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Esercitazione 20 - 19 gennaio 2016

NOTA: Se le propriet di un mezzo di una quantit, le denizioni, i passaggi sono spiegati


in un esercizio, non verranno riportati anche nei successivi.
Si raccomanda inoltre di riportare sia l'equazione in forma simbolica che quella in cui alle variabili
vengono sostituiti i valori numerici con la relativa unit di misura, es:
b 30 kg
a= = = 3 kg/s
c 10 s

1 Testi
Negli esercizi seguenti, se P r 0.6, le correlazioni utilizzabili per l'interno dei condotti (convezione forzata)
sono:
r
N u = 1,86(2Re P r )0,4 in regime laminare (Re << 2300)
L
N u = 0,023Re0,8 P r0,4 in regime turbolento, se il uido viene riscaldato
N u = 0,023Re 0,8
Pr 0,3
in regime turbolento, se il uido viene rareddato
dove la lunghezza di riferimento il diametro del tubo.
1. Un impianto chimico realizza un olio siliconico, che esce da una fase di lavorazione a 25 C. Poich la fase

successiva richiede che l'olio entri a39 C, uno scambiatore si occupa di eettuare questo preriscaldamento.

Si sceglie dir ealizzare lo scambio fra olio e acqua: il primo uido ha co = 4 kJ/kgK e mo = 1 kg/s, mentre

per la seconda disponibile una portata ma = 2 kg/s a 50 C. Sapendo che il coeciente liminare
2
complessivo U = 400 W/m K, indicare la comngurazione pi compatta o, secondariamente, quella con
la massima ecacia.

2. In un impianto funzionante secondo un ciclo Rankine, la turbina scarica 1,5 kg/s di vapore saturo alla
pressione di 0,1 bar. Nei tubi esterni di uno scambiatore, in vapore viene condensato a liquido saturo
cedendo calore all'acqua liquida di refrigerazione, che entra con la temperatura di 10 C. Nel condensatore
sono disposti 10 tubi tutti uguali, di spessore trascurabile, ciascuno di diametro 20 mm; la portata totale
di acqua di refrigerazione di 100 kg/s. Avendo stimato per il lato esterno un coeciente di scambio
termico convettivo di 4 500 W/m2 K, calcolare la potenza termica scambiata fra i due uidi, la temperatura
dell'acqua in uscita e la lunghezza di ogni tubo.
Per l'acqua liquida: a = 1 103 Pa s, a = 0,6 W/mK.

i
3. In uno scambiatore cilindrico controcorrente a tubi concentrici, una portata V in = 2 m3 /h
di acqua a

e
i 3
Tin = 80 C (apice i = interno) viene messa a contatto con una portata V in = 1 m /h di acqua a
e
Tin = 15 C (apice e = esterno). Sapendo che il tubo interno ha raggio ri = 5 cm, spesso s = 5 mm
, e che il tubo esterno ha raggio re = 7 cm, che la conduttivit del materiale vale p = 0,14 W/mK,
che la conduttivit dell'acqua circa 1,3 W/mK e che l'ecienza dello scambiatore 0,8 , determinare le
temperature dell'acqua all'uscita dallo scambiatore e la lunghezza del tubo, supponendo che lo scambiatore
sia costituito da un solo elemento. Per il calcolo dei coecienti liminari, si considerino le temperature
medie dei uidi.
Viscosit dell'acqua: i = 4,2 104 Pa s, e = 6,1 104 Pa s.

1
2 Soluzioni
1. A priori gli scambiatori possono essere equicorrenti o controcorrenti, e fra questi due bisogna scegliere la
congurazione pi compatta. In realt la possibilit di scelta dipende dalle temperature di ingresso e di
uscita dei due uidi.

In uno scambiatore equicorrente (g. 1(a)), sia il uido caldo (aria, apice a) che quello freddo (olio,
apice o) entrano dalla stessa sezione (chiamata sez. 1 in gura) ed escono dalla stessa sezione (sez. 2).
Inoltre, poich il uido caldo deve avere una temperatura maggiore rispetto al uido freddo punto per
o a
punto, anche nel punto pi critico, cio all'uscita, per cui in uno scambiatore equicorrente Tmax < Tmin .
In uno scambiatore controcorrente (g. 1(b)), al contrario, i due ussi si muovono con verso opposto, e di
conseguenza la sezione che per il uido caldo di ingresso rappresenta quella di uscita per il uido freddo
(sez. 1 in gura) e viceversa, la sezione di ingresso per il uido freddo rappresenta quella di uscita per il
uido caldo (sez.2). Ovviamente anche in uno scambiatore controcorrente serve che punto per punto la
temperatura del uido caldo sia maggiore di quella del uido freddo, ma si vede che a priori non possibile
determinare il punto pi critico, cio quello con minore dierenza di temperatura fra i due uidi. Infatti,
se il uido freddo percorre la traiettoria A, uscir dallo scambiatore con una temperatura maggiore di
quella di uscita del uido caldo, mentre se seguir la traiettoria B, uscir con una temperatura minore
o a
rispetto al uido caldo. In uno scambiatore controcorrente, quindi, pu darsi sia che Tmax < Tmin , sia
o a
che Tmax > Tmin .
o o a a o a
Poich Tmax = Tout Tmin
e = Tout , se si trova Tout < Tout non si pu stabilire a priori che tipo di
o a
scambiatore scegliere, mentre se Tout Tout , allora necessariamente bisogna optare per uno controcorrente.

(a) (b)

Figure 1:

o o a a
Qui dono note Tin , Tout e Tin , quindi serve trovare Tout . Si suppone che gli scambiatori siano esternamente

a
o
adiabatici, quindi da un bilancio energetico si trova che Qout = Qin , cio


o o
C o (Tout Tin )
o
mo co (Tout o
Tin a
) = ma ca (Tin Touta ) = a
Tout a
= Tin
= 43,3 C
| {z } | {z }

Ca
Co Ca


o
e la potenza termica scambiata fra i due uidi Q = Qin = 56 KW. La potenza scambiata da un uido
si pu calcolare non solo con il suo bilancio energetico, come fatto qui, ma anche sfruttando il modello di
scambio termico convettivo, per cui la potenza scambiata pari al prodotto fra un'area di scambio per un
coeciente di scambio per una funzione della dierenza fra la temperatura del uido e quella del mezzo
con cui scambia. In uno scambiatore, almeno uno dei due uidi cambia temperatura, e quindi si dimostra
che solo localmente si pu esprimere un T di ciascun uido; viceversa, se si guarda lo scambiatore nel suo
complesso, integrando su tutta la lunghezza dello scambiatore si trova che la funzione delle temperature
da usare il gi noto  T medio logaritmico Tml , denito come

T1 T2
Tml =  
ln T 1
T2

dove i pedici 1 e 2 si riferiscono alle sezioni come in gura.


1

Il ruolo di coeciente di scambio termico convettivo assunto dal coeciente di scambio globale o
coeciente liminare U, che racchiude l'eetto dei coecienti di scambio convettivi di entrambi i uidi
e, se presente di quelli conduttivi delle pareti solide interposte fra i due. In generale, il calcolo di U a
partire dalla propriet termosiche dei uidi possibile solo per geometrie semplici e per variazioni di
temperatura ridotte o dall'andamento noto in funzione della posizione.

Co e Ca sono le cosiddette capacit termiche di portata, e rappresentano quanta energia pu essere

assimilata ogni secondo da uno specico uido in moto. Poich Q scambiato lo stesso per i due uidi,
tanto maggiore sar la capacit termica di portata di un uido, tanto minore sar il suo salto termico:

nell'esercizio T o = Tout
o o
Tin = 14 K e T a = Tin
a a
Tout = 6,7 K, per cui C a > C o.
Inoltre, lo scambio termico sar condizionato dal uido con la minor capacit di accumulare/cedere potenza
termica, cio con la minore capacit termica di portata: il dimensionamento di uno scambiatore, quindi va
fatto considerando tale uido come il collo di bottiglia, in quanto inuenza l'ecienza dello scambiatore.
L'ecienza dello scambiatore denita come il rapporto fra la potenza eettivamente scambiata e quella
scambiata nel caso limite in cui sia la supercie di scambio che la capacit termica di portata massima
venissero fatte tendere a innito. Se la capacit termica di portata di un uido fosse innita, il T
di quello stesso uido (fra ingresso e uscita) sarebbe nullo, e quindi avrebbe Tout = Tin . Inoltre, se la
supercie di scambio fosse innita, il uido con minore capacit termica di porata riuscirebbe a portarsi
asintoticamente in equilibrio termico con l'altro uido, per cui, come mostrato in g. 2, avrebbe una
temperatura di uscita pari a quella di ingresso del uido a maggior capacit termica, a prescindere dalla
congurazione equi o controcorrente.

(a) (b)

Figure 2:

o a
Si trova che Tmax < Tmin , per cui a priori lo scambiatore pu essere sia equi che controcorrente. Si provano
quindi entrambe le congurazioni e si sceglie la pi compatta, cio quella con minore area di scambio.
1 Si pu dimostrare che T
ml va usato per calcolare esattamente la potenza scambiata da un uido che scorre in un tubo quando
la temperatura (o la dierenza di temperatura fra il uido e il mezzo con cui si interfaccia) cambia lungo il condotto. Si noti che
arbitrario attribuire la sezione 1 all'ingresso e 2 all'uscita o viceversa, esattamente come arbitrario calcolare i T come T a T o
o viceversa: l'importante scegliere una convenzione e restare coerenti ad essa.
caso equicorrente: la sezione 1 quella di ingresso e la sezione 2 quella di uscita per entrambi i
uidi, da cui

T1 = T1a T1o = Tin


a o
Tin = 25 K

T2 = T2a T2o = Tout


a o
Tout = 3,3 K
a o
(Tin Tin ) (T a Tout
o
)
Tml =  a out o
 = 10,7 K
Tin Tin
ln T a T o
out out

Di conseguenza la supercie di scambio si calcola come


Q
S= = 13 m2
U Tml
Per stabilire a cosa si riferisca questa supercie di scambio, servirebbe sapere la struttura dello
scambiatore (a tubi concentrici, a piastre, con alettatura, ecc), che per qui non nota.

Per il calcolo dell'ecienza serve calcolare la massima potenza scambiata. In questo esercizio si vede
a
che l'aria il uido a maggior capacit termica di portata, per cui nel caso limite T o out = Tin =

50 C. La potenza scambiata nel caso limite si calcola sul uido con la minor capacit termica di

portata, perch, per l'altro uido, il prodotto fra C e T sarebbe una forma di indecisione 0. Si

o
ha quindi Qmax = C o (T o out Tin ) = 100 KW. L'ecienza quindi


 o o
Q C o (Tout Tin ) (T o Tino
)
= =  = outa T o ) = 0,56

o )
(Tin in
Qmax C o (T o out Tin



Per lo scambiatore controcorrente, la procedura la stessa, ma la sezione 1 di ingresso per il uido


caldo e di uscita per quello freddo, mentre la sezione 2 di ingresso per il uido freddo e di uscita
per quello caldo, quindi

T1 = T1a T1o = Tin


a o
Tout = 11 K

T2 = T2a T2o = Tout


a o
Tin = 17,3 K
a o
(Tin Tout o
) (T a Tin )
Tml =  a oout = 13,9 K
Tin Tout
ln T a T o
out in

da cui


Q
S= = 10,1 m2
U Tml

L'ecienza non cambia, in quanto sempre


 o o
Q C o (Tout Tin ) (T o Tino
)
= =  = out
a o = 0,56

o
(Tin Tin )
Qmax  o
C o (T out Tin )

Quindi l'unico confronto va fatto sulla base della supercie di scambio, che premia lo scambiatore contro-
corrente come il pi compatto.

2. In questo caso il vapore entra nello scambiatore in condizioni di vapore saturo e ne esce in condizioni di
liquido saturo, di conseguenza aronta una condensazione isoterma, cedendo una potenza termica


v

Qout = mv hLV (P ) = 3 588,12 KW
dove hLV (P ) l'entalpia di condensazione/evaporazione dell'acqua alla pressione P = 0,1 bar, che dalle
tabelle risulta pari a 2 392,08 kJ/kg. Poich il condensatore opera in condizioni stazionarie ed rigido e
adiabatico, tutta la potenza ceduta dal vapore che condensa viene assorbita dal'acqua di refrigerazione,
che rimane liquida e passa dalla temperatura di ingresso nota di 10 C a quella di uscita, incognita:


a
v
a

Qin Qout
a
Qin = ma ca (Tout a
Tin ) = a
Tout a
= Tin +
a
= Tin +
= 18,5 C
m a ca ma ca

La temperatura del vapore rimane costante (Tv = 0), quindi C v , il che rende il vapore il uido con
maggior capacit termica di portata. La massima potenza scambiata si calcola sul uido a minor capacit
termica di portata ipotizzando che la sua temperatura di uscita sia pari alla temperatura di ingresso del
uido con la maggior capacit termica di portata:


a v a
Qmax = C a (T a out Tin ) = C a (Tin Tin ) = 14 990 KW
dove
v
Tin la temperatura di vapor saturo alla pressione P, e dalle tabelle si legge che vale 45,81 C. Di

conseguenza, poich il rapporto fra C min = C a e C max = C v tende a zero, comodo sia procedere per
via tradizionale, che con il metodo NTU:

approccio tradizionale: si esprime la potenza scambiata fra i due uidi (calcolata grazie a un bilancio

energetico) anche come quella derivante dalle regole della trasmissione del calore: Q = AU Tml ,
dove A l'incognita, mentre U e Tml vanno calcolati.

Il calcolo di Tml a rigore richiederebbe di sapere la congurazione dello scambiatore, per poter at-
tribuire a ciascuna sezione sica dello scambiatore il relativo T ; tuttavia, avendo il vapore isotermo,
si vede che non ha alcuna importanza la congurazione (equi o controcorrente), perch in entrambi
i casi
2

T1 T2 (45,81 C 10 C) (45,81 C 18,5 C)


Tml =   =   = 31,37 K
(45,81 C10 C)
ln T 1
T2 ln (45,81 C18,5 C)

Per il calcolo di U, che il coeciente liminare (globale), si considera che il usso termico esce
punto per punto dal vapore in condensazione, attraversa la parete del tubo e nisce nell'acqua di
refrigerazione. quindi un problema monodimensionale, stazionario e senza generazione di potenza

nel volume, che pu perci essere risolto con le resistenze termiche. Osservando l'espressione di Q,
si vede che 1/U A ha il ruolo di resistenza termica globale (convettiva dei due uidi e conduttiva della
parete del tubo), che pu quindi essere calcolata come la serie delle tre resistenze sopraccitate:

1 1 ln re/ri 1
= + +
UA hi Ai 2Lt h e Ae
dove Ai = 2ri L l'area laterale interna di ciascun tubo, Ae = 2re L quella esterna, hi e he sono i
relativi coecienti di scambio termico convettivo e t la conduttivit del tubo. Si dice che i tubi
sono sottili, per cui re ri 0, per cui si annulla la resistenza conduttiva e non c' pi distinzione
fra l'area interna e quella esterna:
 1
1 1 1 1 1
= + = U= +
UA hi A he A hi he
Il coeciente di scambio termico convettivo esterno noto, mentre per quello interno serve calcolarlo
come di consueto: si ha usso imposto, per cui convezione forzata. Su ogni tubo si ha quindi


1t
a v a D 4ma 4ma
Rei = = = = 6,36 105
a a d nt a d
2 Qui le temperature sono state espresse in gradi centigradi, sebbene a rigore la temperatura vada espressa sempre il Kelvin,
perch contano solo le dierenze di temperature nel calcolo di Tml , che hanno lo stesso valore con entrambe le unit di misura.

1t
dove ma = ma/nt la portata massica di acqua che scorre eettivamente in ciascun tubo, ed quindi
la portata totale ripartita su nt tubi.

a ca
P ri = = 6,9
a
Prandtl maggiore del valore di soglia, quindi le correlazioni proposte sono utilizzabili. Poich
Re > 2300, si sceglie la correlazione per il regime turbolento con uido che si scalda:

N ui = 0,023Re0,8 P r0,4 = 2 189,6


N u i a
da cui hi = D = 6,64 104 e quindi U = 4 214,5 W/m2 K. Si calcola quindi l'area di scambio come


Q
A= = 27,14 m2
U Tml
che va ripartita su nt tubi. Si trova quindi che la lunghezza di ciascun tubo

A
L= = 43,19 m
nt D
Il metodo alternativo il cosiddetto metodo NTU, che computazionalmente paragonabile a
quello classico. NTU signica Number of Thermal Units, ed un parametro tecnico denito come
il prodotto fra la resistenza convettiva globale e la capacit termica di portata minore

UA UA
NTU =
=
C min Ca
NTU correlato all'ecienza dello scambiatore dalla relazione


C
N T U 1+ min

1e C max

=
C min
1+
C max


che, nel caso in esame con C max >> C min , si riduce a

= 1 eN T U

Innanzitutto quindi si calcola l'ecienza dello scambiatore:


Q
=
= 0,237
Qmax
Invertendo la relazione soprastante, si esplicita il valore di NTU

N T U = ln (1 ) = 0,27

A questo punto, calcolando il coeciente liminare U tramite le resistenze e le correlazioni come nel
metodo classico, si trova che l'area di scambio


N T U C min N T U Ca
A= = = 27,8 m2
U U
da cui

A
L= = 44,2 m
nt D
Come si pu constatare, i due metodi danno valori molto vicini, essendo sostanzialmente basati sulle stesse
ipotesi.

3. Innanzitutto si calcolano le due portate massiche, imponendo 1 000 kg/m3 che si conservano per
ciascun uido (a dierenza delle prtate volumetriche che, a priori, potrebbero anche cambiare):



mi = V i = 0,556 kg/s


me = V e = 0,278 kg/s

Se lo scambiatore avesse supercie di scambio e massima capacit termica di portata innite, i due uidi

si scambierebbero la massima potenza termica, calcolata su C min = C e , perch il usso esterno ha minor
portata massica ma lo stesso calore specico di quello interno. Poich il uido esterno si riscalda, il
e i e
corrispondente salto di temperatura sarebbe T e out Tin = Tin Tin , da cui


i e
Qmax = C e (Tin Tin ) = 75 655 W

Poich si sa che = 0,8, si trova la reale potenza termica scambiata come


Q = Qmax = 60 524 W

che viene ceduta dal uido interno, pi caldo


i
Q = C i (Tin i
Tout ) = i
Tout = 54 C

e assorbita da quello esterno, pi freddo


e
Q = C e (Tout e
Tin ) = e
Tout = 67 C

I valori di queste temperature confermano la necessit di uno scambiatore controcorrente.

Per calcolare la supercie di scambio si scrive la potenza termica scambiata in funzione delle propriet di
scambio termico:


Q = AU Tml

dove, per uno scambiatore controcorrente, si ha

i e i e
(Tin Tout ) (Tout Tin )
Tml = T i Tout
e = 23,66 K
ln Tin
i e
out Tin

da cui

1 Tml
= = 3,9 104 K/W
AU
Q
La potenza termica lascia il uido interno, pi caldo, attraversa la parete e giunge al uido esterno, pi
freddo: si pu quindi dire che attraversa la serie delle tre resistenze termiche convettiva interna, conduttiva
della parete e convettiva esterna, la cui risultante 1/AU :

1 1 e 1 ln re/ri 1
= Rconv + Rcond + Rconv = + + =
AU hi 2ri L p 2L he 2re L
 
AU ri1hi + ln ip /ri + (ri +s)h
r +s 1
e
= L= (1)
2
Serve quindi stimare i due coecienti di scambio termico convettivo:
dell'acqua calda nel tubo interno: il moto forzato, quindi si calcolano

i c
P ri = = 1,37
a

wi di 2V i
Rei = = = 16 655 >> 2 300 = moto turbolento
i ri i
dove si saltato il calcolo della velocit media, potendo sostituire direttamente l'espressione della
portata volumetrica. Utilizzando la correlazione per la corrente turbolenta all'interno in un tubo che
cede calore

N ui = 0,023Re0,8 0,3
i P ri = 60,25

da cui

N ui a
hi = = 783,3 W/m2 K
2ri
dell'acqua fredda nel tubo esterno:

e c
P re = = 2,12
a
Il calcolo del numero di Reynolds leggermente pi complesso, perch la geometria non quella del
semplice tubo, ma di un condotto a sezione anulare. La lunghezza di riferimento, quindi va ridenita.
Nel caso di tubo semplice, la lunghezza di riferimento il diametro e quindi anche in questo caso
deve avere le stesse dimensioni. Si vede quindi che nel tubo a sezione anulare la combinazione pu
essere un raporto fra area di passaggio e il cosiddetto perimetro bagnato, cio il perimetro della
sezione di passaggio efettivamente lambito dall'acqua (che per il tubo circolare la somma delle
due circonferenze interna ed esterna). Questo rapporto restituisce per solo dimensionalmente una
quantit paragonabile al diametro utilizzato nel calcolo di Re nei tubi semplici, perch potrebbe
essere anche necessaria una riscalatura (moltiplicazione per un generico numero puro) per ricondursi
eettivamente al caso del diametro dei tubi semplici. Per trovare questo generico numero, si considera
proprio il caso del tubo semplice, eguagliando la grandezza da utilizzare per denizione in quel caso
(il diametro del tubo) al rapporto fra area di passaggio e perimetro bagnato riscalato per il numero
puro incognito :

A r2C r d
d= = = = =2 =4

p 2

rA 2 r
Quindi la lunghezza generica da utilizzare per il calcolo di Reynolds nei tubi a sezione generica il
cosiddeto diametro idraulico dy = 4 A
p, che nel tubo esterno, a sezione anulare, vale

Ae (re2 (ri + s)2 )


dye = 4 =4 = 2(re (ri + s)) = 3 cm
pe 2(re + (ri + s))
dal momento che il uido esterno pu attraversare la sezione con raggio compreso fra ri + s e re .
Analogamente la velocit media si calcola come


Ve Ve
we = = = 0,047 m/s
Ae (re2 ri2 )
quindi

we dye
Ree = = 2 310
e
In questo caso vero che Ree > 2300, ma non in modo netto, dal momento che la determinazione
del regime richiederebbe Re >> 2300 per poter parlare di usso turbolento e Re << 2300 per
poter parlare di usso laminare. Si quindi in un caso intermedio, il cosiddetto regime turbolento
di transizione: per questo regime, se non si dispone di speciche correlazioni, si possono usare le
correlazioni del moto turbolento, ricordando per che si sovrastimer un po' Nu rispetto alla realt.
Con la correlazione per il moto turbolento all'interno in un tubo nel caso di uido che si riscalda si
trova

N ue = 0,023Re0,8 0,4
e P re = 15,24

da cui (ricordando di utilizzare il diametro idraulico)

N ue a
he = = 660,4 W/m2 K
dye

Sostituendo inne hi e he nell'equazione (1) si trova

 
1 ln ri +s/ri 1
AU ri hi + p + (ri +s)he
L= = 299,5 m
2