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STATUTO ASSOCIAZIONE

Art.1 Costituzione denominazione caratteri

E' costituita lAssociazione di categoria denominata: Associazione Liberi Imprenditori del Nord Est, in sigla
A.L.I., di seguito definita "Associazione".

Essa rappresenta ed associa i titolari delle micro, piccole e medie imprese,

secondo l'accezione europea, operanti nei settori artigianale, industriale, commerciale, agricolo e dei
servizi, nonch tutte le forme del lavoro autonomo, indipendente e cooperativo.

LAssociazione costituita a tempo indeterminato; autonoma, apartitica, non persegue finalit lucrative e
ispira la propria attivit ai principi della scuola cristiano-sociale.

Essa esaurisce le proprie finalit statutarie nellambito della Regione del Veneto.

LAssociazione pu istituire sedi secondarie locali e a livello provinciale.

Ladesione allAssociazione libera e volontaria.

Art.2 Sede

LAssociazione ha sede in Rovolon (PD), via Via S. Giorgio n16 e si pu organizzare anche in strutture
territoriali secondo le deliberazioni dei suoi organi.

Art.3 Finalit dellAssociazione

Le finalit perseguite dallAssociazione sono, nel rispetto delle leggi vigenti, le seguenti:

a) favorire e stimolare la ricostruzione di unidentit imprenditoriale forte, fondata sui valori dellonest,
della correttezza, della solidariet e della professionalit;

b) tutelare gli interessi degli associati sul piano economico, sindacale e legale, interagendo e collaborando
con le Istituzioni, con le Organizzazioni politiche, sindacali e sociali e con ogni altra componente della
societ alla risoluzione delle vertenze collettive ed individuali;

c) attivare ogni iniziativa utile al progresso delle imprese associate, promuovendo politiche di sviluppo
economico che favoriscano il lavoro, il benessere e la qualit della vita;

d) creare forme di collaborazione sinergica tra imprenditori, Enti locali, mondo della scuola e soggetti
economici territoriali, per superare insieme le carenze culturali e strutturali oltrech finanziarie che
ostacolano lo sviluppo delle realt aziendali esistenti e la realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali;

e) provvedere alla predisposizione ed erogazione di servizi alle imprese; organizzare e partecipare a corsi,
ricerche, studi e convegni su temi economici e sociali di interesse generale o settoriale atti a favorire il
diffondersi di una formazione tecnico-professionale e di una cultura imprenditoriale in grado di
promuovere la crescita e lo sviluppo delle

imprese e del territorio;

f) favorire la costituzione di reti dimpresa, consorzi, cooperative tra gli associati, finalizzate ad accrescere la
capacit innovativa delle imprese, la loro competitivit sul mercato e a migliorarne la produttivit
attraverso proficui rapporti di scambio tecnico, scientifico, economico e di mutualit tra gli associati stessi;

g) garantire consultazioni ed informazioni periodiche agli associati, contribuendo alla loro informazione,
assistenza e consulenza;

h) adempiere a tutti gli altri compiti che venissero deliberati a tutela e difesa degli interessi degli associati.

LAssociazione pu compiere ogni atto giuridico necessario al conseguimento delle finalit di cui sopra.

Essa, pur rimanendo un organismo autonomo, pu promuovere o partecipare ad attivit di natura


imprenditoriale, dar vita a rapporti di collaborazione con altri Enti o Organizzazioni a carattere regionale,
nazionale e internazionale finalizzati ad una migliore realizzazione degli scopi associativi.

Per il perseguimento dei predetti scopi l'Associazione potr richiedere contributi e finanziamenti sia da
parte dello Stato che da parte di Enti pubblici, territoriali e non, da Istituti Finanziari nonch dallUnione
Europea.

LAssociazione si impegna a ricercare e conservare la massima uniformit nella rappresentanza e


nellassistenza alle imprese.

Art.4 Marchio

LAssociazione contraddistinta dalla sigla A.L.I. e da un marchio. Tutti gli iscritti potranno utilizzare il
marchio e la sigla A.L.I. solo ed esclusivamente per attestare la propria iscrizione allAssociazione. E fatto
divieto di utilizzare tali segni distintivi per la denominazione di altre societ, consorzi, associazioni senza la
preventiva autorizzazione scritta del Consiglio direttivo.

Art.5 Soci

Possono far parte dellAssociazione tutti coloro che condividono gli scopi fissati dallo Statuto e vogliono
dare il proprio contributo personale e/o finanziario al perseguimento degli stessi.

I soci si distinguono in fondatori, ordinari, sostenitori e onorari:

a) i soci fondatori sono le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato latto costitutivo e quelli che
successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo saranno ammessi
con tale qualifica in considerazione del particolare sostegno ideale o economico dato alla costituzione e/o
allo sviluppo dellAssociazione;

b) i soci ordinari sono tutti coloro che aderiscono allAssociazione successivamente alla sua costituzione e
che, condividendone le finalit, si impegnano a collaborare per la loro realizzazione;

c) i soci sostenitori sono coloro che vogliono testimoniare la loro adesione e solidariet allAssociazione
disponendo a suo favore lelargizione di utilit economiche di vario tipo con diritto di parere e senza diritto
di voto;
d) i soci onorari sono le persone fisiche invitate dal Consiglio Direttivo a far parte dellAssociazione per
particolari meriti professionali o scientifici con diritto di parere e senza diritto di voto.

I soci di cui alla lettera b) sono elettori ed eleggibili. I soci di cui alle lettere c) e d) possono esercitare
lelettorato attivo solo in quanto abbiano acquisito la qualifica di membri fondatori su delibera del Consiglio
Direttivo.

Gli appartenenti alle categorie di cui allart. 1 che, in quanto pensionati, abbiano cessato lattivit possono
associarsi corrispondendo una quota per essi stabilita dallAssociazione.

Il numero dei soci ordinari illimitato.

L'adesione all'Associazione annuale, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

Art.6 Ammissione degli associati

Chiunque voglia aderire all'Associazione deve:

a) presentare domanda scritta indirizzata all'Associazione;

b) dichiarare di accettare le norme dello Statuto e del Codice Etico;

c) versare la quota annuale fissata dal Consiglio direttivo.

La valutazione e l'accoglimento della domanda di ammissione compete esclusivamente e insindacabilmente


al Consiglio Direttivo.

La mancata ammissione deve essere motivata.

Art.7 Doveri degli associati

Gli associati si impegnano a:

a) osservare le norme del presente Statuto, dei regolamenti interni, del Codice etico e le deliberazioni
adottate dai componenti degli organi direttivi;

b) astenersi da ogni iniziativa in contrasto con le direttive dell'Associazione;

c) versare le quote associative nella misura, nei modi e nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo;

d) perseguire gli obiettivi dell'Associazione e tenere un comportamento verso gli altri associati e all'esterno
dell'Associazione improntato all'assoluta correttezza e buona fede.

In particolare coloro che ricoprono cariche sociali sono tenuti ad assolvere con lealt e probit ai propri
incarichi, osservando la diligenza da questi richiesta.

Art. 8 Diritti dei soci

L'adesione consente ai soci, che siano in regola con il versamento della quota associativa, di partecipare alla
formazione della volont sociale ed al governo dell'Associazione secondo le norme di questo Statuto ed in
particolare di:

a) esercitare il diritto di presenza, parola e voto nellAssemblea dei soci;


b) eleggere gli organi associativi indicati nello Statuto ed essere eletti;

c) approvare annualmente il bilancio;

d) approvare e modificare lo Statuto e i regolamenti;

e) essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attivit prestata per l'Associazione, secondo
modalit e limiti stabiliti nel regolamento interno;

f) avvalersi dei servizi associativi.

I diritti associativi sono esercitati dallimpresa associata mediante il titolare o il socio o il familiare
collaboratore.

Ad ogni associato spetta un solo voto e, nei limiti di cui allart.15, pu farsi rappresentare da un altro socio,
mediante delega.

Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalit associative.

Art.9 Perdita dello status di socio

La qualit di associato non trasmissibile.

La perdita della qualit di associato e dei diritti connessi si verifica:

a) per recesso, quando l'associato manifesta la propria volont di recedere con lettera raccomandata a.r. o
anche a mezzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) indirizzata al Consiglio Direttivo dell'Associazione;

b) per cessazione dellattivit, inviando apposita comunicazione secondo le formalit previste sub a);

c) per inottemperanza al pagamento del contributo ordinario o degli eventuali contributi straordinari, su
deliberazione del Consiglio direttivo. In tal caso, il socio preventivamente messo in mora con lettera
raccomandata con avviso di ricevimento, cesser automaticamente allo scadere del termine concesso per
sanare la morosit, qualora questa persista;

d) a seguito del provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio direttivo, nel caso in cui lassociato si
sia reso responsabile di gravi inadempimenti agli obblighi derivanti dal presente Statuto, dai regolamenti
interni, dal Codice Etico o dalle deliberazioni assunte dagli organi sociali.

La cancellazione dal libro degli associati avviene con decorrenza dal giorno in cui pervenuta
all'Associazione la raccomandata di recesso o di cessazione, oppure con decorrenza dal giorno stabilito dal
Consiglio Direttivo nel caso di espulsione.

Coloro che abbiano perso lo status di socio devono versare all'Associazione le quote da loro dovute per
l'intero anno in cui avviene la loro cancellazione dal libro degli associati.

L'Associato che per qualsiasi motivo cessi di far parte dell'Associazione, non pu chiedere il rimborso dei
contributi versati.

Art.10 Sanzioni disciplinari

Le sanzioni disciplinari derivanti da inadempienze dei propri soci alle obbligazioni che derivano dalla legge,
dal presente Statuto, dai regolamenti interni e dal Codice Etico vengono applicate dal Consiglio Direttivo.
Art. 11 Categorie e Gruppi

I soci sono raggruppati, in base allattivit esercitata, in Categorie che assolvono i compiti di rappresentanza
della Categoria stessa.

Lattivit delle Categorie si svolge in sintonia con gli obiettivi e le modalit di condotta determinati dagli
Organi associativi.

I soci appartenenti alle diverse Categorie eleggono, in seno al Consiglio Direttivo, i propri delegati secondo
le modalit previste dal Regolamento di attuazione.

Al Delegato di Categoria sono attribuite le seguenti funzioni: curare la rappresentanza e lefficienza


associativa della propria Categoria in sintonia con gli scopi, le finalit e gli indirizzi generali
dellAssociazione; riferire al Consiglio Direttivo in merito alle problematiche e alle iniziative che interessano
la Categoria.

Allinterno dellAssociazione possono inoltre costituirsi Gruppi fra Giovani, Donne, Pensionati, i quali si
daranno appositi regolamenti in armonia con il presente Statuto.

Detti regolamenti, che dovranno essere approvati dal Consiglio Direttivo, stabiliscono le modalit di
designazione di un rappresentante che far parte dello stesso Consiglio Direttivo con voto deliberativo.

Art.12 Organi dell'Associazione

Sono organi dellAssociazione:

a) Il Comitato locale

b) LAssemblea degli Associati

c) Il Consiglio Direttivo

d) Il Presidente

e) Il Segretario

f) Il Tesoriere

g) Il Revisore unico

h) Il Collegio dei Probiviri

Eventuali dimissioni da cariche associative devono essere sempre presentate per iscritto.

Art. 13 Durata e svolgimento delle cariche

Gli eletti in organi collegiali non possono delegare ad altri le loro funzioni e decadono dalla carica in caso di
assenza ingiustificata per tre sedute consecutive.

I componenti degli organi dellAssociazione durano in carica 5 (cinque) anni e sono rieleggibili tranne nel
caso di cui al successivo comma.
Il Presidente che ha ricoperto lincarico per due mandati consecutivi non rieleggibile alla stessa carica per
il successivo mandato.

In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento permanente di uno o pi membri eletti in
qualsiasi Organo dellAssociazione, il sostituto ovvero i sostituti manterranno la propria carica sino alla
scadenza dei rispettivi organi.

Le cariche elettive, se non diversamente stabilito, sono gratuite. Ai componenti gli organi dellAssociazione
verranno rimborsate le spese sostenute nellespletamento del loro mandato, purch autorizzate
preventivamente dal Consiglio direttivo.

Non pu assumere cariche o decade dalla carica ricoperta chi abbia violato le norme statutarie o non sia in
regola con il pagamento dei contributi associativi.

Art. 14 Il Comitato locale

Il territorio provinciale suddiviso in aree circoscrizionali, ciascuna delle quali costituita dai relativi
Comuni di appartenenza.

Il Comitato locale lOrgano che assicura, nellambito di ciascun Comune, la rappresentanza territoriale
dellAssociazione.

Esso composto da un numero di 5 (cinque) membri eletti dagli associati di ogni Comune che presenti
almeno 7 (sette) iscritti.

Per motivi di funzionalit il Comune con meno di 7 (sette) associati, verr unito a quello territorialmente pi
vicino.

Il Comitato provvede nella sua prima seduta allelezione del Rappresentante locale.

Le delibere sono valide se ottengono la met pi uno dei voti favorevoli dei membri presenti.

Il Comitato svolge i seguenti compiti:

a) manifesta e tutela gli interessi locali dei soci, in armonia con le direttive degli Organi centrali
dell'Associazione;

b) sottopone al Consiglio Direttivo, per il tramite del proprio Rappresentante locale, le problematiche che
interessano il proprio territorio, avanzando eventuali proposte.

Il Rappresentante locale provvede in particolare a:

a) convocare e presiedere il Comitato locale;

b) applicare le direttive indicate dal Consiglio Direttivo;

c) esaminare e discutere, di concerto con i Rappresentanti di altre aree territoriali, le problematiche


comuni.

Egli partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo in cui si trattano questioni riguardanti interessi propri
dellarea territoriale rappresentata.

Art. 15 Assemblea degli Associati


L'Assemblea lorgano sovrano dellAssociazione. Tutti i soci in regola con il pagamento della quota
associativa annuale hanno diritto di partecipare alle Assemblee sia ordinarie che straordinarie.

LAssemblea ordinaria indirizza tutta lattivit dellAssociazione e in particolare:

a) approva le linee generali del programma di attivit per lanno sociale;

b) approva il bilancio preventivo e consuntivo;

c) elegge il Presidente dellAssociazione;

d) elegge i membri del Consiglio Direttivo;

e) elegge il Tesoriere e il Revisore unico;

f) elegge i componenti del Collegio dei Probiviri;

g) revoca il mandato al Segretario;

h) approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento delle attivit dell'Associazione e le loro modifiche;

i) delibera su tutte le questioni attinenti la gestione dellAssociazione che il Consiglio Direttivo riterr di
sottoporle;

j) delibera la partecipazione ad enti, societ e altri organismi con finalit statutarie analoghe o strumentali
per il raggiungimento degli scopi sociali;

k) delibera su ogni altra questione ad essa riservata dalla legge o dallo Statuto.

LAssemblea deve essere convocata dal Presidente dellAssociazione con modalit tali da garantirne la
conoscenza personale e diretta da parte dei soci. Le convocazioni dell'Assemblea devono essere effettuate
mediante lettera, telegramma, fax o messaggio di posta elettronica, contenente l'indicazione del luogo, del
giorno e dell'ora della riunione e l'ordine del giorno da trattare, spedita a tutti gli associati all'indirizzo,
all'utenza fax, all'indirizzo di posta elettronica, risultante dal libro degli Aderenti all'Associazione, nonch ai
componenti del Consiglio Direttivo, almeno quindici giorni prima dell'adunanza stessa. Sono tuttavia valide
le assemblee anche non formalmente convocate qualora siano presenti o rappresentati tutti gli Associati e
vi assista l'intero Consiglio Direttivo. Ogni aderente all'Associazione ha diritto ad un voto, esercitabile anche
mediante delega apposta in calce all'avviso di convocazione. La delega pu essere conferita solamente ad
altro aderente all'Associazione, ma non potr essere conferita ad Associati che rivestono cariche sociali.
Ciascun delegato non pu farsi portatore di pi di una delega. I soci non possono partecipare alla votazione
su questioni concernenti i loro interessi e, comunque, in tutti i casi in cui vi sia un conflitto di interessi.

LAssemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta lanno per
lapprovazione del bilancio e ogni qualvolta lo stesso Presidente oppure almeno 1/3 (un terzo) dei membri
del Consiglio Direttivo o 1/10 (un decimo) degli associati ne ravvisino lopportunit.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilit, gli
amministratori non possono votare.

Qualora debbano essere affrontate specifiche problematiche possono partecipare allAssemblea, senza
diritto di voto, anche professionisti ed esperti esterni.
LAssemblea straordinaria, da convocarsi con le modalit previste per quella ordinaria, delibera in ordine:

a) alle modifiche dello Statuto e del Codice Etico;

b) allo scioglimento dellAssociazione;

c) alla devoluzione del patrimonio che dovesse residuare conclusa la fase di liquidazione.

LAssemblea, sia ordinaria che straordinaria, presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua
assenza, da uno dei 2 (due) Vicepresidenti.

Per la validit della sua costituzione e delle sue delibere, in prima convocazione necessario che siano
presenti, o rappresentati, almeno la met degli associati e che le delibere siano prese a maggioranza dei
voti dei presenti.

Nel caso di seconda convocazione, l'Assemblea valida qualunque sia il numero degli associati intervenuti e
delibera sempre a maggioranza dei voti dei presenti.

Per le modifiche dello Statuto tuttavia necessario in prima convocazione il voto favorevole di almeno tre
quarti degli associati ed in seconda convocazione di almeno un quinto degli associati.

I verbali di Assemblea, contenenti le deliberazioni adottate, devono essere sottoscritti dal verbalizzante e
dal Presidente e portati a conoscenza dei soci con modalit idonee.

I verbali di cui sopra sono riportati nellapposito libro-verbali dellAssemblea.

Le deliberazioni adottate validamente dallAssemblea obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o
astenuti.

Art.16 Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo composto da un minimo di 9 (nove) ad un massimo di 15 (quindici) membri eletti


dall'Assemblea.

Nel caso in cui per dimissioni o altra causa uno o pi consiglieri vengano a mancare, il Consiglio, alla prima
riunione provvede alla loro sostituzione nominando i primi dei non eletti.

Alla scadenza naturale o nel caso in cui venga meno oltre la met dei membri del Consiglio, lAssemblea
deve provvedere alla nomina del nuovo Consiglio entro il termine massimo di tre mesi.

Il Consiglio organo esecutivo ed dotato di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che
non spettino allAssemblea e nei limiti delle indicazioni di carattere generale assunte annualmente dalla
stessa.

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

a) curare lesecuzione delle deliberazioni dellAssemblea;

b) redigere i programmi delle attivit sociali previste dallo Statuto sulla base delle linee approvate
dallAssemblea dei soci;

c) predisporre la relazione finanziaria e i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre allapprovazione


dellAssemblea;
d) emanare le direttive sullordinamento dei servizi e degli uffici;

e) deliberare sulle domande di nuove adesioni e sul recesso e lespulsione degli associati;

f) pronunciare la decadenza del consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre sedute
consecutive;

g) fissare la quota annuale di adesione allAssociazione e deliberare sulla misura dei contributi associativi
annuali, stabilendo le forme, i criteri e le modalit di riscossione.

Il Consiglio convocato con avviso scritto inviato via mail o via fax contenente l'ordine del giorno, da
recapitare a tutti i consiglieri, a cura del Presidente, almeno otto giorni prima della data di convocazione o
almeno

due giorni prima, in caso di urgenza.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qual volta lo ritenga opportuno il Presidente o quando ne facciano
richiesta almeno un terzo dei propri componenti o 5 (cinque) Rappresentanti locali. In ogni caso verr
assicurata

la sua convocazione almeno una volta ogni tre mesi.

Il Consiglio Direttivo assume le proprie deliberazioni con la presenza e il voto favorevole della maggioranza
dei suoi membri, ai quali spetta un solo voto. In caso di parit prevale il voto del Presidente. In seno al
Consiglio non ammessa delega.

Di ogni seduta del Consiglio deve essere redatto apposito verbale ad opera del verbalizzante che lo firma
unitamente al Presidente. I verbali sono riportati nellapposito libro-verbali del Consiglio Direttivo.

Art.17 Il Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale dellAssociazione sia nei confronti dei terzi che delle aziende
aderenti, con facolt di agire e resistere in giudizio.

Il Presidente dell'Associazione convoca e presiede lAssemblea dei soci e il Consiglio Direttivo, cura
lattuazione delle deliberazioni dei predetti organi, coordinandone i lavori.

In caso di necessit e urgenza il Presidente pu esercitare i poteri del Consiglio Direttivo e adottare
provvedimenti, riferendone tempestivamente allo stesso ed in ogni caso nella riunione immediatamente
successiva, per la ratifica.

In caso di assenza, impedimento o espressa delega, le funzioni del Presidente vengono svolte
disgiuntamente dai 2 (due) Vice Presidenti nominati dal Presidente tra i componenti del Consiglio Direttivo.

Qualora nel corso del mandato abbiano a verificarsi i casi di: decesso, dimissioni, decadenza, impedimento
permanente, rimozione ed ogni altra situazione che impedisca lesercizio delle funzioni del Presidente, si
dovr entro tre mesi riunire lAssemblea dei soci per eleggere, tra i suoi membri, il nuovo Presidente.

Art.18 Il Segretario

Il Presidente dell'Associazione, qualora lo ritenga opportuno, potr nominare un segretario


determinandone le funzioni.
Egli d esecuzione alle istruzioni ricevute dal Presidente, responsabile del personale dipendente e
dellattivit organizzativa, presiede a tutti gli uffici, cura e vigila sul regolare funzionamento dei servizi
associativi.

Conserva gli atti, i documenti ed i libri sociali, coadiuva il Presidente nelle sue mansioni e riferisce a questi
sullandamento dellattivit dellAssociazione.

Il Segretario partecipa senza diritto di voto all'Assemblea dei soci e alle sedute del Consiglio Direttivo di cui
redige i relativi verbali.

Il Segretario provvede, di concerto con il Presidente, alle assunzioni o agli eventuali licenziamenti dei
dipendenti; firma, preliminarmente al Presidente dellAssociazione, mandati di pagamento e di riscossione.

Il Segretario su delega del Presidente o in esecuzione delle decisioni del Consiglio Direttivo pu stipulare
contratti per importi il cui limite massimo stabilito dal Consiglio stesso.

Egli pu tenere i rapporti con le banche e i fornitori in genere, nonch svolgere tutti gli atti di ordinaria
amministrazione occorrenti per il funzionamento dellAssociazione.

Art.19 Tesoriere

Il Tesoriere responsabile della gestione delle somme di pertinenza dell'Associazione da lui riscosse o
affidategli ed tenuto a presentare i conti ad ogni richiesta sia del Presidente che del Revisore.

Provvede alla tenuta in regola del libro di cassa e degli altri documenti contabili inerenti a tutto il
movimento.

Le somme incassate dovranno essere da lui versate presso listituto di credito indicato dal Consiglio
Direttivo su conti intestati allAssociazione.

Il Tesoriere, previa autorizzazione del Presidente o del Segretario, provveder ad effettuare i necessari
pagamenti per la gestione dell'Associazione, prelevando le relative somme dalle disponibilit
dell'Associazione di cassa o di conti bancari e/o postali.

Trimestralmente il Tesoriere presenta al Consiglio Direttivo la situazione di cassa aggiornata.

E' autorizzato a tenere a sue mani una somma fissata dal Consiglio Direttivo per eventuali pagamenti
urgenti e per provvedere alle piccole spese correnti.

Cura che sia tenuto aggiornato su apposito registro l'inventario di tutti i beni che appartengono
all'Associazione.

Art.20 Revisore Unico

Il Revisore dei Conti ed il suo supplente sono scelti dallAssemblea dei soci tra soggetti che siano in
possesso di adeguate competenze economico-contabili.

Il Revisore che, senza giustificato motivo, non adempia reiteratamente ai propri compiti decade dallufficio.

Delle attivit svolte dal Revisore viene redatto verbale sottoscritto dal medesimo e inserito nel libro dei
verbali del Revisore dei Conti, nel quale devono essere riportate anche le relazioni ai bilanci.
Il Revisore ha il compito di controllare la gestione amministrativo/contabile dellAssociazione, di esaminare
in via preliminare i bilanci, redigendo una relazione di accompagnamento agli stessi.

Egli riferisce allAssemblea sul bilancio e sullandamento economico e finanziario dellAssociazione.

Il Revisore pu assistere alle riunioni degli organi associativi. E tenuto obbligatoriamente a partecipare alle
sedute in cui vengono discussi e approvati i Bilanci Consuntivi e di Previsione ed in ogni caso in cui vengano
posti allordine del giorno importanti provvedimenti amministrativi.

Il Revisore deve convocare il Consiglio Direttivo nei casi in cui risultino gravi irregolarit nella condotta degli
amministratori.

Ogni associato pu segnalare al Revisore i fatti amministrativi che ritiene censurabili, esigendo che ne sia
fatta relazione al Consiglio Direttivo.

Il Revisore pu procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, a ispezioni e controlli e chiedere le


notizie che considera utili allo svolgimento delle proprie funzioni.

Art.21 Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri, costituito da tre membri effettivi e due supplenti, eletto dallAssemblea
dellAssociazione.

Nel corso della prima seduta, il Collegio designa tra i propri membri effettivi un Presidente.

Il Collegio dei Probiviri ha le seguenti funzioni:

a) risolvere i contrasti di particolare gravit che potranno sorgere tra i Soci e tra questi e gli Organi direttivi;

b) pronunciarsi sulleventuale ricorso contro il provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio


direttivo;

c) decidere le controversie in ordine alla corretta interpretazione delle norme statutarie e del Codice Etico.

Esso giudica secondo equit e senza formalit di procedura. Le sue deliberazioni sono inappellabili ed
escluso il ricorso ad ogni altra giurisdizione.

Il Collegio dei Probiviri dovr essere scelto fra persone di comprovata moralit ed esperienza, che non
ricoprano altri incarichi negli Organi Direttivi dellAssociazione.

Art.22 Patrimonio sociale

Il patrimonio dellAssociazione indivisibile ed costituito:

a) dal fondo di dotazione iniziale indicato nellatto costitutivo, che ammonta ad Euro

b) da eventuali beni mobili ed immobili e mobili registrati che diverranno di propriet dellAssociazione o
che potranno essere acquisiti a seguito di lasciti o donazioni;

c) da contributi, erogazioni, lasciti e donazioni di enti e soggetti pubblici e privati;

d) dalle eccedenze attive delle gestioni sociali che dovranno essere portate a fondo riserva destinato a
ripianare le perdite che avessero a configurarsi nelle gestioni successive;
e) dalle quote di partecipazione di societ di capitale o di Enti di diritto privato o pubblico. Il Presidente
attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici.

Tutti i beni appartenenti all'Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede
dell'Associazione e consultabile da tutti gli associati.

Art.23 Entrate

Le entrate dellAssociazione sono costituite:

a) dalle quote di tesseramento annuale versate dai soci nella misura e secondo le modalit stabilite dal
Consiglio Direttivo;

b) dalla quota di eventuali contributi straordinari degli iscritti, e da altri proventi che possano pervenire a
qualunque titolo, da enti pubblici o privati, purch non siano in contrasto con le vigenti norme di legge;

c) da contributi dellUnione europea e di organismi internazionali;

d) dalle entrate costituite dai servizi e dalle consulenze svolte per gli associati;

e) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

f) da redditi patrimoniali;

g) altre entrate compatibili con le finalit associative.

Tutte le entrate sono destinate esclusivamente alla realizzazione delle finalit associative.

Art.24 Bilancio consuntivo e preventivo

Gli esercizi sociali hanno durata annuale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. La gestione
economica associativa regolata e documentata da un Bilancio annuale di Previsione e da uno annuale
Consuntivo.

Il Consiglio Direttivo redige il Bilancio Preventivo contenente le previsioni di entrata e di spesa e il Bilancio
Consuntivo dal quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate suddivise per voci analitiche, i
beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le spese e gli oneri sostenuti suddivisi per voci analitiche.

I bilanci consuntivo e preventivo (in forma di rendiconto economico e finanziario), accompagnati da una
relazione illustrativa del Consiglio Direttivo, dovranno essere approvati dalla Assemblea Generale entro
cinque mesi dalla chiusura dell'esercizio e resteranno depositati, dai 15 giorni precedenti alla Assemblea di
approvazione, presso la sede della Associazione a disposizione di tutti i soci.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione saranno destinati agli scopi istituzionali e non potranno essere
distribuiti fondi, riserve e capitali durante la vita dell'ente.

Art.25 Dipendenti

L'Associazione pu instaurare rapporti con dipendenti, collaboratori ostagisti, disciplinati dalla legge e da
apposito regolamento adottato dall'Associazione.

Art.26 Responsabilit ed assicurazione degli aderenti


L'Associazione risponde con le proprie risorse economiche dei danni causati per l'inosservanza delle
convenzioni e dei contratti stipulati.

L'Associazione pu assicurarsi per i danni derivanti da responsabilit contrattuale ed extracontrattuale


dell'Associazione stessa.

Art.27 Scioglimento dell'Associazione

In caso di scioglimento, lAssemblea dei soci nominer uno o pi liquidatori determinandone le


competenze.

Lo scioglimento dellAssociazione e la devoluzione del patrimonio vengono disposti con deliberazione


dell'Assemblea straordinaria come contemplato dallart. 15 del presente Statuto.

Leventuale patrimonio residuo, ultimata la procedura di liquidazione effettuata secondo quanto stabilito
dalle disposizioni di attuazione del Codice Civile (artt. 11 e segg.), sar devoluto ad altra Associazione
operante nel territorio ed avente finalit uguali o analoghe, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.28 Regolamento e Codice Etico

LAssemblea provveder ad approvare un Regolamento di attuazione del presente Statuto. Le norme


regolamentari provvederanno a disciplinare, in armonia con il presente Statuto, gli aspetti ulteriori
dell'organizzazione e dell'attivit dell'ente.

parte integrante del presente Statuto il Codice Etico ad esso allegato.

Art.29 Legge applicabile

Per disciplinare ci che non sia stato previsto nel presente Statuto si deve far riferimento alle leggi in
materia nonch alle norme in materia contenute nel Libro I del Codice Civile.

Art.30 Norme finali

Il presente Statuto entrer in vigore al momento della sua approvazione da parte dellAssemblea
costituente.