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Copertina F.E.

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L A R I V I STA D I E L E T T R O N I C A A P P L I C ATA , T EC N O LO G I E E P R O D OT T I

N 229/230
N 229/230 - LUGLIO/AGOSTO 2004 - ANNO 20 6,00 - Frs 12,00 NUMERO DOPPIO

PRATICAMENTE

ANNO 20 - LUGLIO/AGOSTO 2004


AD
TUTTO SUI COMPARATORI: TEP
NO
VU-METER A 10 DIODI LED
COSTO ZERO
RILEVATORE DI CORRENTE PER CARICA BATTERIE
ASPIRONE
HARDWARE Il robot
HARDWARE PER LO SVILUPPO DI CPLD XILINX
TinyPLC:
aspirapolvere
GESTIONE DELLE CODE NEI SUPERMERCATI
GLI STABILIZZATORI DI TENSIONE
al vostro
CONTROLLO VIA RADIO PER LUCI DOMESTICHE
PICBOARD: SCHEDA PER ESPERIMENTI
servizio
CON PIC 18 & 28 PIN
TECNOLOGIE SPERIMENTALI

In caso di mancato recapito, restituire all'editore che si impegna a pagare la relativa tassa presso il CPM di Roserio - Milano
Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma1, DCB Milano.
APPLICAZIONI EMBEDDED
MONTAGGIO VIDEO FAI DA TE - PRIMI PASSI
TUTORIAL
VITAMINA C
SMARTCARD:
Pannello luminoso
SMARTCARD A MICROPROCESSORE
ALLA SCOPERTA DELLOPTOELETTRONICA a matrice di led
I DISPLAY A LED
MHz 1-WIRE BUS
LA RADIO BALILLA, IL TENTATIVO Sistema professionale
DI RADIO POPOLARE ITALIANA Progetto
EDIZIONI

INTRODUZIONE AI SITEMI WIRELESS DIGITALI: di misura e controllo


IL WI-FI
di una radio AM
ROBOMANIA
LEGGED WALKING ROBOT
old style

EDIZIONI

www.farelettronica.com
Col-Edi-Som 28-06-2004 18:49 Pagina 3

editoriale MICROPROCESSORI
ABBRONZANTI
Sar il rumore del mare, saranno le urla felici dei bambini che giocano, sar quel tepore che ti
avvolge ma quando in spiaggia mi stendo al sole non resisto, cado in un sonno piacevole e
imbarazzante. Imbarazzante perch, puntualmente, mia moglie mi sveglia accusandomi di russare,
mia figlia mi sveglia perch vuole il gelato, il pi piccolo mi sveglia semplicemente perch ha
scoperto quanto divertente infilare le sue piccole dita indagatrici nel mio naso. A quel punto mi
arrendo e mi trovo qualcosa da fare; dopo aver giocato con i bimbi ed aver capitolato di fronte
alle loro inesauribili energie, il mio passatempo preferito leggere tutte le riviste a portata di
mano, comprese quelle di mia moglie, vi lascio immaginare
Lanno scorso per ho fatto un esperimento, ho portato con me alcuni numeri di Fare Elettronica,
dai pi vecchi ai pi recenti, prendendomi tutto il tempo necessario per leggerli, non come
faccio per lavoro ma una lettura pi rilassata, alla ricerca di spunti e idee, per i numeri a venire.
come guardare due volte un film che ci piaciuto, la seconda volta scopriamo particolari che ci
erano sfuggiti, apprezziamo battute che non avevamo colto, sfumature che ci fanno apprezzare il
lavoro svolto da chi ha realizzato il film.
Anche questa estate ripeter lesperimento, con il mio bel pacco di Fare Elettronica sotto il braccio,
e labbronzatura che mi aspetta in spiaggia.
Gi, la spiaggia, avete mai pensato che quella marea di minuscoli granelli su cui siete seduti,
potrebbero trasformarsi in dispositivi elettronici anche intelligenti come i microprocessori?
Il passaggio non cos semplice, ma le spiagge sono generalmente composte di ossido di silicio ed
il silicio uno dei semiconduttori pi utilizzati in elettronica.
Chiss, magari il componente che avete faticosamente utilizzato nella vostra ultima creazione
viene proprio dalla vostra spiaggia preferita!

Al mare, in montagna, in campagna o a casa, godetevi le vostre vacanze, Fare Elettronica vi


aspetta in edicola a settembre con un utilissimo cd in allegato!
Voi tutti sapete quanto sia facile, ma allo stesso tempo dispendioso, reperire la documentazione ed
i software dai siti web dei produttori di componenti. Noi di Fare Elettronica abbiamo siglato un
accordo con uno dei pi importanti produttori di microcontrollori e componentistica attiva,
la Microhip. Il risultato di questo accordo appunto il cd allegato al numero di settembre,
acquistando la rivista potrete quindi mettere anche voi le mani su tutto il mondo Microchip!
Questo succulento e caldissimo numero che state per leggere, oltre ad essere come di consueto
"doppio", quindi con 32 pagine in pi, riserva tantissimi articoli e progetti per stuzzicare la vostra
curiosit e sete di conoscenza.
Lindice di questo numero talmente lungo che purtroppo lo spazio a mia disposizione non ne
consente una descrizione dettagliata, ma vorrei segnalarvi alcuni degli articoli pi interessanti:
Aspirone il robot aspirapolvere che vi far entrare nelle grazie della vostra famiglia; il bellissimo
pannello luminoso a matrice di led che nulla ha da invidiare ai prodotti commerciali, anzi in alcune
funzionalit li surclassa; il progetto della radio old style che non mancher di appassionare gli
amanti della radio depoca; il sistema di misura e controllo professionale su bus 1-Wire che sfrutta
appunto questa tecnologia; PicProto la scheda di sviluppo per microcontrollori PIC, ideale
compagna del programmatore Easy presentato qualche numero fa; un interessante introduzione
sul montaggio video che vi torner sicuramente utile per creare il video delle vostre vacanze.
Tanti altri interessantissimi articoli completano questo fantastico numero che, come ho scritto
sopra, vi consiglio di leggere almeno due volte, prendendovi tutto il tempo necessario di cui
soltanto in vacanza si riesce a disporre.

Da quando la nuova casa editrice ha iniziato il suo lavoro (ormai ci avviciniamo al primo anno di
attivit), non sono mancate le novit e le rubriche tecniche si sono succedute senza sosta. Prima il
CD dell'annata 2003, che sta andando letteralmente a ruba, poi i software della Abacom per
facilitare la realizzazione dei progetti e la vera chicca per il numero di settembre. Inutile dirvi che le
novit non sono ancora finite!

Vi faccio i migliori auguri di una splendida e riposante vacanza e concludo questo mio intervento
Tiziano Galizia rinnovandovi lappuntamento al prossimo numero in edicola il primo di Settembre.
t.galizia@farelettronica.com

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Maurizio Del Corso, Dario Mazzeo, Gianroberto Negri, Luca Calore,
Nico Grilloni, Nicola Ulivieri, Luca Tondi, Sergio Tanzilli, Amedeo Grossi,
dellarticolo per il quale chiedete chiarimenti,
Andrea Perilli, Giuseppe Modugno, Fabio Fioravanzo, Riccardo Ricci, oltre al vostro nome, cognome ed indirizzo email.
Carlo Pria, Agostino Rolando, Sandro Romagnoli, Giovanni Di Maria, Tutte le richieste con informazioni insufficienti o
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sponsabilit per il fatto che ci possa non essere menzionato. Silicon Consulting 131
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SOMMARIO
hardware Mhz
TinyPLC (seconda parte): 18 Radio AM old style 104
Gestione delle code nei supermercati di Giovanni Di Maria
di Dario Mazzeo
Introduzione ai sistemi wireless 116
Hardware per lo sviluppo di CPLD XILINX 26 digitali (seconda parte): Il Wi-Fi
(seconda parte) di Sandro Romagnoli
di Agostino Rolando
La radio Balilla, il tentativo 122
Pannello luminoso a matrice di led 32 di radio popolare italiana
(prima parte) di Carlo Pria
di Luca Calore

Sistema di misura 1-wire (prima parte): 48


Linterfaccia per PC
di Nicola Ulivieri e Luca Tondi
robomania
Legged walking robot 132
Gli stabilizzatori di tensione (terza parte) 60 di Giacomo Giardina
di Nico Grilloni
Aspirone (prima parte): 138
Picboard: Scheda per esperimenti 74 un robot aspirapolvere
con pic 18 & 28 pin di Marco Fabbri
di Fabio Fioravanzo

Controllo via radio per luci domestiche 126


di Maurizio Porro
rubriche
Mailbox 6
praticamente News 10
Tutto sui comparatori: 54 Notepad 14
Vu-meter a 10 diodi led Le fiere e mostre mercato 124
di Maurizio Del Corso
di Settembre 2004
In Vetrina:

costo zero Il nuovo telecontrollo EL35.005:


un modulo di gestione GSM
142

Rilevatore di corrente 72
Connessione RS232 wireless con bluetooth 144
per carica batterie
di Amedeo Grossi

tutorial
Smartcard (terza parte): 38
Smartcard a microprocessore
di Giuseppe Modugno

Vitamina C (decima parte) 66


di Sergio Tanzilli

Alla scoperta delloptoelettronica: 80


I display a led
di Andrea Perilli

tecnologie sperimentali
Applicazioni embedded (prima parte) 22
di Gianroberto Negri

Montaggio video fai da te - primi passi 94


di Riccardo Ricci
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mailbox Dubbi, perplessit,


malfunzionamenti, opinioni,
commenti o richieste?
Inviateli a: mailbox@farelettronica.com
Oppure scriveta a:
Mailbox - Redazione di Fare Elettronica
Inware srl
Via Cadorna, 27/31 - 20032 Cormano (MI)
Le lettere pi interessanti saranno pubblicate in queste pagine.
Per quanto possibile, inoltre, cercheremo di dare una risposta privata a
chiunque ci scriver via email.

D COME REALIZZARE UN CIRCUITO STAMPATO optare per il metodo della fotoincisione. Esistono
Spettabile Redazione, essendo nuovo in materia di infatti in commercio piastre di vetronite il cui lato
elettronica, vorrei sapere quali sono i passi da seguire rame interamente ricoperto da una vernice sensi-
per la realizzazione di un circuito stampato. Grazie. bile alla luce (fotoresist). In questo caso il disegno
Antonio Rizzi dovr essere prima stampato su carta trasparente
mediante una stampante laser (realizzando quello
R Tralasciamo i processi di fabbricazione indu- che in gergo viene detto master), dopodich il
striale e vediamo come chiunque pu realizzare in master viene appoggiato sul lato ricoperto dal foto-
casa un circuito stampato. Un circuito stampato (CS resist ed il tutto viene esposto alla luce ultravioletta
o PCB) costituito da una placchetta di materiale (va bene anche una comune lampada abbronzante)
isolante (solitamente vetronite) su cui vengono rea- per 3-4 minuti. Una volta terminata lesposizione si
lizzate le piste conduttive che costituiranno i colle- procede con la fase di sviluppo immergendo la pia-
gamenti elettrici tra i componenti che verranno sal- stra in una soluzione di soda caustica (7g/litro).
dati sul CS stesso. Agitando la soluzione, magari aiutandosi anche con
Originariamente, la placchetta di vetronite intera- un pennello a setole morbide, nellarco di qualche
mente ricoperta da uno strato di rame di qualche secondo la vernice fotosensibile si dissolver solo nei
decina di micron su una (o entrambe) le facce: la punti colpiti dalla luce durante la fase di esposizione
realizzazione del CS consiste nel riprodurre sul lato lasciando sul rame il disegno delle piste. La fase di
rame della placchetta il disegno del circuito stampa- sviluppo deve essere fatta con attenzione in quanto
to, quindi rimuovere il rame escludendo le zone che la soda caustica, pur essendo facilmente reperibile in
costituiranno le piste conduttive. Il problema della commercio, una base forte quindi deve essere
realizzazione in casa dei circuiti stampati non maneggiata con cura indossando un paio di guanti
tanto lasportazione del rame in eccesso, quanto la e facendo attenzione agli occhi. Personalmente con-
riproduzione del disegno sulla vetronite. siglio luso di vetronite presensibilizzata, in alternati-
Il modo pi immediato quello di riportare manual- va potete acquistare il fotoresist ( una bomboletta
mente il disegno sul lato rame utilizzando un pen- spray) e sensibilizzare le vostre. Precisiamo il fatto
narello indelebile o un pennarello ad inchiostro spe- che in commercio esistono due tipi di fotoresist:
ciale per circuiti stampati facilmente reperibile, per positivo e negativo. La procedura descritta prece-
una decina di euro, nei negozi di componenti elet- dentemente fa implicito riferimento al fotoresist
tronici. Prima di disegnare le piste, si dovr avere positivo, ovvero nella fase di sviluppo viene rimosso
cura di pulire accuratamente la superficie utilizzando il fotoresist colpito dalla luce. Nel caso di fotoresist
carta vetrata a grana finissima oppure lana dacciaio. negativo, nella fase di sviluppo viene rimossa la ver-
evidente che questo metodo risulta applicabile nice non colpita dalla luce, per cui il master dovr
solo nel caso di circuiti semplici. Se le piste sono essere stampato al negativo. Un altro modo per
complesse e comunque di spessore esiguo, si dovr riportare il disegno sul rame quello di stamparlo

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prima su fogli TTP, una carta speciale che consente il R Questi adattatori si trovano in commercio
trasferimento del disegno a caldo, quindi trasferir- molto facilmente a una decina di Euro. Comunque
lo sul rame utilizzando un banalissimo ferro da stiro. per rispondere al nostro lettore cogliamo loccasione
Qualunque sia il metodo adottato, a questo punto ci per vedere cosa c al loro interno. Lo schema
ritroviamo con la piastra di vetronite sul cui lato quello di figura 1: mediante il commutatore a 3 vie
rame sono disegnate le piste del CS da realizzare. Il si collegano le prese BNC agli ingressi, oppure alle
passo successivo quello dellincisione, ovvero la- uscite della SCART.
sportazione del rame nelle zone non occupate dalle
piste. Lincisione unoperazione piuttosto sempli-
ce: si immerge la piastra in una soluzione di cloruro D DIVX
ferrico (FeCl3) che un acido corrosivo che asporta Per cominciare vi faccio i miei complimenti per la rivista.
il rame non protetto dallinchiostro o dal fotoresist. Desidererei, se possibile, avere informazioni sulla diffe-
Il cloruro ferrico si pu acquistare nei negozi di com- renza tra un lettore DVD e un lettore DIVX.
ponenti elettronici sia in forma liquida sia in granuli Possiedo un lettore DVD della Philips, e vi chiedo se
da sciogliere in acqua. Appare di colore scuro, non fosse possibile poterlo utilizzare per guardare anche i
corrosivo per la pelle, ma ha un alto potere mac- filmati in formato DivX, aggiungendo eventualmente
chiante per cui se ne cade qualche goccia sui vestiti qualche dispositivo esterno.
rassegnatevi perch la macchia giallastra sar per- Grazie per la vostra attenzione.
manente. Il processo di corrosione ha una durata Mottes Renato
variabile a seconda della modalit con cui viene ese-
guito: agitando la piastra nella soluzione, si accelera R DivX il nome dato ad un codec video (un
lievemente il processo, mentre se la soluzione viene software che serve a codificare e decodificare video
riscaldata ad una temperatura di 35-40C il proces- digitale) ed bastato sullo standard di compressio-
so molto pi veloce. A temperatura ambiente e ne MPEG-4. MPEG-4 uno standard di compressio-
senza agitazione, il processo di corrosione pu ne video che permette di avere un'alta qualit con
richiedere anche 30 minuti, a 40C con agitazione i un bassi bitrate. Tali bitrate sono ridotti rispetto a
tempi si accorciano ed il processo si completa in quelli di un normale DVD. Per questo motivo affin-
qualche minuto. A questo punto non resta altro che ch il lettore DVD possa leggere anche i DivX
risciacquare il CS, asciugarlo e forarlo per montarvi i necessario che sia equipaggiato del codec opportu-
componenti. no. Se il suo lettore non compatibile con il forma-
to DivX, non c modo di leggere alcun filmato codi-
ficato in questo formato.
D ADATTATORE SCART Attualmente sul mercato sono disponibili diversi letto-
Spettabile Redazione, vorrei realizzare un adattatore ri DVD in grado di leggere anche il formato DivX, tali
per connettere un segnale video composito e audio lettori sono ormai disponibili nella grande distribuzio-
stereo alla presa SCART del videoregistratore. Vorrei ne, si informi presso il suo rivenditore di fiducia.
inoltre poter scegliere la direzione dei segnali (ingresso
o uscita), magari con un commutatore.
Luigi Giona D SINTONIZZATORE VHF
Spettabile Redazione, nel progetto del Sintonizzatore
VHF 60-150 MHz pubblicato nella rivista numero
128 del Febbraio 1996, mancano i valori di alcuni
componenti. possibile conoscerli?
Grazie e complimenti per la rivista.
Alberto Frangi

R Nel progetto segnalatoci dal lettore sono


stati erroneamente omessi i valori di quattro con-
densatori. Di seguito sono riportati i valori:

C5 4,7 nF ceramico
C6-C19 10 F 16 V elettrolitico
Figura 1: Commutatore audio/video - SCART
C7 470 pF ceramico

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D LUXMETRO R Se come, lei dice, tutto nel circuito rego-


Spettabile Redazione, sono appassionato di elettronica lare il surriscaldamento della valvola dovrebbe
e TLC, vorrei realizzare un luxmetro. essere dovuto ad una oscillazione a frequenza
Avete uno schema che possa essermi utile? supersonica generata nello stadio finale.
Grazie per l'attenzione.
Simone Ciotta Questi fenomeni di autoscillazione sono tipici
degli stadi finali di potenza e normalmente scom-
paiono inserendo una resistenza da 50 o 100
Ohm in serie alla griglia controllo.
Provi a verificare se questa resistenza esiste nel
suo circuito, se non ci fosse la monti, il fenome-
no da lei descritto dovrebbe scomparire.

D RADIOBALILLA FALSA
Nel corso di una visita a una fiera dellelettronica
che si recentemente tenuto in una citt del cen-
tro Italia, ho acquistato a caro prezzo una Radio-
balilla che sembrava essere in ottime condizioni,
anche se un po segnata dal tempo.
Dopo qualche giorno ho mostrato lapparecchio ad
Figura 2: Schema elettrico del Luxmetro
un vecchio collezionista mio amico da molto
tempo e, con mia sorpresa, mi sono sentito dire
che si tratta di una riproduzione attuale e non di
R Nella nostra rivista sono stati presentati un originale.
diversi progetti relativi al luxmetro. A questo punto, visto il costo dellapparecchio, ho
Riportiamo in figura 2 lo schema elettrico del lux- deciso di farlo controllare da altri due collezionisti
metro presentato sul numero 115 (Gennaio 1995), ed anche da essi ho avuto la medesima risposta: si
in quanto completo di display LCD e realizzato con tratta di un falso!
componenti ancora facilmente reperibili. Scrivo a Voi per segnalare il caso e vi chiedo di ren-
Altri progetti di luxmetro sono stati pubblicati sul derlo noto per mettere in guardia gli altri collezio-
numero 180 di Giugno 2000 (un luxmetro molto nisti come me interessati a questo apparecchio.
preciso che necessita di un voltmetro per la Per parte mia ho segnalato la cosa agli organizza-
visualizzazione) e sul numero 120 di Giugno tori della fiera affinch prendano anchessi gli ade-
1995 (un luxmetro con display led 7 segmenti). guati provvedimenti, oltre ad avere chiesto al ven-
ditore la restituzione di quanto pagato.
Mario Sonetti
D VALVOLA CHE ESPLODE
Spettabile Redazione, mi rivolgo a voi perch su di un R Pubblichiamo la sua segnalazione perch
apparecchio anni 30 che sto restaurando, accade un quanto da Lei segnalato diventato purtroppo
fenomeno che non riesco a spiegarmi: dopo pochi mi- molto frequente da qualche anno a questa parte.
nuti di funzionamento la valvola finale si arroventa La forte richiesta e la scarsa disponibilit di origi-
fino a fare esplodere il vetro. nali ha spinto diversi strani personaggi a ripro-
Questo si ripetuto per due volte di seguito ed ora durre le Radiobalilla, ma anche le radio rurali, che
non mi azzardo pi a rimettere unaltra valvola vengono poi spacciate per buone.
nuova.
La valvola incriminata una EL6, ed il circuito appa- Questo fenomeno gi stato ripetutamente
rentemente regolare senza guasti o errori nei collega- segnalato anche dalla nostra rivista e continuere-
menti, limpedenza del trasformatore duscita cor- mo a farlo anche in futuro. Contro i falsi lunica
retta, cos come risultano corrette le tensioni di ali- difesa una seria campagna di avvertimento che
mentazione. metta in guardia i collezionisti.
Anche la potenza in altoparlante, finch la valvola Una parte della colpa per anche di noi colle-
funziona, normale e senza distorsioni. zionisti che incoraggiamo queste attivit con
Potete spiegarmi a cosa pu essere dovuto questo fe- richieste pressanti di apparecchi, che sappiamo
nomeno? essere rari, invece di ricercarli con calma e con il
Sando Dotti tempo dovuto.

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NEWS
418
APPLICAZIONE PER IL
DEBUG DI LOGICHE
PROGRAMMABILI FPGA
Lapplicazione per lanalisi
Come sistema di autenti-
cazione impronte digitali
standalone, integra fun-
zioni di cattura, elabora-
Msop a 10 pin per proget-
ti di acquisizione dati ad
alta velocit compatti,
offre eccellenti prestazioni
Questo spazio gentilmen- logica con sonda dinami- zione, verifica e me- Ac e Dc di 73,5 dB Sinad,
te offerto da EONews, il ca B4655A per Fpga di morizzazione impronte di- +/-4 Lsb Inl, rendendosi
Quindicinale di notizie e Agilent consente di gitali in un singolo siste- attraente sia per applica-
commenti per lindustria migliorare notevolmente ma. Pu essere utilizzato zioni di acquisizione
elettronica di VNU Business la produttivit dei team di come progetto di riferi- immagini ad alta velocit
Publications Italia. tecnici che si occupino di mento o semplicemente che industriali.
debug di dispositivi Fpga essere incorporato in pro- Consuma solo 5 mA cam-
prodotti da Xilinx, tra cui dotti finali. pionando a 4 Msps con
le famiglie Virtex-II, Virtex- unalimentazione 3 V.
II Pro e Spartan-3. La readerservice.it 418 - 56 Caratteristiche quali bassa
nuova applicazione inte- potenza e minuscola pie-
ragisce con la tecnologia MODULI CONVERTITORI dinatura consentono di
di probing virtuale inte- DC/DC collocarlo in sonde o sen-
grata sul chip e permette Artesyn Technologies sori di strumentazione,
agli analizzatori logici di (Spectrum Italia) ha minimizzando gli errori
misurare fino a 64 segnali immesso sul mercato cin- delle linee di trasmissione
interni dei dispositivi Fpga que convertitori isolati analogiche.
per ciascun piedino di Dc/Dc eighth-brick 25/20A disponibile negli inter-
debug, anzich uno solo, a basso costo adatti per valli delle temperature
come avviene con gli ana- accelerare la migrazione commerciali ed industriali.
IDEE DI PROGETTO: LA lizzatori logici tradizionali. dei progettisti dal formato
NUOVA INIZIATIVA SUL Consente, inoltre, di ricon- standard quarter-brick. readerservice.it 418 - 59
WEB DI ELETTRONICA figurare i gruppi di segnali Noti come modelli
OGGI interni da misurare, senza value, consentono di KIT DI SVILUPPO
essere costretti a sprecare scegliere tra uscite a 1,2, Idt ha annunciato che
Idee di progetto Design tempo prezioso in dispen- 1,5, 1,8, 2,5 e 3,3 V, utiliz- Applied Micro Circuits ha
Ideas la nuova rubrica di diose attivit di ricompila- zando la stessa topologia iniziato la fornitura del kit
Elettronica Oggi che stata zione dei progetti. ultraefficiente di altri con- di sviluppo eXternal
lanciata dal mese di vertitori eighth-brick della Search Co-processor per
Settembre 2003. Caratteri-
readerservice.it 418 - 55 famiglia di prodotti Ty- Nse di Idt stessa e della
stica saliente di questa nuo-
phoon Artesyn leader in daughter card Nse nP
va iniziativa che sar com-
pletamente ed esclusivamen- SISTEMA DI campo industriale. Workbench. Le due solu-
te on line ed accessibile dal AUTENTICAZIONE Il modello a 3,3 V, ad zioni sono disponibili allin-
sito www.ilb2b.it. IMPRONTE DIGITALI esempio, ha un rendimen- terno dellambiente nPsoft
Lobbiettivo principale crea- Il sistema di autenticazio- to di conversione tipico Development Environment
re una vera e propria libreria ne impronte digitali del 91% mentre fornisce per le unit network pro-
di idee alla quale tutti coloro embedded tutto in uno la piena potenza di 66 W cessor nP3450 e nP3454 di
che operano in maniera pro-
Mdfp200 di Fujitsu (20 A). Amcc. Il pacchetto Sdk di
fessionale nel mondo dellelet-
tronica possano catturare
Microelectronics consente Idt include uno Slam che
informazioni e suggerimenti di abbreviare cicli di svi- readerservice.it 418 - 58 consente di ridurre il time
utili per il loro lavoro quotidia- luppo ed ottenere tempi to market dei prodotti
no. Questo nuovo strumento di commercializzazione CONVERTITORE basati su processori di rete
vi permette di scaricare, con pi rapidi. ADC SERIALE Amcc grazie alla possibili-
un solo click, tutte le risorse Le applicazioni di destina- Il convertitore Adc seriale t di definire, verificare e
necessarie per risolvere velo- zione comprendono siste- da 2,8 Msps e 14 bit ottimizzare il software in
cemente qualsiasi problema
mi di gestione e controllo Ltc1403 di Linear anticipo rispetto alla dis-
e, in ultima analisi, minimiz-
zare il time to market. accessi e svariati sistemi di Technology (Silverstar), ponibilit dellimplemen-
identificazione personale. racchiuso in package tazione hardware. Questo

10 NEWS
NEWS-229/230 23-06-2004 18:39 Pagina 11

garantisce la capacit di RILEVAMENTO ne dellutente minima At77C101B ed al sensore


identificare possibili pro- DI PRESSIONE IN prima di essere messo in ad uscite Spi At77C104B.
blemi a livello di ar- TEMPO REALE funzione. I requisiti di
chitettura di sistema sin sistema sono i sistemi readerservice.it 418 - 65
dalle prime fasi di svilup- operativi Windows 95 (o
po e di esplorare even- superiore), 16 MB di DRIVER PER DIODI LASER
tuali alternative per otte- spazio libero su disco e
nere il massimo delle 64 MB di RAM.
prestazioni.
Sensor Products presenta readerservice.it 418 - 64
readerservice.it 418 - 60 Tactilus, un nuovo sensore
elettronico indicatore SENSORE DI IMPRONTE
REGOLATORE BOOST della forza tattile e della DIGITALI COLORATO
Ltc3429 di Linear pressione. Tactilus con-
Technology (Silverstar) sente ai tecnici di monito- I driver per diodi laser
un convertitore Dc/Dc rare in tempo reale e con 40510/1 presentati da
boost sincrono, in moda- precisione la distribuzione Zarlink Semiconductor
lit corrente, da 500 della forza tra due superfi- (Unique Memec) suppor-
kHz, con capacit di ci che combaciano, che si tano velocit di scrittu-
avvio dolce integrato, urtano o che aderiscono. ra/lettura x52 Cd e x16
limitazione correnti di La tecnologia Tactilus Atmel ha annunciato il Dvd ad uso della prossi-
punta e vera disconnes- adatta per qualsiasi appli- rilascio di un sensore di ma generazione di unit
sione delle uscite. I suoi cazione che preveda una impronte digitali colorato dischi ottici utilizzate in
interruttori interni da pressione oscillante tra (At28652) concepito per registratori combinati
0,35 ohm (canale n) e 0,007 e 141 kg/cm2 (0,1 applicazioni consumer, Dvd/Cd ad alta velocit.
0,45 ohm (canale p) for- e 2.000 PSI). Il controllo che rappresenta un signi- Alimentati dai driver per
niscono limiti di corrente del processo produttivo, il ficativo passo in avanti diodi laser in questione,
garantiti di 600 mA e collaudo e la taratura di nellindustria biometrica. questi registratori sono in
possono erogare tensioni macchine e componenti Con questa nuova capaci- grado di scrivere un disco
di uscita fino a 5 V da un sono tutti settori nei quali t basata sui sensori mo- Dvd da 4,7 Gbyte in
intevallo di tensioni di il sistema trova una corret- nocromatici comprovati e meno di sei minuti.
ingresso da 0,5 a 4,4 V, ta applicazione. Tactilus tradizionali di Atmel,
rendendolo ideale per un valido ausilio nellam- completamente incapsu- readerservice.it 418 - 66
applicazioni a batterie bito di ricerca e sviluppo, lata in packaging robusti
NiMh/alcaline a cellule di controllo qualit e di gi disponibili, i fabbri- SOLUZIONI
singole o multicelle e a assicurazione qualit nel canti di dispositivi mobili PROGRAMMABILI PER IL
ioni di litio. Pu fornire settore dellimballaggio di possono ora diversificare i MONDO AUTOMOTIVE
fino a 100 mA di corren- materiale elettronico. progetti dei loro prodotti. Unique Memec ha reso
te di uscita continua (a Tactilus un sensore elet- Ha inoltre reso nota una disponibili nuove versioni
3,3 V) da una singola tronico costituito da un nuova opzione di packa- della famiglia di Fpga
batteria alcalina. La retti- foglio sottile e flessibile ging per il proprio porta- ProAsic Plus di Actel (di
ficazione sincrona con- munito di numerosi punti folio di prodotti Fin- tipo flash based) in grado
sente rendimenti fino al o pixel sensibili. gerChip, con minima area di operare nel range di
96% mentre il funziona- Questi punti sensibili di sensore visibile una temperatura esteso da -40
mento in modalit burst sono collocati anche a 1 volta che questi prodotti a +150 gradi C.
abbassa la corrente inat- mm di distanza luno dal- siano stati implementati In virt delle loro caratte-
tiva fino ad appena 20 laltro e sono in grado di negli involucri dei disposi- ristiche - tra cui ripro-
microA, massimizzando i raccogliere dati ad una tivi stessi. Questo packa- grammabilit, bassa dissi-
tempi di utilizzo batterie velocit di 60.000 volte al ging, siglato Chip-On- pazione, resistenza agli
in applicazioni portatili. secondo. Il sistema senso- Board, e la disponibilit di urti - gli Fpga ProAsic
re tarato dal produttore colori sono applicabili al sono ottimizzati per lim-
readerservice.it 418 - 62 e richiede una formazio- sensore ad uscite parallele piego nella realizzazione

NEWS 11
NEWS-229/230 23-06-2004 18:39 Pagina 12

di sistemi telematici a sione HIP2100 e HIP2101 legamento termico in- INDUTTORI A MONTAG-
bordo degli autoveicoli, soddisfano lesigenza del terno. GIO SUPERFICIALE
come pure per lo sviluppo mercato per una mag-
di numerose applicazioni giore dissipazione di readerservice.it 418 - 72
allinterno degli stessi potenza in unarea di
(apparati di navigazione, scheda limitata. CONDENSATORI
di riconoscimento vocale, AL TANTALIO
di controllo dei passegge- readerservice.it 418 - 70
ri e via dicendo) e per il Sono stati annunciati da
controllo motore. DISPOSITIVI A RISPARMIO Pulse quattro nuovi prodot-
DI POTENZA ti nella sua linea di indutto-
readerservice.it 418 - 68 ri a montaggio superficiale,
economici, a basso profilo e
CIRCUITI INTEGRATI ingombro ridotto. Deno-
PER DRIVER A MEZZO Una nuova gamma di minati Pg138, Pg0084, Pg-
PONTE 100-V condensatori al tantalio 0083 e Pg0137, sono idea-
pronti per il montaggio li per schede ad alta densit
superficiale di Kemet (Tti e dalla configurazione com-
Europe) destinata alle patta che operino a tempe-
applicazioni militari e spa- rature elevate, in quanto
Fsdm0565R, Fdsm07652R ziali e comprende unof- progettati per sopportare
e Fsdm0365Rn sono i ferta di prodotti attual- temperature di esercizio
nomi di tre nuovi prodotti mente non rappresentati fino a 130 gradi C. Tutte le
PowerSaver presentati da dalle esistenti specifiche nuove serie di induttori
Intersil Corporation Fairchild Semiconductor militari. Disponibile presso offrono campi Dcr ridotti,
annuncia che la serie di nella sua famiglia di pro- i distributori leader di una straordinaria efficienza
circuiti integrati per driver dotti Fps. Caratterizzati da componenti passivi e con- termica e sono in grado di
MOSFET ad alta velocit a basse potenze in standby nettori Tti Europe, la serie resistere a elevate intensit
mezzo ponte, HIP2100 e e Emi per consentire T493 si presenta in rivesti- di corrente; in particolare, i
HIP2101, ora disponibile migliori prestazioni in menti di cinque dimensio- modelli Pg0137 e Pg0083
in nuovi contenitori com- applicazioni di sistemi ni standard Eia e in una sono i pi piccoli dellintera
patti ed efficienti sotto il video, combinano un numerosa variet di linea, con dimensioni pari a
profilo termico. Il nuovo senseFet a valanga (ten- opzioni. 6,8 x 6,8 mm.
contenitore SOIC EP o E- sione di rottura minima
Pad (Exposed Pad) a 8 650 V) per letture di cor- readerservice.it 418 - 74 readerservice.it 418 - 76
conduttori offre una mag- renti con un Ic Pwm in
giore efficienza termica modalit corrente, mini- COME OTTENERE MAGGIORI INFORMAZIONI
mentre il contenitore DFN mizzando la necessit di
(Dual Flat No Lead) da 4 X componenti esterni, sem- EONews offre il servizio reader service che vi con-
4 mm offre il driver plificando i progetti e
sente, utilizzando lapposito codice riportato alla fine
MOSFET a mezzo ponte diminuendo i costi di pro-
di ogni news, di ricevere maggiori informazioni.
100-V pi piccolo del gettazione.
mondo. Le applicazioni Comprendono caratteri-
per questi driver con fun- stiche quali: limitazione di Visitate il sito www.readerservice.it e compilate la
zione termica avanzata corrente impulso-impulso, cartolina virtuale con i vostri dati, il numero della rivi-
includono alimentatori soft start interno per sta, questo mese il 418, ed i numeri di reader service
telecom e datacom, con- ridurre le sovratensioni presi dalle notizie che vi interessa approfondire.
vertitori compatti CC/CC allinserimento, protezio-
per avionica e convertitori ne contro sovraccarichi, EONEWS provveder, tempestivamente, a contattare
forward. I circuiti integra- sovraccorrenti e sovraten- le aziende interessate, che invieranno al vostro indi-
ti per driver MOSFET a sioni, bloccaggio sotto- rizzo tutta la documentazione disponibile.
mezzo ponte ed alta ten- tensioni con isteresi e scol-

12 NEWS
NEWS-229/230 23-06-2004 18:39 Pagina 13
Notepad-impaginato 28-06-2004 18:05 Pagina 14

notepad Dal blocco note di Fare Elettronica


una raccolta di idee da tenere sempre
a portata di mano
Questa rubrica ha lo scopo di fornire degli schemi
applicativi o idee di progetto dei componenti
elettronici pi interessanti, selezionati per voi
dalla redazione. Tutti gli schemi presentati sono
elaborazioni di quelli ufficiali proposti dai produttori
nella documentazione ufficiale.

LM2907: INTERRUTTORE A SFIORAMENTO 8 lare applicazione come interruttore a sfioramento:


Il Circuito integrato LM2907 della National viene utilizzato il rumore a 50/60Hz presente sul corpo
Semiconductor, un convertitore frequenza-tensione umano per saturare il transistore di uscita. Un flip-flop
dotato di operazionale ad alto guadagno. Luscita JK in configurazione toggle, consente di commutare
open collector, ci consente il pilotaggio di carichi luscita ogni volta che viene sfiorato il sensore.
connessi al positivo di alimentazione con corrente fino
a 50mA. Questo circuito particolarmente adatto alla MAX650x: ALLARME TEMPERATURA 9
realizzazione di misuratori di velocit, tachimetri, sen- La famiglia MAX650x di Maxim comprende una serie
sori di velocit. In figura rappresentato una partico-

14 NOTEPAD
Notepad-impaginato 28-06-2004 18:05 Pagina 15

di sensori di temperatura in grado di fornire un segna-


le digitale quando la temperatura attraversa una soglia
preimpostata. Questi dispositivi integrano i riferimenti
temperatura e un comparatore. Sono disponibili con
le soglie di temperatura preimpostate da -45C a
+125C in step di 10C e sono precisi a 0.5C (typ) o
a 6C (massimo). Non richiedono componenti ester-
ni e tipicamente assorbono una corrente di circa 30A.
I MAX6501/MAX6503 hanno una uscita attiva bassa
di tipo open-drain adatta per la connessione al pin di
reset di un microprocessore. I MAX6502/MAX6504
hanno invece una uscita attiva alta particolarmente
adatta al controllo di ventole di raffreddamento. I
MAX6501/MAX6502 sono offerti con le soglie da completo e di dimensioni ridottissime. In figura
+35C a +125C e luscita commuta quando la tem- riportata una applicazione mediante la quale possi-
peratura sopra la soglia. I MAX6503/MAX6504 sono bile ottenere una tensione di 5V con una corrente
offerti con le soglie da -45C a +15C e luscita varia se massima di uscita di 50mA a partire da una batteria
la temperatura sotto la soglia. In figura una applica- agli ioni di Litio standard da 3,6V.
zione come allarme di temperatura. Luscita U bassa
se la temperatura fuori dalle soglie dei due integrati. INVERTER 40W 11
Luscita A alta se la temperatura superiore alla Con pochissimi componenti possibile costruire un
soglia di IC1, mentre luscita B alta se la temperatu- inverter che, alimentato da una tensione di 12V in cor-
ra al di sotto della soglia impostata per IC2. rente continua, in grado di fornire in uscita una ten-
sione di 220V in alternata alla frequenza di 50Hz. Il cir-
cuito in grado di pilotare carichi fino ad una poten-
za di 40W. Il cuore del circuito un multivibratore
astabile che genera unonda quadra di frequenza
50Hz (regolabile mediante il trimmer) con cui si pilo-
ta, mediante due transistori, il secondario di un tra-
sformatore 12+12 con presa centrale.

LTC1754: 5V DA UNA BATTERIA LI-ION 10


Linear technology produce il chip LTC1754, una
pompa di carica in contenitore SOT-23. LTC1754 in
grado di fornire in uscita una corrente di 50mA ed
assorbe solo 13mA a riposo e 1mA in shutdown. Gli
unici componenti esterni richiesti sono tre condensa-
tori che vanno a completare un convertitore boost

74HC00: SONDA LOGICA 12


Il 7400 uno storico circuito integrato contenente 4
porte NAND a 2 ingressi. Con un minimo di compo-
nentistica aggiuntiva possibile realizzare una sonda
per segnali logici che in grado di visualizzare su un
display LED a 7 segmenti il simbolo H se il livello
logico in ingresso alto, oppure L se basso.

NOTEPAD 15
Notepad-impaginato 28-06-2004 18:05 Pagina 16

potenziometri tradizionali vengono collocati lontano


dal chip. In figura riportato il tipico circuito per la
regolazione dei toni e la risposta in frequenza del TDA.

ICL7106: MILLIVOLTMETRO LCD 14


Il circuito integrato ICL7106 integra un convertitore
A/D di precisione ed un LCD driver per display LCD
a 3 cifre e 1/2. Il circuito di figura costituisce un volt-
TDA1074A: REGOLAZIONE DI TONI 13 metro da 200mV di fondo scala. Esiste anche la ver-
Il TDA1074A prodotto da Philips, contiene quattro sione per display a 7 segmenti (ICL7107).
potenziometri elettronici e permette la regolazione sia
di livello e bilanciamento, sia dei toni alti e bassi. I
potenziometri elettronici sono comandati da una ten-
sione esterna a sua volta impostabile tramite un
potenziometro tradizionale. Ci consente di aumenta-
re notevolmente limmunit al rumore anche se i

16 NOTEPAD
Notepad-impaginato 28-06-2004 18:05 Pagina 17

La soluzione per il disegno tecnico

sPlan
Splan un cad appositamente realizzato per la stesura di schemi elettrici che implementa tutti gli strumenti necessari allo
svolgimento del lavoro in modo semplice ed efficace.
sPlan dotato di molte funzioni tra le quali: numerazione automatica di componenti, scaling e preview dei componenti,
gestione delle librerie di simboli, modifica di ogni singolo elemento sullo schermo, griglia di posizionamento, connessioni
automatiche, e molto altro ancora. La libreria di simboli contiene moltissime parti pronte alluso, inoltre le funzioni di edi-
ting dei simboli consentono la creazione di nuovi molto velocemente. SPlan implementa anche un potente motore di stam-
pa e la possibilit di esportare i disegni in diversi formati, anche grafici.
39,00 (+ Iva)

Sprint-Layout
sPrint-Layout il compagno ideale di sPlan anche se pu lavorare in modo del tutto indipendente. Il programma studiato
appositamente per la realizzazione di circuiti stampati, il quale, oltre le funzioni standard necessarie alla creazione di cir-
cuiti stampati, offre anche funzioni professionali quali: esportazione in formato GERBER ed EXCELLON.
Tra le numerose ed innovative caratteristiche ne troviamo una studiata appositamente per gli hobbisti, infatti, possibile
scannerizzare un circuito stampato da una rivista o un qualsiasi supporto cartaceo ed importarlo per facilitarne il disegno o
la modifica. La funzione di photoview mostra il circuito stampato cos come apparirebbe una volta prodotto (funzione che

d-Rom
iC
utilizziamo per la rivista Fare Elettronica). Un libreria di componenti, facilmente creabili o modificabili, completa la ricca
dotazione del programma.
I disegni di Fare Elettronica sono realizzati con Sprint-Layout, da oggi potrai scaricarli dal sito e modificarli direttamente.
39,00 (+ Iva)

Front Designer
I tempi sono cambiati ed il vostro progetto elettronico non ha pi motivo di essere incluso in un vecchio pacchetto di siga-
ri. Oggi molti rivenditori offrono contenitori adatti a tutti i tipi di circuiti immaginabili, ma spesso i dispositivi autocostruiti
restano incompleti per la mancanza delle indicazioni sul pannello frontale.
Front Designer offre la possibilit di creare pannelli frontali veramente professionali.
39,00 (+ Iva)

Potete ordinare sPlan, Sprint-Layout e Front Designer sul nostro sito Internet www.farelettronica.com/abacom
oppure telefonando allo 02.66504794
MAZZEO-impaginato 28-06-2004 18:00 Pagina 18

HARDWARE

TINYPLC
seconda parte

GESTIONE DELLE CODE


NEI SUPERMERCATI
di Dario Mazzeo
dmazzeo@ingele.com

Il progetto trattato in questo articolo, nasce dallesigenza di gestire, in modo opportuno


e coordinato, le code che si vengono a formare in un supermercato o in un ufficio.
Grazie alla semplicit duso e alla sua modularit, questo prodotto indicato a
chiunque voglia offrire un servizio innovativo alla propria clientela.

Scopo del progetto la presentazio- controllo, ovvero il firmware che nella sua rappresentazione decimale
ne di uno strumento per la gestione si occupa di visualizzare il nume- a 7 segmenti. I numeri binari ven-
delle code, ovvero delle file di ro a due cifre sul circuito di visua- gono forniti agli ingressi a, b,
clienti che vengono a formarsi nel- lizzazione. c e d dal circuito di controllo e
lattesa che il servizio venga eroga- inviati ad ambedue i display.
to. Oggi questo strumento trova I due transistor presenti al di sotto
una vasta applicazione negli uffici dei display hanno il compito di
pubblici e in aziende private, grazie accenderli o spegnerli quando il
alla semplicit duso e alla riduzione segnale presente sui terminali di
dei tempi di attesa che ne derivano. base (segnale di switch derivante
Infatti, dimostrabile che un siste- dal circuito di controllo), ha rispet-
ma a coda, gestito tramite indicato- tivamente valore logico affermato
re numerico e sportelli polivalenti, o negato.
pi veloce rispetto alla gestione clas- Il terzo transistor utilizzato per
sica con sportelli monovalenti. pilotare i due transistor relativi
Il progetto composto in tre bloc- allaccensione dei due display, infat-
chi funzionali principali: il circuito di ti polarizzato nella configurazione
controllo, il circuito di visualizzazio- ad emettitore comune e lavora in
ne e il firmware: CIRCUITO DI VISUALIZZAZIONE zona di saturazione e interdizione.
Come anticipato, il circuito di visua- Quando il segnale di switch affer-
Il primo sfrutta TinyPLC, un circui- lizzazione prevede luso di due dis- mato, viene acceso il display con
to a microcontrollore che stato play a 7 segmenti per l'indicazione cifra significativa maggiore e spento
gi trattato nel numero 228 del numero del cliente da servire. il secondo. Analogamente, quando
(Giugno 2004) di Fare Elettronica. Dalla figura 1, risaltano due partico- il segnale di switch ha valore logico
Il secondo si avvale di un circuito larit: la presenza dellintegrato negato, il primo display viene spen-
per la gestione di due display a 7 4511 e la presenza di tre transistor. to e accesso il secondo.
segmenti. Lintegrato utilizzato per la conver- I sette resistori da 680 sono utiliz-
Il terzo implementa la logica di sione del numero binario a 4 bit zati per limitare la corrente che scor-

18 HARDWARE
MAZZEO-impaginato 28-06-2004 18:00 Pagina 19

HARDWARE

Figura 1: Schema elettrico del modulo

re nei segmenti del display, tenendo consigliabile saldare i componenti ne. I collegamenti tra il circuito di
conto che quando un display sul circuito, partendo dai ponticelli e controllo e quello di visualizzazione,
acceso, laltro risulta spento. I due dai componenti pi bassi per arriva- devono avvenire come indicato
resistori da 1,2 K sono utilizzati per re poi ai morsetti serrafilo ed al nella tabella 1.
mandare in saturazione i transistor montaggio del microcontrollore. A questo punto il progetto pu
con una corrente di base dellordine Lalimentazione pu essere fornita dirsi concluso: basta procurarsi un
del milliampere. da una pila da 9 V oppure una da 6 programmatore per PIC16F84
Il resistore da 47 utilizzato per V per usi fotografici e pu essere (Fare Elettronica ne ha presentato
mandare in saturazione il tran- inclusa nel contenitore per favorirne uno di facile costruzione nel nume-
sistor T2 quando il transistor T3 lo spostamento e linstallazione. E ro 222). Successivamente avviando
interdetto e, viceversa, interdirlo anche possibile sfruttare alimenta- il software, bisogna caricare il firm-
quando questo saturo. zioni diverse da quelle specificate, ware gestionecode.hex, disponi-
utilizzando lintegrato 7805 che ha bile sul sito di Fare Elettronica e
IL MONTAGGIO la funzione di limitare a 5 V la ten- avviare la programmazione del
necessario procurarsi il materiale sione massima fornita. microcontrollore.
riportato nellelenco componenti e Come possiamo notare in figura, Per verificare che il lavoro sia stato
realizzare il circuito stampato secon- tutti gli ingressi e le uscite sono pre- eseguito a regola darte, sufficiente
do il disegno di figura 2. Per la rea- levabili da morsetti serrafilo che montare il PIC sul circuito ed applica-
lizzazione dello stampato possibile consentono di interfacciare con re una batteria da 9 V o una tensione
utilizzare il metodo della fotoincisio- semplicit e ordine le schede di da 5 V stabilizzata, sui morsetti +5V
ne a raggi UV o dei fogli blu che si espansione al circuito. e GND, verificando che il display
equivalgono e portano entrambi ad mostri il numero 00. In caso con-
ottimi risultati. A questa prima fase Successivamente, necessario colle- trario, controllare che le saldature
segue lo sviluppo mediante soluzio- gare i terminali di alimentazione siano state eseguite correttamente e
ne acida, la foratura dello stampato +5V e GND alla scheda di controllo verificare i settaggi del software.
e il montaggio dei componenti. che prevede il circuito di limitazio- I comandi impartibili al circuito di

HARDWARE 19
MAZZEO-impaginato 28-06-2004 18:00 Pagina 20

HARDWARE

Elenco componenti

Sigla Valore

R1R7 680 1/4 W

R8 47 1/4 W

R9, R10 1.2 K 1/4 W

U1 4511

T1T3 2N2222 (npn)


Morsetti serrafilo da 2
Figura 2: Il circuito stampato in scala 1:1 (lato rame) X1
posizioni per C.S.
Display 7 segmenti a
DIS1, DIS2
catodo comune
Basetta di rame in
BAS1
vetronite 10x5 cm
ZOC1 Zoccolo da 16 pin

ta, ovvero, il punto di partenza


dellintera logica di controllo.
Quando il microcontrollore viene
resettato attraverso il pin 5 del
multi-switch o acceso, tutti i regi-
stri vengono azzerati e viene ese-
Figura 3: Posizionamento dei componenti guita listruzione successiva alleti-
chetta RIT1. Nella seconda riga
controllo sono tre: 2, consente il reset del conteggio. vengono letti i valori degli ingressi
(PORTA) e copiati nel registro IN.
Il primo, relativo al pulsante IL FIRMWARE Nelle righe 3, 5 e 7 vengono effet-
Input 0, consente di incremen- Il firmware che realizza lapplicazio- tuati dei confronti sui bit: se il bit 0
tare il conteggio di 1. ne precedentemente descritta abilitato, viene richiamata la sub-
Il secondo, relativo al pulsante riportato nei riquadri in basso. Sono routine INCRE. Se il bit 1 abilita-
Input 1, consente di incremen- state trascurate le direttive di inizia- to, viene richiamata la subroutine
tare il conteggio di 10. lizzazione del microcontrollore e INREG2. Se abilitato il bit 2,
Il terzo, relativo al pulsante Input messe in risalto solo le istruzioni viene richiamata la subroutine
Circuito di Circuito di Assembler pi significative. CLEAR.
controllo visualizzazione Analizzando pi nel dettaglio le
1) RIT1 clrwdt funzioni sopra descritte, si nota che
0 A 2) call LEGGI la funzione INREG1 ha il compito di
1 C 3) btfsc IN, 0 incrementare di 1 il conteggio del
2 B 4) call INCRE registro (REG1) relativo al display
5) btfsc IN, 1
3 D 6) call INREG2
4 n.c. 7) btfsc IN, 2
5 n.c. 8) call CLEAR
9) call VISUAL
6 n.c. 10) goto RIT1
7 SWITCH
Tabella 1: Collegamento tra le due schede
La prima linea di codice denomina- Figura 4: Il prototipo montato
ta RIT1, rappresenta unetichet-

20 HARDWARE
MAZZEO-impaginato 28-06-2004 18:00 Pagina 21

HARDWARE

della cifra meno significativa. Clrf REG2 microcontrollore non viene spento o
La funzione INREG2 ha il compito return resettato.
di incrementare di 10 il conteggio
del registro (REG2) relativo al dis- La funzione VISUAL permette di CONCLUSIONI
play della cifra pi significativa. visualizzare alternativamente e con Con questo secondo articolo si
Lultima funzione CLEAR permette un intervallo di 5 ms, i valori dei due mostrata la possibilit di realizzare
di azzerare i due registri REG1 e registri REG1 e REG2 sui due display. applicazioni che sfruttano TinyPLC
REG2. Di seguito mostrato il codice rela- con circuiti logici esterni.
tivo alla funzione VISUAL.
INREG1 incf REG1, 0 In particolare stato fatto cenno
Movwf REG1 VISUAL movf REG1, 0 ad applicazioni multiplexing im-
return Movwf PORTB plementando firmware capaci di
Bcf PORTB, 7 risolvere problematiche inerenti
Call DEL5M alla disponibilit limitata degli
Movf REG2, 0 ingressi e delle uscite.
INREG2 incf REG2, 0 Movwf PORTB
Movwf REG2 Bsf PORTB, 7 Nel prossimo articolo verr presen-
clrf REG1 Call DEL5M tato un software per PC, capace di
return return generare automaticamente il file
Assembler tramite la compilazione
Lintero ciclo di controllo viene ripe- di una Tabella di verit visuale.
CLEAR clrf REG1 tuto tramite listruzione 10 finch il

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HARDWARE 21
NEGRI 1-impaginato 28-06-2004 18:04 Pagina 22

TECNOLOGIE SPERIMENTALI

APPLICAZIONI
prima parte
EMBEDDED
di Gianroberto Negri
info@gnrs.it

Ci occuperemo di informatica ed elettronica al grido di Pane, informatica ed


elettronica per tutti anzi Pane ed infortronica per tutti... per coniare un nuovo
termine che racchiude i precedenti. Che problematiche bisogna affrontare nel
realizzare un progetto di tipo Embedded?
Quali fattori vanno tenuti in debita considerazione?
Che sistema operativo utilizzare? proprio necessario un sistema operativo che
risponda agli eventi in tempo reale? Per la parte di visualizzazione grafica (GUI)
cosa bisogna utilizzare? A questi ed altri quesiti risponderemo da queste pagine.
Seguitemi, ci occuperemo di Qnx e Linux dal punto di vista dellautomazione
industriale. Quanto verr trattato non pretende di essere esaustivo, se lo fosse,
il numero di pagine diverrebbe enorme ed esulerebbe oltretutto dallintento del tutto.
Questa serie di articoli, vuol essere semplicemente un introduzione ed un aiuto a
quanti si avvicinano al settore Embedded e si trovano ad affrontare le medesime
difficolt che ho dovuto affrontare anche io.

PREMESSA Windows ME quale sistema operati- in un sistema industriale specie se


Correva lanno di grazia 1998, vo per un progetto di tipo industria- adibito al controllo a bordo di
quando mi fu richiesto di realizzare le non era il massimo delle caratteri- unimbarcazione.
un sistema per il controllo di una stiche. Allatto dello spegnimento
linea di yacht da 80 piedi, una del sistema, composto ovviamente Un altro problema riscontrato, non
cosuccia da 25 metri di lunghezza di un PC anche se di tipo industria- dipendente dal sistema operativo
fatta per far sapere che si hanno le, occorreva aspettare e non poco era il disco fisso. Lo stesso anche se
tanti soldi. che Windows terminasse la proce- posto in una struttura dotata di
Scherzi a parte, come sistema ope- dura di spegnimento. ammortizzatore in un paio di occa-
rativo avevo Window ME e come I problemi iniziavano poi quando sioni su di unimbarcazione che
sistema di sviluppo Visual Basic 6.0. qualcuno infischiandosi di aspetta- stava navigando con mare un po
Dopo varie prove e non poco re tutto quel tempo, lo spegneva agitato si rotto con tutte le conse-
ammattimento nel giro di qualche brutalmente. Risultato, al successi- guenze del caso.
mese realizzai quanto richiesto. vo riavvio, occorreva aspettare una
A quanto mi dicono le barche che marea di tempo che Windows La velocit di risposta ai comandi
lhanno montato stanno sempre completasse tutte le procedure di impartiti dallutente per ad esempio
navigando il che vuol dire che non riavvio. pilotare gli alettoni che servono a
che andasse poi cos male. Oltretutto se lo stesso veniva spen- dare stabilit allimbarcazione (in
to in maniera non corretta per gergo flaps) anche se abbastanza
Situazioni che si sono verificate diverse volte, si inchiodava del veloci non davano proprio la sensa-
durante le varie prove in mare, tutto ed occorreva reinstallarlo. zione di un tasto di tipo meccanico
hanno evidenziato che lutilizzo di Cosa assolutamente improponibile in quanto a risposta.

22 TECNOLOGIE SPERIMENTALI
NEGRI 1-impaginato 28-06-2004 18:04 Pagina 23

TECNOLOGIE SPERIMENTALI

Come ci stiamo? Un po stretti


forse? Nessun problema, vedremo
di fare progressivamente i dovuti
aggiustamenti e vedrete che alla
fine labito vi calzer a pennello e
faremo veramente un figurone.

Da dove iniziare? Cosa bisogna con-


siderare inizialmente? Quali valuta-
zioni dobbiamo fare?

INTRODUZIONE
Prima di valutare quale configura-
zione scegliere opportuno fornire
alcune spiegazioni che facciano poi
comprendere meglio quanto verr
trattato.

Iniziamo perci da Embedded...

Cosa si intende con questo termine?


Quali differenze esistono con un
normale PC che ormai tutti abbia-
mo nelle nostre case?
Quali sistemi operativi ne fanno
parte?
possibile rendere tale un sistema
operativo che inizialmente non lo ?
Figura 1: Sistema con grafica elevata
Se si come?
Embedded vuol dire automatica-
Il linguaggio utilizzato Visual basic, pagine non potr essere provato mente anche Real-Time?
ma anche Visual C++ in se stesso anche a casa propria, volta dopo Che differenza passa tra un siste-
non aveva serie limitazioni nel poter volta, vi fornir i link adeguati da cui ma Hard Real-Time ed uno Soft
gestire il tutto. Peccato che i tempi scaricare gli strumenti da utilizzare Real-Time?
di risposta di Windows una volta pi adatti. Oltretutto si tratta di stru-
realizzato leseguibile erano decisa- menti che, se utilizzati a scopo di In parole povere Embedded vuol
mente inadatti. Ho dovuto fare i salti studio, sono sotto licenza GPL. dire immerso, contenuto, interno. In
mortali per realizzare un compro- Quella di Linux per intenderci. poche parole vuol dire un tuttuno
messo adeguato. tra il software e lhardware, inscindi-
Bene addentriamoci nel tutto. bile e fortemente personalizzato.
Questa forse un po lunga premessa Non solo, ma normalmente vi sono
per comprendere che in campo Mettiamoci nei panni di un proget- delle differenze costruttive rispetto
industriale e maggiormente in tista di sistemi embedded a cui ad un normale PC casalingo per
campo navale, non possibile utiliz- stato chiesto di realizzare un siste- potente che sia. Sono fatti per dura-
zare strumenti informatici uguali a ma di supervisione di un impianto. re, per sopportare sollecitazioni
quelli che normalmente utilizziamo Per impianto si intende qualsiasi anche notevoli in ambienti a volte
nelle nostre case, occorrono attrez- sistema che necessiti di essere con- anche ostili per luomo. Non devo-
zature, sistemi operativi ed in parte trollato. Quindi ad esempio una no, nel limite del possibile, guastarsi
anche linguaggi adatti. barca, una macchina utensile, la od inchiodarsi per usare un termine
propria abitazione o domotica caro a chi di PC se ne intende, spe-
Attenzione questo non vuol dire che come viene anche chiamata, unau- cie se una tale situazione pu mette-
quanto verr spiegato in queste tomobile e quantaltro. re a rischio la vita stessa.

TECNOLOGIE SPERIMENTALI 23
NEGRI 1-impaginato 28-06-2004 18:04 Pagina 24

TECNOLOGIE SPERIMENTALI

ta prettamente agli appassionati


che, sono notoriamente in perenne
bolletta, chiaro che la scelta
riguardo a quale sistema operativo
parlare pi diffusamente ricade su
Linux.

Ma che dire di QNX?


Una premessa. Come le versioni
Embedded di Windows, anche QNX
un sistema operativo di tipo com-
merciale e quindi ha un costo, per
esiste una versione definita non
commerciale che corrisponde in
pratica a quella commerciale con
qualche tools di sviluppo in meno.
Versione liberamente scaricabile ed
istallabile dal sito della QNX. quin-
di ovvio che si parler anche di
QNX.

Tutti i sistemi oprativi Embedded


citati sono stratificabili, permettono
cio di creare una versione degli
stessi dalle dimensioni e con le
caratteristiche necessarie alla
Figura 2: Sistema con grafica non elevata gestione, senza doversi portare
addietro funzionalit che non solo
Ad esempio un sistema che gestisce affidabilit necessarie in un sistema non sono necessarie ma che appe-
un bisturi robotizzato od un sistema industriale. santirebbero il tutto rendendolo
di controllo su bus CAN di unauto- Esiste anche un sistema operativo anche meno affidabile.
mobile. Provate pensare cosa succe- prettamente industriale od embed- Normalmente non si usano i dischi
derebbe se la parte elettronica che ded sempre della Microsoft denomi- fissi ma le memorie Flash od i dischi
supervisiona lABS si bloccasse, pro- nato CE e che lo troviamo normal- On-Chip che sono praticamente la
prio quando lautovettura deve evi- mente istallato su molti Pocket PC. stessa cosa. Avere delle applicazioni
tare un ostacolo! Attualmente per il mercato del di dimensioni in MegaBytes non ele-
ovvio che anche il software e pi mondo Embedded per quanto vate di estrema importanza dato i
precisamente il sistema operativo riguarda i sistemi operativi si sta costi ancora abbastanza alti degli
nel caso di un PC industriale, riveste sempre pi spostando verso Linux e stessi, se paragonati a quelli dei
una notevole importanza. inutile QNX. Le caratteristiche delle versio- dischi fissi delle stesse dimensioni.
avere una parte elettronica altamen- ni Embedded di Linux sono vera-
te affidabile quando la parte softwa- mente notevoli e quello che pi Unultima cosa, un sistema
re non lo ! importa vengono distribuite sotto Embedded non automaticamente
Che sistemi operativi vengono nor- licenza GPL. In poche parole vi si anche Real-Time, in alcuni casi in cui
malmente utilizzati? Windows XP, pu accedere senza dover pagare a non serve una risposta immediata
Millenium, 2000? qualcuno alcuna percentuale. ad un cambiamento di stato di una
Volendo si ma non nelle versioni che Questo vuol dire minori costi da periferica, un sistema operativo affi-
vengono utilizzate sui PC casalinghi. mettere a bilancio nella realizzazio- dabile che, sta in pochi megabyte,
Esistono delle versioni denominate ne di un progetto. Oltretutto la dis- contenuto in una Flash pi che
appunto Embedded che uniscono ponibilit di documentazione pre- sufficiente.
alla facilit dutilizzo tipiche dei pro- sente in rete veramente notevole.
dotti Microsoft, la robustezza ed Poich questa serie di articoli rivol- Ma come nel caso della supervisione

24 TECNOLOGIE SPERIMENTALI
NEGRI 1-impaginato 28-06-2004 18:04 Pagina 25

TECNOLOGIE SPERIMENTALI

di unautovettura con tempi di sul video che vanno da 16 a 16 esempio ad effettuare unacquisi-
risposta molto brevi un sistema ope- milioni. In questa tipologia i PC zione analogica campionando
rativo Real-time assolutamente industriali sono i dominatori indi- ciclicamente un ingresso di tipo
necessario. Le caratteristiche, i scussi, dotati di processori di clas- appunto analogico e trasmetten-
tempi di risposta, il suo determini- se Pentium riescono a gestire do il valore acquisito ad un server
smo fanno appartenere un sistema veramente con grande velocit il che si occuper di visualizzarlo.
Real-time alle categorie Soft se ha sistema.
caratteristiche meno spinte o Hard 2 Sistema dove non necessaria la interessante osservare che un
se ha caratteristiche veramente in presenza di grafica spinta, e basta sistema di controllo e/o supervisio-
tempo reale e con la certezza che per visualizzare i messaggio e/o ne pu essere composto in manie-
ogni situazione che si verr a verifi- stati del sistema un semplice ra pi o meno articolata da un PC
care sar rapidamente gestita. modulo LCD da 2x20 o al massi- industriale e da diversi componenti
Detto questo proseguiamo. mo da 4x20 caratteri, allora in appartenenti alla seconda e terza
questo caso le caratteristiche del tipologia.
FATTORI DA TENERE PRESENTI sistema si riducono di molto,
Quali fattori dobbiamo tenere pre- sufficiente anche un microcon- mia intenzione seguire il seguen-
senti, nellambito di un progetto trollore del tipo PICmicro , Atmel, te percorso:
Embedded? ST, Zelco, Rabbit o similari, per
gestire il tutto. Esame della struttura di un pro-
La problematica abbastanza arti- 3 Sistema dove non serve in alcun gramma grafico atto a gestire un
colata e molto dipende da cosa ci modo la presenza di un iterazio- sistema di supervisione.
stato richiesto di progettare. ne diretta con lutente ma quello Realizzazione di uno inizialmente
Abbiamo essenzialmente tre tipolo- che ci stato richiesto una sorta in Visual Basic e Windows per
gie di prodotto: di scatola nera che si occupa di semplificare le cose.
gestire una parte di un progetto Introduzione a QNX e Photon e
1 Sistema dotato di grafica ad alta pi ampio, basta, anche in que- realizzazione di quanto realizzato
risoluzione a colori da un minimo sto caso, un microcontrollore per precedentemente in Visual Basic
di 640 x480 pixel in su e con un la gestione di tutto il sistema. in Photon sotto QNX.
numero di colori rappresentati Una scatola nera pu servire ad Introduzione a Linux e GTK e rea-
lizzazione anche sotto di esso di
un programma di supervisione.
Introduzione alle schede a micro-
controllore adibite alla gestione
degli ingressi e delle uscite del
sistema di supervisione.
Il BUS industriale, esame delle
caratteristiche di alcuni BUS indu-
striali e nella fattispecie: RS232,
RS485, CanOpen, reti TCP/IP.
Mettiamo assieme il tutto per
realizzare un controllo DOMOTI-
CO da utilizzare con il nostro fido
PC per la nostra abitazione.
Note conclusive.

Per questa puntata tutto, lap-


puntamento per la prossima dove
esamineremo in dettaglio la strut-
tura di un programma di supervi-
sione, i fattori da tenere conto nella
Figura 3: Sistema senza grafica a scatola nera
sua realizzazione con esempi in
Visual Basic.

TECNOLOGIE SPERIMENTALI 25
ROLANDO-impaginato 28-06-2004 18:09 Pagina 26

HARDWARE

HARDWARE PER LO
SVILUPPO
seconda parte
DI CPLD XILINX
di Agostino Rolando
a.rolando@farelettronica.com

Nella puntata precedente abbiamo esaminato un paio di esempi in linguaggio Verilog.


Aggiungiamo ora altri tasselli al nostro sistema prendendo in considerazione un
display a sette segmenti e un tastierino a matrice, con i quali realizzeremo
altrettante applicazioni.

Per lo sviluppo del firmware sono stati costituito da un display a 7 seg- Passiamo ad esaminare due esempi in
utilizzati il tool di sintesi XST (Xilinx menti ad anodo comune (figura 1), linguaggio Verilog.
Synthesis Technology) e il tool di che stato montato su una piastrina
simulazione Modelsim, facenti parte di cui riportiamo lo schema elettrico e ESEMPIO 1: MACCHINA A STATI
del Xilinx ISE Webpack, versione il master lato saldature, rispettiva- Questa applicazione fa uso del modu-
4.2WP3x. mente nelle figure 2 e 3; il prototipo lo-base,trattato nel primo di questa
Entrambi sono scaricabili gratuita- visibile in figura 3a. serie di articoli, e del modulo display
mente dal sito www.xilinx.com, pre- a 7 segmenti descritto in precedenza.
via registrazione. Per il disegno dello TASTIERINO NUMERICO Lesempio stato descritto in lin-
schema e per la generazione del Come dispositivo di input si utiliz- guaggio Verilog e realizza una sempli-
layout del circuito stampato si sono zato un tastierino a matrice X-Y da 12 ce macchina a stati. La successione
utilizzati gli applicativi SPLAN e tasti, qui di seguito riportato in figu- degli stati viene evidenziata mediante
SPRINT, il cui reader gratuito si pu ra 6, che viene montato su una pia- laccensione delle cifre 09, a caden-
scaricare dal sito di Fare Elettronica. strina di cui riportiamo lo schema za di 1 Hz, sul modulo display, il quale
elettrico in figura 7 e il master lato va collegato al connettore di uscita
MODULO CON DISPLAY saldature in figura 8. In figura 6a J04 del modulo base.
A 7 SEGMENTI sono evidenziate le dimensioni e il Una diffusa rappresentazione per
Un utile dispositivo di visualizzazione pin-out del dispositivo. macchine a stati il cosiddetto pal-
logramma (figura 11), in cui si evi-
denziano con delle frecce le transizio-
ni da uno stato allaltro.
Nella figura seguente riportiamo il
nucleo del codice, che evidenzia le
transizioni da uno stato al successi-
vo, scandite dal clock clkstati. Per
brevit, abbiamo omesso la parte di
codice che permette di ricavare il
clock come suddivisione del clock di
sistema.
Figura 1: Display a 7 segmenti
Listruzione di assegnazione finale:

26 HARDWARE
ROLANDO-impaginato 28-06-2004 18:09 Pagina 27

HARDWARE

Figura 2: Schema elettrico del modulo display

Figura 3: Circuito stampato in scala 1:1


(lato rame) del modulo display

Figura 3a: Prototipo del modulo display (lato saldature e lato componenti)

te del registro a 8 bit denominato Elenco componenti


cifra_attuale verso i pin di uscita, Modulo display a 7 segmenti
che vengono indicati direttamente
Figura 4: Piano di montaggio lato saldature Sigla Valore
con i nomi dei segmenti del display
del modulo display
(a,b,cf e punto decimale). R1 470 package 0805
Nella seguente figura 13 possiamo
R2 470 package 0805
vedere il collegamento tra i moduli
utilizzati. R3 470 package 0805
R4 470 package 0805
Riportiamo in fondo allarticolo il
codice sorgente completo della mac- R5 470 package 0805
china a stati, insieme al file di con-
R6 470 package 0805
straint, che contiene lassegnazione
del pin-out del dispositivo. R7 470 package 0805
R8 470 package 0805
ESEMPIO 2: GESTIONE TASTIERA
Lesempio qui descritto utilizza il Display ad anodo comune
DISP1
modulo-base, il modulo display a 7 Fairchild MAN3910A
segmenti e il tastierino numerico. Per Connettore lineare a
Figura 5: Piano di montaggio lato componenti JP1
i collegamenti (figura 14) si possono striscia, 10 pin, M
del modulo display
utilizzare dei brevi cablaggi filari ter-
assign { minati alle estremit con connettori a per mezzo delle resistenze di pull-up
bb,gg,cc,dd,ee,DP,ff,aa } = striscia femmina. Il funzionamento il R1..R7. Tramite il connettore JP1, la
cifra_attuale; seguente: a riposo, tutte le linee del CPLD del modulo-base, per mezzo di
consente di trasferire il valore corren- tastierino sono tenute a livello High, un clock a 256 Hz, effettua una scan-

HARDWARE 27
ROLANDO-impaginato 28-06-2004 18:09 Pagina 28

HARDWARE

Figura 6: Tastierino numerico Figura 6a: Dimensioni e pin-out del tastierino

Figura 8: Circuito stampato in scala 1:1


Figura 7: Schema elettrico del modulo per tastierino (lato rame) del modulo tastierino

sione delle righe A, B, C, D ponendo- accorge, in quanto identifica la coin- look-up, entro la quale cablata la
ne a livello low una alla volta per un cidenza a zero di una colonna e di codifica a 7 segmenti corrispondente
certo slot di tempo, come da dia- una riga, come per il gioco della "bat- alla cifra digitata.
gramma temporale in figura 14b. taglia navale". Questa codifica viene inviata al dis-
Quando viene premuto un tasto, si Quindi si accede ad una tabella di play e accende i segmenti desiderati.
mette in connessione una delle righe
con una delle colonne del tastierino
(linee H,L,M). In corrispondenza della
pressione di un tasto, si verifica una
coincidenza riga-colonna, quindi
risultano a livello Low sia la riga che la
colonna interessate. In questo modo,
viene identificato il tasto.
La procedura firmware effettua la
scansione delle righe del tastierino
mediante uno shift register a 4 bit,
di cui un solo bit alla volta viene
posto a zero.
Contemporaneamente, vengono
monitorate le colonne. Quando viene Figura 8a: Prototipo del modulo per tastierino (lato saldature e lato componenti)
premuto un tasto il processo se ne

28 HARDWARE
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HARDWARE

Figura 8b: Particolare di montaggio dei connettori Figura 9: Piano di montaggio lato saldature del Figura 10: Piano di montaggio lato componenti
femmina a striscia modulo tastierino del modulo tastierino

Come possiamo vedere dal codice appropriato, infatti possiamo imma- FILTRAGGIO DEGLI SPIKES
sorgente , laccesso alla tabella di ginare le guardie come delle senti- Uno dei tipici inconvenienti che si
look-up filtrato dalle guardie A, B, nelle che continuamente "sorveglia- verificano quando si deve gestire un
F, G, H, L, M. no" la situazione e permettono di tasto (o una tastiera) rappresenta-
Il nome guardia quanto mai accedere allinterno del successivo to dalla presenza di impulsi indesi-
costrutto case solo quando si verifica derati (spikes), che possono dare
una variazione su almeno uno dei luogo a fastidiose "ripetizioni" della
segnali suddetti. cifra battuta.
Il case permette poi di associare, a 12 Gli spikes si verificano soprattutto
delle possibili combinazioni pi signi- quando il tasto viene rilasciato, per-
ficative dei segnali, i valori (acceso- ch la criticit del contatto maggio-
spento) dei segmenti del display. In
tutte le rimanenti situazioni (che sono Elenco componenti
27 - 12) i segmenti sono lasciati spen- Modulo tastierino
ti, il che viene realizzato con lasse- Sigla Valore
gnazione
R1 4,7 K package 0805
default : data_out <=
8'b11111111; R2 4,7 K package 0805
Figura 11: Diagramma della macchina a stati
R3 4,7 K package 0805
R4 4,7 K package 0805
R5 4,7 K package 0805
R6 4,7 K package 0805
R7 4,7 K package 0805
Connettore lineare a
JP1
striscia, 10 pin, M
Connettore lineare a
JP2
striscia, 10 pin, F
Connettore lineare a
JP3
striscia, 10 pin, F
Tastierino a 12 tasti
Figura 12: Codice Verilog per la macchina a stati KBD1
Grayhill serie 83

HARDWARE 29
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HARDWARE

re. Il tipico approccio analogico per Trascorso questo intervallo di tempo, a seconda del tasto che viene premu-
evitare il problema degli spikes consi- il display torna a spegnersi automati- to. In particolare, per i caratteri aste-
ste nellaggiungere delle reti R-C, se camente (naturalmente, potremmo risco e cancelletto si scelto di
non addirittura degli integrati mono- anche scegliere di mantenere la cifra illuminare solo un segmento, ponen-
stabili retriggerabili, per far s che la accesa, come esercizio futuro). In do a zero (= segmento acceso) un
visualizzazione che ne consegue sia questo modo, qualsiasi impulso spu- solo bit.
stabile. rio si manifesti nel momento del rila- Per brevit, non abbiamo qui indica-
Lapproccio che presentiamo qui scio viene del tutto ignorato. to la parte di codice che effettua il
invece del tutto digitale e non richie- Inoltre, a conferma dell avvenuta latch del registro di dato data_out
de assolutamente nulla in pi di quel- pressione del tasto, la cifra seleziona- e lo trasferisce sul registro denomina-
le che sono le linee fisiche della ta risulta sovrailluminata durante il to latch_dato a cui vengono poi
tastierina. Infatti, quando viene pre- periodo di latch (questo effetto una assegnate le uscite.
muto un tasto, sul fronte di discesa conseguenza gratuita e comunque
dellimpulso il processo di acquisizio- benvenuta che deriva dal fatto di uti- PROCEDIMENTO PER LA
ne viene subito disabilitato e la cifra lizzare un clock di campionamento a PROGRAMMAZIONE
sul display viene mantenuta in stato 32 Hz, pi lento di quello di scansio- Per sintetizzare il nostro codice firm-
di latch con un time-out di alcuni ne). In figura 14 sono evidenziati i ware dovremo fare riferimento alla
decimi di secondo. collegamenti tra i moduli impiegati. descrizione dellambiente di progetto
Il modulo Verilog corrispondente riportata nellarticolo Software per
riportato nel seguito. FPGA e CPLD Xilinx, presentato nel
I pin A B F G vengono dichiarati come numero di Maggio 2004 di Fare
uscite verso il tastierino, mentre i pin Elettronica. Per trasferire il codice
H L M sono considerati ingressi entro il modulo-base, occorre seguire
(vedere figura 15). il procedimento, presentato step-by-
Figura 13: Collegamento tra moduli La tabella di transcodifica (look-up step, nellarticolo Hardware per lo
table) permette di assegnare la cor- sviluppo di CPLD Xilinx, del numero
retta codifica al display a 7 segmenti di Giugno 2004.

CONCLUSIONI
Abbiamo visto come, con un solo
integrato programmabile, sia possibi-
le realizzare lequivalente di circuiti di
una certa complessit contenenti
contatori, selettori, decoders, porte
logiche, divisori di clock, latches. Il
tutto, con lulteriore vantaggio di
Figura 14: Collegamento tra moduli Figura 14b: Diagramma temporale
poter apporre delle modifiche a piaci-
mento fino ad ottenere il risultato
ottimale.
Nella prossima puntata prenderemo
in considerazione la gestione in
Verilog di un circuito contenente un
convertitore digitale/analogico, con il
quale sar possibile sintetizzare diffe-
renti forme donda. Inoltre utilizzere-
mo linterfaccia RS232 presente sul
circuito-base per realizzare, entro la
CPLD, un dispositivo UART, con
descrizione in linguaggio VHDL.
Dal sito di fare Elettronica possibile
Figura 15: Codice Verilog per gestione tastierino
scaricare il codice sorgente degli
esempi riportati nellarticolo.

30 HARDWARE
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HARDWARE

PANNELLO LUMINOSO
2
Aprima
MATRICE
parte
DI LED I C
di Luca Calore
l.calore@farelettronica.com

Il pannello luminoso a matrice di led che mi accingo a proporvi un progetto unico


nel campo amatoriale, capace di coniugare semplicit e prestazioni, rendendo possibile
la visualizzazione di informazioni siano esse semplici testi o animazioni. Il pannello
dispone di orologio/calendario e termometro integrato, comunque possibile aggiungere
moduli supplementari a piacimento.

Il pannello descritto in queste pagine fiori allocchiello di questo progetto, sfondo nero o viceversa, impostare un
vi d la possibilit di utilizzare fino a 16 mirate alla realizzazione di grafici- ritardo tra una funzione e laltra o
caratteri contemporaneamente, per smi e allutilizzo personalizzato dei ripetere la stessa funzione pi volte.
mezzo di 7 funzioni differenti, visualiz- componenti presenti nella scheda. Ecco quindi come al lato visivo possia-
zabili per un determinato tempo o per La funzione Temperatura vi consente mo unire una funzionalit e un ecletti-
un numero predefinito di volte. di visualizzare sul display la tempera- smo davvero sorprendenti.
Le funzioni utilizzabili sono utili e ver- tura dellambiente in cui si trova la Inoltre, non dimentichiamo la versatili-
satili, di seguito vi illustro brevemente matrice, con una approssimazione di t, aspetto molto importante nelluti-
quelle classiche mirate alla visualiz- 0,125C e con vaste possibilit di per- lizzo di dispositivi complessi: la gestio-
zazione di un messaggio testuale: sonalizzazione del formato. ne della nostra matrice molto sem-
plice e immediata e, tramite uninter-
Frase fissa - permette di inserire Lopzione Ora vi permette di visualiz- faccia gradevole e di semplice utilizzo,
delle parole per una lunghezza mas- zare lora del sistema con unampia possibile facilmente scegliere le fun-
sima di 16 caratteri e di visualizzarle scelta dei formati, mentre la funzione zioni da visualizzare. Il progetto pre-
per un tempo programmabile. Data vi consente di visualizzare la data senta anche altre notevoli attrattive,
Lampeggio - permette di scrivere in ben cinque lingue diverse. prima fra tutte, i costi di realizzazione
fino ad un massimo di 16 caratteri e che sono notevolmente inferiori al
quindi vederli lampeggiare per un La funzione animazione lo strumen- valore commerciale di un prodotto
tempo programmabile. to, oggettivamente pi potente, pre- analogo. Limpegno economico pu
Lampeggio alternato - permette di sente nel progetto; infatti vi permette venire ulteriormente ridotto sfruttando
alternare due frasi lampeggianti lun- di disegnare pixel per pixel limmagi- la possibilit di ottenere i campioni dei
ghe al massimo 16 caratteri per un ne da visualizzare, rendendo cos pos- chip direttamente dalle case produttri-
tempo prefissato. sibile linserimento del vostro logo o il ci. Altra attrattiva la possibilit di per-
Scroller - permette di scrivere una disegno di oggetti animati. sonalizzare, in ogni sua parte, il codice
frase anche molto lunga e di veder- (scaricabile da sito di Fare Elettronica)
la scorrere sul display per un nume- Tutte le funzioni sono corredate da secondo i termini della licenza GPL.
ro di volte programmabile con la una serie di parametri standard che
possibilit di personalizzare la veloci- riguardano il lato, per cos dire, este- I NUMERI DEL PROGETTO
t e il verso di scorrimento. tico: possibile infatti cambiare la Se ancora questo non vi ha convinto,
Le funzioni che seguono sono quelle luminosit dei caratteri, scegliere se i proviamo ad incuriosirvi con questi
che personalmente considero dei caratteri devono comparire in rosso su numeri:

32 HARDWARE
CALORE-impaginato 23-06-2004 18:05 Pagina 33

HARDWARE

51x620 mm di area di COME FATTA UNA MATRICE? della matrice.


visualizzazione. Considerato il gran numero di LED Supponendo di aver posizionato i LED
56 modi di visualizzare la data, in utilizzati e l'impossibilit di controllare in modo che alle righe corrispondano
tutti i formati usati nel mondo. 560 linee contemporaneamente, i catodi (configurazione a catodo
128 modi differenti di visualizzare necessario trovare una soluzione che comune) essi si accendono solamente
lora, in tutti i formati usati nel consenta l'utilizzo di componenti se si verifica la condizione per cui la
mondo. effettivamente reperibili sul mercato. riga alimentata e la corrente pu flui-
8 animazioni grafiche build-in. Per risolvere il problema, consideria- re nel terminale della colonna.
10 animazioni personalizzabili. mo un singolo digit formato da 35 Procedendo in questa maniera, le linee
128 modi diversi di visualizzare la LED disposti in forma matriciale 5x7. necessarie per la gestione risultano
temperatura. Si noti che in tale spazio possibile essere 5 (righe) + 7 (colonne), cio 12.
65000 caratteri memorizzabili gra- visualizzare ogni carattere alfanumeri- Il ragionamento fatto finora valido
zie alla memoria interna. co occidentale. perch nell'occhio umano, e in parti-
560 LED ad alta luminosit Va da s che ogni LED viene indivi- colare nella retina, le immagini vengo-
utilizzati per la matrice. duato in funzione delle sue coordina- no impressionate come su di una pel-
450 ore impiegate nello sviluppo te orizzontali e verticali, meglio identi- licola fotografica per alcuni millisecon-
del progetto e nel collaudo. ficabili come riga/colonna allinterno
5952 punti di saldatura. del suddetto spazio.
2717 mm di tracce di rame. L'accensione di un singolo LED sub-
3000 e pi righe di codice ordinata alla sua polarizzazione e all'o-
assembler. rientamento dello stesso all'interno

Figura 5: Leditor per la progettazione delle


animazioni

Figura 1: La visualizzazione della temperatura

Figura 2: Lora con lanimazione Figura 6: Il programma di gestione della matrice

Figura 3: La data con il mese in italiano

Figura 4: Lanimazione Figura 7: Digit 5x7

HARDWARE 33
CALORE-impaginato 23-06-2004 18:05 Pagina 34

HARDWARE

di. Di conseguenza la diminuzione La scheda dei controlli viceversa.


delle linee utilizzate rende necessario Il PIC16F876 Il circuito proposto implementa un
l'utilizzo di una procedura di scansione Il microprocessore svolge un'attivit di sistema di reset hardware, controllato
periodica ad una frequenza tale da coordinamento tra tutti i componenti via software, che utilizza la linea RB5
evitare che l'occhio non noti l'accen- presenti. Dal punto di vista circuitale, per cambiare livello del pin MCLR.
sione di ogni singolo LED ma del digit attraverso il modulo MSSP, controlla il
nel suo complesso. bus I2C ( l'unit master nella comuni- La memoria - 24AA515
Per fare questo agevolmente ho utiliz- cazione). Gestisce inoltre la comunica- La versatilit di questo progetto
zato il driver MAX6953 (Maxim) che zione seriale con il PC, per mezzo di anche dovuta anche alla capacit di
ottimizza il processo della scansione e un classico MAX232 (Maxim), che memorizzare permanentemente la
la gestione della linee necessarie, converte i segnali TTL in RS-232 e grossa mole di dati che compongono
basandosi su 4 digit (140 LED): esso
infatti mette in comune le linee delle
righe tra due digit adiacenti e le linee
delle colonne tra digit alternati. E'
ovvio che il processo di scansione
deve essere estremamente veloce
(1.4ms).

COMPONENTI CHIAVE E
SCHEMA A BLOCCHI
Lintero progetto scomposto in cin-
que schede distinte: la prima funziona
da cervello: riceve i dati dal PC, li
memorizza, li decodifica e li manda
agli altre quattro schede, interconnes-
se attraverso il bus I2C, che si occupa-
no di visualizzarli.
Figura 8: Schema a blocchi Hardware

Figura 9: Schema elettrico scheda controlli

34 HARDWARE
CALORE-impaginato 23-06-2004 18:05 Pagina 35

HARDWARE

le diverse scene programmabili.


La eeprom 24AA515 (Microchip)
divisa in due diverse pagine da 256 Kb
ciascuna, con una parola della lun-
ghezza di un byte. Il chip consente di
paginare dati fino a 64 byte ed imple-
menta sia la lettura casuale che
sequenziale; questultima permessa
nei limiti di indirizzo da 0000H a
7FFFH e da 8000H a FFFFH.
La memoria 24AA515 capace di fun-
zionare attraverso una vasta gamma
di tensioni (da 1.8V a 5.5V) e la
gamma di temperature industriale (-
40C a +85C) con una frequenza di
clock del bus massima di 400 KHz. Da
notare anche il tempo di scrittura di
circa 5 ms.
La memoria connessa al microcon-
trollore anche attraverso una linea WP
(Write Protection) che protegge i dati
da eventuali scritture accidentali.

Il Real time clock - DS1307


Il DS1307 (Dallas) un contatore
decimale a bassa potenza e completo
di orologio/calendario con in pi 56
byte di NVSRAM. L'RTC utilizzato il
DS1307N (Dallas), uno dei pochi ad
avvicinarsi alle caratteristiche richieste:

Sistema di comunicazione basato


su I2C.
Memorizzazione della data in modo
permanente attraverso una batteria
tampone.
Dimensioni del chip adattate ad un
progetto amatoriale.

Esso incorpora un orologio/calendario


che fornisce indicazioni per i secondi,
i minuti, le ore, il giorno, la data, il
mese e l'anno. La data di fine mese
calcolata automaticamente tenendo
conto dei mesi con meno di 31 giorni
e sono previste correzioni per l'anno
bisestile. L'orologio funziona in moda-
lit 24 o 12 ore con l'indicatore
AM/PM.
Il DS1307 dispone inoltre di un circui-
to in grado di rilevare la mancanza di Figura 10: Schema elettrico moduli
tensione e di commutare lalimenta-

HARDWARE 35
CALORE-impaginato 23-06-2004 18:05 Pagina 36

HARDWARE

zione verso la batteria tampone. I2C. In questo progetto il tempo di con- in grado di controllare 4 digits (140
Nello schema elettrico troverete un'u- versione si aggira sui 375 ms. LED) ottimizzandone la visualizzazio-
scita (F) dove si mette a disposizione il La matrice sfrutta anche la funzione ne. All'interno del chip sono inclusi
segnale di clock generato dal RTC nei termostato integrata che segnala, una mappa completa di 104 caratteri
tagli di 1kHz, 4kHz, 8kHz e 32kHz. mediante 2 bit, se la temperatura ASCII, i circuiti che gestiscono il multi-
misurata scesa, salita o rimasta inva- plex delle righe e delle colonne ed una
Il termometro - DS1631 riata nel tempo, rispetto ad una soglia RAM statica che immagazzina ogni
Il DS1631 (Dallas) un piccolo senso- programmata, per visualizzare l'anda- cifra, cos come della memoria RAM
re di temperatura sufficientemente mento grafico della temperatura. che consente di personalizzare 24
veloce e preciso: infatti nel range 0- caratteri.
70 lerrore massimo nella rilevazione Scheda Controlli La corrente che attraversa ogni LED
di soli 0.5 gradi. II driver MAX6953 regolata tramite un controllo di lumino-
Essenzialmente la sua peculiarit quel- I MAX6953 (Maxim) sono driver inte- sit digitale interno. Il dispositivo dispo-
la di montare sul chip un convertitore grati che, interfacciati ad un micro- ne di una funzione di arresto utile a limi-
AD che effettua al volo la conversione controllore, sono in grado di control- tare la potenza utilizzata, di una funzio-
della temperatura in bit, rendendoli dis- lare matrici di LED 5x7 attraverso il ne integrata di lampeggio e di un test di
ponibili in tempi attraverso il protocollo protocollo seriale I2C. Il singolo driver funzionamento per tutti i LED.
I componenti esterni necessari per il
Elenco componenti Scheda Controlli suo funzionamento sono semplice-
mente una resistenza ed un conden-
Quantit Sigla Valore
satore. Il primo regola la corrente
2 R1, R2 10 K 1/4 W assorbita dal singolo LED mentre il
2 R3, R4 33 K 1/4 W secondo richiesto solamente se si
utilizza l'oscillatore interno come in
2 R6, R8 470 1/4 W questo progetto. Il loro dimensiona-
2 C1,C2 Condensatori 22 pF mento viene effettuato mediante le
formule riportate nel data-sheet.
5 C3C7 Condensatori elettrolitico 1 F 50V Come per ogni periferica I2C il suo
2 D1,D2 Diodi 1N4148 indirizzo nel bus individuato dalle
due linee A0 e A1 impostate opportu-
1 U1 Microchip PIC16F86
namente secondo la tabella riportata
1 U2 Microchip 24AA515 sempre nel data-sheet.
1 U3 Dallas Semiconductor DS1207
Alimentazione e i dettagli dello
1 U4 Dallas Semiconductor DS1631 schema elettrico
1 U5 Maxim MAX232 La matrice non in grado di provve-
dere alla trasformazione della tensione
1 Y1 Risuonatore ceramico 4 Mhz di rete in modo utile al suo funziona-
1 Y2 Quarzo 32.768 KHz mento, quindi necessario collegarla
ad un alimentatore esterno in grado
1 BT1 Batteria tampone 3.6 V
di erogare una tensione di almeno 5 V
1 JP1 Connettore telefonico ed una corrente di almeno 1 A.
2 JP2,JP3 Connettori IDC passo 2,54 mm (coppia) e ponticelli Lo schema elettrico della scheda con-
trolli non aggiunge nulla a quanto gi
8 J2 Connettori IDC con passo 2,54 mm maschi detto, se non i due jumper di cui non
J7, J3, abbiamo parlato: uno serve per pro-
22 Connettori strip-line femmine grammare per la prima volta, o in
J5, J9
caso di malfunzionamento, la eeprom
3 J4,J6,J8 Connettori 2 poli passo 5 mm
bloccando l'esecuzione del program-
1 RS1 Connettore DB9 Seriale ma, mentre l'altro, in prossimit della
batteria tampone, ne permette un
1 S1 Pulsante NA da cs
rapido ciclo di ricarica senza interferire

36 HARDWARE
CALORE-impaginato 23-06-2004 18:05 Pagina 37

HARDWARE

con il resto del circuito. Elenco componenti Connettori e scatola


Nella scheda nata sotto il nome di
scheda dei controlli possibile Quantit Valore
osservare un connettore telefonico 96 Connettori IDC con passo 2,54 mm femmina tagliati tre a tre
che non necessario se non per utiliz-
zare l'ICD (In Circuit Debugger) 20 Distanziatori 25 mm diametro 3 mm
della Microchip, che ho utilizzato per
lo sviluppo e il debug del programma. Elenco componenti Schede Moduli
I molti connettori apparentemente Quantit Sigla Valore
non utilizzati sono punti di contatto
con il microprocessore, progettati 1x4 R1 4,7 K 1/4 W ( 1% ove possibile)
sperando di stimolare la vostra fanta- 1x4 R2 68 K 1/4 W ( 1% ove possibile)
sia nello sviluppo di altri moduli.
2x4 C1,C2 100 nF ceramico
Nella prossima puntata vi illustrer gli
1x4 C3 15 pF ceramico
schemi di montaggio e parleremo di
come costruire il contenitore che 140 x 4 LD1LD140 LED rossi 5 mm (preferibilmente alta luminosit)
parte integrante del progetto. In
1x4 U1 Maxim MAX6953
seguito parleremo del codice sorgen-
te realizzato per far funzionare il 8x4 JP1JP8 Connettori IDC passo 2,54 mm (coppia) e ponticelli
PIC16F876 e del programma di con-
16 x 4 J1, J2 Connettori IDC con passo 2,54 mm maschi
trollo che gira su PC.

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HARDWARE 37
MODUGNO-impaginato 28-06-2004 18:02 Pagina 38

TUTORIAL

SMARTCARD
terza parte

SMARTCARD
A MICROPROCESSORE
di Giuseppe Modugno
gppe.modugno@libero.it

Dopo aver discusso, nel precedente articolo, delle smartcard a memoria, in questa terza
parte del tutorial approfondiamo le smartcard a microprocessore: cosa sono, in cosa si
differenziano dalle smartcard a memoria, quali sono i loro vantaggi, dove vengono usate.

RIPRENDIAMO LA NOSTRA autenticazione rappresenta lintero ve asimmetrica. Ci rende la comuni-


PARTITA A CARTE contenuto della smartcard, quindi cazione tra carta e sistema didentifi-
Cosa ci siamo detti negli articoli molto semplice da realizzare e gestire. cazione decisamente pi sicura nei
precedenti Le smartcard a microprocessore, inve- confronti di tentativi di intrusione da
Il primo articolo ha introdotto il ter- ce, sono sistemi elettronici sicura- parte di pirati informatici. Solo per
mine smartcard, ha fatto una panora- mente pi complessi, poich conten- giustificare tale affermazione, rivolgia-
mica sulle maggiori applicazioni che gono internamente un vero e proprio mo la nostra attenzione alle pi sem-
le utilizzano e le ha classificate in base microprocessore. plici smartcard a memoria protetta
alle loro caratteristiche interne e in Naturalmente, oltre a questo integra- SLE4442, di cui abbiamo ampiamen-
base alla modalit dutilizzo. Un to, di per s gi complesso, sono pre- te parlato nel precedente articolo.
accenno agli standard internazionali senti delle memorie volatili (RAM) e Com stato detto, queste smartcard
di riferimento (ISO7816) conclude la non volatili (EPROM, EEPROM, Flash) hanno un codice segreto a tre byte,
prima parte. che permettono di gestire i dati denominato PSC, che ha la stessa
Nel secondo articolo si pu trovare durante lelaborazione e conservarli funzione di un PIN per le sole opera-
una descrizione dettagliata sulle durante il trasporto. Se nelle smart- zioni di scrittura. In parole semplici, la
smartcard a memoria libera e protet- card a memoria lintelligenza del siste- logica di sicurezza interna alla carta
ta, con un maggiore approfondimen- ma tutta spostata da un lato, e cio blocca qualsiasi operazione di scrittu-
to sulle carte basate sul diffusissimo nel dispositivo di interfacciamento ra se non stato precedentemente
chip SLE4442. (lettore) o nel sistema di gestione della inserito il PSC. Per fare ci, necessa-
In questo articolo verranno trattate le carta, comunque esterna alla smart- rio inviare alla carta tre comandi
altre smartcard esistenti sul mercato, card, in quelle a microprocessore lin- COMPARE VERIFICATION DATA e, per
definite smartcard a microprocessore. telligenza e la potenza di calcolo ognuno di questi, specificare chiara-
presente anche, ed in alcuni casi com- mente un byte del PSC.
Cosa sono le smartcard a micro- pletamente, allinterno della carta Senza ricorrere a conoscenze elevate
processore stessa. Ci porta a numerosi vantaggi di intrusione in sistemi di autentica-
A differenza delle smartcard a memo- impossibili da raggiungere con una zione e senza spendere milioni di
ria, in quelle a microprocessore sono semplice smartcard a memoria. euro in macchinari sofisticati, possi-
presenti diversi integrati complessi tra La maggiore potenza di calcolo per- bile spiare il corretto PSC che trans-
cui, il principale, un microprocesso- mette di implementare allinterno ita in chiaro tra il lettore di smartcard
re dedicato oppure di tipo generico. della carta degli algoritmi di crittogra- e la carta stessa.
Nelle prime, una memoria EEPROM e fia avanzati a chiave simmetrica o, Basterebbe un dispositivo che legga
della semplice logica digitale di come maggiormente accade, a chia- continuamente lo stato della linea I/O

38 TUTORIAL
MODUGNO-impaginato 28-06-2004 18:02 Pagina 39

TUTORIAL

e, individuati i comandi COMPARE questo tipo, possibile creare o elimi- colo, approfondiremo le smartcard a
VERIFICATION DATA, legga e memo- nare al volo alcune applicazioni microprocessore di tipo standard,
rizzi i byte relativi che, appunto, rap- personalizzate e, quindi, abilitare la dopo aver fatto una panoramica sulle
presentano il PSC in chiaro. Il punto scheda a certe operazioni oppure ad smartcard a microprocessore non
debole di questo sistema sta nel cana- altre. Per esempio, in un futuro non standard o quasi standard nel pros-
le di comunicazione smartcard-letto- molto lontano, potrebbe essere possi- simo paragrafo.
re che, almeno in alcuni casi, insicu- bile ricevere dal comune di residenza Dora in poi, per brevit, il termine
ro: in canali di comunicazione insicu- una carta didentit elettronica, equi- smartcard far riferimento alle smart-
ri non devono transitare in chiaro dati valente a tutti gli effetti alla carta di- card a microprocessore, tranne dove
sensibili, come il PSC, poich potreb- dentit cartacea ed utilizzabile in tutti esplicitamente indicato.
bero essere catturati per scopi fraudo- i contesti in cui utilizzata questulti-
lenti. In sistemi di autenticazione ma e, successivamente, portarla alla LE SMARTCARD NON STANDARD
basati su smartcard a microprocesso- motorizzazione per abilitarla a fun- O QUASI STANDARD
re, possibile trasmettere i dati sensi- zionare anche come patente di Iniziamo la nostra panoramica sulle
bili in forma criptata che la smartcard guida. In questo modo, con un unico smartcard a microprocessore parten-
decodifica mediante una operazione supporto facilmente trasportabile, do dalle meno evolute e che ho defi-
di elaborazione ed un algoritmo di sar possibile richiedere automatica- nito non standard o quasi stan-
decifrazione eseguito dal micropro- mente il proprio stato di famiglia dal- dard. Sottolineo che questa non
cessore stesso. Questa misura di sicu- lufficio anagrafe e comprovare il tito- una terminologia diffusa, ma la utiliz-
rezza non pu essere utilizzata in lo di guidatori autorizzati ad un zo in questo articolo per facilitare la
semplici smartcard a memoria, sep- controllo dei carabinieri su strada. comprensione.
pur protetta, come le SLE4442, poi- Naturalmente, per utilizzare questa Con smartcard non standard intendo
ch manca la potenza di calcolo per carta necessario che il sistema rico- una smartcard che integra un micro-
lesecuzione dellalgoritmo. Due nosca nel portatore il legittimo pro- processore o, in molti casi, un micro-
applicazioni molto importanti di que- prietario, per esempio mediante la controllore di tipo generico, non pro-
sta tecnica sono la rete di telefonia digitazione di un codice PIN segreto gettato esclusivamente per lutilizzo
cellulare GSM e la televisione digitale oppure mediante lanalisi di fattori in carte intelligenti. Una smartcard di
satellitare a pagamento, sistemi in cui biometrici, quali le impronte digitali questo tipo normalmente identica
sono ampiamente utilizzate smart- o, magari, mediante entrambe le ad una smartcard ISO7816 per quan-
card a microprocessore per lautenti- soluzioni. to riguarda le dimensioni e la posizio-
cazione dellutente e per la gestione Inizialmente sono nate delle smart- ne dei contatti sulla superficie supe-
dei diritti di utilizzo o di visione. card che utilizzavano dei semplici riore, ma, inglobando un micropro-
Oltre ai vantaggi relativi alla sicurezza microprocessori generici, cio non cessore general-purpose, non imple-
delle informazioni contenute nella progettati per lintegrazione in IC- menta necessariamente delle tecni-
smartcard, la presenza di un micro- card. Successivamente, le esigenze che di comunicazione identiche a
processore aumenta notevolmente la di elaborazione e memorizzazione si quelle definite negli standard ISO.
flessibilit della carta. sono cos evolute da portare molti Normalmente i contatti VCC e GND
Per esempio, possibile creare delle produttori di chip a realizzare dei forniscono lalimentazione al micro-
smartcard multiapplicazione utilizza- microprocessori dedicati ad applica- processore, CLK fornisce il clock per il
te, cio, in diverse applicazioni che zioni per smartcard. In questambi- funzionamento, RST, VPP e I/O rap-
possono essere la telefonia cellulare, to, particolarmente attivi sono presentano dei pin di I/O generici del
lacquisto mediante traffico prepaga- Atmel, STMicroelectronics, Philips, microprocessore (GPIO, General-
to, la richiesta di certificati nella pub- Siemens, Infineon e tanti altri nomi Purpose Input Output).
blica amministrazione, tutte presenti di minor calibro. Esternamente, quindi, una smart-
allinterno di ununica carta. In questo Come al solito, gli standard di riferi- card di questo tipo non altro che
modo, il microprocessore pu gestire mento per le smartcard a micropro- un microprocessore che dobbiamo
contemporaneamente pi dati ed cessore, cos come per le smartcard a alimentare tramite due contatti, a
applicazioni, fornendo a ciascuna di memoria, sono quelli denominati cui dobbiamo fornire il clock di rife-
queste lelaborazione necessaria per ISO7816, in cui vengono specificati i rimento tramite un altro contatto e
portarle a termine, oltre alla gestione protocolli di comunicazione, i coman- con cui possiamo comunicare
della memoria sufficiente per la con- di e la gestione dei dati mediante file mediante tre linee.
servazione dei dati. In smartcard di system dedicato. Nel seguito dellarti- Non essendo smartcard a micropro-

TUTORIAL 39
MODUGNO-impaginato 28-06-2004 18:02 Pagina 40

TUTORIAL

cessore standard, non dovrebbero tanti lettori personalizzati di tali carte modo che emuli, per quanto possibi-
avere un grande mercato, ma hanno piuttosto che comprare, a basso le, una smartcard originale, soprattut-
una grande diffusione nelle applica- costo, dei lettori universali. Inoltre, se to per quello che riguarda il protocol-
zioni hobbistiche. Cerchiamo di capi- in futuro volessi cambiare il tipo di lo di comunicazione ed i dati scam-
re quali sono i vantaggi e gli svantag- carta per un qualsiasi motivo (capacit biati relativi ai diritti di visione.
gi nellutilizzare una di queste carte di memorizzazione, reperibilit, costi,
nelle proprie applicazioni. ecc.) molto probabilmente dovr Le smartcard basate sui PIC
Innanzitutto, integrando solo un affrontare il costo della sostituzione di Le pi diffuse smartcard di questo
microprocessore per scopi generici tutti i lettori nel mio sistema o, quan- tipo sono quelle che integrano uno
molto diffuso sul mercato, queste tomeno, la loro riprogrammazione. dei diffusissimi microcontrollori della
smartcard hanno un costo relativa- Poich il microcontrollore pu essere Microchip, i cosiddetti PIC.
mente basso, in molti casi simile ad programmato in qualsiasi modo per molto facile trovare, nei negozi di
una smartcard a memoria. Oltre al utilizzare i tre pin generici (RST, I/O, elettronica e nelle fiere, carte che con-
costo, un altro vantaggio sicura- VPP) anche possibile mimare il tengono PIC16F84, PIC16F628,
mente la pi facile reperibilit, anche comportamento di una smartcard PIC16F876 e PIC16F877. Sono tutti
per piccole quantit. In applicazioni standard soprattutto in termini di microcontrollori dotati di una Flash
dove il costo, piuttosto che lo stan- protocollo, in modo tale che allester- utilizzata per la memorizzazione del
dard utilizzato, di fondamentale no possa apparire una vera e propria firmware (il PIC16F84 ha una Flash di
importanza e, magari, dove i numeri smartcard standard. Il vantaggio di 1024 istruzioni, il 16F628 di 2048, il
in gioco non sono elevati, pu fare questo metodo che, almeno in alcu- 16F876 e il 16F877 di 8192 istruzio-
molto comodo una smartcard di que- ni casi, possibile utilizzare i lettori di ni). Le caratteristiche sono molto
sto tipo. Naturalmente sar necessario smartcard standard che funzioneran- simili tra loro, soprattutto se integrati
scrivere un programma (firmware) per no senza problemi, credendo di dia- in una smartcard, e la scelta deve
tale microcontrollore ed avere la stru- logare con una smartcard standard a essere fatta considerando soprattutto
mentazione necessaria per scaricarlo tutti gli effetti. Naturalmente la emu- la quantit di memoria programma
nella sua memoria (normalmente, per lazione di una smartcard standard dif- necessaria al nostro firmware. A diffe-
questo scopo, si utilizza un program- ficilmente completa e, comunque, renza di altri microcontrollori di altri
matore realizzato appositamente per il potrebbe creare problemi in alcune produttori, questi PIC contengono
microcontrollore utilizzato). situazioni, da valutare caso per caso. unarea di memoria Flash distinta,
Com facile intuire, a fronte di questi Sono queste le smartcard che ho defi- dedicata solo alla conservazione del
vantaggi, ci sono numerosi svantaggi nito quasi standard. La maggiore programma, quella di cui abbiamo
da prendere in debita considerazione, applicazione di questa tecnica , appena parlato ed una EEPROM per
tutti quanti derivati dal fatto che tali purtroppo, la pirateria satellitare dove la memorizzazione dei dati dellappli-
smartcard non seguono gli standard una carta, basata su un microcontrol- cazione in modo non volatile (conser-
internazionali di riferimento. Quindi lore generico, viene programmata in vati, cio, anche ad alimentazione
questo vuol dire che, molto probabil-
mente, non potr utilizzare un lettore
standard di smartcard, ma dovr rea-
lizzarne uno personalizzato, il che
pu richiedere, oltre a tempi di pro-
gettazione e realizzazione inadeguati
con la mia applicazione, dei costi
notevoli. Si pensi ad un sistema in cui
i punti di utilizzo delle smartcard
siano tanti (una catena di supermer-
cati con tante casse in ognuna delle
quali loperatore pu gestire la carta
fedelt del cliente di turno). Posso
anche decidere di utilizzare una solu-
zione non standard comprando, a
poco prezzo delle smartcard di que- Figura 1: Schema di interconnessione tra il PIC, la EEPROM ed i contatti ISO7816 in una goldcard
sto tipo, ma devo anche realizzare

40 TUTORIAL
MODUGNO-impaginato 28-06-2004 18:02 Pagina 41

TUTORIAL

assente). Il PIC16F84 ed il 16F628 La silvercard (carta dargento) contie- mente allMCLR del microcontrollore,
hanno una EEPROM di 64 byte, men- ne un PIC16F877 ed una EEPROM in modo che funzioni come un
tre i PIC16F876 e 16F877 hanno una 24LC64 da 8KB. La greencard (carta segnale di reset (il PIC 16F84 viene
EEPROM di 256 byte. Si pu ben verde) contiene un PIC16F877 ed messo nello stato di reset se il suo pin
comprendere come tali quantit una EEPROM 24LC128 da 16KB. MCLR viene posto a livello basso): in
sono, oggigiorno, troppo limitanti: in Poich i nomi non sono standard, questo modo, il lettore di smartcard
molti casi, anche un semplice nume- possibile che in alcuni casi si utilizzino pu generare una condizione di reset
ro di serie o una chiave crittografica in modo diverso, soprattutto per del microcontrollore, e quindi di tutta
pu occupare 64 byte, senza consi- quello che riguarda la capacit della la smartcard, ponendo il segnale RST
derare i dati necessari allapplicazio- EEPROM che pu variare. Purtroppo a livello basso e riportandolo a livello
ne, normalmente personalizzabili dal- non semplice capire, avendo una alto. Il pin di I/O collegato ad un
lutente o dal gestore della carta. Per smartcard di questo tipo, quali sono GPIO del 16F84, cio lRB7. Il segnale
questo motivo, la maggior parte delle gli integrati che si trovano interna- CLK collegato al pin CLKIN del
smartcard basate su PIC, oltre a con- mente, soprattutto per quello che microcontrollore, cio al pin dingres-
tenere un microcontrollore, integra- riguarda la capacit della EEPROM, so utilizzato come segnale di clock.
no anche una EEPROM seriale I2C del che in alcuni casi pu anche essere Esso anche collegato al GPIO RB6
tipo 24LCxx, prodotta sempre dalla assente. bene verificare con il vendi- del microcontrollore.
Microchip. Le interconnessioni tra il tore la composizione delle smartcard Il motivo per cui CLK collegato
microcontrollore e la EEPROM esterna che stiamo acquistando. anche ad RB6 ed il pin I/O proprio al
sono effettuate nella smartcard dal In figura 1 mostrato lo schema di pin RB7 deriva dalla necessit di poter
produttore che si preoccupa di inte- interconnessione tra il PIC16F84, la programmare il microcontrollore uti-
grare i chip sotto i contatti ISO7816. EEPROM 24LC16 e i contatti ISO7816 lizzando i soli pin accessibili dalla
Il programmatore del firmware, della smartcard, in una goldcard, smartcard, e cio i pin ISO7816.
conoscendo linterconnessione inter- mentre nella Tabella 1 sono descritti i Come molti sapranno, i PIC hanno
na tra PIC ed EEPROM esterna, pu vari collegamenti. una modalit di programmazione
scrivere il codice in modo da sfruttare seriale che prevede lutilizzo, tra gli
la capacit di questa memoria addi- Come si pu notare, lalimentazione altri, dei due pin RB6 ed RB7. Il primo,
zionale, normalmente utilizzata per la positiva Vcc viene collegata al pin di durante la fase di programmazione,
conservazione dei dati dellutente e/o alimentazione del microcontrollore e viene utilizzato come segnale di
dellapplicazione. della EEPROM, cos come la massa clock, mentre il secondo come segna-
Sul mercato, queste smartcard hanno Vss. Inoltre, il pin WP (Write Protect) le dei dati. Tali pin sono accessibili
dei nomi non ufficiali ma accettati della EEPROM viene messo a livello allesterno mediante i contatti CLK e
dalla comunit degli utilizzatori: ad zero per abilitare la scrittura. Anche i I/O della smartcard e ci rende possi-
ogni tipo associato un colore diver- pin A0, A1 e A2 della EEPROM sono bile la programmazione del micro-
so. La goldcard (carta doro) contiene posti a zero logico, impostando cos controllore mediante un apposito
un PIC16F84 ed una EEPROM un indirizzo I2C pari ad A0 (1010 programmatore di PIC dotato di con-
24LC16 da 2KB. La canarycard (carta 0000) nelle operazioni di scrittura e nettore per smartcard ISO7816. Ecco
giallo-canarino) contiene un A1 (1010 0001) nelle operazioni di perch, come pin di I/O, stato scel-
PIC16F628 ed una EEPROM 24LC16. lettura. Il pin RST collegato diretta- to proprio il pin RB7 del 16F84 e per-
ch il segnale CLK collegato anche
ISO7816 16F84 24LC16
al pin RB6 dello stesso microcontrol-
1 (Vcc) 14 (Vcc) 8 (Vcc) lore. In caso contrario, non sarebbe
2 (RST) 4 (MCLR) stato possibile programmare dalle-
sterno il PIC, rendendo completa-
3 (CLK) 12 (RB6), 16 (CLKIN)
mente inutile la smardcard.
5 (Vss) 5 (Vss) 1 (A0), 2 (A1), 3 (A2), 4 (Vss), 7 (WP) Infine, il collegamento tra EEPROM
7 (I/O) 13 (RB7) seriale e microcontrollore avviene tra-
mite il bus I2C, composto da due sole
11 (RB5) 6 (SCL) linee denominate SCL (clock) e SDA
10 (RB4) 5 (SDA) (dati). I pin SCL ed SDA della
EEPROM sono collegati rispettiva-
Tabella 1: Dettaglio delle interconnessioni in una goldcard.
mente ai pin RB5 e RB4 del micro-

TUTORIAL 41
MODUGNO-impaginato 28-06-2004 18:02 Pagina 42

TUTORIAL

della ATMEL AT90S8515 ed una


EEPROM 24LC64. Generalmente
queste smartcard sono identificate
dal nome funcard. Questo microcon-
trollore basato sullarchitettura con-
solidata AVR della ATMEL. Lintegrato
AT90S8515 dotato di 8 KB di
memoria Flash e 512 byte di EEPROM
e pu essere pilotato con una fre-
quenza di clock fino ad 8 MHz (esi-
stono due versioni di questo chip,
una con limite superiore pari a 4 MHz
ed unaltra fino ad 8 MHz).
Figura 2: Lato rame in scala 1:1 di una wafercard basata su PIC16F84 e 24LC16
Attualmente un prodotto sconsi-
gliato dalla ATMEL per nuovi proget-
ti, poich sostituito con altri micro-
controllori pi recenti della serie
ATmega. Cos come per i PIC, anche
questo integrato si molto diffuso tra
gli hobbisti per la facile reperibilit, il
basso costo e soprattutto per la possi-
bilit di costruire facilmente un pro-
grammatore.

Le smartcard fatte in casa


Non possiamo chiudere la nostra
panoramica sulle smartcard non
Figura 3: Piano di montaggio della wafercard standard ignorando la possibilit di
costruire delle carte in casa. Nella
controllore. Anche questa non una te software (basta mettere a 0 il pin maggior parte dei casi, una smartcard
scelta casuale in quanto, per poter RBPU del registro OPTION_REG). viene inserita in un apposito dispositi-
funzionare correttamente, il bus I2C Faccio notare che tali pull-up sono vo di interfacciamento, sporgendo
prevede lutilizzo di due resistenze di per default disabilitati sulla porta B, leggermente dalla fessura (in altri
pull-up su ogni linea. La porta B del quindi necessario abilitarli prima di casi, invece, la smartcard viene risuc-
PIC16F84, di cui fanno parte i due pin poter utilizzare la EEPROM esterna. chiata completamente dal dispositi-
RB4 ed RB5, ha delle resistenze di La filosofia delle altre smartcard basa- vo per essere, alla fine delle operazio-
pull-up che possibile abilitare trami- te sui PIC (canarycard, silvercard, ni, restituita allutente). Questo vuol
greencard e tante altre dai nomi pi dire che possibile utilizzare delle
strani) rimane la stessa. Quello che smartcard di uguale spessore e lar-
cambia il tipo di PIC integrato e la ghezza, ma pi lunghe, a patto che i
quantit di memoria EEPROM esterna contatti ISO7816 siano sempre nella
al microcontrollore disponibile. stessa posizione. possibile, quindi,
realizzare un circuito stampato su una
Le smartcard basate sui microcon- basetta delle stesse dimensioni di una
trollori ATMEL smartcard standard ma, appunto, pi
I microcontrollori della Microchip lunga, in modo da poter montare
sono molto diffusi ed economici ed degli integrati (come un microcon-
anche le smartcard basate su questi trollore o una memoria) che rimar-
integrati hanno subito la stessa sorte ranno allesterno del lettore.
sul mercato. Naturalmente, dovremo utilizzare
Figura 4: Wafercard con gli integrati PIC16F84 una basetta da 0.8mm per avere uno
e 24LC16 montati
Esistono per altre smartcard non
standard basate sul microcontrollore spessore simile a quello di una smart-

42 TUTORIAL
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TUTORIAL

card standard. I contatti ISO7816, dard, passando finalmente alle smart- mente utilizzato quello denominato
formati da piazzole di sufficiente card a microprocessore ISO7816 a T=0. un protocollo half-duplex
dimensione e opportuna posizione, tutti gli effetti. Con questa breve pano- asincrono orientato al byte molto
saranno collegati ai pin degli integra- ramica ho voluto solo informare delle- simile allo standard RS232 utilizzato
ti che si troveranno dallaltro lato sistenza di tali carte sul mercato, praticamente su tutti i PC.
della smartcard, nello spazio che soprattutto hobbistico, ma sconsiglio Esso orientato al byte poich il tra-
sporger dal lettore. In questo modo, vivamente di utilizzarle in proprie smettitore (la smartcard oppure il let-
potremo realizzare, per esempio, una applicazioni, se non in casi eccezionali. tore) invia un singolo byte al ricevito-
simil-goldcard (come quella schema- sempre preferibile utilizzare uno re incapsulato in un opportuno frame
tizzata in figura 1) che funzioner allo standard, quando esiste, soprattutto se per il trasporto. Esiste anche un altro
stesso modo, con lunica differenza il mercato lo ha recepito cos diffusa- tipo di protocollo, di cui non parlere-
dovuta alle dimensioni ed allestetica. mente come nel caso dellISO7816. mo in questo articolo, denominato
ovvio che una smartcard di questo T=1 che , invece, orientato a bloc-
tipo non assolutamente standard, LE SMARTCARD STANDARD chi di byte.
pi scomoda da trasportare e pu Oltre alle caratteristiche fisiche ed Il protocollo T=0 di tipo half-duplex,
essere utilizzata solo con i dispositivi elettriche di una generica smartcard, cio a domanda e risposta, poich il
di lettura che non ingoiano com- lo standard ISO7816, nella parte III, canale di comunicazione formato
pletamente la carta. Utilizzando degli specifica anche il protocollo di comu- da un unico segnale, il contatto I/O
zoccoli, sar possibile programmare nicazione tra la carta ed il mondo della smartcard. Per questo motivo,
gli integrati estraendoli dalla smart- esterno. Consideriamo un sistema possibile trasmettere dati dalla smart-
card e reinserirli successivamente gi formato da una smartcard inserita card verso il lettore oppure viceversa,
programmati. In questo modo, non nellapposito dispositivo di lettura. ma mai contemporaneamente.
pi necessario programmare il micro- Questo sistema costituito da due Naturalmente questo comporta che il
controllore in-circuit e, quindi, le con- chip intelligenti, probabilmente due pin di I/O sia bidirezionale. Questa
nessioni in Tabella 1 possono essere microprocessori, uno integrato nella caratteristica differenzia il protocollo
modificate a piacimento (a parte i pin smartcard ed uno presente nel letto- T=0 dallRS232 in quanto, in questul-
di alimentazione). Nella maggior re, che devono dialogare tra loro uti- tima, ci sono due fili che possono
parte dei casi, per, le connessioni lizzando un protocollo comune. Per ospitare contemporaneamente trasfe-
rimangono le stesse di quelle delle aumentare linteroperabilit tra le rimenti di dati in entrambe le direzio-
versioni plastificate per mantenere la carte e i dispositivi dinterfaccia, lo ni (full-duplex). Lhardware della
compatibilit tra i firmware dei micro- standard specifica una serie di proto- smartcard e del dispositivo di inter-
controllori. colli che possono essere negoziati facciamento, dovr essere in grado di
Spesso, queste carte fatte in casa, che durante la fase di reset ed utilizzati da cambiare la direzione del pin dei dati,
difficilmente possono essere chiamate entrambe le parti. In questo modo cio dovr cambiare continuamente
smartcard per la grande differenza sar possibile utilizzare lettori e smart- da trasmettitore a ricevitore, a secon-
che esiste con queste ultime, vengo- card di diversi produttori senza pro- da dei dati scambiati. Ci comporta
no indicate con il termine wafercard. blemi di incompatibilit. necessariamente un tempo di ritardo,
La figura 2 mostra il lato rame di una definito line turnaround time, tra la
goldcard su wafercard in scala 1:1 Il protocollo T=0 domanda e la risposta, dovuto al
che pu essere usata per la realizza- Il protocollo pi semplice e maggior- cambio di direzione.
zione mediante fotoincisione su una
qualsiasi basetta dello spessore di
0.8mm. In figura 3 mostrato il sem-
plice piano di montaggio. possibile
trovare dei kit di montaggio di wafer
card, con il circuito stampato gi rea-
lizzato: in figura 4 mostrata una
wafercard di questo tipo con gli inte-
grati inseriti nei relativi zoccoli.

Termino qui la discussione sulle smart- Figura 5: Segnale di I/O relativo alla trasmissione di un byte nel protocollo T=0
card non standard e quasi stan-

TUTORIAL 43
MODUGNO-impaginato 28-06-2004 18:02 Pagina 44

TUTORIAL

Cos come lRS232, il protocollo T=0 rale tra un byte ed il successivo sar, a memoria, anche per le smartcard a
asincrono: il trasmettitore pu ini- quindi, di almeno di 12 ETU. microprocessore, esiste una condizio-
ziare la trasmissione di un byte in Ma quanto vale questa unit di ne di reset e una risposta al reset. La
qualsiasi momento senza dover sin- tempo chiamata ETU? Essa dipende condizione di reset deve essere sem-
cronizzare questo evento con un lineramente dalla frequenza di clock pre generata dal dispositivo di inter-
segnale di clock. per questo che le che il dispositivo di interfacciamento facciamento prima di iniziare qualsia-
smartcard a microprocessore vengo- genera ed invia alla smartcard. La si comunicazione con la carta.
no anche chiamate comunemente relazione matematica 1 ETU = Esistono smartcard che hanno un
smartcard asincrone, a differenza 372/fi dove fi la frequenza di clock. reset attivo a livello basso (active-low
delle smartcard a memoria che, al Utilizzando il diffusissimo quarzo reset smartcard) ed altre che hanno
contrario, utilizzano un protocollo 3,579545MHz possibile ottenere un un reset attivo alto (active-high reset
sincrono (per maggiori dettagli, tempo di bit pari a circa 1/9600s, cio smartcard). Dopo aver alimentato la
vedere larticolo precedente). Poich la trasmissione di 9600 bit ogni smartcard e fornito un clock stabile, il
il protocollo half-duplex e la comu- secondo. comunque possibile utiliz- lettore aspetta una risposta dalla carta
nicazione asincrona, per evitare col- zare delle frequenze di clock diverse, mantenendo RST a livello basso. Se la
lisioni dovute alla trasmissione con- con una conseguente diminuzione o carta non risponde entro un periodo
temporanea dei due nodi, come aumento della velocit di trasmissio- di tempo (40000 cicli di clock), il
regola generale, sempre il lettore ne: il limite inferiore della frequenza segnale RST viene posto a livello alto
che inizia la trasmissione di un byte. di clock pari ad 1MHz, mentre il ed il lettore rimane nuovamente in
In funzione del protocollo utilizzato, limite superiore pari a 5MHz. ascolto. Se anche in questo caso la
la smartcard risponder ai comandi Cosa succede se il ricevitore si accor- smartcard non risponde, c sicura-
trasmessi dal lettore. Quindi la smart- ge di un errore di parit, cio conta mente qualche problema di interfac-
card non pu mai decidere di trasferi- un numero di bit ad 1 dispari? ciamento, oppure la carta non vali-
re dati al lettore autonomamente (a Durante il tempo di guardia, esso pu da ed il lettore pu rifiutare la trans-
parte lATR che si vedr pi avanti in mettere a livello basso la linea di I/O azione.
questo articolo). per comunicare al trasmettitore, che
In figura 5 rappresentata la forma durante il tempo di guardia legge lo Answer To Reset
donda del segnale I/O relativa alla tra- stato della linea, che c stato un erro- Tutti i byte trasmessi dalla smartcard
smissione di un byte dalla smartcard al re di trasmissione sullultimo byte tra- in risposta al reset formano lATR
dispositivo di lettura o viceversa. smesso. In questo caso, il trasmettito- (Answer To Reset). Esso formato da
re dovr ritrasmettere lo stesso byte. un byte di sincronismo TS seguito da
Normalmente, quando non c alcu- Il controllo derrore sul bit di parit non pi di 32 byte, come si pu
na trasmissione, lo stato della linea di obbligatorio per le smartcard, mentre osservare schematicamente nella
I/O a livello alto (stato Z). Linvio di il lettore pu anche ignorare tale bit. figura 6.
un byte inizia sempre con un bit di C da dire, comunque, che il canale
start S generato dal trasmettitore di comunicazione tra smartcard e dis- Il primo byte TS detto byte di sin-
imponendo un livello basso (stato A) positivo dinterfacciamento suffi- cronismo ed fondamentale per una
per un tempo di bit, definito ETU cientemente stabile e disturbi o errori corretta comunicazione tra lettore e
(Elementary Time Unit). di trasmissione sono veramente rari. smartcard. Il lettore attento si sar
Successivamente vengono trasmessi accorto che in figura 5 non specifi-
gli 8 bit che formano il byte (ba, bb, Reset cata la relazione tra i bit del dato ed i
bc, bd, be, bf, bg, bh), seguiti dal bit Come stato gi detto nel preceden- bit effettivamente trasmessi. Questa
di parit P, ognuno dei quali dura te articolo a proposito delle smartcard relazione indicata proprio nel primo
sempre un ETU. Il bit di parit viene
calcolato in modo tale che il numero
di bit ad 1 sia pari. Dopo il bit di pari-
t, il trasmettitore mette il bit di I/O in
ricezione, rilasciando la linea nuova-
mente nello stato Z. Nessun ulteriore
invio di dati pu avvenire per un
tempo di guardia (guard time) pari Figura 6: Struttura dellATR di una smartcard a microprocessore standard
almeno a 2 ETU. La distanza tempo-

44 TUTORIAL
MODUGNO-impaginato 28-06-2004 18:02 Pagina 45

TUTORIAL

Figura 7: Le due convenzioni possibili del byte di sincronismo TS

byte dellATR che pu seguire due dif- 7 (0111) byte storici ed i byte dinter- ro dei byte storici variabile, ma
ferenti convenzioni, come mostrato faccia TA1 e TB1, mentre saranno specificato nel byte T0, come visto
in figura 7. Nella convenzione diretta, assenti i byte TC1 e TD1. Dopo que- precedentemente. Il significato dei
il livello alto rappresenta un bit pari sti byte possono essere presenti altri byte storici non indicato nello stan-
ad 1, il livello basso un bit pari a 0. byte di interfaccia: TA2, TB2, TC2, dard cha lascia completa libert al
Inoltre, il byte viene trasmesso a par- TD2, TA3, TB3, TC3, TD3 ecc. Il costruttore della carta sulla codifica di
tire dal bit meno significativo (LSB). nibble pi significativo di TDi indica la questi byte. Per esempio, potrebbero
Per questo motivo, il byte TS in con- presenza o meno del successivo quar- essere usati per codificare un numero
venzione diretta ha il valore esadeci- tetto di byte TAi+1, TBi+1, TCi+1, di versione del firmware della smart-
male pari a 3B (0011 1011). TDi+1, cos come il nibble pi signifi- card oppure un numero di serie o
Nella convenzione inversa, invece, i cativo di T0 indicava la presenza o altre informazioni ancora.
livelli sono invertiti (il livello alto corri- meno del quartetto di byte TA1, TB1, Lultimo byte TCK utilizzato come
sponde al bit 0 ed il livello basso al bit TC1 e TD1. Se TDi assente, saranno controllo di integrit dellintero ATR.
1) e la trasmissione del byte avviene a assenti anche i successivi byte dinter- Viene calcolato in modo tale che il
partire dal bit pi significativo (MSB). faccia. Non entriamo nei dettagli del risultato delloperazione booleana
In questo caso, il valore esadecimale significato dei vari byte di interfaccia XOR di tutti i byte dellATR, compre-
di TS 3F (0011 1111). anche perch, molto spesso, sono so il TCK, sia zero. Esso sempre tra-
La convenzione utilizzata nel byte TS codificate delle informazioni impor- smesso, tranne nel protocollo T=0.
viene seguita da tutti gli altri byte tanti solo in fase di inizializzazione Per fare chiarezza sul formato, consi-
dellATR e delle successive trasmissio- della smartcard oppure per utilizzare deriamo un esempio di ATR ottenuto
ni. Il dispositivo di interfacciamento dei protocolli pi evoluti e con veloci- da una SIM di un operatore telefoni-
dovr, quindi, riconoscere al volo la t pi elevate rispetto al semplice pro- co olandese. Esso 3B 85 00 87 25
convenzione utilizzata dalla smart- tocollo T=0. Importante il byte TD1 01 39 00.
card, guardando il byte di sincroni- che indica, oltre alla presenza dei byte Il byte di sincronismo TS=3B indica
smo dellATR ed interpretare di con- TA2, TB2, TC2 e TD2 nel nibble pi lutilizzo della convenzione diretta.
seguenza tutti i byte successivi ricevu- significativo, il protocollo utilizzato Il byte di formato T0=85 (1000 0101)
ti dalla smartcard. Anche i byte tra- dalla smartcard nel nibble meno indica la presenza del byte di interfac-
smessi dal lettore dovranno seguire la significativo. Tale numero, indicato cia TD1 (nibble pi significativo
stessa convenzione. comunemente con il simbolo T, pu 1000) e 5 byte storici (nibble meno
Il byte di sincronismo seguito dal avere diversi valore. Nel caso T=0, il significativo 0101).
byte obbligatorio T0, denominato protocollo utilizzato dalla smartcard Il byte di interfaccia TD1=00 indica
byte di formato. Esso indica la com- proprio quello spiegato in questo arti- lutilizzo del protocollo T=0 (nibble
posizione dei successivi byte dellATR. colo. anche possibile che in una meno significativo 0000) e lassenza
Il nibble (4 bit) meno significativo di smartcard siano implementati diversi degli ulteriori byte di interfaccia TA2,
T0 indica il numero K, compreso tra 0 protocolli con diverse velocit, infor- TB2, TC2 e TD2 (nibble pi significa-
e 15, dei byte storici T1, T2 TK. mazioni codificate sempre nei byte tivo 0000).
Ogni bit del nibble pi significativo di dinterfaccia dellATR. Il lettore potr, Seguono i byte storici T1=87 T2=25
T0 indica la presenza o meno dei byte quindi, scegliere, mediante opportuni T3=01 T4=39 T5=00 che non hanno
di interfaccia TA1, TB1, TC1, TD1, tra- comandi, di utilizzare uno qualsiasi di alcun significato a livello di protocol-
smessi subito dopo T0: se un bit 1, questi protocolli. lo, ma sono usati dal gestore della
il byte relativo presente. Per esem- Successivamente ai byte di interfaccia scheda per scopi specifici.
pio, se T0=37 (0011 0111) ci saranno sono trasmessi i byte storici. Il nume- Poich il protocollo utilizzato T=0,

TUTORIAL 45
MODUGNO-impaginato 28-06-2004 18:02 Pagina 46

TUTORIAL

assente il byte di controllo TCK. trasferimento sia dal lettore alla smart- grammatore di smartcard dare un
card; il numero di byte trasferiti dalla significato ai dati trasferiti che possono
Comandi smartcard al lettore invece 256 se indicare dei dati anagrafici dellutilizza-
Dopo aver ottenuto un ATR corretto LEN=0. tore, numeri di serie, crediti, ecc.
dalla smartcard, il dispositivo di inter- Dopo linvio dellintestazione di 5 byte Ancor di pi compito del program-
facciamento pu procedere con linvio da parte del dispositivo di interfaccia, matore organizzare i dati nella smart-
dei comandi (lettura, scrittura, ecc). Il la smartcard risponde con un proce- card e accedere con opportuni
protocollo T=0 prevede lutilizzo di dure byte. Per mezzo di questo byte, il comandi. Sistemi che rispondono a
messaggi tra lettore e smartcard. dispositivo controlla la tensione di pro- questi standard non sono definitiva-
Come si gi avuto modo di dire, solo grammazione Vpp della EPROM inte- mente interoperabili, poich i dati che
il lettore pu iniziare una comunicazio- grata nella carta. In molte smartcard vengono scambiati dipendono dallap-
ne con la smartcard mediante la tra- odierne la tensione di programmazio- plicazione e da come stata progetta-
smissione di una intestazione di 5 byte ne non usata a livello utente e il pro- ta. Per questo motivo stato proposto
(CLA INS P1 P2 LEN). Il primo byte cedure byte ridondante. Molto spes- un nuovo standard, ISO7816 parte 4,
CLA rappresenta la classe del coman- so la smartcard risponde con un pro- che definisce uno strato software
do, il byte INS il tipo di istruzione. cedure byte uguale al byte INS dellin- comune di gestione dei file (informa-
Normalmente il byte di classe rappre- testazione del comando. zioni) memorizzati nella smartcard.
senta lapplicazione presente nella Successivamente avviene il trasferi- Rimando ad uno dei prossimi articoli,
smartcard e il byte INS il tipo di mento dei dati dalla smartcard oppure sulla gestione delle SIM GSM, per
comando. Nelle smartcard monoap- dal dispositivo di lettura. Alla fine del maggiori dettagli su questo tipo di
plicazione, come la maggior parte trasferimento, la smartcard risponde gestione.
delle carte in circolazione, il byte CLA con una parola di stato (status word),
ha sempre un determinato valore (per formata dai due byte SW1 e SW2, che STANCHI DI GIOCARE?
esempio, nel caso delle SIM del siste- indica lesito positivo o negativo delle- Cosa ci aspetta nel prossimo
ma GSM, CLA=A0). I byte P1 e P2 rap- laborazione fornendo, in alcuni casi, articolo
presentano dei parametri che dipen- dettagli sulleventuale problema. Nel Dopo aver illustrato tutti i concetti pi
dono dal comando (per esempio, indi- caso di risultato positivo, i due byte val- importanti sulle smartcard a memoria
rizzi di memoria o dati da scrivere). Il gono rispettivamente, in esadecimale, ed a microprocessore, nel prossimo
byte LEN rappresenta la lunghezza dei 90 (1001 0000) 00 (0000 0000). articolo sar presentato un progetto di
dati da trasferire. La direzione del tra- In figura 8 schematizzato linvio di un un lettore universale di smartcard
sferimento (da smartcard a lettore o comando completo nel caso di trasfe- basato su PIC16F628. Mediante que-
viceversa) implicita nel tipo di rimento dati dal dispositivo di lettura sto dispositivo possibile, program-
comando e ci comporta che sia il let- alla smartcard e viceversa. mando opportunamente il PIC, gestire
tore che la smartcard conoscano tutte Lo standard ISO7816 (parti 1, 2 e 3) un qualsiasi tipo di smartcard, sia in
le possibili istruzioni e le direzioni di specifica solo come incapsulare i dati modalit stand-alone che collegato ad
trasferimento associate. Se LEN da trasferire nei comandi appena un PC tramite seriale. Per maggiori
uguale a zero, il numero di byte scam- descritti, ma non dice nulla sul signifi- dettagli, rimando ad uno dei prossim
biati nullo nel caso la direzione del cato di questi dati. compito del pro- articoli sulla gestione di una SIM GSM.

BIBLIOGRAFIA E LINK
Standard di riferimento (in inglese e a pagamento):
www.iso.ch
Estratto dello standard ISO7816 parti 1, 2, 3 (in inglese):
http://www.gsm-hacking.dk/papers/iso7816.txt
Estratto dello standard ISO7816 parte 4 (in inglese):
http://www.cardwerk.com/smartcards/smartcard_stan-
dard_ISO7816-4.aspx
Microchip (in inglese):
www.microchip.com
Figura 8: Invio di un comando ad una smartcard a microprocessore standard con ATMEL (in inglese):
trasferimento dati da lettore (a sinistra) e da smartcard (a destra) www.atmel.com

46 TUTORIAL
MODUGNO-impaginato 28-06-2004 18:02 Pagina 47

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tavole della verit, disegno del contenitore e
foto resistenze, foto ICs, foto elementi, celle solari
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transistor e darlington, digital Ics, amplificatori,
memorizzare i risultati delle ricerche, questo
foto FET, SCR e foto resistenze), foto relay, foto
utile per la comparazione dei componenti.
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coppie di trasmettitori e ricevitori.

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dimensioni del contenitore, specifiche dettagliate massimi consentiti, pin-out, dati del costruttore
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ULIVIERI-impaginato 28-06-2004 18:13 Pagina 48

HARDWARE

SISTEMA
prima parte
DI MISURA 1-WIRE
LINTERFACCIA PER PC
di Nicola Ulivieri (nicola@ing.unisi.it)
e Luca Tondi (tondi@ing.unisi.it)

Come richiesto da alcuni lettori, ecco a Voi il progetto del sistema 1-Wire. In questo
articolo e in quelli che seguiranno, troverete tutte le indicazioni per realizzare un
sistema di misura e controllo professionale, estremamente versatile e gestito dal
vostro computer tramite porta USB. Il progetto indicato sia per i meno esperti, che
potranno seguire passo-passo le istruzioni, sia per abili sperimentatori, desiderosi
di sbizzarrirsi nelle loro creazioni. Lo sviluppo di un sistema 1-Wire presenta diversi
aspetti interessanti: i sensori 1-Wire sono di tipo plug & play, ovvero permettono
lautomatica riconfigurazione del sistema, il costo di realizzazione molto basso e
il software per la gestione del sistema completo e gratuito.

Come indicato nellintroduzione, il 1-Wire, sviluppato e registrato dalla


progetto che vi proponiamo, Dallas/Maxim che distribuisce pure
IL 1-WIRE IN BREVE
riguarda limplementazione di un campioni gratuiti (samples) a ditte Rete Master/slave con unico
sistema di misura che di interesse e laboratori che ne fanno richiesta, Master e fino a 500 slaves.
sia per i non addetti ai lavori, sia per semplicemente compilando un Architettura multidrop.
gli esperti del settore, interessati alla modulo (form) sul loro sito web Comunicazione half-duplex.
realizzazione di sistemi di monito- (www.maxim-ic.com). Possono Dispositivi slaves autoalimentati
raggio e controllo in grado di gesti- essere richiesti al massimo due sam- (parasite power)
re un elevato numero di dispositivi, ples per ogni tipo, per un totale di Velocit massima di trasmissione:
come convertitori A/D, sensori di otto tipi di dispositivi diversi che 16kbps o 142kbps in Overdrive
temperatura, potenziometri digitali sono sufficienti per le realizzazioni
Mode.
e cos via. Tali dispositivi sono con- che vi proponiamo.
Assenza di clock di sistema.
nessi tramite due soli fili e non Ovviamente, coloro che necessita-
Lunghezza massima del bus:
necessitano di alimentazione, grazie no di molti dispositivi o chi non ha
al particolare tipo di bus utilizzato, il unattivit, potr acquistarli ad un 300m.

Figura 1: Il dispositivo principale del sistema


1-Wire: ladattatore per porta USB, DS2490 Figura 2: Esempio di connessione multidrop in un sistema 1-wire

48 HARDWARE
ULIVIERI-impaginato 28-06-2004 18:13 Pagina 49

HARDWARE

Figura 3: Schema elettrico delladattatore USB/1-Wire

Elenco componenti - Adattore USB/1-Wire


prezzo comunque contenuto (es:
sensore di temperatura DS18S20, Sigla Valore Package
2.57$; adattatore USB DS2490,
R1, R2 24 1206
13.33$). Il progetto che vi propo-
niamo vi permetter di gestire sen- R3 1.5 K 1206
sori di temperatura, convertitori R4 0 (ponticello) 1206
A/D e memorie EEPROM, ma potre-
C1, C2,
te aggiungere voi molti altri dispo- 33 pF 50 V ceramico multistrato 1206
C5, C6
sitivi a vostro piacimento esenza
riprogrammare nulla. C3 100 nF 50 V ceramico multistrato 1206
C4 4.7 uF 50 V ceramico multistrato 1206
ARCHITETTURA
DEL SISTEMA 1-WIRE C7 1 uF 50 V ceramico multistrato 1206
Lintroduzione teorica a Il bus 1- U1 MAX8881 6/SOT23
Wire stata pubblicata sul N224
U2 DS2490 16/SOIC.300
di Fare Elettronica ma per coloro
che non lo avessero letto (anche se U3 DS9503 6/TSOC
vi consigliamo di farlo), facciamo L1, L2 Induttori SMD 10 H
qui un breve ripasso e riportiamo le
caratteristiche salienti nel riquadro. X1 Quarzo 12 MHz SXA
Il 1-Wire, bus proprietario della CN1 Presa mini-USB per tecnologia SMT
Dallas/Maxim, prevede unarchitet-
J1 Presa RJ-11 SMT per circuito stampato (6 contatti)
tura Master/Slave dove previsto un

HARDWARE 49
ULIVIERI-impaginato 28-06-2004 18:14 Pagina 50

HARDWARE

Figura 5: Schema di montaggio dei componenti delladattatore USB


Figura 4: Circuito stampato scala 1:1 (lato rame) delladattatore USB (i componenti vanno montati sul lato rame)

solo Master (il PC nel nostro caso) e no di alimentazione, in quanto la di Masters visto che la Dallas/Maxim
molti slaves, fino a 500! rubano (parasite power) diretta- mette a disposizione i dispositivi di
Gli slaves, cio i sensori e gli altri dis- mente dal bus. Insomma, due fili interfaccia 1-wire/USB, 1-wire/RS232
positivi che compongono il sistema, per tutto: interessante no? e 1-wire/Parallela.
sono connessi con due soli fili e Per il nostro sistema stata preferi-
ognuno in parallelo agli altri (con- REALIZZIAMO LADATTATORE ta linterfaccia 1-wire/USB, sia per-
nessione multidrop, figura 2). USB/1-WIRE (CHI BEN COMINCIA) ch sfrutta la porta USB, veloce e
Inoltre, tali dispositivi non necessita- Possono essere realizzati diversi tipi ormai molto diffusa, sia per la
maggiore semplicit nella realizza-
zione del circuito visto il limitato
numero di componenti richiesti.
Chi fosse interessato agli altri adat-
tatori, pu contattare gli autori o
consultare il sito Internet della
Dallas/Maxim.
Il layout che vi proponiamo svi-
luppato su un'unica faccia, in
modo da semplificare la realizza-
zione, che per un po complica-
ta dal fatto che i componenti sono
Figura 6: Ladattatore USB/1-Wire Figura 7: Il cavo di connessione per USB tutti a montaggio superficiale.

Figura 10: Il sensore di temperatura DS18S20


Figura 9: Il sensore di temperatura DS18S20 e saldato su cavo e isolato con guaina
Figura 8: Connettore RJ11 e connessioni del cavo connessioni termorestringente

50 HARDWARE
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HARDWARE

Figura 11: Schema elettrico del circuito per la lettura della temperatura

Elenco componenti per il circuito


di lettura della temperatura

Sigla Valore Package

Presa RJ-11
SMT per circuito
J1, J2
stampato
(6 contatti)

DS18S20
U1 3/TO-92
termometro digitale
Figura 12: Il circuito in scala 1:1 (lato rame) per Figura 13: Schema di montaggio dei dispositivi
la lettura della temperatura (i componenti vanno montati sul lato rame)
Cat.5, che ha pi di due fili, ma di
cui vengono usati solo i due cen-
Infatti, poich la Dallas/Maxim for- pull-up sullingresso. Gli altri com- trali che sono intrecciati tra loro
nisce quasi tutti i suoi samples in ponenti sono di contorno, nel (twisted) e presentano una capaci-
package SMD (surface mounting senso che le loro funzioni sono t nota di 50pF/m e una resistenza
device), abbiamo scelto di unifor- quelle di filtraggio e stabilizzazione caratteristica di 100Ohm, che
mare la scelta. Con un po di atten- delle tensioni. Per i segnali di usci- uguale alla resistenza di ingresso
zione e impegno, vedrete comun- ta stato scelto il connettore RJ11 dei dispositivi 1-Wire.
que che le saldature potranno per uniformarsi alla scelta della Ai capi del cavo vanno connessi
essere eseguite anche con un Dallas/Maxim, ma chiaro che due connettori maschi RJ11 con 6
comune saldatore, a patto che pu essere preferito anche uno contatti. Le connessioni sono
abbia una buona punta. meno ingombrante. descritte in figura 8. Se utilizzate
Per la connessione al PC, stato un cavo acquistato, controllate che
Come potete notare dallo schema- invece scelto il connettore mini- il contatto #3 su un connettore
tico in figura 3, lelemento princi- USB a montaggio superficiale. Il non sia connesso al #4 dellaltro
pale del circuito di interfaccia il cavo di connessione lo stesso uti- connettore!
chip DS2490; tale dispositivo svol- lizzato dalla maggior parte delle
ge la funzione di interfaccia e rica- fotocamere digitali attualmente in Per i nostri esperimenti non abbia-
va lalimentazione direttamente commercio, come potete notare mo utilizzato lUTP ma un comune
dalla porta USB (5V) ridotta dal dalla figura 7. cavo telefonico a 6 fili; per brevi
regolatore di tensione MAX8881 distanze questa scelta totalmente
(3.3V). Il DS9503 un diodo zener IL BUS (ovvero, che fili uso?) ininfluente ai fini del corretto fun-
che serve per proteggere il master Il bus 1-Wire utilizza come gi riba- zionamento del sistema. Poich
da eventuali extratensioni o tensio- dito, due soli fili per la trasmissio- abbiamo comunque scelto un cavo
ni inverse che possono giungere ne. La Dallas/Maxim suggerisce con pi fili di quanti ce ne servono,
dal bus. La resistenza R3 serve da lUTP (Unshielded Twisted Pair) ne approfittiamo per prelevare la

HARDWARE 51
ULIVIERI-impaginato 28-06-2004 18:14 Pagina 52

HARDWARE

Figura 14: Il sensore di temperatura montato Figura 15: Esempio di connessione dei dispositivi
sulla scheda descritti in questa puntata

tensione di 5V fornita dal connet- TO92, che possiamo saldare diret- tura, mamanca il software, che
tore USB e connetterla al contatto tamente allestremit del cavo, tratteremo nel prossimo numero.
#6. Come vedrete, ci torner utile come mostrato nelle Figure 9 e 10.
in futuro. I piedini laterali (1 e 3) del PROSSIMAMENTE
DS18S20 devono essere cortocir- In questa puntata abbiamo visto
I DISPOSITIVI (cosa ci attacco?) cuitati tra loro e connessi al filo 4, come costruire il pezzo pi impor-
La scelta dei dispositivi 1-Wire cio alla massa del 1-Wire. Il piedi- tante del sistema, ladattatore
abbastanza vasta. no centrale va invece connesso al USB/1-Wire e anche come inserire
Ci sono potenziometri digitali, filo 3, che porta il segnale 1-Wire. il primo slave, il sensore di tempe-
switches, contatori, convertitori Laltra estremit del cavo va con- ratura DS18S20.
ecc. Noi ve ne proponiamo tre tra nessa al connettore maschio RJ11
i pi utili tra quelli disponibili e come indicato nella sezione pre- Per maggiori dettagli su questi dis-
cio un sensore di temperatura cedente. positivi potete scaricare i relativi
(DS18S20), un quadruplo conver- Questa soluzione per non ci per- data sheets (in inglese) direttamen-
titore A/D (DS2450AD) e una metterebbe di sfruttare il sistema te dal sito di Fare Elettronica, oppu-
memoria EEPROM da 4 kbits 1-Wire in tutte le sua potenzialit re dal sito della Dallas/Maxim.
(DS2433). Voi potete per aggiun- poich non potremmo connettere
gere tutti i dispositivi che vorrete e altri dispositivi. Se largomento stato di vostro
di cui necessitate. Vi proponiamo quindi anche una interesse e vorrete seguirci, nelle
Vedrete infatti nella prossima pun- PCB (Printed Circuit Board) con prossime puntate vi spiegheremo
tata, dedicata al software che doppia connessione, per permette- dettagliatamente come istallare il
gestisce il sistema, che esso in re i collegamenti in multidrop software e vi mostreremo come
grado di riconoscere immediata- (Figure 11, 12 e 13). utilizzarlo.
mente e di gestire qualunque dis-
positivo connesso al bus. Questo A questo punto, sarebbe sufficien- Proseguiremo poi con laggiunta di
mese, iniziamo dal dispositivo pi te connettere i nostri primi disposi- altri due pezzi al nostro sistema,
semplice da montare e provare, tivi alladattatore USB/1-Wire e il quadruplo convertitore analogi-
ovvero il sensore di temperatura questo al PC, come mostrato in co/digitale DS2450 e la memoria
DS18S20, disponibile nel package figura 15, per leggere la tempera- EEPROM DS2433.

52 HARDWARE
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DELCORSO-praticamente 28-06-2004 17:40 Pagina 54

PRATICAMENTE

PRATICAMENTE...
TUTTO SUI
COMPARATORI:
VU-METER A 10 DIODI LED
di Maurizio Del Corso
m.delcorso@farelettronica.com

Il comparatore un circuito in grado di confrontare una tensione applicata al suo


ingresso con una tensione di riferimento. Dal valore delluscita possibile capire se
allingresso stata applicata una tensione maggiore o minore di quella di riferimento.
questa la funzione pi semplice svolta da un comparatore, ma ne esistono molti altri
tipi: comparatori a finestra, comparatori con isteresi, eccetera. Questo mese dedicheremo
la puntata di Praticamente allanalisi dei vari tipi di comparatori, la loro realizzazione
circuitale e, come applicazione pratica, un VU-Meter a 10 diodi LED.

ANALISI E SPECIFICHE DEL


PROBLEMA
Il circuito da realizzare dotato di
un ingresso al quale verr applicato
il segnale audio e 10 uscite. A cia-
scuna uscita collegato un LED ed i
LED dovranno accendersi in sequen-
za formando una barra luminosa. Il
numero dei LED accesi dipende
dalla intensit del segnale di ingres-
so con la convenzione che il LED1
corrisponde al minimo livello di
segnale.

LA SOLUZIONE OTTIMALE
Lo schema elettrico per la realizza-
zione del dispositivo richiesto
riportato nella figura 1 ed impiega
un circuito integrato LM3914 che Figura 1: Schema del VU-Meter
da solo provvede alla gestione dei
LED come specificato in preceden- Il segnale audio viene applicato al segnale. Dal cursore del trimmer si
za. Prima di addentrarci allinterno trimmer P1 il cui valore stato scel- preleva una porzione del segnale di
del LM3914, analizziamo la funzio- to piuttosto elevato per non assorbi- ingresso tanto maggiore quanto pi
ne dei pochi componenti esterni. re troppa corrente dalla sorgente di il cursore spostato verso il punto

54 PRATICAMENTE
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PRATICAMENTE

Figura 2: Forme donda relative allo stadio


di ingresso

A. Da questo di deduce che P1 rego-


la la sensibilit del VU-Meter. Del
segnale cos prelevato, viene taglia-
ta tutta la parte negativa grazie alla
presenza del diodi D1. C1 funziona
come elemento di zavorra per la
tensione, in questo modo ai capi di
C1 avremo una tensione quasi con-
tinua che segue il valore massimo
della tensione di ingresso. Pi ele-
vato il valore di C1 pi intenso lef-
fetto zavorra. R4 consente al con-
densatore di scaricarsi in modo da
seguire landamento della tensione
di ingresso. D2 un diodo zener da
5,1V che stato inserito per proteg-
gere il circuito dalle sovratensioni di
ingresso. La presenza di D2 fa s che
la tensione che arriva allingresso del
LM3914 venga tagliata se supera i
5,1V. R3 ha il solo scopo di limitare
la corrente in D2 nel caso si attivi il
meccanismo di protezione visto in
precedenza. Per chiarire ulterior-
mente il funzionamento dello stadio
di ingresso appena descritto, si veda
la figura 2 in cui sono riportate le
forma donda nel caso in cui il cur-
sore di P1 si trovi nel punto A. In
verde la tensione di ingresso, men-
tre in rosso riportata la tensione V2
in ingresso al LM3914. Si noti lef- Figura 3: I blocchi allinterno dellintegrato LM3914

fetto di D2 che taglia tutte le tensio-


ni superiori a 5,1V. no 7 (REF OUT) ed il suo valore limitare la corrente nei LED che vale
dato da 1,25(1+R2/R1). Con i valori ILED=12,5/R1. Operando in un range
Le resistenze R1 ed R2 permettono scelti per R1 ed R2 si ottiene una tra 0 e 5V, il circuito pu essere col-
di ottenere una tensione di riferi- tensione di riferimento pari a 5V. La legato direttamente alluscita di un
mento necessaria al LM3914 sfrut- tensione cos ottenuta viene appli- amplificatore audio.
tando una generatore di tensione cata al pin 6 (RHI) e costituisce la Allinterno del LM3914 vi sono dieci
interno al circuito integrato stesso. soglia di accensione del LED10. La comparatori come mostrato in figu-
Tale tensione disponibile al piedi- resistenza R1 ha anche lo scopo di ra 3. A ciascun comparatore appli-

PRATICAMENTE 55
DELCORSO-praticamente 28-06-2004 17:41 Pagina 56

PRATICAMENTE

Figura 4: VU-Meter con 20 LED e visualizzazione a punto luminoso

cata la tensione di ingresso tramite il COMPARATORE (quando non diversamente specifi-


buffer (amplificatore non invertente Come gi detto un comparatore cato, loperazionale si intende ali-
con amplificazione unitaria) e una in grado di riconoscere se una ten- mentato con una tensione simmetri-
tensione di riferimento pari ad un sione applicata al suo ingresso ca Vcc di 15V).
certo numero di decimi della tensio- maggiore o minore di una soglia di
ne applicata al pin 6 RHI. In partico- riferimento. Il modo pi semplice Si noti che quando Vin maggio-
lare, il comparatore che pilota il per realizzare un comparatore re di VR la tensione di uscita
LED1 ha, come tensione di riferi- limpiego di un amplificatore opera- bassa (-15V), mentre quando Vin
mento, un decimo della tensione zionale (vedi FareElettronica n.228) minore di VR, la tensione di uscita
RHI (0,5V nel caso del circuito di senza la resistenza di reazione. alta (+15V).
figura 1), quello che pilota il LED2 Idealmente lamplificazione diffe- Ovviamente possibile applicare la
ha 2 decimi (1V) e cos via. renziale infinita quindi in uscita tensione di riferimento al morsetto
avremo una tensione positiva (pari invertente (figura 7) ottenendo, a
Il pin 9 (MODE) consente di selezio- circa al valore della tensione di ali-
nare il modo di funzionamento del mentazione positiva) se la tensione
VU-Meter. possibile operare in tre al morsetto invertente minore di
modalit diverse: Bar Graph Display quella al morsetto non invertente.
(visualizzazione come barra lumino- Viceversa se la tensione al morsetto
sa), Dot Display Single (visualizza- invertente maggiore di quella al
zione come punto luminoso), Dot morsetto non invertente, la tensione
Display (visualizzazione come punto di uscita sar circa uguale a quella di
luminoso su 20 o pi LED in que- alimentazione negativa. Fissando
Figura 5: Comparatore realizzato con un
sta modalit sono necessari pi di quindi il valore di una delle due ten- amplificatore operazionale
un modulo LM3914). Per il funzio- sioni ad un valore di riferimento VR
namento in Bar Graph si deve colle- possibile, dallanalisi della tensione
gare il pin 9 al positivo di alimenta- di uscita, sapere se sullaltro morset-
zione (caso di figura 1), per il Dot to vi una tensione maggiore o
Display Single il pin 9 deve essere minore di quella di riferimento. Un
lasciato disconnesso, mentre per il comparatore quindi realizzabile
Dot Display multiplo il pin 9 del secondo lo schema di figura 5. In
primo modulo al pin 1 del secondo figura 6 sono riportate le forme
e cos via. In figura 4 riportato una donda relative al circuito di figura 5
realizzazione del VU-Meter su 20 nel caso in cui la tensione di ingres-
LED con visualizzazione a punto Figura 6: Le forme donda per il comparatore
so sia una sinusoide di ampiezza 2V di figura 5
luminoso. e la tensione di riferimento sia VR=1V

56 PRATICAMENTE
DELCORSO-praticamente 28-06-2004 17:41 Pagina 57

PRATICAMENTE

parit di segnale di ingresso, le mento ottenuta dal pin 6 (RHI) te utilizzabile direttamente. Se i
forme donda di figura 8. mediante un partitore di 10 resi- livelli logici alto e basso corri-
stenze uguali. spondono rispettivamente a 5V e
Si noti che allinterno del LM3914 vi 0V, potrei allora tentare di ripulire il
sono dieci comparatori come quello Comparatore a finestra segnale utilizzando un semplice
di figura 5 in cui la tensione di riferi- Pu presentarsi la necessit si sapere comparatore e fissando la tensione
quando la tensione di ingresso rien- di soglia a 2,5V: in questo modo
tra allinterno di due valori prefissati tutto ci che al di sotto di 2,5V
(finestra). A tale scopo possibile verr riconosciuto come livello logi-
utilizzare il cosiddetto comparatore co basso, mentre tensioni superiori
a finestra riportato in figura 9. In a 2,5V saranno riconosciute come
questo caso la tensione di uscita livello logico alto. In figura 12
alta solo se la tensione di ingresso riportato un segnale in uscita da un
compresa tra VR1 e VR2 (ovviamente sensore (Vs) e lo stesso segnale allu-
VR1<VR2) come mostrato in figura 10. scita del comparatore avendo fissato
Figura 7: La tensione di riferimento applicata
al morsetto invertente Modificando il circuito come indica- 2,5V come tensione di riferimento.
to in figura 11 si ottiene un compa- Si noti che nonostante il segnale sia
ratore a finestra la cui uscita alta se stato ripulito, la zona tratteggiata in
lingresso minore di VR2 o maggio- grigio risulta piuttosto critica in
re di VR1 (VR2<VR1). quanto il segnale di ingresso compie
delle piccole oscillazioni attorno al
Una applicazione del circuito di valore di soglia.
figura 11 potrebbe essere ad esem-
pio nel monitoraggio del livello di possibile ovviare al problema
un liquido in un serbatoio: in questo impiegando un comparatore con
modo possibile azionare una isteresi. Questo un particolare
Figura 8: Le forme donda per il comparatore
di figura 6 segnalazione (acustica o luminosa) tipo di comparatore cha ha due
se il livello del liquido al di fuori di tensioni di soglia: una valida quan-
un intervallo prestabilito (MIN- do il segnale di ingresso in salita,
MAX). laltra quando il segnale di ingresso
in discesa. Il comparatore con
Comparatore con isteresi isteresi detto anche trigger di
I comparatori sono molto utilizzati Schimtt e la sua realizzazione
in campo digitale per ripulire i riportata in figura 13.
segnali ed avere quindi fronti di sali- Come si pu notare, la tensione di
ta e discesa ben definiti. Un segnale soglia non fissa, ma ottenuta
digitale proveniente da un sensore mediante la partizione della tensio-
infatti affetto da disturbi e raramen- ne di uscita, quindi se luscita
Figura 9: Comparatore a finestra: luscita alta
solo se lingresso nel range dei
valori di riferimento

Figura 10: Le forme donda per il comparatore


a finestra di figura 9 Figura 11: Altro tipo di comparatore a finestra: luscita alta se lingresso fuori dal range dei valori di riferimento

PRATICAMENTE 57
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PRATICAMENTE

+Vcc, la tensione di soglia vale e la tensione di soglia sar VH. circuito di figura 13 non possibile
VH=VccR1/(R1+R2) mentre se lusci- Aumentando il segnale di ingresso il ottenere due tensioni di riferimento
ta Vcc, la tensione di soglia vale sistema rester in questo stato fin- non simmetriche. Tuttavia possi-
VL=-VccR1/(R1+R2). Per comprende- tanto che Vin non supera VH. A que- bile traslare la caratteristica di figu-
re meglio il funzionamento suppo- sto punto luscita diviene bassa (- ra 14 verso destra o verso sinistra
niamo che lingresso sia ad un valo- Vcc) e la tensione di soglia vale ora applicando un generatore di ten-
re molto basso, inferiore alla tensio- VL. Diminuendo il segnale di ingres- sione al partitore resistivo come
ne di soglia: luscita sar alta (+Vcc) so, lo stato del sistema resta invaria- illustrato nella figura 16. Se V1
to finch Vin non scende al di sotto positivo, la caratteristica si sposta
di VL. Riportando in un grafico lan- verso destra della quantit V1, altri-
damento della tensione di uscita al menti si sposta verso sinistra della
variare dellingresso si ottiene il clas- stessa quantit.
sico diagramma ad isteresi riportato
in figura 14. IL QUESITO DEL MESE
Visto che questo un numero dop-
Vediamo allora come questo circui- pio e avete pi tempo a disposizio-
to risulti migliore del precedente ne, vorrei proporre un quesito un
Figura 12: Un segnale digitale ripulito con per il trattamento dei segnali digi- po pi impegnativo rispetto ai pre-
un comparatore tali spuri. Fissando le tensioni di cedenti. Avendo a disposizione una
soglia ai valori VH=4,5V e VL=0,5V la fotoresistenza lineare il cui valore
situazione di figura 12 diviene 1K in assenza di luce e 100 in
quella di figura 15. Si noti che in piena luce, sapreste realizzare un
questo caso viene eliminata defini- interruttore crepuscolare dotato di
tivamente la zona di incertezza regolazione per la sensibilit che sia
tratteggiata in figura 12 bench il in grado di eccitare un rel se la
segnale di ingresso sia affetto da luminosit scende al di sotto del
disturbi anche pi intensi. Il trigger livello di sensibilit impostato?
di Schmitt riportato in figura 13 Tenete a portata di mano le punta-
invertente ed infatti in figura 15 si te precedenti di Praticamente,
vede che se Vin alto, Vout basso sono sicuro che ci riuscirete!
e viceversa. Inviatemi le vostre soluzioni (m.del-
corso@farelettronica.com): nel
Figura 13: Comparatore con isteresi: Trigger Per quanto detto in merito alle ten- prossimo numero pubblicheremo
di Schmitt
sioni VH e VL evidente che con il quella pi interessante!

Figura 15: Un segnale digitale ripulito con


Figura 14: Caratteristica ingresso-uscita del trigger di Schmitt un trigger di Schmitt

58 PRATICAMENTE
DELCORSO-praticamente 28-06-2004 17:41 Pagina 59

PRATICAMENTE

Prima di chiudere esaminiamo il effettuer la somma tra 5V1 (pro- Godetevi il meritato riposo, lap-
quesito proposto il mese scorso. Il veniente da OP1) e -5V1 (prove- puntamento a Settembre!
circuito pu essere scomposto in niente da OP2). Il risultato? Zero.
tre blocchi: OP1 un amplificatore Si, in uscita non ci sar alcun
non invertente con amplificazioni segnale! Sostituendo R3 con una
pari a 5; OP2 un amplificatore resistenza da 50 K, viene cambia-
invertente con amplificazione pari to solamente il guadagno dello sta-
a -1; OP3 un sommatore inver- dio OP2 che ora diviene -1/5 per
tente a guadagno unitario. Una cui alla sua uscita troveremo V1
volta riconosciuti i vari blocchi, (dato da 5V1(-1/5)). Il sommatore
determinare la tensione di uscita avr ai suoi ingressi 5V1 e V1 per
piuttosto semplice: alluscita di cui alluscita avremo -4V1 (il som-
OP1 avremo 5V1 (5 volte il segnale matore invertente!).
di ingresso). Tale tensione inviata
al sommatore e allamplificatore NEL PROSSIMO NUMERO
invertente. La prossima puntata sar dedicata
Alluscita di OP2 si avr (-1)(5V1) al timer 555: un componente stori-
ovvero la tensione al suo ingresso co che trova largo impiego ancora Figura 16: Metodo per rendere asimmetriche le
tensioni di soglia
invertita di segno. Il sommatore oggi.

LM3914 DOT/BAR DISPLAY DRIVER

PRATICAMENTE 59
GRILLONI-impaginato 28-06-2004 17:56 Pagina 60

HARDWARE

GLI STABILIZZATORI
DI TENSIONE
terza parte
di Nico Grilloni
n.grilloni@farelettronica.com

Le prestazioni degli stabilizzatori di tensione posssono essere esaltate dallinserimento


in circuito di uno stadio preregolatore. Qui, oltre a questultimo, si espongono alcune
soluzioni atte a proteggere i regolatori dal sovraccarico

noto che il comportamento di un ali- rendo alla soluzione esposta nella figu- zener con Vz minore di 5 V hanno infat-
mentatore reale tanto pi prossimo al ra 2 che espone un regolatore del tutto ti un coefficiente di temperatura nega-
comportamento di un alimentatore simile a quello della figura 1 (e gi tivo e questa condizione, con riferi-
ideale quanto pi bassa la sua resi- dimensionato nel precedente articolo), mento al nostro circuito, consente una
stenza interna. Questa, daltra parte, ma nel quale la resistenza Rb in prati- compensazione delle fluttuazioni ter-
dipende da vari parametri alcuni dei ca sostituita dal generatore di corrente miche del diodo base-emettitore dello
quali sono intrinseci ai componenti atti- costante costituito dal BJT Q4, dalle resi- stesso Q4.
vi utilizzati, mentre altri dipendono stenze R3 e R4 e dal diodo zener Dz2. Al posto del diodo zener pu utilizzar-
dalla configurazione circuitale adottata. In questo circuito, che prende il nome si, come mostra la figura 3, la serie di
Ad esempio, nel caso dello stabilizzato- di preregolatore, il BJT Q4 infatti dis- due o pi diodi al silicio che polarizza-
re gi studiato e qui riproposto nella posto a base comune e questa disposi- ti direttamente, stabilizzano egual-
figura 1, si pu dimostrare che un zione, come noto, determina un mente il potenziale di base presentan-
incremento della resistenza Rb porta guadagno di corrente pressoch unita- do, ciascuno, una caduta di tensione
automaticamente ad una diminuzione rio, una bassa impedenza di ingresso e di circa 0,7 V.
della resistenza di uscita. Ma, come si unelevata impedenza di uscita che, in
gi detto, il valore della Rb connesso al regime dinamico, assimilabile ad una DIMENSIONAMENTO
valore della tensione Vi di ingresso che, resistenza Rb di valore teoricamente DEL PREREGOLATORE
chiaramente, non pu aumentarsi a infinito. Il dimensionamento del preregolatore,
dismisura onde evitare che il BJT in serie Il diodo zener Dz2, la cui funzione di con riferimento alla figura 2, si esauri-
al carico debba dissipare una potenza mantenere costante il potenziale di sce nel calcolo delle resistenze R3 e R4.
eccessiva. base del BJT Q4, va scelto per una ten- Per la R3 si ha lespressione:
Il problema pu essere aggirato ricor- sione di zener inferiore a 5 V. I diodi R3 = (Vz2 VBE4) / I

Figura 1: Regolatore di tipo serie con BJT in Darlington la cui resistenza di


uscita pu essere ridotta solo a condizione di incrementare il valore Figura 2: Il preregolatore costituito dal BJT Q4, dalle resistenza R3 e R4 e dal
della Rb. Ma ci implica un incremento della tensione Vi di ingresso diodo zener Dz2 si comporta come una resistenza Rb di valore
che ha come conseguenza uneccessiva dissipazione del BJT Q1 teoricamente infinito

60 HARDWARE
GRILLONI-impaginato 28-06-2004 17:56 Pagina 61

HARDWARE

essendo I = Ic4 = (Ib2 + Ic3) la corrente di Con questo valore della R4 in simula- CIRCUITI DI PROTEZIONE
collettore del BJT Q4. zione si trovata una corrente Iz2 = DEI REGOLATORI
Poich, come si visto a proposito del 5,86 mA e una corrente di base Ib4 = Protezione a limitazione di corrente
regolatore di cui alla figura 1, questa 58,6 A. Sono molteplici. Uno dei pi classici,
corrente pari a 5,25 mA, scegliendo La figura 4 riporta quindi, dallalto definito a limitazione di corrente,
un diodo zener Dz2 con Vz2 = 3,3 V, per verso il basso, la tensione presente riportato nella figura 5a ed realizzato
la R3 si ha: in ingresso (Vi) e le due tensioni di dal BJT Q4 e dalla resistenza Rs. Il funzio-
R3 = (3,3 0,7) / (5,25 x 103) = 495 uscita Vomax = 18,74 V (indicata dal namento semplice.
Si porr R3 = 470 essendo questo il marker orizzontale c) e VomIn = 7,5 V Quando la corrente assorbita dal carico
valore normalizzato pi prossimo. (indicata dal marker orizzontale d) determina ai capi della Rs una caduta di
Lespressione per ricavare il valore da per le due posizioni estreme del cur- tensione eguale al valore di soglia della
attribuire alla resistenza R4 : sore del potenziometro R. tensione base-emettitore del BJT Q4
R4 = (Vi Vz2) / (Ib4 + Iz2) Per quanto riguarda le potenze che (che, vale ricordarlo, compresa fra 0,6
Ma considerando trascurabile la cor- ogni singolo BJT dovr essere in V e 0,7 V per i BJT al silicio e fra 0,1 V e
rente Ib4 di base del BJT Q4 rispetto alla grado di dissipare queste si calcole- 0,2 V per i BJT al germanio), il medesi-
corrente che deve circolare nel diodo ranno con le espressioni del tutto mo BJT si porta in conduzione e la cor-
zener Dz2, lespressione precedente si intuitive qui riportate: rente che dalla resistenza Rb si distribui-
semplifica e diviene: va fra la corrente di collettore del BJT Q3
R4 = (Vi Vz2) / Iz2 PQ1 = (Vi VomIn) / IL e la corrente di base del BJT Q2, passa
Per Vi = 30 V, Vz2 = 3,3 V e Iz2 = 5 mA di PQ2 = (Vi VomIn) / Ic2 = (Vi VomIn) / (Ib2 direttamente al carico.
ricava per R4: hFE2) Affinch ci sia lintervento della prote-
R4 = (30 3,3) / (5 x 103) = 5340 PQ3 = (Vi Vz1) / Ic3 zione necessario quindi calcolare il
Si porr R4 = 4,7 k. valore della resistenza Rs in funzione
La potenza che deve dissipare il BJT Q4 della corrente massima richiamata dal
funzione del potenziale del punto K carico. Si ha quindi:
(v. figura 2) ed massima quando il Rs = VBE4 / ILmax = 0,7 / ILs
potenziometro R posizionato per la La curva di regolazione che esprime la
minima tensione di uscita. Trascurando caratteristica della protezione a limita-
la caduta di tensione sulla R3 si pu zione di corrente, riportata nella figu-
imporre che debba essere PQ4 (Vi ra 5b dove si vede che anche nella con-
VomIn) / Ic4. dizione di cortocircuito la corrente non
Una nota in merito alla capacit C3. va oltre il valore Icc al quale il BJT Q1,
Questa, posta fra base e collettore del essendo Vo = 0, dissipa una potenza:
Figura 3: Nello stadio preregolatore il diodo zener BJT Q3, ha la funzione di evitare lin- PQ1 = Vi Icc
Dz2 pu essere sostituito con due o pi
diodi al silicio che, polarizzati diretta-
nesco di oscillazioni. Il valore della C3
mente, presentano, ciascuno, una sar dellordine di qualche decina di Circuito di protezione in foldback
caduta di tensione di circa 0,7 V
nanofaraday (10 100 nF). La potenza espressa dallultima relazio-
ne pu comunque essere eccessiva in
particolar modo se la condizione di
sovraccarico sulluscita non pronta-
mente rimossa.
Pertanto, per una maggiore affidabilit,
si preferisce spesso ricorrere al circuito
di protezione di cui alla figura 6a (cir-
cuito foldback) che simile al circuito
di protezione a limitazione di corrente
ma nel quale si sono inserite le due resi-
stenze R3 e R4.
Questa protezione determina una
diminuzione della corrente erogata al
Figura 4: Andamento della tensione Vi in ingresso e delle tensioni minima e massima in uscita nello stadio diminuire della tensione Vo di uscita. Se
regolatore di cui alla figura 2
la Vo va a zero, ossia se luscita va in cor-

HARDWARE 61
GRILLONI-impaginato 28-06-2004 17:56 Pagina 62

HARDWARE

tocircuito, la corrente si porta al valore nella figura 6b si vede, infatti, che la stenza Rs:
Icc che, se il dimensionamento delle resi- corrente IL, raggiunto il valore ILmax, non Rs = (1,11 x 0,6) / 0,2 = 3,33
stenze Rs, R3 e R4 eseguito opportuna- rimane a questo valore, ma si porta Questa resistenza, essendo IL = 1 A,
mente, notevolmente bassa. Nella istantaneamente al valore Icc << ILmax. La deve dissipare una potenza PRS = (Rs IL2)
relativa curva di regolazione esposta potenza che deve ora dissipare il BJT Q1 e pertanto devessere:
sar sempre (Vi Icc) ma in tal caso la cor- PRs (3,33 x 12) = 3,33 W
rente Icc di cortocircuito notevolmen- 2 Si calcola quindi il rapporto R3 /R4:
te inferiore alla Icc della protezione a R3 / R4 = (3,33 0,6) / (15 + 0,6) =
limitazione. 0,175
Le espressioni utili per calcolare i valori 3 Ponendo, per esempio, R4 = 5 k,
da attribuire alle tre resistenze sono: dallespressione precedente si ricava
Rs = (1,11 VBE4) / Icc [1] per R3:
R3 /R4 = (Rs IL VBE4) / (Vo + VBE4) [2] R3 = R4 x 0,175 = 5000 x 0,175 = 875
R4 = (5 20) k [3]
Figura 5a: Stadio regolatore con protezione a La figura 7 riporta lo stadio regolatore
limitazione di corrente realizzata Esempio con il circuito di protezione in foldback
tramite il BJT Q4 e la resistenza Rs
Si consideri uno stadio regolatore del appena dimensionato. Si noti che lo
tipo esposto nella figura 6a e lo si pro- stesso regolatore gi dimensionato nel
getti per una tensione di uscita Vo pari precedente articolo per una tensione Vo
a 15 V su un carico RL che assorba 1 di uscita di 15 V e per una corrente di
A. Si vuole che la corrente Icc nel caso carico massima di 1 A.
luscita vada in cortocircuito sia di In fase di simulazione si osservata,
200 mA. come mostra la figura 8, una corrente
Icc di cortocircuito di circa 246 mA.
1 Posto VBE4 = 0,6 V, si calcola, per Icc = Essendo Vi = 30 V, il BJT Q1, nella condi-
0,2 A, il valore da attribuire alla resi- zione di cortocircuito in uscita (Vo = 0),
Figura 5b: Caratteristica di regolazione della dissipa quindi una potenza:
protezione a limitazione di corrente
di cui al circuito della figura 5a PQ1 = 30 x 246 x 103 = 7,38 W
In regime di funzionamento continua-
tivo con carico RL da 15 , il medesimo
BJT dissipa una potenza:
PQ1 = [Vi (Vo + Rs I)] I
ossia, per Vi = 30 V, Vo = 15 V, I = 1 A, Rs
I = 3,33 V, si ha:
PQ1 = [30 (15 + 3,33)] 1 = 11,67 W
Figura 7: Stadio regolatore con protezione di tipo
foldback progettato per Vo = 15 V e IL = 1 A
Si constata quindi che il BJT Q1, nel caso
che luscita vada in cortocircuito, dissi-

Figura 6a: Stadio regolatore con protezione di tipo


foldback realizzata tramite il BJT Q4 e
le resistenze R3, R4 e Rs

Figura 6b: Caratteristica di regolazione della


protezione in foldback di cui al circuito Figura 8: Andamento della corrente di cortocircuito nel regolatore di tensione di cui alla figura 7.
della figura 6a La Icc di circa 250 mA

62 HARDWARE
GRILLONI-impaginato 28-06-2004 17:56 Pagina 63

HARDWARE

pa una potenza che di circa il 63 % mentre D2 passa in conduzione por- rente Icc = 10 mA che, indicata dal mar-
inferiore alla potenza che dissipa in tando a poche decine di microamper ker orizzontale d, si ha con luscita chiu-
regime di funzionamento continuativo. la corrente di emettitore di Q2 e ad sa in cortocircuito.
alcuni milliamper la corrente di collet- Altri circuiti atti a proteggere gli
PROTEZIONE FOLDBACK CON tore di Q1. In pratica, quando luscita stadi regolatori dal sovraccarico
DARLINGTON COMPLEMENTARE va in cortocircuito il diodo D2 viene saranno illustrati quanto prima nel-
Un ulteriore circuito di protezione di percorso dalla quasi totalit della cor- lesposizione dei regolatori di tensio-
tipo foldback, che agisce tramite i rente che fluisce nella resistenza Rb ne integrati. Con questo articolo ha
due diodi D1 e D2, riportato nella rendendo trascurabile la corrente che infatti termine la serie dei regolatori
figura 9. In questo regolatore i due fluisce nella base del BJT Q2. a componenti discreti che, comun-
BJT Q1 e Q2 sono nella configurazio- In questa configurazione lunico com- que, contrariamente a certa opinio-
ne usualmente definita Darlington ponente da doversi calcolare la resi- ne corrente, non sono obsoleti e
complementare dal momento che si stenza R1 il cui valore determina, in fun- almeno per tre ordini di motivi:
comportano come un unico BJT di zione della corrente massima IL che il
tipo npn di guadagno pari al pro- regolatore deve erogare, il passaggio in 1 sono semplici e non presentano
dotto dei rispettivi guadagni. interdizione del diodo D1. Per R1 si ha difficolt di progetto. Per i relativi
Lo stadio stato dimensionato con le lespressione: calcoli infatti sufficiente la sola
espressioni gi note, per una tensione R1 = [(Vo 0,5) hFE1] / IL conoscenza delle quattro opera-
di uscita Vo = 12 V e una corrente di dove hFE1 il guadagno di corrente del zioni fondamentali;
carico IL = 0,5 A. La tensione Vi di BJT Q1. Poich il BJT Q1 utilizzato in 2 ogni sperimentatore ha sempre
ingresso si posta pari a 20 V. simulazione ha un hFE pari a 100, per Vo cassetti e cassettini colmi di BJT
Il funzionamento del circuito di prote- = 12 V e IL = Ic1 = 0,5 A si ricava: che possono essere usati per
zione semplice: in condizioni nor- R1 = [(12 0,5) x 100] / 0,5 = 2,3 k realizzare i regolatori fin qui
mali il diodo D1 conduttore e per- Si porr R1 = 2,2 k. presentati;
tanto le eventuali escursioni della ten- La potenza dissipata dal BJT Q1, essen- 3 lo studio dei regolatori, come di
sione Vo di uscita determinano una do IL = Ic1 = 0,5 A, in condizioni di nor- qualsiasi altro circuito, sempre
variazione del potenziale del punto K male funzionamento e: utile per un approfondimento
ossia del potenziale dellemettitore PQ1 = (Vi Vo) IL = (20 12) x 0,5 = 4 W della conoscenza dellelettronica
del BJT Q2 che funge quindi da ele- Poich per Vo = 0 - uscita in cortocircui- applicata.
mento di confronto fra la tensione di to - la corrente Ic1 = Icc risultata pari a
uscita e la tensione di riferimento for- circa 10 mA, la potenza che, in queste NOTA PER IL LETTORE
nita dai due diodi zener in serie. Il condizioni, dissipa il BJT Q1 allora: La simulazione al computer dei cir-
diodo D2, al contrario, normalmen- PQ1cc = (20 0) x (10 x 103) = 200 mW cuiti qui esposti stata eseguita col
te interdetto essendo anodo e catodo La figura 10 riporta infine la corrente IL programma SPICE (Simulation
pressoch equipotenziali. Quando a = 0,5 A che, indicata dal marker oriz- Program with Integrated Circuit
causa di un sovraccarico la tensione di zontale c, si ha nel carico in regime di Emphasis) della Microcode
uscita Vo va al di sotto della tensione funzionamento continuativo e la cor- Engineering Inc. (CircuitMaker).
di riferimento, D1, normalmente in
conduzione, si porta in interdizione

Figura 9: Stadio regolatore con Vo = 12 V e


IL = 0,5 A con protezione di tipo
foldback realizzata tramite i diodi D1 Figura 10: Andamento della corrente in condizioni di funzionamento normale (IL = 502 mA) e in caso di
e D2 e la resistenza R1 cortocircuito in uscita (Icc = 10 mA) nel regolatore di cui alla figura 9

HARDWARE 63
Campagna abbonamentiBundles 23-06-2004 18:09 Pagina 64

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Il titolare del trattamento dei dati Inware srl con sede a Cormano (MI) in via Cadorna 27/31. Nel caso si tratti di copia omaggio a titolo promozionale si rende noto che i dati provengono da archivi pubblici. Resta inteso
che le informazioni in ns. possesso non saranno in nessun caso cedute a terzi.
TANZILLI-impaginato 28-06-2004 18:12 Pagina 66

TUTORIAL

VITAMINA
decima parte C
di Sergio Tanzilli
s.tanzilli@farelettronica.com

Riprendiamo questo mese con la pratica prendendo in esame un cross compiler C in


grado di generare codice per un microprocessore diverso da quello su cui viene
effettuata la compilazione.
Parleremo del Dynamic C con cui possibile compilare programmi C da far girare
sui microprocessori Rabbit 3000 dotati di capacit di comunicazione in TCP/IP.

INTRODUZIONE AI MICROPROCESSORI RABBIT IL MODULO RABBIT RCM3700


La Rabbit Semiconductor (www.rabbitsemiconductor.com)
una societ controllata dalla ZWorld (www.zworld.com) e
specializzata nella commercializzazione di prodotti basati
sui microprocessori Rabbit 2000 e Rabbit 3000.
Oltre alla commercializzazione di queste due tipolo-
gie di micro a 8 bit (Rabbit 2000) ed a 16 bit (Rabbit
3000), la Rabbit Semiconductor dispone di un vasto
catalogo di moduli preingegnerizzati in cui oltre al
microprocessore sono gi integrati la memoria Ram,
la memoria Flash, il Real Time Clock, porte seriali,
linee di I/O e addirittura in alcuni modelli una porta
RJ45 adatta alla connessione diretta su una rete Figura 2: Modulo Rabbit RCM3700
Ethernet.
Quest'ultima caratteristica ha reso immediatamente In questo articolo prenderemo il versatile modulo
popolari questi moduli grazie alla facilit con cui RCM3700 di recente produzione e dotato delle seguen-
possibile gestire i diversi protocolli della famiglia ti caratteristiche:
TCP/IP ed integrare quindi qualsiasi scheda elettroni-
ca con una rete locale o Internet. Microprocessore Rabbit 3000 a 22 Mhz.
Esiste una gamma completa di moduli dotati di diver- Connettore RJ45 per Ethernet a 10 Mbit.
se caratteristiche per le quali rimandiamo al seguente 512 KB di memoria Flash per il firmware.
link sul sito del produttore da cui possibile scaricare 512 KB di memoria RAM per i dati.
una guida alla scelta del modulo pi adatto alle 1 MB di memoria Flash seriale per i dati.
nostre esigenze: 33 linee di I/O.
http://www.rabbitsemiconductor.com/products/US_ 4 porte seriali asincrone TTL.
RCMGuide_121702.pdf Un connettore a 20+20 pin maschio a passo 2.54 mm
disposto sul lato inferiore del modulo per l'inserimen-
to sul circuito
stampato dell'ap-
plicazione (vedi
figura 3).

Figura 1: Dynamic C, l'ambiente di sviluppo C standard per i moduli Rabbit Figura 3: Connettore di innesto del modulo Rabbit

66 TUTORIAL
TANZILLI-impaginato 28-06-2004 18:12 Pagina 67

TUTORIAL

L'AMBIENTE DI SVILUPPO DYNAMIC C Un modulo Rabbit RCM3700.


Per poter sviluppare in C sui moduli Rabbit necessario Un programmatore seriale per trasferire il codice com-
acquistare il development kit per il modulo scelto. pilato della memoria flash.
Esistono anche development kit per applicazioni specifi-
che come ad esempio:

M2M development kit per sviluppare applicazioni


GPRS e SMS.
WiFi development kit per sviluppare applicazioni su
lan wireless.
Serial development kit per sviluppare convertitori
Ethernet Seriale.

Per i nostri esempi abbiamo scelto l'ambiente di svilup-


po standard per i moduli RCM3700 con il quale possi-
bile sviluppare applicazione anche per altri moduli sia a
8 che a 16 bit (figura 4).
Figura 4: Ambiente di sviluppo per i moduli RCM3700
Il materiale fornito con il kit consiste in:

DOCUMENTAZIONE TECNICA
Tutta la documentazione tecnica riguardante i moduli Rabbit consultabile direttamente su internet inclusi gli sche-
mi elettrici dei moduli e delle schede sperimentali.
Ecco alcuni link utili:

Home page della Rabbit Semiconductor:


www.rabbitsemiconductor.com
Documentazione dei prodotti:
http://www.rabbitsemiconductor.com/docs/
Documentazione del modulo RCM3700:
http://www.rabbitsemiconductor.com/products/
rcm3700/docs.shtml
Manuale utente, librerie e tutta la documentazione del Dynamic C:
http://www.rabbitsemiconductor.com/products/dc/
DC8/docs.shtml
Elenco dei sorgenti in C forniti come esempio nel kit di sviluppo:
http://www.rabbitsemiconductor.com/documentation/SamplesRoadmap/roadmap.htm
Elenco dei sorgenti in C relativi al TCP/IP:
http://www.rabbitsemiconductor.com/documentation/SamplesRoadmap/tcpip-roadmap.htm

Anche sul sito del sottoscritto possibile accedere ad alcuni articoli inediti sui Rabbit:

Voltmetro analogico realizzato con Rabbit e Flash MX:


http://www.tanzilli.com/?id=47
Libreria per la gestione di un display LCD:
http://www.tanzilli.com/?id=8021
Interfacciare Macromedia Flas MX ai moduli Rabbit:
http://www.tanzilli.com/?id=23

possibile, inoltre, acquistare on line i kit di sviluppo, i moduli e le schede sperimentali di sviluppo direttamente
su http://www.tanzilli.com

TUTORIAL 67
TANZILLI-impaginato 28-06-2004 18:12 Pagina 68

TUTORIAL

Il compilatore Dynamic C per Windows PRIMA PROVA DI COMPILAZIONE C


98IIe/2000/XP. Una volta installato correttamente tutto l'ambiente di
Le librerie per la gestione dei protocolli HTTP (Web), sviluppo seguendo le indicazioni del manuale Getting
FTP (Trasferimento file), POP (lettura posta elettroni- started possiamo provare a scrivere e compilare il primo
ca), SMTP (invio posta elettronica). programma in C per Rabbit.
Una scheda per esprimenti. Alimentiamo la scheda per
esperimenti, colleghiamo il
programmatore seriale al
nostro PC ed alla porta di pro-
grammazione del modulo
Rabbit e lanciamo il program-
Figura 7: L'icona di startup ma Dynamic C selezionando
dell'ambiente Dynamic C
dal desktop l'icona di figura 7.

Una volta partito l'ambiente. Selezioniamo il menu File


>New per creare un nuovo sorgente, quindi scriviamo
il nostro solito codice:

main() {
Figura 5: La scheda per esperimenti in dotazione al development kit printf("Hello world !\n");
}

Figura 6: Il cavo di programmazione per modulo RCM3700

La scheda per esperimenti contiene: Figura 8: Creazione del programma helloworld.c

Un connettore per l'alloggiamento per il modulo Rabbit.


Una interfaccia RS232. Lanciamo la compilazione premendo il tasto F9 o sele-
Un A/D converter a 6 canali. zionando il menu
Una sezione di alimentazione switching. Run > Run.
Una interfaccia IrDA. Quello che accade
Un alloggiamento per un display (opzionale). solitamente a chiun-
que abbia provato
Il Dynamic C un ambiente IDE (Integrated ad usare l'ambiente
Development Enviroment), ovvero un unico programma Rabbit l'apparizio-
in cui integrato sia l'editor, il compilatore C, il debug- ne del seguente mes-
ger ed il programmatore per il trasferimento del codice Figura 9: Ecco cosa accade se il
Rabbit non connesso
saggio: No Rabbit
nella memoria del Rabbit. Processor Detected.

68 TUTORIAL
TANZILLI-impaginato 28-06-2004 18:12 Pagina 69

TUTORIAL

Per evitare questo assicuriamoci che: #define DS1 1


#define DS2 2
Il modulo Rabbit sia correttamente inserito sulla sche- void pbLedOut(int channel, int onoff) {
da per esperimenti. BitWrPortI(PFDR, &PFDRShadow, onoff,
La scheda per esperimenti sia correttamente alimenta- channel+5);
ta (il led DS3 deve essere acceso). }
Il connettore di programmazione sia correttamente
inserito sulla porta di programmazione del Rabbit. int main(void) {
Il connettore usato sia quello contrassegnato con int c;
"PROG" e non con "DIAG". int i;
Il filo rosso della piattina sia verso l'esterno del modu- brdInit();
lo in corrispondenza del pallino bianco riportato sulla
serigrafia componenti. for (;;) {
Infine che la porta seriale del PC sia la stessa configu- printf(" 1: Accendi il led DS1\n");
rata nel Dynamic C alla voce Options > Project printf(" 2: Spegni il led DS1\n");
Options sezione Communications campo Serial printf(" 3: Accendi il led DS2\n");
port. printf(" 4: Spegni il led DS2\n");
printf(" 9: Esegui un ciclo for da 1
Riproviamo a compilare e se tutto andato per il verso a 100\n");
giusto otterremo la schermata di figura 10. printf(" 0: Fine\n\n");
printf(" Scegli cosa fare:");

c=getchar();

if (c=='0') {
exit(0);
}

if (c=='1') {
pbLedOut(DS1,0);
}

if (c=='2') {
pbLedOut(DS1,1);
}
Figura 10: Esecuzione del codice C sul modulo Rabbit
if (c=='3') {
In pratica nella finestra Stdio vengono visualizzati pbLedOut(DS2,0);
tutti i messaggi generati dal Rabbit durante l'esecu- }
zione ed inviati a video tramite lo stesso cavo di pro-
grammazione. if (c=='4') {
Questa caratteristica ovviamente molto utile per tene- pbLedOut(DS2,1);
re sotto controllo cosa accade durante l'esecuzione del }
firmware prima ancora di utilizzare le funzioni del deb-
bugger integrato. if (c=='9') {
La finestra Stdio funziona anche per interagire con printf("\n");
l'esecuzione del programma sul Rabbit dalla tastiera for (i=1;i<=100;i++) {
del PC. printf("%d\n",i);
Proviamo a digitare il seguente codice. Per poter scrive- }
re nella finestra di editing dopo aver lanciato un pro- }
gramma in esecuzione occorre premere il tasto F4 o }
selezionare il menu Edit > Edit mode. }

TUTORIAL 69
TANZILLI-impaginato 28-06-2004 18:12 Pagina 70

TUTORIAL

A questo punto siamo pronti per scoprire le potenzialit A questo punto apriamo dal menu File > Open il file
offerte dalla moltissime librerie incluse con il kit di base C:\DCRABBIT_8.51\Samples\RCM3700\Tcpip\BROWSE-
del Dynamic C. LED.C
Possiamo dare uno sguardo ai tanti sorgenti presen-
ti nella directory C:\DCRABBIT_8.51\Samples Questo un esempio gi fornito dalla Rabbit per speri-
seguendo la guida riportata nel file C:\DCRAB- mentare un controlla Web minimale. Compiliamo e man-
BIT_8.51\Samples\SamplesRoadmap.pdf. diamo in esecuzione il programma.
Ci sono esempi per tutti i gusti, dalla gestione delle Se tutto andato per il verso giusto dovremmo vedere
quattro porte seriali, alla creazione di un miniserver web; accendersi il led verde sulla sinistra del connettore RJ45
dall'invio di un messaggio di posta elettronica alla pres- del Rabbit. Questo led indica la presenza di connessione
sione di un tasto alla gestione di una consolle telnet. sulla rete Ethernet. Il led giallo nelle immediate vicinan-
ze si accende invece quando c' traffico di pacchetti
MINI SERVER WEB PER TELECONTROLLO sulla rete.
Vediamo ora come sperimentare una delle funzionalit
pi affascinanti messe a disposizione dai dispositivi A questo punto siamo pronti per telecontrollare da Web il
embedded internet come i moduli Rabbit. Questi disposi- nostro Rabbit. Lanciamo Internet Explorer e colleghiamo-
tivi consentono di integrare applicazioni tipicamente elet- ci con l'IP assegnato al Rabbit, ad esempio:
troniche con alcune delle tecnologie sviluppatesi vortico- http://192.168.2.150
samente negli ultimi 10 anni grazie all'avvento di Internet. Quello che otterremo riportato in figura 11.
Una di queste sicuramente il Web. La disponibilit gra-
tuita di browser web potentissimi quali Internet Explorer, Cliccando sui due tasti otterremo l'accensione dei led DS1
Netscape, Mozilla, Konqueros, Opera, ecc. sia su PC che e DS2 sulla scheda per esperimenti e la relativa rappre-
su dispositivi portatili quali palmari e telefoni cellulari, sentazione sulla pagina web.
rende sicuramente interessante implementare il telecon-
trollo di un hardware da uno di questi browser utilizzan-
do il protocollo HTTP ed il linguaggio di descrizione di
documenti HTML.

Proviamo quindi ad accendere i led DS1 e Ds2 presenti


sulla scheda per esperimenti del development kit utiliz-
zando ad esempio Internet Explorer.
Prima di iniziare dobbiamo instaurare una connessione
fisica di rete tra il Rabbit ed il PC su cui gira Internet
Explorer. La soluzione pi semplice consiste nel collegare
con un cavo crossing tra la porta RJ45 del Rabbit e la porta
RJ45 della scheda di rete del PC. Chi invece dispone di un
apparato Hub o Switch potr semplicemente collegare il
Rabbit ad una delle porte RJ45 dell'Hub usando un nor-
male cavo di rete.
Assicuriamoci di poter disporre di un indirizzo TCP/IP ed
una NetMask da assegnare al Rabbit per comunicare.
L'indirizzo TCP/IP non deve essere gi presente in rete e la
Netmask deve essere la stessa del PC.
Fatto questo inseriamo l'indirizzo da assegnare al rabbit Figura 11: Sinottico di controllo dei led DS1 e DS2 sulla protoboard Rabbit

all'interno del file: C:\DCRABBIT_8.51\Lib\tcpip\tcp_con-


fig.lib, nelle righe dove vengono definite le costanti _PRI-
MARY_STATIC_IP e _PRIMARY_NETMASK (righe 88 e 89). CONCLUSIONI
Ad esempio dovendo assegnare al Rabbit l'indirizzo Nel prossimo numero approfondiremo il funzionamento
192.168.150 e la netmask 255.255.255.0 le due righe da del mini server web e continueremo ad esplorare la pro-
modificare diventano cosi: grammazione in C sui Rabbit.
#define _PRIMARY_STATIC_IP "192.168.2.150" Informazioni commerciali tecniche sono disponibili su
#define _PRIMARY_NETMASK "255.255.255.0" www.tanzilli.com.

70 TUTORIAL
TANZILLI-impaginato 28-06-2004 18:12 Pagina 71
GROSSI-impaginato 23-06-2004 18:35 Pagina 72

COSTO ZERO

RILEVATORE DI CORRENTE
PER CARICA BATTERIA
di Amedeo Grossi
Grossi.A@tele2.it

Chi si trovasse ad avere una moto, sa benissimo che durante linverno il suo uso diventa
molto ridotto, se non, addirittura, nullo. A soffrire di questo, si sa, principalmente la
batteria, che andrebbe ricaricata almeno una volta al mese. Smontarla una sola volta
dinverno, per poi rimontarla allinizio della stagione potrebbe andare bene, ma se
luso della moto saltuario ma costante?

Questo che presento, un sempli- attraverso laccendisigari, ma sol- nenti che ho usato, sono quelli che
ce indicatore di corrente che per- tanto fornirgliene per la carica. Il avevo in casa, se avete un altro
mette di vedere se la batteria fusibile F1 indispensabile per evi- transistor ed un altro diodo vanno
effettivamente in carica o meno. tare la distruzione del transistor per bene lo stesso, purch sopportino
Lindicatore inserisce una caduta di un eventuale sovraccarico. Il diodo
tensione aggiuntiva di circa 0,7 V, D3 non strettamente necessario, Elenco componenti
indipendentemente dalla corrente ma si pu inserire per evitare di ri-
che scorre nel nostro utilizzatore. Il alimentare inutilmente il quadro Sigla Valore
circuito ci permette di sapere con elettrico. D1 Diodo led verde
certezza se stabilito il contatto
elettrico tra la batteria ed il carica REALIZZAZIONE PRATICA D2 BY251
batteria, visto che ho trovato Data la semplicit assoluta del cir-
Q1 BD131
comodo sfruttare la presa dellac- cuito, lunica cosa che mi sento di
cendisigari per la carica. suggerirvi, di usare il contenitore F1 Fusibile da 2A
di un vecchio carica cellulare da
SCHEMA ELETTRICO auto per inserire il tutto. I compo- D3 BY251
Il transistor Q1 viene portato in
saturazione dalla corrente che scor-
re nel diodo led D1, la quale suf-
ficiente per farlo accendere. Il
transistor dissipa una piccola
potenza data, con buona approssi-
mazione, da Vce per la corrente di
carica della batteria.
Indicativamente questo valore <
1W. Il diodo D2 evita la scarica
accidentale della batteria, proteg-
gendola quindi anche dai cortocir-
cuiti eventuali. In pratica se il qua-
dro della moto spento non si pu Figura 1: Schema elettrico
prelevare corrente dalla batteria

72 COSTO ZERO
GROSSI-impaginato 23-06-2004 18:35 Pagina 73

COSTO ZERO

Figura 2: Schema di collegamento

la corrente che assorbe la vostra


batteria.
A proposito: per ricaricare le batte-
rie al piombo con elettrolita liqui-
do, si debbono togliere i tappi per
il rabbocco dell'acqua distillata, se
non previsto altro sfogo per i gas
che si creano durante la ricarica.
Attualmente tutte o quasi le moto in
commercio montano batterie erme-
tiche senza manutenzione che non
risentono di questo inconvenien-
te.Accertatevi del tipo di batteria
che monta la vostra moto ed evitate
Figura 3: Montaggio della presa accendisigari sulla moto
comunque di sovraccaricarla.

COSTO ZERO 73
FIORAVANZO-impaginato 28-06-2004 17:55 Pagina 74

HARDWARE

PICBOARD:
SCHEDA PER ESPERIMENTI
CON PIC 18 & 28 PIN
di Fabio Fioravanzo
fabio.fioravanzo@tiscali.it

Si realizza il software, si programma il nostro micro PIC con il programmatore EASY,


e poi? E poi si verifica il funzionamento del software con PICBOARD, la scheda per
esperimenti appositamente creata per i PIC, in versione a 18 pin oppure a 28 pin,
con tutte le risorse che possono servire, ed anche qualcosa in pi!

Quante volte abbiamo passato notti Ma eccomi arrivare in vostro aiuto, e Example, permettendovi di mettere
insonni per portare a termine quella chiudere lultimo anello della catena, subito in pratica gli esempi presentati.
routine che non va, o quel program- presentandovi una scheda per esperi- Ma non finita qui, perch, per chi
ma che il simulatore non vuol pro- menti con integrate diverse periferi- lavora con i fratelli maggiori a 28 pin,
prio saperne di far girare. Poi, sul pi che, tra cui spicca un bel display cio i vari PIC 16F87X o 18FXX, ho
bello, quando finalmente il approntato anche la scheda in
programma a posto, ci si versione a 28 pin. Entrambe le
accorge che non si ancora schede non sono ovviamente
realizzato lhardware, oppure adatte ad ospitare PIC a 8 pin.
che si deve provare se realmen- Sulla scheda sono riportate su
te quel tal programma porta appositi connettori le porte del
alta quella determinata uscita, micro (cio Porta A a 5 I/O,
se il micro comunica corretta- Porta B a 8 I/O, e per i 28 pin,
mente con la seriale, ecc. Porta C a 8 I/O), mentre le
Ovviamente non si ha il tempo dotazioni di serie compren-
di fare un circuito a regola dar- dono: Display a 7 segmenti, 4
te, ed ecco che si abbozzano led, 4 pulsanti, unuscita a rel,
componenti saldati alla bella e uninterfaccia seriale per tra-
meglio, o circuiti precari su smettere/ricevere dati da un
breadboard che, anzich risolvere i LCD. Il nome non poteva che essere PC, un display LCD 2x16 con il clas-
dubbi che avevamo sul nostro soft- PICBoard, essendo stata studiata sico controller HD44780 e natural-
ware, ne creano di nuovi. il softwa- espressamente per i micro PIC a 18 mente il connettore ICSP per la pro-
re che non va, o il collegamento pin. La scheda in grado di ospitare grammazione in-circuit del micro.
precario? tutti i microprocessori della famiglia
Servirebbe proprio una scheda uni- PIC a 18 pin cio i vari 16CXX, SCHEMA ELETTRICO
versale, qualcosa che avesse gi a 16F84/A, 16F627/8 che presentano Ma veniamo alla descrizione della
bordo tutte le periferiche che ci pos- tutti la stessa piedinatura. Tra laltro, PICBoard. Nella descrizione mi riferi-
sono servire e che siano facilmente la PICBoard, il completamento idea- r alla versione per micro a 18 pin, in
collegabili alle porte del micro. le al Corso PICMicrocontroller By quanto la versione a 28 pin, a parte il

74 HARDWARE
FIORAVANZO-impaginato 28-06-2004 17:55 Pagina 75

HARDWARE

diverso zoccolo e la presenza del al centro della scheda. consumo dipender da quante perife-
connettore per la Porta C, per il Relativamente ai collegamenti tra le riche sono utilizzate e in che modo.
resto identica. La disposizione dei porte del micro e le diverse periferi- Come gi detto prima, lo zoccolo per
diversi componenti rispecchia quan- che, vi consiglio di costruirvi dei il PIC pu ospitare tutti i modelli a 18
to da me realizzato nel primo proto- cavetti con alle estremit due termi- pin, mentre le 2 porte sono riporta-
tipo della scheda, montato su una nali femmina singoli (vedere figura 1) te rispettivamente sopra lo zoccolo
piastra millefori formato Eurocard cos da poter agevolmente e veloce- (Porta A) e sotto (Porta B). Riguardo
(cio 100x160mm). Il mio intento mente effettuare i collegamenti senza al pin RA4, noterete che stato previ-
stato quello di lasciare uno spazio avere dubbi sulla bont delle connes- sto un suo collegamento opzionale,
libero al centro, per potervi facilmen- sioni e soprattutto senza prendere in tramite il ponticello PT1 ad una resi-
te alloggiare eventuali circuiti supple- mano il saldatore. Non utilizzate stenza di pull-up. Questo perch
mentari senza doverli attaccare a cavetto troppo grosso, preferite piut- essendo tale pin un open drain, nel
penzoloni fuori della scheda stessa. tosto quello pi flessibile, tanto non ci caso venga utilizzato come uscita,
anche possibile inserire una mini sono grosse potenze in gioco. non avrebbe un livello fisso, ma reste-
breadboard (se ne trovano in com- Diamo ora unocchiata allo schema rebbe flottante, creando non pochi
mercio di piccole dimensioni) cos da elettrico di figura 2. Al centro trovia- problemi in fase di debug del softwa-
poter disporre di unarea prototipale mo la sezione di alimentazione, costi- re. Il diodo D1 serve, come spiegato
tuita da un classico regolatore 7805 nel precedente articolo, ad evitare
(IC1), e relativi condensatori di filtro, che i 13.5V che arrivano sul piedino
nonch un diodo antinversione (D3) MCLR durante la fase di programma-
e un Led che ci segnala la presenza zione, possano andare a danneggiare
dei 5V (DL5). La scheda pu essere altri componenti che non tollerano
alimentata, tramite il connettore pi di 5V. Il pulsante P5 consente di
CON1, con 1214V anche non filtra- resettare agevolmente il micro duran-
Figura 1: I cavetti di collegamento
ti (un comune alimentatore a bloc- te i nostri test, portando a zero il pin
chetto da parete va pi che bene). Il MCLR, normalmente tenuto a +5V da

Figura 2: Schema elettrico della PICBoard 18pin

HARDWARE 75
FIORAVANZO-impaginato 28-06-2004 17:55 Pagina 76

HARDWARE

DL1-DL4. In entrambi i casi occorre


dare un livello alto per attivarli.
Seguono 4 pulsanti normalmente
aperti che chiudono verso massa e
dotati di resistenze di pull-up verso il
+5V. Anche luscita rel necessita di
un livello alto per essere attivata. Sul
connettore CON1 sono accessibili
tutti i contatti del rel, la cui bobina
pu essere alimentata esternamente
dal +VREL ad una tensione diversa
dai 5V (tipicamente 12V). La portata
dei contatti del rel dipender ovvia-
mente dallapplicazione cui verr
destinato.
In alto, a fianco del connettore ICSP,
troviamo il connettore che permette
di interfacciarsi al display LCD, sia
esso ad 1 o 2 righe, retroilluminato o
no, purch abbia un controller
HD44780 compatibile, in pratica la
quasi totalit dei display disponibili
sul mercato. Il trimmer R3 consente
di regolare il contrasto del display,
mentre R4 limita la corrente dei led
Figura 3: Variante schema elettrico per la PICBoard 28 pin di retroilluminazione, se presenti.
stato previsto lutilizzo del display in
sola scrittura, cio invio dei dati dal
PT1 PT2 PIC al display, e non viceversa, perci
Aperto RA4 libero 1 Alimentazione interna il pin R/W posto a massa.
Chiude la serie di periferiche, la sezio-
Chiuso RA4 con pull-up 2 Alimentazione esterna ne di comunicazione seriale, che gra-
Tabella 1: Corrispondenze posizioni ponticelli zie al classico MAX232 (IC2) conver-
te i livelli 0/+5V in +/-12V consenten-
R1. Del connettore ICSP ne abbiamo senta nel secondo caso avendo doci cos di trasmettere/ricevere dati
gi discusso ampiamente. Ricordo appunto unalimentazione indipen- dalla porta seriale del PC. In tabella 2
solo che, grazie a questo connettore, dente. Io personalmente vi consiglio riportata la piedinatura del connet-
per mezzo di un opportuno flat cable la seconda soluzione. tore DB9 (CON2).
si pu programmare il PIC montato Sulla scheda ho previsto un classico La scheda della PICBoard 28pin pre-
sulla PICBoard direttamente dal pro- quarzo da 4MHz, ma chiaramente senta le stesse periferiche, solo che
grammatore EASY, senza doverlo possibile montarne uno di diversa ovviamente presente uno zoccolo a
smontare dalla scheda stessa. frequenza. Se si lavora con quarzi 28 pin, ed a lato dello stesso pre-
Tramite il ponticello PT2, si pu deci- aventi frequenze diverse, possibile sente il connettore della Porta B,
dere se alimentare la scheda per saldare nelle apposite piazzole due mentre in basso vi la Porta C. Le
esperimenti dal programmatore pin femmina a tulipano, cos da varianti dello schema elettrico sono
(posizione 2), o indipendentemente poter inserire/disinserire velocemen- riportate in figura 3.
tramite il circuito di alimentazione te il quarzo.
della scheda (posizione 1). Diciamo Veniamo alle periferiche. Abbiamo REALIZZAZIONE PRATICA
che nel primo caso possiamo rispar- nellordine, un display a 7 segmenti a Realizzare la scheda PICBoard, non
miare un alimentatore, ma la poten- catodo comune, gi provvisto di resi- difficile, ho studiato un circuito
za prelevabile non pu superare stenze di limitazione della corrente, stampato dedicato la cui traccia
qualche W, problema che non si pre- cos come ne sono provvisti i 4 led rame visibile in figura 4 e in figu-

76 HARDWARE
FIORAVANZO-impaginato 28-06-2004 17:55 Pagina 77

HARDWARE

Figura 4: Circuito stampato in scala 1:1 (lato rame) PICBoard 18 pin

Figura 5: Circuito stampato in scala 1:1 (lato rame) PICBoard 28 pin

HARDWARE 77
FIORAVANZO-impaginato 28-06-2004 17:55 Pagina 78

HARDWARE

Figura 6: Posizionamento componenti PICBoard 18 pin

Figura 7: Posizionamento componenti PICBoard 28 pin

78 HARDWARE
FIORAVANZO-impaginato 28-06-2004 17:55 Pagina 79

HARDWARE

Elenco componenti ra 5 rispettivamente per la versione in figura 6 e 7.


a 18 e 28 pin. Il circuito pu essere La realizzazione del cavetto di colle-
Sigla Valore realizzato sia con la tecnica della gamento al programmatore EASY
R1, R2 10 K 1/4 W fotoincisione che utilizzando lim- (FE 222) per la programmazione in-
pressione a caldo. Il montaggio dei circuit, stato presentato la volta
R3 10 K trimmer orizzontale componenti inizier dai ponticelli, scorsa, perci vi rimando Fare
R4 100 1/4 W che possono ricavarsi da spezzoni di Elettronica 225 per tutte le informa-
cavo o avanzi di terminali. Si prose- zioni in merito.
R5R16 470 1/4 W
gue poi con lo zoccolo per U3 e le Una volta realizzata, la scheda
R17R20 10 K 1/4 W resistenze. Queste ultime devono subito pronta allutilizzo, non
essere da 1/4 o 1/8 di W. I numero- essendo necessaria alcuna taratura.
R21 4.7 K 1/4 W
si connettori di interfacciamento Ad ogni modo una verifica della
R22 47 K 1/4 W presenti nella scheda si ricaveranno presenza dei 5V e della massa nei
C1, C2 100 nF poliestere da file di contatti maschio, taglian- vari punti del circuito sempre
done, di volta in volta, il numero meglio farla, non si pu mai sape-
C3, C4 22 nF ceramico desiderato. quindi la volta dei re A questo punto potete stare
C5, C6 220 F 25 V elettrolitico condensatori, i pulsanti e via via tranquilli per quanto riguarda
con i componenti pi ingombranti. lhardware, e dedicarvi alla creazio-
C7, C8 100 nF poliestere
Il connettore per la programmazio- ne del software.
C9C12 4.7 F 50 V elettrolitico ne esterna andr realizzato con due Naturalmente sono a disposizione
file da 5 contatti maschio affianca- per chiarire eventuali dubbi, o pro-
D1, D2 1N4148
te. Attenzione al montaggio dei blemi che doveste incontrare
D3 1N4007 componenti polarizzati. Sbagliare durante la realizzazione della
DL1DL5 LED Rossi 5 mm linserimento di anche uno solo di PICBoard. Anche questa volta siamo
essi significa non veder funzionare il giunti al termine. Come sempre,
T1 BC547B circuito! Attenetevi quindi alla dis- buon lavoro e buon divertimento
Q1 quarzo 4MHz posizione dei componenti riportata con i PIC!

IC1 7805
IC2 MAX232
RL1 Rel 12 V 1 scambio
DS1 display 7 segmenti CC
PT1, PT2 ponticelli per strip da c.s.
P1P5 pulsanti da c.s.
Zoccolo 18 o 28 pin
Display 1 o 2 righe x
16 caratteri
2 morsettiere da c.s. 3 vie
Connettore DB9 maschio
Strip maschio in linea da c.s.

DB9 Funzione
2 RX
3 TX
5 GND
Tabella 2: Corrispondenza pin connettore DB9 Figura 8: La scheda PICboard collegata al programmatore Easy (FE 222)

HARDWARE 79
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:06 Pagina 80

TUTORIAL

ALLA SCOPERTA
DELLOPTOELETTRONICA:
quarta parte

I DISPLAY A LED
di Andrea Perilli
aperilli@infinito.it

In questa puntata parleremo dei visualizzatori a led: i display. Ci occuperemo quindi


dei comuni display a sette segmenti, dei display a matrice di punti, dei display a
barra, dei display a logica integrata, dei display alfanumerici e infine delle superfici
luminose. Spiegheremo inoltre come sono costituiti i comuni display a led, come si
classificano e come si pilotano. Come sempre a fine articolo proporremo un progetto
pratico molto utile: un commutatore per quattro telecamere.

LA TEORIA: I DISPLAY A LED ha un terminale proprio. I display a sono collegati tra loro e per ogni
Avendo necessit di visualizzare dei catodo comune invece sono formati anodo un pin indipendente. Nei dis-
numeri con dei led occorre assem- in modo opposto, ossia tutti i catodi play presente anche un led circola-
blarli in figure o in combinazioni. Si
per capito che per visualizzare i
numeri da 0 a 9 bastavano solo sette
led rettangolari disposti a forma di
otto, nasceva cos il display a sette
segmenti. I display a led infatti, sono
formati da sette led rettangolari dis-
posti in un otto inclinato di circa 10,
questa cifra prende il nome di DIGIT
che in inglese significa appunto cifra.
Le giunzioni dei led sono collegate
con dei piedini esterni. La diversa
polarit con cui sono connesse tra
loro differenzia sostanzialmente un
display da un altro, infatti possiamo
trovare in commercio due famiglie
principali di display: quelli ad anodo
comune e quelli a catodo comune.
Questa differenza necessaria per-
ch vi sono diversi sistemi di pilotag-
gio e possibili applicazioni. Come
avrete intuito nei display ad anodo
comune tutti gli anodi dei led sono Figura 1: Struttura dei display a sette segmenti, dei display a un digit e mezzo e loro piedinatura
collegati tra loro mentre ogni catodo

80 TUTORIAL
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:06 Pagina 81

TUTORIAL

re che viene impiegato come virgola play a matrice dobbiamo ricordare matrice bisogner adottare un circui-
nelle applicazioni che prevedono la quegli schemi in cui studiavamo le to che accenda un led alla volta ma
visualizzazione di decimali. In com- tabelline, infatti come per quando con una frequenza superiore ai 10
mercio possiamo trovare anche dei dovevamo apprendere quanto face- Hz, questi particolari circuiti vengo-
modelli a pi digit o addirittura a va 3x7 scorrevamo la terza colonna no chiamati a multiplexer.
mezzo digit, i modelli a pi cifre fino alla settima riga, cos per accen-
sono impiegati per esempio nelle dere un determinato led dovremo IL DISPLAY A BARRA DI LED
radiosveglie. I modelli a mezzo digit alimentarne la riga e la colonna. Per Questo tipo di visualizzatore costi-
contengono due led per visualizzare formare quindi una cifra si dovr ali- tuito da dei led rettangolari affianca-
luno e altri tre led per visualizzare il mentare pi righe e colonne, non ti a comporre una barra, di numero
segno pi o il segno meno, questi tutte insieme ma bens accendendo e colore che varia da modello a
display sono usati per esempio nei un led alla volta. Tutto questo per modello. Questi display vengono
termometri per visualizzare landa- deve avvenire ad alta velocit cosi da maggiormente usati nei level-meter,
mento positivo o negativo della tem- far sembrare i led sempre accesi. negli indicatori di picco oppure nei
peratura. Ogni modello si presenta Infatti il nostro occhio riesce a perce- contagiri. La loro composizione
in forme e grandezze diverse inoltre pire un lampeggio fino a 10 Hz, se molto semplice, perch ogni led
si pu differenziare per la piedinatu- questo valore aumenta locchio per- indipendente, quindi pu essere
ra, per cui per ogni applicazione si cepir il lampeggio come luce fissa, pilotato sia in configurazione ad
pu scegliere non solo il display che ci dovuto al tempo di persistenza anodo che a catodo comune. In
pi vi si addice, ma anche quello che dellimmagine sulla retina che circa commercio esistono anche dei
pi facilita lo sbroglio del circuito. 0,1 s. Per pilotare quindi il display a modelli di display a barra in cui gi
Per identificare i vari segmenti vi
stato attribuito il nome delle prime
sette lettere dellalfabeto partendo
dal primo segmento in alto e giran-
do in senso orario. Il led circolare
prende il nome di punto decimale
abbreviato in dp ovvero decimal
point. Se il display ad anodo comu-
ne (AC) il terminale di anodo indi-
cato con una A maiuscola per
distinguerlo dal terminale a del
primo segmento. Se invece il display
un catodo comune (KC) il termina- Figura 2: Struttura di un display a matrice, da notare i collegamenti interni che differenziano i due tipi di display
le comune sar indicato con una
K. Nella figura 1 possiamo osser-
vare le piedinature di alcuni dei dis-
play pi comuni.

IL DISPLAY A MATRICE DI LED


Come indica il nome stesso, questo
tipo di display non possiede dei sem-
plici segmenti, ma una serie di led
circolari disposti appunto a matrice
in genere da 5x7 led circolari. Questi
tipi di display si distinguono simil-
mente per anodo comune e catodo
comune ma sono pi complessi di
quelli a sette segmenti. La ragione
che i led interni sono collegati tra
loro in righe e colonne, come dimo- Figura 3: Struttura di un display a barra di 10 led
stra la figura 2. Per pilotare un dis-

TUTORIAL 81
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:07 Pagina 82

TUTORIAL

inclusa la logica di pilotaggio per gli Per il pilotaggio del display dovremo Pin 2: B. Questo lingresso del bit
impieghi come v-meter. In figura 3 attenerci ai suggerimenti di figura 4. di peso 2.
osserviamo un display a barra di 10 Specifichiamo comunque che que- Pin 3: A. Ingresso binario del bit
led, si notino i collegamenti interni sto display adatto ad una codifica meno significativo con peso 1.
dei diodi e il contenitore che ha la TTL perch la sua alimentazione di Pin 4: Catodo del punto decimale
stessa grandezza di un integrato a soli 5 volt. Anche il TIL 311 dato il sinistro.
10+10 Pin e quindi pu essere ospi- suo package pu alloggiare in uno Pin 5: Questo Pin va sempre colle-
tato in un comune zoccolo in alter- zoccolo per integrato, precisamente gato a massa perch diversamente
nativa alla saldatura. un versione da 7+7 Pin. inibir la decodifica dei livelli sui 4
In commercio possiamo trovare Riportiamo di seguito la funzione dei ingressi. In alcune applicazioni pi
diversi modelli di display a barra: a vari terminali: essere usato come HOLD cio
led rossi, verdi, ad alta luminosit come funzione di memoria.
oppure modelli pi validi aventi i led Pin 1: Alimentazione dei led (5 V). Pin 7: GND. Ground ovvero massa
di molteplici colori.
Naturalmente ne esistono anche di
diverse forme e numero di led inte-
grati, come al solito consigliamo di
consultare dei cataloghi prima di
acquistare dei display o elaborare dei
progetti che li includano, cos da
esaminarne le varie tipologie e sce-
gliere il modello che soddisfa le
vostre esigenze.

IL DISPLAY A LOGICA INTEGRATA


Il display a logica integrata un par-
ticolare dispositivo che, come avrete
gi capito, contiene al suo interno
Figura 4: Struttura di un display a logica integrata, il TIL 311 si notino i collegamenti per il pilotaggio
non solo i led ma anche il circuito di
pilotaggio per visualizzare le cifre.
Prendiamo in esame il modello TIL
311, questo display contiene un cir-
cuito di logica che gli permette di
visualizzare i numeri da 0 a 9 e le let-
tere da A ad F, questa caratteri-
stica classifica il display come esade-
cimale proprio perch riesce a visua-
lizzare i numeri da 0 a 15 (F
appunto il 15 in esadecimale).
Anche se un po costoso questo dis-
play impiegato in quelle applica-
zioni dove lo spazio non permette
l'alloggiamento dei circuiti di deco-
difica (labbiamo visto per esempio
nel progetto uscito su Fare
Elettronica 226 - Aprile 2004).
Unaltra caratteristica di questo dis-
play che diversamente dagli altri
non possiede i soliti sette segmenti
ma dei led circolari che compongo-
no il digit. In pi lalimentazione dei Figura 5: Struttura di un display alfanumerico in cui possibile notare i 16 segmenti e la loro piedinatura e
le possibili combinazioni alfanumeriche
led separata da quella della logica.

82 TUTORIAL
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:07 Pagina 83

TUTORIAL

perch questo terminale va colle-


gato alla massa di alimentazione.
Pin 8: Questo terminale deve esse-
re sempre collegato al positivo
perch se altrimenti collegato a
massa lascer spenti tutti i seg-
menti del display.
Pin 10: Catodo del punto decima-
le destro.
Pin 12: : D. Questo lingresso del
bit pi significativo, quello di peso 8
Pin 13: C. Questo lingresso del
bit di peso 4.
Pin 14: Alimentazione del circuito
di decodifica (5 volt).

IL DISPLAY ALFANUMERICO Figura 6: Struttura superfici luminose a diffusione e loro collegamenti interni
Questi particolari display sono cos
chiamati perch possono visualizzare la figura 5. Anche questi display si necessit di visualizzare oltre a cifre
oltre ai numeri anche le lettere. Sono differenziano in modelli ad anodo e numeriche, anche caratteri alfabeti-
composti da 16 segmenti e non pi catodo comune. Sono adottati in ci, per esempio nei radioricevitori
7 che vengono nomati come illustra quelle applicazioni dove vi la per visualizzare i messaggi di broad-

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TUTORIAL 83
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:07 Pagina 84

TUTORIAL

NUMERO EQUIVALENTE IN CODICE BCD


DECIMALE ESADECIMALE
Peso 8 (23) Peso 4 (22) Peso 2 (21) Peso 1 (20)
0 0 0 0 0 0
1 0 0 0 1 1
2 0 0 1 0 2
3 0 0 1 1 3
4 0 1 0 0 4
5 0 1 0 1 5
6 0 1 1 0 6
7 0 1 1 1 7
8 1 0 0 0 8
9 1 0 0 1 9
10 1 0 1 0 A
11 1 0 1 1 B
12 1 1 0 0 C
13 1 1 0 1 D
14 1 1 1 0 E
15 1 1 1 1 F
Tabella 1: Rappresentazione dei numeri decimali negli equivalenti binari ed esadecimali

cast e lRDS. La loro decodifica per ne serigrafate o di simboli adesivi i display per visualizzare i numeri da
ovvie ragioni affidata a speciali pro- sovrapposti. Come possiamo osser- 0 a 9. Come gi annunciato esistono
cessori. Nella figura 5 possiamo vare dalla figura 6 nelle superfici due tipi di pilotaggio che richiedono
anche osservare le possibili combina- luminose sono contenuti dei led a loro volta uno specifico display:
zioni ottenibili con un display alfanu- indipendenti che possono essere col-
merico. legati e pilotati nel modo che pi Pilotaggio a ANODO comune
conviene. Pilotaggio a CATODO comune
LE SUPERFICI LUMINOSE
Questi visualizzatori sono composti PILOTAGGIO DEI DISPLAY A La scelta di una delle due opzioni
da contenitori plastici tipo display SETTE SEGMENTI scaturisce dallimpiego dei circuiti di
che integrano dei led. Sono struttu- Parliamo ora di come far funzionare logica, infatti allatto della progetta-
rati in modo da costituire appunto
una superficie che si illumina in
modo omogeneo. In commercio
possiamo trovarne diversi modelli di
svariate grandezze che si differenzia-
no per forma e numero di led conte-
nuti. I modelli pi comuni sono a dif-
fusione rossa, verde o gialla ma ne
esistono anche modelli ad alta lumi-
nosit e a schermo trasparente
oppure modelli a pi colori. Le loro
applicazioni principali sono di retroil-
luminazione ma anche di spie lumi- Figura 7: Piedinatura dellintegrato 4511
nose se accompagnate da mascheri-

84 TUTORIAL
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:07 Pagina 85

TUTORIAL

zione siamo noi a decidere che tipo


di logica adottare in base alle carat-
teristiche proprie di ogni logica.
Iniziamo col dire che anche il pilo-
taggio si divide in due tipologie:

Logica a TTL
Logica a C-MOS

Sostanzialmente la principale diffe-


renza tra le due lalimentazione,
(naturalmente anche i livelli logici)
infatti i circuiti TTL vengono alimen-
tati con un massimo di 5 volt, men-
tre i circuiti C-MOS possono essere
alimentati fino a 15 volt. Il compito
della logica, detta anche decodifica,
di trasformare dei numeri binari in
segnali che pilotano il display facen-
dogli visualizzare la cifra. Per meglio
capire come funziona un circuito di
decodifica dobbiamo necessaria-
mente parlare della numerazione
binaria pi precisamente del codice
Figura 8: Esempio applicativo di logica C-MOS
BCD (Binary Codec Decimal).
numeri abbiamo bisogno di 4 quattro (22) e il quarto da destra,
IL CODICE BCD cifre, queste ultime prendono il che il pi significativo, ha peso
Mentre per la nostra comune nume- nome di BIT (BInary digiT). I bit ven- otto (23).
razione decimale per esprimere una gono distinti in bit pi significativo In pratica quando ci troviamo di
quantit abbiamo a disposizione ovvero MSD (Most Significant Digit) fronte ad una stringa del tipo 0011
dieci cifre (da 0 a 9) per la numera- che lestremo a sinistra e bit meno deduciamo che vi sono due bit a
zione binaria siamo provvisti solo significativo ovvero LSB (Least valore uno: il primo nella colonna di
due cifre, zero ed uno. Nella tabella Significant Digit) che lestremo a peso uno e laltro nella colonna di
1 vi mostriamo una tabella in cui destra. Ogni bit ha un valore cio un peso due, quindi risolviamo:
sono rappresentati i numeri da zero peso, infatti il primo bit di destra, il (1x21)+(1x20) ovvero (1x2)+(1x1)
a 9 in codice BCD. Al disotto della meno significativo, ha peso uno (20). ovvero 2+1=3. Infatti, tre in binario
linea rossa troviamo i numeri da 10 a Il secondo da destra ha peso due si esprime con 0011.
15 che in numerazione esadecimale (21), il terzo da destra ha peso Tutto questo svolto dal circuito di
(in base sedici) si esprimono con le
lettere da A ad F.

Come possiamo notare, nella nume-


razione binaria per visualizzare dieci

Figura 9: Integrati TTL e C-MOS serie Militare


e Commerciale Figura 10: Piedinatura dellintegrato 7447

TUTORIAL 85
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:07 Pagina 86

TUTORIAL

decodifica che in base al numero circuito accetta un alimentazione e la sua piedinatura, di seguito spie-
binario applicato ai suoi quattro fino a 15 volt, noi useremo quella ghiamo il funzionamento dei suoi
ingressi ne visualizza il numero deci- standard a 12v. Prenderemo in terminali esterni:
male sul display. esame lintegrato 4511 che un
decodificatore ad una cifra per dis- Pin 1 - B. A questo piedino sar
ESEMPIO DI LOGICA C-MOS play a catodo comune. collegato il bit con peso 2, infatti se
Analizziamo una logica C-MOS, diamo un livello logico uno a que-
come gi accennato questo tipo di Nella figura 7 osserviamo lintegrato sto Pin il display visualizzer un 2.
Pin 2 - C. Questo lingresso del
bit di peso 4.
Pin 3 - LT. Questo piedino va col-
legato sempre al positivo di ali-
mentazione, perch se collegato a
massa provvede allaccensione di
prova di tutti i segmenti del dis-
play per controllare che non vi
siano led bruciati. La sigla LT signi-
fica Lamp Test. La pallina che
notate vicino al suo ingresso sta a
significare che il terminale ha biso-
gno per funzionare di livelli logici
bassi, infatti se collegato a massa
entra in funzione mentre se colle-
gato al positivo di alimentazione si
interdice.
Pin 4 - BL. Questo terminale deve
essere sempre collegato al positivo
perch se altrimenti collegato a
massa lascer spenti tutti i seg-
Figura 11: Esempio applicativo di logica C-MOS
menti del display.
Pin 5 - LE/ST (Latch Enable
Strobe).Questo Pin va sempre col-
legato a massa perch diversa-
mente inibir la decodifica dei
livelli sui 4 ingressi.
Pin 6 - D. Questo lingresso del bit
pi significativo, quello di peso 8.
Pin 7 - A. Ecco lultimo ingresso
binario, quello del bit meno signi-
ficativo con peso 1.
Pin 8 - GND. Ground, massa: que-
sto terminale va collegato alla
massa di alimentazione.
Pin 9 - e. Cominciano i terminali
per il pilotaggio dei segmenti,
questo pilota il segmento e.
Pin 10 - d. Segmento d.
Pin 11 - c. Segmento c.
Pin 12 - b. Segmento b.
Pin 13 - a. Segmento a. Questi
Figura 12: La nostra scheda montata
primi terminali non vanno confusi
con A B C D che sono invece

86 TUTORIAL
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:07 Pagina 87

TUTORIAL

ingressi binari. anche collegarne solo una tra il ter- che ha caratteristiche migliori infatti
Pin 14 - g. Segmento g. minale K del display e massa, ma pu lavorare con temperature da -55
Pin 15 - f. Segmento f. cos facendo la luminosit del display a +125C e con tensioni che variano
Pin 16 - Vcc. Questo il terminale sarebbe variata per ogni numero da 4,5 a 5,5 volt.
di alimentazione positiva. visualizzato dal display fino ad un La serie 74 la serie commerciale che
minimo di luminosit con la visualiz- invece pu lavorare solo con tempe-
Nella figura 8 possiamo osservare zazione del numero otto (tutti i seg- rature da 0 a + 70 C e con tensioni
uno schema applicativo dellintegra- menti accesi). Queste resistenze che variano da 4,75 a 5,25 V.
to. Notiamo il Dip switch a 4 vie, per vanno calcolate in funzione dellali- Nella figura 9 abbiamo fotografato 4
ogni interruttore posto in ON il dis- mentazione e del tipo di display tipi di integrati: i TTL di serie militare
play visualizzer un numero diverso. inserito. e comune e i C-MOS di serie milita-
In pratica questi interruttori si rifan- re e comune, noterete quel .AF
no alla tabella 7, difatti per visualiz- ESEMPIO DI LOGICA TTL che significa per Forze Armate.
zare per esempio il numero 5 dovre- Analizziamo ora le logiche TTL,
mo porre in ON gli interruttori C ed come gi detto questi integrati pos- Nella sigla oltre al prefisso 54 o 74
A cos da ottenere la stringa 0101 sono essere alimentati fino a 5 volt. troviamo delle lettere e altre due/tre
che appunto 5 in binario. Se per A titolo informativo vi descriviamo cifre. Le lettere indicano una sottofa-
porrete in ON gli interruttori per for- diversi tipi di integrati TTL. Esistono miglia di appartenenza: H (high
mare combinazioni superiori al 9 il infatti due famiglie principali di TTL: speed) alta velocit, L (low power)
display si spegner. Vi sarete accorti la serie 54xx e la serie 74xx. basso consumo, S (schottky), LS
che abbiamo inserito una resistenza La serie 54 la serie militare (che dif- (low power schottky) schottky a
per ogni segmento, potevamo ficilmente troverete in commercio) bassa dissipazione ed F (FAST che

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TUTORIAL 87
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:07 Pagina 88

TUTORIAL

labbreviazione di Fairchild
Advanced Schottky TTL).
Le ultime due/tre cifre indicano la
funzione svolta dallintegrato.
Analizziamo lintegrato 7447 che
una decodifica TTL sette segmenti
per display a anodo comune.

Nella figura 10 osserviamo lintegra-


to e la sua piedinatura, di seguito
spieghiamo il funzionamento dei
suoi terminali esterni:

Pin 1 - B. A questo piedino sar


collegato il bit con peso 2, infatti se
diamo un livello logico uno a que-
sto Pin il display visualizzer un 2. Figura 13: Schema a blocchi
Pin 2 - C. Questo lingresso del
bit di peso 4. siano led bruciati. collegato al positivo abilita laccen-
Pin 3 - LT. Questo piedino va col- Pin 4 - BI/RBO. Questo terminale sione della cifra zero. Di solito nelle
legato sempre al positivo di ali- deve essere sempre collegato al applicazioni a pi digit questo Pin
mentazione, perch se collegato a positivo perch se altrimenti colle- pilotato in modo da non visualiz-
massa provvede allaccensione di gato a massa lascer spenti tutti i zare cifre precedute dallo zero.
prova di tutti i segmenti del dis- segmenti del display. Pin 6 - D. Questo lingresso del bit
play per controllare che non vi Pin 5 - RBI. Questo terminale se pi significativo, quello di peso 8.

Figura 14: Schema elettrico

88 TUTORIAL
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:07 Pagina 89

TUTORIAL

Pin 7 - A. Ingresso del bit meno COLORI, ha subito un forte ribasso minimo di una fino ad un massimo
significativo con peso 1. divenendo alla portata di tutte le di quattro telecamere, con una scan-
Pin 8 - GND. Ground, questo ter- tasche. Si potuta cos divulgare la sione ciclica impostabile tramite un
minale va collegato alla massa di video sorveglianza ad opera di pub- potenziometro. Sul display appare il
alimentazione. blici e privati: supermercati, magaz- numero della telecamera collegata al
Pin 9 - e. Segmento e. zini o perch no il proprio giardino o monitor e grazie ad un interruttore
Pin 10 - d. Segmento d. il garage nelle ore notturne. potremo bloccare la scansione su
Pin 11 - c. Segmento c. A questo punto per sorge un pro- una telecamera sola. Lo schema a
Pin 12 - b. Segmento b. blema: istallando pi telecamere si blocchi di figura 13 illustra il funzio-
Pin 13 - a. Segmento a. Questi ha bisogno di acquistare pi monitor namento del circuito.
primi terminali non vanno confusi oppure dei circuiti di scansione
con A B C D che sono invece molto costosi. Questo circuito risolve Lo stadio CLOCK un generatore
ingressi binari. egregiamente il problema poich di onda quadra. Grazie a R3 possia-
Pin 14 - g. Segmento g. riesce a pilotare un monitor, con un mo impostare il tempo di scansione
Pin 15 - f. Segmento f.
Elenco componenti
Pin 16 - Vcc. Questo il terminale
di alimentazione positiva di 5volt. Sigla Valore

Nella figura 11 possiamo osservare R1 1 K 1/4 W


uno schema applicativo dellintegra- R2 10 K 1/4 W
to. Notiamo il Dip switch a 4 vie, per
ogni interruttore posto in ON il dis- R3 Potenziometro Lineare 47 K
play visualizzer un numero diverso. R4 100 K 1/4 W
Anche questi interruttori si rifanno
alla tabella 7, di conseguenza per R5 1 K 1/4 W
visualizzare questa volta il numero 3
R6 100 K 1/4 W
dovremo porre in ON gli interruttori
B ed A cos da ottenere la stringa R710 10 K 1/4 W
0011 che appunto 3 in binario. Se
R11R17 470 1/4 W
per porrete in ON gli interruttori
per formare combinazioni superiori D1D5 1N 4148
al 9 il display visualizzer dei simboli
che sono riportati nella figura 11. C1 220 F elettrolitico

C2 10 F elettrolitico
Anche per questa puntata giunto il
momento della pratica. Dopo aver U1 NE555
parlato dei display e spiegata lorigi- U2 CD4017
ne dellelettronica digitale (derivante
da Digit) vi proponiamo un commu- U3 CD4016 oppure CD4066
tatore video per quattro telecamere.
U4 CD4511
Siamo sicuri che oltre allo scopo
didattico, questo progetto potr SW1 Interruttore Unipolare
dimostrarsi molto utile per le vostre
DP Dip-Switch 4 vie
riprese video perch con esso potre-
te sorvegliare pi punti restando in DS1 Display 7 segmenti Catodo comune TFK 135 o equivalente
uno solo.
N 1 zoccolo per integrato a otto Pin

N 2 zoccoli per integrato a sedici Pin


LA PRATICA: COMMUTATORE
VIDEO PER 4 TELECAMERE N 1 zoccolo per integrato a quattordici Pin
In questi ultimi anni il prezzo delle
N 1 manopola per alberino potenziometro
micro telecamere, sia B/N che

TUTORIAL 89
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:07 Pagina 90

TUTORIAL

da un minimo di 2 secondi ad un che ad ogni variazione dellonda numero di commutazioni. Nel caso
massimo di 9 secondi circa (dobbia- quadra, attiva ciclicamente un livel- in cui nessun dip-switch venga
mo considerare anche la tolleranza lo logico alto sulle sue quattro usci- posto in ON la resistenza R6 prov-
dei componenti). Il blocco HOLD te. Queste ultime sono direttamen- vede, dopo la quarta commutazio-
serve per soffermarci su una deter- te collegate agli interruttori elettro- ne, ad azzerare il conteggio facen-
minata telecamera. Lo stadio CON- nici contenuti in U3. dolo ripartire da 1. Se invece verr
TATORE commuta sulle quattro Contemporaneamente U2 pilota la posto in ON pi di un dip avr
uscite ad ogni colpo di clock, pilo- codifica costituita dai diodi da D1 a valore quello di peso pi basso.
tando contemporaneamente il bloc- D5 che opportunamente collegati
co COMMUTATORE e il blocco agli ingressi binari di U4, fanno si
CODIFICA. Il blocco SELETTORE che sul display appaiano i numeri CINQUE DIODI COME CODIFICA
occorre nel caso in cui non si dis- da 1 a 4. U2 infine pilotato dal BINARIA
ponga di quattro telecamere. In pra- dip-switch che ne seleziona il Vi spieghiamo ora come siamo
tica il selettore si usa impostando il
numero effettivo di telecamere colle-
gate al circuito: se si collegano solo
due telecamere bisogner porre in
ON il dip-switch 2. Nel caso in cui
se ne collegassero solo tre, si dovr
porre in ON il dip-switch 3 e cos
via. Lo stadio COMMUTATORE
collega ciclicamente i segnali video
di ingresso con luscita. I blocchi
DECODIFICA e DISPLAY servono
a visualizzare il numero della teleca-
mera connessa alluscita e quindi al
monitor.

SCHEMA ELETTRICO
Nella Figura 14 possiamo osservare
il funzionamento del circuito che
eseguito da soli quattro circuiti
integrati.
In fase di progettazione la scelta
caduta sui C-Mos per la loro versa-
tilit e per la loro alimentazione
meno critica rispetto ai TTL.
Il cuore del circuito U3 un 4016
che in mancanza pu essere sosti-
tuito con un 4066 equivalente pin-
to-pin. U1 un timer tipo NE 555
montato in configurazione astabile
che genera un segnale ad onda
quadra la cui frequenza pu essere
modificata agendo sul potenziome-
tro R3.
Linterruttore SW1 (HOLD) non
altro che il reset del generatore che
se attivato interdice il conteggio.
Quando SW1 non attivato, il
segnale di clock raggiunge, tramite Figura 15: Circuiti stampati in scala 1:1 (lato rame)
R5, U2 il celebre contatore 4017

90 TUTORIAL
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:07 Pagina 91

TUTORIAL

riusciti ad ottenere una codifica quattro zone controllate perch In ultimo potremo montare i con-
BCD con solo 5 diodi. Abbiamo dalla prima scansione al ritorno densatori elettrolitici rispettandone
appreso dalla teoria che per far sulla stessa passano 27 secondi, la polarit e infine saldare il poten-
visualizzare dei numeri ad un dis- sufficienti per esempio a commet- ziometro. Dopo aver saldato il dis-
play dobbiamo immettere un codi- tere un atto vandalico alla vostra play alla piccola basetta bisogner
ce binario negli ingressi A B C D auto e farla franca. saldare questultima a 90 rispetto
della decodifica. Conoscendo gli alla scheda principale facendo pas-
ingressi di U4, il circuito di decodi- REALIZZAZIONE PRATICA sare lalberino del potenziometro
fica e il peso binario che possiedo- Dalla figura 15 possiamo prelevare attraverso il foro da 10 mm sulla
no possiamo, applicandovi dei livel- i disegni che ci saranno utili per scheda in modo da ottenere un
li alti, far visualizzare al display i costruire i due circuiti stampati. sostegno pi robusto. Nel foro da 6
numeri da uno a quattro. Come avrete notato ai due disegni mm invece, trova posto linterrut-
Precisamente per ottenere il nume- mancano i rettangoli perimetrali, tore SW1. Per il display abbiamo
ro uno dovremo dare un livello questo perch il rame dovr rag- usato un modello TFK 135 ma in
logico alto al Pin 7, per ottenere il giungere il bordo della scheda. mancanza potrete usarne uno equi-
numero due dovremo dare un livel- Dopo aver realizzato le nostre valente, basandovi alla piedinatura
lo alto al Pin 1, per ottenere il basette, possiamo procedere con illustrata in figura 16.
numero tre dovremo dare un livello lassemblaggio. Dopo aver saldato insieme le due
alto ai Pin 7 e 1 di e infine per otte- Cominciamo dalla scheda grande, schede dovrete avvitare alla ghiera
nere il numero quattro dovremo saldiamo i ponticelli e in seguito le del potenziometro la rondella den-
dare solo un livello logico alto al Pin resistenze, successivamente dovre- tata e il dado per bloccare la sche-
2. A questo punto se osserviamo mo stagnare i cinque diodi orizzon- da. Fatto ci dovrete tagliare lalbe-
bene i diodi ci accorgiamo che il tando la loro fascia che identifica il rino del potenziometro in modo da
numero uno dato dal diodo D1, il catodo, come descritto nel piano di poter inserire la manopola alla giu-
numero due dato dal diodo D2, il montaggio di figura 17. sta distanza dalla scheda.
numero tre dato dai diodi D3 e Proseguiamo saldando gli zoccoli Per i collegamenti di ingresso e di
D4 che portano simultaneamente sede degli integrati. Per orientare il uscita dovrete usare del cavetto
un livello alto sugli ingressi di peso Pin 1 degli zoccoli potrete fare rife- schermato per non incorrere in
1 e di peso 2, infine il numero quat- rimento al piano di montaggio. eventuali disturbi o attenuazioni da
tro dato dal diodo D5 che col-
legato con lingresso di peso 4.
Chiaramente vi sarete accorti che il
circuito stato progettato per pilo-
tare solo dei segnali video, se inve-
ce possedete delle telecamere che
sono fornite anche di audio dovre-
te realizzare un circuito supplemen-
tare su cui sviluppare solo la sezio-
ne di U3. Facendo funzionare in
parallelo U3 e U3bis potrete pilota-
re sia laudio che il video. Se inoltre
voleste modificare i tempi di scan-
sione potreste cambiare il valore di
R3 oppure il valore di C1, questa
alternativa per sconsigliata per-
ch con tempi maggiori di scansio-
ne la video sorveglianza perde di
efficacia. Facciamo un piccolo
esempio: gi impostando il poten-
ziometro a 9 secondi controllando
quattro telecamere molto difficile Figura 16: Piedinatura del display a sette segmenti e del 4016 visto da sopra
notare se vi sono delle azioni nelle

TUTORIAL 91
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:07 Pagina 92

TUTORIAL

capacit parassite. In mancanza


possibile anche usare del cavo
coassiale per antenna, molto pi
economico e comunque avente un
impedenza di 75 adatta ai segna-
li video.

COLLAUDO
A questo punto siamo pronti per il
collaudo, avremo bisogno di un ali-
mentatore da 12 V, di un monitor e
di almeno due telecamere (in que-
sto caso non dimenticate di porre
in ON il dip-switch 2).
Supponiamo comunque di disporre
di tutte le quattro telecamere,
dopo averle collegate agli ingressi e
aver collegato luscita al monitor,
daremo tensione. Il circuito comin-
cer a funzionare scandendo cicli-
camente le quattro telecamere.
Potrete provare a bloccare la scan-
sione su una telecamera qualunque
attivando SW1. Inoltre potrete
impostare il tempo di scansione
ruotando R3. Sul display comparir
sempre il numero della telecamera
collegata in quel momento con il
monitor. Nel caso in cui vorrete
inscatolare il circuito potrete appli-
care alla scatola dei connettori RCA
da pannello oppure dei BNC, per il
monitor potrete fare lo stesso.

UNA TV COME MONITOR


Nelleventualit in cui vorreste
Figura 17: Piano di montaggio delle schede usare un televisore, posto sul cana-
le AV, in alternativa al monitor
potreste utilizzare una presa SCART
da pannello o volante per il cavo di
uscita. Ricordate che la calza di
massa va saldata al Pin 17 della
SCART mentre il positivo va colle-
gato al 20. Per comodit riportia-
mo in figura 18 le connessioni stan-
dard delle prese SCART. Se notate
che tra un passaggio di quadro
allaltro la schermata si trova pi in
alto e poi si stabilizza, non preoc-
cupatevi perch normale: dovu-
Figura 18: Connessioni standard delle prese scart
to alla mancanza di sincronismo tra
le quattro telecamere.

92 TUTORIAL
PERILLI-impaginato 28-06-2004 18:07 Pagina 93
RICCI-impaginato 23-06-2004 18:48 Pagina 94

TECNOLOGIE SPERIMENTALI

MONTAGGIO VIDEO
FAI DA TE PRIMI PASSI
di Riccardo Ricci
r.ricci@farelettronica.com

Un moderno PC dotato di qualsiasi scheda di acquisizione video in grado di offrire


prestazioni molto avanzate e consentire lelaborazione dei propri filmati amatoriali. Il
sogno di ogni possessore di videocamera si avverato e con qualche click ci si pu tra-
sformare in registi. Ma quali tecnologie servono e cosa si pu fare realmente con un
proprio mini-sistema di montaggio casalingo?

In principio era la moviola. Le ne in modo digitale o, se preferite, dalle capacit percettive delloc-
immagini si formavano come per virtuale e quindi senza dover chio umano.
magia con lo scorrere dei riquadri mettere mano al filmato originale.
della pellicola su un piccolo visore Le tecnologie di ripresa e di ripro-
nel quale la luce veniva proiettata Prima di iniziare rispolveriamo rapi- duzione pi utilizzate sono fonda-
dal retro. Le manovelle ai lati, lin- damente il principio con cui si for- mentalmente 3: la prima la pi
terruttore per accendere la lampa- mano le immagini e che alla base antica come concezione e si basa
dina interna, il rumore dello scorre- della percezione del movimento. ancora sullo stesso procedimento
re dei rulli dentati che tendevano la Qualunque filmato reale formato impiegato dai pionieri della cine-
pellicola, la levetta con la quale si dal rapido susseguirsi di immagini matografia. Stiamo parlando della
marchiavano i fotogrammi per fisse (fotogrammi) ciascuna delle pellicola, quella composta da tanti
segnare il punto di taglio. E ancora, quali successiva allaltra. In ogni fotogrammi simili ai negativi delle
forbici, colla liquida (talvolta fotogramma viene congelata una fotografie e visibili in trasparenza.
scotch), e una piccola taglierina da piccola frazione statica dellazione Ancora utilizzata a livello professio-
banco con la quale si separavano e ripresa; il loro scorrere a 25 (o 24) nale in grande formato per le pro-
univano gli spezzoni... E poi, via fotogrammi al secondo crea un duzioni pi importanti, la pellicola
con il proiettore il cui rumore bel- intervallo temporale tra unimma- offre una qualit e un calore dim-
lico superava spesso quello del gine e laltra che corrisponde al magine che, ad alto livello, la rende
sonoro, quando si aveva la fortuna tempo di integrazione del nostro ancora unica. Almeno per qualche
di poter riprendere con una cine- sistema visivo. La persistenza del- decennio stato il supporto obbli-
presa dotata di microfono. Ma lar- limmagine sulla retina dellocchio gato anche per i temerari della
tigianalit e il sapore del piccolo fa s che venga percepita lillusione ripresa domestica, ovviamente pro-
cinema casalingo appartiene ormai del moto e della continuit della- porzionato per le minori esigenze
solo ai ricordi degli appassionati zione, data in realt solo dal succe- qualitative della proiezione casalin-
meno giovani. dersi di tante immagini immobili. ga. I famosi filmini in bianco e
Sia le immagini girate in pellicola nero o a colori oggi scoloriti, in
Il montaggio di un filmato oggi che quelle elettroniche, analogiche 8mm o nel successivo formato
una pratica molto meno manuale e o digitali, sfruttano questo princi- Super8, rappresentano leredit e i
soprattutto meno fisica dal punto pio che non ha subito grandi evo- ricordi dei nostri genitori o della
di vista degli interventi effettuati luzioni in quanto i limiti, in questo nostra prima infanzia.
sulla pellicola. Grazie allimpiego di caso, non sono dipendenti dalla
un PC, tutto il procedimento avvie- tecnologia impiegata ma piuttosto Il sistema che ha davvero rivoluzio-

94 TECNOLOGIE SPERIMENTALI
RICCI-impaginato 23-06-2004 18:48 Pagina 95

TECNOLOGIE SPERIMENTALI

nato il mercato del video domesti- sibile tagliare, escludere, ricombi- scheda e le caratteristiche di veloci-
co arrivato con lintroduzione nare e assemblare parti di filmato in t e potenza diventano sinonimo di
della registrazione su nastro modo diverso rispetto allordine qualit di acquisizione e di conse-
magnetico, ancora oggi utilizzata con le quali queste sono state ripre- guente fedelt nella successiva
nei diffusi formati VHS (e VHS-C) e se. Si possono eliminare scene inu- riproduzione del filmato. Le schede
Video8 (e Hi8) delle telecamere tili, raggruppare immagini e ricordi possono essere dotate di ingressi
attualmente in commercio. In que- comuni ad un solo tema o ad un video adatti allacquisizione di
sto caso il segnale video viene regi- argomento, raccontare storie segnali analogici oppure dotate di
strato in formato analogico e pur secondo un preciso filo conduttore, ingressi digitali fire-wire o con-
essendo acquisito per mezzo di un inserire titoli, effetti, brani musicali temporaneamente di entrambi. La
CCD realizzato in tecnologia digita- di sottofondo, ecc. scelta di una buona scheda deter-
le, linformazione che compone i Tutto il procedimento avviene minante per poter mantenere inal-
fotogrammi del filmato viene gesti- senza alcuna perdita di qualit e terata la qualit del video che si
ta e memorizzata come variazione una volta completato, il filmato intende acquisire ma altrettanto
di segnali analogici. finito potr essere riversato in CD- importante conoscere in anticipo le
Rom, DVD, o su altri supporti video proprie esigenze.
La successiva introduzione di sup- analogici o digitali. Normalmente il costo di una sche-
porti digitali, unitamente alle capa- da proporzionale alla sua qualit,
cit di compressione del segnale LACQUISIZIONE VIDEO ma questo principio viene meno
video (ne parleremo meglio tra Lacquisizione il processo con il quando si parla di acquisizione
poco), oggi consente di poter quale si trasferisce un filmato (o digitale; almeno per questa volta,
memorizzare le informazioni video una sua parte) da una sorgente la massima qualit disponibile (la
direttamente in linguaggio digitale. video esterna allinterno del PC. Per digitale) la pi economica e ci
sorgente video si intende una qual- spiegato dal fatto che il segnale
Conclusa questa premessa, comin- siasi fonte in grado di fornire una video analogico, oltre ad avere di
ciamo ora ad entrare nel vivo del- uscita video adatta agli ingressi per s una qualit inferiore, deve
largomento montaggio e vedia- della scheda di acquisizione utiliz- essere convertito in formato digita-
mo da quali elementi formato un zata sul proprio PC. Il cuore del le in tempo reale per dialogare con
sistema di base e come possibile sistema proprio questultima il PC e ci richiede un considerevo-
operare. le aumento di complessit sia hard-
ware che software.
innanzitutto necessario disporre
di un PC dotato di una scheda di Prima di scegliere una periferica di
acquisizione video analogica e/o acquisizione necessario porsi
digitale, scelta in base alle proprie alcune domande e valutare bene le
necessit. Grazie a questa periferica proprie necessit: se si possiede
il filmato pu essere trasferito dalla una videocamera analogica
telecamera allhard-disk del PC in (Video8, Hi8, VHS, VHS-C) e ci si
modo abbastanza semplice grazie a pone comunque lobiettivo di
molteplici software di gestione pre- acquisire da sorgenti analogiche la
senti in commercio. Una volta scelta pi naturale cadr su una
effettuato questo semplice passag- scheda dotata di ingressi analogici
gio, la telecamera pu essere ripo- in video composito.
sta e cos il filmato originale.
Attraverso un programma di mon- Per mantenere inalterata la qualit
taggio, il filmato acquisito pu e riversare fedelmente i filmati sull-
quindi essere manipolato e gestito hard-disk con le stesse caratteristi-
a piacere lasciando libert alla spe- che degli originali, la scheda dovr
rimentazione per operare numerosi Figura 1: Alcune schede di acquisizione dispongono operare secondo lo standard PAL
di soli ingressi digitali. Altre permettono
interventi e trovare diverse soluzio- lacquisizione sia di sorgenti digitali che di analogico, basato su fotogrammi di
ni, combinazioni artistiche e tecni- segnali video analogici da appositi almeno 640x480 pixel che si susse-
connettori esterni al PC
che. Attraverso il montaggio pos- guono 25 volte al secondo. Questo

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TECNOLOGIE SPERIMENTALI

parametro della massima impor-


tanza e non quasi mai presente
nelle schede di fascia pi economi-
ca le quali, pur garantendo la cor-
retta acquisizione, operano spesso
a risoluzioni inferiori (normalmente
a 320x200 pixel). Ci non toglie
che anche queste ultime possano
essere utili ma bene sapere gi in
partenza che il loro impiego non
offrir prestazione qualitativamente
allaltezza dei vostri filmati originali.

Un altro importante parametro da


considerare il tipo di compres-
sione operato sul segnale video.
La compressione lo stratagemma
utilizzato per ridurre considerevol-
mente lo spazio occupato dalla Figura 2: Un esempio di schermata che consente lacquisizione video e il controllo diretto della telecamera
collegata. Questultima funzione di controllo possibile solo con telecamere digitali e avviene con lo
grande quantit di dati necessari stesso unico cavo di connessione video
per il video. Per farlo, i dati vengo-
no organizzati e ottimizzati in pac- statiche. In ogni caso, viene da s possono essere utilizzati solo con
chetti il cui scopo quello di occu- che maggiore la compressione, certe risoluzioni o risultano essere
pare meno spazio rispetto alle minore sar la qualit del video. pi adatti per filmati con un ridotto
informazioni originali. In questo Entro certi rapporti di compressio- numero di colori o con certe carat-
modo i dati video possono essere ne la qualit video praticamente teristiche.
gestiti pi agilmente e con minore identica a quella originale mentre i
necessit di utilizzare risorse hard- valori superiori diventano compro- Normalmente il software in dota-
ware. Ogni metodo di compressio- messi la cui resa diventa accettabi- zione con le schede di acquisizione
ne perde comunque almeno una le solo per utilizzi nei quali la velo- analogiche provvede ad installare
parte delle informazioni originali cit dei dati video non pu essere sul PC il relativo codec utilizzato e
che vengono comunque poi simu- ottimale (ad esempio per limpiego offre allutente la scelta di diversi
late e ricostruite secondo algoritmi in CD-Rom, per la distribuzione di livelli di qualit predefinite.
appositamente studiati per i flussi video on-line, ecc). Da qualche tempo le caratteristiche
video. In pratica limmagine video di acquisizione analogica sono
viene analizzata e sulla base del cri- Il formato di un tipico file acquisito state arricchite anche dagli stan-
terio di compressione impiegato da un PC dotato di scheda di acqui- dard Mpeg. A differenza dei file
alcune sue parti vengono sacrifi- sizione lAVI (audio video interlea- AVI, questo formato identifica gi
cate in quanto corrispondono a ve) e su di esso possono intervenire uno specifico criterio di compres-
schemi che possono essere rico- diversi tipi di compressione identifi- sione anchesso qualitativamente
struiti artificialmente in modo tale cati da un nome che distingue il definibile dallutente ma con criteri
da non far notare alcuna differenza. tipo di codec adottato e da una di base che non possono essere
Si scelgono quindi gli elementi pi percentuale che normalmente ne modificati. A parit di informazioni
rappresentativi e caratteristici del- rappresenta il livello di compressio- video, i file compressi in questa
limmagine e si simulano quelli rite- ne o di qualit. Il codec il sistema modalit presentano quasi sempre
nuti meno rilevanti. I sistemi di di codifica con il quale vengono dimensioni inferiori rispetto ai files
compressione sono concepiti e otti- compressi i dati e a parit di per- AVI, conservando anche una eleva-
mizzati per restituire immagini in centuale (selezionabile dallutente) ta qualit. La compressione Mpeg1
movimento e si discostano, per un codec pu offrire immagini opera normalmente a risoluzioni di
complessit e criterio, da quelli migliori rispetto ad altri. Oltre a 352x244 pixel, mentre il formato
normalmente impiegati per la distinguersi per metodo e procedi- Mpeg2 opera in pieno standard
memorizzazione di sole immagini mento impiegato, alcuni codec digitale (720x576 pixel) e rappre-

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TECNOLOGIE SPERIMENTALI

senta il metodo attualmente utiliz- re meglio le caratteristiche tecniche spensabili disporre di una scheda
zato sui DVD. riportate sulla scatola di una scheda dotata di ingressi analogici. Se desi-
di acquisizione. Unulteriore impor- derate operare almeno con la stes-
Dopo questa breve panoramica tante distinzione inoltre data da sa qualit dei vostri nastri, prefe-
dovremmo essere in grado di capi- un altro aspetto: esistono schede ribile utilizzare periferiche che con-
che possono essere installate inter- sentono il trasferimento dei filmati
namente al PC o altre, esterne, che in piena risoluzione PAL. Di norma
possono esservi collegate per il metodo di compressione offerto
mezzo della porta USB o Firewire. come standard da schede di questo
Normalmente le periferiche che tipo gi di buona qualit, e pu
utilizzano linterfaccia USB prima essere sia AVI che Mpeg2.
versione non supportano lacquisi- Il fatto di acquisire da una sorgente
zione in pieno formato video in analogica non pregiudica comun-
quanto la porta USB non permette, que la possibilit di riversare i pro-
a causa delle proprie caratteristi- pri filmati in DVD. Per poterlo fare,
che, il passaggio di cos tanti dati in oltre a dover disporre di un maste-
tempo reale. rizzatore DVD, dovr essere utiliz-
zato un software per leventuale
A questo punto un piccolo riepilo- conversione dei filmati dal formato
go pu essere di aiuto: se desidera- di acquisizione al formato Mpeg2.
Figura 3: Le telecamere digitali dispongono
normalmente di una uscita digitale firewire te acquisire filmati da videocamere
e di altre uscite video analogiche. e videoregistratori analogici indi- Passiamo ora alle schede digitali,

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TECNOLOGIE SPERIMENTALI

cio a quelle dotate di porte fire- classico videoregistratore e conse- camminano, per una buona mez-
wire talvolta gi presenti sulla gnare la videocassetta ai vostri zora...
mother-board alcuni PC e Mac. parenti (scegliete comunque una
Qualora sul vostro non ci fossero, periferica hardware analogica che A questo proposito possiamo dire
con qualche manciata di euro operi in piena risoluzione PAL). che non sempre necessario acqui-
potrete procuravene una e disporre La soluzione pi comoda ed affida- sire tutto il contenuto di una video-
di un paio di ingressi e uscite digi- bile comunque quella di acquista- cassetta girata ma possibile, con il
tali. Questa soluzione ideale se si re una scheda di acquisizione gi tempo e un po di esperienza, rivol-
dispone di una videocamera digita- predisposta per il trattamento di gersi direttamente solo alle parti di
le (Digital8, miniDV, DVcam) ma segnali analogici e digitali. Il costo filmato che si intender utilizzare.
tuttavia necessaria una precisazio- normalmente superiore ma spes- Ogni minuto di filmato acquisito
ne: una volta acquisiti e montati i so anche indice di ulteriori carat- richiede infatti un certo spazio (che
filmati, questi potranno essere teristiche utili e molto efficaci dal in formato digitale di circa 200
riversati solo se disponete di un punto di vista dellottimizzazione MB) e il trasferimento di unora sul
masterizzatore DVD o se la vostra del tempo. PC potrebbe cominciare ad essere
videocamera abilitata in ingres- pesante per il proprio hard-disk. E
so. Cosa significa questo? Durante le varie fasi di acquisizione quando possibile una buona
Partiamo dallidea che lo scopo di o di elaborazione, molte schede si norma cercare di utilizzare hard-
acquisizione finalizzato al mon- limitano a fare il minimo indispen- disk dedicati alla sola acquisizione,
taggio e che il filmato finale, pre- sabile e lasciano il grosso del lavoro diversi da quello principale la loro
sente allinterno del PC, dovr usci- al microprocessore del PC. velocit dovrebbe essere superiore
re in qualche modo... Il modo pu Disponendo di PC anche molto e consentire un transfer-rate pro-
quindi essere un DVD-video oppu- veloci, alcune particolari operazioni porzionato alla velocit prevista per
re il riversamento su un nastro. (vedremo in seguito quali) che il flusso di dati video. Il problema
Ora, molte videocamere digitali richiedono molte risorse affaticano era pi evidente qualche anno
permettono di registrare solo dal il computer costringendolo a tempi addietro, quando le velocit di
proprio obiettivo e non da sorgenti di elaborazione che possono pro- accesso ai dati e le capacit di scrit-
esterne (come la nostra scheda lungarsi anche per periodi molto tura e lettura non avevano sempre
digitale) e non quindi sempre lunghi e noiosi. Schede di fascia un quelle prestazioni che oggi sono
possibile registrare un nastro digi- po pi elevata alleggeriscono la ampiamente superate. In funzione
tale vergine con il filmato presente mole di lavoro e grazie a processo- del tipo di scheda e di formato
sul PC, frutto di duro lavoro. (Una ri autonomi e dedicati possono impiegato per utile poter dis-
porta fireware non pu essere col- svolgere molte funzioni in proprio porre di dischi rigidi con buone
legata a dispositivi analogici.) e spesso in tempo reale, senza dis- caratteristiche di velocit che, in
turbare il PC. Le schede di questo linea di massima, sono presenti su
Per risolvere questo eventuale pro- tipo offrono normalmente anche modelli da 7-10mila giri/minuto.
blema, esistono diverse soluzioni una uscita video analogica che con- Un altro indubbio vantaggio nellu-
da adottare in base alle proprie sente di effettuare montaggi e tilizzo di hard-disk dedicati al solo
necessit. Se la vostra telecamera applicare effetti il cui risultato montaggio video che al termine
digitale non pu registrare dalla immediatamente visibile in tempo di ogni lavoro questi possono esse-
porta firewire, oltre allacquisto di reale anche sulla TV o sul monitor re totalmente cancellati evitando i
un masterizzatore DVD, potreste video collegato. Ne parleremo lunghi (e rischiosi) tempi di neces-
pensare di aggiungere anche meglio tra un attimo. sari defrag (deframmentazione del-
ingressi e uscite analogiche con lhard-disk) per lordinamento dei
opportune periferiche esterne QUALCHE DATO TECNICO dati. La gestione dei file sul disco
opzionali collegabili alle porte digi- Dopo aver acquisito il filmato sul rigido non avviene infatti in modo
tali. In pratica si pu acquistare un nostro PC ora di mettere mano sequenziale e capita che per legge-
dispositivo che converte in tempo alle forbici e tagliare tutte le parti re un unico lungo file come quel-
reale audio e video digitale nel cor- inutili, specialmente quelle dove la li video la testina di lettura debba
rispondente segnale analogico. In telecamera stata dimenticata saltare da un punto allaltro del
questo modo potrete registrare i accesa ed ha ripreso il cruscotto disco perdendo tempo prezioso
lavori del PC anche per mezzo del dellautomobile o i nostri piedi che che talvolta si traduce in piccole

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TECNOLOGIE SPERIMENTALI

interruzioni o perdite di fotogram-


mi. Il defrag ordina lo spazio unen-
do tutti gli spezzoni di ogni file per
renderne sequenziale la lettura.
Questa funzione necessaria
soprattutto quando il disco
oggetto di molte scritture e il disco
principale (quello nel quale instal-
lato il sistema operativo) il princi-
pale indiziato. Utilizzando un disco
rigido apposito, cancellato ad ogni
inizio di lavoro, tutti i files possono
iniziare ad essere scritti in sequenza
con minore deframmentazione e
maggiori garanzie di fluidit in
registrazione e riproduzione.
Questo consente anche di evitare
sul disco gli eventuali accessi che il
Figura 4: Un esempio di postazione di montaggio video: spesso si collegano al PC due monitor per poter disporre
sistema operativo richiede a livello tutti gli elementi necessari al montaggio.
di controllo e gestione, interrom-
pendo le operazioni in corso. necessario scrivere almeno una cin- con titoli iniziali, date e riferimenti,
Ricordiamo inoltre che il defrag quantina di puntate trasformando e magari con una buona colonna
impiega parecchi minuti per lordi- questa rivista in un pesante tomo di sonora che possa lasciare spazio
namento dei files e che se durante teorie, sconfinanti anche nel allaudio registrato solo nei
il suo svolgimento si dovesse mondo dellutilizzo della videoca- momenti davvero rilevanti. Se poi
malauguratamente verificare un mera e delle riprese. sarete buoni con voi stessi e con i
black-out, andrebbero persi quasi vostri probabili spettatori, eviterete
tutti i dati presenti sul disco... Ci limiteremo quindi a poche e di saturarle di effetti il cui uso rara-
immediate considerazioni, che mente porta alla creazione di capo-
Tutte le indicazioni di cui sopra non potranno rendere pi presentabili lavori indimenticabili...
sono tassative ma rappresentano ed efficaci i nostri video amatoriali.
un buon metodo per avvicinarsi a Purtroppo, e ribadisco, purtroppo,
questo mondo con il giusto Il montaggio offre una opportunit le potenzialit offerte anche dal pi
approccio e per avere da subito la e deve essere considerato come tale. modesto software di montaggio
certezza che i problemi che verran- Lopportunit data dalla possibilit sono enormi ! Questo significa che
no (e ce ne saranno!) non saranno di scegliere le migliori riprese effet- si hanno a disposizione una serie
dovuti a fattori legati alle prestazio- tuate, di unirle tra loro secondo un incredibile di strumenti e il fatto
ni del PC. E, a proposito di presta- filo conduttore che pu essere sem- che sia facile e intuitivo utilizzarli
zioni, cercate di utilizzare CPU plicemente cronologico o, in modo distoglie molto spesso lattenzione
abbastanza veloci dotati anche di pi complicato, studiato apposita- dei neo-registi sul vero scopo da
un buon quantitativo di memoria mente per dare vita ad un discorso perseguire con il montaggio. Di
RAM per diminuire tutti gli even- espositivo pi complesso. fronte a tanta lussuria anche luten-
tuali tempi di attesa dovuti alle ela- Nel nostro caso sfioreremo solo le te pi normale si trasforma e sente
borazioni e alle conversioni. tecniche pi complesse rapportan- crescere dentro di s il dovere di
done le basi alla necessit della vita utilizzare per la sua opera tutti gli
IL MONTAGGIO domestica, della vacanza e di feste, effetti disponibili. Il primo com-
Arriviamo finalmente alla fase crea- eventi familiari & C. pleanno del bimbo diventa quindi
tiva, cio al momento pi difficile e un carnevale di immagini da fanta-
delicato nel quale si inizia a dare Lo scopo del nostro montaggio scienza, con tanto di situazioni hor-
forma alla propria video-creatura. diventer quindi quello di fare ror che vanno dal viraggio metalliz-
Per poter parlare di montaggio in ordine, di selezionare le migliori zato del pargoletto ad improbabili
modo serio ed esauriente sarebbe sequenze, di unirle e di arricchirle transizioni 3D che lo raggomitola-

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TECNOLOGIE SPERIMENTALI

no in un vortice di fiorellini rotean- ecco qualche semplice consiglio re i parenti durante la ripresa, sol-
ti con esplosione finale. Lunico pratico: lecitandone le posizioni non
riscontro con la realt rimane lau- utile in termini video. Meglio
dio, per ora ancora integro ma Lo zoom della telecamera non scattare una foto.
anchesso sar presto oggetto di dovrebbe essere utilizzato duran- Attenzione allautofocus, un otti-
molteplici quanto improbabili te la ripresa. Questo strumento si mo alleato che pu trasformarsi in
effetti, che verranno di l a poco usa solitamente solo per scegliere un incubo se utilizzato in scarse
scoperti dal creatore ormai il migliore campo di inquadratura condizioni di illuminazione.
intrappolato nel vortice della speri- della scena. Usatelo mente Meglio disattivarlo e mettere a
mentazione e applicazione pratica riprendete solo se veramente fuoco in manuale. Si evitano cos i
di tutto ci che il software offre. necessario. fastidiosi e continui spostamenti di
La telecamera dovrebbe essere fuoco operati dallautomatismo.
Ancora prima di iniziare, spero di mantenuta ferma il pi possibile. La durata di ogni scena dovrebbe
avervi messo in guardia dai perico- In caso di movimenti questi sono essere collegata al suo contenuto
li di questa trasformazione a cui pi efficaci se compiuti in una reale. Immaginate mentalmente di
solo pochi eletti riescono a sfuggi- sola direzione da un punto preci- descrivere molto semplicemente
re. Scherzi a parte, un chiaro mon- so ad un altro, fluidamente e con ci che state riprendendo, in modo
taggio a prova di parenti ed amici continuit, senza cambi di dire- diretto ed essenziale.
solitamente pulito e presenta zione n inversioni di marcia. Fermate la ripresa quando avete ter-
solo occasionalmente qualche molto utile provare i movimen- minato questa rapida descrizione.
effetto speciale. Questi vanno quin- ti e le inquadrature senza ripren- Ricordate di iniziare la ripresa
di opportunamente dosati e impie- dere. Se le condizioni lo consen- almeno 4 o 5 secondi prima di
gati con cautela per evitare che la tono si pu valutare in anticipo la partire con la descrizione e di ter-
loro presenza diventi linutile parte resa della propria idea per vedere minarla 4 o 5 secondi dopo la
dominante del filmato. se attraverso il mirino restituisce fine del commento mentale. In
davvero ci che ci si proponeva questo modo si disporr di una
Torniamo a noi. Un buon montag- di ottenere. sequenza con un attacco e una
gio dovrebbe partire gi con una La telecamera non una macchi- coda utilizzabili pi agevolmente
buona ripresa. A questo proposito na fotografica e cercare di dispor- in fase di montaggio.

Una volta realizzate le riprese ci si


potr dedicare alla selezione delle
scene migliori e alla loro acquisizio-
ne sul PC. Se si opera con una
videocamera digitale lacquisizione
delle parti selezionate pu avvenire
anche in modo quasi automatico.
Alcuni software riconoscono auto-
maticamente i cambi di scena e

Figura 6: Un esempio di effetto di movimento


Figura 5: La schermata tipo di Premiere: sulla sinistra presente la finestra con tutte le scene disponibili. Al centro definibile dallutente. Limmagine video pu
il monitor di controllo e a destra le finestre da cui possibile scegliere le transizioni e gli effetti video. essere spostata, ingrandita o ruotata da un
In basso la timeline sulla quale vengono posizionate e montate le scene e le parti audio punto ad un altro.

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TECNOLOGIE SPERIMENTALI

dividono subito le scene per con- bene tener presente che ogni dera dare al montaggio. Le parti
sentire un pi pratico montaggio. scena pu essere accorciata o parti- musicali possono essere sovrapposte
re da un punto diverso rispetto al allaudio originale o possono rim-
Uno dei pi diffusi programmi per suo inizio naturale. Se si usano degli piazzarlo totalmente. La scelta dei
il montaggio Adobe Premiere, ma effetti di transizione buona regola brani di grande importanza in
sono disponibili molti altri applica- effettuare la transizione prima delli- quanto uno stesso filmato pu
tivi pi semplici spesso gi in dota- nizio vero e proprio della scena acquisire forme e significati molto
zione con la scheda di acquisizione. (ricordate i 4 secondi che avevamo diversi se commentato da ritmi e
Il principio di funzionamento riservato di cui parlavamo prima) in atmosfere differenti. La musica il
quasi sempre simile e si basa sulla modo tale da dare inizio allazione primo elemento da cui lo spettatore
visualizzazione di una tavolozza vera e propria una volta usciti dalla capisce in quale situazione si trova,
che contiene le scene acquisite e su stessa transizione. La durata di una e lo prepara a ci che si sta raccon-
una timeline sulla quale queste transizione definibile dallutente e tando.
possono essere disposte. La timeli- normalmente pu essere compresa Normalmente ogni argomento del
ne quindi larea di lavoro di tra 0,5 e 2 secondi, in base al tipo di filmato viene associato ad un diver-
nostro interesse e baster trascinar- dinamicit data al montaggio. so brano per rafforzare anche musi-
vi sopra le scene desiderate per dis- La successione delle scene dovrebbe calmente lo stacco e il cambio di
porle in sequenza. infatti avvenire con un certo ritmo tema. I brani musicali possono esse-
pi o meno costante e seguire un re gestiti e ridotti di durata per sod-
Tra una scena e laltra pu essere filo conduttore non solo per i conte- disfare queste necessit, con le stes-
interposto un effetto di transizione, nuti ma anche per i tempi. Difficile se modalit delle scene video.
cio un particolare effetto che pu dare indicazioni in proposito in
rendere meno brusco il cambio di quanto ogni filmato ha una propria Un buon esercizio da compiere
immagine. La transizione pu esse- necessit che dipende dal modo in appena terminato il montaggio,
re scelta anchessa da un ampia cui sono state girate le immagini e quello di raccontare la stessa cosa
tavolozza che suggerisce dissolven- da ci che esse raccontano. Con un nella met del tempo. Questo
ze, aperture a tendina, ecc. La po di pratica si acquisir lesperien- sempre possibile e solo con questa
transizione normalmente pi usata, za necessaria per riuscire a legge- pratica si riusciranno a comprende-
delicata e piacevole agli occhi dello re il filmato anche da questo punto re meglio i punti davvero essenziali
spettatore, la dissolvenza incro- di vista. e rilevanti del filmato. Questo crite-
ciata cio una sorta di mix con la Pu essere utile a questo proposito rio si usa normalmente per la stesu-
quale due scene vengono miscelate utilizzare dei brani musicali in sotto- ra dei testi, ma per due volte di
gradualmente nel loro passaggio fondo, scelti in funzione dellatmo- seguito, e permette di concentrare
dalluna allaltra. sfera e della dinamicit che si desi- in poche efficaci righe ci che altri-

Figura 7: Una tipica soluzione di montaggio semplificato. Le scene selezionate


vengono inserite nei riquadri in basso e unite da effetti di transizione scelte Figura 8: La fase di esportazione del filmato montato semplice e intuibile in questo
dallutente tra le diverse proposte visualizzate poco pi sopra popolare software abbinato a molte schede di acquisizione.

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TECNOLOGIE SPERIMENTALI

menti verrebbe disperso in tempi razioni compiute in fase di montag- 768x576 pixel nel suo pieno forma-
molto pi lunghi. gio non sono state distruttive nei to, ad una velocit di 25 fotogram-
confronti delle scene e nessun taglio mi al secondo.
Durante la fase creativa di montag- o esclusione realmente avvenuto
gio molto utile salvare spesso il sui files acquisiti. Il tutto avvenuto Frame-rate: velocit con la quale si
proprio lavoro possibilmente alter- in modo virtuale e ora il rendering susseguono i fotogrammi.
nando il salvataggio su due diversi permette di visualizzare corretta- Equivalente di fps fotogrammi per
files. Anche se accade raramente, mente il filmato cos come richiesto secondo. E di 25 fps per il sistema
limpiego di parti audio e video di senza intaccare lintegrit delle PAL, e di 24 per quello cinematogra-
grandi dimensioni porta talvolta al scene. Alcune schede offrono note- fico (in pellicola).
blocco imprevisto del PC e non esse- voli vantaggi da questo punto di
re preparati a questa eventualit vista e svolgono le operazioni di cal- Video composito: lequivalente
significa perdere il lavoro svolto fino colo in tempo reale, cio nel del formato video analogico. In un
a quel momento. Una precisazione momento stesso in cui esse sono unico segnale codificato vengono
dobbligo: il salvataggio non include richieste. Ci rende gi pronto e frui- raggruppate tutte le informazioni
mai le scene filmate; se state utiliz- bile il montaggio appena terminato, relative al colore, luminosit, imma-
zando un certo numero di scene (ad senza dover costringere lutente gine e sincronismo di ciascun foto-
esempio alcuni files AVI precedente- allattesa. gramma. il tipico sistema usato dai
mente acquisiti) questi non verranno videoregistratori VHS.
inclusi nel files del programma di Una volta completato il rendering, il
montaggio ma rimarranno esterni filmato potr essere avviato e trasfe- S-Video: cio Super-Video o Super-
ad esso. Il salvataggio del montaggio rito su videoregistratori esterni tra- VHS o Hi8, a differenza del segnale
include solitamente solo le informa- mite luscita della scheda oppure video composito distingue e separa
zioni relative alle scene utilizzate e potr essere creato in un unico in diversi canali le informazioni che
alla loro disposizione sulla timeline, nuovo file (AVI o Mpeg) o riversato prima erano raggruppate. Questo
alle tracce audio utilizzate e agli direttamente in DVD. metodo offre una maggiore qualit e
effetti e alle transizioni applicate. stabilit.
quindi importante capire che il PICCOLO GLOSSARIO DEI
montaggio formato dalle scene AVI PRINCIPALI TERMINI TECNICI AVI Formato dei file video nato per
e dal file del montaggio. In assenza mano di Microsoft. I files AVI posso-
di una scena, il file di montaggio Segnale video analogico: quello no supportare diversi codec e diver-
non riuscir ad aprirsi correttamente utilizzato dai videoregistratori e dalle se risoluzioni/formati.
e lascer dei vuoti al posto della telecamere di formato VHS, Video8.
scena mancante. Le connessioni sono normalmente di MOV Formato dei file video noto
tipo RCA o con presa scart come Quick Time inizialmente diffu-
Quanto sopra non sempre ovvio so in ambiente Macintosh.
ed utile aver ben chiaro questo Segnale video digitale: quello
principio di funzionamento che utilizzato da telecamere in formato MPG Formato video internaziona-
rende necessario mantenere sul PC miniDV. La connessione avviene le basato sulla compressione Mpeg.
tutti i files che contribuiscono alla per mezzo di una porta firewire Famoso per la qualit e il considere-
realizzazione di un montaggio. dedicata. vole rapporto di compressione.

Una volta terminato il filmato si sco- NTSC: standard televisivo americano Mpeg1 formato video nato per il
prir che alcune sue parti (o tutto il utilizzato in USA, Giappone, Canada, video CD (VCD) ma ampiamente
filmato) richiedono una operazione America centrale e Latina. utilizzato anche per applicazioni
di elaborazione (o rendering) per Normalmente gestito con la risolu- multimediali.
poter essere fruibili. In funzione del zione di 640x480 pixel a 30 foto-
tipo di scheda utilizzata e in funzione grammi al secondo. Mpeg2 il formato video utilizzato
degli effetti video o di transizione in DVD, presenta una maggiore qua-
impiegati, alcune parti dovranno PAL: standard europeo per la tra- lit e risoluzione rispetto allMpeg1.
essere calcolate e generate ad hoc smissione televisiva. Gestito con una Viene impiegato anche per produ-
prima di essere visibili. Tutte le ope- risoluzione che raggiunge i zioni broadcast.

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MHz

RADIO AM OLD STYLE


di Giovanni Di Maria
gdm1967@libero.it

Costruiamo insieme questo radio-ricevitore a transistor di vecchia concezione ma che


dar sicuramente soddisfazione nella ricezione e nellascolto a quanti seguiranno
scrupolosamente le fasi realizzative. Non si potr naturalmente pretendere da tale
circuito la selettivit dei moderni ricevitori e la sensibilit dei pi costosi apparecchi,
ma contribuir sicuramente ad arricchire larredamento della propria abitazione con
un oggetto di sicuro funzionamento e dindubbia utilit tecnica e didattica.

Immaginiamo, per un attimo, che di do esisteva solo questo mezzo di questo motivo riescono ad attraver-
colpo tornassimo indietro nel comunicazione e dinformazione. sare lo spazio. Affinch esse possano
tempo, ad esempio nel 1600, aven- Con questa radio potremo sintoniz- essere ricevute, occorre un mezzo
do con noi un moderno ricevitore zarci ed ascoltare tutte le stazioni per poterle catturare: questo costi-
radio. Appena acceso ascolteremmo statali che operano in Europa nella tuito dallantenna. Costituita da
solamente il fruscio ed il rumore gamma delle Onde Medie tra le fre- qualsiasi materiale conduttore de-
bianco di sottofondo nonostante la quenze di 500 Khz e 1600 Khz, cio lettricit, essa ha il compito di rac-
completa esplorazione di tutta la la banda assegnata proprio alle sta- cogliere tanto pi segnale possibile,
sintonia. Forse si udirebbero soltan- zioni ad alta potenza di radiodiffu- per questo, almeno in teoria, deves-
to i crepitii e le scariche elettriche sione, e di sera, con laumento della sere la pi grande possibile. Ma per
naturali dei fulmini o altri rumori propagazione, si possono anche funzionare al meglio, occorre che sia
strani, ma nulla pi. Come mai? ascoltare lontanissime emittenti dimensionata in modo che la sua
Semplicemente perch a quei tempi estere, con grandemozione. lunghezza sia uguale o sottomulti-
n i ricevitori n i trasmettitori radio Punto di forza del progetto di plo alla lunghezza della frequenza
erano stati inventati. Letere era essere estremamente didattico, poi- desiderata. Per esempio, se voglia-
pulito, non vi era alcun inquina- ch le parti vitali del circuito sono mo ricevere la frequenza di 27 Mhz
mento elettromagnetico e le infor- completamente autocostruite, cio (CB), ci occorre unantenna che sia
mazioni di tutto il mondo viaggiava- la bobina di sintonia (che deve esse- lunga 300.000.000 / 27.000.000,
no solo con mezzi umani o animali. re accuratamente accordata sul- cio 11 metri circa; se vogliamo
Bei tempi, non v dubbio, ma il lesatta frequenza) ed il grosso con- ricevere una frequenza di 900 Khz
progresso tecnico ha permesso che densatore variabile, anchesso pre- (quella che ci interessa pi da vici-
le distanze tra i popoli fossero pian parato con molta attenzione. no), ci occorre unantenna che sia
piano ridotte attraverso tante inven- Contribuisce infine alla bellezza del lunga 300.000.000 / 900.000, cio
zioni e scoperte storiche, prima fra risultato finale lelegante mobile di 333 metri circa, un po lunghetta a
tutte quella della Radio, per merito legno che dona quellimpronta dire il vero. Si utilizzano allora delle
del nostro connazionale Guglielmo dantico e che produce, per via del misure pi piccole proporzional-
Marconi nel 1895. materiale usato, quel suono morbi- mente: si usano perci antenne a
Scopo del progetto che qui presen- do e caratteristico che solo i ricevi- 1/2 onda, a 1/4 donda, a 5/8 e cos
tiamo quello di realizzare un sem- tori di un tempo sapevano regalare. via, che risuonano molto bene
plice radio-ricevitore, con una anche alle frequenze principali.
buona stabilit in frequenza, ben LA RICEZIONE DELLE Questa corrente elettrica vagante,
funzionante e che soprattutto dia la ONDE RADIO che peraltro debolissima, nellordi-
sensazione, a chi lo ascolta, di esse- Le onde radio sono delle vibrazioni ne dei microVolt (milionesimo di
re allepoca dei nostri nonni, quan- ad altissima frequenza e proprio per Volt), composta da una compo-

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nente fissa (la portante) che oscilla frequenza da ricevere essa potr Il circuito di sintonia
ad una frequenza elevatissima (fre- subire modificazioni nella forma, ma Lantenna capta e riceve uninfinit
quenza radio) e da una componen- la funzione sempre la stessa: rice- di frequenze radio, un po come il
te variabile (la modulazione) che vere il piccolissimo segnale elettrico nostro orecchio in mezzo alla folla. Il
formata dalla vibrazione dellinfor- presente nellaria. Molto spesso circuito di sintonia riesce a bloccare
mazione trasmessa (voce o musica). basta unottima antenna collegata tutte le frequenze indesiderate e a
Tale segnale risultante prende il ad un ricevitore mediocre per otte- fare passare solo una sola frequenza,
nome di portante modulata. nere risultati sbalorditivi, mentre chiamata frequenza di risonanza.
Il ricevitore ha solamente il com- non si pu dire la stessa cosa per Si tratta di un particolare comporta-
pito di eliminare la frequenza por- una mediocre antenna ed un ottimo mento che viene sfruttato quando
tante ed estrapolare la componente ricevitore. Nel nostro ricevitore un condensatore (C) ed una bobina
modulata in modo da avere a dispo- costruiremo un tipo particolare (L) sono collegati in parallelo. Per
sizione solo linformazione che ci dantenna, o aereo, usato molto variare con continuit la frequenza
interessa. negli anni passati che prende il di ricezione, e quindi sintonizzarsi su
Baster infine amplificare il segnale nome di antenna quadro e d otti- una particolare stazione radio,
ottenuto per udire in altoparlante il mi risultati nelle onde medie ed occorre che il condensatore o la
programma. Questo in sintesi ci onde lunghe. Pi avanti analizzere- bobina siano di valore variabile.
che avviene per principio. Ma ades- mo i dati costruttivi. Negli anni si dimostrato che pi
so andiamo ad approfondire le varie semplice costruire un condensatore,
parti teoriche che compongono un La presa di terra ed quello che faremo nel prose-
apparecchio radio, attenendoci Molto importante quando i segnali guo dellarticolo. Per calcolare la fre-
come riferimento alla figura 1. sono di relativa bassa frequenza quenza di risonanza dobbiamo
(nellordine dei Khz) e di basso livel- usare questa formula: 1/( 6,28 x
Come si pu vedere, lo schema lo, la presa di terra contribuisce ad radice quadrata(L x C)), dove L
formato dalle seguenti componenti amplificare la differenza di potenzia- espresso in Henry e C espresso
fondamentali: lantenna, la presa di le tra lantenna e la massa. Farad. Se ad esempio abbiamo un
terra, il circuito di sintonia, lamplifi- Pu essere costituita da una tubatu- condensatore di 300pF ed una bobi-
catore AF, il rivelatore, lamplificatore ra dacqua o di termosifone, o per na di 200uH, dalla formula finale
BF, laltoparlante. Andiamo adesso chi abita in campagna da unasta abbiamo un valore di risonanza pari
ad esaminare ed approfondire det- metallica conficcata nel terreno, a 650 Khz circa.
tagliatamente queste parti. reso umido da un po dacqua attor-
no. Elimina spesso anche i residui e Lamplificatore AF
Lantenna le interferenze che la corrente elet- Alluscita del circuito di sintonia
sicuramente uno degli elementi trica alternata presente nelle nostre adesso presente una sola frequenza
fondamentali della radio, poich ha case (ad una frequenza di 50 Hz) (in teoria), ma il suo livello troppo
il compito di catturare le onde causa in questi tipi di apparecchi basso per essere utilizzato dal resto
vaganti nelletere. A seconda della non schermati. del circuito. Occorre pertanto
amplificarlo per aumentarne lam-
piezza e poter essere trattato dai
componenti elettronici in maniera
soddisfacente. Tale amplificazione
detta di AF (alta frequenza) poich
londa ricevuta contiene tanto la
portante, cio linformazione ad alta
frequenza, tanto la modulazione a
bassa frequenza, cio la voce, anco-
ra non udibile.

Il rivelatore
Il segnale cos amplificato non pu
Figura 1: Schema a blocchi di un ricevitore radio AM
essere ancora ascoltato, perch
oscilla centinaia di migliaia di volte

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Figura 2: Schema elettrico

al secondo. Occorre quindi spezza- riormente amplificato ed irrobustito t, suddiviso in tre parti, ossia la
re le gambe allonda oscillante e per entrare direttamente nella sezio- parte di Alta Frequenza, la parte di
lunica maniera per farlo quella di ne audio. Bassa Frequenza e la parte del diodo
farla passare attraverso un diodo Led BLU per la sintonia.
rivelatore, che ha il compito di Laltoparlante Iniziamo quindi attentamente lana-
lasciar passare solo le semionde C poco da dire, in effetti, su questo lisi dettagliata dello schema, che
positive, interrompendo cos la flut- componente. Lo conosciamo tutti e potete vedere in figura 2.
tuazione. Poich un diodo al silicio serve esclusivamente per laudizione
ha purtroppo un valore di tensione dei segnali e la riproduzione della Il segnale elettrico, molto debole,
di soglia piuttosto elevato (0,7 V), voce e della musica. nellordine dei microVolt, arriva
dovremo usarne uno con soglia Come si pu vedere nella figura 1, tra allantenna e, tramite il condensato-
minore. Quindi consigliamo di cer- un blocco logico ed il successivo re C di 47 pF, raggiunge il parallelo
care i vecchi diodi al germanio, con rappresentata la forma donda del formato dalla bobina di sintonia L e
soglia di 0,15 V (difficili da reperire) segnale e la ampiezza relativa, in dal condensatore variabile CV.
oppure in alternativa si possono uti- colore blu, per dare lidea del suo Entrambi i componenti sono auto-
lizzare i moderni diodi Schottky, con evolversi tra le varie parti del circuito. costruiti e pi avanti daremo le indi-
soglia di 0,25V. Questo componen- cazioni per realizzarli. Questo paral-
te determina quindi la sensibilit SCHEMA ELETTRICO lelo ha il compito di prelevare solo la
dellapparato. Con la rivelazione si Andiamo adesso ad esaminare lo frequenza di risonanza desiderata
ha anche leliminazione del segnale schema elettrico del circuito, peral- che quindi passa indisturbata diret-
ad alta frequenza ottenendone cos tro molto semplice ma nello stesso tamente al successivo stadio. Il
uno di bassa frequenza estrema- tempo didattico, poich ogni singo- potenziometro P da 47K, ha la fun-
mente pulito. lo stadio compie una funzione ben zione di partizionare la tensione, in
precisa che descriviamo in dettaglio. modo da regolarne lampiezza, nel
Lamplificatore BF Come si nota, anche se il circuito caso fosse troppo elevata per la vici-
Ora che abbiamo a disposizione il stampato unico, lo schema, sia per nanza di qualche emittente; costi-
segnale audio, esso deve essere ulte- motivi di spazio sia di comprensibili- tuisce quindi un controllo RF, ossia

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un RF-GAIN. Attraverso il condensa- segnale, superiore a 0,2 Volt, otte- mo le note costruttive pi avanti.
tore di disaccoppiamento C1, il nendo cos la decodifica del segnale Importante la funzione del grosso
segnale subisce la prima amplifica- audio. Quindi questo viene applica- condensatore elettrolitico esterno
zione di circa 5 volte, ad opera del to al carico fittizio R14 ed eventuali da 10.000 microFarad, che consen-
transistor Q1 coadiuvato dalla resi- residui del segnale ad alta frequenza te di ridurre eventuali interferenze
stenza di collettore R2 e di emettito- sono eliminate e portate a massa dal esterne o intrusione di segnale a
re R3, nonch da quelle di polariz- condensatore C6. Attraverso il bassa frequenza a 50 Hz, molto pro-
zazione R1 e V1. Attraverso il con- secondo potenziometro P da 47K il babile in un appartamento. Invece i
densatore da C2 da 100nF il segna- segnale, divenuto gi Audio, condensatori collegati alle basi dei
le subisce una seconda amplificazio- dosato di livello ed applicato al con- transistor (C1, C2, C3, C4, C7, C8,
ne di altre 5 volte ad opera del densatore elettrolitico C7 e quindi C10) servono per applicare diretta-
transistor Q2 e poi unulteriore alla base di Q5, dove viene amplifi- mente il segnale alternato ed evitare
amplificazione di altre 5 volte per cato una prima volta di circa 70 che le stesse basi siano polarizzate
mezzo di Q3 e infine di altre 5 volte volte, poi passa al transistor Q6 direttamente dalla tensione di col-
per mezzo di Q4. Pertanto il circuito dove viene amplificato di altre 5 lettore dei precedenti stadi, facen-
di Alta frequenza ha il compito di volte e infine al transistor di poten- doli cos saturare ed impedendone
effettuare la sola amplificazione del za Q7, dove viene amplificato 10 la funzione di amplificatori.
segnale per un totale di circa 500 volte. Tale segnale adesso idoneo
volte. Finalmente, tramite C5, rag- a pilotare laltoparlante di 8 ohm e MONTAGGIO ELETTRONICO
giunge il diodo Rivelatore D1, uno circa 5 Watt. Il diodo led BLU inve- Il layout del circuito stampato, visi-
schotty che ha il compito di far pas- ce utilizzato come punto luminoso bile in figura 3, in scala 1:1 per-
sare la sola componente positiva del nella scala di sintonia, di cui vedre- tanto pu essere direttamente foto-

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copiato e realizzato con la tecnica narelli adatti al disegno delle piste ne dei fori con punta di trapano da
della fotoincisione, oppure, data la su rame. Realizzato dunque il proto- 0,8 mm oppure da 1 mm. Si pu
sua semplicit, realizzato con i pen- tipo occorre passare alla realizzazio- dunque procedere alla saldatura dei

Figura 3: Circuito stampato in scala 1:1 (lato rame)

Figura 4: Disposizione dei componenti (sul circuito ed esterni) e collegamenti

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componenti elettronici, iniziando ni pi piccole, come le resistenze, i ed il diodo rivelatore; per questulti-
naturalmente da quelli di dimensio- condensatori, i trimmer, i morsetti mo occorre prestare attenzione a
non surriscaldarlo poich teme il
Elenco componenti calore. Si passi quindi alla saldatura
Sigla Valore dei transistori e dei condensatori
elettrolitici, rispettando la corretta
R1, R4, R8, R11, R15, R19 10 K 1/2 W
polarit, pena il non funzionamento
R2, R13 2,2 K 1/2 W dellapparecchio se non addirittura
R3, R10 470 1/2 W la distruzione degli stessi. Infine
R5 1,8 K 1/2 W occorre saldare i componenti pi
grossi come le resistenze di potenza
R6, R16 330 1/2 W
ed il transistor di potenza, su cui
R7, R24 1 K 1/2 W caldamente consigliato un picco-
R9 220 1/2 W lo dissipatore di calore.
R12, R18, R21 100 1/2 W
In figura 4 potete vedere il layout
R14 4,7 K 1/2 W
completo del montaggio dei com-
R17 47 1/2 W ponenti su c.s. nonch delle parti
R20 22 1/2 W esterne che sono collegate con del
R22 22 10 W normale filo elettrico ai vari morset-
ti. In generale i componenti esterni
R23 2,2 2 W
vanno collegati ai morsetti del c.s.
P, P Potenziometri 47 K con cavetti elettrici di corrette
V1 Trimmer 4 M dimensioni, n troppo corti n trop-
V2 Trimmer 2 M po lunghi. I due potenziometri di
controllo, linterruttore generale,
V3V6 Trimmer 1 M
laltoparlante ed il diodo blu sono
V7 Trimmer 22 K fissati al pannello frontale dellappa-
CV Condensatore variabile (vedi testo) recchio mentre il condensatore
C 47 pF ceramico (esterno) variabile, la bobina di sintonia, il
grosso condensatore elettrolitico e
C1 10 nF 25 V poliestere
la batteria sono opportunamente
C2C6 100 nF 25 V poliestere collocati allinterno del mobile.
C9 470 nF 25 V poliestere Vedremo comunque in dettaglio
C7 22 F 25 V elettrolitico tutte queste operazioni nel prossimo
capitolo.
C8, C10, C12 100 F 25V elettrolitico
C11 250 F 25 V elettrolitico COMPONENTI AUTOCOSTRUITI
CX 10.000 F 25 V elettrolitico (esterno) Adesso approfondiamo la costruzio-
D1 Diodo Schotty o al Germanio ne dei due componenti fondamen-
tali di una radio, cio la bobina di
DBLU Diodo LED blu
sintonia ed il condensatore varia-
Q1Q6 BC549 bile ad aria, praticamente impossi-
Q7 BC243 bili da reperire sul mercato. Occorre
L Bobina di sintonia (vedi testo) seguire in ogni caso una certa atten-
zione nella loro realizzazione, poi-
P1, P4, P7P10 Morsetti a 2 posti per cs
ch il funzionamento della radio
P5, P6 Morsetti a 3 posti per cs dipende in maggior parte da essi. I
AP Altoparlante 8 ohm 3-10 W materiali utilizzati non sono assolu-
B Batteria 12 V e di almeno 20 A tamente critici e possono essere
reperiti con molta facilit in un qual-
I Interruttore esterno
siasi negozio di ferramenta con costi

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molto contenuti. La descrizione automaticamente, perdendo tutto il Il condensatore variabile ad aria


accompagnata da molte foto ed illu- lavoro. Consigliamo quindi di fissare Variando con continuit il valore del
strazioni (in grafica virtuale 3D) per il filo con una goccia di colla Attak condensatore in parallelo alla bobi-
fornire la completa visione dinsieme sul tubo ogni dieci-quindici spire in na possiamo accordare lintero cir-
dei vari prototipi. Iniziamo dunque modo che questo risulti bloccato. Al cuito alla ricezione di una specifica
con tranquillit e pazienza la costru- termine della costruzione della bobi- stazione. La costruzione manuale
zione dei suddetti componenti. na devono uscire due terminali che, del condensatore variabile pu risul-
almeno inizialmente, lasceremo ad tare alquanto difficoltosa ma se si
La Bobina di Sintonia una lunghezza di circa quaranta segue un certo criterio i risultati
La bobina (o induttore) forse il centimetri, ma che poi taglieremo di potranno essere apprezzabili, tenen-
componente pi sicuro e robusto conseguenza. Un terminale colle- do in considerazione che tutto som-
che esista, in quanto praticamente gato allantenna attraverso un con- mato tale componente deve essere
non si brucia mai, in quanto for- densatore volante da 47 pF, mentre dislocato allinterno del mobile e
mato da semplice filo conduttore laltro capo collegato a massa quindi non visibile dallesterno. Si
avvolto intorno ad un nucleo daria (vedi schema elettrico). Ad 1/3 della tratta di costruire un gruppo di
o altro materiale magnetico. La cor- bobina (dal lato pi vicino alla lamelle di grossa ampiezza che tra-
rente che scorre intorno ad esso massa della stessa), speliamo un po mite un meccanismo si affacciano
genera un flusso magnetico che il filo e saldiamo un altro spezzone pi o meno tra altre lamelle in modo
tanto pi grande quanto maggiore che sar collegato ad un capo del che la superficie che si trova distan-
linduttanza della bobina. morsetto P1. In altre parole abbia- ziata attraverso laria possa essere
Dovendo costruire una bobina di un mo realizzato una presa della bobi- variata con continuit. Il metodo
certo valore dinduttanza (che si na, che serve ad aumentare la selet- che seguiremo quello della ghi-
misura in Henry), occorre dimensio- tivit allapparecchio radio dimi- gliottina che permette di far salire o
narla adeguatamente calcolando il nuendo per la sensibilit (non si scendere mediante un contrappeso
corretto diametro ed il numero di pu avere tutto dalla vita !!!). un gruppo di lamelle collegato elet-
spire. Esistono molte formule empi- chiaro che si pu usare qualsiasi
riche per calcolare tali parametri, dimensione di filo elettrico, dal pi
comunque se disponete di un fino al pi grosso, ma naturalmente
induttanzimetro potrete tranquilla- esso devessere smaltato o coperto.
mente fare a meno delle formule e Nel nostro prototipo abbiamo usato
realizzare una bobina di valore pre- un tubo di plastica dal diametro di
ciso. Il nostro compito sar quello di cm. 8 ed avvolto intorno ad esso 64
costruirne una di valori pari a 200 spire di filo da circa 1,5 mm. otte-
uH (microHenry) usando come sup- nendo cosi una bobina lunga circa Figura 5: Esempio di avvolgimento di una bobina

porto per lavvolgimento un norma- 11 cm. Applicando la formula si


le tubo di plastica o PVC. A seconda ottiene come risultato 175
del filo (molto lungo) che avremo a microHenry. In ogni modo la solu-
disposizione e del diametro esterno zione ottimale quella di disporre di
del tubo, il numero di spire che un valido induttanzimetro per calco-
dovete avvolgere intorno varier di lare con precisione il valore del com-
conseguenza. Una formula molto ponente. In figura 5 si pu vedere
comoda per calcolare il valore di un esempio di avvolgimento di filo
una induttanza la seguente: 0,39 x attorno ad un tubo di PVC. Occorre
( D2 x N2 ) : [ ( 18 x D ) + ( 40 x L ) ], lasciare sempre ai lati circa tre centi-
dove il risultato fornisce la misura metri di spazio per manipolare la
della induttanza in microHenry, D bobina e poterla incollare in qualche
il diametro delle spire in centimetri, modo al mobile della radio.
L la lunghezza della bobina in centi-
metri e N il numero di spire. In figura 6 invece si pu osservare un
Durante lavvolgimento del filo reale esempio di una bobina di sinto-
intorno al tubo pu facilmente suc- nia con le prese centrali per aumen- Figura 6: Foto di bobina di sintonia con prese
cedere che lo stesso cavo si sfili tare la selettivit del ricevitore.

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tricamente e di farlo incastrare ad stabilmente quattro lamelle di allu- colt nella realizzazione. In figura 7
un altro gruppo di lamelle, anches- minio alla base (statore) in modo si pu notare la struttura portante
se collegate elettricamente. Il mate- che risultino poste nei binari di con i binari e le quattro lamelle fis-
riale usato il legno di abete, da numero dispari (1-3-5-7) e collegare sate alla base e collegate elettrica-
tagliare nelle dimensioni pi oppor- queste con del filo isolato. Per realiz- mente tra loro.
tune. La struttura esterna portante zare invece lelemento scorrevole
realizzata mediante due laterali di (pseudo-rotore) occorre costruire
cm. 60x10x2 ed una base di cm. un gruppo di tre lamelle, sempre
20x10x2. Alla sommit occorre collegate tra loro, che attraversi i
incollare un altro listello di cm. binari di numero pari (2-4-6) e che
20x10x2 posto per lateralmente in possa quindi incrociare le altre quat-
modo da poter permettere il mecca- tro lamelle, per senza mai toccarle.
nismo dellasse girevole con la rac- Si realizzi quindi un sistema di tra-
colta del cavo tirante. Costruita la zione con un perno di legno che
struttura portante occorre realizzare attraversi i due laterali; su questo
lateralmente ed internamente dei perno avvolgerete tre o quattro giri
binari, distanti tra loro circa 1 cm. (o di filo da pesca grosso in modo che
anche meno), con delle piccole aste sorregga le tre lamelle scorrevoli da
di legno, dove poter far attraversare un lato e un contrappeso di uguale
agevolmente le lamelle di alluminio, massa dallaltro, proprio come un
Figura 7: Modello dello statore del condensatore
della dimensione di cm. 20x30. ascensore. Seguendo le figure di variabile
Occorrer a tale proposito fissare seguito non dovreste trovare diffi-

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In figura 8 possiamo invece osserva- mo la struttura grezza ma gi incol- compensato che non su legno pi
re il condensatore variabile al com- lata dellinvolucro. grosso. Si preferisce il compensato
pleto con le lamelle che sinterseca- anche per il fissaggio agevole dei
no tra loro, il tirante verde che Si notano subito i laterali incollati due potenziometri. Esiste per un
sostiene le lamelle scorrevoli da una alla base e sulla sommit. Per rende- piccolo problema: il foglio di com-
parte ed il contrappeso dallaltra re la struttura pi robusta e non pensato, specialmente in ambiente
(nascosto dietro). oscillante si pensato di incollare umido, tende a deformarsi e a cur-
Si provveda in seguito, al momento nella parte posteriore in basso una vare la propria struttura. Occorre
del montaggio del condensatore striscia di legno alta circa cm. 15 in quindi irrobustire e rinforzare il pan-
allinterno del mobile, al fissaggio modo che lintera costruzione non nello con listarelle di legno di spes-
del diodo led blu allelemento scor- sia sottoposta ad alcuna oscillazione sore cm. 3 x cm. 3 e di lunghezza
revole, in modo da realizzare una su se stessa. Si provveder inoltre a variabile che vanno incollate su varie
sorta di indicatore luminoso della realizzare il coperchio posteriore parti del pannello stesso, ma dalla
scala di sintonia. con un foglio di abete, dallo spesso- parte interna. Occorre solo fare
re di cm. 2 che sar fissato al mobi- attenzione a non interferire con lo
In figura 9 riportiamo la foto del le mediante delle viti da legno, in spazio dei fori e feritoie. Nella figu-
condensatore variabile pronto. modo che si possa smontare facil- ra 11 vediamo lo spaccato della
mente per permettere le normali struttura del mobile, soluzione che
E ADESSO IL MOBILE manutenzioni di rito, come la carica pu essere considerata una delle
Bene, siamo arrivati alla parte arti- o sostituzione batteria, sostituzione tantissime possibili.
stica del progetto, ossia il mobile, il di componenti, ecc. Fondamentale
contenitore di legno che dovr ospi- importanza riveste invece il pannel- Ripetiamo che le soluzioni possono
tare tutto la circuiteria e le cui forme lo frontale, ossia la parte anteriore
e dimensioni possono essere scelte a della radio, cio quella esposta verso
piacere; dipende chiaramente dalle lascoltatore. Questa parte non
attrezzature di lavoro di cui si dispo- costruita con foglio di abete ma con
ne nonch dalle abilit artigianali e un foglio di compensato da 5 mm.
artistiche a lavorare il legno. Sono di spessore che ricopre tutta la
date in questa sede le direttive base superficie del mobile. La scelta
da seguire per la realizzazione del- caduta su questo spessore poich
linvolucro, ma ognuno pu perso- pi semplice da lavorare per realiz-
nalizzarle a proprio piacimento. zare feritoie, tagli, fori e altro sul
Lintero mobile si compone da un
parallelepipedo di legno, combina-
bile attraverso dei fogli di legno di
abete di spessore di cm. 2 e alti
almeno cm. 70. In figura 10 vedia-

Figura 10: Lo scheletro della radio

Figura 8: Il condensatore variabile completo Figura 9: La foto condensatore variabile Figura 11: Lo spaccato del mobile

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essere veramente tante, limportan- la bobina ed il condensatore variabi- te) mentre laltro capo va nascosto
te lavorare il legno con il massimo le. Occorre poi collegare tra loro i allinterno del telaio dellantenna
della precisione e della pulizia, con componenti, cos come mostrato stessa. Infine occorre fissare lanten-
continue operazioni di scartavetra- nello schema, senza commettere na sulla superficie superiore del
tura per far s che la superficie risulti alcun tipo di errore. Bisogna cercare mobile con una barra filettata da
molto liscia. Quando il mobile quindi di effettuare dei fissaggi soli- circa 5 mm. di diametro per permet-
pronto si pu iniziare la fase della di e duraturi nel tempo prevedendo tere il suo orientamento per captare
verniciatura, eseguita con dellim- il fatto che lintera realizzazione pu il segnale migliore. In figura 14
pregnante color noce o altro colore essere spostata ogni tanto in varie notiamo questo particolare.
desiderato. Si devono passare alme- parti dellabitazione.
no due mani per scurire la superficie Il led BLU indicatore di sintonia
e mettere in risalto le venature del Lantenna quadro Per dare un tocco di classe allap-
legno che doneranno al risultato sicuramente lelemento fondamen- parecchio si fissa alla parte scorrevole
finale un tocco veramente elegante. tale di un ricevitore: basta un sempli- del condensatore variabile il diodo
Ad asciugatura ultimata si pu ce pezzo di filo elettrico per realizzare led BLU, che va fissato allinterno del
anche passare una mano di vernice una valida antenna. Il modello che mobile proprio dietro la lunga feri-
flatting lucida per rendere lucida e noi costruiamo si chiama Antenna toia verticale del pannello anteriore.
brillante la superficie, nonch di Quadro ed era molto usata negli anni Si incoller quindi, sempre allinter-
proteggerla da eventi esterni. 50. Si tratta di una struttura di legno, no, una fascia di plexiglass martella-
di solito a forma di croce, sormontata to, cio ruvido, in modo da mettere
Assemblaggio delle parti a spirale da un elevato numero di giri solo in evidenza la luce blu, che con-
La sistemazione interna delle varie di filo elettrico. La sua efficacia note- tribuisce non poco a dare un effetto
parti realizzate dipende da molti fat- vole, soprattutto alle frequenze basse molto gradevole, specialmente in
tori, come la lunghezza dei cavi uti- di ricezione. In figura 13 possiamo penombra.
lizzati, dalla posizione dei fori sul vedere il modello completo, una sorta
pannello nonch dalla dimensioni di di ragnatela elettrica che cattura il Montaggio dellaltoparlante
questi ultimi. Diamo in figura 12 segnale e lo passa negli stadi successi- Laltoparlante va avvitato su dei sup-
una possibile sistemazione dei vari vi del circuito. La costruzione oltre- porti di legno dalla parte interna del
elementi. Il circuito stampato pu modo semplice, occorre solo presta- mobile, precedendo per questo da
essere avvitato semplicemente sulla re attenzione alla foratura dei bracci, un quadrato di rete metallica fitta
superficie interna del legno, un foro ogni centimetro, che per- della dimensione maggiore del dia-
mediante degli zoccoletti, cos pure mette il passaggio del sottile filo, metro del foro circolare, in modo da
possibilmente di colore marrone, per nascondere il cono nero ma da far
evidenti motivi estetici. Un capo del
filo va collegato allingresso del cir-
cuito tramite il condensatore cerami-
co da 47 pF (con montaggio volan-

Figura 12: Assemblaggio interno Figura 13: Lantenna quadro Figura 14: Lantenna quadro montata sul mobile

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passare le onde sonore. Al posto funzionare nel migliore dei modi. Consumo 300 mA Potenza Audio
della retina metallica possiamo Come notate, in serie ad ogni trim- 0,6 W Dimensioni 75x35x25 cm.
usare della stoffa robusta che s mer sono presenti alcune resistenze. Peso (con batteria): 15 Kg. Batteria
intoni con il colore della radio. Hanno il solo compito di proteggere i 12 V 24 Ah Autonomia 80 ore circa
transistor nel caso il trimmer sia acci- Metodo di ricezione: rivelazione
Fregi, maniglie e pomelli dentalmente posto al massimo, diretta Sensibilit: 400 microvolt
Dopo aver fissato tutti i componenti e distruggendoli immediatamente. Indicatore di sintonia a led - Antenna
avvitato i potenziometri sul pannello a quadro Controlli: Guadagno,
anteriore, si passa alla realizzazione COLLAUDO Volume, Sintonia Selettivit media
dellabbellimento, che prevede lin- Accendete la radio. Si pu adesso cer-
collaggio di pomelli di legno sulle care unemittente: regolare il volume QUESTO PROGETTO STATO
manopole dei potenziometri, prece- dellaltoparlante quasi a met della PREMIATO
dentemente dipinti in smalto marro- corsa, aumentare di poco il potenzio- Ebbene si, un prototipo di questo
ne. Si provvede quindi allavvitamen- metro del Rf-Gain ed agire sulla sinto- radio ricevitore ha partecipato ad un
to laterale delle maniglie di trasporto, nia esplorando tutta la gamma in concorso di creativit, gareggiando
disponibili sul mercato anche in ver- cerca di un segnale. con tantissime altre belle opere, quali
sioni antichizzate. Infine si incollano Se nessuna trasmissione fosse ascolta- plastici, mobili, invenzioni, e alla fine,
vari fregi di legno o pasta di legno, ta si pu tranquillamente alzare il dopo lunga votazione da parte della
preventivamente dipinti di impre- livello del Rf-Gain sino a quando sicu- giuria, ha vinto il primo premio per
gnante secondo i propri gusti. ramente una stazione nazionale si la creativit e lhobbistica. Una bella
Chiaramente non bisogna esagerare ascolta. In ogni caso la ricezione not- soddisfazione, non vi pare? In figura
nella quantit: bastano pochi fregi ma turna sar quella che vi dar le mag- 15 e 16 alcuni momenti del concorso
di buon gusto, come teste dangelo, giori soddisfazioni, poich proprio e della premiazione.
scudi, foglie ecc. di notte che la propagazione delle
onde medie pi favorevole. ALCUNE FOTO DI MODELLI
TARATURA E MESSA A PUNTO DI RADIO
Lapparecchio ha bisogno di una pic- CARATTERISTICHE TECNICHE Nella figura 17, potete vedere alcune
cola taratura, soprattutto per porre a RICEVITORE foto di prototipi di radio, di dimensio-
livello ottimale il punto di lavoro dei Radio in Onde medie in AM ni e forme diverse. Solo la vostra fan-
transistor. Si procede in questo modo: Frequenza di ricezione: 500/1600 tasia potr trovare le migliori soluzio-
azzerare i due potenziometri esterni P Khz Alimentazione 12 VCC 4 ni nel disegno e nella progettazione
(Rf-gain e Volume audio). Azzerare Transistor AF e 3 Transistor BF
quindi tutti i trimmer sul circuito
stampato (N.B. Azzerare vuol dire
girare tutto a sinistra in senso antiora-
rio). Date alimentazione al circuito.
Collegate un tester in posizione
Voltmetro tra il collettore e lemetti-
tore del transistor Q1; ruotate il trim-
mer V1 con un cacciavite sino a leg-
gere sullo strumento una tensione
prossima a Vcc/2, ossia di circa 6 Volt.
Procedete a misurare la tensione tra il
collettore e lemettitore del transistor
Q2 e regolare il trimmer V2 sino a
leggere circa 6 Volt.
Procedete in questa maniera per por-
tare alla corretta polarizzazione tutti
i transistor compreso quello di poten-
za. In questa maniera abbiamo porta-
to in zona lineare tutti i transistor Figura 15: Le Radio in concorso Figura 16: Il premio
amplificatori permettendo loro di

114 MHz
DI_MARIA-impainato 28-06-2004 17:49 Pagina 115

MHz

del mobile, anche tenendo conto del- ne: il segnale sar sicuramente miglio- costituire un valido oggetto darreda-
larredamento della propria casa. re. Inoltre occorre montare sul trans- mento che far sbalordire quanti lo
istor di potenza una piccola aletta di vedranno. I nostri antenati pagavano
RACCOMANDAZIONI ED raffreddamento. Bisogna quindi cifre esorbitanti per lacquisto di una
AVVERTENZE allontanare il ricevitore da eventuali radio, anche perch a quei tempi la tv
Adesso elenchiamo alcuni aspetti su lampade al neon, poich queste pro- non esisteva, ed essa costituiva un
cui occorre prestare molta attenzione, ducono molte interferenze. mezzo ed una scusa per riunirsi tutti
per ottenere degli ottimi risultati. Il intorno ad ascoltare le ultime notizie:
ricevitore deve essere alimentato solo CONCLUSIONI a differenza della nostra amata televi-
con batterie e non con alimentatori, Bene, abbiamo progettato un utile sione che invece di riunire, divide
poich questi ultimi, essendo collega- apparecchio, che se ben realizzato
ti alla rete luce, inevitabilmente fini- pu dare belle soddisfazioni e pu Buon Lavoro a tutti.
scono con generare un fastidiosissimo
rumore a 50 Hz che renderebbe
impossibile la ricezione delle stazioni.
Inoltre tutti i collegamenti interni
devono essere effettuati con del nor-
male filo elettrico che non va assolu-
tamente intrecciato per risparmiare
spazio, ma devessere lasciato cos
com, pena la comparsa dautooscil-
lazioni. Attenzione poi alla batteria:
innocua, con i suoi 12 Volt, ma un
cortocircuito di questa pu provoca-
re lincendio di qualche componente,
essendo questa di almeno 20
Ampere, quindi attenzione.
Per ottenere delle ricezioni migliori, si
pu connettere la massa del circuito
ad una presa di terra, come ad Figura 17: Alcuni modelli di radio realizzabili
esempio un rubinetto o un termosifo-

LAMPLIFICATORE IN CLASSE A
Tutti i transistor utilizzati nel progetto hanno limportante funzione di amplificare il segnale. Esistono molte solu-
zioni per raggiungere questo scopo. La configurazione adottata nel nostro schema prende il nome di Classe A. La
base del transistor polarizzata in modo che tra il Collettore e lEmettitore si stabilizzi una tensione pari alla met
di quella dalimentazione (VCE). La distorsione del segnale in questo tipo di configurazione bassissima e lunico
aspetto negativo quello di assorbire molta corrente sia in presenza di segnale sia dassenza totale.

Principali tappe della Radiotecnica


1895 G. Marconi fa scoccare scintille e captate a 800 m di distanza
1898 G. Marconi effettua la prima trasmissione radiotelegrafica a 33 Km
1901 G. Marconi stabilisce la prima radioricezione a 3.600 Km
1904 J.A. Fleming realizza la prima valvola rivelatrice (diodo)
1905 H.J. Dunwoody realizza il rivelatore a cristallo
1912 Il Titanic manda il suo S.O.S. permettendo di salvare 800 persone
1920 Ha luogo in USA la prima radiocronaca
1924 Nasce la prima stazione radiofonica italiana con programmi per il pubblico

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INTRODUZIONE AI
SISTEMI WIRELESS DIGITALI
ILseconda
WI-FIparte
di Sandro Romagnoli
s.romagnoli@farelettronica.com

la tecnologia wireless che ha avuto la diffusione pi rapida negli ultimi due anni e
partendo dagli Stati Uniti si sta diffondendo nel resto del mondo. Lobbiettivo che si
pone quello di renderci pi liberi sul lavoro ed un domani di entrare nelle nostre
case. Vediamo quali sono i principi di funzionamento e le sue principali caratteristiche.

Tutte le persone che lavorano in un pi punto-punto come la RS232, mondo e per fare questo la nostra
ufficio hanno a che fare quotidiana- ma costituita da pi di due nodi, richiesta (costituita da un piccolo
mente con dei computer in rete e come ad esempio una RS485, nasce pacchetto di bytes) viene automati-
che sono normalmente collegati lesigenza di potersi rivolgere ad camente fatta rimbalzare fra vari
mediante un cavo. Una rete consen- uno specifico nodo e quindi obbli- nodi intermedi fino ad arrivare al
te di condividere files, di accedere gatorio assegnare un indirizzo uni- computer di destinazione che la ela-
alla posta elettronica, di navigare sul voco ad ogni nodo (normalmente borer e generer la risposta.
web e di fare tantissime altre cose, costituito da una sequenza di nume-
ma quali sono i suoi principi di fun- ri, un po come avviene per la rete LE RETI LAN
zionamento? telefonica). Quando il supporto fisi- Tutti gli elementi elencati e molti
Il termine pi usato in questo ambi- co della rete molto robusto nei altri in pi vanno a definire i proto-
to protocollo, che significa un confronti dei disturbi, come una colli standard utilizzati nelle reti di
insieme di regole che tutti i nodi RS232, altamente improbabile che calcolatori, raggiungendo una com-
della rete devono conoscere se qualche bit di informazione venga plessit elevatissima. Come sempre
vogliono parlare fra loro. infatti alterato e quindi giunga un messag- il modo migliore di gestire un pro-
indispensabile stabilire regole preci- gio errato al destinatario, ma quan- blema complesso quello di suddi-
se anche nel pi semplice dei siste- do si passa a sistemi caratterizzati da viderlo in problemi pi piccoli e
mi: chiunque abbia sviluppato dei maggiori distanze o velocit di tra- questo anche quello che si fa nel
sistemi a microcontrollore che si smissione o peggio ancora via radio, mondo dei protocolli, nel quale si
interfacciano ad un PC attraverso la bisogna tener in conto che un dato usa spesso il termine inglese stack,
RS232 sa che i dati scambiati devo- pu arrivare corrotto e prevedere che significa proprio catasta.
no avere un particolare formato e se dei meccanismi che consentano il
vogliamo inviare un messaggio rinvio del dato stesso. Unaltra que- Lo stack di protocollo
molto lungo conveniente spezzar- stione fondamentale quella dellin- Il concetto quello di separare il pro-
lo in frammenti pi piccoli e poi stradamento (in inglese routing) dei tocollo in vari livelli, partendo da quel-
inviare i frammenti uno alla volta, i dati: si pensi alla rete Internet, dal PC lo pi basso e vicino allhardware, fino
frammenti saranno poi riassemblati di casa nostra possiamo accedere ad ad arrivare a quello pi alto che iden-
dal destinatario. informazioni presenti su server collo- tifica i software applicativi che utilizze-
Quando si considera una rete non cati fisicamente in qualsiasi parte del ranno la rete per scambiare i dati.

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Con riferimento alla figura 1, abbia- il MAC sono strettamente dipenden- ritrasmissione dei pacchetti andati
mo il livello pi basso che quello ti dal tipo di rete e quindi cambiano persi. opportuno ricordare che la
fisico PHY che si occupa delle carat- a seconda che si abbia una rete parte del TCP/IP che implementa il
teristiche elettriche del segnale che cablata o una wireless. routing, cio lIP, supporta anches-
serve a trasmettere i dati, come ad Sopra al MAC abbiamo lLLC so un formato di indirizzi, diversi dai
esempio i livelli di tensione utilizzati (Logical Link Control) che a differen- MAC address visti precedentemen-
per rappresentare 1 e 0. za dei primi due indipendente dal te, infatti gli indirizzi IP sono forma-
Abbiamo poi il livello di controllo di tipo reale di rete, in modo tale che i ti da 4 bytes e sono rappresentati
accesso al mezzo condiviso, infatti livelli superiori rimangano invariati con la notazione 192.34.123.43.
tutti i nodi della rete condividono lo passando da un tipo di rete allaltra. Alla fine, quindi, ogni nodo della
stesso mezzo di propagazione delle Il livello di protocollo praticamente rete avr due indirizzi distinti, lindi-
informazioni, sia esso un cavo o un utilizzato per far da collante a tutte rizzo MAC che unico al mondo ed
canale radio e quindi occorre disci- le reti normalmente il TCP/IP, si scritto in fabbrica dal produttore
plinarne lutilizzo in modo da non tratta di una lingua parlata ormai della scheda di rete e lindirizzo IP di
avere conflitti; a questo livello viene dalla maggior parte dei computer pi alto livello. Sopra al TCP/IP
anche gestito un indirizzo univoco del mondo e che viene usata nella abbiamo le applicazioni finali con le
per ogni nodo, detto appunto MAC vera e propria Internet. I compiti quali interagiscono gli utenti. Ogni
address (costituito da una sequenza fondamentali di TCP/IP sono il rou- livello dello stack, prende in ingres-
di sei numeri esadecimali, ad esem- ting dei pacchetti di informazione, so le informazioni che gli arrivano
pio 00:0B:0D:22:0C:62). impor- la frammentazione/deframmenta- dal livello superiore, le elabora ed
tante sottolineare che sia il PHY che zione dei messaggi e la eventuale aggiunge alcuni campi che serviran-
no al livello corrispondente del
nodo ricevitore. Come si vede in
figura 2, ogni livello aggiunge una
intestazione che contiene delle
informazioni di controllo, come ad
esempio gli indirizzi di sorgente e
destinazione, finch si arriva al livel-
lo PHY che introduce un preambolo
ed un postambolo che sono specifi-
ci del mezzo fisico che si usa e ser-
vono a rendere pi facile al ricevito-
re la corretta comprensione dellin-
formazione.

Per fare un esempio, supponiamo


che sui PC A e B di figura 1 sia in
Figura 1: Stack di protocollo
esecuzione un Web Client come
Microsoft Internet Explorer, mentre
sulla macchina C sia in esecuzione
un Web Server (cio un archivio di
pagine in formato HTML): quando
la macchina A fa la richiesta di una
particolare pagina, il messaggio
viene diffuso sulla rete e raggiunge
B e C, dopo di che B lo ignora per-
ch non destinato a lui, mentre C
lo riceve e poi invia la pagina richie-
sta come risposta ad A. Quando un
nodo della rete deve inviare un mes-
Figura 2: Impacchettamento dellinformazione
saggio, lo passa al livello pi alto
dello stack, che fa una prima elabo-

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razione, che a sua volta passa al IEEE802.11 con il termine Wi-Fi DIVERSI TIPI DI WI-FI
livello sottostante fino ad arrivare (www.wi-fi.org), che sta per Quando la IEEE802.11 nacque,
allultimo livello e quindi alla tra- Wireless-Fidelity: questo marchio aveva delle prestazioni inferiori a
smissione vera e propria; quando il indica che lapparecchiatura che lo quelle delle reti wireless odierne, in
messaggio arriva al ricevitore, com- porta ha superato dei test di com- quanto le tecnologie microelettroni-
pie la salita dello stack di protocollo patibilit con dispositivi prodotti da che orientate alla radiofrequenza
in direzione inversa fino ad arrivare altri costruttori e pu essere quindi non erano sviluppate come oggi:
al programma applicativo di desti- utilizzato per costituire una rete poteva raggiungere al massimo una
nazione. radio di marche miste. Come spie- velocit di trasferimento dati pari a
gato precedentemente, una rete Wi- 2Mb/s e lavorava nella banda ISM
Origini delle LAN Fi richiede un livello PHY e MAC spe- posta attorno ai 2.4GHz. Partirono
Le pi diffuse reti di computer sono cifico, ma di l in su rimane compa- poi due gruppi di studio con linten-
definite LAN (Local Area Networks) tibile con tutte le altre reti esistenti zione di ottenere prestazioni pi ele-
ed inizialmente venivano sviluppate ed in particolare con il protocollo vate, definendo due nuovi standard:
individualmente dai principali pro- TCP/IP. 802.11a nella banda di frequenza
duttori di computer ed attrezzature vicino ai 5GHz ed 802.11b, sempre
da ufficio, come IBM e Xerox ed POTENZA DEL WI-FI sui 2.4GHz. Attualmente il sistema
erano ovviamente incompatibili tra a mio avviso opportuno fare una pi diffuso quello 802.11b che rag-
loro, ma con il passare del tempo riflessione sulla affermazione pre- giunge una velocit di 11Mb/s, ma
una in particolare si affermata fino cedente: la scelta di implementare si sta diffondendo la pi recente
a diventare oggi lo standard de facto lo stack di protocollo in modo che 802.11g che arriva a 54Mb/s e che
per le LAN cablate e si tratta di ci sia un livello LLC indipendente per rimane compatibile con
Ethernet. Nel frattempo, una orga- da come fisicamente realizzata la 802.11b (ovviamente con una ridu-
nizzazione che si occupa di standard rete, sia essa su doppino intreccia- zione della velocit di trasferimento).
nel mondo dellelettronica e dellin- to, fibra ottica, raggi infrarossi o In tabella sono sintetizzate le carat-
formatica, la IEEE (www.ieee.org), onde radio, fa s che si possa usare teristiche delle varie versioni.
ha deciso di creare degli standard come linguaggio universale delle
Velocit di Banda di
ispirati proprio alle principali LAN, reti il TCP/IP e qualunque applica- Versione
trasmissione frequenza
con la serie caratterizzata dalla zione sia stata scritta per usare
numerazione 802 ed in particolare questo protocollo continuer a 802.11 2Mb/s 2.4GHz
la Ethernet ricade nella specifica funzionare indipendentemente
IEEE802.3. dalla rete sottostante. Tutto ci 802.11a 54Mb/s 5GHz
Nei primi anni novanta la IEEE lancia di una potenza incredibile! Infatti 802.11b 11Mb/s 2.4GHz
la 802.11 che riguarda le specifiche ogni PC dotato di un sistema ope-
per le LAN senza fili, ma inizialmen- rativo moderno, come Linux o 802.11g 54Mb/s 2.4GHz
te non hanno una grande diffusio- Windows, ha gi al suo interno il
ne, a causa degli elevati costi e delle supporto per TCP/IP e tutti noi Pi lenta la diffusione di 802.11a,
scarse prestazioni in termini di velo- siamo ormai abituati ad usare pro- in quanto lavorando su frequenze
cit di trasmissione in confronto alle grammi applicativi che si appog- diverse non compatibile con b e
reti tradizionali, ma con il passare giano su questo protocollo, come g. In commercio si trovano prodot-
del tempo, le velocit di trasmissio- Internet Explorer, Nescape ti a, b e g e tutti quanti recano il
ne aumentano, i costi diminuiscono Navigator, Outlook, Eudora, ecce- marchio Wi-Fi, ma da ora in avanti
e dopo il 2000 si ha il vero e proprio tera, quindi se tutto funziona su ci soffermeremo su 802.11b che il
boom delle wireless LAN che dimo- una normale rete cablata, tutto pi diffuso.
strano di essere in molti casi delle continuer a funzionare allo stesso
valide alternative per le reti cablate, modo senza nessuna modifica uti- La tecnica di modulazione
in un mondo in cui viene attribuita lizzando una rete Wi-Fi: potremo La IEEE802.11b lavora nella banda
sempre maggior importanza alla navigare su internet tenendoci il ISM posta a 2.4GHz che ha circa
libert di movimento degli individui, PC portatile sulle ginocchia allo 80MHz disponibili. Lo spettro dispo-
che cos non sono pi legati da sco- stesso modo in cui lo facciamo con nibile stato diviso in 14 canali di
modi cavi. il PC collegato alla rete telefonica minore ampiezza, alcuni dei quali si
Oggi ci si riferisce spesso alle reti od a una LAN tradizionale. sovrappongono fra loro ed a secon-

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da del paese in cui si , alcuni di ulteriori collisioni. Nel Wi-Fi stato che servono da punto di unione
questi canali possono essere vietati adottato un sistema un po diverso, fra la rete cablata e quella wireless.
perch gi utilizzati per altri scopi. il CSMA/CA (Carrier Sense Multiple Ogni Access Point ha due interfac-
Per ottenere il massimo delle presta- Access/Collision Avoidance) che intro- ce: una tipicamente Ethernet,
zioni in ambiente rumoroso, viene duce ulteriori controlli mirati ad evi- per connettersi alla rete cablata,
adottata una tecnica di trasmissione tare le collisioni. mentre laltra Wi-Fi, per comuni-
a spettro espanso di tipo Direct care con i nodi mobili (ad esempio
Sequence (DSSS, vedi articolo prece- Struttura di una rete Wi-Fi PC portatili o palmari dotati di
dente), mentre la modulazione di Le reti Wi-Fi possono assumere interfaccia Wi-Fi): laccess point
fase (PSK) in quadratura: questo essenzialmente due diverse configu- in grado di mettere in comunica-
significa che si parte da due sinusoi- razioni: zione le due reti facendo passare i
di portanti sfasate fra loro di 90 ed pacchetti di dati dalla rete cablata
ognuna viene modulata con una Ad Hoc: rappresenta la forma pi a quella wireless e viceversa. Il
sequenza indipendente di bit, rad- semplice, ma anche meno diffusa numero e la disposizione degli
doppiando cos la velocit di tra- di rete wireless (figura 3). pensa- Access Points deve essere stabilito
smissione rispetto ad un sistema PSK ta per essere creata velocemente e in modo da assicurare la corretta
non in quadratura. Il sistema in temporaneamente, senza alcuna copertura dellarea di interesse,
grado di modificare dinamicamente pianificazione. sufficiente pren- allinterno della quale si possono
il tipo di modulazione adattandosi dere due o pi Computers dotati muovere i nodi mobili della rete.
alle caratteristiche ambientali: la di interfacce Wi-Fi, selezionare la In un sistema di questo tipo, i vari
velocit di trasmissione pi alta di modalit Ad Hoc attraverso il soft- nodi mobili non comunicano
11Mb/s pu essere infatti sostenuta ware di configurazione che viene direttamente fra loro, ma parlano
solamente finch i nodi della rete normalmente fornito dal costrut- solamente con lAccess Point a
sono sufficientemente vicini tra loro tore insieme allhardware ed auto- loro pi vicino. lAccess Point
da garantire un adeguato livello del maticamente i computer forme-
segnale al ricevitore (oppure il ranno una rete fra loro che con-
rumore elettromagnetico nel canale sentir lo scambio dei dati fra i vari
di lavoro rimane sotto una certa nodi (figura 3).
soglia) ed al peggiorare delle condi- Infrastruttura Wireless: questa
zioni si passa a velocit minori di configurazione (figura 4), a diffe-
5.5, 2 e 1Mb/s. renza di quella precedente, preve-
de una accurata pianificazione, in
Accesso al canale condiviso quanto necessaria lintroduzione Figura 3: Rete Ad Hoc
La base di partenza per lalgoritmo di elementi chiamati Access Points,
che serve a disciplinare laccesso dei
vari nodi al canale radio condiviso
quello utilizzato nella rete Ethernet,
il CSMA/CD (Carrier Sense Multiple
Access/Collision Detect): lidea di
base che ogni nodo, prima di tra-
smettere, ascolti la rete, per vedere
se c gi una trasmissione in corso
e nel caso rimanga in attesa che
questa termini prima di impegnare il
canale a sua volta. Ogni nodo poi
in grado di capire se si verificata
una collisione (due nodi che erano
in attesa sono partiti a trasmettere
contemporaneamente) e quindi
introduce un tempo di attesa pseu-
do-casuale prima di ritrasmettere in Figura 4: Rete wireless con Access Points
modo da rendere poco probabili

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stesso che provvede a far giunge- ma anche a nodi mobili tramite la Per quanto riguarda la potenza di
re il messaggio al destinatario, sia rete radio. trasmissione, si arriva al massimo a
esso sulla rete cablata, sia esso 100mW (20dBm) e, ovviamente,
wireless. Esiste infatti il concetto di Potenze in gioco e consumi abbassando questa potenza dimi-
Associazione: ogni Access Point ha Quando si parla di wireless, si intro- nuiscono i consumi, ma con essi
al suo interno una tabella che duce il grande vantaggio della cala anche la portata del collega-
comprende i MAC Address di tutti mobilit e quindi la possibilit di mento. In definitiva, scendendo con
i nodi mobili che rientrano sotto la svolgere attivit che richiedano lac- la potenza, necessario aumentare
sua gestione, sono cio associati a cesso ad informazioni senza essere il numero degli Access Points pre-
lui. Quando un nodo mobile si collegati ad un filo, ma se si taglia il senti in una determinata area per
sposta sotto linfluenza di un filo dei dati rimane comunque un assicurare la copertura richiesta.
diverso Access-Ponit si verifica altro collegamento molto impor-
lhand-off, cio il nodo mobile si tante, cio quello di alimentazione. REALIZZAZIONE PRATICA DI
associa al nuovo Access Point che Infatti tutti i dispositivi mobili intel- UNA RETE WIRELESS
offre un segnale radio migliore. ligenti, dai PC portatili, ai palmari ai Come stato anticipato preceden-
telefoni cellulari sono dotati di bat- temente, realizzare una rete di com-
In figura 4 abbiamo i nodi mobili in terie e quindi prevedono dei mec- puter una attivit piuttosto com-
giallo, i nodi fissi (dei normali PC canismi che consentano di massi- plessa di per s, in quanto richiede
dotati di scheda di rete Ethernet) mizzare la durata delle stesse. la conoscenza dei principali proto-
verdi e gli Access Point grigi: in par- Questi meccanismi si basano in colli di comunicazione per poter
ticolare i nodi E ed F sono associati genere sulla riduzione della potenza effettuare una configurazione effica-
allacess point 1, mentre i nodi A e di trasmissione e sulla durata dei ce. Ladozione di una rete wireless
B sono associati allaccess point 2. tempi di accensione del trasmettito- introduce ulteriori problemi legati
Se il nodo A vuole mandare un mes- re e del ricevitore RF. In genere biso- alla natura del canale di trasmissio-
saggio al nodo B allora: il nodo A gna scegliere un compromesso fra ne, infatti, specialmente negli
manda il messaggio allaccess point lefficienza nello scambio dati (cio ambienti chiusi, in cui siano presen-
2, inserendo fra i byte di controllo avere bassi tempi di attesa) e il con- ti mobili di vari materiali richiesta
lindirizzo MAC del reale destinata- sumo di potenza e quindi la durata una buona esperienza per determi-
rio, che B. Laccess point 2, verifi- della batteria. nare il numero ed il posizionamento
ca che lindirizzo di B sia presente Il Wi-Fi prevede due modalit di degli access point per garantire
nella sua tabella di associazione ed funzionamento che riguardano la delle buone prestazioni.
inoltra il messaggio a B. Se invece il gestione energetica: Pi semplice la questione per chi
nodo C, che non fa parte della rete vuole introdurre il Wi-Fi in ambito
wireless, ma di quella cablata, vuole Modalit CAM (Continuous casalingo, ad esempio per condivi-
mandare un messaggio al nodo A: il Aware Mode): la condizione in dere laccesso ad internet fra due PC
nodo C invia il messaggio sulla rete cui si ha la maggiore velocit nel senza dover posare degli ingom-
cablata; il messaggio viene ricevuto trasferimento dati ed anche il branti e fastidiosi cavi, esistono
dal nodo D, che lo scarta, e da maggiore consumo di corrente (e infatti in commercio dei dispositivi
entrambi gli access points 1 e 2 e quindi la minore durata delle bat- che fungono contemporaneamente
quindi tutti e due vanno a vedere terie a parit delle altre condizio- da modem per laccesso ad internet
nelle proprie tabelle di associazione ni), infatti il ricevitore radio viene e da Access Point per creare una
se presente il lindirizzo MAC del tenuto sempre acceso. LAN fra due o pi computer.
nodo A. Laccess point 1, che Modalit PSP (Power Save Ma in definitiva, cosa serve?
associato con A, allora inoltra il Polling): si ha un aumento dei
messaggio via radio ad A. In modo tempi di attesa e corrispondente- Scelta dellaccess point
analogo possibile effettuare lo mente un miglioramento sulla In commercio se ne trovano di vari
scambio di dati fra tutti i nodi mobi- durata delle batterie. In questa prezzi (a partire da 150)e tutti offrono
li e non presenti nella rete. In defi- condizione, la parte RF vera e pro- le medesime funzioni di base e quindi
nitiva, avendo gi a disposizione pria non sempre attiva, ma viene sono adottabili per chi non abbia parti-
una rete LAN cablata, sar sufficien- accesa periodicamente per vedere colari esigenze (vedi figura 5).
te aggiungere un certo numero di se ci sono dei messaggi in attesa e
Access Point per estendere il siste- poi viene spenta nuovamente. Quello su cui si differenziano il

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Scelta del client stione della sicurezza della rete.


Con client si intende la scheda radio Luoghi di aggregazione: anche
da inserire nel nostro dispositivo in Italia ci sono stazioni ed aero-
portatile per permettergli di comu- porti dotati di Hot Spot. Con Hot
nicare con gli Access Point Wi-Fi. In Spot si intende unarea in cui sono
commercio ne esistono di diversi presenti uno o pi Access Point Wi-
formati, i pi diffusi sono quelli in Fi che consentano laccesso ad
formato PC Card (vedi figura 6), Internet. In questo modo, un uten-
Figura 5: Access Point adatti per i PC portatili, ma recente- te, pagando il relativo sevizio, pu
mente se ne stanno diffondendo sfruttare i tempi di attesa accen-
supporto per vari protocolli di sicu- anche di pi piccoli che possono dendo il proprio PC portatile o pal-
rezza che servono a far s che nes- essere adottati sui PC palmari come mare per navigare su Internet
suno possa intercettare le nostre ad esempio quelli in formato oppure leggere la posta elettroni-
informazioni o che individui indesi- Compact Flash (figura 7). ca. Questo fenomeno particolar-
derati possano introdursi abusiva- mente diffuso negli Stati Uniti
mente nella nostra rete wireless Va poi sottolineato che molti dei PC anche nelle pi grandi catene di
cancellando i nostri dati o utilizzan- portatili di fascia medio-alta attual- bar e fast-food.
do la nostra connessione ad inter- mente in commercio hanno la sche- La casa del futuro: tutti sappiamo
net. Tutti gli Access Point supporta- da Wi-Fi gi integrata al loro inter- che il grado di intelligenza delle
no il meccanismo di sicurezza di no. Anche qui il parametro pi apparecchiature elettroniche e
base che si chiama WEP (Wired importante nella scelta di un parti- degli elettrodomestici che utilizzia-
Equivalent Privacy) che consente di colare adapter la sicurezza, infatti mo quotidianamente aumenta
definire una specie di password da bisogna essere sicuri che il client sempre di pi. Infatti, i progressi
inserire sullAccess Point e su tutti i scelto supporti il protocollo di sicu- della tecnologia microelettronica
computer che si vogliono collegare rezza utilizzato sullAccess Point. rendono disponibili microcontrol-
a questo. lori sempre pi potenti ed a costi
Va notato che normalmente questo Scenari di utilizzo abbordabili, a tutto vantaggio
meccanismo di sicurezza disabili- Vediamo quali sono le principali della continua espansione della
tato ma sempre opportuno utiliz- applicazioni di questa tecnologia: digitalizzazione: il mondo del-
zarlo se vogliamo evitare spiacevoli linformazione sta passando sem-
fughe di informazioni. Il problema Uffici: Il mondo in cui il Wi-Fi si sta pre pi velocemente dal dominio
del WEP che pu essere violato da diffondendo pi rapidamente analogico a quello digitale (si pensi
malintenzionati, dotati di opportuni sicuramente quello dellufficio, al passaggio dai dischi in vinile ai
programmi, atti proprio a ricavare la infatti lutilizzo delle reti wireless Compact Disc, dalla televisione
password che abbiamo scelto e rende pi semplice la gestione degli analogica a quella digitale) ed una
quindi, se dobbiamo trattare dei spostamenti (non c pi bisogno volta arrivati al dominio digitale,
dati particolarmente sensibili, di modificare i cablaggi) e introdu- qualsiasi dato, sia esso un suono,
meglio dotarsi di Access Point pi ce la possibilit che i lavoratori si una immagine in movimento, una
costosi ma che supportino un pi spostino da un punto allaltro, ad pagina web, il comando di attiva-
avanzato protocollo di sicurezza esempio dalla propria postazione zione di una lavatrice pu essere
chiamato WPA (Wireless Protected alla sala riunioni, portando con s il convogliato in una rete telematica
Access) che d garanzie di sicurezza PC portatile. In questo ambito di e da questo alla rete wireless il pas-
di molto superiori. fondamentale importanza la que- saggio molto breve

CONCLUSIONE
Il mondo delle reti di calcolatori
molto complesso e qui si voluto
solamente dare un accenno a quali
siano i principi di funzionamento del
Wi-Fi. Nel prossimo articolo vedre-
Figura 6: PC Card Wi-Fi Figura 7: Compact Flash Wi-Fi
mo unaltra tecnologia wireless
molto promettente, il Bluetooth.

MHz 121
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MHz

LA RADIO BALILLA,
IL TENTATIVO DI RADIO
POPOLARE ITALIANA
di Carlo Pria
c.pria@farelettronica.com

In Italia la diffusione dei radiorice- Le specifiche tecniche di quello era a tutti gradita oltre che al boi-
vitori stata pi lenta che in altri che doveva essere il primo ricevi- cottaggio dei rivenditori che pre-
paesi europei per cause varie che tore di massa italiano furono ferivano vendere altri ricevitori
vanno dalla generale arretratezza emesse nel 1936 e la produzione economici sui quali avevano per
del nostro paese allalto costo avviata nello stesso anno. un guadagno maggiore.
degli apparecchi dovuto, questo, Per questo la produzione del
sia alla eccessiva frammentazione Il successo di questo apparecchio Radiobalilla dur poco pi di un
della produzione, che non con- fu molto inferiore alle aspettative: anno, gi ai primi del 1938 fu
sentiva economie di scala, che i motivi dellinsuccesso erano sostituito dal pi efficiente ed
alla elevata tassazione che colpiva dovuti alla mediocre qualit dello esteticamente gradevole radio
sia i componenti singoli che il stesso, alla sua estetica che non Roma di cui parleremo in una
prodotto finito. prossima occasione.
Per la maggioranza Commercialmente fal-
degli italiani il posses- lito al momento della
so di un radioricevito- sua produzione il
re, verso la fine degli Radiobalilla conosce
anni 30, era ancora adesso il successo che
un sogno di difficile gli manc allora: ricer-
realizzazione. catissimo dai collezio-
Per risolvere almeno in nisti che gli danno
parte questo proble- una caccia spietata
ma il regime del diventato oggetto di
tempo pens di far innumerevoli riprodu-
mettere in produzione zioni e falsificazioni in
un apparecchio da quantit tali da far
vendere a prezzo poli- ritenere che vi siano in
tico. circolazione pi
Lincarico di determi- Radiobalilla adesso
nare le caratteristiche che ai suoi tempi.
tecniche di questo Di questo storico
ricevitore fu dato apparecchio riprodu-
allEnte Radiorurale ciamo lannuncio uffi-
che gi si occupava ciale della sua appari-
della diffusione dei zione con lo schema e
ricevitori destinati alle le caratteristiche tec-
scuole di campagna. niche e funzionali.

122 MHz
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MHz

MHz 123
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Le fiere e mostre mercato


di Settembre
4-5 Settembre 2004
2004
MOSTRA MERCATO RADIANTISTICO
La mostra giunta alla sua 22a edizione, raccoglie diversi espositori nel campo dellelettronica, video, strumentazione, com-
ponentistica, Hi-Fi, computer, radio depoca e filatelia.

LUOGO: Centro Fiera del Garda - Montichiari (BS) INGRESSO: n.d.


ORARI: 9.00/18.30
ORGANIZZATORE: Centro Fiere Spa - (Tel 030.961148
Fax 030.9961966 - www.centrofiera.it)

11-12 Settembre 2004


TELERADIO
Teleradio fra le pi prestigiose mostre mercato italiane specializzate nel campo delle telecomunicazioni, una rassegna
che offrendo un vasto assortimento riuscita a creare un ricco e valido punto d'incontro e di scambio per il mondo
amatoriale nazionale. Teleradio un appuntamento atteso da appassionati provenienti da tutta Italia che si rivolge non
solo agli specialisti nel settore, ma attrae anche un pubblico pi eterogeneo in cerca di buone occasioni. I settori trat-
tati sono: materiale radiantistico per radio-amatori e C.B., apparecchiature per telecomunicazioni, surplus - telefonia -
elettronica e computers, antenne e parabole satellitari per ricezione TV, antenne e parabole per radio-amatori.

LUOGO: Istituto di Primo Grado ORGANIZZATORE: Piacenza Expo


Sorace Maresta Locri (RC) (Tel. 0523.602711 Fax 0523.602702
ORARI: L11 Giugno 9.00/19.00 www.teleradio.piacenzaexpo.it)
il 12 Giugno 9.00/18.30 INGRESSO: 6,00

18-19 Settembre 2004


MOSTRA MERCATO DELL'ELETTRONICA APPLICATA RADIOAMATORE C.B.
Mostra mercato specializzata nei seguenti settori: elettronica, radioamatore C.B., Hi Fi, computer.

LUOGO: Centro fiere Villa Potenza Macerata INGRESSO: n.d.


ORARI: n.d.
ORGANIZZATORE: C.B. Club Maceratese
(Tel/Fax 0733.493067)

18-19 Settembre 2004


EXPO ELETTRONICA & COLLEZIOSA
Elettronica nuova, usata e da collezione; collezionismo elettronico ma non solo. Expo Elettronica la mostra mer-
cato dedicata all'elettronica e punto dincontro fra antiquariato tecnologico e applicazioni futuribili: una miria-
de di oggetti e applicazioni ormai indispensabili come computer, software, periferiche, home theater, telefonia fissa
e mobile, accessori, ricambi, curiosit elettroniche e digitali. Parallelamente si svolge Colleziosa, dove si trova di tutto
un po: vecchie radio, macchine fotografiche, dischi depoca e cd rari, fumetti, numismatica, filatelia, modellismo, giocattoli, solda-
tini, sorpresine, ed altro ancora, rigorosamente usato e da collezione.

LUOGO: Palacongressi della Riviera di Rimini INGRESSO: Intero 6,00 ridotto 5,00
ORARI: 9.00/18.00
ORGANIZZATORE: Blu Nautilus (www.blunautilus.it)

A LCUNE DELLE DATE INDICATE POTREBBERO SUBIRE VARIAZIONI


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18-19 Settembre 2004


14 FIERA DEL RADIOAMATORE
Fiera focalizzata sui seguenti settori: ricetrasmittenti, apparati VHF, apparati C.B., componentistica, valvole, antenne, paraboliche, uten-
sili per hobby, computer, strumentazione, schemi elettronici, editoria, programmi aziendali, video giochi, radio d'epoca.

LUOGO: Palazzetto dello Sport Monterotondo (Roma) INGRESSO: n.d.


ORARI: 9.00/13.00,15.00/19.00
ORGANIZZATORE: Gedit (Tel. 075.5991028
www.sitopreferito.it/1vetrine/gedit.html)

18-19 Settembre 2004


3a EDIZIONE DEL MERCATINO DELLO SCAMBIO
Mostra ed esibizioni di modellismo radiocomandato e mercatino di scambio tra radioamatori.

LUOGO: Centro Polivalente Occhieppo Inferiore (BI) INGRESSO: n.d.


ORARI: 9.00/13.00,15.00/19.00
ORGANIZZATORE: A.r.i. Sezione di Biella (Tel. 333.8052612)

24-25 Settembre 2004


FIERA DELLELETTRONICA E DEL RADIOAMATORE
Sabato 25 settembre 2004 alle ore 8.30 aprir i battenti presso il quartiere fieristico di Gonzaga la seconda
edizione dell'anno 2004 della Fiera dell'Elettronica e del Radioamatore.
I visitatori, potranno trovare una vastissima gamma di prodotti tra i quali spiccano: materiale elettronico,
computers, software, materiale radioimpiantistico, surplus, componentistica, telematica, decoder, parabole
e telefonia con la partecipazione dell'editoria specializzata.
Un successo annunciato anche per questa edizione, comprovato dalla partecipazione di oltre 150 esposito-
ri provenienti da tutta Italia.
L'area espositiva utilizzata sar di 4 padiglioni con oltre 8.000 mq. coperti, a dimostrazione della continua
crescita di questo appuntamento.
Forte l'informatica e la telefonia mobile, grandi protagonisti dei nostri tempi, che vedono aumentare il numero degli espositori rispet-
to alle precedenti edizioni.
La rassegna fornir anche una panoramica didattico-educativa con la presenza di numerosi editori di riviste e testi specializzati.
La scorsa edizione di marzo stata visitata, in sole due giornate di apertura, da oltre 21.000 persone, un risultato positivo che ha
consolidato la manifestazione mantovana come una delle pi importanti del settore a livello nazionale, capace di richiamare appas-
sionati da tutta Italia.
La Fiera dell'Elettronica una rassegna completa capace di soddisfare le esigenze di un pubblico eterogeneo alla ricerca di offerte
competitive sotto il profilo del prezzo e della qualit nonch di rari pezzi di ricambio e di occasioni per il fai da te.

LUOGO: Parco Fiera Millenaria Gonzaga (MN) INGRESSO: 6,50


ORARI: 8.30/18.00
ORGANIZZATORE: Fiera Millenaria di Gonzaga S.r.l.
(www.fieramillenaria.it - Tel. 0376.58098)

30 Settembre e 2 Ottobre 2004


11a EDIZIONE SAT EXPO
SAT Expo - Advanced Telecommunications la vetrina di riferimento per le comunicazioni via satellite e
per la Tv digitale terrestre, tecnologia che ha tenuto a battesimo con la prima trasmissione pubblica spe-
rimentale in Italia e con la prima Conferenza nazionale dedicata al tema.
una manifestazione che presta grande attenzione e spazio anche alle soluzioni wireless, all'automazio-
ne domestica, al cablaggio strutturato, quindi a tutte le pi avanzate e innovative tecnologie di comuni-
cazione oggi sul mercato o in fase di test.
Dal 2004, per la prima volta, ufficialmente Salone internazionale: il riconoscimento, arrivato dall'organismo di controllo, proietta
SAT Expo nei calendari e nei circuiti delle pi prestigiose manifestazioni nel mondo.
Tra gli espositori* aziende leader come Eutelsat, British Telecom, Ses Astra, Sky Italia, Philips, Hughes, ESA (Agenzia spaziale euro-
pea), RAI, Telespazio, Telecom Italia, Globecast, Yamaha, Bticino, New Skies, Viasat.
I numeri della fiera: A SAT Expo 173 espositori da 20 Paesi diversi, su un'area fieristica di 30 mila metri quadri. 12.600 mila visitato-
ri, di cui il 90% operatori professionali. (dati riferiti all'edizione 2003)

LUOGO: Fiera di Vicenza INGRESSO: Riservato agli operatori, previa registrazione


ORARI: 9.00/18.00
ORGANIZZATORE: Promospace (www.satexpo.it)
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HARDWARE

CONTROLLO VIA RADIO


PER LUCI DOMESTICHE
di Maurizio Porro
silconsul@silconsul.com

La sperimentazione elettronica di tipo amatoriale ancora pi interessante quando pu


trovare delle applicazioni che rendono pi vivibile e confortevole la propria abitazione.
Questo progetto nato per rispondere in origine ad una mia esigenza personale:
lho sviluppato e messo a punto quasi per scherzo, ma ora non posso pi farne a meno.

Quando si decide di ristrutturare la tipo di rel che prevede due stati sta- un qualsiasi deviatore o pulsante del-
casa, si cerca sempre di studiare lim- bili (contatto aperto o chiuso): la limpianto elettrico di casa.
pianto elettrico in modo che sia pre- transizione da uno stato allaltro Il dispositivo in grado di effettuare
disposto per le pi disparate e strane avviene ad ogni eccitazione della lautoapprendimento di un massimo
situazioni possibili, presenti e future; bobina. quindi possibile realizzare di 15 codici diversi di telecomandi
per, prima o poi, ecco che si verifica un comando della lampada da N della stessa tipologia; al momento
lesigenza che proprio non si era pre- punti, in ognuno dei quali presente sono implementate due tra le codifi-
vista. Ci significa eseguire quelle sca- un pulsante; gli N pulsanti sono posti che pi comuni: la codifica fissa a 12
nalature nei muri che portano con s in parallelo, quindi lattivazione di un bit che utilizza lintegrato della Holtek
una quantit di fastidi non indifferen- qualsiasi pulsante eccita la bobina del HT-12E o similari e la codifica Keeloq
te: ripristinare la tinteggiatura uguale, rel passo-passo ( in genere a 220 V) della Microchip. In futuro si potrebbe
oppure riparare il pavimento artistico che di conseguenza sottoposto alla incrementare a richiesta il numero di
in pietra, ecc. transizione da uno stato allaltro del codifiche supportate.
Il dispositivo descritto nellarticolo, in contatto in scambio presente allinter- La codifica da usare viene impostata
molti casi, risolve il problema senza no del rel stesso. Tale contatto andr mediante S2 sulla scheda.
interpellare il carissimo, in tutti i a gestire la lampada. Laltra impostazione da definire, sem-
sensi, muratore: si sfrutta lonnipre- Altro il discorso con il deviatore che pre mediante S2, riguarda la scelta
sente telecomando dellapricancello viene usato nei casi pi semplici, della modalit di funzionamento
che, quasi sempre, ha almeno un quando si vuole comandare la lampa- come deviatore oppure come rel
tasto libero. da da uno o, pi comunemente, da passo-passo.
Negli impianti elettrici domestici la due punti diversi.
sorgente luminosa a 220 V viene Fatta questa semplice premessa di SCHEMA ELETTRICO
gestita normalmente in due modi: impiantistica civile, passiamo al Nello schema elettrico di questo pro-
comando con deviatore oppure con nostro progetto. getto spicca la presenza dellimmanca-
pulsante e rel passo-passo. Come anticipato nellintroduzione, bile PIC, nel caso specifico un
Limpiego del deviatore pi sempli- questo dispositivo pu essere utilizza- PIC16F872, che gestisce il funziona-
ce ma anche pi limitativo perch si to nei casi in cui si vuole aggiungere mento di tutta la scheda. da notare
riesce a comandare la sorgente lumi- un controllo via radio ad una lampa- che tutto il PORTC inutilizzato; si
nosa a 220 V da uno o al massimo da, senza bisogno di nessun tipo di scelto ugualmente questo PIC perch
due punti diversi. Se invece usiamo opera muraria. Lidea quella di sfrut- ha una memoria pi grande di altri
un rel passo-passo, riusciamo ad tare il telecomando di un comune modelli ed anche in vista di ulteriori
avere un controllo multipunto della apricancello che molto spesso pre- ampliamenti sia software che hardware.
lampada. sente nella nostra dotazione domesti- Gli utilizzatori pi navigati dei PIC
Il rel passo-passo un particolare ca: noi useremo il telecomando come avranno notato che il dip-switch S2

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HARDWARE

ed il pulsante S1 non hanno le resi- dovute a differenze di distanza di uti- con la temporizzazione reale della
stenze di pull-up, in quanto il registro lizzo o a come si maneggia il teleco- sequenza in arrivo dal telecomando;
OPTION_REG stato settato per lim- mando stesso. C inoltre anche da inoltre prima di validare un codice si
piego delle R di pull-up interne dispo- considerare il comportamento delli- verifica la sua correttezza un certo
nibili nel PORTB. brido ricevente che non di rado pu numero di volte.
Il pin RA4 posto a +5V per evitare avere la sua parte di colpa. Questa routine funziona talmente bene
transizioni non volute sul TOCKI. Sembra paradossale che possano da poterci permettere di usare il clock
Lingresso M2 monitorizza eventuali intervenire parametri cos poco con- RC che , tra tutti i tipi di clock dispo-
variazioni del deviatore esterno, men- trollabili, ma possiamo assicurarvi che nibili col PIC, quello meno preciso.
tre M1 gestisce il comando provenien- cos. Per quanto riguarda la decodifica
te da un pulsante nella configurazione Alla luce di tutti questi aspetti abbia- Keeloq si deve precisare che la routi-
a rel passo-passo: si preferito optoi- mo pensato di implementare la stessa ne riconosce solamente la parte fissa
solare questa attivazione siccome a routine di decodifica che si usa per (detta Serial Number) in quanto
220V ed anche perch cos si ha una esempio nelle centraline per cancelli impossibile decodificare tutta la
separazione perfetta del riferimento a automatici di tipo professionale: ogni sequenza Keeloq senza conoscere la
0 Volt del microcontrollore. Il circuito routine di ricezione viene calibrata chiave di decriptaggio: peraltro non
che fa capo a U3 trasforma semplice-
mente lalternata proveniente dallatti-
vazione di un pulsante nella configura-
zione a rel passo-passo in un segnale
a 5V che va al pin 28 del PIC.
Si sottolinea il fatto che il dispositivo
memorizza la situazione istantanea in
EEPROM in modo che, anche in caso
di black out elettrico, sar in grado di
ripristinarla non appena si ristabilisce
lalimentazione a 220V.
Per generare il clock necessario al PIC
per funzionare, abbiamo scelto la
modalit RC: a prima vista questa
scelta potrebbe sembrare strana in
quanto il circuito deve, tra le altre
cose, decodificare il segnale prove-
niente dal telecomando e quindi di
fondamentale importanza poter dis-
porre di una temporizzazione stabile,
precisa e perfettamente nota se non si
vuole rischiare di fallire la decodifica.
Il fatto che la parte di codice che si
occupa di interpretare il segnale del
telecomando stata sviluppata
seguendo alcuni accorgimenti che si
sono rivelati molto utili. Nei teleco-
mandi che si trovano in commercio,
anche se hanno la stessa codifica e
addirittura sono della stessa ditta pro-
duttrice, praticamente impossibile
sperare che le tempistiche siano pre-
cise ed affidabili: tali derive sono
imputabili a diversi fattori come per
esempio le tolleranze dei componen- Figura 1: Schema elettrico del controllo via radio per luci domestiche
ti, le fluttuazioni del segnale radio

HARDWARE 127
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HARDWARE

essendo una attivazione di sicurezza, presenta particolari difficolt. Per invece per U3 si pu eventualmente
questa scelta operativa ci sembrata quanto riguarda U2 si consiglia viva- risparmiare lo zoccolo a 6 pin.
pi che accettabile. mente di non saldare il PIC alla sche- Se usate la configurazione a deviato-
Il selettore S2 ha ancora delle confi- da ma di usare lo zoccolo, mentre re, potete tranquillamente evitare di
gurazioni libere per implementare
ulteriori altre decodifiche oltre a quel-
le proposte; lunico vincolo che la
frequenza di lavoro di H1 433,94
MHz e quindi anche il telecomando
deve avere la stessa frequenza.
A proposito dellibrido ricevente, c
ancora da puntualizzare un fatto:
anche se non sempre si trova nelle
Application Notes, di vitale impor-
tanza curare in ogni modo lalimenta-
zione a 5V; pu non essere sufficiente
usare C9 e C11 posti il pi vicino pos-
sibile allibrido per impedire che il rip-
ple a 50 Hz non ben livellato dal rego-
latore 7805 vada a generare un
segnale spurio sul pin 14 di uscita del-
librido stesso.
Lunico modo per ovviare a questo
inconveniente quello di alimentare
H1 con un regolatore non di tipo
TO220 ma di tipo TO92 (il 78L05 per
lappunto !) che pi performante
dal punto di vista del ripple residuo
rispetto al cugino in TO220; per evi-
tare sorprese SEMPRE alimentare H1
con un 78L05.
Ad M4 colleghiamo lantenna rice-
vente che pu essere una comune
antenna usata negli impianti aprican- Figura 2: Circuito stampato lato saldature (LS) e lato componenti (LC) in scala 1:1
cello: in tal caso non bisogna assolu-
tamente tagliare leventuale cavo
schermato in esubero in quanto la
lunghezza del cavo non casuale ma
ben definita e serve a determinare
limpedenza dingresso al pin 3 di H1;
questa impedenza devessere pari a
50 ohm.
anche possibile usare uno spezzone
di filo per ottenere unantenna a
costo quasi zero, usando un filo di
rame od ottone, di 1 mm circa di dia-
metro; vitale la corretta lunghezza
del filo che, a 433 MHz, deve essere
di 16,5 cm.

MONTAGGIO Figura 3: Figura 3: Piano di montaggio


Il montaggio di questo circuito non

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HARDWARE

montare M1, D2, R5, R6, C8, U3, trattatelo quindi con delicatezza. Elettronica il firmware denominato
mentre invece nella configurazione a Se usate come antenna lo spezzone devia3.HEX; anche possibile otte-
rel passo-passo non serve M2. di filo, potete eventualmente saldarlo nere il PIC16F872 gi programmato,
Potete saldare H1 direttamente al cir- direttamente sullo stampato senza inviando una e-mail allautore.
cuito: il senso di inserimento obbli- usare M4; in tal caso il filo va saldato Una volta in possesso del PIC, occor-
gato dai fori sul circuito stampato. al pin 1 al posto di M4. rer inserirlo nello zoccolo, facendo
Librido un circuito che funziona ad Per la programmazione del PIC suf- attenzione che lasola sia girata nel
alta frequenza ed piuttosto delicato: ficiente scaricare dal sito di Fare verso giusto.
Ricordate di controllare il verso dei
Elenco componenti condensatori elettrolitici, dei diodi,
Sigla Valore del led e fate attenzione a non inver-
tire il dip-switch S2.
R1 39 K 1/4 W Vi consigliamo di montare librido H1
R2,R5 2,2 K 1/4 W per ultima cosa, per evitare di dan-
neggiarlo.
R3,R4 10 K 1/4 W
R6 47 K 1/4 W MESSA IN OPERA
R7 1 K 1/4 W La messa in opera del dispositivo
richiede una premessa di fondamenta-
C1 470 F 50 V elettrolitico le importanza: questo circuito funzio-
C2, C4, C7, C10, C11, C12 0,1 F ceramico na in un contesto in cui presente la
tensione di 220V, per cui occorre pre-
C3 470 F 25 V elettrolitico
stare assoluta attenzione a toccare dei
C5 4,7 F 25 V elettrolitico fili dove pu essere presente tale ten-
C6 10 pF ceramico sione che, come ben noto, pu esse-
re pericolosissima ed anche mortale.
C8 47 F 25 V elettrolitico
Evitare quindi di operare prima di
C9 220 F 25 V elettrolitico aver disattivato il contatore di rete e,
D1 1N4148 comunque, richiedere lintervento di
un elettricista in caso di insufficiente
D2, D3, D4 1N4007 competenza personale.
DL1 LED 3 mm Ci detto, passiamo alla messa in fun-
zione del circuito. Per prima cosa
U1 78L05
dobbiamo verificare se la luce che
U2 PIC16F872 vogliamo controllare comandata da
U3 4N25 deviatore o da rel passo-passo: nel
primo caso si deve porre il dip4 di S2
H1 Ibrido Aurel BC-NBK 433,92 MHz a ON, altrimenti ad OFF.
LS1 Rel Finder 40.61 bobina 12VDC Per determinare la suddetta casistica
possiamo riferirci alla figura 4, in cui
M1 Morsettiera 2 poli passo 7,5 mm
sono schematizzate le tre possibili
M2 Morsettiera 3 poli passo 5 mm configurazioni dellimpianto elettrico.
M3 Morsettiera 2 poli passo 7,5 mm La figura 4A rappresenta il comando
da un solo punto mediante deviatore
M4 Morsettiera 2 poli passo 5 mm
che in realt si comporta come un
M5 Morsettiera 3 poli passo 7,5 mm interruttore; la figura 4B riguarda il
Q1 Transistor BC337 vero e proprio comando da due punti
mediante deviatori; la figura 4C inve-
S1 Pulsante da c.s. tipo TKM-B1-H15 n.a. ce rappresenta il comando multipun-
S2 Dip-switch 4 vie to da N punti mediante N pulsanti in
parallelo che vanno ad attivare il rel
T1 Trasformatore 220-10VAC / 3 VA
passo-passo.

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HARDWARE

Dal punto di vista del nostro disposi- Mediante il pulsante S1 possibile perfetta corrispondenza tra la Figura
tivo le figura 4A e 4B si possono effettuare le seguenti operazioni: 4, che rappresenta i tre tipi pi comu-
accorpare in un caso unico definito Tenendo premuto S1 per circa 8 ni di impianti elettrici domestici che si
come modalit a deviatore; la figura secondi si cancellano tutti i codici possono trovare nella realt, e la
4C identifica invece la modalit a rel dei telecomandi precedentemente Figura 5, in cui vediamo come si
passo-passo. impostati. DL1 si accende e poi si modificano, nei tre casi, i collega-
Poi passiamo allimpostazione della spegne per indicare lavvenuta can- menti al fine di poter utilizzare il dis-
codifica del telecomando, dopo aver cellazione. positivo del nostro progetto.
verificato che si tratti di un modello Premendo per un istante S1 si Nellimpianto del tipo di figura 4A il
che trasmette alla frequenza di 433 accende invece DL1: a questo DEVIATORE1 viene completamente
MHz: occorre aprire il telecomando punto si preme il pulsante del tele- scollegato dalla 220VAC e viene con-
che si intende utilizzare ed individua- comando che si vuole memorizza- nesso alla morsettiera M2: notare
re il circuito integrato presente allin- re; lampeggia DL1 ad indicare lav- che il polo centrale del deviatore
terno; se la sua sigla inizia con HCS, si venuta memorizzazione e poi il led (comune) deve andare al morsetto 2
tratta certamente di una codifica si spegne. di M2; la morsettiera M5 fa capo ai
Keeloq; se la sua sigla HT-12E oppu- contatti puliti del rel presente sulla
re se si individua un dip-switch a 10 possibile memorizzare fino a 15 scheda e va a pilotare direttamente
poli, si tratta con ogni probabilit del- codici diversi di telecomandi della la lampada lavorando a tutti gli effet-
laltra codifica supportata, quella a medesima tipologia. ti come un interruttore; M3 rappre-
codice fisso a 12 bit. Ora il dispositivo configurato per il senta lalimentazione a 220V della
La codifica Keeloq si imposta ponendo suo normale funzionamento. scheda stessa; M1 non utilizzata.
in S2 il dip1 a ON e il dip2 a OFF, men- Dobbiamo ora definire i collegamenti (Vedi figura 5A).
tre la codifica a codice fisso a 12 bit si delle varie morsettiere del nostro cir- Nellimpianto del tipo di figura 4B il
ottiene con dip1 a OFF e dip2 a ON. cuito allimpianto elettrico. DEVIATORE1 viene anche qui com-
Il dip3 per il momento inutilizzato pletamente scollegato dalla 220VAC
ed previsto per eventuali future La Figura 5 rappresenta i collegamen- e viene connesso alla morsettiera M2
implementazioni di altre codifiche a ti del dispositivo allimpianto elettrico come nella tipologia precedente; la
richiesta. preesistente: stata mantenuta una morsettiera M5 fa capo ai contatti

Figura 4: Tipi di impianti elettrici pi comuni Figura 5: Collegamento del dispositivo allimpianto elettrico

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HARDWARE

puliti del rel presente sulla scheda e cm., occorre tenerlo il pi diritto pos- dalla macchina mentre aprite il can-
va a pilotare direttamente la lampa- sibile per aumentare la distanza din- cello automatico, evitando cos di
da, lavorando questa volta come un tervento del telecomando; sempre camminare al buio: a sentire i tele-
deviatore vero e proprio ; M3 rappre- per lo stesso motivo meglio piazza- giornali, al giorno doggi, questo sta
senta lalimentazione a 220V della re il dispositivo il pi lontano possibi- diventando sempre pi pericoloso.
scheda stessa; M1 non utilizzata. le da altri apparecchi elettrici elettro- Spero di essere stato sufficientemente
Con il collegamento indicato resta magneticamente rumorosi, compati- chiaro nelle spiegazioni; in caso di
garantito il controllo di base da due bilmente con le esigenze di cablaggio dubbi o difficolt non esitate a con-
punti, con laggiunta del comando del caso specifico. tattarmi via e-mail: sar ben felice di
via radio. (vedi figura 5B). Usando unantenna con cavo scher- aiutarvi e di consigliarvi per sfruttare il
Nellimpianto del tipo di figura 4C mato di connessione, occorre collega- dispositivo proposto al meglio delle
viene eliminato il rel passo-passo re la calza al polo 1 di M4 e il centrale sue possibilit.
preesistente: lalimentazione che al polo 2 di M4; vi ricordo di nuovo di Fatemi sapere tutte le applicazioni
andava alla bobina del rel passo- non cedere alla tentazione di accorcia- pratiche che riuscirete a trovare per
passo ora va ad M1; i fili che andava- re leventuale cavo in esubero, pena questo progetto. Chi vuole ricevere il
no al contatto pulito del suddetto rel una degradazione significativa delle PIC gi programmato, librido oppure
ora vanno ad M5 come indicato nella prestazioni dellantenna stessa. il kit completo, mi contatti via e-mail.
figura 5C; M2 non usata; ; M3 rap- In ogni caso anche disponibile sul
presenta lalimentazione a 220V della CONCLUSIONI sito di Fare Elettronica il firmware
scheda stessa. Quando, la sera, voi od un vostro del microprocessore denominato
Nei tre casi lantenna va collegata ad familiare rincaserete con lauto, potre- devia3.HEX.
M4 con alcune avvertenze: usando te per esempio accendere la luce Buon lavoro e buon divertimento a
come antenna lo spezzone di 16,5 esterna di casa prima di scendere tutti.

di Porro Maurizio

Progettazione schede ed apparati elettronici su specifiche del cliente

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HARDWARE 131
GIARDINA-impaginato 23-06-2004 18:32 Pagina 132

ROBOMANIA

LEGGED WALKING ROBOT


di Giacomo Giardina
giacomo_giardina@hotmail.com

Nella grande famiglia dei robot mobili i legged walking robot sono sempre pi diffusi
e fanno sempre pi concorrenza ai gear robot per efficienza ed efficacia nel movimento:
sempre pi spesso vediamo robot mobili dotati di zampe. Se il problema realizzare
un robot che sia in grado di muoversi non soltanto su superfici piane ma anche su
superfici sconnesse ed accidentate, quale soluzione conviene adottare? Normalmente
la soluzione pi efficace di un problema quella alla quale abbiamo dovuto pensare
per pi tempo, quella per trovare la quale abbiamo dovuto superare grandi difficolt,
quella che ci ha costretto a ragionamenti molto complessi, ma una volta trovata
solitamente ha la forma pi semplice (spesso questo vale non solo per problemi tecnici
ma in generale per problemi di qualsiasi natura).

LA SELEZIONE NATURALE naturale guardiamo la scala evolutiva BIO-INSPIRED ROBOTS


La soluzione migliore la pi semplice degli esseri viventi (tabella 1). Il pro- Per risolvere il problema del movimen-
e quella trovata in pi tempo, con cesso di selezione naturale ha genera- to di un robot potremo ispirarci ai
maggiore difficolt: dove questa consi- to, in relazione allambiente in cui si mammiferi, che risolvono i problemi
derazione trova la sua validit massi- sono sviluppati, una grande variet di legati alla deambulazione in modo
ma? Tempo di ricerca molto grande, esseri viventi, dotati di caratteristiche molto complesso ed efficace: possono
soluzione efficiente, semplicit della molto diverse tra loro. Relativamente al facilmente muoversi tra i tavoli di una
soluzione: quello che avviene in problema della deambulazione ci che stanza ma anche arrampicarsi tra le
natura. varia tanto il numero di arti (vedi rocce di una scogliera (sicuramente
La natura per risolvere il problema della tabella 2) e le capacit intellettive, inte- pi difficile pianificare il movimento
deambulazione degli esseri viventi ha se come complessit del sistema ner- degli arti quando la superficie su cui si
impiegato milioni di anni. Nella evolu- voso. Nella tabella 3 tali caratteristiche ci muove una superficie frattale piut-
zione degli esseri viventi tale problema sono messe in relazione con la com- tosto che una superficie piana). Il tutto
risolto nel modo sicuramente pi effi- plessit del movimento degli arti, la avviene risolvendo problemi molto
cace e semplice possibile perch questa versatilit della struttura e il tempo complessi della pianificazione del
una prerogativa di tutto ci che sot- dalla loro comparsa. moto dei singoli arti, problemi legati
toposto a processi di selezione natura- allequilibrio del corpo, al percorso da
le. La selezione premia con il trasferi- In natura gli esseri viventi hanno solo seguire. Tutto ci implica un sistema di
mento alle generazioni successive le arti e non ruote semplicemente perch controllo ad altissimo livello: il sistema
caratteristiche migliori (nel senso della lambiente naturale non dotato di nervoso centrale, gli organi di senso
capacit di sopravvivenza e di capacit superfici piane. che consentano di acquisire la confi-
di riproduzione) e condanna con le- Sicuramente se tutte le superfici esi- gurazione dellambiente circostante
stinzione le caratteristiche peggiori. stenti fossero state esclusivamente (sistemi come la vista stereoscopica, i
Allora per risolvere il problema del piane, noi e tutti gli esseri viventi, dai canali semicircolari dellorecchio inter-
movimento di un robot mobile a cosa gradini pi bassi della scala evolutiva no per lequilibrio, sensazioni tattili,
ispirarsi se non a quello che la natura fino a quelli pi alti, non avremo avuto terminazioni nervose nelle fibre
stessa ha prodotto (non solo nella strut- arti ma in qualche modo la natura ci muscolari per la determinazione delle
tura ma anche nel controllo)? avrebbe dotato di propaggini simili forze interne, esterne, di reazione, di
Per fotografare il processo di selezione alle ruote. contatto), attuatori con elevate specifi-

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ROBOMANIA

che di movimento e rendimento come Protozoi Ameba


i muscoli, il tutto connesso ad un Spugne Spongia
sistema di elaborazione sicuramente
Celenterati Medusa
non semplice come il sistema nervoso
Anellidi Lombrico
centrale (midollo spinale + encefalo) di
un mammifero. Tra i mammiferi sicu- Platelminti Tenia
ramente i pi evoluti sono i primati e Nematodi Anguilla
luomo: perch allora non ispirarsi pro- Artropodi Insetti Formica, mosca, lucciola ,zanzara ,cetonia ,termite
prio a questi? Aracnidi Tarantola, opilone, zecca
Luomo un modello a cui alcuni
Crostacei Gambero, granchio, aragosta, scampo, astice
progettisti di robotica si ispirano (e
Chilopodi Centopiedi
prevalentemente sceneggiatori e
romanzieri di fantascienza). Una sorta Miriapodi millepiedi
di tendenza antropocentrista spinge Molluschi Gasteropodi Patella, chiocciola, lumaca
verso la realizzazione di robot antropo- Bivalvi Vongola, ostrica
morfi, dotati di sistemi di visione ste- Cefalopodi Polpo
reoscopica, di riconoscimento vocale.
Echinodermi Riccio, stella di mare
Il problema dellantropocentrismo
Cordati Ascidia
nelle soluzioni che si adottano in robo-
tica delicato: dobbiamo considerare Vertebrati Anfibi Rana
insieme la struttura del sistema mecca- Rettili Lucertola, vipera, boa
nico, i sensori, gli attuatori e il control- Ciclostomi Lampreda
lo che vogliamo adottare. Pesci cartilaginei Manta
Questultima scelta legata alla poten-
Pesci ossei Sarago
za di calcolo di cui possiamo usufruire.
Uccelli Rondine , aquila
Un problema tipico che interessa tutti
i robot mobili condiziona queste scel- Mammiferi Marsupiali Canguri
te: lapprovvigionamento dellenergia Monotremi Echidna, ornitorinco...
necessaria ad alimentare tutti questi Maldentati Armadillo
sistemi. I problemi legati al volume, Roditori Coniglio, istrice
peso, alimentazione si sono notevol-
Cetacei Balena
mente ridotti con la miniaturizzazione
Insettivori Pipistrello
dei circuiti, ma si deve tenere in consi-
derazione il loro costo. In natura il Ungulati Giraffa
costo pu essere paragonato alla diffi- Carnivori Cane, gatto, lupo
colt con la quale si reperiscono i Primati Scimpanz, uomo
mezzi necessari a vivere: sicuramente Tabella 1: La scala evolutiva degli esseri viventi
gli esseri viventi (sistemi basati sulla
chimica del carbonio, non del silicio) Miriapodi Millepiedi Invertebrati
risolvono in maniera eccellente il pro- Chilopodi 50 zampe
blema.
Artropodi Crostacei 10 zampe Esoscheletro
Ma perch copiare strutture sofisticate
come quelle dei primati (bipedi) e che Aracnidii 8 zampe
richiedono per il controllo sistemi cos Insetti 6 zampe
sofisticati come lencefalo? Ricordiamo Mammiferi Quadrupedi 4 zampe Endoscheletro
che lencefalo di un primate resta Vertebrati
Primati 2 zampe
ancora oggi un sistema inimitabile e
Tabella 2: Esseri viventi e numero di zampe
molto migliore di qualunque calcola-
tore e algoritmo di IA oggi esistente. sono gli unici mammiferi (a parte luo- mate utilizza un sasso per aprire un
Nel comportamento dei mammiferi si mo) in grado di prendere un oggetto frutto o un ramoscello per tirare fuori
compie un grande salto in termini di e di utilizzarlo come utensile per svol- le formiche dai formicai). Gli arti supe-
intelligenza proprio coi primati, che gere un determinato compito (un pri- riori infatti garantiscono capacit di

ROBOMANIA 133
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ROBOMANIA

Millepiedi
600 zampe Midollo spinale 4 muscoli per arto Movimento 350 milioni di anni fa
Complessit sistema Complessit Versatilit della Tempo della loro
Numero di arti
nervoso movimento struttura comparsa
Movimento,
2 zampe Corteccia cerebrale 80 muscoli per arto 4 milioni di anni fa
manipolazione
Primati
Tabella 3: Dai millepiedi ai primati

manipolazione sofisticatissime. (rispettivamente 3 paia, 4 paia, 5 paia) mere un comportamento che tipico
Antropomorfismo, inteso come copia- diminuisce la complessit del sistema degli esseri viventi che stanno nei gra-
tura delle forme, e antropocentrismo, nervoso. Avere 6 zampe significa poter dini bassi della scala evolutiva.
inteso come copiatura dei sistemi di non avere il sistema per il controllo del- Presumibilmente gli insetti sono com-
controllo che vogliamo implementare, lequilibrio (durante la deambulazione parsi nel periodo siluriano, oltre
nella robotica pu essere un errore? 3 zampe non allineate toccano sempre 350.000.000 di anni fa. Si possono
Dovendoci ispirare a quello che la terra, assicurando sempre una confi- trovare ovunque, in ogni parte del
natura ha prodotto, avendo a disposi- gurazione di equilibrio stabile). Se mondo a qualunque latitudine e longi-
zione unintera scala evolutiva con dobbiamo allora copiare dalla natura tudine. Resistono al clima tropicale
milioni di forme di vita, perch guar- sistemi che risolvono il problema della come a quello artico. Soltanto di ceto-
dare al gradino pi alto? Possiamo deambulazione in modo pi semplice nie (scarafaggi) ne esistono oltre 4.000
guardare ad un gradino pi in basso? ed efficace perch non ispirarsi proprio specie conosciute. In un anno una sola
Neanche a dirlo, abbandonati i mam- a loro? Il successo degli insetti note- femmina pu produrre oltre 500.000
miferi, scendiamo gi fino agli insetti vole: si muovono velocemente e age- discendenti. Le radiazioni non li ucci-
artropodi (aracnidi, blatte, formiche). volmente, basando le loro strategie di dono. Possiedono un sistema nervoso
Sicuramente rappresentano delle spe- movimento quasi esclusivamente sui molto semplice, il loro comportamen-
cie che hanno avuto un grandissimo cosiddetti movimenti riflessi. to determinato solo dalle risposte ai
successo nella storia evoluzionistica Il movimento riflesso determinato da vari stimoli ambientali. Non avendo
degli esseri viventi: su circa 1.250.000 uno stimolo che non arriva dallencefa- cervello (la corteccia cerebrale stata
specie esistenti, 850.000 sono insetti. lo, ma bypassandolo arriva come la pi grande conquista del processo
risposta di uno stimolo sensoriale diret- evolutivo) sono privi dei piaceri dellin-
GLI INSETTI E I tamente dal midollo spinale. La rispo- telletto e non hanno il privilegio o la
LEGGED-ROBOT sta non volontaria, cio non avvie- condanna dell autocoscienza e del
Gli insetti sono praticamente senza ne a seguito di una elaborazione al pensiero. Se si decapita uno scarafag-
cervello, sono ciechi, hanno sistemi livello encefalico (come avviene ad gio, questo continua a vivere e alla fine
sensoriali rudimentali, addirittura si ser- esempio per il battito cardiaco o per il muore di fame (vedi figura 2).
vono di antenne per esplorare il respiro). Non esiste pertanto una pia-
mondo che li circonda, hanno parec- nificazione del movimento: esso Nellesplorazione spaziale grandi passi
chie coppie di zampe, ma riescono dipende dai cosiddetti riflessi condi- vengono gi fatti da esseri che abbia-
sempre a risolvere in modo egregio i zionati. Sono in definitiva gli stimoli mo creato noi stessi usando la nostra
problemi legati al movimento. Se provenienti dallesterno ad evocare la tecnologia (nel 1969 abbiamo visto il
scendiamo (a ritroso nel tempo) nella contrazione dei muscoli (figura 1). primo uomo sulla Luna, nel 1997,
scala evolutiva arriviamo agli insetti, appena 18 anni dopo, abbiamo visto il
aracnidi, crostacei, chilopodi , e man I robot guidati soltanto da sensori e primo robot su Marte). Se esistono
mano che aumenta il numero di arti risposte riflesse sembrano quindi assu- civilt aliene probabilmente il primo

Figura 1: Movimento volontario e movimento riflesso Figura 2: Insetto dotato di sei zampe

134 ROBOMANIA
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ROBOMANIA

contatto avverr tramite esploratori soluzioni efficienti ed il movimento strategie per il controllo e la dotazione
meccanici e non umani. sicuro e determinato. di sensori (che alle strategie per il con-
Nel secondo caso invece abbiamo trollo sono intimamente connesse).
LAPPROCCIO insetti che si muovono con rapidit Ci permetter ai legged walking
ISTINTIVO-REATTIVO E pur non avendo quasi cervello: i movi- robot di avere piccole dimensioni e
LAPPROCCIO RAZIONALE menti non sono basati su capacit grande autonomia, rinunciando a
Abbiamo visto che allapice della scala intellettiva ma su riflessi spontanei, che grosse capacit di calcolo e ingom-
evolutiva degli esseri viventi troviamo dominano nelle forme di vita inferiori branti dotazioni di sensori, pur conser-
primati e mammiferi, che hanno capa- grazie a meccanismi analoghi a quelli vando sorprendenti doti nei settori di
cit intellettive molto spiccate e sono dei movimenti di arco riflesso presenti nostro interesse (capacit esplorative,
dotati di capacit sensoriali sofisticatis- nelluomo. di movimento e alimentazione on
sime (udito, vista, tatto, olfatto, ecc.), board) (vedi figura 3).
ci consente loro di avere grandi capa- LA SCELTA DELLAPPROCCIO
cit di relazionarsi con lambiente. ISTINTIVO-REATTIVO Lapproccio istintivo-reattivo, se utiliz-
Alla base della scala evolutiva troviamo Nel parallelismo esseri viventi - mac- zato per implementare le strategie di
invece insetti praticamente privi di cer- chine, affascinante e suggestivo per controllo, prevede una sorta di colle-
vello e con capacit sensoriali rudi- certi aspetti ed utile per altri, grandi gamento diretto tra sensori ed attua-
mentali, ma con ottime capacit di capacit intellettive si tradurrebbero in tori. Il controllo, appena un sensore
esplorazione dellambiente (basti pen- dotazioni di elevate capacit di calcolo avvertir la presenza di un ostacolo,
sare alle formiche o alle cetonie prati- a bordo del veicolo (schede dedicate invier direttamente un segnale agli
camente cieche e dotate soltanto di con potenti processori, ecc.) e grosse attuatori per allontanare (ritrarre) il
antenne). capacit sensoriali si tradurrebbero in veicolo dallostacolo, alla maniera dei
Le due caratteristiche sono diametral- dotazioni di sensori sofisticati a bordo riflessi di tipo biologico e ci senza
mente opposte ma, limitatamente agli del veicolo (telecamere, microfoni, bisogno di ricorrere a complicate ela-
aspetti che a noi interessano, sicura- sensori di velocit, accelerazione, pros- borazioni. Il robot non si preoccuper
mente competitive. simit, ecc.). di quale tipo di ostacolo abbia davan-
Nel primo caso grazie alle capacit Ci determinerebbe un aumento del ti: non ha in memoria nessuna rappre-
sensoriali sofisticate e ad una elevata peso, delle dimensioni e del consumo sentazione simbolica di ostacoli o
intelligenza lessere vivente identifica di energia, diminuzione dellautono- forme da riconoscere, ma grazie a
lambiente circostante, ne riconosce la mia, della robustezza e dellaffidabilit questi schemi di comportamento il
struttura, le forme, gli ostacoli, ed a della macchina. Di converso piccole controllo reagir senza esitazione e
partire da questa dettagliata rappre- capacit intellettive e sensoriali si tra- velocemente.
sentazione individua i percorsi liberi e ducono in dotazioni sul veicolo con Sono questi i cosiddetti criteri di intelli-
successivamente pianifica i suoi movi- caratteristiche opposte, nettamente genza spontanea ispirata a schemi di
menti per spostarsi. pi convenienti. Lidea di ispirarsi alle tipo istintivo-reattivo (rinnegando cos,
Una caratteristica che ne deriva la strategie adottate nei gradini bassi allopposto, quelli di tipo razionale).
lentezza dei movimenti, poich prece- della scala evolutiva, potr dunque In entrambi il movimento legato alla
duti da onerose attivit di pensiero e presentare grossi vantaggi. capacita di acquisizione ed elaborazio-
da una relativa lentezza a gestire i pro- Per le ragioni prima descritte, dagli ne di dati inerenti lambiente circo-
blemi che si presentano improvvisa- insetti conviene copiare sia la morfolo- stante, ma i due approcci si traducono
mente. Per contro adottano sempre gia che la struttura e copiare anche le in due strategie totalmente differenti

Figura 3: Six legged walking robot sviluppato


al MIT di Boston Figura 4: Il veicolo Lunare Figura 5: Il primo veicolo su Marte

ROBOMANIA 135
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ROBOMANIA

per la pianificazione del movimento superficie di Marte con due robot che tutti gli altri tipi di problemi offerti
stesso: pianificazione ad alto livello gemelli: la missione attualmente in da soluzioni differenti. In entrambi i casi
(di tipo razionale) oppure a basso corso, di cui tanto si parla in questi dunque si rinunci allimplementazio-
livello, mediante azioni e reazioni (di giorni. Questi esempi di veicoli sono ne di strategie di pianificazione per il
tipo istintivo-reattivo). emblematici per come si scelto di movimento del veicolo di tipo automa-
Va tenuto presente che schede di con- affrontare il problema del controllo del tico, decretando linutilit di quanto
trollo che implementino semplici algo- movimento di robot in casi pratici. offriva lo stato dellarte sullargomento
ritmi sono realizzabili con piccole Nel caso del veicolo lunare erano gli in quel momento.
potenze di calcolo, dunque con costo, stessi astronauti a guidare la macchina Soltanto nella missione attuale si stan-
ingombro e consumo molto bassi. e tutte la problematiche di pilotaggio e no impiegando strategie di pianifica-
pianificazione di movimento erano da zione del movimento di tipo automati-
IL CONTROLLO DI MACCHINE E essi risolte. Nel caso del primo veicolo co, ma rigorosamente di tipo ad alto
ROBOT USATI PER marziano non cera luomo che poteva livello.
LESPLORAZIONE SPAZIALE pilotare il veicolo ed il controllo da Ancora oggi la quasi totalit dei veico-
Trascuriamo il problema della morfolo- Terra era molto problematico a causa li impiegati nei casi pratici per esplora-
gia dei robot e facciamo alcune consi- degli enormi ritardi nella trasmissione re ambienti difficilmente accessibili
derazioni sul tipo di controllo che si dei segnali (segnali video e dati Marte alluomo sono pilotati da questultimo
pu adottare per essi. In epoca moder- - Terra, segnali di controllo veicolo con modalit Master-Slave. Oggi nei
na un ruolo importante, che ha messo Terra - Marte). casi pratici si sceglie quindi di utilizzare
alla prova la capacit dei progettisti ed Era loccasione buona per mettere alla gear robot e strategie di controllo ad
ha stimolato lo sviluppo di nuove tec- prova le soluzioni pi allavanguardia alto livello.
nologie, stato giocato dallesplora- disponibili in quel momento per la pia- Ma i legged walking robot e la pianifi-
zione spaziale: oggi temi come la pro- nificazione automatica di movimento cazione del movimento a basso livel-
duzione di veicoli per lesplorazione di di un veicolo a fini di esplorazione lo vengono ampiamente studiati
ambienti difficilmente raggiungibili ambientale. (vedi figure 6, 7, 8). Costituiranno il
dalluomo sono di sicura attualit. A Ma si affid tutto ancora una volta futuro della robotica? Si taglier il cor-
cavallo degli anni 60 e 70 la conqui- alluomo: si prefer affrontare i pesanti done ombelicale che ancora oggi
sta della Luna, evento emblematico problemi indotti dai ritardi nella ricezio- tiene unite le macchine alluomo?
della nostra storia, port sul suolo ne e trasmissione dei segnali, piuttosto Nasceranno intere generazioni di
lunare non solo limpronta delluomo, robot dotati di zampe assomiglianti a
ma anche un avveniristico veicolo con grossi insetti un po impacciati, efficaci
quattro grosse ruote con il quale gli nel superare ostacoli di ogni sorta, che
astronauti scorrazzavano tra la cenere colonizzeranno ambienti impervi? La
ed i crateri lunari (vedi figura 4). risposta a questi e altri affascinanti
interrogativi si avr sicuramente nei
Alla fine degli anni 90 (nel 1997) la prossimi anni.
NASA deleg ad un robot il compito di
esplorare per primo la superficie di
Marte (vedi figura 5).

Nel 2004 la NASA torna ad esplorare la

Figura 6: Legged walking robot con dodici zampe Figura 7: Legged walking robot bipede Figura 8: Legged walking robot quadrupede

136 ROBOMANIA
GIARDINA-impaginato 23-06-2004 18:32 Pagina 137

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INTERNET DEI DISPOSITIVI SERIALI

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apprendere nozioni sulla configurazione Il corso permetter al partecipante di
ed integrazione dei dispositivi apprendere nozioni sulla configurazione ed
Sena Technologies (www.hellodevice.it) integrazione dei dispositivi Sena Technologies
serie HD1x00, Serie Super SS110, SS400, SS800 (www.hellodevice.it) serie Lite, Pro, STS, VTS.

Argomenti principali della sessione: Argomenti principali della sessione:


problematiche di connessione di apparecchiature la conversione Seriale/Ethernet semplice ed economica
e dispositivi elettronici alle reti TCP/IP bridge di dispositivi seriali mediante LAN
i micro web servers Sena Technologies ed interfacciamento di dispositivi con diversi livelli di
i loro possibili campi di applicazione integrazione (dal modulo allapparato multiporta)
tecniche per il controllo remoto e via web il console management
domande e risposte domande e risposte

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Entrambe ( 189,00 + Iva compreso un sistema HD1100 e un LS100)

Autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi della Legge 675/96

*Seguiranno dettagli sulle date degli eventi (I Workshop si terranno nei mesi di Giugno/Luglio 2004)
e sulle modalit del saldo della quota di partecipazione
FABBRI-impaginato 23-06-2004 18:30 Pagina 138

ROBOMANIA

ASPIRONE:
UN ROBOT ASPIRAPOLVERE
prima parte
di Marco Fabbri
marnic@roboitalia.com

C una regola universale che sembra determinare il comportamento di tutto quanto


esiste in questo mondo, il concetto della minimizzazione dellenergia, in pratica
luniverso, banalizzando, cerca di fare le cose meno faticose. Un concetto che noi
umani abbiamo interiorizzato in modo sublime.

COME NASCE LIDEA contro qualcosa. Per le dimensioni rebbe tanta potenza ma con le bat-
Una domenica pomeriggio, mentre devo pensare agli ingombri dei terie niente da fare.
con la consorte, in ottemperanza al componenti e in particolare del cir- La soluzione migliore che ho trova-
principio sopra citato, eravamo cuito aria, una cosa importante to stata quella di usare due ven-
beatamente allungati sul divano, ci laltezza, sicuramente devo riuscire tole recuperate da alimentatori per
capitato di vedere diverse pubbli- a passare sotto al letto. PC, sono senza spazzole, resistenti
cit, in una televisione locale, che Altro punto importante lautono- alla polvere e assorbono circa di
mostravano alcuni aggeggi in mia di funzionamento, non certo 120mA; come difetti hanno poca
grado di pulire i pavimenti in modo in dieci minuti che si pulisce una prevalenza e quindi dovremo limi-
autonomo. Mia moglie ha realizza- stanza, parliamo di almeno unora tare al minimo le perdite di carico
to in una frazione di secondo che o forse pi. sul circuito aria, saranno poi il pi
se mi avesse lanciato la sfida non rasenti possibile al pavimento, non-
avrei saputo dire di no. Molti dei prodotti pubblicizzati ostante ci non avremo tanta forza
Sfida raccolta dunque ed eccomi sono completamente stupidi dal aspirante, decido per tanto che aiu-
qui a valutare i vari problemi. punto di vista elettronico, vanno teremo le ventole con un panno
Sembra facile. avanti, sbattono, girano un po e raccogli polvere come per altro
No, non lo affatto, lambiente ripartono, un percorso puramente previsto anche nei modelli com-
casalingo pi variegato e pieno di casuale che da ben poche garanzie merciali.
insidie di una foresta equatoriale, di efficacia, noi dobbiamo fare
pertugi, sedie, tavolini, tappeti, qualcosa in pi.
mobili dai profili particolari. Visto che nel periodo della sfida
Cominciando a immedesimarmi in non erano previsti tornei di minisu-
un aspirapolvere mi sono accorto mo ho deciso di usare la scheda
che non per niente facile muover- MarkIII montata su uno dei miei
si in questo ambiente. Procediamo lottatori (ovviamente cambier il
con ordine, forma e dimensioni software), in questo modo ho gi a
prima di tutto. disposizione tutta o quasi lelettro-
La forma circolare dovrebbe per- nica che serve, la possibilit di
mettermi di uscire dalle strade ampliare il progetto e studiarmi
chiuse con meno problemi, la lalgoritmo pi idoneo.
Passiamo quindi a studiare il circui- Figura 1: Schema base con il dettaglio delle
rotazione su se stessi sempre pos- forature per ruote e ventole
sibile senza il rischio di puntare to aspirante, qui sono dolori, servi-

138 ROBOMANIA
FABBRI-impaginato 23-06-2004 18:30 Pagina 139

ROBOMANIA

COMINCIAMO A COSTRUIRE
Come materiale ho scelto il plexi-
glas, per una questione forse esteti-
ca ma anche di rapporto peso/resi-
stenza, il legno si lavora pi facil-
mente e ho rimpianto un po que-
sta decisione.
Tagliamo dunque la base a forma
circolare con un diametro di circa
30 cm, su questa ho praticato due
asole rettangolari dove verranno
alloggiate le ruote, queste devono
avere il loro asse lungo il diametro
per permettere al robot di ruotare
sul suo asse, unaltra asola alloggia
le due ventole e vedete il dettaglio
nella figura1.

Per i motori ho utilizzato due ser-


vocomandi modificati per la rota-
zione continua, gestibili diretta-
mente dalla scheda MarkIII (parle- Figura 2: Base motrice assemblata con ventole e motori

remo ampiamente di questa sche-


da nel prossimo numero), il loro fis- Per completare il circuito aria mi poco costoso e costruito per ferma-
saggio non presenta particolari dif- sono sbizzarrito, la struttura preve- re la polvere, sembra fatto per noi.
ficolt. A questo proposito vi sug- de un quadrilatero con i lati di un Tagliatene una striscia di un centi-
gerisco di modificare i servocoman- paio di millimetri superiori a quelli metro pi alta della camera di
di lasciando il potenziometro e non delle due ventole, e sopra la came- espansione e di lunghezza tale da
sostituirlo con due resistenze, que- ra di espansione fatta da due semi- coprire la parte tonda fino ad arri-
sto vi permetter di tararli e di cerchi distanziati tra loro di 1 cm, vare al velcro dove si fisser. In
avere, quando sono usati in coppia, sul lato rettilineo chiudete con ple- questo modo sar semplice (anche
una velocit di rotazione uguale a xiglas o come nel mio caso con una per mia moglie) sostituire o pulire il
parit di segnale per i due motori. bandella di alluminio, lateralmente filtro quando necessario, nella figu-
A questo punto come vedete dalla alla chiusura applichiamo due pezzi ra 4 vedete il filtro applicato.
figura 2 abbiamo la nostra base di velcro adesivo, nella figura 3 si
motorizzata con le ventole che pu notare il tutto assemblato, il Bene, se avete superato questa
aspirano, come terzo punto di quadrilatero che funge da condot- parte meccanica non ci resta che
appoggio ho fissato dietro una to e la parte inferiore della camera scegliere i sensori per gestire il
spazzola opportunamente piegata. di aspirazione sono incollati tra loro movimento.
mentre la parte superiore avvitata Lidea di utilizzare lelettronica del
Chiaramente essendo le ruote al usando dei comuni distanziatori. MarkIII mi suggerisce di prevedere
centro in questo modo il terzo Il circuito aria nel mio caso sem- due Sharp GP2D12 che monter
punto di appoggio sembra non ser- plicemente appoggiato alla base, lateralmente per rilevare la distanza
vire a nulla, la base si ribalta in volendo si pu incollare magari dal muro, frontalmente realizzer i
avanti, troveremo stabilit usando solo un po negli angoli in modo da classici baffi, semplici e sempre effi-
il peso, nella parte posteriore non rendere arduo lo smontaggio caci.
infatti previsto lalloggiamento qualora servisse. Ora abbiamo a disposizione tutto,
della batteria, ho previsto una bat- non ci resta che studiare un algorit-
teria al piombo da 12V 1,3Ah. Per il filtro cercate nei vari negozi mo intelligente per pulire. Ho
Considerando tra tutto un assorbi- fai da te quel materiale che viene fatto diverse prove e il metodo
mento di 0,5/0,6 A, dovrei avere 2 venduto come copri termosifone, casuale da comunque buoni risulta-
ore circa di autonomia. un materiale sintetico leggerissimo, ti, chiaro che questo non mi

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ROBOMANIA

Figura 3: Circuito aria, in evidenza la chiusura posteriore con i due pezzi di velcro Figura 4: Circuito aria con applicato il filtro

bastava a vincere la sfida lanciata- to inizialmente, se quando ci opposto per avere una rotazione
mi dalla mogliettina, lidea era di accade, ruoto di 90 anzich 180 e sul proprio asse.
stupirla! ricomincio la procedura ottengo il
Disegnando su un foglio di carta percorso di figura 6, direi che ci Siamo pronti, per realizzare questo
una stanza a caso con un po di siamo!? Ho ancora alcune zone gri- algoritmo ci serve solo fare in
ostacoli tipo mobili, tavolino, sedie gie (una nel caso della figura) ma modo che il robot vada diritto, per
eccetera, ho simulato i percorsi di oltre ad essere forse accettabili, questo tareremo i servocomandi in
alcune ipotesi di algoritmo realizza- potrei pensare di ripetere tutta la modo corretto e al limite via soft-
bili con il nostro robot, non avendo procedura ruotando a fine percorso ware faremo le opportune variazio-
encoder o sistemi GPS chiaro che solo di 45 e non 90, lo vedr in ni sugli impulsi PWM da generare.
non posso sapere dove mi trovo, seguito. Misureremo poi il valore letto dai
devo quindi usare una logica sem- Le rotazioni: per percorrere tutta la sensori laterali in prossimit del
plice e applicabile in ogni punto superficie del pavimento, linversio- muro e questo ci indicher sia la
della stanza. ne di marcia di 180 che effettuo fine della prima fase sia altre situa-
La prima idea stata quella di per- ogni volta che raggiungo un osta- zioni anomale con le quali dovr
correre avanti e indietro lambiente colo frontalmente, sar fatta una fare i conti.
in cui sono, simulandolo su carta volta a destra e quella successiva a Non ci resta che scrivere il codice, a
ho ottenuto quello che vedete in sinistra (lo si vede anche dalle figu- tal proposito in figura 7 trovate lo
figura 5. facile notare come qual- re) ma quello che pi conta farle schema a blocchi che ho utilizzato,
siasi ostacolo produca una zona utilizzando una sola ruota e tenen- lasciandovi piena libert sul lin-
dombra, nella figura riportata in do ferma laltra, in questo modo guaggio da utilizzare. Per i pi
grigio, che non verr pulita. abbiamo anche uno spostamento pigri, nel prossimo numero parlere-
laterale (come si fa per falciare ler- mo ampiamente della parte elettro-
A questo punto per sfruttando i ba del prato), diversa sar la rota- nica e della soluzione software che
sensori laterali posso capire quando zione per districarsi da un vicolo ho adottato.
sono arrivato al muro perimetrale cieco che dovr essere fatta usando
opposto a quello che ho costeggia- le due ruote con rotazione in senso Come potete notare lo schema a

Figura 5: Semplice percorso avanti-indietro con evidenza delle zone non pulite Figura 6: Percorso avanti-indietro combinato, le zone grigie diminuiscono sensibilmente

140 ROBOMANIA
FABBRI-impaginato 23-06-2004 18:30 Pagina 141

ROBOMANIA

Nella figura 8 si nota anche il com-


plesso sistema di baffi, sono realiz-
zati stagnando su un capocorda
tipo faston un pezzo di filo di rame,
il faston poi stato inserito nella
levetta di un finecorsa. La forma un
po particolare del robot e alcuni
profili dei mobili mi hanno imposto
un po di lavoro in pi, i finecorsa
sono 3 e possono tranquillamente
essere collegati in serie.

Il prossimo mese, analizzeremo il


cervello che consente ad
Aspirone di svolgere il compito per
cui nato, parleremo della scheda
Figura 7: Diagramma di flusso dellalgoritmo usato
MARKIII e del software che ho scrit-
to per farla funzionare.
blocchi molto semplice e i singo- particolari quali ad esempio quella Non mancate!
li blocchi vanno lavorati ed di trovarmi dentro un cunicolo
ampliati in modo opportuno. chiuso (tunnel) di larghezza inferio- CONCLUSIONI
Unica nota importante al diagram- re a quella che servirebbe allinver- Il prototipo stato approvato e
ma che ci tengo a precisare, che sione di marcia standard, a valle di giudicato funzionale dalla signora
le curve e le rotazioni avvengono in questo inseriremo una routine consorte. Nonostante il clima
modo un po empirico, non aven- appropriata. coniugale sia alle stelle (e da oggi
do riferimenti ambientali ho fatto Nella figura 8 vedete Aspirone (cos ho diritto alla razione doppia di
delle prove impostando alcune stato battezzato) in piena attivit, dolce), il pensiero che Aspirone
velocit sui servo e comandando il nella figura 9 notate invece la pic- non abbia coscienza di dove stia
movimento, con un cronometro ho cola scheda sul lato sinistro, non andando non lo sopporto.
poi verificato la relativa velocit del altro che un piccolo alimentatore
robot, conosco quindi per quanto che con un 7808 fornisce la giusta In uno dei prossimi articoli vi dir
tempo muovere le ruote a quella tensione ai servomotori, inoltre ho se le idee che mi frullano per la
velocit per ottenere una rotazione previsto un connettore dove colle- testa hanno un senso. Il problema
del robot di 90 o 180. gare il caricabatteria, linterruttore per adesso : chi dice a mia
Nel diagramma sono poi indicate generale e la presa di corrente a moglie che Aspirone deve tornare
solo come rilevazione le situazioni 12V per le ventole. in laboratorio?

Figura 8: Aspirone al lavoro Figura 9: La scheda con interruttore generale e il 7808 per i servomotori

ROBOMANIA 141
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in vetrina IL NUOVO TELECON-


TROLLO EL35.005:
UN "MODULO DI
GESTIONE" GSM
La Elettroterm presenta l'ultimo nato: un dispositivo polivalente, flessibile,
con grandi possibilit di espansione modulare, un modem capace non solo di
effettuare connessione dati, ma anche di eseguire comandi ricevuti via sms e
di inviare sms di notifica. Un concentrato di tecnologia a prezzo competitivo.

UNA NUOVA SIGLA: EL35.005 holder di tipo slide-in tray.


Ecco un nuovo dispositivo che venuto ad arricchire la Per completare l'installazione sar infine necessario colle-
gamma dei telecontrolli GSM della Elettroterm e che, garlo ad una piccola antenna, tramite un connettore di
stando alle prime reazioni del mercato, destinato ad un tipo SMA posizionato sul fianco dell'apparecchio.
grande successo.
L'EL35.005 un vero concentrato di tecnologia: costrui- Ma veniamo ora alle possibilit di connessione offerte
to attorno ad un engine GSM Dual Band integrato dal dispositivo.
Siemens TC35i, dispone della possibilit di Un primo importante collegamento offerto da una
funzionare come modem, nonch di porta seriale RS232 su RJ45 (protetto da
una quantit di ingressi di segnala- cortocircuito). Tramite questa porta
zione sia a contatto pulito che digi- possibile collegarsi in remoto, ad
tali, di uscite a rel, di una porta esempio, con un personal computer o
seriale RS232 e di un bus di con un PLC, per instaurare una sessio-
espansione su porta RJ45: pi che ne di connessione dati, per scaricare
a sufficienza per una grande quan- informazioni o per eseguire operazioni
tit di applicazioni. di programmazione a distanza. Ad esem-
pio, se l'EL35.005 collegato ad una sta-
zione di rilevamento ambientale, pu
LE CARATTERISTICHE DELL'EL35.005 inviare tutti i dati al centro di raccolta usu-
Pur essendo adatto anche per applicazioni casalinghe, il fruendo della funzione modem.
corpo in plastica del dispositivo predisposto per il mon- Il modulo di base dell'EL35.005 dotato di 4 ingressi di
taggio su guide DIN, il che ne facilita l'inserimento in qua- segnalazione a contatto pulito, attivabili tramite un
dri elettrici per uso industriale. interruttore, un rel esterno o un elemento simile; gli
La tensione di alimentazione, in corrente continua, ingressi sono protetti.
pu variare tra 9V e 30V; l'ingresso protetto da cor- Il modulo di base dotato inoltre di 2 ingressi di
tocircuito e filtrato, a garanzia di buone condizioni di segnalazione digitali con tensione 0V e 5V, fotoac-
alimentazione. coppiati, attivabili ad esempio con interruttori
Il cuore del sistema un moderno engine di alta qualit, elettronici.
un Siemens TC35i Dual Band integrato, che fornisce Il modulo di base infine dotato di un bus di espan-
indiscutibili garanzie di sicurezza e funzionalit. sione, protetto da cortocircuito, su porta RJ45.
Naturalmente, come tutti i telefoni cellulari, richiede di Tramite tale porta sar possibile aggiungere diversi
essere dotato di una SIM Card, che va inserita in un card tipi di espansione, alimentate direttamente dal

142 IN VETRINA
ELETTROTHERM-impaginato 23-06-2004 18:55 Pagina 143

modulo di base: mento di una data temperatura o del livello del liquido
Fino a due espansioni di input, aventi ciascuna 8 in serbatoio, l'avvenuta accensione di una lampadina o
ingressi di segnalazione; l'ingresso di qualcuno da un cancello, l'avvio di un moto-
Una espansione di output avente 8 uscite a rel. re o qualsiasi altra cosa.
Grazie a queste espansioni, l'unit di base sar in grado Ad ognuna di queste linee di ingresso sar possibile asso-
di pilotare simultaneamente fino a 10 linee di uscita a ciare un messaggio sms. Ad esempio, se al raggiungi-
rel e fino a 22 linee di ingresso. mento della temperatura di 20C all'interno di un appar-
tamento ci sar un sensore (un termostato, in questo
POSSIBILIT DI IMPIEGO caso) che scatter chiudendo o aprendo un contatto col-
Consideriamo dapprima le uscite a rel (come abbiamo legato ad una delle linee di ingresso, automaticamente
visto, ce ne possono essere fino a dieci). Ciascuna di que- un certo sms verr immediatamente inviato ad un certo
ste uscite pu essere utilizzata per comandare una uten- numero telefonico.
za da remoto: si pu accendere il riscaldamento nella Il testo dell'sms ed il numero telefonico a cui va inviato
seconda casa, o avviare l'aria condizionata, o accendere possono essere scelti a piacere dall'utente.
e spegnere le luci, o far partire una pompa, innaffiare il La programmazione degli sms di notifica pu essere
giardino, abbassare tapparelle, aprire finestre, innestare effettuata via seriale, utilizzando i comandi AT, oppure
l'antifurto, far partire la registrazione da una telecame- inviando degli opportuni sms di comando al dispositivo.
ra non c' limite alle operazioni che si possono coman- Utilizzando quest'ultima procedura il sistema risponde
dare, purch si tratti di apparecchiature attivabili tramite con un sms di conferma indicante la posizione del mes-
un segnale elettrico. Baster collegare i morsetti di usci- saggio (cio il numero dell' ingresso a cui collegato), il
ta dei rel con il circuito di comando delle apparecchia- suo contenuto e il numero di cellulare del destinatario.
ture in questione . Oltre che per il monitoraggio di particolari situazioni,
Fatto questo, il sistema sar gi operativo. Per attivare le l'EL35.005 pu essere impiegato anche come sistema
apparecchiature esterne, baster inviare un messaggio per inviare messaggi di allarme, tenendo per presente
sms composto dalla Password di quattro cifre, da un che un messaggio sms pu non essere cos immediato
semplice codice, e da una serie di "1" o "0" da inserire come una chiamata telefonica.
nelle posizioni da 1 a 10 (corrispondenti alle 10 uscite a
rel): il codice "1" accender l'apparecchiatura corri- UN SOFTWARE VERAMENTE UTILE: ELETTROTERM
spondente alla posizione in cui inserito, mentre il codi- HANDSET MANAGEMENT V1.0
ce "0" ne comander lo spegnimento. Per la programmazione e la gestione dell'EL35.005
Sar possibile comandare simultaneamente tutte le (come pure di altri prodotti Elettroterm quali l'EL35.001
apparecchiature tramite un unico messaggio sms. e l'ELVX.004) molto comodo e facile l'impiego di un
Il sistema, una volta ricevuto l'sms di comando, provve- apposito software, l'Handset Management v1.0.
der ad eseguirne il contenuto, e risponder inoltrando Si tratta di un programma innovativo che permette il
un sms contenente lo stato attuale delle uscite. controllo del vostro modem GSM tramite l'interfaccia
seriale RS232. L'Handset Management consente una
In caso di interruzione della corrente, l'EL35.005 non facile programmazione, ed inoltre, grazie ad un'ottima
comporta alcun problema: non ci sar bisogno di alcu- rubrica accessibile con estrema facilit, in grado di per-
na operazione o riprogrammazione, in quanto tutti i mettere una semplice ed efficace gestione della SIM
comandi vengono automaticamente memorizzati dal Card, controllando lo stato dei messaggi, compilando o
sistema, e quindi al ritorno della corrente il dispositivo cancellando i dati, e salvando e stampando a piacere
provveder immediatamente a ristabilire l'ultima situa- qualsiasi informazione in essa contenuta.
zione di acceso o spento che era stata comandata.
UN ULTERIORE SVILUPPO : EL35.005 VERSIONE B
Consideriamo ora le linee di ingresso che, come abbia- ormai imminente il rilascio di una versione aggiuntiva
mo visto, possono raggiungere il numero di 22. : la versione B. Sostanzialmente si tratter di un disposi-
Queste linee di ingresso possono essere utilizzate per tivo avente le stesse caratteristiche di base della versione
monitorare qualsiasi tipo di situazione o apparecchiatu- A, ma con la possibilit di collegare delle periferiche
ra. Non c' limite alle operazioni che possono essere diverse, che consentiranno di leggere due sonde 0-10V
tenute sotto controllo, purch i sensori utilizzati siano in e di memorizzare i valori letti, e sar dotata di un RTC
grado di emettere un segnale elettrico di acceso o spen- (Real Time Clock). Ma su questa versione torneremo in
to. Ad esempio, sar possibile controllare il raggiungi- una prossima occasione.

IN VETRINA 143
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in vetrina CONNESSIONE RS232


WIRELESS CON
BLUETOOTH
Bench Bluetooth possa ricordare il nome di un dentifricio, in realt una
tecnologia di comunicazione che prende il nome da un antico re vichingo
Harald Blatand (Bluetooth) nato nel 910aC che riusc ad unire e far comunicare
Danimarca e Norvegia portando la cristianit alla Scandinavia.
Nel 1994 Ericsson ha eretto a Lund, in Svezia, una pietra scolpita con incisioni
runiche, in debito di riconoscenza : questa pietra per ricordare Harald
Bluetooth che dette il suo nome ad una nuova tecnologia senza fili orientata
alla comunicazione mobile
Utilizzare questa tecnologia per il cable replacement in connessioni seriali
232 oramai alla portata di tutti grazie ai moduli Bluetooth di Handywave.

LA SOLUZIONE READY-TO-USE La configurazione avviene collegandosi al dispositivo


La soluzione pronta alluso senza ombra di dubbio mediante un comunissimo terminale 232 (come
HPS-120, un adattatore RS232-Bluetooth altamente HyperTerminal) ed inviando appositi comandi, molto
versatile, maneg- simili ai comandi AT dei modem. In questo modo
gevole e facilissimo possibile impostare i parametri della seriale e della
da usare. Permette connessione Bluetooth tra cui il metodo di autentica-
di eliminare il cavo zione, lindirizzo
di collegamento del device remoto,
RS232 tra due dis- ecc Una volta
positivi come un configurato, lHPS-
PLC ed un termina- 120 non necessa-
le utente, tra una riamente dovr
coppia di strumenti essere collegato ad
di misura ed in un PC. Questa sua
altre molteplici caratteristica lo
applicazioni. Ecco rende particolar-
le principali carat- mente adatto per
Figura 1: HPS-120: RS232-Bluetooth adapter
teristiche: applicazioni machi-
ne-to-machine. Lo
Supporto per Bluetooth Serial Port Profile e stesso dispositivo
Generic Access Profile. esiste anche in ver-
Figura 2: HPU-120: USB-Bluetooth adapter
Non necessita di PC o software aggiuntivo. sione USB anzich
Pu permettere la configurazione del dispositivo locale. seriale (figura 2) ed identificato come HPU-120.
Pu permettere la configurazione del dispositivo Questultimo conforme allo standard USB1.1 e pu
remoto via Over-the-Air. essere utilizzato anche come dispositivo master in
Raggio di copertura fino a 100 metri. applicazioni multipoint.
Comunicazione seriale fino a 115.2 Kbaud.
DCD, TxD, RxD, GND, CTS/DSR, DTR, RTS su porta LE VERSIONI OEM
seriale. Per facilitare lintegrazione di Bluetooth nei propri pro-
Corrente massima assorbita: 110mA. getti, sono disponibili anche le versioni OEM dei con-

144 IN VETRINA
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vertitori RS232/Bluetooth (figura 3): HCS-100 ed HPS- reperibili presso il sito www.elettroshop.com da cui
110. Il primo particolarmente adatto per essere potete scaricare il materiale informativo, i datasheets
incluso in contenitori plastici, o comunque non con- ed i manuali messi a disposizione dal costruttore.
duttivi, per il semplice fatto che lantenna integrata
sul modulo stesso. Luscita seriale in TTL per cui, se Per ulteriori informazioni:
previsto un collegamento con un terminale RS232, Elettroshop
necessario aggiungere lopportuno transceiver (ad Via Cadorna, 27/31 - 20032 Cormano (MI)
esempio il MAX232) in modo da adattare i livelli di Tel. 02.66504794 Fax 02.66508225
tensione allo standard RS232. info@elettroshop.com - www.elettroshop.com
HPS-110 invece studiato per linclusione in case
metallici quindi conduttivi. La conduttivit del case
funziona da schermo per le onde radio, quindi stato
previsto un connettore SMA per luso con una anten-
na esterna. Su questo modello gi montato il trans-
ceiver RS232.

Figura 3: HCS-100 ed HPS-110: le versioni OEM dei Bluetooth adapters

IL DONGLE
Per completare lofferta e consentire linterazione con
dispositivi Bluetooth attraverso il bus USB, non poteva
mancare il classico dongle HPU-100 (figura 4). Le
dimensioni ridottissime e lantenna integrata, rendono
lHPU-100 indispensabile per la connessione Bluetooth
su PC portatili dotati di presa USB. LHPU-100, come
lHPU-120, pu essere utilizzato come dispositivo
master in applicazioni multipoint.

Figura 4: HPU-100: il dongle USB-Bluetooth

RIFERIMENTI Figura 5: Esempi di connessioni Point-To-Point e Multipoint


Tutte le informazioni sui dispositivi Bluetooth sono

IN VETRINA 145
INWARE-impaginato 23-06-2004 18:56 Pagina 146

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(11 uscite) a soli 39,00 anzich 51,00, il mio codice abbonamento
Regalo: Regalo ad un amico Fare Elettronica per un anno (11 uscite) a soli 35,00 anzich 51,00
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Scuole: Cinque abbonamenti a Fare Elettronica per un anno (11 uscite) a soli 156,00 anzich 195,00
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ai fini, con garanzia di riservatezza, finalizzato allinvio del presente periodico allo scopo di
informare ed aggiornare i lettori e gli operatori del settore elettronico sulle novit che il mer-
cato propone. Potranno essere esercitati i diritti di cui allarticolo 13 della legge 675/96
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