;;;;; i-ngrrr,1844, libro che cui si.pu
e la influenza su
t.o, oggilon ammirazione,
L'azione del presente
M;;; ;1?;assolutamente determinante)' sono i parigi-
;;;il;ttr.esi, gli artigiani della periferia Victor Le parole <<in atto>> (in der Tar) sono particolar-
"ff" <minire di Lilla" descritti da mente importanti. Da un lato, infatti, evocano I'at-
"" "
H";";;". i tessitori di Slesia di cui Marx ha par-
La tualit, I'effettivit, i <fattb> (Tatsache): esprimono
lato lungamente nel suo giornale di Colonia'
-e;r;;;; dun que l "orissla.llqt !g Ug lol dgry T lg l! r"i ua b i ep - "
rrnan,." In brev-e, sono tutti coloro che -g
perch, ai
parola .Cj -M:nX,. permettond di-mprndere
;;;;; .hiam"ti orrnai (con una vecchia industriale suoi occhi, il riferimento alle prime forme della lot-
;;;;;j t proletari, che la rivoluzione
preclpl- ta di classe proletaria in via di organizzazione sia
ha creato in massa, concentrati nelle citt' tanto decisivo. La pratica rivoluzionaria di cui ci
hanno cominciato,a cor-
tati nella miseria, ma che
:r-i[i*-u-n:gkxseulg:9 tg,'tgL]: lo'
parlano le Tesi non deve rcalizzare un programma,
un piano di riorganizzazione della societ, deve
J. l*"r**'1:"_4fii.*Snler cos
";;il;=;i" det popolo,la sil.{razione pi ancor meno dipendere da una visione del futuro
'Au';lp,poio
futuro'"ll;
;i.;'; ;";"11;;il'io'"" del suocritici' Nel proposta da teorie filosofiche e sociologiche (come
pieni di quelle dei filanuopi del XVIII secolo e dell'inizio
;;;; i" ."iJ"gti intellettuali
ancora del XIX) . M_a dese, coincidere c"al, irlr,. g"vlm9l !9 J-93:,'
buona volont e di illusioni, s'interrogano
. .
^

33
32
I

verit alcuna>. Piir politicamente, pensa al fatto che


Ie che "holisee lo.statq d-i Eosq P[esgntg>'#!Le tlI "lf'fiIdfia moderna ha identificato I'universale con
frilr* noot^od"t a scrivere np !=l de-plpsit' redlscl*
t#;'a" che la sola de{in!7i"19 -e**L':* I 7a Dichiarazione dei diritti del|uomo e del cittadino.
Epper, o questi principi, sacrakzzatiin teoria, sono
' .lFl, coi.':trtnismo. t
Ma in questo modo tocchiamo il secondo ignorati e contraddetti ad ogni istante dalla societ
di borghese, dove non regnano n I'uguaglianza, e
<<in atto>> vuol dire anche che,si tratta
I
aspetto: I

che si svolge neanche la libert, per non parlare della fraternit;


lr^ i,ririra (Ttiekeit), di un'impresa I
oppure cominciano a passare ai fatti, ma ad una
n.l pr"r.rrt" tt.llu quale gli individui.si impegna-
,,o J* ,"*.le" loro frze fisiche e intellettuali' Qui
pratica rivoluzionaria, <<insurrezionalo> (la pratica di
coloro che tutti insieme insorgono, sostituendo, se
si opera, dunque, un rovesciamento significativo'
<<giovani hegelianb>' awersari occorre, la <<critica delle armb> alle <<armi della criti-
it{;J; "ts e' altri
car). Quando Marx parla qui di rovesciare I'ideali-
"" iiftt.fie della stria, che ruminano- sempre. il
smo in materialismo bisogna prima di tutto intende-
,"nro d"l passato, e delle filosofie del diritto' che r"qua"conseguenza, un p: rude per la filosofia;
proposto
commentano I'ordine stabilito, avevano
ma-eme $e-d ai "q.q-qi p" rop ri. p rincipi.
in fltotofia dell'azione (Feuerbach, da parte sua'
,".", p"Ulicato un manifesto per una filosofia
tlt;iriiirt)' In fondo, ci che Marx. vuol dire e
pfq1e' LE DUE racce oEtl'toEAlrsMo
fo..,ot I'azione deve essere <<^glte'>> nel lla f ilo o -
,, n co-rfi cn lata dn
o un cia Yd:1fflffi s

Fermiamoci di nuovo su questo punto. Se queste


fi; a;;r;;ti da-parte' Non neppq-r.e una '<filoso- indicazioni sono giuste, vuol dire che il materiali-
;;;;li;;i;r,"o .h" corrispond all'esigenza e al smo di Marx non ha niente a che vedere con un
movimento rivoluzionari, I'azione stessa' -'sdu't
riferimento alla materia e sar cos per moltissimo
ohrases.
J-8, tuttavia, quest'ingiunzione a-farsi da parte tempo, finch Engels si lancia nell'impresa di riu-
questa nificare il marxismo con le scienze della natura del-
non pu essere inifferenie alla filosofia: se
la la seconda met del XIX secolo. Ma per il momen-
;A;;;., essa deve vedervi' paradossalmente'
priiio ,rotluazione. Marx pensa qi qlryu di tutto'
,r"tu."1-.rrte, a questa ffadizione idealistica tedesca
i lui egli stesso^ impregnato e i cui rapporti con
Pen- diritti, malgrado i colpi che Marx le ha inferto.
I'idea riiolu zionatiafrncse sono tanto stretti'
Deve spiegare questo paradosso, e ci lo porta
t" ull i"gi""zione kantiana di <fare il proprio dove-
anche a mostrare I'imbroglio che ne risulta (ma,
..", ai gire nel mondo conformemente all'imperati- ripetiamo, quest'imbroglio tutto, salvo che essefe
tq.**i.o (il cui cgntenuto la !1,31-elaqza,!rDa,-' arbitrario). Se Marx ha dichiarato che cambiare il
n. p.it, al motto di Hgel Ila Fenonenologia: mondo un principio materialistico, cercando a/
..Ci .h. deve essere anche in atto (in der Tat) e
conternpo di differenziarsi da tutto il materialismo
aha solamente deue essercsenza $er;'non-ha
"i'
34
3t
esistente (quello che egli chiama <<antico>> e che si presentazione. Per I'idealismo qui criticato, il mondo
basa preciiamente sull'idea che ogni spiegazione "
I'oggetto di una contemplazione che cerca di vede-
hu oer principio la materia: cosa che ancbe una re la sua coerenza, il suo <<senso>>, e proprio attraver-
oirrie.piet"zine del mondo,,, e' in quanto tale, so ci, lo si voglia o no, imporgli un ordine. Marx ha
contesiabile) manifestamente per prendere in con- visto benissimo che vi una solidariet tra il fatto di
tropiede I'idealismo' La chiave della formulazione pensare un <<ordine del mondo>> (soprattutto a livello
di Marx non risiede nella parola'rnaterialismo, ma sociale e politico) e il fatto di ualoriuare I'ordine nel
nella parola idealismo. E di nuovo, perch? mondo: contro l'<<anarchian, ma anche contro il
rima ragione: perch le interpretazioni ideali- <<movimento, (..Io odio il movimento che sposta le
stiche della nui,r.a e della storia, proposte dai filoso- linee>>, scriver Baudelaire)... Ha visto benissimo
fi, invocano principi quali lo spirito, la ragione, la anche che, da questo punto di vista, i <<materialismi
coscienza, I'iea." in pratica tali principi sfociano antichil> o le filosofie della natura che sostituiscono
sempre non nella rivoluzione, ma nell'educazione la materia allo spirito come principio di
i"Ja^iti ,"o I'edificazione) delle masse' di cui preci- organizzazione contengono un forte elemento di
samente i filosofi si propongono generosamente di idealismo, e, al limite, non sono cosa diversa dagli
farsi carico. Dai tempi di Platone, essi volevano con- idealismi mascherati (quali che siano, d'altra parte, le
sigliare i prncipi in- nome della Citt ideale' Nella conseguenze politiche differentissime che ne raggo-
,,rtru epoca dmocratica, vogliono educare i citta- no). E ci ci consente di comprendere perch sia
dini (o.du."t. gli educatorbr dei cittadini: i giudi- cos facile per I'idealismo <<comprendere>> il mareria-
ci, i medici, i professori, sedendo, almeno moral- lismo e dunque rifiutarlo o integrarlo (come si vede
mente, alla sommit dell'edificio universitario) in in Hegel, che non ha alcun problema con i materiali
nome della ragione e dell'etica. smi, salvo forse con Spinoza, ma Spinoza un mate-
Ci non falso, ma dietro questa funzione rialista abbastanza atipco...). Egli ha visto infine che
dell'idealismo si nasconde una difficolt pi temi- il cuore dell'idealismo moderno, post-rivoluzionario,
bile. Nella filosofia moderna (quella che trova il nel rinviare I'ordine del mondo, la <<rappresehta-
suo vero linguaggio con Kant), le categorie chg zione>>, alla attiuit di un soggetto, che li crea o, come
esprimono I'universale - che si parli di coscienza, si dice in linguaggio kantiano, li <<costituisco>.
di spirito o di ragione - hanno sempre-una doppla Passiamo allora sull'altro versante dell'ideali-
farii^, e le formul azioni di Marx nelle Tesi non smo: non filosofia della rappresentazione (o, se si
."rrurro di alludervi. Esse combinano intimamente vuole, semplice filosofia del primato delle <idee>),
due idee: la rappresentazione ela soggettiuit'Lori- ma filosofia della soggettivit (cosa che esprime
ginalit e h ptenza del grande idealismo. (tedesco) berre I'importanza decisiva assunta allora dalla
proprio t ['ru.t pensato in maniera sistematica _93gp.dr-cqscienru). Marx ha pensaro che I'attivit
ouesta combinazione' soggettiva di cui parla l'dealismo , in fondo, la
' evidente che la nozione di <<interpretazione>>, uaccia, la denegazione (il riconoscimento e il disco-
cui Marx si riferisce, una variante dell'idea di rap- noscimento ad un tempo) di un'attivit pi reale,

36 37
che ch l'<idealismo>>, storicamente parlando, ricopre
oi <effettiva>>' se si osasse dire: un'attivit
I

.l al ternpo stesso il punto di vista della rappresenta-


del mondo ester-
I"*UU.-i .ontempo costituzione zione e quello della soggettivit. In realt si tratta
;;;;;;
'i; oi" (niu'"g) o trasformazione di s' .1,
di un cerchio, o di uno svincolo teorico che funzio-
;*;;"ia I'insisten ia in Kant' e ancor pi. i.n
dell'azione e del- na nei due sensi. possibile dire che Marx, identi-
ilh;JJ;i'uo.uuolutio dell'atto' ficando I'essenza della soggettivit con la pratica, e
l"i*riall t, Ttigkeit, Handlung) ( di quida1in glova-
realt
la realt della pratica con I'attivit rivoluzionaria
che viene la <.filosofia dell'azione" esaltata
del proletariato (che fa corpo con la sua esistenza
,,i h.g.li*i). Lo attesta la maniera in cui
Hegel
come una stessa), ha trasferito la categoria di soggetto dall'i-
d.scriu" il modo di essere della coscienza I

come dealismo al materialismo. Ma anche perfettamen-


irirrirnzo atliva, e la funzione del concetto te possibile affermare che, con ci, egli ha prepara-
tr"r:" t"Alruoro del negativo>)' Insomma' non to la possibilit permanente di rappresentarsi il pro-
Jifii.it. leggere negli aforismi di Marx I'ipotesi
nascon- letarato come uru <<soggetto>>, nel senso idealistico
;;;;;, ffie il miterialismo tradizionale
(la del termine (e, partendo di l, al limite, come una
un fondamento idealistico rappresen-
di"."dta rappresentazione o un'astrazione per mezzo della
;;""J;;templa'ione), cos I'idealismo moder-
quale di nuovo si <<interpreta> il mondo, o il cam-
ir, t"tra un orientamento materialisti-
".^"r*""a"
.., n"llu funzione che atribq-ise-e- -al-soggetto agente'
biamento del mondo: non forse ci che accadr
vi conflitto quando, pi tardi, dei teorici marxisti armati dell'i-
" ;A;;;;r voglia ;mmettere che (interpret^zio- dea della lotta di classe ne dedumanno a priori I
iil;;1;; ?i rappresentazione
I idea
(lavoro' pra- <<senso della storio?),
contemplazione) e quella di attivit
'*r;;;;;f;mazione,
ne,
E I'obiettivo
cmbiamento)' Questi giochi dialenici non sono a{f.atto casua-
quello di li. Sono strettamente legati alla storia della nozione
.tr.'tut"rt si riproposto, semplicemente di rivoluzione e, di conseguenza, hanno un lato poli-
iut t*ppiute la cotttraddizione, di dissociare rap- tico e filosofico a un tempo. Dall'inizio del periodo
per se
or"r"rrtuiione e soggettivit, e di far sorgere
pratica' moderno - quello delle rivoluzioni dette borghesi:
it"rru lu categoria di attivit
anglo-americana e francese 1.W"
ge !9, Lcg.ms
!. -careeoxia*cf-," t{a"lgjlglgjftlosoJia f tr g*"
(
Pnalc'e'
concerne tuttr I (la
IL soccETTo I-4.
scienza, la morale, il diritto, la religione, I'estetica) e
in un permette di unificarli, legata all'idea che I'umanit
riuscito in questa impresa? Perfettamente
che il solo si forma o si educa essa stessa, all'idea che essa si d
il;;;d'a"t,uu sostenibile dire o il soggettl da s le sue proprie leggi, e dunque, infine, all'idea
r"tt tgg"rto il soggetto pratico,'soggetto che si lbera da s dalle d"!y"qge.f-o_qqe
dellu prt1ca, o meglio ancora' che il non e di'gggt*Sg51
-ne-Eqfglza o sueil;ion,'misri, ,. E il
;;;;;;rrto'd'alla fratica, che sempre.gi rniziata c.
Ma si esce in tal modo rogg5q-tg_g9ii&fco-di-sss5dahivfu *duc
;;;;;;n.iiniru-.nte' meno certo' proprio per- facce; I'una teorica, I'altra concreta e pratica, che in
aifi'ia"7fit-o? Niente
{

38
I
39
Kant era l'umanit, in Fichte diviene a un certo "&l_prp-l.e"attato,
e del suo ruolo storico privilegia-
to. Ma con questo dilemma ci si pu attendere
-o-"nto il popolo,la nazione, in Hegel infine'
r
<{o spi- qualsiasi filosofia, cacciata dalla porta, che rientra
iipa; storici," cheincarnano di volta indel
volta i.

i
ria d"l mondorr, cio il movimento progresso dalla finestra...

--- civilt.
della
riconosciuto a sua volta nel
ft. Marx abbia
proleuriato (abbiamo visto qui sopra che quest'ul- LA REALT opLil<<rsstNzA uMANR>>

timo e il <popolo del popolo>>, autenticamente


umano e cmnitario) il vero soggetto pratico' Ritorniamo alla lettera dell,e Tesi, per evocare I'al-
ouello che,<dissolve I'ordfr'-&ibirite>> e cos cary- tra grande questione che esse pongono, quella del-
ffisa &elbsttaigkeit, Selbstuernderung) l'essenza umana. Le due sono, evidentemente,
iifanao il mondo; ce infine si sia servito di legate. <<Feuerbach risolve I'essenza religiosa nel-
ouesta constatazione (nella quale si sovrappongono I'essenza umana>>, cio mostra, in particolare ne
in modo stupefacente la lezione dell'esperienza Iiessenza del Cristianesimo de|1841, che I'idea di
i--ediat^ e la tradizione speculativa pi antica) Dio non altro che una sintesi delle perfezioni
per affermare a sua volta che il soggetto la pratica' umane, personificata e proiettata fuori del mondo.
i"u" .io non esclude affatto lo stesso Marx, ben al <<Ma I'essenza mana non un'asftazione inerente

contrario, dalla storia dell'idealismo' Fichte non I'individuo singolo. Nella sua realt effettiva, essa
uu.uu a.tto niente di diverso. Si potrebbe anche I'insieme dei rapporti sociali>> (das ensemble der
gi.rng.t" a suggerire, senza giocare con le parole' gesellschaftlichen Verhriltnzsse, scrive Marx in una
Et E .iO che-f*u di Marx e del suo <<materialismo sorta di misto franco-tedesco): questa frase della
" praticarr la forma piu compiuta della tradizio'
della VI Tesi non ha fatto scorrere meno inchiostro del-
-omprendere pi di I'XI. Molte cose vanno qui osseruate, se ci si pren-
n.ldu[tti.a, che permette di
olni ,ltt" la vitalit persistente dell'idealismo fino de cura di seguire la lettera del testo.
agiorni nostri. Proplio perch questa. trasposizio- Marx pone dunque la questione dell'essenza
,r." .tr.ttr.ente legata al tentativo di prolungare dell'uomo, o almeno risponde ad essa. Cosa di pi
i;.rp.ti.t z rivoluJionaria e di incarnarla nella naturale? Tuttavia, questa questione, che si pu
soct moderna, con le sue classi e i suoi conflitti considerare costitutiva dell' antropologia, non va
sociali. affatto da s. In un certo senso, essa vecchia
Ci si preparerebbe cos a comprendere che quanto la filosofia. Ma quando, ai nostri giorni,
I'adozione el punto di vista dei proletari in insur- Claude Lvi-Strauss spiega che I'essenza dell'uomo
rezione <<permanente>> non ha avuto tanto per il conflitto di natur e cultura, o quando Lacan
risultato quello di metter fine all'idealismo, quanto forgia la parola .<padessere>> per dire che I'essenza
oiuttost di installare il dilemma materiali- dell'uomo costituita da parte a parte dal linguag-
smo/idealismo - la questione sempre risorgente gio, essi si iscrivono nella stessa tradizione di Ari-
della loro differenza - nel cuore stesso della teoria stotele, che definiva I'uomo per la disposizione al

40 41
linguaggio e per I'appartenenza alla citt, o di
ALTHUSSER
Sant'Agostino, che definiva I'uomo come <<imma-
gine e somiglianza di Dio in terra>>. E, d'altra par- Louis Althusser (nato a Birmandreis, Algeria. nel 191g, morro a pari-
gi nel 1990) oggi noto rrl grande publico pi per le rrasedie che
te, se prendiamo le cose a un sufficiente livello di hanno conrrassegnaro la fine dellrr sua vita luioriiidio, inr.inam.nr.,
generalit, essi trattano tutti in realt della stessa psichiatricp: si veda la sua autobiografi a L'aut,nir lurc lc,igtemps,
questione. Dall'antichit ai giorni nostri, vi una Stocklmec, Paris 1992) che per Ia iuu op.r, t.ori.u.
eu..t?ultim",
tuttavta, ha oc^cuparo un posro centrale nei dibaniti filosofici degli
lunga successione di definizioni della natura uma- S":r:lrrls.Irnta, dopo la pubblicazione di per Mirx
T{ nel 1965
(fdrton itruniri Roma l97) e del lavoro collettivo Lire
na o dell'essenza umana. Lo stesso Marx ne pro- le Capital,
M":q:ry. Paris; rra it. parziale, Leggerc il Capitale, f"tt.in"Ui, ivtitr.
porr diverse, che girdranno sempre intorno al no 1968). Ap.pare alora, con L&y-Stiauss, Lacan, Foucault, Barthes,
rapporto tra lauoro e coscienza. Nel primo libro come,una delle.punte di lancia dllo .srrurruralismo>. Nel prendere
ano della crisi del marxismo. ma rifiutando di arrribuime la i*r,
del Capitalet0 citer una definizione molto carat- semplice dogmazzazione, si impegna in una rilerrura di Marx.
*llu
teristica di Benjamin Franklin (l'uomo <<a tool- Presa in prestito dall'epistemolgii storica (Bachelard) la nozione
di
making animal>>, un essere vivente che fabbrica .cesura epistemologica", inrerprta la cririca marxiana dell'economia
polrrrca come rottura con I'umanesimo teorico elo storicismo delle
strumenti) non per rigettarla, ma per completarla, filosofie idealiyiche (compreso Hegel) e fondrri*"-di un, ,.i.na
precisando che la tecnologia ha una storia, che deua srona,,le cui categorie centrali sono la
"contraddizione surde-
terminara> del modo di protluzione e la (srrutura
dipende dal..modo di produzione>>, ricordando in a dominante, del-
le formazioni sociali. Tale scienza si oppone all'ideologia borghese,
seguito che non vi tecnologian progresso tecni- ma dimostra.al.rempo sresso la material'ir e l'.ffcacia"srorica delle
rdeologte. de-trnue come <rappono immaginario degli inJividui
co senza coscienza, riflessione, sperimentazione, le classi con le loro condizioni di esistenza-,.
e del-

sapqle. E ne L'ideologia tedesca, all'indomani stes- vi fine della srtrria. non porrebbe dunque aversi fine del.
9..o,r".nnn
so della formulazione che esaminiamo, avr scrit- l.rdeologld-. Srmultaneamente, Althusser propone una rivalurazione
delle resi leniniste sulla filosofia, che egl dfinisce come .lotra di
to: <<Si possono distinguere gli uomini dagli ani- classe nella teoria, (Lenin e la
filosofia, tOS, ed. i,. Ir.u "o[. Uitr-
mali per la coscienza, per la religione e per tutto no 197.2.\.e_se ne serve per analizzare le contraddizini rra (rendenze
matenaltsriche) e urendenze idealisriche, all'interno della prarica
ci che si vuole. Essi stessi cominciano a distin- scienrifica Gilosofn e lilosofia spontanca leUli scitnziati, tSi+led.
guersi dagli animali dal momento in cui comincia- l)e Donato, Bari 1976). In una fase ulteiiore _ intluenzara dalla
n.

no a produrre i lorc mezzi di esistenza, passo in <<rivoluzione culturaleo cinese e dai movimenti d"l ,rnnio
iqOS _
Althusser critica ci che egli considero ormri come i, ?..urion"
avanti che la conseguenza stessa della loro teorrcrsuca> dei suo primi saggi, che attribuisce all,influenza
dello
organizzazione corporea. Producendo i loro mezzi sprnoztsmo a detrimenro della dialetrica (Elenenti tli autotitica,
1974,ed. ir. Feltrinelli, Milano 1975).
di esistenza, gli uomini producono indirettamente Nel riaffermare Ia differenza rra marxismo e umanesimo. abbozza
la loro vita materiale stessa...>r. Il che una manie- una teoria generale dell'ideologia: essa
"inrerpella gli 4dvidui come
ra di ricercare la risposta alla questione dell'essen- sogg.err) e sr contrgura come sisrema di istituzioni, ad un tempo
pub_
bliche.e privare, che assicura la riproduzione d"i ."pporroiiuli
za dell'uomo nelle cose stesse, e che ha, d'altta kldeologia eapparati itJeologici di Sraroo, 1976. ed. ir.3iiiA*beri.
parte, fornito il suo punto di partenza a tutta Dedalo libri. Ban 1976\.

un'antropologia biologica e tecnologica, marxista


o meno.

42 43
,filosofia senza di ci). Hanno creduto, in primo
L'umansmo teorico
luogo, che I'essenza fosse un'idea, o un'astrazione
(si direbbe ancora, in una terminologia differenre,
Tuttavia, una sfumatura' cruciale per comprendere
un concetto uniuersale), sotto il quale possono esse-
h ;;;" del nostro testo, separa il semplice fatto re disposte, secondo un ordine di generalit decre-
i'eflnire I'uomo o la natur umana' dal fatto di
jorre esplicitamente la domanda <<cos' I'uomo?>> scente, le differenze specifiche e infine le differen-
ze individuali; e, in secondo luogo, che questa
io
'
..qrui I'essenza umana?>>) e, a foftiori, di farne
astrazione generica in qualche modo ,<alloggiata>>
q,iirtloot filosofica fondamentale' Si entra allora (inuohnend) negli individui dello stesso genere, sia
i"unu problematica nuova, che si pu chiamare'
come una qualit che possiedono, in base alla qua-
con Althusser, umanesimo teorico'
le li si pu classificare, sia anche come una forma o
una potenza che li fa esistere come altrettante
Per quanto stupefacente possa apparire' una
copie del medesimo modello.
simile protl.-rti.a relativamente recente' e
nel
essa non per niente Si vede allora cosa significhi la strana equazio-
-orn"nto in cui Marx scrive, ne posta da Marx. In fondo, le parole
u...hir, poich data solo dalla fine del XVIII seco- <<insieme>>,

lo. tn Ct-ania i nomi pi importanti sono quelli


tutti la stessa cosa. Si
<<rapportl> e <<sociali>> dicono

Ji Kant (Antropolo[ia dal punto di uista tratta di rifiutare, a un tempo, le due posizioni
(dette realista e nominalista) tra cui s dividono tra-
piogroiriro,1798), di Guglielmo Humboldt " e di
'Feu'erbu.h, e ci mostra che la traiettoria dell'uma- dizionalmente i filosofi; quella che vuole che il
genere, o I'essenza, preceda I'esistenza degli indivi-
nesimo teorico raggiunge quella dell'idealismo
e
Il Vediamo dui, e quella che vuole che gli individui siano la
;;it;" rifiuto. parailelo illuminante'
realt primaa, a pafiire dalla quale si <<astraggo-
;fr che Marx svolger verso le teorie rivali (spi- no>> gli universali. Perch, in modo stupefacente,
ritualistiche, materialistiche) della natura umana
n l'una n I'altra di queste due posizioni capace
,.ru .titi.u ieilo stesso genere di quella che egli.ha
di pensare ci che vi pq_op;j9."dr..ssse,nziale"nellb,
ti".fi" ,ii" teorie del ggetto, dell'attivit e del- .-siienza na: le tiple e attiv-g. che-gli
iiinttririon" sensibile. Diie che '<nella sua realt r e la z i oai' m ul
. uqr-a

.if.ttiuuo (in seiner \f,/rklicbkeit) I'essenza umana


individui stailscono gli uni con gti (.tr.i-'
iinri"rrr" dei rapporti sociali, non manifestamen- titti tli lifiguaggo, di lavoro, di amore,"trii
di riprodu-
zione, di dominio, di conflitti, ecc.), e il fatto che
7e rifiutare la qu-estione. Ma tentare di spostare
sono gueste relazioni che definiscoff"t*li-ihl ssi'
,raiiut-""te il modo in cui, fino ad allora' essa
hanno in comune, il.<genere>>. Esse lo definiscono,
stata-compresa' non soltanto per ci che concerne
perch esse lo costituiscono ad ogni istante, sotto
ol'uomoo, ma, pi fondamentalmente ancora' per
fo rme mul teplic i. Esse.. fqrn ! qqonp_ u.r.r_.gu_e_,il solo',
ci che concerne .<l'essenza>>' -d
I filosofi si sono fatti un'idea sbagliata di ci con ren u ro <<effertivo>r della nozipqg di* --e;F.ql';p
che un'ess enza (e quest'errore a loro talmente . applicata all'uomo (cio agli uomini).
,.. essenziale che si pu appena immaginare una

44 45
Il transindiuiduale Jg r.l*t+-u torn e una"real t*rra ns i u di u i d 4a l&, e, al
'lirriii, .

di pensare la rransindividualit comJiale


'0,
Non discutiamo qui sulla questione di sapere se Non ci che idealmenre <<in>> ogni individuo
questo punto di vista assolutamente originale, (come una forma o una sostanza), Jci
che servi-
proprio a Marx. Ci che cefto, che comporta rebbe, dall'esterno, a classificarlo, ma ci cheesiste
conseguenze nel campo della discussione filosofica -l""slk-':kl*psl*tg--lgtg.ngltsplisiirlieraz,r-ani**-.-"
(a livello di ci che si chiama <<ontologia>>) t2 e in
quello della politica. Le parole di cui Marx si serve
rifiutano ad un tempo il punto di vista individuali- UN'oNToLoGIA DELLA RELAZIoNE
stico (primato dell'individuo, e, soprattutto, finzio'
ne di un'individualit che porebbe essere definita Qui si abboz7a, giocoforza riconoscerlo, una
di per se stessa, isolatamente, in termini di biologia, <ontologia>. Ma alla discussione sui rapporti tra
o di psicologia, o di comportamento economico, individuo e genere essa sostituisce un progrr-.,
ecc.) e il punto di vista organicistico (che si chiami di inchiesta su questa molteplicit di rejazini, che
anche al giorno d'oggi, sull'esempio degli anglosas- sono altrettante transizioni, trasferimenti o passag-
soni, punto di vista olistico: primato del tutto e in gi nei quali si fa e si disfa il legame degli inividii
particolare della societ, considerata come una con la comunit e che, a tuu ,ioltr, colituisce essi
unit indivisibile, di cui gli individui non sarebbero stessi. Infatti, ci che pi colpisce in una tale pro_
che i membri funzionali) t'. Nr' la <<monade>> di spettiva proprio il fatto che essa instaura una
Hobbes e di Bentham, n il <grande essere>> di completa reciprocit tra questi due poli, che non
Augusto Comte, di conseguenza. E significativo possono esistere I'uno senza l,altro, e non sono,
che Marx (che parlava francese quasi altrettanto dunque, ciascuno per suo conto, che delle astra-
correntemente del tedesco) sia qui andato a cerca- zioni, ma che sono I'uno e l,altro necessari al pen-
re questa parola straniera ..ensemblen, manifesta- siero del rapporro o della relazione (Wrhattnii).
mente per evitare I'impiego di das Ganze, il .<tutto>> A questo punto, che pu apparire speculati_
.vo, siamo al contrario
o la totalit. molto viini a rirovare,
Forse le cose sarebbero pi chiare nella forma attraverso un peculiare cortocircuito, Ia questione
(ma non nel fondo) se aggiungessimo, a nostra vol- politica. Non soltanro, infarti, le rejarioni di cui
ta, una parola al testo, inventandola se necessario, parliamo non sono nient'altro che pratiche diffe-
pef caratterizzare questo concetto di relazione renziate, delle azioni singole degli inividui gli uni
costitutiua, che spoitu la questione dell'essenz sugli altri. Ma quest'ontologi transindividuale
umana apportandole una risposta formale (e che, comporta per lo meno una risonanza con enunciati
in tal modo, contiene in germe una problematica come la Dichiarazione dei diritti dell,uomo e del cit-
altra da quella dell'umanesimo teorico).La parcLa, tadino (a torto considerata spesso come un testo
infatti, esiste, ma in pensatori del XX secolo (Koj- <individualista>>) e, ancor pi, con la pratica dei
ve, Simondon, Lacan...): si tratta infatti di lSl*:S movimend rivoluzionari: una pratic a ch non oppo_

46 47
qe maila realizzazione dell'individuo agli interessi logica, o che la ngzione di essenza rischia di trovar-
si squilibrata, ftala critica nrerna dell'ontologia
i;;;.;""it, che non li separd neanche' ma che
I'altro' tradizionale e la sua dissoluzione nella molteplicit
;;;;;pt e i rcalizzare I'uno attraverso
delle inchieste concrere sui rapporti sociali. Iiideo-
.t.tte, ,. u.ro che solo degli individui possono
.rt.i.,'it "ftima analisi, portori d.i diritti ediritti
for- logia tedesca, senza dubbio, un testo molto vicino
per ispirazione alle Tesi su Feuerbach: e tuttavia,
;;i;;; rivendicazioni, la conquista di questi
essa parla gi un alro linguaggio. Le ragioni for-
o l" lib"t"rione (l'insurtezione, persino) non
meno necessariamente collettiva'
mali che abbiamo or ora evocato non bastano a
Probabilmente si dit che questa formulazione spiegarlo,
non descrive uno stato di cose esistente' ancor
meno Credo vi sia per questo una ragione ben pre-
un processo cisa, congiunturale, ma che servita da rivelatore
un sistema di istituzioni, ma piuttosto
("L";. come lo vivono coloro che vi prendono par- ad una difficolt di fondo. Alcuni storici del pen-
E si siero di Marx (in special modo Auguste Cornu)
te). Ma esattamente ci che Marx vuol dire'
che la VI Tesi' che I'hanno vista bene, ma molti I'hanno ignorata o
.l-pr"nd", in queste condizioni'
I'essenza umana con <{'insieme dei rappor- sottovalutata, specie perch generalmente si legge
ideniific"
III, la VII, o la IX, che subordinano
e la solo Ia prima parte del testo (1. Feuerbach), che una
,iro.iAirr,
illa ptatica rivoluzionaria e al cam- lunga tradizione ci ha abituato a considerare come
;;6f pensiero
;i;;#", dicono in realt fondamentalmente la un'esposizione autonoma del <<materalismo stori-
t*tu cosa. Osiamo dunque la parola: i rapporti co>>, mentre si tratta, per I'essenziale, di una rispo-
sta, e di una risposta spesso malagevole (ogni letto-
sociali qui designati non sono altro che un'incessante
(1'e- re l'avr appreso a sue spese) alla sfida di un altro
trasformazione, una <<rivoluzione permanente>
soressione non smta certo inventaa da Marx'
ma teorico. Questo teorico, del quale sarebbe ora di
;ffi;; ruolo decisi,,o nel suo pensiero fino al misurare la potenza, Max Stirner (pseudonimo di
marzo 1845 non abbastanza Caspar Schmidt), autore de LUnico e la sua pro-
Sl0l. Per il Marx del
il.,';;; Hegel, che <il reale razionale>> e che il priet, pubblicato alla fine del 1844 '5: ma qual-
si rcalizza: bisogna dire che mese pi tardi, all'indomani stesso della reda-
razionale nec-essariamente
zione delle Tesi, e per I'insistenza di Engels, che
.h..;; vi reale, e razionaTe, se non la rivoluzione' Marx ha cominciato a sbattere la testa su L'(Jnico.
Chi dunque Stirner, dal punto di vista teori-
co? E, prima di tutto, un anarchico, difensore del-
L'OSIEZIONE DI STIRNER
I'autonomia della societ, composra di individui
Cosa chiedere di pi? Ho d.tll".pll*i' tuttavia'
che sono tutti singoli, <<proprietari>> del loro corpo,
dei loro bisogni e delle loro idee, a fronte dello
che Marx non poteva fermarsi l: cto che occorre
ou.o-pt.ndeie' Non si giungerebbe a ci se ci si Stato moderno, nel quale si concentra, a suo pare-
di mostrat.ihe, sostituendo 11 rra-ti- re, ogni dominio e che ha ripreso, a proprio van-
^..ont.",utse taggio, gli attributi sacri del potere elaborati dalla
.^-rt togg.tto, si genera un cerchio, una difficolt

48 49
teologia politica del Medioevo. Ma, soprattutto, gano che gli uomini non guadagnano
Stirner un nominalista ndicale: intendiamo con nulla a scam-
biare il culto dell'umuniti urtrut, lor,'ou.Uo
ci che per lui ogni <<generalit>>, ogni <<concetto rivoluzione o della pratica rivolurionur,;;i
a.m
universale>>, una finzione forgiata da alcune isti- astatta, e che forse corrono il rischio
,*a
tuzioni per <<dominare>> (organ izzandola, classifi- di un domi-
nio ancor pi perverso.
candola, semplificandola, addirittura semplice- E certo che Marx ed Engels non hanno
mente nominandola) la sola realt naturale, cio la poru_
to eludere quesra obiezione. F"..he rri
molteplicit degli individui in cui ciascuno <<uni- si reputa-
,?\9 a un tumpo critici dell'idealismo, dell,essen-
co nel suo genere>> (da cui il gioco di parole di Stir- zialismo dei filosofi,.e.comunisti (pi
ner, che ha d'ala parte una lunga ascendenza: il esanamente,
dei comunisti umanistici). Abbiam'o vir .fr.
proprio di ciascuno la sua propriet). l".J
Si visto poco fa che Marx sta sviluppando :rf^llolt*
prospertiva ,l ..ntro d.i .ut.go.iu
"r,
che era apparsa a Matx.come la osoluzione'
una nozione di rapporto sociale che, in principio enigmi della filosofia: Ia pratica ,iuoiurioruriu.
iegi
almeno, mette schiena conffo schiena nominalismo Come d.unque ha risposto a questa sfida?
ed essenzialismo. Ma la critica di Stirner per lui Trasfor_
mando la sua nozion simbolic, ai
temibile, perch non si accontenta di mirare ai in un
concerto dtorico e sociologic i "pr*ir>>
<<generi>> metafisici radizionali (tutti pi o meno " riirrione,
ponendo una.question" ,en preceenti e
teologici: I'Essere, la Sostanza, I'Idea, la Ragione, il in filoso_
rra (anche se rI termine non assolutamente
Bene...), essa ingloba tutte le nozioni universali, nuo_
vo); la quesrione dell'ideologia
senza eccezione, anticipando in tal modo alcuni
sviluppi di Nietzsche e di quel che si chiama oggi
<<postmodernismo>>. Stirner non vuol saperne di L'IDEoLoGIA TEDESCA
nessuna credenza, di nessuna Idea, di nessuna
<<grande narrazione>>: n di quella di Dio, n di
Questi due movimenti sono, beninteso, stretta_
quella dell'Uomo, n di quella della Chiesa, n di mente connessi. I-iuno presuppone costantemente
quella dello Stato, ma neppure, decisamente, di I'altro, ed,.-proprio qurto .t i aj .o"Jnru
quella della Rivoluzione. E, infatti, non vi diffe- int.t,
rerruale all.'ldeologia tedesca, a dispetto
rcnzalogicatrala cristianit, l'umanit, il popolo, la della sua
redazrone mcompiuta e squilibrata (il
societ, la nazione o il proletariato, non pi che tra i capitolo III
su Stirneq <<San Max>>, n oc.upu au
diritti dell'qomo e il comunismo: tutte queste ,to qrrri
due rerzi, e consisre in buona par.t; "
nozioni universali sono effettivamente delle astra- verbale con l'argomentazione ripi.u-"*.
; cerrame
zioni, cosa che significa, dal punto di vista di Stir- <<ironi-
ca>> de liUnico e la sua propriei,
ner, delle finzioni. E queste finzioni sogliono sosti-
il cui risultato,
sotto il punto di vista strettamente retorico,
tuirsi agli individui e ai pensieri degli individui: abbastanza incerto) '6. Liopera ,i orguii"ru

per questo che il libro di Stirner non cesser di ali- quaqra inrorno alla nozion di prodriziorr.,
,uu^
mentare le critiche di sinistra o di destra, che spie- pr.ru
qui in un senso generale, per dsignar.
ogrri ,tti_

50
t1
vit umana di formazione e di trasformaziglrp della si sostituisce agli individui reali; rna diviene possi_
natura. Non esagerato dire che, dopo l'<<ontolo- bile studiare la loro genesi, la loro produrione
gia della praxis>> annunciata nelle Tesi,l'Ideologia atraverso gli individui, in funzione delle condizio_
tedesca espone una ..ontologia della produzione>>, ni collettive o sociali nelle quali essi pensano e si
poich - lo stesso Marx a dircelo - la produzio- rapportano gli uni agli altn.In tal modo, invece di
ne che forma I'essere dell'uomo (Sein, cui egli girare indefinitamenre nel tutto o niente (accertare
opporr la sua coscienza: Beuusst-sein, lettetal' o rigettare tutte le astrazioni in blocco), si dispone
mente <<essere cosciente>>). Pi esattamente, la di un criterio che permette di discernere le astra_
produzione dei propri mezzi di esistenza, attivit zioni che rappresentano una conoscenza reale da
ad un tempo personale e collettiva (transindividua- quelle che hanno solo una funzione di misconosci-
le) che lo trasforma nel mentre che essa trasforma mento e di mistificazione. Meglio ancora: di discer_
irreversibilmente la natura, e che cos costituisce nere le circostanze in cui I'uso di astrazioni misti_
<<la storia>. ficatore o meno. Il nichilismo, inerente alla posi_
Ma, reciprocamente, Marx mostrer che I'i- zione di Stirner, si trova cos scongiurato sin d^all,i_
deologia essa stessa prodotta, prima di costituirsi nizio, senza che tuttavia sia rimesia in discussione
in una struttura autonoma di produzione (i cui la necessit di una critica radicale delle idee domi_
<<prodotti>> sono le idee, la coscienza collettiva: nanti. Tutt'al contrario.
I'oggetto della teoria del lavoro intellettuale). La
critica dell'ideologia il presupposto necessario di
una conoscenza dell'essere sociale come sviluppo ROVESCIAMENTO DELLA STORIA

della produzione: dalle sue forme immediate, lega-


te alla sussistenza degli individui, fino alle sue for- l-.'esposizio ne Ideologia tedesca si presenta
de77'

me pi mediate, che giocano solo un ruolo indiret- 4uneq..9o1ne una genesi, ,d ,n rempo logica e sto-
to nella riproduzione della vita umana. Per accede- rica, delle forme sociali, il cui filo condu"ttore lo
re a questo filo conduttore di tutta la storia, non sviluppo della divisione del lavoro. Ogni nuova
basta contemplare i fatti, occorre passare per la cri- tappa della divisione del lavoro cantte;za un cer-
tica dell'ideologia dominante, perch essa al con- to modo di produzione e di scambi. Donde una
tempo un'inversione del reale e una autonomizza- petiodizzazione che deve, ben inteso, farci pensare
zione dei ..prodotti intellettualit, nella quale la fortemente alla filosofia hegeliana della storia.
traccia dell'origine reale delle idee stata perduta, Piuttosto che di una semplic e nanazione delle tap_
e che nega I'esistenza stessa di questa origine' pe della storia universale, si atta, inf.atti, (come in
Ecco perch parlavo di presupposizione reci- Hegel) dei momenti tipici del processo attraverso il
proca. Ma, al. tempo stesso, pu essere rigettata l'o- quale la stora si uniuersaliizata, divenuta una
biezione di Stirner: poich non si tratta pi di storia dell'umanit, Tuttavia, il contenuto dell,e_
denunciare I'astrazione degli <universali>>, delle sposizione agli antipodi dello spirito oggettiuo
<<generalitr, delle <<idealitb>, mostrando che essa hegeliano. Perch qusta universfizzuriJn. rron

52 53
consiste nella formazione di uno Stato di diritto mente, contro le illusioni di una filosofia <<senza
che estende razionalmente i suoi poteri su tutta la presupposti>. Quanto al punto di arrivo, la
societ e che, in cambio, ne <<otalizza>> le attivit' societ civile-borgh ese (b ii r ge r I i ch e G e s e I I s c h aft)
Una simile universalit giuridico-statale apparir, fondata sulle differenti forme di commercio
al contrario, a Marx come l'inuersione ideologica (Verleehr, che si potrebbe tradurre anche con
per eccellenza dei rapporti sociali. Si t-ratta, piutto- <<comunicazione>>) tra proprietari privati concor-
ito, del fatto che la storia. divenuta I'interazione, renti gli uni con gli altri, O, piuttosto, il punto di
l'interdipen denza dl ilff gli individui' e di tutti i arrivo la contraddizione che tale societ occulta.
gruppi che appartengono all'umanit. Perch l'individualit, posta come un assoluto,
- - I-ierudizione di Marx, gi grande a quest'epo- equivale in pratica, pet la massa, ad una precariet
ca, messa in campo per mostrare che la contro- o <<contingenza>> assoluta delle condizioni di esi-
p^tit^della divisione del lavoro I'evoluzione delle stenza, cos come la propriet (di s, degli oggetti)
iorme di propriet (dalla propriet comunitaria, o equivale qui ad uno spossessamento generaliziato.
statutaria, fino alla propriet privata formalmente Una delle grandi tesi dell'Ideologia tedesca,
accessibile a tutti)..pg*l409d0, di.prgdP-nqqeislpli- proveniente direttamente dalla tr adizione liberale,
c$rsaJsma"sJoriea:di-appropriazionee' di pro- ma ritorta contro di essa, che la societ..borghe-
priei, che ne semplicemente I'alua faccia. E, di se>> si costituisce ineversibilmente a partire dal
lggq-.guen7a, la divisione del lavoro il principio momento in cui le differenze di classe prevalgono
sisJo- detta costituzione .e dcll" dis"so-luzione dei su tutte le altre e praticamente le cancellano. Lo
srupil sociali, sempre pi vasti, sempre meno Stato stesso, per qganto ipertrofico appaia, ne
Lnuiuufi", dal comunit primitive fino alle classi, solo una funzione. E in questo momento che giun-
passando attraverso i differenti statuti, corporazioni,' ge al culmine la coiradiizione tra particolaiit e
ordini o stati (Stande)... Ciascuno di questi gruppi, universalit, cultura e abbrutimento, apertura ed
<<dominante>> o <<dominato>>, deve essere compreso' esclusione, mentre diviene esplosiva la contraddi-
insomma, come una realt a doppia faccia, contrad- zione tra cchezza e povert, circolazione univer-
dittoria: come una forma di universalizzazione rcla- sale dei beni e restrizione del loro accesso, produt-
tiva e, al tempo stesso, come una forma di limitazio- tivit apparentemente illimitata del lavoro e ingab-
ne o di particolarizzazione dei rapporti .umani. La biamento del lavoratore in una ristretta specializza-
loro seri non , dunque, cosa diversa dal grande zione... Ogni individuo, per quanro miserabile sia,
processo di negazione della particolarit e d9l parti- divenuto virtualmente un rappresentante del
lolarismo, ma attraversa l'esperienz a e la rcizzazio' genere um3rto.,e la funzione di ogni gruppo si defi-
ne completa delle loro forme. hite Su scala mondiale. La storia , a{or4, sul pun-
Il punto di partenza dello sviluppo era I'atti- tq,.* u$cke dalla propria <<preistorio>.
vit produttiva degli uomini alle prese con la natu- ifirtil' a rgmen tazion e dell' I d e o lo gi a t e d e s ca
ra: ci che Marx chiama 1l presupposto reale tende infatti a mostrare che questa situazione , in
(wirklicbe Voraussetzung), sul quale insiste lunga- quanto tale, insostenibile, ma che, per lo sviluppo

54 5t
della sua propria logica, essa contiene le premesse .. .p.a"fjlcgjatg. da. "dif,endere* Privato da ogni staruro
di un rouesciamento (tJmudlzung), che equivarreb- come da ogni propriet, dunque da ogni <qualit
be semplicemente alla sostituzione del comunismo particolare>> (Eigenschaft), il proletario le possiede
alla societ civile-borghese. Il passaggio al comuni- virtualmente tutte. Non esistendo praticamente
srno- *Aungu;r-^i.m,m.ie eere-dal mom en to in cu i le pi attraverso se stesso, esiste virualmente at$a-
lorme e le contraddizioni della societ civile-bor- verso tutti gli altri uomini. Osserviamo che <senza
ghese son. co-mple amente sv'ilupp f"-Jiifait i, la
.
g propriet> si dice in tedesco eigentumslos. i)
societ nella quale gli scambi sono divenuti univer- impossibile non intendere qui, a dispetto dei sarca-
sali anche una societ nella quale ..le forze pro- smi che Marx indirizza aStirner, lo stesso gioco di
duttive sono sviluppate fino allo stadio della loro parole di cui quest'ultimo si era servito e aveva
totalitb>. Da un capo all'altro della storia, le..forze abusato: ma rovescato in senso opposto, contro la
produttive>> sociali, che si esprimono in tutti i cam- <<propriet privata>>. <Solo i proletari del tempo
pi, dalla tecnica alla scienza e all'arte, sono sempre presente, del tutto esclusi da ogni manifestazione
e soltanto quelle dei molteplici individui. Ma esse personale, sono in grado di giungere alla loro com-
sono oramai inoperanti in quanto forze di indivi- pleta e non pi limitata manifestazione personale,
dui isolati, possono formarsi ed esercitarsi soltanto che consiste nell'appropriazione di una iotalit di
in una rete virtualmente infinita di interazioni tra forze produttive e nello sviluppo, da ci condizio-
gli uomini. La <<soluzionen della contraddizione nato, di una totalit di facolt> t7. Iiuniversalit
non pu consistere in un ritorno a forme pi <limi- negativa si rovescia in universalit positiva, lo spos-
tate> dell'attivit e della vita umane, ma unicamen- sessamento in appropriazione,la perdita di indivi-
teinunp4gfon-eggi-4men-locolle-qtivqde-Uar-"tallj. dualit in sviluppo <<muhilaterale> degli individui,
delll6;ze p 1od u1qiv.e2, ciascuno dei quali una molteplicit unica di rela-
zioni umane.
Il proletariato, clas s e uniuersale Una simile riappropriazione pu, dunque,
aver luogo per ciascuno, solo a condizione che ssa
Tutto ci pu dirsi ancora in modo diverso: l pro- sia tale simultaneamente per tutti. <<Gli scambi uni-
letariato costitusce la classe unuersale della storia, y.f:uli moderni possono essere subordinati agli
idea che non ha ffovato da nessuna parte in Marx individui solo se sono subord nari a turtb>. E pir
espressione pi articolata e pi completa che in questo che la rivoluzione non cornunista.solo nel
questa sede. L"imminenza della trasformazione suo risultato, ma anche nella sua forma".Si dir che
rivoluzionaria e del comunismo si basa infatti su essa deve inevitabilmenre rappresentare una dimi-
questa perfetta coincidenza, in un medesimo pre- nuzione di libert per gli individui? Al contrario,
sente, dell'univers alizzazione degli scambi e - di essa la verc liberazione. Perch la societ civile-
contro alla classe borghese che ha elevato I'interes- borghese distrugge la libert nel momento sresso in
se particolare come tale all'universalit - di una cui la proclama come principio. Mentre nel comu-
<<classe>> che, al contrario, non ha nessun interesse nismo, che ne il rovesciamenro, la libert diviene

56 57
effettiva, perch risponde ad una necessit intrin- filosofia essenzialistica, nondimeno essa era suscet-
seca, le cui condizioni sono state create da questa tibile paradossalmente di presentarsi come un altro
societ stessa. <<Al posto della vecchia societ civi- nort a dell'essenza umana. Questa tensione si
le-borghese, con le sue classi e i suoi antagonismi accentua con la produzione, quale I'analizza ota
Ci classo>, annuncer il Manifesto, <<sorge un'asso- Marx. Non solo perch vi tutta una storia empiri-
ciaziqne .dove il libero sviluppo di ciascuno il ca della produrione (che obbligher il flosofo a
libero sviluppo di tutt|r.
'i farsi economista, storico, tecnologo, etnologo"'),
r
tesi del proletariato <<classe universale>> ma soprattutto perch Marx ha sgomberato il cam-
-La
-<-*.*i*r
:ondensa, cos, gli argomenti che permettono a po da uno dei pi vecchi tab della filosofia: la
Marx di presentare la condizione operaia, o, piut- distinzione radicale lra praxis e poiesis.
:osto, la condizione del lavoratore salariato, come A partire dalla filosofia greca (che ne faceva il
I compimento di tutto il processo di divisione del privilegio dei <cittadini>>, cio dei padroni), la
.avoro, la <<decomposiziono> della societ civile 1s. praxis <<liberot, nella quale I'uomo non
'realizzaral'azione
Essa permette anche a Marx di leggere a prima e non ttasforma nient'altro che se stesso,
,'ista, nel presente, I'imminenza della rivoluzione cercando di raggiungere la sua propria perfezione'
:omunista. Il <<partito>> con questo nome di cui con Quanto alla piesis (dal verbo poiein: fare/fabbri-
ingels, egli redige allora il Man'ifesto, non sar un cre), che i Greci consideravano come fondamen-
rartito <<distinto>>, non avr <<interessi che [o] talmente servile, era I'azione <<necessaria>>' sotto-
;eparino dall'insieme del proletariato>>, non stabi- messa a tutti i vincoli del rapporto con la natura'
ir <principi particolari>>: ma sar semplicemente con le condizioni materiali. La perfezione che essa
luesto movimento reale giunto a maturit, divenu- ricerca non quella dell'uomo, ma quella delle
o malnifesto per se stesso e per la societ intiera. dei prodotti d'uso'
cose,.Ecc
dunque il fondo del materialismo di
Marx ne IJdeologia tedesca (che effettivamente
.'ururr DELLA pRATTCA
un materialismo nuouo): non una mera inversione
della gerarchia, un <<operaismo teorico>>, se oso
,/iene abbozzata nello stesso tempo una teoria che dire (me gli rimprovereranno Hannah Arendt e
- se si difende energicamente dall'accusa di essere altri tt), cio un pti-ato accordato alla poiesis sulla
rna filosofia - rappresenta, tuttavia, una nuova praxis in ragion del suo rapporto- diretto con la
>attenza nella filosofia. Marx uscito dall'<<uscita>>. materia, ma I'identificazione delle due, la tesi rivo-
vla non semplicemente rientrato a casa... Lo si htzionaa secondo la quale la praxis passa costan-
ru comprendere evocando una vecchissima posta temente nella poiesis, e reciprocamente. Non vi
n gioco del pensiero dialettico. Come ho derto pri- mai libert effttiva che non sia anche una trasfor-
na, se la nozione di praxis o di pratica rivoluziona- mazione materiale, che non si iscriva storicamente
ia dichiarava, con impareggiabile nettezza, che la nell'esteriorit, ma non vi mai neppure lavoro che
:tras[.ormazione del mondo>> ha congedato ogni non sia una trasformaz:rcne di s, come se gli uomi-

58 t9
n i p o tes s e ro c_am biare le loro c_.o",ndizjoni.di-esisten - sare come la pi sistematica esposizione del <materialismo sto-
-. " 1"..*..* , 'i- -. -.
za conservando un <<essenza>> tnvanante. rico>>, se si fa asffazione proprio dalle opere di Engels.
4 Kanr M,rRx, Les Thses sur Feuerbach, Puf, coll. <Philo-
r", una simile tesi non pu r-ejre senza sophies>, Paris 1987. Labica fornisce, oltre alla sua traduzione
effetto sul terzo termine del trittico classico: la in francese, anche le due versioni tedesche.
theoria o <<teoria>> (con cui tuttall_ tradizione filo- r Luo,xrrc FEueru.rcu, L'essenza del cristianesimo, Feltr-
sofica classica continuava a intendere il senso eti- nelli, Milano 197I. Cfr. anche, L. Feurntr,rt;rt, Manifestes pbilo-
mologico di contemplazione). Le Tesi su Feuerba- sopbiques, textes choisis (1539-1545), trad. di Louis Althusser,
Puf, Paris 1960.
ch avevano rigettato ogni contemplazione e ident- t' ..Discorso al congresso degli scrittorin (1915), in ANon
ficato il criterio della verit con la prarica (tesi II). Bneroru, Manifestes du surralisme, edizione completa, J.-J. Pau-
In conropartita dell'equazione <<pratica = produ- vert, Paris 1962.
7 E specialmente, in Francia, agli studi di Michel Espa-
zione>> che si stabilisce ora, Ilideologia tedesca fa
gne e Grard Bensussan su Moses Hess, il futuro teorico del
un passo decisivo: identifica la theoria con una sionismo, allora socialista rnolto vicino a Marx ed Engels, che
<<produzione di coscienza>>. Pi esattamente, con hanno condiviso con iui la scoperta del comunismo come
uno dei termini della contraddizione storica cui d <<enigma risolto deila storia>>. Cfr. Gn,lno BeNsussaN, Morer
luogo la produzione di coscienza. Questo termine Hess, la philosophie, le socialisme (1836-184il, Puf, Paris 1985;
Moses Hess, Die europische Triarcbie,Lepzig 1841.
proprio I'ideologia, seconda innovazione di Marx 8
Cfr. Jrcquus Gn,rNolotrtc, Communisme / Kommunismus
nel 1845, attraverso cui propone in qualche modo / Communistn, origine et dueloppement international de la ter-
alla filosofia di guardarsi nello specchio della prati- ninologie communautaire prraarxiste d.es utopistes aux noba'
ca. Ma poteva essa riconoscersi? bouuistes, 1755-1842,2 voll., Schriften aus dem Karl-Marx-
Haus, Trier 1989.
n
Cfr. K,rr.rr, Rspotta. alla domanda: cbe coi l'illunini-
smo?, in Scritti politici e di filosofia della storia e del diritto, a
cura di N. Bobbio, L. Firpo, V. Mathieu, Utet, Torino 1965.
"'K. Manx, Il Capitale, Ed. Riuniti, Roma 1967, Libro I,
capitolo V, ,.Processo di lavoro e processo di valorizzazione>>,
NOTE
p.2r4.
tt Humboldt aveva fondato nel 1810 I'Universit di Berli-
I Ai quali bisogna aggiungere
I'insieme delle note di let-
no che porta oggi il suo nome. Le sue principali monografie lin-
tura pubblicate dalla nuova Marx-Engeh Gesamt-Ausgabe (vol
guistiche e filosofiche appaiono dopo la sua morte awenuta nel
IY/2,Berkn 1981). il resro, conosciuto sorto il dtolo di Okono-
mis.ch-philosophische Manuskripte, infatti un assemblaggio
t8l5 (cfr. la sua introduzione all'opera, rimasta incompiuta,
scritra rra il 1810 e I l$5 , Sulk lingua kawi dell'isola di Giaoa).
delle parti pi <redatte> di questo canriere. Trad. it. n Op*ere 12
Termine coniato nel XVII secolo per designare ci che
filosofiche giouanili, a cura di Galvano della Volpe, Editori Riu- Aristotele aveva chiamato la <scienza dei principi primi e delle
niti, Roma 1950.
2 cause prime>>, e che egli identifcava con una riflessione
Pubblicate nel 1886 nella Neue Zeit da Engels, che le
sull'..essere in quanto essere>> (oz e onl distnta dallo studio dei
riprodlsse in appendice al suo Ludug Feuerbacb lit punto di
generi di esseri particolari.
approdo della filosofia ckssica tedesca (1888). Trad. lt. di Palml- tt Cfr. Louts DuuoNr, Homo aequalis I. Gense et pa-
ro Togliatti, Editori Riuniti, Roma 1950.
nouissement de l'idologie conomiEte, Gallimard, Paris 1977,
' Anch'essa pubblicata posturna nel 1g)2. La prima par- secondo il quale Marx, <.a dispetto delle apparenze [...] essen-
te, intitolata di nuovo ,.Feuerbachrr, non avrebbe tardato a pas-
zialmente individualista". Ad una conclusione simile, partendo

60 61
per da premesse differenti, giungono;",t ei.iiro, uno dei III. IDEOLOGIA E FETICISMO:
principali rappresentanti del .<marxismo analitico> (Making IL POTERE E LA SOGGEZOM
Sense of Marx, Cambridge 1985), eJacouas Btoer, Teoria della
modernit, trad. it. Editori Riuniti, Roma 1991.
tt Si veda in particolare GrlrlRr SnroNooN, L'ndiuidua-
tion psychique et collectiue, Aubier, Paris i989.
't M,rx SrrRNnx, L'Unico e la sua propriet, trad. L. Amo-
roso, Adelphi, Milano 1979. ln questo capitolo abbiamo di nuovo diverse cose da
16
K. M,\Rx, F. ENcer-s, L'ideologia tedesca. Critica della fare. Da una parte, riprendere la discussione sulle
pi recente flosofia tedesca nei suoi rappresentanti Feuerbach, B.
Bauer e Stirner, e del socialismo tedesco nei suoi uari profeti, tesi avanzate da Marx ne L'Ideologia tedesca, in
trad. di F. Codino, Introduzione di Cesare Luporini, Editori modo da esplicitare il nesso che s istituito tra una
Riuniti, III edizione, Roma 1969. concezione della storia fondata sulla produzione, e
'7 L'ideologia tedesca,op. cit., p. 4 un'analisi dell'effetto di dominio ideologico nell'ele-
t" .<IJna ciasse che ha ii medesimo interesse in tutte le
nazioni e per la quale la nazionaiit gi annullata, una classe
mento della coscienza.
che realmente liberata da tutto il vecchio mondo e in pari Ma, d'altra parte, - poich nulla semplice -
tempo si oppone ad esson (L'ideologia tedesca, op. cit., p,51). dobbiamo comprendere le poste in gioco di una
'e H,,rNNarr AnnNor, The Human Condition, tradotto in strana oscillazione del concetto di ideologia. Con-,1
Italia col titolo Vita actiua, a cura di S. Finzi, Bompiani, Milano
i989. Cfr. un commento di ANon Tosel, <Matrialisme de la
trariamente a quanto immagina un lettore d'oggl',
production, matrialisme de la pratique: un ou deux paradig- per il quale questa nozione divenuta cprfnte
mes?>> in L'Esprit de scission. Etudes sur Marx, Gramsci, Lukdcs, irello ,i"rro o-"nto in cui, d'altronde, iuoi usi
Universit de Besangon, Diffusion Les Belles Letres, Paris si sono dispersi in mille sensi...), e che si aspette-
1991. Si veda anche: A. TosEr- <<Materialismo della produzione,
rebbe probabilmente che, una volta inventata, essa
materialismo della pratica: uno o due paradigmi?>, in Grorr;ro
B,.rn,rrr,r, Enrn Gr.lNcoTTr, LAUR^ Pr<;croNr (a cura di) Attualit si sia svilup pata senza soluzione di continuit, le
di Marx - Atti del Conuegno di Urbino, 22-25 noaembre 1983, cose non sono andate affatto cos. Bench non
Unicopli, Milano 1986, pp. )81-404. abbia smesso di descrivere e criticare delle <ideolo-
gie>> particolari, Marx, dopo il 1846, e in ogni caso
dopo il 1852, non ha pi impiegato questo termine
(che'sar riesumato da Engels venticinque anni
dopo nelle opere che segnano la sua entrata in sce-
na nella storia del marxismo: l'Antidr,ibring, 1878,
LudwigFeuerbach e il punto d'approdo della filoso-
fia classica tedesca,1888). Ci non vuol dire, tutta-
via, che siano puramente e semplicemente scom-
parsi i problemi aperti sotto il nome di ideologia:
sot '@ooiJfuwato
da un ce si tratta per
frffiffimiiani terminologica, maa di un'alter-

62 63
nativa teorica, le cui poste in gioco filosofiche sono tire dalla costituita dalla -<<v*ita reale;>, la
<<base>
innegabili. Nel momento in cui esploriamo la pro- pr.ar;il;: ra;efi;ii. "
surbl ,.tt, toriu del
blematica dell'ideologia ci occorrer cercare di a coscienza sociale (Bewusstsein). Si ratterebbe di
comprendere quali ragioni abbiano spinto Marx a comprendere come essa possa, a un tempo, restare
sostituirle, almeno parzialmente, un'altra. dipendente dall'essere sociale (Sein), pur autono-
mizzandosi sempre di pi rispetto ad esso, fino a
far sorgere un <<mondo>> irreale, fantastico, cio
TEORIA E PRATTCA dotato di un'apparente autonomia, che si sostitui-
sce alla storia reale. Donde uno scarto costitutivo
La filosofia, manifestamente, non perdona a Marx a la coscienza ela realt, che un nuovo sviluppo
I'ideologia. Non si stanca di mostrare incessante- storico, rovesciando il
precedente, verrebbe final-
mente che si tratta di un concetto mal costruito, mente a riassorbire, reintegrando la coscienza nella
che non ha significato univoco e che pone Marx in vita. Sarebbe dunque, per I'essenziale, una teoria
contraddizione con se stesso (non difficile: basta del misconoscimento o dell'illusione, l'inverso di
porre fianco a fianco la condann a senz^ appello una teoria della conoscenza.
delle illusioni e speculazioni della coscienza bor- Ma se si pu, con Marx, tentare in tal modo
ghese, che Marx pronuncia in nome della scienza di descrivere l'<,essere>> della coscienza ideologica
della storia, e il mostruoso stratc di ideologia che si (e non sarebbe molto difficile, allora, trovare molti
costruito sui nomi di proletariato, comunismo e precedenti filosofici di una tale descrizione - da
marxismo!). Tuttavia, essa vi ritorna senza posa: ui la tentazione di utilizzatli per arricchirla e
come se, per il solo fano di aver introdotto questo superarne le difficolt), non in tal maniera che si
nome, Marx le avesse posto il problema di cui essa possono comprendere gli obiettivi ch9 egli perse-
deve rendersi padrona per restare ancora fiiosofia t. guiva. Non si render certo ragione delle particola-
Ritorner pi avanti su questo punto. Per il iita dellu sua deduzione, delle funzioni supplemen-
momento, cerchiamo di mostrare come si tari (epistemologiche, politiche) che vi ha incorpo-
costruita la problematica dell'ideologia in Marx. rato strada facendo.
Ora, I'esposizione de Iildeologia tedesca, corire ho Occorre, dunque, risalire un po' al di qua del-
gi indicato, , a questo riguardo, non solo ingar- la redazione che ci viene proposta. Si vede allora
bugliata, ma anche ingannatrice: rovescia I'ordine che la problematica dell'ideologia sorge al punto
nel quale il testo stato redatto, relegando la parte d'incontro di due questioni distinte, entrambe insi-
polemica in un secondo tempo, e proponendo stenti nelle opere degli anni precedenti. Da un
come inizio lo sviluppo genetico il cui filo condut- lato, 14 p o t e n za d e l! e* idee; ".garer\z'a*reale* ma-para"-
tore la storia della divisione del lavoro. Sembra, aorrl, pich non deriva lorq {.4..e99.9 qteqq"gl. .'
ail,ota, che il conceno di ideologia provenga effetti- -itrfiri ici'dalle'for,zeildatle-ci{ootar*ze''di .cuT
vamente da una derivazione della ..sovrastruttura>> '. Dall'altro, l' astrazione,
(l'espressione impiegata almeno una volta) a par- .iro, .o*. abbiamo visto, la filosofia (ma che

64 65
occorre intendere in senso ampio, includendovi le idee dominanti; c!g.!a classe qhe la potenza
tutto il discorso liberale, il <<razionalismo>> o il mlliate dominante della societ .-ig p-a-qi",temps-"
<<pensiero critico>> che si sviluppano ora nel nuovo la sua poqen za spirilqalg dominante. La classe che
spazio dell'opinione pubblica e della democrazia, irpoi. ei merzi deti, pitid?bne materiale
pretendendo di rappresentarli). dispone con ci, in pari !gmp*g, C9i..mezz|d-e"lla
Stirner fa precipitare - con la sua insistenza produzione intellettuale, cosicch ad essa in com-
sulla funzione di dominio che le idee generali svol- pt.SrU"$;' ssoggttate le-idde d- coldio ai quali
gono - la combinazione di questi due temi. Stirner ;*.u;b i Ae"r{-del/l^ produzlone intellettuale. Le
porta alle esreme conseguenze la tesi dell'ideali- ide dminanti n-s:r-..ro-n -.r]tls gh e l' espressione
srno: quella dell'onnipotenza delle idee che ideale dei rappofti -rtiiuli dor4inanl!, snildf-
"guida- porti materiali dominanti presi come idee: sono
no il mondo>>. Ma rovescia il giudizio di valore che
essa implicava. In quanto rappresentazioni del utqu" I'espressione dei rapporti che appunto
sacro,le idee non liberano, ma opprimono gli indi- fann di una classe la classe dominante, e dunque
vidui. In tal modo Stirner porta al culmine la dene- sono le idee del suo dominio. Gli individui che
gazione delle potenze reali (politiche, sociali), ma .-pongo la classe dominante posseggono tra
costringe ad analizzare per se stesso il nodo delle I'altro'a'riche'la coScienza, e quindi pent"tto...,'. Si
idee e del potere. A questa questione -Marx dar, vedr'elie'ci che essi <pensan> esseti2almente
per la prima volta nella storia della filosofia, una la forma dell'universale. Nella medesima proposi
risposta in termini di classi: non in termini di zione si mescolano cos un argomento fenomenolo-
<<coscienza di classe>> (espressione che non compare gico (<<l'espressione idealo>, <le idee del suo domi-
mai), ma facendo esistere le classi sul duplice piano nio") e ,n utgo-etto meramente sociologico (i
della divisione del lavoro e della coscienza, dunque <<mezzi di produzione>> materiali e intellettuali
facendo anche della divisione della societ in classi sono nelle stesse mani)' Tale , per I'appunto, non
una condizione o una struttura del pensiero. la soluzione di Marx el"-Pl-s"blffna-dekloroinio''m'8"
riformulaziole"del prphl.ema sJess.q,
IJ ideo logia dorninante
"" la suaSarebbe isruttivo confrontare questa proble-
matica (che gioca sistematicamente sul doppio sen'
dunque proprio il tema del dominio che deve so della parola <<dominare>>: esercitare un potere, e,
essere al centro della discussione. Marx non ..regnarrr, estendersi universalmente, ancor pi
costruisce una teoria della costituzione delle ideo- r"t iibil. nel tedesco berrschend) con gli usi oggi
logie come discorsi, come sistemi di rappresenta- corenti della parola ideologia, che siano o meno di
zione particolari o generali, per porsi solo a cose ispirazione marxista. Si vedrebbe che questi rica-
faue la questione del dominio: essa, invece, sem- dno tendenzialmente da una parte o dall'altra di
pre gi inclusa nell'elaborazione del concetto. Per una linea di separazione classica tra il teorico (pro'
contro, egli pone come margine insuperabile che: blematica dell'errore e dell'illusione, o, ancora'
de idee della class.e dominante sono.in ogni epoca- dell'<<impensato>> di una teoria scientifica) e rl prati'

66 67
co (problematica del consenso, del modo di pensa- praticate dalla filosofia dei Lumi a proposito delle
re o del sistema di valori che <<cemento> la coesio- idee religiose e della loro funzione di legittimazio-
ne di un gruppo o di un movimento sociale, o che ne dei regimi dispotici.
<degittima>> un potere di fatto), mentre Marx avev,a Marx ha trovato (o proposto) un'altra via,
cercato di risalire al di qua di questa distinzione estendendo al massimo delle sue possibilit lo
metafisica. Da qui deriva la difficolt che vi sem- schema della divisione del lavoro, in modo da far'
pre a parlare di ideolo gia senza implicare o un gli rendere conto successivamente dello scarto a
dogmatismo positivistico (l'ideologia l'altro della Lvita> e <<coscienzo>, della contruddizione tta gli
scienza) o un relativismo storicistico (ogni pensiero gli <<interessi generali>>,
<<interessi particolari>> e
ideologico in quanto esprime I'identit di un infine del iaddoppamento di questa contraddizio-
gruppo). Marx, da parte sua, cercava piuttosto di ne nel mettere n campo un meccanismo autono-
operare un effetto di divisione critica nell'uso stes- mo, bench indiretto, di potere (la divisione tra
so del concetto di <<verit>, fapportando ogni lavoro manuale e intellettuale, su cui ritorner tra
enunciato, ogni categora, alle condizioni e alle breve). Al termine di questa coqtruzione, il mecca-
poste in gioco storico-politiche della sua elabora- nismo <ideologico>>, che pu essere letto tanto
zione. Ma anche la prova dell'estrema difficolt come un processo sociale, che come un processo di
che vi nel mantenere effettivamente una simile pensiero, apparir come uno straordinario rove-
posizione, soprattutto a mezzo di categorie quali iciamento dell'impotenza in dominio: I'astrazione
<<essere>>, .<vita reale>> o <<astrazione>>. della coscienrr, .he traduce la sua incapacit ad
agire nella realt (la perdita della sua <<immanen-
zrr), diviene la fonte di un potere proprio perch
AUTONOMIA E LIMITAZIONE DELLA COSCIENZA <<autonomizzara>>. anche ci che, in fin dei conti,
permetter di identificare il rovesciamento rivolu-
Possiamo allora rivolgerci verso la genesi o costitu- zionao della divisione del lavoro conlafine dell'i'
zione marxiana della coscienza. Si tratta proprio di deologia.
un meccanismo di illusione: Marx riprende per il Mu qu"tto fine necessario combinare, in
suo discorso un sistema di metafore di ascendenza " teoricamente instabile, idee di diver-
un equilibri
lontanamente platonica (il <<rovesciamento del rea- sa prvenienza. Marx ha fatto ricorso alla vece-hi-a
le>, nella caverna o nella camera ottica, camera ide di alienazione nella forma che le aveva dato
obscura) a. Ma lo fa in modo da sfuggire in campo Feuerbach (e con la quale, a dire il vero, non avr
politico a due idee insistenti: quella dell'ignoranza mai finito di <regolare i suoi contf>), vale a dire la
delle masse, o della debolezza iscritta nella natura s*cissione dell'esistenza reale, seg-uita da proiezione
umana (che le renderebbe inaccessibile la verit), e e autonomrzzaztone di un <<riflesso fantastico>,
quella dell' inculcazione (che tradurrebbe una talora parugonato alle creature immaginarie della
manipolazione deliberata, dunque una <<onnipo- teologia, talaltra agli spettri della magia nera. Ha
tenza>> dei potenti), entrambe abbondantemente fatto iicorso, anch, a questa idea nuova dell'indi-

68 69
vidualit come relazione, o come funzione del rap- cio dei limiti del suo orizzonte intellettuale che
porto sociale che non cessa di trasformarsi nella riflettono o iipiodr.onp i limiti--aUa c'pilunicazr6'
storia, di cui abbiamo or ora seguito la nascita (o la n-e-irnposri dalle divisioni della societ in classl(o
rinascita) traleTesi su Feuerbach elJldeologia tede- in nazioni, ecc.). il fondo della spiegazione I'osta-
sca. Se combiniamo le due, otteniamo questa defi- colo all'universalit iscritto nelle condizioni della
nizione formale del processo ideologico; l'esisten- vita materiale, al di l delle quali possibile pensa-
za alienata della relazione ta gli individui (che, re unicamente attraverso I'immaginazione. Si-vede
come abbiamo visto, Marx designa globalmente gi che pi queste condizioni si allargheranno, pi
con la parola <<commercio>>,Verkehr, per coglierne 7'orizzonte dell'attivit degli uomini (o dei loro
ad un tempo I'aspetto <<produttivon e quello scambi) coincider con la totalit del mondo, pi si
<<comunicativo>r) '. In un certo senso, gi detto amplier la contraddizione tra l'immaginario e il
tutto, ma si pu scendere nei dettagli, cio si pu rca\e. La coscienza ideologica prima il sogno di
<<raccontare>> come questo dovuto accadere nella un'universalit impossibile. E si vede che il prole-
storia: ed quanto fa Marx, esponendo (almeno in tariato occuper esso stesso una situazione limite,
linea di principio) la successione delle forme di non tanto di fronte all'ideologia, quanto sul suo
coscienza corrispondenti agli stadi della propriet bordo, al punto in cui, non avendo pi esterno, si
e dello Stato. converte in coscienza storica reale. Davanti all'uni-
versalit effettiva, I'universalit fittizia o astratta
Ij uniuersa lit fit tizia non pu che annullarsi.
Perch mai dovremmo allora identificare l'i-
Cos, sin dall'inizio della storia, vi una dualit, o deologia con le generalit e le astrazioni della
una tensione del pensiero e della divisione del coscienza? Perch non farne, al contrario, una
lavoro (in linguaggio filosofico, si direbbe il polo coscienza irrimediabilm ente prticolare? Marx offre
dell'..interiorit> e quello dell'<<esteriorit>). Luno essenzialmente due ragioni per far comprendere
semplicemente I'inverso dell'altra, il suo riflesso come una particolarit professionale, nazionale o
da parte degli individui. Per questo i limiti della sociale, sia idealizzata nella forma dell'universalit
comunicazione tra gli indiuidui (ci che si potrebbe (e,reciprocap--n1g:ff "{."q|.g"-o.gnl-.uniy-g*sal"e-.ssaglrat:
chiamare il loro universo pratico) sono ancbe quelli 'to>); p].g*5*aj,AsuhJrmaZ$np d1 un mteresse
del loro uniuerso intellettuale. Prima di essere una
questione di interessi, una questione di situazio-
Dart ffi f"tto,
"". ;i;i.;ffir";ffH;'1;-*
seconda molto pi originale della prima.
ne, o di orizzonte per I'esistenza. Ripetiamo che La prima ragione, d'ascendenza rousseauvia-
Marx non ci ha dato qui una teoria della <<coscien- na, -.chg nqn.,vi divisione storica del'lavoro' senza
za di classe>>, nel senso di un sistema di idee che, glggr_1,oj,i,."-rs*atticalare-ieaaai$pJrar.o-(sidir
coscientemente o meno, esprimerebbero gli <<sco- p-ffii-idi, senza un apparato). Lo Stato un pro-
pil> di questa o quella classe. Ci ha dato piuttosto -u tt g rg d i as tra4 gfl bit .tagigne. stess a d g!,la finzion e
una teoria del carattere di classe della coscienza, l;r; (*d{consenso) h deve imporre alla
70 71
Sqglg1. I-luniversaliz zazione della particolarit la tema sar di nuovo centrale nel 1875, nella Critica
ffiffi-anita della costiruzione dello Stato, comu- del Programma di Gotba; uno dei rari elementi
nit fittizia il c"Lti"potere di astrazione compensa .i!- propriamente utopici, accompagnato da considera-
diftto reale di comunit nelle relazioni tra gli indi- zioni sull'educazione dell'awenire, che gioca in
-sidi. <Poich lo Stato la foima in cui gli'iridividui Marx un ruolo esplicito) ?. Pi tardi, come vedremo,
di una classe dominante fanno valere i loro interessi la questione dell'educazione e della sua dipen.Jenza
comuni e in cui si riassume I'intera societ civile di rispetto al processo di lavoro capitalistico diverr, o
un'epoca, ne segue che tutte le istituzioni comuni ritorner ad essere, cruciale.
passano attraverso l'ntermediario dello Stato e rice- l'analisi della differenza intellettuale a farci
vono una forma politica. Di qui l'illusione che la leg- superare la tematica strumentale di un'illusione o
ge riposi sulla volont e anzi sulla volont strappata mistificazione messa al servizio della potenza mate-
*ffia-gnaase reale, sulla volont liberarr6. riale di una classe. Pone il principio di un dominio
Ma la grande idea supplementare, che Marx che si costituisce nel campo della coscienza e la
aggiunge nella sua esposizione,fujfuipw.lra divide entro se stessa, producendo effetti materiali.
lauoro mangqle e ingqlleT1uale. Essa , in qualche La differenza intellettuale , ad un tempo, uno
Tffi;iit, n.ilu descrizione della comunica- schema di spiegazione del mondo (da cui procede
zione alienata, che trasforma ci che di fatto em la nozione di uno spirito, di una ragione) e un pro-
solo una virtualit di dominio in un dominio effet- cesso coestensivo a tutta la storia della divisione
,,tivo. E, di conseguenza, cambia la teoria della del lavoro. Marx lo dice esplicitamente: da divisio-
coscienza, per strapparla a qualsivoglia psicologia ne del lavoro diventa una divisione reale solo.dal
(foss'anche una psicologia sociale), e faine una -o.na in cui interviene una divisione tr, il uuo-
questione di antropologia politica. io anuale e il lavoro mentale Da questo momen-
to in poi la coscienza pu rcalmente figurarsi di
essere qualche cosa di diverso dalla coscienza dell.a
LA DITTENENZA INTELLETTUALE prassi esistente, concepite realrnente qualche co-S.a
senza oriCepire alcunch di reale [...]r> 8. Essa
Piuttosto che <<divisione tra lavoro manuale e intel- conosce dunque altrettante tappe storiche quante
lettuale>> preferirei dire differenza intellettuale rn la divisione del lavoro stessa. Ma ci che, manife-
generale: poich si tratta, ad un tempo, dell'opposi- stamente, interessa soprattutto Marx il punto di
zione trapi tipi di lavoro - Marx cita il commercio, raccordo tra i lontani inizi della civilt con i feno-
la contabilit, la direzione e I'esecuzione - e dell'op- meni attuali, quando entra in campo una sfera
posizione tra lavoro e non-lavoro, attivit <dibere> o pubblica borghese: il ruolo delle idee e degli ideo-
gratuite in generale, divenute il privilegio e la spe- logi nella politica, e il ruolo che gioca la loro auto-
cialit di alcuni (nel comunismo saranno accessibili nomia relativa nella creazione di un dominio glo-
a tutti; e, pi in generale, il comunismo impensabi- bale (che non quello di questo o quel gruppo di
le senza la soppressione di questa divisione: questo proprietari, ma veramente quello di una classe

72 73
intera). <<Lillusione che consiste nel credere che il
dominio di una classe determinata unicamente il GRAMSCI

dominio di certe ideo (dunque anche la sublima- L'opera di Antonio Gramsci (1891-1917), il pi grande dirigente
zione dell'interesse particolare in interesse genera- intellenuale del momvimento comunista europeo dopo Lenin, consi-
ste in tre blocchi di testi dallo statuto molto diverso: gli Soitti politici
le) il risultato dell'attivit degli id.e-o-!og1 (Marx (anicoli e relazioni degli anni 1,911-1926), i Quaderni del carcere,
parla di <ideologi attivb> della classe dominante). redani dopo il suo arresto da pane del potere fascista italiano ed editi
dopo la Liberazione, infine la corrispondenu (tra cui le Lettere dal
Ma a questo fine occorre che questi ultimi inganni catcere).
no se stessi, <<prima di tutto nelle loro questionL>, Mussolini non riuscito, come si vantava di fare, ad
"impedire
a que-
sto cervello di funzionareo; tutt'altro: la prova fisica e morale subita
cio nel loro modo di pensare, e possono farlo sol-
da Gramsci ci ha consegnato, alla fine, un monumento intellettuale,
tanto perch il loro modo di vita, 7a particolarit le cui suggestioni non si sono esaurite (cfr. i lavori di Chrisdne Buci-
loro propria (o <indipendenzatt), generata dalla Glucksman, Gronsci e lo Stato. Per una teoia materialistica della filo
sofia,Editoti Riuniti, Roma 1976 e Andr Tosel, Marx en italiquet.
storia, fornisce loro le condizioni. Gli ideologi Aux origines de la philosophie italienne cotltenporaine, Trans-Europ-
sono a fianco della loro propria classe come le idee Repress, Mauvezin 1991, come anche il volume collenivo Modernit
de Gramsci, sotto la direzione di Andr Tosel, Universit de
che essi producono (Ragione, Llbert, Umanit) BesanEon, Diffusion Les belles lettres, Paris 1992).
sono al di l delle pratiche.sociali. Il pensiero di Gramsci non riassumibile in quaiche riga. Indichiamo
Si dir allora che I'analisi di Marx sfocia in un quattro temi stretlamente interdipendenti:
1. Del tutto estraneo alla tradizione del dialettico",
abbozzo di sociologia politica degli intellettuali "materialismo
Gramsc vede nel marxistlo una nfilosofia della praxisn, che egli
'moderni (o di sociologia della conoscenza Wis- interpreta prima, al momento della rivoluzione russa del 1917 e del
senssoziologze)
t, duplicata da una storia della loro movimento dei
"consigli
operai,, di Torino, come un'affermazione
della volont contro il fatalismo delle organizzazioni socialiste, in
formazione e della loro funzione? Questa lettura seguito, come una .scienza della politica" di ispirazione machiavellia-
non sarebbe sbagliata, ma forse troppo restritti- na, destinata a costruire gli elemenri de|l'egemonia dei produnori.
2. Questo tema legato ad un della .teoria marxista
va. In realt Marx guarda ad una differenza che "allargamento,
dello Statoo, che non ne sopprime la determinazione di classe, ma
attraversa tutta la storia e che, come tale, concerne insiste sulla complementarit del rapporto di lbrze e del ,.consenso"
o$enuro atraverso le istituzioni culturali.
tanto gli intellettuali professionali quanto i non- 3. Si comprende perci come Gramsci abbia consacrato tutta una
intellettuali. Nessun individuo fuori di questa parte del suo incompiuto programma di ricetche ad una storia e ad
un'analisi della funzione dei differenti ripi di intellettuaii, nela pro-
divisione (non pi che fuori della differenza di ses- spettiva di una riforma del legame .,organicoo che li unisce alle masse
so). Surdeterminando la differenza di classe nelle quando una classe sociale nuova in ascesa.
sue forme successive, essa manifesta subito la 4. Questa riflessione ctitica comporta anche una dimensione erica,
non soio attraverso la ricerca di una morale o di un .senso comune>
dimensione di dominio che I'accompagna sin dal- dei lavoratori che li liberi dalla egemonia borghese, ma attraverso la
I'origine, e che si rivela indissociabile dalllistituzio- formulazione e I'attuazione di un principio regolatore dell'azione
politica, fondamentalmente laico, diretto contro ogni ideologia mes-
ne della cultura..e deil,a St'ato. Questa differenza , sianica ("pessimismo del'intelligenza, ottimismo della volont").
dunque, costantemente coltivata dagli <ideologb> Sulla persistente attualit del pensiero di Gramsci si veda oggi il sag-
stessi, ma condizione storica della loro esistenza gio di Giorgio Baratra, Le rr.tse e i quaderni. Saggio sul pensiero di
Antonio Gransci, Gamberetti, Roma 2000.
pi.uJtosto che loro creazione personale. Per com-
prendere I'importnza di questa idea indispensa-
bile una deviazione attraverso la filosofia di Hegel.

74 75
Gli intellettuali e lo stato che conferiranno a poco a poco agli Stati contem-
poranei la capacit di <<regolazione>> sociale, egual-
Marx ha descritto il proletariato come una .<clasqe mente distanti tanto dal liberalismo puro che dal-
universale>r. un *oio situata virtualmente it'a"la I'autoritarismo. Se non si ricordasse ci, non ,si
della condizione di classe,la iuiptticlilii i;ril- comprenderebbe la potenza esattamente opposta
be gi nlegata nelle sue condizioni di esistenza. Ma della teorizzazione dell'ideologia in Marx. N l'o-
non avrebbe potuto formulare quest'idea se Hegel, biettivo cui essa mira, n i problemi che pone.
nella sua Filosofia del diritto del 1821, non avesse Pi di tutto, forse, l'analisi della differenza
sviluppato, dal canto suo, una teoria dello <rStand intellettuale, purch sia condotta simultaneamente
univrialen 10. Cosa bisogna intendere con ci? il sul registro della conoscenza, dell'organizzazione e
gruppo dei funzionari di Stato, nella nuova funzio- del potere, illumina in profondit la natura dei
ne che stanno per acquisire con la modetnizzazio- processi di dominio. Non stupisce il fatto che, in
ne di quest'ultimo, conseguente alla Rivoluzione. un modo o nell'altro, la maggior parte dei marxisti
Non bisogna tuttavia lasciarsi ingannare: dal punto autenticamente filosofi (pensiamo a figure tanto
di vista di Hegel, il ruolo dei funzionari, in genera- diverse tra loro, quali Gramsci, Althusser, Alfred
le, non puramente amministrativo, ma essenzial- Sohn-Rethel) 1t abbiano sempre fatto della <.solu-
mente intellettuale. E, comelativamente, attraverso zione>> storica di questa differenza una caratteristi-
'il loro incorporarsi nello Stato (cio nel <<servizio ca fondamentale del comunismo. Perch -Map< non
pubblico>) gli <intellettuali>, (die Gelebrten: le per- s' accontentato di rovesciare le tesi hegeliane e di
sone istruite) possono trovare la loro vera destina- atrib,ujr-e- agli intellettuali una funzi,onq di pqspgt
zione. Poich lo Stato, in cui i differenti interessi gettamento e di divisione.(di <manipolazione ideo-
particolari della societ civile devono essere resi l"ffii.ur', .o-e si diceva nel movimento del'68).Ma
compatibili tra loro e portati al livello superiore risalito fino alla descrizione della differenza
dell'interesse generale, ad offrire loro la materia e antropologica che sottende la loro attivit e I'auto-
le condizioni della loro attivit riflessiva. Lo Stato, nomizzazione della loro funzione.
cbe per Hegel <in s> uniygys.fle, ,rlibera> gli i49l- Questa differenza non naturale (bench si
lettuali (dalla credenza, dalle sVaiit -fofiff"di iscriva incontestabilmente nelle funzioni distinte
dipendenza personale) affinch su,oli anl , l si" ie,r- dell'organismo), poich essa si forma e si trasforma
ui2io,'in tutta la societ, un'qttiui1 di mediazione, o nella storia. Ma non neppure istituita nel senso
-di rappresentazione, e portino cos I'universalit che risultetebbe da mere decisioni politiche (ben-
. ancora astratta al livello della <<coscienza di s>>. ch sia amplificata, utiizzata e riprodotta da istitu-
Bisogna riconoscere che questa teorizzazione zioni). Fa corpo con la cultura di civilt successive,
esprime con potenza e notevole capacit di antici- tra le quali traccia un filo di continuit. Marx col-
po il senso della costruzione amminishativa, scola- loca qui questa differenza all'incirca allo stesso
stica e universitaria, e dello sviluppo delle strutture livello di generalit della differenza di sesso, o della
della ricerca scientifica e dell'opinione pubblica, differenza tra citt e campagna. Incorporata in tut-

76 77
tal'organizzazione sociale del lavoro, tale differen- quello di una non-classe,la cui formazione precede
za attaverca tutte le pratiche e tutti gli individui immediatamente la dissoluzione di tutte le classi e
(poich una pratica, nel senso completo del termi- inizia il processo rivoluzionario. Anche Marx
.ne, praxis e poiesis, non pu essere n meramente impiega di preferenza, a proposito di esso, il termi-
- c olp orale .n p uram en te in t ell et t ualey"ma*d etre ne-di massa, che ritorce contro I'uso sprezzante che
essere una complementarit, una recip-r.ocit dei ne fanno allora gli intellettuali borghesi. Poich la
dls*gsp.eiti). Se non fosse cosi, gli "ifieiitiuali; massa proletaria fondamentalmente <<spossessa-
speciaTizzati (che si tratti di professori, di pubbfici- ta>> (e i ge ntu mslos ), .e s s a fon damen talm en l e-5p"1iy-4
sti, di scienziati, di tecnici, di amministratori, di diiiluJoni"sullarel-fE-Tt'l[l,ions'll),"fgnd-g]-ptat,
esperti...) non potrebbero rendersi strumento di ment estetin"aI mdldb dell'ideologia,..le cui astra-
un'ineguaglianza permanente, di una gerarchia isti- zioni e.rappresentazioni ideali del rapporto sociale
tuzionale di <<dominantb> e <<dominati>> (o, come per essa <<non esistopo>>. Il Manifesto dir di nuovo
dir Gramsci pi tardi, di <<governanti>> e <<gover- ia stessa cosa illustrando frasi divenute celebri, ma
natf>). Non potrebbero, cio, fare di quest'inegua- che appaiono oggi risibili: <Gli operai non hanno
, g)ianza, durante la pi lunga parte della storia, una patria>>, e ugualmente sono liberati dalle credenze,
condizione materiale del lavoro, degli scambi, della iper"ttre o ipocrisie della religione, della morale e
comunicazione, dell'associazione. del diritto borghese... Per la stessa ragione non
potrebbero avere <<ideologil> che si propongano di
istruirli o di guidarli, o, come dir pi tardi Gram-
r'aporue oELt'IoEoLocLq sci, <<intellettuali organici>> (Marx stesso non si
considerava certamente tale - non senza difficolt
Resta allora da chiedersi perch Marx non abbia crescente a riflettere la funzione della propria reo-
continuato direttamente per questa strada. L ho ria nella pratica rivoluzionaria. Ancora una volta,
suggerito prima: qui si combinano strettamente sar Engels a compiere il passo decisivo, generaliz-
ragioni interne con ragioni di congiuntura, che zando ltuso dell'espressione <<socialismo scientifi-
mettevano proprio in evidenza ci che la costruzio- con).
ne di Marx aveva ancora di astratto, di speculativo Gli eventi del 1848-1850 dovevano sottolinea-
addirittura, a dispetto del suo sforzo di attingere la re crudelmente lo scarto ffa questa rappresentazio-
materialit della storia. ne e la realt. Sarebbero potuti bastare, infatti, a
Nella rappresentazione che Marx si fa del determinare l'abbandono non dell'idea di un ruolo
proletariato, I'idea di una ideologia del proletariato uniuersale del proletariato (a livello della storia
(o di una <ideologia proletaria>>, che conoscer in mondiale e della trasformazione rivoluzionaria di
seguito la fortuna che ben sappiamo) evidente- tutta quanta la societ), senza la quale non vi
mente priva di senso. Il concetto di proletariato marxismo, ma certamente di un proletariato <<clas-
non tanto, in realt, quello di una <.classe>> parti- se universaler>. Iltesto pi appassionante, a questo
colare, isolata dall'insieme della societ, quanto proposito, ll 18 Brumaio di Luigi Bonaparte, gi

78 79
citato. Occorrerebbe avere lo spazio per esaminar- gia (caratterizzata dall'astrazione e inversione del
lo in dettaglio. La ricerca di una strategia della Ieale) n sotto quella di una storia materialistica
classe operaia di fronte alla controrivoluzione pro- della societ civile, poich si basava, al contrario,
cede di pari passo con una nuova analisi dello scar- sul postulato dell'eternit delle condizioni di pro-
to storico tra ci che Marx chiama la .<classe in s>> duzione borghesi (o dell'invarianza del rapporto
e la <<classe per s>>, il mero fatto di condizioni di capitale/salariato). Ma precisamente la. necessit
vita analoghe e il movimento politico organizzato: di uscire da questo dilemma che avrebbe spinto
non semplice ritardo della coscienza sulla vita, ma Marx a immeigersi per anni nella <<critica dell'eco-
effetto di tendenze economiche contraddittorie, nomia politic>, nutrita dalla lettura intensa di
che, come ha cominciato a comprendere, favori- Smith, fucardo, Hegel, Malthus, degli statistici e
scono a an tentpo I'unit e la concorrcnza tta gli degli
"11
storici... E questa, a sua volta, sarebbe sfocia-
operai t2.Il fatto che I'espeenza immediata, in ta un concetto n-uovgr quello di feticilmo della
Francia come in Germania o in Inghilterra, stava &e*ce.
rivelando, insieme con la potenza degli apparati
politici e militari dell'ordine stabilito, la potenza
del nazionalismo, dei miti storici (repubblicani o IL <<FETICISMO DELLA MERCE>>

imperiali), persino delle forme religiose sul proleta-


riato. Come conciliare la tesi teorica di una estra- La teoria del feticismo esposta prima di tutto nel-
neit radicale tra le condizioni di produzione del- la prinua sezione del libro f del Capitale 'r' Non
I'ideologia e la condizione proletaria con la consta- coitituisce solo uno dei punti alti del lavoro filoso-
tazione della loro .o-p"ntruzione quotidiana? fico di Marx, completamente integrato nella sua
veramente notevole l fatto che Marx non abbia opera <<critica>> e <<scientifica>>' ma una grande
mai invocato qui una nozione implicitamente cstrurione teorica della filosofia moderna. E ben
morale quale quella di falsa coscienza (utilizzata in nota la sua difficolt, bench I'idea generale sia
seguito da Lukcs e altri), n abbia mai parlato di relativamente semplice.
ideologia proletaria o di coscienza di classe. Ma la Non mi dilungo qui sulle origini del termine
difficolt rimasta tutta quanta, e ha comportato <<feticismo>>,sul rapporto che intrattiene con le
la rimozione del concetto stesso di ideologia. teorie della religione nel XVIII e XIX secolo, n
Nello stesso senso ha giocato anche un altro sul posto che, per aver ripreso questo termine,
fattore: era la difficolt che Marx provava a defini- Marx occupu nella storia della questione del fetici-
re come <<ideologia>> l'economia politica borgbese, smo in generaleto. Per mancanza di spazio, non
quella dei classici in particolare: Quesnay, Smith, discuter neppure della funzione che questo svi-
Ricardo. Perch questo discorso teorico, di forma luppo svolg-nell'architettura complessiva del
<<scientifica>> e chiaramente destinato a fondare la Cpltatt, en particolare nella spiegazione della
politica liberale dei proprietari del capitale, non forma..rovescitarr, sotto cui, ci dice Marx, i feno-
cadeva direttamente n sotto la categoa di ideolo- meni di struttura del modo di produzione capitali-

80 81
far comprendere come si ricolleghi al testo di Marx
KARL MARX:
<(IL CAMTTERE DI FEITCOO DELLA MERCE E IL SUO ARCANO>
la vitalii tra i posteri che possiamo riconoscergli
(Il Capitale,libro I, capitolo I, 4) oggi su sue que;tioni: da una parte,-f idea della rei'
Di dove sorge dunque il cararrere enigmadco del prodotto di lavoro flcizione
'
de mondo borghese nelle forme della
<<mec alizzazion e>> gene alizzata d elle attivit s oci a-
3ppena.assume.rma di merce? Evidentemente proprio d, rale forma.
L'eguaglianza dei lavo umani riceve la forma reale iell'eguale oggetri-
vit di valore dei prodoni del lavoro. la misura del dispedio di'irza-
li; dall'altra, il progiamma di un'analisi del modo di
lavoro umana mediante la sua durara temporale ricev Ia forma della soggezione implicalo nel processo di scambio, che
grandezza di valore dei prodotti del l"uoro, infin" i oppoii fo
i p* trva il suo esito nel marxismo strutturale'
duttori, nei qua.li si.arruno quelle determinazioni sociali dei loro Iarlori,
ricevono la.forma di un rappono sociale dei prodomi del lavoro.
Il <feticismo della mercet, ci dice Marx, con-
L'arcano della forma di merce consiste dunque semplicemente nel siste nel fatto che <<soltanto il rapporto sociale
fano che_ rale forma, come uno specchio, ,."iiuir." usii uo;ni l,i._
magine dei cararteri sociali del loio proprio lruoro, fandoliapparire
determinato che esiste f.ta gli uomini stessi assume
come.cararreri o.ggettivi dei prodotri di quel lavoro, come ppriet per essi la forma fantasmagorica di un-rapporto tra
^.or.n.
sociali naturali di quelle cose, e quindi restituisce anche I'immagine O, ancora: <de relazioni sociali dei lavori pri-
del rapporto sociale tra produrtori
appalre_come un rappono socrale fra -e
lavoro compessiuo, fa.enolo
oggerri esisrenre al di fuori di
vati dei produttori appaiono [..'] non come rapporti
essi produttori. Mediante quesro quid pro quo prodot del lavoro
i immediatamente sociali fra persone nei loro stessi
dlvenrano merci, cose sensibilmente sovrasensibili, cio cose sociali.
Proprio come I'impressione luminosa di una cosa sul n"-o or,i.o non
lavori, m anzi come rapporti di cose fra persone e
si presenta come.stimolo sogg-emivo del nervo ortico stesso, ma qual; iipp*tl torl-otifra g-o-;o>-'e. Di quali <<cose;, di quali
t911na oggettiva di una cos, al di fuori dell'occhio. Ma nel fenomeno
;ppiti <<prsonalb> e <<impersonalb> si ratta?
della !'lsra sr ha realmene Ia proiezione di luce da una cosa, l.oggetro
eslerno, su gn'1ltra cosa, I'occhio: un rappono fisico tra.oi"firi- Le merci, prodotte e scambiate, che sono
che. Invece la forma di merce . il ,rppo.t ii valore dei-prodotti di degli oggetti materiali utili e che, come tali, corri-
lavoro nel quale essr si presenra non , assolutam.n,. nulli. .h" fur.
con la loro narura fisica e con le relazioni fra cosa e cosa che ne deri_
spndono a bisogni individuali o collettivi, possie-
vano. Quel che qui assume per gli uomini la forma fantasmasorica
di dono anche un'altta qualit, immateriale ma non
un rapporto tra cose sohanto il appomo sociale determiiato che
meno oggettiva: il loro valore di scambio (general-
esiste fra gli r:om.ini stessi. Qundi, p.i irourr. un'analogia, dobbi"mo
nvolarci.r-rella regione nebulosa del mondo religioso. mente ipt.tto nella forma di un prezzo, cio
euivi, i prodoni
del cervello.umano paiono figure indipendenti."dotareivita'propria, come una determinata quantit di denaro)' Questa
che stanno m.rapporro fra di loro e in rappono con gli uomini. Cos,
nel mondo delle merci, fanno i prodorti d'ella mano u,rn". qualit, che loro individualmente connessa, '
[u.r,o io
chiamo il feticismo che s'appiccica ai prodoni d.l l"uoro rppi, u"n- iunqu., immediatamente quantificabile: allo stesso
gono prodoru come merci, e che quindi inseparabile dalla produ-
zione delle merci. (Il Capitate, op. ci., pp. 104-15t
-- -*- mod; in cui un'automobtle pesa 500 chilogrammi,
uale 1,00.000 franchi' Naturalmente' per una merce
data, questa quantit varia nel tempo e nello spa-
stico (che rimandano tutti al modo in cui I'accre- zio: in funzione della concorrenza e di altre fluttua-
scimento di valore del capitale si nutre di <<lavoro zioni a pi o meno lungo termine. Ma tali v^ieizio-
vivo>) sono percepiti alla <<superficie>> delle rela- ni, ben lungi dal dissipare l'apparenza di un rap-
zioni economiche (nel mondo della conco rcenza porto intri;seco tra l merce e 1l suo valore, gli
tra le differenti forme di capitali, profifto, rendira, conferiscono piuttosto un'obiettivit supplementa-
interesse e i loro rispettivi tassi) rt. Ma cercher di re: gli individii si recano volontariamente al mer-

82 83
cato, ma non in virt delle loro decisioni che, sul aggiunge un elemento al feticismo e permette di
mercato, i valori (o i ptezzi) delle merci fluttuano, comprendere I'impiego di qrlestq terlnine-" Se le
, all'inverso,la fluttuazione dei valori che determi- merci (alimentari, vestiario, macchine, materie pri-
naJ iondizioni nelle quali gli individui.hnnb me, oggetti di lusso, beni culturali, corpi di prosti-
accesso alle merc.i, , dunque,ielle deggi oggeti- tut(i)e, in breve tutto il mondo degli oggetti umani
ve> della circolazione delle merci, regolata dai prodotti o consumati) sembrano auere vn valore di
movimenti del valore, che gli uomini devono cerca- icambio, il denaro, dai, ganto, suq' -seg4!,ga.es-sq4e {
rcllmezzo di soddisfare i lro bisogni e di regolare valore di sbambio stesso, e al contempo possedere
tra loro i rapporti di servizi reciproci, di lavoro o di intrinsecamente il potere di comunicare alle merci
comunit, che passano attraverso relazioni econo- che .<entrano in rapporto con esso>> questa virt o
miche o che ne dipendono. Di questa obiettivit potenza che lo caratleizza. E per questa ragione
elementare, che appare sin dalla relazione semplice che esso viene ricercato di per s, tesautizzato,
con le merci sul mercato, Marx f.a il punto di considerato come oggetto di un bisogno universale
patenza e il modello di oggettivit dei fenomeni accompagnato da paura e da rispetto, desiderio e
economici-in generale e delle loro leggi, cui I'eco- disgusto (auri sacra fames: <<la maledetta fame di
nomia politica si dedica e che para$n'a incessante- oro>>
t7, diceva il poeta latino Virgilio in un celebre
mente proprio con l'oggertivit delle leggi della verso che Marx cita, el'Apocalsse identifica chia-
natura, sia esplicitamente, con I'impiego di concet- ramente il denaro con la Bestia, cio col diavolo).
ti meccanici o dinamici, sia implicitamente, attra- Questo rapporto del denaro con le merci, che
verso i metodi matematici di cui si serve. <<matealizzar> il loro valore sul mercato, , ben
Vi , evidentemente, un rapporto immediato intd', supportato'da atti individuali di compra-
tra questo fenomeno (nel senso in cui cos che le vendita, ma completamente indifferente alla per-
cose <<si presentano>>) e la funzione del),a.ynoneta.Il soudi.j:gl.l- ip.div-idui.che li effettuano, perfetta-.
valore di scambio si presenta come un pezzo, *"t.*intErt.UirUiti a-q-gglio riggardo.. Ce lo si
dunque un rapporto di scambio almeno virtuale pu dunque rappresenti iia come effetto di una
con una quantit di denaro. Questa relazione non potenza <<sovrannaturale> del denaro che crea e
dipende fondamentalmenre dal fatto che il denaro anima il movimento delle merci, che incarna il pro-
venga attualmente speso e incassato, o semplice- prio valore imperituro nel corpo deperibile delle
mente rappresentato da un segno (moneta di credi- merci; sia, al contrario, come un effetto <<naturale>>
to, biglietti di banca a corso forzoso, ecc.): in ulti- del rapporto delle merci tra loro, che istituisce
ma analisi, e specificamente sul mercato mondiale un'espressione dei loro valori, delle proporzioni in
(o universale), di cui Marx ci dice che I'autenrico cui esse si scambiano, amezzo di istituzioni sociali.
spazio di rcalizzazione del rapporto mercantile, In realt, le due rappresentazioni sono sim-
occorre che il riferimento monetario esista e sia metriche e interdipendenti: si sviluppano insieme e
<verificabile>>. La presenza del denaro di fronte corrispondono a due momenti dell'esperienza che
alle merci, come condizione della loro circolazione, gli individui, in quanto .<produttori che scambia-

84 It
no>>, fanno dei fenomeni di circolazione e di mer- accuratamente dagli <<apologeti> del capitale) - si
cato che costituiscono la forma generale di tutta la propone di risolvere l'enigma delle fluttuazioni di
vita economica. ci che Marx ha presente quan- valore (Siducendolo ad una <<misura invariabile>>
do descrive la percezione del mondo delle merci che il iernpo.dilavofnecS- ilfrc 3116 psoduzione
come quella di realt <sensibili soprasensibilil>, nel- dlqgaimerce), rende per pi fitto il mistero, poi-
le quali coesistono stranamente gli aspetti del natu- ch considera questo rapporto come un fenomeno
rale e del sovrannaturale, e quando dichiara la naturale (e di conseguenz? eterno). Ci si deve al
merce un bggetto <<mistico>> pieno di <<sottigliezze fatto che la scienza economica, che cerca I'oggett
teologicher> (suggerendo direttamente il paragone uit dei fenomeni conformemente al programma di
del linguaggio economico con il discorso religioso). ricerca dell'Illuminismo, concepisce I'apparenza
Il mondo moderno, inversamente a quanto dir come un errore o un'illusione, un difetto della rap-
pi tardi Max \X/eber, non <<disincantato>>, ma presentazione, che si potrebbe eliminare attraverso
incantato, nella misura stessa in cui il mondo I'osservazione (in questo caso, prima di tutto, la
degli oggetti di valore, e dei valori oggettivati. statistica) e la deduzione. Spiegando i fenomeni
economici attraverso delle legg, si dovrebbe allora
dissipare il potere di fascinazione che essi esercita-
NEcESSIT ogL/appar.Euzn no. Allo stesso modo Durkheim, mezzo secolo
dopo, dir di <<trattare i fatti sociali come cose>>.
Descritto in tal modo il fenomeno, qual allora Ma il feticismo non - come potrebbe essere,
I'obiettivo di Marx? Esso duplice. Da un lato, ad esempio, un'illusione ottica o una credenza
attraverso un movimento che molto simile ad una superstiziosa - un fenomeno soggettivo, una perce-
demistificazione, o demitizzazione, si tratta di dis- zione falsata della realt. Esso costituisce, piutto-
soluere questo fenomeno, di mostrare in esso sto, il modo in cui la realt (una certa forma o
un'apparenza-.che si basa, in ultima analisi, su un struttura socialS) non pu non apparite.,[ questo
qui pro quo. Si dovranno, dunque, ricondure i <<apparire>> attivo (Schein ed Erscheinung ad un
fenomeni or ora evocati (valore di scambio come tempo, cio un inganno e un fenomeno) costituisce
propriet degli oggetti, autonomia del movimento una mediazione o funzione necessaria, senza la
dei prezzi e delle merci) ad una causa reale che quale, in condizioni storiche date, la vita della
stata mascherata o il cui ffetto stato invertito scrcier*sa"rp,bb-e* g-qq1p*licgeeote -.impCIs$ihile" S op -
(come in una camera oscura). Questa analisi apre il
p rim e re I' ap p ar e 9 7 4. I ig."jk.e", gbqlftg r ppo rt o

veramente alla critica dell'economia politica. Per- social. Pr questo Marx attribuisc una particola-
ch, nel momento stesso in cui quest'ultima - mbs- Teiiliiortanza al rifiuto dell'utopia, diffusa ra i
sa da un progetto di spiegazione scientifica (Marx socialisti inglesi e francesi dell'inizio del XIX seco-
pensa qui, beninteso, ai rappresentanti della scuola lo (e che si vedr spesso riapparire altrove), di una
classica: Smith e, soprattutto, Ricardo, che I'autore soppres,siolp-.del-denars"ehe. cederebbe il .posto-a..
del Capitale si preoccupa sempre di distinguere dei buoni di lav.oro o ad.altre forme di redistribu-

86 87
zione sociale, ma non si accompagnerebbe ad alcu- il modo in cui la ripartizione del lavoro socialmen-
fr irasform azione nel principio dello scambio tra te necessario si effettua nei differenti <modi di pro-
unit di produzione private. La struttura di produ- duzione>>: gli uni passati (come le societ primitive,
zione e di circolazione che conferisce un valore di fondate sull'autosussistenza, o la societ medievale,
scambio ai prodotti del lavoro forma un tutto' e fondata sulla servit della gleba), gli alui immagi-
I'esistenza dlla moneta, forma .<sviluppata>> dell'e- nari (come l'<<economia>> domestica di Robinson
quivalente generale delle merci, ne una funzione nella sua isola) o ipotetici (come una societ comu-
necessaria. nista del futuro, in cui \a partizione del lavoro
Al primo movimento della critica, che consi- sar coscientemente pianificata). Si vede allora che
ste nel dissolvere I'apparenza di oggettiuit del valo- o questi rapporti di produzione sono liberi ed
re di scambio, deve dunque aggiungersene un egualitari, oppure sono oppressivi, fondati su rap-
altro, che in verit lo condiziona' e mostra la costi- prti di forza, ma in ogni caso <<i rapporti sociali
tuzione dell'apparenz.a nell'oggettiuit. Ci che si fra le persone nei loro lavori appaiono in ogni
modo come loro rapporti personali, e non sono
iisenta come un rapporto quantitativo dato in 'ravestiti
i.tta I'espressione di un rapporto sociale: delle da rapporti sociali fra le cose, fra i pro-
unit indipendenti le une dalle altre possono deter- dotti del lavoror, lll Capitale, op. cit., libro I, p.
minare il grado di necessit dei loro lavori, la parte t091. In alri termini, queste societ sono prima
di lavoro sociale che deve essere consacrata ad societ di uomini, eguali o diseguali,rc -g-94- 1q--c-!-et
ogni tipo di oggetto utile, solo e soltanto a posterio- di merci (o dei <<mercatb>), delle quali gli uomini
ri adeguand.o la loro produzione alla <<domanda>. non sarebbero altro che degli intermediari.
la pratica degli scambi che determina le propor-
zioni, ma il valore di scambio delle merci che, Genesi dell'idealit
agli occhi di ogni produttore, rappresenta in modo
invertito, come una propriet delle ..cosen, il rap- Tale esperienza di pensiero non porebbe evidente-
porto che il proprio lavoro ha con qye-llo di tutti mente sostituirsi alla dimostrazione. Essa non fa che
gli ult.i prodttri. quindi inevitabile che agli indicarne la necessit. Questa dimostrazione uno
cchi degli individui il loro lavoro appaia <<socializ- dei due risultati (con la delucidazione del processo
zato>> attrauerso la.<forma di valoret , mentre que- di sfuttamento del lavoro salariato come fonte del-
st'ultima figura come espressione di una divisione I'accrescimento del capitale) cui Marx desiderava
sociale del lavoro. Donde la formula che citavo legare la sua reputazione scientifica, senza d'alffa
precedentemente: <<Le relazioni sociali dei lavori parte averne mai trovato, sembra, un'esposizione
privati appaiono ai produttori [.',] come r-apporti ssolutamente definitiva. Essa coincide, infatti, col-
impersonali fra persone e rapporti sociali fra cose I'insieme della prima sezione del Capitale (capp. 1-
impersonalb>. 3). Mi accontenter di ricordarne i tratti salienti.
La controprova fornita da un'esperienza di Primo. Partendo dal <duplice carattere>> del
pensiero cui Marx procede. Si tratta di comparare lavoro (attivit tecnica specializzata che trasforma

88 89
la natura al fine di produrre alcuni oggetti d'uso, e monetario, poich serve ad esprimere immediata-
dispendio di forza umana fisica e intellettuale in mente unajor.ma,,u,niversale,.o,.unl,srde&)""
generale: Marx li chiam4Jg&a^&&9gJp e lauoro Incontestabilmente, a dispetto del suo
i ;wtto .rh.- sono evidenG"i *lp le -dft3"# approccio tecnico e delle difficolt che esso com-
di una medesima realt, I'una individuale, l'ala porta, questo ragionamento di Marx una delle
rzrnsindividuale o collettivil, sifrzrtta- dl iiiostrare grandi esposizioni filosofiche della formazione del-
come le merci prodotte divengano esse stesse degli le <idealit>, o degli <<universalb>, e del rapporto
oggetti <duplicb, dotati di utilt (che corrisponde che queste entit astratte hanno con le pratiche
a certi bisogni) e di ualore (la cui <<sos.tanza>> umane. Paragonabile, in questo, a quanto avevano
costituita dal lavoro socialmente necessario alla potuto proporre Platone o Locke, o Hegel (che
lgn"prsduuiase). aveva scritto che .da logica il denaro dello spiri-
Secondo. Si tratta di mostrare come la gran- 16rr,..), o a quanto avrebbero proposto pi tardi
dezza di valore di una merce possa essere espressa Husserl o Frege. Dal punto di vista di Marx, tutta-
nella quantit di un'altra, cosa che , propriamen- via, due cose avevano maggiore importanza.
te, il <<valore di sc.ambio>. E il punto che appariva ll I)una fa di Marx ii punto conclusivo di tutta
a Marx il pi difficiie e il pi importante, perch I'economia classica, nella sua opposizione costante
permetteva di dedurre la costituzione di un <<equi- al monetarisrno: si trallava di dimostrare che <<l'e-
valente generale>>, cio di una merce <<universale>>, nigma del feticcio denare non che quello del
estratta dalla circolazione, in maniera che tutte le feticcio merce>>, in altri termini che la forma astrat-
altre merci esprimessero in essa il loro proprio t, oni"ttrta nel rapporto delle merci con il lavoro
v.alore; e, reciprocamente, in modo che essa stessa sufficiente a spiegare la logica dei fenomeni
si sostituisse automaticamente a tutte le merci, o le monetari (e, inoltre, ben inteso, capitalistici, finan-
<<compfasse>> tutte. ziari, ecc.). Possiamo pensare che questa attitudi-
Terzo, infine (si dimentica troppo spesso la ne, fondamentalmente comune a Marx e agli eco-
necessit di questo terzo punto, cio si crede che, nomisti classici, a ganntire ai suoi occhi il carattere
dal pungo di vista di Marx, sia sufficiente avere <<scientifico>> della loro teoria. E, reciprocamente,
dedotto formalmente la necessit di un equivalente tale attitudine spiega per una buona parte il discre-
generale pe aver spiegato la moneta). Si tratta di dito comune che li inonda dopo che la nozione di
mostrare come questa funzione sia materializzntaln ualore-lauoro rifiutata dall'economia ufficiale.
*uri-gnefe".dloggetto" detec,m"inaro (i metalli prezio- Lahtra fonda la uitica dell'economia politica:
si). La moneta poi costantemente riprodotta, o I'idea che le condizioni che rendono necessafia
mantenuta in funzione, dai suoi differenti impieghi l;oggettivazione <feticisticar del rapporto sociale
economici (unit di conto, mezzo di pagamento, sono integralmente storche,. Esse sorgono con lo
oggetto di tesaurizzazione o di <<riserva>r, ecc.). sviluppo di uha produzione <<per il mercato>>' i cui
Ualtra faccia di questa materializzazione allora prodotti raggiungono la loro destinazione finale (il
un processo di idealizzazione costante del materiale consumo in tutte le sue forme) solo attravefso la

90 91
compravendita. un processo mdlgnatio, che con- dell'oggettivit seriza una teoria della soggellivit'
quista solo lentamente una branca di,produzione Rifi"ensando Ia costituzione dell'oggettiuit sociale,
dopo I'altra, un gruppo sociale dopo I'altro. Con il Marx ha nello stesso nryomento riuoluzionato uirtull'
capitalismo, tuttavi (e secondo Marx I'elemento" rnente il concetto di <tsogetto>>. Ha dunque intro-
decisivo qui la trasformazione della forza-lavoro dotto un elemento nuovo nella discussione sui rap-
umana stessa in merce, dunque il lavoro saliito), porti tra <<soggezione>>, <<assoggettamento>> e <<sog-
s u n ive i s al iz z, a r apid anen t" -i.f r.rsili ilt"?ii ie . gettivit>.
Viene raggiunto un punto di non-ritorno, il che non Bisogna ricordarsi qui che, nella tradizione
significa un punto insuperabile: il solo progresso delf idealismo tedesco, dopo Kant, il soggetto era
che ormai rimane possibile consiste nella pianifica- prima di tutto pensato come una coscienza univer-
zione della produzione, cio nella ripresa da parte sale, posto ad un tempo al di sopra di tutti gli indi-
della societ (o lavoratori associati) del <<controllo vidui particolari (donde la possibilit di identificar-
sociale>> del dispendio di lavo.qo, di cui la quantifi- lo con la Ragione dell'Umanit) e presente in cia'
cazione universale dell'economia prepara, per I'ap- scuno di essi: quel che Foucault chiamer pi tardi
punto, le condizioni tecniche. La trasparenza delle il <doppione empirico-trascendentale>> tt e che
relazioni sociali non sar allora una condizione abbiamo visto Marx, nelle Tesi su Feuerbach,
spontanea, come nelle societ primitive (nelle quali denunciare come una semplice variante dell'essen-
- spiega Marx - tale trasparenzaha come contro- zialismo. Una tale coscienza <<costituisce il mon-
partita la rappresentazione mitica delle forze della do>>, cio lo rende intellegibile, per mezzo delle
natura: a un di presso ci che Auguste Com|e, da proprie categorie o forme di rappresentazione - lo
parte sua, chiamava <<feticismo>>), ma sar una ipu-io, il tempo, la causalit (Critca della ragion
costruzione collettiva. Il feticismo della merce pura, l78l). Al di qua di questa costituzione sog-
apparir allora come una lunga transizione tra il geniva del mondo, Kant doveva mettere da parte il
dominio della natura sull'uomo e il dominio del- ominio delle <illusioni necessariet della metafisi-
I'uomo sulla natura. ca, o del pensiero puro, senza referente nell'espe-
tienza. Esse erano come uno scotto inevitabile per
la capacit della ragione di forgiare asuazioni. Al
MARX E L'torar.tsMo (srs) di t, sfnggendo ai vincoli della natura e dell'espe-
tienza, egli collocava tna <<ragione pura pratica>>,
Dallo stretto punto di vista della critica dell'econo- cio una libert morale incondizionata, aspirando
mia politica, ci si potrebbe fermare qui. Ma signifi- alla costruzione di un <<regno dei finb> fondato sul
cherebbe non cogliere, come ho gi detto, I'impor- rispetto reciproco delle persone (ma tanto pi
tanza filosofica del testo di Marx, che spiega il suo implacabilrnett" sotto-esso alla legge interiore del
stupefacente successo tra i posteri. Questi ultimi si dovere, il famoso <<imperativo categoricorr). E
dividono ra orientamenti differenti, ma che si anche quando Hegel, rifiutando la separazione di
basano tutti sulla constatazione che non vi teoria mondo naturale e mondo motale, indicava nell'e-

92 93
sperienza storica il vero luogo dell'esperienza della po, sul fap che gli oggetti economici sono sernpre
coscienza, questo schema di costituzione del mon- gi quantificabili (<< cosb>, la.lro natura)i e sul-
do restava determinante. Permetteva di compren- l'imperativo sociale di sottornetterli (e, insieme con
dere perch, in fin dei conti, lo spirito o la ragione essi, le attivit umane che li producono), ad una
che si perduto o alienato nelle forme della natura quantificazione o razionalizzazione senza fine, var-
e della cultura non fa, nelle sue diverse esperienze, cando ogni limite fissato in preceden za, <<naturale>>
che ritornare a se stesso, alla contemplazione della o .<morale>, che sia.
propria struttura, della propria <<logico>.
Ma ecco che, con I'esposizione di Marx, attra- G en es i della s oggett iuit
verso una deviazione apparentemente contingente
verso l'analisi delle forme sociali della circolazione pal punto di vista dell'idealismo classico, potrebbe
mercantile, e la critica della loro rappresentazione dunque sembrare che Marx abbia semplicemente
economica, la questione dell'oggettivit si trovava proceduto ad una riunione (che potrebbe essere
completamente ripensata. Il meccanismo del fetici- urna confusione) dei tre punti di vista corrisponden-
smo invero, in un certo senso, una costituzione ti rispettivamente alla scienza (intelligibilit dei
del mondo: il mondo sociale, strutturato dai rap- fenomeni), alla metafisica (illusioni necessarie del
porti di scambio, che rappresenta chiaramente I'es- pensiero puro) e alla morale o <<ragion pratica>>
senziale della <<natura>> in cui vivono, pensano e (imperativo della condotta). Ma il confronto fa
agiscono oggi gli individui umani. Per quesro Marx subito emergere I'originalit di questa teoria della
scrive che ..le categorie dell'economia borghese>> costituzione del mondo rispetto a quelle che la
sono <<forme di pensiero socialmente valide, quindi precedono nella storia della filosofia (e che natu-
oggettive>> le. Prima che formulare regole o impe- ralmente Marx conosceva profondamente): essa
rativi, esprimono una percezione di fenomeni, del non procede dall'attivit di nessun soggetto, in
modo in cui le cose <<sono l>>, senza che sia possi- ogni caso di nessun soggetto che sia pensabile sul
bile cambiarle volontariamente. modello di una coscienza. Per contro, essa costitui-
Ma in questa percezione si combinano imme- sce dei soggetti, o delle forme di soggettivit e di
diatamente il reale e I'immaginario (ci che Marx coscienza, nel campo stesso dell'oggettivit. Dalla
chiama il <<soprasensibile>>, la <<fantasmagorio del- sua posizione <<trascendente>> o <<trascendentale>>,
le merci autonome, che dominano i loro produtto- la soggettivit passata in posizione di effetto, di
ri), o, ancora, il dato degli oggetti dell'esperienza risultato del processo sociale.
con la norrna di comportamento che essi richiama- Il solo <<soggetto>> di cui parla Marx un sog-
no. Il calcolo economico, fondato anch'esso sullo getto pratico, multiplo, anonimo, e per definizione,
suato immenso delle misure, dei conti e della valu- non cosciente di se stesso. E di fatto un non-sogget-
tazioni, cui procedono quotidianamente gli indivi- to'. cio <<la societb>. vale a dire I'insieme delle atti-
-;:--r.---"".y'".'F-,:dry-.--- r'i'i,
dui immersi nel mondo delle merci, illustra mira- vlta u lrrocruzrofl, t-:Y,Wl oilmbio,
u' u!g^r4v^vt di consumo, iI cui
bilmente questa dualit: poich si basa, ad un tem- effetto combinato percepibile per ciascuno al di

94 95
fuqd di. esso, come proprie-t ..r13tu14le2 {.glle. cps.'
J't"qu.rto ,ron-rgg.tto, o questo complesso di LUKACS

attivit, a"-:produrre delle rappresentazioni sociaii di La lunga e drammatica carriera di Gyrgy Lukcs (nato nel 1885 a
. -.....**-+#
oggetti nel momeffo stesso.n eut.pqoduce oggettt Budapest tra la nobilt ebraica, si fece chiamare anche Georg lvonJ
Lukacs e scrisse tutta la sua opera in tedesco) si divide in quattro
lappresentabili. La merce, come il denaro, aspet- grandi periodi. Studia in giovent filosofia e sociologia in Germania
tando il capitale e le sue diverse forme, eminente- con i neokantiani e Max Weber, e sviluppa un'estetica ispirata dal
nromanticismo anticapitalistico" (L'Anina e le forne, 1910, trad. it.
mente una rappresentazione nel momento stesso in
.Sugar, Milano 196J), insieme con un fbrte interesse per la mistica
cui un oggetto, un oggetto sempre gi dato nel- ebraica (cfr. Michael Lry, Rdenption et *opie. Le juda\ne liber-
la forma di una rappresentazione. taire en Europe centrale,Pas 1988). Diventa marxista dutante la pri-
ma guerra mondiale, subendo specialmente una fortissima influenza
Ma, ripetiamolo, se la costituzione dell'ogget- di Rosa Luxemburg e del movimento cosa che lo por-
"spartachista",
tivit nel feticismo non dipende dal dato prelimi- ta a partecipate alla rivoluzione ungherese dei nconsigli', di cui
nare di un soggetto, di una coscienza o di una ncommissario alla Cultura popolareo (1919).
, La su,r ruccoka Storia e coscienza di classe, pubblicata nel 1921, il
'
ragione, in compenso essa costituisce dei soggetti, rentativo piir sorprendente di riattualizzare l'idea hegeliana di una
che sono parti dell'oggettivit stessa, cio sono sintesi dialettica di oggenivit e soggettivit, integralmente lrasposta
nell'elemento della ocoscienza di classe" e della pratica rivoluzionaria
dati nell'e.sperienza .4 fianco .delle ocoser, delle del proletariato, che il compimento della storia. Condannato dal
ril.ci, ii*rapporto ,,i ttirl. Questi soggetti, non marxismo ufficiale (al pad dell'opera esattamente contemporanea e
" m costituti, sn molto semplicemen-
costituenti per molti aspetti paragonabile di Karl Korsch, Marxismo e filosofa,
trad. it. G. Backhaus, Milano 1966), questo libro, pur rinnegato dal
te i <<soggetti qqgngmici>>, o, pi esattamente, sono suo autore, diverr ia fonte aperta o nascosta di buona parte del
iirtti gli individui che, nella societ borghese, sono ..marxismo criticoo occidentale,
Dopo il suo trasferimento a Mosca agli inizi degli anni Trenta, e il suo
prima soggetti economici (venditori e compratori, ritorno nell'Ungheria socialista dopo il 1945, Lukcs sviluppa un'o-
dunque proprietari, non foss'altro che della pro- pera pi ortodossa,, erudita e sistematica, che ingloba la teoria del
cntico, (ll ronanzo storico, trad. ir. Einaudi, Torino lg65),
pi.a f.orza-lavoro, cio proprietari e uenditori di se "realiimo
la storia della filsofia (ll giooane Hegel e i problemi della societ cap
stessi in quanto forza-lauoro - una stupefacente talittica,trad. it., Einaudi, Torino 1960), la polemica politico-filosofi-
<<fantasmagoria>>, sia detto en passdnt, anch'essa, ca (La distrazione della Ragione, studio dell'irrazionalismo nella filo-
sofia tedesca e del suo ruolo nella preparazione intellettuale del
per, divenuta assolutamente ..naturalen). Il rove- nazional-socialismo, trad. it. Einaudi, Torino 1959).
sciamento operato da Marx dunque completo: la Aderisce nel 1956 alla rivoluzione nazionale direna da Nagy e per
questo sar stretumene sorvegliato dalla polizia. Le due grandi ope-
sua costituzione del mondo non I'opera di un re del suo ultimo periodo sono I'Estetica (1961, Einaudi, Torino
soggetto, ma una genesi della soggettivit (una 197 1 ) e, soprattu rto, I' On tologia dell' e s s ere soca le (apparsa dopo la

forma di soggettivit storica determinata) come sua rnorte nel 1971, trad. it., Editori Riuniti, Roma 1976 e anni suc-
cessivi), in cui la ncoscienza di s del genere ,rrnx1o" studiata come
parte (e contropartita) del mondo sociale dell'og- .risoluzione del rappono tra teleologia e causalito sulla base dell'a-
gettivit. lienazione e della disalienazione del lavoro (cfr. Nicolas Tertulian,
de l'tre social" itDiaionnairc oitique du marxsne,Puf,
A partire da ci erano possibili due estensioni, "Ontologie
Paris,2e d. 1985).
e sono state tendenzialmente proposte entrambe.

96 97
LA <<REIFICAZIONE>> che nei primi paragrafi del libro (incompiuto) di
Heidegger, Essere e Tempo (1927), dedicati alla
La prima illustrata dal libro di Lukcs, scritto tra storicit, sono presenti dei riferimenti letterali a
il 1919 e il 1922, Storia e coscienza di classe, in cui Storia e coscienza di classe. Bisognerebbe conside-
viene esposta la grande antitesi a <<teificazione>> e rare, allora, che questo libro di Heidegger , per
..coscieira del proletariato>>2t'. , ad un tempo, una parte, una risposta allo ..storicismo rivoluzio-
un'interpretazione geniale ed una esapolazione nario>> che si esprime nella teoria della reificazione,
dal t'esto di Marx, che ne fa risaltare il lato roman- ma anche, forse, I'inizio di una ripresa o di un
tico (senza dubbio per altre influenze subite da recupero di alcuni temi di Lukcs: in particolare,
Lukics, in particolare quella di Georg Simmel, nella teoria dell'anonimato sociale (il <Si>), che
autore della Filosofia del denaro,1900, e di Max caafterizzerebbe la vita <<inautentica>>, e, pi tardi,
\ileber, e del proprio orientamento di giovent)' nella teoria del <soggiogamento>> del mondo da
Nel feticismo Lukcs legge una filosofia totale (una parte della tecnica strumentale.
concezione, ad un tempo, della conoscenza, ella La teoria di Lukcs si fonda sull'idea che, nel
politica e della storia: la categoria di totalit, d'al- mondo dei valori mercantili, i soggetti sono esst
tronde, posta da Lukcs come la categoa tipica stessi ualatati e di conseguenza trasformati in
del modo di pensare dialettico, in opposizione al <<cose>>. A questo proposito Lukdcs impiega il ter-

pensiero <<analitico>> dell'intelletto astratto, di cui mine Verdn glich un g (reificazione o cosificazione),
la teoria della reificazione consente, per I'appunto, che in Marx non gocava questo ruolo. Marx aveva
di pensare la genesi). detto che i rapporti tra merci (equivalenza, prezzo,
Rinnegata dal proprio autore, che, dopo il scambio) sono dotati di autonomia, e che, pertan-
riflusso dell'esperie nza riv oluzionaria degli anni to, vanno a sostituirsi non soltanto ai rapporti per-
Venti, aderisce al marxismo ortodosso della III sonali, ma a rappresentarli. Lukcs, da parte sua,
Internazionale, la teoria lukacciana della reificazio- inreccia due idee differenti. Prima, I'idea che I'og-
ne eserciter, nondimeno, un'influenza considere- gettivit mercantile - quella delle categorie econo-
vole sulla filosofia del XX secolo. Da un lato, essa miche e delle operazioni cui hanno dato luogo -
Jar all'origine di una buona parte dei marxismi il modello di ogni oggettiuit, e in particolare del-
critici del XX secolo (in particolare di numerosi I'oggettivit <<scientifica>> nel mondo borghese, e
temi prediletti dalla scuola di Francoforte, da ci permetterebbe di comprendere perch le scien-
Horkheimer e Adorno a Habermas, che concerno- ze quantitative della natura (la meccanica, la fisica)
no la critica della <<razionalit modernar>, o ..bor- si sviluppino nell'epoca moderna nel momento
ghese>>, ma anche la critica della tecnica e della stesso in cui si generalizzano i rapporti mercantili.
icienza come progetti di naturalizzazione della sto- Esse proiettano sulla natura una distinzione tra
ria e del ..mondo vissuto>>). Dall'altro, Lucien soggettivo e oggettivo che ha la sua origine nelle
Goldmann ha potuto sostenere in maniera convin- pratiche dello scambio.lPoi, I'idea che I'oggettiva-
cente, in un corso pubblicato dopo la sua morte ", zione, o la ruzionalizzazione come calcolo e misura

98 99
di valore, si estende a tutte le attiuit umane: la Lo scAMBIo r r'ossLrcazoNE: IL sIMBoLICo IN MARX
merce, cio, diviene modello e forma di ogni
oggetto sociale. L'estrapolazione di Lukcs in s importante e
Cos Lukcs descrive un paradosso la ruzio' brillante, ma presenta l'inconveniente di isolare
nalit mercantile estesa alla scienza fondata su totalmente la descrizione del feticismo dal suo con-
una separazione tra lato oggettivo e lato soggettivo testo teorico nel Capitale. Ora, quest'ultimo sugge-
dell'esperienza (cosa che permette di sottrarre il risce tutt'altro tipo di interpretazione, che, incen-
f"tto.e .oggettivo - bisogni, desideri, coscienza - al trata sulle questioni del diritto e del denaro, condu-
mondo d.gli ogg.tti naturali e delle loro leggi ce a ci che oggi chiameremmo analisi delle struttu-
matematiche); ma questo solo un preludio all'in- re simboliche (terminologia di cui Marx non poteva
corporazione di ogni soggettivit nell'oggettivit (o servirsi, ma che permette di esplicitare la posta in
alla sua riduzion allo statuto di oggetto, che le gioco delle sue descrizioni del duplice linguaggio
<<scienze umane>>, o le tecniche di gestione del <fat- che I'universo delle merci <<parlo>: linguaggio del-
tore umano>>, progressivamente estese a tutta la l'equivalenza, della misura, formalizzato dal segno
societ, illustrno). In realt, questo paradosso rnonetario, e linguaggio dell'obbligazione, del con-
esprime I'estrema alienazione cui pervenuta I'u- tratto, formalizzato dal diritto). E la seconda vitalit
mnit nel capitalismo, e ci consente a Lukcs di filosofica tra i posteri, di cui avevo parlato.
riscoprire alcune tesi sull'imminenza del rovescia- Citer qui due lavori molto diversi per le loro
intenzioni e per le condizioni in cui furono redatti.
-.nto rivoluzionario vicine a quelle del Marx dell'
ldeologia tedesca (che egli non poteva aver letto a Il primo il libro del giurista sovietico Pasukanis
quell'e-poca, visto che il testo fu pubblicato solo nel (sostenitore del <<deperimento dello Stato>, elimi-
iglzl.ie formula, tuttavia, in un linguaggio molto nato durante il terore staliniano), La teoria genera'
pi speculativo (hegeliano e schellinghiano) e vi le del diritto e l marxismo, pubblicato nel 1924,
ggiung" un elemenio di messianesimo politico: il dunque pressoch contemporaneo al libro di
proletariato, la cui trasformazione in oggetto tota- Lukcs 22. Il suo enorme interesse deriva dal fatto
ie, destinato, proprio in virt di questo, a diveni-o che Pasukanis riparte dall'analisi marxiana della
re il soggetto del rovesciamento, cio il <<soggetto forma di valore, ma per sviluppare un'analisi esat-
della storian (formulazione inventata da Lukcs)' tamente simmetrica della costituzione del <<sogget-
Abolendo la propria alienazione, conduce la storia to di diritto>> nella societ civile-borghese (per
alla sua fine (o 6 ricomincia in quanto storia della Pasukanis, che si iscrive qui, in un certo modo,
libert) e realizza praticamente l'idea filosofica del- nella tradizione del diritto naturale, contro il posi-
la comunit umana. Cos la filosofia si realizzereb- tivismo giuridico, secondo il quale ogni norma giu-
be nel suo annientamento: cosa che ritrova di fatto ridica posta dallo Stato, il fondamento dell'edifi-
un vecchissimo schema del pensiero mistico (la cio giuridico il diritto privato, che si pu mettere
fine dei tempi ritorno al .<nulla>t creatore delle precisamente in corrispondenza con la circolazione
origini). mercantile), Come le merci individuali appaiono

1.00 101
ca (che naturalmente anch'essa una estrapolazio-
per natura portatrici di valori, cos gli individui che ne) , di fatto, molto pi vicina di quanto non sia
icambiano appaiono per natura portatori di quella di Lukics alla ctica, formulata nelle Tesi su
volont e soggettivit. Come vi un feticismo eco- Feuerbach, dell'essenza umana come qualit gene-
nomico dell-cose, cos vi un fgticismo giuridico rale <alloggiatar negli individui. Per contro, essa
delle persone, e, in realt, ne costituiscono uno obbliga a mettere a confronto Marx, passo dopo
solo, perch il contratto I'altra faccia dello scam- passo, con i risultati dell'antropologia culturale,
bio, e I'uno presupposto dall'altro. Il mondo vis- della storia del diritto e della psicanalisi.
suto e percepiio a partire dall'espressione del valo-
re , in-realt (. Mut" I'aveva indicato, eta anche la
oori, in eioco della sua rilettura critica delLa Filo' LA euESTIoNE DEI <<DIRITTI oEI-/uotr,to>>
sofia de7 diritto di Hegel, onnipresente nel
Capitale),un mondo economico-giuridico.
' Come accade che siano possibili interpretazioni
Analisi pi recenti, in particolare quelle di tanto diverse a partire dallo stesso testo? La rispo-
2r, ci permettono di precisare
Jean-Joseph Goux sta coinvolge tutta I'idea che ci si fa della <<critica
quanto esposto sopra. La struttura comune al feti dell'economia politico in Marx, ed esigerebbe
.ir-o ..ot omico e al feticismo giuridico (e mora- soprattutto che esaminassimo da vicino il duplice
le) l' equiualenza generalizzata, che sottomette uso, profondamente anfibologico, come direbbero
astrattamente e egualmente gli individui alla forma i filosofi, che Marx ha fatto qui del termine di per-
di una circolazione (circolazione dei valori, circola- sona: da un lato, di fronte alle .<coset (merci e
zione delle obbligazioni)' Essa suppone un codice o moneta) costituite dalla circolazione, le persone
una misurr, ad un tempo materializzata e idealizza' sono gli indiuidui reali, preesistenti, impegnati con
ta, davanti alla quale la <<particolarit>, il bisogno alui in un'attivit sociale di produzione; dall'altra,
individuale, devono annientarsi. In un caso, I'indi con queste stesse <<cose>>, sono funzioni del rappor'
vidualit esteriorizzata, diviene oggetto o valore, to di scambio, o ancora, come dice Matx, delle
mentre nell'altro interiorizzata, diviene soggetto <rrndschere>, guridicbe cbe gli indiuidui deuono
o volont, il che consente precisamente a ciascuna indossare per <<portare>> essi stessi i rapporti mer-
di completare I'altra. Seguendo questa via, non si cantiii. Sarebbe una discussione abbastanza tecnica
sfocia in una teoria del soggetto della storia, o del e forse fastidiosa. Ma possiamo indicarne immedia-
passaggio dall'economia (mondo degli individui
tamente una grande posta in gioco politica: la
privati) alla comunit dell'avvenire, come in questione dell'interpre tazione dei diritti dell'uomo.
Lukcs e nei suoi eredi. Ma si possono trovare in La posizione di Marx si manifestamente
Marx le basi di un'analisi dei nodi di soggezione - evoluta riguardo a questo punto. In uno dei suoi
e il feticismo economico-giuridico uno di essi - la
testi <<giovanilb> (prima di tutto il Manosnitto del
quale si interessi al rapporto delle pratiche con un 1843 ela Questione ebraica del 1844 che contiene
rdine simbolico costituito nella storia. Osservia- la famosa esegesi delle Dichiarazioni dei diritti del-
mo qui che tale lettura di ispirazione strutturalisti-
103
102
l'uomo e del cittadno francesi) si combinano, come Lib e rt , u gua glia nza, ProPti et
ha ben mostrato Bertrand Binoche 2a, un'ispirazio-
della circo-
ne proveniente da Hegel (critica dell'astrazione Questo legame privilegiato ttalafotma
metafisica dei <diritti dell'uomo>>, che si ritiene esi- lzione e I ..sisie-^ della libert e dell'uguaglian-
za>> , ben inteso, conservato nel Capitale'
Sono
stano dall'eternit e valgano per tutte le societ) e
un'ispirazione proveniente da Babeuf e dai comu- precisamente le ..propr iet>>, E i ge n s cb aft e n, attrt'
nisti egalitari (critica del carattere borghese del- tuite dal diritto indiuid,-ti (a cominciare dalla
"gli proprietario , Eigentmer:
propriet di essere
l'<<uomo>> universale evocato dalle Dich iarazion i,
tutti i dirtti delle quali riconducono al carattere nr*o questo fondameniale gioco di parole che ci
inalienabile della propriet ed escludono il dovere ,pprro in Stirner), richieste per la circolazione
di solidariet sociale). I diritti dell'uomo, separati ".,
delle merci come catena infinita di scambi <<tra
dai diritti del cittadino, vi appaiono, allora, come equivalentb>, e che sono universizzate dal discor-
I'espressione speculativa della scissione dell'essenza to d.llu politica borghese come espressioni dell'es-
umana, trala rcalt delle ineguaglianze e la finzione ,.nru rlrrra. Si pu dunque suggerire che il rico-
della comunit. noscimento generale di questi diritti, in una
Questa analisi evolver profondamente, in partico- civilei, che a poco a poco assorbe lo Stato,
<<societ
lare sotto I'influenza della polemica condotta da <<vero Eden dei diriiti innati dell'uomo", dove
Marx con Proudhon e della citica del liberalismo <<resnano soltanto Libert, Eguaglianza, Propriet e
economico. Nei Grundrisse vi uno sviluppo Bethan r 26 (cio il principio di utilit individua-
importante 2t, che vede Marx identificare I'equazio- le), corrisponde lliestensione universale deqli
ne di eguaglianza e libert, cuore stesso dell'ideolo- scambi meicantili (ci che i classici chiamavano <da
gia dei diritti dell'uomo e della .,democraziabor- grande repubblica commerciante>>).
gheserr, con una rappresentazione idealizzata delTa
" Ma .iO .h. ora interessa Marx sono le con-
circolazione delle merci e del denaro, che ne costi- traddizioni che I'universalit di questa forma inge'
tuisce la ..base reale>>. La stretta reciprocit di nera. Nella sfera della produzione, in cui i lavorato-
uguaglianza e libert - che ignorata dalle societ ri salariati entrano per contratto' come liberi ven-
antiche e negata dalle societ medievali, mentre, al ditori della propria fotza-lavoro' essa esprime
contrario, vista dalle societ moderne come la immediatamntJ rn rapporto di forze: non solo
restaurazione della natura umana - pu essEIC attraverso la serie infinita di violenze che essa
dedotta dalle condizioni nelle quali, sul mercato, maschera, ma in quanto mezzo pet decomporte il
ogni individuo si presenta davanti all'altro come collettiao dei produttori, bench tecnicamente
portatore dell'universale, cio del potere d'acqui- richiesto dalla grande industria, in una giustappo-
sto in quanto tale. Uomo <<senza qualit particola- sizione forzatai indl"iduulit separate le une dalle
rerr, quale che sia d'altronde il suo status sociale (re altre. Si tt^tt^, certo, come si porebbe dire pla-
o lavoratore), e la grandezza dei suoi fondi (ban- giando Rousseau, di <<fotzarc gli individui ad essere
chiere o semplice salariato)... [iberirr. Al contempo, Marx descrive il movimento

104 105
del capitale come movimento di un grande <<auto- libert e dell'egua glianza individuale (cosa che
mo> indipendente dagli individui, che senza posa all'epoca cominciava ad essere chiamato collettivi-
<<pompa>> pluslavoro per vaTozzarsi, e di cui i capi- t-o), -u con la <<negazione della negazione>>, cio
talisti non sono che gli strumenti <<coscientL>. Viene <<la propriet induiduale fondata sulla conquista
allora annullato il riferimento fondatore dei diritti dell;eracapitglistica, sulla cooperazione e sul posses-
dell'uomo alla volont libera degli individui, esarta- so collettiuo della terra e dei mezzi di produzione
mente come era annullata I'utilit sociale di ogni prodotti dal lauoro stesso>>2e.
lavoro particolare. Come il valore <<in s> era proiet-
tato nel corpo del denaro, cos I'attivit, la produtti-
vit, la potenzafisica e intellettuale sono proiettate in DALL'IDOLO AL FETICCIO
questo nuovo Leviatano che costituisce il capitale
sociale al quale, in maniera quasi <<teologica>>, esse Possiamo tracciare il bilancio di questo percorso
sembrano appartenerc <<per natura>>, poich gli indi- che, seguendo I'oscillazione di Marx stesso, ci ha
vidui ne dispongono solo e soltano atnauerso lui27. condotio dall'ideologia al feticismo e alle sue diffe-
Tuttavia, l'accento posto su queste contraddi- renti possibilit di interpretazione? Ogni confron-
zioni non pu non ripercuotersi sul significato dei to deve, beninteso, tener conto' ad un tempo, degli
<diritti dell'uomo>>, poich questi ultimi appaiono, elementi comuni alle due esposizioni e della
con ci, come il linguaggio con cui si maschera lo distanza che le separa: da un lato, un testo prowi-
sfruttamento e, al conternpo, come il linguaggio in sorio, mai pubblicato (anche se la traccia delle sue
cui si esprime la lotta di classe degli sfruttati: piut- formulazioni si ritrova dappertutto); dall'altra,
tosto che di una verit o di un'illusione, si tratta un'esposizione lungamente rielaborata, collocata
dunque di una posta in gioco.E, difatti, ll Capitale, dall'autore in un punto strategico della sua <<critica
nel suo capitolo sulla <<giorn ata lavorativa>> in cui dell'economia politicu. Tra le due' una rifondazio-
sono riferti i primi episodi della <<guerra civile tra ne completa del progetto <<scientifico>> di Marx, un
la classe capitalistica e la classe operaia>> 2s,ironizza cambiamento di terreno, se non di obiettivo, una
sull'inutilit del <<pomposo catalogo dei diritti ina- rettifica delle sue prospettive di rvoluzione sociale'
lienabili dell'uomor>, valorizzando, in contrasto, la passando
- dall'imminenza alla lunga durata-
<<modesta Magna Charta di una giornata lavorativa Ci che manifestamente comune alla teoria
limitata dalla legge>, che permette agli operai di dell'ideologia e alla teoria del feticismo il fatto
conquistare <<corne classe, una legge di Stato, una che esse t"ntuno di mettere in relazione la condi-
barriera sociale potentissima, che impedisca a loro zione degli indiuidui, isolati gli uni dagli altri dalla
stessi di vender s e la loro schiatta alla morte e alla estensione universale della divisione del lavoro e
schiavit, per mezzo di un uolontario contratto con della concorrenza, con la costituzione e il contenu-
il capitale>>. Ma, nelle sue prospettive rivoluziona- to delle astraziohi (o delle generalit, degli uniuer'
rie di superamento del capitalismo, qui il discorso sali) .rominantil> all'epoca borghese. E, ancora, il
marxiano si conclude non con la negazione della fatto che esse cercano di analizzarc la contraddizio-

106 107
ne interna che si sviluppa con il capitalismo tra I'uni- processi sociali distinti, e impegnano in maniera
versalit pratica degli individui (la molteplicit dei differente la riflessione sulla liberazione.
loro rapporti sociali, la possibilit di dispiegare le Questa alternativa potrebbe essere esposta su
loro attivit e le loro <<capacitil> singole che la tecnica. tutta una serie di registri.
moderna d) e I'universalit teorica delle nozioni di Cos, per quel che concerne il riferimento al
lavoro, valore, propriet, persona (che tende a ricon- lavoro e alla produzione. Dal lato dell'ideologia,l'ac-
durre tutti gli individui alla condizione di rappresen- cento viene posto sulla denegazione o sull'oblio delle
tanti intercambiabili di una sola e medesima specie o condizioni materiali della produzione, e dei lirniti che
..essenzarr). , infirre, I'utllizzazione di un grande esse impongono. Nel campo ideologico, ogni produ-
schema logico derivato da Hegel e da Feuerbach, e zione denegata, o sublimata, diviene una <<crea-
costantemente rielaborato da Marx, ma mai abban- zione>> libera. Per questo, la riflessione sulla divisione
donato in quanto tale: quello della alienaione. tra lavoro manuale e inteliettuale, o sulla differenza
Alienazione vuol dire oblio dell'origine reale intellettuale, qui centrale. Si visto che essa per-
delle idee o generalit, ma anche inversione del mette a Marx di spiegare il meccanismo grazie al
rapporto <<reale>> tra I'individualit e la comunit. quale un dominio ideologico di classe si riproduce e
La scissione della comunit reale degli individui si leginima. Dal lato della teoria del feticismo, al con-
seguita da una proiezione o trasposizione del rap- trario, I'accento viene posto sul modo in cui ogni
porto sociale in una <<cosa>> esterna, un terzo termi- produzione subordinata alla riproduzione del valo-
ne. Semplicemente, in un caso, questa <<coso> un re di scambio. Quel che diviene centrale la forma
<<idolo>>, una rappresentazione astratta che sembra della circolazione mercantile, e la corrispondenza
esistere di per se stessa nel cielo delle idee (la puntuale che vi si stabilisce tra le nozioni economi-
Libert, la Giustizia, l'Umanit, il Diritto), mentre, che e le nozioni giuridiche, la forma egualitaria dello
nell'altro, essa un <<feticcio>>, una cosa materiale scambio e quella del contratto,la <dibertb di vende-
che sembra appartenere alla terra, alla natura, eser- re e comprare e la ..libertr, personale degli individui'
citando sugli individui una potenza irresistibile (la Si potrebbe ancora mostrare che i fenomeni di
merce, e, soprattutto, il denaro). alienazione, con cui qui abbiamo a che fare, si wi-
Ma questa differenza comporta rilevanti con- luppano in senso inverso: da un lato, rientrando nel
seguenze, che si dispiegano tanto in Marx quanto campo della credenza,hanno a che vedere con
in chi venuto dopo di lui (marxista o meno). Le l'<<idealismo> degli indvidui (con i valori trascen-
riassumiamo schematicamente, dicendo che ci' denti che proclamano: Dio o la Nazione, o il Popo-
che abbozzato da||'Ideologia tedesca una teoria. lo, o anche la Rivoluzione), dall'altro, rientrando nel
della costituzione del potere, mentre ci che campo della percezione, hanno a che vedere con il
descritto dd, Capitale, con la sua definizione di feti- realismo o l'<<utilitarismo> degli individui (con le
cismo, un meccanismo di soggezione. I due pro- evidenze della vita quotidiana: I'utilit, i prezzi delle
blemi, naturalmente, non possono essere totalmen- cose, le regole del comportamento .<normalo>)' E
te indipendenti, ma attirano la nostra attenzione su gi questo non sarebbe senza conseguenze politiche:

108 109
sappiamo infani che la politica (compresa la politica
duali. Per contro, se ha teorizzato I'ideologia in
.iti&"rionutia) , ad un tempo, una questione di funzione del problema dello Stato, perch Hegel
aveva, come abbiamo visto, dato una stupefacente
ideali e una questione di abitudini'
definizione delo Stato di diritto come egemonia
che si esercita sulla societ.
Lo stato o il mercato
Pu essere chiarito, allora, il fatto, notevolissi-
Ma questa differenza ci porta-, infine,. alla grande mo, che alcuni teorici contemporanei, che devono
ooooririo.,. che riassume tutte le precedenti' La teo'' tutti qualcosa di essenziale alla nozione marxiana di
fondamentalmttt" unu teoria del' ideologia, e in particolate alla sua concezione delle
,'aat ia"ologia
lo Stato (intendiamo: del modo di dominio inerente condizioni di produzione dell'ideologia o delle idee,
allo Stato), mentre quella del feticismo fondamen- si imbattano inevitabilmente in alcune questioni di
origine hegeliana: gli <intellettuali organicit (Gram-
talmente una teoria del mercato (intendiamo: del
sci), gli <<apparati ideologici di Stato> (Althusser), la
rnodo di soggezione, o di costituzione, del
<<mondo>>
l' della <nobilt di Stato>> e la <<violenza simbolico (Pierre
Ji-.ogg"ni loggetti inerente otganizzazione
parte di Bourdieu). Ma gi Engels, quando riscopre il con-
societ come mercato e il suo dominio da
potenze mercantili). Questa differenza.si spiega pr-o- cetto di ideologia nel 1888 (n LudwigFeuerbach e il
tabilmente con i momenti, addirittura i luoghi, diffe-
punto d'approdo della filosofia classica tedesca), si
propone di mostrare ci che fa dello Stato <da prima
ie"ti (Purigi, Londra: la capitale della politica e la
potenza ideologica>, e di disvelare la legge di suc-
.rpitd. delli affari), nei quali Marx ha elaborato l'u-
cessione storica delle <<concezioni del mondo>t o del-
.r^ e I'altr^ieoria, e con I'idea differente che si fatto
.nli, delle condizioni e degli obiettivi della lot- le forme dell'ideologia dominante che conferiscono
"[or^,
ti riuol rrionaria. Dall'idea di un rovesciamento del agli Stati di classe la loro legittimit (religiosa o giu-
.-i"io borghese divenuto conraddittorio con lo ridica). ln compenso, nella vitalit tra i posteri del-
."if"ppo dell"a societ civile, si passati all'idea di l'analisi del feticismo che bisogna cercare tanto le
ri*turo". di una contraddizione inerente al modo fenomenologie della <<vita quotidiana>>, comandata
dalla logica della merce, o dal simbolismo del valore
di socializzazione ptodotto dal capitalismo'
(la scuola di Francoforte, Henri Lefebvre, Guy
Si spiega uth. - ma le due cose sono eviden-
con le fonti principali.della sua Debordi Agnes Heller), quanto le analisi dell'imma-
tementeieg-ate - ginario sociale strutturato dal <linguaggio> del
riflessione,"che sono anche gli oggetti della sua cri-
denaro e della legge (Maurice Godelier, Jean-Joseph
tica. La teoria del feticismo stata elaborata in
contrappunto alla critica dell'economia politica, Goux, o Castoriadis, che sostituisce I'istituzione alla
perch Mu.x ha trovato in Smith, e soprattutto in struttura, o anche Jean Baudrillard, che in qualche
i.rrdo, una <<anatomia> del valore interamente modo inuerte Marx, studiando un <<feticismo del
fo"aur"'sulla quant ificazione del lavoro e sulla valore d'uson invece del <feticismo del valore di
nozione <liberaleo di una regolazione automatica scambio>>).

del mercato attraverso il gioco degli scambi indivi-

11,0
111
que Payot, Paris 1978), come anche quella di Robert Owen'
NOE 8
L'Ideologia tedesca, op' cit., p.21'
t Che, in generale, si considera fondata da K'tnl
rc del tetmine ideolo- M,rNNrtntr,t: cfp. il iuo libto Idertlogia e utopia (1916), ed' it' Il
' Marx, com' noto, non I'invento
o;o. ,r.^ro inli ... ideologi (Destutt de Tracy, i cui Elementi di Mulino, Bologna 1957. Clr. anche J. H,trerlt,ts, Conoscenza e
il Non neanche I'in'
i;;"t';;;;;; rpp"rri tra"il 1804 e 1815)'
in negativo'
Laterza, Roma-Bari 1 990.
in t ere s s e, ed.
u"rrror-" del rovsciamento del suo uso da positivo a seconda dei contesti, con
'0 La parola Stand si traduce,
,f'*" ."tiU"rto Nrpol"one' Per un esame dettagliato del
" ordine, staruto, stato. Per la descrizione del ruolo degli intellet'
.if.t riferimento a Pr\rRIcK QurNrn' L-es Originx-de tuali in Hegel si far riferimenro ai Lineamenti di filosofia del
"rJb-"
T'il;l';;t:F*"n"i.., Paris 1987' Al di l delle fonti immedia- diritto,Latirza, Roma-Bari I99I e Le filosofie del dritto. Dirit'
;;;-l;;;. ha tutta una.genealogia filosofica.' che' attraverso propriet, questione sociale, a cura di Domenico Losurdo,
to,
tra
Locke e Bacone, ci riconduce a due fonti antiche opposte L.onaido, Milano 1989. Per un'analisi degli sviluppi ulteriori
i <simulacr>> (eidola) della
i;;;;"-"6;.,;'(ildr) pl^toni,he e di ouesta oroblematica vedere C,ttttentlr Colltor-TttrNe, Le
------l'.i'urrna
filosofia epicurea' Dienchaite,nent de l'tat de Hegel Max Vebet, Ed' de
della critica non pu certamente.sostituire la Minuit, Pas 7992.
.riri." d"ll" tti,la forza m"teriaie dev'essere abbattuta dalla rr Cfr. Alrnro SottN-Rgrtter-, Gestige und krperliche
i*r-*"*trtf.," "r,.h. la teoria diviene una lorzamateriale' Arbeit. Zur Theorie der gesellschaftlichen Syntbesri, Surkamp,
si impadronisce delle masse" ' Introduziote alla
cri-
';;;rt"it"'';i;;
"."1"".". Frankfurt a. M. 1970; trad. it., Lauoro intellettuale e lauoro
drt di,it,o di Heget, app1s3.ryl,1843 negli
'iiii- (in manuale. Per la teoria della sintesi sociale'Milano 1977.
irirr"'ud*cb i, pubblicati a P arigi da Marx'e' Ruge
'{:M";t,-1"
12
Tra i testi di Marx, Il 18 Brumaio quello in cui si ro-
giouanlt trad' di R'
s;;lrt;ori ibro;ro e altri scriiti va abbozzata una descrizione delf immaginario storico delle
1978' p' 96'
ir"A.ii, eairi Riuniti, coll' "Le ideeo, Roma masse. Cfr. P.tur-LaunrNr AssouN, Marx et la tptition histori'
cit, pp' 15-16' que,Puf, Paris 1978, e Ptennl Macttenrv, .<Figures de I'homme
' L'Ideologia tedesca,op.
t iiu.d"-il libro di S,rn.*r Kopr',rar'r, Camera obscura' De
en bas' in A quoi pense la littrature?,Puf' Paris 1990.
I'idologie,
"
Ed. Galile, Pars I97) '
--"-;"Se ,i-or"rr. pi"gi"." Habermas, si direbbe che' per il 'r II paragrafo sul..carattere di feticcio della merce e il
,ro costituisce la conclusione del capitolo primo. In
m^r" ali' iiiuii"', u d"r r ro, la coscienza evidentemente' di realt fa corpo con il breve capitolo II .Il processo di scam-
"r.uno>
r.ia" "*fti,., u"na ..azione comunicativa>>' Lo si vede enella bio>, in cui viene esposta la corrispondenza ra categorie eco-
i;;;;;;i. egli propone dei rapp'orti tra coscienza lin- nomiche e categorie giuridiche. Entrambi occupano il posto,
;;;;F;..i ti"g"Iggio l, costitn'" reale, pratica' che esiste
essenziale nelia logica hegeliana, della mediazione tra I'astratto
.r"fi! o., altri"uoini e che dunque la sola esistente anche (..1a mercerr) e il .oncr.to (..1a moneta e la circolazione delle
;;';.;;. . il linguaggio, to'n lt coscienza' sorge soltanto mercf>).
;i ;';;;;,:;tu "!."iiita' di rapporti lverkebrl con altri ru
Tutto ci stato esposto con chiarczza e precisione nel
;;;il-5 (t':td*tog;o ted'esca, op' tit, p' 20' Nell'edizione libretto di Ar-r'<,rNso Iacoro, Le Ftichisrne. Histoire d'un
f.;;t" irrk'rh, tridotto con cotflmerce, NdT)' Malo-gca questa
o
concept, Puf, coll. <Philosophies", Paris i992.
azione non sottomessa a priori ad alcuna norma It Si legger, da questo punto di vista, ii capitolo XLVIII
o
."tri". f" compenso, rimane inseparabile da una teologia di
del III libro del Capitale (edito da Engels), <<La formula trinita-
ii""Uia' i"t".n", .h" .tpti-a I'identit delle nozioni <<vito>'
che traccia una linea di demarcazione tra economisti
ria>>,
;;;"d"tt"";t;, .duuo.o', e <<storia>>' Cfr' Jun<;EN IasERt'{as' Teo- <classicf> e ,<volgari>>, e si conclude cos: <<il mondo stregato,
,1u- dett'osirc comunicatiuo,2 voll', il
Mulino, Bologna 1986' deformato e capovolto in cui si aggirano i fantasmi di Monsieur
L ldeologia tedesca, op' cit', p' 67' b Capital e Madame la Terre, come caratteri sociali e insieme
"
t tt^*i'sirtuon, obit'itiott du travail manuel et intellec'
direttamente come pure e semplici cose. Il grande merito del-
mol-
tuelrr, lDictionnaire ctitique du marxisme, op' :i1' Qui I'economia classica consiste nell'aver dissipato questa falsa
Engels.- (cfr'
;;;;;i;"d, iir'fl,r.r'r, diFourier su Marx - ed e illusidre, questa autonomzzazione e solidificazio-
Fourier' Petite Biblioth' ^pp^enz^
S"llu, Ouunur, L'Utopie de Chatles

113
112
ne dei diversi elementi sociali della ricchezza, questa personifi IV. TEMPO E PROGRESSO:
cazione delle cose e oggettivazione dei rapporti di prod.zione,
questa religione della vita quotidiana t.'.1" (S. Mmx, Il Capita'
ANCOM UNA FILOSOFIA DELLA STORIA?
te, Ilbroltl, tt procrts complessiuo della-produzione
capitalistiu, Editorl Riuniti, Roma- f68' p' 941)..Ritorner Pi
avanti sulla questione dei <meriti dell'economia classico>'
'6 Il Capitale,libro
I, op' cit., pp. 104-105' -
ha il duplice significato religioso
'7 La prola larina sacr Le discussioni precedenti rischiano di dare I'im-
di beneficio e di sacrificio. La migliore esposizione della circo-
lazione mercantile e monetaria che genera 1'apparenza feticisti
pressione che la filosofia in Marx, in fondo, avreb-
ca quella di Suz,lNNe oe Bnuruuorr, <Il linguaggio delle merci'>, t. r.-pt. solo un significato preliminare. Passata
in Lis Rapports d'argent, Pug/Maspro, Pa1is 197-9' Si veda la prociamazione di un'uscita immediata dalla filo-
anche il libro di AurN Llplerz (Le monde enchant. De la ualeur sofia, cosa troveremmo infatti? La critica dell'ideo-
I'enuol inflationniste, La Dcouverte/Maspro, Paris 1981)
con interessanti sviluppi sull'argomento.
logia e I'analisi del feticismo' Ora, I'una il pre-
tt M. Foucrur-i ,- parole e le cose. Un'archeologia delle
k supposto del ritorno alle cose stesse' la traversata
scienze umane, Rizzoli, Milano 1967, capitolo IX' ,r deil coscienz^ astatt^ che si edificata sull'oblio
'" Capitale,libro I, op. cit.' p. 108.
Il delle sue origini nella divisione del lavoro. Mentre
20 G. Lurlcs, Storia coscienza d classe, Mondadori,
l'altra I'invrso della critica dell'economia politi-
Milano 1971.
2r Luctctr GoLot"lrrNN, Lakcs et Hedegger, frammenti ca, che sospende l'apparenza di oggettivit delle
postumi ordinati e presentati da Y. Ishagpour, DenoVGon- forme mercantili, per risalire alla loro costituzione
ihier, Paris L97). na buona discussione dei rapporti tra la sociale, e liberare la..sostanzan del valore: il <<lavo-
filosofia di Heidegger e il marxismo nell'opera di Jo't'r-ManrE ro vivo>>.
VrNcei.rr, Critique du trauail. Le Faire et I'Agir,Puf, Paris 1987'
22
E. B. i)rsura Nrs, La teoia generale del diitto e il marxi' Vuol dire che, dal punto di vista di Marx, la
siao,inTeorie souietiche del dititto, Milano 1964' filosofia si esaurisce in una critica della ragione (o
" In Freud, Marx, conomie et synboliqze, Le Seuil, della sragione) sociologica, economica e politica?
Paris 1971.
tt Nel suo libretto, Critiques des droits de l'bomme,PuL, Non questo, evidentemente, il suo progetto. La
Paris 1989.
critica dell'ideologia o quella del feticismo fanno
2t K. Mnnx, Lineamenti
fondamentali della uitica dell'eco' gi parte della conoscenza' Sono un momento nel
nonia politica 1857-1858, tomo I, La Nuova ltalia, Firenze iiconoscimento della storicit dei rapporti sociali (e
1968, pp. 207'221. di conseguenza, se si tiene a mente I'equazione
1u
Il Capitale, op. cit.,libro I, p. 208. - program;atica posta nella VI Tesi su Feuerbach,
lbid.,cap. XiU, <Macchine e grande industria>, 4, <La
'z1
fabbrica>>. ella storicit dell'<<essenza umanz>>). Esse pongo-
'zslbid., cap. VI[,7,PP.))4'))9 no che la divisione del lavoro, lo sviluppo delle for-
storica dell'accumula' ze produttive, la lotta di classe si manifestino come
'" Ibid., cap. XXIV, 7, oTendenza
zione capitalistica>>.
il loro contrario. La coscienza teorica autonomiz-
zata nell'ideologia e la rappresentazione spontanea
dei soggetti e degli oggetti, indotta dalla circolazio-
ne deile merci, hanno la stessa forma generale:

114 11"5
costruire la finzione di una <inatura>>, negare il tem- secondo ogni apparenza, non che I'altro nome
po storico, negare la loro dipendenza da condizio- del progreiso, , -"no che ne sia la condizione di
: possibilita formale. qu.tt" questione che, per
ni transitorie, o almeno trarsene fuori, confinando-.
lo, per esempio, nel passato. finire, ci tocca esaminare'
Come detto rn Miseria della filosofia (1847):
<<Gli economisti hanno un singolare modo di pro-
LA NEGAZIONE DELLA NEGAZIONE
cedere. Non esistono per essi che due tipi di istitu-
zioni, quelle dell'arte e quelle della natura. Le isti-
tuzioni del feudalismo sono istituzioni atificiali, Ricordiamo le celebri frasi della prefazione a Pet la
cr i t i ea / eI' e c o n a ru ir^,pp.!i!ia tiss 2I'" t..' t Nil'
quelle della borghesia sono istituzioni naturali' E
in questo gli economisti assomigliano ai teologi, i prod,riiotte sociale dlla loro esistenza, gli uomini
quali pure stbiliscono due tipi di religioni. Ogni .,tt"tto in rapporti determinati, necessati, indipen-
rligione che non sia la loro un'invenzione degli denti dalla lorp volont, in rapporti di produzione
uomini, mente la loro un'emanazione di Dio. che corrispondono a un determinato grado di svi-
Dicendo che i rapporti attuali - i rapporti della luppo delli loro forze produttive materiali' t.'.1 A
produzione borghese - sono naturali, gli economi- l'rt rto punto del loro sviluppo, le forze produtti-
sti fanno intendere che si tratta di rapporti entro i ve materiali della societ entrno in contraddizione
quali si crea la cchezza e si sviluppano le forze con i rapporti di produzione esistenti, cio con i
produttive conformemente alle leggi della natur-a' rapporti i propriet (che ne sono soltanto I'e-
Per cui questi stessi rapporti sono leggi naturali spssione giuridica) dentro i quali tali forze per
indipendenti dall'influenza del tempo. Sono leggi l-rnnanzi s'erano mosse. Questi rapporti' da forme
eterne, sono quelle che debbono sempre reggere la di sviluppo delle forze produttive, si convertono in
societ. Cos c' stata una storia, ma ormai non ce loro caiene. E allora subentra un'epoca di rivolu-
n' pi>> 1. zione sociale. Con il cambiamento della base eco-
Il momento critico nel lavoro di Marx rinvia nomica si sconvolge pi o meno rapidamente tutta
ad un'opposizione tra natura, o tra punto di vista la gigantesca sovrastruttura. [...] Una formazione
.<metafisico>>, e storia (Gramsci parler di <<storici- to.iul. non perisce finch non si siano sviluppate
smo assoluton). E la filosofia di Marx, compiuta o tutte le forze produttive a cui pu dare corso; nuo-
meno che sia, si chiama essa stessa al compito di vi e superiori rapporti di produzione non suben-
pensare la materialit del tempo. Ma questa que- trano mai, prima che siano maturate in seno alla
stione, come abbiamo anche visto, inseparabile vecchia societ le condizioni materiali della loro
da una dimostrazione che costantemente dmessa esistenza. Ecco perch I'umanit non si propone se
in cantiere jlcapitalismo-Ja.qg--ql-q!:-cjyileJeorgbe=
:
non quei problemi che pu risolvere, perch, a
considerar le cose dappresso, si trova sempre che
-sc*J"grtano" in-se-s-te.9ri !a -rr.e-eesgrl, d-el*qgm.uni- il problema sorge solo quando le condi'ioni mate-
*trne, Sono, come avrebbe detto Leibniz, <<gravidi
del futuro>. E questo futulo doryani.Il tempo, riali della sua soluzione esistono gi o almeno sono

117
116
stione di vita o di morte sostituire a quella
in form-azigls:. A grandi linee, i modi di produzio-
mostruosit, che una miserabile popolazione
ti"t[o,*antic, feudale e borghese.moderno
" operaia disponibile tenuta in riserva per il variabile
oorrorro essere designati come epoghe che marca-
bisogno di sfruttamento del capitale, la disponibi-
lo-ii ptogt.sso deli-a formazione economica della lit assoluta dell'uomo per il variare delle esigenze
2.
societ>>
del lavoro; sostituire all'individuo parziale, mero
nil"ggiamo poi alcune formule sorprendenti
veicolo di una funzione sociale di dettaglio, l'indi-
del ap;t\, (186i): <<Dal sistena della fabbrica l"')
viduo totalmente sviluppato, per il quale differenti
J;"'il getme ella educazione dell'auuenirc' cheil funzioni sociali sono modi di attivit che si danno
.".gft.t per tutti i bambini olre una certa et il cambio I'uno con I'altro. 1...1 Non c' dubbio
lauo prouttivo con l'isttuzione e la ginna.stica,
che l'inevitabile conquista del potere politico da
non sol come metodo per aumentare la produzio-
parte della classe operaia conquister anche all'i-
ne sociale, ma anche come unico metodo per pro-
struzione tecnologica teorica e pratica il suo posto
"... uo-ini di pieno e armonico sviluppo' ["'J nelle scuole degli operai. Non c' dubbio neppure
L-industria moderna non considera e non tratta
che la forma capitalistica della produzione e la
;;i ;. definitiva la forma di un processo di situazione economica degli operai che le corri-
.,..,arrion.. Ouindi la sua base tecnica rivoluzio-
'naria, sponde siano diametralmente antitetiche a questi
ment.el^ b"s" di tutti gli altri modi di pro-
fermenti rivoluzionari e alla loro meta, chel'abo-
duzione passata era sostanzialmente conservatrice'
lizione della ueccbia diuisione del lauora. Lo svolgi-
i...j O"ffiArra parte essa riproduce la antica divi- mento delle conraddizioni di una forma storica
,io.r. d"t lavor con le sue particolarit ossificate'
della produzione tuttavia I'unica via storica per la
ma nella sua forma capitalistica' Si -visto come )
sua dissoluzione e la sua trasfotmazione>>
qu.t,, contraddizione ssoluta ["'] si sfoghi nell'o-
.

E, per finire, citiamo ancora le frasi conclusi-


lcrusto ininterrotto della classe operaia, nello
ve dello stesso Libro I, gi richiamate in preceden-
.""to.to pi sfrenato delle energie lavorative e nel- za: <<Appena questo processo di trasforrnazione ha
il.uutrioni derivanti dall'anarchia sociale' decomposto a sufficienza l'antica societ in
Questo I'aspetto negativo' Per se
otalavartazio-
profondit e in estensiong, appena i lavoratori
n d"l lavoro si impone soltanto come prepotente
sono trasformati in ptoletari e le loro condizioni di
lesse naturale e cott I'effetto ciecamente distruttivo
lauoro in capitale, appena il modo di produzione
J"" legge naturale che incontri ostacoli dapper- capitalistico si regge su basi proprie, assumono una
tutto, la giande industria, con le sue- stesse cata-
fluoDA forrna la ulteriore socializzazione del lavoro
strof, f" ii .h. il riconoscimento della vatiazione
e I'ulteriore trasformazione della terra e degli altri
dei lavori e quindi della maggiore versatilit possi
mezzi di produzione in meui di produzione sfrutta-
bil. d.il'operaio come legg iociale genetale della ti socialmente, cio in mezzi di produzione
e I'adattamenio delle circostanze alla
"i"aurio".
tt,rario.te normale di tale legge, diventino una
collettiui. e quindi assume una forma nuoua anche
I'ulteriore esp.ropriazione dei proprietari priuati.
questione di vita o di morte' Per essa diventa que-

119
118
tradizione evoluzionistica e progressista del XIX
Ora, quello che deve essere espr'opriato nbn pi
secolo>r. Solo che per lui il progresso non la
ii larrorrtote indipendente che lavora per s, ma il modernit, non il liberalismo, e ancor meno il
capitalista che sfrutta molti operai. Questa espro-
capitalismo. O, piuttosto, <dialetticamente>>, il
oriarione si compie attraverso il giuoco delle leggi
capitalismo in quanto rende inevitabile il sociali-
i--"rr"rrti della stessa produzione capitalistica, smo, e, reciprocamente, il socialismo in quanto
arrraverso la centralizzazione de capitali' ["'] Con
risolve le contraddizioni del capitalismo...
la diminuzione costante del numero dei magnati
Questa probabilmente una delle cause del
del capitale che usurpano e monopolizzano tutti i
discredito filosofico che oggi colpisce la <<concezio-
vantaggi di questo processo di trasformazione, cre-
ne materialistica della storia>> cui legato il nome di
r.. tr"itu.tu'della miseria, della pressione, dell'as- Marx. Oggi viviamo infani la decadenu dell'idea di
servimento, della degenerazione, dello sfruttamen-
progresso, per riprendere un'espressione di Georges
to, ma cresce anche la ribellione della classe ope*-
Canguilhem 6. La nozione di dialettica, nella sua
,"a che sempre pi s'ingrossa ed disciplinata, versione hegeliana (dialettica dello <spirito>>), o
unita e org^nirtut^ dallo stesso meccanismo del
marxiana (dialettica dei <modi di produzione>t e
pro..rro di produzione capitalistico' Il monopolio
delle <formazioni sociali>>), o post-engelsiana (dia-
hel capitale irroto un uincolo del nodo di prody-.
lettica della .<natura>>) occupa a questo riguardo
zioreiche sbocciato insieme ad esso e- sotto di una posizione fondamentalmente ambivalente. Essa
.rro. L, cenalizzazione dei mezzi di produzione e
appare ad alcuni come un'alternativa. al positivismo
la socializzazione del lavoro raggiungono un punto
del pogresso. Allo schema di un movimento conti-
in cui diventano incompatibili col loro involucro nuo, uniformemente ascendente - <<il progresso lo
capitalistico. Ed esso vine spezzato' Suona l'ult
sviluppo dell'ordine>, secondo I'espressione di
* oro della propriet puata capitalistica; Gli Auguste Comte, che riconosceva egli stesso il suo
e s p rop r i4 t-ori rto go11 o r tp top a I i' [ "']
La..produzio-
debito verso la Filosofia dei Lurqi e in particolare
.ifi,ulit,ica genera itu tt"ts,, con I'ineluttabi- verso Condorcet -, la nozione di dialenica oppone,
"
riia Oi u,1 p.o..iro natur4le, la p. ropria negazirene'
tnfatti,la rappresentazione delle crisi, dei conflitti
la negazion' lla negazione>'o''
<<inconciliabilf> e del ,.ruolo della violenza nella sto-
rio>. D'altra parte, tuttavia, tale nozione essa pu
Ambiguit della dialettica
essere designata come la rcalizzazione compiuta
dell'ideologia di progresso (della sua potenz,a tresi-
Come dubitare, quindi, che Marx sia stato, nel
stibiie), poich mirerebbe a-Saccogliere tutto questo
XIX secolo, tra Saint-Simon e Jules Ferry, un rap- <<negativo>> in una sintesi supefiere, per dotarlo di
presentante tipico dell'idea (o dell'ideologia) di
'progresso?,.Visono poche sugestioni.cos fanta- un senso e mettedo, <in ultima istanza>>, al servizio
di ci che sembrava contraddire.
sioirr, scrive Robert Nisbet nella sua History of the. Scopo di questo capitolo mostrare che le
Idea of Progress', <<come quella di quei marxisti
cose sono tuttavia meno semplici di quanto un
occidentali lhe vorrebbero oggi sottrarre Marx alla

121
1,20
mista, dalle masse che aspirano alla propria libera-
semplice rovesciamento dei giudizi dj valore
nello zione, pu dunque accreditare questa rappresenta-
oo,tUU. far supporre. Sono meno semplici
(di quale avranno importanza qui zione. E a questo servito il marxismo, e non biso-
ir.rro Marx
prima di tutto non le opinioni, ma.i ragionamenti e gna meravigliarsi che, al tempo stesso, esso non
ieindagini). Lo sono anche in ragione della molte- abbia smesso di nfforzare nel proprio seno questa
plicit"delle questioni che abbraccia.la nozione' preminenza della rappresentazione del progresso.
i;";;; ,roppo sfuggente' di un <paradigma> del
oronr.rro.^iuttosto che leggere in Marx l'illusfta'
BEN]AMIN
)nt ftr^le altre) di un'idea generale, interessan-
ie utiliizrarlo come un riuelatore, un analizzatore Nato a Berlino nel 1892 e mono a Pon-Bou nel 1940 (dove si suicid
temendo di essere consegnaro alla Gestapo dalla polizia franchista),
dei problemi inerenti a tale idea' Valter Benjamin spesso considerato a torto come un rappresentan-
te della scuola di Francofone (Adorno, Horkheimer, e il primo Mar-
cuse, pi tardi Habermas), della quale stato soltanto il .compagno
di stradao ombroso e incompreso, In giovent subisce la forte
LE IDEOLOGIE MARXISTE DEL PROGRTSSO influenza di Georges Sorel, autre, nel 190s, delle Considerazioni sul-
la uiolenu (Laterza, Bari 1970), e di Kafka, amico intimo del rmri-

Ma dobbiamo prima misurare integralmente il


co e storico della mistica ebraica, Gershom Scholem. In seguito sar
convertito al comunismo dalla sua compagna, Asia Lacis, una rivolu-
Dosto occupato al marxismo, come teoria e come zionaria lituana, e rimarr molto legato per alcuni anni a Bertolt Bre-
nella storia
-.,rri-.nt o .<credenza>> diSemassa,
nella nostra epoca
cht, del quale condivider il progetto di letteratura militante.
La sua tesi di dottorato, ll concetto di aitica estetica nel rcmaxticismo
sociale dell'idea di progresso' tedesco (l9l9l e la sua opera successiva su Le oigini del dramma
si sono atfardate non solo dottrine pi o meno barocco edesa non gli permettono di onenere I'abilitazione universi-

influenti (e chi dice che non esistano pi?), ma


taria e lo condannano all'insicurezza, aggravaa dall'arrivo al potere
del nazismo. La parte essenziale del suo lavoro, costituito di fram-
q,lul.oru di simile ad un <<mito>> collettivo del pro- menti e di saggi (diversi dei quali dedicari al grande ispratore della
gr.rro, lq si deve per una parte essenziale al marxi- sua opera della maturit, Baudelaire\ era destinata a formare un'ope-
ra storica, filosofica ed estetica sui npassaggi parigini" nell'architettu-
-o. li quale, pi di qualunque altra teotia, ha per- ra del secondo Impero, nella quale analizzata la combinazione di
petuato i'id."h. ..cloto che sono in basso> gio- fantastico e di razionalit che fa la
"quotidianito
moderna (V.
Benjamin, Patigi, capitale d.el XIX secolo. l'passagei' di Parigi,Einau-
i"no r'rn ruolo attuo nella storia, spingendosi' e di, Torino 198; e cfr. Christine Buci-Glucksmann, La Raison Baro-
rping*aat, verso l'<<alto>>. Nella misura in cui I'i- que de Baadelairc Benjann, Galile, Paris 1984; e Susan Buck-

da di progresso include pi che una speranza' una Morss, Te Dialectics of Seeing. Vlalter Benjanin and the Arcades
Projec4 MIT Ptess, Cambridge USA 1989),
,rrt riu aiticipata, q,r.tt" rappresentazione gli- Dopo aver preso le distanze dall'Urss, e nel contesto tragico del nazi
alf i"t,o indispensabile, e non si capirebbe nulla smo, la sua critica delle ideologie del ptogresso si orienta - in pani-
colare nelle Tai di filosofia della storia del 1940 - verso una riflessio-
della storia del-XX secolo se se ne facesse asazio- ne, politica e religiosa ad un tempo, sulla nattualiro (letztzeit),
n.. O"ff, prova della Grande Guerra, almeno, le momenro di rottura nella storia in cui si affrontano la distruzione e la
redenzione (cfr. Michael Lwy,Rdemption et atope, op. cit., cap.6
civilt ..rinno di essere mortali>>, come scrisse e conclusione).
Valry, e la spontaneit del progresso divenuta
proprir*.rrte inverosimile... Solo I'idea che esso
iiit"ruto in modo rivoluzionario, o in modo rifor-

122 123
I

giusto parlare qyi di marxismo ". o1 :91o ,


Le sue divergenze interne (epistemologiche: per-
dl ,o.iuiit-o' La t"ri .1 p'ogt"tso sociale (della ch essa divisa sin dall'inizio tra una concezione
certamente naturalistica, in cui la lezione di Marx si combina
,rm i""tuttuUilit, della sua positivit)
;;;-;;;;;nente di t,-'ttu [u tradizione socialista' con quella di Darwin, e una concezine etica, in
iunto.t"ll sua corrente <<utopica> quanlo nella sua cui Marx riletto piuttosto con le lenti di Kant;
.;;;;;; Saint-Simon' Proudhon' politiche: con l'opposizione tra revisionismo -
";cientifica":
ge (Progresso e pouert viene pubblica- Bernstein, Jaurs - e ortodossia - Kautsky, Plecha-
ii""tu C".t
de facto' neha nov, Labriola) fanno solo risaltare meglio il consen-
;;; ;t:M^ ii marxismo che,(raddoppiando n so sull'essenziale:la cetezz del senso della storia.
orooorro una versione dialettica
:;;'1.h" ;do il contenuto dell'idea) e ne ha assi-
j eoi. L ideologia del comunismo sovietico e
8
il;;;il;.owio". tra i grandi movimenti sociali ldel .. realer>. Designata da Althusser
: osocialismo
ceme una <<rivincita postuma della II Internaziona-
;;;il ili diff"t"t'ti "mondb' europei ed exta- offre anch'essa i suoi dibattiti: volontarismo
le>>,
europei.
Ciascuno a suo modo, a qualche anno di economico staliniano; marxismo post-staliniano,
irrt"r*ttl, Gramsci e lil/alter Benjamin l'hanno che ripiega a poco a poco sulla gestione dello sta-
tus quo, e diviso tra i due cerchi dagli interessi,
il;i.;;tr-ente criticato dall'interno' e proprio talora antagonistici, del <<campo socialista>> e del
per questo.
'-^ =N; Quaderni del carcere, Gramsci descrive <<movimento comunista internazionale>>. La cosa
l'..econorricismo>> della II e della III Internaziona- qui pi interessante sarebbe analizzarc l'estrema
del quale i lavoratori tensione che lo ha caruttezzato (e che spiega pro-
i. .*. fatalismo a mezzo
"t
. f-f.t. .tganizzazionisi formano una visione del babilmente buona parte della sua impresa) .tra un
che fa dell'emancipazione la progetto di resistenza alla modernizzazione capita-
-."io ..srrultertr>>, dello sviluppo della tecni- listica (addirittura di ritorno ai modi di vita comu-
;;;;;;'";;a inevitabile nitari che esso distrugge), e un pogetto di uhra-
;;Hiltt"r*in, nel suo ultimo testo' leuno Tesi di filo-
modernit, o di superamento di questa modernit,
;:f* d;li; ttoria del 1940 , T
parla di <<storici-
il tenttivo (vano' per attraverso un .<salto in avant}> nel futuro dell'uma-
,o, -ut*ista che iarebbe
J?.rri""J di far riassumere agli oppressi la visio- nit (non soltanto <<i soviet e I'elettrificazione>>,
domi- secondo la parola d'ordine di Lenin nel 1920, ma
ne continua e cumulativa' caratter;-stica dei
;;";i dei <<vincitorb>, rassicurati di <navigare nel I'utopia dell'uomo nuovo e l'esplorazione del
"
serrso dell, corrente>>' Questa critica
(che non cosmo).
dall'evocare dell formulazioni nicciane) Infine. L ideologia dello suiluppo socialista,
"r.n,"
colpisce incontestabilmente nel segno'
-"'-ni.otaiamo
elaborata in seno al tetzo mondo e, ad un tempo,
quali sono state le trc'g$rdils3; proiettata su di esso dall'esterno dopo la decolo-
nizzazione. L'importante, qui, che esiste una
lizzazis-nidelr.prqgqg!gli!0p>-marru!1.:
I Piima' Ltideologia a:{l Yi"democrazta variante marxista e una variante non marxista del-

i t.d.r.r, e pi in g"t''l" della II


Internazionale' l'idea di sviluppo. Ma le loro frontiere non sono

125
124
di una permanente emula- giorno la realizzazione individuale e la salvezza col-
fisse: si tratta piuttosto
zione intelletale e politica' Divenendo nel XX littiva, attendono ancora, anch'esse, un'analisi det-
;;.;i" un progetto di sviluppo per 11<<periferia> tagliatat.
dell'economia--mondo capitalistica (dalla Cina a
a;b;, passando per I'Algeiia o il Mozambico), chg
pr.r.rriu, di nuovo, le sue varianti riformiste e rivo- /nrEcnartr DELLA sroRIA

irrriorrurl", le sue speranze e le sue catastrofi, il


la profondit del La critica del progresso, che sta pe essere
-"t"1*""'t-ta rivelaio al megliocomune dell'econo- banalizzata dalle filosofie <<post-moderne>>
r0, com-
legame che lo unisce al fondo
pensiero illumi- porta ancora altre trappole. Il pi delle volte essa si
?.ir.o progressista elaborato dal
.,istico, u utgot e Adam Smith fino Saint- a annuncia in un linguaggio storicistico nch'esso:
Simon. Ma non meno incontestabile che, senza
la come critica di una rappresentazione dominante,
sostituzione di un <paradigma> con un alffo. Ora,
sfida, in parte reale, in parte immaginaria' rappre-
queste nozioni indifferenziate sono pi che sospet-
;;;;, dalla ..soluzion marxista>>' le teorie della te. Vi , forse, a rigor di termini, una nozione, un
pianificazione e dello Stato applicate al terzo Mon-
paradigma del progresso, che avrebbero regnato
o no., sarebbero presentate come teorie alternati-
ve dello sviluppo lociale. Lo si vede bene da
quan- dalla filosofia dei Lumi fino al socialismo e al
il liberalismo monetarista marxismo? Nulla meno certo. Nessuna discussio-
do regnano iniontrastati
e lr si" contropartita' <<l' ingeren za umanilatia>>'
ne su questo punto pu fare a meno di un'analisi
Era impoitante ricordare questa storia' anche delle componenti dell'idea di progresso,la cui con-
se in modo molto allusivo, perch ci ci porta a
giunzione non automatica.
,ilatiri"rurela critica del progresso stessa, o, alme- Le rappresentazioni del progresso che si for-
no, u accoglierne tent" sospetto tutte le evi- mano alla fine del XVm secolo si presentano pri-
"o"
lir". Il fatto ce I'ultima in ordine di tempo delle ma di tutto come delle teorie (o piuttosto delle
grandi rcalizzazioni del progressismo marxista sia idee) dell'integralit della storia, sul modello di
una curva spazio-temporale, e ci d luogo a diffe-,,
3lri"
""'id.ologia
- u ,rn .tttpo statalista, r,zionali- renti alternative. I-lintegralit della storia pu esself
sta e populirtr"- d"ll, fuoriuscita dal sottosviluppg'
;;tt"b. dissuaderci dall'annunciare alla leggera la re colta nella distinzione dei suoi <<stadb>, nella'f
,<logica>, della loro successione. O,'invece, pul
..fine delle illusioni del progress o>> a partire dalLEu'
dal ttcentro" (o dal essere colta nel carattere decisivo di un mornento{
-pi, ,, pi general-"ttte, privilegiato (crisi, rivoluzione, rovesciamento) che i
oNoiarr). Come se ci spettasse una volta di pi
riguarda la totalit dei rapporti sociali, la sorte del-;
determinare dove, quando e da chi debbano essere
ricercate la nzionart, la produttivit e la prospe-
I'umanit. Pu essere pensata ugualmente come un
processo indefinito, del quale caruttezzato solo
rit. Le funzioni espletate nella storia del movimen-
dall'immagine della marcia in avanti del- I'orientamento (Bernstein, il padre del <<revisioni-
io
"p.*i"
iu-r.,ita e dalla ,pt"ttr" di veder coincidere un smo>>, dir una frase famosa: <Lo.scoPo finale

127
126
tt' O' al la tradizione progressista del liberalismo: da
lEndzietl nulla, il movimento tutto>)
Bentham, .on lu sua definizione dell'utilit come
iontt"tio, essa pu essere definita come il processo
m4ssimo soddisfacimento per il maggior numero
.fr" p".,, a un iermine: <<stato stazionario>> di omo:
di individui possibile, a Rawls, oggi, col suo <prin-
*.r.iA o di equilibrio (come in Courno-t o Stuart
iliiit;; .<ultra-imperialismo>> di Kautskv - cipio di diffrenzarr, che sostiene essere giuste solo
"".he quelle ineguaglianze che migliorano la situazione
molto pi che in Hegel, bench.tutti questi conser-
dei pi sfavoriti) '2.
;;;;;;,ii;li o soJiafsti, condividano unatensionimede-
lnfine, una rappresentazione della storia come
;;;il-rgine della soluzione finale delle progresso pu duplicare I'idea di cambiamento
e delle ineguaglianze.
Ma, sopranufto, questi differenti modi di rap- nruu.tto quella di una capacit sempre accresciuta
presentarsi leleologicamente la storia suppongono di cambiar, ed qui, specialmente, che I'accento
:i;;i;;; combinite due tesi indipendenti I'una posto sull'educazione pu ann-odarsi dall'interno
dall'altra.I-iuna pone l'irreuersibilit ela linearit il'id.u di progresso. Si passa, allora, ad una quarta
J.t,"-po. Da cui discende il rigetto (e.la sua pre- .ornpon"rri" dille idee classiche di progresso, che ,
;;;i";. come mitica o metaforica) di ogniciclici idea in un certo senso, la pi importante politicamente,
;l;;;;p. cosmico e di una storia politica ma che anche la pi problematica filosoficamente:
non I'idea che la trasfoimaiione una trasform azione di
o ,l"atori. Notiamo subito che I'irreversibilit
attingend-o o meno sd, dunque, un' a ul t o t r a sfo r m azio n e, o' meglio ancora:
necessariamente ascendente:
un'ou\6lgenerazione, nella quale si rcalizza I'autono-
ui -o.Ui fisici della <<degradazione dell'energia>' r'. Anche
nel XIX il dominio sulle forze
;;; b;;t" parte dei t.oii.i della storiaprogresso mia dei-soggetti
naturali e lu cottquista delle risorse del pianeta devo-
t"lolo ha ptuto opporre, allidea di
ai de.udenrr'stando all'interno dello stes- no essere pensati, in ultima analisi, in questa pro-
"""U,
Jo p..tupposto (pensiamo al Saggio sull'inegua' soettiva. o-. diceva Marx nei Manoscritti del
gi;r* d'r|, ,ozzr- umane di.Go.bineau' pubblicato 1'844,l'industria e le scienze della natura sono il
oartire dal 1853 e in seguito invocato per accre- olibro aperto delle forze essenziali dell'uomo>' Si
aiir*, ii contro allo schea della dotta di classe'>' ripresenia qui, di conseguenza, il problema della
della ..lotta di mzze>>)' All'idea di ireversi- piassi, sduo ch" non si trtta di pensare una trasfor-
'mazione
"""U" quella individuale, ma collettiva. E per definizio-
iliJa.". aunque aggiungersene. un'altra: (o consistente ne un'idea laica, o almeno contraria ad ogni rappre-
di perfeziono*rito tecnico o morale
neila combin azione di entrambi)' Perfezionamento sentazione del corso della storia come risultato di
;;tig;id" rolo purr"ggio dal meno.alpi' dio dal ,-" volont divina' Ma non necessariamente incom-
al migliore,-ma implic.a I'idea un patibile con differenti trasposizioni dagli schemi
;;;;t; inconvenienti e dei van- ieologici del <<piano' o dell'<<economio> della natu-
i.fii".io" positi-vo degli
tasei, quelhe si chiamerebbe oggi un lPlinum ,u. {^ difficolt consiste nel pensarla in modo
i"?iti" qui al modo in cui lo schema leibnizia- immanente, senza fat intervenire, cio, una qualche
' fotzao principio esterno al processo stesso'
rI" J.f ..-tgiiore dei mondi possibilil> si ritrova nel-

129
128
(J na ll' euoluzione?
semplice al complesso) o la legge di <<ricapitolazio-
teoria de
ner> dell'evoluzione nello sviluppo degli individui,
imposta da Haeckel a tutte le discipline antropolo-
teorici del XIX secolo sono alla ricerca di
I giche ispirate dall'evoluzionismo biologico..
deggb> del cambiamento o della transizione stori-
c",li -odo da situare la societ modrna trailpas'
,ato, ,he le rivoluzioni (industriale, politica, perfi-
no religiosa) hanno relegato in una preistoria della
prossimo che
-odeit, e il futuro pi o meno presentire' oroduzione>>, Vi nei suoi lavori, come abbiamo
I'instabilit, le tensioni attuali lasciano
La sffagrande maggioranza di essi ha risolto questo
iGto pt.idnt.-"nt., una linea di euoluzione
progrssiva dei modi di produzione. La quale clas-
problei-ra con I'adzione di schemi evoluzionistici'
sifica tutte le""ooe.ie+*in rapporto a u4*glisrip
Laevoluzionismo , per fare ancora ricorso alla ter-
intrinseco: la wc,ialzzazione, cio la g-apag$ da
minologia di Canguilhem, <d'ideologia scientifico>
parte deglrindi,ioi Ai- eot trollare colleuivamente
per ecJeilenta dll XIX secolo: cio un luogo di
scarubio tra i programmi di ricerca scientifica e
i. ptqp-fi",sondi.alpni-di",ssjsrcnza' E questa linea
uni., il che vuol dire non solo che consente di
I'immaginario ieorico e sociale (il <bisogno incon-
to' In questo determinare te e ritardi (sia entro le societ,
scio di accesso diretto alla totalitb) ^vanz
sia nel corso della loro storia politica), ma stabili-
senso, non praticamente possibile non essere
sce un rapporto necessario tra gli <<inizi> e la
evoluzionisti nel XIX secolo, salv proporre di
<<fine>> della storia (anche se questa fine, il comuni-
nuovo un'alternativa teologica alla scienza' Anche
smo, concepito come I'inizio di un'altra storia).
Nietzsche, che ha scritto \ne L'Anticreslo, 1888)
che oil progresso soltanto un'idea moderna, cio Queste concezioni hanno fatto il giro del mon-
do, e Marx, per esporle, ha trovato delle formulazio-
un'idea falsa>>, ben lontano dall'esserne esente!
ni persuasive, che, in un certo senso, la ffadizione
Ma questo significa anche che I'evoluzioni-
marxista non ha mai fano altro che chiosare. Ne ho
smo I'elmento intellettuale in cui si affrontano i
ricordate alcune prima. Il loro confronto mostra
conformismi e gli attacchi contro I'ordine stabilito'
chiaramente che I'idea di evoluzione progressiva, in
Mettere tutti gli evoluzionismi sullo stesso pi119'
Marx, inseparabile da una tesi sulla razionalit del-
significa condlannarsi a vedere nella storia delle
la storia, o, s si vuole, sull'intelligibilit delle sue for-
id-ee, secondo il motto di Hegel, solo una vasta
me, delle sue tendenze, delle sue congiunture.
<<notte in cui tutte le vacche sono nete>>. I-limpor-
tante , al contrario, ci che li distingue gli uni
dagli altri, i punti di eresia intorno ai quali si (owrrnce r)
uNo scHEMA DI CAUSALITA.
oplorrgono tia loro. La lotta delle classi non la
ttta dttt razze, cos come le dialettiche di Hegel,
di Fourier o di Marx non sono la legge spenceriana Questa tesi si esprime prima, come mostra il
testo della Prefazione a Per la critica dell'economia
di <differen ziazione>> crescente (evoluzione dal
131
130
dall,a uadizione filosofica. Questo schema di causa-
DETERMINAZIONE IN ULTIMA ISTANZA lit ha un'importanza paragon^bile ad altre innova-
pctlitica del 1859 zioni teoriche nel modo di spiegazione del reale:
Il resto dellr Prefazione a Per la critca dell'econona
itr..riii"* p.i lungo tempo l'esposizione canonica della (concezio- cos, lo schema aristotelico delle <<quatffo cause>>; o
.i? ,,orii". bench esso sia esplicitamente soltanro lo schema newtoniano della f.orza di atazione,
'l;;;.tiiit,'""
m ir."."..r''ilrxisti gli hanno consacrato migliaia.di pagine.di
;;;;;?i. ;;, il meglio e ier il peggio L'espressio.ne "determinazio- della materi a (<<f.orza di inerziu) e del vuoto; o lo
;.'il;i;,;r",i i.,ii si i,'Ju I'abituine d cerca.rela deluci- schema darwiniano di variabilit individuale e di
ffi;;,;;ig;t;,u". lettere Sar coniata pi tardi da Engels:
<<selezione naturale>; o lo schema freudiano delle
i"ii.i. .ft. i, h*o istonza determinante nefia storia la-produ-
"rf
;;;;i;.tp.oaurion. della vita teale' Di pi non fu mai affermato che
istanze dell'.,apparato psichico>>...
Ja me. S. ora qualcuno traviia le cose' affermando
rtl*"-ie Nella forma in cui lo incontriamo qui, biso-
"JJ,
iif*;";;;;.ol"t.bb. lunico auore determinante, egli trasfor-
..iU" oroposizione in una frase wot' astratta' assurda"
(Lettera gna constatare che questo schema comporta una
-,
;'i;;h Bilfi i"i 21 ,.t,",nbt. 1890) L'accostamento dei due tesri tensione quasi insopportabile. Poich, ad un tem-
;""iltil; r*....iuo .u tale questione suggerisce'.tutavia' che la
fornrulazione di Engels tnaflca di un elemento dl demarcazlone po, subordin4 interamente il processo storico ad
^coa
.t i"ro .on l'".onoilicismo, persinq col tecnologismo'.poich
queste
una teleologia preesistente 15, e, tuttavia, afferma
t"". n..,,"ntemente nll'appicazione dello
,,*i"riti" iitornu,"
che il motore della trasformazione non sono altro
*h;;;;;;; di determinazione dei differenti livelli o istanze del'
i;;;;il ;;;i;i;. io a a*,o manifestamente al fatto che.la nderer' che le contraddizioni della vita materiale, <<scienti-
-ilrl.". "it ima istanzao, Per quanto sottili siano le dialettizzazio-
ficamente constatabilb>. Non bisogna dunque stu-
;;;;t.tt';;;tp;o.h. .h. "..1u "uiotizzt tra societ globale e("fbrma-
<sovra- pirsi che tale schema sia stato costantemente tirato
zion" so.ial.o)^. modo di produzione, obase eco-nomica>
.tr"ri"*-t"ti,i..-ideologican' forze produttive e forme di propriet' tra interpret^zioni divergenti, sia stato oggetto di
;ii;,1"'fi" ;;i ..",i.'.t'. f"r riemergere in-mo.do pitr assoluto lanello permanenti rimesse in discussione nella storia del
;"ili;ild;i;;iluppo '.'i.o. Si coirprende allora. perch'istanza
stesso momento ln cul scrlveva che nl'ora solitaria
dell'ultima <<materialismo storico>>.
;;;;;;;;i", Alrhu.r"t proponesse di sosrituire alle nozioni di Si vedr che a questo schema generale gli svi-
;;;;;ip;;;"'.i di rtorno delle sovrastrutture sulla base
"rion.
orl i "t"ta"erminazione'' che traduce la complesst
irriducibile luppi del Capitale apportano se non dei correttivi,
;i:;r;;;;;;i;" p.i,. a"uo dialettica m ateriali srica "Con raddi-
( r
almeno un grado maggiore di complessit. Infatti
zione e surdeterminzioneo, inPet Marx, op' cit')'
vi si espone il <<processo>> o lo <<sviluppo> dei rap-
porti sociali a tre liuelli di generalit decrescente.
Vi prima, come precedentemente, la linea di
oolitica,softo forma di uno schema di causalit sto' progresso dei modi di produzione successivi (asia'
.iau. Non essendo esso stesso una conoscenzL m
tico, schiavistico, feudale o signorile, capitalista,
un programma di indagine e di.spiegazione' si comunista) che fornisce un principio di intelligibi-
,rrnrn." in termini qualitativi, addirittura metafo- lit per la successione delle formazioni sociali con-
rici: <<base>> e <<sovrastruttura>>, "forue produttive>> crete. Questo livello il pi manifestamente finali-
e <<rapporti di produzione>>, <<vita mate-riale>> e s/zco: esso proviene, senz'altro cambiamento che
<coscienza di st , non sono in s delle realt, sono
non sia quello di un <<rovesciamento materialisti-
delle categoe in attesa di applicazione concreta' con, dal modo in cui Hegel e altri filosofi della sto-
ei.u"" pcedono direttamenie dalla storia e dal- ria avevano ordinato le epoche della storia univer-
I'economia politica, mentre altre sono importate

133
132
sale (il <<dispotismo orientale>> diviene il <modo di attenzion. Vanno abbandonate le formulazioni,
oroduzione asiatico>>, il ..mondo antico>> divien il fortemente infl uenzate dalla t:adizione saint-simo-
..-odo di produzione schiavistico>>, ecc')' Ma niana, che I'ortodossia ha accreditato, seguendo lo
anche il pli deterrninistico: non soltanto per la sua Engels dell'Antidhring (ma anche lo stesso Marx
linearit, ma per la maniera in cui fonda il tempo di Miseria della filosofa o del Manifesto comuni-
irreversibile della storia su una legge dello sviluppo s/a). Non si tratta, palesemente, di opporre alla fis-
ininterrotto della produttivit del lavoro umano' sit della propriet borghese la mobilit in s pro-
Notiamo tuttavia che si tratta di una detetminazio- gressista delle forze produttive (come faranno pi
ne globale, che non esclude nel dettagljo n bloc- tardi Keynes o Schumpetet opponendo l'impren-
ritorni indietro' ditore, I'indusriale allo speculatore finanziario). Si
' stagnazione, e neppure
.o,i.
tratta della contraddizione crescente tra due ten-
A questo livello, la lotta di classe non intervie-
d en ze: la socializzazione della prodpzione (concen-
ne tanto come prrncipio di spiegazione, quanto
.orn. ,rro risulto diinsieme. Ad ogni modo di trazione,razionalizzazione,univercalizzazionedella
oroduzione corrispondono certe forme di pro- tecnologia) e la tendenza alla parcellizzazione della
priet, un certo -odo di sviluppo delle. forze pro- forza-lavoro, al supersfruttamento e all'insicurezza
uttive e di relazione tra lo Stato e I'economia, per la classe operaia. La lotta di classe interviene
dunque una certa forma della lotta di classe' Que- dunque in modo decisivo come operatore del pro-
st'ulima non si svolge tra signori e servi o mezza- cesso di risoluzione della contraddizione, di cui
dri nello stesso mod che tra capitalisti e operai
16'
impossibile fare a meno. Solo la lotta che si orga-
Al limite, la fine o il superamento della lotta di nizza a partire dalla <<miserio>, dall'<<oppressione>>
classe in una societ comunista non alffo che una e dalla ,<collero> dei proletari, pu <<espropriare gli
conseguenza Lrale altre di questa evoluzione' Si espropriatori>>, sboccare nella*<negazione ftlla
ritrov il quadro comparativo che era stato evocato negazione>>, cio nella riappropriazione delle pro-
nell'analisi del feticismo della merce' semplicemen- prie forze assorbite nel movimento incessante di
v alorizzazione del capitale.
te ordinato nel temPo.
Questo punto tanto pi importante, in
quanto Marx parla qui di necessit, e anche di
ilrsraNz,q DELLA LorrA DI cLASSE necessit ineluttabile. Si vede che questa non la
necessit che si imporrebbe dall'esterno alla classe
Ora, nel Capitale, Marx ha voluto concentrar- operaia, ma quella che si costituisce nella propria
si su un oggetto molto pi specifico: non senza attivit o pratica di liberazione. Il carattere politico
ragione, pich mette in causa la necessit della del processo sottolineato dall'uso implicito del
riluzione. Si ratta della ..contraddizione>> ra i modello della Rivoluzione francese: salvo che il
rapporti di produzione e lo sviluppo delle forze'-' dominio che si tratta di <far saltaren non quello
o.'outtiue, d.[u forma che essa riveste nel capi- di un potere monarchico, ma quello del capitale
ialismo. importante qui leggere i testi con grande nell'organizzazione della produzione sociale. Ben-

134 135
-ch quella dello Stato, posta in gioco del rapporto di
I'opprima, il capitale non , <al di fuoril> del iorr^t le classi, Stato che I'aggravarsi della con-
suo oopolo. E esso ,t.,.o u produrre <i suoi affos- '
^
traddizione porta a intervenire nel processo di
;;#;:A;rlogia illuminant, dunque, m proble- lavoro stesso attraverso una <<regolazione sociale>>
matica. sempre pi organica t8.
Infine, Marx dedica numerose analisi a Dn ter- -
Mf sono dilungato su questi sviluppi un po'
z, li".llo d sviluppo, ancor pi particolare: la tra' pi tecnici, in primo luogo, per convincere il letto-
sfo.pgrazione del modo di p-roduzione.stesso'
o' se
Nei ie che i problemi della filosofia della storia in
ri-ii.f", il movimento dll'accumulazione' Marx non devono essere,discussi al livello delle
.il;lt ;;trali del Capitale dedicati t7, alla lotta
alla <<produ-
dichiarazioni pi generali, ma al livello delle anali-
,ii"" Ji flu.uulor. ".rlrrto e relativo>> si, che anche quello dell'esplicitazione massima
p"ilt tt"gtt ezza della giornata di lavoro' alle tappe dei concetti. Bisogna, molto semplicemente, tratta-
.Uu tiuoiuzione induJtriale (manifattura, macchi- re Marx da teorico: ci che vale per le figure della
tit-.,-gt""de industria), non il semplice risulta- coscienza in Hegel, vale per il modo di produzione
io-qn"tii,rrivo che lo interessa (la cap.italizzazione in Marx. <Leggere Il Capitale>, ancora all'ordine
Ma
.i.J..",. di denaro e di mezzi di produzione)'degli del giorno. Ma intendo anche ricavarne I'osserva-
il -odo in cui evolvono la qualificazione zion seguente: proprio la combinazione dei tre
tra
operai, la disciplina di fabbrica, l'antagonismo livelli di analisi, dalla linea di evoluzione di tutta la
,ituri"ii e direz-ione capitalistica' la proporzione di
(dunque la. concorrenza societ all'antagonismo quotidiano nel processo di
impiego e disoccupazione lavoro, a costituire ci che Marx intende per razio-
,r" i uor"tori poienziali)' La lona di classe inter- nalit della spiegazione storica. Per dirla allora in
t1"""ti i" rnao ancor pi specifico' dalle duei termini pi filosofici, ne risulta che Marx ha fatto
mrti simultanearnete. Da[a parte dei capitalisti' sempre meno rlcors o a modelli esplicativi preesi-
iui ..-.todi di produzione di plusvalore>> sonoil ,t.nii,e che ha sempre pi costruito una razionalit
sul t'lavoro necesariq> e
-.todi di pressionedegli operai' E dalla parte dei
senza precedenti, Questa l?zionalit non n quel-
;;;;ar,;tonomia h de[ meccanica, n quella.della psicologia o del-
irol.t"ri, che reagiscono allo sfruttamento e spin- I'evoluzione biologica, n quella di una teoria for-
gono in tal modo il capitale a ricercare senza posa male del conflitto e della strategia, bench essa
iuoui metodi. In moo che, a rigore' la lotta di possa, in determinati momenti, far riferimento a
classe diviene essa stessa un fattore dell'accumula- ialuna di queste. La lotta di classe, nel mutare
;i;;;, come si vede nel contraccolpo che il limite incessante delle sue condizioni e delle sue forme,
i-p"t,. "ff, giornata lavorativa provoca sui metodi modello a se stessa.
i'ow.anizz^lion <<scientifica" del lavoro e sulle
Questo precisamente il primo senso che
i"";;?;t- tecnologiche: quel che Marx chiama il possiamo dare all'idea di dialettica: una logica o
p"tt"ggi" dal .,pluslalore ssolutoo al ttplusvalore io.-u di spiegazione specificamente adattata all'in-
lot-
;J;ffi;" (III e iV sezione del libro primo)' La parte' tervento diterminante della lotta di classe nel tes-
ta di classe interviene anche da una terza
I
137
136
suto stesso della storia. Althusser ha avuto ragione, confrontare col fatto che la storia avarnz^ per il lato
a cruesto proposito, nell'insistere sulla trasforma- cattivo, quello che essa non aveva previsto, quello
,ion" .lr" llaix fa subire alle'forme precedenti del- che mette in causa la sua rappresentazione della
la dialettica, e in particolare alle sue forme hegelia- necessit e, al limite, la certezza - che essa crede di
ne (che si tratti del confronto di t<padrone e servo>> poter desumere dai fatti stessi - che la storia' preci-
nella Fenornenologia o della <<divisione tra soggetto samente, auanzi e che non sia, come la vita secondo
e oggetto>> nella Logica). Non che egli non debba Macbeth, <la narcazione di un idiota, pieno di
lorJ"nulla (al contraiio: in un certo senso' egli deve rumore e di furore, e sprowisto di sensotr.
loro ,r.r,,o, poich non smette di lavorare su di Q u a-n-{-g.
-\{*arx ;[a*de]tironia a spese di
Proud-hon, per rifiutare una visione maralistica"e
esse), ma in quanto inuerte il rapporto che le <figu-
.

re>> speculative intrattengono con I'analisi concreta otiinisti;ca della stqlia. (dunque, alla fin fine,
delle situazioni concrete (come dir Lenin)' Le conformistica)..Pr3udhb era sto il primo a ten-
situazioni non illustrano dei momenti dialettici tare di adattare delitihemi hegeliani all'evoluzio-
preesistenti. Sono piuttosto esse stesse dei tipi di ne delle <<contraddizioni economiche>> e all'awento
p.ocessi o di sviluppi dialettici, la serie dei quali della giustizia sociale. La sua q9.nqedo"{}gJel+ro-
gresso,{ell-4-gi"qs-qizia.sr-b..aSAga;ulndea-c.hci":rajpgi
ou essere concepita come 'aperta, Almeno, que-
sto il s"nso nel qule si impegna il lavoro di Marx' di ilidatiet e di liberrx-impongona-ie.sagiooe'
sr ess a
l' u n i v e r s a l i t . c he.,e s E i., I"4p,p"{.gileRtas o .
d el

Maix(nel 1846) volle ricordargli che la;1gria non


IL <<LATO CATTIVO>> DELLA STORIA
si'H.drl lato buono>>, cio iriragion. ?l-ft;?ff
intriiiecl' &ililGil"nza degli ideali umanistici,
Ma questo rovesciamento di prospettiva fa ancor meno attraverso la f"otza di convinzione e I'e-
solo emergere ancor pi le difficolt, le aporie per- ducazione morale: ma attraverso il <dolore del
fino, contro cui va di nuovo a cozzae questo pro- 4regativo>>, lo scontro di interessi, la violenza delle
getto di nziona\it. Occorre liberarne il significato criii e delle rivoluzioni. Non tanto l'epopea del
cui, infine, si stabili- diritto quanto il dramma di una guerra civile tra le
iri-" di ritornare al modo in<<pfogressot> e <tdialet- classi, anche se questa non assume necessariamente
,aono in Marx i rapporti tra
tica>>.
una forma militare. Dimostrazione strettamente
Un'espressione sorprendente pu qui servirci conforme allo spirito di Hegel, che Proudhon e
d a guid a : .{a
Mar x altri esponenti del riformismo avevano molto mal
-Xs da- ay.ale* dalJat-o.5a*rvaa.
I' auu, imp ie gata in..M i s qr ia -. dfellL i loSpin" contro compreso a questo riguardo.
Proudhon, che cercav di trattenere di ogni cate- Dimostrazione che, per ci stesso, non pu
goria o forma sociale il <<lato buono'> che fa progre- che rilanciare la nostra questione. N..ql,lg, in defini-
Ai.e l" giustizia
re. Ma essa sfugge a questo uso e si tiva. oi conforme di una dialettica del <dato cat-
ritorc"contro suo autore: la teoria stessa di
il t iuo,linGl q;e s t oil
";
n3, jlf
id"'g- .i i ",ts -ST"
s;; t-irb. P;iciiH il;i o"i;T;;ffi;: Jl i, -
Marx che, gi quando egli era vivo, si era dovuta

139
138
cattivo>>, ma dal lato cattiuo, quello del dominio e
sto il - di mostrare che la fine nzio-
caso di Hegel
della rovina. Testo in cui bisogna intendere, al di l
nale dello sviluppo tt-i.o"ot tt" la si hiiffi"ii6iu-
del <<marxismo volgare>, e al di l di Marx, una ter-
sintesi) abbastanza
'ion;;;;a;iitifi,;*, suo cantrarin: la ribile ironia diretta specialmente contro quel passo
potente per pLsshre "lllrqae$.s,il dell'Introdu zione al corso di filosofia della storia di
.inon-r"gon" (uiienra' passlone' -mtseria), e in,
Hegel che descrive la rovina delle civilt passate
questo senso per ridurlo o assorbirlo' Si dir
come la condizione del progresso dello spirito,
.h., circohrente, che la capacit che dimo- cio della conseruazione di quanto vi era di univer-
str" di convertire la guerra, la sofferenza e I'ingiu- sale nel loro <principiot 'n.Lideologia proletaria si
stizia in fattori di pace, prosperit e giustizia, a
sarebbe fondata sull'illusione funesta di riprendere
<<provare>> la sua pt"n e la sua universalit' Se
^ e prolungare questo movimento, che sempre ser-
pssiamo leggere nell'opera di Hegel qualcosa
oggi
vito non a liberare gli sfruttati, ma ad istituire I'or-
i diu"rro J, un luttga <<teodiceo> (secondo la sua dine e la legge. Resta, allora, come sola prospettiva
espressione, ripresa a Leibniz), cio una dimo-
di salvezza, la speranza di una cesura o interruzio-
stzione che if .<male> nella storia sempre parti-
ne imprevedibil del tempo, di un <<arresto messia-
colare, relativo, mentre la fine positiva che esso
nico dell'accadere>> che farebbe .<saltare un'epoca
prepara universale, assoluta, non lo dobbiamo
determinata dal corso omogeneo della storiar, (tesi
iort. modo in cui Hegel stato rasformato da XVII), e offrirebbe ai dominati, ai <<vintb> di tutta
Marx?^lE, ancor pi, al modo in cui questa trasfor-
la storia, la chance improbabile di dare un senso
mazione marxista della dialettica ha incontrato sto-
alle loro lotte disperse e oscure. Prospettiva che si
ricamente i proPri limiti?
dice ancora rivoluzionaria, ma non dialettica, pri-
L All'estiem del movimento critico ritroviamo
ma di tutto nel senso che essa invalida radicalmen-
allora la formulazione di Benjamin nelle Tesi di
(tesi IX):-<I-angelo te I'idea di pratica, o di liberazione come trasfor-
ftosofia della storia, gi citate mazione, attraverso il proprio lavoro'
della- storia deve aveie questo aspetto' Ha il viso
Vi dunque per una dialettica marxista un
rivolto al passato. DovJ ci appare una catena di
cammino possibile tra il <<lato cattivo>> di Hegel e il
eventi, egf vede una sola catasffofe, che accumula
<<lato cattivo> di Benjamin? Se questo fu storica-
senza tregua rovlne su rovine e le rovescia ai suoi
mente il caso, nel senso almeno che, senza Matx (e
piedi. Egii vorrebbe ben trattenersi, destare i morti
senzala diferenza di Marx rispetto a Hegel), non
,i.o-iorte I'infranto. Ma una tempesta spira dal
si sarebbe mai prodotta una simile critica nei con-
paradis, che si impigliata nelle sue ali, ed cos
fronti di Hegel, si tratta di ricercate fino a che
iott" che egli non pu pi chiuderle' Questa tem- punto una espressione teorica corrispenda a que-
oesta lo tpine. irresistibilmente nel futuro, a cui
sta singolarit storica. Ma questo non pu essere
volge le .i"[, mentre il cumulo delle rovine sale
discusso indipendentemente dagli eventi interve-
davanti a lui al cielo. Ci che chiamiamo il progres-
nuti a incrociarela teoria.
so, questa temPesto>.
ia storia ion ar^n"u solamente <per il lato

141
1"40
LA CONTMDDIZIONE REALE (DIALETilCA II) un concetto logico e politico. Talto- pi logico, in
qanto costruito sul ritorno, al di l di Hegel,
j"lg!"q'- all'idea che la contraddizione inconciliabile. Tan-
_l--4.arx_ha-incontratoiue"-volte-alllgle to pi politico, in quanto deve cercare le sue ..con-
cattilir-dIfu -st-q,ria"rome--ttg...Jsgt*ddo*.prima:nel.
eiii e','r'T8tiT ;;il-t
in un certo "
;il1;;. *rar'
senso' risposta
una
dizioni reali>>, la sua necessit dunque, nel suo con-
trario apparente, la sfera del lavoro e della vita eco-
Caoitale era anche,
sviluppata, nomica.
lungamente differita, formidabilmente
ma"incompiuta, allo scacco delle rivoluzioni del Si possono dire le cose in modo diverso,
ricorrendo a una metafora matematica di cui Marx
1848, a\laid..o-potizione>> del proletariato che
doveva ..decomporre> la societ borghese' Ci si
si molto servito: ci che gli interessa nel corso
della storia non tanto laforrna generale della cur-
dovrebbe allora meravigliare se vi si pu leggere
va, l'<<integrale>>, quanto differenziale, I'effetto di
anch e la critica interna all'idea di progresso?'
Nel Capitale Marx non impiega praticamente <.accelerazionerr, dunque il rapporto di forze in
gioco in ogni momento e che determina il senso
mai questo termine (Fortschritt, Fottgang), se non
per oppotgli, nello spirito di Fourieq il quadro del- della progressione. E dunque il modo in cui, indi-
i. rouin. ii.li.h. dl capitalismo (il <dispendio vidualmente e soprattutto collettivamente, la <<for-
za-lavoto>> resiste e tendenzialmente sfuut allo sta-
orgiastico> di risorse e vite umane al quale, in pra-
tic, corrisponde la sua <<razionalit>). Dunque -in tuto di mera merce che la logica del capitale le
fine alla impone. Il termine ideale di una tale logica sarebbe
-oo ironico: fintanto che non sar posta delle forz ci che Marx chiama qgggllliEsione,o ,<sussunzio"
contraddizione tra la <<socializzazione
produttive> e la <<desocializzazione>> degli uomini, ne>>-rcal-e[a-fsreaJavoro-inoppo5izigne."aduna
il dir.otto sul progresso che fanno la filosofia e I'e- s ! 4i-gne semplicem el;rte for mal e, Iimitata al
u ssu
contratto di lavoro 12: un'esistenza pe i lavoratori
conomia poliiica-borghesi potrebbe essere scilo
integralmente determin at.s dai bisogni .del capitale
derisionei mistificazione. Ma la contraddizione (qualificazione professionale o dequalificazione,
pu aver fine, o semplicemente essere ridotta, solo
disoccupazione o sovraccarico di lavoro, austerit
col rovesciamento della t en de n za, con l' affetmazo-
ne di una contro-tendenza.
o consumi forzati, a seconda dei casi). Ma questo
limite storicamente inaccessibile. In altri termini,
Qui si rivela il secondo aspetto: ci che inte-
ressa Marx non il progresso' ma 1l processo, o pro-
I'analisi di Marx tende a liberare I'elemento di
cessus, che diviene per lui il concetto dialettico per
impossibilit materiale contenuto nel modo di pro-
2r. Il progresso non dato, non pro- duzione capitalistico: il minimo incomprimibile
eccellenza
grammato, pu rsultare unicamente dallo sviluppo contro cui cozza il suo <<totalitarismo>>, e da cui
procede in cambio la pratica rivoluzionaria del
egli antagnismi che costituiscono il processo e di
lavoratore collettivo.
conseguenza esso ;;;;;;tuii* u'to..i. oia, il
pro..iro non n un concetto morale (s.pirituali- Il Manifesto diceva gi che lalotta dei lavora-
itico), n un concetto economico (naturalistico), tori comincia <<con la loro esistenza stesso>. E //

143
142
,W

il Brinno.-mome*odlsuesta*" brio) 2'. Tutta I'originalit della dialettica marxista


Capitale mostra che '1
lgtia I'esistenza di un collettiuotlauora.tori, tan-
si gioca, allora, nella possibilit di pensare, senza
it nulla concedere, che la contraddizione non
,f;atl fabbrica o nell'impresa, che al di fuori di
politica (ma sempre un'apparenza, anche <<in fin dei cont|> o <<all'infini-
essa, nella citt, nella f realt.all'altro)' to>>. Non neppure un'<<astuzia> della natura,
iii qurtti due spazi, passando dall'uno
come l'insocieuole socieuolezza kantiana, o della
l, .ht-, salaro' h per presupposto quello di ragione, come l' alienazione hegeliana, La f.otza-
trattare esclusivamente i lavoratori come persone
lavoro non cessa mai di trasformarsi in merce, e di
individuali, per poter vendere'e comprare la loro
entrare in tal modo nella forma del collettivo capi-
forza-lavoro-come una cosa di maggiore o minor
uulore, per poterli <disciplinare> -e <responsabiliz-
talistico (che, in senso forte, il capitale stesso,
come <<rapporto sociale>>). Tuttavia, un simile pro-
tur"rr.'u ii collettivo una condizione della pro-
cqss comporta un residuo incoercibile, dal lato
duzione stessa che rinasce incessantemente' In
degli individui e, ad un tempo, dal lato del colletti-
realt, ui sono senxpre due collettiui di lavoratori'
i-Uti."ti I'uno nell'-altro, formati dagli stessi indivi- vo (ancora una volta, questa opposizione ci appare
non pertinente). Ed questa impossibilit materia-
dui (o quasi), e tuttavia incompatibili' Un colletti-
le che rende necessario il rovesciamento della ten-
uo-.ipiiul. e un collettivo-proletariato' Senza il
denza capitalistica, quale che sia il momento in cui
.oll.iiirro proletario, che nasie dalla resistenza alla
tale rovesciamento intervenga.
collettiviziazionecapitalistica,l'<<autocrate>>capita-
lista non poffebbe esso stesso esistere'
Le tre questioni della.contraddizione, della
temporalit e della socializzazione sono, dunque,
Verso la storicit
rigorosamente inseparabili. Si comprende bene
quale ne sia la posta in gioco: ci che la tradizio^
ne filosofica dopo Dilthey e Heidegger chiama una
qrl.rto il secondo senso della <dialettica>> in
teoria della storicit.Intendiamo con ci che i pro-
Mur" .he precisa il primo. Il modo di produzi'one-
blenii di finalit o di senso che si pongono al livello
.upitulistic - la cuib"s",, anch'essa <<rivoluzio-
nuriur, - non-Jt-u-npn'cambiare' Il problema allora
del corso della storia dell'umanit considerata
immaginariamente come una totalit, raggruppata
di sapere iti qurle senso. Il suo movimento, dice
in una sola <<Idear o in una sola grande nanazione,
Marx, ,rrr'i-postibilit incessantemente differita'
sono sostituiti da problemi di causalit o di azionp
Non un'impotiibilita morale o una <<contraddizio-
reciproca delle <<forze della storib, che si pongono
ne in termini>>, ma ci che si pu chiamare una
in ogni momento, in ogni presente.I-limportanza di
contraddizione reale, ugualmente distinta da una 'Marx a questo proposito nel fatto che, per la pri-
contraddizione puramente formale (termini astratti
ma volta probabilmente dal conatus (<sforzo>) di
che si escludon in virt della loro definizione) e
Spinoza, la questione della storicit (o del <diffe-
da una semplice opposizione reale (forze esterne
renzialer> del movimento, dell'instabilit e della
itu loto ch" agiscno in senso contrario, e delle
quali si pu catolare il risultato, il punto di equili- tensione del presente verso la propria trasforma-

144
14t
cazione dei socialisti tedeschi. Essa sbocca verso
zione) posta nell'elemento della pratica.e non
in
p.roduzione e ci che si chiamato pi tardi grel marxismo la
o".U dela coscienz^, ^ partire dalla
rappre- questione dgleSgaqpgip*qg". U akr a, subito dopo,
iaile condizioni di produzione, non dalla
sgorg dalla necessit di dsponderg ad +lclllli !,eo-
r*,rrion. e dalla viia dello spirito' Si verifica ora rici del populismo e del socialismo russo che lo
.h., .on,r"riamente alle grida di allarme lanciate
interrogavano sul futuro delfa <comune ruralo>.
ol.u*tiu"-ente dall'idealismo, questo rovescia-
";;; non urr" riduzione, ancor meno una sosti- Essa pone"la questione dello <sviluppo non capita-
in questione
listico>>. Nessuna delle due ha rimesso
i"ri.n. del determinismo naturale alla causalit
lo schema di causalit. Ma entrambe fanno-vaeilla'
storica. Di nuovo, come nelle Tesi su Feuerbach'
rei!r-4pp,prtq'dlJ"vla.,rxs"della-suadialetticaconla
,i"-o usciti dall'alternativa tra sogg-ettivismo

e
ftanca- rappresentazione. deJ,rernpp.,,,
materialismo>>; ma questa volta
"r...tti"
mente dalla parte del materialismo' In ogni caso'
questo
dell'imman inza' La contraddizione '. a (ontnrnce m)
,igurrdo, un operatore pi. decisivo che non la LA vERITA orLl'gcor.rorurrcistuo

Gn"tur,"uiu incluia dalla contraddizione)'


l"ttl
' Epper Negli anni che seguono la repressione della
non era affatto soppressa' in tal
modo, i" q.testione di sapere in qual maniera
una Comune e la dissoluzione dell'Interfrazlpnale
<<contraddizione (m'un.i^t" p?ii.nt" .uiit" A
lo"..ri." dela storicii come "l,isft:'nl
congresso di La'Haye del 1872), appare chiaro che
realer>, che si sviluppa tra tendenze contempora-
la <politica proletario> di cui Marx si vuole porta-
na", pot"a.a coesisiere con una rapprsentazione
voce e cui, attraverso il Capitale, pensa di apporta-
"U"'"tot"lit della storia>>, fatta distadi evolutivi e
re un fondamento scientifico, non ha nessun posto
di rivoluzioni successive. Era resa anche pi con-
ni i"ut.. Ora, nel 1871, Marx ha incontrato di nuo- assicurato nella configurazione ideologica del
o del ..movimento rivolu-
uo il olu,o cattivo> della storia, e' come ho detto'
<<movimento operaio>>,
zionario>>. Le tendenze dominanti sono riformiste e
.iO .h" ne risult praticamente fu I'interruzione
sindacaliste, padamentari o antipadamenari. I a-
della sua impresa. A partire da questo momento'
spetto pi significativo a questo riguardo la for-
non smette i huotrt., ma sicuro di non
<<com-

arrivare ad una <<conclusione>>' mazione dei partiti <<marxisti>>, il pi importante


oi.,ur.r, pi, di non
Non ui sar conclusione.
dei quali la sociald emocrazia tedesca. Dopo la
Vale la pena' tuttavia, esamin-arele rettificbe morte di Lassalle (il vecchio rivale di Marx, come
che questa iituazione induce' Ne conosciamo lui dirigente della rivoluzione del 1848) e la costi-
tuzione del Reich, essa si unifica nel congresso di
al-erro due. Una fu determinata congiuntamente
' ;;U'rfit .s-{i-pakgn!ir 9o-!Ir.q la <'dittatura marxi- Gotha sotto impulso dei discepoli di Marx (Bebel,
sto> nell'Internazionale e dal disacco'do i i-^t" Liebknecht). Marx legge il loro progetto di pro-
greLmma, ispirato al <<socialismo scientifico>>, e sco-
;; l-;r;grtto d.i progranrna rcdatro nel 1875 da
unifi- pre che questo, costruito intorno all'idea di uno
i.Uf.ti.ait e Bebl in-vista del Congresso di

147
146
<<Stato popolare>r (Volksstaat)combina di fatto una ll deperirnento dello stato

utopia "la tedistribuzione integrale. del prodono


A questa questione le Randglossen su Baku-
ai lvoratori con una <<religione dello Stato>> che
nin e sul programma di Gotha non rispondono
non esclude neanche il nazionalis-o' MAlf stato
direttamente. Ma forniscono una risposta indiretta
poco prima attaccato uii"iiitti-u-e"t" da B[ri-
introducendo la nozione di nansizione: <<Tra la
,,in, .h. denuncia nel marxismo un doppio proget-
societ capitalistica e la societ comunista si collo-
to di dittatura: dittatura <<sciendfica>> dei dirigenti
ca il periodo della trasformazione rivoluzionaria di
sui militanti (11partito si modella sullo 'lrato che quell in questa. A ci corrisponde un periodo di
or"t.rrd" di combanere), dittatura t<sociale>> degli
transizione politica in cui lo Stato potrebbe essere
p"rui sulle altre classi sfruttate (in particolare i 25.
solo la dittatura rivoluzionaria del proletariato>>
cntrdi"i), quindi, delle nazioni industriali sulle E un po' pi avanti abbozza la distinzione tra le
nazioni come la Russia. dunque preso tra
^gruii" <due fasi della societ comunista>>, I'una, in cui
i suoi awlersari e i suoi sostenitori come tra I'incu- regnano sempre lo scambio di merci e la forma
di* . il martello t'. Nel momento stesso in cui il salariale come principio di organizzazione del lavo-
marxismo si presenta come il mezzo, per la classe
ro sociale, I'altra, in cui <<sar scomparsa la servile
rivoluzionari, di sfuggire al dilemma sempre risor-
subordinazione degli individui alla divisione del
sente tra una mera inorporazione nell'ala <<demo-
lavororr, e in cui.<il lavoro non sar solo un mezzo
l."ticr' della politica borghese e un anarchismo (o di vita ma diverr esso stesso il primo bisogno vita-
anarco-sindacalismo) antipolitico,si ripresenta la
parlan- le>>, cosa che consentir di <superare definitiva-
luestion. di sapere se esista, propriamente mente I'orizzonte limitato del diritto borghesett e
do, una politica marxista'
di regolare i rapporti sociali secondo il principio:
Maix, in certo modo, ha risposto in anticipo a
<Da ciascuno -s*q-cq.5rdq le -sue-capacit', a ciascuno
tale questione. Non potrebbe esservi altra politica
storico secondo i suoi bisognb>. Llinsieme di queste indica-
-u.*irtu di quella che sorge dal movimento diretta zioni costituisce una descrizione anticipata del
stesso, . pr"nd. come esempio la democrazia
<forma alfi- deperimento dello Stato nella transizione al comu-
inveniata dalla Comune di Parigi, questa
(La guer,- nismo, o meglio: una anticipazione del momento
ne trovata del governo della classe operaia>
storico (quale che ne sia la durata) nel quale si
ra ciuile in Frlncia), della quale egli fa il nucleo di
dispiegher una politica di massa che ha per conte-
una nuova definizione ddla dittatura del proletariato'
nuto il deperimento dello Stato.
Ma questa risposta non consente di comprendere
La tradizione del marxismo ortodosso (e spe-
p.r.h tanti perai, tanti militanti, seguano altre
cialmente quella del marxismo di Stato nei paesi
ideologie o altrl <<sistemb>, perch occorra un'orga'
<<socialistb>, a partire dalla fine degli anni Venti) ha
ilr*rorc o un'istituziont pr la loro educazione e la ffatto da queste indicazioni i germi di una teoria
loro disciplina, di fronte allo Stato borghese' S'iamo-
delle tappe o degli stadi del <<periodo di transizio-
lontani, iri ogni caso, dalla <c!aq.e qiY9..ll{?' porta-
ne> alla societ <<senza classil> che culminato nella
trice dell'imminenza del comunismo"'

149
148
definizione del socialismo, distinto dal cornunismo, La comune russa
come <<modo di produzione>> specifico; teoria crol-
lata in seguito insieme con il sistema stesso degli Un'aperturr- patagonabile pu essere letta
Stati socialisti. Indipendentemente dalle sue fun- nellaqo*r:is$ondenza..tenurada-Ldarxqualehean!]o,"..
{_opo cgn i r4pplggenla-n1! del
zioni di legittimazione del potere (che Marx avreb- pop\rli;mo e del
be chiamato <<apologetiche>>), questa utllizzazione soalismo russi. Avva appena terminato di difen-
si iscriveva del tutto naturalmente in uno schema dersi dalle accuse di Bakunin di preparare un'ege-
evoluzionistico. Non credo che fosse questo ci monia dei paesi industrialmente avanzati sui paesi
che Marx aveva in mente. I-idea di un <modo di <<sottosviluppatb> (ricordiamoci che Marx aveva
produzione socialista>> aff.atto contraddittoria con scritto nella Prefazione alla prima edizione del
la rappresentazione che Marx aveva del comuni- Capitale che i primi indicano ai secondi <{'immagi-
smo come alternatiua al capitalismo, il quale ultimo ne del loro futuron), ed eccolo sollecitato a tronca-
ne preparava gi le condizioni. Quanto all'idea di re il dibanito che opponeva due categorie di lettori
uno <<Stato socialista> o di uno <<Stato di tutto il russi del Capitale: coloro che dalla legge tendenzia-
popolo>r, postrivoluzionario, essa riproduce all'in- le (espropriazione dei piccoli proprietari da parte
circa ci che Marx criticava in Babeuf e Liebkne- del capitale, seguita dall'espropriazione del capita-
cht, come ha ben mostrato Henri Lefebvre n6. In le da parte dei lavoratori), presentata da lui come
compenso, chiaro che lo spazio liberato <<tra la una <<fatalit storica>>, traggono la conclusione che
societ capitalistica e la societ comunista>>, lo sviluppo del capitalismo in Russia una condi-
descritto qui in termini di periodo o di fase, lo zione preliminare del socialismo; e coloro che
spazio proprio della politica. Tutti questi termini vedono nella vitalit della ..comune rurale>> coope-
non traducono altro che il ritorno alla pratica riuo- rativa il germe di quel che oggi si chiamerebbe uno
luzionaria, questa volta come un'attivit organizza' ..sviluppo non-capitalistico>>, che prefigura il comu-
ta, nel tempo dell'evoluzione. Come se questo tem- nismo. Mprx g,spqpde una prima volta in linea di
po dovesse aprirsi o distendersi per far posto, massima nel'I8i7 ?7. Nel 1881, viene sollecitato di
<<tra>> il presente e il futuro, ad una anticipazione nuovo da Vera Zasulic, una dei dirigenti del gruppo
pratica della <<societ senza classi>>, nelle condizioni <<Liberazione del lavoro>>. Conosciamo le quattro
materiali della vecchia (ci che Lenin, con una for- minute della sua risposte, di cui solo una versione
mula logicamente rivelatrice, chiamer uno <<Sta- molto succinta fu inviata alla sua destinataria 28. ln
tolnon-Stato>>, sottolineando chiaramente la sua tutti questi testi ritorna una medesima idea. Quel
natura di questione, non di risposta). Parimenti che sorprendente che quest'idea, giusta o meno
distante dall'idea di imminenza e dall'idea di una che fosse, perfettamente chiara. Ci che non
maturazione progressiva, la <<transizione>> qui meno sorprendente, che Marx prova la pi gran-
intravista da Marx una figura politica della <<non- de difficolt non a formularla, ma ad ammetterla
2e.
contemporaneit> del tempo storico a s, ma che per proprio conto
rimane iscritta nel prouuisorio. Primo. La legge tendenziale esposta nel Capi'

1t0 lt1
tecniche all'<<ambiente>> circostante'
tale non si applica indipendentemente dalle circo-
In questi testi dunque proposta I'idea di una
stanze storiche: <<Bisogna discendere dalla teoria
moltepliiit concreta di vie di sviluppo storico' Ma
pura alla realt russa per discuterne- [."] coloro che
questtdea inseparabile dall'ipo-tesi pi
credono alla necessit storica della dissoluzione ^stratt^,
,e.otdo cui vi ella storia di differenti formazio'
della propriet comune in Russia non possono in
ni sociali una molteplicit di <<tempi>> contempora-
nessun caso provare questa necessit attraverso la
nei gli uni agli altri, di cui alcuni si presentano
mia esposizine della marcia fatale delle cose in
come una progresslone continua' mentre alffi ope-
Europa occidentale. Dovrebbero, al contrario, for- -rano il corio clrcuito tra il tempo pi antico e quel-
nire rgomenti nuovi e aff.atto indipendenti dallo
lo pi recente. Questa <<surdeterminazione>>, come
sviluppo dato da me>>.
dir pi tardi Althusser, la forma stessa che la sn-
Scondo. La comune rurale (istituita dal
golaiit della storia riveste. Essa non segue un pia-
governo zasta dopo I'abolizione della servit del-
la gleba nel t86t) contiene nel suo seno una con-
io preesistente, ma risulta dal modo in cui unit
storico-politiche distinte, immerse in un medesimo
truddirio.r.latente (un <<intimo dualismo>) tra eco-
..ambientett (o coesistenti in un medesimo <<pre-
nomia non mercantile e produzione per il mercato,
sente>>), reagiscono alle tendenze del modo di pro-
che ha tutte le possibilit di essere e
^ggravat^ duzione.
sfruttata dallo Siato e dal sistema capitalistico' e
condurr alla sua dissoluzione (cio alla trasforma-
zione di alcuni contadini in imprenditori e di altri
Antieuoluzionismo?
in proletariato agricolo o industriale) se il processo
non interrotto: <<Per salvare la comune russa'
Cos, con uno straordinario rovesciamento di
occorre una rivoluzione russa>>.
situazione, dietro la pressione di una questione
Terzo, infine. La forma comunitaria (ttrag-
venuta dall'esterno (cos come, probabilmente,
gruppamento sociale di uomini liberi non rafforza-
dietro la pressione dei dubbi che solleva in lui -
Io iui legami di sangue>>), che stata preservata da
quanto alla giustezza di certe sue formulazioni -
un'evoluzione singolare (<<situazione unica, senza
l;applicazione che gliene propongono allora i
precedenti nella storia>>), un arcaisrno: ma questo
omarxistirr), |::!-o_::.*iritmo di Marx partorisce il
rcaismo pu sewfte alla <<rigenenzione della Rus-
suo contrarro : un- 19 Slem: di. ip-dfSi. I n t i - D't zio ft i -
siarr, cio alla costruzione di una societ comunista,
sticbe. Qesta iiiii" della teoria i che possia-
risparmiando gli .<antagonismf> delle <<crisbt, dei
mo chiamare il terzo tempo della dialettica in
<cnflittbr e dii che hanno segnato lo
"disastri>> Marx. Come nnfdie he vi 'una cnvegenza
sviluppo del capitalismo in Occidente, tenuto con-
latente ra le risposte a Bakunin e a Bebel, e la
to dl fatto che essa si trova ad essere conternpora-
risposta aYeru Zasulic? Luna come la reciproca
nea (tetmine questo cui Marx ritorna con insisten-
deile altre: qui, il nuovo deve sempre ancora aprir-
za) alle form pi sviluppate della produzione
si la via nelle ..condizionil> del vecchio, dopo I'in-
capitalistica, da ui essa pu prendere in prestito le

153
152
tervento di una rottura politica; l, il vecchio deve
ENGELS corto-circuitare il pi recente , per utilizzarne i
La collaborazione di Friedrich Engels con Marx per 40 anni vieta di risultati <<contro corrente>>.
procedere a divisioni manichee (il
"buon
dialetdcoo Marx e il
"catti Come non vedere, anche, che queste proposi-
vo materialista" Engels); ma non impedisce n di riconoscere Ia sua
originalit intellettuale, n di valutare la trasformazione che egli fa
zioni rimaste in pate private, quasi clandestine, e a
subire alla problematica marxista. I momenti forti del suo intervento met cancellate, sono implicitamente contradditto-
si situano nel 1844 - quando pubblica la Sitaazione delk clasrc ope- rie, se non con le analisi della contraddizione reale
raia in Ingbilterra, in cui si esprime una versione molto pi completa
di quanto non fosse nello stesso periodo in Matx della critica del nel Capitale, in ogni caso con alcuni dei termini di
lavoro salariato come alienazione dell'essenza umana - e, per altri cui Mrx si era servito vent'anni prima, nella Prefa-
versi, dopo il 1875.
Engels in realt ad awiare I'impresa di dare una forma sistematica zione a Per la ctitica dell'economia politica, quando
al
"materialismo
slorico" e di anicolare la strategia tivoluzionaria, le aveva presentato il suo schema di causalit, in stretta
analisi congiunturali e la ctitica dell'economia politica. L'aspetto per
associzione con I'immagine di una linea unica di
noi pi interessanre \a ripresa del concetto di ideologia, a partire
dallAntidiihing (1878). Engels ne d prima una definizione episte- sviluppo della storia universale? <.Una formazione
mologica, centrata sull'apparenza di (<verit eteme) delle nozioni del social non perisce finch non si siano sviluppate
diritto e della morale.
Nei manoscritti dello stesso periodo, pubblicati pi tardi (1915) con tutte le forze produttive a cui pu dare corso [...]
il titolo di Dialettica della natura (Ed. Riuniti, Roma 1956), questa Ecco perch I'umanit non si propone se non quei
defnizione perviene praticamente all'opposto delle tesi esposte nell'l-
deologia tedesca: f ideologia, ben lungi dall'essere <<senza soria pro-
problmi che pu risolvere [...]>>, scriveva allora. Ed
priao, si inserisce in unt sloria del pensiero, il cui filo conduttore la ra: Ma troppo poco per il mio oitico. Egli
"[...]
ontraddizione tra idealismo e materialismo, che ha surdeterminato ha assolutamente bisogno di trasformare il mio
I'opposzione del modo di pensiero nmeafisico" (ci che Hegel aveva
chiamato e del modo di pensiero ndialetticoo (ci che schizzo storico della genesi del capitalismo nell'Eu-
"intelletto")
Hegel aveva chiamaro <ragione"). ropa occidentale in una teoria storico-filosofica del
Si tiatta manifestamente, di fronte alla filosofia universitaria, di dota-
re il marxismo di una garanzia di scientificit. Ma questo progetto cammino generale, fatalmente imposto a tutti i
resta sospeso, in ragione delle proprie apotie intrinseche e perch popoli, quali che siano le circostanze storiche in cui
non l la questione principale: essa risiede nell'enigma della ideolo-
ssi si trovano, per arrivare infine a questa formazio-
gia ptoletaria, o della concezione comiltlista del nondo - termine pre-
ferito da Engels, perch permette di aggirare la difficolt di una ne economica che assicura, col pi grande sviluppo
nozione di "ideologia materialistica. delle capacit produttive del lavoro sociale, lo svi-
Gli ultimi testi (da LadugFeuerbacb e il puttto d'approdo della filoso-
fia classica tedesca,1888, aPer la stotia del oistianesimo pinitiuo del luppo pi integrale dell'uomo. Ma io gli chiedo scu-
1894-95 e all'anicolo
"Socialismo
dei giuristio, scritto con Kautsky sa. Egli mi vuol farc al. tempo stesso troppo onore e
nel 1886) discutono congiuntamente due aspetti del problema: la suc-
cessione delle ,.concezioni del mondo dominando, il passaggio cio
tropta offesa. [...] Awenimenti dall'analogia sor-
da un pensiero teligioso a un pensiero laico (essenzialmente giuridi- prendente, ma che si svolgono in ambienti storici
co) e quindi ad una visione politica del mondo fondata sulla lotta di ifferenti, portano a risultati affatto disparati [lo svi-
classe, e il meccanismo di formazione delle .credenze" collettive nei
fapporti tra masse e Stato. luppo o meno del salariatol. Studiando a parte
Il materialismo storico si trova cos dotato di un oggeno e di una deli ognuno di questi processi e paragonandoli poi, si
mitazione.
trover facilmente la chiave di questo fenomeno, ma
non vi si arriver mai col grimaldello di una teoria
storico-filosofica generale, la cui suprema virt con-

154 155
siste nell'essere sopra-storica>> 'u. Come non vi
LENIN FILOSOFO?
capitalismo <<in generale>>, ma unicamente un <c-api-
Dal momento in cui il nmaterialismo storicor venne identificato con talismo storico>> )1 , f.atlo dell'incontro e del conflitto
un .marxismo-.leninismoo (mentre il corpo imbalsamaro del nfonda- di molteplici capitalismi, cos non vi storia univer-
torer veniva.deposro nel mausoleo nellaPiazza Rossa), il pensiero di
Lenin - estratto dai 45 volumi d,elJe Opere cotuplete (Ed. Riuniti, sale, ma soltanto delle storicit singole.
Roma 1955-1970) attraverso migliaia di commenrari - diveniva cosa Probabilmente non possiamo allora eludere la
altra dalla fi.losofia: vn riferimetto obbligato che da solo dava diriuo
di esprimersi. Oggi il movimento inverso (un esegeta recene consi-
questione: una simile rettifica non dovrebbe forse
dera che si tratti di un caso psicopatologico: Dominique Colas, Le ripercuotersi su altri aspetti del <<materialismo sto-
Lninisme,Pu, Paris 1982) e occoner molto tempo perch si possa- rico>>? Prima di tutto, certamente, sul modo in cui
no realmente stadiarele argomenrazioni di Lenin, nel loro contesto e
nella loro economia. la Pref.azione a Per la critica aveva descritto lo
Nel marxismo francese, due filosofi, opposri tra loro sotro rrri ipun. <<sconvolgimento della sovrastruttura>> come con-
ti di vista, hanno analizzato il rappono di Lenin con la filosofia in
modo libero. Henri Lefbvre (Pour cottnatre la pense de Lnine, seguenza meccanica del <<mutamento della base
Bordas, Paris 1957, e la sua edizione con Norbert Guterman dei economica>>. Cosa sono infatti l'<<ambienter>,
Cahiers sur la d.ialectique de Hegel, Nrf, Paris 1938) si basato soprat-
l'<<alternativo>, il <<dualismo>>, la <<transizione politi-
tutto sugli inediti del 191r-1916, n cui Lenin ha cercato ne filsofi
classici, specialmente in Hegel, ma anche in Clausewirz, imezzi di ca>>, senon altrettanti concetti o metafore che
pensare
"dialetdcamene>
la guerra come un processo nel quale con- obbligano a pensare che lo Stato e I'ideologia rea-
tinuano ad operare le contraddizioni politiche (cfr. il vol. 18 delle
Opere complete).
giscono sull'economia, e costituiscono addirittura,
Louis Althusser (Lenin e la filosofia, (faca Book, Milano 1969), le cui in date circostanze, il fondamento stesso sul quale
analisi saranno continuare da Dominique Lecourt (Uae ctise et son
enjeu,Maspeto, Paris l97l), ha cercaro in una rilettura diMateral
agiscono le tendenze della ..basen? Ma probabil-
sno ed,etpiriocliticismo (1908, vol. 14 delle Operc conpletel gliele- mente, anche, nessun teorico, dacch ha ffovato
menti di una concezione <pratica> della filosofia, com tracciato di veramente qualcosa di nuovo, pu rimaneggiarsi di
una linea di demarcazione tra il materialismo e l'idealismo nella com-
pleisit delle congiunture inrellettuali, nelle quali si determinano reci- persona: non ne hala f.orza, o la volont, o il <<tem-
procarnente la scienza e [a politica. po>>... Sono altri a farlo, E vale la pena notare qui
Ma vi sono altri momend filosofici in Lenin, i pi
quali sono probabilmente:
interessanti dei
che l'<<azione di ritorno dell'ideologia>r, la uera
nozione dell'economicismo (cio il fatto che le ten-
1. Il rimaneggiamento dell'idea del proletariato ,.classe universale,,,
denze dell'economia si realizzano solo attraverso il
tentato nel Che fare? Q902, OC, vol. 5) contro I'idea di nspontaneit
rivoluzionariao in rermini di direzione inrellettuale della rivoluzione loro contrario: le ideologie, le <<concezioni del
democadca (gli si contrapporr la replica di Rosa Luxemburg dopo mondo>>, compresa quella dei proletari) per I'ap-
la rivoluzione del 1905:
"Sciopero di massa, paniro e sindacto'-in punto il programma di ricerca di Engels alla fine
Soitti politici, a cura di L. Basso, Editori Riuniii, Roma 1970).
degli anni 1880. E vero che, cent'anni dopo, a con-
2. All'altro estremo, il lavoro teorico sulla contraddizione della rivolu-
zione socalista ("Statoo e ..non-Stator, lavoro salariato e lavoro libe-
fronto una volta di pi con il lato cattivo della sto-
ro) che va dall'utopia iniziale (Stato e riuoluzione, lglT) alle ultime ria, i marxisti vi sono ancora aggiogat|
riflessioni di Sulk cooperazione (1923). (Si pu leggere anche, a que.
sto proposito, Robert Linhan, Lenin, i contadini, Taylor, Coines,
Roma 1977, e Moshe Lewin, L'ultina battaglia di Lenin, Laterza, Bari
t969\.

1t6 157
NOTE De Daruin au darwinisme: science et idologie, di Yvsrrr
CoNnv, Librairie Vrin, Paris 1981.
15
<<I rapporti di produzione borghesi sono I'ultima forma
' K. M,rnx, Miseria della filosofia. Risposta alla Filosofia antagonistica del processo di produzione sociale; antagonistica
della Miseria del signor Proudhon, Editori Riuniti, Roma 1971,
parte II, La metafisica dell'economia politica, <Il metodo, setti- non nel senso di un antagonismo individuale, ma di un antago-
ma e ultima osservaziono>, p. 103. nismo che sorga dalle condizioni di vita sociali degli individui.
2 K. Manx. Per la critica dell'economia politica, Editori Ma le forze produttive che si sviluppano nel seno della societ
Riuniti, Roma 1974, pp.5-6. borghese creano in pari tempo le condizioni materiali per la
) Il Capitale, op. cit., libro I, cap. XIII, pp. fiO-fi5 .
soluzione di questo antagonismo. Con questa formazione socia-
a
Capitolo XXIV, cosiddetta accumulazione origina- le si chiude dunque la preistoria della societ umanarr. (Prefa-
"La zione a Per la critica dell economia politica, op. cit., p. 6).
ria>>; 7 : ..Tendenza storica dell'accumulazione capitalistica>,
op. cit., pp.825-26. '6 Il Capitale,libro I, op. cit., cap. VIII, <<La giornara
t Basic Books, New York 1980. lavorativan, 2, <<La voracit di pluslavoro. Fabbricante e boiar-
t' G. CnNcutt uen, ..La dcadence de I'ide de progrs>>, do>, p. 269 sgg.
17
Reaue de mtaphisique et de morale, n. 4, 1987 .
La parola ,,survaleurrr, sostituita nell'ultima traduzione
7 Walrrn Ber.rj,rr'rtN, di filosofia deila storia>, in francese del Capitale al termine tradizionale, ma equivoco, di
"Tesi ..plus-valuerr, equivale esattamente al tedesco Mehnaert: neolo-
Angelus Nouas - Saggi e frammenti,Einaud| Torino 1982, pp.
75.86. gismo forgiato da Marx per designare l'acc'rescinzento di aalore
8
Cfr. Risposta a lohn Letais, in L. Alruussen, Umanesimo del capitale che deriva dal pluslauoro operaio (in tedesco: Me-
e stalinismo, De Donato, Bari 197). rarbeit; in inglese: surp lus ualue/ surp lus labour).
'8 Libro I, cap. XIII, 9: <Legislazione di fabbrica
(clauso-
' Sul modo in cui il marxismo ha trascritto I'idea rivolu- le sanitarie e sulla educazione). Sua estensione generale in
zionaria di sociahzzazione in un linguaggio evoluzionistico, cfr.
Inghilterra> (p.527 sg. E stata la scuola ..operaista>> italiana
Jear.r RoorrtN, Marxisme et socialisation, Mridiens/Klincksieck,
a sottolineare pi vigorosamente questo aspetto del pensiero di
Paris 1989. Sulle immagini socialiste del futuro nel XIX e XX
secolo, si veda Mnnc ArucnNor, L'Utopie collectiuiste, Puf, Paris Marx: cfr. M,rnto TnoNrt, Operai e capitale, Einaudi, Torino
r99t. 1966; Ar.rroNIo NEcnr, fu classe ouurire contre l'Etat, Galile,
to Paris 1978 (contiene i testi: Marx sl ciclo e la uisi, Clusf,
Je,rN FnaNqots Lvorano, La Condizione post-moderna,
Feltrinelli, Milano 1987. Firenze 1968; Crisi dello Stato-piano, comunismo e
I' E. BenNstrn, I presupposti del socialismo e i compiti organizzazione riuoluzionaria, Clusf, Firenze 1974 Proletari e
de lla socialdem octazia, Latena, Bari 1 968.
&aro, Feltrinelli, Milano 1976). Si veda ugualmente il dibattito
12
Ravn, Una teoria della giustizia, Felrinelli, Mila- che oppose Nicos Poul,utzt',s (Potere politico e classi sociali,
JrrrrN
no 1.982. Ed. Riunti, Roma 1971) a R.qlptt Mrts.{No (Marxism and Poli
,rl...l tutta la cosiddetta storia uniuersale non che ia tics, Oxford 1977) sullkautonomia relativa dello Stato>> nella
" lotta di classe.
generazione dell'uomo dal lavoro umano, il divenire della natu-
ra per I'uomo, cos esso ha la prova evidente, irresistibile, della " K. Manx, Miseria della filosofia, op. cit., pp. 103-104:
sua nascita da se stesso, del suo processo di origine.>> (K. M,qRx, il lato cattivo che finisce sempre con I'avere il soprav-
"[...]
Manoscritti econonico-filosofici del 1844, in Opere filosofiche u.trto. il lato cattivo a produrre il movimento che fa la sioria,
giouanili, op. cit., p.235. determinando la lottari.
20
ra Gronces CnNcurlrruu, ..Qu'est-ce qu'une idologie <<Noi camminiamo in mezzo a rovine [...]. Si tratta qui

scientifique?>> n ldologie et rationalit dans l'histoire des scien- della categoria del negativo [...] che ci fa vedere come quanto
ces de la uie,Librairie Vrin, Paris 1977. Un'eccellente esposi vi stato di pi nobile e di pi bello stato sacrificato sull'alta-
zione dell'evoluzionismo prima e dopo Darwin il libro di re della storia [...]. Nella nascita e nella morte, la Ragione vede
C,wcuu-uen, Lar,rssnoe, PreuElral e UlvaNN, Du dneloppement I'opera che il lavoro universale del genere umano produce...rt
(G. W. F. Hrcrt, la Raison dans l'histoire, Uge 10/18, Paris
I'eaolution au XIXe sicle,Pu, Paris 1985; cfr. ugualmente

158 159
1986, p. 54,68). sme et socialisation, op. cit.
2t <<La parola processo, che esprime uno sviluppo consi- 2t H. LrrnrvnE, Lo Stato, (4 voll.) vol. II, De Donato, Bari
derato nell'insieme delle sue condizioni reali, appartiene da t97 6-78.
tempo al linguaggio scientifico di tutt'Europa. In Francia sta-
'7 Si tratta delle Lettera alla redazione tlegli <Otecest-
ta prima introdotta timidamente nella sua forma latina: proces- uennye Zapiski, (Annali della patria), conosciuta sotto il nome
sus.Poi si intrufolata, spogliata di questo pedantesco travesti- di Luera a Michailouskij (in Manx-ENcELs, Letterc sul Capitale,
mento, nei libri di chimica, di psicologia, ecc. e in qualche ope- a cura di G. Bedeschi, Laterza, Bari 1971).
ra di metafisica. Finir per ottenere piena cittadinanza nel 2s <<Cara cittadina, una malattia di nervi che mi colpisce
vocabolario francese. Notiamo di sfuggita che i tedeschi, come periodicamente dagli ultimi dieci anni, mi ha impedito di
i francesi, nel linguaggio ordinario impiegano la parola "pro- iispondere pi presto alla vostra lettera...rr. Tutte queste lettere
cesso" in senso giuridico>>. (Le Capital, Paris 1872-1875, in soo in francese: Marx aveva imparato a leggere il russo, ma
MEGA, IU7, Dierz Verlag, Berlin, 1989, capitolo VII, 1, p. non lo scriveva.
146, nota). 2e
Nello stesso momento Engels abbozzava considerazio-
" Il Capitale,libro I, cap. XIV <Plusvalore assoluto e ni simili a partire dalla sua lettura dei lavori dello storico Georg
relativo>>. Cfr. anche Il Capitale: libro I - Capitolo W inedito, Maurer sulle antiche comunit germaniche (cfr' "La Marca>, in
La Nuova Italia,Firenze 1969. ENcer-s, L'origine della faniglia, Editori Riuniti, Roma, IV ed.,
2i La possibilit di pensare una .<contraddizione reale>>
1,979; e il,.om-"nto di M. Low e R. SnYnr, Ruolte et mlan'
la pietra di paragone della dialettica marxista. Cfr. HeNnr LeFns- colie. Le romantisme contre-courant de la modernit,Payot,
vne, Logique formelle et hgique dialectique, ditions Sociales, Paris 1992, p. 128 sgg,). Questi lavori restano tuttavia dominati
Paris, la ed., 1982: Prennr Rrvlroro, Matrialisme dalectique et dall'influenza dell'evoluzionismo antropologico di Levrs Mon-
logique, Maspero, Pans L977 . stata vigorosamente contestata ctN, Ancient Society (1877), verso il quale Marx provava gran'
da Lucro Correrrr, <Contraddizione dialettica e non-contraddi- de ammirazione.
ziono (1980) in Tramonto dell'ideologia, Laterza, Bari 1980. 3(t
Lettera a Michailouskij, op. cit., pp. 157-58.
La riformulazione della nozione di contraddizione reale era I' I. 'W'.qLI-ERsrpw, Il capitalismo storico, Einaudi, Torino
I'oggetto stesso dell'elab or azione di Althusser. 1983.
2r I documenti essenziali sono costituiti dalle ..note mar-
gnalv> (Randglossen) redatte da Marx, da un lato sul libro di
Bakunin, Statalismo e anarchia, apparso nel 1871, dall'altro sul
<<progetto di programma del partito operaio tedescoo, redatto
nel 1875. Le prime sono rimaste inedite fino alla loro pubblica-
zione nel XX secolo insieme con altri manoscritti di Marx (li si
trova oggi, in particolare, nel volume XVIII dei Marx-Engels
'Verke,
Dietz Verlag, Berlino 1964, pp. 597 -642). Le seconde,
comunicate a suo tempo ai dirigenti socialisti tedeschi a titolo
privato (Marx dichiara di avere alla fine ritenuto inutile pubbli-
carle, dato che gli operai socialisti tedeschi avevano letto nel
progetto di programma ci che non conteneva, cio una piat-
taforma rivoluzionaria...) sono state aggiunte da Engels,
vent'anni dopo, alla sua Critica del programma di Erfurt (1892).
'5 ..Glosse marginali al programma del Partito operaio
tedescon, in Mnru, Critica al plogramfia socialdemocratico, ed.
del Maquis, Ml,ano 1972. Sulle varianti successive della teoria
della <dittatura del proletariatorr, cfr. il mio articolo del Dic-
tionnaire nitique du marxisme, op. cit., e Jean Robelin, Marxi-

160 161
V. LA SCIENZAELA RIVOLUZIONE

Il lettore che mi ha sin qui seguito, lo so bene,


vorrebbe rivolgermi due critiche (almeno).
In primo luogo, egli pensa, Lei andato da
un'esposizione delle idee di Marx ad una discussio-
ne <<con Marx>>: ma senza rimarcare nettamente
quando si passa dall'una all'ahtra. Donde la facilit
con cui Lei proietta delle <<vocl> nel testo, interpreta
i suoi silenzi, o quantomeno le sue mezze parole.
In secondo luogo, aggiunge, Lei non ha vera-
mente esposto la dottrina di Marx: se non lo avessi-
mo saputo da altre fonti, dal Suo libro non avrem-
mo appreso come Marx ha definito la lotta di clas-
se, come ha fondato la tesi della sua universalit e
del suo ruolo..motore della storia>>, come ha dimo-
strato che la crisi del capitalismo inevitabile e che
la sua sola soluzione il socialismo (o il comuni-
smo), ecc. E ugualmente Lei non ci ha dato il
modo di sapere dove e perch Marx si sbagliato,
se del marxismo qualcosa possa essere <<salvata>>, se
esso compatibile o meno con la democrazia, con
I'ecologia, la bioetica, ecc.
Comincio da quest'ultima crica, e mi dichiaro
interamente colpevole. Poich ho scelto di interessar-
mi del modo in cui Marx lavon nella filosofia, ela
filosofia in Marx, mi occorreva scartare non solo il
punto di vista del <<sistema>>, ma anche quello della
dottrina. La filosofia non dotffinale, non consiste in
opinioni o teoremi o leggi sulla natura,la coscienza,
la storia... Soprattutto, non consiste nell'enunciare le
pi generali di queste opinioni o di queste leggi.
Questo punto particolarmente importante qui per-

163
ch I'idea di una <<sintesi generaler>, in cui la lotta di co-idealistiche che materialistico-sensualistiche
classe si trovi articolata con I'economia, I'antropolo- (ci che Althusser ha proposto di chiamare umane-
gia, la politica, la teoria della conoscenza, puramen- simo teorico, e si potrebbe dire anche: antropolo-
te e semplicemente il tipo di diamat ufficializzato n gia speculativa), porta verso 14 problematica del
passato nel movimento comunista internazionale (e iopprn sociale. Al prezzo, tuttavia, di un'oscilla-
va detto chiaramente che, salvo il grado di sottigliez- zion significativa tra q{Lpujtro di vista radicalmen-
za, il medesimo ideale di <generalizzazione>> rcgna tg negativo, attiuistico, quello delle Tesi su Feuerba-
anche presso moltt nitici del dianuat). Questa fgrma, ch, at cui il r4pportqnon nient'altro che#s[,qHa-
ben inteso, di per s interessante dal punto di vista lizzazione dila prqxis, e*un Punto di vista costrut-
della storia delle idee. Essa trova alcuni incitamenti ivo', pfrtiuo, quello de Ilideologia tedesca, il.qui
in Marx. Altri, pi deliberati, in Engels (che aveva di coincide conJa divisiollg dgllavp^ro e il commercio
fronte concorrenti coi quali occomeva misurarsi, le o comunicarion. - form di suiiuppo delYe forze
<<teorie della conoscenza>>, le <<filosofie della naturar> produttiue. Si potrebbe dire che, in un caso, la
e le <<scienze della cultura>> dell'ultimo terzo del XIX comunit umana (il comunismo) si realizza attta-
secolo). Ha trovato alcuni dei pi ferventi ammirato- verso la negazione completa del vecchio mondo,
ri tta i neotomisti dell'Universit pontificia (si pu nell'altro, attraverso la pienezza del nuovo che,
leggere questo stupefacente episodio in Stanislas Bre- infatti, gi l. In un caso, la pratica rivoluzionaria
ton,De Rorne Paris. Itinraire pbilosophique)'. domina in modo assoluto su tutto il pensiero (la
Nel volgere risolutamente le spalle all'idea di verit non che uno di questi momenti). Nell'al-
dottrina, ho voluto problematizzare alcune questio- tro, essa , se non sottomessa al pensiero, quanto
ni che guidano il pensiero di Marx: perch, se meno presentata nei suoi minimi particolari da una
vero, come egli stesso proponeva ne llideologia tede- scienza della storia. Rivoluzione, scienza (rivoluzio-
sca, che <<le mistificazioni>> sono <<gi nelle questio- ne nella scienza, scienza della rivoluzione): abbia-
nil> prima di essere nelle risposte, non bisogna forse mo qui i termini di un'alternativa cui, in fondo,
supporre che ci vale a fortiori per le demistificazio- Marx non ha mai messo fine. Il che vuol dire anche
ni, cio le conoscenze? E perci riprendere dall'in- che egli non ha mai accettato di sacrificare I'una
terno il movimento teorico che, incessantemente, all'altia: segno della sua intransigenza intellettuale.
<<sposta le linee> di queste questioni. Ho scelto per Secondo percorso, inserito sul precedente: quel-
questo tre percorsi che mi paiono privilegiati (erano lo che, da una critica delle illusioni e delle pretese
certamente possibili anche altre scelte). della <<coscienz >> v^ fino ad una Plohlemalica"della
d.el;pryetto, nelle forme della sua aliena-
9o;1i1,q4zior1e
zioiialiena zione alla<<cosa>>, al feticismo della circo-
TRE PERCORSI FILOSOFICI lazione mercantile, ma anche alienazione alla..perso-
narr, al feticismo del processo giuridico - bench io
Il primo, partendo dalla critica delle defini- riconosca che lo statuto del concetto di <<persona>> in
zioni classiche di <<essenzaum na>>, sia spiritualisti- Marx profondamente incerto). Questo secondo

164 165
percorso non lineare, ma segnato da una notevole rari, in d efinit l]!d.u .djgff " $q W, WUg r w&-del
iva ):

biforcazione (l'abbandono del termine di ideologia). I'umni, la linea dievoluzione ascendente, unifor-
Passa attraverso una serie di analisi: l'<<otizzonte itter'nente progressiva, dei modi di produzione e del-
sociale>> della coscienza (che quello dei rapporti le formazioni sociali. Qui bisogna essere onesti,
transindividuali e del loro limite storico); la differcnza ammettere che questo evoluzionismo <<materialisti-
intellettuale, dunque il dominio fuori del pensiero e co> e..dialettico>> anch'esso marxista tanto quanto
nel pensiero; infine, la struttura simbolica dr equiua- I'analisi della contraddizione reale - e che, anche
lenza fta gli individui e le loro <<propriet>>, che storicamente, ha pi titoli per essere identificato col
comune allo scambio mercantile e al diritto (privato). marxismo. probabilmente a questo che Marx pen-
Terzo percorso, infine: quello che va dall'inven- sava gi quando pronunci la famosa battuta (ripor-
zione di uno schema di causalit (materialistico nel aa da Engels in una lettera a Bernstein del novem-
senso che rovescia il primato della coscienza o delle bre 1882): ..Quel che sicuro, che io non sono
forze spirituali nella spiegazione della storia, ma per marxisto>. E Gramsci, quando scrisse ii suo articolo
assegnare loro un ruolo di <<mediazione>>, di istanza del 1917, .<La rivoluzione contro I' Capitaler> ' (altro
subordinata nell'efficacia del modo di produzione) motto di spirito)... salvo che Il Capitale proprio
una.d.ialeui9q /elk ternporalit, inmanente aJ.
u*elS_g quello dei testi di Marx, nel quale presente la ten-
gioco delle forTe {-e"Ift,s"t_oria (e queste ultime non sione pi viva tta i due punti di vista. La posta in
sono delle <<cose>>!). \ri roSA_drygrsi.abbozzi di quE- gioco di tutto ci evidentemente nel sapere se,
dialettica in Marx, ilI principale
princi quello della come dice una formula del libro III de Il C'apitale,
io delle tndenze e con- assolutamente conforme alla tr adizione idealistica
della filosofia della storia, la societ senza classi post-
antagonistiche del collettivo, inviluppate I'una nel- capitalistica sar <<il passaggio dal regno della neces-
l'altta, che occupa una grande parte del Capitale. Ma sit al regno della libertD', o se la lotta (attuale)per
conviene anche - se ci si wole proprio assumefe il comunismo rappresenta un diuenire necessario del-
qualche rischio nella lettura degli ultimi testi di la libert (cio I'iscrizione di un movimento di libe-
Marx - accordare tutta la sua importanza all'idea di r azione nelle sue proprie condizioni materiali).
transizione dal capitalismo al comunismo (qui il
momento della pratica rivoluzionaria effettua uno
spettacolare ritorno nello spazio che la <<scienza del- r'opEre IN CANTIER-E
le formazioni socialil> aveva interamente occupato),
come all'idea di vie di sviluppo alternative, singolari, Ma torniamo alla prima obiezione che potreb-
che abbozza una critica interna dell'evoluzionismo. be essermi rivolta. Ho detto che leggere Marx come
La difficolt di questo terzo percorso risiede filosofo suppone di collocarsi al di fuori della dottri-
nel fatto che la messa in luce di una dialettica tem- i concetti, e di problemazzarci|
na, di privilegiare
porale scavalcata dil suo qorit;iiio, ptevalent nel-' loro movimento di cosffuzione, decostruzione e
I mgpibr"p'itb'dei testi generali di Marx (ma sono ricostruzione. Ma credo proprio che occorra fare un

166 167
passo di pi e, senza temere I'incoerenza, dire che che, nel modo pi sicuro, perviene alle orecchie dei
qaesta dottrina non esiste. Dove sarebbe, infatti? <<discepolb>, dei <<successoril>)'
Cio, in quali testi?,.Non ha ar,uto il tempo>>, si sa, e Ma allora noi abbiamo il diritto di interpretare
qui si tratta di ben altra cosa che di una distizione le mezzeparole di Marx. Non di considerare i fram-
tra un Marx giovane o vecchio, filosofo o scienziato. menti dei suo discorso come carte che potremmo
Tutto ci che abbiamo sono dei riassunti (la prefa- indefinitamente ribattere a volont. Ma, tuttavia, di
zione a Per la critica dell'economia politica), dei eDare nelle sue <<problematichet', nelle sue <<assio-
manifesti (grandiosi), delle bozze lunghe e articola- matiche>, nelle su .<filosofie>> infine' per spingerle
te, ma che finiscono sempre per essere bruscamente fino in fondo (alle loro contraddizioni, limiti' apertu-
interrotte e che - il caso qui di ricordarsene - re). Cos, in una congiuntura intefamente nuova'
Marx stesso non ha mai pubblicato (Ijideologia tede- vediamo ci che pottiurno fare con e contro di lui'
sca, i Grundrisse o <<Manoscritto del 1857-58>). Non Molto di quanto 3 abbozzato in Marx lungi dall'a-
vi dottrina, vi sono unicamente dei frammenti (e, ver trovat h sua forma definitiva. Molto di quanto
d' aftr a parte, delle analisi, delle dimosrazioni). appare oggi impotente, o criminale, o semplicemen-
Mi si comprenda bene: Marx non ai miei t c"drrclnel ..marxismorr, lo era gi, oserei dire,
occhi un <<postmoderno>> aflte litterarn, e hon inten- prima di lui, poich non era un'invenzione del
do sostenere che il suo pensiero derivi da una ricer- -artis*o. Tuavia, se Marx non avesse fatto altro
ca deliberata dell'incompiuto. Sarei piuttosto tenta- che affrontare la questione dell'alternativa al <<modo
to di pensare che egli non ha, effettivamente, mai di produzione dominanterr, nel seno stesso di quesio
avuto il tempo di costruire una dottrina perch la -odo (.h. anche, pi che mai, un modo di circola-
renifica andaua pi ueloce. Non solo era in anticipo zione, un modo di Comunicazione' un modo di rap-
sulle conclusioni, ma sulla critica delle conclusioni. presentazione)..., dovremmo ancora far ricorso a lui!
Per mania intellettuale? Forse, ma questa mania era
al servizio di una duplice etica; etica di teorico (di
scienziato), ed etica di riuoluzonario. Ntroviamo PRO E CONTRO MARX

ancora gli stessi termini. Troppo teorico, Marx, per


,ll.Ilpacche6are> le sue conclusioni. Troppo rivolu-
giocofor za tuttavia riconoscere che il
zlonano, sra per pregarsi ai rovesci della fortuna, sia mar*iso oggi una filosofia improbabile' Lo si
'per deve al fatto che per la filosofia di Marx in corso
ignorare le catastrofi, continuare come se niente
fosse stato. Troppo scienziato e troppo rivoluziona- un lungo e diffiiile processo di separazione dal
rio per rimettersi alla speranza del messia (bench ..marrilmo storico>>, ih. d"u. superare gli ostacoli
questa, incontestabilmente, abbia fatto pafte dei sot- accumulati da un secolo diuti\izzazione ideologica'
tintesi del suo pensiero: ma un teorico o un politico Ora, non si tratta per tale filosofia di ritornare al
non si definiscono per quel che rimuovono, anche suo punto di paftenza, ma, al contrario, di appren-
se in parte la loro energia proviene da ci, e se il d"re lu propt storia e trasformarsi nel corso della
rimosso - il religioso ad esempio - fa parte di ci ffaversaa. hi oggi voglia lavorare nella filosofia di

168 169
Marx non viene solo dopo di lui, ma dopo il marxi- Prirno.Una pratica vivente della filosofia sem-
slno: non pu accontentarsi di regisffare la cesura pre un confronto con la non-filosofia. La storia della
provocata da Marx, ma deve anche riflettere sul- fuosofia fatta di rinnovamenti tanto pi significativi
I'ambivalenza degli effetti che essa ha prodotto - quanto I'estemo con cui essa si misura pi indige-
tra i suoi sostenitori come tra i suoi awersari. rto p.t essa. Lo spostamento che Marx ha fatto subi-
Lo si deve anche al fatto che ia filosofia di re alle categorie della dialettica uno degli esempi
Marx non pu essere oggi n una dottrina di pi chiari di questa <<migraziono> del pensiero filoso'
organizzazione n una filosofia universitaria, deve fico, che lo porta a ricostituire la forma stessa del suo
$ovarsi cio fuori sesto rispetto ad ogni istituzione. discorso a partire dal suo altro. Ma questo sposta-
certo che il ciclo di un secolo (1890:1990) segna la mento, per quanto risolutamente sia stato intrapreso,
fine di ogni mutua appartenenza trala filosoia di non compiuto: e non prossimo ad essedo, perch
Marx e una qualsiasi organizzazione, a fortiori uno la terra straniera in cui qui si tratta di approdare, la
Stato. Ci significa che il marxismo non potr pi storia, muta incessantemente di configurazione.
funzionare come impresa di legittimazione: una Diciamo che I'umanit non pu abbandonare un
condizione, negatiua almeno, della sua vitalit; quan- problema che essa non ha ancora risolto.
to alla condizione positiva, essa dipende dal ruolo Secondo. La storicit, poich di essa che si
che i concetti di Marx assumeranno nella critica di tr^tta, una delle questioni pi aperte dell'attua-
altre imprese di legittimazione. Ma la dissoluzione lit. Ci dovuto, ra I'altro, al fatto che I'universa-
del legame (conflittuale) tra il marxismo e le organiz- lizzazione del rapporto sociale annunciata dalle
zazioni politiche non facilita tuttavia la sua rasfor- filosofie della storia ormai un fatto cornpiuto: non
mazione in filosofia universitaria: non foss'altro che vi pi che un solo spazio delle tecniche e della
perch I'Universit impiegher molto tempo a farc politica, della comunicazione e dei rapporti di
I'analisi del proprio antimarxismo. Qui, ancora, il potenza. Ma questa universalizzazione non n
positivo e il negativo sono in sospeso: il futuro stesso un'umanizz azione n una r azionalizzazione, ma
di una filosofia universitaria incerto, e la parte che coincide con esclusioni e scissioni pi violente che
delle idee venute da Marx possono giocare nella riso- in precedenza. Se si mettono qui da parte i discorsi
luzione di quest'altra crisi non pu essere determina- moraii, che oppongono a questa situazione la rifor-
ta a priori. Ma occorre tuttavia fare delle ipotesi, e mulazione di principi giuridici e religiosi, non vi
ci mi porta alle ragioni che mi fanno pensare, come sono, pare, che due possibilit: ritornare all'idea
dicevo all'inizio, che nel )O(I secolo Marx sar letto della <.guerra di tutti contro tuttb (di cui aveva
e studiato in diversi luoghi. Ciascuna di queste ipote- parlato Hobbes), che richiede I'edificazione di una
si, come si vedr, anche una ragione di opporsi a poteftu coercitiva esterna, o immergere la storicit
Marx: ma secondo un rapporto di <<negazione deter- nell'elemento della natura (cosa che sembra deli-
minata>>, cio attingendo nel suo testo le questioni nearsi nella ripresa attuale delle filosofie della vita).
che possono essere sviluppate soltanto contrappo- Pi una terza, di cui Marx ha abbozzato la forma:
nendosi su punti precisi alle sue tesi. pensare il cambiamento delle istituzioni storiche (o

170 171
meglio: <<il cambiamento del cambiamento>>, dun- cause di questa situazione dovuta al modo in cui
que I'alternativa ai cambiamenti immediatamente Marx ha opposto in giovent I'ideologia aITa ptatica
osservabili) a partire dai rapporti diforza che sono rivoluzionria del proletariato, trasformando al con-
loro immanenti, in maniera non solo retrospettiva, tempo quest'ultim in un assoluto. per questo che
ma soprattutto prospettica, o, se si vuole, conget- qui ii devono tenere ad un tempo due posizioni anti-
turale. Qui bisogna, contro i modelli del rovescia- tticie: la filosofia sar <<marxisto> fintanto che' per
mento e dell'evoluzione lineare, di volta in volta essa, la questione della verit si giocher nell'analisi
adottati da Marx e periodicamente rirovati dai delle finiioni di universalit che la filosofia stessa
suoi successori, liberarcla terza nozione che, a autonomizza; ma le occorre prima essere <<marxista>
poco a poco, si precisata in lui: quella della ten- contro Marx, farc della denegazione dell'ideologia in
denza e della sua conffaddizione interna. Marx il primo oggetto della sua critica.
Terzo.Una filosofia critica non soltanto una Quarto. La filosofia di Marx , tra Hegel e
riflessione su quanto di inatteso la storia presenta; Freud, I'esempio di un'ontologia moderna della rela-
occorre che essa pensi la propria determinazione zione, o, secondo I'espressione di cui mi sono servi-
come attivit intellettuale (cio che essa sia, secondo to, del transindividuale. Ci significa che essa si istal'
un'antichissima formula, <<pensiero del pensiero>, o la al di i dell'opposizione di individualismo (foss'an-
<idea dell'ideal. A questo proposito, Marx nella che ..metodolgico") e organicismo (o <<sociologi-
situazione pi instabile, in ragione della teoizzazio- smo>>), della quale permette di tracciare nuovamente
ne dell'ideologia che ha abbozzato. Ho detto che la la storia e di mostrare le funzioni ideologiche. Ma
filosofia non gli perdonava questo concetto, o glielo non basta a c ratteizzare la sua originalit, perch la
perdonava difficilmente, il che ne fa come un distur- relazione pu essere pensata sia sotto I'aspetto del-
bo permanente e talora dichiarato (un buon esempio I'interiorit, sia sotto quello dell'esteriorit, cio, di
recente il libro di Paul Ricoeur, Lectures on ldeo- nuovo, della naturalit. Cosa che illuseranno, nella
loglt and Utopia) o. che I'ideologia designa per la filosofia contemporanea, da un lato il tema dell'inter'
filosofia il proprio elemento di formazione, non solo soggettiuit (non vi <<soggetto>> isolato che si rap-
come un <<impensato>> interiore, ma come un rappor- presenti il mondo, ma piuttosto una comunit olig-i-
to con gli interessi sociali e con la differenza intellet- naria di soggetti molteplici), dall'altro quello della
tuale stessa, mai riducibile ad una mera opposizione complessit (della quale le esposizioni pi-seducenti
di ragione e non ragione. Liideologia per la filosofia si fondano metaforicamente sulla nuova alfeanza ffa
il nome materialistico della propria finitezza. Tutta- fisica e biologia). Marx non riducibile n all'una n
via, la pi flagrante incapacit del marxismo consi all'alra di queste due posizioni' Lo si deve al fatto
stita precisamente nel compito cieco che rappresen- che il transindividuale per lui stato fondamental-
tavano per esso il suo funzionamento ideologico, la mente pensato come il correlato deJla lotta di clnsse,
sua idealizzazione del .<senso della storio> e la sua struttura sociale <<ultimo> che divide ad un tempo il
trasformazione in religione secolare di masse, di par- lavoro, il pensiero e la politica. Filosofare pro e con-
titi e di Stati. Abbiamo visro che almeno una delle tro Marx vuol dire qui porre la questione, non della

172 173
<fine della lotta di classe>> etemo pio desiderio del- Tuttavia, si deve fare un passo di pi, poich,
-
l'armonia sociale -, ma dei suoi limiti intemi, cio se Marx fosse stato unicamente il pensatore della
delle forme del transindividuale che, intersecandola tiuott", sarebbe completamente perduto il senso del-
dappertutto, le rimangono assolutamente irriducibi- la sua costante opposizione all'utopia' Questa oppo-
li. La questione d4le grandi <<differenze antropologi-
,iriorr. non ha - uoluto essere un ritomo al di qua
che' paragonabili alla differenza intellettalefa della potenza insurrezionale e immaginativa rappre-
cominciare dalla differenza sessuale) pu servire da s.ntri" dallo spirito utopico' Lo sar tanto meno se
filo.conduttore. Ma potrebbe anche drsi che, perfi- riconosceremo nell'ideologia I'elemento o la materia
no in questa presa di distanza rispetto a Max, il stessa della politica, voltando definitivamente le spal-
modello dell'articolazione rra una problematica dei le alla vena positivistica del marxismo' Ma ci non
nodi di produzione (o dell'<<econmiarr, nel senso far che sottlineare ancor pi I'interrogazione con-
generale del termine) e una problematica del modo tenuta nel duplice movimento antiutopico di Marx:
di soggezi2ye (dunque, la coitituzione del <<sogger- qu.U che il trmine <<praxis>> designa e quello cui la
to>>, sotto l'azione delle strutture simboliche), sia un ..dialetticr> d nome. ci che ho chiamato l'azione
riferimento costantemente necessario. proprio per- al presente,e che ho tentato di analizzare come cono-
ch essa l'espressione di questo duplice tifiuto d.l s.ta teorca delle condizioni materiali che costitui
soggettivismo e del naturalismo che, periodicarnenre, t.ono il <<presente>>. Dopo aver designato a lungo la
riporta la filosofia verso I'idea di dialettica. riduzione ella ribellione alla scienza, o inversamen-
Quinto, per finire. Ho tentato di mostrare che te, porebbe darsi che la dialettica venga semplice-
il pensiero della relazione sociale in Marx la con- a designare la questione infinitamente aperta
-.t"
tropartita del primato accordato alla pratica rivolu- J.ttu toto cingiunzone (Jean-Claude5:. Milner ha
zionaria (<<trasformazione del mondo>>, <<con tro- ten - impiegato questo termine in Constat) il che non
denzan, <<cambiamento nel cambiamento>>). Tran- rignifiiu ridurre Marx a un programma pi modesto'
sindivjduale, infatri, prima di tutto questa recipro- m"a conferirgli per lungo tempo il posto di insupera-
cit che si instaura tra I'individuo e il collettivo nel bile otraghJtatore>> tr la filosofia e la politica'
movimento dell'insurrezione liberatrice ed egualita-
ria. Il minimo incomprimibile di individualit e di
socialit che Marx descrive a proposito dello sfrutta-
mento capitalistico un fatto di resistenza al domi-
nio che, come egli ha voluto mostrare, non doveva NOTE

essere inventato o suscitato, perch sempre gi


I Descle de Brouwer, Pas 1992'
cominciato. Si pu ammetere che per fndre 1917-1918, a cura di S'
2 A. Gn,rvscl, La citt futura
questa tesi che egli si fano di nuovo carico di una Caorioslio. Einaudi, Torino 1982, p' 511 sgg'
periodizzazione della storia universale che gli per- ' ll Capitale, op. cit.,libro III' p'911'
r Coiumbia University Press, New York 1986'
metteva d pensare che la lotta dal <<basso> vine dal
t Verdier, Paris 1'992.
fondo stesso della storia collettiva.

174 175
GUIDA BIBLIOGMFICA tamente con lo stesso testo. L'edizione dei testi originali
tedeschi pi correntem erfie utlizzata . quella -dei M a t x'
(40
Orientarsi nell'enorme bibliografia delle opere di Engeh Verke, pubblicata a Berlino da Dietz Verlag
Marx, dei suo conrinuatori e dei oi commenttori, voll., 1968-1981).
divenuta una difficolt in s. Nessuno _ s.luo In collaborazione con I'Istituto Marx-Engels-Lenin
bibliotecari specializzati - pu pretendere di dominare"l.,rni di Mosca e con I'Istituto per il marxismo-leninismo di
tutta la mareria
_disponibile, ancte in una sola ling"" (l Berlino, sulla base delle edizioni tedesche'della Mega e
declino di popolarit del marxismo, molto ineg,ral d'd- deiVeike,ma con I'aggiunta dei manoscritti inediti repe-
tronde a seconda dei paesi, non ha per nulla messo a riti e resi noti fino ad allora, gli Editori Riuniti hanno ini-
post-o le cose, poich ha sortito I'effett di rendere
intro- ziato nel 1972 la pubblicazine delle Opere cornplete dt
vabili o difficilmente reperibili numerosi testi ed edizio"i, Marx ed Engels in 50 volumi, rimasta per purtroppo
anche recenti, che non sono necessariamente i peggiori). incompiuta.
A dispetto di questi ostacoli, si tenter di i"di;;;;i
alcune letture e strumenti di lavoro p., .o-p1.t"..'i.
indicazioni date nel corso del testo. 2. Opere generali

Non esiste una buona biografia recente di Marx' Si


1. Opere di Manr utilizzer nondimeno:

Il problema duplice. Da una parte, I'opera di BnuuarJEIN, Marx et Engels' Uge, Paris 1971'
Marx . incompiuta. Come si indicaro sopra, quesra Mc LBn-aN Ddva, Karl Marx,Kzzoli, Milano 1976'
incompiutezza corrisponde a sollecirazioni esecitatsi sul MnsruNc Fnxz,Vita di Marx, Ed' Riuniti, Roma, II
lavo-ro di Marx, a difficolt intrinseche, e ad un,attit-udine edizione, t976.
inteflettuale di costante rimessa in discussione, .h. R;azeNov Dtvw, Marx et Engels, Anthropos, Paris
fo.i_
va I'autore a <<rilavorare>> i suoi concetti piuttosto'che a 1967.
terminare i suoi libri. Vi sono dunque mlti inediti, dei Per la formazione intellettuale di Marx rimane inso-
quali alcuni sono divenuti a postenoi delle..opereo alftet- stituibile il lavoro di Aucusrs Comru, Karl Marx e Fiedi-
tanto. importanti dei testi compiuti. D'altra paite, I'edizio_ ,i nngult (ediz. Puf, Paris), tomo I: Les Annes d'enfance
ne di questi testi (la scelta i quelli considerati come et de"jeunesse. La gaucbe hgelienne 1818-1'820/1844
essenziali, ma anche il modo di presentarli, di censurarli (1g55\;tomo II: Dulibral^me dmouatique au comnuni'
persino),.sempre srara una posr in goco di lotte politi- ;;t. L" Gazette rhnane. Les Annales franco-allenandes,
cne tra dttterentl <tendenze>>, potenti apparati statali, par_ 1824-1844 (1953); tomo III: Marx Paris (1961); tomo
titici, e anche universitari. In due ripreie I'edizione dina IY: La Fornation du natialisme bistoique (1970)'
Marx-Engeh GesantAusgabe (Opeie complete di Marx e Per la costituzione della nozione di t<marxismo>> e le
di Engels) stata brutal..rt. irrt...ottr, ,r.r, prim" ,ooltu reazion di Marx ed Engels, si legger G. Haurr, <<Marx e
negli anni Trenta, quando il regime staliniano , tiq"iari. il *..*ir*o> in Stoia lel marxismo, Einaudi, Torino, vol'
l'rmpresa avvrata dopo la rivoluzione russa da Rjazanov; I, Il marxismo ai ternpi di Marx, 1978, pp' 28.8-JI4' La
una seconda volta con il crollo del <<socialismo iealeo in migliore storia generle del marxismo quella appgrsa
Urss e Rdt, che interrompe (provisoriamente?) la tealizza- o.Jsso Einaudi 6p. at.) in 5 voll', sotto la direzione di E'
zione della <<Mega II>. La sclta di tale o tal'altra edizione j. Hottu^*" e altii. Si potr utilizzare egualmente Lrszrx
non - dunque affatto neutra: accade frequentemente che kor *o*ro, Nascita, suiliuppo, dissoluzione del marxismo,
sotto lo stesso titolo non si abbia a che fare in realt esat- t voll., Milano 1979-80. -il volume collettivo (sotto la
176 177
direzione di RsNr Garrnsor), Les Auenturcs du marxisne, PaparorNNou Kosres, De Marx et du tnarxisme, Gal-
Syros, Paris 1984.8 inoltre Mrcrrr Vaxarourrs eJraN_ limard, Paris 1981.
Maatr Vrr'rcENr (a cura di) Marx aprs les marxisnes, 2 PrscHANov Gronctl, Le questioni fondamentali del
voll., L'Harm attan,Paris 1997. tnarxismo,Istituto editoriale italiano, Milano 1947 '
,Un'eccellente esposizione della storia del marxismo Rusrr MaxIMtLtEN' Marx cttico del marxismo, Cap'
occidentale in ANoir Tosn, ..L; J;;J.ppemenr du oelli.' Bolosna 1981.
marxisme en Europe occidentale depuis l91i>r, in Histoi_ ' Sr ie LucteN. IJne introduction la philosophie
re de pbilosopbie, Gallimard, <<Encyclopdie de la plia_ marxiste, Editions sociales, Paris 1980.
-la
de>>, Paris, tomo III, 1974.
Sral-w, <Del materialismo dialettico e del materiali-
smo storicori, in Opere scelte,Edizioni movimento studen-
tesco, Milano 197J.
f. Riferimenti complementari per i capitoli precedenti Cambiare il mondo: dalla praxis alla produzione

Filosofu marxista o filosofia di Marx


Oltre le opere gi menzionate:
Oltre le opere gi menzionate, si potr leggere:
Aspxsoun Mtcurt, La dnocratie contre I'tut' Marx
Assour.r Peur-Launrrur
et RAULET Gnano, Marxisne -'
et le '-
noment machiaulen,Puf, Paris 1997.
et tboie crtique, Payot,Paris 197g. Avrr.rpm sHrolrlo, The Social and Politcal Tbought of
Centre d'tades et de recbercbes narxistes, Sur la dia_ Karl Marx,Cambridge University Press, Cambridge- 196!'
lectique, Editions socales, Paris 1977. Brocn EnNsr, R.arl Marx, a cura di R. Bodei, Il Muli-
Corrsrr Lucro, Il marxisrno e Hegel, Laterza, Bari
1969. '
no, Bologna 1972.
Speranza, trad' it' Garzan-
Brcr Enxsr, 1/ Principio
- Geno Isareru, Marx, une citiEre de la philosophie, ti, Milano 1994.
Seuil, Paris 2000. Brocn Orn'rrn, Le Matialisme, Puf, Paris 1985'
Honxuprlrrn Mex, Teoria ritica, Einaudi, Torino Bouncnots Brnnano, Philosopbie et droits de l'bonme
r974. de Kant Marx, Puf, Paris 1990.
Kaursry Kapt, Etica e concezione naterialistica della Funir FnaNqo$, Marx et la Ruolution frangaise,
storia; F eltrinelli Milano 1 958. Flammarion, Paris 1986.
Konscs K*r, Marxismo e filosofa, Sugar, Milano GIaNNorrr Jos-Anrun, Origine de la dialectique du
1966.
trauail,Aubier-Montaigne, Paris 197 1.
Kosrx Kanpr, Dialettica del conueto, Bompiani, **oro*. Jncqes, Marx et les cornmunistes alle'
Milano 1965. mands Pans,MasPeto, Paris 1974.
. . I.anrca Groncrs, Dopo il rnarxismo_leninismo,Edi-
zioni Associate, Roma 1992.
Gn,qNEI- GR;RD, L'Endurance de la pense,Plon,
Paris 198.
_ HrNnr Lrrrnvnr, Mtaphlosophie, Ed, de Minuit,
Paris 1965.
GneNnnJeeN, Penser la praxis, Aubier, Paris 1980'
HEtorccsn ManttN, <<Lettera sull"'umanismo">>, in
Mao_Tsr-TuNc, Opere di Mao Tse_Tung,, vol. V Se gnauia,Adelphi, Milano 1987.
(<Scritti filosofici di Mo rse-tung>>) EdizioniRapporti
HeNnv itcHEL , Marx, tomo I: une philosopbie de la
sociali, Milano 1991.
ra li t , G allimard, Paris 1976.
MBnrsau-PoNTy MaunrcE, (Jrnansrno e terore. Le {"nnotttt Jolll., Studi su Marx e Hegel, Bompiani,
auaenture della dialettica, Sugar, Milano 1965.
Milano 1965.

178 179
- _
Lanrca Groncrs, Le Statut marxiste de la pbihsopbe, VINccNTJEnN-Mann, Iz Thoie citique de lcole de
d. Complexe/Dialectique, Bruxelles 1976. Francfort, Editions Galile, Patis 1976'
L=owv Mrcrraer ,,Thoie de la ruolution chez le jeune
Marx, Edrions Sociales, Paris 1997.
- -_ . .Yr^qt_!^-Josa SoraNce, Retour sur le jeune Marx, Pi in particolare sull'ideologia e la questione del
Mridiens-Klincksieck, Paris I 986. potere:
Moncren-Josa Solarcr, Entre Hegel et Marx, L'Har_
mattan, Paris 1999. Auc Manc, Pouaoirs de uie, pouuoirs de mott. Intro-
- Manpnov Crauoe, Sur la Raoluton francaise. Eqits
de Karl Marx e Friedrich Engels, Editioni ,oiid.r, p.rii
ducton une anthropologie de la rpression, Flammarion,
Paris t977.
1970. Baorou AratN e BeruEs FneNqors, De l'idologie,
Naurro Pmnnr, De l'alination la jouissance,paris, Maspero, Paris 197.
Marcel Rivire 1957. Bounorru Pnnrr e PassnnoN JeaN-Crauoe, I'a Repro'
Faunr Ar-arrv e Rercrne JecguEs, La parole ouurire. duction, Editions de Minuit, Paris 1970.
1830-1851, Uge, coll. <10/18>, Pans 1976. Bounprcu PrenlE, Ce que parler rteut dire. L'conomie
Svr LucreN, Marxismo e teoria della personalit, des changes linguistiques, Fayard, Paris 1982.
Torino, Enaudi 1973. DEuv Rcts, Critique de la Raison politique, Galli-
Srsoznvsry Elrsanrru, Ruoluton du sujet, Mri_ mard, Paris 1981.
diens-Klincksieck, Paris 1989. Deir.q Volpp Gervaxo, Citica delf ideologia contempo'
ranea - Saggi di teoia dialettica' Editori Riuniti, Roma 1967'
Dupnar Gneno, Analyse de l'idologie, tomo Ie
Ideologia e feticisno: il potere e k soggezone tomo II, Galile, Paris 1981 e 198).
Lastca Groncrs, Le Paradigme du grand-Hornu'
Oltre le opere gi menzionate: Essai surl'idologie,PEC-La Brche, Paris 1987.
Lpnonr Cuuoe, <<L're de I'idologie>, in Encyclo'
Aoomro TnsoDon \f. e HonrruuuEn Mrx, Dialettica paedia IJniuersai, vol. 18, Paris 1968.
dell illuninismo, Einaudi, Torino 1966. Mrncnn-Jose SoreNce , Pour lire Hegel et Marx, Edi-
BennANo Mrcu.r, Le statut de la religion chez Marx tions Sociales, Paris 1980.
et Engels, Editions Sociales, Paris 1979. Rtcotun Paul, <L'idologie et I'utopie: deux expres-
Cesronraors ConNrrrus, L,institution imnaginaire de sions de I'imaginaire socialt> in Du texte I'action. Essais
Ia socit, Le Seuil, Pans 1975. d' hernneutique,II, Le Seuil, Paris 1986.
. Hanrrutes JnceN, Teoria e prassi nella soaet tecno- Tonr Pnrrucx, Marx et le problme de l'idologie. Le
Iogia, Laterza. Roma-Bari L97 8. nodle gtPtien,Puf, Paris 1988.
HageRMAs Jncrx, Stoia e oitca dell,opnione pub-
b li ca, Laterza, Roma-Bari 1 988.
- -Jav MannN, L'imagination dialectique. Hstoire de Pi in particolare sul feticismo e la questione del
l co le 1e F ra ncfor t ( 1 9 2 2 - 1 9 j 0 ), P ayot, p ris 197 7 . soggetto:
KonscH K*t, Karl Marx,Latena,Bari 1977.
. !!r9uer Jacgues, Marx et k soat juridique, publi-
sud, 198J.
BauonInenoJEAN, Per la critica dell'economia politica
del segno,Mazzotta, Milano 1984.
RENeurr Euueruuer, Marx e lidea di critica, nad. it. BtoEr Jacques, Que faire du Capital? Matriaux pour
Manifestolibri, Roma 1999, la refondation du marxsme, Klincksieck, Paris 1985'

180 181
DssoRD Guv, La socit du spectacle (1967), Editions BucrnntN NIxornJ, Teoria del materalismo storico -
Grard Lebovici, Paris 1987. Manuale popolare di sociologia nalxsta, La Nuova ltalia,
Drnnrpe Jacgur, Spectres de Marx, Galile, paris Firenze L977.
t993. CosEN Genaro A,., Karl Marx's Theory of Hstoo. A
Goonrmn MeurucE, Raionalt e irazionalit nelle- Defense, Oxford 1978.
-
conotnia, Milano, 1970. Conrar BeNJ.quIN, Science, tecbnque et capital, Le
Gopnupn Mauruce, Antropologia e marxisnzo, Roma Seuil, Paris 1976.
1977. Correspondance Marx'Las salle 1848- 1 864, Puf, Paris
GouxJeaN-JosnrH, Les lconockstes, Le Seuil, paris 1976.
1978. Gonz ANon, Citique de la diuision du trauail (anto'
.- llerren AcNes, La teoria de bsogni in Marx, Fehti_ logia), Le Seuil, Paris 1971.
nelli, Milano 1974. " Hu**" MIcuru, Marx, tomo I LJne philosophie de
Lrrrnvnt Herunr, Critica della uita quotidiana, De l' cononie,Gallimard, Paris 1976.
Donato, Bari 1977. LnsRIoLe Aurouo, La concezione rnateialstca della
_ Lyoranp JraN-Fnanqors, A partire da Marx e Freud. stora,n Scnui filosofici e politici, vol. II, Einaudi, Torino
Decostrazione ed economia dell'pera, Multhipla, Milano 1976.
1979. Manx/BaxuNtN, Socialisme autoritaire ou libertaire,
_ _Menxus Gvncv, Langage et production, Denol_ testi raccolti e presentati da Georges Ribeill,2 voll., Uge,
Gonthier, Paris 1982. Pas 1975.
PoraNyr Krw-, Ia Grande Trasfornazione, Einaudi, Mplorn Ultoerro, Marx e il Terzo Mondo. Per uno
Torno 1974. schena multilineare dello suluppo stotico, Il Saggiatore,
-ReNcrnr JacguEs,
<<Le concept de critique et la criti- Milano 1972.
que de. l'conomie politique des Manuscipit du tt44 au NEcru ANroNro, Marx oltre Marx - Quaderno di
Capitab>, in ArrHussen E ALrRr, Lire le Ca-p;ul, Maspero, lauoro sui Grundisse, Manifestolibri, Roma 1998'
Paris 1965. Necnr ANroNro, Il potere costituente, Sugarco, Mila-
Sraec LucmN, M arxi s n e e t s tru ct u ra Ii s n e, lJ ge, p as no 1992.
1964. RayuoNo PmnnE, La rsistible fatalit de l'bstoire,
VncrNr JeaN-Merue, Ftichisme et socit, Anthro_ J.E. Hallier/Albin Michel, Paris 1982.
pos, Pars 1973. ScHvrnrz Yvrs, Exprience et connaissance du
nauail,Editions Sociales/Messidor, Paris 1988.
Trnnav EuveNurr, Le Marxisrne deuant les socits
Tempo progresso: ancora una filosofia dclk storia? pimitiues, Maspero, Paris 1968.
e
' Trrrn Marx
Jaquns, Ruolution et dtnouatie cbex
Alle opere gi citate, aggiungere: et Engels, Puf, Paris 1998.
-\WartpnsruN
ltnlualuor, Impenser la science sociale.
Atrnussrn Louts, .<Il marxismo non uno storici- Pour sortir du XIX sicle, Puf, Paris 1995'
in Lours Arrnussen e \Tert.rnsretr It"tuaNuu,, L'utopistique ou les choix
smo>>, ETteNNs Bernan, Leggere il
Cap tale, Feltrinelli, Milano 1968. politiques du XXI sicle, ditions de I'Aube, 2000'
AnoEnson Penny, <<The Ends of Historp in A Zone
of Engagemenl, Verso, London e New york 992.
Torur, De la socit I'histoire,2 voll.,
- - -ANo1r4Nr
Mridiens-Klincksieck, Paris 1989.

182 183