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INDICE GENERALE

INTRODUZIONE pag.2

PARTE GENERALE pag.12

INTERNET pag.26

WORD pag.31

EXCEL pag.42

POWER POINT pag.57

ACCESS pag.64

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INTRODUZIONE
Cominciamo col dire che lo scambio di informazioni un ingrediente essenziale
nella vita sociale.
Questo pu avvenire in molti modi : attraverso il linguaggio verbale, i gesti, la
parola scritta, le immagini etc
La nostra societ detta SOCIET DELLINFORMAZIONE proprio perch
molte attivit si basano sulla comunicazione delle informazioni.
La trasmissione delle informazioni richiede sempre la presenza di due
interlocutori: chi trasmette e chi riceve, quindi in questo caso si parla di
trasmissione BIDIREZIONALE.
Vi sono per altri mezzi di comunicazione di massa che sono, invece,
UNIDIREZIONALI e quindi sarebbe pi appropriato definirli di trasmissione,
come la televisione, la radio e i giornali.
Il telefono invece rappresenta il vero e proprio mezzo di comunicazione per
eccellenza.
In questo contesto il COMPUTER sta assumendo un ruolo e unimportanza
sempre crescenti. Infatti esso non soltanto un utile dispositivo capace di
trattare rapidamente grandi quantit di informazioni, ma grazie alla
diffusione delle reti, che lo collegano ad altri computer anche molto lontani,
esso diventato uno strumento prezioso proprio per la comunicazione e la
diffusione dei servizi legati ad Internet, come la posta elettronica, consentendo
cos di facilitare enormemente lo scambio di informazioni e annullando cos le
distanze geografiche e temporali.
Ogni volta che ha luogo una comunicazione, viene seguito un insieme di regole
accettate da entrambe le parti, in modo che la comunicazione stessa non sia
ambigua, e tutti i partecipanti possano capire il significato dei messaggi
trasmessi.
La rappresentazione dei dati il modo in cui codifichiamo e memorizziamo
informazioni sul mondo che ci circonda. Il computer rappresenta queste
informazioni mediante numeri.
I dati possono essere rappresentati in modo ANALOGICO o DIGITALE.
Nel primo caso i dati variano in modo continuo nel tempo (orologio con
lancette), nel secondo vengono usati numeri discreti cio discontinui (orologio
digitale).
In termini molto generici si pu definire un computer come un dispositivo che:

Riceve dati dallesterno (input);


Memorizza i dati e li elabora;
Comunica i risultati dellelaborazione;

Elaborare uninformazione significa trasformarla in unaltra informazione: ad


esempio si pu elaborare un insieme di numeri (input) e trasformarlo in un
grafico (output).
Innanzitutto in un PC distinguiamo due parti fondamentali:
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Hardware
Software

Per hardware si intende la struttura fisica della macchina, cio tutti i


dispositivi e le unit periferiche.
Per software si intende,invece, linsieme dei programmi che rendono possibile
luso del computer.
I componenti principali di un elaboratore sono :

Unit Centrale
Memorie di massa

Tra le altre componenti si possono elencare quelle dette PERIFERICHE, che si


dividono in :

Periferiche di input, adibite allimmissione dei dati come:

Tastiera
Modem
Scanner etc..
Mouse
Microfono

Periferiche di Output, adibite alluscita o visualizzazione dei dati immessi in


input, come:

Monitor
Stampanti
Casse Acustiche ecc..

UNIT CENTRALE

Lunit centrale dei PC si trova allinterno di un contenitore a forma di torretta


detto CASE, che pu assumere diverse dimensioni fino a diventare un vero e
proprio armadio per i grandi sistemi di elaborazione. Essa interpreta ed esegue
le istruzioni dei programmi e controlla tutte le operazioni effettuate al suo
interno e sulle unit periferiche ad esso collegate.
Lelemento essenziale dellunit centrale la SCHEDA MADRE che non
altro che un circuito stampato su cui sono alloggiati vari componenti, tra i
quali:
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Microprocessore (CPU)
Memoria Rom
Memoria Ram (Memoria Centrale)
Scheda di interfaccia grafica per il video
Porte seriali e parallele
Connettori per aggiunta di altre schede

MICROPROCESSORE

La CPU (Central Processing Unit) lelemento che determina le caratteristiche


e le prestazioni di un computer ed ha il compito di eseguire le istruzioni dei
programmi, controllandone lesatto svolgimento.

Allinterno della CPU troviamo due componenti:

CU o Unit di Controllo
ALU o Unit Aritmetico Logica

La prima ha il compito di interpretare i comandi provenienti dalla tastiera ,


dalle periferiche e dalle memorie, controllando e coordinando lesecuzione dei
programmi.
La seconda elabora, attraverso formule matematiche, i dati numerici e non,
eseguendo calcoli e operazioni logiche e di confronto richiesti dalla CU.

MEMORIA ROM (Read Only Memory)

La memoria Rom una memoria fornita dalla casa costruttrice della scheda
madre ed di sola lettura, quindi il suo contenuto non pu essere modificato o
cancellato. La Rom contiene le istruzioni di base per permettere al sistema
operativo di accedere a tutte le componenti del computer.

MEMORIA RAM (Random Access Memory)

La memoria Ram una memoria vuota nella quale, volta per volta, vengono
inseriti e caricati i dati e programmi.
Pertanto usata come magazzino temporaneo per i programmi in esecuzione.
Tale tipo di memoria viene definita ad accesso casuale, perch la CPU pu
accedere in qualsiasi parte della memoria, e inoltre una memoria
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temporanea che si svuota allo spegnimento sia corretto sia accidentale del
computer; questo fa si che la RAM venga anche definita memoria volatile e
quindi bene, mentre si lavora effettuare il salvataggio dei dati trasferendoli
su altri tipi di memorie, dette MEMORIA DI MASSA,ove risiederanno in
maniera permanente.

MEMORIE DI MASSA

Come dicevamo sopra, le memorie di massa permettono la registrazione,


modifica e aggiornamento di una notevole quantit di dati per un tempo
indefinito. I supporti di memoria di massa pi usati sono quelli di tipo
elettromagnetico come:

Disco Rigido o Hard Disk


Floppy Disk
oppure di tipo ottico come:

CD-ROM

Il disco rigido fisso collocato nellunit centrale e in esso vi risiede il SISTEMA


OPERATIVO, programma necessario al funzionamento del computer.
Il disco rigido composto da un disco di metallo contenuto in un guscio di ferro.
Il Floppy Disk o disco flessibile un sottile disco di plastica di forma quadrata
ed rimovibile.
Lunit di lettura/scrittura del floppy disk si chiama DRIVE ed ununit
periferica separata dai dischetti. Attualmente sono in uso dischetti da 3.5
pollici.
Il CDROM permette la sola lettura dei dati e non la registrazione, e per poter
funzionare necessario inserirlo in un apposito lettore. Vi poi un altro
particolare tipo di disco ottico, detto CDWORM utilizzato anche per la
registrazione, la quale per pu avvenire una sola volta. La sua unit di
scrittura detta MASTERIZZATORE, e risiede nel case.

UNIT PERIFERICHE DI INPUT

Le unit periferiche di input sono periferiche deputate allimmissione dei dati


che successivamente saranno elaborati dallUnit Centrale.

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LA TASTIERA

La tastiera serve ad introdurre dati e ad impartire comandi. Una tastiera


completa composta da 4 gruppi di tasti:

Alfanumerici
Numerici
Funzionali
Di controllo

I tasti alfanumerici riportano 3 diverse funzioni: la funzione primaria, che si


attiva alla pressione del tasto, la funzione secondaria che si attiva con la
simultanea pressione di tasto e maiuscolo (SHIFT), infine la funzione
alternativa, attivata premendo contemporaneamente il tasto pi il tasto ALT o
ALT GR.
I tasti numerici sono presenti anche nella parte alfanumerica della tastiera,
ma sono anche raggruppati in un apposito tastierino a destra, per permettere
un pi rapido inserimento di cifre.
I tasti funzionali, presenti nella parte superiore della tastiera, corrispondono a
precise funzioni attribuite dai programmi.
I tasti di controllo, infine, combinati spesso con altri tasti, determinano lo
scorrimento della schermata nelle 4 direzioni fondamentali.

IL MOUSE

Il mouse viene usato per indicare i vari punti di un testo e in molti casi,
sostituisce luso della tastiera. Esso visualizzato sullo schermo da una freccia
detta PUNTATORE.
Nella parte superiore vi sono due pulsanti, sinistro e destro.
La operazioni svolte dal mouse sono di quattro tipi:

Spostamento del puntatore senza alcuna pressione.


Trascinamento cio spostamento del puntatore tenendo premuto uno dei
due pulsanti del mouse.
Click, cio pressione e immediato rilascio di uno dei pulsanti. Un click
con il tasto sinistro su un oggetto effettua la selezione dello stesso,
mentre un click con il tasto destro, oltre alla selezione, provoca sullo
schermo un menu detto contestuale con i comandi disponibili per
quelloggetto.
Doppio Click: consiste nel premere due volte, in rapida successione, il
pulsante sinistro del mouse permettendo quindi lapertura o esecuzione
dei file e dei programmi.

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IL MODEM

Il modem pu essere considerato una periferica di Input/Output. Esso,


utilizzando la normale linea telefonica, permette ad un computer di collegarsi
ad un altro computer, anche esso dotato di modem. Attraverso una porta, detta
seriale, arrivano al modem flussi di bit che vengono trasformati in frequenze
sonore; queste vengono inviate lungo le linee telefoniche e riconvertite in bit:
infatti il nome modem dalla fusione dei due termini modulatore e
demodulatore. Per utilizzare il modem necessario possedere un apposito
software di comunicazione. I modem possono essere esterni ma oramai in
disuso, ed interni.

LO SCANNER

Lo scanner una periferiche che consente al computer di memorizzare testi,


immagini e foto, attraverso un sistema di lettura ottica. Tutto ci che viene
ripreso con lo scanner viene registrato su disco e pu essere modificato a
piacere, basta che si sia provvisti di un apposito software di riconoscimento dei
caratteri, il quale trasforma ogni pagina letta otticamente in sequenza di codici
di caratteri.

UNIT PERIFERICHE DI OUTPUT

Le unit periferiche di output rendono possibile la visualizzazione dei dati


immessi in input o elaborati dallunit centrale. Le principali unit i output
sono:

IL MONITOR

Il monitor consiste di uno schermo su cui vengono visualizzate tutte le attivit


del computer.
I monitor pi diffusi sono quelli con tubo a raggi catodici (CRT) o a cristalli
liquidi (LCD), questi ultimi maggiormente utilizzati sui computer portatili. Le
dimensioni di un monitor si calcolano in pollici, come nelle normali televisioni.
Una caratteristica tecnica costituita dalla frequenza, misurata in Hertz, che
indica quante volte al secondo limmagine viene rinnovata (REFRESH),
maggiore sar la frequenza, minore sar il tremolio dellimmagine che quindi
risulter pi ferma.
Limmagine costituita da sequenze di piccolissimi punti detti PIXEL e una
maggiore quantit di essi contribuisce ad una maggiore definizione o
risoluzione o nitidezza dellimmagine.

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Ultimamente esiste in commercio un tipo particolare di monitor detto
TOUCHSCREEN, che funziona con la semplice pressione di un dito sullo
schermo, attraversato da raggi infrarossi.

LE STAMPANTI

Le stampanti consentono la visualizzazione su supporto cartaceo del risultato


delle elaborazioni del computer. Le stampanti hanno diverse caratteristiche
tecniche ed utilizzano varie tecnologie di stampa. Esse si dividono in
stampanti:

A impatto
A non impatto

Le prime imprimono il carattere sulla carta per contatto meccanico come le


stampanti ad aghi.
Nelle seconde, invece, la stampa avviene attraverso metodi chimici e
ricordiamo tra queste la stampante laser o a getto di inchiostro.
Le prestazioni delle stampanti variano in funzione di:

Velocit di stampa
Qualit della stampa
Colori (Luminosit, persistenza)

Esistono anche particolari stampanti come il PLOTTER che


unapparecchiatura di disegno tecnico utilizzato nella progettazione
industriale, in architettura e nella grafica di tipo tecnico (CAD).

LE PORTE SERIALI E PARALLELE

Le porte seriali e parallele meritano di essere menzionate poich attraverso


queste porte il computer comunica con le unit periferiche ad esso collegate.
La porta parallela il connettore che collega la stampante al pc, mentre alle
porte seriali,che presentano un trasferimento dei dati pi lento rispetto a
quelle parallele, sono invece collegate tutte le periferiche attive di
Input/Output.

Ricordiamo inoltre altre periferiche di Input/Output, definite accessorie per il


computer, ma molto in uso. Esse sono:

Joystick
Microfono

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Casse Acustiche
Telecamere Digitali

Di sotto riportiamo un grafico che riassume le principali operazioni svolte dal


computer, in modo che cos visualizzate, risultino pi comprensibili:

SCHEMA LOGICO DI UN PC

INPUT: OUTPUT:
TASTIERA STAMPANTE
MOUSE VIDEO


MICROFONO
SCANNER CPU CASSE
TELECAMERA
FOTOCAMERA

MEMORIA
RAM

INPUT
/OUTPUT:

MODEM
SCHEDA
RETE

SCHEDE

HARD LETTORE MASTERIZZATORE FLOPPY


DISK CD

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CLASSIFICAZIONE DEI COMPUTER

Esistono diverse categorie di computer che si differenziano per potenza,


velocit di calcolo e grandezza. Distinguiamo in ordine crescente di dimensioni:

PALMARE: cos piccolo da poter stare nel palmo di una mano.


PC PORTATILE: riunisce in un solo corpo tastiera, video, unit per
dischi e lettore cd-rom. Il video a cristalli liquidi e il mouse sostituito
dalla trackball, piccolo bottone in gomma.
PERSONAL COMPUTER: costituito da unit centrale, tastiera,
monitor ed quello pi largamente diffuso.
MAINFRAME: esso ununit centrale di elaborazione ove risiedono
tutti i dati e i programmi, ed collegato a pi postazioni esterne
(TERMINALI), utilizzati da pi utenti.
SUPERCOMPUTER: unit centrale di elaborazione molto pi capace e
potente di un mainframe.

SOFTWARE DI BASE E APPLICATIVO

Il computer praticamente inutilizzabile se non presente un apposito


software che ne gestisca tutti i componenti. Il software si divide in:

SOFTWARE DI BASE
SOFTWARE APPLICATIVO

Il primo costituito da programmi necessari per il funzionamento del


computer ed composto da:

SISTEMA OPERATIVO
PROGRAMMI DI UTILIT
TRADUTTORI DI LINGUAGGIO

Il secondo comprende programmi che rispondono alle diverse esigenze


dellutente. Questi sono:

Elaboratori di Testi (WORD)


Fogli di Calcolo (EXCEL)
Gestori di Archivi o Database (ACCESS)
Presentazioni Multimediali (POWER POINT)
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Il software non viene venduto ma dato in licenza duso:lutente in pratica non
acquista il programma ma solo il diritto ad usarlo, infatti, per questo motivo la
copia di programmi penalmente perseguibile.
Il software inoltre spesso disponibile anche in cd-rom o scaricabile
direttamente dalla rete Internet.
Distinguiamo quattro tipi di software:

PUBBLICO DOMINIO E FREEWARE: Programmi rilasciati


dallautore per il libero utilizzo, senza licenza duso.
SHAREWARE: Programma rilasciato di solito con alcune limitazioni
temporali, cio il programma funziona fino ad una certa data, poi non
pi possibile riutilizzarlo a meno che non lo si acquisti.
DEMO: Programmi dimostrativi. Spesso sono videogiochi, e vengono
rilasciati dalle case produttrici per invogliare allacquisto del
programma completo.

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PARTE GENERALE

IL SISTEMA OPERATIVO

In questo testo faremo riferimento a Windows XP (Home o Professional


indifferentemente), di fatto il mercato impone ad ognuno di noi luso di tale
SISTEMA OPERATIVO dato che qualunque pc viene venduto con installato
Windows nella sua ultima versione.
A cosa serve il sistema operativo?
Il sistema operativo lintermediario fra il computer e chi lo utilizza.
Questo perch il computer elabora solo numeri binari (0 e 1) e credetemi non
riuscireste a comunicargli un bel niente senza il sistema operativo a meno che
non conosciate alla perfezione la matematica binaria!

IL SOFTWARE APPLICATIVO

Con il termine SOFTWARE si intende qualsiasi programma, cio insieme di


istruzioni, capace di svolgere una determinata funzione.
Il software ci consente di operare con il nostro pc: scrivere testi (Word),
elaborare immagini (Paint Brush), scrivere programmi, navigare in internet
(Internet Explorer), etc.

ACCENDERE IL PC

Dopo essersi assicurati di aver collegato allimpianto elettrico tutti i dispositivi


che necessitano di corrente per funzionare (pc, monitor, stampanti) premere
lapposito bottone per laccensione di tali dispositivi (solitamente indicato con
IO oppure POWER),
A questo punto (dopo breve attesa) sul monitor compariranno delle scritte e poi
sentirete un gradevole suono e vedrete comparire la schermata iniziale di
WINDOWS composta da una barra, solitamente azzurra, in basso e da delle
icone (piccole immagini) corredate da descrizione.
Ma andiamo per gradi: lunit C cos? Una cartella cos? E una sottocartella?
E un file?
Ununit il posto dove i vostri dati possono essere archiviati e da dove
possono essere letti successivamente, si tratta di un hard disk o disco rigido,
una specie di CD ROM situato allinterno del computer.
Un computer di unit ne pu avere diverse e tutte indicate con lettere
dellalfabeto:
C in genere il disco fisso detto anche hard disk;
A indica il driver del floppy cio quella fessura in cui si inseriscono quei piccoli
dischi detti appunto floppy;

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D,E,F etc. indicano altri dischi fissi oppure il lettore di CD rom o di DVD ed il
masterizzatore.
Immaginate che la vostra unit, prendiamo il disco fisso C come riferimento,
sia una biblioteca in cui conservare i vostri libri, in origine sarebbe una stanza
vuota, quindi necessario mettere degli scaffali per conservare i libri, ed per
questo motivo che lunit pu essere divisa in cartelle che a loro volta possono
contenere altre cartelle o libri.
Una cartella come un cassetto, o come un qualsiasi contenitore in cui potete
conservare quello che volete.
Si presenta in genere come una cartelletta gialla ma il suo aspetto si pu anche
cambiare..
Sul vostro hard disk troverete sicuramente le seguenti cartelle:

Documenti
Programmi
Windows
Cestino
Internet Explorer

Non modificate queste cartelle, pena il malfunzionamento del computer.


Potrete sempre creare una nuova cartella e dargli il nome che preferite ed in
questa cartella archiviare quello che volete..
Quando accendete il computer vedete una schermata come quella seguente:

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Questo il DESKTOP (piano della scrivania) di cui sentirete parlare spesso ed
anche il punto dinizio di qualsiasi operazione vogliate compiere.

USO DEL MOUSE

Il mouse un oggetto indispensabile per usare il computer. Nel corso delle


operazioni necessarie per svolgere le varie attivit dovrete usare a volte il tasto
sinistro ed a volte il tasto destro del mouse.
Per evitarvi fastidiosi interrogativi vi illustrer luso di questi tasti.
Il tasto sinistro si usa per impartire ordini e pi specificamente per aprire una
cartella, aprire un file od eseguire un programma. In questo caso dovete
cliccare due volte rapidamente.
Licona della cartella o del file diventa scura ed il puntatore del mouse
(solitamente una freccia bianca) diventa una freccia con una clessidra
affiancata.
Il tasto sinistro si pu usare anche per selezionare una cartella od un file ed in
questo caso dovete cliccare una sola volta.
Selezionare vuol dire indicare al computer su quale cartella o file volete
operare.
Il tasto destro del mouse si usa invece per operare delle scelte fra le diverse
operazioni che si possono eseguire.

CREARE UNA CARTELLA

Supponiamo che vogliate creare una cartella in cui archiviare tutte le foto che i
vostri parenti vi inviano via Internet o che voi scattate con la vostra
fotocamera digitale, vi occorre una cartella per conservarle.
Per crearla seguite la seguente procedura:
Cliccate due volte con il tasto sinistro del mouse sullicona con la scritta
RISORSE DEL COMPUTER
Comparir una nuova schermata che contiene i dispositivi collegati al
computer (A: floppy disk C: hard disk D: CDROM etc.)

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Scegliete Disco locale C e cliccateci sopra con il tasto sinistro del mouse per
due volte rapidamente.
Apparir una nuova schermata in cui potete vedere elencate tutte le cartelle
contenute nel disco C ed anche tutti gli altri oggetti
Le cartelle sono rappresentate da icone gialle..
Portatevi con il mouse in un punto in cui non ci siano icone od altri oggetti e
cliccate una volta con il tasto destro del mouse.

Vedrete apparire un rettangolo che dora in poi chiameremo finestra:

Cliccate ora con il tasto sinistro del mouse sulla scritta Nuovo.
Apparir a fianco della prima una nuova finestra:

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Cliccate con il tasto sinistro del mouse sulla scritta Cartella
Vedrete apparire un disegno (icona) giallo che indica una nuova cartella.

Nella parte inferiore dellicona appare la scritta Nuova cartella su fondo blu.
A questo punto potete attribuire alla cartella il nome che volete: scrivetelo
sulla tastiera e premete il tasto Invio ( Enter sulle vecchie tastiere).

CAMBIARE IL NOME DELLA CARTELLA

Se decidete di cambiare il nome di una cartella fate cos:

Portate la freccia che simboleggia il mouse sulla cartella;


Premete una volta il tasto destro del mouse;
Apparir una finestra ;

Portatevi sulla scritta Rinomina e premete una volta il tasto sinistro del
mouse e subito dopo scrivete sulla tastiera il nuovo nome e premete Invio.

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Abbiamo imparato a creare una cartella, a darle un nome oppure a cambiare il
nome.
Vediamo ora come fare per cancellare una cartella o per spostarla in un altro
posto.

CANCELLARE UNA CARTELLA

Cancellare una cartella molto facile. Portate la freccia del mouse sulla
cartella e premete il tasto destro. Portatevi sulla scritta Elimina e premete il
tasto sinistro. A questo punto comparir una nuova schermata che richiede
conferma della cancellazione, rispondete cliccando su SI ed il gioco fatto.

CREARE UN COLLEGAMENTO SUL DESKTOP

Pu capitare che dobbiate collegarvi frequentemente ad una cartella o ad un


file che si trova in un determinato punto dell hard-disk il che significa che
dovete ricordare con esattezza il percorso.
Molto pi comodo creare sul desktop un collegamento e questo pu avvenire
in due modi.

Primo modo:

Portatevi in un punto del desktop in cui non c niente e premete il tasto destro
del mouse.

Usando il tasto sinistro fate clic su Nuovo

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In questa nuova finestra dovreste scrivere il percorso da fare per trovare la
cartella od il file ma voi usate un sistema pi comodo; fate clic sinistro su
SFOGLIA

Ora clic sinistro su RISORSE DEL COMPUTER

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Ora scegliete la cartella che volete avere sempre in primo piano sul desktop.
Per esempio scegliamo FOTO cliccando una volta con il tasto sinistro e poi
ancora su OK e sulle successive schermate clic sinistro su AVANTI e poi
FINE.
Sul desktop ora compare unicona col nome COLLEGAMENTO A FOTO.
Quando vorrete lavorare sulle vostre foto dovete solo fare clic con il tasto
sinistro su questa icona.

Secondo modo:

Portatevi nella directory in cui si trova la cartella od il file che volete portare
sul desktop;
cliccate una volta con il tasto sinistro sulla cartella per selezionarla;
cliccate con il tasto sinistro su FILE (nel men che compare sulla parte alta
dello schermo);
nel nuovo men che compare scegliete INVIA A;
sul nuovo men cliccate su DESKTOP (crea collegamento).
Ora se tornate sul desktop, trovate una nuova icona che indica la vostra
cartella.

SPOSTARE CARTELLE E FILE

Per spostare la cartella in unaltra posizione sullo schermo portate la freccia


del mouse sullicona che rappresenta la cartella, premete il tasto sinistro e
tenendolo sempre premuto trascinatela dove volete e poi lasciate andare il
tasto.

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Se invece volete inserire la vostra cartella allinterno di unaltra cartella fate la
stessa operazione di prima ma questa volta trascinerete la vostra cartella
sullicona della cartella in cui la volete mettere.
Questa operazione pu essere eseguita anche in altro modo:
Selezionate la cartella premendo una sola volta il tasto sinistro del mouse, la
cartella apparir su fondo scuro;
portatevi sulla riga di comando (nella parte pi in alto dello schermo) e cliccate
una volta su Modifica;
dal men che compare scegliete Copia cliccando una volta sempre con il tasto
sinistro del mouse;
spostatevi nella cartella in cui volete creare la copia e premete il tasto destro
del mouse in un punto in cui non c niente;
dalla finestra che compare scegliete Incolla e premete il tasto sinistro.
Questa ultima operazione potete anche eseguirla cliccando su Modifica e
scegliendo poi Incolla.
Queste stesse istruzioni valgono per i files e valgono anche se volete copiare
qualcosa su un floppy (dischetto) o da un floppy o da un CD rom.
Per farlo dovete cliccare due volte su Risorse del computer e scegliere poi
come destinazione Floppy da 3,5 pollici.

APRIRE UNA CARTELLA

Per aprire una cartella sufficiente cliccare sullicona della cartella per due
volte rapidamente con il tasto sinistro del mouse.
Ci sono anche altre manovre che si possono fare con le cartelle e per farle
utilizzeremo i pulsanti che si trovano nella parte alta dello schermo sulla
destra, e che vediamo nella seguente illustrazione:

Questi tre pulsanti, che sullo schermo vedrete piccoli ed accostati cos come
nella figura che segue:

hanno rispettivamente queste funzioni:

CHIUDERE MOMENTANEAMENTE UNA CARTELLA

Il primo pulsante, quello a forma di trattino,serve per rendere


momentaneamente invisibile la cartella, premendo su questo pulsante la
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cartella scompare e sulla barra che si trova nella parte inferiore dello schermo
(la barra di stato) comparir una scritta che corrisponde al nome della cartella.
Cliccando su questa scritta la cartella ricompare.
Questa possibilit utile quando mentre state scrivendo un testo o facendo dei
conti avete bisogno di controllare un qualcosa che si trova in altra cartella.
Premete sul pulsante con il trattino, fate ci che dovete e poi tornate alla
prima occupazione.

INGRANDIRE O RIMPICCIOLIRE UNA CARTELLA

Il pulsante centrale, che vedete rappresentato con due quadratini, serve


per rimpicciolire la cartella.
Cliccando su questo pulsante la cartella assume dimensioni minori ed il
pulsante cambia aspetto:
Sul pulsante centrale vedrete apparire un solo quadratino.
Questo significa che premendo di nuovo la cartella ritorner grande come
prima.
Potete anche far assumere alla cartella le dimensioni che volete.
Per far ci bisogna che il pulsante centrale, quello con i quadratini che
abbiamo usato prima, abbia al suo interno un solo quadratino, se non cos
cliccateci sopra una volta con il tasto sinistro.
Il mouse rappresentato sullo schermo da una freccia bianca ma se ora vi
portate sul bordo laterale della cartella vedrete che la freccia da bianca diventa
nera ed ha due punte invece di una.
Premete il tasto sinistro del mouse e tenendolo premuto spostatevi
lateralmente: La cartella diventa pi stretta (o pi larga).
La stessa cosa succede se vi portate sul bordo inferiore e spostate il mouse
verso lalto o verso il basso:
la cartella diventer pi corta (o pi lunga).

Infine se fate la stessa operazione portandovi sullangolo inferiore destro della


cartella la freccia diventa nera e con due punte ma inclinata di 45. Ora
potete contemporaneamente modificare altezza e larghezza della cartella.

CHIUDERE UNA CARTELLA

Il terzo pulsante, quello rosso con la croce bianca, serve per chiudere la
cartella e va usato quando abbiamo finito quello che stavamo facendo.

SPOSTARE UNA CARTELLA APERTA

Nella parte superiore la cartella ha una striscia di colore azzurro.

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Cliccando in un punto allinterno della striscia e tenendo premuto il pulsante
sinistro del mouse potete spostare la cartella sullo schermo semplicemente
muovendo il mouse.
Quando la cartella si trover nella posizione voluta lasciate il pulsante del
mouse ed il gioco fatto.
Naturalmente questa operazione pu essere eseguita solo se la cartella non
occupa tutto lo schermo.

TIPI DI FILE ED ESTENSIONI

I nomi dei file sono composti da due parti distinte: il nome del file vero e
proprio e, dopo il punto, lestensione. (composta di tre o pi lettere)
Es. Windows.com, Biblioteca.exe, Foto.jpg
Lestensione di un file indica con che tipo di file abbiamo a che fare. Per
esempio unestensione del tipo txt indica un file di testo, mentre .gif indica un
file grafico. Vi consiglio di non cambiare mai le estensioni, il sistema
operativo si rifiuterebbe di aprirlo.
chiaro che non potete permettervi di assegnare ai vostri file estensioni a
caso, ma il programma che crea il file che gli assegna unestensione che lega
il file al software con cui stato creato.
Per fare un esempio, Word assegna ai propri file lestensione .doc. Parecchie
persone, una volta entrati in Windows, vorrebbero cliccare su tutto ci che
vedono aspettandosi una risposta concreta dal pc! Non sempre questo
possibile.

FILE ESEGUIBILI

Una prima distinzione fondamentale va fatta tra i file eseguibili e no. Un file
eseguibile quello che ci permette di eseguire un programma o
unapplicazione.
Un programma, in generale, un insieme di cartelle e files racchiusi (quando
possibile) entro la stessa cartella.
Di tutti questi componenti che compongono un programma, solitamente, un
solo file il punto di partenza per lavvio di quel programma: Il file eseguibile.
Ma come si fa a riconoscerlo? Dallestensione appunto, i file eseguibili hanno
sempre estensione: .exe, .com o .bat.
Qualcuno dir: ma se clicco su un file .doc parte Word, eseguibile anche il file
doc?
No, il sistema operativo che tramite lestensione del file su cui clicchiamo
sceglie lapplicazione associata ad esso e la manda in esecuzione.

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BARRA DELLE APPLICAZIONI

La barra delle applicazioni composta di un pulsante START, alcune icone,


un parte vuota, delle altre icone seguite da numeri che indicano lora corrente
(nella parte destra).
La parte destra si chiama Tray Bar, contiene le applicazioni in esecuzione che
funzionano in background, ovvero senza mostrare nulla sullo schermo.
possibile cliccando col tasto destro su tali icone visualizzare le opzioni
disponibili per ogni icona, in alternativa cliccando due volte sullicona si apre
lapplicazione corrispondente, lora possibile modificarla insieme alla data.
Le icone accanto al pulsante START sono collegamenti a delle applicazioni,
cliccandoci sopra si apre lapplicazione corrispondente.
Se si clicca col tasto destro su una parte vuota della barra delle applicazioni
compare un men da cui possibile modificare la stessa con una serie di
personalizzazioni possibili.
La parte pi importante il pulsante START, di fatto lingresso a tutto ci
che possibile fare.
Prima di iniziare a descrivere le componenti raggiungibili da start, cliccate col
tasto destro su di esso, scegliete propriet dal menu che si apre e assicuratevi
che sia selezionato Menu di avvio piuttosto che Menu di avvio classico (solo
con Windows XP), (in tal modo userete la nuova versione del menu davvio) e
cliccate su OK.
Cliccando su start notiamo subito che il menu che si apre diviso in due
verticalmente, la parte sinistra ospita collegamenti al:

Browser web (Internet Explorer);


Software di posta elettronica (Outlook Express);

Infine Tutti i programmi ci porter al menu che consente di eseguire tutti i


programmi installati sul pc.
La parte destra mostra collegamenti a cartelle duso frequente (Documenti,
Immagini, etc.), Pannello di controllo, connetti a, Guida in linea, Cerca,
Esegui. Chiaramente se cliccate su una di queste voci si aprir il programma
collegato o la cartella corrispondente eccezion fatta per le ultime voci elencate.
In basso si trovano due icone Disconnetti e Spegni computer che ci
consentiranno rispettivamente di disconnetterci ed entrare come nuovo utente
e di spegnere/riavviare il nostro pc o mandarlo in Standby.

PANNELLO DI CONTROLLO

Aprendo il Pannello di controllo troveremo delle icone sulle quali poter agire,
ogni icona ha un nome che anche una descrizione sintetica che indica cosa fa.
Da qui infatti si pu:
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Cambiare laspetto del nostro desktop (sfondo, screen saver, risoluzione ecc.);
Installare nuove periferiche (stampanti, mouse, tastiera, scanner ecc.) o
modificare le impostazioni di quelle esistenti;
Configurare connessioni ad internet o reti di computer;
Aggiungere/modificare gli account utenti permettendo cos luso del pc a pi
utenti con account differenti; installare/disinstallare applicazioni;
Modificare la data/ora e la lingua del sistema operativo;
Gestire tutto ci che riguarda i suoni sul nostro pc (dal volume alle
combinazioni di suoni associati agli eventi Windows);
Impostare laccesso facilitato a Windows con una serie di strumenti utili per i
disabili;
Visualizzare le impostazioni di sistema (hardware) e migliorare le prestazioni
nonch ripristinare il sistema ad una versione precedente e funzionante in
caso di malfunzionamenti.

ACCESSORI

Ci rimane ora da esplorare la voce Tutti i programmi del men START. Fermo
restando che sotto tale voce troverete i programmi da voi istallati, fra essi due
voci sono interessanti da capire:
Accessori e Avvio e/o Esecuzione automatica.
Sotto la voce Accessori si trovano gli accessori che Windows mette a vostra
disposizione:

Acquisizione guidata immagini che consente di acquisire immagini


da scanner, fotocamere digitali, webcam e qualsiasi altro dispositivo
progettato per tale scopo.
Blocco note, usato solitamente per scrivere brevi testi senza troppe
formattazioni, praticamente per prendere appunti come indica il nome.
Calcolatrice, semplice calcolatrice con le operazioni fondamentali, per
evitare di usare una normale calcolatrice al cospetto di un pc che ben
oltre una calcolatrice.
Paint, semplice programma di disegno per realizzare/modificare
immagini/foto nei formati pi comuni (bmp, gif, jpeg, tiff, png, ico).
Prompt dei comandi (serve per eseguire dei comandi DOS).
Rubrica, in formato elettronico .
Sincronizza, permette di sincronizzare i dati presenti sul pc con i dati
sulla rete internet, in pratica salva sullhard-disk copia delle pagine
visitate sul web.
Verifica guidata compatibilit programmi, consente di verificare se
un software funziona sotto Windows XP.
Windows Movie Maker, per creare filmati amatoriali da videoclip sul
vostro pc.

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WordPad, fratello minore di Word ma altrettanto funzionale.

In esecuzione automatica troviamo il collegamento ai programmi che partono


automaticamente allavvio del sistema operativo, possibile aggiungerne di
nostri se necessario.

ANTIVIRUS

Un virus di fatto un programma che si auto-esegue sul nostro pc causando


dei danni o nel migliore dei casi rallentamenti, la caratteristica che gli d il
nome che si replica proprio come un virus e si diffonde attaccandosi ai nostri
file eseguibili o in certi casi per posta elettronica.
Ci sono diversi tipi di virus con diversi modi di diffusione e diverse
caratteristiche, quello che bisogna sapere che possibile infettare il proprio
pc principalmente tramite dischetti infetti di provenienza incerta o programmi
scaricati dalla rete da siti non sicuri.
Un software antivirus si occupa di scovare i virus sul nostro pc ed eliminarli.
La procedura che segue solitamente duplice, una modalit in background che
controlla di continuo i file e i floppy che usiamo e una scansione di tutto o parte
del sistema avviabile dallutente.

MICROSOFT OFFICE

Premettendo che nessuno vi obbliga a usare tale pacchetto e che in commercio


si trovano altri software in grado di svolgere le stesse mansioni anche gratuiti,
analizziamo questo pacchetto che il pi diffuso.
Abbiamo gi accennato che si tratta di un pacchetto software, ci vuol dire che
comprende pi programmi, ognuno dei quali adatto a specifici lavori. Nella
versione pi completa vi troviamo infatti: Access, FrontPage, Excel,
Outlook, Powerpoint e Word.
Ecco cosa possiamo fare con ognuno di loro:

Access, permette di creare database, cio archivi di dati organizzati in


modo da reperire mediante query (richieste) in modo rapido un dato fra
tanti.
FrontPage, editor visuale di pagine web, semplice da usare permette di
crearci facilmente in nostro sito web personale o, con un po pi di
esperienza, anche aziendale.
Excel, foglio di calcolo, necessario per gestire moli di dati, numeri da
elaborare Outlook, versione a pagamento di Outlook Express che viene
gi fornito con Windows, gestisce la posta elettronica.
Powerpoint che consente di creare presentazioni da mostrare al
pubblico durante conferenze, lezioni ecc.

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Word, elaboratore di testi necessario per scrivere lettere, libri, guide e
tutto ci che vogliamo distribuire in formato cartaceo.

ADOBE ACROBAT READER

E un visualizzatore di documenti in formato pdf, averlo fra i nostri software ci


servir a poter leggere questo tipo di documenti che uno dei formati pi
diffusi. Praticamente buona parte delle guide dei software, documenti
scaricabili da internet e molto altro sono in questo formato.
gratuito e si trova facilmente su tutti i CD allegati nelle riviste specializzate,
scaricarlo da internet sconsigliato visto la dimensione un po elevata.

GRAFICA

Se amate la fotografia digitale, il fotoritocco o comunque la grafica in generale


non pu mancare sul vostro pc un software di fotoritocco e/o grafica vettoriale.
In commercio ce ne sono a centinaia, da costosissimi prodotti quali sono Corel
Draw e Adobe Photoshop, a prodotti pi economici e disponibili anche in
versione di prova come Jasc Paint Shop Pro, fino ad arrivare a qualche
freeware di ottima fattura come Gimp di casa Linux.

INTERNET
Tutti abbiamo sentito parlare di Internet, qualcuno lo ha usato e lo usa, ma
pochi lo conoscono veramente. Lo scopo di questo testo non farvi diventare
esperti di Internet, ma di conoscerlo per usarlo.
La sigla di INTERNET WWW.
Le tre W sono le iniziali di WORLD WIDE WEB
In inglese WORLD significa mondo, WIDE largo, WEB vuol dire rete, difatti
stiamo parlando di una rete mondiale di pc .
Questa rete costituita da alcuni milioni di computer che si collegano fra di
loro tramite alcuni potenti computer chiamati server che sono sempre accesi e
permettono il collegamento agli utenti.
Questi server sono gestiti da societ che vengono chiamate Provider, in Italia
le pi conosciute sono: Tim, Tiscali, Wind etc.

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Windows predisposto al collegamento ad internet, lunico dispositivo
hardware necessario il modem che nei computer moderni interno, si tratta
di una scheda posta nel computer.

SCOPI DELLA CONNESSIONE AD INTERNET

Prima di iniziare a navigare in internet vediamo cosa possibile fare una volta
collegati.
Gli usi di una connessione ad internet sono svariati e i principali sono:

Consultare pagine web


Gestire la posta elettronica
Scaricare file
Partecipare a newsgroup
Chattare
Scambiare file

NAVIGARE IN INTERNET

Per consentirvi di collegarvi ad Internet sono necessarie alcune procedure


preliminari che in genere vengono svolte da colui che vi vende il computer.
In particolare:

E necessario scegliere un provider ;


bisogna ottenere un numero di telefono al quale collegarsi;
bisogna scegliere un nominativo che servir ad individuarvi;
occorre scegliere una password , cio una parola dordine.

Il provider la societ che vi fornisce laccesso ad Internet, come dire la porta


che vi permette di entrare in Internet.
In Italia ve ne sono molte, Tim, Infostrada, Tiscali, etc,etc
Il provider una volta scelto vi fornisce un numero di telefono che quello a cui
dovrete collegarvi.
Dovete ora scegliere un nominativo che servir agli altri utenti della rete per
collegarsi con voi tramite e-mail (che sarebbe la posta elettronica).
Il vostro nominativo composto da due parti:
La prima parte la scegliete voi (potrebbe essere composta da nome e cognome,
o da solo nome oppure dal solo cognome, od ancora da un nome di fantasia).
Per fare un esempio il sig. Antonio Rossi potrebbe scegliere antro (ant e ro)
oppure antonio oppure ancora lucignolo o semplicemente antoniorossi.

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La seconda parte il nominativo del provider seguito da un punto e dalle
lettere it quindi di volta in volta sar tim.it , libero.it (Infostrada), tiscali.it e
via dicendo.
Per separare la prima parte dalla seconda si usa un simbolo che presente
sulla vostra tastiera.
Somiglia ad una lettera a circondata da un cerchio@.
In definitiva se Antonio Rossi sceglie Tiscali e vuol farsi chiamare luponero il
suo indirizzo e-mail sar:

luponero@tiscali.it

Notate che non ho fatto uso di lettere maiuscole perch gli indirizzi Internet
sono sempre e solo in lettere minuscole e senza spazi tra le lettere.
Infine troviamo la password che un insieme di lettere e numeri di lunghezza
non inferiore ad 8 e serve ad impedire ad altri di accedere alla vostra posta
elettronica, scegliete quella che volete e fate in modo da non dimenticarla
altrimenti non potrete pi leggere le e-mail che vi arrivano.

SPEDIRE E RICEVERE MESSAGGI (e-mail)

Una delle cose pi comode di Internet la possibilit di spedire e ricevere


messaggi, cio delle lettere in modo che possiamo tenere rapporti con persone
molto lontane da noi, anche allaltro capo del mondo, in modo pressoch
immediato.
La ricezione e la trasmissione avviene per mezzo delle linee telefoniche.
Vediamo ora come fare.
Dalla schermata principale facciamo clic su START , poi su TUTTI I
PROGRAMMI e poi clic su Outlook express

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Dalla finestra che compare scegliete Posta in arrivo e, in questo modo
saranno visualizzati tutti i messaggi in arrivo sulla vostra casella di posta.

Se si desidera invece inviare un messaggio, dalla stessa finestra scegliete la


voce Crea messaggio. Si aprir cos una sottofinestra nella quale potrete
immettere lindirizzo di posta della persona a cui volete inviare un messaggio,
leventuale oggetto della e-mail e il testo.

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Al messaggio pu essere anche allegato qualsiasi file presente nel vostro
computer. Per compiere tale operazione basta cliccare sulla voce allega.

Si aprir una finestra da cui si potr scegliere il file da allegare.

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WORD

Word il programma di scrittura pi usato al momento nel mondo.


Quando lo eseguite compare questa finestra:

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Prima di esaminare il men che comanda Word parliamo della funzione
inerente loperazione di evidenziazione.

EVIDENZIARE O SELEZIONARE.

Questa operazione varr compiuta tutte le volte che volete compiere


unoperazione su ci che avete scritto sia essa una parola, un rigo, un
paragrafo o tutto il documento, e questo necessario perch il computer non
pu sapere quello che volete fare e su che cosa volete operare, quindi dovete
dirglielo in modo che lo sappia.

Per selezionare pi parole di una riga o parti di una riga, sistemate il


cursore a sinistra della prima parola (il puntatore si trasforma in un
tratto verticale lampeggiante per indicare la posizione) e trascinate il
mouse, tenendo premuto il tasto sinistro, in modo da evidenziare le
parole o le lettere desiderate.
Per selezionare una parola singola portatevi allinterno della parola e
fate doppio clic.
Per selezionare un paragrafo portatevi su un punto qualsiasi del
paragrafo e fate in rapida successione tre clic con il pulsante sinistro del
mouse.
Potete fare la stessa cosa con un clic del mouse premendo
contemporaneamente il tasto CTRL della tastiera. Ricordate che un

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paragrafo un insieme di parole compreso tra due battute del tasto
Invio.
Per selezionare una riga intera, con il cursore del mouse, posizionatevi
a sinistra della riga (il cursore assume laspetto di una piccola freccia
inclinata verso destra) e fate un clic.
Per selezionare lintero documento, con il cursore del mouse,
posizionatevi sulla sinistra della pagina (prima dellinizio delle righe) e
fate tre clic. Potete fare la stessa cosa con un clic del mouse + CTRL.
Per selezionare pi righe, con il cursore del mouse, posizionatevi sulla
sinistra della prima riga e trascinate il mouse, tenendo premuto il tasto
sinistro verso il basso per le righe che interessano.

La parte bianca il foglio sul quale scriverete ed il punto in cui compariranno


le lettere rappresentato da una linea verticale che voi vedrete lampeggiare.
Nella trattazione del programma applicativo di elaborazione testi Word,
faremo riferimento alla nuova versione del pacchetto, vale a dire Office 2007.
Questa nuova versione ha in buona parte modificato la struttura della finestra
di Word come di tutti gli altri programmi applicativi del pacchetto.
Le maggiori e sostanziali differenze si notano nella parte alta della stessa,
dove, al posto della classica barra dei menu composta, a sua volta, da
sottomenu a discesa, troviamo un nastro scorrevole (RIBBON), o altrimenti
detta Barra Multifunzione, contenente tutti i comandi principali.
Lintroduzione del Ribbon ha decisamente semplificato tutte le operazioni
svolte durante la stesura di un qualsiasi documento di testo.
Con lavvento delle barra multifunzione, non pi un problema trovare un
comando fra una marea di menu non sempre perfettamente comprensibili, e
anche lorganizzazione delle schede per argomenti stata resa pi logica e
razionale.

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Cliccando sul bottone di Office indicato dalla freccia, compare questo men a
discesa, che comprende le seguenti voci:

NUOVO

Quando volete cominciare a lavorare su un nuovo documento dovete cliccare su


questa voce.
Comparir una nuova finestra da cui potrete scegliere il tipo di documento da
aprire.
La stessa operazione potete svolgerla pi rapidamente cliccando su quel
rettangolo bianco che compare sotto alla voce File.

APRI

Evidentemente serve per riaprire un documento gi elaborato ed archiviato sul


computer la parte iniziale del documento.
Cliccando su apri compare la finestra relativa alla cartella Documenti in cui
vengono archiviati tutto ci che scrivete.
Da questo elenco scegliete il documento che volete riaprire ed il gioco fatto.
Potete svolgere la stessa funzione cliccando sulla cartella gialla.

CHIUDI

Questa funzione verr usata quando avete terminato il vostro lavoro e volete
registrarlo nella cartella Documenti. In sostanza vi sar chiesto il nome da
dare al documento proponendovi come nome la parte iniziale del documento.
SALVA /SALVA CON NOME

Come vi suggerisce la parola, il comando salva vi permette di salvare nella


cartella documenti il vostro elaborato.
Se la prima volta che lavorate su questo documento vi verr chiesto il nome
da dargli altrimenti verr salvato con il nome che gi aveva.
Il comando salva con nome, invece, vi sar utile se volete cambiare il nome del
documento.

STAMPA

La funzione stampa vi permette di decidere come sar stampato il vostro


documento ed in quante copie e su quale stampante.
La finestra che gestisce le stampe la seguente:

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Nella parte alta trovate la finestra di testo in cui compare il nome della vostra
stampante e, nel caso ne abbiate pi di una, cliccando sul triangolo nero che
trovate a destra potete sceglierne un altra.
Nel rettangolo intitolato Pagine da stampare potete scegliere se stampare
tutto il documento (lasciate tutto come si trova) oppure solo la pagina corrente
(cio quella visualizzata) oppure un certo numero di pagine secondo le
indicazioni che trovate elencate subito sotto la casella intitolata Pagine.
Sulla destra trovate il riquadro Copie che vi permette di indicare in quante
copie va stampato il documento indicando il numero nello spazio in cui
compare il numero 1.
Infine in basso a sinistra vedete altre due caselle, nella prima, intitolata
Stampa di, compare il nome del documento mentre quella intitolata Stampa
vi permette di scegliere fra stampare una facciata su ogni foglio oppure
stampare il documento usando entrambi i lati del foglio come avviene
normalmente nei libri e realizzando una notevole economia di carta (la met).
Ho sorvolato sulle altre opzioni perch di scarso interesse e dedicate ad utenti
molto esperti.

INVIA A

Se avete creato una pagina Web potreste volerla inviare a qualcuno per e-mail
oppure come fax.

PROPRIET

Se cliccate su questa voce si apre una finestra in cui potrete inserire tutti i dati
relativi allautore (voi) ed al documento.
Infine trovate un elenco di quattro voci che sono nientaltro che i nomi degli
ultimi quattro documenti elaborati.
Se volete aprirne uno non dovete fare altro che un doppio clic sul nome.
Nello stesso sottomenu che gestisce la stampa, avremo anche le opzioni:

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ANTEPRIMA DI STAMPA

Vi mostra in formato ridotto il vostro documento in modo da vedere quale sar


laspetto che avr.

STAMPA IMMEDIATA

La stampa immediata permette di stampare subito il documento senza passare


per la finestra di stampa. Utilizzando per questo comando, che presente
anche come icona nella parte alta della finestra ( barra di accesso rapido), alla
destra del pulsante di Office, non si consente di impostare la stampa, quindi di
decidere come verr stampato il documento.
Nella barra accanto al pulsante di Office, oltre al pulsante sopra citato di
stampa immediata troviamo anche altri pulsanti, tra i quali il pulsante Salva,
anche esso con azione immediata

ANNULLA DIGITAZIONE/ RIPETI DIGITAZIONE

Se avete scritto delle cose che non volete che facciano parte del documento
evidenziatele (come indicato nella parte iniziale del testo relativo a Word) e poi
cliccate su Annulla digitazione.
Se avete gi cancellato qualcosa dal vostro testo la prima voce di questo
sottomen invece di essere Annulla digitazione sar Annulla Taglia oppure
Annulla cancella.
Cliccando su questa voce annullerete loperazione svolta ed il testo torner
come prima. Il comando ripeti digitazione riscrive nel punto in cui si trova il
trattino verticale lampeggiante il testo che avete appena scritto e selezionato.
100%

In questo caso il documento sar visualizzato al 100% delle dimensioni


normali.

Nella parte alta della finestra di Word, oltre al pulsante Office, delle cui
funzioni abbiamo appena parlato, trovate un menu, abbastanza simile a quello
presente nelle precedenti versioni, ma con molte differenze dal punto di vista
sia pratico sia estetico. Esso composto dalle seguenti parole:

Home
Inserisci
Layout di pagina
Riferimenti

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Lettere
Revisione
Visualizza
Componenti aggiuntivi

HOME

Nella sezione Appunti (freccia rossa), troviamo:

Taglia (forbice): Si usa quando si vuole spostare una parola, una frase od un
paragrafo dal punto in cui si trovano in un altro che dovete segnalare al
computer portandovi su di essa con la freccia del mouse ed un clic del tasto
sinistro.

Copia Incolla: questa opzione vi permette di copiare pi volte una parola,


una frase od un paragrafo ed ogni volta lo scrive nel punto in cui si trova il
trattino lampeggiante. Procedete in questo modo:
Selezionate la parte da copiare, cliccate su Copia, portatevi nel punto in cui
volete copiarla e cliccate una volta con il tasto sinistro, poi cliccate su Incolla.

Copia formato, che serve a copiare la formattazione da una parte di testo ad


unaltra senza applicarla di nuovo ogni volta.

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Nell estrema destra della finestra (freccia verde), vediamo il scheda Modifica
composto dalle seguenti voci:

Seleziona tutto: In pratica seleziona tutto il documento per poi copiarlo


cancellarlo, modificare il carattere, il colore o la grandezza.

Trova: questa funzione Cerca nel vostro documento una parola o parte di essa,
una frase o parte di essa.

Sostituisci: Dopo aver trovato quello che si cerca vi permette di sostituirlo.

Nella categoria Carattere (freccia blu) troviamo i classici pulsanti di


formattazione, che consentono al testo di assumere laspetto desiderato, come:

Grassetto ( parole che devono assumere un enfasi particolare)


Corsivo (parole straniere, brevi citazioni,titoli di giornale)
Sottolineato ( stessi scopi del corsivo)

e i pulsanti che consentono di modificare il font del carattere e la dimensione


dello stesso.
Abbiamo poi le categorie Paragrafo e Stili (frecce gialla e viola).
Nella prima categoria abbiamo la possibilit di creare:

Elenchi puntati (utili per elencare oggetti o liste di cose da fare)


1) Elenchi numerati (utili per creare qualsiasi tipo di elenco o procedura)

Rientri, sporgenze e spaziature nel testo


Interlinea (distanza tra le righe di un testo)
Allineamenti del testo ( A sinistra, centrato, a destra, giustificato)
Sfondi (per far esaltare il testo o isolarlo dal contesto)

Nella seconda scheda Stili , possiamo modificare automaticamente lo stile del


testo.

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INSERISCI

Anche nel menu Inserisci troviamo alcune schede come:

Pagine: in questo scheda abbiamo la possibilit di inserire una pagina vuota


al documento. Ci avverr in maniera automatica. La voce Interruzione di
pagina consente di introdurre una interruzione tra una parte e laltra di un
documento, in modo da creare allinterno dello stesso file aree caratterizzate da
stili diversi.

Tabella: grazie a questo menu possiamo inserire o disegnare una tabella, e


recentemente possibile anche convertire del testo gi esistente in una tabella.
Questo scheda molto importante perch vi servir spesso.

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Qui dovete indicare nelle caselle di testo indicate con Numero di colonne e
Numero di righe di quante righe e quante colonne deve essere composta la
vostra tabella.
Se non sapete da subito di quante righe sar composta la vostra tabella
indicate un numero approssimativo.
Potrete sempre aumentarlo o diminuirlo in seguito.

Una volta stabilito come sar la tabella cliccate su OK e la vedrete comparire


nel vostro documento.

Questo vi potr essere molto utile se dovete mettere bene allineati due file di
dati.
In questo caso stabilite una tabelle di due colonne, scrivete negli spazi i vostri
dati e poi fate sparire le linee della tabella in questo modo:
Nel men tabella scegliete Converti e poi tabella in testo ed il gioco fatto..

Illustrazioni: In questo scheda abbiamo la possibilit di inserire:

Clip Art: presenta una serie di disegni archiviati tra cui potete scegliere
quello che vi interessa.

Immagine: normalmente userete la voce Da file per inserire nel vostro testo
una foto, un disegno o qualsiasi altra immagine.

Forme: cliccando su ognuno di questi simboli comparir un riquadro con molti


simboli diversi tra cui potete scegliere quello che vi conviene ciccandoci sopra

Nelle rimanenti schede del menu Inserisci segnaliamo la voci:

Numeri di pagina: permette di stabilire dove devono comparire i numeri di


pagina. Potrete anche stabilire se il numero di pagina deve comparire
allesterno od allinterno del foglio

Casella di testo

Cliccate su questa voce e poi disegnate un rettangolo, otterrete una figura


come questa ed allinterno potete scrivere quello che volete. Inoltre nella nuova

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versione di Office 2007 abbiamo anche la possibilit di scegliere tra svariate
caselle di testo corredate da stili diversi e quindi gi reimpostate.

Simbolo: fa apparire una finestra da cui potrete scegliere uno dei simboli (
lettere accentate, con dieresi, lettere greche e via dicendo)
Nel punto in cui si trova il cursore compare un numeretto.
In basso (a pi di pagina) ritrovate lo stesso numero di seguito al quale potrete
scrivere una nota di chiarimento.

LAYOUT DI PAGINA

In questo menu troviamo alcune voci importanti per la formattazione del


paragrafo. Alcune voci riguardanti gli allineamenti le abbiamo gi trovate
nella scheda Home.

Tra le voci pi importanti ed utilizzate in questo menu segnaliamo:


Paragrafo: Possiamo modificare i rientri destro e sinistro del paragrafo e
dellintero documento e definire la spaziatura tra una riga e laltra
aumentandola o diminuendola.

Imposta pagina: Questo menu interamente preposto a definire laspetto


finale del documento e della pagina. Possiamo cos definire i margini della
pagina e lorientamento che pu essere orizzontale o verticale e infine possiamo
anche decidere, mediante il tasto colonne di suddividere il testo nella pagina
appunto in due o pi colonne.

REVISIONE

Questo menu corrisponde, nelle precedenti versioni di Office al menu


Strumenti.

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Controllo ortografia e grammatica: esso un importante strumento di
correzione che vi permette di correggere tutti gli errori di battitura ed anche
quelli dovuti a sviste. Questa la finestra che appare.

Nella parte superiore vedete la frase che il programma sta esaminando mentre
nella parte inferiore (con fondo blu) trovate i suggerimenti
Per attivare il controllo portatevi allinizio del documento e poi cliccate sulla
voce Controllo ortografico e grammatica, il resto lo fa Word.

Traduci: consente di scegliere la lingua nella quale scrivete.

EXCEL

Excel un programma che ha come scopo principale quello di allestire fogli di


calcolo.
Quando eseguite Excel vi trovate di fronte la seguente schermata.

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Descriveremo ora le varie parti che compongono questa finestra.
La striscia blu che vedete nella parte pi alta porta il nome del programma e
serve, se necessario, a spostare la finestra.
Infatti, se cliccate con il tasto sinistro del mouse in un punto qualsiasi della
striscia e, tenendo premuto il tasto spostate il mouse vedrete che tutta la
finestra si sposta.
Questa tecnica vale per tutte le finestre di Windows.
Subito sotto la striscia blu vi sono una serie di voci che costituiscono il men
principale, che, come abbiamo gi visto per Word, prende il nome di Ribbon
(nastro) ed composto da vari menu.
Ancora sotto trovate una casella in cui compare la scritta A1 che indica che vi
trovate nel primo foglio del vostro lavoro e subito dopo il simbolo fx seguito da
una lunga casella di testo. E la casella in cui scriverete le formule per eseguire
i vostri calcoli.
La maggior parte della finestra occupata da una serie di rettangoli che
vengono chiamate celle.
Pi celle disposte in orizzontale costituiscono una RIGA mentre pi celle
disposte in verticale costituiscono un a COLONNA.
Le celle sono quelle che conterranno le scritte e le cifre che dovrete usare.
Per rendere pi chiare le spiegazioni prepareremo un foglio di calcolo per fare
una contabilit settimanale che potrete sempre adattare a contabilit mensile,
annuale o come vi sembrer opportuno.
Una contabilit settimanale , evidentemente, basata su sette giorni cos
quella mensile su 30 e quella annuale su 12 mesi.

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Possiamo decidere di inserire i giorni della settimana in orizzontale(ma se li
mettete in verticale non cambia niente), quindi avremo bisogno di 7 caselle in
cui inserire i giorni.
Portiamoci sulla casella denominata A1 e facciamo clic con il tasto sinistro (
freccia).
Come potete vedere la casella stata evidenziata con un bordo nero.
Questa operazione dovrete compierla tutte le volte che volete scrivere qualcosa
in una casella perch serve ad indicare al computer che in quella casella che
deve operare.
Una volta evidenziata la casella scriviamoci dentro Luned.

Avrete notato che il cursore del mouse, quando vi portate su una casella, ha
forma di croce spessa e bianca.
Ora vi insegner la prima magia di EXCEL.
Portatevi con il cursore del mouse nellangolo in basso a destra della casella
fino a che il cursore prende laspetto di una croce sottile e nera.
Portate quella crocetta a coincidere con langolo inferiore destro della casella e
tenendo premuto il tasto sinistro del mouse trascinatelo fino alla casella G.
Questo funziona, anche se scrivete il nome dei mesi, le ore oppure i numeri.

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Come per incanto sono comparsi nelle caselle tutti i nomi degli altri giorni
della settimana. Abbiamo fatta la prima intestazione ma abbiamo dimenticato
di scrivere un titolo per il nostro foglio di calcolo.
La prima riga gi occupata dai nomi della settimana ma niente paura, c il
modo di rimediare. Portatevi in una casella della prima riga e premete il tasto
sinistro del mouse (per indicare al computer dove deve lavorare).
Rilasciate il pulsante del mouse e portatevi sul men generale Home e fate clic
sulla voce Inserisci del scheda Celle.
Compare la finestra che vedete:

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Il risultato sar il seguente:

Come vedete comparsa una riga vuota al disopra dei nomi dei giorni che sono
finiti nella seconda riga.
Abbiamo anche dimenticato di inserire a sinistra le voci di spesa che vogliamo
considerare ma ora sappiamo che possiamo rimediare.
Come abbiamo fatto prima portiamoci in una delle caselle sotto la lettera A
facciamo un clic e poi andiamo a fare clic sulla voce Inserisci e poi sulla voce
Colonne. Ancora una volta compare una colonna vuota sotto la lettera A.

Per inserire un titolo nella riga che abbiamo appena inserita dobbiamo prima
di tutto dire al computer che tutte le caselle di quella riga devono essere
riunite in ununica casella.
Evidenziate la riga in argomento cliccando sulla prima casella a sinistra e,
tenendo premuto il tasto sinistro, trascinandolo sino a giungere alla fine della
riga.
Cliccate ora sulla scheda allineamento ed infine sul bottone a destra in basso
Unisci e centra .
Ora che abbiamo fatto spazio vediamo come fare per scrivere un titolo ben
centrato.
Portatevi sulla prima riga e fate un clic al suo interno per evidenziarla.
La riga apparir circondata dal solito bordo nero.

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Spostatevi ora sul men principale Home e successivamente sulla scheda
Paragrafo, cliccate sullicona che rappresenta la scrittura centrata (quando ci
siete sopra compare unetichetta con scritto Centra .
Ora non dovete fare altro che scrivere il titolo che volete dare.
Potete anche cambiare il carattere e la grandezza sempre servendovi del men
principale.
Ora vediamo come riempire le caselle del bilancio settimanale.
Nella prima colonna, quella che abbiamo aggiunto, scriveremo le voci delle
nostre spese, ovviamente in verticale, e negli incroci tra le caselle delle spese e
quelle dei giorni scriveremo le somme spese.
Poich l prevede i decimali e poi dovremo anche fare delle somme dobbiamo
dire al computer che tutto ci che scriveremo nelle caselle sono numeri con due
decimali.
Per fare ci dobbiamo:
Evidenziare tutte le caselle in cui scriveremo numeri e per farlo ci portiamo
nella prima casella, quella che corrisponde a B3, premiamo il tasto sinistro del
mouse e, tenendolo premuto, trasciniamo il mouse fino ad occupare tutto lo
spazio necessario.
Notate che ho evidenziato un colonna in pi del necessario ed anche un riga in
pi, questo perch in quella riga ed in quella colonna compariranno le somme
delle varie voci.

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Andiamo ora al men generale Home e clicchiamo su Formato-Celle nel
menu a discesa Formato nella scheda Celle ( freccia rossa).

Compare la seguente finestra:

Portatevi sul men che compare in alto in questa finestra e cliccate su


Numero.
Compare la finestra che vedete e sotto la voce categoria scegliete di nuovo la
voce Numero.

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A destra della finestra compare la scritta Posizioni decimali e a fianco una
casella di testo in cui dovete inserire il numero due che indica quanti decimali
deve avere il numero che scriverete. Fate clic su OK.
Ora tutti i numeri che scriverete nelle celle avranno due decimali oppure 00.
Cominciamo a scrivere i numeri, dopo averli scritti premete Invio e vedrete i
numeri allinearsi a destra e tutti con due decimali.

Terminata la scrittura dei numeri vediamo come ottenere automaticamente le


somme delle righe e delle colonne.
Portatevi con il mouse sulla cella che si trova in corrispondenza del Luned e
degli alimentari, premete il tasto sinistro del mouse e tenendolo premuto
scendete sino alla voce giornali.
Otterrete una zona evidenziata.
Lasciate il tasto sinistro e portatevi sul men in corrispondenza di quel segno
che sembra una E maiuscola (indicata con la freccia rossa) e fate clic su questo
segno.

49
Vedrete che nella casella libera comparsa la cifra 151,75 che corrisponde alla
somma della colonna.

Con questo sistema potete ottenere la somma di tutte le colonne.


Vediamo ora come ottenere la somma delle righe.
Il sistema lo stesso.
Ci portiamo sulla prima casella della riga, premiamo il tasto sinistro e
spostiamo il mouse a destra fino a che avremo evidenziato tutte le caselle sino
a Domenica.
Andiamo sul simbolo di somma (quello che prima ho indicato con la freccia
rossa) e facciamo clic.
Sulla prima cella vuota della riga comparir la somma della riga, 425,22

Come vedete facile ottenere una somma.


Ma se dovessimo fare altre operazioni, sottrazioni, divisioni, moltiplicazioni
come dovremmo fare?

50
In alto, sulla terza riga del men compare un segno di = seguito da una lunga
casella di testo in cui vedete ora il numero 67,5 ma normalmente vuota.
Questa la casella delle formule.
Poniamo che nella casella I10 volessimo calcolare la somma delle spese per
giornali e telefono di luned.
Evidenziamo la casella I10 facendoci dentro clic.
Ci portiamo nella casella delle formule e scriviamo: = B6+B8 e premiamo il
tasto Invio.
Nella casella I 10 comparsa la somma che volevamo.
Se invece di una somma vogliamo una sottrazione useremo il segno , ma se
vogliamo una divisione od una moltiplicazione dovremo usare per la divisione
il segno / (la sbarra che si trova sul numero 7 oppure sul tastierino numerico)
e per la moltiplicazione il segno * asterisco.
Con questo sistema potremo fare qualsiasi calcolo.
Terminato il nostro lavoro possiamo stamparlo usando il simbolo della
stampante (Stampa automatica) a destra del pulsante di Office oppure
cliccando sul bottone stesso e poi nel menu a discesa sullopzione Stampa.
Fate attenzione, verranno stampati solo i dati e non le linee, per stampare
anche il tracciato dobbiamo:
Evidenziare con il solito sistema la parte del tracciato che ci interessa;
Portarci su Formato, poi Celle, scheda Bordo, Bordato, clic su OK ed ora
possiamo stampare il foglio con tutto il tracciato.
Se vogliamo stampare solo la parte che ci interessa la dobbiamo nuovamente
evidenziare con il solito sistema.

Il passo successivo quello di convertire in un eventuale grafico le serie di dati


risultanti dal lavoro svolto.
L'operazione in se semplice la parte che pu comportare qualche grattacapo
in pi la gestione del grafico in relazione alle innumerevoli opzioni a cui
possibile accedere per modificarlo a proprio piacimento.
La maggior parte dei grafici pu avere un numero qualsiasi di serie di dati
(fino a 255).
L'eccezione rappresentata dal grafico a torta standard, che pu visualizzare
solo una serie di dati. Se un grafico utilizza pi serie di dati, pu essere
preferibile utilizzare una legenda per distinguere ciascuna serie.
Un modo per distinguere i grafici basato sul numero di assi che utilizzano:

I grafici comuni, come gli istogrammi, i grafici a linee e ad aree hanno


un asse delle categorie (orizzontale) e un asse dei valori (verticale).
Questa impostazione invertita nei grafici a barre, nei quali le barre si
estendono da sinistra del grafico anzich dal basso.
I grafici a torta e ad anello non hanno assi. Un grafico a torta pu
visualizzare solo una serie di dati; un grafico ad anelli pu visualizzare
pi serie di dati.
Un grafico radar un grafico speciale che ha un asse per ciascun punto
della serie di dati.

51
I grafici 3D hanno tre assi: un asse delle categorie, dei valori e delle
serie che si estendono nelle tre dimensioni.

Quando si crea un grafico in Excel, si presentano due opzioni per


l'inserimento del grafico:

Inserire il grafico direttamente in un foglio di lavoro come un oggetto.


Questo tipo di grafico noto anche come grafico incorporato.
Creare il grafico in un nuovo foglio grafico all'interno della cartella di
lavoro.

Excel consente di creare tutti i tipi di grafici fondamentali e alcuni tipi di


grafici particolari, come i grafici radar e i grafici ad anello.
Ecco un elenco dei tipi di grafici di Excel, per ciascuno dei quali indicato il
numero dei sottotipi associati:

Istogrammi : essi sono uno dei


tipi di grafici pi comuni e vengono
utilizzati per la visualizzazione di dati
discreti.
possibile avere un numero qualsiasi di
serie di dati e le colonne possono essere
disposte in pila una sull'altra.

Grafici a barre : sono istogrammi ruotati di 90 gradi a sinistra. Il


vantaggio dell'uso di un grafico a barre consiste nel fatto che si possono leggere
pi facilmente le etichette delle categorie. I grafici a barre possono essere
costituti da un numero qualsiasi di serie di dati. Le barre possono, inoltre,
essere disposte in pila da sinistra verso destra.

Grafici a linee : vengono utilizzati frequentemente per rappresen-


tare dati continui anzich discreti. La rappresentazione dei dati con un grafico
a linee consente di individuare le linee di tendenza nel tempo.

Grafici a torta : sono utili


quando si vogliono mettere in evidenza le
proporzioni relative o i singoli contributi
rispetto al totale. Generalmente un
grafico a torta non deve utilizzare pi di
cinque o sei punti dati; diversamente

52
difficile interpretarlo. Un grafico a torta pu utilizzare solo una serie di dati.
possibile evidenziare una fetta di un grafico a torta, trascinandola in modo da
staccarla dalla torta.

Grafici a dispersione (xy) : un altro tipo comune di grafico


rappresentato dai grafici a dispersione (XY). Un grafico XY differisce dagli altri
grafici in quanto entrambi gli assi visualizzano valori (non esiste l'asse delle
categorie). Questo tipo di grafico viene spesso utilizzato per confrontare
l'andamento di due variabili e mostrare le loro relazioni.

Grafici ad area : sono simili a grafici a linee colorati. La


sovrapposizione delle serie di dati consente di vedere chiaramente il totale e il
contributo di ciascuna serie.

Grafici ad anello : sono simili ai grafici a torta, con la sola


eccezione che presentano un buco nel mezzo. Diversamente dai grafici a torta,
un grafico ad anello pu visualizzare pi serie di dati. Le serie di dati sono
visualizzate come anelli concentrici.

Grafici a bolle : Si pensi a un grafico a bolle come a un grafico a


dispersione (XY) che pu visualizzare ulteriori serie di dati. Queste serie di
dati addizionali sono rappresentate dalla dimensione delle bolle.
Grafici a cilindri, a coni
e a piramidi: questi tre tipi di
grafici sono essenzialmente
identici, con la sola eccezione della
forma utilizzata. Si possono
normalmente utilizzare questi
grafici in sostituzione di un
istogramma o di un grafico a
barre.

Un problema comune ai creatori di grafici principianti quello di determinare


il tipo di grafico pi appropriato per il tipo di dati da rappresentare. La
risposta consiste nel fatto che non sono disponibili regole pratiche per
determinare quale tipo di grafico si adatti meglio ai dati da rappresentare.
Se si desidera visualizzare le vendite di ciascun agente in relazione a quelle dei
suoi colleghi, un grafico a barre sar pi che soddisfacente. Quando invece si
vuole visualizzare il contributo di ciascun venditore rispetto al totale delle
vendite, pi appropriato un grafico a torta. La regola migliore quella di
utilizzare il tipo di grafico che consente di ottenere il risultato desiderato nel
modo pi semplice.
Dopo aver creato un grafico, questo non immutabile. sempre possibile
cambiarne il tipo, aggiungere elementi di formattazione personalizzata,
53
aggiungere nuove serie di dati o modificare una serie di dati esistenti in modo
che utilizzi i dati contenuti in un intervallo differente. Il primo passo quello
di chiedere al programma di fare un grafico tramite il nastro Inserisci in cui
appariranno i tipi di grafici (istogrammi bidimensionali e tridimensionali,
punti, curve, spezzate....).

Scelto questo particolare ci chieder tramite un'altro nastro quali sono le serie
da diagrammare a questo punto bisogna impostare i parametri come per
esempio i titoli per gli assi, la scala degli assi ed i loro rispettivi valori
massimi, i colori che possano rendere pi accettabile la presentazione del
grafico per un eventuale presentazione.

Per quanto possa essere lunga la preparazione ottimale di un grafico non


assolutamente complicato e si perderebbe pi tempo a leggere le istruzioni che
a provare direttamente sul campo.

In ogni caso il risultato visibile nella videata sottostante:

Nel grafico precedente stato utilizzato un grafico tipo istogramma 3D


(tridimensionale) con riempimento di tipo sfumato. Per ottenerlo basta cliccare
con il tasto destro sullarea del grafico stesso, poi su Formato area Grafico e
scegliere lo sfondo desiderato.

54
LA STAMPA

La prima operazione da fare quella di selezionare la parte da stampare


tramite il Ribbon Layout di Pagina .

Fileimposta area di stampa (Print Area), seconda operazione vedere cosa


ha intenzione di stampare Excel tramite il comando anteprima di stampa
che si trova nel menu a discesa del bottone di Office e ritornando sul nastro di
sopra troveremo diverse opzioni:

margini visualizza entro quali limiti il foglio verr stampato,


permette oltretutto di modificarli spostandoli tramite il
trascinamento con il mouse;

interruzioni di pag. appare la videata di Excel con il contenuto


dei fogli separati da linee tratteggiate di colore blu che indicano i
fogli, queste linee possono essere spostate (spostando i relativi fogli)
cliccando con il tasto del destro del mouse e trascinando la linea fino
alla riga dove sembrer pi opportuno interrompere la stampa;

intestazioni : permette di scegliere cosa scrivere prima dello


stampato e dopo, dando la possibilit di scegliere tra alcune formule
gi impostate...;

FORMATTAZIONI CONDIZIONALI

In sostanza si tratta di formattare (assegnare un formato, cio un carattere, un


colore di sfondo, una bordatura particolare...) una cella, che contiene un valore
che ha per il nostro foglio di calcolo un significato importante, o che abbiamo
bisogno di notare quando varia. Supponiamo che in una cella vogliamo che
compaia la somma di una serie di numeri che variano, e che la somma debba
essere raffrontata con un certo valore limite, possiamo pensare di assegnare
una formattazione alla cella a seconda che il suo valore sia maggiore od
inferiore al valore limite in modo da avere immediatamente la possibilit di
decidere se la variazione che abbiamo apportato al foglio di lavoro possa essere
accettabile o meno. Facciamo il caso di un foglio di calcolo in cui registriamo
entrate ed uscite del nostro conto corrente, possiamo stabilire di scrivere in blu
le cifre positive ed in rosso leventuale deficit.

55
Dal menu Home scegliamo formattazione condizionale, compare una
finestra di dialogo in cui il programma ci guida per ottenere il nostro risultato,
la prima cosa da fare definire che stiamo parlando del valore di una cella
(anzich di una formula che l'altra scelta), la seconda mossa rapportare il
valore della cella al valore o valori limite, scegliendo tra le varie opportunit:

Tra Notate che cambiando la


Valori duplicati scelta tra i primi due criteri e
Uguale a gli altri cambia (ovviamente)
anche la terza scelta, in
Diverso da quanto per le prime due
Maggiore di bisogna scegliere due valori
limiti, al contrario delle altre
Minore di a cui ne basta uno solo. Le
funzioni uguale a e diverso
Data corrispondente a da funzionano anche con i
Testo contenente testi.

La videata che compare la seguente:

Cosa bisogna inserire nelle ultime caselle e come procedere?

I valori inseriti saranno quelli limite e abbiamo diverse possibilit di


inserimento:

Inseriamo un numero, o un testo, il riferimento ad una cella,


manualmente scrivendolo direttamente;

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Cliccando sul bottoncino a destra scegliamo con il puntatore del mouse
la cella desiderata;
Per i pi bravi scriviamo una formula il cui risultato verr confrontato
direttamente senza essere visualizzato altrove.

Passo successivo: scelta del formato da assegnare cliccando sul bottone dove c'
scritto formato. Alla sua sinistra potrete vedere la cella che avete creato nel
caso in cui la condizione che avete appena dettata sia vera.
Infine notiamo che ci sono altri bottoncini verso il fondo della finestra, questi ci
invitano ad aggiungere o ad eliminare delle condizioni.
Eliminare condizioni fin troppo semplice da capire, aggiungi, invece, ci
riporta dritti all'esempio di prima, infatti se nella prima condizione abbiamo
potuto chiedere di formattare in un certo modo una cella con un valore per es.
minore di un valore limite, possiamo appunto aggiungere una condizione che
stabilisca di formattare in un'altra maniera se la stessa cella maggiore di
indicando un diverso valore limite.
Per togliere la formattazione ad una cella sottoposta a questa funzione non
sono sufficienti gli strumenti che compaiono sulla barra degli strumenti
formattazione ma dobbiamo tornare sul comando formattazione condizionale
ed eliminare le condizioni che non ci interessano pi.

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POWER POINT
Lesigenza di presentare ad una platea di ascoltatori una relazione, un
progetto ecc. oggi molto avvertita in diversi contesti e a diversi livelli:
aziendale, scolastico, scientifico.. importante quindi, disporre di strumenti in
grado di realizzare presentazioni efficaci e di impatto per il pubblico. Una
presentazione un documento che integra diversi elementi come testo,
immagini, filmati e suoni oppure animazioni. Essa costituita da diapositive
dette anche slide che possono essere visualizzate su monitor oppure proiettate
o stampate.
Power Point il programma pi diffuso e pi adatto a rispondere proprio a tali
esigenze.
Al momento dellesecuzione del programma appare questa finestra:

HOME

Aprendo il menu a discesa di layout possiamo cambiare le impostazioni della


slide, poich quella che appare la diapositiva di default. In alto troviamo il
solito nastro (Ribbon) con i medesimi comandi visti per gli altri applicativi,
soprattutto per le funzioni del bottone di Office.
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INSERISCI

Nel nastro Inserisci, che vediamo qui di seguito

trovano posto le voci che ci consentono di inserire nella nostra diapositiva


forme varie ed immagini che possono essere prelevate dal disco ( da file), da
Clip Art, oppure grafici, caselle di testo, riproduzioni di suoni, o veri e propri
filmati.

PROGETTAZIONE

La videata riguardante il menu riferito alla progettazione la seguente:

Grazie a questo menu possiamo modificare a nostro piacimento lo sfondo della


slide scegliendolo tra quelli proposti nel scheda temi (freccia rossa). Nel nostro
caso abbiamo scelto uno sfondo di tipo Equinozio. Possiamo modificare
eventualmente anche le sfumature dei colori di sfondo scegliendole dal menu a
discesa Colori, come possiamo vedere nella seguente videata:

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Il ribbon Progettazione ci consente anche di dare un orientamento alla slide
(orizzontale o verticale) e di impostare lintera pagina ( freccia rossa).

ANIMAZIONI

Una delle caratteristiche di Power Point consiste nella possibilit di inserire


nella slide animazioni per vivacizzare cos la presentazione, che altrimenti
risulterebbe molto statica e quindi priva di impatto per la platea.
Il nastro riguardante le animazioni di Power Point il seguente:

Un attenzione particolare merita la sezione Transizioni della diapositiva.


Una transizione il passaggio da una diapositiva ad unaltra. In Power Point
questo passaggio pu essere personalizzato e gestito direttamente dallutente
in modo da rendere la presentazione esteticamente pi gradevole. Le
transizioni, come anche le animazioni, possono essere manuali, cio comandate
direttamente dallutente con luso del mouse, oppure temporizzate, cio
predisposte per essere eseguite completamente in automatico, predisponendole
mediante lopzione Avanzamento della slide (freccia Rossa). Attraverso la
scheda Animazioni (freccia verde), infine, possiamo animare o personalizzare
le animazioni degli oggetti che sono presenti nella nostra presentazione,
consentendo di avere degli effetti di sicuro impatto visivo.

60
PRESENTAZIONE

Questo nastro ci permette di visualizzare in pratica il lavoro finito, quindi


lintera presentazione da noi creata con le relative transizioni e animazioni. Il
ribbon il seguente:

Nella scheda Inizia presentazione (freccia azzurra), possiamo visualizzare la


presentazione partendo dallinizio oppure dalla diapositiva selezionata in quel
momento (diapositiva corrente).
Una certa importanza riveste il pulsante Nascondi Diapositiva (Hide Slide,
freccia viola). Questo pulsante ci consente di non visualizzare durante la
presentazione a schermo intero, la diapositiva corrente, cio quella selezionata
in quel momento.
Un altro pulsante molto importante quello concernente la risoluzione. La
risoluzione di una immagine , in parole povere, la sua nitidezza sullo
schermo.
Questo pulsante consente di scegliere la risoluzione dello schermo da utilizzare
per la presentazione a schermo intero. In genere con risoluzioni inferiori la
presentazione risulta pi veloce, mentre con risoluzioni maggiori la
visualizzazione pi dettagliata. In generale la migliore risoluzione di 1024 x
768 pixel (punti che compongono limmagine sul monitor).

REVISIONE

Questo nastro contiene i classici pulsanti di controllo dellortografia e della


grammatica, presenti anche negli altri pacchetti applicativi, oltre ai soliti
strumenti di correzione e la possibilit, attraverso il pulsante Traduci (freccia
rossa), di tradurre appunto il testo presente nella slide e preventivamente
selezionato, in unaltra lingua diversa dallitaliano.

61
VISUALIZZA

Questo menu molto importante poich in esso vi sono molte opzioni essenziali
per una buona riuscita della presentazione. La schermata con il relativo nastro
si presenta cos:

La scheda Visualizzazione presentazione (freccia rossa) assume particolare


importanza perch attraverso di esso possiamo avere diverse visioni delle slide
e quindi dellintera presentazione.
La schermata di sopra si riferisce alla visualizzazione normale, con una slide
per schermata. Nella parte sinistra sono invece visibili tutte le diapositive
create. La visualizzazione Sequenza diapositive, invece, ci consente di vedere
tutte le slide in sequenza in ununica schermata cos come possiamo vedere
nella prossima schermata. In questo modo sar possibile una visione di
insieme dellintera presentazione.

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La visualizzazione Pagina note, ci consente di vedere una diapositiva per
schermata correlata in basso dallo spazio per le eventuali note del relatore, che
verranno usate durante la presentazione a schermo intero. La videata relativa
a quanto detto la seguente:

Il pulsante Presentazione, ci consente di realizzare e visualizzare la


presentazione creata a schermo intero.
Il pulsante Schema diapositiva consente di modificare la progettazione e il
layout dello schema. Questa modifica interesser non solo la diapositiva
corrente ma tutte le diapositive che compongono la presentazione. La videata
relativa a quanto detto poco fa la seguente..

63
In poche parole lo schema diapositiva ci consente di dare una impostazione
iniziale alla slide corrente, impostazione che verr automaticamente trasferita
nelle slide successive, come ad esempio limpostazione dello sfondo, dei colori
dello stesso, degli stili del carattere etc.
Quindi se si vuole dare una impostazione di base che si mantenga
permanentemente su tutte le diapositive, bene cominciare a creare la
presentazione proprio partendo dal suo schema.

64
ACCESS
In qualsiasi modello di organizzazione, si fa sempre pi pressante il bisogno
del trattamento di dati allo scopo di ottenere facilmente, ed in tempi rapidi,
informazioni. Non sufficiente per raccogliere gli stessi, Ma necessario
organizzarli in modo da consentirne una efficiente ed efficace gestione, ed
anche necessario avere la possibilit di analizzare le informazioni raccolte.
Un DATABASE o base di dati una raccolta coordinata ed integrata di dati,
progettata ed organizzata in modo che i dati siano fruibili in maniera semplice
da pi applicazioni e da pi utenti.
Le principali caratteristiche di un database sono:

I dati sono memorizzati in pi archivi.


Il reperimento dei dati deve essere veloce e facile.
Al database pu accedervi qualsiasi programma che voglia
interrogarlo.

Lavvento del database ha evitato la ridondanza dei dati, cio la presenza


multipla di dati su archivi diversi, e linconsistenza degli stessi, cio valori
diversi di un certo attributo.

PRIMI PASSI CON ACCESS

Microsoft Access un programma che consente di gestire un database. Per


lanciare lapplicativo Access basta andare sul tasto Start e poi sulla voce
Programmi, e comparir licona del programma su cui si cliccher una sola
volta. Il programma, in questo modo, verr aperto. Linterfaccia di Access 2007
si presenta in questo modo:

65
I comandi correlati alla gestione del database come salvataggio,stampa e
creazione sono, come negli altri applicativi, presenti nel menu del pulsante
Office, che sostituisce il menu File, presente nelle precedenti versioni di Office.
Alcuni comandi sono situati a destra del pulsante office, nella cosiddetta Barra
di Accesso Rapido, e sono i pulsanti Salva, Annulla, Ripristina ecc..
Sotto la barra del titolo compare lormai nota Barra Multifunzione, organizzata
per schede e categorie. A destra della finestra compare il riquadro di
spostamento, che mostra gli elenchi di icone rappresentanti gli oggetti creati
nel database.
Le schede principali della finestra di un database sono quattro:

1) Home
2) Crea
3) Dati Esterni
4) Strumenti Database

La scheda Home contiene pulsanti correlati alla manipolazione del contenuto


del database e sono ordinati in 7 gruppi:

1) Visualizzazioni
2) Appunti
3) Carattere
4) Formato rtf
5) Record
6) Ordina e filtra
7) Trova

La scheda Crea contiene i pulsanti e i comandi correlati alla creazione degli


oggetti del database ed divisa in 4 gruppi:

1) Tabelle
2) Maschere
3) Report
4) Altri

La scheda dati Esterni contiene i comandi correlati allo spostamento di


informazioni fra un database ed altre fonti, e contiene 4 gruppi:

1) Importa
2) Esporta
3) Raccolta Dati

66
4) Elenchi Share Point

La scheda Strumenti Database contiene i comandi correlati alla gestione e


protezione delle informazioni ed organizzata in 5 gruppi:

1) Macro
2) Mostra/ Nascondi
3) Analizza
4) Sposta Dati
5) Strumenti Database

CREARE UN DATABASE

Creare una struttura di database non difficile, ma la cosa pi importante


popolarlo, cio inserire i dati nelle tabelle che andremo a creare. Con laggiunta
di maschere, query, report e varie personalizzazioni, il nostro archivio
diventer unapplicazione di database. Access 2007 offre una serie di modelli di
database da poter semplicemente riempire di dati; questa scelta consente di
creare un database molto pi facilmente piuttosto che crearlo manualmente ex
novo.

CREARE UN DATABASE DA MODELLO

Innanzitutto si deve avviare lapplicativo Access e dallelenco Categorie di


modelli a sinistra della finestra, fare clic su Modelli locali e clic sul modello
desiderato
Nella casella Nome file digitare il nome prescelto e fare clic su pulsante
Crea. Aprire il riquadro di spostamento con il tasto F11 e poi immettere le
informazioni desiderate nel primo record. Creeremo cos una tabella che
potremo chiamare con il nome desiderato. Anche le tabelle possono essere
create manualmente o con lausilio di modelli predefiniti. Nel primo caso,
allavvio di Access, si fa clic sullicona Database vuoto, nella casella Nome
file si fornisce un nome al database si fa clic sul pulsante Crea.
A questo punto si apre una tabella vuota denominata Tabella1, e si possono
cominciare a digitare i campi desiderati. Le colonne della tabella costituiscono i
campi, le righe costituiscono i record. Le tabelle presentano due tipi di
visualizzazioni:

1) Visualizzazione Foglio Dati, che quella appena vista.


2) Visualizzazione Struttura, che consente di immettere lelenco dei campi
che compariranno nella tabella, campi che poi verranno immessi nella
modalit foglio Dati. Nella Visualizzazione Struttura, la colonna Nome
Campo contiene i nome specificati durante la creazione della tabella, la
67
colonna Tipo Dati specifica il tipo di dati che il campo pu contenere,la
colonna Descrizione contiene una descrizione del campo che pu essere
omessa. La parte inferiore della finestra contiene le caratteristiche del
campo, come Dimensione, formato, etichetta ecc.

La visualizzazione foglio dati di una tabella consente di visualizzare tutti i


record e i relativi campi immessi in essa. La tabella pu essere manipolata o
modificata in modo tale da dimensionare le righe e le colonne oppure
nasconderle. Per nascondere le colonne si va nella scheda Home, gruppo
Record, pulsante Altro e clic su Nascondi Colonne. La colonna selezionata
scomparir e tutte le altre si sposteranno a sinistra. Per ripristinarle si va
nella voce Scopri colonne.

LE MASCHERE

Una maschera una visualizzazione organizzata e formattata di alcuni o tutti


i campi di un oggetto di Access, come una tabella o una query, e funziona
interagendo con le tabelle del database. Possiamo inserire nella maschera
anche dei controlli come etichette, caselle di testo e pulsanti i quali facilitano
limmissione e la modifica dei dati nella maschera stessa. Le maschere come le
tabelle possono essere create manualmente o con lausilio della creazione
guidata.

CREARE UNA MASCHERA MANUALMENTE

Una maschera di solito basata su una tabella. Il modo pi veloce per crearla
selezionare una tabella e cliccare sul pulsante maschera presente nella
scheda Crea. Viene cos creata una semplice maschera con tutti i campi della
tabella e viene aperta in visualizzazione Layout. La maschera cos creata pu
essere modificata aprendola in visualizzazione struttura. Per fare ci si clicca
con il tasto destro sulla maschera e si sceglie la visualizzazione struttura,
consentendo lapertura della maschera stessa in questa modalit.

68
Ogni controllo presente nella maschera possiede delle propriet che possono
essere visualizzate aprendo la Finestra delle propriet, ciccando due volte sul
controllo stesso o premendo il tasto F4. In questo modo si possono modificare le
propriet di un controllo o dellintera maschera, come la dimensione del
carattere, il colore, lallineamento, il riempimento, i bordi, oppure si possono
cancella re i controlli che non ci servono. Una volta sistemati i controlli,
possiamo anche cambiare la disposizione della maschera aprendola sempre in
visualizzazione struttura. Potremo cos, allungare il corpo della maschera
usando il trascinamento, che pu consentire di trascinare anche tutti controlli.
Una possibilit interessante per la maschera quella di assumere un formato
automatico, utilizzando la seguente procedura:

Scheda Disponi Gruppo formattazione Automatica Pulsante


Formato Automatico Formattazione Automatica

A questo punto parte una creazione guidata e si pu scegliere il formato


desiderato per la maschera , scegliendolo nellelenco a sinistra oppure
personalizzandolo.

Da ultimo possiamo anche aggiungere controlli alla maschera, come i pulsanti


di opzione,caselle di controllo, di riepilogo o di testo, in modo da offrire scelte
agli utenti, piuttosto che costringerli a digitare i valori in caselle di testo. I
controlli si trovano nella Scheda Struttura e Gruppo Controlli. Possiamo cos
cliccare sul pulsante controllo desiderato. I controlli pi utilizzati sono:
Immagine, Casella Combinata, Etichetta. Una volta

69
creati e posizionati nella maschera, i controlli possono essere modificati nelle
loro propriet mediante la solita Finestra delle Propriet.

CREARE UNA MASCHERA MEDIANTE CREAZIONE


GUIDATA

Lutilizzo di una creazione guidata consente di produrre maschere sicuramente


molto personalizzate. Dopo aver aperto come sempre la tabella di riferimento
desiderata, la procedura la seguente:

Scheda Crea Gruppo Maschere Pulsante Altre Maschere


Creazione Guidata Maschera

Si apre la creazione guidata maschera e si possono spostare i campi della


tabella mediante il pulsante Sposta tutto. Nei successivi passaggi della
creazione guidata, possiamo impostare il layout preferito per la maschera, lo
stile, il nome da assegnare ad essa e, selezionando lopzione aprire la
maschera per visualizzare o inserire informazioni, la maschera si aprir,
mostrando il primo record della tabella a cui collegata. Anche nel caso di una
maschera creata mediante autocomposizione guidata, si possono apportare
modifiche andando nella visualizzazione struttura e agendo sulla finestra delle
propriet, per modificare il contenuto dei controlli.

70
AGGIUNGERE UNA SOTTOMASCHERA AD UNA
MASCHERA

Per aggiungere una sottomaschera collegata ad una tabella ad unaltra


maschera gi esistente e collegata ad unaltra tabella, necessario che le due
tabelle di riferimento siano correlate. Dopo aver aperto la maschera in
visualizzazione struttura e dopo aver selezionato larea in cui la sottomaschera
verr posizionata, la procedura di creazione sar:
Scheda Struttura Gruppo Controlli Pulsante
Sottomaschera/Sottoreport.

Si trascina con il mouse poi, nel punto desiderato della maschera creando cos
un rettangolo e si aprir cos la creazione guidata sottomaschera, che consente
di scegliere la tabella di origine e i campi da includere nella sottomaschera.
Anche in questo caso, agendo sulla finestra delle propriet, si possono
modificare gli oggetti contenuti nella sottomaschera.

CREARE CONTEMPORANEAMENTE MASCHERE E


SOTTOMASCHERE

Scheda Crea Gruppo Maschere Pulsante Altre Maschere


Creazione Guidata Maschera

Si fa clic sulla tabella su cui si vuole basare la maschera, spostando i campi


desiderati e poi clic nellelenco sulla tabella su cui si basa invece la
sottomaschera, spostando anche qui i campi desiderati, mantenendo
selezionata la tabella principale e lopzione Maschera con sottomaschere. Al
termine della creazione, la maschera si aprir con la relativa sottomaschera
inclusa.

LE QUERY

In Access 2007 possibile ordinare i dati di una tabella in modo rapido, oppure
filtrare la tabella stessa in modo tale da visualizzare o escludere dalla
visualizzazione alcune informazioni; infine possibile creare query per
visualizzare campi specifici di un record di una o pi tabelle: in questa
maniera il nostro database sar interrogato e il risultato dellinterrogazione
sar restituito rispettando i criteri ben precisi specificati in origine.

71
ORDINARE LE INFORMAZIONI IN UNA TABELLA

Le informazioni memorizzate in una tabella possono essere ordinate in


sequenza crescente o decrescente, in base ai valori contenuti in uno o pi
campi della tabella stessa.
Dopo aver aperto la tabella desiderata, si pu cliccare sul lato destro
dellintestazione di colonna del campo scelto e clic sulla voce Ordina dalla A
alla Z, oppure in alternativa si pu adottare la seguente procedura:

Scheda Home Gruppo Ordina e Filtra Pulsante


Crescente/Decrescente

Si possono ovviamente ordinare pi colonne contemporaneamente


selezionandole tutte e usando la stessa procedura appena vista sopra.

FILTRARE LE INFORMAZIONI IN UNA TABELLA

I dati ordinati come nel paragrafo precedente portano ad avere comunque a


che fare sempre con tutta la tabella di origine, perci se lobiettivo
individuare solo i record che non contengono informazioni corrispondenti ad un
determinato schema in uno o pi campi, meglio utilizzare filtri piuttosto che
ordinamenti.
Dopo aver aperto la tabella desiderata e selezionato loccorrenza che ci serve,
andiamo nella scheda Home, gruppo Ordina e Filtra e clicchiamo sulla freccia
selezione, e nellelenco che compare a discesa, cliccare sulla voce desiderata.
Naturalmente possiamo in qualsiasi momento disattivare il filtro, cliccando
sulla voce Attiva/Disattiva Filtro nel gruppo Ordina e Filtra.
Le informazioni possono essere anche filtrate anche tramite una maschera ,
mediante il comando Filtro in base a maschera, disponibile nellelenco
Opzioni avanzate filtro.
Utilizzando questo comando comparir una tabella contenente una maschera
di filtro simile ad un foglio dati di tabella vuoto. In ciascuna cella, per, vi la
presenza di un elenco scorrevole di tutti i valori del campo. bene per
precisare che il filtro in base a maschera funziona bene con tabelle con pochi
dati, mentre con tabelle molto popolate risulta pi difficile utilizzarlo.
La procedura per creare un filtro in base a maschera, dopo aver aperto la
maschera desiderata la seguente:

Scheda Home Gruppo Ordina e Filtra Pulsante


Avanzate
Clic sulla voce Filtro in base a maschera

Pu capitare, per che si debbano trovare informazioni pi complesse ed allora


si pu utilizzare un filtro avanzato. Dopo aver aperto la tabella desiderata la
procedura al seguente:

72
Scheda Home Gruppo Ordina e Filtra Pulsante Avanzate
Clic sulla voce Ordinamento/Filtro avanzato.

A questo punto si apre una griglia di struttura, del tutto identica a quella per
la creazione manuale delle query. Facendo doppio clic sui campi desiderati,
essi saranno spostati nelle intestazioni della griglia. Nella riga Criteri della
griglia possiamo digitare i criteri in base ai quali la tabella di origine verr
filtrata.

CREARE UNA QUERY MANUALMENTE

Una query, rispetto ad un filtro, molto pi completa e presenta funzioni pi


avanzate, come ad esempio, la possibilit di eseguire calcoli sui dati di una
tabella di origine. Le query pi comuni sono le QUERY DI SELEZIONE che
recuperano dati da una o pi tabelle e visualizzano i risultati in un foglio dati,
e le QUERY DI COMANDO, che permettono laggiornamento o la modifica dei
record, come leliminazione, laggiornamento, laggiunta o accodamento di
record.
Per creare una query manualmente, dopo avere aperto il database desiderato
si va in:

Scheda Crea Gruppo Altro Pulsante


Struttura query

Si apre una finestra di dialogo Mostra tabella

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Si selezionano la tabella o le tabelle desiderate e si fa doppio clic sui campi che
vogliamo posizionare nella griglia di struttura. Cliccando poi sul pulsante
Esegui, la query verr eseguita con la comparsa dei risultati in un foglio dati.

CREARE UNA QUERY MEDIANTE CREAZIONE GUIDATA

La procedura la seguente:

Scheda Crea Gruppo Altro Pulsante Creazione


guidata query

Possiamo creare una query semplice, spostando, al solito, i campi desiderati


nellelenco Campi selezionati e mantenendo lopzione Aprire la query per
visualizzare le informazioni, la query sar aperta in modalit Foglio Dati.

I REPORT
I report sono riepiloghi di grandi quantit di informazioni, destinati ad essere
stampati su supporto cartaceo. Anche i report, come gli altri oggetti di Access
possono essere creati mediante creazione guidata e generalmente presentano
due tipi di contenuto: le informazioni derivate dai record di tabelle e altro testo
e immagini aggiuntive come titoli, intestazioni, loghi e sfondi.
La procedura per creare un report la seguente:

Scheda Crea Gruppo Report Pulsante Creazione


Guidata Report

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A questo punto, nella pagina visualizzata nella foto si sceglie, ad esempio, la
tabella sulla quale costruire il report e si spostano i campi desiderati
nellelenco Campi Selezionati. Andando avanti nella creazione guidata, si
possono scegliere i livelli di raggruppamento e leventuale tipo di ordinamento
dei campi selezionati.

Per ultimo possiamo scegliere il layout che ci piace di pi per dare una certo
aspetto stilistico finale al nostro report.

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Una volta creato il nostro report possiamo sempre intervenire su di esso per
modificarne la struttura, andando in visualizzazione struttura.
In questo contesto possiamo personalizzare il nostro report aggiungendoci la
data e lora, attivabile dal pulsante Data/Ora nel gruppo Controlli e Scheda
Struttura. Possiamo modificare i controlli e le etichette del report e il loro
contenuto andando sul pulsante Carattere, oppure aggiungere Intestazioni e
Pi di pagina, o agendo dalla solita finestra delle propriet.
Per poter controllare il report dopo aver apportato le modifiche, lo possiamo
visualizzare in anteprima di stampa dalla barra degli strumenti Visualizza.
Possiamo creare un report anche manualmente. La procedura la seguente:

Scheda Crea Gruppo Report Pulsante Creazione


Struttura Report

AGGIUNGERE UN SOTTOREPORT AD UN REPORT

Un sottoreport un report creato allinterno di un altro report. Per crearlo si


apre il report di origine in visualizzazione struttura e lo si seleziona cliccando
nellangolo sinistro in alto, sul selettore del report.
Nella finestra delle propriet e Scheda Dati, si sceglie il report desiderato come
origine record, e nella Scheda Struttura e Gruppo Controlli si fa clic sul
pulsante Sottomaschera/Sottoreport e clic nel punto desiderato del report.
Si avvia cos una creazione guidata Sottoreport, del tutto identica alle
creazioni guidate viste gi in precedenza. Anche in questo caso possiamo
modificare il nostro sottoreport mediante la finestra delle propriet.
Per stampare un report si clicca sul bottone Office e si seleziona la voce
Stampa nel menu contestuale.

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