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Consiglio di Municipio 7 - Milano

Gruppo Consiliare del Partito Democratico

Alla c.a. del Pres. del Consiglio Iannacone e Pres. della Comm. Servizi alla Persona Giani Pennati

Milano, 4 luglio 2017

MOZIONE: istituzione di una Sala del Commiato nel Municipio 7


PREMESSO CHE

-La Costituzione italiana e le successive legislazioni in vigore (DPR 285/90 e successive modificazioni, nonch
circolari interpretative e sentenze del TAR) sanciscono in maniera inequivocabile come i cittadini di religioni
diverse da quella cattolica o non credenti abbiano il diritto di celebrare i riti funebri in maniera civile, in luoghi
diversi da quelli di culto;

-Ai Comuni e stato richiesto di garantire questa possibilit, attraverso l'istituzione di appositi luoghi (detti stanze
del commiato ostanze della memoria) dove rendere l'estremo saluto alle persone scomparse e celebrarne il
ricordo in maniera laica, con un celebrante ed un rito senza alcun vincolo di forma, scelto per via testamentaria, dai
parenti o dagli aventi diritto. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Salute Sirchia, nella riunione
del 19 giugno 2003 decise di presentare in Parlamento un disegno di legge per la disciplina delle attivit in materia
funeraria. Nel febbraio 2005 la Camera approvo il provvedimento, passato poi al vaglio del Senato, ma senza
essere pero trasformato in legge entro il termine della legislatura;

-Tale esigenza e comunque ampiamente condivisa dalla societ civile ed il Comune di Milano garantisce questo
diritto nel Tempio Civile, istituito all'interno del cimitero di Bruzzano, il primo esempio in Italia di luogo
dedicato alle commemorazioni civili, nonch in altri cimiteri cittadini;

-Analogamente, hanno adottato provvedimenti simili anche diversi altri Comuni, tra cui: Ancona, Acqui Terme,
Bari, Bologna, Domodossola, Firenze, Genova, La Spezia, Livorno, Modena, Padova, Ravenna, Rimini, Roma,
Venezia e, pi recentemente, anche il vicino Comune di Buccinasco. In tutti questi casi, l'istituzione di una o pi
sale del commiato ha inteso garantire la parit di diritti tra tutti i cittadini, a prescindere dal loro credo religioso,
di fronte ad un passaggio fondamentale come la fine della vita, propria o di una persona cara.

CONSIDERATO CHE

-Secondo una recente indagine DOXA, il 20% della popolazione si dichiara non cattolica, sommando in questo
dato aderenti ad altre religioni o non credenti. Il dato e comunque da considerarsi approssimato per difetto, vista la
crescente presenza di cittadini stranieri, i quali (ai sensi della succitata normativa) hanno il diritto di essere sepolti
laddove si verifica il loro decesso;

-La normativa vigente consente tuttavia di celebrare funerali civili in qualunque luogo e, a mero titolo di esempio,
recentemente si sono svolte esequie laiche di grandi personaggi come Dario Fo e Umberto Veronesi,
rispettivamente in Piazza del Duomo e in Piazza della Scala, di fronte alla sede comunale di Palazzo Marino;

-E' necessario che lo stesso diritto sia riconosciuto ai cittadini comuni, che invece vengono spesso affidati alle
imprese funebri, le quali generalmente utilizzano la grande sala del cimitero di Lambrate, dove si svolgono anche le
cremazioni.

VALUTATO CHE
Consiglio di Municipio 7 - Milano
Gruppo Consiliare del Partito Democratico

-Al momento, il Municipio 7 non e attrezzato per garantire la stessa possibilit, al contrario di quanto invece
avviene per i matrimoni civili, che durante l'amministrazione-Pisapia sono stati decentrati presso le sedi territoriali,
con un grande gradimento da parte dei cittadini;

-E' altamente opportuno che il processo di decentramento iniziato con l'istituzione delle Municipalit prosegua,
garantendo anche la possibilit di celebrare riti funebri civili nelle sedi municipali. Il Comune di Firenze garantisce
tale possibilit gi dal 2008, dando la precedenza ai residenti nella zona specifica;

-Nelle scorse settimane, alcuni cittadini residenti nel Municipio 7 hanno espresso il desiderio di celebrare il
funerale laico di una persona cara nella sede municipale, ma, a fronte della mancanza di un protocollo specifico,
hanno dovuto rivolgersi al Comune di Milano, con evidenti disagi connessi.

RICORDATO INOLTRE CHE

-Nel corso della trattazione della presente proposta durante la seduta del Consiglio di Municipio del 6 febbraio
2017, la maggioranza ha pubblicamente dichiarato di essere d'accordo con l'istanza in se', ma di non voler
esprimere voto favorevole per due motivi:
a) il pensiero che un provvedimento del genere dovesse essere gestito dal Comune, in quanto titolare dei servizi
cimiteriali,
b) il pensiero che la sede del Municipio 7 non presentasse spazi idonei;

-Nonostante laccoglimento di suddette istanze, nonch di tutte quelle che sono state successivamente presentate
nella discussione avvenuta in Commissione in data 6 giugno 2017, lattuale maggioranza del Municipio 7
nuovamente non ha accolto la richiesta;

-Nel corso della seduta del Consiglio di Municipio di ieri sera, 3 luglio 2017, il presidente della Commissione
competente per materia, Giani Pennati, ha dichiarato che la volont della maggioranza e quella di approvare la
presente mozione, a patto che si espliciti lintenzione di utilizzare locali nelle pertinenze del cimitero di Baggio.
Tale dichiarazione fa parte della registrazione audio della seduta, insieme ad altre considerazioni sul tema da parte
espresse sia dallo stesso presidente che dagli altri consiglieri intervenuti sul tema;

IL CONSIGLIO DI MUNICIPIO 7 DELIBERA

-Di dare mandato alla Direzione di Settore affinch sia istituita una stanza del commiato presso idonei locali sul
territorio del Municipio 7 (anche, a mero titolo di esempio, presso il Cimitero di Baggio);

-Di indicare come criterio preferenziale per lindividuazione di tale spazio la sua multifunzionalit e disponibilit
senza ulteriori costi, visto il limitato di numero di eventi che almeno in fase iniziale dovr ospitare;

LORENZO ZACCHETTI