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Elettro Encefalo Grafa - EEG Mff-
Dalla corteccia possibile registrare un'attivit elettrica ritmica grazie ad elettrodi posizionati sulla
superficie del cuorfcapelluto, in posizioni standardizzate. Un normale tracciato costituito da onde di
varia frequenza e la frequenza dominante pu variare in base a diversi fattori. Un individuo sveglio
rilassato, ad occhi chiusi, presenta un ritmo alfa, dominato cio da onde comprese tra gli 8-13 Hz. La
semplice apertura degli occhi fa variare il ritmo che diviene un ritmo beta, dominato cio da onde
comprese tra 13-30 Hz. L'origine delle onde EEG da ricercare nell'alternanza di potenziali sinaptici. in
particolari di quelle delle cellule piramidali che, alla base della corteccia, determinano correnti
extracellulari che si propagano verticalmente sino in superficie. Le correnti associate alla generazione
dei singoli potenziali di azione sono infatti troppo piccole per poter essere registrate. L'allineamento dei
dentriti apicali di numerose cellule piramidali forma un dipolo: un polo sar orientato verso la superficie,
l'altro verso la sostanza bianca sottocorticale. Il segno di un'onda EEG non sar dunque correlato al
fatto che le cellule piramidali siano state eccitate od inibite, bens all'attivit presente ai due poli. Ad
esempio un'onda negativa potrebbe essere generata dall'eccitazione dei dendriti apicali, ma anche da
processi inibitori a livello del soma.

Potenziali Evocati X- un potenziale evocato rappresenta la variazione del tracciato EEG ottenuta dopo
la presentazione di uno stimolo, dovuta ai potenziali sinaptici espressi da numerosi neuroni in seguito
all'arrivo degli stimoli afferenti. Ipotenziali evocati sono pi piccoli delle normali onde EEG, ma
possono essere evidenziate mediante un procedimento detto averaging del segnale (calcola la media
delle onde EEG, mentre i potenziali evocati vengono sommati).

Ciclo Sonno-Veglia - il ciclo sonno-veglia ha una periodicit intrinseca di 25 ore, ma normalmente si


allinea al ciclo giorno-notte. Come abbiamo visto in precedenza in un individuo sveglio il ritmo EEG
dominato da onde beta, di basso voltaggio ed elevata frequenza. Non appena il soggetto chiude gli occhi
il ritmo varia e risulta dominato dalle onde alfa. Non appena l'individuo si addormenta il suo EEG
attraversa 4 stadi di sonno a onde lente:
Stadio / le onde alfa risultano frammiste ad onde teta, di frequenza minore compresa tra 3-7 Hz
Stadio II- l'EEG rallenta ulteriormente, ma ad intervalli si presentano scariche di onde a frequenza
compresa tra 12-14 Hz, i fusi del sonno, ed i grossi complessi K
Stadio III- compaiono le prime onde delta di frequenza variabile tra 0.5-2 Hz
Stadio IV- dominato dalle onde delta
Durante il sonno a onde lente i muscoli sono rilasciati, la frequenza cardiaca diminuisce e l'attivit
gastrointestinale aumenta. Ogni 90 min il sonno a onde lente lascia il posto ad una forma diversa di
sonno, detta sonno REM (Rapid Eyes Movements). Il tracciato, che mostra onde di basso voltaggio e d
elevata frequenza, risulta simile a quello che si registra in un individuo sveglio. Il tono muscolare
completamente abolito, anche se si verificano contrazioni fasiche della muscolatura oculare. Durante il
sonno REM si verificano la maggior parte dei sogni ed il rapporto tra sonno REM e sonno non-REM
varia con l'et.
Inizialmente si riteneva che il sonno fosse dovuto ad una riduzione del livello di scarica della
formazione reticolare attivante, ma nuove osservazioni suggeriscono che il sonno sia un fenomeno
attivo. L'origine della periodicit circadiana di numerose funzioni cerebrali sembra dipendere dal nucleo
soprachiasmatico dell'ipotalamo. Questo riceve afferenze diretta dalla retina e possiede neuroni che
rappresentano il vero e proprio orologio biologico del corpo.

Alterazioni dell'EEG - Processi patologici possono provocare alterazioni dell'EEG. Il coma,.


caratterizzato dalla dominanza delle onde delta, mentre la morte cerebrale viene definita dalla presenza
prolungata di un elettroencefalogramma piatto. Una delle pi comuni cause di alterazioni dell'EEG
l'epilessia. Crisi epilettiche parziali originano nella corteccia motoria e provocano contrazioni
localizzate di muscoli controlaterali. Le crisi generalizzate coinvolgono numerose aree del cervello e
sono caratterizzate da perdita di coscienza. Una forma di crisi generalizzate il Piccolo Male, in cui la
perdita di coscienza breve e l'EEG caratterizzato da complessi punta-onda. Nel Grande Male la
perdita di coscienza prolungata e si distingue una fase tonica, caratterizzata dal generale aumento del
tono muscolare, ed unafase clonica di movimenti convulsi.